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SUMMARY:Concerto dei solisti dell’orchestra da camera giovanile “Camerata Potemkin”
DESCRIPTION:Lunedì 6 maggio 2019 con inizio alle ore ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, il cartellone dei «Lunedì dello Schmidl» propone il secondo di due concerti nati dalla passione e dalla sollecitazione dell’Orchestra da Camera Giovanile “Camerata Potemkin” accreditata al PAG – Progetto Area Giovani del Comune di Trieste.\nFormata da alcuni tra i migliori studenti e diplomati del Conservatorio “Tartini” di Trieste e “Tomadini” di Udine\, la Camerata Potemkin è un organismo autonomo che svolge attività sia orchestrale che cameristica. I suoi giovani componenti hanno tra i 16 e i 30 anni d’età e provengono da diversi angoli della nostra regione\, proponendosi come solido esempio di integrazione tra diverse comunità del territorio quali l’italiana\, la slovena e la serba\, nel segno della musica\, linguaggio universale\, veicolo di pace e di accrescimento culturale. La Camerata Potemkin ha suonato in Friuli-Venezia Giulia e in Istria. Viene diretta da uno studente tra studenti\, Elia Grigolon.\n\nEttore Pelaschiar e Vanja Zuliani\, rispettivamente Primo Clarinetto e Spalla della “Camerata”\, insieme al pianista Max Zuliani\, daranno vita per questo concerto ad un programma che comprende: la Sonata per violino e pianoforte di Leoš Janáček\, «Elegia e Burlesca» per clarinetto solo di Pietro Damiani e un adattamento per pianoforte\, clarinetto e violino dell’«Histoire du soldat» di Igor Stravinskij\, con la partecipazione degli attori Pierluca Campajola nelle vesti del Narratore e del Diavolo e Esubalew de Gironcoli nelle vesti del Soldato.\n\nL’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.\n\nMax Zuliani\, nato a Trieste nel 1998\, ha incominciato a studiare pianoforte all’età di 10 anni sotto la guida della prof.ssa Tamara Ražem Locatelli presso la Glasbena Matica di Trieste. Dal 2016 studia con il prof. Sijavush Gadjiev sempre alla Glasbena Matica di Trieste\, frequenta l’anno accademico 2017/2018 con il sostegno della fondazione Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali. Attualmente studia con il maestro Giuseppe Albanese presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste. Ha frequentato masterclass con illustri docenti fra cui: Sijavush Gadjiev\, Aldo Ciccolini\, Roberto Plano\, Isabella Lo Porto e Kevin Robert Orr. Ha vinto il primo premio nei seguenti concorsi: TEMSIG (in duo pianistico) (2011)\, Concorso Pianistico G. Rospigliosi (2013\, 2016)\, Concorso Musicale A. Salieri (2013)\, Concorso Pianistico Internationale San Donà di Piave (2014\, 2016)\, Concorso Internazionale Città di Gorizia (2014)\, Concorso pianistico Internazionale D. Skrapic (Parenzo) (2016)\, Concorso Pianistico Internazionale Città di Padova (2016). Suona in duo col fratello Vanja (violino) con il quale ha partecipato a vari concorsi di musica da camera ricevendo il primo premio nei seguenti concorsi: Concorso nazionale Piove di Sacco (2015)\, Concorso internazionale String fest – Sremska Mitrovica (SRB) (2015)\, Concorso Musica d’Insieme – Musile di Piave (primo premio assoluto 100/100) (2016). Nel giugno 2015 ha debuttato come solista a Trieste (Chiesa di San Silvestro). Nel 2017 si è esibito al Palazzo Cavagnis di Venezia e al Teatro Stabile Sloveno – Kulturni Dom di Trieste. Nel marzo del 2019 ha vinto il secondo premio al Concorso Nazionale Sloveno TEMSIG.\n\nEttore Pelaschiar\, nato nel 1998\, inizia lo studio del clarinetto all’età di 12 anni sotto la guida del maestro Silvio Pibrovech. Dal 2013 studia regolarmente sotto la guida del maestro Marco Masini (primo clarinetto dell’ orchestra del Teatro “Verdi” di Trieste). Nel marzo del 2019 ha conseguito la Laurea triennale in clarinetto con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “Tartini” di Trieste\, sotto la guida del maestro Domenico Foschini. Ha partecipato a numerosi concorsi internazionali vincendo nel 2013 il premio speciale Provincia di Udine al concorso Euritmia Povoletto categoria C\, nel 2016 il primo premio per la categoria D allo stesso concorso e nel 2016 il secondo premio al concorso Diapason d’oro di Pordenone. Ha seguito seminari e masterclass sotto la guida dei maestri: Paolo Beltramini\, Calogero Palermo\, Omar Zoboli\, Peter Garic\, Mariagrazia Bellocchio e Luigi Picatto. Ha collaborato con la “Trieste Wind orchestra project” diretta dal maestro Simon Percic e\, nell’ottobre 2018\, è risultato primo all’audizione per l’integrazione dell’organico dell’”Orchestra Nazionale dei Conservatori Italiani”. È risultato inoltre idoneo all’audizione per la Filarmonica del Festival Pianistico di Bergamo e Brescia.\n\nVanja Zuliani\, nato a Trieste nel 1998\, ha iniziato a studiare violino all’età di 8 anni sotto la guida della prof.ssa Jagoda Kjuder presso la Glasbena Matica di Trieste\, successivamente è stato per tre anni allievo del prof. Armin Sešek (Conservatorio di Lubiana) e per due anni (2016/18) ha studiato con il prof. Vasilij Meljnikov (Accademia musicale di Lubiana) e il prof. Helfried Fister (Conservatorio di Klagenfurt) nel corso speciale presso la Glasbena Matica. In duo con il fratello Max (pianoforte) ha partecipato a vari concorsi di musica da camera conseguendo il primo premio nei concorsi: Concorso nazionale Piove di Sacco (2015)\, Concorso internazionale String fest – Sremska Mitrovica (SRB) (2015)\, Concorso Musica d’Insieme – Musile di Piave (Primo premio assoluto 100/100) (2016). Collabora con diverse orchestre giovanili: Amadeus Adriatic Orchestra\, Orchestra Vseslovenski Orkester di Lubiana\, Orchestra della scuola Glasbena matica di Trieste\, Orchextrà – orchestra delle scuole superiori di Trieste. Ha suonato come solista con l’Orchextrà il terzo movimento del concerto per violino di Beethoven. Ha collaborato nella registrazione del CD «Winter Tales» del compositore triestino Giorgio Coslovich. Attualmente è iscritto al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste dove studia con la professoressa Diana Mustea.\n\nPierluca Campajola\, attuale presidente dell’ associazione Jlab360di\, si è formato per anni quale attore teatrale per passare poi all’organizzazione artistica e produzione di eventi.\n\nEsubalew de Gironcoli\, iscritto al Centro Universitario Teatrale di Trieste\, ha partecipato all’evento Impromatch organizzato dall’associazione Jlab360di\, e ai seguenti spettacoli del Hangar Teatri: “The Rocky Horror Picture Show” e “The Blues Brothers”.\n\nInfo: Tel. 040 675 4039
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SUMMARY:Breve storia della direzione d’orchestra. Ieri\, oggi… e domani
DESCRIPTION:Quando è nata la direzione d’orchestra’ Quali sono le caratteristiche di un grande direttore’ Quali le prospettive future di quest’arte’ A queste domande\, sollecitato da Stefano Bianchi\, risponderà il Maestro Aldo Ceccato nel corso dell’appuntamento in calendario lunedì 29 aprile 2019 alle ore 17.30\, presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich\, nell’ambito del cartellone dei «Lunedì dello Schmidl» e nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e il Circolo della Cultura e delle Arti.Nel volume «Breve storia della direzione d’orchestra. Ieri\, oggi… e domani»\, di recente pubblicazione per i tipi della Pendragon\, con Prefazione di Quirino Principe\, Ceccato interseca la riflessione storica sulla direzione d’orchestra con l’esperienza vissuta in prima persona per oltre mezzo secolo sul podio di numerose tra le maggiori orchestre del mondo.\nIl lettore può così ripercorrere\, raccolti in un unico volume\, gli insegnamenti sulla direzione d’orchestra lasciatici da grandi compositori dell’Ottocento quali Franz Liszt\, Robert Schumann\, Hector Berlioz\, Richard Wagner e Charles Gounod. O da grandi direttori del passato quali Felix Weingartner\, Wilhelm Furtwaengler\, Tullio Serafin e Victor de Sabata. Ma può contemporaneamente ascoltare dalla viva voce dello stesso Aldo Ceccato una lezione sulla direzione d’orchestra condotta con chiarezza\, rigore e sul filo dell’ironia. \nL’ingresso alla manifestazione è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Madama Butterfly
DESCRIPTION:In calendario lunedì 15 aprile 2019 alle ore 17.30\, presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich\, è dedicato a «Madama Butterfly» il quarto appuntamento del cartellone 2018/19 con OPERA CAFFE’\, il ciclo di incontri/dialoghi con gli artisti delle opere in programma al Teatro “Verdi”\, inserito nel cartellone dei «Lunedì dello Schmidl» nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.\nSarà questa l’occasione per incontrare e conoscere personalmente gli artisti impegnati nell’opera di Giacomo Puccini in scena al Verdi fino a sabato 20 aprile\, nella produzione firmata da Alberto Triola (nel nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste) per la direzione musicale di Nikša Bareza\, maestro del coro Francesca Tosi.\n\nAll’incontro\, a cura di Giulio Delise\, è attesa la partecipazione di tutti gli interpreti di questa popolarissima opera: Liana Aleksanyan e Federica Vitali (Cio Cio San)\, Piero Pretti e Riccardo Rados (Pinkerton)\, Stefano Meo e Daniele Terenzi (Sharpless)\, Laura Verrecchia (Suzuky)\, Saverio Pugliese (Goro)\, Dario Giorgelè (Il principe Yamadori)\, Fulvio Valenti (Lo zio bonzo)\, Silvia Verzier e Anna Katarzyna Ir (Kate Pinkerton)\, Giuliano Pelizon e Giovanni Palumbo (Commissario imperiale/Ufficiale del registro)\, Annalisa Esposito (Mimo).\n\nL’ingresso alla manifestazione è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Il pianoforte
DESCRIPTION:È il PIANOFORTE il protagonista dell’appuntamento\, in calendario giovedì 11 aprile\, con LE STANZE DELLA MUSICA\, ciclo realizzato nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” ed il Conservatorio “G. Tartini”. La formula è quella\, già sperimentata con successo\, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”\, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti.\nA far da ‘cicerone’ nell’appuntamento dedicato al PIANOFORTE\, sarà la professoressa Teresa Trevisan\, mentre la voce dello strumento sarà fatta sentire da Sara Shehata\, Elisa Milo\, Svetlina Bojadzjieva\, Tome Kostovski\, Mario Sula\, Kristi Hifzi\, Adelaj Zhuri e Andrej Shaklev\, in pagine di Claude Debussy\, Franz Liszt\, Felix Mendelssohn Bartholdy\, Fryderyc Chopin\, Samuil Feinberg\, Michail Glinka-Vyacheslav Gryaznov e Maurice Ravel.\n\nGli appuntamenti sono in calendario il giovedì\, da novembre a maggio\, e sono propositi in un doppio turno: il mattino alle ore 11.00 per gli studenti delle scuole\, con particolare attenzione a quelle ad indirizzo musicale (con biglietto scolastico di 1 euro) e il pomeriggio alle ore 17.30 (con il normale biglietto di accesso al Museo).\n\nPer le scuole interessate al turno del mattino è prevista la prenotazione obbligatoria telefonando allo 040 675 4072 nei seguenti orari: lunedì e mercoledì 9-16\, martedì\, giovedì e venerdì 9-13.\n\nI successivi appuntamenti saranno alla musica da camera\, con gli studenti della professor Romolo Gessi (giovedì 9 maggio)\, all’oboe\, con gli studenti del professor Pietro Milella (giovedì 16 maggio) e al quartetto d’archi\, con gli studenti del professor Fabio Pirona (giovedì 23 maggio).\n\nLa partecipazione è compresa nel normale biglietto di ingresso al Museo: intero euro 4\,00; ridotto euro 3\,00; ridotto studenti euro 1\,00; gratuito per i bambini fino a sei anni non compiuti.\n\nInfo: Tel. 040 675 4072 – museoschmidl@comune.trieste.it
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SUMMARY:Le Stanze della Musica allo “Schmidl”. La Fisarmonica
DESCRIPTION:È la FISARMONICA la protagonista dell’appuntamento\, in calendario giovedì 14 marzo\, con LE STANZE DELLA MUSICA\, ciclo realizzato nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” ed il Conservatorio “G. Tartini”. La formula è quella\, già sperimentata con successo\, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”\, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti.A far da ‘cicerone’ nell’appuntamento dedicato alla FISARMONICA\, sarà il professor Corrado Rojac\, mentre la voce dello strumento sarà fatta sentire da Michele Toppo\, Predrag Nikolić\, Ludovica Borsatti e Janne Vänskä\, in pagine di Giuseppe Greggiati\, Richard Galliano\, Domenico Scarlatti\, Gerhard Wuensch\, Luciano Fancelli\, Antonio De Cabezón\, Krzysztof Olczak e Luciano Biondini.
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SUMMARY:L’operetta\, il musical e la canzonetta
DESCRIPTION:È nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e l’Associazione Internazionale dell’Operetta il ciclo di quattro incontri «Come si ascolta la musica» a cura Nicolò Ceriani\, per il cartellone dei «Lunedì dello Schmidl». Il quarto e ultimo incontro\, dal titolo «Introduzione all’ascolto della musica di leggero intrattenimento. L’operetta\, il musical e la canzonetta»\, è in calendario lunedì 4 marzo 2019 con inizio alla ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4).Si può in qualche modo “spiegare” la musica’ E se sì\, siamo certi che le spiegazioni\, per quanto non esaustive\, siano efficaci e davvero chiarificatrici anche ad un pubblico non tecnicamente competente’ Ci sono diversi modi per ascoltare e provare a capire la musica\, molti dei quali validi e corretti\, ma i criteri per conoscerla in modo plausibile sono pochi e\, a loro modo\, semplici e immediati. Per spiegare una Sinfonia\, un Lied\, un quartetto d’archi\, un Musical\, un Oratorio o un’opera lirica\, le possibilità di approccio sono varie e talvolta assai distanti tra loro per modalità d’indagine e linguaggio. Per districarsi in questo apparente ginepraio\, Nicolò Ceriani introduce\, in quattro incontri distinti ma collegati tra loro\, ad un ascolto consapevole di tutte queste forme di espressione\, cercando di indicare a grandi linee quelli che sono i limiti di un ascolto corretto e provando ad entrare\, di volta in volta\, attraverso semplici esempi dal vivo o registrati\, al centro del problema che ogni ascoltatore appassionato\, ma non tecnicamente esperto\, si pone ogni ad ascolto della musica. Se ben guidato\, chiunque ha oramai gli strumenti per apprezzare un’esposizione di quadri\, pur senza essere perfettamente a conoscenza delle tecniche pittoriche e\, nella tranquillità della propria stanza\, chiunque si accinga a leggere un romanzo\, pur senza essere scrittore esso stesso\, pensa di poterlo apprezzare e decodificare in qualche modo. Ma di fronte al messaggio musicale spesso sorgono difficoltà inaspettate\, che questi incontri si propongono di dissipare.
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SUMMARY:L’arpa
DESCRIPTION:È l’ARPA la protagonista dell’appuntamento\, in calendario giovedì 28 febbraio\, con LE STANZE DELLA MUSICA\, ciclo realizzato nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” ed il Conservatorio “G. Tartini”. La formula è quella\, già sperimentata con successo\, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”\, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti.Gli appuntamenti sono in calendario il giovedì\, da novembre a maggio\, e sono propositi in un doppio turno: il mattino alle ore 11.00 per gli studenti delle scuole\, con particolare attenzione a quelle ad indirizzo musicale (con biglietto scolastico di 1 euro) e il pomeriggio alle ore 17.30 (con il normale biglietto di accesso al Museo).\nPer le scuole interessate al turno del mattino è prevista la prenotazione obbligatoria telefonando allo 040 675 4072 nei seguenti orari: lunedì e mercoledì 9-16\, martedì\, giovedì e venerdì 9- 13.\nA far da ‘cicerone’ nell’appuntamento dedicato all’ARPA\, sarà la professoressa Nicoletta Sanzin\, mentre la voce dello strumento sarà fatta sentire da Margherita Parmeggiani\, Anna Talbot e Irene Pauletto\, in pagine di Gabriella Bosio\, Ettore Pozzoli\, Johann Sebastian Bach\, Louis Spohr\, Bernard Andrès\, Félix Godefroid e Pearl Chertok.\nI successivi appuntamenti saranno dedicati alla fisarmonica\, con gli studenti del professor Corrado Rojac (giovedì 14 marzo)\, al fagotto\, con gli studenti del professor Sergio Lazzeri (giovedì 28 marzo)\, al pianoforte\, con gli studenti del professoressa Teresa Trevisan (giovedì 11 aprile)\, alla musica da camera\, con gli studenti della professor Romolo Gessi (giovedì 9 maggio)\, all’oboe\, con gli studenti del professor Pietro Milella (giovedì 16 maggio) e al quartetto d’archi\, con gli studenti del professor Fabio Pirona (giovedì 23 maggio).\nLa partecipazione è compresa nel normale biglietto di ingresso al Museo: intero euro 4\,00; ridotto euro 3\,00; ridotto studenti euro 1\,00; gratuito per i bambini fino a sei anni non compiuti.\nInfo: Tel. 040 675 4072 – www.triestecultura.it – www.museoschmidl.it – museoschmidl@comune.trieste.it
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SUMMARY:Introduzione all’ascolto della musica vocale Il Lied e l’opera
DESCRIPTION:È nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e l’Associazione Internazionale dell’Operetta il ciclo di quattro incontri «Come si ascolta la musica» a cura Nicolò Ceriani\, per il cartellone dei «Lunedì dello Schmidl». Il terzo incontro\, dal titolo «Introduzione all’ascolto della musica vocale. Il Lied e l’Opera»\, è in calendario lunedì 18 febbraio 2019 con inizio alla ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4).Si può in qualche modo “spiegare” la musica’ E se sì\, siamo certi che le spiegazioni\, per quanto non esaustive\, siano efficaci e davvero chiarificatrici anche ad un pubblico non tecnicamente competente’ Ci sono diversi modi per ascoltare e provare a capire la musica\, molti dei quali validi e corretti\, ma i criteri per conoscerla in modo plausibile sono pochi e\, a loro modo\, semplici e immediati. Per spiegare una Sinfonia\, un Lied\, un quartetto d’archi\, un Musical\, un Oratorio o un’opera lirica\, le possibilità di approccio sono varie e talvolta assai distanti tra loro per modalità d’indagine e linguaggio. Per districarsi in questo apparente ginepraio\, Nicolò Ceriani introduce\, in quattro incontri distinti ma collegati tra loro\, ad un ascolto consapevole di tutte queste forme di espressione\, cercando di indicare a grandi linee quelli che sono i limiti di un ascolto corretto e provando ad entrare\, di volta in volta\, attraverso semplici esempi dal vivo o registrati\, al centro del problema che ogni ascoltatore appassionato\, ma non tecnicamente esperto\, si pone ogni ad ascolto della musica. Se ben guidato\, chiunque ha oramai gli strumenti per apprezzare un’esposizione di quadri\, pur senza essere perfettamente a conoscenza delle tecniche pittoriche e\, nella tranquillità della propria stanza\, chiunque si accinga a leggere un romanzo\, pur senza essere scrittore esso stesso\, pensa di poterlo apprezzare e decodificare in qualche modo. Ma di fronte al messaggio musicale spesso sorgono difficoltà inaspettate\, che questi quattro incontri tenteranno via via di dissipare.
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SUMMARY:Il contrabbasso
DESCRIPTION:È il CONTRABBASSO il protagonista dell’appuntamento\, in calendario giovedì 14 febbraio\, con LE STANZE DELLA MUSICA\, ciclo realizzato nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” ed il Conservatorio “G. Tartini”. La formula è quella\, già sperimentata con successo\, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”\, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti.\nGli appuntamenti sono in calendario il giovedì\, da novembre a maggio\, e sono propositi in un doppio turno: il mattino alle ore 11.00 per gli studenti delle scuole\, con particolare attenzione a quelle ad indirizzo musicale (con biglietto scolastico di 1 euro) e il pomeriggio alle ore 17.30 (con il normale biglietto di accesso al Museo).\n\nPer le scuole interessate al turno del mattino è prevista la prenotazione obbligatoria telefonando allo 040 675 4072 nei seguenti orari: lunedì e mercoledì 9-16\, martedì\, giovedì e venerdì 9-13.\n\nA far da ‘cicerone’ nell’appuntamento dedicato al CONTRABBASSO\, sarà il professor Stefano Sciascia\, mentre la voce dello strumento sarà fatta sentire da Adalberto Ambotta\, Matteo Bucci\, Kevin Reginald Cooke e Chia sultan Ahmed\, in pagine solistiche di Domenico Dragonetti\, Franz Schubert\, Giovanni Bottesini\, Hans Fryba e Niccolò Paganini\, nonché – con la parteciapzione della violoncellista Judith Tomás Esteve – in un duetto di Gioachino Rossini.\n\nI successivi appuntamenti saranno dedicati all’arpa\, con gli studenti della professoressa Nicoletta Sanzin (giovedì 28 febbraio)\, alla fisarmonica\, con gli studenti del professor Corrado Rojac (giovedì 14 marzo)\, al fagotto\, con gli studenti del professor Sergio Lazzeri (giovedì 28 marzo)\, al pianoforte\, con gli studenti del professoressa Teresa Trevisan (giovedì 11 aprile)\, alla musica da camera\, con gli studenti della professor Romolo Gessi (giovedì 9 maggio)\, all’oboe\, con gli studenti del professor Pietro Milella (giovedì 16 maggio) e al quartetto d’archi\, con gli studenti del professor Fabio Pirona (giovedì 23 maggio).\n\nLa partecipazione è compresa nel normale biglietto di ingresso al Museo: intero euro 4\,00; ridotto euro 3\,00; ridotto studenti euro 1\,00; gratuito per i bambini fino a sei anni non compiuti.\n\nInfo: Tel. 040 675 4072 – http://www.museoschmidl.it – museoschmidl@comune.trieste.it
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SUMMARY:Come si ascolta la musica
DESCRIPTION:È nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e l’Associazione Internazionale dell’Operetta il ciclo di quattro incontri «Come si ascolta la musica» a cura Nicolò Ceriani\, per il cartellone dei «Lunedì dello Schmidl».Il secondo incontro\, dal titolo «Introduzione all’ascolto della musica strumentale. La musica da camera e sinfonica»\, è in calendario lunedì 11 febbraio 2019 con inizio alla ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4).\n\nSi può in qualche modo “spiegare” la musica’ E se sì\, siamo certi che le spiegazioni\, per quanto non esaustive\, siano efficaci e davvero chiarificatrici anche ad un pubblico non tecnicamente competente’ Ci sono diversi modi per ascoltare e provare a capire la musica\, molti dei quali validi e corretti\, ma i criteri per conoscerla in modo plausibile sono pochi e\, a loro modo\, semplici e immediati. Per spiegare una Sinfonia\, un Lied\, un quartetto d’archi\, un Musical\, un Oratorio o un’opera lirica\, le possibilità di approccio sono varie e talvolta assai distanti tra loro per modalità d’indagine e linguaggio. Per districarsi in questo apparente ginepraio\, Nicolò Ceriani introduce\, in quattro incontri distinti ma collegati tra loro\, ad un ascolto consapevole di tutte queste forme di espressione\, cercando di indicare a grandi linee quelli che sono i limiti di un ascolto corretto e provando ad entrare\, di volta in volta\, attraverso semplici esempi dal vivo o registrati\, al centro del problema che ogni ascoltatore appassionato\, ma non tecnicamente esperto\, si pone ogni ad ascolto della musica. Se ben guidato\, chiunque ha oramai gli strumenti per apprezzare un’esposizione di quadri\, pur senza essere perfettamente a conoscenza delle tecniche pittoriche e\, nella tranquillità della propria stanza\, chiunque si accinga a leggere un romanzo\, pur senza essere scrittore esso stesso\, pensa di poterlo apprezzare e decodificare in qualche modo. Ma di fronte al messaggio musicale spesso sorgono difficoltà inaspettate\, che questi quattro incontri tenteranno via via di dissipare.\n\nI successivi appuntamenti saranno dedicati all’«Introduzione all’ascolto della musica vocale. Il Lied e l’opera»\, (lunedì 18 febbraio) e all’«Introduzione all’ascolto della musica di leggero intrattenimento. L’operetta\, il musical e la canzonetta» (lunedì 25 febbraio).\n\nL’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.\n\nInfo: Tel. 040 675 4039 – www.museoschmidl.it
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SUMMARY:Il principe Igor
DESCRIPTION:Lunedì 4 febbraio 2019\, alle ore 17.30\, per il cartellone dei “Lunedì dello Schmidl” è dedicato a «IL PRINCIPE IGOR» di Aleksandr Borodin il terzo appuntamento con «RACCONTA L’OPERA»\, il nuovo ciclo di guide all’ascolto delle opere in scena al Teatro Verdi di Trieste.\nL’iniziativa si svolge nel segno della consolidata collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.\n\nL’opera\, nella produzione firmata da Stanislav Gaudasinsky (scene di Tatiana Astafieva\, luci Vyacheslav Usherenko) e nell’allestimento dell’ Odessa National Academic Theater of Opera and Ballet sarà in scena dall’8 al 16 febbraio al “Verdi” di Trieste. L’Orchestra e il Coro della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste\, con la partecipazione del Coro e del Corpo di Ballo dell’Odessa National Academic Theater of Opera and Ballet\, saranno diretti dal Maestro Igor Chernetski\, maestro del Coro Francesca Tosi.\n\nAllo “Schmidl” sarà la musicologa Rossana Paliaga a raccontare l’opera del compositore russo\, col supporto di esempi musicali e video.\n\n«Il Principe Igor» è l’unica opera teatrale di Aleksandr Porfir’evic Borodin. Il compositore ne scrisse anche il libretto\, basandosi sul poema epico slavo “Canto della schiera di Igor”\, che narra la fallita campagna del principe Igor Svjatoslavic di Novgorod-Severskij nell’antica Rus’ di Kiev contro gli invasori Cumani/Poloviciani nel 1185.\n\nL’opera è articolata in un prologo e quattro atti\, composti durante una lunga gestazione durata ben diciassette anni\, ed è rimasta incompiuta per la repentina morte del compositore avvenuta nel 1887. Venne radicalmente rivista\, completata degli atti mancanti e strumentata da Nikolaj Rimskij-Korsakov e Aleksandr Glazunov. La prima rappresentazione dell’opera ebbe luogo al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo il 4 novembre 1890 diretta da Eduard Napravnik. Nonostante i loro sforzi\, però\, l’opera tende ad apparire episodica e statica. Nondimeno\, nella partitura\, sono presenti singoli episodi qualitativamente molto alti\, con musiche molto belle (come le celeberrime Danze Polovesiane\, che brillano per la loro ammaliante melodia).\n\nLa prima rappresentazione a Trieste del «Principe Igor» ebbe luogo nel dicembre del 1955\, diretta da Franco Capuana e per la regia di Enrico Frigerio. Seguirono due messe in scena piuttosto ravvicinate\, nell’aprile del 1980 e nel febbraio del 1983\, nel medesimo allestimento\, con la regia di Malden Sablic\, le scene di Willy Orlandi e la direzione di Oskar Danon.\n\nL’ingresso alla manifestazione è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Concerto dei solisti dell’orchestra da camera giovanile Camerata Potemkin
DESCRIPTION:Il cartellone dei «Lunedì dello Schmidl» apre il 2019 con il primo di due concerti nati dalla passione e dalla sollecitazione dell’Orchestra da Camera Giovanile “Camerata Potemkin” accreditata al PAG – Progetto Area Giovani del Comune di Trieste e diretta da Elia Grigolon. L’orchestra è formata da studenti del Conservatorio “Tartini” di età compresa tra i 14 e i 26 anni che\, in forma autonoma\, si incontrano per approfondire i loro studi e mettersi alla prova organizzando esibizioni pubbliche. Ettore Pelaschiar e Vanja Zuliani\, rispettivamente Primo Clarinetto e Spalla della “Camerata”\, insieme ai pianisti Max Zuliani e Andrea Virtuoso danno vita ai due concerti in programma.Il primo dei due concerti è in calendario lunedì 7 gennaio 2019 con inizio alle ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4) e proporrà musiche di Claude Debussy (Première Rhapsodie)\, Darius Milhaud (Duo Concertante op. 351)\, Franz Schubert (Sonata per pianoforte e violino D 385)\, Sergej Prokof’ev (Terza Sonata per pianoforte in la minore op. 28) e Igor Stravinskij (Suite dall’Histoire du Soldat). Il secondo appuntamento seguirà lunedì 6 maggio\, con musiche di Franz Joseph Haydn\, Johannes Brahms\, Darius Milhaud e Aram Khachaturian.\nL’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Il violino
DESCRIPTION:È il violino il protagonista dell’appuntamento\, in calendario giovedì 13 dicembre\, con LE STANZE DELLA MUSICA\, ciclo realizzato nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” ed il Conservatorio “G. Tartini”. La formula è quella\, già sperimentata con successo\, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”\, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti.
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SUMMARY:I Puritani
DESCRIPTION:Lunedì 12 novembre 2018\, alle ore 17.30\, per il cartellone dei “Lunedì dello Schmidl” è dedicato a «I PURITANI» di Vincenzo Bellini il primo appuntamento con «RACCONTA L’OPERA»\, il nuovo ciclo di guide all’ascolto delle opere in scena al Teatro Verdi di Trieste.L’iniziativa si svolge nel segno della consolidata collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.\nL’opera\, nella produzione firmata da Katia Ricciarelli e Davide Garattini Raimondi (scene e disegno luci di Paolo Vitale\, costumi di Giada Masi) e nel nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi\, sarà in scena dal 16 al 24 novembre al “Verdi” per la direzione musicale del Maestro Fabrizio Maria Carminati.\nAllo “Schmidl” sarà il musicologo Paolo Di Nicola a raccontare l’opera del compositore catanese\, anche con il supporto di esempi musicali e video.\nComposta da Bellini nel 1834 durante il suo soggiorno parigino\, «I Puritani» è un’opera seria in tre atti su libretto di Carlo Pepoli\, tratto dal dramma storico «Tetes rondes et Cavaliers» di Jacques-François Ancelot e Joseph Xavier Boniface. In occasione della prima assoluta del 24 gennaio 1835 al Théatre de la Comédie Italienne\, l’opera ottenne un successo trionfale\, tale da indurre il compositore a scrivere: «Mi trovo all’apice del contento! Sabato sera la prima rappresentazione ha fatto furore\, che ancora ne sono io stesso sbalordito!».\nLa prima triestina seguì la sera del 26 dicembre 1836\, con Giuseppina Strepponi nel ruolo di Elvira\, Vincenzo Galli in quello di Sir Giorgio Walton\, Bartolomeo De Gattis in quello di Lord Arturo Talbot e Napoleone Rossi in quello di Sir Riccardo Forth.\nLa trama dell’opera – ambientata in Inghilterra al tempo di Oliver Cromwell\, che vede la storia d’amore tra Elvira e Arturo intrecciarsi con lo scontro politico fra il partito dei Puritani e quello degli Stuart in seguito alla decapitazione di Re Carlo – riassume perfettamente i dettami teatrali del canovaccio romantico tipico dei romanzi storici inglesi e francesi tanto di moda all’epoca e consente al grande catanese di esprimere al meglio la propria creatività attraverso una musica carica di suggestioni e di grande attrattiva per il pubblico. «I Puritani» sono un autentico banco di prova per tutti i cantanti che frequentano il repertorio belcantistico\, dovendo cimentarsi con brani di assoluto virtuosismo come «Ah per sempre io ti perdei»\, «Son vergin vezzosa»\, «A te o cara»\, «Qui la voce sua soave»\, «Credeasi misera»\, per non parlare poi del sanguigno e patriottico duetto tra Giorgio e Riccardo «Il rival salvar tu devi» la cui stretta finale «Suoni la tromba\, e intrepido» provoca sempre un’immancabile richiesta di bis. Molto amata da cantanti come Pavarotti\, Kraus\, Merritt\, Florez\, Callas\, Sutherland\, Caballè e Devia\, l’ultima opera di Bellini si arricchisce anche di un aspetto cinematografico in quanto assolve un compito essenziale nella trama del film “Fitzcarraldo” di Werner Herzog : nello specifico\, il brano “A te o cara” accompagna il ritorno trionfale a Iquitos del protagonista\, fervente appassionato di opera e in particolare del tenore Enrico Caruso.\n\nL’ingresso alla manifestazione è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Le stanze della musica
DESCRIPTION:Nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” ed il Conservatorio “G. Tartini”\, prende il via giovedì 8 novembre una nuova edizione del ciclo LE STANZE DELLA MUSICA. La formula è quella\, già sperimentata con successo\, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”\, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti.Gli appuntamenti sono in calendario il giovedì\, da novembre a maggio\, e saranno propositi in un doppio turno: il mattino alle ore 11.00 per gli studenti delle scuole\, con particolare attenzione a quelle ad indirizzo musicale (con biglietto scolastico di 1 euro) e il pomeriggio alle ore 17.30 (con il normale biglietto di accesso al Museo).\n\nPer le scuole interessate al turno del mattino è prevista la prenotazione obbligatoria telefonando allo 040 675 4072 nei seguenti orari: lunedì e mercoledì 9-16\, martedì\, giovedì e venerdì 9- 13.\n\nPartenza dedicata alla TRIO JAZZ\, giovedì 8 novembre\, con gli allievi della classe del professor Giovanni Maier: Gabriele De Leporini alla chitarra elettrica\, Denis Canciani al contrabbasso e Andro Manzoni alla batteria.\nI successivi appuntamenti saranno dedicati al violino\, con gli studenti della professoressa Sinead Nava (giovedì 13 dicembre)\, al flauto\, con gli studenti del professor Pierluigi Maestri\, della professoressa Giuseppina Mascheretti e della professoressa Luisa Sello (giovedì 24 gennaio)\, al contrabbasso\, con gli studenti del professor Stefano Sciascia (giovedì 14 febbraio)\, all’arpa\, con gli studenti della professoressa Nicoletta Sanzin (giovedì 28 febbraio)\, alla fisarmonica\, con gli studenti del professor Corrado Rojac (giovedì 14 marzo)\, al fagotto\, con gli studenti del professor Sergio Lazzeri (giovedì 28 marzo)\, al pianoforte\, con gli studenti del professoressa Teresa Trevisan (giovedì 11 aprile)\, alla musica da camera\, con gli studenti della professor Romolo Gessi (giovedì 9 maggio)\, all’oboe\, con gli studenti del professor Pietro Milella (giovedì 16 maggio) e al quartetto d’archi\, con gli studenti del professor Fabio Pirona (giovedì 23 maggio).\n\nLa partecipazione è compresa nel normale biglietto di ingresso al Museo: intero euro 4\,00; ridotto euro 3\,00; ridotto studenti euro 1\,00; gratuito per i bambini fino a sei anni non compiuti.\n\nInfo: Tel. 040 675 4072 – www.triestecultura.it – museoschmidl@comune.trieste.it
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SUMMARY:Progetto danza Marius Petipa 1818-2018
DESCRIPTION:È il primo di una serie di tre appuntamenti dedicati al grande ballerino e coreografo Marius Petipa nel secondo centenario della nascita quello in calendario lunedì 5 novembre con inizio alle ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4) per il cartellone 2018-2019 dei «Lunedì dello Schmidl»\, il ciclo di incontri e approfondimenti che il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” da un decennio offre al pubblico dei cultori della musica e del teatro.\nNel corso dei tre incontri\, a cura dell’Associazione Artistico Culturale Coreofficina\, sarà Piero Debelli\, con la collaborazione del pianista Bruno De Caro\, a delineare la parabola artistica e creativa di Marius Petipa\, nato a Marsiglia nel 1818\, scomparso a Gursuz nel 1910 e grande protagonista del mondo della danza nel periodo tardoromantico alla corte dello Zar a San Pietroburgo. Vita\, creazioni coreografiche\, estetica\, musicisti\, collaboratori e ballerine di Petipa\, ma anche scontri e alleanze con i direttori dei Teatri Imperiali Russi saranno così ripercorsi in un itinerario in tre tappe. «Petipa dalla formazione ai primi ingaggi» è il tema che sarà affrontato nell’appuntamento di lunedì 5 novembre. Seguiranno l’appuntamento dedicato a «Petipa in Russia» (lunedì 3 dicembre) e quello dedicato a «Petipa: l’apoteosi e il triste ritiro».\n\nL’ingresso alla manifestazione è libero\, fino ad esaurimento di posti disponibili.\n\nTriestino\, Piero Debelli è attualmente Docente di Storia della Danza\, Tecnica della Danza Classica\, Laboratorio Coreografico/Coreutico presso il Liceo Coreutico “Collegio Uccellis di Udine” e insegnante di Danza classica e Repertorio presso la scuola “Coreofficina Arte e Danza” di Trieste. Consegue il Diploma di VIII corso nel 2003 e il Diploma Accademico di II livello (laurea specialistica) a indirizzo danza classica nel 2007 presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Dal 2001 si dedica allo studio\, alla ricerca e alla documentazione sui balletti meno conosciuti e quasi scomparsi del repertorio ottocentesco.\n\nBruno De Caro intraprende gli studi di pianoforte\, composizione\, direzione di coro e d’orchestra. Svolge regolare attività di maestro accompagnatore al pianoforte sia per il repertorio vocale\, in particolare quello operistico\, che per quello ballettistico. Si esibisce suonando il pianoforte come solista sia in Italia che all’estero. Compone per diversi organici strumentali\, oltre che vocali e per rappresentazioni teatrali.\n\nInfo: Tel. 040 675 4039
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SUMMARY:Rossini o la parabola del classicismo: appunti su un genio assoluto nella consapevolezza delle forme
DESCRIPTION:Prende il via nel nome di Gioachino Rossini e nel segno della collaborazione con l’Associazione Internazionale dell’Operetta il cartellone 2018-2019 dei «Lunedì dello Schmidl»\, il ciclo di incontri e approfondimenti che il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” da un decennio offre al pubblico dei cultori della musica e del teatro.«Rossini o la parabola del classicismo: appunti su un genio assoluto nella consapevolezza delle forme» di e con Nicolò Ceriani è il titolo dell’incontro\, a ingresso libero e fino a esaurimento dei posti disponibili\, in calendario lunedì 29 ottobre con inizio alle ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4).\nNoto ai più per il suo straordinario virtuosismo nello spingere oltre ogni limite le forme consolidate del teatro comico in musica\, è assodato che Rossini sia stato uno dei più grandi autori neoclassici di tutti i tempi nel registro tragico e che\, consapevole come pochi del suo mondo e delle forme che lo rappresentano\, al massimo della maturità artistica\, decide di rinunciare per sempre\, all’improvviso\, a 37 anni (età di morte di tantissimi geni artistici) alla scrittura operistica!\nDalla consolatoria elegante rigidità dei quartetti giovanili dove lo stava proiettando la scrittura del finale del «Guglielmo Tell»’\nNicolò Ceriani mette a confronto tra questi due mondi in una esposizione che tenta di dare una soluzione ad uno dei misteri più irrisolti della Storia della musica operistica dell’Ottocento.
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SUMMARY:SERATA DEBUSSY in ricordo di Ernesto Cilento
DESCRIPTION:È un doppio omaggio quello in programma venerdì 19 ottobre alle ore 19.00 al Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”: a Claude Debussy nel centenario della morte e Ernesto Cilento (Napoli 31 marzo 1950 – Trieste 14 marzo 2016)\, la cui memoria è legata allo “Schmidl” con l’istituzione del Fondo “Ernesto Cilento”.«Et la lune descend» è il titolo dell’itinerario nella musica e nei versi di Claude Debussy proposto dal tenore Giuseppe Auletta e dal pianista Giovanni Auletta: uno sguardo a tutto tondo sulla poetica del grande compositore francese. Ai due quaderni di «Images» per pianoforte (scritti tra il 1901 e il 1907) faranno da contrappunto le «Proses lyriques» (composte tra il 1892 e il 1897) nelle quali il musicista è anche poeta\, alla ricerca di un perfetto connubio tra parola e suono\, sulla scia degli ideali estetici del simbolismo.\nL’ingresso alla manifestazione è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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LOCATION:Museo Teatrale Carlo Schmidl\, Palazzo Gopcevich via Rossini\, 4
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SUMMARY:La Traviata - OPERA CAFFE'
DESCRIPTION:In calendario lunedì 25 giugno 2018 alle ore 17.30\, presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich\, è dedicato a «LA TRAVIATA» il settimo e ultimo appuntamento del cartellone 2017/18 con OPERA CAFFE’\, il ciclo di incontri/dialoghi con gli artisti delle opere in programma al Teatro “Verdi”\, nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.Sarà questa l’occasione per incontrare e conoscere personalmente gli artisti impegnati nell’opera di Giuseppe Verdi in scena al Verdi fino a sabato 30 giugno\, nella produzione firmata da Giulio Ciabatti (scene Italo Grassi\, coreografie Guillermo Alan Berzins) per il nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” e per la direzione musicale di Pedro Halffter Caro.\nAll’incontro\, a cura di Giulio Delise e Oscar Cecchi\, sono attesi il direttore Pedro Halffter Caro e il regista Giulio Ciabatti\, assieme agli interpreti di questa popolarissima opera: Gilda Fiume\, Claudia Pavone\, Hye Myung Kang (Violetta)\, Luciano Ganci e Motoharu Takei (Alfredo Germont)\, Filippo Polinelli e Leon Kim (Giorgio Germont)\, Isabel De Paoli (Flora Bervoix)\, Paolo Ciavarelli (Barone Douphol)\, Dario Giorgelè (Marchese d’Obigny)\, Francesco Musinu (Dottor Grenvil)\, Christian Collia (Gastone\, Visconte de Létorières)\, Dax Velenich (Giuseppe\, servo di Violetta)\, Rinako Hara (Annina)\, Fumiyuki Kato (Un domestico di Flora) e Roberto Miani (Un Commissionario).\n\nL’ingresso alla manifestazione è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Il museo dei ragazzi in musica
DESCRIPTION:NELLE STANZE DELLA MUSICA DELLO “SCHMIDL”Con gli studenti del Liceo Carducci-Dante partecipanti al progetto di alternanza scuola-lavoro al Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” \nMercoledì 13 giugno 2018\nore 16.30 \nÈ un appuntamento speciale quello in calendario mercoledì 13 giugno alle ore 16.30 presso il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”. Attori protagonisti di un itinerario nelle stanze della musica dello “Schmidl” saranno gli studenti del Liceo Carducci-Dante impegnati nel progetto di alternanza scuola-lavoro «Il museo dei ragazzi in musica».\nA loro il compito di illustrare l’esposizione permanente del Museo. A seguire\, un articolato programma musicale nell’Aula Didattica del Museo\, con pagine di Pëtr Il’ič Čajkovskij\, Georg Philipp Telemann\, Johann Sebastian Bach\, Gaetano Donizetti\, Franz Doppler\, Wilhelm Popp\, Astor Piazzolla e Banjamin Godard.\nProtagonisti dell’appuntamento Claudia Mavilia e Andrea Millo (canto)\, Mitja Tull (fisarmonica)\, Sara Cozzolino (clarinetto)\, Sara Vitri e Noemi Samuele (flauto traverso). Al pianoforte\, i docenti Elia Macrì\, Silvia Barbieri e Matteo Fanni Canelles.\nSi accede con il biglietto di ingresso al Museo (intero euro 4\,00; ridotto euro 3\,00).
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SUMMARY:Narrazioni melodiche dal Giappone
DESCRIPTION:Nanafuku Tamagawa\, rokyoku-shiMifune Sawamura shamisen\ninterpretano\n«Sendai No Onifufu» (L’invincibile coppia di Sendai) e «Cenerentola» (adattamento per rokyoku della «Cenerentola» di Charles Perrault\, a cura di Nanafuku Tamagawa)\nIntroduce Stefano Romagnoli \nMartedì 12 giugno 2018\nore 19.00 \nÈ nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e la Yūdansha Kyōkai – Iwama Aikidō – Trieste l’appuntamento dal titolo «Narrazioni melodiche dal Giappone» in programma martedì 12 giugno alle ore 19.00 nella sede dello “Schmidl” a Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4).\nUna cantastorie dei nostri giorni\, accompagnata dalla suggestiva musica dello shamisen\, declamerà in chiave rokyoku due affascinanti storie leggendarie: «Sendai no onifufu» («L’invincibile coppia di Sendai»)\, tratta dalla tradizione fiabesca giapponese\, e «Cenerentola»\, reinterpretazione originale di Nanafuku Tamagawa della celeberrima fiaba di Charles Perrault.\nSul palco\, con la sua irrefrenabile verve di declamatrice rokyoku\, la stessa Nanafuku Tamagawa (attrice\, autrice\, produttrice di eventi rokyoku)\, affiancata allo shamisen da Mifune Sawamura. Lo spettacolo – introdotto dal dott. Stefano Romagnoli della “Sapienza” Università di Roma – sarà interamente sottotitolato in italiano.\nL’evento si svolge in collaborazione con Agency for Cultural Affairs\, Government of Japan\, Japan Cultural Envoy\, Japan Foundation – Istituto Giapponese di Cultura\, Istituto Italiano di Studi Orientali ISO “Sapienza” – Università di Roma\, Asiateatro
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SUMMARY:Il Fortepiano con le 50 variazioni su un valzer di Diabelli
DESCRIPTION:Nelle «Stanze della musica» del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” torna a suonare il FORTEPIANO Giovanni Heichele\, costruito a Trieste nel primo Ottocento. L’appuntamento\, in calendario giovedì 31 maggio alle ore 17.00 nella sede del Museo a Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, avrà per protagonista il pianista Pierpaolo Levi\, impegnato nell’esecuzione delle 50 variazioni su un tema di Diabelli.Nel 1819 il compositore e editore musicale Anton Diabelli scrive un valzer di poche battute che invia a diverse decine di compositori con la richiesta di realizzarne una variazione\, destinata a confluire in un’opera collettiva. Sono ben cinquantuno i musicisti che rispondono all’appello. Uno di loro è Beethoven\, che di variazioni\, come noto\, ne realizza ben trentatré. Pubblicate nel 1823 come op. 120\, le beethoveniane «Variazioni Diabelli» si configurano come il testamento pianistico del Maestro di Bonn e vanno ben al di là dell’intento didattico-commerciale dell’iniziativa. Le ulteriori cinquanta variazioni dei cinquanta compositori che\, nel raccogliere la proposta di Diabelli\, avevano composto una variazione ciascuno\, vengono date alle stampe l’anno successivo.\nNel 1986 la casa editrice fiorentina SPES\, fondata dalla storica dell’arte Paola Barocchi (scomparsa due anni or sono) pubblica la copia anastatica del curioso esperimento editoriale di Diabelli. Ed è proprio sull’edizione SPES che Pierpaolo Levi propone la rilettura dell’affascinante operazione di Diabelli\, su uno strumento – qual è il Giovanni Heichele delle collezioni dello “Schmidl” – analogo a quello a disposizione dei pianisti-compositori che nel primo Ottocento risposero all’appello.\nLo strumento è l’unico esemplare dei quattro fortepiani di Giovanni Heichele\, giunti fino a noi\, che sia rimasto in Italia. Degli altri tre\, uno è esposto alla Royal Academy of Music di Londra; un altro è conservato a Vienna.\nLe prime notizie su questo costruttore appaiono nei primissimi anni dell’Ottocento. Nel 1809\, è lo stesso Heichele a pubblicizzare la sua produzione su di un giornale\, con le seguenti parole: «Nella mia fabbrica di Piano-Forte\, situata nella Strada degli Artisti n° 1001 trovansi vari nuovi Piano-Forte grandi e piccoli di una bella qualità di legno per discretissimi prezzi. Per la bontà\, e per la durata di ognuno dé medesimi\, io garantisco per il corso di un anno […]. Si fanno delle riparazioni ad istrumenti vecchi».\nAllontanatosi per un periodo da Trieste alla fine del primo decennio dell’Ottocento\, Giovanni Heichele vi fa ritorno nel 1812. Il Fortepiano alla Royal Academy of Music di Londra è stato realizzato a Trieste nel 1815. Quello del Museo “Schmidl” è di qualche anno successivo. L’ultimo del quale si abbia notizia è datato 1825.\nLa partecipazione è compresa nel normale biglietto di ingresso al Museo: intero euro 4\,00; ridotto euro 3\,00; ridotto studenti euro 1\,00; gratuito per i bambini fino a sei anni non compiuti. \nInfo: Tel. 040 675 4072 –\nmuseoschmidl@comune.trieste.it
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SUMMARY:La musica da camera
DESCRIPTION:È dedicato alla MUSICA DA CAMERA l’appuntamento conclusivo\, in calendario giovedì 24 maggio\, dell’edizione 2017-2018 del ciclo LE STANZE DELLA MUSICA. L’iniziativa è realizzata nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” ed il Conservatorio “G. Tartini”. La formula è quella\, già sperimentata con successo\, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”\, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti.
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SUMMARY:L'Italiana in Algeri
DESCRIPTION:Sesto appuntamento con RACCONTA L’OPERACiclo di conversazioni con ascolti\na cura dell’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” \n Lunedì 21 maggio 2018\, alle ore 17.30\, per il cartellone dei “Lunedì dello Schmidl” è dedicato a «L’ITALIANA IN ALGERI» di Gioachino Rossini il sesto appuntamento con «RACCONTA L’OPERA»\, il nuovo ciclo di guide all’ascolto delle opere in scena al Teatro Verdi di Trieste.\nL’iniziativa si svolge nel segno della consolidata collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.\nL’opera\, nella produzione firmata da Stefano Vizioli (assistente alla regia Pierluigi Vanelli\, scene e costumi di Ugo Nespolo) per il nuovo allestimento in coproduzione tra la Fondazione Teatro di Pisa e Fondazione Teatro Lirico G. Verdi di Trieste\, sarà in scena dal 25 maggio al 3 giugno al “Verdi” di Trieste per la direzione musicale del Maestro George Petrou.\nAllo “Schmidl” saranno i musicologi Rossana Paliaga e Alessandro Cammarano a raccontare l’opera del compositore pesarese\, col supporto di esempi musicali e video e la presenza del regista Stefano Vizioli in qualità di ospite d’onore. \nL’ingresso alla manifestazione è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Il quartetto d’archi
DESCRIPTION:Giovedì 10 maggio 2018 ore 11.00 e ore 17.30 \nÈ il quartetto d’archi il protagonista dell’appuntamento\, in calendario giovedì 10 maggio\, con LE STANZE DELLA MUSICA\, ciclo realizzato nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” ed il Conservatorio “G. Tartini”. La formula è quella\, già sperimentata con successo\, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”\, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti. \nGli appuntamenti sono in calendario il giovedì\, da novembre a maggio\, e sono proposti in un doppio turno: il mattino alle ore 11.00 per gli studenti delle scuole\, con particolare attenzione a quelle ad indirizzo musicale (con biglietto scolastico di 1 euro) e il pomeriggio alle ore 17.30 (con il normale biglietto di accesso al Museo).\nPer le scuole interessate al turno del mattino è prevista la prenotazione obbligatoria telefonando allo 040 675 4072 nei seguenti orari: lunedì e mercoledì 9-16\, martedì\, giovedì e venerdì 9-13. \nA far da ‘cicerone’ nell’appuntamento dedicato al QUARTETTO D’ARCHI sarà lo studente Elia Grigolon. \nMilena Petrovic\, Riccardo Forti\, Srna Majar e Alice Romano eseguiranno il Quartetto in la minore op. 29 di Franz Schubert. \nTeresa Vio\, Valentina Pacini\, Sara Zoto e Amaia Lopez eseguiranno il Quartetto n. 3 in si bemolle maggiore op. 67 di Johannes Bramhs. \nL’ultimo appuntamento del ciclo 2017-2018\, in programma giovedì 24 maggio\, sarà dedicato alla musica da camera e avrà per protagonisti gli studenti della professoressa Paola La Raja. \nLa partecipazione è compresa nel normale biglietto di ingresso al Museo: intero euro 4\,00; ridotto euro 3\,00; ridotto studenti euro 1\,00; gratuito per i bambini fino a sei anni non compiuti.
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SUMMARY:Dedica a Carlo Cossutta
DESCRIPTION:TRIESTE – Realizzato ‘a quattro mani’ dal Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e dall’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi”\, è dedicato a Carlo Cossutta l’appuntamento di lunedì 7 maggio 2018 per il ‘cartellone’ dei «LUNEDI’ DELLO SCHMIDL»\, con inizio alle ore 17.30 nella sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4).\nAlla vigilia del compleanno del grande tenore triestino (Santa Croce\, Trieste\, 8 maggio 1932 – Udine\, 22 gennaio 2000)\, l’incontro ripercorre la sua straordinaria carriera attraverso una selezione di registrazioni nei ruoli in cui Cossutta è stato applaudito nel corso di un quarantennio sui palcoscenici dei maggiori teatri del mondo\, con particolare attenzione alle sue presente triestine in «Don Carlo» (1970)\, «Forza del destino» (1973)\, «Otello» (1975 e 1980)\, «Fanciulla del West» (1976)\, «Sansone e Dalila» (1982 e 1984)\, «Simon Boccangra» (1985)\, «Un ballo in maschera» (1986) e «Norma» (1986).\n\nL’impaginazione del materiale sonoro e delle immagini\, proveninenti dalle collezioni del Museo Teatrale\, è a cura di Davide Coppola e Giacomo Segulia. L’incontro è a cura di Stefano Bianchi\, Conservatore dello “Schmidl”\, e Elisabetta d’Erme\, Presidente dell’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi”. Interviene Nidia Cotic Cossutta\, che recentemente ha voluto ulteriormente legare la memoria del marito alla sua città natale con la donazione allo “Schmidl” di alcuni cimeli e documentazione audio e video.\n\nCARLO COSSUTTA è stato tra i più importanti tenori italiani. Nel dopoguerra ebbe una lunghissima carriera internazionale durata per oltre un quarantennio. Giovanissimo emigra in Argentina dove ben presto si dedica allo studio del canto. A partire dal 1956 inizia ad esibirsi in teatri minori\, interpretando i ruoli più disparati: Alfredo in «Traviata»\, Edgardo in «Lucia di Lammermoor»\, Cavaradossi in «Tosca»\, Rodolfo in «Bohème»\, Pinkerton in «Madama Butterfly». Il grande esordio avviene al Teatro Colòn di Buenos Aires nel 1958 nel ruolo di Cassio\, nell’«Otello» di Verdi; nel medesimo ruolo debutta poi in Italia nel 1962 al Teatro di Roma. La carriera internazionale inizia alla Lyric Opera di Chicago nel 1963 con i verdiani «Nabucco» e «Otello» e con «Tannhäuser» di Wagner. L’anno successivo calca il palcoscenico del Covent Garden di Londra nel ruolo del Duca di Mantova in «Rigoletto». Nei teatri di Montecarlo\, Barcellona e Vienna interpreta Cavaradossi in «Tosca»; a Vienna e Berlino canta nel ruolo di Rodolfo in «Bohème» e a Parigi si esibisce nel ruolo del Cavaliere Des Grieux in «Manon Lescaut». Il successo del debutto nel «Don Carlo» verdiano\, nel 1968 al Covent Garden\, gli apre le porte d’altri importanti teatri d’Europa e degli Stati Uniti. Le esibizioni italiane lo vedono presente al Teatro alla Scala in «Otello»\, al San Carlo di Napoli\, al Bellini di Catania\, all’Arena di Verona\, al Festival dei Due Mondi di Spoleto\, a Firenze ed in alcuni teatri dell’Emilia Romagna. Si ritira dalle scene nel 1998 dopo la sua ultima apparizione al Teatro Colón nel ruolo di Macduff in «Macbeth» di Verdi.\n\nL’ingresso alla manifestazione è libero\, fino ad esaurimento di posti disponibili.\n\nInfo: Tel. 040 675 4039\, www.triestecultura.it\, www.museoschmidl.it\, museoschmidl@comune.trieste.it
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SUMMARY:Il Pianoforte
DESCRIPTION:È il PIANOFORTE il protagonista dell’appuntamento\, in calendario giovedì 12 aprile\, con LE STANZE DELLA MUSICA\, ciclo realizzato nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” ed il Conservatorio “G. Tartini”. La formula è quella\, già sperimentata con successo\, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”\, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti.Gli appuntamenti sono in calendario il giovedì\, da novembre a maggio\, e sono proposti in un doppio turno: il mattino alle ore 11.00 per gli studenti delle scuole\, con particolare attenzione a quelle ad indirizzo musicale (con biglietto scolastico di 1 euro) e il pomeriggio alle ore 17.30 (con il normale biglietto di accesso al Museo).\nPer le scuole interessate al turno del mattino è prevista la prenotazione obbligatoria telefonando allo 040 675 4072 nei seguenti orari: lunedì e mercoledì 9-16\, martedì\, giovedì e venerdì 9-13.\nA far da ‘cicerone’ nell’appuntamento dedicato al PIANOFORTE\, sarà il professor Flavio Zaccaria\, mentre la voce dello strumento sarà fatta sentire da Teodora Kapinkowska\, Adelajd Zhuri e Andrea Virtuoso\, in pagine di Franz Liszt\, Fryderyk Chopin e Robert Schumann.
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SUMMARY:Il Fortepiano
DESCRIPTION:È dedicato al FORTEPIANO l’appuntamento in calendario martedì 24 aprile alle ore 11.00 nelle «Stanze della musica» del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4).Ne sarà protagonista il Maestro Michele Bolla\, in un programma dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart (Sonata in sol maggiore K 283 e Sonata in Re maggiore K 311) e Jan Nepomuk Hummel (Sonata in mi bemolle maggiore op. 13)\, offerto ai visitatori del Museo grazie alla collaborazione dell’Accademia Ars Nova di Trieste.\nLa partecipazione è compresa nel normale biglietto di ingresso al Museo: intero euro 4\,00; ridotto euro 3\,00; ridotto studenti euro 1\,00; gratuito per i bambini fino a sei anni non compiuti.
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SUMMARY:Così fan tutte
DESCRIPTION:Gli interpreti dell’opera di Wolfgang Amadeus Mozart al Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” in un incontro a cura dell’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” \nIn calendario lunedì 23 aprile 2018 alle ore 17.30\, presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich\, è dedicato a «COSÌ FAN TUTTE» il quinto appuntamento del cartellone 2017/18 con OPERA CAFFE’\, il ciclo di incontri/dialoghi con gli artisti delle opere in programma al Teatro “Verdi”\, nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.\nSarà questa l’occasione per incontrare e conoscere personalmente gli artisti impegnati nell’opera di Wolfgang Amadeus Mozart in scena al Verdi fino a sabato 28 aprile\, nella produzione firmata da Giorgio Ferrara e ripresa da Patrizia Frini per l’allestimento di Spoleto58 Festival dei 2Mondi – Fondazione Teatro Coccia di Novara e la direzione musicale di Oleg Caetani. \nL’ingresso alla manifestazione è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Così fan tutte
DESCRIPTION:Lunedì 16 aprile 2018\, alle ore 17.30\, per il cartellone dei “Lunedì dello Schmidl” è dedicato a «COSI’ FAN TUTTE» di Wolfgang Amadeus Mozart il quinto appuntamento con «RACCONTA L’OPERA»\, il nuovo ciclo di guide all’ascolto delle opere in scena al Teatro Verdi di Trieste.L’iniziativa si svolge nel segno della consolidata collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.L’opera\, nella produzione firmata da Giorgio Ferrara e ripresa da Patrizia Frini\, (scene e costumi di Dante Ferretti e  Francesca Lo Schiavo) per l’allestimento di Spoleto58 Festival dei 2Mondi- Fondazione Teatro Coccia di Novara\, sarà in scena dal 20 al 28 aprile al “Verdi” di Trieste per la direzione musicale del Maestro Oleg Caetani.\nAllo “Schmidl” sarà la giornalista Elisabetta D’Erme a raccontare l’opera del compositore salisburghese\, col supporto di esempi musicali e video.
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