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SUMMARY:Note Nuove – 19° anno
DESCRIPTION:Era il 17 febbraio 2025 quando Euritmica proponeva al Rossetti di Trieste – nell’ambito del progetto/residenza Ponte a Nordest (all’interno del programma ufficiale di GO!2025 e sostenuto dalla Regione FVG) la Bollani All Stars\, una band appositamente assemblata dal grande pianista che ha voluto al suo fianco i giganti del jazz Enrico Rava\, Paolo Fresu\, Antonello Salis\, Daniele Sepe\, Ares Tavolazzi\, Roberto Gatto e i talentuosi giovani Frida\, Matteo Mancuso e Christian Mascetta. Una performance che resterà negli annali della storia del jazz italiano e ancora oggi ricordata e menzionata dal pubblico e dai media. \nStefano Bollani torna proprio al Rossetti di Trieste\, venerdì 29 maggio\, alle 20.30\, sempre grazie a Euritmica\, per la fortunatissima rassegna Note Nuove che\, dopo il recente entusiasmante appuntamento con il “re del fingerpicking” Tommy Emmanuel\, attende nei prossimi mesi firme del calibro dei batteristi Roberto Gatto e Steve Gadd e il mattatore GeGè Telesforo; in calendario anche una nuova produzione Euritmica dedicata a Miriam Makeba e un progetto dedicato a Miles Davis\, capitanato dal chitarrista Gianluca Mosole. \nUn Piano Solo\, quello di Bollani a Trieste\, che arriva in regione dopo aver calcato i palchi e i contesti più iconici e prestigiosi d’Italia e del mondo\, tra cui la Chamber Music Hall di Berlino\, la Kirche Neumünster di Zurigo e il Conservatorio G. Verdi di Milano nell’ambito del festival JAZZMI. \nCome è ormai consuetudine quando Stefano Bollani sale sul palco\, ogni concerto promette di essere un evento unico. Nelle sue performance non c’è niente di programmato: il suo Piano Solo è uno spettacolo che rinasce ogni sera con un repertorio sempre inaspettato in cui il flusso musicale è governato dall’estro del momento. Bollani riesce a creare sempre qualcosa di inedito saltando fra i generi e le epoche\, dalla musica classica al jazz ai ritmi sudamericani\, da Poulenc a Lucio Dalla passando per Frank Zappa\, in un grande gioco musicale dove a condurre sono improvvisazione e creatività. C’è\, però\, un unico punto fermo negli spettacoli di Bollani: la sua grande tecnica pianistica donata\, in una perfetta chimica performativa\, al suo pubblico\, ogni volta chiamato a comporre insieme all’artista il programma della serata con le proprie imprevedibili richieste. \nPerché Bollani è “musica come enorme gioco da re-inventare in continuazione\, da solo o con i partners più diversi”. Cerca stimoli in tutta la musica del passato ma soprattutto esplora il presente\, l’attimo\, improvvisando a fianco di grandi artisti come il suo nobile mentore Enrico Rava\, Chick Corea\, Richard Galliano\, Bill Frisell\, Lee Konitz\, Paul Motian\, Pat Metheny\, incidendo per le etichette di jazz più prestigiose quali ECM\, Label Bleu e ACT records. \nAl fianco dei più grandi. Con lo stesso animo gioioso collabora con orchestre sinfoniche come la Gewandhaus di Leipzig\, la Scala di Milano e l’Orchestre National de Paris suonando musiche dei suoi prediletti Gershwin\, Ravel e Poulenc. Si fa prendere per mano da direttori coraggiosi e entusiasti come Riccardo Chailly\, Krjstian Jarvi\, Daniel Harding\, Zubin Mehta\, Anthony Pappano. \nHa un forte legame con il Brasile. Ha registrato due dischi a Rio de Janeiro (Carioca\, 2007\, e Que bom\, 2018) e ha avuto modo di collaborare con molti artisti brasiliani tra cui Hamilton de Holanda\, Caetano Veloso e Chico Buarque. \nLa poliedricità. Quando non suona\, scrive libri (tra cui il romanzo La sindrome di Brontolo) o inventa spettacoli teatrali come Primo Piano\, con la Banda Osiris o La regina dada\, scritto e interpretato insieme a sua moglie Valentina Cenni. \nIn radio\, complice il suo amico David Riondino\, ha dato vita al Dottor Djembè\, onnisciente musicologo che ha sparso semi di ironia e sarcasmo per svariati anni dai microfoni di RadioRai3. \nIn tv\, dopo l’esperienza alla corte del grande Renzo Arbore\, ha condotto programmi-jam session di parole e musica (Sostiene Bollani su Rai3 e L’ importante è avere un piano su Rai1). Dal 2021\, su Rai3\, conduce insieme a Valentina Cenni Via dei matti numero zero\, una striscia quotidiana pre-serale dedicata alla musica giunta alla quarta edizione. \nRecenti esperienze. Al festival del cinema di Venezia 2022 è stato insignito del prestigioso premio della critica Soundtrack Stars Award per la sua attività di compositore per i film\, premiata anche con un Nastro d’argento nel 2021 (per Carosello Carosone) e con il David di Donatello nel 2023 (per Il pataffio). Nel 2025 ha collaborato con il regista e animatore francese Sylvain Chomet firmando la colonna sonora del film di animazione Marcel e Monsieur Pagnol\, presentato in anteprima alla 78ªedizione del Festival di Cannes.  A marzo 2025 è uscito il suo ultimo romanzo\, Il tempo della stravaganza\, edito da Mondadori. \neuritmica associazione culturale\nvia Caterina Percoto 2\, 33100 Udine\nwww.euritmica.it
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SUMMARY:Botanica - Season 2
DESCRIPTION:Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 22 al 24 maggio riaccoglie i Momix con quattro repliche affollatissime e con una incredibile attesa per le meraviglie a cui il coreografo statunitense Moses Pendleton – fondatore e direttore artistico della compagnia – ha ormai abituato gli spettatori. Egli ha impresso alla compagnia la propria visionarietà\, la poetica del gioco\, la fiducia nelle immense possibilità del corpo umano che per questi danzatori è il principale punto di forza\, centro e motore di mirabolanti trasformazioni. Vere mutazioni in cui hanno un ruolo anche le luci sapienti e i geniali costumi a cui in questa edizione di “Botanica – Season 2” si aggiungono a diverse novità. \n«Con BOTANICA – Season 2 siamo tornati al nostro giardino originario e abbiamo lasciato che nuove idee mettessero radici» ha infatti detto Pendleton.\nPiù che una ripresa\, infatti\, questo secondo capitolo fa rifiorire “Botanica”\, il grande successo MOMIX del 2008\, arricchendolo di nuove sorprese e di proiezioni visive aggiornate che trasformano il palcoscenico in un terrario vivente. I danzatori diventano vespe leggere come colibrì\, calendule luminose\, tronchi e architetture arboree\, rendendo visibile la stessa energia che attraversa il mondo naturale e dimostrando che la fotosintesi può avvenire anche nell’oscurità di un teatro. \nIl tema dell’ecologia\, della cura per il pianeta in cui viviamo\, della fragilità e della bellezza delle sue creature è spesso al centro della poetica di Pendleton e assicura un valore in più alle sue opere e alla sua poetica. \nMoses Pendleton è da quasi cinquant’anni uno dei coreografi e registi americani più innovativi e rappresentati al mondo. Cofondatore nel 1971 della rivoluzionaria Pilobolus Dance Theater\, nel 1980 ha fondato con Alison Chase la propria compagnia\, MOMIX\, che ha rapidamente conquistato una reputazione internazionale grazie a una scrittura coreografica inventiva\, visionaria e spesso fortemente illusionistica. Da quattro decenni la compagnia crea nuove opere sotto la sua direzione e continua a essere in tournée in tutto il mondo. \nBOTANICA- SEASON 2 va in scena alla Sala Assicurazioni Generali. Venerdì 22 maggio la recita è serale alle 20.30\, sabato 23 maggio è doppia\, alle 16 e alle 20.30\, mentre domenica 24 maggio la pomeridiana è alle ore 18. \nPochissimi biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511
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SUMMARY:Il Principe D’Egitto – il Musical
DESCRIPTION:Il Kolossal teatrale tra epica\, musica e pathos arriva in Italia\nDopo il successo straordinario dei musical “Il Fantasma dell’Opera” e “Anastasia”\, dagli stessi produttori e dal medesimo team creativo\, nasce una nuova pièce musicale destinata a segnare la scena teatrale italiana: “Il Principe d’Egitto – Il Musical”\, tratto dall’omonimo film d’animazione della DreamWorks\, la casa di produzione di Steven Spielberg\, che ha fatto la storia del cinema. Prodotto da Broadway Italia Srl\, con un’anteprima assoluta nazionale dal 14 al 17 maggio 2026 al Teatro Rossetti di Trieste\, lo spettacolo rappresenta un vero e proprio kolossal\, con un imponente allestimento\, con ben 50 persone in scena\, con l’obiettivo di portare sul palcoscenico una narrazione universale\, capace di unire spettacolarità\, emozione e profondità tematica. \nUn’opera dal respiro internazionale\nIl musical si avvale delle musiche di Stephen Schwartz\, compositore vincitore di tre Premi Oscar e autore di alcune tra le colonne sonore più celebri del panorama internazionale (Pocahontas\, Il Gobbo di Notre Dame\, Wicked). Tra i brani iconici spicca “When You Believe”\, vincitore dell’Oscar per la Miglior Canzone Originale\, resa celebre dalle interpretazioni di Whitney Houston e Mariah Carey. \nDebuttato nel West End di Londra nel 2020\, Il Principe d’Egitto – Il Musical arriva ora in una nuova edizione italiana\, ancora più spettacolare\, pensata per il grande pubblico e per tutte le generazioni.\nLa regia è di Federico Bellone\, tra i più autorevoli registi del musical contemporaneo\, già protagonista dei successi italiani de Il Fantasma dell’Opera e Anastasia il Musical. Gli effetti speciali\, elemento centrale dell’allestimento\, sono curati da Paolo Carta\, professionista di riferimento nel settore\, che firma qui un utilizzo inedito di arti sceniche per ricreare le celebri piaghe d’Egitto \nUn Allestimento Kolossal\n“Il Principe d’Egitto – il Musical” si distingue per un allestimento da vero kolossal\, pensato appositamente per catturare l’immaginazione del pubblico. La performance include musica dal vivo che coinvolge oltre cinquanta persone in scena\, per dare vita a una storia epica e toccante. Gli effetti speciali curati da Paolo Carta\, sono stati progettati per raccontare perfettamente la trama con le sue famose piaghe d’Egitto\, e le scenografie\, dello stesso Bellone\, rendono ogni scena un’opera d’arte visiva che rispecchia l’emozione e la grandezza della storia narrata. L’impatto visivo e sonoro accompagnerà il pubblico in un viaggio immersivo nell’antico Egitto\, restituendo tutta la potenza cinematografica dell’opera originale attraverso il linguaggio del teatro. \nLa Storia\nLa trama del musical ruota attorno alla figura di un bambino abbandonato sul Nilo e cresciuto nella famiglia reale egizia. Egli diventa così “fratello” dell’erede al trono\, mettendo in luce sentimenti di amicizia e passione basati su valori universali. Un racconto epico\, ricco di azione e spiritualità\, che oggi rivive in un musical emozionante e spettacolare\, tra luci mozzafiato\, scene d’impatto e una colonna sonora indimenticabile. \nUn Musical con un Messaggio Universale\n“Il Principe d’Egitto – il Musical” affronta temi come la libertà\, l’identità e il sacrificio\, riuscendo a toccare le corde più sensibili di ognuno di noi. Il cartone animato omonimo ha conquistato il mondo segnando l’incasso più alto nella storia per un film d’animazione dopo la Disney. Il musical\, che ha debuttato nel 2020 nel West End\, forte della sua carica innovativa\, si preannuncia ancora più spettacolare dell’originale\, portando sul palcoscenico una fusione perfetta tra arte\, musica e narrazione. Sarà in scena con l’anteprima assoluta nazionale al Teatro Rossetti di Trieste dal 14 al 17 maggio 2026\, la Prima Nazionale al Teatro Brancaccio di Roma dal 29 ottobre al 15 novembre 2026 e al Teatro Arcimboldi di Milano dal 26 novembre al 13 dicembre 2026. \nCon l’approccio diretto alla poesia visiva e musicale\, “Il Principe d’Egitto – il Musical” sarà un evento imperdibile per gli amanti del teatro e della cultura. La combinazione di talento\, creatività e passione dei professionisti coinvolti regalerà al pubblico un’esperienza che va oltre il semplice intrattenimento\, invitando tutti a riflettere su temi di grande rilevanza umana. Uno spettacolo che racconta una delle storie più affascinanti dell’antichità viene presentata con un linguaggio contemporaneo.
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DESCRIPTION:Il Kolossal teatrale tra epica\, musica e pathos arriva in Italia\nDopo il successo straordinario dei musical “Il Fantasma dell’Opera” e “Anastasia”\, dagli stessi produttori e dal medesimo team creativo\, nasce una nuova pièce musicale destinata a segnare la scena teatrale italiana: “Il Principe d’Egitto – Il Musical”\, tratto dall’omonimo film d’animazione della DreamWorks\, la casa di produzione di Steven Spielberg\, che ha fatto la storia del cinema. Prodotto da Broadway Italia Srl\, con un’anteprima assoluta nazionale dal 14 al 17 maggio 2026 al Teatro Rossetti di Trieste\, lo spettacolo rappresenta un vero e proprio kolossal\, con un imponente allestimento\, con ben 50 persone in scena\, con l’obiettivo di portare sul palcoscenico una narrazione universale\, capace di unire spettacolarità\, emozione e profondità tematica. \nUn’opera dal respiro internazionale\nIl musical si avvale delle musiche di Stephen Schwartz\, compositore vincitore di tre Premi Oscar e autore di alcune tra le colonne sonore più celebri del panorama internazionale (Pocahontas\, Il Gobbo di Notre Dame\, Wicked). Tra i brani iconici spicca “When You Believe”\, vincitore dell’Oscar per la Miglior Canzone Originale\, resa celebre dalle interpretazioni di Whitney Houston e Mariah Carey. \nDebuttato nel West End di Londra nel 2020\, Il Principe d’Egitto – Il Musical arriva ora in una nuova edizione italiana\, ancora più spettacolare\, pensata per il grande pubblico e per tutte le generazioni.\nLa regia è di Federico Bellone\, tra i più autorevoli registi del musical contemporaneo\, già protagonista dei successi italiani de Il Fantasma dell’Opera e Anastasia il Musical. Gli effetti speciali\, elemento centrale dell’allestimento\, sono curati da Paolo Carta\, professionista di riferimento nel settore\, che firma qui un utilizzo inedito di arti sceniche per ricreare le celebri piaghe d’Egitto \nUn Allestimento Kolossal\n“Il Principe d’Egitto – il Musical” si distingue per un allestimento da vero kolossal\, pensato appositamente per catturare l’immaginazione del pubblico. La performance include musica dal vivo che coinvolge oltre cinquanta persone in scena\, per dare vita a una storia epica e toccante. Gli effetti speciali curati da Paolo Carta\, sono stati progettati per raccontare perfettamente la trama con le sue famose piaghe d’Egitto\, e le scenografie\, dello stesso Bellone\, rendono ogni scena un’opera d’arte visiva che rispecchia l’emozione e la grandezza della storia narrata. L’impatto visivo e sonoro accompagnerà il pubblico in un viaggio immersivo nell’antico Egitto\, restituendo tutta la potenza cinematografica dell’opera originale attraverso il linguaggio del teatro. \nLa Storia\nLa trama del musical ruota attorno alla figura di un bambino abbandonato sul Nilo e cresciuto nella famiglia reale egizia. Egli diventa così “fratello” dell’erede al trono\, mettendo in luce sentimenti di amicizia e passione basati su valori universali. Un racconto epico\, ricco di azione e spiritualità\, che oggi rivive in un musical emozionante e spettacolare\, tra luci mozzafiato\, scene d’impatto e una colonna sonora indimenticabile. \nUn Musical con un Messaggio Universale\n“Il Principe d’Egitto – il Musical” affronta temi come la libertà\, l’identità e il sacrificio\, riuscendo a toccare le corde più sensibili di ognuno di noi. Il cartone animato omonimo ha conquistato il mondo segnando l’incasso più alto nella storia per un film d’animazione dopo la Disney. Il musical\, che ha debuttato nel 2020 nel West End\, forte della sua carica innovativa\, si preannuncia ancora più spettacolare dell’originale\, portando sul palcoscenico una fusione perfetta tra arte\, musica e narrazione. Sarà in scena con l’anteprima assoluta nazionale al Teatro Rossetti di Trieste dal 14 al 17 maggio 2026\, la Prima Nazionale al Teatro Brancaccio di Roma dal 29 ottobre al 15 novembre 2026 e al Teatro Arcimboldi di Milano dal 26 novembre al 13 dicembre 2026. \nCon l’approccio diretto alla poesia visiva e musicale\, “Il Principe d’Egitto – il Musical” sarà un evento imperdibile per gli amanti del teatro e della cultura. La combinazione di talento\, creatività e passione dei professionisti coinvolti regalerà al pubblico un’esperienza che va oltre il semplice intrattenimento\, invitando tutti a riflettere su temi di grande rilevanza umana. Uno spettacolo che racconta una delle storie più affascinanti dell’antichità viene presentata con un linguaggio contemporaneo.
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SUMMARY:Ape Regina
DESCRIPTION:16 giugno: una giornata tutta per sé. Il nuovo progetto di Giorgia Cerruti (che nella passata stagione è stata ammirata alla Sala Bartoli in una piéce su Beatrice Cenci) parte dal mitico ultimo capitolo dell’“Ulisse” di Joyce e si ispira con libertà alla figura di Molly Bloom. \nLa Molly al centro di “Ape Regina” – alla Sala Bartoli il 29 e 30 aprile – è una cantante-attrice\, il successo appartiene ai ricordi ormai\, ma vorrebbe ancora il suo pubblico; è una Penelope contemporanea che invece di attendere il marito Leopold\, sceglie – come suggerisce Joyce – l’etica del corpo\, al di sopra e al di là del pudore. \nLo spettacolo va in scena solo il 29 e 30 aprile alle ore 21: i biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:DONALD. Storia molto più che leggendaria di un Golden Man
DESCRIPTION:Stefano Massini ritorna al Politeama Rossetti martedì 28 e mercoledì 29 aprile con il suo nuovo spettacolo “Donald”: appuntamento da non perdere dopo i successi clamorosi nelle scorse stagioni dei suoi monologhi dedicati a Freud e a “Mein Kampf”. \nQuesta volta il più premiato e risconosciuto dei nostri autori\, punta dritto all’attualità\, alla figura che più in questi mesi fa discutere… ma il suo taglio\, come sempre non è scontato. \nTrump prima di Trump\, le origini\, la formazione\, i successi e le sconfitte del ragazzo e dell’uomo che è diventato poi l’attuale Presidente degli Stati Uniti. L’ossessione per il potere e l’ossessione di trovare la risposta giusta alla domanda: cosa trasforma un perdente in un vincente? \n“Donald”\, lo spettacolo teatrale di e con Stefano Massini\, è ispirato alla serie di articoli che lo scrittore e drammaturgo ha firmato su «la Repubblica» e alla ballata vorticosa e trascinante\, picaresca\, onirica\, graffiante eppure terribile\, che ha pubblicato per Einaudi con lo stesso titolo: “Donald – Storia molto più che leggendaria di un Golden Man”. In scena\, la narrazione prosegue con un ritmo incalzante tra le scene di Paolo Di Benedetto\, con il disegno luci di Manuel Frenda\, i costumi di Elena Bianchini\, le musiche di Enrico Fink\, eseguite da Valerio Mazzoni\, Sergio Aloisio Rizzo\, Jacopo Rugiadi\, Gabriele Stoppa\, che con note di jazz e di blues ci restituiscono le atmosfere scintillanti degli anni Sessanta\, Settanta e primi anni Ottanta di quel pezzo d’America. Accompagna lo spettacolo l’omonima graphic novel di Walter Sardonini edita da La Casa Usher. \nLo spettacolo va in scena solo il 28 e 29 aprile alle ore 20.30: i biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Lettere a Bernini
DESCRIPTION:“Lettere a Bernini” – uno degli ultimi appuntamenti della stagione “Scena contemporanea” in scena dal 23 al 26 aprile alla Sala Bartoli – trasporta il pubblico in un’assolata giornata della Roma barocca. \nLo spettacolo di una delle punte di diamante della ricerca italiana\, Marco Martinelli\, con protagonista Marco Cacciola\, si svolge infatti interamente in un giorno d’estate dell’anno 1667\, esattamente il 3 agosto. \n Attraverso una drammaturgia in cui la voce monologante dell’attore e quella di Bernini si rincorrono e sovrappongono senza soluzione di continuità a generare sulla scena\, come scolpendo nel vuoto\, presenze\, figure e ricordi\, l’opera di Martinelli ci mostra un Seicento che parla di noi\, sospeso tra il secolo della Scienza nuova e l’attuale imbarbarimento\, sempre più incombente. \nLo spettacolo va in scena giovedì e sabato alle ore 21 venerdì alle 19.30 e domenica alle 17: i biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:STOMP
DESCRIPTION:Ritorna al Politeama Rossetti STOMP: dal 22 al 26 aprile il capolavoro di Luke Cresswell e Steve McNicholas\, ritorna ed ogni volta per il pubblico è una festa indimenticabile\, ogni edizione lascia emozioni e ricordi nuovi. \nSTOMP è una pietra miliare nella storia dello spettacolo contemporaneo\, ma quello che vediamo non è affatto immobile: da quando nel 1991 a Brighton sgorgò dalla creatività di Luke Cresswell e Steve McNicholas\, continua ad evolversi\, davanti alle platee dei maggiori festival e teatri del mondo\, da Broadway a Parigi\, a Tokyo\, in oltre 40 paesi e con 5 formazioni internazionali fisse e altre in tour. \nSTOMP è energia in movimento\, ritmo fisicità\, ironia\, seduzione e costantemente si evolve intrecciando  i numeri più iconici a quelli che nascono dal rinnovarsi delle ispirazioni: il traffico degli aeroporti\, lo smarrimento dei bagagli… tutto accende la fantasia di STOMP! \nA Trieste la platea si infervorerà con i brani che hanno fatto la storia del gruppo: il “concerto” dei bidoni della spazzatura\, quello sottile e raffinato delle scope e nel contempo ne scoprirà di nuovi. Ecco allora comparire in scena e trasformarsi in coreografia scambi\, smarrimenti e “lanci” di valigie ispirati dai costanti viaggi e passaggi aereoportuali dei performer oppure la danza di oggetti volanti\, ispirata al cinema. \nSTOMP rinuncia alla trama\, alle parole\, ai personaggi per mettere in scena il suono del nostro tempo\, traducendo in una sinfonia intensa e ritmica i rumori della civiltà urbana contemporanea. E il “rumore” quotidiano diviene allora musica\, gli oggetti più banali e volgari delle nostre vite\, assurgono al ruolo di strumenti musicali: gli incredibili ballerini-percussionisti-attori-acrobati estraggono musica da spazzatura\, pneumatici\, lavandini\, scope\, spazzoloni e creano un “delirio” artistico metropolitano magnetico\, ironico\, anche poetico. \nSTOMP è trasgressione heavy metal e satira antinquinamento\, la sensualità del flamenco e la precisione del tip tap\, è comunicazione diretta\, forte\, è lo spettacolo che più incarna il ritmo del Duemila e permette al pubblico di guardare il mondo contemporaneo con positività\, fantasia ed energia. \nSTOMP va in scena il 22\, 23 e 24 aprile\, il 25 aprile sia alle ore 16 che alle 20.30 e il 26 aprile  alle 18\, alla Sala Assicurazioni Generali. \nI biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:The Shamrocks
DESCRIPTION:Vincitori dell’Emmy Award\, nel 2024 i Shamrock Tenors si sono rivelati al mondo e sono stati protagonisti di un tour nazionale in Inghilterra costellato di date sold out\, di un entusiasmante debutto nel West End londinese\, di un’esibizione televisiva con un’audience clamorosa in occasione della festa di Saint Patrick’s Day.\nTrieste – al Politeama Rossetti il 16 aprile – ospita il loro esordio italiano\, una prima nazionale che colorerà il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia del verde irlandese e idealmente rinsalderà il legame fra Dublino e Trieste\, che passa attraverso evocazioni letterarie\, memorie\, sonorità\, sensazioni e soprattutto attraverso la figura e l’opera di James Joyce.\nIl gruppo dei Shamrocks è composto da cinque performer eccellenti che si sono formati in contesti diversi ma sono spesso approdati ai migliori musical internazionali\, come ad esempio “Les Misérables”: per questo insolito e coinvolgente progetto si uniscono ad alcuni dei migliori polistrumentisti irlandesi.\nAssieme sul palco ricreano l’atmosfera poetica ma anche trascinante e scanzonata di una vera\, grande festa irlandese: una formula che saprà conquistare gli appassionati di music tradizionale irlandese ma anche chi invece vorrà ammirare all’opera artisti di straordinario talento.\nJimmy Johnston\, Matthew Campbell\, Raymond Walsh\, Jack Walsh\, Nathan Johnston che saranno i protagonisti della serata posseggono voci tenorili eleganti e una notevole plasticità e dinamismo scenici: il loro carisma magnetizza il pubblico e si basa su notevole talento e solida preparazione.\nAnche il repertorio che i cinque performer hanno selezionato e interpretano è costruito sulla base di un pensiero in equilibrio fra emozione e narrazione: passeranno dal tradizionale “Irish Medley” a “Finnegans Wake” vivace e surreale\, legato all’immaginario di James Joyce al festoso finale con “Holy Ground” e “Irish Power”. \nSolo giovedì 16 aprile alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali va in scena “The Shamrocks”: i biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Condominio mon amour
DESCRIPTION:“Condominio mon amour” è molto più di una pochade divertente: è una commedia incisiva che ci parla del presente e ironizza sul mondo del lavoro di oggi: sordo al benessere e alle basilari esigenze delle persone impiegate e ossessionato dall’efficienza\, dalla produzione\, dal risultato economico. Il resto\, troppo del resto\, troppo spesso viene molto dopo. \nVale la pena esserci\, all’unica recita in programma al Politeama Rossetti\, lunedì 13 aprile alle 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali. \nI protagonisti dello spettacolo – interpretati da Giacomo Poretti e Daniela Cristofori che sono anche gli autori assieme a Marco Zoppello – sono un emblema di questo stato delle cose. \nDa oltre trent’anni – immagina la trama – il vecchio custode Angelo svolge il proprio lavoro con dedizione presso la portineria di un condominio della “Milano-bene”. Chiama gli inquilini per nome\, si occupa della spesa dell’anziano Gaspare e delle paturnie della Signora Biraghi. Custodisce le loro chiavi e i loro ricordi. Quand’ecco che irrompe Caterina\, un’affascinante signora che attraversa di volata l’atrio\, spalanca la porta d’ingresso e si para di fronte a lui per annunciargli che… è licenziato. La sua presenza non è più richiesta e verrà presto sostituito da un’App!
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SUMMARY:Gaber - mi fa male il mondo
DESCRIPTION:Neri Marcorè\, assieme al regista e drammaturgo Giorgio Gallione\, ha molto frequentato i materiali gaberiani. Questo ritorno è una necessità etica e artistica e un’occasione ancora più matura e consapevole per riabbracciare l’opera dell’“uomo dalle due G maiuscole”. “Gaber – Mi fa male il mondo” arriva a Trieste\, al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 9 al 12 aprile. \nProdotto da Teatro Stabile di Bolzano e Fondazione Teatro della Toscana in collaborazione con la Fondazione Giorgio Gaber e Centro Servizi Culturali Santa Chiara\, “Gaber – Mi fa male il mondo” porta nuovamente in scena il teatro canzone\, in un’esplorazione dell’universo creativo\, narrativo\, etico e letterario di due grandi autori e si avvale della direzione musicale e degli arrangiamenti inediti per quattro pianoforti di Paolo Silvestri. Il disegno luci è di Marco Filibeck mentre le scene e i costumi sono di Guido Fiorato. \nLo spettacolo inizia alle ore 20.30 giovedì e venerdì\, sabato alle 19.30 e domenica alle 16: i biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Pinocchio\, o lo spettacolo della paternità
DESCRIPTION:Tratto dal classico di Collodi e percorso anche da altre ispirazioni\, questo “Pinocchio”  – che dal 31 marzo al 2 aprile è ospite alla Sala Bartoli nella riscrittura e regia di Enrico Ianniello e interpretato da Moreno Bernardi e Luciano Saltarelli del Teatre Akadémia di Barcelona – è uno spettacolo che si pone molte domande e porta su di sé importanti riflessioni. \nUna particolarità è che sarà dato in lingua spagnola con sopratitoli in italiano. \nIl sottotitolo di “Pinocchio” suggerisce “ovvero lo spettacolo della paternità” che è un grande tema che percorre tutta la favola collodiana: la figura di Geppetto è centrale quasi come il protagonista a ben vedere. E sono moltissimi i “se” che il regista si pone come interrogativi. \nE se Pinocchio non fosse mai uscito da quella stanza fredda e desolata in cui Geppetto – preso da un insopportabile momento di solitudine – lo ha “scolpito al mondo”\, pur di avere un po’ di compagnia? \nSe tutti gli incontri\, le situazioni\, le scelte che il burattino è obbligato a compiere a prezzo d’esser costretto a dire qualche bugia pur di barcamenarsi in quella presunta realtà – senza strumento alcuno -\, non fossero che parti di uno spettacolo della vita messo in scena dal povero genitore\, per instillare una morale o forse solo per giocare con i sentimenti suoi e del povero legno animato\, in un altalenarsi brillante e morboso di proiezioni e miraggi? \nSe la Fatina\, il Grillo\, il Gatto e la Volpe\, Lucignolo l’Omino di Burro non fossero che personaggi di un semplice teatrino domestico inscenato dall’istrionico Geppetto\, al fine di educare\, correggere\, insegnare\, moralizzare attraverso il teatro? \nInfondo Pinocchio è un burattino e allora\, a voler essere coerenti\, non può muoversi da solo; dunque\, il suo burattinaio dovrà indirizzarlo\, perfino dirigerlo tirandone i fili\, che servono allora a regalare la libertà\, ma anche a limitarla. \nE – chissà: quando il povero legno scoprirà d’essersi trasformato in bimbo grazie alla scoperta della prima goccia di sangue\, forse non saprà più dove andare\, potendo usare soltanto le sue gambette da ragazzino. \n“Pinocchio” va in scena martedì 31 marzo alle 19.30\, e l’1 e 2 aprile alle ore 21. Gli ultimi biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Les Ballets Trockadero de Monte Carlo
DESCRIPTION:È ripresa la tournéè italiana di una delle compagnie di danza più amate e singolari del mondo: Les Ballets Trockadero de Monte Carlo e di certo da Trieste non potevano assolutamente mancare! \nSi esibiranno sotto le stelle dal Politeama Rossetti per una sola sera\, martedì 31 marzo e sarà la loro settima volta\, dal debutto triestino nel 2006: mancavano dal 2023. \nI Trocks – come sono affettuosamente chiamati dai fan – sono dunque dei veri beniamini del pubblico del Teatro stabile del Friuli Venezia Giulia\, ma in tutto il mondo la loro fama è dirompente: frutto della loro cifra unica e sensazionale\, di compagnia composta da soli uomini\, che sa coniugare una danza dalla tecnica impeccabile con un’incontenibile comicità. \nVero e proprio fenomeno di culto internazionale\, propongono spettacoli impertinenti\, esilaranti eppur rispettosi nei confronti del grande repertorio del balletto classico il che li rende apprezzati tanto dalla critica quanto dal pubblico più vasto e popolare. \nAcentuano con affetto\, ironia e intelligenza i tratti più iconici del balletto classico\, gli incidenti più comuni\, le isterie delle più celebri étoiles ottenendo un risultato irresistibile. \nAll’ironia si affianca una tecnica impeccabile in uno spettacolo di danza curato alla perfezione\, eseguito da ballerini che\, senza apparente fatica e difficoltà\, volteggiano su scarpette da punta giganti con le loro solide fisicità maschili avvolte in vaporosi tutù. Interpretano tutti i ruoli possibili\, trasformandosi in cigni\, silfidi\, spiritelli acquatici\, romantiche principesse\, principi maldestri o angosciate dame vittoriane. A Trieste\, la loro singolarissima visone della morte del cigno – che ha conquistato il pubblico fin dalla loro prima apparizione – non può mai mancare. \nNati nel 1974 in una sala “off-off- Broadway” dalla passione di un gruppo di danzatori che si divertivano a mettere in scena la parodia di balletti tradizionali “en travesti”\, i Trocks hanno presto conquistato la ribalta internazionale\, e da oltre cinquant’anni sono ammirati da pubblico e stampa per l’originalità e per il loro eccellente spessore artistico. \nNell’edizione 2026 il pubblico ritroverà punte di diamante del loro repertorio arricchito da nuove rivisitazioni sorprendenti. \n“Les Ballets Trockadero de Monte Carlo” va in scena martedì 31 marzo alle 20.30\,. Gli ultimi biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Wiener Symphoniker 2026
DESCRIPTION:Con la seconda edizione di Primavera da Vienna – il festival che avrà luogo al Politeama Rossetti dal 27 al 29 marzo – i Wiener Symphoniker proseguono la loro fortunata residenza primaverile a Trieste.\nDopo il debutto molto apprezzato dello scorso anno\, il festival si è già affermato come appuntamento fisso nel calendario concertistico internazionale e attira nuovamente un pubblico proveniente da tutta Europa.\nTre concerti al Politeama Rossetti e la particolare atmosfera della città renderanno anche nel 2026 “Primavera da Vienna” un appuntamento culturale di spicco nell’area Alpi- Danubio-Adriatico.\n«Dopo il grande successo della prima edizione\, era chiaro per noi che volevamo proseguire su questa strada. “Primavera da Vienna” è più di un festival: è un progetto europeo che unisce l’eccellenza artistica allo scambio culturale»\, afferma il sovrintendente Jan Nast. «Con la loro nuova presenza a Trieste\, i Wiener Symphoniker riprendono una lunga storia di collaborazione con il Politeama Rossetti: l’orchestra era già stata ospite qui nel 1902. Oggi questa tradizione viene portata avanti in un contesto moderno e rivitalizzata dal festival».\nFrancesco Granbassi\, presidente del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, sottolinea l’importanza di questa collaborazione: «La seconda edizione conferma in modo eclatante il potenziale di questo festival. L’unione tra la cultura musicale viennese e la particolare atmosfera di Trieste crea un’esperienza unica per il pubblico e rafforza il prestigio internazionale della nostra città».\nAnche Generali Austria continua ad accompagnare il festival in qualità di sponsor principale. Il CEO Gregor Pilgram sottolinea: «Già al suo secondo anno\, “Primavera da Vienna” si è affermata come una solida piattaforma per lo scambio culturale. Il connubio tra tradizione e internazionalità rende questo festival davvero speciale. In qualità di partner\, per noi è molto importante sostenere questo sviluppo nel lungo periodo».\nDal punto di vista artistico\, il festival rimane fedele alla sua missione di presentare una programmazione variegata di altissimo livello. Sotto la direzione del direttore principale Petr Popelka\, li Wiener Symphoniker propongono tre serate di concerti che esplorano il rapporto tra repertorio sinfonico\, opera e tradizione musicale viennese. Solisti internazionali completano il programma\, rendendo questa seconda edizione un’esperienza musicale davvero indimenticabile.\nCon “Primavera da Vienna”\, i Wiener Symphoniker lanciano un chiaro segnale a favore del potere della musica come elemento di unione oltre i confini nazionali. La seconda edizione porta avanti con coerenza questa missione e consolida al contempo la posizione del festival come ponte culturale tra Vienna e Trieste.\nDal 27 al 29 marzo gli appassionati saranno deliziati da un programma raffinato e coinvolgente assieme con interpreti di assoluto livello: la prima serata avrà come star il violinista Renaud Capuçon che eseguirà il Concerto n.1 di Max Bruch\, mentre l’orchestra proporrà anche la Sinfonia n.4 di Mendelssohn e la Sinfonia n.7 di Beethoven. La seconda serata sarà un tripudio di voci nelle arie di Puccini e Léhar\, con il soprano Krassimira Stoyanova ed il tenore Francesco Meli. Gran finale nel segno del genio di Mozart con tre concerti per pianoforte interpretati e diretti dal grande Rudolf Buchbinder.\nFondata nel 1900 a Vienna\, l’orchestra dei Wiener Symphoniker rappresenta un’eccellenza nel mondo della musica e il cuore pulsante della capitale austriaca: da allora ne plasma la ricca cultura musicale combinando la tradizione del passato\, al presente e al futuro. Fu ad esempio la prima orchestra di Vienna a presentare tutte le sinfonie di Beethoven in un unico ciclo\, ma si è presto imposta anche come una delle più importanti orchestre di prima esecuzione in Europa. Hanno eseguito “in prima” pietre miliari della storia della musica del Novecento fra cui la Sinfonia nr. 9 di Anton Bruckner\, il Concerto per la mano sinistra di Maurice Ravel fino ad arrivare a opere di compositori contemporanei come Johannes Maria Staud\, Michael Jarrell\, Jörg Widmann.\nÈ fortissimo il loro rapporto con il pubblico\, rinsaldato dalle tante attività tradizionali che realizzano a Vienna (i Concerti al Prater\, quelli d’Avvento nella Cattedrale di Santo Stefano) e dall’idea che la musica debba essere accessibile a tutti. L’orchestra è regolarmente ospite delle più importanti sale da concerto del mondo ed è Orchestra residente del Festival di Bregenz. Nel tempo\, è stata guidata da direttori d’orchestra di assoluto prestigio\, fra cui figurano Wilhelm Furtwängler\, Hans Swarowsky\, Herbert von Karajan\, Wolfgang Sawallisch e Georges Prêtre.\nI biglietti rimasti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:"Causa di beatificazione" di Rajeev Badhan
DESCRIPTION:Uno spettacolo\, tre canti\, tre universi femminili. Va in scena alla Sala Bartoli il 26\, 27 e 28 marzo per il cartellone Scena Contemporanea del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia lo spettacolo “Causa di beatificazione” di Rajeev Badhan. \nNelle due ultime stagioni con “Notti” e “Quando noi morti ci risvegliamo” il pubblico ha molto apprezzato il linguaggio teatrale evocativo e contaminato del regista Rajeev Badhan.\nA capo della compagnia Slowmachine\, sceglie ora di proseguire uno studio avviato qualche anno fa per la performance “Primo canto per voce e tempesta” interpretata da Elena Strada (che sarà al suo fianco anche in questo nuovo lavoro) e loopstation. \nDa quella prima sperimentazione nasce ora un policromo affresco femminile in tre capitoli\, che esplora i nodi del conflitto spirituale\, fisico e politico che trovano spesso epilogo nella violenza o addirittura nel martirio.\nIl primo capitolo è tratto dagli scritti di due mistiche – Angela da Foligno e Veronica Giuliani – ed è il racconto dell’estasi e del tormento di una vocazione.\nLa seconda donna vive invece la tragedia inumana della guerra in Kosovo: la sua speranza è appesa ad un ritorno che attende invano\, la sua sopravvivenza dipende dal suo concedersi\, nel corpo e nel cuore.\nLa terza figura femminile è palestinese e vive l’esperienza della sterilità: ciò che generalmente per una donna è una condanna lancinante e perpetua\, rende questa protagonista una santa. È infatti la prima donna-kamikaze che si fa esplodere a Gerusalemme. \n«Con “Causa di beatificazione” – spiega Rajeev Badhan – porto avanti la mia ricerca sull’utilizzo del video e delle nuove tecnologie nel teatro\, per dar voce a tre donne e alla loro Tempesta». \nRajeev Badhan Direttore e rinnovatore del Teatro Chiabrera di Savona\, regista\, attore e direttore artistico. Unisce teatro e tecnologie in un linguaggio innovativo e visionario. Le sue produzioni sono state ospitate nei principali teatri italiani. Fondatore di SlowMachine e della stagione Belluno Miraggi al Teatro Comunale di Belluno\, del Festival Vertigini presso l’Hangar 11 e del festival in ambiente Enrosadira. \nI biglietti sono in vendita presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Balletto Nazionale Georgiano Sukhishvili
DESCRIPTION:«L’ottava meraviglia del mondo»\, «Poesia in movimento»\, «Uragano sul palcoscenico» sono solo alcuni dei titoli in cui i critici hanno tentato di sintetizzare l’incredibile arte scenica del Balletto Nazionale Georgiano Sukhishvili. Uno dei più celebri ensemble di danza al mondo\, Sukhishvili\, arriva a Trieste\, per una sola sera al Politeama Rossetti\, il 23 marzo\, promosso da ART PARTNER.\nIl primo impatto\, per chi non li avesse mai applauditi\, è davvero straordinario: si rimane folgorati dalla precisione\, dalla varietà\, dalla bellezza delle danze tradizionali che l’ensemble perpetua con estrema precisione\, accompagnandole con la musica dal vivo della propria orchestra. È composta da musicisti che da generazioni sono formati all’uso degli strumenti del folklore georgiano e nell’esecuzione delle loro melodie.\nIl Balletto Sukhishvili nasce nel 1945 e conquista rapidamente caratura internazionale: si esibisce a Londra\, New York\, Parigi\, sui maggiori palcoscenici del mondo\, incantando più di 90 milioni di spettatori nel corso di 300 tournée.\nÈ preziosa l’opportunità di ammirarli a Trieste: meritano attenzione i loro costumi tradizionali\, riccamente decorati. Fra gli anni Cinquanta e Sessanta colpirono la fantasia di molti stilisti e furono creati in collaborazione con case di moda come Chanel\, Yves Saint Laurent\, Armani e Dior.\nMa naturalmente sono le coreografie a lasciare tutti senza fiato: sono un capolavoro di abilità e sfida per gli uomini\, che traducono in danza salti e combattimenti acrobatici con spade e pugnali\, mentre le danzatrici introducono gli spettatori in un mondo d’incanto\, dove la grazia\, la sicnronizzazione e la velocità dei loro piccoli passi fa sembrare che fluttuino sospese da terra.\nIl Balletto Nazionale Georgiano Sukhishvili va in scena solo il 23 marzo alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali. I pochi biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:4 5 6
DESCRIPTION:“4 5 6” è uno spettacolo scritto e diretto da Mattia Torre\, eccellente sceneggiatore\, autore teatrale e regista contemporaneo\, mancato purtroppo nel 2019. La sua scrittura ironica e incisiva ha conquistato non solo il mondo del teatro ma è riverberata attraverso diversi media. \nInterpretata – secondo la sua regia originale – da Massimo De Lorenzo\, Carlo De Ruggieri\, Cristina Pellegrino\, a cui si affianca Giordano Agrusta\, “4 5 6” arriva finalmente a Trieste\, ospite della Stagione di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Lo spettacolo è in scena sabato 21 e domenica 22 marzo alla Sala Assicurazioni Generali. \n“4 5 6” è la storia comica e violenta di una famiglia che\, isolata e chiusa\, vive in mezzo a una valle oltre la quale sente l’ignoto. Padre\, madre e figlio sono ignoranti\, diffidenti\, nervosi. Si lanciano accuse\, rabboccano un sugo di pomodoro lasciato dalla nonna morta anni prima\, litigano\, pregano\, si odiano. Ognuno dei tre rappresenta per gli altri quanto di più detestabile ci sia al mondo.\nE tuttavia occorre una tregua\, perché sta arrivando un ospite atteso da tempo\, che può e deve cambiare il loro futuro.\nTutto è pronto\, tutto è perfetto. Ma la tregua non durerà. \n“4 5 6” nasce dall’idea che l’Italia non è un paese\, ma una convenzione. Che non avendo un’unità culturale\, morale\, politica\, l’Italia rappresenti oggi una comunità di individui che sono semplicemente gli uni contro gli altri: per precarietà\, incertezza\, diffidenza e paura; per mancanza di comuni aspirazioni. “4 5 6” è una commedia che racconta come proprio all’interno della famiglia – che pure dovrebbe essere il nucleo aggregante\, di difesa dell’individuo – nascano i germi di questo conflitto: la famiglia sente ostile la società che gli sta intorno ma finisce per incarnarne i valori più deteriori\, incoraggiando la diffidenza\, l’ostilità\, il cinismo\, la paura. “4 5 6” racconta la famiglia come avamposto della nostra arretratezza culturale. \nDallo spettacolo è stato tratto l’omonimo sequel televisivo\, prodotto da Inteatro e andato in onda su La7 all’interno del programma “The show must go off” di Serena Dandini\, e il libro “4 5 6 – Morte alla famiglia”\, edito da Dalai. \n“4 5 6” fa parte de progetto televisivo “Sei pezzi facili – tutto il teatro di Mattia Torre” ripresi con la regia televisiva di Paolo Sorrentino per Rai3. Le pièce teatrali dell’autore\, dalle quali sono stati tratti i film\, sono: ‘Migliore’\, ‘Gola’\, ‘Perfetta’\, ‘Qui e ora’\, ‘465’ e ‘In mezzo al mare’. Tutti i Sei pezzi facili saranno tradotti in inglese all’interno del Progetto Italian and American Playwrights Project curato da Valeria Orani e Frank Hentschker con 369gradi\, Martin E. Segal Theatre Center / Graduate Center CUNY e il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di New York. \n“4 5 6” va in scena sabato 21 marzo alle ore 19.30 e domenica 22 alle ore 16 alla Sala Assicurazioni Generali. \nI biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Contrazioni pericolose
DESCRIPTION:Dopo i successi di “Ti sposo ma non troppo” e “Scusa sono in riunione… ti posso richiamare?” – commedie che hanno entusiasmato il pubblico del Politeama Rossetti nelle ultime due stagioni – ritorna protagonista a Trieste il 19 e 20 marzo Gabriele Pignotta\, autore\, regista e anche interprete – con Giorgio Lupano e Rocío Muñoz Morales – di “Contrazioni pericolose”.\nLa nuova commedia di Pignotta possiede un’ambientazione del tutto singolare: si svolge in una sala parto.\nLa protagonista (Rocío Muñoz Morales) infatti ha le contrazioni e sta per partorire. La situazione è concitata: un ostetrico (lo stesso Pignotta) cerca di tranquillizzarla\, ma soprattutto cerca di tranquillizzare l’uomo che la accompagna (Giorgi Lupano)\, più inquieto della partoriente. Naturale\, sarà il marito… Invece si scopre di no. Un fratello? Nemmeno. Ma allora chi sarà l’affascinante accompagnatore?\nLa commedia fra colpi di scena e rivelazioni\, fra una doglia e l’altra\, rivelerà allo spettatore l’identità dell’amico con cui la partoriente si presenta al reparto ginecologico e che era fino ad allora all’oscuro addirittura della gravidanza.\nFra i due protagonisti gioca un ruolo fondamentale l’ostetrico Francesco che ben rappresenta chi nei nostri ospedali si impegna con tutto sé stesso nonostante la carenza di personale e gli scarsi mezzi a disposizione.\nNelle note di regia\, “Contrazioni pericolose” è descritto come «uno spettacolo che segna un cambio di volta nella carriera di Gabriele Pignotta\, sia come attore che autore. Gli ingredienti vincenti ci sono tutti\, situazioni comiche\, momenti di scontro – incontro che fanno riflettere\, un grande feeling fra gli attori sul palco e un pizzico di mistero che non guasta mai. “Contrazioni pericolose” però non è una semplice commedia\, e a differenza delle precedenti compie un passo in più. Si tratta di un passo importante che varca la soglia dell’esplorazione dell’animo\, delle pulsioni\, paure\, speranze e desideri di una generazione che ha voglia di trovare un suo equilibrio nel marasma di una vita che ha perso punti di riferimento certi». \n“Contrazioni pericolose” va in scena il 19 e 20 marzo alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali.\nGli ultimi biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Guarda le luci amore mio
DESCRIPTION:Un viaggio nella quotidianità dell’ipermercato per scoprire un nostro modo di “fare società”: diventa teatro “Guarda le luci amore mio” del Premio Nobel Annie Ernaux. Ne sono protagoniste Valeria Solarino e Silvia Gallerano\, dirette da Michela Cescon. \nLo spettacolo è ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, per il cartellone di Prosa il 17 e 18 marzo alle 20.30. \n «Chi fa politica\, chi scrive sui giornali “gli esperti”\, chiunque non abbia mai messo piede in un ipermercato\, ignora la realtà» ha dichiarato l’autrice Annie Ernaux\, una delle voci più autorevoli della cultura contemporanea\, Premio Nobel per la letteratura nel 2022. \nEra il 2012 quando l’editore francese Seuil chiese un libro a Ernaux per la collana Raccontare la vita. L’autrice scelse senza esitazioni l’ipermercato. \nNe nacque un diario in cui Ernaux registrò per un anno le proprie regolari visite all’ipermercato Auchan di Cergy\, località alle porte di Parigi\, abitata da persone di 130 nazionalità diverse. Un inedito viaggio nella quotidianità dedicato all’ipermercato\, inteso come spazio collettivo\, di memoria e di tempo\, un teatro di segreti del nostro vivere collettivo. \nSceneggiatrice\, attrice e regista\, Michela Cescon ha curato il primo adattamento teatrale italiano del libro assieme a Lorenzo Flabbi\, storico traduttore dell’autrice. \nPer Cescon\, l’opera di Ernaux porta in due spazi fisici differenti\, quello dell’ipermercato e quello della scrittura. Da qui l’idea scenica e drammaturgica di sdoppiare la figura di Ernaux. \nScene\, luci e costumi sono ideate da Dario Gessati\, il sound designer è Shari DeLorian. \nLa produzione nasce dalla sinergia tra Teatro Stabile di Bolzano e Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e in collaborazione con Teatro di Dioniso\, Riccione Teatro e L’Orma Editore. \nLo spettacolo inizia alle ore 20.30 entrambe le sere\, i biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Opera Locos
DESCRIPTION:Con “Opera Locos” – che la compagnia  Yllana propone al Politeama Rossetti solo il 16 marzo – si ride moltissimo e si ride con l’opera lirica! Ma lo si fa attraverso uno sguardo carico d’ amore per questo genere\, le sue iperboli e i suoi vezzi…\nIl Belcanto usato come strumento comico\, presuppone infatti che i protagonisti prima di tutto amino l’Opera lirica\, e la conoscano a fondo.\nÈ il caso dei cinque straordinari protagonisti di “Opera Locos” che sono veri professionisti della lirica che cantano davvero in voce con facilità e leggerezza.\nL’opera lirica\, con i suoi personaggi estremi in tutto\, nelle passioni e nelle tragedie\, è un mondo magico\, dove agiscono figure sempre riconoscibili: il tenore eroico destinato ad una fine tragica\, l’eroina romantica e innamorata dell’amore\, il perfido antagonista\, il damerino… “Opera Locos” di queste figure ha fatto cinque personaggi esilaranti e comicamente sopra le righe a cui è davvero difficile non affezionarsi.\nIl sipario si alza su cinque cantanti lirici che sono convocati per interpretare le più famose arie d’opera: peccato però che i tentativi di mettere insieme una serata memorabile siano boicottati continuamente dal loro ego ingombrante e spesso imbarazzante. Con una serie di colpi di scena che arrivano fin dentro la platea\, coinvolgendo direttamente il pubblico\, lo spettacolo scintilla di divertimento e tecnica vocale.\nArie di opere famose\, mescolate tra di loro con inesauribile fantasia\, vengono usate in improbabili duelli canori e comiche affermazioni della propria identità.\nAll’interno della serata si intrecciano alcune microtrame: uno studente incapace e il suo professore di canto cercano di studiare con poco successo l’Aria di Figaro da Il barbiere di Siviglia ; una svampita soprano cerca di conquistare un tenore\, vecchia gloria del palcoscenico\, ora alcolizzato e depresso perché non più capace di cantare Nessun Dorma dalla Turandot; una seduttrice seriale proclama l’amore libero di Carmen prima di provare a sedurre chiunque s– pubblico compreso – grazie all’Aria di Sansone e Dalila «Mon cœur s’ouvre à ta voix» e I will always love you di Whitney Houston…\nScene e costumi\, che ammiccano al fumetto ed al burlesque\, accompagnano visivamente questa grande e gioiosa sarabanda\, mescolando pezzi davvero impegnativi a brani pop e rock. Non manca il gran finale che aggiusta tutti i torti grazie a uno spettacolo gioioso che trova un modo intelligente e leggero di avvicinare proprio tutti al mondo dell’Opera.\nGli ultimi biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Il viaggio inventato
DESCRIPTION:Sabato 7 e domenica 15 marzo alle 17 va in scena alla Sala 1954 “Il viaggio inventato” di Gianpiero Lapilli\, spettacolo per bambini dalla prima alla terza elementare. Un’occasione deliziosa per vederlo accompagnati dai genitori perché le molte repliche mattutine in corso proprio in questi giorni sono riservate esclusivamente alle scuole.\nLa storia si ispira al racconto di Kafka “La bambola viaggiatrice”\, reinterpretato attraverso un originale ribaltamento dei ruoli. Un giorno Marghe\, insegnante di musica\, trova su una panchina Nina\, una bambola in lacrime perché abbandonata dalla sua padroncina\, Vicky.\nColpita dalla sua tristezza\, decide di consolarla scrivendole delle lettere fingendo che siano di Vicky partita per straordinari viaggi.\nInsieme a Lapilli sono in scena Francesca Boldrin\, Romina Colbasso e Mattia Vodopivec\, capaci di attraversare questa fantasiosa favola intrecciando recitazione\, musica e teatro di figura.\nBiglietti presso i punti vendita e nei circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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DESCRIPTION:“First Love” è un risarcimento messo in busta e indirizzato al primo amore. Èd è uno spettacolo atteso e ricco di suggestioni che farà conoscere al pubblico dello Stabile regionale Marco D’Agostin\, uno degli artisti di punta nel panorama contemporaneo. Sarà in scena alla Sala Bartoli per la stagione di Scena Contemporanea il 13 e 14 marzo. \n«È la storia di un ragazzino degli anni Novanta al quale non piaceva il calcio ma lo sci di fondo – e la danza\, anche – ma siccome non conosceva alcun movimento si divertiva a replicare quelli dello sci\, nel salotto\, in camera\, inghiottito dal verde perenne di una provincia del Nord Italia. \nQuel ragazzo ora cresciuto\, non più sciatore ma danzatore\, non più sulla neve ma in scena\, non più agonista ma ancora agonista\, per via di un’attitudine competitiva alla coreografia che non si scolla mai\, nostalgica e ricorsiva\, ha incontrato il suo mito di bambino\, la campionessa olimpica Stefania Belmondo\, ed è tornato sui passi della montagna. È giunto il tempo di gridare al mondo che quel primo amore aveva ragione d’esistere\, che strappava il petto come e più di qualsiasi altro». \nMarco D’Agostin – artista attivo nel campo della danza e della performance\, premio UBU come Miglior Performer Under 35\, artista associato del Piccolo Teatro di Milano – presenta così “First Love” con cui esordisce al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \nSi tratta di una rilettura della più celebre gara della campionessa di sci di fondo Stefania Belmondo\, la 15km a tecnica libera delle Olimpiadi di Salt Lake City 2002\, che ponendo in un sofisticato dialogo codici e linguaggi dello sport\, del teatro\, della danza e dell’arte\, si fa grido di vendetta\, disperata esultanza\, smembramento della nostalgia. \nRealismo e poesia\, corpo e parola\, sono gli strumenti di questo artista dal linguaggio singolare e magnetico e dalla carriera di straordinario livello. \n“First Love” va in scena venerdì 13 marzo alle ore 19.30\, sabato 14 marzo alle ore 21 alla Sala Bartoli. \nGli ultimi biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Il gabbiano
DESCRIPTION:“Il Gabbiano” – in scena al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 12 al 15 marzo ospite della Stagione di Prosa – vede misurarsi ora con Anton Čechov un attore e regista versatile\, profondamente preparato e ispirato come Filippo Dini\, molto ammirato nelle stagioni passate per aver firmato e interpretato testi contemporanei come “Locke” di Knight\, classici novecenteschi come il pirandelliano “Così è se vi pare”\, autori sorprendenti come il Cocteau de “I parenti terribili”. \nNe “Il Gabbiano” pietra miliare nella storia del teatro mondiale\, l’autore attiva sorprendenti vibrazioni\, toccando corde nascoste negli spettatori di ogni tempo\, e portando alla luce i loro profili oscuri. \nE Filippo Dini – che interpreta anche il ruolo di Trigorin – sembra voler dare corpo proprio a tale vocazione\, nella sua lettura attualizzata e affascinante di questo classico\, in cui è seguito al respiro da un cast di primo livello\, capeggiato da Giuliana De Sio. Dopo aver conquistato il pubblico di Trieste lo scorso anno in “Cose che so essere vere” l’attrice incarna qui il ruolo complesso e palpitante della diva e madre Irina Nikolaevna Arkadina. È la più carismatica e potente figura\, forse\, del “piccolo gruppo di esseri speciali” come li definisce il regista\, che Čechov raduna in un luogo isolato e bellissimo\, dominato dall’immagine di un lago che sembra riflettere le tormentate interiorità dei protagonisti. \nVenerdì 13 marzo alle ore 18 al Caffé Rossetti a ingresso libero\, lo storico del teatro Paolo Quazzolo conduce la conversazione con il cast e il regista de “Il gabbiano”: sarà un approfondimento interessante e vivace che unirà le notizie storiche sul testo cechoviano al punto di vista degli interpreti.  L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili\, l’iniziativa è organizzata dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste. \n“Il gabbiano”va in scena il 12 e 13 marzo alle ore 20.30\, sabato 14 alle 19.30 e domenica 15 marzo in pomeridiana con inizio alle ore 16. Gli ultimi biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:The Barricade Boys
DESCRIPTION:In esclusiva italiana solo il 10 marzo al Politeama Rossetti lo show “The Barricade Boys”: show di musica\, canzoni e danza che coinvolge gli spettatori in una festa irresistibile fra grandi arie di musical e successi senza tempo. Straordinari i quattro interpreti\, performer dei maggiori musical del West End che hanno condiviso “sulle barricate” l’esperienza di cantare in “Les Misèrables”. Lo spettacolo è in programma fra gli eventi internazionali del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \nUna festa a cui prendere letteralmente parte\, contagiati dalla gioia e dalla vitalità degli interpreti ma soprattutto uno show composto di musica\, coreografie\, empatia dei protagonisti che arriva in Italia per la prima volta (e in esclusiva nazionale) a Trieste al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: è “The Barricade Boys”\, e martedì 10 marzo – data unica al Politeama Rossetti – è consigliabile non avere altri impegni! \n«Dall’inizio alla fine\, i Barricade Boys danno vita ad uno dei concerti più eleganti\, professionali e ben organizzati che io abbia mai visto su entrambe le sponde dell’Atlantico» dichiara infatti il critico del sito specializzato Broadwayworld.com nella sua trionfale la recensione allo show che si basa interamente sull’incontenibile talento\, sul senso del palcoscenico\, sulla verve degli interpreti e ideatori Craig Mather\, Kieran Brown\, Scott Garnham e dal fondatore Simon Schofield a cui si aggiunge James Doughty al pianoforte. \nSono loro “The Barricade Boys”\, e dopo aver conquistato Londra e New York si apprestano a “salire sulle barricate” e a vincere anche a Trieste!\nSono quattro eccellenti performer e cantanti che hanno vissuto l’esperienza – indimenticabile sul piano emotivo e profondamente formativa e arricchente su quello professionale – di aver fatto parte del cast di “Les Misèrables” da lì la passione\, l’amicizia e l’idea di portare in scena questo show che proprio per questo evoca nel titolo il musical-icona.\nInoltre Simon Schofield\, Craig Mather\, Kieran Brown\, Scott Garnham condividono la passione per il canto e una carriera nelle grandi produzioni di musical del West End.\nFrammenti dei quali\, brani interpretati e danzati\, e sapientemente mixati nella scaletta dello show che vedremo al Rossetti\, sono gli strumenti con cui conquistano il pubblico regalando entusiasmo\, coinvolgimento. \nEccoli allora ripercorrere ricordi e esperienze vissute sul palcoscenico e poi cantare e danzare sulle note delle più amate canzoni di “Wicked”\, “Mamma Mia!”\, “The Phantom of The Opera”\, “West Side Story”\, “The Rocky Horror Show”… Ma non basta: c’è spazio anche per qualche incursione cantata e danzata alla perfezione nel repertorio pop\, rock\, swing\, e fra le canzoni più amate di tutti i tempi: dai Beatles ad Edith Piaf\, ai Jersey Boys. \n“The Barricade Boys” va in scena alle 20.30 solo martedì 10 marzo alle 20.30: i biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Mistero buffo
DESCRIPTION:Nasceva 100 anni fa\, proprio a marzo\, Dario Fo: e portare due dei suoi più amati monologhi\, scritti con Franca Rame\, nuovamente in scena è un modo bello e “teatrale” per ricordare il grande artista premio Nobel. Protagonista del dittico racchiuso in “Mistero buffo” è Ugo Dighero\, protagonista alla Sala Bartoli da lunedì 9 marzo. \n100 anni fa\, proprio a marzo\, nasceva Dario Fo: e portare in scena il suo teatro – un capolavoro come il dittico dei suoi grandi monologhi “Il primo miracolo di Gesù bambino” e “La parpàja topola” scritti con Franca Rame\, sembra il modo più vivo e adeguato per fare omaggio al suo genio. \nEcco dunque sul palcoscenico della Sala bartoli\, per la stagione “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, approdare “Mistero buffo” che questi due brani riunisce in un dittico che mette davvero alla prova l’interprete che coglie la sfida: Ugo Dighero\, versatile\, originale\, colto e ironico lo porta in scena da lunedì 9 a mercoledì 11 marzo. \nTra i più famosi del repertorio di Fo\, questi due brani uniscono un grande divertimento a un forte contenuto\, il tutto condito con la leggerezza e la poesia tipici dei racconti dell’autore italiano più rappresentato nel mondo. Il ritmo incalzante e l’interpretazione simultanea di tutti i personaggi delle due storie consentono a Dighero di mettere in campo le sue brillanti capacità attoriali\, e al pubblico di assistere a un momento di teatro davvero coinvolgente. \nIl primo miracolo di Gesù Bambino è tratto dallo spettacolo “Storia della tigre e altre storie “del 1977. Dario Fo e Franca Rame costruiscono questa storia prendendo spunto dai “Vangeli apocrifi”\, quell’insieme di storie legate alla vita di Gesù e degli apostoli\, che furono alla base di tutta la letteratura paleocristiana. Il vangelo apocrifo dal quale è ricavata la storia è quello detto “protovangelo”\, e vi si narra la vita di Gesù Cristo dalla fuga in Egitto fino al momento in cui ritorna nel deserto. Durante la fuga in Egitto Gesù\, Giuseppe e Maria si fermano a Jaffa: Gesù rimane da solo in mezzo alla strada e tenta di fare amicizia con i ragazzini del posto per giocare con loro. Purtroppo viene deriso in quanto “foresto”\, un povero emigrante figlio di emigranti che parla un dialetto incomprensibile. Gesù si trova nella condizione del “diverso”\, cerca di vincere il rifiuto che gli altri ragazzini gli oppongono e\, pur di farseli amici\, di riuscire a giocare e ridere con loro\, decide di compiere un piccolo miracolo. Subito i bimbi entusiasti lo eleggono “capo dei giochi”\, ma quel divertimento assurdo e fantastico viene distrutto dall’antipatico figlio del padrone della città. \nLa parpàja topola è tratto da “Il fabulazzo osceno” del 1982. Narra di un giovane e sempliciotto capraio\, Giavan Pietro\, che si è arricchito d’imporvviso grazie all’eredità lasciatagli dal suo padrone che era in sostanza un misogino paranoico. Il povero pastore\, terrorizzato dai racconti del padrone\, fuggiva ogni contatto con le ragazze\, accucciandosi in mezzo alle pecore. Ovviamente la notizia della sua ricchezza si diffonde velocemente e il poveretto si trova circondato da aspiranti spose. Tra tutte ha la meglio Alessia\, che con la sua bellezza vince le paure di Giavan Pietro. La splendida ragazza non disdegnava nemmeno i favori di Don Faina sotto lo sguardo compiacente della madre\, ed il giovane pastore diviene una soluzione alla scabrosa situazione. La prima notte di nozze tutto viene combinato perché il povero Giavan Pietro rimanga a bocca asciutta e faccia posto al prelato\, ma l’ingenuità del capraio tocca a tal punto il cuore della ragazza che tutto si conclude in suo favore trasformando il tema “osceno” della storia in una favola poetica di grande purezza. \nLe repliche si succedono alle ore 19.30 (quelle di lunedì e martedì) mentre mercoledì come di consueto lo spettacolo inizia alle ore 21.\nInfo sui biglietti presso i punti vendita e nei circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511. \nMISTERO BUFFO\nIl primo miracolo di Gesù bambino e La parpàja topola\ndi Dario Fo e Franca Rame\ninterpretazione e regia Ugo Dighero\nproduzione Teatro Nazionale di Genova
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SUMMARY:Il viaggio inventato
DESCRIPTION:Sabato 7 e domenica 15 marzo alle 17 va in scena alla Sala 1954 “Il viaggio inventato” di Gianpiero Lapilli\, spettacolo per bambini dalla prima alla terza elementare. Un’occasione deliziosa per vederlo accompagnati dai genitori perché le molte repliche mattutine in corso proprio in questi giorni sono riservate esclusivamente alle scuole.\nLa storia si ispira al racconto di Kafka “La bambola viaggiatrice”\, reinterpretato attraverso un originale ribaltamento dei ruoli. Un giorno Marghe\, insegnante di musica\, trova su una panchina Nina\, una bambola in lacrime perché abbandonata dalla sua padroncina\, Vicky.\nColpita dalla sua tristezza\, decide di consolarla scrivendole delle lettere fingendo che siano di Vicky partita per straordinari viaggi.\nInsieme a Lapilli sono in scena Francesca Boldrin\, Romina Colbasso e Mattia Vodopivec\, capaci di attraversare questa fantasiosa favola intrecciando recitazione\, musica e teatro di figura.\nBiglietti presso i punti vendita e nei circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Quelli di Shakespeare al Rossetti
DESCRIPTION:Da giovedì 5 marzo saranno in prevendita due appuntamenti programmati a marzo alla Sala 1954: si tratta di due momenti di approfondimento e disseminazione culturale\, una linea che  quest’anno il pubblico ha mostrato di seguire con interesse ed entusiasmo.\nDue appuntamenti importanti quindi da seguire.\nIl 18 marzo alle ore 19 prosegue il ciclo “Quelli di Shakespeare al Rossetti: interviste impossibili e insospettabili confessioni” a cura di Laura Pelaschiar\, Professore Associato di Letteratura inglese all’Università di Trieste. Questa volta sarà Portia a raccontarsi\, incalzata dalle domande di Laura Pelaschiar. La protagonista de “Il mercante di Venezia” è una delle figure femminili più seducenti\, brillanti e potenti tra quelle di Shakespeare\, in una delle commedie più luminose\, e tuttavia anche ambigue e problematiche\, del canone shakespeariano. Di cosa parlerà Portia nel corso dell’intervista impossibile? Dei suoi rapporti con il mondo maschile nel dramma\, di perché si innamori di un arrampicatore sociale come Bassanio (chiaramente a caccia della sua dote) e della sua\nsfida in tribunale con Shylock e la sua anelata libbra di “bella carne umana”.\nIl 25 marzo\, in occasione del Dantedì\, in cui l’Alighieri è celebrato in tutta Italia e nel mondo\, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia invita alla Sala 1954\, sempre alle ore 19\, un insigne studioso della materia e della lingua dantesca: sarà infatti Fabio Romanini Professore associato in Linguistica italiana all’Università di Ferrara a tenere la conversazione “DANTE NON TORNERÀ DALL’ESILIO”. Ma perché? Quale mistero si cela nel destino dell’Alighieri? Romanini alternerà racconto a letture poetiche\, scandagliando con un andamento quasi da indagine\, la storia di Dante e del suo esilio\, il\nsuo profilo di uomo politico e letterato.\nPer garantire il posto nella Sala 1954\, che ha una capienza limitata si accede con biglietto\, in vendita a 5 euro. Gli abbonati al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia avranno diritto alla riduzione a 1 euro: la prevendita è nei punti vendita del Rossetti e su www.ilrossetti.vivaticket.it .
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SUMMARY:La cosmicomica vita di Q
DESCRIPTION:Luca Marinelli pluripremiato attore di teatro e di cinema\, arriva al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da giovedì 5 a domenica 8 marzo con uno spettacolo tratto da Italo Calvino e intitolato “La cosmicomica vita di Q”.\nLo spettacolo è ispirato alla raccolta “Le cosmicomiche” in cui l’intellettuale – intrecciando scienza\, umorismo e fantasia – affronta il tema dell’evoluzione cosmica. Ad attraversare il tempo e le fasi di sviluppo dell’universo è Qfwfq un personaggio che compie un viaggio in cui conosce gli accadimenti dalla formazione delle galassie alla nascita della vita sulla Terra. Concetti complessi e di difficile accessibilità che attraverso la sua scrittura ispirata e immaginifica divengono poetici e intessuti di ironia.\nLuca Marinelli crea il suo spettacolo su questa base affidando a Vincenzo Manna una nuova drammaturgia.\nQfwfq\, dopo miliardi di anni di esistenza\, si ritrova in una città dei nostri giorni. È diventato un uomo qualunque e\, soprattutto\, ha dimenticato chi è stato\, dove è stato e cosa ha visto.\nAttraverso un emozionante viaggio nella memoria\, ripercorrerà la sua storia\, che è anche quella dell’universo e del genere umano: il Big Bang\, la formazione della Via Lattea e del Sistema Solare\, la nascita della luna\, fino a precipitare nel vuoto e tornare al punto di partenza: oggi.\nAl suo ritorno avrà una consapevolezza nuova\, anzi rinnovata\, vivida\, sarà presente a se stesso\, al tempo e allo spazio. E da questa lucidità nascerà la sua ultima confessione: «Oggi che il tempo ha sgranato miliardi di minuti e d’ anni e l’ universo è irriconoscibile da com’ era in quei primi istanti\, e da quando lo spazio è diventato tutt’ a un tratto trasparente\, le galassie avvolgono la notte nelle loro spirali sfolgoranti\, e sulle orbite dei sistemi solari milioni di mondi maturano i loro Himalaya e i loro oceani all’ alternarsi delle stagioni cosmiche\, e sui continenti s&#39;accalcano folle festanti o sofferenti o massacrantisi a vicenda con meticolosa ostinazione\, e sorgono e crollano gli imperi nelle loro capitali di marmo e porfido e beton\, e i mercati straripano di buoi squartati e piselli surgelati e drappi di tulle e broccato e nylon\, e pulsano i transistors e i computers e ogni genere di carabattole\, e da ogni galassia tutti non fanno che osservare e misurare tutto\,  dall’ infinitamente piccolo all’ infinitamente grande\, c’ è un segreto che solo Nugkta e io conosciamo: che quanto è contenuto nello spazio e nel tempo non è altro che il poco\, generato dal niente\, il poco che\nc’ è e potrebbe anche non esserci\, o essere ancora più esiguo\, più sparuto e deperibile. Se preferiamo non parlarne\, né in male né in bene\, è perché potremmo dire solo questo: povero gracile universo figlio del nulla\, tutto ciò che siamo e facciamo t’assomiglia». \nLuca Marinelli\nLuca Marinelli si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico nel 2009\, debuttando con Sogno di una notte d’estate\, diretto da Carlo Cecchi. Questo spettacolo continua a girare per due stagioni\, durante le quali Marinelli viene notato per il ruolo di coprotagonista ne La solitudine dei numeri primi (2010)\, diretto da Saverio Costanzo e tratto dal romanzo di Paolo Giordano. Questo film sarà presentato alla Mostra di Venezia. Successivamente\, Marinelli appare in L’ultimo terrestre di GIPI (in concorso a Venezia)\, Waves di Corrado Maria Sassi\, Nina di Elisa Fuksas\, e nel film-tv Maria di Nazareth di Giacomo Campiotti.\nNel 2012 Marinelli lavora con Paolo Virzì in Tutti i santi giorni\, ricevendo la sua prima candidatura ai David di Donatello come miglior attore protagonista. Partecipa inoltre al premiato La grande bellezza di Paolo Sorrentino. Nel 2013\, al Festival di Berlino\, vince lo Shooting Star Award come uno dei migliori talenti europei\, e nello stesso anno è coprotagonista nel film Il mondo fino in fondo di Alessandro Lunardelli\, presentato al Festival di Roma.\nNel 2014 interpreta il celebre ruolo de lo zingaro in Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti\, vincendo il David di Donatello\, il Nastro d’Argento e il Ciak d’Oro come miglior attore non protagonista. Nello stesso periodo\, recita nel film TV tedesco A Dangerous Fortune\, e nel 2015 in Non essere cattivo di Claudio Caligari\, presentato fuori concorso a Venezia e candidato al David di Donatello. Seguono Slam – Tutto per una ragazza di Andrea Molaioli e Lasciati andare di Francesco Amato\, che gli valgono un altro Ciak d’Oro.\nNel 2016 è co-protagonista in Il padre d’Italia di Fabio Mollo\, ottenendo nomination ai Nastri d’Argento e al Globo d’Oro.\nNel 2017\, diretto dai fratelli Taviani\, interpreta Una questione privata\, tratto dal romanzo di Beppe Fenoglio\, per cui vince il Globo d’Oro come miglior attore. Inizia anche a lavorare come lettore per audiolibri con Lamento di Portnoy per Emons. Nel 2018 recita in Ricordi di Valerio Mieli\, presentato a Venezia\, e interpreta Fabrizio De André nella miniserie Fabrizio De André – Principe libero\, guadagnando una candidatura ai David di Donatello.\nLa sua carriera prende una svolta internazionale con la partecipazione alla serie TV Trust diretta da Danny Boyle\, e successivamente nel film d’azione The Old Guard (2020) con Charlize Theron. Nel 2019 è protagonista di Martin Eden di Pietro Marcello\, ispirato al romanzo di Jack London. Questo ruolo gli vale la Coppa Volpi al Festival di Venezia e una candidatura agli European Film Awards.\nNel 2020\, Marinelli partecipa alla giuria internazionale della Berlinale\, presieduta da Jeremy Irons. Nel 2021 interpreta Diabolik\, diretto dai Manetti Bros. Nel 2022 è co- protagonista con Alessandro Borghi in Le otto montagne\, tratto dal romanzo di Paolo Cognetti\, vincitore del premio della giuria al Festival di Cannes e del David di Donatello come miglior film. Marinelli vince anche il Nastro d’Argento 2023 come miglior attore protagonista\, condividendolo con Borghi.\nNel 2024 interpreta Benito Mussolini nella serie M. Il figlio del secolo\, basata sul romanzo di Antonio Scurati e diretta da Joe Wright. Marinelli torna al teatro nel 2022\, curando la regia di Una relazione per un’Accademia di Kafka\, che debutta al Festival di Spoleto e proseguirà in tournée nella stagione 2024-2025.\nGli spettacoli iniziano alle ore 20.30 il 5 e il 6 marzo\, alle ore 19.30 il 7 marzo e l’8 marzo alle ore 16. I biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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