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SUMMARY:Storia di una capinera
DESCRIPTION:“Con “Storia di una capinera” arriva al Politeama Rossetti un grande classico verghiano. Storia d’amore e di un drammatico rapporto padre-figlia lo spettacolo è ospite della Stagione Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 14 dicembre in un allestimento del regista Guglielmo Ferro: fra gli interpreti\, Enrico Guarneri e Nadia De Luca”.\n“Storia di una capinera” attraverso la passionale narrazione della novizia Maria – nel riadattamento drammaturgico di Micaela Miano\, per la messinscena di Guglielmo Ferro –  stigmatizza il rigido impianto culturale e umano delle famiglie dell’epoca. Perché se Maria è vittima\, non lo è dell’amore “peccaminoso” per Nino che fa vacillare la sua vocazione\, ma lo è del vero peccatore ‘verghiano’ che è il padre Giuseppe Vizzini.\n«È sul drammatico rapporto padre figlia\, sui loro dubbi e tormenti che si mette in scena la storia della Capinera» spiega il regista. «La stanza del convento è il centro della scena\, Maria non esce da quella prigione\, e il padre Giuseppe ne è il carceriere. Entrambi dolorosamente vittime e carnefici.\nOgni evento che deflagra nella mente di Maria\, ogni personaggio altro che scardina il viaggio del suo noviziato\, sono elementi drammaturgici per sviscerare il dramma interiore di un padre che finisce per uccidere la figlia. È il racconto di legami infelici\, di dinamiche familiari per noi oggi impossibili da immaginare ma che Verga racconta con l’inesorabilità di una condanna».\nLo spettacolo è in scena da giovedì 14 fino a sabato 16 dicembre alle 20.30 e domenica 17 dicembre alle ore 16 alla Sala Assicurazioni Generali. I biglietti per lo spettacolo sono disponibili alla Biglietteria del Rossetti e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Scusa sono in riunione… ti posso richiamare'
DESCRIPTION:Ironico e ispirato\, Gabriele Pignotta costruisce in “Scusa sono in riunione… ti posso richiamare’” la fotografia di una generazione dalla vita vorticosa\, presa da una ridda di impegni di lavoro\, di organizzazione della vita. E oltre che autore e regista è anche in scena con Vanessa Incontrada\, una protagonista dal temperamento e dalla simpatia contagiosi\, oltre che convincente interprete.\nLo spettacolo va in scena al Politeama Rossetti solo sabato 2 e domenica 3 dicembre rispettivamente alle 20.30 e alle 16\, ospite della Stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.  \nMa sarà davvero così impegnativa la vita contemporanea da non poter nemmeno rispondere al telefono’ La generazione di chi è in carriera – dei quarantenni\, dei cinquantenni – sarà veramente così presa da riunioni e “call” da avere sempre una scusa per rimandare le cose essenziali’\nE – naturalmente – la telefonata non è che una metafora: si parla invece\, ad esempio\, di concentrarsi nei sentimenti\, di fare figli\, di impegnarsi nella vita di coppia\, di accettare che i genitori diventino anziani…  \nVanessa Incontrada con Gabriele Pignotta e un gruppo di brillanti attori\, dà corpo in questa esilarante commedia a inquietudini e denunce che appartengono ai coetanei\, seguendo la drammaturgia intessuta di una verve incredibile. L’autore infatti unisce verità ad una scrittura ironica\, ricca di trovate spassose ed equivoci esilaranti.  \nI biglietti per lo spettacolo sono disponibili alla Biglietteria del Rossetti e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Boomers
DESCRIPTION:Ritorna – attesissimo – al Politeama Rossetti – Marco Paolini e al pubblico dàappuntamento dal 23 al 26 novembre… al Bar della Jole!\n\nChi ama il teatro di Marco Paolini – e il pubblico del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\nè stretto a questo bravo e originale uomo di teatro e intellettuale da un appassionato\nlegame – conosce molto bene il bar della Jole.\n\nÈ il bar-centro-del-mondo\, meta raggiunta da tutte le storie ed i personaggi degli “Album”\ndi Marco Paolini… E lì si radunano anche in “Boomers” questi personaggi\, rimasti giovani\nma divenuti memoria.\n\n“Boomers” – questo il titolo del nuovo spettacolo che lo riporta a Trieste – rappresenta\ninfatti un salto nei ricordi\, nei frammenti di memorie condivise di un piccolo mondo\nneanche troppo antico\, ma tramontato\, nella rapida trasformazione del paesaggio\, del\ncostume\, della dipendenza da tecnologie portatili e pervasive.\nPaolini stesso – che sull’indagine nella memoria ha incentrato tanto del suo teatro –\nattraversa questa dimensione esistenziale «Novello viaggiatore in un tempo\, perso tra un\npassato da rimpiangere e un figlio proiettato nel futuro» come ha annotato la giornalista\nAngela Grassi.\n\n«Boomers – scrive Paolini – è il nome comune della generazione più vecchia oggi in scena\,\ned è anche un luogo comune dell’immaginario.  Ha senso proiettare sulle generazioni il\nconflitto tra chi vuole il mondo come adesso e chi ne immagina uno diverso’  Quali sono\nle cose che hanno lasciato il segno e quali no’ “Boomers” è sia racconto di memoria che\ngioco\, è mescolanza di virtuale e reale\,  ballata ribelle al destino e al “così va il mondo”\,\nnarrata e cantata a due voci».\n\nAl centro di tutto è una generazione che ha avuto un impatto pesante sul pianeta sia in\ntermini ecologici che tecnologici ed economici: se ne evocano conflitti\, dinamiche\,\npercorsi\, errori storici\, occasioni perdute. Ma si dà conto anche delle menti brillanti e delle\npersonalità che ha prodotto\, delle energie e idee che hanno compreso e combattuto\nquell’impatto.\n\nCon l’incedere intelligente ma anche leggero che gli è proprio\, Marco Paolini compie la\nsua indagine fra incisive riflessioni\, battute divertenti e tanta musica\, affiancato sul palco\ndalla brillante presenza e dalla splendida voce di Patrizia Laquidara.\n\n“Boomers” è una coproduzione Jolefilm e Teatro Stabile del Veneto e si inserisce nella\ncornice dei progetti legati a Fabbrica del Mondo.\n\nLo spettacolo è in scena da giovedì 23 fino a sabato 25 novembre alle 20.30 e domenica\n26 novembre alle ore 16 alla Sala Assicurazioni Generali: i biglietti sono disponibili nei\npunti vendita del Teatro Stabile\, alla Biglietteria del Politeama Rossetti o su internet tramite\nil sito del teatro www.ilrossetti.it. Informazioni anche allo 040.3593511.
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SUMMARY:Dizionario Balasso
DESCRIPTION:Natalino Balasso ritorna al Politeama Rossetti – dove è stato l’ultima volta nel 2011 quale interprete nei “Rusteghi” diretto da Gabriele Vacis – e vi presenta un suo monologo\, divertente e – come sempre – sottile. L’appuntamento è in serata unica\, martedì 7 novembre alle ore 20.30. \nIn questo nuovo spettacolo Balasso si preoccupa della nostra comprensione del mondo ed in particolare della parola “definizione” che ci fa credere che la verità sia una sentenza definitiva. Per questo sul palcoscenico campeggia un grande libro\, il “Dizionario Balasso” con 250 lemmi. BUONSENSO: Disturbo contemporaneo che si cura con lo shopping\, la televisione e i social. LAVORO: Tempo impiegato a compiere azioni non sempre desiderate\, che serve a guadagnare soldi che non potranno mai restituire quel tempo. SPETTATORE: Si aspetta sempre qualcosa che ha già visto. Andrebbe chiamato “aspettatore”. TERRITORIO: Ne parla soprattutto chi lo devasta. \n«Ciò che governa questo nuovo monologo è la parola “definizione” – spiega lo stesso Natalino Balasso – questo termine sarà disinnescato e raccontato perché la definizione è ciò che ci fa vedere il mondo in maniera distorta\, che ci fa credere che la Verità sia una sentenza “definitiva”. La parola porta già nel suo corpo la menzogna perché ogni significato ha confidenza col suo contrario\, così che si può estendere a tutti gli umani quel che Don De Lillo scrive nel suo magnifico Cosmopolis: “Mentire è il tuo modo di parlare”. Nel mondo contemporaneo le parole diventano “tag”\, cioè etichettano le cose come si etichettano le mele: una ad una ma con lo stesso disegno. Il tag è definitivo per definizione\, è la modalità tranciante in cui rientra la nostra comprensione della società. Ogni concetto è una scatola chiusa di cui leggiamo solo l’etichetta: il tag. Cosa c’è nella scatola’ Perché ci ostiniamo a tenerle chiuse quelle scatole’ È qui che Balasso si produrrà nell’arte in cui è ormai specializzato: rompere le scatole».  \nLo spettacolo va in scena solo il 7 novembre alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti.\nI biglietti sono in vendita alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, in tutti gli altri punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e anche online tramite sito del Teatro Stabile www.ilrossetti.it. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.
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SUMMARY:I moti del ’53
DESCRIPTION:“I moti del ’53”\, questo il titolo di una lezione-spettacolo tenuta dagli storici Giuseppe Parlato e Davide Rossi alla Sala Bartoli martedì 7 novembre alle 18.30.L’iniziativa\, a cura di Paolo Valerio\, è realizzata dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Lega Nazionale di Trieste\, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e la co-organizzazione del Comune di Trieste e sarà ad ingresso libero con prenotazione obbligatoria. \n“I moti del ’53” ripercorre su drammaturgia e attraverso le spiegazioni dei due importanti studiosi le vicende dei moti che a Trieste\, fra il 5 e il 6 novembre di 70 anni fa\, portarono alla morte di sette persone che manifestavano per il ritorno di Trieste all’Italia.\nLa lezione spettacolo intersecherà le riflessioni di Giuseppe Parlato e Davide Rossi a contributi video storici e a passi recitati dagli attori del Teatro Stabile Maria Ariis e Giacomo Faroldi e da Edoardo Pahor\, allievo della Scuola StarTs Lab. \nLa ricostruzione di questo capitolo della storia di Trieste e del Novecento\, spesso poco approfondito anche nei libri di storia\, avverrà dunque attraverso racconti\, testimonianze\, pagine di giornale che riportano la cronaca di quelle drammatiche giornate\, cui gli interpreti daranno voce\, e immagini d’epoca. \nIn concomitanza con l’evento\, nel Foyer Vittorio Gassman sarà allestita una mostra fotografica dedicata a “I moti del ’53”\, che rappresenta il primo momento in un percorso di iniziative di approfondimento e riflessione che il Teatro Stabile regionale organizzerà in attesa del 26 ottobre 2024\, settantesimo anniversario del ritorno di Trieste all’Italia.\nDi assoluto interesse questo momento iniziale condotto da due storici di assoluto prestigio e di profonda competenza nel ambito del Novecento quali i professori Giuseppe Parlato e Davide Rossi. \nLa lezione spettacolo si terrà il 7 novembre alle ore 18.30 alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti.\nLa prenotazione – data la limitata disponibilità di posti – è richiesta al numero di telefono 3485166126.
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SUMMARY:Trieste Science+Fiction Festival 2023
DESCRIPTION:Il più importante festival italiano dedicato al genere fantastico\, in programma dal 27 ottobre al 1 novembre nel capoluogo giuliano\,  svela il programma della 23° edizione: le migliori produzioni del genere fantastico e tre concorsi con oltre 50 anteprime insieme a ospiti italiani e internazionali.  \nTrieste Science+Fiction Festival\, il più atteso e importante evento italiano dedicato alla fantascienza\, si prepara per la sua 23° edizione che si svolgerà dal 27 ottobre al 1 novembre 2023 nel capoluogo giuliano. Come ogni anno\, anche il programma di questa edizione sorprenderà il pubblico con le migliori produzioni di genere fantastico\, oltre 50 anteprime cinematografiche mondiali\, internazionali e nazionali e tre concorsi alla presenza di registi\, attori e autori da tutto il mondo. \nTra gli ospiti più attesi nell’edizione 2023 l’attrice Claudia Gerini insieme al regista Federico Zampaglione\, che saranno presenti sabato 28 ottobre al Rossetti di Trieste per presentare il film “The Well” in anteprima italiana\, dopo quella mondiale al Sitges Film Festival 2023. “The Well” segna il ritorno del cineasta al cinema di genere dopo “Shadow – L’ombra” e “Tulpa – Perdizioni mortali”\, e vede protagonista l’attrice Lauren LaVera\, star di “Terrifier 2” in una storia di maledizioni legate a un misterioso dipinto. \nGrande attesa anche per la partecipazione di Paolo Nespoli\, il primo astronauta italiano a partecipare ad una missione di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale\, durata ben 313 giorni. L’astronauta sarà uno degli ospiti dei talk di Mondofuturo\, il ciclo di incontri a ingresso gratuito organizzati nell’ambito della manifestazione triestina per dialogare con divulgatori\, scienziati e comunicatori della scienza sul mondo di domani. In occasione dell’incontro\, lunedì 30 ottobre presso il DoubleTree by Hilton Trieste Nespoli racconterà la sua vita da astronauta con i piedi per terra\, illustrando quali lezioni ha imparato nello spazio.  \nOspite a Trieste anche il cantautore e compositore Pino Donaggio\, che sabato 28 ottobre al Teatro Miela presenterà la versione restaurata di “Don’t Look Now” (A Venezia… un dicembre rosso shocking)\, capolavoro horror di Nicolas Roeg. Protagonisti Julie Christie e Donald Sutherland\, una coppia in lutto per la morte della loro figlioletta\, che decidono di interpellare una misteriosa sensitiva a Venezia aggrappandosi al ricordo della bambina. Il film rappresenta l’esordio nel campo della colonna sonora del musicista veneziano e pop star Pino Donaggio\, che da qui ha intrapreso una lunga carriera come compositore di musiche da film\, segnata dal sodalizio con Brian De Palma. \nPresente alla manifestazione triestina anche il creatore di effetti speciali Tim Webber\, vincitore del Premio Oscar© per il film “Gravity” e autore degli effetti visivi di numerosi film\, tra cui Harry Potter e il calice di fuoco\, I figli degli uomini\, Il cavaliere oscuro e Avatar. Sabato 28 ottobre al Teatro Miela nell’ambito di European Fantastic Shorts\, la selezione di cortometraggi europei in concorso per il Premio Méliès d’argent\, Tim Webber presenterà il suo corto “Flite”\, ambientato in una Londra semisommersa del 2053\, in cui la campionessa del mondo di hoverboard tenta una pericolosa fuga dal lussuosissimo appartamento in cui è tenuta prigioniera dal suo manager. \n“Mentre ci “immergiamo nell’Iperfuturo” per il nostro 60° anniversario di diamante\, celebrando tutto ciò che di meraviglioso offre il genere della Fantascienza\, prendiamo nuovamente in considerazione i multiversi del possibile\, il futuro immaginato\, le molteplici possibilità intergalattiche\, le nuove tecnologie\, i progressi nell’esplorazione spaziale\, le riflessioni sui viaggi nel tempo\, gli universi paralleli e la vita extraterrestre. Con lo spettro dell’intelligenza artificiale che incombe su di noi\, sia in positivo che in negativo” -ha dichiarato il direttore del festival Alan Jones- “Il Trieste Science+Fiction Festival è sempre stato all’avanguardia nel mettere in luce importanti questioni di attualità\, con un’attenzione encomiabile sulla qualità che non ha rivali. Sempre un passo avanti rispetto alla curva cosmica\, la missione del Festival è spingere il genere verso nuove emozionanti direzioni per il nostro pubblico\, sempre più vasto. La nostra affidabilità nella programmazione garantisce la purezza di genere che ha coinvolto\, stimolato e deliziato i nostri devoti fan per un periodo record di sessant’anni. La Fantascienza è un genere dove abbonda la sperimentazione estetica e\, per necessità\, il pensiero innovativo e fuori dagli schemi\, tra professionisti come creativi dell’industria cinematografica\, registi\, produttori\, distributori nazionali e internazionali. Tutto questo mix travolgente si presenta ancora una volta come un altro esplosivo concentrato di film indimenticabili\, letteratura\, fumetti\, musica\, videogiochi e arti visive. Ecco perché il Trieste Science+Fiction Festival rimane così vivo\, così entusiasmante e così attuale. Ai prossimi sessant’anni!”
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SUMMARY:Svevo con Mauro Covacich
DESCRIPTION:Dal 24 al 29 ottobre Mauro Covacich ritorna alla Sala Bartoli con “Svevo” a cura di Franco Però: è il primo lavoro della trilogia che lo scrittore ha realizzato con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e quest’anno – nel centenario della “Coscienza di Zeno” – possiede un valore in più\, quale guida all’analisi e alla comprensione del romanzo. Lo spettacolo appena applaudito a Roma sarà in diversi teatri e città italiane fra cui alla Pergola di Firenze e a Palermo. \nGli appuntamenti di “ControCanto”\, la rassegna dedicata alla musica contemporanea e ai diversi generi\, si aprono venerdì 4 novembre con PPP Pig Band – Dal “Porcile” all’“Orgia” di Pier Paolo Pasolini (e molto altro) con gli attori Anna Zago\, Paolo Rozzi e la Lydian Sound Orchestra. La direzione è affidata a Riccardo Brazzale; alla regia Piergiorgio Piccoli. Un omaggio a Pier Paolo Pasolini nel centenario dalla nascita e ai temi ricorrenti nelle sue opere: diversità\, volontà di scandalo e la forte opposizione all’omologazione del pensiero e dei costumi.  \nFa parte della rassegna anche l’articolato progetto dal titolo Ricuart/Remember (3 febbraio). Il compositore Federico Gon raccoglie e rielabora con Vincenzo De Vivo\, autore della drammaturgia\, il tema della lontananza in tutte le sue sfaccettature\, affidandone l’esecuzione ad un ensemble di quattro voci e cinque giovani strumentisti: dal dolore della separazione\, alla paura della perdita\, fino all’aspirazione al ritorno. Il fotografo Aliaksei Zuyeu restituisce in immagini gli stessi sentimenti ed emozioni.  \nNel segno della contaminazione fra diversi linguaggi anche la proiezione integrale di The Kid – Il monello\, (22 aprile) primo lungometraggio di Charlie Chaplin datato 1921\, vero capolavoro del cinema muto. L’intensità emotiva della pellicola è sottolineata dalle note arrangiate ed eseguite al pianoforte da Maud Nelissen\, unica autorizzata dalla famiglia Chaplin ad eseguire in Europa le musiche del film.  \nIn rassegna anche i concerti che vedono protagonisti tre fra i più amati cantautori del l a scena musicale italiana: nel periodo natalizio (16 dicembre) è la volta dell’attesissimo In musica e parole durante il quale Red Canzian alternerà brani entrati nella storia della musica leggera italiana a storie personali e foto d’epoca. Pezzi indimenticabili\, dagli anni Sessanta ad oggi\, in un concerto-racconto tra aneddoti e ricordi dello storico bassista dei Pooh.  \nIl 24 febbraio toccherà a Eugenio Finardi calcare le assi del Comunale con Euphonia \, una suite che incorpora i brani in un flusso ininterrotto capace di attraversare vari stati emozionali e accompagnare l’ascoltatore in uno stato quasi trascendentale. Un’esperienza che va al di là della normale sequenza di canzoni\, fondendole nell’improvvisazione e nel mistero dell’enarmonia\, la magica capacità delle note di cambiare senso e funzione a s e c onda della tonalità.  \nNel segno del jazz\, come da tradizione\, la chiusura della rassegna e dell’intera Stagione Musicale: per International Jazz Day (30 aprile) approda al Comunale Fabio Concato\, una delle certezze della nostra musica d’autore\, grande interprete che c re de ancora nella poesia adagiata su armonie non banali. I suoi più grandi successi\, assieme a brani recenti\, sono riproposti con vivacità e intensità dagli otto giovani musicisti della strepitosa band Carovana Tabù.  \nAi concerti che hanno luogo al Teatro Comunale si affiancano quel li della col laudata rassegna “Concerti per Organo”\, quattro appuntamenti a ingresso libero (ore 16.00) in programma al Duomo di Monfalcone\, alla Chiesa B.V. Marcelliana e alla Chiesa SS. Nicolò e Paolo. Protagonisti della rassegna sono Raimondo Mazzon (8 dicembre)\, l’Ensemble Barocco Tiepolo (29 gennaio)\, Nicolò Sari (12 marzo) e il Coro Polifonico Antonio Foraboschi con Roberto De Nicolò e Daniele Toffolo (23 aprile).  \nContinua anche la preziosa rassegna “La Musica in Scena”\, organizzata in collaborazione con il Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste. Da sempre il Comunale di Monfalcone ha dimostrato grande attenzione al talento giovanile espresso\, in questo caso\, da una delle più importanti istituzioni musicali del Friuli Venezia Giulia. Per quattro domeniche tra ottobre e novembre\, alle ore 11.00\, sul palco si alternano giovani talenti\, in un ciclo di altrettanti concerti: Trio estroso (9 ottobre)\, En blanc et noir (23 ottobre)\, Quintetto virtuoso (13 novembre)\, Penta trio (27 novembre). Una formula\, quel l a de “La musica in scena”\, che proseguirà con altri quattro appuntamenti nella primavera 2023.  \nLa Stagione di Prosa\, realizzata insieme all’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia\, si apre con un grande classico (2 e 3 novembre) per spaziare poi tra la storia della drammaturgia e il teatro contemporaneo\, affrontando diversi generi e contaminazioni tra questi. In linea con la scelta diversificata del Comunale è anche il grande evento in chiusura di Stagione\, che vede ospite Simone Cristicchi accompagnato dall’Orchestra dell’Accademia Musicale Naonis di Pordenone e dal Coro Friuli Venezia Giulia.  \nL’inaugurazione\, i giorni 2 e 3 novembre\, è affidata a Servo di scena di Ronald Harwood\, tra le più significative commedie contemporanee\, uno dei capisaldi del Novecento. A raccontare sul palco la “giornata finale” di un attore\, tre dei più intensi interpreti del panorama italiano: Geppy Gleijeses nel ruolo di Sir Ronald\, Maurizio Micheli nei panni di Norman\, con la partecipazione di Lucia Poli nella parte di Milady. Uno spettacolo potente che si fa inno all’amore per il teatro e all’illusione che l ’arte possa sconfiggere le forze os cure della guerra\, oggi come ieri.  \nA chiudere il cartellone\, i giorni 28 e 29 marzo\, è il grande evento Paradiso – Dalle tenebre alla luce con Simone Cristicchi\, che vede la partecipazione dell’Orchestra dell’Accademia Musicale Naonis di Pordenone e del Coro Friuli Venezia Giulia\, per l a direzione di Valter Sivilotti. A partire dalla terza Cantica dantesca\, Cristicchi unisce due forme d’arte complementari e popolari come il teatro e la musica in un’opera teatrale per voce\, orchestra sinfonica e coro. Paradiso è il racconto di un viaggio interiore\, dall’oscurità al l a luce\, attraverso le voci potenti dei mistici di ogni tempo.  \nA dare una sferzata di comicità e buon umore ci pensano tre appuntamenti immancabili: ad aprire l’anno nuovo (10 e 11 gennaio)\, lo scoppiettante arrivo del la migliore coppia comica in circolazione: Ale e Franz con Comincium. «Ripartiamo da dove eravamo rimasti\, ovvero dalla voglia di vedervi ridere»\, così il duo introduce uno spettacolo dai ritmi serratissimi\, che intende mettere in luce\, con l’ironia che lo contraddistingue \, le quotidiane contraddizioni della nostra società.  \nIl 31 gennaio e l’1 febbraio è invece la volta di Maria Amelia Monti e Marina Massironi\, con Il marito invisibile\, di Edoardo Erba. Un’esilarante commedia\, la prima in videocall\, sulla scomparsa della nostra vita di relazione. Sul palco due attrici d’eccezione\, che ci accompagnano\, con la loro brillante comicità\, in un viaggio che dà i brividi per quanto scottante e attuale.  \nA chiudere il terzetto comico (2 e 3 marzo) l’applauditissimo Cetra… una volta\, un concerto-spettacolo tributo alla formazione vocale più celebre del palcoscenico e della televisione italiana\, dagli anni ’40 agli anni ’80: il Quartetto Cetra. In scena i Favete Linguis\, trio vocale composto da Stefano Fresi\, Toni Fornari ed Emanuela Fresi\, per uno show in cui si alternano e mescolano divertimento e virtuosismo vocale.  \nAnche la drammaturgia classica trova ampio spazio in cartellone con la messinscena di Lisistrata\, per l’adattamento e la regia di Ugo Chiti (29 e 30 novembre). L’eterna riscoperta del capolavoro di Aristofane ci mostra\, senza falso pudore\, i perversi meccanismi dell’irragionevolezza umana. In scena\, tra gli altri\, una straordinaria Amanda Sandrelli.  \nAd impreziosire il cartellone ritorna sul palcoscenico del Comunale Jurij Ferrini\, il 12 e 13 dicembre\, con la regia di Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare (traduzione di Antonio Mazzara\, con adattamento a cura della compagnia). Assisteremo a un sogno\, dove l’amore sconvolge il mondo\, in un testo di giovani che parla ai giovani\, che oggi marciano per cercare di rimettere in equilibrio la natura.  \nFra i classici spicca anche Tradimenti di Harold Pinter. La regia di Michele Sinisi con Stefano Braschi\, Stefania Medri e Michele Sinisi il 17 e 18 gennaio. Le parole non dette\, i pensieri taciuti\, le azioni nascoste riempiono le vite dei personaggi di Pinter che\, come tutti i grandi maestri\, non ci parla solo di loro\, ma soprattutto di noi.  \nProprio questi due grandi classici sono gli appuntamenti a cavallo tra la Stagione di Prosa (in doppia replica) e la nuova rassegna collaterale dal titolo “FuturaMente”\, composta da 7 appuntamenti e dedicata alle nuove generazioni\, che spazia tra i diversi linguaggi del teatro: musica\, danza\, stand-up comedy\, teatro di narrazione e drammaturgia contemporanea.  \nIl primo dei cinque appuntamenti in unica replica di “FuturaMente” è Dei figli \, venerdì 11 novembre (nuova data rispetto alla comunicazione presente a libretto\, per esigenze di compagnia). Il terzo capitolo della trilogia di Mario Perrotta dedicata al l a famigl ia d’oggi prova a ragionare su quella strana generazione allargata di “giovani” che non ha intenzione di dimettersi dal ruolo di figlio. In scena\, in video e in audio\, si alternano tredici personaggi per un intreccio amaramente comico\, quello che Perrotta definisce «un avvitamento senza fine di esistenze a rischio\, imbrigliate come sono nel riflettere su loro stesse».  \nPerfetta (19 novembre) è l’ultimo monologo teatrale scritto da Mattia Torre\, recentemente scomparso\, nel quale si racconta un mese della vita di una donna\, scandito dal le quattro fasi del ciclo femminile. Geppi Cucciari è la protagonista assoluta di uno spettacolo in cui sferzate di comicità e satira di costume si alternano a riflessioni più amare e profonde. Un delicato atto di consapevolezza della forza e dell’unicità femminile.  \nIl 7 febbraio è la volta di Festen – Il gioco della verità \, ospitato al Comunale nel suo primo allestimento italiano. L’opera\, di Thomas Vinterberg (Premio Oscar 2021) e adattata per il teatro da David Eldridge\, è la prima aderente al Manifesto Dogma 95\, collettivo cinematografico fondato su iniziativa di Vinterberg e Lars von Trier. La pièce scava all’interno dei tabù più scomodi affrontando la nostra relazione con la figura paterna\, la verità\, il rapporto con il potere e l’autorità imposta.  \nGiovedì 9 marzo arriva al Comunale la danza contemporanea della RBR Dance Company che\, nel duecentesimo anniversario dalla morte di Canova\, vuole ricordare il maestro del Neoclassicismo con Canova – Gli Illusionisti della Danza . Sette danzatori svelano le sue opere e intuizioni portando in scena un’originale interpretazione del lavoro dello scultore.  \nChiude “FuturaMente” Il Dio bambino (22 marzo)\, esempio emblematico de l “te atro d i evocazione” di Giorgio Gaber. La regia di Giorgio Gallione valorizza un testo di incredibile forza e attualità\, cinico ma commovente\, trovando un perfetto connubio con l’interpretazione di Fabio Troiano. Un teatro disturbante\, nel suo stimolo a ripensare a noi stessi\, ma di grandissima empatia\, a vent’anni dalla scomparsa del Signor G.  \nLa formazione e la fidelizzazione del pubblico\, in special modo quello più giovane\, rimangono una priorità per il Comunale. In quest’ottica il Teatro porta avanti con continuità\, anche per la Stagione 2022-2023\, attività e iniziative per avvicinare gli studenti allo spettacolo dal vivo\, attraverso progetti didattici in collaborazione con l’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia e l’Istituto di Musica “Vivaldi” di Monfalcone. Ne fanno parte: “TeatroeScuola”; il laboratorio “MAT+S” (Musica Arte Teatro + Scienza); “Dentro la Scena”\, il tradizionale e articolato percorso di educazione al teatro e alla musica rivol to al le scuole di ogni ordine e grado\, curato dall’esperta in didattica musicale Sara Radin e dall’attrice e formatrice teatrale Luisa Vermiglio; “Dietro il Sipario”\, progetto didattico che ha riscosso molto successo al suo avvio\, sul finire della Stagione 2021-2022\, che prevede cicli di visite guidate al Teatro in compagnia del M° Federico Pupo\, Direttore Artistico della Stagione Musicale.  \nRiprende\, dopo una battuta d’arresto\, anche il seguitissimo “Dietro le Quinte”: lo storico appuntamento serale di approfondimento dedicato al pubblico del Comunale. Nella cornice informale del Bar del Teatro\, alle 20.00\, le brevi ma preziose guide tornano a far godere al meglio concerti e spettacoli in cartellone.  \nCome anticipato dalla nostra Newsletter\, coloro che abbiano rinnovato il proprio abbonamento per la Stagione 2021-2022\, potranno accomodarsi nuovamente al proprio posto originario (lo stesso occupato durante la Stagione 2019-2020).  \nTutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 20.45\, salvo diversa indicazione \nAccesso in sala al partire dalle ore 20.00  \nSottoscrizione abbonamenti:  \n\nDal 10 al 24 settembre: riconferma per tutte le tipologie di abbonamento \nDal 27 al 29 settembre: cambi posto per le riconferme \nDa sabato 1 ottobre: sottoscrizione nuovi abbonamenti \nDa sabato 8 ottobre: acquisto Card 
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SUMMARY:Cetra una volta
DESCRIPTION:“Sabato 14 ottobre\, il trio vocale composto da Stefano Fresi\, Toni Fornari ed Emanuela Fresi porta al Politeama Rossetti “Cetra una volta” spettacolo-concerto fatto di gag\, musica e canzoni che hanno fatto la storia della televisione italiana. La regia è di Augusto Fornari.\n“Cetra…una volta” scritto da Toni Fornari e diretto da Augusto Fornari è un concerto spettacolo che celebra il quartetto più celebre del palcoscenico e della televisione italiana dagli anni Quaranta in poi: il quartetto Cetra. \nSolo per una serata – che sicuramente sarà piacevolissima e molto brillante – sabato 14 ottobre\, il trio vocale composto da Stefano Fresi\, Toni Fornari ed Emanuela Fresi  porta al Politeama Rossetti lo spettacolo composto della musica\, delle canzoni\, delle parodie memorabili dell’indimenticabile Quartetto Cetra. Gli interpreti sono un concentrato esplosivo di bravura\, simpatia\, bel canto e trascinano il pubblico nell’epoca splendente dei grandi varietà televisivi.  \nI Favete Linguis – così si chiama il gruppo composto da Stefano Fresi\, Toni Fornari ed Emanuela Fresi – fin dall’inizio della loro carriera\, si sono ispirati al Quartetto Cetra\, ricalcando il loro peculiare stile comico-parodistico. \nCon Cetra… una volta si assiste ad uno show in cui si alternano e mescolano divertimento scenico e virtuosismo vocale. Il Trio sarà accompagnato dalla saxofonista e vocalist Cristiana Polegri.  \nIl trio si costituisce nel 1995. Partecipa a numerose trasmissioni televisive. Sono nel cast fisso delle trasmissioni “Domenica In…” nel 1998; “Casa\, amore e …fantasia” su TMC.\nIn Radio nel 1996 fanno parte del cast fisso della trasmissione “Oggi è Domenica” condotta da Paolo Bonolis.  \nLo spettacolo va in scena solo sabato 14 ottobre alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti.\nI biglietti sono in vendita alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, in tutti gli altri punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e anche online tramite sito del Teatro Stabile www.ilrossetti.it. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.
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SUMMARY:La Danza delle Libellule
DESCRIPTION:Operetta di Franz Lehár e Carlo Lombardo al Politeama Rossetti di Trieste 8 e 9 settembre alle ore 20\,30Lo spettacolo si trasferisce dall’originario castello della Francia al più vicino e noto Castello di Miramare\, le etichette di champagne diventano i più comuni dei nostri vini regionali: schioppettino\, merlot\, cabernet e sauvignon. Protagonisti sono produttori delle aziende agricole locali\, albergatori di Trieste\, le loro mogli\, una ricca ereditiera\, uno squattrinato attore e uno strano cacciatore di frodo. Su tutti una straordinaria nevicata\, segno di un tempo passato che sembra non tornerà più. La trasposizione scenica de “La Danza delle Libellule”\, voluta per la promozione turistica della nostra città nella magnifica cornice del Castello di Miramare\, vede diversi proprietari di aziende vinicole del territorio riuniti per una grande festa da ballo in occasione del restauro del Castelletto.\n“La Danza delle Libellule” va in scena al Rossetti a 100 anni dalla prima italiana. Il suo riallestimento ha acceso la curiosità degli organizzatori\, che saranno presenti alla prima\, del maggior festival d’operetta ancora esistente\, il Festival di Bad Ischl\, che fu residenza di Lehár e dell’imperatore Francesco Giuseppe. Bad Ischl proporrà una sua versione del titolo nella prossima stagione estiva. Anche Monaco ha acceso i riflettori sulle produzioni triestine\, mandando una sua rappresentanza dalla capitale della Baviera.\nL’operetta nacque dallo sfortunato Sterngucker (L’astronomo) di Franz Lehár di cui Carlo Lombardo riscrisse il libretto\, decretandone la fortuna. La musica tradisce la commistione tra i valzer e le arie romantiche del compositore danubiano e i ritmi più allegri e popolari dell’italiano\, grande conoscitore del suo pubblico. Nel secondo atto la scena del grande ballo è impreziosita dal valzer “Gold und Silber” dello stesso Lehár.\nGli interpreti di questa divertente commedia in musica sono Andrea Binetti e Ilaria Zanetti\, l’artista squattrinato e l’albergatrice Tutù\, Sergey Kanygin e Selma Pasternak\, il presunto cacciatore e Elena\, la ricca ereditiera\, e ancora Marzia Postogna e Julian Sgherla\, Carlotta la seduttrice e il suo imbranato marito\, Alessio Colautti nei panni di Gratin\, scrittore di commedie\, e Gualtiero Giorgini il Duca di Merlot. La FVG Orchestra è diretta da Romolo Gessi\, la regia è di Andrea Binetti. Molti i presenti in scena\, i coristi diretti da Andrea Mistaro\, i ballerini di Noemi Gaggi\, il pupazzo di neve di Giulio Gessi\, gli allievi della FVG Arts Academy diretti da Stefania Seculin e i danzatori della Società di Danza Triestina diretti da Carla Collina.\nOrganizzato dall’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG lo spettacolo conclude il Festival dell’Operetta 2023\, nel grande contenitore di TriesteEstate del Comune di Trieste\, con il contributo della Regione FVG\, avvalendosi della collaborazione della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e del Teatro Stabile del FVG. \nL’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG ripropone\, con pochi mezzi e tanto amore e fantasia\, a conclusione del Festival dell’Operetta 2023\, offrendola alla città e ai suoi ammiratori con biglietti accessibili per tutte le tasche\, l’operetta che a Trieste vide due interpreti straordinari: Daniela Mazzucato e Sandro Massimini. Lo spettacolo registrato va ancora in onda sulla Rai a distanza di quarant’anni. \nI biglietti per lo spettacolo si possono acquistare presso Ticket Point di Trieste\, presso le biglietterie del Rossetti\, un’ora prima dello spettacolo direttamente in teatro e sul circuito vivaticket.
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SUMMARY:Svetalia
DESCRIPTION:“Svetalia – il bel paese” va in scena l’8 luglio alla Sala Bartoli in doppia replica – la prima con inizio alle ore 18 e la seconda alle ore 21.30 – ed è un concerto molto suggestivo che rappresenta uno scambio spirituale e il legame tra Svezia ed Italia.Ne sono protagonisti il tenore svedese Michael Axelsson che canta sia in svedese che in italiano\, accompagnato dalla pianista italiana Paola Alessandra Troili: il programma prevede l’esecuzione di una serie di canzoni\, i cui testi e la musica sono composti da Lennart Westman ad eccezione della canzone “Lasciami camminare con Te” il cui testo è stato scritto dal pastore Johanna Öhman. L’ultima canzone – “A bee or not a Bee’” è in inglese perché mette in luce un argomento attuale e universale.  \nMa oltre all’innegabile elevato spessore musicale e artistico della serata\, è il messaggio che questo concerto porta con sé a possedere un particolarissimo rilievo.\nLo ha sottolineato Cristina Sbaizero\, Console Onorario di Svezia a Trieste: «La Svezia e l’Italia\, realtà così lontane ma così vicine\, con una natura unica e fantastica\, ed una spiccata cultura musicale. Invito il pubblico a seguire lo spettacolo “SVETALIA” al Politeama Rossetti\, in quanto opportunità imperdibile per comprendere le similitudini\, e ritrovare radici comuni che uniscono i due paesi attraverso le note sapientemente interpretate dagli artisti\, sotto la regia del maestro Lennart Westman». \n«“Svetalia” è il legame tra Svezia ed Italia e vi comunichiamo a parole e in musica il tema centrale del nostro programma: spiritualità\, amore\, comunità\, natura\, fiori e api. E riflette sicuramente ciò di cui le persone hanno sempre avuto bisogno\, ma forse ancora di più in un mondo caratterizzato da frammentazione\, guerra\, stress\, odio e problemi ambientali» spiega il Maestro Westman. «Vogliamo credere che non solo gli esecutori di musica debbano sentire una reciproca interazione\, ma anche che il pubblico debba sperimentare l’appartenenza ed essere coinvolto dal semplice ma spirituale\, meditativo\, l’amore tra le persone\, l’amore per la natura. Sarebbe piuttosto facile sostenere che questa è ancora un’altra espressione culturale di un ambiente sostenibile\, poiché tali appelli diretti e forti saranno inclusi nel programma del concerto. Ma vogliamo vedere anche la totalità\, l’universale che una certa Hildegard von Bingen ha evidenziato molti anni fa\, la prospettiva olistica. È facile agire a un livello dettagliato\, ma così pochi di noi cercano di vedere le grandi pennellate esistenti\, in cui tutti gli elementi interagiscono.\nCon il progetto di scambio musicale “Svetalia” e le canzoni e la musica speriamo di presentare un programma il cui contenuto complessivo renda presenti cielo e terra\, mare e vento\, fiori e impollinatori\, e che tutto respirerà in comune\, anche se solo per poco più di un ora. Ma forse l’esperienza ed il tocco potranno continuare a vivere fuori dalla sala da concerto ed a creare collegamenti tra le nostre rispettive culture. Lo speriamo». \nLo spettacolo va in scena solo l’8 luglio rispettivamente alle ore 18 e alle 21.30 alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti. I posti disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it. Informazioni allo 040.3593511
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SUMMARY:Caro Charles\, parlatemi di Oliver
DESCRIPTION:“Debutta il 5 giugno alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti “Caro Charles\, parlatemi di Oliver” lo spettacolo di Luciano Pasini su testo di Elke Burul che ha come interpreti i giovani allievi dell’Associazione StarTs Lab che dopo un anno di studi si confrontano con l’emozione di calcare il palcoscenico”.\nÈ forse la più fresca ed entusiasmante fra le tante produzioni del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, quella che ogni anno sgorga dalla passione e dall’impegno degli allievi dell’Associazione StarTs Lab\, la scuola di teatro per giovani attori diretta da Luciano Pasini\, che da sempre lavora in sinergia con il Rossetti.  \nNei mesi passati l’attenzione del direttore e regista dello spettacolo finale si è concentrata su uno dei classici per ragazzi più amati di sempre\, “Oliver Twist” che è stato al centro delle riflessioni e del lavoro con i giovani allievi. Ne è nato un nuovo testo – a cura dell’attrice e autrice Elke Burul che fa  anche parte dello staff dei docenti della scuola – dal titolo “Caro Charles\, parlatemi di Oliver” che gli allievi restituiscono intrecciando i linguaggi della prosa alla musica e a tanta emozione. \nLo spettacolo esordisce sul palcoscenico della Sala Bartoli lunedì 5 giugno alle ore 19.30 e vi replica alla stessa ora\, fino al 10 giugno: come da tradizione\, “Caro Charles\, parlatemi di Oliver” sarà programmato anche nella prossima stagione dello Stabile regionale e culminerà nella festosa mattinata al Politeama in cui gli allievi recitano per i loro coetanei\, gli studenti delle scuole. \nDopo una stagione di studi\, i talentuosi ragazzi sono dunque pronti a misurarsi con un nuovo spettacolo: per alcuni di loro è la prima volta in scena\, altri\, “veterani” entrano con garbo e sicurezza nei personaggi del celebre romanzo dell’inglese Charles Dickens\, uscito a puntate mensili sulla rivista “Bentley’s Miscellany” a partire dal 1837\, e divenuto subito avvincente materia teatrale: già nel nel 1838 infatti andò in scena al Pavilion Theatre di Londra. \n«“Oliver Twist”\, un grande classico della letteratura vittoriana» scrive Luciano Pasini «è stato rappresentato moltissime\, volte \, non si contano i film\, i musical e le rappresentazioni teatrali. Sono convinto che non servisse un’ulteriore messa in scena tradizionale e così ho immaginato che per una volta fosse lo stesso autore a raccontare il proprio romanzo. Nel mio lavoro Dickens invita una nobildonna sua protettrice in un teatro per raccontarle il suo nuovo romanzo e ottenere i fondi per metterlo in scena. Nell’impresa viene aiutato dai personaggi del romanzo stesso che entrano ed escono dal racconto\, cantano e suonano loro malgrado su richiesta della nobildonna che alla fine sarà entusiasta. Elke Burul che ha scritto il testo ha saputo tradurre alla perfezione il mio pensiero. Per i miei giovani attori è una prova difficile ma molto divertente». \nI posti ancora disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it. Il prezzo è di 12 euro (interi) e 10 euro (ridotti). Informazioni allo 040.3593511.
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SUMMARY:Lord Of The Dance
DESCRIPTION:“Solo il 27 maggio va in scena al Politeama Rossetti “Lord Of The Dance” mitico spettacolo di danza irlandese creato dal coreografo e ballerino Michael Flatley. Allestimento nuovo e ricco di effetti luce\, splendide musiche e un corpo di ballo straordinario sono i punti di forza della rinnovata edizione nata per il tour europeo che ne celebra i 25 anni di storia”.\n«Sento che questo è il tour più importante dei nostri 25 anni di storia!» Ha detto Michael Flatley annunciando il nuovo tour europeo del cult “Lord Of The Dance” che – soltanto sabato 27 maggio alle 20.30 – tocca anche Trieste\, al Politeama Rossetti\, ospite della Stagione 2022-2023 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \n«Il ritorno delle arti è così incredibilmente importante: spero aiuti a rinnovare gli animi e a riportare il sorriso sui volti di tutti» continua il celebre coreografo\, ideatore dello spettacolo e a lungo anche  straordinario ballerino.  \nÈ certo che il sorriso\, l’incanto\, illumineranno i volti di chi sarà all’appuntamento con iI più famoso e amato fra gli spettacoli di danza irlandesi.\nDal debutto “Lord Of The Dance” ha inanellato una serie record e riconoscimenti tali da farne una delle produzioni di danza di maggior successo al mondo: ha viaggiato in tutti i continenti\, attraversando 87 Paesi ed emozionando oltre 90 milioni di persone. Lo show incarna la convinzione di Flately: «Niente è impossibile. Segui i tuoi sogni». \nSul palcoscenico i suoi sogni divengono addirittura palpabili\, attraverso coreografie tradizionali e precisissime – una combinazione unica di danze irlandesi ad alta energia\, musica originale\, narrazione e sensualità – giochi di luce di grande suggestione e addirittura effetti pirotecnici. In occasione dell’anniversario\, l’allestimento è stato rinnovato grazie a splendidi costumi e ad una tecnologia all’avanguardia. \nDiretti da Flately 40 giovani eccellenti artisti danzeranno sulle musiche del compositore Gerard Fahy che combinano al meglio spirito nuovo e tradizione. \nMichael Flatley nel 1994 ha cambiato per sempre il volto della danza irlandese con la sua creazione mozzafiato “Riverdance” ed ha proseguito in quella direzione quando nel 1996 ha esordito con  “Lord of the Dance” al Point Theatre di Dublino. \n“Lord of the Dance” è un vero spettacolo da record: nel 1998 ha raggiunto il primato ancora imbattuto di 21 repliche consecutive alla leggendaria Wembley Arena di Londra.  \nMichael Flatley è anche un maestro flautista e nell’album “On a Different Note” intreccia tradizionale e contemporaneo.  \nSe non bastasse\, è strepitoso anche come danzatore: a 39 anni ha superato sé stesso battendo il suo primo Guinness World Record di 28 tocchi al secondo (stabilito nel 1989)\, con un fenomenale 35 tocchi al secondo. È stato riconosciuto da molte istituzioni e ha ricevuto innumerevoli premi per il suo talento e per il contributo che ha assicurato alla diffusione della cultura\, della danza e della musica irlandesi. Nel 2015 ha fatto la sua ultima apparizione sul palco del West End in “Lord of The Dance” e poi nuovamente in una Wembley Arena esaurita proprio per la sua esibizione finale nel Regno Unito. \nDopo aver raccolto enorme successo a Broadway con l’ultima innovativa edizione dello spettacolo\, ha intrapreso il suo ultimo tour e si è esibito sul palco per l’ultima volta al Caesar’s Colosseum di Las Vegas\, il 17 marzo 2016: è invece in piena\, inarrestabile attività in qualità di creatore\, produttore e coreografo di questo e di altri eventi spettacolari. \nIl compositore e musicista Gerard Fahy è originario di Ballinakill\, in Irlanda\, area di forte tradizione musicale\, in cui si radicano il suo amore per la musica e la sua altissima competenza. Fin dall’infanzia infatti ha suonato fischietti\, flauti e creato opere originali. Pluripremiato in Irlanda e all’estero\, Fahy ama sperimentare e contaminare generi musicali diversi. Le sue radici etniche sono tuttavia potentemente presenti nel suo attuale stile musicale. Molte delle sue composizioni sono state interpretate dall’orchestra Boston Pops e da artisti di tutto il mondo. Al suo talento si deve la nuova colonna sonora di “Lord of the Dance Dangerous Games” di Michael Flatley\, che ha debuttato nel settembre 2014 allo storico London Palladium Theatre del West End. \nI posti ancora disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it. Informazioni allo 040.3593511.
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SUMMARY:AMORE BESTIALE con BARBASCURA X
DESCRIPTION:“Un personaggio trasversale e irriverente\, amatissimo dal pubblico che lo applaudirà martedì 23 maggio in un affollatissimo Politeama Rossetti: arriva a Trieste Barbascura X\, con il suo show “Amore Bestiale”\, ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.\nBarbascura X è un chimico\, divulgatore scientifico\, stand-up comedian\, scrittore\, autore e presentatore TV per Dmax\, Rai\, Comedy Central\, performer teatrale\, scrittore di libri bestseller con diverse ristampe\, cantautore e youtuber italiano originario di Taranto.\nÈ considerato uno dei divulgatori scientifici più influenti del web\, e il primo come numero di follower.\nLa sua rubrica principale è “Scienza Brutta”\, la celebre e irriverente serie di divulgazione scientifica sulla natura in salsa satirica. \nÈ il vincitore del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2020 “Giancarlo Dosi”\, per il libro pubblicato da Edizioni Tlon “Il genio non esiste (e a volte è un idiota)”.\nDal 2021 è anche autore e conduttore di programmi televisivi di divulgazione scientifica\, oltre che monologhista satirico/stand-up comedian per Comedy Central. \nNel 2023 intraprende il tour “Amore Bestiale” nei teatri di tutta Italia\, con uno spettacolo adatto ad un pubblico di tutte le età divertente e fresco\, che comunque tratta temi di divulgazione scientifica: lo spettacolo infatti propone un viaggio irriverente sui metodi di accoppiamento più bizzarri e scomodi del regno animale. «Bizzarrie\, acrobazie\, passioni e tradimenti raccontati rigorosamente male. Tutto quello che non volevi sapere sul sesso e che ignoravi di temere». \nLo spettacolo è in scena alla Sala Assicurazioni Generali solo il 23 maggio alle 20.30. I rarissimi biglietti ancora disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it.
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SUMMARY:Uno\, nessuno\, centomila
DESCRIPTION:«Il romanzo più amaro di tutti\, profondamente umoristico\, di scomposizione della vita» così Luigi Pirandello definiva in una lettera “Uno\, nessuno centomila”: la summa della sua sterminata riflessione sull’Essere e sull’Apparire\, sulla Società e l’Individuo\, sulla Natura e la Forma. Un testo profondamente attuale nella descrizione della perdita di senso che l’uomo contemporaneo subisce a fronte del sovrabordare dei grandi sistemi antropologici e sociali\, che finiscono con l’annullarlo\, inglobandolo: dallo Stato alla Famiglia\, dall’istituto del Matrimonio al Capitalismo\, dalla Ragione alla Follia…\nNella regia di Antonello Capodici e con un vero decano della scena nazionale e in particolare siciliana come Pippo Pattavina e Marianella Bargilli protagonisti\, il romanzo arriva ora in palcoscenico e chiude la Stagione di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, dall’11 al 14 maggio.\nVenerdì 12 maggio alle ore 17 alla Sala Bartoli si terrà una conferenza sul romanzo e sul lavoro teatrale a cura di Paolo Quazzolo\, storico del teatro e docente dell’Università degli Studi di Trieste\, alla presenza di alcuni degli interpreti. L’iniziativa è organizzata dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste ed è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. \n«La scena è abbacinante» scrive il regista nelle sue note. «Di un bianco perfetto\, luminoso\, totale. Una scatola bianca (…) ma ad una visione più attenta capiremo che le pareti non sono così “innocenti” come sembrano. (…) È un luogo “non-luogo”\, che però si riempie subito di visioni. Su queste superfici proiettiamo dense pennellate che rimandano ai quadri/istallazione di Fausto Fiato o Elena Ciampi: diventano luminescenti. Irreali. Riverberano di colori acidi e contrasti. Via via\, il monologo si trasforma in “piece” vera e propria. Spettacolo. Commedia.\nDa ampie aperture laterali (simili a saracinesche) carrellano in scena i vari ambienti. Insieme ai personaggi che li animano : la casa di Gegè\, gli uffici della Banca\, il Convento di Maria Rosa\, la casa dei Di Dio\, la stanza d’ospedale\, la strada. I personaggi sono grotteschi\, iperrealistici: Firbo\, Quantorzo\, Dida\, Maria Rosa\, il Padre\, Marco Di Dio e Diamante\, il Notaio Stampa\, Padre Sclepis \,il Giudice\, il Suocero. Vitangelo ha pure il suo doppio in scena: un Gegè anagraficamente in “parte”; alcuni episodi sono “vissuti” da questa proiezione giovanile\, altri da Vitangelo maturo\, in un gioco drammaturgico e scenico di incastri e rimandi. L’eleganza formale di un Maestro come Pattavina: spensierato narratore in “flash-back”. Furente doppio di sé stesso nelle vicende più dolorose. In questo auto-sostituirsi\, c’è persino il possibile riscatto all’impotenza originaria\, all’inanità di una esistenza precedente\, inconsapevolmente sprecata.\nEd il “femminile”\, mutevole\, soggiogante\, oscuro ed ambiguo: la bravura di Marianella Bargilli\, inquieta ed inquietante. Perfetta nel travasare elementi di contrasto di un personaggio nell’alchimia dell’altro». \nMentre Pippo Pattavina sarà Moscarda\, Marianella Bargilli interpreterà Dida sua moglie e Annarosa. Uomo di successo\, Vitangelo Moscarda vive della rendita della banca ereditata dal padre\, ed è sereno\, finché la moglie un giorno rimarca alcuni lievi difetti del suo aspetto: Gegé\, che non li aveva mai notati\, si stupisce di come gli altri lo percepiscano. La cosa diviene per lui un’ossessione: non riesce a sopportare le diverse immagini che gli altri hanno di lui e tenta in modo rocambolesco e con assurdi comportamenti di “eliminarle”. \nLo spettacolo va in scena l’11\, 12 e 13 maggio alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali e il 14 maggio alle ore 16. I posti disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it. Informazioni allo 040.3593511
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SUMMARY:Eracle l’invisibile
DESCRIPTION:Va in scena dal 9 al 14 maggio alla Sala Bartoli\, nell’ambito della stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, lo spettacolo “Eracle l’invisibile” monologo di Christian Di Domenico che ne firma – assieme a Fabrizio Sinisi – anche la drammaturgia\, tratta dalla tragedia di Euripide. \nLo spettacolo – diretto da Gianpiero Alighiero Borgia – è uno dei tre monologhi che compongono il progetto “Città dei Miti” del Teatro dei Borgia\, prodotto assieme al Teatro Stabile e messo in scena lo scorso settembre e allestito in alcuni luoghi critici e significativi di Trieste. “Eracle\, l’invisibile” è stata forse la parte che più ha toccato il numero limitato di spettatori che hanno potuto seguire quell’esperienza e per questo si sceglie ora di riproporlo in un contesto più teatrale – quello della Sala Bartoli – ma che comunque sarà vissuto in maniera insolita\, puntando sul coinvolgimento emotivo del pubblico. \nLiberamente ispirato al mito greco di Eracle\, il lavoro si muove nel solco del ribaltamento critico che propone Euripide nella sua tragedia. In Euripide Eracle non è l’eroe che va messo alla prova\, ma colui che è “provato”. La scena\, come noto\, si apre mentre la sua famiglia è in imminente pericolo\, lui è sepolto nell’Ade e nessuno crede che più che possa risorgere per salvarla. Invece al tramonto\, nell’ora in cui non restano che le preghiere\, riappare e lotterà fino in fondo.\nSe da un lato\, Eracle è un eroe\, dall’altro\, è un uomo che soffre\, segnato dalle continue prove\, commette errori\, fino al punto di perdere sè stesso quando\, per volontà di Era\, diventa preda di Lissa\, demone della Rabbia\, e precipita così nella follia omicida. \nNel progetto del Teatro dei Borgia l’Economia diventa il corrispettivo della Natura\, il territorio principale del cimento dell’Uomo contemporaneo.\n“Eracle\, l’invisibile” racconta allora il percorso parossistico dell’Essere Umano Economico\, conti- nuamente e ossessivamente sottoposto a un’infinita trafila di prove\, portato a ignorare ogni altra sfera esistenziale\, ridotto esclusivamente alla sua funzione economica: un Uomo Bilancio\, spo- gliato di tutto ciò che è costitutivo della sua umanità. \nIl pubblico conoscerà allora un Eracle padre di famiglia\, marito felice\, la cui vita inciampa in un evento imprevisto e si sgretola. Racconta\, attraverso una vicenda piccola e intima\, il confuso sentimento di paura e rabbia che pervade la nostra società\, che in tanti casi deflagra in violenza. \nLa linea artistica scelta dal Teatro dei Borgia non vuole che il Mito debba interpretare la realtà\, o che vada rinnovato. Tuttavia la realtà pone degli interrogativi ai quali\, se non è possibile dare un senso\, si può provare a dare un sentimento\, attraverso la riattivazione del Mito. \nChristian Di Domenico si è confrontato con un percorso di ricerca sul campo con le Caritas\, il Bistrot Popolare di Brescia\, I Gatti Spiazzati\, operatori che lavorano nel contrasto alle povertà con esodati\, disoccupati\, senzatetto. Accompagnati dalla riscrittura di Fabrizio Sinisi\, gli artisti di Teatro dei Borgia si sono interrogati sulla vicenda dell’eroe classico\, creando un parallelismo con una figura iconica della società contemporanea: il forgotten man\, il marginalizzato\, il senzatetto.\nIn particolare nella folla degli invisibili\, dei dimenticati\, è stato approfondito il tema dei genitori separati con le vicissitudini economiche\, sociali\, psicologiche cui vanno incontro. \nL’immersione in questo progetto\, la “difficoltà” emotiva di tirarsene fuori\, la volontà di restituire al pubblico un’esperienza unica ha fatto emergere la necessità di progettare una performance immersiva con tutte le possibili analogie con il vissuto degli artisti nella ricerca sul campo.  \nLo spettacolo è in scena alla Sala Bartoli dal 9 al 14 maggio alle 19.30 il martedì e venerdì\, alle ore 21 gli altri giorni e di domenica alle ore 17. In abbonamento sostituisce la produzione “Le cure di bellezza dell’Imperatrice Sissi” che è stata rimandata di qualche mese. I biglietti si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it.
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SUMMARY:La vita davanti a sé di Romain Gary
DESCRIPTION:“Silvio Orlando\, uno degli attori più amati\, seguiti\, premiati del cinema edel teatro italiano dal 27 aprile porta in scena al Teatro Stabile del Friuli\nVenezia Giulia “La vita davanti a sé” dal romanzo di Romain Gary. Uno\nspettacolo applaudito da critica e pubblico che commuove e diverte\,\ntocca il cuore e promuove un messaggio attuale e fondamentale fra\nmusica e parole. Repliche fino al 30 aprile”.\nUno degli spettacoli di punta del cartellone Prosa\, una delle prove d’attore più intense e\ntoccanti fra le tante applaudite quest’anno: arriva attesissimo sul palcoscenico del\nPoliteama Rossetti da giovedì 27 aprile Silvio Orlando\, interprete di altissima caratura de\n“La vita davanti a sé” uno spettacolo commovente\, divertente\, emozionante\, attuale e\nintessuto di musica e parole che nasce dalle pagine del romanzo omonimo di Romain\nGary.\nUn appuntamento da non lasciarsi sfuggire nel cartellone del Teatro Stabile del Friuli\nVenezia Giulia.\nSilvio Orlando\, uno degli attori più amati\, seguiti\, premiati del cinema e del teatro italiano\n(solo nel 2022 ha meritato i massimi riconoscimenti teatrali\, oltre al David di Donatello\, il\nNastro d’argento e il Globo d’oro per i film di cui è stato protagonista e in questi giorni sta\nottenendo un rilevante successo nell’ultimo film di Nanni moretti “Il sol dell’avvenire”) ha\ncostruito una propria interessante poetica e in calce al proprio curriculum scrive: «In tutti\nquesti anni mi sono sempre sforzato di ascoltare gli umori\, anche quelli che amavo di\nmeno\, dei miei concittadini\, cercando di dare al mio lavoro un senso non predicatorio ma\ndi comprensione\, di compassione guardandoli dritto negli occhi. Il riconoscimento più\ngratificante forse l’ho avuto dal critico Tullio Kezich che in una delle sue ultime recensioni\nscrisse: “Orlando rinuncia ad essere attore per essere nostro fratello”. È quello che\npenso debba essere un attore\, un nostro fratello che si può detestare\, con cui si può\nanche litigare ma a cui non si può fare a meno di voler bene».\nUna profondità ed una singolarità che ritroviamo nel modo in cui affronta “La vita davanti a\nsé” una delle punte di diamante della stagione 2022-2023\, che lo vede in scena nel\nplurimo ruolo di protagonista (attorniato da un eccellente gruppo di musicisti)\, di regista e\nriduttore dello spettacolo tratto dal capolavoro di Romain Gary. \nLo spettacolo va in scena dal dal 27 al 29 aprile alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni\nGenerali e il 30 aprile alle ore 16. I posti disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia\nGiulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it . Informazioni allo 040.3593511
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SUMMARY:Roberto Bolle and Friends
DESCRIPTION:Una nuova incantevole edizione del “Roberto Bolle and Friends” – prodotta come sempre da ARTEDANZASRL – arriva al Politeama Rossetti: il 25 e il 26 aprile alle 20.30 saranno serate da vivere “immersi” nella bellezza\, nella perfezione e nell’armonia.\nIl programma non lascia dubbi per la sua ricchezza e le suggestioni che offre\, così come l’eccellente gruppo di Friends che anche in quest’edizione saranno con Roberto Bolle sul palcoscenico: ne fanno parte il danzatore triestino Thomas Giugovaz ed Elisabetta Formento della Compañía Nacional de Danza di Madrid\, Fumi Kaneko dal Royal Ballet di Londra\, Toon Lobach artista ospite internazionale. Sempre dal Royal Ballet arriva Vadim Muntagirov e dalla Compañía Nacional de Danza di Madrid Alessandro Riga e Giada Rossi\, mentre un’altra ospite internazionale di prestigio è Casia Vengoechea.\nCompletano il gruppo artistico i pianisti Nataliya Chepurenko e Lorenzo Nguyen che eseguiranno dal vivo musiche di Sergej Rachmaninov\, Fryderyk Chopin\, Edith Piaf\, Jaques Brel\, Charles Dumont per alcune delle coreografie in programma. \nCome sempre dunque il “Roberto Bolle and Friends” si fa strumento culturale di promozione della danza e al contempo è uno spettacolo di elevatissima qualità e raffinatezza artistica\, capace di stupire per l’impeccabile livello dei danzatori\, e di calamitare un pubblico vastissimo attraverso scelte coreografiche vivaci\, sorprendenti\, poetiche… Da Ben Stevenson a Marius Petipa\, da Julian Nicosia a Ricardo Amarante: un susseguirsi di brani dalla diversa carica emotiva\, che accostano periodi e scuole coreografiche anche distanti\, dal classico al contemporaneo\, in un viaggio armonioso\, arricchente\, coinvolgente attraverso le emozioni regalate dalla grande danza. \nAlle serate programmate a Trieste il grandissimo danzatore ha riservato alcuni momenti molto speciali: presenterà infatti al raffinato pubblico triestino due sue nuove interpretazioni e includerà nel programma un toccante omaggio a Ezio Bosso\, che ha avuto un legame speciale con la città e anche al pubblico del Politeama Rossetti ha regalato molte emozioni. \nIl Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia accoglie con molta gioia Roberto Bolle confermando un legame pluriennale fra lo straordinario artista e Trieste\, dove il gala arriva per la settima volta\, e dove è stato applaudito in edizioni sempre diverse e memorabili\, che si sono susseguite dal 2006 al 2016 per arrivare nel 2019 al raffinatissimo “Roberto Bolle e i solisti del Teatro alla Scala”.  \nLo spettacolo va in scena il 25 e 26 aprile alle ore 20.30. I posti disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it. Informazioni allo 040.3593511.
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SUMMARY:Tutti Parlano di Jamie
DESCRIPTION:“Tutti Parlano di Jamie” accolto al suo esordio italiano con grande successo\, nel marzo 2022\, arriva al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 20 al 22 aprile: il musical\, è un manifesto di una nuova generazione nel segno dell’inclusività.\nRacconta una storia di formazione moderna per una generazione alla ricerca della sua “vera” identità\, che vuole affermare sé stessa al di là del genere\, dell’orientamento sessuale e delle convenzioni sociali. Una storia\, come già avvenuto per Billy Elliot\, che parte da un piccolo paese inglese per portare la sua rivoluzione “gentile” in giro per il mondo.\nGiancarlo Commare veste gli scintillanti panni di Jamie\, attore rivelazione delle ultime stagioni televisive e cinematografiche\, dalla serie “Skam Italia” al film “Maschile singolare”\, dal “Paradiso delle Signore” alla serie Sky “Original Romulus 2” a quella Rai “Rinascere” che lo vede nel ruolo del triestino Manuel Bortuzzo.\nBarbara Cola\, cantante e interprete di svariati musical\, con la sua voce potente interpreta il ruolo di Margaret New\, la mamma di Jamie; l’attore e doppiatore Franco Mannella è Hugo\, alias la drag queen Logo Chanelle; Ludovica Di Donato\, attrice e affermata TikToker\, interpreta Ray\, l’amica del madre di Jamie. L’attrice e cantante Lisa Angellilo è Miss Hedge\, la severa insegnante di Jamie; Pritti\, l’amica del cuore di Jamie è Benedetta Boschi\, il bullo della scuola è Giovanni Abbracciavento. Umberto Noto interpreta il ruolo di una delle drag e del Padre di Jamie; le altre due drag del locale Legs Eleven sono Damiano Spitaleri e Sebastian Gimelli Morosini. \nLo spettacolo\, diretto da Piero Di Blasio (che ne ha curato anche l’adattamento)\, mette in scena nel classico stile del Musical Theatre\, un testo divertente ma anche commovente con canzoni pop e coreografie originali.\nLe musiche originali composte da Dan Gillespie Sells\, leader della band inglese “The feeling” attiva dalla seconda metà degli anni ’90\, rispecchiano il movimento pop progressive di quegli anni\, miste al nuovo soft-rock\, creando un’alchimia di musica e testi che catturano immediatamente il pubblico.\nLe coreografie di Laccio (già direttore artistico di The Voice of Italy e di X Factor\, e coreografo del Eurovision Song Contest 2022) attingono da diversi generi: dal vogueging e waacking degli anni ’60/70\, con movenze glamour e femminili\, alla street dance dei ghetti dai tratti più mascolini. Stili apparentemente lontani in un dialogo volto a celebrare le diversità e a comunicare qualcosa di nuovo e unico come “Tutti parlano di Jamie”. \nViola Produzioni\, detentrice per l’italia dei diritti dello spettacolo\, per mettere in scena questo testo ha aspettato questo preciso momento storico\, con un tessuto sociale pronto per poter comprendere i messaggi importanti dello spettacolo. \nI costumi sono stati affidati a Francesca Grossi\, (Rapunzel il musical\, La Regina di Ghiaccio il musical\, Aggiungi un posto a tavola\, Aladin il musical geniale\, La piccola bottega degli orrori). Il disegno luci è di Emanuele Agliati\, il disegno suono è di Emanuele Carlucci. \nAl centro dello spettacolo è un adolescente che vive nella tranquilla cittadina di Sheffield\, nel nord dell’Inghilterra. Va a scuola\, come tutti i ragazzi della sua età\, ma a differenza loro\, Jamie ha un sogno ambizioso: essere libero di esprimere sé stesso anche attraverso abiti femminili.\nNon è solo la scelta di voler diventare una Drag Queen\, come crede all’inizio\, a renderlo\n“diverso”\, ma soprattutto la voglia di normalità nella diversità\, come scoprirà alla fine. Ogni persona è unica e irripetibile… è il “glitter sopra il grigio di città”.\nAbbandonato dal padre\, ma supportato dall’amorevole madre Margaret\, dalla sua migliore amica Pritti e da un mentore eccentrico (Hugo – Loco Chanelle)\, Jamie scopre il gusto della libertà: la libertà di essere sè stessi. Tra una professoressa un po’ dura (Miss Hedge)\, una “zia” particolare (Ray\, la migliore amica della mamma)\, il bullo della scuola (Dean) ed una classe di compagni scatenati\, Jamie si avvierà al ballo di fine anno con una sola idea in mente: presentarsi come la migliore e più reale versione di sé\, distruggendo convinzioni e costrizioni e abbattendo il muro più alto e duro di tutti\, quello del giudizio.\nJamie non vuole sbandierare il suo orientamento sessuale\, ma solamente essere libero di indossare abiti che lo rappresentino: abiti considerati femminili. Non ha paura della gente e di quello che potrebbe pensare e combatte i bulli col sorriso. \nLo spettacolo va in scena il 20\, 21 e 22 aprile alle 20.30.30 alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti. I biglietti disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it. Informazioni allo 040.3593511
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SUMMARY:Come tu mi vuoi
DESCRIPTION:Un capolavoro della maturità di Pirandello\, forse in assoluto il meno frequentato\, scelto da un regista come Luca De Fusco che ha invece molto frequentato l’autore siciliano e che decide di portarlo ora in scena con una delle stelle nascenti del panorama attoriale italiano\, la talentuosa Lucia Lavia\, certamente all’altezza della grande interpretazione che pretende un testo tanto aspro\, ostico e misterioso.\nEcco “Come tu mi vuoi” di Luigi Pirandello\, nuovo ed atteso appuntamento con la Stagione di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che va in scena da giovedì 13 a domenica 16 aprile al Politeama Rossetti\, produzione del Teatro Stabile dei Catania. \nAmbientata fra la Berlino degli anni Venti e l’Italia\, la commedia racchiude la summa del pensiero pirandelliano: i temi della maschera\, delle verità multiple\, dell’ipocrisia sociale si stratificano nei personaggi a partire dalla protagonista\, indicata con l’emblematico nome de “L’Ignota”.\nLa pièce vuole che la protagonista\, enigmatica artista di cabaret a Berlino\, sia l’amante di Salter\, scrittore divorziato. Anche la figlia di lui è attratta dalla donna. Dall’Italia la raggiunge un uomo strano\, che riconosce in lei una donna scomparsa dal Veneto dopo una violenza\, durante la guerra. Il marito da un decennio non si dà pace di averla perduta\, mentre gli altri parenti la credono morta. Attratta dall’idea di incarnare una personalità limpida e di liberarsi dalle trasgressioni della grande città\, L’Ignota entra nella nuova vita e convince tutti\, come se fosse “un corpo senza nome in attesa che qualcuno se lo prenda”: ma si rifiuta di proseguire quando sospetta che\, dietro alla ricerca della moglie scomparsa\, possa esserci non amore sincero ma l’interesse per un’eredità.\n«Chi è veramente l’ignota’ È Elma\, la ballerina – cortigiana del primo atto o Cia la moglie borghese del secondo’ Non dandole un nome neppure nel copione (si chiama appunto “L’ignota” ) Pirandello respinge la domanda che pure serpeggia per tutto il testo\, un lavoro con momenti splendidi ma discontinuo\, che abbiamo portato in scena convinti che non si possono rappresentare solo i pochi capolavori di Pirandello» scrive nelle sue note il regista Luca De Fusco. «É certamente una persona la cui mente è una “stanza piena di gente”\, come recita il formidabile libro su un caso di schizofrenia di Daniel Keyes\, ovvero un “corpo senza nome” come dice lei stessa. Altrettanto certamente è un’animale di palcoscenico\, visto che solo nella danza trova espressione di sé. Altro elemento sicuro è che Elma/Cia vive immersa nel vino e distingue poco i confini tra realtà\, sogno\, immaginazione ricordi. (…) Con Gianni Garrera abbiamo riscritto il primo atto immergendolo nelle ombre della danza e nei fumi dell’alcol e di ombre proiettate abbiamo anche distribuito gli altri due atti. Questa regia somiglia più al mio antico “ Vestire gli ignudi” del 2009\, che ai miei più recenti Pirandello con Eros Pagni. Forse perché questo testo per la sua imperfezione  mi sembra richieda un maggiore  intervento del regista\, forse perché la presenza di una prima attrice più giovane mi ha stimolato verso direzioni più eccentriche. Torno a lavorare con tutto il mio staff al completo\, da Marta Crisolini Malatesta a Gigi Saccomandi\, ai preziosi Alessandro Papa e Lucia Rocco. E con il mio staff musicale della Vertigo Dance Company\, Ran Bagno e Noa e Rina Wertheim\, per comporre uno spettacolo multimediale\, composto di parola\, danza\, musica \, proiezioni».  \nVenerdì 14 aprile alle ore 18 alla Sala Bartoli si terrà l’incontro di approfondimento sullo spettacolo “Come tu mi vuoi” in collaborazione con il Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste e condotto dal professor Paolo Quazzolo\, storico del teatro e docente all’Università degli Studi di Trieste. Parteciperanno Lucia Lavia e gli interpreti dello spettacolo. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. \nLo spettacolo va in scena dal da giovedì 13 a al 15 aprile alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali e domenica 16 aprile alle ore 16. I posti disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it. Informazioni allo 040.3593511
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SUMMARY:Salutava sempre. La spettacolare fine di Alessandro Cattelan
DESCRIPTION:“Accolto da sold-out in tutta Italia Alessandro Cattelan con il suo show “Salutava sempre. La spettacolare fine di Alessandro Cattelan” è ospite della stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, solo mercoledì 12 aprile al Politeama Rossetti”.\nProdotto da Live Nation arriva a Trieste lo show dell’acclamatissimo Alessandro Cattelan: solo la sera di mercoledì 12 aprile\, infatti\, sarà ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia al Politeama Rossetti “Salutava sempre. La spettacolare fine di Alessandro Cattelan”. \nAccolto da sold-out in tutta Italia\, lo show permette al pubblico di immergersi in una realtà speciale\, un’occasione davvero unica\, in cui è invitato a partecipare al funerale di Alessandro Cattelan che da lì inizia a raccontare dall’aldilà le follie\, le ipocrisie e le piccole manie che contraddistinguono le nostre vite ordinarie nell’aldiquà. \nCanzoni\, stand up\, momenti di show\, battute e interazione serviranno a chiedersi insieme “cosa succede dopo’” e anche “cosa fare prima’” Un one man show\, dove il protagonista racconta con il suo inconfondibile tono ironico e dissacrante\, un mondo di cui ormai non fa più parte e dove\, con la morte\, si è guadagnato il privilegio della totale sincerità. \nAlcuni special opening act saliranno sul palco prima di Alessandro Cattelan: gli stand-up comedian Matteo Fallica\, Yoko Yamada e Giordano Folla. Fallica è tra i pochi stand-up comedian LGBT+ attivi in Italia\, ha partecipato a due edizioni di “Stand-Up Comedy” in onda su Comedy Central (SKY) ed è rappresentato da The Comedy Club\, l’agenzia italiana leader del settore Stand Up Comedy. I pezzi di Yoko Yamada invece si trovano su Comedy Central\, Comedy Central Rehab e dal vivo\, nel suo spettacolo “Pizza sul gelato”. Giordano Folla ha preso parte a “Stand up Comedy” su Comedy Central e a “Battute’” su Rai 2. È autore a Mediaset\, ha lavorato a “The Roast of Life in Italy”\, conduce il podcast “Tazza di Caffè” con Sandro Cappai. \nAlessandro Cattelan (nato a Tortona nel 1980) è una personalità eclettica: conduttore televisivo e radiofonico\, autore\, attore e scrittore. Alessandro Cattelan ha festeggiato lo scorso anno 20 anni di carriera televisiva. Nei mesi di settembre e ottobre 2022 ha condotto “Stasera c’è Cattelan”\, late night show in onda in seconda serata su Rai Due che ha proseguito da gennaio 2023 ed è attualmente in onda. Dal 26 novembre 2022 è partita la tournée nei teatri italiani del suo one-man-show “Salutava Sempre – La Spettacolare Fine di Alessandro Cattelan”\, un invito al funerale di Alessandro\, punto di partenza per raccontare dall’aldilà le follie e le ipocrisie dell’aldiquà. Dopo aver presentato “XFactor” per dieci anni\, nel maggio 2022 è stato uno dei conduttori – insieme a Laura Pausini e Mika – dell’“Eurovision Song Contest”. Dal 2013 è il conduttore della trasmissione radiofonica “Catteland” su Radio Deejay. Ha ideato e condotto numerosi altri programmi di intrattenimento come il talk show “E Poi C’è Cattelan”  per SkyUno\, il one-man show “Da Grande” andato in onda su Rai Uno e il docu-show “One Simple Question” (che invece è stato programmato da Netflix). Ha recentemente fondato “Accento”\, casa editrice che si occupa di narrativa italiana e internazionale. \nPer i biglietti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:We Will Rock You
DESCRIPTION:Musical fra i più longevi del West End con oltre 12 anni di repliche\, “We Will Rock You” ideato dai Queen è anche uno dei più replicati al Politeama Rossetti\, dove è andato in scena in ben tre diverse stagioni prima di questo graditissimo ritorno in una nuova edizione prodotta da Barley Arts.\nLo spettacolo è in scena alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti dal 4 al 6 aprile\, ospite della Stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con un cast carico di energia e talento\, diretto da Michaela Berlini e con le coreografie di Gail Richardson. \nMa ciò che calamita il pubblico è innanzitutto una colonna sonora incandescente\, trascinante come solo la musica dei Queen sa essere. Il musical si sviluppa infatti attraverso una partitura composta dai maggiori successi dell’intramontabile band. E sono stati proprio Ben Elton con Brian May e Roger Taylor come supervisori\, a scrivere e ideare lo spettacolo originale\, e sono sempre loro a fornire il placet a tutte le edizioni successive.\nCosì il livello delle produzioni che circuitano nel mondo è sempre altissimo\, sia sul piano del cast sia dal punto di vista dell’allestimento\, che dev’essere accurato e fantasioso.  \nAmbientato in un futuro cupo e oppressivo il musical allude a temi molto attuali: il bullismo\, l’omologazione culturale\, l’incombente controllo della rete nella vita quotidiana. Ma c’è chi combatte per la libertà\, il giovane rivoluzionario Galileo\, aiutato da Scaramouche. La loro arma è la musica\, che incarna la libertà: il bellissimo rock dei Queen. \n«We Will Rock You – dice infatti la regista – è uno spettacolo potente\, sempre al passo con i tempi\, per la storia che porta in scena\, per i suoi personaggi\, per le dinamiche che li legano e per le canzoni straordinarie\, coinvolgenti e intramontabili dei Queen. Poter rimettere mano ai personaggi\, esplorare le loro frustrazioni\, i loro sogni e la loro voglia di battersi per un futuro migliore è un lavoro semplicemente entusiasmante e anche un grande esercizio di comprensione e critica della Società in cui viviamo.» \nIl ritmo della narrazione ha come motore trainante i successi dei Queen cantati in lingua originale dal vivo e suonati rigorosamente live da una band di sei musicisti\, per oltre due ore e mezza di spettacolo. «Sono molto contento di essere il direttore musicale della nuova edizione di We Will Rock You. Questo musical racconta la storia di un gruppo di ribelli in un futuro distopico dove la musica è stata bandita. La loro lotta per riscoprire la musica e per resistere alle forze del conformismo è un tema quanto mai attuale e sono certo che il pubblico si immergerà nelle vicende e nelle musiche di questo spettacolo coinvolgente» conclude Riccardo Di Paola. \nIl cast: Scaramouche\, Martha Rossi; Galileo\, Damiano Borgi; Killer Queen\, Natascia Fonzetti; Khashoggi\, Salvo Bruno; Oz\, Alessandra Ferrari; Brit\, Mattia Braghero; Pop\, Massimiliano Colonna. Voce registrata di prologo ed epilogo: Massimo Cotto. L’ensemble: Claudio Cangialosi\, Anna Foria\, Francesco Marino\, Stefano Monferrini\, Noemi Marta Nazzecone\, Monica Ruggeri\, Beatrice Sartori\, Davide Tagliento. La band: prima tastiera\, Riccardo Di Paola; seconda tastiera\, Antonio Torella; chitarre\, Roberta Raschellà e Federica Pellegrinelli; basso\, Alessandro Cassani; batteria\, Marco Parenti. Il team creativo: produttore\, Claudio Trotta; regia e adattamento testi\, Michaela Berlini; produttore esecutivo\, Cristina Trotta; direttore musicale\, Riccardo Di Paola; direttore vocale\, Antonio Torella; coreografie\, Gail Richardson; scenografia\, Colin Mayes; disegno luci\, Francesco Vignati; costumi\, Nunzia Aceto; trucco e parrucco\, Claudia Frigatti; sound engineer\, Luca Colombo; traduzione copione originale\, Raffaella Rolla.  \nPer i biglietti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Cuore - Sostantivo maschile
DESCRIPTION:“Cuòre – Sostantivo maschile” nasce dalla creatività femminile: sono infatti la volontà e il talento di tre donne a dare fondamenta allo spettacolo in programma in Sala Bartoli il 4 e 5 aprile. Al suo centro due attrici che il pubblico dello Stabile regionale sarà felice di rincontrare sul palcoscenico: Daniela Giovanetti ed Alvia Reale\, quest’ultima  anche regista.  \nIl terzo talento è quello di una drammaturga – Angela Di Maso – che Alvia Reale definisce «piena di grazia …e in grado di trattare anche le nostre “zone d’ombra”». Un dettaglio importante\, perché il tema e il taglio dello spettacolo sono del tutto particolari: è un addentrarsi nelle vite delle due protagoniste che si raccontano con sincerità alla platea finché «il loro Cuò-re diventa un luogo in cui a noi tutti è dato ritrovarsi. Riconoscersi». \nDopo l’anno drammatico della pandemia\, dei teatri chiusi\, dopo tante prove dure\, anche esistenziali\, vissute in quella dimensione straniata\, le due attrici non se la sentivano di riprendere il lavoro nei modi consueti: hanno optato per una scelta autonoma\, di responsabilità. Si sono rese esse stesse materia teatrale «In fondo – dicono – noi siamo le storie che abbiamo vissuto\, che ci hanno dischiuso orizzonti\, che scriviamo con la nostra vita e che impariamo a trasmettere». Il risultato è una pièce toccante\, ironica\, autentica\, che la critica ha molto amato. \n«CUÒRE nasce così \, come un dialogo pubblico sul Teatro \, sulla morte \, sulla nostra vita – scrivono le artiste. E\, si prova ad andare\, senza pudore\, in luoghi della propria memoria e della propria intimità\, nel tentativo di trasformare la propria vita in qualcosa di collettivo. Sono io\, ma non proprio\, non solo… Così tra autobiografia e incubi \, la voce umana diventa quella di animali\, per poi trasformarsi in passi di danza\, in ricordi di note cantate. Fino all’incontro davanti ad un Teatro chiuso\, per dirsi che nonostante tutto non è finita. L’ultimo spettacolo sarà meraviglioso». \nLo spettacolo va in scena il 4 e 5 aprile rispettivamente alle ore 19.30 e alle 21 alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti. I posti disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it. Informazioni allo 040.3593511.
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SUMMARY:Satiri
DESCRIPTION:“Giovedì 30 e venerdì 31 marzo da non perdere alla Sala Bartoli “Satiri” di Virgilio Sieni: sortilego spettacolo che vede in scena i due danzatori Jari Boldrini e Maurizio Giunti accompagnati dalla musica di Johann Sebastian Bach eseguita dal vivo al violoncello da Naomi Berrill”. \nNuova produzione della Compagnia Virgilio Sieni che vede in scena i due danzatori Jari Boldrini e Maurizio Giunti accompagnati dalla musica di Johann Sebastian Bach eseguita dal vivo al violoncello da Naomi Berrill\, è prestigioso ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Satiri”\, ultima creazione del grande coreografo e regista. \nIl linguaggio del corpo è un segno potentissimo\, contemporaneamente arcaico e innovativo: ne dà chiara prova questo spettacolo firmato da Virgilio Sieni\, autorevole danzatore e coreografo\, tre volte Premio Ubu\, dall’eccellente carriera internazionale.  \n“Satiri”\, accompagnato dalle musiche di Bach eseguite dal vivo al violoncello è interpretato da due danzatori i cui corpi\, in uno studio di movimento di assoluta originalità\, trascolorano come in una nebulosa fatta di esplosioni fra dionisiaco e apollineo\, di attrazioni e distacchi\, di gesti che rispondono appieno alla poetica di Sieni\, di cui gli appassionati ricorderanno l’intenso “Cantico dei Cantici” ospite al Rossetti nel 2017.\nLa danza di questo artista si basa sul concetto di tattilità e trasmissione fra i corpi\, s’interessa alla dimensione multisensoriale del gesto e dell’individuo e approfondisce i temi della risonanza\, della gravità e della moltitudine poetica\, politica\, scientifica e archeologica del corpo.\nI Satiri\, secondo Virgilio Sieni\, sanno gettare lo sguardo nell’abisso dicendo sì alla vita e così\, con questa pienezza\, danzano Boldrini e Giunti. «Una danza per dermatoglifi – scrive Virgilio Sieni nelle sue note – che tracciano l’aria e una sintassi che sembra riferirsi all’embrione del gesto che incontra il suo simile riconoscendolo diverso e amico. Pescano dal fondo del gesto per inscrivere forme d’intesa e di empatia che si aprono a una disposizione musicale\, le danze segnano lo spazio della materia inebriante che parla con il corpo. Il mondo quotidiano qui prende il largo e si separa dal gesto enigmatico che esplode tra il dionisiaco e l’apollineo. Ancora una volta la danza si presta a laboratorio della vita\, affronta azioni disperate\, titaniche\, si pone sulla soglia con atteggiamento vigile\, mantico\, divinatorio. Ma è essa stessa scienza dello stare\, specchio di risonanze e richiami cognitivi». \nLo spettacolo è in scena alla Sala Bartoli il 30 e il 31 marzo rispettivamente alle ore 21 e alle 19.30. I pochi biglietti ancora a disposizione si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Slava’s Snowshow
DESCRIPTION:“Dal 29 marzo la magia della neve\, della poesia\, del divertimento dello “Slava’s Snowshow” è in scena al Politeama Rossetti. Il capolavoro di SLAVA\, il miglior clown del mondo\, ritorna a Trieste ed è un momento di teatro da vedere e rivedere\, che incanta spettatori d’ogni età. Per la Stagione 2022-2023 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Slava’s Snowshow” replica fino al 2 aprile”.  \nOspite assiduo e amatissimo dal pubblico del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, va in scena  al Politeama Rossetti dal 29 marzo al 2 aprile lo “Slava’s Snowshow” uno spettacolo profondamente  poetico\, universale e senza tempo\, che continua a incantare milioni di spettatori nel mondo e  magicamente conquista il pubblico di ogni età. \nIl suo geniale ed eccentrico ideatore\, il russo SLAVA\, (pluripremiato con l’Olivier e il Time Out Award a Londra\, il Drama Desk a New York\, lo Stanislavskij a Mosca e il Festival Critics Award a Edimburgo) è considerato “il miglior clown del mondo”: ama «un teatro che nasce dai sogni e dalle fiabe; un teatro ricco di speranze e sogni\, di desideri e di nostalgie\, di mancanze e disillusioni. Un teatro che sfugge a qualsiasi definizione\, all’interpretazione unica delle sue azioni e da qualsiasi tentativo di limitazione della sua libertà». \nLo “Slava’s Snowshow” è proprio così: libero\, lirico\, ironico\, fantasioso\, divertentissimo e tenero\, talvolta venato di malinconia. Lo spettacolo raccoglie i numeri più belli e famosi del repertorio di SLAVA\, e così la serata a teatro diventa esperienza incredibile e inattesa\, che lascia gli adulti pervasi di spirito bambino\, che induce spettatori piccoli e grandi a divertirsi nella neve e a giocare assieme con i giganteschi palloni che invadono il teatro nel gran finale: e mai nessuno\, alla fine\, ha voglia di tornare a casa… \nLo spettacolo è una sequenza di sorprendenti magie.\nUna nevicata di carta che infuria su tutta la sala\, enormi\, leggerissimi e colorati palloni che planano sulla platea\, cinque clown protagonisti di una rappresentazione poetica e candida\, dispettosa e imprevedibile\, gioiosa e atletica\, in bilico tra happening e circo.\nIl teatro di Slava è amato perché riesce a tessere un mondo fatto di sogni e di fiabe in cui è impossibile non lasciarsi trasportare. È una delle esperienze teatrali più potenti\, innocenti e semplicemente belle a cui tutti possono assistere. \n“Slava’ s Snowshow” va in scena al Politeama Rossetti mercoledì 29 marzo alle 20.30 e replica al medesimo orario fino a sabato 1 aprile. Sabato 1 e domenica 2 aprile le repliche sono anche pomeridiane con inizio alle ore 16.\nPer biglietti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, agli altri consueti punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:L’avventura terrestre
DESCRIPTION:“Reading da “L’avventura terrestre”: sabato 25 marzo alle ore 17 alla Sala Bartoli Mauro Covacich leggerà alcuni brani di forte intensità emotiva e  con sprazzi di inaspettata comicità – dal suo ultimo romanzo. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili”. \nDopo i due monologhi dedicati a Svevo e Joyce\, che lo hanno portato nei teatri italiani a sperimentare una nuova forma di lettura performativa\, Mauro Covacich ci offre ora un reading tratto dal suo ultimo romanzo “L’avventura terrestre”.  \nIl reading avrà luogo sabato 25 marzo alle ore 17 alla Sala Bartoli\, e sarà per l’autore occasione per presentare in modo originale il nuovo romanzo\, uscito da poco più di un mese e molto apprezzato dalla critica: in un recente un articolo Claudio Magris sul Corriere della Sera ha sottolineando «Nell’essenzialità di Covacich ritrovo i frammenti di un’umanità naufraga». \nL’azione de “L’avventura terrestre” si svolge in una manciata di giorni\, un lungo interminabile weekend nel quale il protagonista sta aspettando di sottoporsi a una risonanza magnetica per un calo dell’udito molto sospetto e consuma con la sua compagna la difficile attesa in una quotidianità fatta di piccoli gesti\, tutti mirati a nascondere la paura. Lo spettro di una fine potenzialmente vicina lo costringe a fare i conti con tutti i fili sospesi della sua esistenza\, rancori\, desideri\, bugie. A complicare le cose\, ci sono le mail di una giovane madre alla quale lui a un certo punto ha commesso l’errore di rispondere.\nI brani scelti – di forte intensità emotiva\, con sprazzi di inaspettata comicità – sono immersi in un’ambientazione video-sonora realizzata dall’autore\, con il risultato di uno spettacolo intimo\, riflessivo\, dal tocco molto personale. \nL’ingresso alla Sala Bartoli sarà libero fino ad esaurimento dei posti disponibili: in occasione della presentazione si potranno acquistare copie del romanzo.
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SUMMARY:La dolce ala della giovinezza
DESCRIPTION:“Con “La dolce ala della giovinezza” ritorna in scena al Politeama Rossetti Tennessee Williams fra i maggiori autori statunitensi del XX secolo. Cast di prim’ordine diretto da Pier Luigi Pizzi\, con Elena Sofia Ricci nel ruolo di Alexandra Del Lago e Gabriele Anagni in quello di Chance Wayne. Lo spettacolo è in programma al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 16 marzo per la Stagione di Prosa. Giovedì 16 alle ore 18\, prolusione a cura del professor Peter Brown”.\n«Williams ha una straordinaria abilità a costruire personaggi femminili al limite del delirio\, sul bordo dell’abisso» scrive il regista Pier Luigi Pizzi\, che – dopo aver ammaliato il pubblico la scorsa stagione dirigendo Umberto Orsini e Franco Branciaroli in “Pour un oui ou pour un non” affronta ora il drammaturgo statunitense assieme ad un’attrice versatile come Elena Sofia Ricci e a Gabriele Anagni. \n“La dolce ala della giovinezza”\, testo della maturità di Tennessee Williams ha al proprio centro una donna forte ed imprevedibile.  \n«Alexandra del Lago – anticipa il regista – star del cinema in declino\, non più giovanissima\, alcolizzata e depressa\, in fuga da quello che crede l’insuccesso del suo ultimo film\, cerca un rimedio alla solitudine nelle braccia di un gigolò\, giovane e bello\, un attore fallito in cerca di rilancio\, ma destinato ad una triste fine\, una volta che ha perduto il suo unico bene\, la gioventù. Ma Williams\, da grande drammaturgo è capace sempre di stupirci\, sovvertendo genialmente il destino della nostra eroina».  \nChance Wayne – questo il nome del giovane – avrà il volto di Gabriele Anagni: un uomo che ha puntato tutto su sé stesso. Il fascino\, la giovinezza lo hanno spinto fino a un certo punto\, ma ora gli è chiaro che a Hollywood non è riuscito a spiccare il volo. E fa ritorno nella sua città natale\, da cui si era staccato con arroganza\, sperando di ritrovare lì le fila della propria vita\, e il suo amore giovanile\, Heavenly Finley\, rimasta invece stritolata dall’egoismo di lui.  \nCome un giocatore d’azzardo\, Chance sbaglia ogni puntata: Alexandra\, ritrovato il successo\, si mostrerà disposta a fare di lui nulla più di un amante segreto\, mentre rimanendo nella città natale l’uomo dovrà fare i conti con il rancore di coloro che in passato ha ferito. \nGiovedì 16 marzo alle ore 18 alla Sala Bartoli si terrà la prolusione allo spettacolo a cura del professor Peter Brown\, direttore della British School del Friuli Venezia Giulia. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. \nLo spettacolo va in scena dal 16 al 18 marzo alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali e il 19 marzo alle ore 16. I posti disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it. Informazioni allo 040.3593511
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SUMMARY:Concerto per il centenario del Maestro Lelio Luttazzi
DESCRIPTION:Il “Concerto per il centenario del Maestro Lelio Luttazzi”\, promosso dalla Fondazione Lelio Luttazzi in co-organizzazione con il Comune di Trieste\, si svolgerà lunedì 6 marzo alle ore 20.30 nella Sala Assicurazioni Generali del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – IlRossetti a ingresso libero\, con apertura delle porte dalle ore 20.00. \nA presentare la serata sarà il Maestro Paolo Tagliaferri. \nUn concerto – è stato rilevato dal Comune di Trieste – che non potrà che avere come assolute protagoniste le musiche del Maestro con arrangiamenti\, orchestrazione e direzione d’orchestra di Gabriele Comeglio\, già arrangiatore dei brani di Luttazzi per Mina e il cui fine è quello di celebrare il centenario della nascita di Luttazzi a Trieste\, la sua amata città dove a fine 2007 volle tornare a vivere\, con un concerto di sue composizioni straordinarie interpretate dalla Big Band Jazz Company e l’esibizione di giovani talentuosi usciti dai conservatori. \n“Alcuni dei brani\, scelti direttamente da loro\, vedranno infatti l’interpretazione di jazzisti emergenti nello spirito stesso della Fondazione: quello di coinvolgere i giovani\, che Lelio – ha ricordato la moglie Rossana – amava molto”. \nLa Big Band Jazz Company del Maestro Gabriele Comeglio\, formata da 14 musicisti e la voce di Caterina Comeglio (vincitrice del Premio Luttazzi 2019)\, eseguirà le più belle composizioni di Luttazzi; il concerto vedrà\, tra gli ospiti\, il Trio Manuel Magrini (formato da Manuel Magrini\, giovane pianista vincitore del Premio Luttazzi nel 2017\, Bernardo Guerra\, batterista di Stefano Bollani e Francesco Ponticelli al contrabbasso)\, Rita Marcotulli\, definita la più importante pianista jazz italiana\, il sassofonista e clarinettista di grande esperienza Nico Gori e la giovane cantautrice Marta Frigo\, vincitrice del Premio Luttazzi 2021. \nIl Comune di Trieste ha voluto ricordare quindi l’intitolazione a Luttazzi\, nel 2021\, della Sala polifunzionale al terzo piano del Magazzino 26 del Porto Vecchio\, ora Porto Vivo di Trieste\, diventata – è stato detto – il cuore pulsante della cultura della nostra città e non solo e lo Studio Luttazzi presso la Biblioteca Statale Stelio Crise nel Palazzo Brambilla Morpurgo\, spazio permanente nato grazie alla donazione da parte della Signora Luttazzi di tutto il patrimonio documentario che testimonia la vita artistica e l’attività di musicista e uomo di spettacolo di Lelio Luttazzi e ha sottolineato l’immenso talento che ha contraddistinto e influenzato un’intera epoca culturale del nostro Paese. Ed è proprio l’affetto\, il legame e l’attaccamento alla sua Trieste che il Comune di Trieste – è stato ancora affermato – ha inteso ricambiare organizzando questo evento. \nEsprimendo un particolare ringraziamento al Comune di Trieste e al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – IlRossetti\, Rossana Luttazzi si è detta commossa per l’incredibile affetto sempre dimostrato nei suoi confronti e in quelli della Fondazione. \n“Una manifestazione di vicinanza che mi riempie di gioia ed è per questo motivo – ha rimarcato Rossana Luttazzi – che Trieste è una tappa che non può mancare nel fitto calendario di eventi e progetti che da 13 anni con la Fondazione Luttazzi portiamo avanti con entusiasmo nel segno e nel ricordo di Lelio”. \n“Sono molto felice – ha aggiunto – di portare in scena a Trieste questo concerto che presenta grandissimi musicisti”. \nTra i più recenti progetti\, Rossana Luttazzi ha ricordato la realizzazione del documentario dal titolo “Souvenir d’Italie”\, una coproduzione RAI Documentari presentata con successo nell’ottobre scorso al Festival del Film di Roma che andrà in onda su Rai 3 il 3 marzo prossimo alle ore 21.20 e al cui interno – ha sottolineato – naturalmente c’è Trieste. \n“Il teatro Rossetti – ha aggiunto Rossana Luttazzi – è per me importantissimo perché Lelio ci ha suonato moltissime volte e per questo motivo\, ogni volta che ci torno\, è un po’ sempre lì presente: confido che\, anche grazie all’ingresso gratuito\, il teatro sia pieno per festeggiare degnamente\, proprio nella sua città\, i 100 anni di Lelio”. \n“In occasione della ricorrenza sono previsti vari eventi in giro per l’Italia\, con concerti a Torino e Milano\, due uscite discografiche e una editoriale in aprile\, in occasione delle quali – ha promesso Rossana Luttazzi – tornerò a Trieste per presentarle”. \n“Come ogni anno – ha aggiunto Gabriele Centis – anche nel 2023 ricorderemo inoltre Lelio Luttazzi all’interno del TriesteLovesJazz con il Premio a lui intitolato”. \nStefano Curti si è detto felice\, a nome del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – IlRossetti\, di ospitare il concerto: “non è la prima volta che collaboriamo con grande piacere con la Fondazione Luttazzi” ha detto\, ricordando come una scena del film di Pupi Avati “Il giovanotto matto” fosse stata girata proprio all’interno del teatro. \n“Un teatro dove – ha concluso Curti – Luttazzi ha suonato tante volte e quindi questo concerto rappresenta per la musica del Maestro un po’ un ritorno a casa”. \nIn scaletta non potranno mancare indimenticabili successi e brani notissimi come “Canto anche se sono stonato”\, “Il giovanotto matto” o “Legata ad uno scoglio”\, accanto ad altre composizioni meno note\, ma altrettanto importanti nella produzione di Lelio Luttazzi tra le quali “Jazz allo stadio”\, scritta per il cinema e “Non lo so”\, composta per Rossana Casale. \nLa Fondazione Lelio Luttazzi nasce nel 2010 a Trieste per volontà della moglie Rossana con lo scopo di sostenere\, realizzare e promuovere azioni e progetti rivolti alla diffusione della cultura\, dell’educazione e della formazione musicale. \nNel corso di questi anni\, la Fondazione ha realizzato prodotti editoriali\, cd e pubblicazioni di romanzi del Maestro; nel 2011 al Festival del Film di Roma è stato presentato in anteprima mondiale “L’Illazione”\, un film scritto e interpretato da Luttazzi e si è tenuta la presentazione di tutto l’archivio Luttazzi all’Università La Sapienza di Roma con la pubblicazione di un volume. \nNel 2013\, poi\, la grande mostra “Lelioswing”\, tenutasi al Museo dei Mercati di Traiano a Roma e poi a Trieste\, ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica. \nQuest’anno\, infine\, si terrà la quinta edizione del Premio Lelio Luttazzi per Giovani Autori Pianisti.
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SUMMARY:Casanova Opera Pop
DESCRIPTION:Tratto dal best-seller “Giacomo Casanova – la sonata dei cuori infranti” di Matteo Strukul\, arriva al Politeama Rossetti il 2 e 3 marzo il kolossal musical-teatrale di Red Canzian per la regia di Emanuele Gamba.“Casanova Opera Pop” conta trentacinque brani cantati\, 120 costumi e trenta cambi di scena\, un cast dalla fine preparazione che svelerà le sfumature meno note della vita di uno dei personaggi più accattivanti e conosciuti della Venezia del Settecento: Giacomo Casanova.  \nLe fotografie della città deserta\, scattate in piena pandemia e trattate al computer\, sono la base dell’immersivo allestimento scenico che trasporterà gli spettatori nella Venezia barocca tra calli\, palazzi nobiliari\, laguna e prigioni\, per scoprire gli intrighi\, gli amori e le rocambolesche avventure che hanno caratterizzato la vita del Principe dei Seduttori dopo il suo ritorno da Vienna.\nQui ritrova un Doge in fin di vita\, un inquisitore che cerca di approfittare della situazione per conquistare il Dogado e che spera intimamente di arrestarlo con l’aiuto del perfido Zago. Ignaro\, Casanova si lascia trascinare in una singolare sfida che lo porterà al duello con Alvise\, fidanzato dell’incantevole Francesca Erizzo della quale egli si innamorerà.\nL’inquisitore\, portando a termine le sue macchinazioni\, farà arrestare Casanova accusandolo di eresia\, ma lui riuscirà ad evadere di prigione. Dopo imboscate ed inseguimenti sarà in grado di ribaltare la situazione e uscirne da eroe\, in un gioco di spie fra la Serenissima e l’Austria\, per ritornare trionfante dalla sua Francesca. \nLo spettacolo va in scena il 2 e 3 marzo alle ore 20.30 al Politeama Rossetti. I pochi posti  ancora disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it. Informazioni allo 040.3593511
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SUMMARY:Priscilla - la regina del deserto
DESCRIPTION:Ne ha fatta di strada quel bus color rosa… e nel suo inconsueto itinerario sosta nuovamente a Trieste nel decennale del suo arrivo in Italia. Stiamo parlando del musical “Priscilla\, la regina del deserto”\, di cui questo mezzo di trasporto è l’icona. Ed è suo il percorso inusuale\, innanzitutto perché parte da Sidney. “Priscilla” infatti è un musical australiano\, per creazione e ambientazione\, ed è singolare e molto coinvolgente. Né la distanza né l’oceano hanno rallentato il suo successo: nato come film (degli stessi autori Stephan Elliott e Allan Scott)\, viene trasformato in musical nel 2006 e diventa per l’Australia il maggior successo di tutti i tempi. Poi vola a Londra\, a Toronto\, a Broadway ed infine in Italia (solo Trieste\, Milano e Roma ospitarono l’imponentissimo primo allestimento) e l’esito si ripete davanti a ogni platea: repliche su repliche e standing ovation.
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SUMMARY:Eleganzissima
DESCRIPTION:Lo spettacolo “Eleganzissima” in programma lunedì 16 gennaio al Politeama Rossetti diTrieste viene rimandato al 15 febbraio\, a causa di un’indisposizione dell’artista.\nI biglietti e già emessi per “Eleganzissima” ed i turni di abbonamento rimangono validi\nanche per la data del 15 febbraio\, senza la necessità per gli spettatori di effettuare\nnessuna operazione di biglietteria.\nChi avesse necessità di ulteriori informazioni può invece rivolgersi alla Biglietteria del\nPoliteama Rossetti alla mail prenotazioni@ilrossetti.it oppure contattando il numero del\nTeatro 040.3593511.\n“Eleganzissima” inserito nella Stagione 2022-2023 del Teatro Stabile del Friuli Venezia\nGiulia è scritto e interpretato da Drusilla Foer che si muove con grande talento e ironia fra\naneddoti\, racconti e coinvolgenti momenti musicali accompagnata da Loris Di Leo al\npianoforte e da Nico Gori al sax e clarinetto: ripercorrendo con raffinatezza una vita reale\nma per nulla ordinaria.
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