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SUMMARY:Caro Charles\, parlatemi di Oliver
DESCRIPTION:“Debutta il 5 giugno alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti “Caro Charles\, parlatemi di Oliver” lo spettacolo di Luciano Pasini su testo di Elke Burul che ha come interpreti i giovani allievi dell’Associazione StarTs Lab che dopo un anno di studi si confrontano con l’emozione di calcare il palcoscenico”.\nÈ forse la più fresca ed entusiasmante fra le tante produzioni del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, quella che ogni anno sgorga dalla passione e dall’impegno degli allievi dell’Associazione StarTs Lab\, la scuola di teatro per giovani attori diretta da Luciano Pasini\, che da sempre lavora in sinergia con il Rossetti.  \nNei mesi passati l’attenzione del direttore e regista dello spettacolo finale si è concentrata su uno dei classici per ragazzi più amati di sempre\, “Oliver Twist” che è stato al centro delle riflessioni e del lavoro con i giovani allievi. Ne è nato un nuovo testo – a cura dell’attrice e autrice Elke Burul che fa  anche parte dello staff dei docenti della scuola – dal titolo “Caro Charles\, parlatemi di Oliver” che gli allievi restituiscono intrecciando i linguaggi della prosa alla musica e a tanta emozione. \nLo spettacolo esordisce sul palcoscenico della Sala Bartoli lunedì 5 giugno alle ore 19.30 e vi replica alla stessa ora\, fino al 10 giugno: come da tradizione\, “Caro Charles\, parlatemi di Oliver” sarà programmato anche nella prossima stagione dello Stabile regionale e culminerà nella festosa mattinata al Politeama in cui gli allievi recitano per i loro coetanei\, gli studenti delle scuole. \nDopo una stagione di studi\, i talentuosi ragazzi sono dunque pronti a misurarsi con un nuovo spettacolo: per alcuni di loro è la prima volta in scena\, altri\, “veterani” entrano con garbo e sicurezza nei personaggi del celebre romanzo dell’inglese Charles Dickens\, uscito a puntate mensili sulla rivista “Bentley’s Miscellany” a partire dal 1837\, e divenuto subito avvincente materia teatrale: già nel nel 1838 infatti andò in scena al Pavilion Theatre di Londra. \n«“Oliver Twist”\, un grande classico della letteratura vittoriana» scrive Luciano Pasini «è stato rappresentato moltissime\, volte \, non si contano i film\, i musical e le rappresentazioni teatrali. Sono convinto che non servisse un’ulteriore messa in scena tradizionale e così ho immaginato che per una volta fosse lo stesso autore a raccontare il proprio romanzo. Nel mio lavoro Dickens invita una nobildonna sua protettrice in un teatro per raccontarle il suo nuovo romanzo e ottenere i fondi per metterlo in scena. Nell’impresa viene aiutato dai personaggi del romanzo stesso che entrano ed escono dal racconto\, cantano e suonano loro malgrado su richiesta della nobildonna che alla fine sarà entusiasta. Elke Burul che ha scritto il testo ha saputo tradurre alla perfezione il mio pensiero. Per i miei giovani attori è una prova difficile ma molto divertente». \nI posti ancora disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it. Il prezzo è di 12 euro (interi) e 10 euro (ridotti). Informazioni allo 040.3593511.
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SUMMARY:Lord Of The Dance
DESCRIPTION:“Solo il 27 maggio va in scena al Politeama Rossetti “Lord Of The Dance” mitico spettacolo di danza irlandese creato dal coreografo e ballerino Michael Flatley. Allestimento nuovo e ricco di effetti luce\, splendide musiche e un corpo di ballo straordinario sono i punti di forza della rinnovata edizione nata per il tour europeo che ne celebra i 25 anni di storia”.\n«Sento che questo è il tour più importante dei nostri 25 anni di storia!» Ha detto Michael Flatley annunciando il nuovo tour europeo del cult “Lord Of The Dance” che – soltanto sabato 27 maggio alle 20.30 – tocca anche Trieste\, al Politeama Rossetti\, ospite della Stagione 2022-2023 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \n«Il ritorno delle arti è così incredibilmente importante: spero aiuti a rinnovare gli animi e a riportare il sorriso sui volti di tutti» continua il celebre coreografo\, ideatore dello spettacolo e a lungo anche  straordinario ballerino.  \nÈ certo che il sorriso\, l’incanto\, illumineranno i volti di chi sarà all’appuntamento con iI più famoso e amato fra gli spettacoli di danza irlandesi.\nDal debutto “Lord Of The Dance” ha inanellato una serie record e riconoscimenti tali da farne una delle produzioni di danza di maggior successo al mondo: ha viaggiato in tutti i continenti\, attraversando 87 Paesi ed emozionando oltre 90 milioni di persone. Lo show incarna la convinzione di Flately: «Niente è impossibile. Segui i tuoi sogni». \nSul palcoscenico i suoi sogni divengono addirittura palpabili\, attraverso coreografie tradizionali e precisissime – una combinazione unica di danze irlandesi ad alta energia\, musica originale\, narrazione e sensualità – giochi di luce di grande suggestione e addirittura effetti pirotecnici. In occasione dell’anniversario\, l’allestimento è stato rinnovato grazie a splendidi costumi e ad una tecnologia all’avanguardia. \nDiretti da Flately 40 giovani eccellenti artisti danzeranno sulle musiche del compositore Gerard Fahy che combinano al meglio spirito nuovo e tradizione. \nMichael Flatley nel 1994 ha cambiato per sempre il volto della danza irlandese con la sua creazione mozzafiato “Riverdance” ed ha proseguito in quella direzione quando nel 1996 ha esordito con  “Lord of the Dance” al Point Theatre di Dublino. \n“Lord of the Dance” è un vero spettacolo da record: nel 1998 ha raggiunto il primato ancora imbattuto di 21 repliche consecutive alla leggendaria Wembley Arena di Londra.  \nMichael Flatley è anche un maestro flautista e nell’album “On a Different Note” intreccia tradizionale e contemporaneo.  \nSe non bastasse\, è strepitoso anche come danzatore: a 39 anni ha superato sé stesso battendo il suo primo Guinness World Record di 28 tocchi al secondo (stabilito nel 1989)\, con un fenomenale 35 tocchi al secondo. È stato riconosciuto da molte istituzioni e ha ricevuto innumerevoli premi per il suo talento e per il contributo che ha assicurato alla diffusione della cultura\, della danza e della musica irlandesi. Nel 2015 ha fatto la sua ultima apparizione sul palco del West End in “Lord of The Dance” e poi nuovamente in una Wembley Arena esaurita proprio per la sua esibizione finale nel Regno Unito. \nDopo aver raccolto enorme successo a Broadway con l’ultima innovativa edizione dello spettacolo\, ha intrapreso il suo ultimo tour e si è esibito sul palco per l’ultima volta al Caesar’s Colosseum di Las Vegas\, il 17 marzo 2016: è invece in piena\, inarrestabile attività in qualità di creatore\, produttore e coreografo di questo e di altri eventi spettacolari. \nIl compositore e musicista Gerard Fahy è originario di Ballinakill\, in Irlanda\, area di forte tradizione musicale\, in cui si radicano il suo amore per la musica e la sua altissima competenza. Fin dall’infanzia infatti ha suonato fischietti\, flauti e creato opere originali. Pluripremiato in Irlanda e all’estero\, Fahy ama sperimentare e contaminare generi musicali diversi. Le sue radici etniche sono tuttavia potentemente presenti nel suo attuale stile musicale. Molte delle sue composizioni sono state interpretate dall’orchestra Boston Pops e da artisti di tutto il mondo. Al suo talento si deve la nuova colonna sonora di “Lord of the Dance Dangerous Games” di Michael Flatley\, che ha debuttato nel settembre 2014 allo storico London Palladium Theatre del West End. \nI posti ancora disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it. Informazioni allo 040.3593511.
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SUMMARY:AMORE BESTIALE con BARBASCURA X
DESCRIPTION:“Un personaggio trasversale e irriverente\, amatissimo dal pubblico che lo applaudirà martedì 23 maggio in un affollatissimo Politeama Rossetti: arriva a Trieste Barbascura X\, con il suo show “Amore Bestiale”\, ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.\nBarbascura X è un chimico\, divulgatore scientifico\, stand-up comedian\, scrittore\, autore e presentatore TV per Dmax\, Rai\, Comedy Central\, performer teatrale\, scrittore di libri bestseller con diverse ristampe\, cantautore e youtuber italiano originario di Taranto.\nÈ considerato uno dei divulgatori scientifici più influenti del web\, e il primo come numero di follower.\nLa sua rubrica principale è “Scienza Brutta”\, la celebre e irriverente serie di divulgazione scientifica sulla natura in salsa satirica. \nÈ il vincitore del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2020 “Giancarlo Dosi”\, per il libro pubblicato da Edizioni Tlon “Il genio non esiste (e a volte è un idiota)”.\nDal 2021 è anche autore e conduttore di programmi televisivi di divulgazione scientifica\, oltre che monologhista satirico/stand-up comedian per Comedy Central. \nNel 2023 intraprende il tour “Amore Bestiale” nei teatri di tutta Italia\, con uno spettacolo adatto ad un pubblico di tutte le età divertente e fresco\, che comunque tratta temi di divulgazione scientifica: lo spettacolo infatti propone un viaggio irriverente sui metodi di accoppiamento più bizzarri e scomodi del regno animale. «Bizzarrie\, acrobazie\, passioni e tradimenti raccontati rigorosamente male. Tutto quello che non volevi sapere sul sesso e che ignoravi di temere». \nLo spettacolo è in scena alla Sala Assicurazioni Generali solo il 23 maggio alle 20.30. I rarissimi biglietti ancora disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it.
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SUMMARY:Uno\, nessuno\, centomila
DESCRIPTION:«Il romanzo più amaro di tutti\, profondamente umoristico\, di scomposizione della vita» così Luigi Pirandello definiva in una lettera “Uno\, nessuno centomila”: la summa della sua sterminata riflessione sull’Essere e sull’Apparire\, sulla Società e l’Individuo\, sulla Natura e la Forma. Un testo profondamente attuale nella descrizione della perdita di senso che l’uomo contemporaneo subisce a fronte del sovrabordare dei grandi sistemi antropologici e sociali\, che finiscono con l’annullarlo\, inglobandolo: dallo Stato alla Famiglia\, dall’istituto del Matrimonio al Capitalismo\, dalla Ragione alla Follia…\nNella regia di Antonello Capodici e con un vero decano della scena nazionale e in particolare siciliana come Pippo Pattavina e Marianella Bargilli protagonisti\, il romanzo arriva ora in palcoscenico e chiude la Stagione di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, dall’11 al 14 maggio.\nVenerdì 12 maggio alle ore 17 alla Sala Bartoli si terrà una conferenza sul romanzo e sul lavoro teatrale a cura di Paolo Quazzolo\, storico del teatro e docente dell’Università degli Studi di Trieste\, alla presenza di alcuni degli interpreti. L’iniziativa è organizzata dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste ed è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. \n«La scena è abbacinante» scrive il regista nelle sue note. «Di un bianco perfetto\, luminoso\, totale. Una scatola bianca (…) ma ad una visione più attenta capiremo che le pareti non sono così “innocenti” come sembrano. (…) È un luogo “non-luogo”\, che però si riempie subito di visioni. Su queste superfici proiettiamo dense pennellate che rimandano ai quadri/istallazione di Fausto Fiato o Elena Ciampi: diventano luminescenti. Irreali. Riverberano di colori acidi e contrasti. Via via\, il monologo si trasforma in “piece” vera e propria. Spettacolo. Commedia.\nDa ampie aperture laterali (simili a saracinesche) carrellano in scena i vari ambienti. Insieme ai personaggi che li animano : la casa di Gegè\, gli uffici della Banca\, il Convento di Maria Rosa\, la casa dei Di Dio\, la stanza d’ospedale\, la strada. I personaggi sono grotteschi\, iperrealistici: Firbo\, Quantorzo\, Dida\, Maria Rosa\, il Padre\, Marco Di Dio e Diamante\, il Notaio Stampa\, Padre Sclepis \,il Giudice\, il Suocero. Vitangelo ha pure il suo doppio in scena: un Gegè anagraficamente in “parte”; alcuni episodi sono “vissuti” da questa proiezione giovanile\, altri da Vitangelo maturo\, in un gioco drammaturgico e scenico di incastri e rimandi. L’eleganza formale di un Maestro come Pattavina: spensierato narratore in “flash-back”. Furente doppio di sé stesso nelle vicende più dolorose. In questo auto-sostituirsi\, c’è persino il possibile riscatto all’impotenza originaria\, all’inanità di una esistenza precedente\, inconsapevolmente sprecata.\nEd il “femminile”\, mutevole\, soggiogante\, oscuro ed ambiguo: la bravura di Marianella Bargilli\, inquieta ed inquietante. Perfetta nel travasare elementi di contrasto di un personaggio nell’alchimia dell’altro». \nMentre Pippo Pattavina sarà Moscarda\, Marianella Bargilli interpreterà Dida sua moglie e Annarosa. Uomo di successo\, Vitangelo Moscarda vive della rendita della banca ereditata dal padre\, ed è sereno\, finché la moglie un giorno rimarca alcuni lievi difetti del suo aspetto: Gegé\, che non li aveva mai notati\, si stupisce di come gli altri lo percepiscano. La cosa diviene per lui un’ossessione: non riesce a sopportare le diverse immagini che gli altri hanno di lui e tenta in modo rocambolesco e con assurdi comportamenti di “eliminarle”. \nLo spettacolo va in scena l’11\, 12 e 13 maggio alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali e il 14 maggio alle ore 16. I posti disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it. Informazioni allo 040.3593511
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SUMMARY:Eracle l’invisibile
DESCRIPTION:Va in scena dal 9 al 14 maggio alla Sala Bartoli\, nell’ambito della stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, lo spettacolo “Eracle l’invisibile” monologo di Christian Di Domenico che ne firma – assieme a Fabrizio Sinisi – anche la drammaturgia\, tratta dalla tragedia di Euripide. \nLo spettacolo – diretto da Gianpiero Alighiero Borgia – è uno dei tre monologhi che compongono il progetto “Città dei Miti” del Teatro dei Borgia\, prodotto assieme al Teatro Stabile e messo in scena lo scorso settembre e allestito in alcuni luoghi critici e significativi di Trieste. “Eracle\, l’invisibile” è stata forse la parte che più ha toccato il numero limitato di spettatori che hanno potuto seguire quell’esperienza e per questo si sceglie ora di riproporlo in un contesto più teatrale – quello della Sala Bartoli – ma che comunque sarà vissuto in maniera insolita\, puntando sul coinvolgimento emotivo del pubblico. \nLiberamente ispirato al mito greco di Eracle\, il lavoro si muove nel solco del ribaltamento critico che propone Euripide nella sua tragedia. In Euripide Eracle non è l’eroe che va messo alla prova\, ma colui che è “provato”. La scena\, come noto\, si apre mentre la sua famiglia è in imminente pericolo\, lui è sepolto nell’Ade e nessuno crede che più che possa risorgere per salvarla. Invece al tramonto\, nell’ora in cui non restano che le preghiere\, riappare e lotterà fino in fondo.\nSe da un lato\, Eracle è un eroe\, dall’altro\, è un uomo che soffre\, segnato dalle continue prove\, commette errori\, fino al punto di perdere sè stesso quando\, per volontà di Era\, diventa preda di Lissa\, demone della Rabbia\, e precipita così nella follia omicida. \nNel progetto del Teatro dei Borgia l’Economia diventa il corrispettivo della Natura\, il territorio principale del cimento dell’Uomo contemporaneo.\n“Eracle\, l’invisibile” racconta allora il percorso parossistico dell’Essere Umano Economico\, conti- nuamente e ossessivamente sottoposto a un’infinita trafila di prove\, portato a ignorare ogni altra sfera esistenziale\, ridotto esclusivamente alla sua funzione economica: un Uomo Bilancio\, spo- gliato di tutto ciò che è costitutivo della sua umanità. \nIl pubblico conoscerà allora un Eracle padre di famiglia\, marito felice\, la cui vita inciampa in un evento imprevisto e si sgretola. Racconta\, attraverso una vicenda piccola e intima\, il confuso sentimento di paura e rabbia che pervade la nostra società\, che in tanti casi deflagra in violenza. \nLa linea artistica scelta dal Teatro dei Borgia non vuole che il Mito debba interpretare la realtà\, o che vada rinnovato. Tuttavia la realtà pone degli interrogativi ai quali\, se non è possibile dare un senso\, si può provare a dare un sentimento\, attraverso la riattivazione del Mito. \nChristian Di Domenico si è confrontato con un percorso di ricerca sul campo con le Caritas\, il Bistrot Popolare di Brescia\, I Gatti Spiazzati\, operatori che lavorano nel contrasto alle povertà con esodati\, disoccupati\, senzatetto. Accompagnati dalla riscrittura di Fabrizio Sinisi\, gli artisti di Teatro dei Borgia si sono interrogati sulla vicenda dell’eroe classico\, creando un parallelismo con una figura iconica della società contemporanea: il forgotten man\, il marginalizzato\, il senzatetto.\nIn particolare nella folla degli invisibili\, dei dimenticati\, è stato approfondito il tema dei genitori separati con le vicissitudini economiche\, sociali\, psicologiche cui vanno incontro. \nL’immersione in questo progetto\, la “difficoltà” emotiva di tirarsene fuori\, la volontà di restituire al pubblico un’esperienza unica ha fatto emergere la necessità di progettare una performance immersiva con tutte le possibili analogie con il vissuto degli artisti nella ricerca sul campo.  \nLo spettacolo è in scena alla Sala Bartoli dal 9 al 14 maggio alle 19.30 il martedì e venerdì\, alle ore 21 gli altri giorni e di domenica alle ore 17. In abbonamento sostituisce la produzione “Le cure di bellezza dell’Imperatrice Sissi” che è stata rimandata di qualche mese. I biglietti si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it.
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SUMMARY:La vita davanti a sé di Romain Gary
DESCRIPTION:“Silvio Orlando\, uno degli attori più amati\, seguiti\, premiati del cinema edel teatro italiano dal 27 aprile porta in scena al Teatro Stabile del Friuli\nVenezia Giulia “La vita davanti a sé” dal romanzo di Romain Gary. Uno\nspettacolo applaudito da critica e pubblico che commuove e diverte\,\ntocca il cuore e promuove un messaggio attuale e fondamentale fra\nmusica e parole. Repliche fino al 30 aprile”.\nUno degli spettacoli di punta del cartellone Prosa\, una delle prove d’attore più intense e\ntoccanti fra le tante applaudite quest’anno: arriva attesissimo sul palcoscenico del\nPoliteama Rossetti da giovedì 27 aprile Silvio Orlando\, interprete di altissima caratura de\n“La vita davanti a sé” uno spettacolo commovente\, divertente\, emozionante\, attuale e\nintessuto di musica e parole che nasce dalle pagine del romanzo omonimo di Romain\nGary.\nUn appuntamento da non lasciarsi sfuggire nel cartellone del Teatro Stabile del Friuli\nVenezia Giulia.\nSilvio Orlando\, uno degli attori più amati\, seguiti\, premiati del cinema e del teatro italiano\n(solo nel 2022 ha meritato i massimi riconoscimenti teatrali\, oltre al David di Donatello\, il\nNastro d’argento e il Globo d’oro per i film di cui è stato protagonista e in questi giorni sta\nottenendo un rilevante successo nell’ultimo film di Nanni moretti “Il sol dell’avvenire”) ha\ncostruito una propria interessante poetica e in calce al proprio curriculum scrive: «In tutti\nquesti anni mi sono sempre sforzato di ascoltare gli umori\, anche quelli che amavo di\nmeno\, dei miei concittadini\, cercando di dare al mio lavoro un senso non predicatorio ma\ndi comprensione\, di compassione guardandoli dritto negli occhi. Il riconoscimento più\ngratificante forse l’ho avuto dal critico Tullio Kezich che in una delle sue ultime recensioni\nscrisse: “Orlando rinuncia ad essere attore per essere nostro fratello”. È quello che\npenso debba essere un attore\, un nostro fratello che si può detestare\, con cui si può\nanche litigare ma a cui non si può fare a meno di voler bene».\nUna profondità ed una singolarità che ritroviamo nel modo in cui affronta “La vita davanti a\nsé” una delle punte di diamante della stagione 2022-2023\, che lo vede in scena nel\nplurimo ruolo di protagonista (attorniato da un eccellente gruppo di musicisti)\, di regista e\nriduttore dello spettacolo tratto dal capolavoro di Romain Gary. \nLo spettacolo va in scena dal dal 27 al 29 aprile alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni\nGenerali e il 30 aprile alle ore 16. I posti disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia\nGiulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it . Informazioni allo 040.3593511
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SUMMARY:Roberto Bolle and Friends
DESCRIPTION:Una nuova incantevole edizione del “Roberto Bolle and Friends” – prodotta come sempre da ARTEDANZASRL – arriva al Politeama Rossetti: il 25 e il 26 aprile alle 20.30 saranno serate da vivere “immersi” nella bellezza\, nella perfezione e nell’armonia.\nIl programma non lascia dubbi per la sua ricchezza e le suggestioni che offre\, così come l’eccellente gruppo di Friends che anche in quest’edizione saranno con Roberto Bolle sul palcoscenico: ne fanno parte il danzatore triestino Thomas Giugovaz ed Elisabetta Formento della Compañía Nacional de Danza di Madrid\, Fumi Kaneko dal Royal Ballet di Londra\, Toon Lobach artista ospite internazionale. Sempre dal Royal Ballet arriva Vadim Muntagirov e dalla Compañía Nacional de Danza di Madrid Alessandro Riga e Giada Rossi\, mentre un’altra ospite internazionale di prestigio è Casia Vengoechea.\nCompletano il gruppo artistico i pianisti Nataliya Chepurenko e Lorenzo Nguyen che eseguiranno dal vivo musiche di Sergej Rachmaninov\, Fryderyk Chopin\, Edith Piaf\, Jaques Brel\, Charles Dumont per alcune delle coreografie in programma. \nCome sempre dunque il “Roberto Bolle and Friends” si fa strumento culturale di promozione della danza e al contempo è uno spettacolo di elevatissima qualità e raffinatezza artistica\, capace di stupire per l’impeccabile livello dei danzatori\, e di calamitare un pubblico vastissimo attraverso scelte coreografiche vivaci\, sorprendenti\, poetiche… Da Ben Stevenson a Marius Petipa\, da Julian Nicosia a Ricardo Amarante: un susseguirsi di brani dalla diversa carica emotiva\, che accostano periodi e scuole coreografiche anche distanti\, dal classico al contemporaneo\, in un viaggio armonioso\, arricchente\, coinvolgente attraverso le emozioni regalate dalla grande danza. \nAlle serate programmate a Trieste il grandissimo danzatore ha riservato alcuni momenti molto speciali: presenterà infatti al raffinato pubblico triestino due sue nuove interpretazioni e includerà nel programma un toccante omaggio a Ezio Bosso\, che ha avuto un legame speciale con la città e anche al pubblico del Politeama Rossetti ha regalato molte emozioni. \nIl Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia accoglie con molta gioia Roberto Bolle confermando un legame pluriennale fra lo straordinario artista e Trieste\, dove il gala arriva per la settima volta\, e dove è stato applaudito in edizioni sempre diverse e memorabili\, che si sono susseguite dal 2006 al 2016 per arrivare nel 2019 al raffinatissimo “Roberto Bolle e i solisti del Teatro alla Scala”.  \nLo spettacolo va in scena il 25 e 26 aprile alle ore 20.30. I posti disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it. Informazioni allo 040.3593511.
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SUMMARY:Tutti Parlano di Jamie
DESCRIPTION:“Tutti Parlano di Jamie” accolto al suo esordio italiano con grande successo\, nel marzo 2022\, arriva al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 20 al 22 aprile: il musical\, è un manifesto di una nuova generazione nel segno dell’inclusività.\nRacconta una storia di formazione moderna per una generazione alla ricerca della sua “vera” identità\, che vuole affermare sé stessa al di là del genere\, dell’orientamento sessuale e delle convenzioni sociali. Una storia\, come già avvenuto per Billy Elliot\, che parte da un piccolo paese inglese per portare la sua rivoluzione “gentile” in giro per il mondo.\nGiancarlo Commare veste gli scintillanti panni di Jamie\, attore rivelazione delle ultime stagioni televisive e cinematografiche\, dalla serie “Skam Italia” al film “Maschile singolare”\, dal “Paradiso delle Signore” alla serie Sky “Original Romulus 2” a quella Rai “Rinascere” che lo vede nel ruolo del triestino Manuel Bortuzzo.\nBarbara Cola\, cantante e interprete di svariati musical\, con la sua voce potente interpreta il ruolo di Margaret New\, la mamma di Jamie; l’attore e doppiatore Franco Mannella è Hugo\, alias la drag queen Logo Chanelle; Ludovica Di Donato\, attrice e affermata TikToker\, interpreta Ray\, l’amica del madre di Jamie. L’attrice e cantante Lisa Angellilo è Miss Hedge\, la severa insegnante di Jamie; Pritti\, l’amica del cuore di Jamie è Benedetta Boschi\, il bullo della scuola è Giovanni Abbracciavento. Umberto Noto interpreta il ruolo di una delle drag e del Padre di Jamie; le altre due drag del locale Legs Eleven sono Damiano Spitaleri e Sebastian Gimelli Morosini. \nLo spettacolo\, diretto da Piero Di Blasio (che ne ha curato anche l’adattamento)\, mette in scena nel classico stile del Musical Theatre\, un testo divertente ma anche commovente con canzoni pop e coreografie originali.\nLe musiche originali composte da Dan Gillespie Sells\, leader della band inglese “The feeling” attiva dalla seconda metà degli anni ’90\, rispecchiano il movimento pop progressive di quegli anni\, miste al nuovo soft-rock\, creando un’alchimia di musica e testi che catturano immediatamente il pubblico.\nLe coreografie di Laccio (già direttore artistico di The Voice of Italy e di X Factor\, e coreografo del Eurovision Song Contest 2022) attingono da diversi generi: dal vogueging e waacking degli anni ’60/70\, con movenze glamour e femminili\, alla street dance dei ghetti dai tratti più mascolini. Stili apparentemente lontani in un dialogo volto a celebrare le diversità e a comunicare qualcosa di nuovo e unico come “Tutti parlano di Jamie”. \nViola Produzioni\, detentrice per l’italia dei diritti dello spettacolo\, per mettere in scena questo testo ha aspettato questo preciso momento storico\, con un tessuto sociale pronto per poter comprendere i messaggi importanti dello spettacolo. \nI costumi sono stati affidati a Francesca Grossi\, (Rapunzel il musical\, La Regina di Ghiaccio il musical\, Aggiungi un posto a tavola\, Aladin il musical geniale\, La piccola bottega degli orrori). Il disegno luci è di Emanuele Agliati\, il disegno suono è di Emanuele Carlucci. \nAl centro dello spettacolo è un adolescente che vive nella tranquilla cittadina di Sheffield\, nel nord dell’Inghilterra. Va a scuola\, come tutti i ragazzi della sua età\, ma a differenza loro\, Jamie ha un sogno ambizioso: essere libero di esprimere sé stesso anche attraverso abiti femminili.\nNon è solo la scelta di voler diventare una Drag Queen\, come crede all’inizio\, a renderlo\n“diverso”\, ma soprattutto la voglia di normalità nella diversità\, come scoprirà alla fine. Ogni persona è unica e irripetibile… è il “glitter sopra il grigio di città”.\nAbbandonato dal padre\, ma supportato dall’amorevole madre Margaret\, dalla sua migliore amica Pritti e da un mentore eccentrico (Hugo – Loco Chanelle)\, Jamie scopre il gusto della libertà: la libertà di essere sè stessi. Tra una professoressa un po’ dura (Miss Hedge)\, una “zia” particolare (Ray\, la migliore amica della mamma)\, il bullo della scuola (Dean) ed una classe di compagni scatenati\, Jamie si avvierà al ballo di fine anno con una sola idea in mente: presentarsi come la migliore e più reale versione di sé\, distruggendo convinzioni e costrizioni e abbattendo il muro più alto e duro di tutti\, quello del giudizio.\nJamie non vuole sbandierare il suo orientamento sessuale\, ma solamente essere libero di indossare abiti che lo rappresentino: abiti considerati femminili. Non ha paura della gente e di quello che potrebbe pensare e combatte i bulli col sorriso. \nLo spettacolo va in scena il 20\, 21 e 22 aprile alle 20.30.30 alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti. I biglietti disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it. Informazioni allo 040.3593511
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SUMMARY:Come tu mi vuoi
DESCRIPTION:Un capolavoro della maturità di Pirandello\, forse in assoluto il meno frequentato\, scelto da un regista come Luca De Fusco che ha invece molto frequentato l’autore siciliano e che decide di portarlo ora in scena con una delle stelle nascenti del panorama attoriale italiano\, la talentuosa Lucia Lavia\, certamente all’altezza della grande interpretazione che pretende un testo tanto aspro\, ostico e misterioso.\nEcco “Come tu mi vuoi” di Luigi Pirandello\, nuovo ed atteso appuntamento con la Stagione di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che va in scena da giovedì 13 a domenica 16 aprile al Politeama Rossetti\, produzione del Teatro Stabile dei Catania. \nAmbientata fra la Berlino degli anni Venti e l’Italia\, la commedia racchiude la summa del pensiero pirandelliano: i temi della maschera\, delle verità multiple\, dell’ipocrisia sociale si stratificano nei personaggi a partire dalla protagonista\, indicata con l’emblematico nome de “L’Ignota”.\nLa pièce vuole che la protagonista\, enigmatica artista di cabaret a Berlino\, sia l’amante di Salter\, scrittore divorziato. Anche la figlia di lui è attratta dalla donna. Dall’Italia la raggiunge un uomo strano\, che riconosce in lei una donna scomparsa dal Veneto dopo una violenza\, durante la guerra. Il marito da un decennio non si dà pace di averla perduta\, mentre gli altri parenti la credono morta. Attratta dall’idea di incarnare una personalità limpida e di liberarsi dalle trasgressioni della grande città\, L’Ignota entra nella nuova vita e convince tutti\, come se fosse “un corpo senza nome in attesa che qualcuno se lo prenda”: ma si rifiuta di proseguire quando sospetta che\, dietro alla ricerca della moglie scomparsa\, possa esserci non amore sincero ma l’interesse per un’eredità.\n«Chi è veramente l’ignota’ È Elma\, la ballerina – cortigiana del primo atto o Cia la moglie borghese del secondo’ Non dandole un nome neppure nel copione (si chiama appunto “L’ignota” ) Pirandello respinge la domanda che pure serpeggia per tutto il testo\, un lavoro con momenti splendidi ma discontinuo\, che abbiamo portato in scena convinti che non si possono rappresentare solo i pochi capolavori di Pirandello» scrive nelle sue note il regista Luca De Fusco. «É certamente una persona la cui mente è una “stanza piena di gente”\, come recita il formidabile libro su un caso di schizofrenia di Daniel Keyes\, ovvero un “corpo senza nome” come dice lei stessa. Altrettanto certamente è un’animale di palcoscenico\, visto che solo nella danza trova espressione di sé. Altro elemento sicuro è che Elma/Cia vive immersa nel vino e distingue poco i confini tra realtà\, sogno\, immaginazione ricordi. (…) Con Gianni Garrera abbiamo riscritto il primo atto immergendolo nelle ombre della danza e nei fumi dell’alcol e di ombre proiettate abbiamo anche distribuito gli altri due atti. Questa regia somiglia più al mio antico “ Vestire gli ignudi” del 2009\, che ai miei più recenti Pirandello con Eros Pagni. Forse perché questo testo per la sua imperfezione  mi sembra richieda un maggiore  intervento del regista\, forse perché la presenza di una prima attrice più giovane mi ha stimolato verso direzioni più eccentriche. Torno a lavorare con tutto il mio staff al completo\, da Marta Crisolini Malatesta a Gigi Saccomandi\, ai preziosi Alessandro Papa e Lucia Rocco. E con il mio staff musicale della Vertigo Dance Company\, Ran Bagno e Noa e Rina Wertheim\, per comporre uno spettacolo multimediale\, composto di parola\, danza\, musica \, proiezioni».  \nVenerdì 14 aprile alle ore 18 alla Sala Bartoli si terrà l’incontro di approfondimento sullo spettacolo “Come tu mi vuoi” in collaborazione con il Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste e condotto dal professor Paolo Quazzolo\, storico del teatro e docente all’Università degli Studi di Trieste. Parteciperanno Lucia Lavia e gli interpreti dello spettacolo. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. \nLo spettacolo va in scena dal da giovedì 13 a al 15 aprile alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali e domenica 16 aprile alle ore 16. I posti disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it. Informazioni allo 040.3593511
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SUMMARY:Salutava sempre. La spettacolare fine di Alessandro Cattelan
DESCRIPTION:“Accolto da sold-out in tutta Italia Alessandro Cattelan con il suo show “Salutava sempre. La spettacolare fine di Alessandro Cattelan” è ospite della stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, solo mercoledì 12 aprile al Politeama Rossetti”.\nProdotto da Live Nation arriva a Trieste lo show dell’acclamatissimo Alessandro Cattelan: solo la sera di mercoledì 12 aprile\, infatti\, sarà ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia al Politeama Rossetti “Salutava sempre. La spettacolare fine di Alessandro Cattelan”. \nAccolto da sold-out in tutta Italia\, lo show permette al pubblico di immergersi in una realtà speciale\, un’occasione davvero unica\, in cui è invitato a partecipare al funerale di Alessandro Cattelan che da lì inizia a raccontare dall’aldilà le follie\, le ipocrisie e le piccole manie che contraddistinguono le nostre vite ordinarie nell’aldiquà. \nCanzoni\, stand up\, momenti di show\, battute e interazione serviranno a chiedersi insieme “cosa succede dopo’” e anche “cosa fare prima’” Un one man show\, dove il protagonista racconta con il suo inconfondibile tono ironico e dissacrante\, un mondo di cui ormai non fa più parte e dove\, con la morte\, si è guadagnato il privilegio della totale sincerità. \nAlcuni special opening act saliranno sul palco prima di Alessandro Cattelan: gli stand-up comedian Matteo Fallica\, Yoko Yamada e Giordano Folla. Fallica è tra i pochi stand-up comedian LGBT+ attivi in Italia\, ha partecipato a due edizioni di “Stand-Up Comedy” in onda su Comedy Central (SKY) ed è rappresentato da The Comedy Club\, l’agenzia italiana leader del settore Stand Up Comedy. I pezzi di Yoko Yamada invece si trovano su Comedy Central\, Comedy Central Rehab e dal vivo\, nel suo spettacolo “Pizza sul gelato”. Giordano Folla ha preso parte a “Stand up Comedy” su Comedy Central e a “Battute’” su Rai 2. È autore a Mediaset\, ha lavorato a “The Roast of Life in Italy”\, conduce il podcast “Tazza di Caffè” con Sandro Cappai. \nAlessandro Cattelan (nato a Tortona nel 1980) è una personalità eclettica: conduttore televisivo e radiofonico\, autore\, attore e scrittore. Alessandro Cattelan ha festeggiato lo scorso anno 20 anni di carriera televisiva. Nei mesi di settembre e ottobre 2022 ha condotto “Stasera c’è Cattelan”\, late night show in onda in seconda serata su Rai Due che ha proseguito da gennaio 2023 ed è attualmente in onda. Dal 26 novembre 2022 è partita la tournée nei teatri italiani del suo one-man-show “Salutava Sempre – La Spettacolare Fine di Alessandro Cattelan”\, un invito al funerale di Alessandro\, punto di partenza per raccontare dall’aldilà le follie e le ipocrisie dell’aldiquà. Dopo aver presentato “XFactor” per dieci anni\, nel maggio 2022 è stato uno dei conduttori – insieme a Laura Pausini e Mika – dell’“Eurovision Song Contest”. Dal 2013 è il conduttore della trasmissione radiofonica “Catteland” su Radio Deejay. Ha ideato e condotto numerosi altri programmi di intrattenimento come il talk show “E Poi C’è Cattelan”  per SkyUno\, il one-man show “Da Grande” andato in onda su Rai Uno e il docu-show “One Simple Question” (che invece è stato programmato da Netflix). Ha recentemente fondato “Accento”\, casa editrice che si occupa di narrativa italiana e internazionale. \nPer i biglietti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:We Will Rock You
DESCRIPTION:Musical fra i più longevi del West End con oltre 12 anni di repliche\, “We Will Rock You” ideato dai Queen è anche uno dei più replicati al Politeama Rossetti\, dove è andato in scena in ben tre diverse stagioni prima di questo graditissimo ritorno in una nuova edizione prodotta da Barley Arts.\nLo spettacolo è in scena alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti dal 4 al 6 aprile\, ospite della Stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con un cast carico di energia e talento\, diretto da Michaela Berlini e con le coreografie di Gail Richardson. \nMa ciò che calamita il pubblico è innanzitutto una colonna sonora incandescente\, trascinante come solo la musica dei Queen sa essere. Il musical si sviluppa infatti attraverso una partitura composta dai maggiori successi dell’intramontabile band. E sono stati proprio Ben Elton con Brian May e Roger Taylor come supervisori\, a scrivere e ideare lo spettacolo originale\, e sono sempre loro a fornire il placet a tutte le edizioni successive.\nCosì il livello delle produzioni che circuitano nel mondo è sempre altissimo\, sia sul piano del cast sia dal punto di vista dell’allestimento\, che dev’essere accurato e fantasioso.  \nAmbientato in un futuro cupo e oppressivo il musical allude a temi molto attuali: il bullismo\, l’omologazione culturale\, l’incombente controllo della rete nella vita quotidiana. Ma c’è chi combatte per la libertà\, il giovane rivoluzionario Galileo\, aiutato da Scaramouche. La loro arma è la musica\, che incarna la libertà: il bellissimo rock dei Queen. \n«We Will Rock You – dice infatti la regista – è uno spettacolo potente\, sempre al passo con i tempi\, per la storia che porta in scena\, per i suoi personaggi\, per le dinamiche che li legano e per le canzoni straordinarie\, coinvolgenti e intramontabili dei Queen. Poter rimettere mano ai personaggi\, esplorare le loro frustrazioni\, i loro sogni e la loro voglia di battersi per un futuro migliore è un lavoro semplicemente entusiasmante e anche un grande esercizio di comprensione e critica della Società in cui viviamo.» \nIl ritmo della narrazione ha come motore trainante i successi dei Queen cantati in lingua originale dal vivo e suonati rigorosamente live da una band di sei musicisti\, per oltre due ore e mezza di spettacolo. «Sono molto contento di essere il direttore musicale della nuova edizione di We Will Rock You. Questo musical racconta la storia di un gruppo di ribelli in un futuro distopico dove la musica è stata bandita. La loro lotta per riscoprire la musica e per resistere alle forze del conformismo è un tema quanto mai attuale e sono certo che il pubblico si immergerà nelle vicende e nelle musiche di questo spettacolo coinvolgente» conclude Riccardo Di Paola. \nIl cast: Scaramouche\, Martha Rossi; Galileo\, Damiano Borgi; Killer Queen\, Natascia Fonzetti; Khashoggi\, Salvo Bruno; Oz\, Alessandra Ferrari; Brit\, Mattia Braghero; Pop\, Massimiliano Colonna. Voce registrata di prologo ed epilogo: Massimo Cotto. L’ensemble: Claudio Cangialosi\, Anna Foria\, Francesco Marino\, Stefano Monferrini\, Noemi Marta Nazzecone\, Monica Ruggeri\, Beatrice Sartori\, Davide Tagliento. La band: prima tastiera\, Riccardo Di Paola; seconda tastiera\, Antonio Torella; chitarre\, Roberta Raschellà e Federica Pellegrinelli; basso\, Alessandro Cassani; batteria\, Marco Parenti. Il team creativo: produttore\, Claudio Trotta; regia e adattamento testi\, Michaela Berlini; produttore esecutivo\, Cristina Trotta; direttore musicale\, Riccardo Di Paola; direttore vocale\, Antonio Torella; coreografie\, Gail Richardson; scenografia\, Colin Mayes; disegno luci\, Francesco Vignati; costumi\, Nunzia Aceto; trucco e parrucco\, Claudia Frigatti; sound engineer\, Luca Colombo; traduzione copione originale\, Raffaella Rolla.  \nPer i biglietti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Cuore - Sostantivo maschile
DESCRIPTION:“Cuòre – Sostantivo maschile” nasce dalla creatività femminile: sono infatti la volontà e il talento di tre donne a dare fondamenta allo spettacolo in programma in Sala Bartoli il 4 e 5 aprile. Al suo centro due attrici che il pubblico dello Stabile regionale sarà felice di rincontrare sul palcoscenico: Daniela Giovanetti ed Alvia Reale\, quest’ultima  anche regista.  \nIl terzo talento è quello di una drammaturga – Angela Di Maso – che Alvia Reale definisce «piena di grazia …e in grado di trattare anche le nostre “zone d’ombra”». Un dettaglio importante\, perché il tema e il taglio dello spettacolo sono del tutto particolari: è un addentrarsi nelle vite delle due protagoniste che si raccontano con sincerità alla platea finché «il loro Cuò-re diventa un luogo in cui a noi tutti è dato ritrovarsi. Riconoscersi». \nDopo l’anno drammatico della pandemia\, dei teatri chiusi\, dopo tante prove dure\, anche esistenziali\, vissute in quella dimensione straniata\, le due attrici non se la sentivano di riprendere il lavoro nei modi consueti: hanno optato per una scelta autonoma\, di responsabilità. Si sono rese esse stesse materia teatrale «In fondo – dicono – noi siamo le storie che abbiamo vissuto\, che ci hanno dischiuso orizzonti\, che scriviamo con la nostra vita e che impariamo a trasmettere». Il risultato è una pièce toccante\, ironica\, autentica\, che la critica ha molto amato. \n«CUÒRE nasce così \, come un dialogo pubblico sul Teatro \, sulla morte \, sulla nostra vita – scrivono le artiste. E\, si prova ad andare\, senza pudore\, in luoghi della propria memoria e della propria intimità\, nel tentativo di trasformare la propria vita in qualcosa di collettivo. Sono io\, ma non proprio\, non solo… Così tra autobiografia e incubi \, la voce umana diventa quella di animali\, per poi trasformarsi in passi di danza\, in ricordi di note cantate. Fino all’incontro davanti ad un Teatro chiuso\, per dirsi che nonostante tutto non è finita. L’ultimo spettacolo sarà meraviglioso». \nLo spettacolo va in scena il 4 e 5 aprile rispettivamente alle ore 19.30 e alle 21 alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti. I posti disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it. Informazioni allo 040.3593511.
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SUMMARY:Satiri
DESCRIPTION:“Giovedì 30 e venerdì 31 marzo da non perdere alla Sala Bartoli “Satiri” di Virgilio Sieni: sortilego spettacolo che vede in scena i due danzatori Jari Boldrini e Maurizio Giunti accompagnati dalla musica di Johann Sebastian Bach eseguita dal vivo al violoncello da Naomi Berrill”. \nNuova produzione della Compagnia Virgilio Sieni che vede in scena i due danzatori Jari Boldrini e Maurizio Giunti accompagnati dalla musica di Johann Sebastian Bach eseguita dal vivo al violoncello da Naomi Berrill\, è prestigioso ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Satiri”\, ultima creazione del grande coreografo e regista. \nIl linguaggio del corpo è un segno potentissimo\, contemporaneamente arcaico e innovativo: ne dà chiara prova questo spettacolo firmato da Virgilio Sieni\, autorevole danzatore e coreografo\, tre volte Premio Ubu\, dall’eccellente carriera internazionale.  \n“Satiri”\, accompagnato dalle musiche di Bach eseguite dal vivo al violoncello è interpretato da due danzatori i cui corpi\, in uno studio di movimento di assoluta originalità\, trascolorano come in una nebulosa fatta di esplosioni fra dionisiaco e apollineo\, di attrazioni e distacchi\, di gesti che rispondono appieno alla poetica di Sieni\, di cui gli appassionati ricorderanno l’intenso “Cantico dei Cantici” ospite al Rossetti nel 2017.\nLa danza di questo artista si basa sul concetto di tattilità e trasmissione fra i corpi\, s’interessa alla dimensione multisensoriale del gesto e dell’individuo e approfondisce i temi della risonanza\, della gravità e della moltitudine poetica\, politica\, scientifica e archeologica del corpo.\nI Satiri\, secondo Virgilio Sieni\, sanno gettare lo sguardo nell’abisso dicendo sì alla vita e così\, con questa pienezza\, danzano Boldrini e Giunti. «Una danza per dermatoglifi – scrive Virgilio Sieni nelle sue note – che tracciano l’aria e una sintassi che sembra riferirsi all’embrione del gesto che incontra il suo simile riconoscendolo diverso e amico. Pescano dal fondo del gesto per inscrivere forme d’intesa e di empatia che si aprono a una disposizione musicale\, le danze segnano lo spazio della materia inebriante che parla con il corpo. Il mondo quotidiano qui prende il largo e si separa dal gesto enigmatico che esplode tra il dionisiaco e l’apollineo. Ancora una volta la danza si presta a laboratorio della vita\, affronta azioni disperate\, titaniche\, si pone sulla soglia con atteggiamento vigile\, mantico\, divinatorio. Ma è essa stessa scienza dello stare\, specchio di risonanze e richiami cognitivi». \nLo spettacolo è in scena alla Sala Bartoli il 30 e il 31 marzo rispettivamente alle ore 21 e alle 19.30. I pochi biglietti ancora a disposizione si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Slava’s Snowshow
DESCRIPTION:“Dal 29 marzo la magia della neve\, della poesia\, del divertimento dello “Slava’s Snowshow” è in scena al Politeama Rossetti. Il capolavoro di SLAVA\, il miglior clown del mondo\, ritorna a Trieste ed è un momento di teatro da vedere e rivedere\, che incanta spettatori d’ogni età. Per la Stagione 2022-2023 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Slava’s Snowshow” replica fino al 2 aprile”.  \nOspite assiduo e amatissimo dal pubblico del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, va in scena  al Politeama Rossetti dal 29 marzo al 2 aprile lo “Slava’s Snowshow” uno spettacolo profondamente  poetico\, universale e senza tempo\, che continua a incantare milioni di spettatori nel mondo e  magicamente conquista il pubblico di ogni età. \nIl suo geniale ed eccentrico ideatore\, il russo SLAVA\, (pluripremiato con l’Olivier e il Time Out Award a Londra\, il Drama Desk a New York\, lo Stanislavskij a Mosca e il Festival Critics Award a Edimburgo) è considerato “il miglior clown del mondo”: ama «un teatro che nasce dai sogni e dalle fiabe; un teatro ricco di speranze e sogni\, di desideri e di nostalgie\, di mancanze e disillusioni. Un teatro che sfugge a qualsiasi definizione\, all’interpretazione unica delle sue azioni e da qualsiasi tentativo di limitazione della sua libertà». \nLo “Slava’s Snowshow” è proprio così: libero\, lirico\, ironico\, fantasioso\, divertentissimo e tenero\, talvolta venato di malinconia. Lo spettacolo raccoglie i numeri più belli e famosi del repertorio di SLAVA\, e così la serata a teatro diventa esperienza incredibile e inattesa\, che lascia gli adulti pervasi di spirito bambino\, che induce spettatori piccoli e grandi a divertirsi nella neve e a giocare assieme con i giganteschi palloni che invadono il teatro nel gran finale: e mai nessuno\, alla fine\, ha voglia di tornare a casa… \nLo spettacolo è una sequenza di sorprendenti magie.\nUna nevicata di carta che infuria su tutta la sala\, enormi\, leggerissimi e colorati palloni che planano sulla platea\, cinque clown protagonisti di una rappresentazione poetica e candida\, dispettosa e imprevedibile\, gioiosa e atletica\, in bilico tra happening e circo.\nIl teatro di Slava è amato perché riesce a tessere un mondo fatto di sogni e di fiabe in cui è impossibile non lasciarsi trasportare. È una delle esperienze teatrali più potenti\, innocenti e semplicemente belle a cui tutti possono assistere. \n“Slava’ s Snowshow” va in scena al Politeama Rossetti mercoledì 29 marzo alle 20.30 e replica al medesimo orario fino a sabato 1 aprile. Sabato 1 e domenica 2 aprile le repliche sono anche pomeridiane con inizio alle ore 16.\nPer biglietti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, agli altri consueti punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:L’avventura terrestre
DESCRIPTION:“Reading da “L’avventura terrestre”: sabato 25 marzo alle ore 17 alla Sala Bartoli Mauro Covacich leggerà alcuni brani di forte intensità emotiva e  con sprazzi di inaspettata comicità – dal suo ultimo romanzo. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili”. \nDopo i due monologhi dedicati a Svevo e Joyce\, che lo hanno portato nei teatri italiani a sperimentare una nuova forma di lettura performativa\, Mauro Covacich ci offre ora un reading tratto dal suo ultimo romanzo “L’avventura terrestre”.  \nIl reading avrà luogo sabato 25 marzo alle ore 17 alla Sala Bartoli\, e sarà per l’autore occasione per presentare in modo originale il nuovo romanzo\, uscito da poco più di un mese e molto apprezzato dalla critica: in un recente un articolo Claudio Magris sul Corriere della Sera ha sottolineando «Nell’essenzialità di Covacich ritrovo i frammenti di un’umanità naufraga». \nL’azione de “L’avventura terrestre” si svolge in una manciata di giorni\, un lungo interminabile weekend nel quale il protagonista sta aspettando di sottoporsi a una risonanza magnetica per un calo dell’udito molto sospetto e consuma con la sua compagna la difficile attesa in una quotidianità fatta di piccoli gesti\, tutti mirati a nascondere la paura. Lo spettro di una fine potenzialmente vicina lo costringe a fare i conti con tutti i fili sospesi della sua esistenza\, rancori\, desideri\, bugie. A complicare le cose\, ci sono le mail di una giovane madre alla quale lui a un certo punto ha commesso l’errore di rispondere.\nI brani scelti – di forte intensità emotiva\, con sprazzi di inaspettata comicità – sono immersi in un’ambientazione video-sonora realizzata dall’autore\, con il risultato di uno spettacolo intimo\, riflessivo\, dal tocco molto personale. \nL’ingresso alla Sala Bartoli sarà libero fino ad esaurimento dei posti disponibili: in occasione della presentazione si potranno acquistare copie del romanzo.
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SUMMARY:La dolce ala della giovinezza
DESCRIPTION:“Con “La dolce ala della giovinezza” ritorna in scena al Politeama Rossetti Tennessee Williams fra i maggiori autori statunitensi del XX secolo. Cast di prim’ordine diretto da Pier Luigi Pizzi\, con Elena Sofia Ricci nel ruolo di Alexandra Del Lago e Gabriele Anagni in quello di Chance Wayne. Lo spettacolo è in programma al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 16 marzo per la Stagione di Prosa. Giovedì 16 alle ore 18\, prolusione a cura del professor Peter Brown”.\n«Williams ha una straordinaria abilità a costruire personaggi femminili al limite del delirio\, sul bordo dell’abisso» scrive il regista Pier Luigi Pizzi\, che – dopo aver ammaliato il pubblico la scorsa stagione dirigendo Umberto Orsini e Franco Branciaroli in “Pour un oui ou pour un non” affronta ora il drammaturgo statunitense assieme ad un’attrice versatile come Elena Sofia Ricci e a Gabriele Anagni. \n“La dolce ala della giovinezza”\, testo della maturità di Tennessee Williams ha al proprio centro una donna forte ed imprevedibile.  \n«Alexandra del Lago – anticipa il regista – star del cinema in declino\, non più giovanissima\, alcolizzata e depressa\, in fuga da quello che crede l’insuccesso del suo ultimo film\, cerca un rimedio alla solitudine nelle braccia di un gigolò\, giovane e bello\, un attore fallito in cerca di rilancio\, ma destinato ad una triste fine\, una volta che ha perduto il suo unico bene\, la gioventù. Ma Williams\, da grande drammaturgo è capace sempre di stupirci\, sovvertendo genialmente il destino della nostra eroina».  \nChance Wayne – questo il nome del giovane – avrà il volto di Gabriele Anagni: un uomo che ha puntato tutto su sé stesso. Il fascino\, la giovinezza lo hanno spinto fino a un certo punto\, ma ora gli è chiaro che a Hollywood non è riuscito a spiccare il volo. E fa ritorno nella sua città natale\, da cui si era staccato con arroganza\, sperando di ritrovare lì le fila della propria vita\, e il suo amore giovanile\, Heavenly Finley\, rimasta invece stritolata dall’egoismo di lui.  \nCome un giocatore d’azzardo\, Chance sbaglia ogni puntata: Alexandra\, ritrovato il successo\, si mostrerà disposta a fare di lui nulla più di un amante segreto\, mentre rimanendo nella città natale l’uomo dovrà fare i conti con il rancore di coloro che in passato ha ferito. \nGiovedì 16 marzo alle ore 18 alla Sala Bartoli si terrà la prolusione allo spettacolo a cura del professor Peter Brown\, direttore della British School del Friuli Venezia Giulia. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. \nLo spettacolo va in scena dal 16 al 18 marzo alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali e il 19 marzo alle ore 16. I posti disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it. Informazioni allo 040.3593511
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SUMMARY:Concerto per il centenario del Maestro Lelio Luttazzi
DESCRIPTION:Il “Concerto per il centenario del Maestro Lelio Luttazzi”\, promosso dalla Fondazione Lelio Luttazzi in co-organizzazione con il Comune di Trieste\, si svolgerà lunedì 6 marzo alle ore 20.30 nella Sala Assicurazioni Generali del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – IlRossetti a ingresso libero\, con apertura delle porte dalle ore 20.00. \nA presentare la serata sarà il Maestro Paolo Tagliaferri. \nUn concerto – è stato rilevato dal Comune di Trieste – che non potrà che avere come assolute protagoniste le musiche del Maestro con arrangiamenti\, orchestrazione e direzione d’orchestra di Gabriele Comeglio\, già arrangiatore dei brani di Luttazzi per Mina e il cui fine è quello di celebrare il centenario della nascita di Luttazzi a Trieste\, la sua amata città dove a fine 2007 volle tornare a vivere\, con un concerto di sue composizioni straordinarie interpretate dalla Big Band Jazz Company e l’esibizione di giovani talentuosi usciti dai conservatori. \n“Alcuni dei brani\, scelti direttamente da loro\, vedranno infatti l’interpretazione di jazzisti emergenti nello spirito stesso della Fondazione: quello di coinvolgere i giovani\, che Lelio – ha ricordato la moglie Rossana – amava molto”. \nLa Big Band Jazz Company del Maestro Gabriele Comeglio\, formata da 14 musicisti e la voce di Caterina Comeglio (vincitrice del Premio Luttazzi 2019)\, eseguirà le più belle composizioni di Luttazzi; il concerto vedrà\, tra gli ospiti\, il Trio Manuel Magrini (formato da Manuel Magrini\, giovane pianista vincitore del Premio Luttazzi nel 2017\, Bernardo Guerra\, batterista di Stefano Bollani e Francesco Ponticelli al contrabbasso)\, Rita Marcotulli\, definita la più importante pianista jazz italiana\, il sassofonista e clarinettista di grande esperienza Nico Gori e la giovane cantautrice Marta Frigo\, vincitrice del Premio Luttazzi 2021. \nIl Comune di Trieste ha voluto ricordare quindi l’intitolazione a Luttazzi\, nel 2021\, della Sala polifunzionale al terzo piano del Magazzino 26 del Porto Vecchio\, ora Porto Vivo di Trieste\, diventata – è stato detto – il cuore pulsante della cultura della nostra città e non solo e lo Studio Luttazzi presso la Biblioteca Statale Stelio Crise nel Palazzo Brambilla Morpurgo\, spazio permanente nato grazie alla donazione da parte della Signora Luttazzi di tutto il patrimonio documentario che testimonia la vita artistica e l’attività di musicista e uomo di spettacolo di Lelio Luttazzi e ha sottolineato l’immenso talento che ha contraddistinto e influenzato un’intera epoca culturale del nostro Paese. Ed è proprio l’affetto\, il legame e l’attaccamento alla sua Trieste che il Comune di Trieste – è stato ancora affermato – ha inteso ricambiare organizzando questo evento. \nEsprimendo un particolare ringraziamento al Comune di Trieste e al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – IlRossetti\, Rossana Luttazzi si è detta commossa per l’incredibile affetto sempre dimostrato nei suoi confronti e in quelli della Fondazione. \n“Una manifestazione di vicinanza che mi riempie di gioia ed è per questo motivo – ha rimarcato Rossana Luttazzi – che Trieste è una tappa che non può mancare nel fitto calendario di eventi e progetti che da 13 anni con la Fondazione Luttazzi portiamo avanti con entusiasmo nel segno e nel ricordo di Lelio”. \n“Sono molto felice – ha aggiunto – di portare in scena a Trieste questo concerto che presenta grandissimi musicisti”. \nTra i più recenti progetti\, Rossana Luttazzi ha ricordato la realizzazione del documentario dal titolo “Souvenir d’Italie”\, una coproduzione RAI Documentari presentata con successo nell’ottobre scorso al Festival del Film di Roma che andrà in onda su Rai 3 il 3 marzo prossimo alle ore 21.20 e al cui interno – ha sottolineato – naturalmente c’è Trieste. \n“Il teatro Rossetti – ha aggiunto Rossana Luttazzi – è per me importantissimo perché Lelio ci ha suonato moltissime volte e per questo motivo\, ogni volta che ci torno\, è un po’ sempre lì presente: confido che\, anche grazie all’ingresso gratuito\, il teatro sia pieno per festeggiare degnamente\, proprio nella sua città\, i 100 anni di Lelio”. \n“In occasione della ricorrenza sono previsti vari eventi in giro per l’Italia\, con concerti a Torino e Milano\, due uscite discografiche e una editoriale in aprile\, in occasione delle quali – ha promesso Rossana Luttazzi – tornerò a Trieste per presentarle”. \n“Come ogni anno – ha aggiunto Gabriele Centis – anche nel 2023 ricorderemo inoltre Lelio Luttazzi all’interno del TriesteLovesJazz con il Premio a lui intitolato”. \nStefano Curti si è detto felice\, a nome del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – IlRossetti\, di ospitare il concerto: “non è la prima volta che collaboriamo con grande piacere con la Fondazione Luttazzi” ha detto\, ricordando come una scena del film di Pupi Avati “Il giovanotto matto” fosse stata girata proprio all’interno del teatro. \n“Un teatro dove – ha concluso Curti – Luttazzi ha suonato tante volte e quindi questo concerto rappresenta per la musica del Maestro un po’ un ritorno a casa”. \nIn scaletta non potranno mancare indimenticabili successi e brani notissimi come “Canto anche se sono stonato”\, “Il giovanotto matto” o “Legata ad uno scoglio”\, accanto ad altre composizioni meno note\, ma altrettanto importanti nella produzione di Lelio Luttazzi tra le quali “Jazz allo stadio”\, scritta per il cinema e “Non lo so”\, composta per Rossana Casale. \nLa Fondazione Lelio Luttazzi nasce nel 2010 a Trieste per volontà della moglie Rossana con lo scopo di sostenere\, realizzare e promuovere azioni e progetti rivolti alla diffusione della cultura\, dell’educazione e della formazione musicale. \nNel corso di questi anni\, la Fondazione ha realizzato prodotti editoriali\, cd e pubblicazioni di romanzi del Maestro; nel 2011 al Festival del Film di Roma è stato presentato in anteprima mondiale “L’Illazione”\, un film scritto e interpretato da Luttazzi e si è tenuta la presentazione di tutto l’archivio Luttazzi all’Università La Sapienza di Roma con la pubblicazione di un volume. \nNel 2013\, poi\, la grande mostra “Lelioswing”\, tenutasi al Museo dei Mercati di Traiano a Roma e poi a Trieste\, ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica. \nQuest’anno\, infine\, si terrà la quinta edizione del Premio Lelio Luttazzi per Giovani Autori Pianisti.
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SUMMARY:Casanova Opera Pop
DESCRIPTION:Tratto dal best-seller “Giacomo Casanova – la sonata dei cuori infranti” di Matteo Strukul\, arriva al Politeama Rossetti il 2 e 3 marzo il kolossal musical-teatrale di Red Canzian per la regia di Emanuele Gamba.“Casanova Opera Pop” conta trentacinque brani cantati\, 120 costumi e trenta cambi di scena\, un cast dalla fine preparazione che svelerà le sfumature meno note della vita di uno dei personaggi più accattivanti e conosciuti della Venezia del Settecento: Giacomo Casanova.  \nLe fotografie della città deserta\, scattate in piena pandemia e trattate al computer\, sono la base dell’immersivo allestimento scenico che trasporterà gli spettatori nella Venezia barocca tra calli\, palazzi nobiliari\, laguna e prigioni\, per scoprire gli intrighi\, gli amori e le rocambolesche avventure che hanno caratterizzato la vita del Principe dei Seduttori dopo il suo ritorno da Vienna.\nQui ritrova un Doge in fin di vita\, un inquisitore che cerca di approfittare della situazione per conquistare il Dogado e che spera intimamente di arrestarlo con l’aiuto del perfido Zago. Ignaro\, Casanova si lascia trascinare in una singolare sfida che lo porterà al duello con Alvise\, fidanzato dell’incantevole Francesca Erizzo della quale egli si innamorerà.\nL’inquisitore\, portando a termine le sue macchinazioni\, farà arrestare Casanova accusandolo di eresia\, ma lui riuscirà ad evadere di prigione. Dopo imboscate ed inseguimenti sarà in grado di ribaltare la situazione e uscirne da eroe\, in un gioco di spie fra la Serenissima e l’Austria\, per ritornare trionfante dalla sua Francesca. \nLo spettacolo va in scena il 2 e 3 marzo alle ore 20.30 al Politeama Rossetti. I pochi posti  ancora disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it. Informazioni allo 040.3593511
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SUMMARY:Priscilla - la regina del deserto
DESCRIPTION:Ne ha fatta di strada quel bus color rosa… e nel suo inconsueto itinerario sosta nuovamente a Trieste nel decennale del suo arrivo in Italia. Stiamo parlando del musical “Priscilla\, la regina del deserto”\, di cui questo mezzo di trasporto è l’icona. Ed è suo il percorso inusuale\, innanzitutto perché parte da Sidney. “Priscilla” infatti è un musical australiano\, per creazione e ambientazione\, ed è singolare e molto coinvolgente. Né la distanza né l’oceano hanno rallentato il suo successo: nato come film (degli stessi autori Stephan Elliott e Allan Scott)\, viene trasformato in musical nel 2006 e diventa per l’Australia il maggior successo di tutti i tempi. Poi vola a Londra\, a Toronto\, a Broadway ed infine in Italia (solo Trieste\, Milano e Roma ospitarono l’imponentissimo primo allestimento) e l’esito si ripete davanti a ogni platea: repliche su repliche e standing ovation.
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SUMMARY:Eleganzissima
DESCRIPTION:Lo spettacolo “Eleganzissima” in programma lunedì 16 gennaio al Politeama Rossetti diTrieste viene rimandato al 15 febbraio\, a causa di un’indisposizione dell’artista.\nI biglietti e già emessi per “Eleganzissima” ed i turni di abbonamento rimangono validi\nanche per la data del 15 febbraio\, senza la necessità per gli spettatori di effettuare\nnessuna operazione di biglietteria.\nChi avesse necessità di ulteriori informazioni può invece rivolgersi alla Biglietteria del\nPoliteama Rossetti alla mail prenotazioni@ilrossetti.it oppure contattando il numero del\nTeatro 040.3593511.\n“Eleganzissima” inserito nella Stagione 2022-2023 del Teatro Stabile del Friuli Venezia\nGiulia è scritto e interpretato da Drusilla Foer che si muove con grande talento e ironia fra\naneddoti\, racconti e coinvolgenti momenti musicali accompagnata da Loris Di Leo al\npianoforte e da Nico Gori al sax e clarinetto: ripercorrendo con raffinatezza una vita reale\nma per nulla ordinaria.
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SUMMARY:Ricordare\, portare al cuore
DESCRIPTION:“In occasione del Giorno del Ricordo\, l’8 febbraio alle 10.30\, presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera\, sarà proiettato il docu-film “Ricordare\, portare al cuore” a cura di Paolo Valerio\, prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia nel 2021. Dopo il saluto introduttivo del Presidente della Camera\, Lorenzo Fontana\, interverranno Massimiliano Fedriga\, Presidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e Paolo Sardos Albertini\, Presidente della Lega nazionale di Trieste. In rappresentanza del Teatro Stabile ci saranno il Presidente Francesco Granbassi e il Direttore Paolo Valerio”.\nEvento significativo e di prestigio per il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: mercoledì 8 febbraio alle 10.30 – in occasione del Giorno del Ricordo – a Roma presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera sarà proiettato il docu-film “Ricordare\, portare al cuore” produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia a cura di Paolo Valerio.\nAl saluto introduttivo del Presidente della Camera\, Lorenzo Fontana seguiranno gli interventi di Massimiliano Fedriga\, Presidente della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia\, e di Paolo Sardos Albertini\, Presidente della Lega Nazionale di Trieste. Modera il giornalista Fausto Biloslavo.\nIl Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia sarà rappresentato dal Presidente Francesco Granbassi e dal Direttore Paolo Valerio. \nGli attori del Teatro Stabile regionale – Emanuele Fortunati\, Ester Galazzi\, Andrea Germani\, Riccardo Maranzana\, Francesco Migliaccio\, Jacopo Morra\, Maria Grazia Plos – hanno lavorato nei luoghi-simbolo tracciando un dolente itinerario nella storia e nella geografia del territorio: la Foiba di Basovizza\, il Centro Raccolta Profughi di Padriciano\, fino al Magazzino 18 nel Porto Vecchio di Trieste. Contesti che aiutano a percepire il vissuto di chi\, dopo il conflitto\, lasciò le proprie terre destinate – con gli accordi di pace del 1947 – a diventare jugoslave ed affrontò un destino di povertà\, incertezze e sofferenza.\nAtmosfere\, documenti storici e iconografici\, testimonianze\, interviste compongono il contributo video\, che mantiene però un’intensa dimensione poetica\, come ben evidenzia uno dei passi più toccanti di “Ricordare\, portare al cuore”: «Ci voleva un popolo che se ne andasse\, che rinunciasse al contagio della vendetta. Altrimenti saremmo ancora tutti lì a squartarci. Siamo italiani della pace. Chi ha vinto la guerra non sappiamo. La pace l’abbiamo vinta noi. Per non dimenticare\, sì. Per ricordare che abbiamo spezzato la catena dell’orrore\, a nostre spese. Anche per voi». \nLa conoscenza\, il ricordo del passato\, il saperlo “portare al cuore” sono la chiave per comprenderne e perpetuarne l’insegnamento\, soprattutto verso le generazioni future: per far sì che quel “taglio” sulla fotografia non sia più soltanto lacerazione\, dolore\, ma possa significare anche un “andare oltre”\, verso un futuro di costruzione\, di rispetto\, di pace. Una riflessione ispirata dallo stesso  Lucio Fontana nelle sue “Attese”\, dove l’atto di tagliare la tela apriva infine a un nuovo spazio percettivo\, a una nuova dimensione. \n“Ricordare\, portare al cuore” nella giornata del 10 febbraio sarà in home page del sito www.ilrossetti.it
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SUMMARY:Europeana. Breve storia del XX secolo
DESCRIPTION:“Lino Guanciale è ospite della Stagione Prosa del Teatro Stabile delFriuli Venezia Giulia con “Europeana. Breve storia del XX secolo” che lo\nvede impegnato come regista e protagonista accompagnato in scena\ndal fisarmonicista sloveno Marko Hatlak. Lo spettacolo replica al\nPoliteama Rossetti sabato 14 e domenica 15 gennaio”.\nIl Novecento è il vero protagonista di “Europeana” che Lino Guanciale accompagnato dal\nmusicista Marko Hatlak porta alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti\nsabato 14 e domenica 15 gennaio.\nAppuntamento inserito nella Stagione di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\,\nlo spettacolo presenta il secolo come una serie di eventi alla rinfusa\, alla stregua di vecchi\nritagli di giornale conservati gelosamente\, dove omicidi\, scoperte\, tragedie\, progresso\,\nguerre e politica si susseguono rivelandone tutta la complessità e contraddizione.\nEventi tragici come l’Olocausto o l’uso dei gas nelle trincee della Grande Guerra vengono\naccostati a invenzioni più frivole come quella del reggiseno\, del frigorifero e\ndell’asciugacapelli\, riproponendo anche sul palco quella narrazione articolata e sincopata\nche si ritrova nel libro “Europeana” del praghese Patrik Ourednik dal quale lo spettacolo è\nstato tratto.\nCome fosse un cronista proveniente dal futuro venuto a raccogliere i brandelli della civiltà\neuropea del XX secolo\, Lino Guanciale\, regista e unico interprete sulla scena insieme al\nfisarmonicista sloveno Marko Hatlak\, regala al pubblico un lungo e diacronico excursus sul\nsecolo passato\, ripercorrendo la linea del tempo più volte per raccontare da diversi punti di\nvista eventi avvenuti contemporaneamente\, o molto distanti fra loro nel tempo e nello\nspazio\, oscillando con disinvoltura tra la tragedia e la farsa.\nNel suo adattamento teatrale Lino Guanciale è riuscito a rendere sulla scena le\npotenzialità drammatiche del testo di Ourednik\, mantenendo la sua abilità di sintesi ed\nesaltando l’interpretazione del testo nel serrato dialogo fra parola e musica.\nLo spettacolo è una co-produzione Wrong Child Production e Mittelfest2021 in\ncollaborazione con Ljubljana Festival.\nI biglietti disponibili – per sabato 14 gennaio alle ore 20.30 e per domenica 15 gennaio alle\n16 – sono in vendita alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, e in tutti i punti vendita del\nTeatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Acquisti anche on line dal sito www.ilrossetti.it.
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SUMMARY:Omaggio a Nureyev
DESCRIPTION:“Omaggio in danza a un’icona del balletto del Novecento: arriva al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia il Galà di Danza “Omaggio a Nureyev” con le più belle coreografie e passi a due che il grande danzatore ha creato e danzato nel grande repertorio. Appuntamento da non perdere venerdì 13 gennaio alle 20.30 al Politeama Rossetti”.  \nRudolf Nureyev è un’icona\, un artista che resta tuttora ineguagliato\, ha segnato un’epoca dal punto di vista interpretativo e creativo nella storia della danza. \nGli fa omaggio una compagnia composta da artisti di grande pregio\, solisti e primi ballerini del panorama internazionale che si fanno protagonisti di un Galà dedicato alla sua arte e alle sue grandi coreografie\, distribuito dall’Associazione Rudolf Nureyev\, che ha già raccolto successo in contesti di prestigio come lo Sferisterio di Macerata e il Teatro degli Arcimboldi a Milano. \nAl Politeama Rossetti lo spettacolo arriva in una serata unica\, venerdì 13 gennaio con inizio alle ore 20.30. \nLe coreografie di Nureyev hanno saputo infondere nuova linfa ai classici del repertorio\, rivitalizzandoli con un perfetto equilibrio tra modernità e tradizione. E il suo apporto alla danza ha assicurato un impulso notevolissimo allo sviluppo della danza maschile. Il suo notevole carisma assieme a straordinarie capacità tecniche\, lo hanno reso infatti un punto di riferimento assoluto fin da subito e ancora oggi\, per i danzatori classici contemporanei.  \nNato in Russia nel 1938 Rudolf Nureyev si è formato a Leningrado\, alla Scuola di ballo del Kirov e dato il suo talento è subito entrato nella compagnia. Nel corso di un tour a Parigi nel 1961 ha chiesto asilo politico.\nEntrò nel “Grand Ballet du Marquis de Cuevas” avviando da lì una carriera internazionale che lo portò ad essere protagonista in contesti di assoluto prestigio: fra questi figura il Royal Ballet dove fu guest artist permanente\, danzando indimenticabili coreografie con Margot Fonteyn. \nNureyev ha saputo motivare alla passione per la danza e alla ricerca per la perfezione tecnica tante giovani promesse\, che oggi\, arricchite dal suo prezioso bagaglio artistico\, gli rendono omaggio.\nIl Galà di danza “Omaggio a Nureyev” è composto dai celebri pas de deux del repertorio classico e da assoli contemporanei nelle coreografie che il grande ballerino creò per titoli celeberrimi come “Lo Schiaccianoci”\,”La Bella Addormentata”\, “Giselle” e il “Lago dei Cigni” – i cui passi a due saranno applauditi nel promo atto assieme a un momento tratto da “Don Chisciotte”. Nel secondo atto il pubblico potrà ammirare coreografie tratte da  “Diana e Atteone”\, “Le corsaire” e l’assolo “Kobak”. \nSul palcoscenico si alterneranno Viktor Ishchuk\, Ilona Kravchenko\, Tatiana Lezova\, Yaroslavl Tkachuk\, Lorenzo Lelli\, Asia Matteazzi\, Nicolai Gorodiskii\, Lada Romanova\, Filipa De Castro\, Carlos Pinillos. \nPer biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Il Compleanno
DESCRIPTION:Un omaggio al Maestro Peter Stein\, ed anche un dono prezioso agli spettatori che ne “Il compleanno” di Harold Pinter conosceranno non solo una delle più apprezzate pièce dell’autore inglese\, ma anche la forza e il magnetismo di un linguaggio registico e creativo straordinario.\nLo spettacolo è in scena mercoledì 11 e giovedì 12 gennaio alla Sala Assicurazioni Generali ed è uno degli appuntamenti del cartellone di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \nPeter Stein è una delle figure più significative e di maggior prestigio del teatro europeo: fondatore negli anni Settanta – e per quindici anni direttore – della Schaubühne a Berlino Ovest\, poi direttore al Festival di Salisburgo\, ha frequentato i principali palcoscenici internazionali creando spettacoli fondamentali\, toccando autori classici e contemporanei\, offrendo letture altissime di Dostoevskij\, Brecht\, Čechov\, Shakespeare\, e dando vita a progetti innovativi e titanici (basti pensare a “I demoni” prodotto in Italia nel 2010 o al “Faust” di Goethe rappresentato integralmente e trionfalmente nel 2000 con Bruno Ganz protagonista). \nAl Politeama Rossetti si confronterà – forte della sua eccellente compagnia d’attori\, capitanata da Maddalena Crippa – con una “commedia della minaccia”\, come viene definita quella drammaturgia pinteriana ove una situazione neutra si sviluppa in modo assurdo e ostile. È ciò che accade al protagonista Stanley Webber. \n«I 63 anni passati dalla creazione de “Il compleanno” non hanno tolto niente del suo effetto enigmatico e inquietante» commenta il regista. «La domanda “Chi siamo noi’” a cui non possiamo mai rispondere\, perché una falsa e oscura memoria si mischia con la nostra voglia di metterci in scena\, sta al centro di questo compleanno d’orrore». \n“Il Compleanno” è stato messo in scena per la prima volta il 28 aprile 1958 all’Arts Theatre di Cambridge: è una delle pièce più apprezzate e rappresentate pièce di Harold Pinter che la scrisse a soli 27 anni\, influenzato dal teatro dell’assurdo di Samuel Beckett e dalla lettura del Processo di Franz Kafka\, di cui lo stesso Pinter realizzo nel 1993 una sceneggiatura cinematografica. \nGiovedì 12 gennaio alle ore 18 alla Sala Bartoli si terrà un incontro del ciclo “Peter Brown presents…” dedicato allo spettacolo\, a cura del direttore della British School del Friuli Venezia Giulia\, prof. Peter Brown.\nCome sempre l’ingresso sarà libero fino ad esaurimento della disponibilità dei posti. \nI biglietti disponibili sono in vendita alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, e in tutti i punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Acquisti anche on line dal sito www.ilrossetti.it.
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SUMMARY:Harlem Gospel Choir
DESCRIPTION:Composto dalle migliori voci di Harlem e New York City e diretto da Allen Bailey\, l’Harlem Gospel Choir vanta di essere uno dei più famosi e il più longevo fra i cori gospel d’America. Nei più di venticinque anni di carriera\, che lo hanno portato ad essere apprezzato in tutto il mondo e a collaborare con i maggiori artisti internazionali del calibro di Diana Ross\, Bono\, The Chieftains\, Simple Minds\, Live\, Sinead O’Connor e i Gorillaz\, si è esibito in performance ufficiali per persone di spicco tra le quali due Presidenti degli Stati Uniti (Carter e Obama)\, la famiglia Reale inglese\, Nelson Mandela\, i papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Ha inoltre partecipato ad eventi di risonanza come l’International Broadcast Memorial a Times Square per Michael Jackson e al sessantesimo compleanno di Elton John.
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SUMMARY:Notre Dame de Paris
DESCRIPTION:“Ritorna al Politeama Rossetti dal 14 al 20 dicembre “Notre Dame de Paris”\, che per l’intero 2022 festeggia in tour i 20 anni di storia\, in Italia\, della più popolare opera moderna. In scena il cast originale – capitanato da Giò Di Tonno e Lola Ponce – a far sognare il pubblico che ha affollato tutte le repliche\, tanto che sono state aggiunte due recite straordinarie il 19 e 20 dicembre”.\nRitorna al Politeama Rossetti dal 14 al 20 dicembre “Notre Dame de Paris”\, che per l’intero 2022 festeggia in tour i 20 anni di storia\, in Italia\, della più popolare opera moderna.\nÈ particolarmente significativa la presenza di questo kolossal a Trieste\, città che grazie al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, fra le prime lo ha ospitato in tour\, prima al Palazzetto dello Sport  – nel 2003 e nel 2004 – in una felice sinergia con il Comune di Trieste\, poi sul palcoscenico grande e accogliente del Politeama Rossetti\, nel 2016\, nel 2020 e ora\, nuovamente nel 2022.  \nIn questa dimensione – la più emozionante ed adatta ad apprezzarne tutti i particolari di scena e coreografia\, oltre alle belle interpretazioni dei protagonisti – lo spettacolo festeggia l’importante anniversario\, per cui gli organizzatori si sono superati. Hanno riunito per la prima volta nuovamente il cast più amato di sempre: quello del 2002.  \nQuindi\, se non bastasse la romantica storia dell’amore impossibile fra Quasimodo ed Esmeralda tratta da Victor Hugo\, se non bastassero le splendide musiche di Riccardo Cocciante\, le liriche che ormai generazioni di spettatori cantano parola per parola assieme ai protagonisti… ecco la possibilità di sognare con le impeccabili interpretazioni di beniamini come Giò Di Tonno\, insuperabile Quasimodo e Lola Ponce\, la più seducente Esmeralda\, Matteo Setti – il poeta  Gringoire per antonomasia – e Vittorio Matteucci che incarna con voce potente e forte espressività il cattivissimo Frollo. \nL’accoglienza del pubblico è stata come sempre straordinaria: alle prime 7 recite annunciate e subito affollatissime\, il Teatro stabile regionale\, in accordo con la produzione\, ha aggiunto due repliche straordinarie il 19 e 20 dicembre alle 20 .30\, per sognare\, cantare\, commuoversi e divertirsi con lo splendido cast di “Notre dame de Paris”. \nPer biglietti e prenotazioni e per acquistare nuovi abbonamenti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Il segreto di Antekirtt
DESCRIPTION:«Ancora una volta ho scelto un classico prima di tutto perché ritengo importante che i nostri giovani attori si confrontino con i classici e poi credo che faccia piacere anche al loro pubblico\, che va dai 5 ai 95 anni» spiega Luciano Pasini\, direttore della scuola Associazione StarTs Lab che forma giovani al teatro\, in sinergia con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Anima creativa\, i segnante e regista di tutti i saggi finali della scuola che poi lo stabile programma come veri e propri spettacoli\, per la stagione 2022-2023 Luciano Pasini ha guardato all’opera di un autore importante.«Un grande autore di fama mondiale\, Jules Verne – sottolinea – che nasce a Nantes e grazie al suo genio viaggia tutto il pianeta\, fuori e dentro\, decide di ambientare gran parte del suo romanzo “Mathias Sandorf” a Trieste\, città che aveva grande rilevanza nell’impero austroungarico\, poi dimenticata\, svilita\, contesa». Ecco allora uno sfondo intrigante per la vicenda narrata dal fantasioso scrittore\, che sarà interpretata fra recitazione\, canto\, movimento scenico dagli appassionati allievi attori. \n«Verne riserva gran cura topografica\, geografica e culturale a Trieste e alla “regione illirica”» conclude Luciano Pasini. «Ho pensato che le vicende del conte Sandof che Verne dedica a Dumas e al suo “Conte di Monte Cristo” potessero rimarcare la bellezza e il fascino di questa nostra città che ultimamente è nota spesso per spiacevoli fatti di cronaca»
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SUMMARY:La Tempesta
DESCRIPTION:Dopo aver ricevuto ogni premio possibile per il suo “Macbettu” – inserito anche nel cartellone delTeatro Stabile del Friuli Venezia Giulia nel 2018 – Alessandro Serra\, grande artista\, “totale” e\nsingolarissimo nel suo approccio ad ogni testo\, si confronta nuovamente con Shakespeare: con un\ncapolavoro complesso e magico come “La tempesta”.\nLo spettacolo – prodotto dallo Stabile dei Torino – arriva al Politeama Rossetti dall’8 all’11\ndicembre\, per la stagione di Prosa del Teatro Stabile regionale\, ed è assolutamente una delle punte\ndi diamante da non perdere.\n«Ne “La tempesta” – scrive Alessandro Serra – il sovrannaturale si inchina al servizio dell’uomo\,\nProspero è del tutto privo di trascendenza\, eppure con la sua rozza magia imprigiona gli spiriti della\nnatura\, scatena la tempesta\, e resuscita i morti. Ma sarà Ariel\, uno spirito dell’aria\, ad insegnargli la\nforza della compassione\, e del perdono. Lo credi davvero\, spirito’ Io sì\, se fossi umano.\nSu quest’isola-palcoscenico tutti chiedono perdono e tutti si pentono ad eccezione di Antonio e\nSebastiano\, non a caso gli unici immuni dalla bellezza e dallo stato di estasi che pervade gli altri. Il\nfatto che Prospero rinunci alla vendetta proprio quando i suoi nemici sono distesi ai suoi piedi\, ecco\nquesto è il suo vero innalzamento spirituale (…)\nMa il potere supremo\, pare dirci Shakespeare\, è il potere del Teatro. “La tempesta” è un inno al\nteatro fatto con il teatro la cui forza magica risiede proprio in questa possibilità unica e irripetibile\ndi accedere a dimensioni metafisiche attraverso la cialtroneria di una compagnia di comici che\ncalpestano quattro assi di legno\, con pochi oggetti e un mucchietto di costumi rattoppati (…)\nL’uomo avrà sempre nostalgia del teatro perché è rimasto l’unico luogo in cui gli esseri umani\npossono esercitare il proprio diritto all’atto magico».\nRegista\, autore\, scenografo\, light designer Alessandro Serra si è laureato in Arti e Scienze dello\nspettacolo con una tesi sulla drammaturgia dell’immagine. Nel 1999 ha fondato la Compagnia\nTeatropersona\, con la quale mette in scena le proprie opere presentate in molti paesi europei\, oltre\nche in Asia\, Sud America\, Russia\, Regno Unito. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti\, tra\ncui il premio UBU come miglior spettacolo e il premio Le Maschere del Teatro Italiano come\nMiglior Scenografo e miglior spettacolo per “Macbettu” oltre che il Premio Hystrio alla regìa e il\nGrand Prix “Golden Laurel Wreath Award” come miglior regista (MESS Festival – Sarajevo). \nIl suo teatro materico e ancestrale coinvolge il pubblico e dà origine a spettacoli profondamente\nsignificativi ed emozionanti\, capaci di dialogare con la platea su più piani e con ammirevole\ncoerenza.\nPer comprendere al meglio le molte sfaccettature de “La Tempesta” il professor Peter Brown –\ndirettore della British School regionale – terrà una prolusione alla Sala Bartoli martedì 6 dicembre\nalle ore 17.30. Si tratta naturalmente di un incontro a ingresso libero\, fino ad esaurimento della\ndisponibilità.\n“La Tempesta” debutta alla Sala Assicurazioni Generali giovedì 8 dicembre alle 20.30 e replica alla\nstessa ora fino a sabato 10 dicembre\, domenica 11 la replica è pomeridiana con inizio alle ore 16.\nPer biglietti e prenotazioni e per acquistare nuovi abbonamenti si suggerisce di rivolgersi alla\nBiglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito\nwww.ilrossetti.it . Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:PARSONS Dance
DESCRIPTION:Dopo esser stato acclamato dal pubblico delle sale più prestigiose del mondo\, ritorna sul palcoscenico del Politeama Rossetti\, nel suo nuovo tour italiano\, lo spettacolo di danza “Parsons Dance” diretto e creato dall’eclettico coreografo caposaldo della danza post-moderna americana David Parsons.
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SUMMARY:Oylem Goylem
DESCRIPTION:“Moni Ovadia e il suo classico\, entusiasmante\, divertentissimo ecommovente “Oylem Goylem”: il più originale dei cabaret è da non\nperdere sabato 3 e domenica 4 dicembre al Politeama Rossetti\, ospite\ndella stagione 2022-2023 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.\nRitorna in scena dopo molti anni al Politeama Rossetti sabato 3 e domenica 4 dicembre\n“Oylem Goylem” di e con Moni Ovadia ospite della Stagione di Prosa del Teatro Stabile del\nFriuli Venezia Giulia.\nIl sistema teatrale italiano ha poca attitudine per il “repertorio”: le pièce si succedono in un\ncostante vortice di novità. È raro che uno spettacolo sia ripreso per molte stagioni e\nsembra addirittura prodigioso che un titolo accolto trionfalmente nel 1993 sia sulle scene\ndopo 30 anni\, con esito ugualmente entusiasmante. È il caso di “Oylem Goylem” che rivelò\nil genio di Moni Ovadia e che – ripreso da allora più volte fino ad oggi – continua a divertire\,\nemozionare\, incantare un pubblico transgenerazionale.\n«È una sorta di immersione totale nella più minoritaria\, perseguitata e minacciata delle\nculture\, la cultura ebraica della diaspora e dell’esilio. E più precisamente in quella parte di\nessa che si esprime attraverso le sonorità infantili\, tenere e strazianti di una lingua insieme\nantichissima e giovanissima come lo yiddish e di una musica che sembra farsi dolcemente\ncarico di tutta la nostalgia\, la malinconia e la gaiezza del mondo klezmer e della tradizione\ndegli ebrei dell’Est Europa» scrisse dello spettacolo il critico e poeta Giovanni Raboni.\nLa lingua\, la musica\, e la cultura Yiddish\, quell’inafferrabile miscuglio di tedesco\, ebraico\,\npolacco\, russo\, ucraino e romeno\, la condizione universale dell’Ebreo errante\, il suo\nessere senza patria sempre e comunque\, sono infatti al centro di “Oylem Goylem” che\nalterna brani musicali e canti a storielle\, aneddoti\, citazioni che la comprovata abilità\ndell’intrattenitore sa rendere gustosamente vivaci. Ma la curiosità dello spettacolo sta nel\nfatto di essere interamente dedicato a quella parte della cultura ebraica di cui lo Yiddish è\nla lingua e il Klezmer la musica.\nMoni Ovadia e i suoi musicisti danno vita a una rappresentazione basata sul ritmo\,\nsull’autoironia\, sull’alternanza continua di toni e di registri linguistici\, dal canto alla musica;\nuna grande carrellata di umorismo e chiacchiere\, battute fulminanti e citazioni dotte\,\nscherzi e una musica che fa incontrare il canto liturgico con le sonorità zingare.
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