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SUMMARY:Trieste Science+Fiction Festival
DESCRIPTION:Dal 1 al 6 novembre il grande cinema di fantascienza torna a Trieste: l’edizione 2022 del Trieste Science+Fiction Festival\, organizzato dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground\, porta sul grande schermo le migliori produzioni di genere fantastico\, con oltre 50 anteprime cinematografiche mondiali\, internazionali e nazionali e tre concorsi alla presenza di registi\, attori e autori da tutto il mondo. La 22° edizione del Trieste Science+Fiction Festival si svolgerà presso il Politeama Rossetti\, il Teatro Miela e il DoubleTree by Hilton Trieste.\nIn occasione del festival torna anche il Fantastic Film Forum\, una serie di eventi dedicati agli operatori professionali del cinema e dell’audiovisivo. Da non perdere i talk di Mondofuturo\, il ciclo di incontri per dialogare con i divulgatori e comunicatori della scienza sul mondo di domani che si svolgeranno dal vivo presso il DoubleTree by Hilton Trieste con proiezioni dei documentari nel pomeriggio al Teatro Miela. In programma anche mostre\, workshop e iniziative per tutta la famiglia per un indimenticabile viaggio ai confini del Multiverso per gli appassionati della fantascienza di ogni età. Il festival ospiterà anche la nuova edizione di IVIPRO DAYS 2022\, l’appuntamento annuale dedicato al videogioco come risorsa per raccontare il territorio e il patrimonio culturale\, che si svolgerà nell’ambito del Trieste Science+Fiction l’1 e 2 novembre.
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SUMMARY:Ecloga XI
DESCRIPTION:Ritorna sul palcoscenico del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia l’affascinante e contaminato linguaggio del gruppo Anagoor che l’1 e il 2 novembre presentano alla Sala Bartoli “ECLOGA XI” su testi di Andrea Zanzotto\, interpretato da  Leda Kreider e Marco Menegoni e per la regia\, scene e luci di Simone Derai.  \nIl gruppo Anagoor fin dalla fondazione ha a cuore la relazione che intercorre tra politica\, lingua\, ambiente naturale e paesaggio. La studia attraverso linguaggi diversi\, una babele delle arti (da quelle visive alla poesia) nello sforzo dire il reale e le sue fratture. Anagoor\, pur non citandolo mai esplicitamente\, ha da tempo fatto propria la lezione di Andrea Zanzotto. \nAl poeta di Pieve di Soligo\, la compagnia – affermata in Italia e all’estero – è affine per la scelta radicale di osservare la storia dalla periferia (ma senza atteggiamenti di chiusura e arroccamento)\, per il rapporto con la tradizione\, per la sofferenza per la devastazione\, per la tenacia nel rinnovare la fiamma di arti solo apparentemente inascoltate. \nIl titolo di questo lavoro allude alla raccolta di versi “IX Ecloghe” che Andrea Zanzotto pubblicò nel 1962. Il poeta vi sceglieva per modestia di stare un passo indietro a Virgilio e alle dieci ecloghe delle Bucoliche. \nOggi\, tuttavia – scrivono gli artisti di Anagoor – noi possiamo scorgere nell’intera opera di Zanzotto la realizzazione di una catena poetica che da Virgilio (a Dante\, a Petrarca\, a Hölderlin\, a Leopardi\, a Pasolini\, a Celan… transitando e rilanciando ponti di poeta in poeta) porta la fiamma oltre. Non una gara tra poeti\, ma una corsa a staffetta: così la tradizione è sottoposta ad oltranza per mettere a rischio se stessi più dei propri padri\, per stare in precario equilibrio tra l’aura del passato e il disincanto cui la poesia va incontro in questa società post capitalistica.  \nZanzotto sembra raccogliere tutti i testimoni\, tutti i segnali di luce provenienti dal passato e\, scorgendo in avanti i segni indecifrabili della luce futura\, solleva e agita la lanterna nella notte del presente facendosi Virgilio per tutti noi. \nUltra moderno e antichissimo a un tempo\, Zanzotto sa bene che la letteratura è come un coro di voci di morti. L’ultra modernità da antichissimo che connota Zanzotto non è tuttavia un dato puramente letterario\, e la sovrimpressione delle bucoliche al proprio paesaggio\, al proprio linguaggio\, non è mai piana memoria letteraria\, bensì percezione di una irrimediabile frattura tra chi è ormai “versato nel duemila” e quel mondo perduto. Questa consapevolezza coincide e si estende in coscienza della faglia su cui si cammina che è una visione paleontologica più che storico-culturale: non si può più parlare di tradizione in modo neutro\, dimenticando che i secoli intercorsi tra Omero e noi sono nulla rispetto alla vertigine del tempo biologico\, geologico e ancor più astrologico.  \nZanzotto capta e illumina l’inferno dentro il quale siamo calati eppure ostinatamente regge il fuoco di una speranza bambina. \nNonostante potesse sembrare via congeniale per ribadire la denuncia ecologica di Zanzotto\, in “Ecloga XI” Anagoor rinuncia completamente all’utilizzo delle immagini video con le quali ha intessuto più volte i propri lavori aprendo squarci sulla devastazione della terra e sulla violenza perpetrata sulle altre specie. \nIl sipario si apre invece ancora una volta – come una nota ostinata – sulla Tempesta di Giorgione a cui Anagoor ha dedicato in passato altri lavori. Una grande riproduzione della tela del pittore di Castelfranco\, primo e fulminante “paesaggio” della storia dell’arte\, campeggia priva delle tre figure umane: senza l’uomo con l’asta e senza la donna nuda con il bambino\, resta unicamente l’orizzonte della città turrita e deserta immersa e sovrastata dalla natura. Puro paesaggio\, eppure non pura natura. L’orizzonte e la visione della natura sono irrimediabilmente mediati\, filtrati\, contagiati\, corrotti dalla cultura. Galateo e bosco. Antinomia per eccellenza: il divario e le derive generate da questa tensione hanno implicazioni psichiche\, etiche\, politiche. E quando il terremoto apre la faglia\, la psiche frana e la lingua si spacca. Alcuni poeti come sismografi sanno farsi antenna.  \nLo spettacolo va in scena alla Sala Bartoli alle ore 19.30 martedì 1 novembre\, replica solo mercoledì 2 alle ore 21. Per biglietti e prenotazioni e per acquistare nuovi abbonamenti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:The Rocky Horror Show
DESCRIPTION:Con “The Rocky Horror Show” – in scena dal 25 al 30 ottobre alPoliteama Rossetti – ritornano al Teatro Stabile del friuli Venezia Giulia i\ngrandi allestimenti internazionali. Edizione originale inglese\, cast pieno\ndi energia e d ‘altissimo livello\, lo spettacolo è fra i più amati e\napplaudito a livello mondiale. Questa edizione del musical è ospite in\nItalia solo a Trieste\, Milano e Roma”.\nSarà una grande festa riapplaudire alla Sala Assicurazioni Generali – dal 25 al 30 ottobre –\n“The Rocky Horror Show” nell’edizione originale inglese: certamente uno dei musical più\namati e seguiti al mondo\, ma anche il simbolo del ritorno in scena di grandi allestimenti\ninternazionali\, dopo le difficoltà vissute negli ultimi anni.\nDopo la trionfale accoglienza al Teatro Arcimboldi di Milano\, lo spettacolo sarà solo a\nTriste e a Roma concluderà la sua tournée italiana.\nCreato nel 1973 da Richard O’Brien “The Rocky Horror Show” ha sedotto con la sua\ntrasgressività intere generazioni di spettatori\, e da allora non smette di travolgere\,\ncoinvolgere\, sovvertire le regole. Ha attraversato più di 30 Paesi\, è stato tradotto in più di\n20 lingue e torna ora trascina il pubblico certo attraverso hit come “Sweet Transvestite”\,\n“Damn it Janet” e “Time Warp” ma anche grazie alla perfetta regia di Christopher\nLuscombe e all’energia di un cast di primo livello.\nLa storia del “Rocky Horror Show” part da una piccola produzione teatrale a Londra\, scritta\nda Richard O’Brien per tenersi occupato mentre cercava lavoro come attore. È il 16 giugno\n1973: quando debutta al Royal Court Theatre Upstairs un piccolo teatro sperimentale di\nsoli sessanta posti. Sono previste sei settimane di rappresentazioni ma\, fin dalla prima\nsera\, è chiaro che ce ne saranno molte di più. Ci si trasferisce allora al King’s Road\nTheatre dove continuerà a registrare il tutto esaurito fino al 1974\, poi si va in scena anche\nnegli Stati Uniti.\nIl celeberrimo film con Tim Curry e Susan Sarandon arriva solo nel 1975: ”Rocky Horror\nPicture Show” detiene il record come la pellicola più proiettata della storia del cinema.\nMigliaia di appassionati hanno creato fan club\, continuano a vedere il film centinaia di\nvolte\, partecipano sempre attivamente allo spettacolo travestendosi e prendendo parte. –\nin un buffo rituale – a tutte le fasi dello spettacolo. È così che il “Rocky” è diventato oggetto\ndi studi psicologici e sociologici\, libri\, tesi di laurea\, trattati.
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SUMMARY:Il Gruffalò
DESCRIPTION:“Arriva al Politeama Rossetti solo sabato 22 ottobre alle 18 lo spettacolo musicale “Il Gruffalò” tratto dal libro per bambini di Julia Donaldon divenuto un vero caso editoriale internazionale. C’è anche un po’ di Trieste nel successo  del Gruffalò: se si possono apprezzare le belle e fantasiose rime in italiano\, il merito è infatti di Laura Pellaschiar\, docente dell’Università degli Studi di Trieste e traduttrice in Italia di tutti i libri di Julia Donalson ”.\nFa tappa alla Sala Assicurazioni Generali sabato 22 ottobre alle ore 18 “Il Gruffalò” commedia musicale tratta dal libro per bambini divenuto un vero caso internazionale. \n“Il Gruffalò!”\n“E chi sarà mai’”\n“Ma come\, davvero tu non lo sai’ Ha zanne tremende\, artigli affilati\, e denti da mostro di bava bagnati” \nEcco un breve assaggio della favola di Gruffalò\, che scaturisce dalle gioiose e musicali rime della scrittrice inglese Julia Donalson: i bambini ne sono innamorati\, tanto che il suo libro è un caso editoriale\, mentre il mostro dalle zanne tremende ed il furbo topolino – oggetto delle illustrazioni originali di Alex Scheffler – si sono affermati come vere e proprie star. \nMa c’è anche un po’ di Trieste in questo successo straordinario: se infatti possiamo rendere felici i più piccoli leggendo le avventure di Gruffalò in italiano\, il merito è tutto della precisione e della fantasia di Laura Pellaschiar\, docente dell’Università degli Studi di Trieste\, e traduttrice in Italia di tutti i libri di Julia Donalson. \nIl mestiere del traduttore è per propria natura molto complesso\, ma se possibile lo è ancor di più quando ci si confronta con la poesia e con la letteratura per l’infanzia\, con la necessità di rispettare la creatività e lo stile dell’autore\, e assieme\, le esigenze di fruizione di una fascia di lettori tanto particolare.\nLettori che ora ritroveranno le avventure del loro beniamino anche sul palcoscenico del Politeama Rossetti\, nella piacevole edizione in forma di musicale (la partitura originale è di Patrizio Maria D’Artista) firmata dal regista Manuel Renga\, che ha curato anche l’adattamento drammaturgico con Pino Costalunga.\nLa versione scenica del tutto originale\, è prodotta dalla Fondazione Aida con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara\, il Teatro Stabile del Veneto\, in collaborazione con la BSMT (Bernstein School of Musical di Bologna). \n«Questa tournée – spiega Meri Malaguti\, direttore di Fondazione Aida – conferma l’apprezzamento del pubblico per un lavoro che restituisce appieno l’opera letteraria\, e al contempo ne dona una nuova giovinezza grazie all’adattamento musicale pensato ad hoc». \nLa storia ha il pregio di porre i protagonisti – e per riflesso anche i giovani spettatori – a confronto con le loro paure: un tema da prendere seriamente\, ma su cui il Gruffalò insegna come si possa anche ridere un poco. Un topolino si addentra nel bosco per cercare del cibo\, ma deve difendersi da diversi predatori: è così astuto da spaventarli con l’invenzione di un mostro terribile\, una sorta d’incrocio fra un orso e un bufalo. Che sorpresa quando scoprirà che il Gruffalò non è solo frutto della sua immaginazione ma esiste davvero! \nLa messa in scena\, che prevede il coinvolgimento del pubblico\, racconta la vicenda in forma di Musical\, lasciando intatte le rime della scrittrice inglese e facendo indossare agli attori costumi ispirati alle illustrazioni del disegnatore tedesco Scheffler.\nLa regia è affidata a Manuel Renga\, condirettore artistico del Teatro Libero di Milano con Corrado Accordino e fondatore della compagnia Chronos3. Lo stesso Renga ha curato anche l’adattamento drammaturgico con Pino Costalunga\, autore esperto di letteratura per l’infanzia. Le musiche\, tutte originali\, sono state composte da Patrizio Maria D’Artista. In scena: Gaia Carmagnani\, Stefano Colli\, Elisa Lombardi e Ivan Portale. \nLo spettacolo va in scena alla sala Assicurazioni Generali alle ore 18 di sabato 22 ottobre. Per biglietti e prenotazioni e per acquistare nuovi abbonamenti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Trentennale dell’Accademia della Follia
DESCRIPTION:Quest’anno si celebra il trentennale della fondazione dell’Accademia della Follia\, storica compagnia diteatro triestina\, fondata nel 1992 da Claudio Misculin\, Angela Pianca e Cinzia Quintiliani.\nNasce e si sviluppa nell’ambito del movimento di trasformazione psichiatrica triestina come progetto\nteatrale e culturale in cui si muovono e agiscono attori a rischio\, portatori di disagio psichico\, fisico e\nsociale. Svolge da più di trent’anni\, con continuità e costanza\, un lavoro di ricerca e sperimentazione\npromuovendo e producendo: percorsi di formazione teatrale\, spettacoli dal vivo\, film-documentari\, \ninchieste\, cortometraggi\, video e video-clip musicali sia per proprio conto che in collaborazione e co-\nproduzione con enti ed istituzioni. Dal 2007 la compagnia allestisce la maggior parte dei propri spettacoli \nteatrali in coproduzione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.\nHa ricevuto negli anni diverse menzioni e riconoscimenti per la propria attività tra cui\, nel 2011\, la\n«Medaglia al Merito nel Campo delle Arti\, della Cultura e dello Spettacolo»\, da parte del presidente della\nRepubblica Giorgio Napolitano\, per il Progetto Extravagância\, realizzato in Brasile.\nNel 2019 muore la sua guida storica\, il maestro di teatro Claudio Misculin. Nello stesso anno\nl’associazione si ricostituisce come Accademia della Follia – Claudio Misculin.\nDa allora la Compagnia continua il proprio percorso artistico accompagnata da professionisti in campo\nteatrale\, coreografico\, vocale e musicale.\nNel luglio del 2022\, l’archivio di Claudio Misculin e dell’Accademia della Follia viene ufficialmente\nriconosciuto dalla sovraintendenza archivistica del Friuli Venezia Giulia (Ministero per i Beni e le Attività\nCulturali)\, in quanto di «grande valore culturale ed elevatissimo valore sociale per la storia nazionale».\n«Penso a un NOI che si costruisce nel piacere comune della trasformazione\, nell’incontro che avviene\ntra persone che ci stanno mettendo le loro energie\, che stanno cooperando a un’impresa affinché\nqualcosa di nuovo accada. Acute sensibilità\, vivide intelligenze possono finalmente così essere mese a\nfrutto e positivamente costruire ambiti nuovi\, esperienze vivide\, ricchezza culturale\, prodotti di\npeculiare qualità affinché qualcosa di nuovo si produca e si metta in scena».\nFranco Rotelli\nIl Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia consolida e prosegue la sua sinergia con l’Accademia della Follia\nanche in questa occasione: negli spazi del Politeama Rossetti\, verranno presentate al pubblico tre inedite\nproduzioni artistiche per festeggiare l’importante traguardo e raccontare questo ricco e straordinario\npercorso.
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SUMMARY:Il mercante di Venezia
DESCRIPTION:Si inaugura martedì 11 ottobre alle ore 20.30 con la prima de “Il mercante di Venezia” di Shakespeare la Stagione 2022-2023 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, che per l’importante appuntamento presenta – come da tradizione – una propria produzione\, realizzata in sinergia con il Centro Teatrale Bresciano e il Teatro de Gli Incamminati e varata quest’estate con notevole successo nell’ambito dell’Estate Veronese al Festival Shakespeariano. \nUna magistrale prova di Franco Branciaroli nel ruolo di Shylock\, un cast emozionante e una regia – di Paolo Valerio\, che firma anche l’adattamento – attenta a indagare nelle potenzialità e pieghe del testo\, sono i punti di forza di uno spettacolo che porta in luce nodi universali e necessari: scontri etici\, rapporti sociali e interreligiosi mai pacificati\, l’amore\, l’odio\, il valore dell’amicizia e della lealtà\, l’avidità e il ruolo del denaro. Temi che si intersecano nel complesso e avvincente plot\, che vive di due diverse dimensioni: da un lato il mondo duro e a tratti violento di Venezia\, dall’altro quello poetico di Belmonte. Da un lato l’opposizione fra il mondo di Antonio\, il mercante\, e di Shylock l’usuraio; dall’altro la dimensione di Porzia\, il cui intervento restituisce al dramma un  insperato esito felice. Opposizioni e specularità dense di senso che avvincono lo spettatore fino a un finale che con sottigliezza va oltre la tradizione della messinscena di questo capolavoro. \nGiovedì 13 ottobre alle ore 18 alla Sala Bartoli si terrà il primo appuntamento del ciclo “Peter Brown presents…” e sarà dedicato proprio a “Il mercante di Venezia”. Il direttore della British School del Friuli Venezia Giulia parlerà del testo shakespeariano e converserà dello spettacolo con il regista Paolo Valerio. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. \nIn occasione dell’apertura della Stagione 2022-2023 negli spazi del foyer è allestita la mostra fotografica “Sguardi Inconsueti – Friuli Venezia Giulia” di Anthony Bradshaw. \nNel foyer sarà ospitato – in occasione delle repliche de “Il mercante di Venezia” – un banchetto del FAI per il sostegno della candidatura del Carso a “luogo del cuore”. \nLo spettacolo replica alla sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 dall’11 al 15 ottobre e domenica 17 ottobre alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni e per acquistare nuovi abbonamenti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:FESTIL_Festival estivo del Litorale
DESCRIPTION:Arriva a Trieste martedì 21 giugno il FESTIL_Festival estivo del Litorale\, organizzato da Tinaos con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia\, con il sostegno della Fondazione Friuli\, e in collaborazione con il CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e il Rossetti Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Dedicata alla drammaturgia contemporanea dall’Istria al Friuli\, la settima edizione\, diretta da Alessandro Gilleri\, Tommaso Tuzzoli\, e Katja Pegan che cura anche la parte slovena con Neva Zajc\, ovvero il Primorski Poletni Festival/Festival estivo del Litorale (SLO) da cui FESTIL prende il nome\, disegna un progetto artistico transfrontaliero di visioni e incontri fino al 5 agosto.Sono 8 gli appuntamenti a Trieste di FESTIL_Festival estivo del Litorale\, che dispiega la sua azione anche a Udine\, in collaborazione fra FESTIL_Festival estivo del Litorale e Teatro Contatto 40\, per 7 settimane\, con 25 eventi\, 17 spettacoli\, di cui 3 prime nazionali o assolute.\nA Trieste\, la collaborazione fra FESTIL_Festival estivo del Litorale e il Rossetti Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia per gli spettacoli nella Sala Bartoli del Politeama Rossetti nasce da una volontà di condivisione artistica e dalla necessità di costruire un dialogo con pubblici differenti.\nSi conferma poi la collaborazione con il Museo Storico e Parco del Castello di Miramare\, la cui Sala del Trono ospiterà una prima nazionale. Oltre ai due spazi\, anche il Teatro dei Fabbri ospiterà 3 appuntamenti.\nMartedì 21 e mercoledì 22 giugno ci sarà al Politeama Rossetti – Sala Bartoli\, teatrodelleapparizioni con Il tenace soldatino di piombo\, che reinterpreta la celebre fiaba di Andersen in un gioco in cui gli oggetti prendono vita\, una produzione teatrodelleapparizioni/Teatro Accettella\, CSS e Tinaos.\nIn prima nazionale\, “Zibaldone triestino”\, venerdì 24 e sabato 25 giugno nella Sala del Trono del Museo Storico e Parco del Castello di Miramare\, è la lettura scenica a cura di Alessandro Gilleri\, con Fulvio Falzarano\, Sara Alzetta e Mauro Serio\, che viaggia tra gli autori più significativi della storia letteraria di Trieste.\nIn forma di racconto-concerto\, tratto dal Bandello\, fonte di ispirazione per Shakespeare\, “Gli amanti di Verona – Il pietoso caso di Giulietta e Romeo” al Politeama Rossetti – Sala Bartoli sabato 25 giugno\, con Manuela Mandracchia e Fabio Cocifoglia vede sul palco lo storico gruppo folk siciliano Agricantus.\nVenerdì 1 luglio al Teatro dei Fabbri\, in prima nazionale\, c’è “Eclissi”\, una produzione del Dramma Italiano Teatro Nazionale Croato Ivan pl. Zajc Fiume\, uno spettacolo per tutta la famiglia che narra la storia di due clown (Serena Ferraiuolo e Andrea Tich) condannati alla distanza\, e che\, incarnando il Sole e la Luna\, lottano per finalmente incontrarsi.\nAncora al Teatro Fabbri\, mercoledì 6 luglio Elena Arvigo sale sul palco per restituire in forma di reading la vicenda della giornalista Francesca De Sanctis\, autrice dell’autobiografico romanzo “Una storia al contrario” che narra le vicissitudini di una carriera da reiventare ad ogni passo.\nUn’ampia sezione è dedicata alla scena emergente italiana con una selezione di spettacoli riconosciuti tra le più importanti vetrine dedicate alla nuova creatività: Premio In-Box e Premio Scenario.\nArriva Fabio Condemi\, regista classe 1988 Premio Ubu 2021\, insieme a Gabriele Portoghese\, attore tra i più apprezzati\, con “Questo è il tempo in cui attendo la grazia”\, in scena giovedì 14 luglio al Politeama Rossetti – Sala Bartoli\, un omaggio onirico allo sguardo espresso nelle sceneggiature di Pier Paolo Pasolini\, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita.\nUn’altra produzione del Dramma Italiano Teatro Nazionale Croato Ivan pl. Zajc Fiume è “Variazioni Enigmatiche” di Éric-Emmanuel Schmitt\, thriller psicologico sulla vita e l’amore\, diretto da Neva Rošić\, una delle artiste più importanti della città di Fiume\, in scena venerdì 22 luglio al Teatro dei Fabbri nella traduzione italiana.\nOltre agli spettacoli\, a Trieste si terrà uno degli incontri del ciclo “Indagare il tempo: teatro e sociale in dialogo con il presente”\, coordinato dalla Dott.ssa Maria Rita Eramo\, psicoterapeuta e presidente della Cooperativa Impresa Sociale – Athena città della psicologia\, che metterà in dialogo gli artisti ospitati con esperti del mondo psicoeducativo e il pubblico.  \nNumerosi sono i partner nazionali e internazionali di FESTIL_Festival estivo del Litorale: Drustvo Primorskij Poletni Festival (SLO)\, Gledalisce Koper (SLO)\, Hrvatsko Narodno Kazaliste Ivan pl Zajc/Teatro nazionale croato di Fiume (HR)\, Museo Storico e Parco del Castello di Miramare\, Dipartimento degli studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli studi di Udine\, Associazione Straligut\, Golden Show srl – Impresa sociale\, Stabilemobile\, Casa del Contemporaneo\, Athena Città della psicologia.
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SUMMARY:JOYCE di Mauro Covacich
DESCRIPTION:“Nell’ambito degli eventi del Bloomsday 2022 a cura del Comune e dell’Università degli Studi di Trieste debutta “Joyce” di e con Mauro Covacich\, a cura di Massimo Navone. Lo spettacolo\, in prima nazionale\, è in programma dal 17 al 19 giugno alla Sala Bartoli ed è una nuova produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”. \nArriva al debutto – nell’ambito degli eventi del Bloomsday 2022 a cura del Comune e dell’Università degli Studi di Trieste – lo spettacolo scritto e interpretato da Mauro Covacich “Joyce”\, a cura di Massimo Navone\, nuova produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \nLo spettacolo è in programma dal 17 al 19 giugno in prima nazionale alla Sala Bartoli con inizio alle ore 19 e sarà trasmesso in anteprima il 16 giugno alle ore 21 in diretta da Rai Radio 3 nel corso della trasmissione “Radio 3 Suite”. La registrazione sarà realizzata in collaborazione con la Sede Rai Friuli Venezia Giulia. \nDopo la lezione monologo dedicata a Svevo\, Mauro Covacich affronta un altro corpo a corpo con un gigante della letteratura triestina\, James Joyce\, la cui opera mondo\, “Ulisse”\, festeggia nel 2022 i cento anni della sua prima edizione integrale. Ancorché irlandese\, o forse proprio per questo\, Joyce ha trovato nei suoi lunghi anni a Trieste la condizione di isolamento linguistico che gli ha permesso di scavare nei giacimenti più profondi dell’inglese\, quasi fosse una lingua morta\, accedendo a un livello di verità e purezza che l’uso comune delle parole\, sia nella comunicazione che nella narrativa\, gli avrebbe difficilmente consentito. Partendo da un approccio autobiografico\, Covacich metterà in luce i tratti umani ed artistici di quello che può essere considerato il primo scrittore performer\, un uomo che ha subito quindici operazioni agli occhi e ha dato vita a una nuova forma di visibilità\, un uomo ritenuto troppo cerebrale e che non ha mai smesso di parlare del corpo\, un autore accusato di essere elitario e che si è sempre pensato come un operaio della scrittura\, il genio che\, meglio di ogni altro\, ha mostrato come gli uomini siano un’invenzione del linguaggio. \nMauro Covacich (Trieste\, 1965) è autore della raccolta di racconti “La sposa” (2014\, finalista premio Strega) e di numerosi romanzi. Presso La nave di Teseo ha pubblicato in una nuova edizione il “ciclo delle stelle”\, “A perdifiato” (2003)\, “Fiona” (2005)\, “Prima di sparire” (2008) e “A nome tuo” (2011)\, oltre a “La città interiore” (2017\, finalista premio Campiello) e “Di chi è questo cuore” (2019). Lo scorso aprile\, per lo stesso editore\, è uscito il saggio narrativo “Sulla corsa”\, dedicato alla sua lunga consuetudine con la maratona. Nel 1999 l’Università di Vienna gli ha conferito il Woursell Award. \nIl Bloomsday\, celebrazione organizzata in tutto il mondo il 16 giugno in onore dello scrittore irlandese James Joyce\, sottolinea ancor più nel 2022 il legame importante dell’autore irlandese con Trieste\, grazie alle tante iniziative organizzate in città dal Museo Joyce di Trieste del Comune di Trieste in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste. \nSia per lo spettacolo “Joyce” di e con Mauro Covacich in scena alla Sala Bartoli il 17\, 18 e 19 giugno alle ore 19 sia per il Joyce\, il piano-recital di Morgan del 17 giugno alle ore 21 al Politeama Rossetti – anch’esso fra gli eventi del Bloomsday – il Teatro Stabile ricorda che è possibile “spendere” le stelle rimaste degli abbonamenti alla stagione 2021-2022\, e che rimangono valide le School Card e gli abbonamenti Under 26. Per biglietti e prenotazioni è sufficiente rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Non è come sembra
DESCRIPTION:Angelo Pintus ritorna nella sua Trieste venerdì 20 maggio e porta al Politeama Rossetti una bellissima novità: il suo nuovo spettacolo intitolato “Non è come sembra”.\nÈ un felicissimo ritorno quello del comico sul palcoscenico del Politeama\, dove ha già vissuto clamorosi successi dal 2013 – quando vi ha proposto per la prima volta “50 sfumature di Pintus”- fino al 2019 quando ha regalato al pubblico che affollava la sala un mare di risate con “Destinati all’estinzione”. \nIl nuovo spettacolo promette una serata indimenticabile di risate\, di battute e di bravura del protagonista\, che presenta così il tema su cui incentrerà “Non è come sembra”: «Cosa ci nascondono e perché\, ma soprattutto chi’ Dove ho messo le chiavi della macchina’ Chi è il mio vero padre\, ma soprattutto dove ho messo le chiavi della macchina ‘! C’è confusione\, sarà perché ti amo’ Sì\, assolutamente o forse no’ Qual è la vera risposta ad una domanda che forse non esiste’ Ora vi starete chiedendo “ma cosa diavolo c’è scritto’” beh è la stessa domanda che mi sono fatto io rileggendolo. Non vi dirò di che cosa parla questo spettacolo\, se volete venire venite\, altrimenti Bau. Ricordo a tutti gli adulti che è assolutamente vietata l’entrata in teatro per chi arriva in monopattino».
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SUMMARY:La classe
DESCRIPTION:“Viene riprogrammato venerdì 13 maggio – dopo le due precedenti sospensioni  – al Politeama Rossetti “La classe” toccante spettacolo sul mondo della scuola scritto da Vincenzo Manna e diretto da Giovanni Marini. Nel ruolo del preside Claudio Casadio\, a capo di una compagnia emozionante. È un appuntamento del cartellone “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”. \nÈ in scena\, in tutta Italia\, dal 2017 “La classe” di Vincenzo Manna\, diretto da Giovanni Marini: un autore fra i più interessanti delle ultime generazioni e un regista versatile\, colto e di grande sensibilità intrecciano i loro linguaggi per un progetto molto particolare\, di cui il pubblico ha recepito immediatamente il valore.\nUn valore che ha potenti radici nella genesi del progetto\, del tutto insolita: “La classe”  – che è in programma al Politeama Rossetti\, dopo essere stato bloccato più di una volta dal Covid\, venerdì 13 maggio per il cartellone “Scena Contemporanea dello Stabile regionale – nasce infatti dalla sinergia fra soggetti operanti nei settori della ricerca (Tecné)\, della formazione (Phidia)\, della psichiatria sociale (SIRP) e della produzione di spettacoli dal vivo. \nIl lavoro di data-storytelling da cui ha tratto ispirazione la drammaturgia di Vincenzo Manna infatti si basa su oltre duemila interviste rivolte da Techné a giovani tra i 16 e i 19 anni\, che hanno spiegato la  loro relazione con gli altri (diversi\, altro da sé) e hanno riflettuto sul loro rapporto con il tempo\, inteso come capacità di legare il presente con un passato anche remoto e con un futuro non prossimo. \nÈ dunque la concretezza della realtà e del nostro tempo\, è il nodo delle questioni che lacerano la società civile reale a fare da pilastro a questa commedia\, che con decisione tocca il cuore dei problemi e allo stesso tempo sorprende per vitalità ed empatia. \nAl centro dello spettacolo è il mondo della scuola\, inquadrato in un contesto particolare: ci troviamo infatti in un Istituto Comprensivo specializzato in corsi professionali che avviano al lavoro\, situato in una cittadina europea dei giorni nostri\, in cui si vive una dura crisi economica e sul piano sociale una situazione di disagio\, disordini e criminalità: un vortice che si autoalimenta e sembra inarrestabile. A rendere le conflittualità ancor più esacerbate\, nell’area di periferia dove sorge la scuola\, è la prossimità con lo “Zoo” uno dei campi profughi più vasti del continente\, al cui interno i rifugiati sono trattenuti da un muro imponente. In quella scuola chiaramente difficile\, entra al primo impiego Albert (interpretato da Andrea Paolotti) un trentenne\, straniero di terza generazione\, laureato in Storia: deve tenere un corso di recupero pomeridiano per sei studenti sospesi per motivi disciplinari. Il Preside – ruolo sostenuto dal bravissimo Claudio Casadio\, già applaudito in questa stagione ne “L’Oreste” – disillude subito il giovane insegnante: il corso ha l’unico scopo di far recuperare i crediti ai ragazzi e la scuola ha interesse a farli uscire diplomati il prima possibile…\nMa la passione dell’insegnante crea un punto di dialogo e fa breccia nella rabbia dei ragazzi: Albert lascia le linee suggerite dal Preside e assieme agli allievi partecipa a un bando europeo per le scuole superiori sul tema “I giovani e gli adolescenti vittime dell’Olocausto”. E non si tratta dell’Olocausto che la Storia\, il passato ci hanno fatto conoscere: ma di quello che – in un assurdo perpetuarsi di orrori ed errori – sta avvenendo ora\, proprio nell’area da cui provengono i rifugiati dello “Zoo”.\nI ragazzi allora “entrano” in quella che è anche la loro Storia e non sempre in modo prevedibile: per allievi e insegnate quel corso assumerà un significato profondo e indelebile. \n“La classe” va in scena alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 venerdì 13 maggio per il cartellone Scena Contemporanea del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it.\nL’ingresso in sala sarà consentito indossando la mascherina FFP2. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Fiorello presenta: Fiorello
DESCRIPTION:Rosario Fiorello torna in teatro. E lo fa nel suo inimitabile stile.Due show irripetibili al Politeama Rossetti che vedrà tornare lo showman in un doppio appuntamento a Trieste l’11 e il 12 maggio 2022.\nIl Rosario nazionale torna finalmente al calore del pubblico in teatro dopo cinque anni di assenza con uno spettacolo coinvolgente\, in continua evoluzione e – di serata in serata – mai uguale a se stesso\, marchio di fabbrica di un artista che lascia ogni sera la sua impronta personalissima nel copione dello show.\nImprovvisazioni ed esperimenti scenici\, invenzioni mimiche\, interazione con il pubblico in sala e incursioni di ospiti a sorpresa\, una scaletta musicale fluida e l’innesto di momenti di spettacolo fuori copione: è questa la libertà dello showman. Quella di portare in teatro uno show che mai andrà in scena così come è stato scritto.\nNon mancheranno ovviamente i riferimenti all’attualità\, lo sguardo acuto e ironico dell’artista sull’Italia e gli italiani\, sui cambiamenti degli usi e costumi\, sempre all’insegna della leggerezza e del buonumore.\nUn rapporto lungo e speciale quello di Fiorello con il suo pubblico\, conquistato e rinnovato ogni volta durante le sue tournée di successo in questi anni: Stasera paghi te! (2001-2003)\, Fiore\, nessuno e centomila (2003-2004)\, Volevo fare il ballerino… (2005-2007)\, Volevo fare il ballerino … e non solo! (2007)\, Fiorello Show (2009-2010)\, Buon Varietà (2011)\, L’ora del Rosario (2015-2016).\nSul palco\, accanto a Fiorello\, la consolidata band di sempre con musicisti che strizzano l’occhio al varietà\, capaci di accompagnare Rosario anche nelle sue mille improvvisazioni.\nFIORELLO PRESENTA: FIORELLO! è uno spettacolo tutto da scoprire\, anche per Fiorello stesso.\nScritto da Rosario Fiorello insieme a Francesco Bozzi\, Pigi Montebelli e Federico Taddia.\nL’appuntamento è per l’11 e il 12 maggio al Politeama Rossetti di Trieste.\nPrevendite aperte dalle ore 15.00 del 23 marzo 2022 nei punti vendita abituali e on line su ticketone.it.
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SUMMARY:Memoria 2022
DESCRIPTION:A primavera al Politeama Rossetti… rifiorisce un’intensa attività di produzione! In attesa di quelli che saranno i molti impegni estivi open air\, infatti\, lo Stabile inizia a proporre alcuni appuntamenti straordinari\, molto interessanti per le scuole\, ma rivolti in alcune date a tutti gli spettatori.\nSi tratta di tre titoli che il pubblico conosce e ama: a partire dalla nuova edizione de “La memoria e la scelta” di cui i ragazzi delle scuole superiori sono protagonisti solitamente in concomitanza con il “Giorno della Memoria” a gennaio\, ma che quest’anno è stato posticipato a maggio per rispettare le norme di contenimento Covid. Lo spettacolo sarà alla Sala Bartoli per le scuole dal 9 maggio e per una serata speciale – sabato 14 maggio alle ore 20.30 – sarà fruibile da tutti gli interessati. \nIl punto di partenza della “performance interattiva” – che coinvolgerà il pubblico fino a trasformarsi in un dibattito vivace – è il lavoro sulla Memoria che è stato condotto dagli attori Andrea Germani e Riccardo Maranzana e dall’autrice e giornalista Paola Pini assieme agli allievi di alcune classi del Liceo Classico Linguistico “Francesco Petrarca di Trieste”. \nLa performance che ne è nata sollecita il dialogo sulla responsabilità individuale e collettiva\, quotidiana e non\, di fronte alle tempeste della Storia. Ad ogni replica Andrea Germani e Riccardo Maranzana divideranno il palcoscenico con alcuni degli studenti con cui fin da gennaio hanno operato laboratorialmente. \nDal 19 maggio al Museo della guerra per la pace “Diego de Henriquez” ritorna invece “A Sarajevo il 28 giugno”\, tratto dall’omonimo romanzo di Gilberto Forti e incentrato sui fatti storici che fecero scoppiare la Prima guerra mondiale. \nLo spettacolo è ormai un cult nel repertorio dello Stabile\, un’esperienza che permette al pubblico – immerso nei reperti preziosi del Museo fra i quali si muove – di conoscere da punti di vista diversi i fatti che condussero alla prima guerra mondiale. \nGli attori della Compagnia Stabile\, in costume d’epoca\, restituiscono diverse testimonianze \, tratteggiando l’attentato di Sarajevo secondo lo sguardo di diversi personaggi. Uno schema che ricorda il modello delle “interviste impossibili”. Ecco allora che gli spettatori\, aggirandosi nel museo accompagnati dalle note di un valzer di Strauss si imbattono in una donna del popolo\, che partecipa con sincero dolore alla sorte triste dell’Arciduca Ferdinando e della moglie Sofia\, e racconta il loro contrastato amore. Si rimane poi affascinati dallo studio ossessivo di un ingegnere che studia palmo a palmo l’itinerario del corteo che percorse l’Arciduca a Sarajevo\, senza riuscire a darsi pace per non aver saputo prevedere l’attentato. E poi ci sono i punti di vista di un prete\, di una nobile… Due matinée domenicali sono aperte a tutti gli spettatori\, il 22 e il 29 maggio. \nInfine viene riproposta una “visita” molto singolare attraverso gli spazi e la storia del Politeama Rossetti. “Rossetti Open” sarà in scena per le scuole ogni mattina dal 23 maggio mentre nel weekend del 28 e 29 maggio sarà aperto a tutti gli spettatori. Grazie alla guida dell’attrice Romina Colbasso i gruppi scopriranno un luogo che è già di per sé uno spettacolo meraviglioso. Su quest’aspetto non ci si sofferma abbastanza: sulla bellezza dell’edificio storico del Politeama\, con il luccichio delle sue stelline\, la vasta sala\, le insolite colonne di ghisa… E sulla storia trascorsa da quel 1878 in cui fu inaugurato\, ospitando da allora miti della prosa come Sarah Bernhardt\, Emma Gramatica\, le “Serate Futuriste” o per la musica le operette dirette da Franz Lehar\, il concerto dell’Orchestra della Scala diretta da Arturo Toscanini e Maria Callas che si esibì al Rossetti nel 1948.  \nScegliendo di seguire “Rossetti Open” si conosceranno questi e molti altri particolari del passato e del presente del Teatro\, attraversando i luoghi più segreti e affascinanti dell’edificio storico e della macchina scenica\, e condividendo con l’attore-guida aneddoti\, momenti di teatro\, brani recitati. \nPer tutte le informazioni su questi spettacoli\, le scuole sono invitate a prendere contatto con il Teatro alla mail prenotazioni@ilrossetti.it\, mentre gli spettatori come sempre hanno a loro disposizione il personale della Biglietteria.
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SUMMARY:L’attimo fuggente con Ettore Bassi
DESCRIPTION:“Va in scena il 3 e 4 maggio al Politeama Rossetti “L’attimo fuggente” dal film premio Oscar di Tom Schulman. La storia emozionante del Professor Keating – interpretato da Ettore Bassi – e dei suoi allievi è messa in scena dal regista Marco Iacomelli. Il titolo è inserito nel cartellone “Teatro Brillante” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.\n«“L’attimo fuggente” è una storia d’Amore. Amore per la poesia\, per il libero pensiero\, per la vita. Quell’Amore che ci fa aiutare il prossimo a eccellere\, non secondo i dettami sociali strutturati e imposti ma seguendo le proprie passioni\, pulsioni\, slanci magnifici e talvolta irrazionali. Seguendo quegli Yawp che spingono un uomo a lottare per conquistare la donna amata\, a compiere imprese per raggiungere i tetti del mondo\, a combattere per la giustizia con la non violenza» scrive Marco Iacomelli\, regista della versione teatrale de “L’attimo fuggente” in scena al Politeama Rossetti di Trieste il 3 e il 4 maggio alle 20.30. «Tom Schulman – continua Iacomelli – ha scritto una straordinaria storia di legami\, di relazioni e di incontri che cambiano gli uomini nel profondo.“L’attimo fuggente” rappresenta ancora oggi\, a trent’anni dal debutto cinematografico\, una pietra miliare nell’esperienza di migliaia di persone in tutto il mondo». \nInterpretato da Ettore Bassi nel ruolo del professor Keating lo spettacolo sta emozionando il pubblico di tutta Italia\, nel corso di una lunga tournée e perpetua il messaggio dell’originale cinematografico. Oscar per la sceneggiatura di Tom Schulman\, il film con la memorabile interpretazione di Robin Williams è divenuto un’icona nell’immaginario collettivo\, con quei ragazzi che grazie al loro professore assumono il coraggio di prendere in mano la vita\, di evitare percorsi scontati\, di cambiare prospettiva\, magari – metaforicamente – guardando il mondo issandosi in piedi su un banco di scuola. \nAmbientato alla Welton Academy\, un collegio maschile del New England alla fine degli anni Cinquanta\, “L’attimo fuggente” racconta l’incontro di un gruppo di giovani con un nuovo professore\, ex allievo della scuola\, appassionato e molto lontano dai rigidi e polverosi cliché che allora determinavano i modelli d’insegnamento. La poesia\, la storia\, la letteratura – secondo il professor Keating – devono insegnare agli allievi i veri valori della vita\, a “cogliere l’attimo”: solo in questo riconosce il senso e la motivazione del suo lavoro. Ed il suo entusiasmo conquista immediatamente gli allievi\, in particolare Neil Perry e Charlie Dalton\, che fanno parte della setta segreta dei “Poeti estinti”. Il vento di rinnovamento e la fiducia che il professore infonde nei ragazzi si rispecchia immediatamente nei loro comportamenti\, in ciò che scrivono nel giornale della scuola\, nella loro autoaffermazione e ciò indispettisce il preside. Emblematica è la scelta ribelle di Neil che\, incoraggiato dal suo mentore e in contrasto con il volere del padre\, si dedica al teatro per cui possiede uno spiccato talento e una vera passione. Il ragazzo disobbedendo al padre arriva al debutto\, riscuotendo enorme successo: altrettanto profonda sarà però la voragine in cui cadrà a causa della reazione rabbiosa del genitore\, che gli impone l’abbandono del palcoscenico e l’iscrizione a un’accademia militare. La vicenda prende così una piega tragica\, che porta al licenziamento del professore. Il suo insegnamento però non è caduto nel nulla: ormai i suoi ragazzi sono cambiati\, sono dei giovani adulti liberi e consapevoli\, pronti a “fare della propria vita un’opera d’arte” e lo salutano salendo in piedi sui loro banchi e recitando i celebri versi di Walt Whitman “O capitano! Mio capitano!”. \n“L’attimo fuggente” va in scena alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 martedì 3 e mercoledì 4 maggio per il cartellone Teatro Brillante del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, in sostituzione dello spettacolo “La ristrutturazione” inizialmente annunciato. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it.\nPer l’ingresso in Teatro sarà necessario indossare la mascherina FFP2. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Se devi dire una bugia dilla grossa
DESCRIPTION:“Con “Se devi dire una bugia dilla grossa” va in scena al Politeama Rossetti\, giovedì 28 e venerdì 29 aprile un evergreen del teatro comico. Testo di Ray Cooney adattato da Iaia Fiastri\, regia ripresa dall’originale di Pietro Garinei – cui si fa omaggio – e un cast spumeggiante con Antonio Catania\, Gianluca Ramazzotti\, Paola Quattrini\, Nini Salerno e la partecipazione di Paola Barale  sono i punti di forza della commedia che si inserisce nel cartellone “Teatro Brillante” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”. \nÈ spumeggiante il cast di “Se devi dire una bugia dilla grossa”\, come ricco di verve è il testo di questa commedia evergreen\, concepita da un genio del teatro leggero inglese: Ray Cooney (altri suoi titoli celebri sono “Taxi a due piazze”\, “Funny Money”). L’attuale – e da trent’anni applaudita – versione per il pubblico italiano\, è opera del talento di Iaia Fiastri. \nL’esilarante pièce è stata ripresa in un nuovo allestimento dalla Ginevra Media Produzioni di Gianluca Ramazzotti che intende così fare omaggio ad un grande del teatro italiano\, come Pietro Garinei\, che ne aveva firmato la regia originale nel 1986. “Se devi dire una bugia dilla grossa” aveva riscosso immediatamente un enorme successo ed il suo meccanismo oliato e precisissimo è perfetto per divertire anche oggi\, come accadrà nelle due repliche a Trieste – il 28 e 29 aprile – ospiti del cartellone “Teatro Brillante” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \nDella prima celebre edizione\, l’allestimento in scena al Politeama Rossetti riproporrà la soluzione scenografica del girevole\, che permette al pubblico di seguire – attraverso cambi di scena repentini – ciò che avviene nella hall del lussuoso Palace Hotel in cui si ambienta la commedia\, ed i sotterfugi in atto in due camere attigue.\nLa prima è la stanza “ufficiale” in cui il ministro Riccardo De Mitri (Antonio Catania) – per poter essere sempre disponibile per il suo impegno in Parlamento – vive con la moglie Natalia (Paola Quattrini\, che ha fatto parte del cast dello spettacolo fin dalla prima edizione). Sembrano una coppia impeccabile e affiatata\, ma dietro la facciata affioreranno presto le insoddisfazioni della moglie e un’idea colpevole del marito… \nApparentemente integerrimo\, l’Onorevole in realtà ha un desiderio clandestino: una relazione extraconiugale con Susanna Rolandi (Paola Barale)\, avvenente membro dell’opposizione… Sarà Mario (Gianluca Ramazzotti)\, timido collega di partito di De Mitri\, ad aiutarlo prenotando la stanza adiacente proprio per permettere all’onorevole di soddisfare il suo sogno.  \nMa le trame sono fatte per ingarbugliarsi e così nel pomeriggio scelto per la tresca una serie di equivoci e contrattempi rischiano di far saltare ogni copertura. Ed ogni situazione finisce per svilupparsi in modo del tutto inaspettato: così Mario – l’unico al corrente dell’intrigo – si trova invischiato “a sorpresa” in una tresca appassionata con Natalia\, invece l’ amante dell’onorevole rischia di essere scoperta dal proprio marito\, anch’egli giunto a sorpresa a Roma\, mentre il personale dell’hotel rende caotico e pericoloso ogni istante\, intrappolando il pubblico in un vortice parossistico di risate e colpi di scena. \nIl brio\, la leggerezza ed un tempismo senza sbavature sono i punti nodali\, necessari alla riuscita di “Se devi dire una bugia dilla grossa”: una commedia che funziona soltanto nelle mani di attori capaci di rapportarsi fra loro con precisione infinitesimale\, in un gioco scenico irresistibile.  \n“Se devi dire una bugia dilla grossa” va in scena alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 giovedì 28 e venerdì 29 aprile per il cartellone Scena Contemporanea del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it.\nL’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Super Green Pass” ed è necessario indossare la mascherina FFP2. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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DESCRIPTION:Nasce così “Tu dov’eri’”\, scritto da Francesco Godina e Fabio Vagnarelli\, prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con SUOMI Produzioni\, per la regia di Marco M. Casazza e con il video design di Den Baruca. Non un monologo ma tre personaggi per un attore\, Francesco Godina. Un professore analizza accademicamente il valore del passato\, della memoria\, del ricordo. Uno stand-up comedian fa il punto sulle conseguenze della tragedia in tutto il mondo. E poi c’è la storia di Jack\, nato l’11 settembre\, che nel 2001 ha compiuto 20 anni\, e che oggi\, a 40\, guarda una New York diversa. “Uno spettacolo sul lutto come esperienza squisitamente privata e sul bisogno contrastante di condivisione con una comunità. Compito del teatro è parlare delle esperienze umane. La forza di questo progetto è universale” spiega Casazza. È come se un frammento di storia si fosse inserito nella memoria collettiva lasciando un segno che ognuno porta con sé\, con un forte desiderio di condivisione. “Siamo partiti ponendo una semplice domanda a molti e la cosa sbalorditiva è che tutti ricordano ciò che stavano facendo”\, spiega Godina. A vent’anni dalla tragedia uno spettacolo indaga le emozioni legate a un ricordo presentandosi come uno sguardo in soggettiva sulla trasformazione del mondo a partire da quel giorno.
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SUMMARY:Balletto Ucraino
DESCRIPTION:“Il Balletto Ucraino sarà in scena al Politeama Rossetti il 13 e 14 aprile con“Giselle” e “Il lago dei cigni”. Lo straordinario appuntamento per il Teatro\nStabile del Friuli Venezia Giulia è un modo per sostenere gli artisti messi in\ndifficoltà dalla guerra\, permettendo loro di continuare a danzare. Eccellenti i\nballerini ed i solisti\, provenienti dai più prestigiosi ensemble del Paese:\ndall’Opera Nazionale Ucraina\, dall’Opera di Odessa\, dal Teatro d’opera e\nballetto di Kharkiv. Sabato 19 marzo si apre la vendita dei biglietti”.\nDue straordinarie serate di danza\, due grandi titoli del repertorio classico – “Giselle” e “Il lago dei\ncigni” – saranno eseguiti ad altissimo livello dal Balletto Ucraino\, che – il 13 e 14 aprile – sarà\ngraditissimo ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.\n«Per lo Stabile questa presenza è ricca di significato» – ha dichiarato il presidente del Rossetti\nFrancesco Granbassi – «da un lato daremo agli appassionati di danza un’occasione straordinaria per\nammirare un corpo di ballo e dei solisti di altissimo livello. Ma è anche un modo concreto per\nsostenere degli artisti messi in difficoltà dal dramma della guerra\, artisti che non possono rientrare\nin patria\, a cui si permette di continuare a danzare e lavorare\, rimanendo lontani dal conflitto».\nDiretto da Anatoly Kazatsky\, il Balletto Ucraino è composto da eccellenti ballerini e solisti (in tutto\nuna quarantina\, che in gran parte erano impegnati in tournée all’estero) provenienti dai più\nprestigiosi teatri dell’Ucraina: dall’Opera Nazionale Ucraina di Taras Shevchenko\, dal Teatro\ndell’Opera di Odessa\, dal Teatro dell’opera e balletto di Kharkiv e dall’Opera Nazionale di Leopoli.\nNomi di luoghi e città che purtroppo in queste settimane abbiamo imparato ad associare a eventi\nbellici terribili e inumani e che per quelle serate invece saranno restituiti alla dimensione della\npoesia\, della bellezza\, dell’arte che accarezza l’anima e unisce ed emoziona le persone con un\nlinguaggio che non conosce odio e confini.\nDi primo livello e rispondenti all’eccellente tradizione della danza classica i due allestimenti:\n“Giselle” sulla coreografia di Jules Perrot\, Jean Coralli e Marius Petipa e le musiche di Adolphe\nAdam avrà come solisti le Etoiles dell’Opera Nazionale dell’Ucraina Olga Golitsya e Stanislav\nOlshanskyi\, a cui si aggiungerà Oleksii Tiutiunnyk per “Il lago dei cigni” sulle coreografie di\nMarius Petipa e Lev Ivanov e le meravigliose musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij.
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SUMMARY:La Divina Commedia - opera musical
DESCRIPTION:Attiene al mondo del teatro musicale un altro grande spettacolo\, “La Divina Commedia – opera musical” che ripercorre il capolavoro dantesco grazie alle musiche di Marco Frisina\, la regia di Andrea Ortis e il talento di 9 cantanti-attori\, 14 ballerini-acrobati\, 50 componenti in troupe\, 70 scenari con effetti 3D\, 200 costumi di scena… una produzione davvero imponente. Lo applaudiremo alla sala Assicurazioni Generali del Politeama l’ 8 e il 9 aprile.
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SUMMARY:I mestieri del libro
DESCRIPTION:Lunedì 11 aprile appuntamento con le scrittrici Romana Petri e Nadia Dalle Vedove alla sala Bartoli de Il Rossetti e in diretta streamingIl lavoro dello scrittore sarà al centro del terzo appuntamento della rassegna “I mestieri del libro”\, ideata e organizzata dall’Associazione culturale Triestebookfest nell’ambito dell’accreditamento ottenuto dal Comune di Trieste quale Learning City dell’Unesco\, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia\, la partnership di Leggiamo 0-18 e la collaborazione del Teatro Stabile Il Rossetti.\nLunedì 11 aprile\, alla 10.30\, nella sala Bartoli de Il Rossetti\, la scrittrice Romana Petri e l’autrice e ghostwriter Nadia Dalle Vedove proporranno agli studenti delle scuole superiori e alle persone interessate al tema un dialogo in streaming e in presenza sulle tecniche di scrittura e sulle loro esperienze professionali.\nIngresso libero fino a esaurimento posti\, obbligo di Green Pass. L’incontro sarà trasmesso anche in diretta sui canali di Triestebookfest e sulla pagina Facebook di LeggiAMO 0-18.\n\nRomana Petri\, che sarà collegata in streaming\, è nata e vive a Roma. Tra le sue opere\, Ovunque io sia (2008)\, Le serenate del Ciclone (2015) vincitore del Super Mondello e Mondello giovani\, Il mio cane del Klondike (2017)\, Pranzi di famiglia (2019) Premio americano The Bridge\, Figlio del lupo (2020) Premio Comisso e premio speciale Anna Maria Ortese – Rapallo\, Cuore di Furia (2020) e La Rappresentazione (2021) finalista premio Mastercard. Traduttrice e critica\, collabora con Io Donna e Il Corriere della Sera – La Lettura. I suoi romanzi sono tradotti in Inghilterra\, Stati Uniti\, Francia\, Spagna\, Serbia Olanda\, Germania e Portogallo\, dove ha lungamente vissuto.\n\nNadia Dalle Vedove\, che sarà in presenza al Rossetti\, si diploma in Sceneggiatura per fiction e documentari presso la Civica Scuola di Cinema di Milano e nel 2004 fonda lo studio di produzione Fåröfilm\, occupandosi della fase di scrittura e sviluppo di prodotti audiovisivi. Da anni collabora come story-editor con F.E.R.T. Media Content Development Agency (Torino) – Affabula Reading.\n\nNel 2010 esce il suo primo lungometraggio – scritto e diretto con Lucia Stano – dal titolo Il lupo in calzoncini corti\, un documentario prodotto da Fåröfilm e GraffitiDoc\, miglior documentario del Festival MIX di Milano (2011)\, selezionato in concorso al Festival DOXA di Vancouver e al Festival FRAMELINE 35 di San Francisco.\n\nNel corso degli anni focalizza la sua professione nell’ambito della scrittura arrivando alla pubblicazione della pièce teatrale Estranei (Edizioni del Gattaccio\, 2015) e di Fino all’ultimo inverno (Bookabook Edizioni\, 2016)\, romanzo d’esordio.\n\nLe ultime opere – di carattere prettamente biografico – sono la pièce teatrale dedicata al grande regista Ingmar Bergman intitolata Tutte le ombre di una vita e dell’intimo memoir Alfabeto Nina (Italo Svevo Edizioni\, 2021). Da due anni lavora come ghostwriter e come story editor (romanzi e biografie).\n\nIl progetto culturale “I mestieri del libro” prevede cinque incontri finalizzati a far conoscere il mondo del libro e tutti i mestieri a esso collegati\, con il duplice obiettivo: diminuire la distanza che in misura sempre maggiore separa le giovani generazioni dalla lettura e offrire spunti di interesse professionale.
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SUMMARY:Azul con Stefano Accorsi
DESCRIPTION:Lo spettacolo sostituisce quello precedentemente programmato\, STORIA DI 1\, mantenendo le date come da programmazione precedente.\nIn una città dove il gioco del pallone è febbre\, amore e passione quattro amici fanno i conti con le loro rispettive vite e facendo affiorare ricordi\, provano a ricostruire una serenità andata a pezzi. Nella loro semplicità\, hanno qualcosa di molto singolare e unico che li accomuna; la passione folle per la squadra del cuore e infanzie originali\, quasi fiabesche. Sono fatti di materia semplice come il pane\, ma la domenica\, allo stadio si fanno travolgere da una furia che ogni volta li spazza e li sconquassa. C’è gioia\, amarezza\, ironia e tanta voglia di sorridere mentre evocano le vittorie\, i momenti di estasi\, le sconfitte e le tragedie che hanno condiviso negli anni.\nUna storia di gente semplice\, unita da un’amicizia inossidabile che li aiuta ad affrontare la vita stringendosi in un abbraccio delirante e commovente.
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SUMMARY:Estate in dicembre
DESCRIPTION:“Martedì 29 marzo debutta alla Sala Bartoli “Estate in dicembre” di CarolinaÁfrica Martín Pajares\, affermata autrice spagnola che vi tratteggia un universo\nfamiliare femminile interpretato da un quintetto di ottime attrici – Fiammetta\nBellone\, Elsa Bossi\, Elena Dragonetti\, Alice Giroldini\, Denize Özdoğan – dirette\nda Andrea Collavino. Lo spettacolo si inserisce nel cartellone “Scena\nContemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.\n“Estate in dicembre” conquista per la potenza e l’empatia che connota il testo\, creato dall’autrice\nspagnola Carolina África Martín Pajares attraverso una bella scrittura\, capace di commuovere e\ndivertire\, di costruire un racconto gustoso che contrappone qualche punta grottesca ad uno sguardo\nattento ai sentimenti e alle nevrosi del presente.\nProdotto dal Teatro di Genova\, lo spettacolo è in programma alla Sala Bartoli per il cartellone\n“Scena Contemporanea” dal 29 marzo al 3 aprile\, recitato da un ottimo quintetto d’interpreti:\nFiammetta Bellone\, Elsa Bossi\, Elena Dragonetti\, Alice Giroldini\, Denize Özdoğan.\nNella prima messinscena italiana\, all’eccellenza dell’autrice risponde la bravura delle attrici che del\ntesto pongono in luce ogni potenzialità\, guidate con delicatezza e ispirazione da Andrea Collavino\,\nunico talento maschile in questo palcoscenico declinato al femminile.\n“Estate in dicembre” conduce il pubblico in una storia semplice e quotidiana\, incentrata su legami\nfamiliari indissolubili: protagoniste una Nonna\, una Madre e tre Figlie\, che cercano disperatamente\ndi separarsi ma rimangono unite. I personaggi maschili non sono in scena\, vivono attraverso le loro\nparole\, e così pure il groviglio di sentimenti autentici e di esperienze gioiose o dolorose che le\ndonne raccontano\, e in cui ognuno potrà ritrovare un po’ del proprio cuore.\nL’amore\, le ribellioni\, le\nsperanze\, i distacchi… su ogni tema le divergenze fra generazioni sembrano sempre portarle sul filo\ndello scontro: invece le cinque donne restano unite\, grazie al minimo comune denominatore\ndell’affetto\, della ricerca della felicità\, del riscatto.\nNata a Madrid nel 1980 Carolina África Martín Pajares deve la propria fama nazionale proprio a\n“Estate in dicembre” che le è valso molti riconoscimenti e soprattutto\, nel 2012\, il prestigioso\nPremio Calderón de la Barca.\n«“Estate in dicembre” ha questo merito\, è una storia personale\, che per la sua sincera genuinità\,\nriguarda tutti» commenta il Andrea Collavino. «E quello che qui cerchiamo di fare è amplificarne\nl’universalità\, togliendo ogni elemento quotidiano\, giocando sulla estremizzazione dei rapporti tra le cinque donne di questa storia. Liberato il palco dagli oggetti\, diamo agli spettatori la possibilità di\nimmaginare liberamente quello spazio\, sovrapponendo la propria esperienza a quella dello\nspettacolo che sta vedendo. La cucina con i mobili e le suppellettili\, gli oggetti d’uso casalingo\, le\ncamere\, i corridoi\, i muri che parlano\, perché mai abbastanza spessi\, gli specchi\, i tappeti e le\nlampade\, tutto acquista la sua multiforme e unica dimensione nella mente e nei ricordi di ogni\nspettatore\, risultando contemporaneamente un viaggio nel mondo di Carolina Africa Martin e nel\nproprio unico universo personale».\n“Estate in dicembre” va in scena alla Sala Bartoli alle ore 19.30 martedì 29 marzo per il cartellone\nScena Contemporanea del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e replica fino a domenica 3\naprile. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti\,\nagli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it.\nL’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Super Green Pass” ed è necessario\nindossare la mascherina FFP2. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Concerto per l'Ucraina
DESCRIPTION:L’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG\, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Trieste\, il Comune di Trieste\, il Teatro Stabile del FVG\, con il supporto della Regione Autonoma FVG organizzano il concerto per l’Ucraina in scena al Politeama Rossetti di Trieste martedì 22 marzo 2022 alle ore 18\,00.\n\nI gravi fatti della guerra in Ucraina\, i morti\, le vittime innocenti\, i bambini e le donne in fuga dalle atrocità dei bombardamenti\, la devastazione delle città\, dei luoghi della cultura\, scuole e ospedali non ci possono lasciare indifferenti. La necessità di ospitare i tanti profughi e rifugiati che arrivano portando niente con sé in Europa\, nel nostro paese e nella nostra città\, ci impongono di non restare a guardare e di solidarizzare. Gli artisti che da anni prestano la loro collaborazione nelle attività dell’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG\, coloro che hanno dato vita ai recenti gioiosi appuntamenti di Sala Luttazzi ed altri\, hanno dato la loro disponibilità ad esibirsi in un grande concerto per raccogliere fondi da destinare all’assistenza più immediata. Un momento corale di musica da vivere assieme\, con nel cuore la solidarietà per un popolo che vuole restare libero. La Croce Rossa Italiana di Trieste\, con i suoi volontari\, è stata la prima a volere questa serata. Il grido di aiuto è stato colto da Comune di Trieste e Teatro Stabile del FVG\, mettendo a disposizione il teatro e i suoi servizi.\nGli artisti che hanno dato la loro disponibilità a collaborare gratuitamente alla riuscita dell’evento sono: Ariella Reggio\, Daniela Mazzucato e Max Renè Cosotti\, Andrea Binetti\, Marzia Postogna\, Ilaria Zanetti\, Cristina Santin\, Stefania Seculin\, Alessio Colautti\, Marco Ballaben\, Elisa Colummi\, Leonardo Zannier\, Francesca Marsi\, Antonio Kozina\, Maria Giovanna Michelini\, Sergio Bernetti\, Roberta Torzullo e il basso ucraino Rustem Eminov. A questi probabilmente se ne aggiungeranno altri nel corso dei prossimi giorni. A loro va il nostro più profondo ringraziamento perché sono i rappresentanti di un mondo professionale che più di altri paga gli squilibri sociali\, a causa della precarietà insita nel loro operare. Dopo la pandemia\, che hanno vissuto non senza grandi difficoltà\, la guerra e la conseguente crisi economica\, che sta già emergendo pesantemente\, continuano a vedere in forse la loro esperienza lavorativa. La loro disponibilità è quindi da considerare\, se fosse necessario\, ancora più positivamente.\nDurante il concerto ognuno metterà in luce le arie\, i brani musicali\, i racconti di cui maggiormente si è fatto portatore nella propria esperienza artistica: opera\, operetta\, musical\, canzoni e brani musicali\, poesie e racconti. \n\nNel foyer del teatro i volontari della Croce Rossa raccoglieranno le donazioni che saranno destinate all’assistenza dei profughi. \n\nI biglietti gratuiti saranno messi a disposizione del pubblico\, a partire da domani sabato 12 marzo\, nella biglietteria del Politeama Rossetti con il seguente orario da martedì a venerdì 10-19\, sabato 10-13 e 15-19; lunedì chiuso (Largo Giorgio Gaber\, 1 tel. 040-3593511); e presso Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30\, 15.30-19) tel. 040 3498276-7\, che ringraziamo per essersi messo a disposizione gratuitamente\, come tutti i soggetti coinvolti.
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SUMMARY:Virginia Raffaele: Samusà
DESCRIPTION:Virginia Raffaele sarà protagonista al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con “Samusà” lo spettacolo one woman show che la vede perfetta interprete diretta da Federico Tiezzi. Due sole repliche alla Sala Assicurazioni Generali sabato 19 e domenica 20 marzo alle ore 20.30”. \nLa critica lo ha definito “spettacolo assoluto” e “il top di un one woman show” e non c’è da sorprendersi: “Samusà” – che sarà in scena al Politeama Rossetti di Trieste il 19 e 20 marzo\, per il cartellone di Teatro Brillante del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – si basa su elementi di altissimo livello.\nVirginia Raffaele ne è il fulcro\, con i suoi mille talenti\, l’empatia\, la bravura indiscutibile\, l’istinto comico che la porta a divertire moltissimo senza incorrere mai nella minima sbavatura.  \nPoi c’è un regista – Federico Tiezzi – fra i massimi maestri del teatro italiano contemporaneo\, munito di un linguaggio poetico\, raffinato\, sorprendente. Infine una squadra notevole d’autori – accanto alla stessa Virginia Raffaele e a Tiezzi\, figurano Giovanni Todescan\, Francesco Freyrie\, Daniele Prato – un mondo colorato di splendidi costumi (creazioni di Giovanna Buzzi) e una scenografia\, firmata da Marco Rossi\, che parte nel segno dell’essenzialità e poi sorprende il pubblico evocando lo sfavillio di un Luna Park. \nÈ infatti proprio un Luna Park a fare da sfondo al racconto di Virginia Raffaele\, che in “Samusà” introduce i suoi spettatori nell’ambiente in cui è cresciuta e dove sicuramente si è formato il suo incredibile talento\, quello che la fa brillare sui palcoscenici come in televisione\, quello che le permette non solo di divertire ed emozionare\, ma anche di stupire e performare\, imitare\, commuovere e far ridere a crepapelle.  \nBasta ricordarla nello spettacolo “Performance” del 2015 e poi negli anni particolarmente intensi che l’hanno vista protagonista in televisione di uno show e una serie tutti suoi\, oltre alla conduzione del Festival di Sanremo e al doppiaggio di Morticia nel cartone animato “La Famiglia Addams”\, per arrivare al successo recentissimo su Prime di “Lol – Chi ride è fuori”… Il teatro però rimane il suo primo amore e per “Samusà” l’attrice nutre la dimensione scenica con i suoi ricordi d’infanzia\, quando la sua famiglia lavorava a Roma\, al luna park dell’Eur.  \n«Sono nata e cresciuta dentro un luna park\, facevo i compiti sulla nave pirata\, cenavo caricando i fucili\, il primo bacio l’ho dato dietro il bruco mela» spiega infatti. «Poi il parco ha chiuso\, le giostre sono scappate e adesso sono ovunque: le attrazioni sono io e siete voi. Tutto quello che siamo diventati stupisce quanto un giro sulle montagne russe e confonde più di una passeggiata tra gli specchi deformanti». Di questo mondo avrà modo così di raccontare aneddoti divertenti\, di tratteggiare personaggi indimenticabili\, magari qualche visitatore famoso\, di far echeggiare nuovamente lo slang con cui velocemente comunicano fra loro i lavoratori del luna park. Anche “samusà” – scelta per intitolare lo spettacolo – è una “loro” parola e assieme si scoprirà il suo significato…\nLo spettacolo è in scena alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 sabato 19 e domenica 20 marzo. Per biglietti e prenotazioni\, ci si rivolge alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Super Green Pass” muniti di mascherina FFP2. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:La piccola bottega degli orrori
DESCRIPTION:Nasce come film (di Roger Corman\, 1960) ma spopola come musical – sulle partiture di Alan Menken – “Little Shop of Horrors” che debutta a New York nel 1982 per diventare prima uno dei tre musical più a lungo rappresentati Off-Broadway e poi\, dal 2003\, un successo di Broadway. In Italia è\, nel 1988\, il primo musical italiano prodotto dalla Compagnia della Rancia\, ed ora – dopo 12 anni d’assenza – ritorna sui palcoscenici in un’edizione di primo livello\, con un cast che già sulla carta fa faville. \nDopo 30 anni dal suo debutto in questo ruolo (che gli ha portato fortuna per la carriera nel genere musicale) interpreta nuovamente Seymour\, il bravissimo Giampiero Ingrassia. Fabio Canino\, attore di prosa è al suo primo musical nel ruolo di Mushnik\, Audrey ha il volto e l’energia di Belia Martin che ha stregato la platea del Rossetti in “Sister Act”\, Emiliano Geppetti (i musical-addicted lo ricorderanno esilarante Ciuchino in “Shrek”) dà vita al cattivo Orin… e la misteriosa pianta Audrey\, al centro del plot’ Sarà la Queen di tutto il mondo vegetale\, interpretata da Vekma K\, vera Drag Queen internazionale! La colonna sonora è punteggiata da hit irresistibili e la trama regala divertimento e sorprese: le sorti del negozio di fiori in cui lavora Seymour migliorano quando mette in vetrina una misteriosa pianta che ha acquistato dai cinesi\, battezzandola Audrey2 come la collega che ama. Si scoprirà che la pianta vive di sangue umano\, in cambio del quale può regalare fama e successo… ne sgorga una sequela di omicidi e risate\, con un finale davvero inatteso.
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SUMMARY:Enrico IV di Luigi Pirandello
DESCRIPTION:Un intenso Eros Pagni è il protagonista di “Enrico IV” di Luigi Pirandello \, diretto da Luca De Fusco. Lo spettacolo in programma dall’8 al 13 marzo alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti è una produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e de La Pirandelliana\, che lo presentano nel centenario della sua prima andata in scena. \n“Enrico IV” di Luigi Pirandello\, opera della maturità dell’autore siciliano\, debuttò il 24 febbraio del 1922 al Teatro Manzoni di Milano\, accolto da convinti applausi: esattamente cento anni dopo\, il nuovo allestimento dello spettacolo firmato da Luca De Fusco\, con Eros Pagni protagonista\, produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e de La Pirandelliana – è andato in scena nello stesso teatro e a pochi giorni dall’emozionante e simbolico evento\, arriva al Politeama Rossetti\, dall’8 al13 marzo. \nCavallo di battaglia dei massimi attori del Novecento\, il personaggio monumentale e sfaccettato di Enrico IV fu scritto da Pirandello immaginando nel ruolo Ruggero Ruggeri. È ancora conservata la lettera che gli rivolse\, proponendogli d’interpretarlo: «Circa vent’anni addietro\, alcuni giovani signori e signore dell’aristocrazia pensarono di fare per loro diletto\, in tempo di carnevale\, una “cavalcata in costume” in una villa patrizia: ciascuno di quei signori s’era scelto un personaggio storico\, re o principe\, da figurare con la sua dama accanto\, regina o principessa\, sul cavallo bardato secondo i costumi dell’epoca. Uno di questi signori s’era scelto il personaggio di Enrico IV; e per rappresentarlo il meglio possibile\, s’era dato la pena e il tormento d’uno studio intensissimo\, minuzioso e preciso\, che lo aveva per circa un mese ossessionato. […] Senza falsa modestia\, l’argomento mi pare degno di Lei e della potenza della Sua arte». \nOggi la prova d’attore spetta ad Eros Pagni che a propria volta possiede tutta l’arte e l’intelligenza necessarie ad indagare nella complessa figura di Enrico IV\, splendido personaggio che sviluppa il proprio dramma in bilico fra pazzia e ragione\, verità e maschera\, realtà e teatro. Ma l’intera compagnia è di alto livello\, a partire da Anita Bartolucci\, che donerà la propria eleganza e raffinatezza alla figura di Matilde.  \nCome anticipa nella sua lettera lo stesso Pirandello\, la trama vuole che durante una cavalcata in costume\, il nobiluomo nei panni di Enrico IV (il suo nome vero non si saprà mai) cada da cavallo – si scoprirà per colpa del rivale Belcredi – e subisca un trauma alla testa. Risvegliandosi crede di essere davvero Enrico IV e i familiari\, sperando rinsavisca\, accondiscendono a tale pazzia\, circondandolo di persone in costume\, adeguando la sua casa e trattandolo come fosse il sovrano. Dodici anni più tardi l’uomo ritrova la ragione\, ma tace quando vede attorno a sé una realtà che lo delude: Matilde\, la donna che amava\, è l’amante del suo antico rivale e a lui non rimane che continuare a fingersi pazzo. Passano gli anni e il nipote Carlo con il consulto di uno psichiatra e l’appoggio di Matilde\, Belcredi e della loro figlia Frida\, tentano ancora di far recuperare la memoria all’uomo\, facendogli rivivere il passato e vestendo Frida – identica alla madre da giovane – con il costume che nella cavalcata fu di Matilde: lo shock dovrebbe far tornare in sé il protagonista. Quando Enrico IV scorge la ragazza\, d’impeto la vuole abbracciare ma Belcredi interviene ed Enrico reagisce colpendolo con la spada. Una vendetta che condanna il protagonista alla “prigione” della sua finta pazzia\, dietro la maschera del sovrano\, per sfuggire alle conseguenze del suo gesto. \nAlla Sala Assicurazioni Generali lo spettacolo replica alle ore 20.30 da martedì 8 a sabato 12 marzo mentre domenica 13 marzo va in scena alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Ghost
DESCRIPTION:Attesissimo\, e preannunciato fin dalla presentazione della stagione 2021-2022 è sicuramente il musical “Ghost” tratto dall’omonimo film della Paramount Pictures e scritto da Bruce Joel Rubin che racconta l’eterna storia d’amore tra Sam e Molly. Rendono l’appuntamento irrinunciabile\, un cast eccellente capitanato Giulia Sol – artista di punta di “Tale e Quale Show” – e da Mirko Ranù il cui talento è già noto alla platea del Rossetti che lo ha ammirato in “Priscilla”. La regia e la scenografia sono di Federico Bellone firma internazionale che ha contribuito al trionfo in Italia di grandi musical come “Mary Poppins”\, “Dirty Dancing”\, “A qualcuno piace caldo” e gli effetti speciali per il fantasma di Sam e gli altri personaggi che prendono forma entrando e uscendo dai corpi o passando attraverso le porte\, nascono dalla brillante mano di Paolo Carta\, un mago dell’illusionismo capace di sorprendere lo spettatore più che con la tecnologia con trucchi da vecchio artigiano dell’inganno. Lo spettacolo sarà in scena al Politeama Rossetti dal 4 al 6 marzo.
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SUMMARY:Arsenico e vecchi merletti
DESCRIPTION:Lo spettacolo è stato riprogrammato a partire da sabato 19 febbraioIn “Arsenico e vecchi merletti” brillano due vere stelle del teatro italiano\, Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini\, nel ruolo delle due protagoniste\, le zie Abby e Martha. Alla commedia\, la loro eccellente scuola offre un contributo inestimabile: «Abbiamo spiato modi e toni di una superba complicità che per la prima volta le ha unite a teatro – ha scritto su Repubblica Rodolfo di Giammarco – artiste coeve e splendidamente ottantacinquenni». Le dirige Geppy Glejeses riprendendo la prima\, impeccabile regia della pièce\, firmata da Mario Monicelli. Ma alla base di tutto c’è lo humour che Joseph Kesserling inserisce in un congegno drammaturgico perfetto. \nLa commedia amata fin dal debutto nel 1941 a New York ebbe molte edizioni fortunate\, fra cui il celebre film di Frank Capra del 1944 con Gary Grant. La trama esilarante è intessuta di battute irresistibili: il critco Mortimer Brewster\, appena sposato\, ritorna dalle zie\, per dar loro la gioiosa notizia. Le due vecchiette sono però assai singolari: affittano camere e “aiutano” i loro anziani inquilini a lasciare la vita con il sorriso\, grazie a un intruglio di rosolio e veleno. Il fratello di Mortimer\, Teddy – convinto di essere Roosvelt – è costantemente impegnato in cantina nello scavo del “Canale di Panama”\, buche dove i corpi vengono sepolti. Scoperto il folle “hobby” delle zie\, Mortimer vuol porvi fine ma arriva un altro fratello\, un criminale vero… Sconvolto\, Mortimer vuol lasciare la moglie per evitarle una famiglia di folli omicidi\, ma un’incredibile rivelazione delle zie lo salva.
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SUMMARY:Replica Solo di Arturo Brachetti
DESCRIPTION:“Una replica straordinaria di “Solo”\, lo show di Arturo Brachetti\, è stata programmata per giovedì 17 febbraio\, e anticipa quella originariamente annunciata per il 18 febbraio per cui i posti sono ormai esauriti. I biglietti per la nuova replica sono già in vendita”.\nIl Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia annuncia con soddisfazione che è stato necessario aprire una nuova replica dello show “Solo” di e con Arturo Brachetti\, per soddisfare la richiesta del pubblico dopo che i posti messi in vendita per la serata del 18 febbraio sono andati completamente esauriti. \nGrazie alla disponibilità dell’artista – acclamato in tutto il mondo\, assoluto Maestro del trasformismo – il Politeama Rossetti è in grado di programmare una nuova data dello spettacolo\, per giovedì 17 febbraio. I biglietti sono già in vendita. \n“Solo” è uno spettacolo gioioso e sorprendente\, adatto al pubblico di tutte le età perché incanta e diverte\, ma costruito con una tale perfezione e ricchezza da lasciare senza fiato anche lo spettatore più accorto.\nArturo Brachetti nello spettacolo si trasforma in ben 60 figure\, molte delle quali ideate proprio per questo show ed altre provenienti dal suo amato repertorio. Darà vita così ad alcune icone della musica pop\, ai protagonisti di alcune favole\, a personaggi famosi del cinema e delle serie televisive… Lo spettacolo ha un ritmo travolgente – per ogni cambio\, meno di due secondi\, il che pone Brachetti imbattuto nel Guinnes dei primati – ed è costruito in continuo crescendo: oltre a essere un esempio di trasformismo ad altissimo livello\, l’artista vi intreccia altre interessanti discipline come le ombre cinesi\, il mimo\, la chapeaugraphie\, la i sand painting… \nPer gli acquisti invitiamo a rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti e agli altri consueti punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o di accedere al sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Notre Dame de Paris
DESCRIPTION:In seguito al rinvio del tour 2020 di Notre Dame de Paris\, dovuto allo Stato d’Emergenzaper la situazione pandemica che sta interessando l’Italia e il resto del mondo\,\nla tourn e dell’opera popolare pi  amata di sempre si prepara a tornare in scena e lo\nfa rinnovando il calendario\, a partire dall’autunno 2021 e per tutto il 2022. Oltre alle date\ngià annunciate in precedenza\, si aggiunge un nuovo appuntamento a Trieste\, presso il\nPoliteama Rossetti\, dal 16 al 20 febbraio 2022.\nPietra miliare dello spettacolo italiano e mondiale\, Notre Dame de Paris ha stupito milioni\ndi spettatori con il fascino di un’opera che non finir  mai di emozionare\, raccontando il\nmondo moderno attraverso una storia di tempi passati. L’eternit  dell’amore risuona\npotente nelle musiche\, nei passi e nelle coreografie\, nelle parole e nelle azioni dei\nprotagonisti\, colmando gli occhi dello spettatore di meraviglia per uno show che si fa\namare ogni volta di più.\nNOTRE DAME DE PARIS racchiude un’alchimia unica e irripetibile\, la firma\ninconfondibile di Riccardo Cocciante rende le musiche sublimi\, regalando allo\nspettacolo un carattere universale. Il magistrale adattamento di un romanzo\nemozionante\, come quello scritto da Victor Hugo\, ad opera di Luc Plamondon e\ndi Pasquale Panella\, diretto dal sapiente regista Gilles Maheu\, si affianca alle\ncoreografie e ai movimenti di scena ideati da Martino Müller. I costumi sono\ndi Fred Sathal e le scene di Christian Ratz. Un team di artisti di primo livello che ha reso\nquest’opera un assoluto capolavoro.\nIl cast dello spettacolo   composto da alcuni degli artisti che hanno fatto sognare il\npubblico nel corso degli anni\, per l’intensit  dell’interpretazione e l’eccellenza della\nperformance.\nLa tourn e dello show pi  importante mai realizzato in Europa\, prodotto da David e\nClemente Zard\, in collaborazione con Enzo Product Ltd\,   interamente curata e\ndistribuita da Vivo Concerti.
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SUMMARY:Tre momenti dedicati al Giorno della Memoria
DESCRIPTION:Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia quest’anno declina in tre appuntamenti l’impegno che tradizionalmente dedica al Giorno della Memoria\, nella certezza che una pagina di storia così buia sia importante offra – anche attraverso il linguaggio del teatro – un monito su cui riflettere\, perché quanto avvenuto in passato non possa più ripetersi. Le iniziative rientrano nel programma promosso dal Comune di Trieste. \nDei tre momenti\, uno – quello della mattina di giovedì 27 gennaio – è riservato alle scuole e presenta un lavoro che lo Stabile regionale sta attuando con alcuni gruppi di studenti del Liceo Petrarca\, nella convinzione che la riflessione sulla Storia e sulla Shoah abbia senso se condotta assieme alle giovani generazioni\, che avranno in mano il futuro. \nGli altri due appuntamenti – il 26 e il 27 gennaio – sono rivolti a tutto il pubblico interessato. \nSi inizia mercoledì 26 gennaio alle ore 17\, quando – a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti – al Politeama Rossetti verrà proiettato il video “Trieste e la Memoria – Un viaggio nella città” sulla drammaturgia di Paola Pini e a cura di Paolo Valerio. Ne sono interpreti Emanuele Fortunati\, Francesco Migliaccio\, Riccardo Maranzana\, Ester Galazzi\, Jacopo Morra\, Maria Grazia Plos. L’autrice\, il regista e alcuni attori saranno presenti in sala e introdurranno il video realizzato lo scorso anno dallo Stabile regionale\, proprio in occasione del Giorno della Memoria\, e trasmesso soltanto in streaming\, poiché allora le sale teatrali erano chiuse al pubblico.\nPer questo motivo è sembrato bello ripartire proprio dalla proiezione\, per godere assieme e su grande schermo del messaggio fondamentale e del collage di immagini di Trieste\, testimonianze\, notizie… Il video infatti traccia un itinerario circolare\, che prevede – partendo e facendo ritorno alla dimensione poetica del Politeama Rossetti – di attraversare Trieste sostando in alcuni luoghi simbolo legati all’occupazione nazista della città\, dal settembre 1943 all’aprile 1945 e alla presenza importante\, storica della comunità ebraica. Luoghi in cui la memoria è scolpita nelle pietre: su quegli sfondi gli attori dello Stabile interpretano toccanti testimonianze.\nIn “Trieste e la Memoria – Un viaggio nella città”\, infatti\, si è deciso di dar voce a chi fu vittima o si trovò a vagare in quella multiforme zona grigia che Primo Levi tanto bene descrisse ed in cui fu necessario scegliere – come è sempre necessario scegliere – con coraggio e limpidità d’animo nelle questioni grandi e piccole\, etiche e morali che la vita costantemente ci pone.  \nGiovedì 27 gennaio alle 18.30 si assisterà alla Sala Bartoli (biglietto unico a 5 euro) alla lettura scenica di Riccardo Maranzana intitolata “Comandante ad Auschwitz”\, adattamento dal libro omonimo di Rudolf Höss. La lettura scenica sarà accompagnata al pianoforte da Riccardo Morpurgo.\n«Come uomo di teatro – racconta Riccardo Maranzana – sono sempre stato fortemente incuriosito dal processo di trasformazione\, sia esso mentale\, psicologico\, fisico\, degli esseri umani: quel processo lento e impercettibile che giorno dopo giorno porta noi umani a fare cose che non avremmo mai immaginato di poter fare\, nel bene e nel male. In questo caso nel male. Nel male assoluto. Quale misterioso processo trasforma un “buon padre di famiglia” in un assassino seriale’ Quali insondabili percorsi portano l’uomo “pacifico” a essere responsabile diretto di migliaia e migliaia di omicidi’».\n«Se il Führer in persona aveva ordinato la “soluzione finale” della questione ebraica – scrive Rudolf Höss – un vecchio nazionalsocialista\, e tanto più un ufficiale delle SS come ero io\, non poteva neppure pensare di entrare nel merito. “Il Führer comanda\, noi obbediamo”\, non era certo una frase né uno slogan per noi. Era un concetto preso terribilmente sul serio». \nVa infine ricordato – e posto all’attenzione delle scuole – il collegamento gratuito in streaming su Vimeo del 27 gennaio alle ore 10.45 in cui sarà presentato il progetto “Memoria 2022 – un laboratorio teatrale” a cura di Paola Pini\, Andrea Germani e Riccardo Maranzana realizzato con tre classi del Liceo Petrarca nell’ambito dell’attività PTCO. Il laboratorio condurrà a uno spettacolo in scena a maggio 2022 alla Sala Bartoli. Il lavoro indaga sulla figura di Odilo Lotario Globočnik\, parla di pietre d’inciampo e riflette sull’occupazione nazista dell’Adriatisches Künstenlad. Alla fine della presentazione – che avverrà in diretta dal Liceo Petrarca di Trieste – le scuole potranno assistere in streaming al video “Trieste e la Memoria – Un viaggio nella città”. \nBiglietti e informazioni sono disponibili presso la Biglietteria del Politeama Rossetti e tutti i consueti punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511. Si ricorda che l’accesso a Teatro è consentito solo ai titolari di Super Green Pass muniti di mascherina FFP2.
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SUMMARY:Un dono di Natale. Daniela Barcellona e le giovani stelle
DESCRIPTION:Una serata di grande spettacolo – che è anche un prezioso evento di beneficenza  – con protagonista Daniela Barcellona\, con la FVG Orchestra e numerose giovani stelle è stata annunciata per il 19 dicembre al Politeama Rossetti. Ne sono organizzatori il Rotary International e il Lions International in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Grazie all’incasso sarà acquistata un’apparecchiatura per il reparto di radiologia dell’Ospedale Infantile “Burlo Garofolo” di Trieste.\nUna serata evento che coniuga un’eccellente caratura musicale a un prezioso fine benefico: “Un dono di Natale. Daniela Barcellona e le giovani stelle” è stato presentato in conferenza stampa al Café Rossetti\, il 5 novembre\, dal Presidente del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Francesco Granbassi\, assieme a Lucia Crapesi del Rotary International e – per il Lions International – a Sergio Mina\, che porterà i saluti a nome del Governatore del Distretto 108 Ta2\, Eddi Frezza e Donatella Gustincich\, Presidente Zona A della 1^ Circoscrizione del Distretto 108 Ta2. \nAlla conferenza stampa ha presenziato la stessa Daniela Barcellona\, il mezzosoprano acclamato nei più importanti teatri di tutto il mondo\, che sarà stella e madrina di questa serata speciale\, sia nella sua dimensione di spettacolo che in quella del fine ultimo che si pone\, ossia di assicurare l’acquisto di un’apparecchiatura per il reparto di radiologia dell’Ospedale Infantile “Burlo Garofolo” di Trieste. \n“Un dono di Natale. Daniela Barcellona e le giovani stelle” andrà in scena domenica 19 dicembre alle ore 18 alla Sala Assicurazioni Generali ed i biglietti sono fin d’ora in vendita. \nNell’imminenza delle festività si accende così una luce ad indicare la via verso un futuro di speranza. È il momento in cui\, davanti all’albero di Natale\, ci si scambia un dono. Questo piccolo gesto può significare molte cose: un aiuto tangibile a chi combatte la malattia in prima linea\, procurandogli uno strumento in grado di salvare una vita; un’opportunità per chi\, ancora giovanissimo\, si affaccia al mondo dell’arte e si impegna nell’inseguire un sogno; un momento di serenità da regalare a chi avrà il piacere di vivere tutto questo a teatro. \nCon “Lo Schiaccianoci” di Tchaikovsky a fare da filo conduttore\, Daniela Barcellona e la FVG Orchestra diretta da Alessandro Vitiello\, faranno scoprire gemme musicali\, eseguite anche da giovani promesse del pianoforte\, del canto\, del violino e della danza.\nSaranno infatti in scena i solisti Alberto Olivo\, Kimika Yamagiwa\, Claudia Mavilia\, Giada Visentin. Momenti coreografici vedranno protagonisti gli allievi delle scuole di danza Cenacolo Arabesque di Ronchi dei Legionari\, Tersicore di Monfalcone\, Danza Di.E.Ci. e A.S.D Ventaglio di Trieste ed ha assicurato la sua presenza Angelo Menolascina del  corpo di ballo dell’Arena di Verona. \nSi apprezzerà il collage di esecuzioni canore\, musicali e di danza su partiture di Tchaikovsky\, Bizet\, Rossini\, Taralli\, Puccini\, Saint-Säens\, Offenbach\, brani che trascineranno il pubblico sulle spiagge di Algeri\, in una taverna di Siviglia\, a Parigi\, durante la notte di Natale…\nA conclusione della serata il coro dei Piccoli Cantori della Città di Trieste si unirà a tutti nell’augurare alla città un Buon Natale.\nLa serata – sostenuta anche da Fondazione Ernesto Illy\, Samer & Co. Shipping spa\, Bliz (Concessionarie Peugeot\, DS e Citroën) ed Urban Real Estate – sarà presenta da Maddalena Lubini. \nPer biglietti – con prezzi da 20 a 50 euro – si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, agli altri consueti punti vendita\, o acquistare via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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