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SUMMARY:Ghost
DESCRIPTION:Attesissimo\, e preannunciato fin dalla presentazione della stagione 2021-2022 è sicuramente il musical “Ghost” tratto dall’omonimo film della Paramount Pictures e scritto da Bruce Joel Rubin che racconta l’eterna storia d’amore tra Sam e Molly. Rendono l’appuntamento irrinunciabile\, un cast eccellente capitanato Giulia Sol – artista di punta di “Tale e Quale Show” – e da Mirko Ranù il cui talento è già noto alla platea del Rossetti che lo ha ammirato in “Priscilla”. La regia e la scenografia sono di Federico Bellone firma internazionale che ha contribuito al trionfo in Italia di grandi musical come “Mary Poppins”\, “Dirty Dancing”\, “A qualcuno piace caldo” e gli effetti speciali per il fantasma di Sam e gli altri personaggi che prendono forma entrando e uscendo dai corpi o passando attraverso le porte\, nascono dalla brillante mano di Paolo Carta\, un mago dell’illusionismo capace di sorprendere lo spettatore più che con la tecnologia con trucchi da vecchio artigiano dell’inganno. Lo spettacolo sarà in scena al Politeama Rossetti dal 4 al 6 marzo.
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SUMMARY:Arsenico e vecchi merletti
DESCRIPTION:Lo spettacolo è stato riprogrammato a partire da sabato 19 febbraioIn “Arsenico e vecchi merletti” brillano due vere stelle del teatro italiano\, Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini\, nel ruolo delle due protagoniste\, le zie Abby e Martha. Alla commedia\, la loro eccellente scuola offre un contributo inestimabile: «Abbiamo spiato modi e toni di una superba complicità che per la prima volta le ha unite a teatro – ha scritto su Repubblica Rodolfo di Giammarco – artiste coeve e splendidamente ottantacinquenni». Le dirige Geppy Glejeses riprendendo la prima\, impeccabile regia della pièce\, firmata da Mario Monicelli. Ma alla base di tutto c’è lo humour che Joseph Kesserling inserisce in un congegno drammaturgico perfetto. \nLa commedia amata fin dal debutto nel 1941 a New York ebbe molte edizioni fortunate\, fra cui il celebre film di Frank Capra del 1944 con Gary Grant. La trama esilarante è intessuta di battute irresistibili: il critco Mortimer Brewster\, appena sposato\, ritorna dalle zie\, per dar loro la gioiosa notizia. Le due vecchiette sono però assai singolari: affittano camere e “aiutano” i loro anziani inquilini a lasciare la vita con il sorriso\, grazie a un intruglio di rosolio e veleno. Il fratello di Mortimer\, Teddy – convinto di essere Roosvelt – è costantemente impegnato in cantina nello scavo del “Canale di Panama”\, buche dove i corpi vengono sepolti. Scoperto il folle “hobby” delle zie\, Mortimer vuol porvi fine ma arriva un altro fratello\, un criminale vero… Sconvolto\, Mortimer vuol lasciare la moglie per evitarle una famiglia di folli omicidi\, ma un’incredibile rivelazione delle zie lo salva.
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SUMMARY:Replica Solo di Arturo Brachetti
DESCRIPTION:“Una replica straordinaria di “Solo”\, lo show di Arturo Brachetti\, è stata programmata per giovedì 17 febbraio\, e anticipa quella originariamente annunciata per il 18 febbraio per cui i posti sono ormai esauriti. I biglietti per la nuova replica sono già in vendita”.\nIl Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia annuncia con soddisfazione che è stato necessario aprire una nuova replica dello show “Solo” di e con Arturo Brachetti\, per soddisfare la richiesta del pubblico dopo che i posti messi in vendita per la serata del 18 febbraio sono andati completamente esauriti. \nGrazie alla disponibilità dell’artista – acclamato in tutto il mondo\, assoluto Maestro del trasformismo – il Politeama Rossetti è in grado di programmare una nuova data dello spettacolo\, per giovedì 17 febbraio. I biglietti sono già in vendita. \n“Solo” è uno spettacolo gioioso e sorprendente\, adatto al pubblico di tutte le età perché incanta e diverte\, ma costruito con una tale perfezione e ricchezza da lasciare senza fiato anche lo spettatore più accorto.\nArturo Brachetti nello spettacolo si trasforma in ben 60 figure\, molte delle quali ideate proprio per questo show ed altre provenienti dal suo amato repertorio. Darà vita così ad alcune icone della musica pop\, ai protagonisti di alcune favole\, a personaggi famosi del cinema e delle serie televisive… Lo spettacolo ha un ritmo travolgente – per ogni cambio\, meno di due secondi\, il che pone Brachetti imbattuto nel Guinnes dei primati – ed è costruito in continuo crescendo: oltre a essere un esempio di trasformismo ad altissimo livello\, l’artista vi intreccia altre interessanti discipline come le ombre cinesi\, il mimo\, la chapeaugraphie\, la i sand painting… \nPer gli acquisti invitiamo a rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti e agli altri consueti punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o di accedere al sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Notre Dame de Paris
DESCRIPTION:In seguito al rinvio del tour 2020 di Notre Dame de Paris\, dovuto allo Stato d’Emergenzaper la situazione pandemica che sta interessando l’Italia e il resto del mondo\,\nla tourn e dell’opera popolare pi  amata di sempre si prepara a tornare in scena e lo\nfa rinnovando il calendario\, a partire dall’autunno 2021 e per tutto il 2022. Oltre alle date\ngià annunciate in precedenza\, si aggiunge un nuovo appuntamento a Trieste\, presso il\nPoliteama Rossetti\, dal 16 al 20 febbraio 2022.\nPietra miliare dello spettacolo italiano e mondiale\, Notre Dame de Paris ha stupito milioni\ndi spettatori con il fascino di un’opera che non finir  mai di emozionare\, raccontando il\nmondo moderno attraverso una storia di tempi passati. L’eternit  dell’amore risuona\npotente nelle musiche\, nei passi e nelle coreografie\, nelle parole e nelle azioni dei\nprotagonisti\, colmando gli occhi dello spettatore di meraviglia per uno show che si fa\namare ogni volta di più.\nNOTRE DAME DE PARIS racchiude un’alchimia unica e irripetibile\, la firma\ninconfondibile di Riccardo Cocciante rende le musiche sublimi\, regalando allo\nspettacolo un carattere universale. Il magistrale adattamento di un romanzo\nemozionante\, come quello scritto da Victor Hugo\, ad opera di Luc Plamondon e\ndi Pasquale Panella\, diretto dal sapiente regista Gilles Maheu\, si affianca alle\ncoreografie e ai movimenti di scena ideati da Martino Müller. I costumi sono\ndi Fred Sathal e le scene di Christian Ratz. Un team di artisti di primo livello che ha reso\nquest’opera un assoluto capolavoro.\nIl cast dello spettacolo   composto da alcuni degli artisti che hanno fatto sognare il\npubblico nel corso degli anni\, per l’intensit  dell’interpretazione e l’eccellenza della\nperformance.\nLa tourn e dello show pi  importante mai realizzato in Europa\, prodotto da David e\nClemente Zard\, in collaborazione con Enzo Product Ltd\,   interamente curata e\ndistribuita da Vivo Concerti.
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SUMMARY:Tre momenti dedicati al Giorno della Memoria
DESCRIPTION:Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia quest’anno declina in tre appuntamenti l’impegno che tradizionalmente dedica al Giorno della Memoria\, nella certezza che una pagina di storia così buia sia importante offra – anche attraverso il linguaggio del teatro – un monito su cui riflettere\, perché quanto avvenuto in passato non possa più ripetersi. Le iniziative rientrano nel programma promosso dal Comune di Trieste. \nDei tre momenti\, uno – quello della mattina di giovedì 27 gennaio – è riservato alle scuole e presenta un lavoro che lo Stabile regionale sta attuando con alcuni gruppi di studenti del Liceo Petrarca\, nella convinzione che la riflessione sulla Storia e sulla Shoah abbia senso se condotta assieme alle giovani generazioni\, che avranno in mano il futuro. \nGli altri due appuntamenti – il 26 e il 27 gennaio – sono rivolti a tutto il pubblico interessato. \nSi inizia mercoledì 26 gennaio alle ore 17\, quando – a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti – al Politeama Rossetti verrà proiettato il video “Trieste e la Memoria – Un viaggio nella città” sulla drammaturgia di Paola Pini e a cura di Paolo Valerio. Ne sono interpreti Emanuele Fortunati\, Francesco Migliaccio\, Riccardo Maranzana\, Ester Galazzi\, Jacopo Morra\, Maria Grazia Plos. L’autrice\, il regista e alcuni attori saranno presenti in sala e introdurranno il video realizzato lo scorso anno dallo Stabile regionale\, proprio in occasione del Giorno della Memoria\, e trasmesso soltanto in streaming\, poiché allora le sale teatrali erano chiuse al pubblico.\nPer questo motivo è sembrato bello ripartire proprio dalla proiezione\, per godere assieme e su grande schermo del messaggio fondamentale e del collage di immagini di Trieste\, testimonianze\, notizie… Il video infatti traccia un itinerario circolare\, che prevede – partendo e facendo ritorno alla dimensione poetica del Politeama Rossetti – di attraversare Trieste sostando in alcuni luoghi simbolo legati all’occupazione nazista della città\, dal settembre 1943 all’aprile 1945 e alla presenza importante\, storica della comunità ebraica. Luoghi in cui la memoria è scolpita nelle pietre: su quegli sfondi gli attori dello Stabile interpretano toccanti testimonianze.\nIn “Trieste e la Memoria – Un viaggio nella città”\, infatti\, si è deciso di dar voce a chi fu vittima o si trovò a vagare in quella multiforme zona grigia che Primo Levi tanto bene descrisse ed in cui fu necessario scegliere – come è sempre necessario scegliere – con coraggio e limpidità d’animo nelle questioni grandi e piccole\, etiche e morali che la vita costantemente ci pone.  \nGiovedì 27 gennaio alle 18.30 si assisterà alla Sala Bartoli (biglietto unico a 5 euro) alla lettura scenica di Riccardo Maranzana intitolata “Comandante ad Auschwitz”\, adattamento dal libro omonimo di Rudolf Höss. La lettura scenica sarà accompagnata al pianoforte da Riccardo Morpurgo.\n«Come uomo di teatro – racconta Riccardo Maranzana – sono sempre stato fortemente incuriosito dal processo di trasformazione\, sia esso mentale\, psicologico\, fisico\, degli esseri umani: quel processo lento e impercettibile che giorno dopo giorno porta noi umani a fare cose che non avremmo mai immaginato di poter fare\, nel bene e nel male. In questo caso nel male. Nel male assoluto. Quale misterioso processo trasforma un “buon padre di famiglia” in un assassino seriale’ Quali insondabili percorsi portano l’uomo “pacifico” a essere responsabile diretto di migliaia e migliaia di omicidi’».\n«Se il Führer in persona aveva ordinato la “soluzione finale” della questione ebraica – scrive Rudolf Höss – un vecchio nazionalsocialista\, e tanto più un ufficiale delle SS come ero io\, non poteva neppure pensare di entrare nel merito. “Il Führer comanda\, noi obbediamo”\, non era certo una frase né uno slogan per noi. Era un concetto preso terribilmente sul serio». \nVa infine ricordato – e posto all’attenzione delle scuole – il collegamento gratuito in streaming su Vimeo del 27 gennaio alle ore 10.45 in cui sarà presentato il progetto “Memoria 2022 – un laboratorio teatrale” a cura di Paola Pini\, Andrea Germani e Riccardo Maranzana realizzato con tre classi del Liceo Petrarca nell’ambito dell’attività PTCO. Il laboratorio condurrà a uno spettacolo in scena a maggio 2022 alla Sala Bartoli. Il lavoro indaga sulla figura di Odilo Lotario Globočnik\, parla di pietre d’inciampo e riflette sull’occupazione nazista dell’Adriatisches Künstenlad. Alla fine della presentazione – che avverrà in diretta dal Liceo Petrarca di Trieste – le scuole potranno assistere in streaming al video “Trieste e la Memoria – Un viaggio nella città”. \nBiglietti e informazioni sono disponibili presso la Biglietteria del Politeama Rossetti e tutti i consueti punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511. Si ricorda che l’accesso a Teatro è consentito solo ai titolari di Super Green Pass muniti di mascherina FFP2.
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SUMMARY:Un dono di Natale. Daniela Barcellona e le giovani stelle
DESCRIPTION:Una serata di grande spettacolo – che è anche un prezioso evento di beneficenza  – con protagonista Daniela Barcellona\, con la FVG Orchestra e numerose giovani stelle è stata annunciata per il 19 dicembre al Politeama Rossetti. Ne sono organizzatori il Rotary International e il Lions International in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Grazie all’incasso sarà acquistata un’apparecchiatura per il reparto di radiologia dell’Ospedale Infantile “Burlo Garofolo” di Trieste.\nUna serata evento che coniuga un’eccellente caratura musicale a un prezioso fine benefico: “Un dono di Natale. Daniela Barcellona e le giovani stelle” è stato presentato in conferenza stampa al Café Rossetti\, il 5 novembre\, dal Presidente del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Francesco Granbassi\, assieme a Lucia Crapesi del Rotary International e – per il Lions International – a Sergio Mina\, che porterà i saluti a nome del Governatore del Distretto 108 Ta2\, Eddi Frezza e Donatella Gustincich\, Presidente Zona A della 1^ Circoscrizione del Distretto 108 Ta2. \nAlla conferenza stampa ha presenziato la stessa Daniela Barcellona\, il mezzosoprano acclamato nei più importanti teatri di tutto il mondo\, che sarà stella e madrina di questa serata speciale\, sia nella sua dimensione di spettacolo che in quella del fine ultimo che si pone\, ossia di assicurare l’acquisto di un’apparecchiatura per il reparto di radiologia dell’Ospedale Infantile “Burlo Garofolo” di Trieste. \n“Un dono di Natale. Daniela Barcellona e le giovani stelle” andrà in scena domenica 19 dicembre alle ore 18 alla Sala Assicurazioni Generali ed i biglietti sono fin d’ora in vendita. \nNell’imminenza delle festività si accende così una luce ad indicare la via verso un futuro di speranza. È il momento in cui\, davanti all’albero di Natale\, ci si scambia un dono. Questo piccolo gesto può significare molte cose: un aiuto tangibile a chi combatte la malattia in prima linea\, procurandogli uno strumento in grado di salvare una vita; un’opportunità per chi\, ancora giovanissimo\, si affaccia al mondo dell’arte e si impegna nell’inseguire un sogno; un momento di serenità da regalare a chi avrà il piacere di vivere tutto questo a teatro. \nCon “Lo Schiaccianoci” di Tchaikovsky a fare da filo conduttore\, Daniela Barcellona e la FVG Orchestra diretta da Alessandro Vitiello\, faranno scoprire gemme musicali\, eseguite anche da giovani promesse del pianoforte\, del canto\, del violino e della danza.\nSaranno infatti in scena i solisti Alberto Olivo\, Kimika Yamagiwa\, Claudia Mavilia\, Giada Visentin. Momenti coreografici vedranno protagonisti gli allievi delle scuole di danza Cenacolo Arabesque di Ronchi dei Legionari\, Tersicore di Monfalcone\, Danza Di.E.Ci. e A.S.D Ventaglio di Trieste ed ha assicurato la sua presenza Angelo Menolascina del  corpo di ballo dell’Arena di Verona. \nSi apprezzerà il collage di esecuzioni canore\, musicali e di danza su partiture di Tchaikovsky\, Bizet\, Rossini\, Taralli\, Puccini\, Saint-Säens\, Offenbach\, brani che trascineranno il pubblico sulle spiagge di Algeri\, in una taverna di Siviglia\, a Parigi\, durante la notte di Natale…\nA conclusione della serata il coro dei Piccoli Cantori della Città di Trieste si unirà a tutti nell’augurare alla città un Buon Natale.\nLa serata – sostenuta anche da Fondazione Ernesto Illy\, Samer & Co. Shipping spa\, Bliz (Concessionarie Peugeot\, DS e Citroën) ed Urban Real Estate – sarà presenta da Maddalena Lubini. \nPer biglietti – con prezzi da 20 a 50 euro – si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, agli altri consueti punti vendita\, o acquistare via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Nunsense… le amiche di Maria
DESCRIPTION:Al Politeama Rossetti il 17 e 18 dicembre il divertimento va a ritmo di… musical. Arriva infatti “Nunsense… le amiche di Maria” di Dan Goggin. Musical dei record Off-Broadway con 8 anni di repliche continuative\, in Italia arriva nella regia e coreografia di Fabrizio Angelini e con un notevole cast capeggiato da Fioretta Mari.  “Nunsense” è in programma al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia per il cartellone Musical ed Eventi.\nVa in scena venerdì 17 e sabato 18 ottobre alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti il musical “Nunsense” di Dan Goggin produzione della Compagnia dell’Alba con il Teatro Stabile d’Abruzzo\, che si avvarrà della regia e delle coreografie di Fabrizio Angelini. \n«Abbiamo visto insieme questo spettacolo a New York nel 1992\, e fu esilarante» raccontano Fabrizio Angelini e Gianfranco Vergoni che assieme hanno curato traduzione e adattamento del musical nella sua edizione italiana. «Ci colpirono la sua vena simpaticamente ironica\, e il fatto che tutto avvenisse davvero lì\, in quel momento\, quasi improvvisato insieme al pubblico da questo gruppo di suore che erano delle eccellenti performer talmente straordinarie da non sembrarlo. Già allora pensammo che sarebbe stato un esempio di lavoro interessante anche con delle attrici nostrane. Il testo ci capitò per caso tra le mani qualche anno dopo nel negozio di Samuel French a Londra e riuscimmo successivamente a recuperare anche il cd con le canzoni. Nella nostra versione\, in particolare nella traduzione e nell’adattamento\, la vicenda è trasferita in Italia ai giorni nostri\, per il desiderio di arrivare più direttamente al cuore degli spettatori. Le  suore sono ben calate nella vita di oggi con tutti i nessi e connessi\, ben informate sugli avvenimenti e sulla cronaca. Nonché sugli eventi televisivi».\n“Nunsense” così fin dal 2010 è diventato il cavallo di battaglia della Compagnia dell’Alba\, portato in scena nella sapiente regia di Angelini e curato sul piano musicale da Gabriele De Guglielmo\,: lo spettacolo\, ora per la prima volta a Trieste promette vitalità\, buona musica e risate.\n“Nunsense” è noto come il musical delle suore\, che sono le protagoniste un po’ svitate e irresistibili del musical: Suor Uberta\, Suor Robertanna\, Suor Leonella e Suor Amnesia del Certosino Zelo… un gruppo di interpreti scatenate a partire da Fioretta Mari\, nel ruolo di Suor Maria Regina. \nScegliendo di giocare ad una partita di Bingo dalle Focolarine\, invece di stare a cena in convento\, le cinque protagoniste si salvano dalla morte per avvelenamento che – effetto della zuppa fatale al finocchio cucinata da Suor Giulia – “stende” cinquanta consorelle. Seppellirle tutte per le suore rimaste è un problema economico: ci provano\, ma quattro restano escluse dalle esequie… È così che per assicurare anche a loro un degno saluto\, le cinque suore mettono in scena uno spettacolo di beneficenza. Una trama esilarante che diviene pretesto per colpi di scena\, intrighi\, battute e soprattutto tanta irresistibile musica e coinvolgenti coreografie.  \nÈ un musical per sole performer eccellenti\, capaci di entrare perfettamente nei rispettivi personaggi e assicurare loro tutta la possibile energia e simpatia.\n“Nunsense” è stato secondo nella storia di Off-Broadway per permanenza continuativa in scena (8 anni)\, ed ha vinto diversi premi. \nLo spettacolo va in scena alla sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 il 17 e 18 dicembre per il cartellone “Musical & Eventi”. Per biglietti e prenotazioni e per acquistare nuovi abbonamenti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Valerio Lundini: Il mansplaining spiegato a mia figlia
DESCRIPTION:Personaggio dell’anno\, acclamato dalla critica e dagli addetti ai lavori\, dopo il successo in seconda serata su RAI DUE\, con le irriverenti interviste di Una Pezza di Lundini\, e dopo il tutto esaurito nelle 24 tappe di tour estivo\, Valerio Lundini arriva per la prima volta nei grandi teatri italiani con Il mansplaining spiegato a mia figlia – tour teatrale.\nI biglietti saranno in vendita a partire dalle ore 10.00 di martedì 9 novembre online su Ticketone.it e nei circuiti locali autorizzati.  \nDopo aver convinto il grande pubblico con il suo rinnovato linguaggio di comicità televisiva e aver coinvolto nelle sue interviste nonsense dai Maneskin a Frank Matano\, da Nino Frassica a J.Ax. – e tutti gli altri che si sono prestati al gioco degli improbabili interrogatori di Valerio – il comico e presentatore porta per la prima volta sui palcoscenici dei grandi teatri italiani sketch surreali\, canzoni\, giochi satirici di parole ed effetti speciali multimediali\, il tutto presentato nel suo inconfondibile stile.
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SUMMARY:Valerio Lundini: Il mansplaining spiegato a mia figlia
DESCRIPTION:Personaggio dell’anno\, acclamato dalla critica e dagli addetti ai lavori\, dopo il successo in seconda serata su RAI DUE\, con le irriverenti interviste di Una Pezza di Lundini\, e dopo il tutto esaurito nelle 24 tappe di tour estivo\, Valerio Lundini arriva per la prima volta nei grandi teatri italiani con Il mansplaining spiegato a mia figlia – tour teatrale.\nI biglietti saranno in vendita a partire dalle ore 10.00 di martedì 9 novembre online su Ticketone.it e nei circuiti locali autorizzati.  \nDopo aver convinto il grande pubblico con il suo rinnovato linguaggio di comicità televisiva e aver coinvolto nelle sue interviste nonsense dai Maneskin a Frank Matano\, da Nino Frassica a J.Ax. – e tutti gli altri che si sono prestati al gioco degli improbabili interrogatori di Valerio – il comico e presentatore porta per la prima volta sui palcoscenici dei grandi teatri italiani sketch surreali\, canzoni\, giochi satirici di parole ed effetti speciali multimediali\, il tutto presentato nel suo inconfondibile stile.
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SUMMARY:Il giovane criminale
DESCRIPTION:“Salvatore Striano protagonista de “Il giovane criminale” domani – 15 dicembre alle ore 20.30 alla Sala Bartoli ”.\nIl Festival “Se io fossi Caino”\, è dedicato al tema della detenzione e propone sia eventi che coinvolgono i detenuti\, sia proposte che intendono stimolare consapevolezza e riflessione nel pubblico. Nasce da qui l’iniziativa di presentare – il 15 dicembre alle 20.30 alla Sala Bartoli – “Il giovane criminale” di e con Salvatore Striano. L’attore – dalla cui detenzione sono nate la sua passione per la recitazione e la sua carriera (ha recitato in “Gomorra” diretto da Garrone e in “Cesare deve morire” dei fratelli Taviani) – propone un monologo tagliente ispirato a Genet in cui ripercorre alcuni momenti della sua vita segnata da continue entrate e uscite dal carcere sin da giovanissimo. Un invito ad aprire gli occhi su realtà spesso rimosse\, tenute distanti o semplicemente ignorate. \nLo Stabile regionale collabora e sostiene “Se io fossi Caino” e proporrà altri momenti a ciò legati nei prossimi mesi. \nLo spettacolo è in scena alla Sala Bartoli solo il 15 dicembre Per biglietti e prenotazioni rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Super Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.\n– – –
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DESCRIPTION:«Un antidoto alla complicazione della vita» così il celeberrimo coreografo statunitense Daniel Ezralow definisce il suo ultimo spettacolo con cui ritorna protagonista\, sul palcoscenico del Politeama\, la sua danza creativa\, gioiosa\, libera. Il suo linguaggio coreografico si sostanzia nel talento della Ezralow Dance\, un gruppo che per questo balletto sarà composto da nove ballerini italiani.L’appuntamento è per lunedì 13 dicembre alle 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti\, una serata unica con il ritorno a Trieste della danza internazionale. \n“Open” è stato scritto da Ezralow a quattro mani con la moglie Arabella Holzbog a cui si deve l’ispirazione di questo titolo: «Open: una parola che\, con le sue quattro lettere molto bilanciate ha in sé tanta energia» spiega il coreografo. «I motivi per cui ho deciso di chiamare lo spettacolo “Open” sono diversi: aperti possono essere il cuore\, la mente\, gli occhi\, una finestra. “Open” vuol dire aperto al mondo\, al lavoro\, al business\, agli altri. Bisogna guardare al presente senza remore\, appunto con mente aperta. La vita è spesso pesante\, ma abbiamo tanta energia positiva che aiuta a risolvere i problemi. Il titolo fa riferimento a un’apertura culturale ma anche stilistica. A me piace mescolare. La mia formazione non è classica\, quindi ci sono poche punte; non è neanche la break dance\, quindi non roteo tanto sulla testa. Posso però usare ognuno di questi elementi per comunicare il senso del momento». \nLo spettacolo è un susseguirsi di piccole storie espresse in numeri a effetto\, che ricorrono  talvolta alla multimedialità e mantengono vivi lo humour e l’ironia che caratterizzano sempre la danza di Daniel Ezralow\, come pure i momenti poetici e delicati e la raffinatezza di ogni gesto\, di ogni soluzione. A rendere ancor più magnetico questo spettacolo che inneggia alla libertà creativa\, al ciclo della vita\, alla fantasia creativa\, contribuisce di certo la colonna sonora su cui si muovono i danzatori: percorre il più alto e appassionante repertorio classico – da Bach a Ponchielli\, da Beethoven a Debussy\, da Chopin a Bizet – per esplodere nel finale sulle note sorprendenti di Bob Marley.\nQuesto grande maestro della danza contemporanea\, proprio pochi giorni prima della presenza di “Open” a Trieste\, ha debuttato al Teatro alla Scala\, alla prestigiosa prima di stagione avvenuta con un’opera verdiana coreografata proprio da Ezralow\, per la regia di Davide Livermore e diretta dal M° Chailly. \nLo spettacolo va in scena alla sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 solo lunedì 13 dicembre. Per biglietti e prenotazioni e si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Super Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Art
DESCRIPTION:“Art” acuta e irresistibile commedia di Yasmina Reza contamina arte e teatro per ottenere un divertente e sottile ritratto della generazione dei quarantenni\, e per riflettere con graffiante ironia sulla complessità del rapporto d’amicizia\, fra sincerità e piccole menzogne\, fra lealtà e qualche invidia. Il regista Emanuele Conte orchestra la pièce con meticolosa attenzione e vi dirige un cast giovane e dirompente: Luca Mammoli\, Enrico Pittaluga\, Graziano Sirressi. \nAlla Sala Bartoli “Art” debutta il 7 dicembre alle 19.30 per il cartellone “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: è una produzione della Fondazione Luzzati -Teatro della Tosse. \nUna serata fra amici affezionati\, Serge\, Marc e Yvan: cameratismo\, autenticità\, goliardia\, rispetto. I loro incontri sono momenti rilassanti ritagliati per condividere chiacchiere e battute\, confidenze sui rispettivi traguardi professionali\, sui guai della vita sentimentale o magari sulle aspettative di un’avventura. Non ci sarebbe nulla da mettere in discussione. Ma se in questo rapporto indagano lo sguardo acuto e la penna tagliente di Yasmina Reza\, l’esito non è affatto scontato.\nIn “Art” l’autrice francese fa proprio questo: mette in scena  tre quarantenni brillanti\, affiatati e piano piano tratteggia un profilo inaspettato di questo mondo maschile. Ecco apparire\, fra battute folgoranti e stoccate memorabili tre uomini ancora in difficoltà con le responsabilità della vita adulta\, inaspettatamente posti in grave crisi dal confronto con un’opera d’arte contemporanea…\nSi parte infatti da lì\, da un quadro completamente bianco acquistato a peso d’oro da Serge. Si tratta di un’opera molto rinomata\, ma chiaramente agli altri due amici\, l’unica reazione suscitata dal capolavoro è la perplessità. Che fare’ Scegliere la via della sincerità e dire il propio parere o trincerarsi dietro un commento di circostanza’ La discussione diviene via via più accesa e si passa dall’iniziale piano della satira sull’arte contemporanea\, ad un più profondo confronto che riguarda il loro rapporto d’amicizia. Presto emergono verità amare\, rivalità e le parole – pur divertendo molto la platea – si fanno feroci e rivelatrici di fragilità e meschinità.\nDa quella serata il rapporto fra i tre è destinato ad uscire cambiato\, e la suspance per la soluzione conclusiva avvince il pubblico almeno quanto la graffiante ironia della scrittura di Yasmina Reza. «Le sue parole – scrive nelle note alla regia Emanuele Conte – creano personaggi reali\, indagano l’intimo dei rapporti umani\, scoprono gli artifici che regolano le relazioni nella società contemporanea. Può addirittura sembrare spietata\, ma il suo è amore per la verità. (…) Quando lessi il testo per la prima volta cominciai a riconoscere nei personaggi di Serge\, Marc e Yvan le fattezze e i modi di Graziano Sirressi\, Luca Mammoli ed Enrico Pittaluga. Già alla prima lettura d’assieme\, per fortuna\, hanno dimostrato di essere gli interpreti perfetti per un testo dinamico e intelligente\, che ha nel ritmo la sua arma vincente». \nYasmina Reza\nDrammaturga\, scrittrice pluripremiata e attrice\, è nata a Parigi nel 1959. Fin dai primi testi “Conversazione dopo una sepoltura” e “La traversata dell’inverno” è rappresentata con successo. Con “Art”\, irresistibile commedia scritta nel 1994\, si rivela sul piano internazionale: la pièce raggiunge una travolgente notorietà e Sean Connery se ne innamora. La produce a New York\, si aggiudica il Tony Award e ne compra i diritti cinematografici. La maggior parte delle sue opere è tradotta in molte lingue e va in scena in tutto il mondo. Al Rossetti è stato applaudito anche “Il dio della carneficina” che – con il titolo originale “Carnage” – è anche un film di successo di Roman Polanski.  \n“Art” va in scena alla Sala Bartoli alle ore 19.30 martedì 7 e venerdì 10 dicembre\, alle ore 21 mercoledì 8\, giovedì 9 e sabato 11 dicembre e replica alle ore 17 domenica 12 dicembre. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Super Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:A riveder le stelle
DESCRIPTION:Due personalità forti e magnetiche accompagnano il pubblico in uno straordinario viaggio nella Divina Commedia: il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo e il rocker Piero Pelù sono i protagonisti di “A riveder le stelle” in scena al Politeama Rossetti solo martedì 7 dicembre alle ore 20.30.Lo spettacolo è ospite del cartellone “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \n«Siamo un mostro a due teste. Aldo rappresenta la parte razionale\, io quella totalmente irrazionale. Due facce della stessa medaglia e spero che questo aiuterà ad avvicinarsi alla pagina scritta o al racconto orale anche una nuova generazione abituata alle immagini imposte dallo schermo dello smartphone» ha detto Piero Pelù in una recente intervista mentre Aldo Cazzullo ha spiegato «L’Italia non nasce dalla guerra o dalla politica ma dalla bellezza e dalla cultura\, nasce a Firenze e nasce dai versi di Dante che è l’inventore dell’espressione Bel Paese. Per lui l’Italia ha una missione: conciliare classicità e cristianità\, da lì nasce la cultura umanista\, motivo che rende importante ancora oggi il nostro Paese nel mondo».  \nDue anime e due approcci quelle dell’insigne scrittore e del musicista “fiorentino doc”\, che trovano una chiave ricca di suggestioni e capace di abbattere le barriere generazionali\, per introdurre le platee teatrali alla scrittura di Dante e alla Divina Commedia. \nAldo Cazzullo ricostruisce parola per parola il viaggio nell’Inferno\, selezionando gli incontri più famosi e coinvolgenti e lasciando spazio a frequenti incursioni nella storia e nell’attualità: Dante invita infatti a conoscere il passato per riflettere sul presente. Feroce con coloro che antepongono l’interesse privato a quello pubblico\, il poeta sa però lodare la bellezza del Paese ed esaltare l’umanità delle sue genti. Gli spettatori intraprenderanno dunque un percorso punteggiato di musiche e immagini\, con la guida di un narratore sapiente – Aldo Cazzullo – ed avranno in Piero Pelù\, un lettore speciale e musicalissimo dei versi danteschi. \nAldo Cazzullo entra a La Stampa nel 1988 come praticante e vi lavora per quindici anni\, prima di passare al Corriere della Sera dove è inviato speciale ed editorialista. Ha raccontato i principali avvenimenti italiani e internazionali degli ultimi 25 anni\, fra cui le elezioni di Chirac\, Erdogan\, Bush\, Abu Mazen\, Netanyahu\, Sarkozy\, Obama\, Cameron\, Hollande\, Trump\, Macron\, Sanchez\, Johnson\, oltre ai referendum sull’Europa\, da quello francese su Maastricht (1992) alla Brexit. Ha firmato interviste importanti con personaggi fra i più prestigiosi. Ha seguito cinque edizioni dei Giochi Olimpici e altrettanti Mondiali di calcio. Sulla storia e sull’identità italiana ha scritto una ventina di libri\, a volte pungolando altre difendendo il nostro Paese\, da “Outlet Italia” a “La guerra dei nostri nonni” che ha venduto 200.000 copie. Un traguardo largamente superato da “A riveder le stelle. Dante\, il poeta che inventò l’Italia”\, successo editoriale pubblicato nel 2020. \nPiero Pelù Compositore\, autore\, produttore\, performer rock e attore\, cofondatore dei Litfiba\, ha pubblicato venti album di studio e sette live vendendo oltre 7 milioni di copie.  Ha collaborato in studio e on stage con artisti come Teresa De Sio\, Gianna Nannini\, Pavarotti\, Mina\, Ligabue\, Jovanotti\, Anggun\, la PFM\, Bennato\, gli Afterhours\, Andrea Appino (Zen Circus)\, Greta Thunberg e Erri De Luca\nHa studiato Scienze politiche\, musica\, teatro\, mimo e cinema. Ha pubblicato due autobiografie “Perfetto Difettoso” e “Identikit di un ribelle” e il romanzo “Spacca l’infinito” proprio nel 2021.  \n“A riveder le stelle” va in scena alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 martedì 7 dicembre. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Super Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Boomerang - gli illusionisti della danza
DESCRIPTION:“RBR Dance Company Illusionistheatre”: il nome scelto dai coreografi Cristiano Fagioli e Cristina Ledri per la compagnia di danza che hanno fondato nel 1999\, porta al proprio interno il nome delle linee metropolitane di New York che conducevano da Brooklyn a Manhattan\, un itinerario che i due hanno percorso nel periodo della loro formazione. È dunque un ricordo e un omaggio ai grandi maestri e luoghi della danza contemporanea.\nDa quel 1999 la compagnia ha fatto molta strada\, conquistandosi fama e attenzione in Italia e all’estero\, numerosi premi e importanti riscontri. Il gruppo nelle stagioni recenti si è dedicato con passione ad un tema insolito per il mondo della danza\, ma che è davvero essenziale trattare: quello della sensibilizzazione al rispetto ambientale. Da tale riflessione germina anche “Boomerang gli Illusionisti della Danza”\, un viaggio onirico che inizia con la comparsa della vita sulla terra\, la nascita dell’uomo e che si sviluppa poi in tre ambienti diversi: il primo quadro descrive attraverso coreografie fluttuanti ed illusionistiche\, l’inarrestabile scioglimento dei ghiacciai e delle nevi perenni. Nel secondo quadro veniamo trasportati nelle caotiche città del presente e l’uso sapiente di speciali fondali e proiezioni fanno sì che i danzatori possano incarnare l’uomo sempre più compresso nella gabbia di vetro della tecnologia. Nell’ultimo episodio la compagnia esplora gli abissi che non sono liberi e immensi come li immaginiamo: la plastica li invade ed i danzatori\, moltiplicandosi e sparendo\, emulano la sofferenza del mare.
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SUMMARY:Il delirio del particolare
DESCRIPTION:“Dal 24 novembre ne “Il delirio del particolare” la drammaturgia poetica e metafisica di Vitaliano Trevisan e l’impeccabile prova di attrice di Maria Paiato in scena con Carlo Valli\, Alessandro Mor diretti da Giorgio Sangati\, restituiscono a teatro il magistero dell’illustre architetto Carlo Scarpa. Maestro del Novecento\, a Trieste curò la ristrutturazione del Museo Revoltella. Lo spettacolo è ospite della stagione “Prosa” del teatro stabile del Friuli Venezia Giulia”. \nSi inizia da una citazione\, «Se non perde non è un tetto»: lo disse Frank Lloyd Wright ed è solo il “la” di un testo metafisico e poetico\, ricco di rimandi ed evocazioni\, in cui Vitaliano Trevisan fa del racconto del magistero di Carlo Scarpa il pretesto per compiere una struggente riflessione sull’arte e sulla fine.\n“Il delirio del particolare” di Vitaliano Trevisan debutta alla Sala Assicurazioni Generali mercoledì 24 novembre con Maria Paiato\, Carlo Valli\, Alessandro Mor diretti da Giorgio Sangati\, produzione del Centro Teatrale Bresciano e del Teatro Biondo di Palermo. \nLa parabola di uno dei massimi maestri dell’architettura del Novecento – Carlo Scarpa (a Trieste l’illustre architetto si occupò della ristrutturazione del Museo Revoltella) – finisce in modo improvviso e banale\, nel 1978\, in seguito alla caduta dell’uomo da una scala\, in Giappone.\nL’architetto riposa da allora nel cimitero privato su un lago che – come la grande villa confinante – egli stesso progettò per un ricco imprenditore italiano. La pièce si avvia immaginando il ritorno – dopo alcuni decenni – della vedova dell’imprenditore nella maestosa villa\, forse per venderla: lenzuola a coprire il mobilio\, aria stantia\, muffa… Da molto tempo è tramontato\, assieme allo splendore della casa\, anche il contesto economico e mondano in cui lei e il marito industriale avevano brillato.  \nMa la donna è presa da un ipnotico flusso di coscienza: al badante che la accompagna rivolge racconti e riflessioni su quel passato che l’aveva vista rinunciare alla carriera di attrice teatrale per essere moglie e madre di un figlio complicato. Su quel tempo in cui era stata al centro di un ambìto salotto culturale e in cui aveva condiviso una vita coniugale non sempre serena. E poi racconta il rapporto d’elezione con il grande architetto\, diverso da lei eppure presenza importante\, distante eppure complice\, come confida allo storico dell’arte che viene a farle visita e che studia proprio Scarpa. \n«Visitando la casa\, abbandonata da più di una ventina d’anni\, riscoprendone mano a mano gli spazi\, gli arredi e i meccanismi\, la vedova risveglia lo spirito del luogo\, e ritrova i ricordi di un’epoca\, gli anni settanta» spiega l’autore Vitaliano Trevisan. «La villa\, ormai quasi fatiscente\, con le sue muffe e i suoi licheni\, le sue condense e le sue crepe\, non solo ha mantenuto intatta la sua personalità\, ma la sua bellezza\, invecchiando\, ha perso quella perfezione (frigidità) che\, da nuova\, metteva tanto a disagio la nostra protagonista. Alla fine\, la vedova non è più così sicura di volersene liberare». \nUn terzetto d’attori intonati alla perfezione\, Carlo Valli – nel ruolo del professore d’arte – Alessandro Mor – che interpreta il badante – e Maria Paiato che con il suo immenso talento offre un ritratto impeccabile della signora protagonista\, ricamano ed esplorano ogni piega del testo\, valorizzano ogni suo dettaglio\, ogni accento. Senza che sul palcoscenico accada nulla di sensazionale\, la platea resta incatenata alle loro prove\, ai loro tratteggi che l’uno dopo l’altro pongono in luce il profilo di un artista eccentrico e geniale\, ossessivamente attento al “particolare”\, capace di racchiudere in forme architettoniche il mistero del tempo\, dello spazio\, della fine. \nGiorgio Sangati orchestra nella sua regia attenta i loro contributi\, mostrando poeticamente alla fine come l’enigma di Carlo Scarpa\, della sua arte\, della sua fine\, sia racchiuso in un poema di forme che sanno intrecciare la vita con il suo progressivo disfacimento\, la natura con l’architettura\, l’armonia della musica con la concretezza. \nLo spettacolo replica alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 dal 24 al 27 novembre e domenica 28 novembre alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Arcipelaghi
DESCRIPTION:“Una nuova produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia scandaglia rapporti familiari attraverso l’interessante lavoro scritto e diretto da Monica Codena\, “Arcipelaghi”. Lo spettacolo – di cui sei frammenti sono stati presentati al Mittelfest in forma di studio – è in scena alla Sala Bartoli dal 23 novembre con protagonisti Emanuele Fortunati\, Ester Galazzi\, Riccardo Maranzana\, Marco Morellini\, Maria Grazia Plos”.\n“Arcipelaghi”\, nuova produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, scritta e diretta da Monica Codena nasce in forma di studio per il Mittelfest2020\, che era legato al tema “eredi”.\nA fine agosto sei frammenti interpretati da Emanuele Fortunati\, Ester Galazzi\, Riccardo Maranzana\, Marco Morellini\, Maria Grazia Plos sono stati presentati nella preziosa cornice del Palazzo Pontotti-Brosadola a Cividale: sono la base da cui si è sviluppato lo spettacolo nella sua edizione completa\, in scena ora alla Sala Bartoli\, da martedì 23 a domenica 28 novembre. \nSebastian è il fratello maggiore. Non è più il ragazzo che a dieci anni suonava il piano\, cantava canzoni\, si beffava di tutti\, e rideva di sua madre. Qualcosa dentro di lui si è spezzato\, e così la vita gli è sfumata tra le mani.\nInes è la sorella maggiore: una donna autorevole che si è sempre fatta carico delle esigenze di tutta la famiglia. Gli imprevisti la disorientano\, quindi evita gli imprevisti.\nTiago è il suo compagno: conta banconote\, si occupa di questioni finanziarie\, a suo modo è un uomo piacevole e un mediocre negoziatore.\nTomas è il fratello minore: ha alle spalle un passato burrascoso\, con dei trascorsi che hanno pesato su di lui. Oggi è un insegnante ed è forse il più distante dalle dinamiche familiari.\nAlma è la sorella più piccola\, appare mite. Una bambina candida\, capace di ammaliare tutti\, ma si rivela una maga Circe che opera i suoi sortilegi.  \nCinque personaggi\, cinque membri di un nucleo familiare che ha perduto i suoi pilastri\, i genitori. Sono adulti\, una volta cresciuti non si sono mai frequentati assiduamente ma ora si ritrovano nella casa di famiglia per liberarla da mobili e suppellettili\, dopo averne concertata la vendita.\nÈ così che il pubblico li conoscerà\, sul palcoscenico\, ed e così che le loro storie\, le loro interiorità\, i loro rapporti rapiranno l’attenzione della platea.\nInterpretati con intensità da Emanuele Fortunati (Tiago)\, Ester Galazzi (Alma)\, Riccardo Maranzana (Tomas)\, Marco Morellini (Sebastian)\, Maria Grazia Plos (Ines)\, scandaglieranno profondamente le dinamiche e le emozioni vissute in un un momento doloroso: sgomberare la casa di famiglia infatti\, oltre a liberare un inquietante senso di smarrimento\, di violazione di un luogo intimo dove si è radicati\, porta alla luce ricordi\, rancori\, legami\, rimorsi\, sentimenti contrastanti che si pensavano lasciati alle spalle e che invece ritornano prepotentemente. \nÈ forse un simile portato di emozioni a scuotere Sebastian\, quando – contrariamente a quanto concertato con i fratelli – decide di ritornare sulla sua prima scelta e di opporsi alla vendita della casa in cui ha vissuto con la madre fino all’ultimo. Allora le dinamiche diventano conflittuali\, i rapporti si irrigidiscono\, c’è chi insiste violentemente\, chi desidera sbarazzarsi dell’incombenza e proseguire con l’inventario degli oggetti e l’asta e chi – come Ines\, la sorella maggiore – invece resta turbata e riconsidera la situazione\, anche perché trova un biglietto del padre che le raccomanda di curarsi di Sebastian. \nMonica Codena ha già lavorato con gli attori di riferimento dello Stabile e ha collaborato in più occasioni con il direttore Paolo Valerio: milanese\, ha studiato danza e recitazione dall’età di dieci anni\, si è diplomata attrice alla Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” nel 1985. Ha lavorato in teatro come attrice per avvicinarsi progressivamente alla coreografia e alla drammaturgia per la scena\, spaziando dal teatro musicale a performance multimediali\, allestimenti di concerti in teatri e spazi alternativi. Si occupa inoltre di elaborare contenuti per lo spettacolo e di ideare progetti e format per artisti e cantanti. \n“Arcipelaghi” va in scena alla Sala Bartoli alle ore 19.30 martedì 23 e venerdì 26 novembre\, alle ore 21 il 24\, 25 e 27 novembre e conclude domenica 28 in replica pomeridiana alle ore 17. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.  \n– – –
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SUMMARY:Piazza degli Eroi di Thomas Bernhard
DESCRIPTION:“Un grande maestro come Renato Carpentieri e un cast perfettamente intonato  a partire da Imma Villa\, diretto sapientemente da Roberto Andò\, affrontano  “Piazza degli Eroi” di Thomas Bernhard\, testo – testamento dell’autore austriaco che viene presentato per la prima volta in Italia. Lo spettacolo – in scena al Politeama Rossetti da martedì 16 novembre – è una coproduzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con il Teatro di Napoli e la Fondazione Teatro della Toscana”.\n«Vienna\, marzo 1988. Nel disegnare il suo estremo congedo dalla vita e dal teatro\, Bernhard sceglie di dare un nome e un tempo all’ottusità brutale che vede avanzare. Ma\, come sempre accade in un’opera di fantasia\, l’Austria di Bernhard è insieme un luogo concreto e una metafora. Così come lo è la piazza che dà nome al testo\, la stessa in cui nel 1938 Hitler annunciò alla folla acclamante l’Anschluss\, l’annessione dell’Austria al destino nazista della Germania» sono le parole del regista Roberto Andò a introdurre gli spettatori alla visione di “Piazza degli Eroi”\, spettacolo che vede coproduttore anche il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, assieme al Teatro di Napoli e alla Fondazione Teatro della Toscana.  \n“Piazza degli Eroi” di Thomas Bernhard\, diretto da Roberto Andò è in scena alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti dal 16 al 21 novembre\, interpretato da un cast di primo livello a partire da Renato Carpentieri e Imma Villa. \nTesto dall’estrema durezza\, spesso associato al provocatorio testamento in cui Thomas Bernhard – che morì solo un anno più tardi – disponeva che nel suo paese d’origine fosse vietato pubblicare e mettere in scena qualsiasi sua opera\, “Piazza degli Eroi” porta un messaggio importante: «Se è venuto il tempo di rappresentare in Italia “Piazza degli Eroi” – continua infatti Roberto Andò – è proprio perché\, a dispetto della inedita precisione realistica di Bernhard\, oggi per comprendere il senso di questo testo visionario e catastrofico non servono indicazioni di luogo e di tempo. Ognuno degli spettatori che assisterà a una recita di “Piazza degli Eroi”\, capirà subito che l’azione si svolge in una qualsiasi piazza da comizio\, di una qualsiasi città d’Europa. L’Austria di Bernhard (dallo scrittore intravista profeticamente nei primi consensi per Haider)\, nel giro di una trentina e passa d’anni\, è ormai ovunque. La storia del professor Schuster\, una mente matematica filosofica\, suicida per protesta contro l’avanzare della barbarie antisemita\, è raccontata dal drammaturgo in una partitura a più voci\, modulando una orchestrazione perfetta dove appaiono come relitti citazioni di altri grandi testi – tra tutti\, “Il giardino dei ciliegi” di Čechov. La piazza e le voci inneggianti che si levano a disturbare la mente sconvolta della vedova del suicida\, sono la piazza e le voci che ovunque nell’Europa smarrita di oggi invocano l’uomo forte\, “un regista che li sprofondi definitivamente nel baratro”\, come dice lo zio Robert\, il fratello del suicida\, parafrasando lo stesso Bernhard». \nAttualissimo e antesignano in modo addirittura inquietante\, Thomas Bernhard chiama dunque in causa noi\, il nostro tempo\, che troppo poco ha imparato dalla lezione del passato e che attentamente dovrebbe ascoltare voci del Novecento\, incisive e pregne di  saggezza e di dolore\, come quella di questo autore. \nRoberto Andò definisce questo testo-testamento “un unico respiro furibondo” e lo affida a Renato Carpentieri un attore che percepisce geniale\, intellettuale e complice. Ma l’intero cast – a partire da Imma Villa – appare in scena come un assieme privo di sbavature e perfettamente intonato.\nLo spettacolo ha vissuto un insolito debutto in televisione\, su Rai 5\, dettato dalle esigenze della pandemia\, ma è giunto anche alla sua naturale dimensione dal vivo\, inaugurando con successo la stagione del Teatro di Napoli e avviando una ricca tournée nazionale che lo porta ora al Politeama Rossetti. \nLo spettacolo replica alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 dal 16 al 20 novembre e domenica 21 novembre alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.  \n“LA PIAZZA DEGLI EROI”\ndi Thomas Bernhard\ntraduzione Roberto Menin\nregia Roberto Andò\ncon Renato Carpentieri\, Imma Villa\, Betti Pedrazzi\, Silvia Ajelli\, Paolo Cresta\, Francesca Cutolo\, Stefano Jotti\, Valeria Luchetti\, Vincenzo Pasquariello\, Enzo Salomone\nscene e disegno luci Gianni Carluccio\ncostumi Daniela Cernigliaro\nsuono Hubert Westkemper\nfoto di scena Lia Pasqualino\ndiritti di rappresentazione Suhrkamp Verlag – Berlino\nrappresentata in Italia da Zachar International – Milano\nproduzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Fondazione Teatro della Toscana – Teatro Nazionale \nL’ufficio stampa
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SUMMARY:Daniel Ezralow: Open
DESCRIPTION:«Un antidoto alla complicazione della vita» il coreografo Daniel Ezralow vorrebbe che “Open” fosse in sintesi questo. E lo spettacolo che da alcune stagioni riceve ovazioni a livello internazionale riesce a tradurre in termini di danza contemporanea proprio questo input. Lo dimostrano i commenti dei critici: «Ezralowincoraggia l’audience a essere aperti alla vita» scrive ad esempio Los Angeles Times e La Repubblica fa eco «“Open” è un’esplosione di energia»… Una prima edizione dello spettacolo\, ospite al Politeama nel 2013 ha raggiunto lo stesso effetto anche a Trieste. D’altra parte il nome di Daniel Ezralow è una garanziaassoluta: statunitense\, nasce come ballerino professionista nella compagnia di Paul Taylor\, è fra i fondatori delle compagnie Momix e Iso (per la quale è ballerino solista\, coreografo e direttore). Crea coreografie per importanti compagnie di danza internazionali\, lavora nel musical\, per la televisione (anche italiana\, per esempio ad “Amici di Maria De Filippi” e al Festival di Sanremo)\, in ambito sportivo\, nel cinema\, nella moda e nel mondo della musica coopera con cantanti come Sting\, U2\, David Bowie\, Pat Metheny\, Andrea Bocelli\, Ricky Martin… Nessuna prospettiva della comunicazione visiva\, della contaminazione coreografica rimane inesplorata dal genio multiforme di Ezralow che in “Open” presenta una summa del suo talento creativo in un mosaico incantevole che permette alla musica classica di dialogare con la danza contemporanea e accosta tessere pregne di umorismo ad altre delicate\, emozionanti\, inattese…
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SUMMARY:Oblivion Rhapsody
DESCRIPTION:“Il 12 e 13 novembre gli Oblivion inaugurano il nuovo cartellone dedicato al “Teatro Brillante” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. In scena al Politeama Rossetti “Oblivion Rhapsody” spettacolo che celebra il traguardo dei 10 anni di tournée raggiunto dal gruppo. Nello show anche l’inedito “History of Rock”: itinerario in 6 minuti attraverso 50 miti del rock e 53 celebri hit”.\nAgli Oblivion\, da sempre beniamini del pubblico del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, va il compito di inaugurare – venerdì 12 novembre\, con replica sabato 13 – il cartellone dedicato al “Teatro Brillante”\, una novità della Stagione 2021-2022. \n«Gli Oblivion sono i cinque sensi della satira musicale\, i cinque continenti della parodia\, i cinque gradi di separazione fra i Queen e Gianni Morandi. Li hanno definiti “atomizzatori di repertori musicali\, pusher di pillole caricaturali” ma anche “meravigliosamente superflui\, come le Piramidi”» si legge nella presentazione del gruppo «Gli Oblivion giocano con la musica e il teatro. Sono uno Spotify vivente che mastica le note e le digerisce in diretta in modi mai sentiti prima. Un OGM che spazia tra genio e follia\, giocoleria e cabaret\, intrattenimento leggero e profonda demenzialità».\nGli Oblivion sono tutto questo\, in tournée sui palcoscenici italiani\, da 10 anni: un traguardo importante\, che Graziana Borciani\, Davide Calabrese\, Francesca Folloni\, Lorenzo Scuda\, Fabio Vagnarelli hanno scelto di celebrare a modo loro\, con uno show intitolato “Oblivion Rhapsody”. \n“Oblivion Rhapsody” è la summa dell’universo Oblivion come non si è mai visto né sentito prima d’ora. Questo promettono i cinque straordinari artisti che autodefinendosi ironicamente “rigorosi cialtroni in piena crisi di mezza età” raccontano di aver condensato nello spettacolo una vera e propria sfida a sé stessi\, con un’inedita e sorprendente versione acustica della loro opera omnia. Cinque voci\, una chitarra\, un cazzotto e miliardi di parole\, suoni e note scomposti e ricomposti a prendere nuova vita. \nEcco allora che sul palcoscenico del Politeama Rossetti – sapientemente diretti da Giorgio Gallione – gli Oblivion creeranno un enorme mosaico delle loro performance più amate\, passando dalle celeberrime parodie dei classici della letteratura alla dissacrazione delle hit musicali a colpi di humour\, alle esecuzioni più rare che magari in quest’occasione saranno riscoperte con grande gusto dal pubblico.\nPoi ci sarà qualcosa di inedito: “History of Rock”. Vi è racchiusa in 6 minuti una vera e propria rapsodia che fonde 50 interpreti immortali e 53 famosissime hit a partire dal 1955 con “Rock around the clock” per giungere ai Sex Pistols\, The Doors\, Jimi Hendrix e tantissimi altri. Gli Oblivion ce li restituiranno utilizzando unicamente le loro voci\, anche per riprodurre gli strumenti musicali: batteria\, basso\, chitarra\, tastiere e synth. \n«Gioco\, paradosso\, ironia\, sorriso: questo è il Comico che vedo negli Oblivion» dice di loro il regista Gallione. «Il tutto sorretto e condito da un talento continuamente messo in discussione e da una professionalità feroce. Rivolta soprattutto “contro” sé stessi. Tutto è libero e volatile nel loro teatro\, ma nulla è affidato al caso. C’è costantemente una architettura ferrea che sostiene i loro castelli di carta. Così\, sempre\, quello che può sembrare solo uno scherzo diventa nella realtà della scena non tanto un ingrediente digestivo o ciecamente spensierato\, ma un linguaggio polifonico\, meticcio\, contaminato. Prezioso come una filigrana lucente ma usato come strumento del pensiero divergente\, del mondo alla rovescia.  Una costruzione variegata e complessa di parole e musica che gode della gioia della lingua e del pensiero\, ma che si trasforma presto in sberleffo liberatorio\, sovversione del senso comune\, ludica e ragionata aggressione alla noia».  \nLo spettacolo è in scena alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 il 12 e 13 novembre. Per biglietti e prenotazioni\, ci si rivolge alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Vittorio Sgarbi: Caravaggio
DESCRIPTION:Un viaggio attraverso la vita e la pittura di Caravaggio\, con la guida magistrale di Vittorio Sgarbi: ascoltare questo eclettico e raffinato critico e storico dell’arte addentrarsi in un mondo che attraversa con ineguagliabile sapienza e passione è per il pubblico un’esperienza davvero memorabile. Ad arricchirla e darle dimensione spettacolare saranno poi un elegante commento musicale e l’architettura visuale con le immagini delle opere più rappresentative e amate del pittore lombardo che appariranno sul palcoscenico.
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SUMMARY:Furore
DESCRIPTION:Nel 1936 il San Francisco News chiese a John Steinbeck di indagare sulle condizioni di vita dei braccianti sospinti in California soprattutto dall’Oklahoma e dall’Arkansas\, a causa delle terribili tempeste di sabbia e dalla conseguente siccità che avevano reso sterili quelle terre coltivate a cotone. Il risultato di quell’indagine fu una serie di articoli da cui l’autore americano generò nel 1939 il romanzo “Furore”. \n Ciò che ora vediamo in scena è il racconto di come John Steinbeck trasformò quella decisiva esperienza giornalistica\, umana e politica in grande letteratura. «Forse non c’è un attore\, nel panorama teatrale italiano\, più in grado di Massimo Popolizio di prestare al potentissimo narratore un corpo e una voce adeguati alla grandezza letteraria del modello» dice Emanuele Trevi che firma l’adattamento. «Leggendo “Furore”\, impariamo ben presto a conoscere il personaggio senza nome che muove i fili della storia. Nulla gli è estraneo: conosce il cuore umano e la disperazione dei derelitti\, ma a differenza di loro conosce anche le cause del loro destino\, le dinamiche ineluttabili dell’ingiustizia sociale\, le relazioni che legano le storie dei singoli al paesaggio naturale\, agli sconvolgimenti tecnologici\, alle incertezze del clima». \nTemi di sconcertante attualità restituiti dal caleidoscopio di suoni del vivo dal percussionista Giovanni Lo Cascio e dall’interpretazione di Popolizio che come scrive il critico di Repubblica «Frugale\, dalla parte di un’umanità che arranca\, dice ed “è” la tragedia. Furente impresa fuori catalogo».
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SUMMARY:Miracoli metropolitani
DESCRIPTION:Il divertente “Thanks for Vaselina”\, poi “Animali da Bar”\, che il drammaturgo e regista Gabriele Di Luca definisce i testi più esistenzialisti\, e “Cous Cous Klan”\, il più distopico… passo dopo passo\, il linguaggio disincantato e incisivo di Carrozzeria Orfeo ha conquistato il pubblico\, nel panorama nazionale come pure al Politeama Rossetti. \nUna conquista assolutamente trasversale\, che ha abbattuto confini fra generazioni e tipi di preparazione culturale o aspettative: gli artisti di Carrozzeria Orfeo\, attraverso la loro cifra originale e diretta\, sanno rivolgersi a una platea molto vasta. \nLo fanno anche con “Miracoli metropolitani” l’ultimo loro lavoro che l’autore indica come il testo più politico della loro produzione: si svolge in una vecchia carrozzeria riadattata a cucina per preparare cibo a domicilio per intolleranti alimentari\, mentre fuori il mondo ed il futuro sono minacciati da una guerra\, dall’inquina- mento e dalla dissoluzione dei rapporti umani veri\, sostituiti da quelli “malati” del web. «È il testo in cui il calco umano e drammatico risulta essere più profondo» spiega Di Luca. «L’alimentazione\, il rapporto con il cibo come forma di compensazione al dolore\, come alienazione di un Occidente decadente e sovralimentato\, sempre più distratto e imprigionato dai suoi passatempi superflui\, la questione ambientale\, la solitudine e la responsabilità: sono questi i temi attorno ai quali di sviluppa il mondo di “Miracoli metropolitani”. Un mondo stupido… uno spettacolo dove si riderà tanto\, ma dove non si sta ridendo affatto».
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SUMMARY:Premio Asteroide alla carriera al regista Abel Ferrara
DESCRIPTION:Trieste Science+Fiction Festival\, in programma dal 27 ottobre al 3 novembre dal vivo nel capoluogo giuliano e online sulla piattaforma SciFiClub di MYmovies\, assegna per la sua 21° edizione il Premio Asteroide alla carriera al regista Abel Ferrara\, cineasta di culto e maestro del cinema di genere. \nAbel Ferrara presenzierà alla manifestazione triestina e ritirerà il premio durante la cerimonia ufficiale al Politeama Rossetti in data lunedì 1 novembre alle ore 20.00. A seguire verrà proiettato in anteprima il suo ultimo film “Zeros and Ones”\, un thriller dai toni noir con protagonista l’attore Ethan Hawke che parla di lockdown e guerra\, pericolo e spionaggio\, soldati americani\, intermediari cinesi\, santi mediorientali\, provocatori\, diplomatici\, agenti marci del KGB e del Mossad\, informatori\, assassini e ribelli. Scritto durante la prima fase della pandemia\, il film segue le vicende di JJ\, un soldato americano in una Roma all’indomani di un assedio apocalittico\, in lockdown a causa di un’epidemia e di una guerra imprecisata. Il Vaticano è stato colpito da numerose esplosioni e il protagonista dovrà agire per lottare contro un nemico sconosciuto che minaccia l’intero mondo. \nNato nel Bronx\, a New York\, nel 1951\, Abel Ferrara ha diretto il suo primo Super 8 da ragazzo e ha presto collaborato con gli sceneggiatori Nicholas St. John e John McIntyre. Nei tardi anni ’70 ha iniziato a dirigere i suoi primi film\, The Driller Killer (1979) e L’angelo della vendetta (1981). Negli anni ’90 con il neo-noir King of New York (1990) arrivano i grandi successi internazionali. Il cattivo tenente\, con Harvey Keitel\, viene presentato al Festival di Cannes nel 1992 in Un Certain Regard. L’anno dopo Ferrara torna a Cannes con Ultracorpi – L’invasione continua (adattamento dell’omonimo romanzo di fantascienza di Jack Finney\, già portato sullo schermo da Don Siegel nel 1956 e da Philip Kaufman nel 1978). Selezionato alla Berlinale nel 1995\, The Addiction\, con Christopher Walken\, è un horror nichilista in b/n sui temi del vampirismo\, mentre Fratelli\, con Benicio Del Toro\, Christopher Walken e Isabella Rossellini vince due premi alla Mostra di Venezia nel 1996. Nel 1998 realizza il film New Rose Hotel\, con Asia Argento\, liberamente tratto dall’omonimo racconto dell’autore cyberpunk William Gibson. Mary\, con Juliette Binoche\, Forest Whitaker e Heather Graham\, vince quattro premi a Venezia nel 2005. Nel 2007 gira Go Go Tales\, di nuovo con Asia Argento\, sorta di seguito di King of New York. Nel 2011 Ferrara ha ottenuto il Pardo d’onore a Locarno. Gli anni 2010 hanno segnato la collaborazione di Ferrara con Willem Dafoe\, che ha interpretato il fanta-apocalittico 4:44 L’ultimo giorno sulla Terra (2012)\, presentato a Venezia\, Alive in France (2017)\, documentario sulla sua carriera di musicista rock\, presentato a Cannes alla Quinzaine\, Pasolini (2014)\, pure presentato a Venezia\, l’autobiografico Tommaso (2019)\, storia di un cineasta americano che vive a Roma con la sua famiglia\, e il recente Siberia\, proiettato all’ultima Berlinale e ispirato al Libro Rosso di C.G.Jung. Il suo ultimo lungometraggio Zeroes and Ones ha vinto il premio per la miglior regia al Festival di Locarno.
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SUMMARY:Trieste Science Fiction Festival 2021
DESCRIPTION:La ventunesima edizione del Trieste Science+Fiction Festival\, il più importante eventoitaliano dedicato alla fantascienza e alle meraviglie del possibile organizzato e promosso\ndal Centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella\nUnderground\, si terrà dal 27 ottobre al 3 novembre 2021.\n“La 21esima edizione del TS+FF è progettata per svolgersi con formula ibrida\, in\npresenza e on-line – dichiara Daniele Terzoli\, presidente de La Cappella Underground –\ncon il ritorno del pubblico in presenza nelle sedi tradizionali del festival ma aperto anche\nalla partecipazione su web\, dopo l’esperienza virtuale dell’anno scorso che ha portato a un\ndeciso allargamento della fanbase su scala nazionale: un festival per il 21esimo secolo\,\ndisegnato secondo un modello “smart”\, immaginato in funzione della nuova quotidianità e\ndel mondo digitale\, costruito su un’idea di sostenibilità e pensato per andare incontro alle\nesigenze di tutti gli spettatori.”\nIl Trieste Science+Fiction Festival\, con la conferma della partnership con MYmovies\,\nsi svolgerà infatti anche quest’anno in un’edizione ibrida\, con modalità di partecipazione\nonline e dal vivo in quattro diverse sale: la sala del Politeama Rossetti (con una platea\nda 960 posti)\, il Teatro Miela e il Cinema Ariston di Trieste\, e la sala virtuale di MYmovies\,\nsito leader in Italia nell’informazione cinematografica.
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SUMMARY:Piccole Donne - Il musical di Broadway
DESCRIPTION:La Compagnia dell’Alba quest’anno affronta il musical che nel 2005 a Broadway ha ottenuto un deciso successo ripercorrendo il celeberrimo libro di Louisa May Alcott: con le musiche di Jason Howland\, il libretto di Allan Knee e le liriche di Mindi Dickstein. Il romanzo\, inserito fra le 100 opere fondamentali della cultura americana ed entrato nel cuore di generazioni di lettrici e lettori in tutto il mondo\, è stato oggetto d’innumerevoli rivisitazioni cinematografiche (dal classico film del 1949 con Elizabeth Taylor\, al più recente del 2019 con Meryl Streep ed Emma Watson)\, di versioni televisive ed è diventato addirittura un balletto e un’opera lirica!\nIl regista e coreografo Fabrizio Angelini lo porta in scena alla guida di un gruppo di interpreti versatili e molto completi (il loro acting coach è la “nostra” bravissima Manuela Mandracchia\, il che garantisce una recitazione attenta\, in aggiunta ovviamente alla preparazione canora e musicale). \nSi rivivrà così con tenerezza ed emozione la storia senza tempo di Meg\, Amy\, Beth e Jo March\, quattro sorelle che – ognuna con il proprio carattere e le proprie utopie – crescono nel Massachusetts negli anni della guerra civile americana e affrontano la vita assieme alla famiglia e a tanti amici\, fino a diventare delle vere donne.
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SUMMARY:Svevo di e con Mauro Covacich
DESCRIPTION:“Il 13 ottobre debutto nazionale alla Sala Bartoli “Svevo” di e con Mauro Covacich a cura di Franco Però: il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia inaugura con questa nuova produzione il cartellone dedicato alla “Scena Contemporanea”. Lo scrittore tiene una raffinata lezione sulla scrittura e la personalità di Italo Svevo. Lo spettacolo sarà poi ospite del Salone Internazionale del libro di Torino e dell’Istituto italiano di Cultura di Parigi”.\nIl cartellone dedicato alla “Scena contemporanea” alla Sala Bartoli è inaugurato – mercoledì 13 ottobre alle ore 21 – da uno spettacolo significativo e particolare\, con Mauro Covacich autore e protagonista\, e a cura di Franco Però.\nUna produzione – come è tradizione per il Teatro Stabile Stabile del Friuli Venezia Giulia – che subito proseguirà in tour in contesti di notevole prestigio\, come il Salone Internazionale del Libro di Torino\, ed a Parigi\, ospite dell’Istituto Italiano di Cultura. \nMauro Covacich tiene una lezione raffinata ed appassionante in cui gli spettatori – grazie a questo straordinario docente\, alla sua cultura – intraprendono un itinerario affascinante\, talvolta impegnativo\, sempre profondamente induttivo\, attorno alla scrittura e alla personalità di Italo Svevo.\nPersonaggio monumentale e sfaccettato\, tardivamente riconosciuto e clamorosamente antesignano\, Svevo richiede al lettore una particolare attenzione e sensibilità per essere pienamente compreso e colto nella sua meravigliosa complessità. Non è sufficiente concentrarsi sulle pagine del suo libro\, sul fluire delle parole\, sui cardini stilistici che smantella e reinventa. \nÈ necessario invece partire più da lontano e affrontare la non semplice impresa di conoscere la città dalle molte anime e culture in cui Svevo è radicato: Trieste. È necessario cogliere i concetti e gli interrogativi racchiusi – come in un caleidoscopio – nel suo capolavoro “La Coscienza di Zeno”\, superarne le letture di cliché\, osservarlo nel sistema in profonda evoluzione della coeva narrativa europea. Si deve inoltre saper riflettere sul paradosso della lingua in cui è scritto il romanzo\, l’italiano\, che per l’autore – uno dei massimi esponenti del Novecento letterario italiano – non era la lingua madre\, ma quella appresa sui libri di scuola. \nNon è semplice addentrarsi in questi percorsi\, comprenderne la portata: bisogna possedere chiavi particolari\, come quelle di Mauro Covacich. Uno scrittore innanzitutto\, uno scrittore triestino di nascita\, che pur seguendo la propria luminosa carriera nazionale e internazionale conosce bene quell’identità\, quella meravigliosa ricchezza\, quella segreta\, fertile complessità che Aaron Hector Schmitz ha incastonato\, come in un rebus\, nel suo nom de plume: Italo Svevo. \n«Passava a prenderci col suo autobus. Il 29\, o la 29\, come si dice a Trieste» scrive Mauro Covacich pensando a questo suo atto unico. «Era riuscito a farsi dare il turno del mattino\, per motivi di salute. Io e mia sorella salivamo insieme a qualche compagno di classe e lui era lì\, bello nella sua divisa\, che guidava. Penso all’invidia dei nostri amici. “Non parlare al conducente”… Noi gli parlavamo eccome. E lui ci rispondeva. Mia sorella alle elementari\, io alle medie. Scuola Italo Svevo. In via Italo Svevo.\nCosa sapeva mio padre di Italo Svevo’ Poco\, credo. Non ho fatto in tempo a chiederglielo\, se n’è andato troppo presto. Ma anche di me non sa niente. Non sa cosa sono diventato. E neanch’io so cos’è diventato lui. Eppure ci facciamo compagnia. Mi capita spesso di vederlo\, che mi controlla con quel suo sguardo beffardo\, se le sparo troppo grosse\, se sono troppo complicato. Ci parliamo\, anche. Ora ad esempio potrebbe dire una frase tipo: Vara che no xe una seduta spiritica\, xe una lezion. Okay\, papà». \nLo spettacolo replica alla Sala Bartoli alle ore 21 il 13 e 14 ottobre e poi dal 19 al 26 ottobre tutti i giorni alle ore 21 ad eccezione dei martedì e venerdì in cui si inizia tradizionalmente alle 19.30 e delle pomeridiane (in scena la domenica alle ore 17). Per biglietti e prenotazioni e per acquistare nuovi abbonamenti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:La bottega del caffè
DESCRIPTION:Martedì 12 ottobre la Stagione 2021-2022 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia sarà inaugurata nel segno dello spirito acuto e divertente di Carlo Goldoni. È infatti il suo capolavoro “La bottega del caffè” – una delle “sedici commedie nuove”\, scritte nel 1750 – la nuova grande produzione dello Stabile regionale con Goldenart Production e la Fondazione Teatro della Toscana\, presentata in “prima nazionale” a Trieste. \nUn maestro dello spettacolo italiano come Michele Placido regala al personaggio di Don Marzio sfumature\, ambiguità e ironia\, attorniato da una numerosa compagnia d’interpreti che\, diretta da Paolo Valerio\, si muove in scena con forza espressiva e ispirazione. La compongono parte del gruppo del Teatro Stabile ed altri attori: Luca Altavilla\, Emanuele Fortunati\, Ester Galazzi\, Anna Gargano\, Armando Granato\, Vito Lopriore\, Francesco Migliaccio\, Michelangelo Placido\, Maria Grazia Plos.\nUn assieme importante e una commedia ricca di leggerezza e significato\, per “curare l’anima”  – come ha spiegato il direttore dello Stabile e regista Paolo Valerio – attraverso il teatro\, l’arte\, l’emozione condivisa. \nIl sipario si alza su un allestimento imponente e accurato\, cui hanno contribuito il lavoro della scenografa Marta Crisolini Malatesta\, i ricchi costumi di Stefano Nicolao\, il disegno luci concepito da Gigi Saccomandi\, le musiche composte da Antonio Di Pofi e i movimenti di scena curati da Monica Codena. \nLo spettacolo replica alla sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 dal 12 al 16 ottobre e domenica 17 ottobre alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni e per acquistare nuovi abbonamenti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Tu dov'eri
DESCRIPTION:Debutta l’11 settembre alle 14.46 al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Tu dov’eri’” uno spettacolo scritto da Francesco Godina e Fabio Vagnarelli\, prodotto da SUOMI Produzioni\, per la regia di Marco M. Casazza e con la collaborazione del video designer Den Baruca. Un testo che debutta a vent’anni esatti dagli eventi di quel 11 settembre 2001 a cui è ispirato. Un giorno indimenticabile in cui il mondo intero\, incredulo\, ha visto crollare le torri gemelle di New York e molto altro.\nPer questo anniversario nasce “Tu dov’eri’”\, non un semplice monologo ma tre personaggi per un attore\, Francesco Godina\, per riflettere su un evento che ha cambiato irreversibilmente il mondo intero. Un appassionato professore analizzerà dal punto di vista accademico il valore del passato\, della memoria\, del ricordo. Dall’altro lato sarà uno stand-up comedian a porsi in modo cinico e distaccato di fronte alle conseguenze della tragedia e alle loro ripercussioni nella vita delle persone di tutto il mondo\, non solo degli abitanti della Grande Mela. E poi c’è la storia di Jack\, nato l’11 settembre\, che nel 2001 ha compiuto vent’anni e che oggi abita ancora a New York.  \nA vent’anni dalla tragedia sono due giovani autori e attori a pensare a uno spettacolo che indaga le esperienze e le emozioni legate a un ricordo che è diventato un compagno di vita per ognuno di noi. Ogni volta che rivediamo quelle immagini riviviamo quasi con la stessa intensità le sensazioni di quel giorno e sarà un impatto davvero emozionante quello del debutto. Una prima mondiale alle 14.46\, l’ora italiana in cui il nostro mondo ha iniziato a cambiare.  \nLo spettacolo andrà in scena l’11 settembre alle 14.46 e alle 21.00 nella Sala Bartoli del Politeama Rossetti e domenica 12 settembre alle ore 17. I biglietti\, del costo di 15 euro interi e 12 ridotti\, saranno in prevendita da lunedì 30 agosto presso la biglietteria e sul sito del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, www.ilrossetti.it. Per informazioni tel. 040.3593511. \nSi ricorda che dal 6 agosto 2021 l’accesso agli spettacoli aperti al pubblico è consentito in zona bianca esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19 (Green Pass).\nLa certificazione dovrà dunque essere esibita all’ingresso assieme a un documento di identità.
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SUMMARY:Amanti infelici
DESCRIPTION:Parte lunedì 19 luglio alle ore 19 (e prosegue ogni giorno fino a venerdì 23) il secondo ciclo di performance itineranti proposto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste\, intitolato “Amanti infelici”.L’iniziativa intreccia il talento degli attori dello Stabile alla profonda competenza di un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Ateneo triestino\, alle potenzialità della bellezza e della storia della città. \n“Amanti infelici” si snoda dal Molo Bersaglieri (davanti alla Stazione Marittima) a Piazza Cavana\, Piazza Unità\, Via Cassa di Risparmio\, Ponterosso\, la Chiesa Luterana\, sino ad arrivare alla Stazione Centrale\, evocando trame e vicende di amori contrastati e tormenti del cuore dagli esiti spesso – ma non sempre – sciagurati. Dal poetico e triste idillio di Massimiliano e Carlotta al mistero degli Sposi di via Rossetti\, a tante storie che nel tempo hanno fatto palpitare i cuori sullo sfondo di Trieste.\nA condurre i racconti sono i ricercatori universitari Sara Caretta\, Enrica Milanese\, Marta Maria Ricci e Alessandro Valenti\, assieme agli attori dello Stabile Zoe Pernici e Yuri D’Agostino. \n«Da un paio d’anni è attivo\, presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste\, un gruppo di ricerca ibrido (docenti e studenti) che si sta impegnando con passione in un nuovo progetto» spiegano Laura Pelaschiar e Paolo Quazzolo docenti rispettivamente di Letteratura inglese e di Storia del Teatro all’Università di Trieste\, che hanno curano i tour assieme al loro gruppo di ricerca. «Si tratta di una nuova visione in cui i luoghi vengono letti o interpretati come fossero testi letterari che evocano storie\, personaggi\, atmosfere. Rispetto un tradizionale giro turistico\, ove la guida illustra le bellezze storico-artistiche della città\, il narraturismo (termine che nasce dalla fusione di “letteraturismo” e “narrazione”) opera in strade e luoghi che diventano spazi narrativi paragonabili a capitoli di un racconto o di uno script; sono palcoscenici naturali di storie e cronache realmente accadute (eventi e personaggi storici) e finzionali (ovvero presenti in opere di fiction letteraria). Si prediligono luoghi non presenti nei percorsi turistici tradizionali\, ma possono anche presentare e parlare dei luoghi classici in maniera del tutto inedita. Il direttore del Teatro Stabile Paolo Valerio ha colto il potenziale performativo di questa idea e ha così voluto avviare la collaborazione». \nI biglietti sono in vendita a euro 8 (interi) e a euro 5 (ridotto abbonati al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia) alla Biglietteria del Politeama Rossetti e al Ticket Point di Corso Italia. Si consiglia l’acquisto in prevendita (accesso consentito a 15 persone in ogni tour).\nInfo presso il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia tel 040.3593111 e www.ilrossetti.it
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SUMMARY:I suoni del Danubio
DESCRIPTION:“I grandi solisti del Teatro dell’Operetta di Budapest e dell’Opera di Stato ungherese sono in scena al Politeama Rossetti di Trieste nel Galà “I suoni del Danubio”. Protagonista la celebre e amatissima tradizione dell’operetta ungherese: da Kálmán\, a Lehár a Ábrahám. Lo spettacolo è nel cartellone del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia il 16 e 17 luglio”.  \nL’operetta è un vero genere ungherese. La sua popolarità è indiscutibile in tutto il mondo e l’operetta ungherese è una peculiarità. “Paprika im Blut” (Paprica nel sangue) – come si dice in tedesco. In effetti\, gli ungheresi si confrontano con questo genere in modo molto appassionato\, eseguendo musica dinamica\, danze acrobatiche e con una spettacolarità mozzafiato. \nI libretti d’operetta sono intessuti di melodie leggere e orecchiabili\, e propongono storie umoristiche\, che ruotano attorno al tema dell’amore. Il modello d’operetta universalmente amato\, rappresentato e riconosciuto è frutto proprio di questa passione e della tradizione ungherese. \nI ricercatori dicono che in ogni momento\, da qualche parte nel mondo\, viene intonata un’operetta di compositori ungheresi. Dall’inizio del XX secolo\, quattro di essi sono diventati famosi in tutto il mondo: Jenő Huszka\, Paul Ábrahám\, Franz Lehár ed Emmerich Kálmán. \nIl concerto “I suoni del Danubio” è dedicato in particolare ai capolavori di Emmerich Kálmán: il pubblico ascolterà arie famose da “La principessa della Czarda” e da “Contessa Mariza”\, oltre ad altri brani universalmente noti\, e ad alcuni successi di Franz Lehár.\nI protagonisti del concerto saranno i celebri solisti del Teatro dell’Operetta di Budapest e dell’Opera di Stato Ungherese Diána Kiss e Gergely Boncsér\, mentre nella coppia soubrette-buffo si esibiranno Annamari Dancs e Péter Laki.\nI quattro hanno già meritato standing ovation non solo in Ungheria\, ma anche nelle tournée che hanno toccato l’Asia\, l’America e molti Paesi d’Europa. Saranno in scena con László Szekeres che li accompagnerà al pianoforte.\nDel Gala farà parte anche il leggendario zigano Károly Vadász\, virtuoso del Dulcimer\, tipico strumento musicale a corde pizzicate. \nIn occasione della presenza a Trieste dello spettacolo “I suoni del Danubio” sabato 17 luglio il foyer del Politeama Rossetti ospita la mostra “Hungarikums”\, termine che indica un segno distintivo della qualità e unicità della produzione ungherese.\n“I suoni del Danubio” va in scena il 16 e 17 luglio alle 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti. \nIn accordo alle raccomandazioni per il contenimento dell’epidemia\, si consiglia di ricorrere in via preferenziale alla prenotazione e all’acquisto dal sito www.ilrossetti.it . La biglietteria del Politeama Rossetti è regolarmente aperta: da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli\, lavora esclusivamente per le operazioni legate agli spettacoli in partenza.\nRicordiamo che la capienza delle sale è ridotta per il contingentamento: per informazioni sulla disponibilità di posti e altre eventuali esigenze\, invitiamo a contattare la biglietteria telefonicamente\, al tel. 040.3593511.
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