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SUMMARY:A riveder le stelle
DESCRIPTION:Due personalità forti e magnetiche accompagnano il pubblico in uno straordinario viaggio nella Divina Commedia: il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo e il rocker Piero Pelù sono i protagonisti di “A riveder le stelle” in scena al Politeama Rossetti solo martedì 7 dicembre alle ore 20.30.Lo spettacolo è ospite del cartellone “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \n«Siamo un mostro a due teste. Aldo rappresenta la parte razionale\, io quella totalmente irrazionale. Due facce della stessa medaglia e spero che questo aiuterà ad avvicinarsi alla pagina scritta o al racconto orale anche una nuova generazione abituata alle immagini imposte dallo schermo dello smartphone» ha detto Piero Pelù in una recente intervista mentre Aldo Cazzullo ha spiegato «L’Italia non nasce dalla guerra o dalla politica ma dalla bellezza e dalla cultura\, nasce a Firenze e nasce dai versi di Dante che è l’inventore dell’espressione Bel Paese. Per lui l’Italia ha una missione: conciliare classicità e cristianità\, da lì nasce la cultura umanista\, motivo che rende importante ancora oggi il nostro Paese nel mondo».  \nDue anime e due approcci quelle dell’insigne scrittore e del musicista “fiorentino doc”\, che trovano una chiave ricca di suggestioni e capace di abbattere le barriere generazionali\, per introdurre le platee teatrali alla scrittura di Dante e alla Divina Commedia. \nAldo Cazzullo ricostruisce parola per parola il viaggio nell’Inferno\, selezionando gli incontri più famosi e coinvolgenti e lasciando spazio a frequenti incursioni nella storia e nell’attualità: Dante invita infatti a conoscere il passato per riflettere sul presente. Feroce con coloro che antepongono l’interesse privato a quello pubblico\, il poeta sa però lodare la bellezza del Paese ed esaltare l’umanità delle sue genti. Gli spettatori intraprenderanno dunque un percorso punteggiato di musiche e immagini\, con la guida di un narratore sapiente – Aldo Cazzullo – ed avranno in Piero Pelù\, un lettore speciale e musicalissimo dei versi danteschi. \nAldo Cazzullo entra a La Stampa nel 1988 come praticante e vi lavora per quindici anni\, prima di passare al Corriere della Sera dove è inviato speciale ed editorialista. Ha raccontato i principali avvenimenti italiani e internazionali degli ultimi 25 anni\, fra cui le elezioni di Chirac\, Erdogan\, Bush\, Abu Mazen\, Netanyahu\, Sarkozy\, Obama\, Cameron\, Hollande\, Trump\, Macron\, Sanchez\, Johnson\, oltre ai referendum sull’Europa\, da quello francese su Maastricht (1992) alla Brexit. Ha firmato interviste importanti con personaggi fra i più prestigiosi. Ha seguito cinque edizioni dei Giochi Olimpici e altrettanti Mondiali di calcio. Sulla storia e sull’identità italiana ha scritto una ventina di libri\, a volte pungolando altre difendendo il nostro Paese\, da “Outlet Italia” a “La guerra dei nostri nonni” che ha venduto 200.000 copie. Un traguardo largamente superato da “A riveder le stelle. Dante\, il poeta che inventò l’Italia”\, successo editoriale pubblicato nel 2020. \nPiero Pelù Compositore\, autore\, produttore\, performer rock e attore\, cofondatore dei Litfiba\, ha pubblicato venti album di studio e sette live vendendo oltre 7 milioni di copie.  Ha collaborato in studio e on stage con artisti come Teresa De Sio\, Gianna Nannini\, Pavarotti\, Mina\, Ligabue\, Jovanotti\, Anggun\, la PFM\, Bennato\, gli Afterhours\, Andrea Appino (Zen Circus)\, Greta Thunberg e Erri De Luca\nHa studiato Scienze politiche\, musica\, teatro\, mimo e cinema. Ha pubblicato due autobiografie “Perfetto Difettoso” e “Identikit di un ribelle” e il romanzo “Spacca l’infinito” proprio nel 2021.  \n“A riveder le stelle” va in scena alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 martedì 7 dicembre. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Super Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Boomerang - gli illusionisti della danza
DESCRIPTION:“RBR Dance Company Illusionistheatre”: il nome scelto dai coreografi Cristiano Fagioli e Cristina Ledri per la compagnia di danza che hanno fondato nel 1999\, porta al proprio interno il nome delle linee metropolitane di New York che conducevano da Brooklyn a Manhattan\, un itinerario che i due hanno percorso nel periodo della loro formazione. È dunque un ricordo e un omaggio ai grandi maestri e luoghi della danza contemporanea.\nDa quel 1999 la compagnia ha fatto molta strada\, conquistandosi fama e attenzione in Italia e all’estero\, numerosi premi e importanti riscontri. Il gruppo nelle stagioni recenti si è dedicato con passione ad un tema insolito per il mondo della danza\, ma che è davvero essenziale trattare: quello della sensibilizzazione al rispetto ambientale. Da tale riflessione germina anche “Boomerang gli Illusionisti della Danza”\, un viaggio onirico che inizia con la comparsa della vita sulla terra\, la nascita dell’uomo e che si sviluppa poi in tre ambienti diversi: il primo quadro descrive attraverso coreografie fluttuanti ed illusionistiche\, l’inarrestabile scioglimento dei ghiacciai e delle nevi perenni. Nel secondo quadro veniamo trasportati nelle caotiche città del presente e l’uso sapiente di speciali fondali e proiezioni fanno sì che i danzatori possano incarnare l’uomo sempre più compresso nella gabbia di vetro della tecnologia. Nell’ultimo episodio la compagnia esplora gli abissi che non sono liberi e immensi come li immaginiamo: la plastica li invade ed i danzatori\, moltiplicandosi e sparendo\, emulano la sofferenza del mare.
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SUMMARY:Il delirio del particolare
DESCRIPTION:“Dal 24 novembre ne “Il delirio del particolare” la drammaturgia poetica e metafisica di Vitaliano Trevisan e l’impeccabile prova di attrice di Maria Paiato in scena con Carlo Valli\, Alessandro Mor diretti da Giorgio Sangati\, restituiscono a teatro il magistero dell’illustre architetto Carlo Scarpa. Maestro del Novecento\, a Trieste curò la ristrutturazione del Museo Revoltella. Lo spettacolo è ospite della stagione “Prosa” del teatro stabile del Friuli Venezia Giulia”. \nSi inizia da una citazione\, «Se non perde non è un tetto»: lo disse Frank Lloyd Wright ed è solo il “la” di un testo metafisico e poetico\, ricco di rimandi ed evocazioni\, in cui Vitaliano Trevisan fa del racconto del magistero di Carlo Scarpa il pretesto per compiere una struggente riflessione sull’arte e sulla fine.\n“Il delirio del particolare” di Vitaliano Trevisan debutta alla Sala Assicurazioni Generali mercoledì 24 novembre con Maria Paiato\, Carlo Valli\, Alessandro Mor diretti da Giorgio Sangati\, produzione del Centro Teatrale Bresciano e del Teatro Biondo di Palermo. \nLa parabola di uno dei massimi maestri dell’architettura del Novecento – Carlo Scarpa (a Trieste l’illustre architetto si occupò della ristrutturazione del Museo Revoltella) – finisce in modo improvviso e banale\, nel 1978\, in seguito alla caduta dell’uomo da una scala\, in Giappone.\nL’architetto riposa da allora nel cimitero privato su un lago che – come la grande villa confinante – egli stesso progettò per un ricco imprenditore italiano. La pièce si avvia immaginando il ritorno – dopo alcuni decenni – della vedova dell’imprenditore nella maestosa villa\, forse per venderla: lenzuola a coprire il mobilio\, aria stantia\, muffa… Da molto tempo è tramontato\, assieme allo splendore della casa\, anche il contesto economico e mondano in cui lei e il marito industriale avevano brillato.  \nMa la donna è presa da un ipnotico flusso di coscienza: al badante che la accompagna rivolge racconti e riflessioni su quel passato che l’aveva vista rinunciare alla carriera di attrice teatrale per essere moglie e madre di un figlio complicato. Su quel tempo in cui era stata al centro di un ambìto salotto culturale e in cui aveva condiviso una vita coniugale non sempre serena. E poi racconta il rapporto d’elezione con il grande architetto\, diverso da lei eppure presenza importante\, distante eppure complice\, come confida allo storico dell’arte che viene a farle visita e che studia proprio Scarpa. \n«Visitando la casa\, abbandonata da più di una ventina d’anni\, riscoprendone mano a mano gli spazi\, gli arredi e i meccanismi\, la vedova risveglia lo spirito del luogo\, e ritrova i ricordi di un’epoca\, gli anni settanta» spiega l’autore Vitaliano Trevisan. «La villa\, ormai quasi fatiscente\, con le sue muffe e i suoi licheni\, le sue condense e le sue crepe\, non solo ha mantenuto intatta la sua personalità\, ma la sua bellezza\, invecchiando\, ha perso quella perfezione (frigidità) che\, da nuova\, metteva tanto a disagio la nostra protagonista. Alla fine\, la vedova non è più così sicura di volersene liberare». \nUn terzetto d’attori intonati alla perfezione\, Carlo Valli – nel ruolo del professore d’arte – Alessandro Mor – che interpreta il badante – e Maria Paiato che con il suo immenso talento offre un ritratto impeccabile della signora protagonista\, ricamano ed esplorano ogni piega del testo\, valorizzano ogni suo dettaglio\, ogni accento. Senza che sul palcoscenico accada nulla di sensazionale\, la platea resta incatenata alle loro prove\, ai loro tratteggi che l’uno dopo l’altro pongono in luce il profilo di un artista eccentrico e geniale\, ossessivamente attento al “particolare”\, capace di racchiudere in forme architettoniche il mistero del tempo\, dello spazio\, della fine. \nGiorgio Sangati orchestra nella sua regia attenta i loro contributi\, mostrando poeticamente alla fine come l’enigma di Carlo Scarpa\, della sua arte\, della sua fine\, sia racchiuso in un poema di forme che sanno intrecciare la vita con il suo progressivo disfacimento\, la natura con l’architettura\, l’armonia della musica con la concretezza. \nLo spettacolo replica alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 dal 24 al 27 novembre e domenica 28 novembre alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Arcipelaghi
DESCRIPTION:“Una nuova produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia scandaglia rapporti familiari attraverso l’interessante lavoro scritto e diretto da Monica Codena\, “Arcipelaghi”. Lo spettacolo – di cui sei frammenti sono stati presentati al Mittelfest in forma di studio – è in scena alla Sala Bartoli dal 23 novembre con protagonisti Emanuele Fortunati\, Ester Galazzi\, Riccardo Maranzana\, Marco Morellini\, Maria Grazia Plos”.\n“Arcipelaghi”\, nuova produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, scritta e diretta da Monica Codena nasce in forma di studio per il Mittelfest2020\, che era legato al tema “eredi”.\nA fine agosto sei frammenti interpretati da Emanuele Fortunati\, Ester Galazzi\, Riccardo Maranzana\, Marco Morellini\, Maria Grazia Plos sono stati presentati nella preziosa cornice del Palazzo Pontotti-Brosadola a Cividale: sono la base da cui si è sviluppato lo spettacolo nella sua edizione completa\, in scena ora alla Sala Bartoli\, da martedì 23 a domenica 28 novembre. \nSebastian è il fratello maggiore. Non è più il ragazzo che a dieci anni suonava il piano\, cantava canzoni\, si beffava di tutti\, e rideva di sua madre. Qualcosa dentro di lui si è spezzato\, e così la vita gli è sfumata tra le mani.\nInes è la sorella maggiore: una donna autorevole che si è sempre fatta carico delle esigenze di tutta la famiglia. Gli imprevisti la disorientano\, quindi evita gli imprevisti.\nTiago è il suo compagno: conta banconote\, si occupa di questioni finanziarie\, a suo modo è un uomo piacevole e un mediocre negoziatore.\nTomas è il fratello minore: ha alle spalle un passato burrascoso\, con dei trascorsi che hanno pesato su di lui. Oggi è un insegnante ed è forse il più distante dalle dinamiche familiari.\nAlma è la sorella più piccola\, appare mite. Una bambina candida\, capace di ammaliare tutti\, ma si rivela una maga Circe che opera i suoi sortilegi.  \nCinque personaggi\, cinque membri di un nucleo familiare che ha perduto i suoi pilastri\, i genitori. Sono adulti\, una volta cresciuti non si sono mai frequentati assiduamente ma ora si ritrovano nella casa di famiglia per liberarla da mobili e suppellettili\, dopo averne concertata la vendita.\nÈ così che il pubblico li conoscerà\, sul palcoscenico\, ed e così che le loro storie\, le loro interiorità\, i loro rapporti rapiranno l’attenzione della platea.\nInterpretati con intensità da Emanuele Fortunati (Tiago)\, Ester Galazzi (Alma)\, Riccardo Maranzana (Tomas)\, Marco Morellini (Sebastian)\, Maria Grazia Plos (Ines)\, scandaglieranno profondamente le dinamiche e le emozioni vissute in un un momento doloroso: sgomberare la casa di famiglia infatti\, oltre a liberare un inquietante senso di smarrimento\, di violazione di un luogo intimo dove si è radicati\, porta alla luce ricordi\, rancori\, legami\, rimorsi\, sentimenti contrastanti che si pensavano lasciati alle spalle e che invece ritornano prepotentemente. \nÈ forse un simile portato di emozioni a scuotere Sebastian\, quando – contrariamente a quanto concertato con i fratelli – decide di ritornare sulla sua prima scelta e di opporsi alla vendita della casa in cui ha vissuto con la madre fino all’ultimo. Allora le dinamiche diventano conflittuali\, i rapporti si irrigidiscono\, c’è chi insiste violentemente\, chi desidera sbarazzarsi dell’incombenza e proseguire con l’inventario degli oggetti e l’asta e chi – come Ines\, la sorella maggiore – invece resta turbata e riconsidera la situazione\, anche perché trova un biglietto del padre che le raccomanda di curarsi di Sebastian. \nMonica Codena ha già lavorato con gli attori di riferimento dello Stabile e ha collaborato in più occasioni con il direttore Paolo Valerio: milanese\, ha studiato danza e recitazione dall’età di dieci anni\, si è diplomata attrice alla Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” nel 1985. Ha lavorato in teatro come attrice per avvicinarsi progressivamente alla coreografia e alla drammaturgia per la scena\, spaziando dal teatro musicale a performance multimediali\, allestimenti di concerti in teatri e spazi alternativi. Si occupa inoltre di elaborare contenuti per lo spettacolo e di ideare progetti e format per artisti e cantanti. \n“Arcipelaghi” va in scena alla Sala Bartoli alle ore 19.30 martedì 23 e venerdì 26 novembre\, alle ore 21 il 24\, 25 e 27 novembre e conclude domenica 28 in replica pomeridiana alle ore 17. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.  \n– – –
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SUMMARY:Piazza degli Eroi di Thomas Bernhard
DESCRIPTION:“Un grande maestro come Renato Carpentieri e un cast perfettamente intonato  a partire da Imma Villa\, diretto sapientemente da Roberto Andò\, affrontano  “Piazza degli Eroi” di Thomas Bernhard\, testo – testamento dell’autore austriaco che viene presentato per la prima volta in Italia. Lo spettacolo – in scena al Politeama Rossetti da martedì 16 novembre – è una coproduzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con il Teatro di Napoli e la Fondazione Teatro della Toscana”.\n«Vienna\, marzo 1988. Nel disegnare il suo estremo congedo dalla vita e dal teatro\, Bernhard sceglie di dare un nome e un tempo all’ottusità brutale che vede avanzare. Ma\, come sempre accade in un’opera di fantasia\, l’Austria di Bernhard è insieme un luogo concreto e una metafora. Così come lo è la piazza che dà nome al testo\, la stessa in cui nel 1938 Hitler annunciò alla folla acclamante l’Anschluss\, l’annessione dell’Austria al destino nazista della Germania» sono le parole del regista Roberto Andò a introdurre gli spettatori alla visione di “Piazza degli Eroi”\, spettacolo che vede coproduttore anche il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, assieme al Teatro di Napoli e alla Fondazione Teatro della Toscana.  \n“Piazza degli Eroi” di Thomas Bernhard\, diretto da Roberto Andò è in scena alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti dal 16 al 21 novembre\, interpretato da un cast di primo livello a partire da Renato Carpentieri e Imma Villa. \nTesto dall’estrema durezza\, spesso associato al provocatorio testamento in cui Thomas Bernhard – che morì solo un anno più tardi – disponeva che nel suo paese d’origine fosse vietato pubblicare e mettere in scena qualsiasi sua opera\, “Piazza degli Eroi” porta un messaggio importante: «Se è venuto il tempo di rappresentare in Italia “Piazza degli Eroi” – continua infatti Roberto Andò – è proprio perché\, a dispetto della inedita precisione realistica di Bernhard\, oggi per comprendere il senso di questo testo visionario e catastrofico non servono indicazioni di luogo e di tempo. Ognuno degli spettatori che assisterà a una recita di “Piazza degli Eroi”\, capirà subito che l’azione si svolge in una qualsiasi piazza da comizio\, di una qualsiasi città d’Europa. L’Austria di Bernhard (dallo scrittore intravista profeticamente nei primi consensi per Haider)\, nel giro di una trentina e passa d’anni\, è ormai ovunque. La storia del professor Schuster\, una mente matematica filosofica\, suicida per protesta contro l’avanzare della barbarie antisemita\, è raccontata dal drammaturgo in una partitura a più voci\, modulando una orchestrazione perfetta dove appaiono come relitti citazioni di altri grandi testi – tra tutti\, “Il giardino dei ciliegi” di Čechov. La piazza e le voci inneggianti che si levano a disturbare la mente sconvolta della vedova del suicida\, sono la piazza e le voci che ovunque nell’Europa smarrita di oggi invocano l’uomo forte\, “un regista che li sprofondi definitivamente nel baratro”\, come dice lo zio Robert\, il fratello del suicida\, parafrasando lo stesso Bernhard». \nAttualissimo e antesignano in modo addirittura inquietante\, Thomas Bernhard chiama dunque in causa noi\, il nostro tempo\, che troppo poco ha imparato dalla lezione del passato e che attentamente dovrebbe ascoltare voci del Novecento\, incisive e pregne di  saggezza e di dolore\, come quella di questo autore. \nRoberto Andò definisce questo testo-testamento “un unico respiro furibondo” e lo affida a Renato Carpentieri un attore che percepisce geniale\, intellettuale e complice. Ma l’intero cast – a partire da Imma Villa – appare in scena come un assieme privo di sbavature e perfettamente intonato.\nLo spettacolo ha vissuto un insolito debutto in televisione\, su Rai 5\, dettato dalle esigenze della pandemia\, ma è giunto anche alla sua naturale dimensione dal vivo\, inaugurando con successo la stagione del Teatro di Napoli e avviando una ricca tournée nazionale che lo porta ora al Politeama Rossetti. \nLo spettacolo replica alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 dal 16 al 20 novembre e domenica 21 novembre alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.  \n“LA PIAZZA DEGLI EROI”\ndi Thomas Bernhard\ntraduzione Roberto Menin\nregia Roberto Andò\ncon Renato Carpentieri\, Imma Villa\, Betti Pedrazzi\, Silvia Ajelli\, Paolo Cresta\, Francesca Cutolo\, Stefano Jotti\, Valeria Luchetti\, Vincenzo Pasquariello\, Enzo Salomone\nscene e disegno luci Gianni Carluccio\ncostumi Daniela Cernigliaro\nsuono Hubert Westkemper\nfoto di scena Lia Pasqualino\ndiritti di rappresentazione Suhrkamp Verlag – Berlino\nrappresentata in Italia da Zachar International – Milano\nproduzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Fondazione Teatro della Toscana – Teatro Nazionale \nL’ufficio stampa
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SUMMARY:Daniel Ezralow: Open
DESCRIPTION:«Un antidoto alla complicazione della vita» il coreografo Daniel Ezralow vorrebbe che “Open” fosse in sintesi questo. E lo spettacolo che da alcune stagioni riceve ovazioni a livello internazionale riesce a tradurre in termini di danza contemporanea proprio questo input. Lo dimostrano i commenti dei critici: «Ezralowincoraggia l’audience a essere aperti alla vita» scrive ad esempio Los Angeles Times e La Repubblica fa eco «“Open” è un’esplosione di energia»… Una prima edizione dello spettacolo\, ospite al Politeama nel 2013 ha raggiunto lo stesso effetto anche a Trieste. D’altra parte il nome di Daniel Ezralow è una garanziaassoluta: statunitense\, nasce come ballerino professionista nella compagnia di Paul Taylor\, è fra i fondatori delle compagnie Momix e Iso (per la quale è ballerino solista\, coreografo e direttore). Crea coreografie per importanti compagnie di danza internazionali\, lavora nel musical\, per la televisione (anche italiana\, per esempio ad “Amici di Maria De Filippi” e al Festival di Sanremo)\, in ambito sportivo\, nel cinema\, nella moda e nel mondo della musica coopera con cantanti come Sting\, U2\, David Bowie\, Pat Metheny\, Andrea Bocelli\, Ricky Martin… Nessuna prospettiva della comunicazione visiva\, della contaminazione coreografica rimane inesplorata dal genio multiforme di Ezralow che in “Open” presenta una summa del suo talento creativo in un mosaico incantevole che permette alla musica classica di dialogare con la danza contemporanea e accosta tessere pregne di umorismo ad altre delicate\, emozionanti\, inattese…
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SUMMARY:Oblivion Rhapsody
DESCRIPTION:“Il 12 e 13 novembre gli Oblivion inaugurano il nuovo cartellone dedicato al “Teatro Brillante” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. In scena al Politeama Rossetti “Oblivion Rhapsody” spettacolo che celebra il traguardo dei 10 anni di tournée raggiunto dal gruppo. Nello show anche l’inedito “History of Rock”: itinerario in 6 minuti attraverso 50 miti del rock e 53 celebri hit”.\nAgli Oblivion\, da sempre beniamini del pubblico del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, va il compito di inaugurare – venerdì 12 novembre\, con replica sabato 13 – il cartellone dedicato al “Teatro Brillante”\, una novità della Stagione 2021-2022. \n«Gli Oblivion sono i cinque sensi della satira musicale\, i cinque continenti della parodia\, i cinque gradi di separazione fra i Queen e Gianni Morandi. Li hanno definiti “atomizzatori di repertori musicali\, pusher di pillole caricaturali” ma anche “meravigliosamente superflui\, come le Piramidi”» si legge nella presentazione del gruppo «Gli Oblivion giocano con la musica e il teatro. Sono uno Spotify vivente che mastica le note e le digerisce in diretta in modi mai sentiti prima. Un OGM che spazia tra genio e follia\, giocoleria e cabaret\, intrattenimento leggero e profonda demenzialità».\nGli Oblivion sono tutto questo\, in tournée sui palcoscenici italiani\, da 10 anni: un traguardo importante\, che Graziana Borciani\, Davide Calabrese\, Francesca Folloni\, Lorenzo Scuda\, Fabio Vagnarelli hanno scelto di celebrare a modo loro\, con uno show intitolato “Oblivion Rhapsody”. \n“Oblivion Rhapsody” è la summa dell’universo Oblivion come non si è mai visto né sentito prima d’ora. Questo promettono i cinque straordinari artisti che autodefinendosi ironicamente “rigorosi cialtroni in piena crisi di mezza età” raccontano di aver condensato nello spettacolo una vera e propria sfida a sé stessi\, con un’inedita e sorprendente versione acustica della loro opera omnia. Cinque voci\, una chitarra\, un cazzotto e miliardi di parole\, suoni e note scomposti e ricomposti a prendere nuova vita. \nEcco allora che sul palcoscenico del Politeama Rossetti – sapientemente diretti da Giorgio Gallione – gli Oblivion creeranno un enorme mosaico delle loro performance più amate\, passando dalle celeberrime parodie dei classici della letteratura alla dissacrazione delle hit musicali a colpi di humour\, alle esecuzioni più rare che magari in quest’occasione saranno riscoperte con grande gusto dal pubblico.\nPoi ci sarà qualcosa di inedito: “History of Rock”. Vi è racchiusa in 6 minuti una vera e propria rapsodia che fonde 50 interpreti immortali e 53 famosissime hit a partire dal 1955 con “Rock around the clock” per giungere ai Sex Pistols\, The Doors\, Jimi Hendrix e tantissimi altri. Gli Oblivion ce li restituiranno utilizzando unicamente le loro voci\, anche per riprodurre gli strumenti musicali: batteria\, basso\, chitarra\, tastiere e synth. \n«Gioco\, paradosso\, ironia\, sorriso: questo è il Comico che vedo negli Oblivion» dice di loro il regista Gallione. «Il tutto sorretto e condito da un talento continuamente messo in discussione e da una professionalità feroce. Rivolta soprattutto “contro” sé stessi. Tutto è libero e volatile nel loro teatro\, ma nulla è affidato al caso. C’è costantemente una architettura ferrea che sostiene i loro castelli di carta. Così\, sempre\, quello che può sembrare solo uno scherzo diventa nella realtà della scena non tanto un ingrediente digestivo o ciecamente spensierato\, ma un linguaggio polifonico\, meticcio\, contaminato. Prezioso come una filigrana lucente ma usato come strumento del pensiero divergente\, del mondo alla rovescia.  Una costruzione variegata e complessa di parole e musica che gode della gioia della lingua e del pensiero\, ma che si trasforma presto in sberleffo liberatorio\, sovversione del senso comune\, ludica e ragionata aggressione alla noia».  \nLo spettacolo è in scena alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 il 12 e 13 novembre. Per biglietti e prenotazioni\, ci si rivolge alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Vittorio Sgarbi: Caravaggio
DESCRIPTION:Un viaggio attraverso la vita e la pittura di Caravaggio\, con la guida magistrale di Vittorio Sgarbi: ascoltare questo eclettico e raffinato critico e storico dell’arte addentrarsi in un mondo che attraversa con ineguagliabile sapienza e passione è per il pubblico un’esperienza davvero memorabile. Ad arricchirla e darle dimensione spettacolare saranno poi un elegante commento musicale e l’architettura visuale con le immagini delle opere più rappresentative e amate del pittore lombardo che appariranno sul palcoscenico.
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SUMMARY:Furore
DESCRIPTION:Nel 1936 il San Francisco News chiese a John Steinbeck di indagare sulle condizioni di vita dei braccianti sospinti in California soprattutto dall’Oklahoma e dall’Arkansas\, a causa delle terribili tempeste di sabbia e dalla conseguente siccità che avevano reso sterili quelle terre coltivate a cotone. Il risultato di quell’indagine fu una serie di articoli da cui l’autore americano generò nel 1939 il romanzo “Furore”. \n Ciò che ora vediamo in scena è il racconto di come John Steinbeck trasformò quella decisiva esperienza giornalistica\, umana e politica in grande letteratura. «Forse non c’è un attore\, nel panorama teatrale italiano\, più in grado di Massimo Popolizio di prestare al potentissimo narratore un corpo e una voce adeguati alla grandezza letteraria del modello» dice Emanuele Trevi che firma l’adattamento. «Leggendo “Furore”\, impariamo ben presto a conoscere il personaggio senza nome che muove i fili della storia. Nulla gli è estraneo: conosce il cuore umano e la disperazione dei derelitti\, ma a differenza di loro conosce anche le cause del loro destino\, le dinamiche ineluttabili dell’ingiustizia sociale\, le relazioni che legano le storie dei singoli al paesaggio naturale\, agli sconvolgimenti tecnologici\, alle incertezze del clima». \nTemi di sconcertante attualità restituiti dal caleidoscopio di suoni del vivo dal percussionista Giovanni Lo Cascio e dall’interpretazione di Popolizio che come scrive il critico di Repubblica «Frugale\, dalla parte di un’umanità che arranca\, dice ed “è” la tragedia. Furente impresa fuori catalogo».
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SUMMARY:Miracoli metropolitani
DESCRIPTION:Il divertente “Thanks for Vaselina”\, poi “Animali da Bar”\, che il drammaturgo e regista Gabriele Di Luca definisce i testi più esistenzialisti\, e “Cous Cous Klan”\, il più distopico… passo dopo passo\, il linguaggio disincantato e incisivo di Carrozzeria Orfeo ha conquistato il pubblico\, nel panorama nazionale come pure al Politeama Rossetti. \nUna conquista assolutamente trasversale\, che ha abbattuto confini fra generazioni e tipi di preparazione culturale o aspettative: gli artisti di Carrozzeria Orfeo\, attraverso la loro cifra originale e diretta\, sanno rivolgersi a una platea molto vasta. \nLo fanno anche con “Miracoli metropolitani” l’ultimo loro lavoro che l’autore indica come il testo più politico della loro produzione: si svolge in una vecchia carrozzeria riadattata a cucina per preparare cibo a domicilio per intolleranti alimentari\, mentre fuori il mondo ed il futuro sono minacciati da una guerra\, dall’inquina- mento e dalla dissoluzione dei rapporti umani veri\, sostituiti da quelli “malati” del web. «È il testo in cui il calco umano e drammatico risulta essere più profondo» spiega Di Luca. «L’alimentazione\, il rapporto con il cibo come forma di compensazione al dolore\, come alienazione di un Occidente decadente e sovralimentato\, sempre più distratto e imprigionato dai suoi passatempi superflui\, la questione ambientale\, la solitudine e la responsabilità: sono questi i temi attorno ai quali di sviluppa il mondo di “Miracoli metropolitani”. Un mondo stupido… uno spettacolo dove si riderà tanto\, ma dove non si sta ridendo affatto».
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SUMMARY:Premio Asteroide alla carriera al regista Abel Ferrara
DESCRIPTION:Trieste Science+Fiction Festival\, in programma dal 27 ottobre al 3 novembre dal vivo nel capoluogo giuliano e online sulla piattaforma SciFiClub di MYmovies\, assegna per la sua 21° edizione il Premio Asteroide alla carriera al regista Abel Ferrara\, cineasta di culto e maestro del cinema di genere. \nAbel Ferrara presenzierà alla manifestazione triestina e ritirerà il premio durante la cerimonia ufficiale al Politeama Rossetti in data lunedì 1 novembre alle ore 20.00. A seguire verrà proiettato in anteprima il suo ultimo film “Zeros and Ones”\, un thriller dai toni noir con protagonista l’attore Ethan Hawke che parla di lockdown e guerra\, pericolo e spionaggio\, soldati americani\, intermediari cinesi\, santi mediorientali\, provocatori\, diplomatici\, agenti marci del KGB e del Mossad\, informatori\, assassini e ribelli. Scritto durante la prima fase della pandemia\, il film segue le vicende di JJ\, un soldato americano in una Roma all’indomani di un assedio apocalittico\, in lockdown a causa di un’epidemia e di una guerra imprecisata. Il Vaticano è stato colpito da numerose esplosioni e il protagonista dovrà agire per lottare contro un nemico sconosciuto che minaccia l’intero mondo. \nNato nel Bronx\, a New York\, nel 1951\, Abel Ferrara ha diretto il suo primo Super 8 da ragazzo e ha presto collaborato con gli sceneggiatori Nicholas St. John e John McIntyre. Nei tardi anni ’70 ha iniziato a dirigere i suoi primi film\, The Driller Killer (1979) e L’angelo della vendetta (1981). Negli anni ’90 con il neo-noir King of New York (1990) arrivano i grandi successi internazionali. Il cattivo tenente\, con Harvey Keitel\, viene presentato al Festival di Cannes nel 1992 in Un Certain Regard. L’anno dopo Ferrara torna a Cannes con Ultracorpi – L’invasione continua (adattamento dell’omonimo romanzo di fantascienza di Jack Finney\, già portato sullo schermo da Don Siegel nel 1956 e da Philip Kaufman nel 1978). Selezionato alla Berlinale nel 1995\, The Addiction\, con Christopher Walken\, è un horror nichilista in b/n sui temi del vampirismo\, mentre Fratelli\, con Benicio Del Toro\, Christopher Walken e Isabella Rossellini vince due premi alla Mostra di Venezia nel 1996. Nel 1998 realizza il film New Rose Hotel\, con Asia Argento\, liberamente tratto dall’omonimo racconto dell’autore cyberpunk William Gibson. Mary\, con Juliette Binoche\, Forest Whitaker e Heather Graham\, vince quattro premi a Venezia nel 2005. Nel 2007 gira Go Go Tales\, di nuovo con Asia Argento\, sorta di seguito di King of New York. Nel 2011 Ferrara ha ottenuto il Pardo d’onore a Locarno. Gli anni 2010 hanno segnato la collaborazione di Ferrara con Willem Dafoe\, che ha interpretato il fanta-apocalittico 4:44 L’ultimo giorno sulla Terra (2012)\, presentato a Venezia\, Alive in France (2017)\, documentario sulla sua carriera di musicista rock\, presentato a Cannes alla Quinzaine\, Pasolini (2014)\, pure presentato a Venezia\, l’autobiografico Tommaso (2019)\, storia di un cineasta americano che vive a Roma con la sua famiglia\, e il recente Siberia\, proiettato all’ultima Berlinale e ispirato al Libro Rosso di C.G.Jung. Il suo ultimo lungometraggio Zeroes and Ones ha vinto il premio per la miglior regia al Festival di Locarno.
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SUMMARY:Trieste Science Fiction Festival 2021
DESCRIPTION:La ventunesima edizione del Trieste Science+Fiction Festival\, il più importante eventoitaliano dedicato alla fantascienza e alle meraviglie del possibile organizzato e promosso\ndal Centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella\nUnderground\, si terrà dal 27 ottobre al 3 novembre 2021.\n“La 21esima edizione del TS+FF è progettata per svolgersi con formula ibrida\, in\npresenza e on-line – dichiara Daniele Terzoli\, presidente de La Cappella Underground –\ncon il ritorno del pubblico in presenza nelle sedi tradizionali del festival ma aperto anche\nalla partecipazione su web\, dopo l’esperienza virtuale dell’anno scorso che ha portato a un\ndeciso allargamento della fanbase su scala nazionale: un festival per il 21esimo secolo\,\ndisegnato secondo un modello “smart”\, immaginato in funzione della nuova quotidianità e\ndel mondo digitale\, costruito su un’idea di sostenibilità e pensato per andare incontro alle\nesigenze di tutti gli spettatori.”\nIl Trieste Science+Fiction Festival\, con la conferma della partnership con MYmovies\,\nsi svolgerà infatti anche quest’anno in un’edizione ibrida\, con modalità di partecipazione\nonline e dal vivo in quattro diverse sale: la sala del Politeama Rossetti (con una platea\nda 960 posti)\, il Teatro Miela e il Cinema Ariston di Trieste\, e la sala virtuale di MYmovies\,\nsito leader in Italia nell’informazione cinematografica.
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SUMMARY:Piccole Donne - Il musical di Broadway
DESCRIPTION:La Compagnia dell’Alba quest’anno affronta il musical che nel 2005 a Broadway ha ottenuto un deciso successo ripercorrendo il celeberrimo libro di Louisa May Alcott: con le musiche di Jason Howland\, il libretto di Allan Knee e le liriche di Mindi Dickstein. Il romanzo\, inserito fra le 100 opere fondamentali della cultura americana ed entrato nel cuore di generazioni di lettrici e lettori in tutto il mondo\, è stato oggetto d’innumerevoli rivisitazioni cinematografiche (dal classico film del 1949 con Elizabeth Taylor\, al più recente del 2019 con Meryl Streep ed Emma Watson)\, di versioni televisive ed è diventato addirittura un balletto e un’opera lirica!\nIl regista e coreografo Fabrizio Angelini lo porta in scena alla guida di un gruppo di interpreti versatili e molto completi (il loro acting coach è la “nostra” bravissima Manuela Mandracchia\, il che garantisce una recitazione attenta\, in aggiunta ovviamente alla preparazione canora e musicale). \nSi rivivrà così con tenerezza ed emozione la storia senza tempo di Meg\, Amy\, Beth e Jo March\, quattro sorelle che – ognuna con il proprio carattere e le proprie utopie – crescono nel Massachusetts negli anni della guerra civile americana e affrontano la vita assieme alla famiglia e a tanti amici\, fino a diventare delle vere donne.
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SUMMARY:Svevo di e con Mauro Covacich
DESCRIPTION:“Il 13 ottobre debutto nazionale alla Sala Bartoli “Svevo” di e con Mauro Covacich a cura di Franco Però: il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia inaugura con questa nuova produzione il cartellone dedicato alla “Scena Contemporanea”. Lo scrittore tiene una raffinata lezione sulla scrittura e la personalità di Italo Svevo. Lo spettacolo sarà poi ospite del Salone Internazionale del libro di Torino e dell’Istituto italiano di Cultura di Parigi”.\nIl cartellone dedicato alla “Scena contemporanea” alla Sala Bartoli è inaugurato – mercoledì 13 ottobre alle ore 21 – da uno spettacolo significativo e particolare\, con Mauro Covacich autore e protagonista\, e a cura di Franco Però.\nUna produzione – come è tradizione per il Teatro Stabile Stabile del Friuli Venezia Giulia – che subito proseguirà in tour in contesti di notevole prestigio\, come il Salone Internazionale del Libro di Torino\, ed a Parigi\, ospite dell’Istituto Italiano di Cultura. \nMauro Covacich tiene una lezione raffinata ed appassionante in cui gli spettatori – grazie a questo straordinario docente\, alla sua cultura – intraprendono un itinerario affascinante\, talvolta impegnativo\, sempre profondamente induttivo\, attorno alla scrittura e alla personalità di Italo Svevo.\nPersonaggio monumentale e sfaccettato\, tardivamente riconosciuto e clamorosamente antesignano\, Svevo richiede al lettore una particolare attenzione e sensibilità per essere pienamente compreso e colto nella sua meravigliosa complessità. Non è sufficiente concentrarsi sulle pagine del suo libro\, sul fluire delle parole\, sui cardini stilistici che smantella e reinventa. \nÈ necessario invece partire più da lontano e affrontare la non semplice impresa di conoscere la città dalle molte anime e culture in cui Svevo è radicato: Trieste. È necessario cogliere i concetti e gli interrogativi racchiusi – come in un caleidoscopio – nel suo capolavoro “La Coscienza di Zeno”\, superarne le letture di cliché\, osservarlo nel sistema in profonda evoluzione della coeva narrativa europea. Si deve inoltre saper riflettere sul paradosso della lingua in cui è scritto il romanzo\, l’italiano\, che per l’autore – uno dei massimi esponenti del Novecento letterario italiano – non era la lingua madre\, ma quella appresa sui libri di scuola. \nNon è semplice addentrarsi in questi percorsi\, comprenderne la portata: bisogna possedere chiavi particolari\, come quelle di Mauro Covacich. Uno scrittore innanzitutto\, uno scrittore triestino di nascita\, che pur seguendo la propria luminosa carriera nazionale e internazionale conosce bene quell’identità\, quella meravigliosa ricchezza\, quella segreta\, fertile complessità che Aaron Hector Schmitz ha incastonato\, come in un rebus\, nel suo nom de plume: Italo Svevo. \n«Passava a prenderci col suo autobus. Il 29\, o la 29\, come si dice a Trieste» scrive Mauro Covacich pensando a questo suo atto unico. «Era riuscito a farsi dare il turno del mattino\, per motivi di salute. Io e mia sorella salivamo insieme a qualche compagno di classe e lui era lì\, bello nella sua divisa\, che guidava. Penso all’invidia dei nostri amici. “Non parlare al conducente”… Noi gli parlavamo eccome. E lui ci rispondeva. Mia sorella alle elementari\, io alle medie. Scuola Italo Svevo. In via Italo Svevo.\nCosa sapeva mio padre di Italo Svevo’ Poco\, credo. Non ho fatto in tempo a chiederglielo\, se n’è andato troppo presto. Ma anche di me non sa niente. Non sa cosa sono diventato. E neanch’io so cos’è diventato lui. Eppure ci facciamo compagnia. Mi capita spesso di vederlo\, che mi controlla con quel suo sguardo beffardo\, se le sparo troppo grosse\, se sono troppo complicato. Ci parliamo\, anche. Ora ad esempio potrebbe dire una frase tipo: Vara che no xe una seduta spiritica\, xe una lezion. Okay\, papà». \nLo spettacolo replica alla Sala Bartoli alle ore 21 il 13 e 14 ottobre e poi dal 19 al 26 ottobre tutti i giorni alle ore 21 ad eccezione dei martedì e venerdì in cui si inizia tradizionalmente alle 19.30 e delle pomeridiane (in scena la domenica alle ore 17). Per biglietti e prenotazioni e per acquistare nuovi abbonamenti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:La bottega del caffè
DESCRIPTION:Martedì 12 ottobre la Stagione 2021-2022 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia sarà inaugurata nel segno dello spirito acuto e divertente di Carlo Goldoni. È infatti il suo capolavoro “La bottega del caffè” – una delle “sedici commedie nuove”\, scritte nel 1750 – la nuova grande produzione dello Stabile regionale con Goldenart Production e la Fondazione Teatro della Toscana\, presentata in “prima nazionale” a Trieste. \nUn maestro dello spettacolo italiano come Michele Placido regala al personaggio di Don Marzio sfumature\, ambiguità e ironia\, attorniato da una numerosa compagnia d’interpreti che\, diretta da Paolo Valerio\, si muove in scena con forza espressiva e ispirazione. La compongono parte del gruppo del Teatro Stabile ed altri attori: Luca Altavilla\, Emanuele Fortunati\, Ester Galazzi\, Anna Gargano\, Armando Granato\, Vito Lopriore\, Francesco Migliaccio\, Michelangelo Placido\, Maria Grazia Plos.\nUn assieme importante e una commedia ricca di leggerezza e significato\, per “curare l’anima”  – come ha spiegato il direttore dello Stabile e regista Paolo Valerio – attraverso il teatro\, l’arte\, l’emozione condivisa. \nIl sipario si alza su un allestimento imponente e accurato\, cui hanno contribuito il lavoro della scenografa Marta Crisolini Malatesta\, i ricchi costumi di Stefano Nicolao\, il disegno luci concepito da Gigi Saccomandi\, le musiche composte da Antonio Di Pofi e i movimenti di scena curati da Monica Codena. \nLo spettacolo replica alla sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 dal 12 al 16 ottobre e domenica 17 ottobre alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni e per acquistare nuovi abbonamenti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Tu dov'eri
DESCRIPTION:Debutta l’11 settembre alle 14.46 al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Tu dov’eri’” uno spettacolo scritto da Francesco Godina e Fabio Vagnarelli\, prodotto da SUOMI Produzioni\, per la regia di Marco M. Casazza e con la collaborazione del video designer Den Baruca. Un testo che debutta a vent’anni esatti dagli eventi di quel 11 settembre 2001 a cui è ispirato. Un giorno indimenticabile in cui il mondo intero\, incredulo\, ha visto crollare le torri gemelle di New York e molto altro.\nPer questo anniversario nasce “Tu dov’eri’”\, non un semplice monologo ma tre personaggi per un attore\, Francesco Godina\, per riflettere su un evento che ha cambiato irreversibilmente il mondo intero. Un appassionato professore analizzerà dal punto di vista accademico il valore del passato\, della memoria\, del ricordo. Dall’altro lato sarà uno stand-up comedian a porsi in modo cinico e distaccato di fronte alle conseguenze della tragedia e alle loro ripercussioni nella vita delle persone di tutto il mondo\, non solo degli abitanti della Grande Mela. E poi c’è la storia di Jack\, nato l’11 settembre\, che nel 2001 ha compiuto vent’anni e che oggi abita ancora a New York.  \nA vent’anni dalla tragedia sono due giovani autori e attori a pensare a uno spettacolo che indaga le esperienze e le emozioni legate a un ricordo che è diventato un compagno di vita per ognuno di noi. Ogni volta che rivediamo quelle immagini riviviamo quasi con la stessa intensità le sensazioni di quel giorno e sarà un impatto davvero emozionante quello del debutto. Una prima mondiale alle 14.46\, l’ora italiana in cui il nostro mondo ha iniziato a cambiare.  \nLo spettacolo andrà in scena l’11 settembre alle 14.46 e alle 21.00 nella Sala Bartoli del Politeama Rossetti e domenica 12 settembre alle ore 17. I biglietti\, del costo di 15 euro interi e 12 ridotti\, saranno in prevendita da lunedì 30 agosto presso la biglietteria e sul sito del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, www.ilrossetti.it. Per informazioni tel. 040.3593511. \nSi ricorda che dal 6 agosto 2021 l’accesso agli spettacoli aperti al pubblico è consentito in zona bianca esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19 (Green Pass).\nLa certificazione dovrà dunque essere esibita all’ingresso assieme a un documento di identità.
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SUMMARY:Amanti infelici
DESCRIPTION:Parte lunedì 19 luglio alle ore 19 (e prosegue ogni giorno fino a venerdì 23) il secondo ciclo di performance itineranti proposto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste\, intitolato “Amanti infelici”.L’iniziativa intreccia il talento degli attori dello Stabile alla profonda competenza di un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Ateneo triestino\, alle potenzialità della bellezza e della storia della città. \n“Amanti infelici” si snoda dal Molo Bersaglieri (davanti alla Stazione Marittima) a Piazza Cavana\, Piazza Unità\, Via Cassa di Risparmio\, Ponterosso\, la Chiesa Luterana\, sino ad arrivare alla Stazione Centrale\, evocando trame e vicende di amori contrastati e tormenti del cuore dagli esiti spesso – ma non sempre – sciagurati. Dal poetico e triste idillio di Massimiliano e Carlotta al mistero degli Sposi di via Rossetti\, a tante storie che nel tempo hanno fatto palpitare i cuori sullo sfondo di Trieste.\nA condurre i racconti sono i ricercatori universitari Sara Caretta\, Enrica Milanese\, Marta Maria Ricci e Alessandro Valenti\, assieme agli attori dello Stabile Zoe Pernici e Yuri D’Agostino. \n«Da un paio d’anni è attivo\, presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste\, un gruppo di ricerca ibrido (docenti e studenti) che si sta impegnando con passione in un nuovo progetto» spiegano Laura Pelaschiar e Paolo Quazzolo docenti rispettivamente di Letteratura inglese e di Storia del Teatro all’Università di Trieste\, che hanno curano i tour assieme al loro gruppo di ricerca. «Si tratta di una nuova visione in cui i luoghi vengono letti o interpretati come fossero testi letterari che evocano storie\, personaggi\, atmosfere. Rispetto un tradizionale giro turistico\, ove la guida illustra le bellezze storico-artistiche della città\, il narraturismo (termine che nasce dalla fusione di “letteraturismo” e “narrazione”) opera in strade e luoghi che diventano spazi narrativi paragonabili a capitoli di un racconto o di uno script; sono palcoscenici naturali di storie e cronache realmente accadute (eventi e personaggi storici) e finzionali (ovvero presenti in opere di fiction letteraria). Si prediligono luoghi non presenti nei percorsi turistici tradizionali\, ma possono anche presentare e parlare dei luoghi classici in maniera del tutto inedita. Il direttore del Teatro Stabile Paolo Valerio ha colto il potenziale performativo di questa idea e ha così voluto avviare la collaborazione». \nI biglietti sono in vendita a euro 8 (interi) e a euro 5 (ridotto abbonati al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia) alla Biglietteria del Politeama Rossetti e al Ticket Point di Corso Italia. Si consiglia l’acquisto in prevendita (accesso consentito a 15 persone in ogni tour).\nInfo presso il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia tel 040.3593111 e www.ilrossetti.it
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SUMMARY:I suoni del Danubio
DESCRIPTION:“I grandi solisti del Teatro dell’Operetta di Budapest e dell’Opera di Stato ungherese sono in scena al Politeama Rossetti di Trieste nel Galà “I suoni del Danubio”. Protagonista la celebre e amatissima tradizione dell’operetta ungherese: da Kálmán\, a Lehár a Ábrahám. Lo spettacolo è nel cartellone del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia il 16 e 17 luglio”.  \nL’operetta è un vero genere ungherese. La sua popolarità è indiscutibile in tutto il mondo e l’operetta ungherese è una peculiarità. “Paprika im Blut” (Paprica nel sangue) – come si dice in tedesco. In effetti\, gli ungheresi si confrontano con questo genere in modo molto appassionato\, eseguendo musica dinamica\, danze acrobatiche e con una spettacolarità mozzafiato. \nI libretti d’operetta sono intessuti di melodie leggere e orecchiabili\, e propongono storie umoristiche\, che ruotano attorno al tema dell’amore. Il modello d’operetta universalmente amato\, rappresentato e riconosciuto è frutto proprio di questa passione e della tradizione ungherese. \nI ricercatori dicono che in ogni momento\, da qualche parte nel mondo\, viene intonata un’operetta di compositori ungheresi. Dall’inizio del XX secolo\, quattro di essi sono diventati famosi in tutto il mondo: Jenő Huszka\, Paul Ábrahám\, Franz Lehár ed Emmerich Kálmán. \nIl concerto “I suoni del Danubio” è dedicato in particolare ai capolavori di Emmerich Kálmán: il pubblico ascolterà arie famose da “La principessa della Czarda” e da “Contessa Mariza”\, oltre ad altri brani universalmente noti\, e ad alcuni successi di Franz Lehár.\nI protagonisti del concerto saranno i celebri solisti del Teatro dell’Operetta di Budapest e dell’Opera di Stato Ungherese Diána Kiss e Gergely Boncsér\, mentre nella coppia soubrette-buffo si esibiranno Annamari Dancs e Péter Laki.\nI quattro hanno già meritato standing ovation non solo in Ungheria\, ma anche nelle tournée che hanno toccato l’Asia\, l’America e molti Paesi d’Europa. Saranno in scena con László Szekeres che li accompagnerà al pianoforte.\nDel Gala farà parte anche il leggendario zigano Károly Vadász\, virtuoso del Dulcimer\, tipico strumento musicale a corde pizzicate. \nIn occasione della presenza a Trieste dello spettacolo “I suoni del Danubio” sabato 17 luglio il foyer del Politeama Rossetti ospita la mostra “Hungarikums”\, termine che indica un segno distintivo della qualità e unicità della produzione ungherese.\n“I suoni del Danubio” va in scena il 16 e 17 luglio alle 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti. \nIn accordo alle raccomandazioni per il contenimento dell’epidemia\, si consiglia di ricorrere in via preferenziale alla prenotazione e all’acquisto dal sito www.ilrossetti.it . La biglietteria del Politeama Rossetti è regolarmente aperta: da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli\, lavora esclusivamente per le operazioni legate agli spettacoli in partenza.\nRicordiamo che la capienza delle sale è ridotta per il contingentamento: per informazioni sulla disponibilità di posti e altre eventuali esigenze\, invitiamo a contattare la biglietteria telefonicamente\, al tel. 040.3593511.
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SUMMARY:Sinfonia Dante
DESCRIPTION:“Replica straordinaria il 9 luglio con inizio alle ore 22 per la “Sinfonia Dante” di Liszt eseguita dalla FVG Orchestra con passi danteschi interpretati Alessandro Preziosi e Zoe Pernici. Biglietti in vendita dal 22 giugno. Lo annunciano il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in accordo con il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare. I biglietti per la prima recita – in programma lo stesso 9 luglio alle 19.30 – evento d’apertura della rassegna “Il Rossetti a Miramare: sogno nei tramonti di mezza estate” sono infatti completamente esauriti”.\nViene programmata una replica straordinaria di “Sinfonia Dante”: per l’evento d’apertura della rassegna Il Rossetti a Miramare\, sogno nei tramonti di mezza estate – il 9 luglio alle ore 19.30 – i biglietti infatti sono già completamente esauriti. \nUn notevole successo premia dunque la sinergia fra il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare ed il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, che annunciano una replica straordinaria della “Sinfonia Dante” che si terrà lo stesso 9 luglio con inizio alle ore 22.\nI biglietti saranno disponibili da domani\, martedì 22 giugno\, nei consueti punti vendita e circuiti del Teatro Stabile regionale. \nLa  splendida “Dante-Symphonie” di Franz Liszt sarà eseguita dalla FVG Orchestra e dal Coro del Friuli Venezia Giulia con la direzione del Maestro Paolo Paroni. Sarà impreziosita da letture dalla “Divina Commedia” di cui saranno protagonisti Alessandro Preziosi – un artista di grande intensità\, che ha con lo Stabile regionale un legame significativo – e Zoe Pernici\, attrice che ha preso parte alle produzioni recenti del Teatro.\nLa sinfonia\, conclusa da Liszt nel 1856\, lo stesso anno in cui iniziò la costruzione del Castello\, assume un significato particolare in questo luogo e naturalmente rappresenta un omaggio a Dante nel 700esimo anniversario della morte.  \nÈ fortemente consigliato l’acquisto in prevendita\, vista la limitatezza dei posti disponibili.\nPer “Sinfonia Dante” il prezzo dei biglietti sarà di €30 (Intero) e €25 (ridotto); sono aperte le prevendite anche per “I bagni di Trieste” e “A Sarajevo il 28 giugno” €8 (Intero) ed €5 (Ridotto) e per la novità “Shakespeare in the Park” €12 (Intero) ed €8 (Ridotto).\nRiservato agli abbonati del Teatro Stabile regionale il pacchetto completo per vedere tutti gli spettacoli ad €36.
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SUMMARY:Le notti bianche
DESCRIPTION:A duecento anni dalla nascita di Fedor Dostoevskij\, Lorenzo Lavia adatta e dirige in prima assoluta nella Sala Bartoli del Politeama Rossetti a Trieste il 6 e il 7 luglio “Le notti bianche”\, di cui è interprete\, insieme a Marial Bajma Riva.Protagonisti un uomo ed una giovane donna che si incontrano durante una lunga notte insonne\, la prima di una lunga serie\, in cui – complice il buio – si raccontano e si confidano fino ad innamorarsi. L’amore però\, per quanto elemento centrale dell’intera vicenda\, non esaurisce in sé la carica emotiva che il racconto riesce a trasmettere: quello che arriva come una deflagrazione è il rapporto tra di loro e la grande solitudine che vivono e che riesce per un attimo a lasciare spazio alla comunicazione.\nI biglietti per lo spettacolo sono disponibili al prezzo di 10 euro\, con riduzioni a 7 euro (over 65\, under 25) e a 5 euro (abbonati Rossetti).\nLo spettacolo è inserito nel cartellone della sesta edizione di FESTIL_Festival estivo del Litorale\, diretto da Alessandro Gilleri\, Tommaso Tuzzoli\, e Katja Pegan che cura anche la parte slovena con Neva Zajc\, ovvero il Primorski Poletni Festival/Festival estivo del Litorale (SLO) di cui FESTIL_Festival estivo del Litorale rappresenta la sezione italiana
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SUMMARY:Broadway Celebration: i grandi musical in concerto
DESCRIPTION:Si completa il cartellone della rassegna “Le stelle del musical”: lunedì 5 luglio alle ore 20.30 sarà in scena al Politeama Rossetti lo spettacolo “Broadway Celebration – i grandi musical in concerto”\, un grande omaggio al musical inglese e americano\, attraverso l’esecuzione delle arie più belle e rappresentative dei grandi titoli che hanno fatto la storia del genere.\nIn scena ci saranno 8 straordinari solisti\, tutti provenienti dal mondo del Musical Theater\, accompagnati da un coro selezionatissimo di 12 elementi diretto da Alex Negro (direttore del Sunshine Gospel Choir) e da una band dal vivo.\nPresenta la serata Umberto Scida. \nLa scaletta prevede brani tratti da Les Misérables\, Sister Act\, Jesus Christ Superstar\, Grease\, Rent\, The Lion King\, Evita e The Phantom of the Opera. \nPer lo spettacolo saranno validi gli abbonamenti “Le Stelle del Musical” emessi per la stagione in corso; gli abbonamenti a turno libero (“stelle”) potranno essere utilizzati effettuando la prenotazione presso la biglietteria del Rossetti entro la giornata del 30 giugno. \nI biglietti per il concerto saranno in vendita a partire dalle ore 10 di giovedì 24 giugno.
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SUMMARY:Musicall
DESCRIPTION:Elhaida Dani\, l’ultima splendida interprete di Esmeralda in Notre Dame De Paris di Riccardo Cocciante\, sarà ospite speciale dei protagonisti Giò Di Tonno\, Vittorio Matteucci e Graziano Galatone\, sul palco del Politeama Rossetti sabato 3 luglio\, nel concerto “Musicall” che raccoglie il meglio del musical e delle colonne sonore di tutti i tempi. Il concerto debutta venerdì 2 luglio proprio a Trieste\, ospite della stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \nUna “due giorni”\, dunque\,  da vivere nel segno degli interpreti “top” del musical e del ritorno alla condivisione e allo scambio di energie fra palcoscenico e platea: una gioia che provano sia gli artisti che gli spettatori.  \n«Dopo questo silenzio assordante – scrive Giò Di Tonno facendo riferimento ai lunghi mesi di pandemia – avevo un bisogno vitale di tornare alla musica condividendone l’amore con una gioia ed una leggerezza quasi dimenticate… Non potevo sperare di meglio che farlo con due grandi artisti\, amici fraterni… Finalmente di nuovo insieme\, protagonisti in teatro di un concerto appassionante come un film».\nI grandi artisti e amici\, sono Vittorio Matteucci e Graziano Galatone\, con cui Giò Di Tonno ha condiviso – sulle scene di “Notre Dame de Paris” – anni di successi e di applausi\, più volte tributati loro anche a Trieste e al Politeama Rossetti.\nIn quest’occasione il loro progetto inedito proprio dal Rossetti inizia la propria avventura. \n“Musicall” è un travolgente concerto che raccoglie il meglio del musical e delle colonne sonore di tutti i tempi. Come in un grande “zapping” musicale\, si passa dalle atmosfere di “West Side Story” a quelle di “Moulin Rouge”\, da quelle de “Il Postino” a quelle di “Romeo e Giulietta” e da “Jesus Christ Superstar” a “Nuovo Cinema Paradiso”…\nNon potrà mancare poi un omaggio alla grande musica italiana\, quella ad esempio di “Roma nun fa la stupida stasera” da “Rugantino”\, che continua a far cantare e sognare generazioni di spettatori. E infine l’excursus nel “loro” “Notre Dame de Paris”.\nSaranno sempre accompagnati dai ventisei elementi della grande orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretta dal Maestro Diego Basso.\n«Con questa tournée – sottolinea Vittorio Matteucci – si realizza un sogno che tutti e tre\, fin dalla prima esecuzione di “Bella”\, abbiamo cullato nei nostri cuori: dunque eccoci qui\, Gio\, Gra e Vitto\, ancora insieme\, con una grande orchestra diretta da un altro amico incontrato sulla via della musica\, Diego Basso. Che emozione!»\nE se della grande opera moderna di Riccardo Cocciante il pubblico riapprezzerà le melodie\, ecco che sul palcoscenico le tre stelle del musical avranno modo anche di ricordare tanti aneddoti\, piccoli e grandi eventi accaduti recitando assieme in lunghissime tournée. \n«Condivido da 20 anni il palcoscenico con Giò e Vittorio\, due artisti e amici straordinari» conferma Graziano Galatone. «“Notre Dame de Paris” è stato l’inizio di una grande avventura insieme\, che oggi ci ha portato a realizzare un progetto che da tanto tempo sognavo\, uno spettacolo unico nel suo genere che ci vede protagonisti in un viaggio nella Musica che più amiamo».\nPer festeggiare l’estate 2021 che tutti – e il mondo dello spettacolo in particolare – sperano segni il definitivo riappropriarsi della normalità\, non c’era dunque per Giò Di Tonno\, Vittorio Matteucci e Graziano Galatone un modo più giusto di intrecciare voci ed energie per fare splendida musica\, assieme ad un’orchestra notevolissima per numero e qualità dei musicisti. \nElhaida Dani sarà la speciale guest star della replica di sabato 3 luglio: si unirà a Giò Di Tonno\, Vittorio Matteucci e Graziano Galatone\, riformando sul palco il nucleo protagonista dell’opera popolare acclamata da oltre 20 anni in tutto il mondo\, scritta da Riccardo Cocciante.\nLa cantante albanese\, dopo aver vinto\, nel giro di due anni oltre dieci concorsi e festival internazionali in albania\, Bulgaria\, Romania\, Macedonia e Montenegro\, nel 2013 vince la prima edizione di “The voice of Italy”. Nel 2016 è a Parigi per interpretare Esmeralda nella versione francese di “Notre Dame De Paris”\, in questo ruolo girerà il mondo e arriverà nel 2019 alla edizione italiana del ventennale. \n“Musicall” va in scena il 2 e 3 luglio alle 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti alle ore 20.30. \nIn accordo alle raccomandazioni per il contenimento dell’epidemia\, si consiglia di ricorrere in via preferenziale alla prenotazione e all’acquisto dal sito www.ilrossetti.it . La biglietteria del Politeama Rossetti è regolarmente aperta: da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli\, lavora esclusivamente per le operazioni legate agli spettacoli in partenza.
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SUMMARY:Music All: dalla Dolce Vita a Notre Dame de Paris
DESCRIPTION:“Al via dal 4 giugno le prenotazioni e le prevendite per il concerto “Music All: dalla Dolce Vita a Notre Dame de Paris” che vede protagonisti Giò Di Tonno\, Vittorio Matteucci e Graziano Galatone in un affascinante programma fra repertorio di musical e grandi colonne sonore”.\nIniziano domani\, venerdì 4 giugno\, le prenotazioni e la prevendita per il concerto “Music All: dalla Dolce Vita a Notre Dame de Paris” in programma in prima nazionale al Politeama Rossetti di Trieste venerdì 2 e sabato 3 luglio 2021 con inizio alle ore 20.30. \nRispetto a quanto annunciato a inizio stagione\, accanto a Giò Di Tonno vedremo in scena altri due protagonisti storici di “Notre Dame de Paris”: Vittorio Matteucci e Graziano Galatone. Gli artisti saranno accompagnati dall’Orchestra Ritmica Sinfonica Italiana\, diretta dal Maestro Diego Basso. \nGli abbonamenti fissi alla stagione “Le stelle del musical” saranno validi per la recita di venerdì 2 luglio. Anche i biglietti di abbonamento stelle e i biglietti regolarmente acquistati per il concerto di novembre rimangono validi per la data di venerdì 2 luglio. \nEventuali nuove prenotazioni da parte dei titolari di abbonamenti “stelle” dovranno essere effettuate entro la data di mercoledì 30 giugno presso le biglietterie. La prevendita sarà aperta da domani ad esaurimento posti.\nRicordiamo che la capienza delle sale è ridotta per il contingentamento: per informazioni sulla disponibilità di posti e altre eventuali esigenze\, invitiamo a contattare la biglietteria telefonicamente\, allo 040.3593511.
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SUMMARY:Saduros
DESCRIPTION:L’interessante gruppo di artisti del Collettivo L’Amalgama è in scena alla Sala Bartoli da martedì 29 giugno a domenica 4 luglio con “Saduros”\, progetto vincitore del Festival ExPolis18 del Teatro della Contraddizione e del Premio Giovani Realtà del Teatro 2019 – Premio della Giuria Artistica e Premio del Pubblico. Proprio grazie a quest’ultimo risultato\, lo spettacolo viene prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che nelle ultime stagioni ha scelto di sostenere le potenzialità e il valore di gruppi emergenti portando in scena i progetti giunti al podio del Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro\, promosso dall’Accademia “Nico Pepe” di Udine. \nLa programmazione dello spettacolo – come molti degli eventi delle ultime due stagioni – ha purtroppo incontrato gli “stop” relativi all’emergenza sanitaria\, ma giunge ora finalmente sul palcoscenico. \n“Saduros” è ispirato a “Casi”\, la più importante raccolta italiana degli scritti di Daniil Charms\, geniale autore dell’avanguardia russa. Censurato per molti anni in patria e\, nonostante la recente restaurazione\, poco conosciuto anche in Italia\, Charms è lo scrittore del non senso\, l’inventore di mondi assurdi\, illogici\, impossibili\, indefinibili.\n“Saduros” allora è un anagramma\, uno spettacolo teatrale e un inanellamento di testi e situazioni pensato tentando di essere fedeli alla logica di dis-ordine di “Casi”.\nCosa rimane dell’“ordine” consueto’ Poco o nulla. Non c’è storia (o forse ce ne sono molte)\, non ci sono personaggi (o forse ce ne sono molti). Rimangono il ritmo\, un pubblico\, la voglia di giocare. Poco o nulla. \nPuò apparire destabilizzante\, e in effetti è così. Succede così al lettore che\, non conoscendo Charms\, gli si avvicina per la prima volta: destabilizzato chiude la pagina. Perché non ha senso\, non c’è nulla. Eppure\, è in quel nulla che si trova tutto\, ed è quel nulla che\, oggi più che mai\, è veramente\, profondamente politico. Non a caso\, fu in nome di quelle favolette per bambini che il regime rivoluzionario rinchiuse Charms in un manicomio\, dove morì. Avevano capito che quella era avanguardia\, quella vera: saper distruggere per ricreare\, per trasformare\, per riprendersi in mano quel senso che a volte ci lasciamo sfuggire\, che spesso lasciamo costruire ad altri.  \nGli artisti del Collettivo L’Amalgama hanno compiuto un lavoro importante su Charms: in scena si muovono Caterina Bernardi e Gilberto Innocenti  ma la creazione è di tutto il collettivo con l’apporto del dramaturg Jacopo Bottani: «Il materiale scenico di Saduros – spiegano infatti – è stato elaborato principalmente attraverso improvvisazioni scelte\, riviste e assemblate dai due attori. Il lavoro si è poi evoluto introducendo l’occhio esterno del dramaturg per cercare una più efficiente gestione del lavoro improvvisativo e un punto di vista altro che potesse discernere criticità o potenzialità. Il lavoro che presentiamo è frutto dunque di questo lavoro d’ensemble».\nSpiegano inoltre di essersi confrontati con il mondo dello scrittore seguendo alcune suggestioni:\n«L’equivalente dell’ipotetico lettore charmsiano non poteva che essere lo spettatore ed è a lui\, al suo grado di attenzione\, di reazione o di intolleranza che cerchiamo costantemente di riferirci\, in un modo o nell’altro. Il mondo di Casi è un mondo apparentemente di frammenti\, difforme. Abbiamo tentato di rispettare questa caratteristica\, inserendo tuttavia qua e là dei richiami che possano dare la sensazione di un universo unitario\, perché Charms\, a leggerlo bene\, scrive e riscrive sempre dello stesso mondo: il nostro. Ricerchiamo intorno all’idea di tempo\, convinti che è dentro la dimensione del tempo\, dentro la dimensione della composizione musicale se vogliamo\, che si può evocare e far percepire (non descrivere!) il senso di assurdo che permea Charms».    \n«Fare uno spettacolo su Charms è impossibile» concludono. «La sua scrittura è sempre ulteriore\, perché si dà\, così\, e non accetta commenti. Inizia e finisce\, punto. Un po’ come la vita\, che inizia\, ad un certo punto ahinoi finisce e non si lascia spiegare. Semplicemente accade. Cosa vuoi aggiungere’ Fare uno spettacolo su Charms dunque è impossibile e dunque è doveroso. E appassionante. Abbiamo scavato in Charms portando in superficie di tutto: nonsense\, film gialli\, ortaggi\, sfere\, altro nonsense\, polvere moscovita\, pezzi di morti\, servizi da tè. C’era parecchia confusione per la stanza. Però\, sul fondo\, sorpresa! Abbiamo trovato\, come nel famoso vaso di Pandora\, anche lei; era tutta rannicchiata\, ma c’era».   \n“Saduros” replicherà fino a domenica 4 luglio: le recite serali si tengono alle ore 21 mentre l’unica pomeridiana è la domenica alle ore 18.\nIn accordo alle raccomandazioni per il contenimento dell’epidemia\, si chiede di ricorrere in via preferenziale alla prenotazione e all’acquisto dal sito www.ilrossetti.it .\nLa biglietteria del Politeama Rossetti è regolarmente aperta: da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli\, lavora esclusivamente per le operazioni legate agli spettacoli in partenza.\nRicordiamo che la capienza delle sale è ridotta per il contingentamento: per informazioni sulla disponibilità di posti e altre eventuali esigenze\, invitiamo a contattare la biglietteria telefonicamente\, al tel. 040.3593511.
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SUMMARY:The Piano Man
DESCRIPTION:“Thomas Borchert\, la massima star del mondo del musical tedesco\, è prestigioso ospite della stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: martedì 29 giugno alle 20.30 presenta un emozionante e raffinato concerto intitolato “The Piano Man – Musical\, Pop Classics & More”. Un percorso ”.  \nThomas Borchert è sicuramente la massima star del mondo teatrale tedesco\, ed è entusiasmante che abbia accettato l’invito del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia di ritornare a Trieste in un raffinato concerto: “The Piano Man” va in scena in una serata unica martedì 29 giugno alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali. \nLa serata è intitolata “The Piano Man – Musical\, Pop Classics & More” ed è costruita come un percorso nella musica che appassiona questo grande artista\, eclettico\, innamorato del mondo del musical ma anche del pop e di celebri colonne sonore… \nIl suo repertorio di musical è sterminato: non c’è ruolo importante che Thomas Borchert non abbia sostenuto impeccabilmente.\nA Vienna\, nelle sfarzose produzioni dei Vereinigten Bühnen ha ottenuto enorme successo nel virtuosistico ruolo di Jekyll e Hyde nell’omonimo musical (e sarà incantevole ascoltarlo in concerto\, in “This is the moment” dalla partitura di Wildhorn)\, ma è stato anche un premiato Fantasma nell’edizione del 20° anniversario di “The Phantom of the Opera” di Andrew Lloyd Webber ed il Conte von Krolock nella “Danza dei Vampiri” diretto da Roman Polanski. Ruoli che fanno parte della storia del musical e partiture bellissime e anche impervie\, che solo voci perfettamente studiate e suadenti come la sua possono interpretare con la dovuta pienezza. \nBorchert è stato poi protagonista dei musical “Dracula” ed “Excalibur” di Frank Wildhorn e la straordinaria stima che il celebre compositore americano ha nei suoi confronti è testimoniata dal fatto che per la prima mondiale de “Il Conte di Monte Cristo” Wildhorn ha scritto la parte del protagonista specificamente per la voce di Borchert. \nMa l’elenco dei ruoli in cui ha brillato è ancora lungo: è stato un memorabile Rum Tum Tugger in “Cats”\, Jean Valjean in “Les Miserables”\, in “Elisabeth” ha dato vita sia al personaggio di Der Tod che a quello di Lucheni\, nella prima mondiale di “Mozart!” era il padre Leopold Mozart.\nDa brivido il suo Frank’N’ Furter in “The Rocky Horror Show” – di cui interpreterà anche a Trieste un brano – e poi è stato protagonista maschile in “Evita”\, “Rebecca”\, “Luther”\, “Rock Of Ages”\, “Gigi”\, “Don Camillo & Peppone”…\nAnche il pubblico di Trieste ha già avuto modo di incontrarlo\, nel 2004\, quando in una emozionante apparizione fra i merli del Castello di Miramare calamitava l’attenzione nel ruolo di Der Tod\, in occasione della prima italiana di “Elisabeth”. \nSono titoli\, questi\, che si ritroveranno nel concerto\, in cui la voce di Borchert e il suo pianoforte accarezzeranno molte partiture di musical\, alternandole a classici del pop di cui esegue interpretazioni personalissime\, come “Piano Man” di Billy Joel che dà il titolo al concerto e – dello stesso autore – la delicata “Just the way you are”.\nAnche il mondo del cinema dona ispirazione all’artista\, che toccherà le commoventi note di “Love Story” e di “Colazione da Tiffany” per poi stupire gli spettatori con le proprie stesse composizioni che ha raccolto in diversi album (l’ultimo pubblicato si intitola “Midlife”).  \nSorprendente\, colto\, versatile Thomas Borchert ama confrontarsi anche con altri campi dell’arte della scena: ha accettato dunque la sfida del teatro di prosa e per il suo monologo “Novecento” ha ricevuto nel 2019 il premio “Best Actor in a Play”. \nIl concerto “The Piano Man” avrà luogo alla Sala Assicurazioni Generali nell’ambito de “Le stelle del musical” il 29 giugno alle ore 20.30. \nIn accordo alle raccomandazioni per il contenimento dell’epidemia\, si consiglia di ricorrere in via preferenziale alla prenotazione e all’acquisto dal sito www.ilrossetti.it . La biglietteria del Politeama Rossetti è regolarmente aperta: da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli\, lavora esclusivamente per le operazioni legate agli spettacoli in partenza.\nRicordiamo che la capienza delle sale è ridotta per il contingentamento: per informazioni sulla disponibilità di posti e altre eventuali esigenze\, invitiamo a contattare la biglietteria telefonicamente\, al tel. 040.3593511.
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SUMMARY:Locke
DESCRIPTION:Un testo intenso e coinvolgente che avviene “in tempo reale”: il pubblico vive 75 minuti assieme al protagonista\, in un viaggio lancinante alla fine del quale quell’uomo sarà profondamente diverso.\nIl bravissimo Filippo Dini lo porta in scena da regista e interprete: una sfida che ha immaginato immediatamente\, nel 2014\, davanti al film omonimo di Steven Knight con Tom Hardy. La scrittura dell’autore inglese gli appare perfetta per il teatro ed essenziale per il momento che viviamo: «È un viaggio epico di un eroe contemporaneo – spiega infatti Dini – che si assume la responsabilità di aver sbagliato volendone anche portare le conseguenze\, senza nascondersi o fuggire. Questa ammissione di fallibilità\, nella nostra società inautentica\, è un atto epico e insolito (…): la sua onestà è un dono per tutti noi». \nIvan Locke esce dal cantiere londinese di cui è a capo: è un uomo borghese\, di successo\, si fidano tutti di lui. Si infila in una bella macchina e parte. Lo attendono come ogni sera la moglie\, una bella casa\, il barbecue\, la partita da vedere in televisione con i figli… \nLe telefonate che fa durante il viaggio e la forma dei suoi rapporti con gli interlocutori ce lo svelano a poco a poco: fino a quando coglieremo la sua scelta\, coraggiosa\, definitiva\, sicuramente traumatica. \nQuella sera non viaggia verso casa: c’è un’altra voce da ascoltare\, quella di una donna che sta per partorire.
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SUMMARY:Tu che mi fai
DESCRIPTION:“Solo il 17 e 18 giugno va in scena al Politeama Rossetti “Tu che mi fai” l’ultima produzione dell’Accademia della Follia con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che fa omaggio a Claudio Misculin\, fondatore e a lungo guida del gruppo”.  \n“Tu che mi fai” l’ultima produzione dell’Accademia della Follia con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: un modo per rendere omaggio al fondatore dell’Accademia\, Claudio Misculin che per molti anni è stato la guida di questo gruppo di “Matti di mestiere e Attori per vocazione” – come si autodefiniscono – germogliato nel 1992 dal percorso teorico-pratico che il Velemir Teatro (1983) ha realizzato nell’ambito dell’esperienza basagliana. \nLo spettacolo arriva alla Sala Assicurazioni Generali\, finalmente dal vivo\, il 17 e il 18 giugno e sarà una festa e il coronamento di un percorso in cui le difficoltà sono state trasformate in opportunità: dopo l’anteprima in forma di studio offerta al Lunatico Festival lo scorso anno infatti lo spettacolo raggiunta la sua edizione compiuta non ha potuto debuttare allo Stabile a causa della pandemia\, ma è diventato un evento streaming\, per la regia video di Erika Rossi e ha dato origina al docufilm “Io sono tu che mi fai” della stessa regista\, trasmesso dalla RAI Sede Regionale per il Friuli Venezia Giulia su Rai 3\, lo scorso febbraio. \nEd ora ecco la compagnia davanti ad un pubblico vero\, presente e sicruramente coinvolto dalla storia e dalla koinée di linguaggi che connotano lo spettacolo.\nAd evocare Misculin – scomparso nel settembre del 2019 – è lo sguardo ironico e poetico di tre donne che hanno determinato tre epoche distinte nella sua lunga carriera artistica\, dedicata alla ricerca tra Teatro e Follia\, sintetizzata nella formula “Tecnica + Follia = Arte”. Tre donne e tre passaggi teatrali che raccontano questa storia e le storie di questo teatro\, dando vita ad un affresco lucido\, ironico\, poetico e profondamente umano di volti\, sentimenti\, ricordi e sfide. Dopo quell’incontro\, il “toro calvo” e queste donne non torneranno mai più ad essere gli stessi di prima. «Ecco\, questo io volevo essere e questo sono – ha scritto Claudio Misculin – questo volevo fare e questo faccio: elaborare una linea estetica non fine a sé stessa». La prova tangibile del raggiungimento di quest’obiettivo è proprio nella sostanza umana\, artistica\, poetica dell’Accademia della Follia ed è sufficiente assistere ad uno dei loro emozionanti spettacoli per rendersene conto.\n“Tu che mi fai” si basa su testi collettivi a cura di Angela Pianca\, la regia è di Francesca Varsori Barbazza\, mentre Sarah Taylor ha creato le coreografie: molti linguaggi si contaminano e si intrecciano nello sforzo comune di esprimere e coinvolgere il pubblico… in questo spettacolo si recita\, si danza\, si fa musica\, c’è anche la pittura: ai pennelli mostra infatti tutto il suo talento Luca Bencich.\nL’Accademia della Follia nasce nel contesto della ricerca basagliana e rappresenta un progetto originale e originario\, per linee fondanti\, metodo di lavoro\, ricerca di una nuova poetica-estetica\, finalmente non più disgiunta dalle pratiche sociali. La Compagnia è formata da attori a rischio (personale\, di gruppo\, di età e di status)\, uomini e donne che si ritrovano in una pratica teatrale dove la sofferenza individuale trova lo spazio delle parole e dei gesti. Non teatro emarginato\, né rappresentazione della marginalità\, ma luogo dove mettere in pratica un teatro “forte di stomaco e con tutti i denti in bocca\, che corre nelle strade\, nelle vene della gente\, organo vitale di un corpo sociale sano”. \nIl Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia è stato in più occasioni – tutte molto formative ed arricchenti – al fianco di questo gruppo di artisti così fuori dall’ordinario: basti ricordare la coproduzione “Stravaganza” su testo di Dacia Maraini e per la regia di Claudio Misculin\, avventura del 2009 arrivata addirittura in Sudamerica in tournée internazionale\, per passare poi a “Crucifige” di Claudio Bernardi e più di recente a “Obelix e Asterix” che Misculin aveva tratto per l’Accademia dal classico di Goscinny-Uderzo.   \nIn accordo alle raccomandazioni per il contenimento dell’epidemia\, si consiglia di ricorrere in via preferenziale alla prenotazione e all’acquisto dal sito www.ilrossetti.it . La biglietteria del Politeama Rossetti è regolarmente aperta: da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli\, lavora esclusivamente per le operazioni legate agli spettacoli in partenza.\nRicordiamo che la capienza delle sale è ridotta per il contingentamento: per informazioni sulla disponibilità di posti e altre eventuali esigenze\, invitiamo a contattare la biglietteria telefonicamente\, al tel. 040.3593511.
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SUMMARY:Cabaret Sacco e Vanzetti
DESCRIPTION:È in scena dal 15 giugno alla Sala Bartoli “Cabaret Sacco & Vanzetti” da Michele Santeramo\, ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Ne sono eclettici protagonisti Raffaele Braia e Valerio Tambone diretti da Gianpiero Borgia\, repliche fino a domenica 20 giugno”.\nRaffaele Braia e Valerio Tambone sono gli eclettici protagonisti di “Cabaret Sacco & Vanzetti” spettacolo tratto dal testo di Michele Santeramo e diretto da Gianpiero Borgia\, che li vede impegnati in una interpretazione davvero completa e multidisciplinare\, per dare vita ai due sfortunati italiani\, ingiustamente giustiziati negli Stati Uniti\, nel 1927.\nLo spettacolo nel cartellone “Passages” è in programma da martedì 15 giugno alle 21 alla Sala Bartoli e vi replica fino a domenica 20 giugno. \nNicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti non si conoscono prima di arrivare in America\, dove – come moltissimi italiani nel primo Novecento – cercano un lavoro e un futuro migliore. Una volta raggiunta Ellis Island\, espletati gli obblighi relativi all’immigrazione\, ad un anno di distanza l’uno dall’altro\, iniziano i rispettivi percorsi nel nuovo mondo.\nNicola Sacco a Milford si impiega in una fabbrica di calzature\, sposa una donna italiana\, ha due figli. Prende parte attivamente alle proteste operaie per ottenere salari e condizioni di lavoro migliori.\nBartolomeo Vanzetti emigra più per reazione al dolore per la perdita della madre che per necessità economiche: colto\, libero\, negli Stati Uniti fa molti lavori\, impegnandosi infine nella fabbrica Plymouth Cordage Company\, dove guida uno sciopero. Dopo quest’episodio nessuno lo vuole assumere più e fa il pescivendolo ambulante.  \nArriva il 1916 e i due si incontrano nell’ambito di un gruppo anarchico di italoamericani: motivo per cui vengono iscritti dalla polizia in un elenco di sovversivi. Sono arrestati nel 1920 e – innocenti – accusati di una rapina: non ottengono giustizia\, anzi pagano con sette anni di carcere e poi con la vita. Solo cinquant’anni dopo la loro esecuzione il governatore del Massachusetts Michael Dukakis riabilita la loro memoria. \nÈ chiaro che i due italiani sono stati vittima del pregiudizio che allora si sentiva forte verso gli emigranti e verso chi promulgava certe idee politiche… Ma se traslassimo le loro vicende ad oggi\, ribaltando qualche prospettiva\, le cose sarebbero poi tanto diverse’ \nSe lo sono chiesti al Teatro dei Borgia\, dove Gianpiero Borgia ha ideato e diretto “Cabaret Sacco &Vanzetti”. A condurre il progetto\, è la convinzione che immigrazione\, pregiudizio razziale e giustizia siano temi che solcano il nostro tempo e scuotono le coscienze comuni.  \nLo spettacolo non si limita a raccontare la loro storia già tanto emblematica: induce a riflettere anche sul lato umano di due giovani\, innamorati della vita\, sognatori\, utopisti\, che per tanti anni – i sette di reclusione – hanno condiviso le loro solitudini\, le loro speranze\, le loro drammatiche delusioni\, senza mai rinunciare alla dignità e al loro sentirsi italiani.\nMolti e prestigiosi sono stati i nomi di politici\, intellettuali\, artisti che si sono vanamente prodigati per far riconsiderare la loro condanna a morte. \nA raccontare la loro parabola\, senza retorica e con l’aiuto dello straniamento generato dalla commistione dei linguaggi del cabaret\, sono due ottimi attori – Raffaele Braia e Valerio Tambone – che offrono anima e corpo e tutti gli strumenti del teatro ai loro personaggi. Sketch\, canto\, musica\, recitazione\, commozione: ogni emozione è misuratissima\, ogni momento brechtianamente dosato. Aiutati da pochi oggetti di scena – fra cui dominano le reti metalliche che si trasformano da brande solitarie a sbarre di carcere – i due attori rifuggono il mito\, e trascinano il pubblico dentro la storia di due uomini. \nIn accordo alle raccomandazioni per il contenimento dell’epidemia\, si consiglia di ricorrere in via preferenziale alla prenotazione e all’acquisto dal sito www.ilrossetti.it . La biglietteria del Politeama Rossetti è regolarmente aperta: da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli\, lavora esclusivamente per le operazioni legate agli spettacoli in partenza.\nRicordiamo che la capienza delle sale è ridotta per il contingentamento: per informazioni sulla disponibilità di posti e altre eventuali esigenze\, invitiamo a contattare la biglietteria telefonicamente\, al tel. 040.3593511.
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SUMMARY:Dall’Operetta al Musical
DESCRIPTION:Martedì 15 giugno alle ore 20\,30 al Politeama Rossetti di Trieste va in scena “Dall’Operetta al Musical”\, un viaggio musicale attraverso alcune delle pagine più note dei due generi\, che conduce il pubblico dai capolavori di Lèhar e Kalman alle più amate arie di “Cats” e “Il fantasma dell’Opera”.\nMartedì 15 giugno alle ore 20\,30 al Politeama Rossetti di Trieste va in scena “Dall’Operetta al Musical”\, un viaggio musicale attraverso alcune delle pagine più note dei due generi\, che appartengono alla storia della città e che da sempre sono acclamati dal pubblico triestino.\n“Dall’Operetta al Musical” è una produzione dell’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG e del Teatro Stabile del FVG\, inserito nel programma de Le Stelle del Musical. \nGli interpreti della serata sono quattro specialisti del repertorio\, belle voci e talentuose presenze. La smaliziata ed esuberante grazia del soprano Ilaria Zanetti\, la flessuosa voce di Stefania Seculin\, già interpreti applaudite di tanti Galà dell’Operetta al Rossetti. Assieme a loro sul palco\, i brio del tenore Andrea Binetti – erede dell’arte di Massimini – e la versatilità nei due generi di Mathia Neglia. I cantanti saranno accompagnati da una band di noti musicisti triestini\, composta dal virtuoso del pianoforte Corrado Gulin\, musicista di grande talento\, dal violino di Antonio Kozina\, eccellente nel repertorio magiaro della piccola lirica\, dal contrabbassista Andrea Zullian mentre alle percussioni sarà Paolo Muscovi. \nLo spettacolo farà sì che gli spettatori siano immersi fin dalle prime note in un’atmosfera del tutto particolare: nella cornice di saloni sfavillanti di luci e feste danzano conti\, duchesse e ricche signore\, in luoghi baciati dalla luce del sole si muovono e amano giovinette semplici e smaliziate… Ma con l’operetta si viaggerà anche fino a Parigi\, per soffermarsi nell’ambasciata dello squattrinato stato di Pontevedro\, che Lehár racconta con irriverenza\, e si raggiungerà poi Napoli per sostare fra i colori del rione di Scugnizza. Il musical invece condurrà nella periferia della Grande Mela\, dove due giovani appartenenti a bande opposte si amano\, contrastati come Romeo e Giulietta; poi di nuovo a Parigi va in scena l’amore impossibile per il bel soprano Christine\, di un geniale musicista\, sfigurato nel volto. Con l’operetta ci si diverte all’Orpheum\, mondano locale di Budapest\, e ci si strugge con la commovente aria magiara del conte Tassilo; si gira la campagna toscana guidando cavalli\, si guarda alla luna\, si amoreggia sul lago di Wolfango. In “My fair lady” si tira tardi e ci si bacia in “Kiss me Kate”. Il musical ci immerge in un mondo popolato di gatti\, guardando l’arcobaleno di Oz\, si soffrono pene d’amore in “Nine” e ne “La bella e la bestia”\, mentre il sole tramonta tristemente sul “Sunset Boulevard”. \nIl concerto è un omaggio ai grandi nomi dell’operetta\, dalla “Principessa della Csardas” al “Cavallino bianco”\, passando per le italianissime “Cin Ci Là”\, “Scugnizza” e “Il Paese del Campanelli”\, ed ai suoi migliori compositori: Emmerich Kálmán\, Franz Lehár\, Ralph Benatzky\, Virgilio Ranzato\, Mario Costa e Giuseppe Pietri.\nLa selezione dei Musical inizia con “Il Fantasma dell’Opera” di Andrew Lloyd Webber\, passando per “Kiss me Kate” di Cole Porter\, “My fair Lady” di Frederich Loewe\, “West Side Story” di Leonard Bernstein\, per concludersi con il “Mago di Oz” di Harold Arlen\, che vede il libretto del Premio Internazionale dell’Operetta Tim Rice\, consegnatogli proprio al Politeama Rossetti nel 2011.
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SUMMARY:Festen. Il gioco della verità
DESCRIPTION:Coproduzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, martedì 8 giugno debutta al Politeama Rossetti “Festen. Il gioco della verità” per la regia di Marco Lorenzi. Lo spettacolo fra farsa e rivelazioni indaga nei rapporti familiari più scomodi ed è tratto dall’omonimo film di Thomas Vinterberg\, scritto da Mogens Rukov e BO Hr. Hansen. Martedì 8 giugno al cinema Giotto alle 17.30 proiezione straordinaria del film a ingresso gratuito\, cui seguirà una conversazione del regista Marco Lorenzi con la giornalista Elisa Grando collaboratrice nel settore cinema del quotidiano Il Piccolo e Rai FVG. \nI Klingenfeld sono un’ottima\, grande famiglia dell’alta borghesia danese. Il padre\, Helge\, compie sessant’anni e l’occasione fa sì che i parenti si riuniscano per festeggiarlo. Ci sono naturalmente i tre  figli Christian\, Michael e Helene… Il maggiore\, Christian\, scatenerà una tempesta inattesa con il suo discorso augurale che stravolgerà gli equilibri familiari svelando ipocrisie e stracciando maschere. La festa si trasforma così in un gioco al massacro volto a mettere in discussione\, in un crescendo di tensione\, il precario equilibrio fra i Klingenfeld fondato su rapporti di facciata\, indicibili segreti\, relazioni di potere malsane. \nQuesto in poche parole il nucleo di “Festen. Il gioco della verità” tratta dalla sceneggiatura dell’omonimo film danese del 1998 diretto da Thomas Vinterberg\, scritto da Mogens Rukov e BO Hr. Hansen e prima opera aderente al manifesto Dogma95. Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia lo coproduce nel suo primo allestimento italiano assieme al TPE – Teatro Piemonte Europa\, con Elsinor Centro di Produzione Teatrale\, Solares Fondazione delle Arti in collaborazione con Il Mulino di Amleto. \nLa regia dello spettacolo (e anche la traduzione italiana e la riscrittura a quattro mani con   Lorenzo De Iacovo) sono di Marco Lorenzi\, colto artista che allo Stabile regionale ha già presentato applaudite operazioni (una bella edizione del cechoviano “Platonov” e un intrigante e coraggioso crossing fra teatro e magia nella produzione “Valzer per un mentalista”). \n«“Festen” ci chiama in causa» commenta Marco Lorenzi nelle sue note di regia\, evidenziando i motivi che rendono questo testo necessario\, interessante. «Ci sposta dall’indifferenza in cui pericolosamente rischiamo di scivolare ogni giorno di più\, soprattutto in un tempo costellato da paure e incertezze come il nostro\, un tempo di divertissement e entertainment mentre intorno a noi tutto si sgretola\, un tempo in cui è facile voltare lo sguardo per continuare a dirci che “Dopo questo piccolo – come potremmo definirlo – intermezzo\, possiamo riprendere i nostri posti per proseguire la festa”. “Festen” sembra\, apparentemente\, raccontare una festa di famiglia per celebrare i 60 anni del patriarca\, ma in verità ha a che vedere con il nostro rapporto con la verità\, con il potere e con l’ordine costituito. Sono sempre più sicuro che il nostro “Festen” sia una comunità di esseri umani che recitano una commedia mentre uno di loro combatte come un pazzo per mostrare che in realtà sono tutti in una tragedia. Per questo “Festen” è politico\, radicalmente politico». \nL’opera scava all’interno dei tabù più scomodi\, affrontando la relazione con la figura paterna\, la verità\, il rapporto con il potere e l’autorità imposta. Impossibile non pensare ad Amleto\, alla tragedia greca\, ma anche all’universo favolistico dei Fratelli Grimm.\nMarco Lorenzi si esprime in questo itinerario attraverso l’intensità di una compagnia composta da Danilo Nigrelli\, Irene Ivaldi\, Roberta Calia\, Yuri D’Agostino\, Elio D’Alessandro\, Roberta Lanave\, Barbara Mazzi\, Raffaele Musella\, Angelo Tronca.\n«Sento che in questa tensione tra due forze\, così opposte e profonde\, stia la forza del nostro spettacolo che ci porterà a mostrare quanto sia necessario strappare quel velo\, quel diaframma che ci impedisce di vedere realmente le cose come stanno». \nNel 1995 quattro cineasti danesi – Søren Kragh-Jacobsen\, Kristian Levring\, Lars Von Trier e Thomas Vinterberg – si ritrovano a Copenhagen per redigere e firmare un documento\, un manifesto che proclamava un «voto di castità» sulla tecnica cinematografica. Un dettame a cui sia loro che gli eventuali aderenti al movimento avrebbero dovuto seguire nel realizzare i loro film. Tutti gli orpelli erano vietati\, si proclamava un cinema senza filtri\, un cinema puro\, privo di illusioni e di canoni predefiniti\, in cui è  «la vita interiore dei personaggi a giustificare la trama». Nasce così Dogma 95.\n“Festen” è il primo film realizzato da Thomas Vinterberg secondo i dettami del Dogma. La semplicità nella realizzazione\, l’incredibile mano del grande Vinterberg e il profondo significato politico sociale di critica alla società danese fanno del film un cult fondamentale. Il film vinse nel 1998 il Gran Premio della Giuria a Cannes (all’epoca presieduta da Martin Scorsese)\, numerosi Robert (gli Oscar nordici) e anche alcuni Independent Spirit Awards\, imprimendo così a fuoco nella mente della critica e del pubblico il nome di Thomas Vinterberg e il concetto di Dogma 95. Il regista si è aggiudicato\, lo scorso 26 aprile\, il premio Oscar per il miglior film straniero con la sua ultima pellicola\, “Un altro giro”.  \nIl Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con TriesteCinema propone – martedì 8 giugno alle ore 17.30 al Cinema Giotto – una proiezione straordinaria del film “Festen. Festa in famiglia” ad ingresso gratuito\, fino ad esaurimento dei posti disponibili.\nAlla fine della proiezione la giornalista Elisa Grando – che si occupa di cinema per il quotidiano Il Piccolo e collabora con Rai FVG –  converserà con il regista Marco Lorenzi ed introdurrà alla visione dello spettacolo teatrale che debutterà lo stesso 8 giugno alle 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali. \n“Festen. Il gioco della verità” replicherà fino a domenica 13 giugno: le recite serali si tengono alle ore 20.30 mentre l’unica pomeridiana è la domenica alle ore 17. \nIn accordo alle raccomandazioni per il contenimento dell’epidemia\, si chiede di ricorrere in via preferenziale alla prenotazione e all’acquisto dal sito www.ilrossetti.it . \nLa biglietteria del Politeama Rossetti è regolarmente aperta: da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli\, lavora esclusivamente per le operazioni legate agli spettacoli in partenza.\nRicordiamo che la capienza delle sale è ridotta per il contingentamento: per informazioni sulla disponibilità di posti e altre eventuali esigenze\, invitiamo a contattare la biglietteria telefonicamente\, al tel. 040.3593511.
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