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SUMMARY:The Barricade Boys
DESCRIPTION:In esclusiva italiana solo il 10 marzo al Politeama Rossetti lo show “The Barricade Boys”: show di musica\, canzoni e danza che coinvolge gli spettatori in una festa irresistibile fra grandi arie di musical e successi senza tempo. Straordinari i quattro interpreti\, performer dei maggiori musical del West End che hanno condiviso “sulle barricate” l’esperienza di cantare in “Les Misèrables”. Lo spettacolo è in programma fra gli eventi internazionali del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \nUna festa a cui prendere letteralmente parte\, contagiati dalla gioia e dalla vitalità degli interpreti ma soprattutto uno show composto di musica\, coreografie\, empatia dei protagonisti che arriva in Italia per la prima volta (e in esclusiva nazionale) a Trieste al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: è “The Barricade Boys”\, e martedì 10 marzo – data unica al Politeama Rossetti – è consigliabile non avere altri impegni! \n«Dall’inizio alla fine\, i Barricade Boys danno vita ad uno dei concerti più eleganti\, professionali e ben organizzati che io abbia mai visto su entrambe le sponde dell’Atlantico» dichiara infatti il critico del sito specializzato Broadwayworld.com nella sua trionfale la recensione allo show che si basa interamente sull’incontenibile talento\, sul senso del palcoscenico\, sulla verve degli interpreti e ideatori Craig Mather\, Kieran Brown\, Scott Garnham e dal fondatore Simon Schofield a cui si aggiunge James Doughty al pianoforte. \nSono loro “The Barricade Boys”\, e dopo aver conquistato Londra e New York si apprestano a “salire sulle barricate” e a vincere anche a Trieste!\nSono quattro eccellenti performer e cantanti che hanno vissuto l’esperienza – indimenticabile sul piano emotivo e profondamente formativa e arricchente su quello professionale – di aver fatto parte del cast di “Les Misèrables” da lì la passione\, l’amicizia e l’idea di portare in scena questo show che proprio per questo evoca nel titolo il musical-icona.\nInoltre Simon Schofield\, Craig Mather\, Kieran Brown\, Scott Garnham condividono la passione per il canto e una carriera nelle grandi produzioni di musical del West End.\nFrammenti dei quali\, brani interpretati e danzati\, e sapientemente mixati nella scaletta dello show che vedremo al Rossetti\, sono gli strumenti con cui conquistano il pubblico regalando entusiasmo\, coinvolgimento. \nEccoli allora ripercorrere ricordi e esperienze vissute sul palcoscenico e poi cantare e danzare sulle note delle più amate canzoni di “Wicked”\, “Mamma Mia!”\, “The Phantom of The Opera”\, “West Side Story”\, “The Rocky Horror Show”… Ma non basta: c’è spazio anche per qualche incursione cantata e danzata alla perfezione nel repertorio pop\, rock\, swing\, e fra le canzoni più amate di tutti i tempi: dai Beatles ad Edith Piaf\, ai Jersey Boys. \n“The Barricade Boys” va in scena alle 20.30 solo martedì 10 marzo alle 20.30: i biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Mistero buffo
DESCRIPTION:Nasceva 100 anni fa\, proprio a marzo\, Dario Fo: e portare due dei suoi più amati monologhi\, scritti con Franca Rame\, nuovamente in scena è un modo bello e “teatrale” per ricordare il grande artista premio Nobel. Protagonista del dittico racchiuso in “Mistero buffo” è Ugo Dighero\, protagonista alla Sala Bartoli da lunedì 9 marzo. \n100 anni fa\, proprio a marzo\, nasceva Dario Fo: e portare in scena il suo teatro – un capolavoro come il dittico dei suoi grandi monologhi “Il primo miracolo di Gesù bambino” e “La parpàja topola” scritti con Franca Rame\, sembra il modo più vivo e adeguato per fare omaggio al suo genio. \nEcco dunque sul palcoscenico della Sala bartoli\, per la stagione “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, approdare “Mistero buffo” che questi due brani riunisce in un dittico che mette davvero alla prova l’interprete che coglie la sfida: Ugo Dighero\, versatile\, originale\, colto e ironico lo porta in scena da lunedì 9 a mercoledì 11 marzo. \nTra i più famosi del repertorio di Fo\, questi due brani uniscono un grande divertimento a un forte contenuto\, il tutto condito con la leggerezza e la poesia tipici dei racconti dell’autore italiano più rappresentato nel mondo. Il ritmo incalzante e l’interpretazione simultanea di tutti i personaggi delle due storie consentono a Dighero di mettere in campo le sue brillanti capacità attoriali\, e al pubblico di assistere a un momento di teatro davvero coinvolgente. \nIl primo miracolo di Gesù Bambino è tratto dallo spettacolo “Storia della tigre e altre storie “del 1977. Dario Fo e Franca Rame costruiscono questa storia prendendo spunto dai “Vangeli apocrifi”\, quell’insieme di storie legate alla vita di Gesù e degli apostoli\, che furono alla base di tutta la letteratura paleocristiana. Il vangelo apocrifo dal quale è ricavata la storia è quello detto “protovangelo”\, e vi si narra la vita di Gesù Cristo dalla fuga in Egitto fino al momento in cui ritorna nel deserto. Durante la fuga in Egitto Gesù\, Giuseppe e Maria si fermano a Jaffa: Gesù rimane da solo in mezzo alla strada e tenta di fare amicizia con i ragazzini del posto per giocare con loro. Purtroppo viene deriso in quanto “foresto”\, un povero emigrante figlio di emigranti che parla un dialetto incomprensibile. Gesù si trova nella condizione del “diverso”\, cerca di vincere il rifiuto che gli altri ragazzini gli oppongono e\, pur di farseli amici\, di riuscire a giocare e ridere con loro\, decide di compiere un piccolo miracolo. Subito i bimbi entusiasti lo eleggono “capo dei giochi”\, ma quel divertimento assurdo e fantastico viene distrutto dall’antipatico figlio del padrone della città. \nLa parpàja topola è tratto da “Il fabulazzo osceno” del 1982. Narra di un giovane e sempliciotto capraio\, Giavan Pietro\, che si è arricchito d’imporvviso grazie all’eredità lasciatagli dal suo padrone che era in sostanza un misogino paranoico. Il povero pastore\, terrorizzato dai racconti del padrone\, fuggiva ogni contatto con le ragazze\, accucciandosi in mezzo alle pecore. Ovviamente la notizia della sua ricchezza si diffonde velocemente e il poveretto si trova circondato da aspiranti spose. Tra tutte ha la meglio Alessia\, che con la sua bellezza vince le paure di Giavan Pietro. La splendida ragazza non disdegnava nemmeno i favori di Don Faina sotto lo sguardo compiacente della madre\, ed il giovane pastore diviene una soluzione alla scabrosa situazione. La prima notte di nozze tutto viene combinato perché il povero Giavan Pietro rimanga a bocca asciutta e faccia posto al prelato\, ma l’ingenuità del capraio tocca a tal punto il cuore della ragazza che tutto si conclude in suo favore trasformando il tema “osceno” della storia in una favola poetica di grande purezza. \nLe repliche si succedono alle ore 19.30 (quelle di lunedì e martedì) mentre mercoledì come di consueto lo spettacolo inizia alle ore 21.\nInfo sui biglietti presso i punti vendita e nei circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511. \nMISTERO BUFFO\nIl primo miracolo di Gesù bambino e La parpàja topola\ndi Dario Fo e Franca Rame\ninterpretazione e regia Ugo Dighero\nproduzione Teatro Nazionale di Genova
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SUMMARY:Il viaggio inventato
DESCRIPTION:Sabato 7 e domenica 15 marzo alle 17 va in scena alla Sala 1954 “Il viaggio inventato” di Gianpiero Lapilli\, spettacolo per bambini dalla prima alla terza elementare. Un’occasione deliziosa per vederlo accompagnati dai genitori perché le molte repliche mattutine in corso proprio in questi giorni sono riservate esclusivamente alle scuole.\nLa storia si ispira al racconto di Kafka “La bambola viaggiatrice”\, reinterpretato attraverso un originale ribaltamento dei ruoli. Un giorno Marghe\, insegnante di musica\, trova su una panchina Nina\, una bambola in lacrime perché abbandonata dalla sua padroncina\, Vicky.\nColpita dalla sua tristezza\, decide di consolarla scrivendole delle lettere fingendo che siano di Vicky partita per straordinari viaggi.\nInsieme a Lapilli sono in scena Francesca Boldrin\, Romina Colbasso e Mattia Vodopivec\, capaci di attraversare questa fantasiosa favola intrecciando recitazione\, musica e teatro di figura.\nBiglietti presso i punti vendita e nei circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Quelli di Shakespeare al Rossetti
DESCRIPTION:Da giovedì 5 marzo saranno in prevendita due appuntamenti programmati a marzo alla Sala 1954: si tratta di due momenti di approfondimento e disseminazione culturale\, una linea che  quest’anno il pubblico ha mostrato di seguire con interesse ed entusiasmo.\nDue appuntamenti importanti quindi da seguire.\nIl 18 marzo alle ore 19 prosegue il ciclo “Quelli di Shakespeare al Rossetti: interviste impossibili e insospettabili confessioni” a cura di Laura Pelaschiar\, Professore Associato di Letteratura inglese all’Università di Trieste. Questa volta sarà Portia a raccontarsi\, incalzata dalle domande di Laura Pelaschiar. La protagonista de “Il mercante di Venezia” è una delle figure femminili più seducenti\, brillanti e potenti tra quelle di Shakespeare\, in una delle commedie più luminose\, e tuttavia anche ambigue e problematiche\, del canone shakespeariano. Di cosa parlerà Portia nel corso dell’intervista impossibile? Dei suoi rapporti con il mondo maschile nel dramma\, di perché si innamori di un arrampicatore sociale come Bassanio (chiaramente a caccia della sua dote) e della sua\nsfida in tribunale con Shylock e la sua anelata libbra di “bella carne umana”.\nIl 25 marzo\, in occasione del Dantedì\, in cui l’Alighieri è celebrato in tutta Italia e nel mondo\, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia invita alla Sala 1954\, sempre alle ore 19\, un insigne studioso della materia e della lingua dantesca: sarà infatti Fabio Romanini Professore associato in Linguistica italiana all’Università di Ferrara a tenere la conversazione “DANTE NON TORNERÀ DALL’ESILIO”. Ma perché? Quale mistero si cela nel destino dell’Alighieri? Romanini alternerà racconto a letture poetiche\, scandagliando con un andamento quasi da indagine\, la storia di Dante e del suo esilio\, il\nsuo profilo di uomo politico e letterato.\nPer garantire il posto nella Sala 1954\, che ha una capienza limitata si accede con biglietto\, in vendita a 5 euro. Gli abbonati al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia avranno diritto alla riduzione a 1 euro: la prevendita è nei punti vendita del Rossetti e su www.ilrossetti.vivaticket.it .
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SUMMARY:La cosmicomica vita di Q
DESCRIPTION:Luca Marinelli pluripremiato attore di teatro e di cinema\, arriva al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da giovedì 5 a domenica 8 marzo con uno spettacolo tratto da Italo Calvino e intitolato “La cosmicomica vita di Q”.\nLo spettacolo è ispirato alla raccolta “Le cosmicomiche” in cui l’intellettuale – intrecciando scienza\, umorismo e fantasia – affronta il tema dell’evoluzione cosmica. Ad attraversare il tempo e le fasi di sviluppo dell’universo è Qfwfq un personaggio che compie un viaggio in cui conosce gli accadimenti dalla formazione delle galassie alla nascita della vita sulla Terra. Concetti complessi e di difficile accessibilità che attraverso la sua scrittura ispirata e immaginifica divengono poetici e intessuti di ironia.\nLuca Marinelli crea il suo spettacolo su questa base affidando a Vincenzo Manna una nuova drammaturgia.\nQfwfq\, dopo miliardi di anni di esistenza\, si ritrova in una città dei nostri giorni. È diventato un uomo qualunque e\, soprattutto\, ha dimenticato chi è stato\, dove è stato e cosa ha visto.\nAttraverso un emozionante viaggio nella memoria\, ripercorrerà la sua storia\, che è anche quella dell’universo e del genere umano: il Big Bang\, la formazione della Via Lattea e del Sistema Solare\, la nascita della luna\, fino a precipitare nel vuoto e tornare al punto di partenza: oggi.\nAl suo ritorno avrà una consapevolezza nuova\, anzi rinnovata\, vivida\, sarà presente a se stesso\, al tempo e allo spazio. E da questa lucidità nascerà la sua ultima confessione: «Oggi che il tempo ha sgranato miliardi di minuti e d’ anni e l’ universo è irriconoscibile da com’ era in quei primi istanti\, e da quando lo spazio è diventato tutt’ a un tratto trasparente\, le galassie avvolgono la notte nelle loro spirali sfolgoranti\, e sulle orbite dei sistemi solari milioni di mondi maturano i loro Himalaya e i loro oceani all’ alternarsi delle stagioni cosmiche\, e sui continenti s&#39;accalcano folle festanti o sofferenti o massacrantisi a vicenda con meticolosa ostinazione\, e sorgono e crollano gli imperi nelle loro capitali di marmo e porfido e beton\, e i mercati straripano di buoi squartati e piselli surgelati e drappi di tulle e broccato e nylon\, e pulsano i transistors e i computers e ogni genere di carabattole\, e da ogni galassia tutti non fanno che osservare e misurare tutto\,  dall’ infinitamente piccolo all’ infinitamente grande\, c’ è un segreto che solo Nugkta e io conosciamo: che quanto è contenuto nello spazio e nel tempo non è altro che il poco\, generato dal niente\, il poco che\nc’ è e potrebbe anche non esserci\, o essere ancora più esiguo\, più sparuto e deperibile. Se preferiamo non parlarne\, né in male né in bene\, è perché potremmo dire solo questo: povero gracile universo figlio del nulla\, tutto ciò che siamo e facciamo t’assomiglia». \nLuca Marinelli\nLuca Marinelli si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico nel 2009\, debuttando con Sogno di una notte d’estate\, diretto da Carlo Cecchi. Questo spettacolo continua a girare per due stagioni\, durante le quali Marinelli viene notato per il ruolo di coprotagonista ne La solitudine dei numeri primi (2010)\, diretto da Saverio Costanzo e tratto dal romanzo di Paolo Giordano. Questo film sarà presentato alla Mostra di Venezia. Successivamente\, Marinelli appare in L’ultimo terrestre di GIPI (in concorso a Venezia)\, Waves di Corrado Maria Sassi\, Nina di Elisa Fuksas\, e nel film-tv Maria di Nazareth di Giacomo Campiotti.\nNel 2012 Marinelli lavora con Paolo Virzì in Tutti i santi giorni\, ricevendo la sua prima candidatura ai David di Donatello come miglior attore protagonista. Partecipa inoltre al premiato La grande bellezza di Paolo Sorrentino. Nel 2013\, al Festival di Berlino\, vince lo Shooting Star Award come uno dei migliori talenti europei\, e nello stesso anno è coprotagonista nel film Il mondo fino in fondo di Alessandro Lunardelli\, presentato al Festival di Roma.\nNel 2014 interpreta il celebre ruolo de lo zingaro in Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti\, vincendo il David di Donatello\, il Nastro d’Argento e il Ciak d’Oro come miglior attore non protagonista. Nello stesso periodo\, recita nel film TV tedesco A Dangerous Fortune\, e nel 2015 in Non essere cattivo di Claudio Caligari\, presentato fuori concorso a Venezia e candidato al David di Donatello. Seguono Slam – Tutto per una ragazza di Andrea Molaioli e Lasciati andare di Francesco Amato\, che gli valgono un altro Ciak d’Oro.\nNel 2016 è co-protagonista in Il padre d’Italia di Fabio Mollo\, ottenendo nomination ai Nastri d’Argento e al Globo d’Oro.\nNel 2017\, diretto dai fratelli Taviani\, interpreta Una questione privata\, tratto dal romanzo di Beppe Fenoglio\, per cui vince il Globo d’Oro come miglior attore. Inizia anche a lavorare come lettore per audiolibri con Lamento di Portnoy per Emons. Nel 2018 recita in Ricordi di Valerio Mieli\, presentato a Venezia\, e interpreta Fabrizio De André nella miniserie Fabrizio De André – Principe libero\, guadagnando una candidatura ai David di Donatello.\nLa sua carriera prende una svolta internazionale con la partecipazione alla serie TV Trust diretta da Danny Boyle\, e successivamente nel film d’azione The Old Guard (2020) con Charlize Theron. Nel 2019 è protagonista di Martin Eden di Pietro Marcello\, ispirato al romanzo di Jack London. Questo ruolo gli vale la Coppa Volpi al Festival di Venezia e una candidatura agli European Film Awards.\nNel 2020\, Marinelli partecipa alla giuria internazionale della Berlinale\, presieduta da Jeremy Irons. Nel 2021 interpreta Diabolik\, diretto dai Manetti Bros. Nel 2022 è co- protagonista con Alessandro Borghi in Le otto montagne\, tratto dal romanzo di Paolo Cognetti\, vincitore del premio della giuria al Festival di Cannes e del David di Donatello come miglior film. Marinelli vince anche il Nastro d’Argento 2023 come miglior attore protagonista\, condividendolo con Borghi.\nNel 2024 interpreta Benito Mussolini nella serie M. Il figlio del secolo\, basata sul romanzo di Antonio Scurati e diretta da Joe Wright. Marinelli torna al teatro nel 2022\, curando la regia di Una relazione per un’Accademia di Kafka\, che debutta al Festival di Spoleto e proseguirà in tournée nella stagione 2024-2025.\nGli spettacoli iniziano alle ore 20.30 il 5 e il 6 marzo\, alle ore 19.30 il 7 marzo e l’8 marzo alle ore 16. I biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Breve enciclopedia delle porte
DESCRIPTION:Nasce sul territorio regionale e germina nel corso di una residenza legata a GO!2025 “Breve enciclopedia delle porte”\, l’interessante lavoro dei Gordi che – coprodotto da due importanti realtà teatrali della regione come ArtistiAssociati-Centro di produzione teatrale e IlRossetti-Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – è attualmente in tournée. \n Una circuitazione nel corso della quale lo spettacolo fa sosta proprio al Rossetti – alla Sala Batoli\, nell’ambito del cartellone Scena Contemporanea – dal 3 all’8 marzo. \n Ma di cosa parla precisamente “Breve enciclopedia delle porte”\, ideato e diretto da Riccardo Pippa\ndi e con Cecilia Campani\, Claudia Caldarano\, Giovanni Longhin\, Andrea Panigatti\, Sandro Pivotti e Matteo Vitanza? Di porte naturalmente… che significano molto di più. \n Con questo spettacolo I Gordi continuano il loro percorso in un teatro corale\, fisico legato alla poesia\, al gesto e all’ironia\, che supera le barriere linguistiche per produrre immagini vive per un pubblico nazionale ed internazionale. \n Le porte sono attesa di un incontro\, un esame\, un permesso; sono coda\, selezione\, accoglienza ed esclusione. «Con “Breve enciclopedia delle porte” – anticipano gli autori dello spettacolo – vorremmo raccontare di quelle porte\, reali o immaginarie\, che segnano le nostre esistenze. \nIl progetto è la nostra risposta alla call di ArtistiAssociati di Gorizia sul tema del confine e ha debuttato nell’estate 2025 a GO!2025 Nova Goriča e Gorizia Capitale europea della cultura. \nAlla base della compilazione di un’enciclopedia c’è il tentativo di riordinare il mondo\, di contenerlo e di renderlo accessibile\, di abbracciare tutto lo scibile\, di confinare lo sconfinato. \nQuesta continua attività di raccolta e riordino\, di accumulo e compilazione\, tradotta nel nostro teatro fisico\, l’abbiamo ritrovata nelle sale d’aspetto\, nei corridoi e in tutti quei luoghi in cui si attende di oltrepassare una porta». \nI biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:La traiettoria calante
DESCRIPTION:Il 14 agosto 2018 crolla il Ponte Morandi di Genova\, una delle arterie più importanti della città\, provocando la morte di 43 persone e lo sfollamento di decine di famiglie\, stravolgendo la vita di una intera comunità. \nDopo la prima nazionale al Romaeuropa Festival nella sezione Anni Luce\, dedicata ai giovani talenti emergenti – “La traiettoria calante”\, produzione del Teatro Nazionale di Genova\, prosegue il suo percorso fortunato e denso di riscontri e arriva a Trieste alla Sala Bartoli sabato 28 febbraio alle 18.30 e alle 21 (doppia replica) e domenica 1 marzo alle ore 17\, appuntamento da non lasciarsi sfuggire della stagione Scena Contemporanea del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \nNel lavoro – scritto e interpretato dal giovane attore e drammaturgo genovese Pietro Giannini –  si ripercorrono le tappe di quella tragica vicenda con dettagli\, vicende e documenti a partire dalla costruzione del Ponte tra il 1963 e il 1967\, ricostruiti insieme al Comitato Ricordo Vittime Parenti Ponte Morandi. \nLa narrazione procede dando forma a un monologo che\, a tratti\, risuona con toni di satira amara e crudele\, ripercorrendo una storia paradigmatica del nostro Paese\, tra vittime e colpevoli\, demagogia e menzogne\, corruzione e omissioni\, cercando una motivazione a ciò che ancora oggi sembra impossibile da spiegare. \nGli ultimi biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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DESCRIPTION:Un grande giornalista guarda indietro alla sua vita e ne ripercorre le tappe.\nCurzio Maltese ci conduce in una cavalcata attraverso gli ultimi sessant’ anni del nostro Paese\, con un racconto in cui si ride e ci si emoziona. È il racconto di una vita incredibile\, travagliata e gioiosa\, quella che scorre sul palcoscenico della Sala Bartoli\, in “Azzurro”\, ospite della stagione Scena Contemporanea del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, dal 24 al 26 febbraio.\nAntonio Catania mette il suo talento al servizio di questo impegnativo compito insieme al suo partner in scena\, il pianista Sergio Colicchio\, trasporta il pubblico nel viaggio della vita di Curzio Maltese e di un’Italia in cui ci si ritrova facilmente.\nAllo stesso modo la scrittura di Maltese e l’adattamento teatrale di Paola Ponti si sposano alla perfezione con la musica del grande Nicola Piovani. Una presenza capace di creare un contrappunto perfetto al viaggio di una vita\, nei suoi aspetti divertenti come in quelli più toccanti\, in cui tutti si identificano con empatia.\nGli ultimi biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:The Wall_Dance Tribute
DESCRIPTION:“The Wall_Dance Tribute” vede protagonisti i danzatori della MM Contemporary Dance Company\, sulle coreografie di Michele Merola\, e l’attore Jacopo Trebbi\, prende vita dallo storico concept album dei Pink Floyd\, pubblicato nel 1979\, e dall’omonima pellicola cinematografica di Alan Parker.\nThe Wall è un manifesto\, una protesta contro una società che non rispetta gli uomini in quanto esseri liberi. The Wall è un’opera progressive\, nata dal sentimento di rabbia e frustrazione del leader della band britannica\, Roger Waters\, conscio del distacco tra performance e fruizione.\nLa rockstar Pink è il suo alter ego e la sua vita è raccontata attraverso le tracce del concept-album: la morte del padre in guerra\, le vessazioni di un insegnante frustrato\, le attenzioni asfissianti di una madre iperprotettiva e insicura\, il matrimonio con una donna assente e infedele\, la droga\, le pressioni dello show-business rappresentano i mattoni che\, poggiandosi l’uno sull’altro\, erigono il muro che separa l’uomo dal resto del mondo.\nNello spettacolo\, Pink è interpretato da Jacopo Trebbi) e conduce il pubblico fino attraverso la sua frustrazione\, al culmine della quale vince però la volontà di abbattere quel muro\, di liberarsi dalle oppressioni e di spogliarsi delle maschere\, per mostrarsi per quel che realmente si è e aprirsi all’esterno e al prossimo: solo con l’empatia\, l’unione e la partecipazione sarà possibile costruire un futuro migliore.\nI linguaggi si intersecheranno per costruire uno spettacolo multidisciplinare dove le musiche\, la danza\, la recitazione e le video proiezioni non hanno un confine preciso e definito. Proprio come accade nell’adattamento cinematografico\, la storia\, i flashback\, le voci dei personaggi si sovrapporranno tra loro per costruire la storia di Pink e la sua “folle confusione”\, raccontata attraverso l’intrecciarsi delle arti.\nLa MM Contemporary Dance Company è una compagnia di danza contemporanea diretta dal coreografo Michele Merola\, nata nel 1999 come centro di produzione di eventi e spettacoli e come promotrice di rassegne e workshop con l’obiettivo di favorire scambi e alleanze fra artisti italiani e internazionali\, testimoni e portavoce della cultura contemporanea.\nIl repertorio della compagnia\, che ha sede a Reggio Emilia\, è ricco e variegato\, grazie ai lavori di Michele Merola e alle creazioni firmate da coreografi europei e italiani come Maguy Marin\, Mats Ek\, Mauro Bigonzetti\, Thomas Noone\, Gustavo Ramirez Sansano\, Karl Alfred Schreiner\, Silvia Gribaudi\, Eugenio Scigliano\, Emanuele Soavi\, Enrico Morelli\, Daniele Ninarello\, Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi\, Roberto Tedesco\, Camilla Monga\, Adriano Bolognino.\nMolti i premi vinti e il grande pubblico ricorderà sicuramente le belle coreografie eseguite nel 2021\, 2022 e 2024 dalla compagnia su RAI 1 nelle trasmissioni di Roberto Bolle “Danza con me” e “Viva la danza”.\nLo spettacolo va in scena solo martedì 24 febbraio\, alle 20.30. I biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia:  www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Amadeus
DESCRIPTION:“Amadeus” di Peter Shaffer applaudito spettacolo del Teatro dell’Elfo\, arriva al Politeama Rossetti da giovedì 19 a domenica 22 febbraio\, per la stagione di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e trasporta il pubblico a Vienna\, nel 1823. \nMozart è morto da oltre 30 anni; Antonio Salieri – che è stato uno dei più riconosciuti e privilegiati compositori dell’epoca – è ormai molto vecchio\, il pubblico lo ha dimenticato e sente la morte avvicinarsi. Come in una confessione interiore – uno di quei passi che si sentono necessari nel momento estremo – ripercorre allora il suo rapporto con Mozart\, giovane compositore che quando lui era già un astro\, ha imposto il suo genio con incredibile forza all’attenzione di Vienna e del mondo. \nÈ questa la situazione in cui ci si torva\, al sollevarsi del sipario su “Amadeus” di Peter Shaffer\, che va in scena nella versione registica di Ferdinando Bruni (che è anche protagonista nel ruolo di Salieri) e Francesco Frongia. Mozart è invece interpretato da Daniele Fedeli. \nIl testo – a tutti noto per il film Premio Oscar di Miloš Forman – nasce in realtà per un grande teatro\, il National Theatre di Londra\, dove ha debuttato con successo nel 1979 e\, nonostante molti ritengano si basi su una verità storica\, in realtà nasce da una leggenda. Shaffer infatti probabilmente si è ispirato a un’invenzione che Puškin ha usato nel suo microdramma  “Mozart e Salieri” e che poi ha elaborato. \nSalieri non dovrebbe sentirsi minacciato da Mozart\, data la sua posizione\, ma – immagina Shaffer – ritiene invece che proprio la sua eminente posizione sia frutto di un patto siglato con Dio\, che gli assicura il successo in cambio di devozione. Ma l’arrivo sulle scene del mondo di Ama-deus\, sconvolge Salieri che vi riconosce il genio assoluto. E si convince – forse in preda a una vena di follia – che Mozart sia il segno del tradimento del patto da parte di Dio. È attraverso la musica di Mozart che ora il mondo ascolta la voce del Cielo… \nE questo – senza alcuna follia – non è difficile da credere nemmeno oggi\, quando ancora e sempre rapisce e sorprende l’incredibile meraviglia delle sue composizioni\, studiate e amate in tutti i tempi. \nVenerdì 20 febbraio alle ore 17.30 alla Sala Bartoli si terrà l’incontro del ciclo “Peter Brown presents…” dedicato a questo capolavoro di Peter Shaffer. Alla conversazione condotta dal direttore della British School del Friuli Venezia Giulia prenderanno parte Ferdinando Bruni e alcuni interpreti dello spettacolo. L’iniziativa è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. \nI biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Beijing Academy Chinese Classical Dance Company
DESCRIPTION:Martedì 17 febbraio\, per una sola sera alla Sala Assicurazioni Generali\, è ospite una delle più autorevoli istituzioni della danza classica cinese\, la Beijing Academy Chinese Classical Dance Company. È una formazione d’élite nata all’interno dell’Accademia di Danza di Pechino nel 1954 e tuttora rappresenta un punto di riferimento per la formazione e la ricerca nel campo della danza cinese.\nNel loro tour internazionale\, questi straordinari danzatori presentano “Celeste Armonia”\, spettacolo ispirato alla storia\, alla filosofia e alla mitologia dell’antica Cina. La danza tradizionale\, con la sua precisione tecnica e la poetica del gesto\, alterna momenti lirici e acrobatici\, raccontando leggende d’amore\, temi cosmici\, immagini del mondo naturale e figure storiche.\nLa prima parte dello spettacolo si sviluppa a partire da simboli classici come la luna\, specchio dell’animo umano\, e sviluppa brani ispirati alla letteratura taoista\, ai rituali delle dinastie e a figure poetiche come le Dame di Chǔ o la Gru Solitaria\, esaltate da costumi\, ventagli e nastri che ne amplificano l’espressività.\nIl concetto ciclico dell’universo emerge in segmenti dedicati all’armonia cosmica\, mentre la forza collettiva e la tensione eroica si manifestano in danze che evocano guerrieri e popoli millenari.\nIl repertorio culmina in danze di gruppo che celebrano amore per la terra\, la libertà e le radici culturali. In ogni passo si percepisce la maestria dei danzatori e l’impegno dell’istituzione nel fondere rigore formale e plasticità moderna\, trasformando il gesto in narrazione e l’armonia in equilibrio tra mondo visibile e invisibile.\nNegli anni recenti\, la formazione si è esibita spesso all’estero toccando gli Stati Uniti\, l’Europa\, l’Australia\, il Giappone\, la Corea e il suo talento è stato riconosciuto in contesti di prestigio come i concorsi di danza internazionali di Parigi\, Mosca\, Minsk. \nI biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito  www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Sissi l’imperatrice
DESCRIPTION:Dopo essere stata applaudita nel corso della passata stagione\, Federica Luna Vincenti interpreta ancora una volta Elisabetta D’Austria: è infatti protagonista di “Sissi l’imperatrice” in scena alla Sala Bartoli dal 17 al 20 febbraio. \nL’autore e regista Roberto Cavosi percorre un viaggio alla scoperta di una delle donne più famose di tutti i tempi\, l’imperatrice Elisabetta d’Austria. La sua vita – raccontata spesso come una fiaba con tanto di carrozze dorate\, gioielli\, balli a corte – è anche in realtà l’emblema della lotta di una donna indipendente in contrasto con le convenzioni della sua epoca. La sua storia si intreccia infatti a quella di un impero destinato a scomparire\, ma che fino all’ultimo mostrerà al mondo i suoi splendori e i suoi artigli. \nIn “Sissi l’imperatrice” Federica Luna Vincenti incarna Elisabetta d’Austria\, una donna che\, sottratta all’olografia grazie anche alla pubblicazione dei suoi diari\, ci appare in una veste tanto dirompente quanto irriverente e attuale\, che non può che affascinarci e colpirci nel profondo. \nFigura carismatica e ribelle\, anticonformista\, perennemente in lotta con sé stessa e con la realtà che la circondava: imperatrice anti-imperialista\, vicina alle masse operaie\, alle minoranze etniche\, contraria ad ogni forma di sopraffazione. Anoressica\, in eterno lutto per la morte assurda di due dei suoi figli\, Sissi cerca di esorcizzare il dolore attraverso estenuanti sedute ginniche\, con l’infinita cura del suo corpo e la pettinatura dei suoi detestati capelli – «è come se reggessi sul capo un corpo estraneo\, sono schiava dei miei capelli» dice. \nDotata di un feroce sarcasmo\, fustigava la Corte asburgica e i nobili – «Una schiatta depravata» – senza mezzi termini. Non lesinava nemmeno a sé stessa tutta l’amara ironia di cui era capace\, un modo per nascondere in realtà la sua vulnerabilità\, la fragilità della sua anima. Un’anima che cercava in tutti i modi di trovare sollievo rifugiandosi nella poesia: amante di Heine e di Baudelaire\, componeva lei stessa poesie. \nIl testo e la regia sono di Roberto Cavosi che dirige una compagnia di talenti\, i costumi di Paola Marchesin\, mentre il disegno delle luci è affidato a Gerardo Buzzanca. Le musiche originali sono composte da Oragravity. \nLo spettacolo è prodotto da Federica Luna Vincenti per Goldenart Production in coproduzione con Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \nBiglietti presso i punti vendita e nei circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Il muro trasparente. Delirio di un tennista sentimentale
DESCRIPTION:Mentre tutto il mondo sta con il fiato sospeso per le sfide fra Jannik Sinner\,  Carlos Alcaraz\, Novak Đokovi\, il tennis è sotto i riflettori anche al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Il 14 e 15 febbraio infatti ritorna alla Sala Bartoli “Il muro trasparente. Delirio di un tennista sentimentale” con Paolo Valerio. In scena un cortocircuito fra sport\, teatro e sentimenti: si tratta infatti di una storia di passione per il tennis e per una donna\, raccontata e scandita dal protagonista in un match solitario da 1000 palleggi contro un muro di plexiglas. \nSono ormai stelle assolute Jannik Sinner\, Carlos Alcaraz\, Novak Đokovi \ne le loro sfide appassionano a livello planetario. Ma anche al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia il tennis è protagonista: è infatti al centro de “Il muro trasparente. Delirio di un tennista sentimentale” lo spettacolo che vede il protagonista – interpretato da Paolo Valerio – raccontare la propria storia scandendola in 1000 palleggi contro un muro trasparente di plexiglass che protegge il pubblico. \n“Il muro trasparente”\, incentrato su temi del tennis e della passione\, ritorna per due giorni alla Sala Bartoli il 14 e il 15 febbraio prima di proseguire la sua tournée a Napoli. \nCreando una felice e stimolante contaminazione fra sport e spettacolo\, fra passione sportiva e le altre “passioni” – gelosia\, attrazione\, amore – che tormentano il protagonista\, lo spettacolo fonde i linguaggi del tennis e quelli del teatro in una esperienza che si svolge su un campo da gioco ricreato sul palco. \n“Il muro trasparente. Delirio di un tennista sentimentale” è prodotto dallo Stabile regionale\, scritto da Monica Codena\, Marco Ongaro\, Paolo Valerio che veste anche il ruolo del protagonista\, Max\, un uomo che affronta la crisi della sua vita come ha sempre fatto: giocando a tennis.  \nGioca\, pensa\, racconta\, si dibatte. Emergono emozioni e ossessioni. Momenti di silenzio si alternano a urli di sfida\, quasi disperati\, di un uomo alle prese con gerarchie di sentimenti che si travasano l’uno nell’altro. Le soluzioni si fanno problemi\, l’agonismo dell’innamoramento trascolora nella rivalità tra solitudine e vita. Avrà il fiato necessario per portare a termine la partita? \nLa storia d’amore tumultuosa e coinvolgente di Max rapisce gli spettatori\, commentata da musiche che ci appartengono – una colonna sonora che viaggia dagli anni Settanta ad oggi – da emozioni\, immagini di impatto e tradotta in un monologo che è anche un potente match solitario. \nMax scandisce infatti il suo sfogo palleggiando quasi mille volte… contro il pubblico. Per l’attore è una prova psicofisica notevole: e il pubblico? \nGli spettatori osservano tutto\, protetti da un muro trasparente\, un muro di plexiglas. Ecco l’altro elemento curioso dello spettacolo. \nSe il dibattito sulla “quarta parete” ha animato una parte importante della storia del teatro\, qui la quarta parete è tangibile e\, durante la pandemia\, si era ammantata di ulteriori significati (“Il muro trasparente” fu il primo spettacolo ad andare in scena nel 2021 al politeama Rossetti dopo la lunga chiusura): divide e protegge\, inquieta e rassicura\, stupisce… \nUn muro trasparente campeggerà sul boccascena della Sala Bartoli in occasione di questo spettacolo\, difendendo il pubblico dai potenti servizi di Max\, ma non dalla corrente di emozioni che scorreranno fra l’attore e la platea. E alla fine anche gli spettatori saranno chiamati a combattere un match giocoso contro il muro trasparente! \nLo spettacolo va in scena il 14 e 15 febbraio rispettivamente alle ore 21 e alle 17 alla Sala Bartoli.Gli ultimi biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Nessuno. Le avventure di Ulisse
DESCRIPTION:Stefano Accorsi diretto da Daniele Finzi Pasca affronta una ambiziosa rilettura teatrale del mito di Ulisse in “Nessuno. Le avventure di Ulisse” ospite dal 12 al 15 febbraio della Stagione di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \nDopo il successo di “Azul” – ospite anche al Politeama Rossetti un paio di stagioni fa – scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca\, Stefano Accorsi collabora nuovamente con il visionario e fantasioso regista per portare in scena “Nessuno. Le avventure di Ulisse”. Lo spettacolo non sarà un semplice adattamento scenico\, ma un vero e proprio viaggio nella psiche\, nell’animo e nelle avventure del più umano tra gli eroi omerici. \nIl racconto si dipanerà fra la intensa interpretazione dell’attore accompagnato in scena solo dalla performance della musicista Francesca Del Duca\, una figura femminile\, a richiamere forse Penelope e la sua attesa. \n“L’Odissea”\, poema epico per eccellenza\, è la base della riscrittura di Emanuele Aldrovandi – autore contemporaneo di assoluto prestigio – il cui lavoro\, in accordo con Accorsi e la produzione è stato quello di spogliare Ulisse della sua aura mitica per restituirgli una modernità che passa anche attraverso la fragilità e l’amore per il raccontarsi. \nVenerdì 13 febbraio alle ore 18 si terrà al Café Rossetti un incontro a cui prenderanno parte Stefano Accorsi e Francesca Del Duca\, la conversazione sarà condotta dallo storico del teatro Paolo Quazzolo. L’iniziativa è organizzata dallo stabile regionale in collaborazione con il Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste. L’ingresso è libero fino ad esaurimento della disponibilità dei posti. \nLo spettacolo va in scena giovedì 12 e venerdì 13 febbraio alle ore 20.30\, sabato 14 febbraio alle ore 19.30 e domenica 15 in pomeridiana alle ore 16: i biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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DESCRIPTION:L’attualissimo tema dell’Intelligenza Artificiale con i suoi lati positivi e negativi viene messo in scena in “Algo Ritmo” dagli autori Raffaello Tullo – che è anche il protagonista –  e Andrea Delfino. \nLo spettacolo per la stagione Scena Contemporanea è ospite del teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia alla Sala Bartoli l’11 e 12 febbraio alle ore 21. \nIl regista Marco Rampoldi crea uno spettacolo godibilissimo che è un mix di musica\, tip tap\, poesia\, ritmo e fantasia e la cui narrazione geniale pone all’attenzione degli spettatori i problemi legati al progresso\, all’identità e alla solitudine. \nQuando il protagonista riceve a sorpresa un pacco contenente il robot umanoide di nome Martie\, una creatura dalle sembianze incredibilmente umane (ruolo ricoperto con bravura e umorismo dall’attrice Martina Salvatore)\, prima lo accetta con diffidenza e riluttanza ma poi\, conoscendolo meglio\, lo accoglie con entusiasmo\, facendone addirittura il suo perfetto compagno di vita e di musica. Un assistente ideale in grado di risolvere i suoi problemi\, cosa che lo porta perfino a rispolverare con euforia sogni tristemente accantonati da tanto tempo. \nRaffaello Tullo\, creativo performer\, musicista\, autore e attore racconta con grande ironia quale potrebbe essere il futuro\, non troppo lontano\, di tutti noi quando la perfezione raggiunta dai dispositivi meccanici ed elettronici e la loro capacità di apprendimento e adattamento attraverso un sofisticato algoritmo\, li renderà indispensabili alla nostra esistenza. Il timore è che questo ci metterà in una posizione di inevitabile dipendenza: pensiero sul quale questo testo invita il pubblico a riflettere ridendo. \nI biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Fantozzi. Una tragedia
DESCRIPTION:“Fantozzi. Una tragedia” arriva in scena al Politeama Rossetti il 10 e 11 febbraio e sicuramente sarà un’appuntamento capace di divertire e incuriosire il pubblico: il regista Davide Livermore (che allo Stabile regionale ha appena incantato il pubblico con “Il lutto si addice ad Elettra”) porta in scena lo straordinario universo di storie e personaggi scaturito dalla penna di Paolo Villaggio\, con Gianni Fantoni nel ruolo del celebre ragioniere.\nEcco allora Fantozzi e il lavoro. Fantozzi e le donne. Fantozzi e lo sport. Fantozzi e la coscienza di classe. Quattro atti tragicamente esilaranti e un sorprendente epilogo.\nI direttori megagalattici\, la mostruosa genìa impiegatizia\, la poltrona in pelle umana\, la nuvola persecutrice… Con i suoi libri e i suoi film Paolo Villaggio non solo ha raccontato le contraddizioni e i paradossi della società italiana\, ma ha segnato in modo indelebile l’immaginario collettivo e persino il linguaggio.\nNello spettacolo\, basato sui primi tre libri dedicati a Fantozzi\, pubblicati tra il 1971 e il 1976\, gli appassionati riconosceranno episodi diventati proverbiali\, dalla partita di tennis nel nebbione mattutino (Batti lei!) alla Corazzata Potëmkin\, dalla scena del campeggio a quella in cui Fantozzi si prepara per andare in ufficio sul filo dei secondi\, beve il caffè della Pina a 3000 gradi fahrenheit e prende l’autobus lanciandosi dal terrazzino.\nNella visione registica di Davide Livermore da un lato torna emblematicamente l’eco di tragedie classiche\, di destini segnati e ineluttabili\, di peripezie che portano all’unica soluzione possibile (la disfatta!)\, dall’altro storie e personaggi sembrano aderire perfettamente ai meccanismi teatrali della Commedia dell’Arte.\nGianni Fantoni\, che nella sua carriera ha più volte incrociato Paolo Villaggio\, a partire dall’incredibile capacità di ricostruirne la voce\, sino a raccoglierne l’eredità artistica\, è un Fantozzi di oggi\, tragicamente sfigato ma sempre pronto a dare battaglia. \nInsieme a lui in scena si muovono Pina\, Mariangela\, i colleghi Filini\, Calboni\, la signorina Silvani\, la contessa Serbelloni-Mazzanti-Viendalmare\, L’Onorevole Cavaliere Conte Catellani\, interpretati da Cristiano Dessì\, Lorenzo Fontana\, Rossana Gay\, Paolo Giangrasso\, Marcello Gravina\, Simonetta Guarino\, Ludovica Iannetti\, Valentina Virando. Sono maschere\, espressione di una categoria umana oscillante tra opportunismo e cattiveria\, piaggeria e disincanto.\n“Fantozzi. Una tragedia” è anche la realizzazione di un sogno\, quello di Gianni Fantoni che ha cercato per anni\, prima dell’incontro con Davide Livermore\, di portare Fantozzi a teatro\, come racconta lui stesso nel libro “Operazione Fantozzi” (Sagoma Editore).\n«Non amo gli omaggi\, amo il teatro\, e amo il teatro vivo» ha detto Davide Livermore.\n«Quel teatro che sa utilizzare parole antichissime e potenti al punto tale da poter essere riportate in scena e fatte rivivere con azioni e gesti teatrali importanti. Oppure quel teatro del nostro tempo\, fatto di parole vivissime. L’italiano di Villaggio è il nostro italiano: ancora oggi è quanto di meglio possa rappresentare non solo la mia generazione ma tutti gli italiani. Rappresenta l’umana fragilità\, le disavventure di ciascuno di noi. Insomma\, parole che raccontano la nostra vita. E la vita delle nuove generazioni. È sbalorditivo: una volta acquisita la consapevolezza di quanto Fantozzi sia conosciuto e amato dalla gioventù\, giocoforza ho avvertito il desiderio profondo di una “eternità teatrale” per il ragionier Ugo Fantozzi. Per questo straordinario personaggio inventato da uno degli uomini\, delle anime più importanti dello scorso secolo: Paolo Villaggio».\n“Fantozzi. Una tragedia” produzione del Teatro di Genova va in scena sempre alle 20.30 martedì 10 e mercoledì 11 febbraio: i biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Il lutto si addice ad Elettra
DESCRIPTION:Va in scena al Politeama Rossetti da giovedì 5 a domenica 8 febbraio “Il lutto si addice ad Elettra”\, uno dei titoli più attesi ospiti della Stagione di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.\nÈ uno dei capolavori assoluti della drammaturgia del Novecento\, scritto da Eugene O’Neill nel 1931: rappresenta un affascinante e inquietante viaggio tra mito archetipico e moderna psicoanalisi\, tra dramma borghese e tragedia classica.\nAffidato alla regia potente e immaginifica di Davide Livermore e a un cast di grande affiatamento – dove spiccano i nomi di Elisabetta Pozzi\, nel ruolo di Christine Mannon; di Paolo Pierobon\, come Ezra Mannon\, di Linda Gennari in quello di Lavinia Mannon\, di Marco Foschi in quello di Orin Mannon e di Aldo Ottobrino come Adam Brant – lo spettacolo è prodotto dal Teatro di Genova\, a distanza di quasi trenta anni dal celebre allestimento di Luca Ronconi del 1997.\nLa nuova lettura è ancora più legata alle tensioni e alle contraddizioni individuali e collettive del nostro tempo. Nello spazio scenico decisamente suggestivo e avvolgente\, pensato da Livermore con i costumi di Gianluca Falaschi e le luci di Aldo Mantovani\, lo spettacolo è un feroce viaggio nelle tensioni e nelle contraddizioni di personaggi-mito\, incarnazioni tragiche che riverberano inquietudini eterne.\nGiovedì 5 febbraio alle ore 18 alla Sala Bartoli\, Peter Brown – direttore della British School del Friuli Venezia Giulia – terrà una prolusione in lingua inglese a “Il lutto si addice ad Elettra” (“Mourning Becomes Electra”).  L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.\nVenerdì 6 febbraio alle ore 18 alla Sala Bartoli\, sarà invece lo storico del teatro Paolo Quazzolo a conversare con alcuni dei protagonisti\, approfondento importanti aspetti dello spettacolo.\n“Il lutto si addice ad Elettra” va in scena il 5 e il 6 febbraio alle ore 20.30\, sabato 7 alle 19.30 e domenica 8 febbraio in pomeridiana con inizio alle ore 16. \nGli ultimi biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Quartett
DESCRIPTION:Il ballo macabro dell’anima umana. Un duello serrato\, feroce\, intellettuale\, carnale tra due esseri in rovina… Ecco cos’è Quartett\, la pièce di Heiner Müller che si ispira a “Le relazioni pericolose” di Choderlos de Laclos e arriva alla Sala Bartoli in 2 e 3 febbraio\, ospite della stagione “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \nProtagonisti dello spettacolo sono Viola Graziosi e Maximilian Nisi\, che ne cura anche la regia. Prodotto dal Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale\, lo spettacolo\, con la traduzione di Saverio Vertone\, vanta le musiche di Stefano De Meo e le scene e i costumi di Vincenzo La Mendola. \nAl centro della storia ci sono la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont: due figure emblematiche dell’aristocrazia del XVIII secolo\, spogliate di ogni maschera sociale\, chiuse in un bunker fuori dal tempo e dallo spazio che deliberatamente giocano con il destino di Madame de Tourvel\, la giovane vittima sedotta. \nL’umorismo è nero\, la follia si mescola alla lucidità\, la decadenza morale si fa forma scenica. Quartett è un rito oscuro\, in cui lo spettatore è testimone e prigioniero. \nLo spettacolo va in scena lunedì 2 febbraio alle ore 21.30 e martedì 3 febbraio alle ore 19.30: i biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:I Tre Moschettieri - Opera Pop
DESCRIPTION:“Con “I Tre Moschettieri – Opera Pop” dal 30 gennaio all’1 febbraio ritornano al Politeama Rossetti tre beniamini del pubblico: Giò Di Tonno\, Vittorio Matteucci e Graziano Galatone. Con le musiche dello stesso Giò Di Tonno e la regia di Giuliano Peparini lo spettacolo coinvolge con un linguaggio innovativo e incalzante\, ed emoziona raccontando una storia immortale intessuta di amicizia\, lealtà\, passione e duelli”. \nLo spettacolo – che vanta la direzione artistica e la regia di Giuliano Peparini\, le coreografie di Veronica Peparini e Andreas Muller e le musiche originali composte dallo stesso Giò Di Tonno con gli arrangiamenti di Giancarlo Di Maria – è un musical inedito che trasforma il romanzo in un racconto contemporaneo ed emozionante\, che coinvolge il pubblico con un linguaggio innovativo e incalzante. È così che la trama fatta di spade\, intrighi\, amore\, amicizia e lealtà inventata da Dumas in scena diviene una partitura di musica dal vivo\, prosa e danza che unisce elementi classici e di grande forza attuale. \nL’allestimento scenico e il progetto luci di Marco Palmieri\, insieme ai costumi di Valentina Davoli\, contribuiscono poi a creare un ambiente visivo suggestivo che sostiene e amplifica il racconto\, portando lo spettatore dentro l’atmosfera della Parigi di inizio Seicento reinterpretata in chiave contemporanea. \n“I Tre Moschettieri – Opera Pop” sarà anche un modo gioioso per accogliere nuovamente Giò Di Tonno al Politeama Rossetti dove è sempre molto apprezzato e ha regalato belle prove artistiche: fra le più recenti figurano “Peter Pan – II Musical” dove era un burbero e simpatico Capitan Uncino nel 2024 e il concerto “Music All” nel 2021\, proprio insieme agli amici Vittorio Matteucci e Graziano Galatone. \n Lo spettacolo va in scena venerdì 30 e sabato 31 gennaio alle ore 20.30 e domenica 1 febbraio alle ore 16 alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti. Gli ultimi biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Otello
DESCRIPTION:“Attualissimo nei temi e ricco di suggestioni “Otello” di Shakespeare è in scena il 27 e 28 gennaio al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia per la stagione di Prosa. Nella drammaturgia di Dacia Maraini ne sono interpreti Giacomo Giorgio nel ruolo del titolo e Giorgio Pasotti – che firma anche la regia – in quello di Jago. Martedì 27 gennaio alle ore 18 alla Sala Bartoli si terrà un incontro del ciclo “Peter Brown presents…” alla presenza degli interpreti”. \nGiorgio Pasotti e Giacomo Giorgio – attore che si è rivelato nella serie “Mare Fuori” – si fronteggiano in scena\, sono rispettivamente Jago e Otello nel capolavoro shakespeariano che Dacia Maraini\, in una ispirata drammaturgia che muove attraverso il filo conduttore di una violenza che cresce senza motivo alcuno\, l’illusione del possesso\, il delitto e il suicidio per stupidità. \nDesdemona finisce esanime\, innocente\, bianca – come in anti attuali femminicidi – e un brivido percorre chi osserva e riflette: aveva sposato Otello per amore\, contro i cliché dell’epoca\, lui\, lo straniero\, il moro\, lo aveva voluto reclamando libertà di scelta e autonomia\, lottando con il padre perché lo accettasse. \nLui\, Otello\, incapace di gestire le emozioni\, capitano coraggioso e leale\, ma marito insicuro e geloso: forse lei era troppo\, troppo bella e troppo ingenua\, troppo sicura del suo amore e dell’amore di lui. \n«Otello – dice Pasotti\, anche regista del nuovo suggestivo allestimento – la uccide e poi mette fine alla sua stessa vita\, per gelosia e per possesso\, come i lui di oggi e come i lui di domani se non si educano le nuove generazioni. Ed è qui l’urgenza dello spettacolo» \nGiorgio Pasotti si interroga sulla forza di un grande classico come il testo shakespeariano di parlare alle giovani coscienze\, di insegnare attraverso la morale\, di mostrare senza mediazioni tecnologiche il dolore e lo sgomento per le vite non rispettate. «Dopo cinque secoli quest’opera ci mette ancora di fronte a una realtà malata e incattivita – dice Pasotti\, Otello è tragicamente attuale». \nMartedì 27 gennaio alle ore 18 si terrà alla Sala Bartoli un incontro del ciclo “Peter Brown presents…” dedicato ad “Otello” a cui prenderanno parte gli interpreti. L’ingresso è libero fino ad esaurimento della disponibilità dei posti. \nLo spettacolo va in scena martedì 27 e mercoledì 28 gennaio alle ore 20.30: i biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Stand up for Giuda
DESCRIPTION:“Ettore Bassi è il protagonista di “Stand up for Giuda” scritto e diretto da Leonardo Petrillo e in scena alla Sala Bartoli dal 28 gennaio all’1 febbraio. L’apostolo “traditore” racconta – come un attore – la sua versione dei fatti\, un monito per la nostra epoca di pregiudizi. Lo spettacolo è ospite della stagione “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”. \nEttore Bassi è il protagonista di “Stand up for Giuda”\, scritto e diretto da Leonardo Petrillo\, in scena da martedì 28 gennaio a domenica 1 febbraio alla Sala Bartoli\, ospite del cartellone “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.\nÈ una produzione del Teatro Biondo di Palermo. \nNell’immaginario collettivo\, l’apostolo Giuda Iscariota è il traditore per eccellenza. Studiandone la storia e cogliendone il profondo simbolismo\, l’autore e regista Leonardo Petrillo ricostruisce i passaggi fondamentali della vita di Giuda\, dall’incontro con Gesù\, il “folle visionario” sul quale nutriva molti dubbi\, fino al giorno in cui smise di ragionare e seguì l’istinto. \nLa voce del cuore fu premiata quando Giuda si convinse che Gesù era davvero il figlio di Dio\, e lo amò più di tutti gli altri apostoli\, arrivando a tradirlo affinché potesse compiersi il disegno divino.\nMa quando Gesù si lascia crocifiggere\, senza ricorrere ai poteri soprannaturali per salvarsi\, perdendo l’occasione per dimostrare la sua natura divina\, Giuda\, realizza che è solo un uomo: il folle che la ragione gli aveva indicato all’inizio. Se solo Gesù avesse spiegato\, senza ricorrere a incomprensibili metafore\, il “mistero della resurrezione”\, Giuda e gli altri apostoli avrebbero compreso il significato di quella morte\, e non si sarebbero smarriti. Con l’“apparizione” il mistero fu svelato agli altri\, ma non all’Iscariota\, che si era già suicidato\, distrutto dal rimorso per aver sacrificato inutilmente l’amico. \nPetrillo racconta\, attraverso l’intensa interpretazione di Ettore Bassi\, che si comporta come un attore in procinto di calcare la scena\, un’inedita versione dei fatti: Giuda è uomo che\, sentendosi ingiustamente discriminato da secoli\, si ribella alla coscienza collettiva che lo ha fatto diventare “il traditore”.\n«Il monologo – spiega il regista – si sviluppa come un’arringa lucida e appassionata. Giuda si rivolge direttamente agli spettatori\, li coinvolge\, li provoca. Allarga la colpa: il tradimento non è un’eccezione mostruosa\, ma una condizione umana quotidiana. Tutti tradiscono qualcosa o qualcuno: un ideale\, un amore\, un sogno. Giuda diventa il luogo simbolico su cui l’umanità ha scaricato il proprio bisogno di purezza». \n«Ma Giuda non ha perso la speranza – conclude Petrillo – è tornato a dirci che la sua condanna non è eterna; finirà quando\, come ci ha insegnato Papa Francesco\, “orgoglio\, cupidigia e vanità\, le radici del male\, saranno estirpate e l’uomo non sarà più prigioniero del pregiudizio”». \nLo spettacolo va in scena martedì e venerdì alle ore 19.30\, mercoledì e giovedì alle ore 21\, sabato alle ore 19 e domenica alle ore 17. Gli ultimi biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Trieste e la memoria - Un viaggio nella città
DESCRIPTION:In occasione della Giornata della Memoria 2026 il Teatro Stabile propone – martedì 27 gennaio alle ore 17 alla Sala 1954 ad ingresso libero – una proiezione del video “Trieste e la memoria\, un viaggio nella città”.\nÈ un video di 45 minuti circa\, girato con la regia di Paolo Valerio e su testo di Paola Pini\, nel 2021: un collage di immagini\, testimonianze\, notizie… Traccia un itinerario circolare\, che prevede – partendo e facendo ritorno alla dimensione poetica del Politeama Rossetti – di attraversare Trieste sostando in alcuni luoghi simbolo legati all’occupazione nazista della città\, dal settembre 1943 all’aprile 1945 e alla presenza importante\, storica della comunità ebraica. Luoghi in cui la memoria è scolpita nelle pietre: su quegli sfondi gli attori dello Stabile interpretano toccanti testimonianze.\nOgni città non è solo lo spazio del presente: rappresenta un itinerario attraverso il tempo e la Storia\, come un prezioso museo a cielo aperto che richiama alla memoria e ai suoi insegnamenti… Una dimensione di cui si è consapevoli\, ma che – presi dalla dalla frenesia quotidiana – si dà spesso per scontata\, senza soffermarvisi con il pensiero.
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SUMMARY:Lo Schiaccianoci
DESCRIPTION:Arearea\, compagnia di danza con cui lo Stabile ha un continuativo rapporto di collaborazione e che ha portato in queste ultime stagioni molti applauditi spettacoli site-specific in contesti non teatrali della città e della regione\, presenta una propria interpretazione de “Lo Schiaccianoci”\, in scena anche alla Sala Bartoli sabato 10 gennaio alle ore 21 e domenica 11 gennaio alle ore 17.\nAttraverso la musica incantevole di Pëtr Il’ič Čajkovskij e la sua narrativa ricca di fantasia\, il balletto Lo Schiaccianoci ha catturato l’immaginario collettivo\, rendendo quel piccolo soldatino di legno un protagonista indiscusso delle festività. Un uomo misterioso\, giocattoli che prendono vita nel cuore della notte\, uno schiaccianoci magico e un viaggio fantastico nel Regno dei Dolci: che avventura indimenticabile per la piccola Clara!\nIl balletto propone diversi temi e sentimenti: il bene e il male\, l’adolescenza\, l’amore e la bellezza.\nNel 2025 Arearea ha affrontato lo studio de “Lo Schiaccianoci” con dieci danzatori\, una scrittura personale dello storico balletto\, e degli interventi musicali in chiave contemporanea\, ora lo spettacolo ideato e coreografato da Marta Bevilacqua è in scena.\nLe domande che muoveranno il suo “Schiaccianoci” saranno: Quale parte di te protegge il tuo soldatino? Qual è la cosa più preziosa che hai al mondo? Possiedi un mondo fantastico?\n“Lo Schiaccianoci” di Arearea ospita corpi virtuosi ed espressivi in chiara associazione con la musica e nel rispetto degli snodi drammaturgici dell’opera. La scrittura della danza si appoggia sulla cifra contemporanea della Compagnia: danze d’insieme con unisono e canoni\, combinazioni di partnering\, danza con gli oggetti\, teatro danza.
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SUMMARY:We will rock you - The musical
DESCRIPTION:Dopo “Sister Act” nel 2023 e “Grease” nel 2024 il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia sceglie di salutare il 2025 con il rock dei Queen e con un musical irresistibile come “We Will Rock You”… E il nuovo anno non potrebbe partire in modo più travolgente e ottimista\, visto il messaggio universale che il musical porta con sé e\, soprattutto\, la potenza senza tempo delle canzoni della band britannica.\nLo spettacolo va in scena al Politeama Rossetti il 30 dicembre alle ore 20.30\, il 31 dicembre alle ore 21 e l’1 gennaio in pomeridiana alle ore 17. \nCome sempre\, per la serata del 31 dicembre\, l’orario d’inizio permetterà al pubblico di cenare prima dello spettacolo e di festeggiare a teatro a mezzanotte\, sul filo del finale\, brindando assieme agli artisti. Alla fine ci sarà spazio anche per ballare con la playlist del DJ Matteo Dolce che animerà il prosieguo della serata festosa al Rossetti.\nMa la festa inizia dal bellissimo spettacolo: “We Will Rock You” è infatti uno dei musical più rappresentati al mondo. Scritto da Ben Elton\, in collaborazione con Roger Taylor e Brian May dei leggendari Queen\, racconta la storia di un gruppo di giovani ribelli in un ipotetico futuro dove la libertà di esprimersi – e la musica ne è la suprema metafora – è soffocata in nome di un mondo dove l’omologazione è legge e i gusti\, le ambizioni\, le prospettive sono dura imposizione.\nI giovani ribelli\, i Bohemians\, scrivono la loro rivoluzione sulle note dei Queen e delle loro canzoni più amate che diventano strumento per battersi e portare avanti temi di libertà\, identità\, coraggio.\nA cantare in lingua originale accompagnati da un’eccellente band dal vivo questi brani- icona del rock è – nella nuova edizione diretta da Michaela Berlini – un cast davvero degno di nota\, capeggiato dall’irrequieto Galileo interpretato da Giorgio Adamo\, da Asia Retico che incarna Scaramouche e da Giada Maragno nel ruolo della perfida Killer Queen.\nDavide Bonafini e Francesco Cazzolla daranno invece vita rispettivamente al sadico Khashoggi e al determinato capo dei ribelli Brit. Alessandra Ferrari\, già protagonista nelle precedenti edizioni\, ritorna nei panni della carismatica Oz\, mentre Massimiliano Colonna\, presente nello spettacolo sin dal 2008\, interpreta ancora l’iconico Pop. Il grintoso ensemble\, che alterna i ruoli dei Yesmen e Yeswomen di Killer Queen e dei ribelli Bohemians\, sarà composto da Monica Ruggeri\, Davide Tagliento\, Giulia Gerola\, Erica Mariniello\, Emily Riva\, Mirco Di Santo\, Alessandro Savino e Gian Maria Picciau.\nL’anima musicale dello show è affidata a una band di musicisti eccezionali\, che trasforma ogni scena in un’esplosione di energia e libertà: alla direzione e alle tastiere Riccardo Di Paola\, alla seconda tastiera Antonio Torella\, alle chitarre le due “stelle” Roberta Raschellà e Federica Pellegrinelli\, al basso il ritorno di Alessandro Cassani e alla batteria la new entry Martino Malacrida.\nLa regia di Michaela Berlini rinnova alcuni riferimenti dello spettacolo\, ne accende l’ironia e l’energia: «In “We Will Rock You” – afferma – è la musica rock a tenere viva la memoria\, ad alimentare la rivoluzione\, a dare voce a chi vuole cambiare il mondo. In questa storia la ribellione non è solo contro un regime: è contro tutto ciò che spegne\, la creatività\, l’unicità e la vita stessa. È un invito a celebrare le differenze\, a riconoscere la diversità come ricchezza\, a condividere una visione comune per costruire insieme un futuro più equo\, più vero e condiviso. Non serve un eroe\, serve la forza di credere insieme in qualche cosa di grande\, perché\, come amo ricordare\, la forza di “We Will Rock You” è tutta nel We\, nel Noi\, e ci ricorda che da soli non si va da nessuna parte». \nGli ultimi biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511
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SUMMARY:From the Rehearsal Room Trieste - Il ritorno
DESCRIPTION:I grandi protagonisti del musical internazionale brillano al Rossetti: e fra tutti\, la star Ramin\nKarimloo\, che – dopo aver incantato la platea in “The Phantom of the Opera” nell’estate\n2023 e aver presentato con Hadley Fraser l’esclusivo concerto “From the Rehearsal\nRoom” live a Trieste\, prima ancora di portarlo nel West End – ritorna il 23 dicembre con\nuna nuova edizione\, raffinata e travolgente.\nSarà allora “From the Rehearsal Room Trieste – Il ritorno”: nuovo\, straordinario\, ricco di\nsorprese il programma. Consolidati invece i protagonisti\, eccellenti\, Ramin Karimloo e\nHadley Fraser – acclamato attore\, musicista e cantante legato a Karimloo da un’amicizia\nnata sui palcoscenici del West End – e al pianoforte Theo Jamieson\, compositore\, autore\ndi arrangiamenti e orchestrazioni magnetiche e mai scontate. \nIl repertorio a cui Karimloo e Fraser attingeranno – confermandosi anche perfetti\nintrattenitori e showmen a 360° – sarà naturalmente quello dei grandi musical di cui sono\ninterpreti. Ramin Karimloo ad esempio ha spopolato fino a pochi mesi fa a Broadway in\n“Pirates! The Penzance Musical” e recentissima è la sua performance al London\nPalladium quando ha duettato con Rachel Zegler – star di Hollywood e recente\nprotagonista di “Evita” – (nello stesso concerto Andrew Lloyd Webber ha accompagnato la\nstar al pianoforte) mentre Hadley Fraser figura nel ruolo del padre\, nel cast del film\n“Biancaneve” della Disney. Ma in scaletta entreranno anche brani da loro amati e\ninterpretati con rara intensità: canzoni tratte da colonne sonore cinematografiche\, con le\nloro splendide voci intrecciate alle note delle chitarre\, e molte alte sorprese che verranno\nannunciate nei prossimi giorni e renderanno questo appuntamento un incredibile “regalo di\nNatale” per il pubblico del Rossetti. \n“From the Rehearsal Room Trieste – Il ritorno” impreziosisce la linea – unica ed\nesclusiva nel panorama italiano – dei grandi concerti di star internazionali del\nmusical che nelle ultime stagioni si sono succedute al Rossetti: oltre a Karimloo e Fraser\,\nricordiamo Kerry Ellis\, Rachel Tucker ed Emma Hunton a novembre in “Gravity”\, Jason\nDonovan che sarà in “The Rocky Horror Show” e nei prossimi mesi “The Barricade Boys”.\nE nel passato nomi quali Bradley Jaden\, Lucy Jones\, Samantha Barks\, Earl Carpenter\,\nThomas Borchert\, Maya Hakvoort… \nLo spettacolo va in scena solo il 23 dicembre alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni\nGenerali del Politeama Rossetti.\nDa martedì 28 ottobre si apre la prelazione per gli abbonati stelle\, mentre da giovedì 30 la\nprevendita è aperta a tutti.\nI biglietti sono disponibili alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, nei punti vendita e nei\ncircuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it .\nUlteriori informazioni al tel 040-3593511.
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SUMMARY:Argo
DESCRIPTION:Va in scena da venerdì 14 novembre alla Sala Bartoli “Argo” che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha prodotto assieme allo Stabile di Bolzano\, puntando su un testo che declina il tema della memoria dal passato storico all’accento più intimo\, toccante\, che riguarda tutti.\nLo spettacolo – affidato alla bravissima regista Serena Sinigaglia – e ad un assieme creativo tutto al femminile\, con tre straordinarie protagoniste come Ariella Reggio\, Maria Ariis e Lucia Limonta\, trae ispirazione dal romanzo “Storia di Argo” di Mariagrazia Ciani. La scrittrice vi racconta della sua fuga dall’Istria dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Tocca dunque un argomento di storia delicatissimo. Lo strappo\, l’abbandono forzato\, qui sono descritti attraverso la separazione di una bambina dal suo cane York. York come Argo\, il cane di Ulisse.\n“Argo” di Letizia Russo\, liberamente ispirato al libro di Mariagrazia Ciani\, racconta dunque di Vera\, 85 anni\, Beatrice\, sua figlia\, 55 anni e Carla figlia trentenne di Beatrice\, che saranno interpretate da Ariella Reggio\, Maria Ariis e Lucia Limonta.\nVera ha l’alzheimer e la figlia decide di portarla un’ultima volta a Pola da dove è scappata quand’era solo una bambina: uno “strappo” di cui non ha mai più parlato.\nLo spettacolo debutta venerdì 14 novembre alle ore 19.30\, preceduto – alle ore 17 alla Sala Brtoli – da un incontro a ingresso libero\, curato dal critico teatrale Roberto Canziani\, che discorrerà con la regista Serena Sinigaglia e le tre protagoniste Ariella Reggio\, Maria Ariis e Lucia Limonta.\nLo spettacolo va in scena i martedì e venerdì alle 19.30\, di mercoledì e giovedì alle 21\, il sabato alle 19\, la domenica alle 17. I biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:The Rocky Horror Show
DESCRIPTION:Con una stella del pop internazionale come Jason Donovan nel ruolo del protagonista e la consueta\, travolgente carica di trasgressione ed energia\, arriva a Trieste\, al Politeama Rossetti dall’11 al 16 novembre “The Rocky Horror Show” di Richard O’Brien\, per la regia di Christopher Luscombe\, nell’edizione originale inglese.\nUn inno alla libertà e all’espressione di sé\, ironica\, provocatoria\, sincera e rock: è tutto questo il musical cult che ha conquistato milioni di fan in tutto il mondo\, e cinquant’anni fa è diventato anche un film di successo con Tim Curry e Susan Sarandon. \nRito collettivo\, che il pubblico segue spesso presentandosi a teatro mascherato e intervenendo giocosamente a tono più volte nel corso dello spettacolo\, “The Rocky Horror Show” vanta una lunga frequentazione a Trieste: dal 1990 al 2022 ha trionfato per nove volte\, in diverse edizioni\, sotto le stelle del Politeama e sicuramente il pubblico è pronto a festeggiare il successo n.10. \nA rendere speciale questa ultima edizione sarà dunque lo straordinario Dr. Frank-N-Furter di Jason Donovan che affronta la tournée italiana dopo una stagione di tutto esaurito al Theatre Royal di Sydney e nel West End: per lui si tratta di un emozionante ritorno al ruolo a distanza di oltre 25 anni dall’ultima volta in cui ha impersonato il provocante e geniale scienziato extraterrestre. \nLo spettacolo va in scena da martedì 11 a sabato 15 novembre alle 20.30; sabato 15 e domenica 16 novembre ci sono anche le pomeridiane delle ore 16.\nNelle recite del weekend il ruolo di Frank-N-Furter sarà interpretato da Stephen Webb. \nI biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Trieste Science+Fiction Festival 2025
DESCRIPTION:Dal 28 ottobre al 2 novembre il grande cinema di fantascienza torna a Trieste: per l’edizione dei suoi primi 25 anni il Trieste Science+Fiction Festival porta sul grande schermo le migliori produzioni di genere fantastico\, con oltre 50 anteprime con registi\, attori e autori da tutto il mondo\, oltre a un calendario ricchissimo di eventi collaterali.\nTra gli ospiti più attesi Gabriele Mainetti\, acclamato regista di  “Lo chiamavano Jeeg Robot”\, “Freaks Out” e “La città proibita”\, e il pluripremiato scrittore di fantascienza Ted Chiang\, autore del racconto che ha ispirato il film “Arrival” di Denis Villeneuve. \nDal 28 ottobre al 2 novembre sotto la cupola stellata del Politeama Rossetti ritorna il grande cinema di fantascienza: la 25° edizione del Trieste Science+Fiction Festival\, organizzato da La Cappella Underground\, porta nel capoluogo giuliano le migliori produzioni di genere fantastico\, con oltre 50 anteprime cinematografiche mondiali\, internazionali e nazionali e tre concorsi alla presenza di registi\, attori e autori da tutto il mondo. \nGiunto alla sua 25° edizione\, il festival della fantascienza propone anche quest’anno una galassia di eventi extra cinematografici: videogiochi\, letteratura\, fumetti\, musica\, arti visive e performative compongono infatti il ricchissimo programma di un’edizione pronta a esplorare tutte le meraviglie del possibile. \nA inaugurare l’edizione 2025 del festival sarà il film “L’Homme qui rétrécit” (Francia/Belgio\, 2025) di Jan Kounen\, tratto dal romanzo cult di Richard Matheson in cui un uomo -interpretato dal Premio Oscar© Jean Dujardin-\, a seguito di una misteriosa contaminazione\, inizia a rimpicciolirsi e si ritrova a lottare per la sopravvivenza in un mondo divenuto gigantesco e pericoloso\, che verrà proiettato in anteprima italiana  in collaborazione con Rai Cinema la serata di apertura martedì 28 ottobre alle 20:00 al Politeama Rossetti alla presenza del regista. La serata proseguirà sempre al Rossetti con l’anteprima in collaborazione con I Wonder Pictures di “The Ugly Stepsister” (Svezia/Danimarca/Romania/Polonia\, 2025) di Emilie Blichfeldt\, una rivisitazione della Cenerentola dei Fratelli Grimm in chiave body horror\, in programma alle ore 22:30. \nGiovedì 30 ottobre alle 20:00 sarà la volta dell’anteprima italiana di “Egghead Republic” (Svezia\, 2025) di Pella Kågerman e Hugo Lilja\, già vincitori del Premio Asteroide al Trieste Science+Fiction Festival 2019 con “Aniara”\, che firmano un’opera distopica in cui la Guerra fredda non è mai finita e una giornalista deve realizzare un reportage in una zona contaminata da una bomba atomica. \nSempre in anteprima italiana il giorno venerdì 31 ottobre alle 20:00 verrà proiettato al Rossetti “Bulk” (Regno Unito\, 2025) di Ben Wheatley\, acclamato regista britannico di “Killer in viaggio”  e “I disertori – A Field in England”\, che presenterà al festival un autentico film di mezzanotte\, un’opera horror sci-fi a base di inseguimenti in auto\, sparatorie\, fantascienza e romanticismo. \nDirettamente dalla selezione ufficiale di Cannes 2025 arriva a Trieste in collaborazione con I Wonder Pictures la sorprendente opera di animazione “Arco” (Francia\, 2025) di Ugo Bienvenu\, con protagonista la piccola Iris che dovrà aiutare un misterioso ragazzo arcobaleno a fare ritorno a casa\, in programma al festival di fantascienza sabato 1 novembre alle ore 17:00. Appuntamento sempre sabato al Rossetti alle 20:00 con l’anteprima internazionale di “Orion” (USA\, 2024) di Jaco Bouwer\, insignito del premio Asteroide nel 2021 grazie all’horror ecologico “Gaia”\, qui alle prese con un intenso thriller fantascientifico in cui un esperto di controspionaggio che viene incaricato di aiutare un astronauta affetto da amnesia per scoprire chi ha ucciso il suo equipaggio. \nFilm di chiusura del 25° Trieste Science+Fiction Festival sarà “Chien 51” (Francia\, 2025) di Cédric Jimenez\, che verrà proiettato fuori concorso al Rossetti domenica 2 novembre alle 20:30: un thriller distopico che mostra Parigi divisa in tre zone in base alle classi sociali e un’intelligenza artificiale chiamata “ALMA” rivoluziona il lavoro della polizia\, finché il suo inventore non viene assassinato\, costringendo due agenti di polizia a indagare. \nTra gli appuntamenti cinematografici da non perdere anche i documentari “John Lilly and the Earth Coincidence Control Office” (USA\, 2025) di Michael Almereyda\, che porta a Trieste un film-saggio sulla vicenda del neurofisiologo e “psiconauta” John C. Lilly e i suoi esperimenti con delfini e sostanze psichedeliche\, in programma al Teatro Miela mercoledì 29 ottobre alle ore 20:00 alla presenza del regista\, e “Orwell 2+2=5” (USA/Francia\, 2025) di Raoul Peck\, una riflessione sulla deriva autoritaria della società contemporanea a partire dal romanzo “1984” e dal diario del suo autore George Orwell\, diretta dal regista di “I Am Not Your Negro” e “Il giovane Karl Marx” e prodotto dal documentarista Premio Oscar© Alex Gibney (“Taxi to the Dark Side”)\, che verrà proiettato sempre al Miela giovedì 30 ottobre alle 20:00. \n“Per la sua 25° edizione\, il Trieste Science+Fiction Festival ha messo insieme un programma variegato e sfaccettato che\, ancora una volta\, saprà innovare\, provocare\, emozionare\, stupire e\, naturalmente\, intrattenere” – ha dichiarato il direttore artistico del Festival Alan Jones – “Come sempre\, il festival attinge alle vivide immaginazioni di una comunità globale di registi\, artisti e scrittori — nuovi\, indipendenti e affermati — sempre pronti a discutere con passione del proprio lavoro\, sia sul palco che fuori. E\, come sempre\, ovunque ci conducano queste menti visionarie\, l’attualità non è mai troppo lontana\, poiché il genere fantascientifico\, in continua evoluzione\, continua a offrire commenti pungenti sul presente più crudo attraverso il filtro di un futuro straordinario.” \nTantissimi anche gli ospiti attesi per la 25° edizione del Trieste Science+Fiction Festival\, tra cui Gabriele Mainetti\, acclamato regista di “Lo chiamavano Jeeg Robot”\, “Freaks Out” e “La città proibita”\, che presiederà la giuria del Premio Asteroide\, e il pluripremiato scrittore di fantascienza Ted Chiang\, autore del racconto “Storia della tua vita” che ha ispirato il film cult “Arrival” di Denis Villeneuve e tra le persone più influenti del mondo nel campo dell’intelligenza artificiale. \n  \nDurante la manifestazione triestina\, Gabriele Mainetti parteciperà anche a due eventi aperti al pubblico: alle 18:15 di venerdì 31 ottobre il regista presiederà un incontro pubblico nell’ambito degli IVIPRO DAYS\, appuntamento annuale dedicato al settore dei videogame e ai suoi legami col territorio e il patrimonio culturale\, durante il quale racconterà il suo rapporto con i videogiochi. La sera di venerdì 31 ottobre Mainetti presenterà al Teatro Miela di Trieste due film da lui selezionati: “La mosca” di David Cronenberg (1986) e “District 9” di Neill Blomkamp (2009)\, due pietre miliari del genere fantastico che parlano di metamorfosi non solo fisiche\, ma anche morali\, politiche ed esistenziali. \nAnche Ted Chiang sarà protagonista di alcuni incontri organizzati dalla manifestazione: il 30 ottobre alle 19:00 terrà un dialogo dal titolo “Futuri artificiali” sull’intelligenza artificiale con il giornalista Matteo Bordone nell’ambito di Mondofuturo\, mentre sabato 1 novembre alle 17:00 affronterà il tema del linguaggio insieme alla linguista Vera Gheno nell’incontro “”Wor(l)dbuilding – creare universi con le parole”. Entrambi gli eventi si svolgeranno in Piazza della Borsa presso lo scenografico Sci-Fi Dome\, una struttura realizzata ad hoc che anche quest’anno ospiterà gli eventi extra del festival di fantascienza. L’ultimo incontro con protagonista Ted Chiang si svolgerà domenica 2 novembre alle 17:00 al Politeama Rossetti\, dove lo scrittore introdurrà la proiezione del film “Arrival” di Denis Villeneuve con il giornalista Emilio Cozzi. \nTRIESTE SCIENCE+FICTION FESTIVAL\nFondato a Trieste nell’anno 2000\, Trieste Science+Fiction Festival ha raccolto l’eredità dello storico Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste svoltosi dal 1963 al 1982\, la prima manifestazione dedicata al cinema di genere in Italia e tra le primissime in Europa\, divenendo il più importante evento italiano dedicato ai mondi della fantascienza e del fantastico. Cinema\, televisione\, new media\, letteratura\, fumetti\, musica\, arti visive e performative compongono l’esplorazione delle meraviglie del possibile.
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