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SUMMARY:Cabaret Sacco e Vanzetti
DESCRIPTION:“Con “Cabaret Sacco & Vanzetti” da Michele Santeramo\, in scena dal 27 ottobre alla Sala Bartoli\, si apre il cartellone “Passages” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Ne sono eclettici protagonisti Raffaele Braia e Valerio Tambone diretti da Gianpiero Borgia”.\nRaffaele Braia e Valerio Tambone sono gli eclettici protagonisti di “Cabaret Sacco & Vanzetti” spettacolo tratto dal testo di Michele Santeramo e diretto da Gianpiero Borgia\, che li vede impegnati in una interpretazione davvero completa e multidisciplinare\, per dare vita ai due sfortunati italiani\, ingiustamente giustiziati negli Stati Uniti\, nel 1927.\nLo spettacolo apre il cartellone “Passages” martedì 27 ottobre alle 19.30 alla Sala Bartoli e vi replica fino a domenica 1 novembre. \nNicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti non si conoscono prima di arrivare in America\, dove – come moltissimi italiani nel primo Novecento – cercano un lavoro e un futuro migliore. Una volta raggiunta Ellis Island\, espletati gli obblighi relativi all’immigrazione\, ad un anno di distanza l’uno dall’altro\, iniziano i rispettivi percorsi nel nuovo mondo.\nNicola Sacco a Milford si impiega in una fabbrica di calzature\, sposa una donna italiana\, ha due figli. Prende parte attivamente alle proteste operaie per ottenere salari e condizioni di lavoro migliori.\nBartolomeo Vanzetti emigra più per reazione al dolore per la perdita della madre che per necessità economiche: colto\, libero\, negli Stati Uniti fa molti lavori\, impegnandosi infine nella fabbrica Plymouth Cordage Company\, dove guida uno sciopero. Dopo quest’episodio nessuno lo vuole assumere più e fa il pescivendolo ambulante.  \nArriva il 1916 e i due si incontrano nell’ambito di un gruppo anarchico di italoamericani: motivo per cui vengono iscritti dalla polizia in un elenco di sovversivi. Sono arrestati nel 1920 e – innocenti – accusati di una rapina: non ottengono giustizia\, anzi pagano con sette anni di carcere e poi con la vita. Solo cinquant’anni dopo la loro esecuzione il governatore del Massachusetts Michael Dukakis riabilita la loro memoria. \nÈ chiaro che i due italiani sono stati vittima del pregiudizio che allora si sentiva forte verso gli emigranti e verso chi promulgava certe idee politiche… Ma se traslassimo le loro vicende ad oggi\, ribaltando qualche prospettiva\, le cose sarebbero poi tanto diverse’ \nSe lo sono chiesti al Teatro dei Borgia\, dove Gianpiero Borgia ha ideato e diretto “Cabaret Sacco &Vanzetti”. A condurre il progetto\, è la convinzione che immigrazione\, pregiudizio razziale e giustizia siano temi che solcano il nostro tempo e scuotono le coscienze comuni.  \nLo spettacolo non si limita a raccontare la loro storia già tanto emblematica: induce a riflettere anche sul lato umano di due giovani\, innamorati della vita\, sognatori\, utopisti\, che per tanti anni – i sette di reclusione – hanno condiviso le loro solitudini\, le loro speranze\, le loro drammatiche delusioni\, senza mai rinunciare alla dignità e al loro sentirsi italiani. \nMolti e prestigiosi sono stati i nomi di politici\, intellettuali\, artisti che si sono vanamente prodigati per far riconsiderare la loro condanna a morte. \nA raccontare la loro parabola\, senza retorica e con l’aiuto dello straniamento generato dalla commistione dei linguaggi del cabaret\, sono due ottimi attori – Raffaele Braia e Valerio Tambone – che offrono anima e corpo e tutti gli strumenti del teatro ai loro personaggi. Sketch\, canto\, musica\, recitazione\, commozione: ogni emozione è misuratissima\, ogni momento brechtianamente dosato. Aiutati da pochi oggetti di scena – fra cui dominano le reti metalliche che si trasformano da brande solitarie a sbarre di carcere – i due attori rifuggono il mito\, e trascinano il pubblico dentro la storia di due uomini. \nA Trieste lo spettacolo va in scena dal 27 ottobre all’1 novembre. Il martedì e il venerdì si va in scena alle ore 19.30\, la domenica alle ore 17 e gli altri giorni alle ore 21. Per biglietti e prenotazioni e per acquistare nuovi abbonamenti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511. \n“CABARET SACCO & VANZETTI”\nda Michele Santeramo\nideazione e regia Gianpiero Borgia\ncon Raffaele Braia\, Valerio Tambone\nmusiche Papaceccio MMC e Roberta Carrieri\ncostumi Manuela Paladin Šabanovic\nscene Vincenzo Mascoli\nproduzione Teatro dei Borgia
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SUMMARY:Un uomo e la sua musica. Tributo a Lelio Luttazzi
DESCRIPTION:A dieci anni dalla sua scomparsa. L’Evento arriverà sulpalcoscenico del Politeama Rossetti\, Sala Assicurazioni\nGenerali\, martedì 27 ottobre\, alle 20.30.\nSono aperte le prevendite dei biglietti. \nAd eseguire i brani scritti da Luttazzi\, sarà la Big Band del\nMaestro Gabriele Comeglio arrangiatore e direttore\nd’orchestra. Ha collaborato con nomi noti del panorama\ndella musica jazz e leggera a livello internazionale.
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SUMMARY:Concerto di Remo Anzovino in diretta streaming
DESCRIPTION:Doveva andare in scena questa sera il concerto di Remo Anzovino al Politeama Rossetti. Nell’impossibilità di farlo dal vivo\, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Vigna PR srl trasmette sui profili YouTube e social simbolicamente la preview del concerto\, per la regia di  Giulio Landini\, girata lo scorso giugno a teatro. L’appuntamento è per questa sera alle ore 21Era stato proprio il compositore e pianista corregionale Remo Anzovino\, il primo artista a calcare il palcoscenico del Politeama Rossetti\, lo scorso 15 giugno dopo il lockdown. Grazie alla collaborazione fra lo Stabile regionale e Vigna PR srl vi aveva girato una preview del concerto che sarebbe dovuto andare in scena questa sera – lunedì 26 ottobre – e che purtroppo è stato sospeso in ottemperanza alle nuove norme contro il Covid 19. \nIn attesa di riprogrammare il concerto del Maestro Anzovino\, come tutti gli altri spettacoli in scena a novembre\, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia trasmetterà simbolicamente questa sera alle ore 21 la preview girata allora\, che si compone di sei brani per una durata di circa 25 minuti\, per la regia di Giulio Landini. \nL’appuntamento è dunque per stasera in streaming sul canale Youtube e sui profili social Facebook e Instagram del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
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SUMMARY:Scintille
DESCRIPTION:“Laura Curino\, una fra le maggiori interpreti del teatro di narrazione\, interpreta tutte le protagoniste di “Scintille” in una virtuosistica prova d’attrice. Lo spettacolo scritto e diretto  da Laura Sicignano racconta una storia realmente avvenuta e invoca il diritto alla dignità e alla sicurezza dei lavoratori. In scena dal 21 ottobre al Politeama Rossetti\, per il cartellone “Prosa” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.\n«Caterina\, la madre che non avrebbe mai voluto partire\, che è quindi aspra\, dura\, conta- dina di poche e taglienti parole; Lucia\, la primogenita\, che è invece entusiasta\, che fa scintille di felicità per essere uscita dal paese (un generico Nord Italia di inizio Novecento); e poi c’è la sorella minore Rosa\, che ha 13 anni e che invece è timidissima e imbarazzata dal fatto di lavorare a fianco di alcuni uomini. Poi invece ci sono le scintille di Dora\, un’immigrata russa che fa scintille di protesta: è la più politicizzata\, anche se non ancora sindacalizzata. Quelle di Dora sono scintille di consapevolezza per migliorare le condizioni di vita e di lavoro nella fabbrica».\nLaura Curino tratteggia così i profili delle donne cui dà vita\, nel corso di “Scintille”\, di cui è la sola protagonista e dove offre una prova d’attrice plurima e davvero potente\, modificando carattere continuamente\, con coerenza e forza. \nChi non avesse ancora avuto modo di ammirare la maestria e il talento di questa artista\, ha qui un’occasione preziosa: si tratta infatti di una delle maggiori interpreti del teatro di narrazione italiano\, un pilastro sulla scena dell’innovazione (è stata fra i fondatori del Teatro Settimo)\, il cui talento è riconosciuto e premiato da pubblico e critica (ha ricevuto  il Premio Ubu\, il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro e il Premio Hystrio per la drammaturgia).  \nMa “Scintille” non è solo interessante dal punto di vista scenico: grazie alla costruzione drammaturgica di Laura Sicignano\, è un testo che rende gli spettatori partecipi di un importante e drammatico evento del passato\, che continua a riverberare significative questioni e riflessioni sulla contemporaneità. Si parla infatti di lavoro\, di diritti\, di dignità: temi che non sono mai scontati né superati. \nLe protagoniste che Laura Curino così intensamente porta in scena\, sono infatti delle lavoratrici: camiciaie\, quattro delle 600 persone (soprattutto donne) impiegate alla fabbrica Triangle Waistshirt Company di New York. Sono per lo più giovani\, di differenti nazionalità e provenienze: sanno cucire velocemente\, ma non parlano ancora bene l’inglese… Ne conoscono qualche parola\, quelle fondamentali per sopravvivere e trovare una vita migliore nel nuovo mondo\, dove sono approdate seguendo una strada di emigrazione percorsa da milioni di persone.  \nÈ il 25 marzo del 1911\, manca un quarto d’ora alla fine della giornata di lavoro\, all’ottavo piano del grattacielo che ospita la fabbrica di camicie. I proprietari pretendono che le operaie cuciano fino all’ultimo minuto dell’orario di servizio e per questo le porte sono sbarrate. Una scintilla però sconquassa il regolare andamento di quella giornata: da una delle lampade a gas sopra le macchine delle lavoratrici\, esce una scintilla\, incendia gli scampoli\, le camicette\, poi l’edificio… In 18 minuti la tragedia si compie: una scala d’emergenza crolla sotto il peso delle operaie in fuga\, non c’è modo di aiutare le donne dall’esterno. Muoiono in 146: Caterina sopravvive alle figlie e racconta. Racconta un evento che diviene un punto di svolta\, uno degli episodi da cui nasce la Festa della Donna. Un evento che invoca anche oggi attenzione al diritto alla dignità e alla sicurezza dei lavoratori. \nA Trieste lo spettacolo replica alle ore 20.30 fino dal 21 al 24 ottobre e domenica 25 ottobre alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni e per acquistare nuovi abbonamenti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:La fuga delle voci
DESCRIPTION:“Filippo Strocchi e Veronica Appeddu\, Laura Panzeri\, Gianluca Sticotti: quattro artisti italiani di musical che sono diventati vere star dei palcoscenici europei. Saranno i protagonisti del concerto “La fuga elle voci” che giovedì 15 ottobre va in scena al Politeama Rossetti di Trieste in esclusiva nazionale\, prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. In scaletta\, il meglio del grande repertorio del musical internazionale”.\nConcerto davvero speciale quello che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia propone giovedì 15 ottobre in prima nazionale: si ascolteranno quattro voci duttili e curate\, lingue diverse\, splendidi assolo\, divertenti o romantici duetti… un florilegio di variazioni ispirate al mondo del musical\, vibrante di energia e passione. Quell’energia e quella passione che – assieme al talento e alla dedizione – scorrono nelle vene di chi affronta gli entusiasmi e i sacrifici di una carriera nel mondo del teatro.  \nI protagonisti de “La fuga delle voci” – Filippo Strocchi\, assieme a Veronica Appeddu\, Laura Panzeri\, Gianluca Sticotti – sono proprio così: artisti dotatissimi\, che hanno studiato\, si sono formati sui palcoscenici italiani\, vi hanno debuttato facendosi notare da operatori e pubblico\, sono entrati nelle compagnie maggiori (dalla celebre Compagnia della Rancia alla potente Stage Entertainment)… e poi sono andati all’estero. \nPer misurarsi con i mitici teatri del West End o delle grandi città europee’ Il motivo che li ha spinti è in parte questo\, ma anche altre ragioni concorrono alla “fuga delle voci”. Il mondo del musical\, in particolare in Italia\, è un mondo fragile\, i cui destini sono troppo spesso “appesi” ad a investimenti economici incerti\, a tutele quasi assenti\, all’iniziativa di imprenditori privati… non è l’ambiente più adatto perché i talenti vi crescano in serenità. All’estero la situazione è migliore e chi ama questo genere\, guarda le “nostre stelle” brillare nelle compagnie internazionali con un misto di orgoglio e nostalgia… Ecco il motivo del titolo\, “La fuga delle voci”\, che riporta quattro di queste stelle – intanto per una sera – al Politeama Rossetti. \nVeronica Appeddu è partita dalla Sardegna ma brilla a Berlino\, nella “Danza dei Vampiri”\, Laura Panzeri lavora con la Rancia ma poi passa in Germania dove canta in “Sister Act”\, “Mamma Mia” ed è una deliziosa Jasmine in “Aladdin”. Gianluca Sticotti è stato un grande Lumière ne “La bella e la bestia” di Stage\, ha lavorato tanto con la Rancia\, poi in “Priscilla”\, ma è rapito dai palcoscenici svizzeri (DJ Monty) e tedeschi dove sarà nel prestigioso “Tanz der Vampire” a Stoccarda in cui sarà impegnato anche Filippo Strocchi\, nel ruolo affascinante di Krolock. \nFilippo Strocchi è l’anima e il motore di questo loro viaggio teatrale\, che li porta ad attraversare confini\, ma anche ricordi e un repertorio amato\, con la guida di Davide Calabrese. L’artista – di cui è noto il talento di attore\, regista\, autore e soprattutto… di “Oblivion” – si concede questa vota in veste di presentatore\, introducendo al pubblico il programma e gli artisti.\nIl percorso “italiano” di Filippo Strocchi lo vede formarsi alla Bernstein School of Musical di Bologna (inizio comune a più di loro)\, e ottenere in poco tempo il ruolo di Danny nel “Grease” della Compagnia della Rancia. Poi arrivano il Premio Massimini dell’Associazione dell’Operetta (ottenuto anche da Davide Calabrese e Gianluca Sticotti)\, una prima puntata a Stoccarda nel “Wicked” di Stage Entertainment per ritornare in Italia nella ricca edizione di  “Flashdance” sempre di Stage\, poi in “Sweeney Todd”\, ne “La febbre del sabato sera”\, in “Evita”… Ma nel 2014 ottiene il ruolo di Rum Tum Tugger nella produzione originale inglese di “Cats” che lo vede applaudito nel Regno Unito\, a Trieste (proprio il Politeama Rossetti era incluso nel tour internazionale) e nel West End di Londra: è una svolta fondamentale. All’estero e in particolare nell’area tedesca\, Filippo Strocchi è oggi una vera stella. \nAccompagnati al pianoforte da Fabio Valdemarin\, i quattro accompagneranno il pubblico attraverso l’incanto di brani tratti dal repertorio dei migliori musical di sempre: “Evita”\, “Waitress”\, “Elisabeth”\, “Anastasia”\, “Sister Act”\, “Notre Dame de Paris”\, “Aladdin” e naturalmente “Tanz der Vampire”. \nLo spettacolo si tiene giovedì 15 ottobre alle 20.30\, i biglietti ancora disponibili si possono acquistare nei consueti punti vendita e sul sito www.ilrossetti.it\, da cui si accede direttamente all’acquisto e alla prenotazione.\nUlteriori informazioni al tel 040-3593511.
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SUMMARY:La Pazza di Chaillot
DESCRIPTION:“Prova aperta al pubblico\, venerdì 2 ottobre alle ore 17\, per “La Pazza di Chaillot” la nuova produzione con cui il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia inaugura la Stagione 2020-2021. Manuela Mandracchia\, Giovanni Crippa e tutti gli interpreti assieme al regista Franco Però\, presenteranno al pubblico questa surreale\, poetica commedia “ambientalista” di Jean Giraudoux”.\nVenerdì 2 ottobre alle ore 17 al Politeama Rossetti il pubblico e la stampa sono invitati ad assistere a una prova aperta de “La pazza di Chaillot”\, la nuova produzione con cui il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia inaugura\, la prossima settimana\, la Stagione 2020-2021. \nLa surreale\, poetica commedia di Jean Giraudoux verrà presentata dalla numerosa compagnia di interpreti\, capitanata da Manuela Mandracchia e Giovanni Crippa: diretti dal regista Franco Però\, gli attori si impegneranno nel proporre al pubblico alcune scene in anteprima. \nScritto negli anni Quaranta\, il testo di Giraudoux è in molti punti antesignano e denuncia chiaramente lo sfruttamento dell’ambiente\, la corrosione della bellezza in favore del bieco guadagno… mali che nel nostro tempo hanno assunto dimensioni drammatiche e che l’autore francese ha avuto la capacità d’intuire e portare sulla scena nei termini leggeri di una favola\, di una commedia. \nGli interpreti\, alla fine della prova\, dialogheranno con la stampa e il pubblico: per partecipare all’iniziativa\, in ottemperanza alle norme legate all’emergenza sanitaria\, sarà necessario iscriversi all’evento al seguente link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-prova-aperta-dello-spettacolo-la-pazza-di-chaillot-123007447587\, oppure\, se impossibilitati\, lasciando i propri dati per il tracciamento all’ingresso\, al personale del Teatro Stabile. \nInformazioni anche sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040-3593511.
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SUMMARY:Parte la prevendita per i primi spettacoli della Stagione 2020-2021 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
DESCRIPTION:Per “La pazza di Chaillot”\, “Scintille”\, “Lafuga delle voci” e il concerto di Remo Anzovino biglietti in vendita da giovedì 24\nsettembre e da martedì 22 settembre prelazione per gli abbonati “stelle”. La\nbiglietteria del Politeama Rossetti è aperta da lunedì a sabato dalle 10 alle 19”.\nVanno in vendita i biglietti per i primi spettacoli in programma al Teatro Stabile del Friuli Venezia\nGiulia per la Stagione 2020-2021.\nLe date sono quelle di martedì 22 settembre (in cui gli abbonati “con le stelle” avranno la\nprelazione per prenotare il posto) e giovedì 24 settembre\, giorno in cui apre per tutti la prevendita\ndei biglietti per i primi quattro spettacoli.\nSi tratta della commedia “La pazza di Chaillot” con Manuela Mandracchia\, Giovanni Crippa\,\nspettacolo che inaugura la nuova stagione\, poi\, sempre per il cartellone Prosa “Scintille” con Laura\nCurino e poi spazio alla musica… Iniziano infatti prenotazione e prevendita anche per il concerto\n“La fuga delle voci” che porta alla ribalta alcuni straordinari talenti italiani che si sono fatti strada\nsui palcoscenici di musical europei\, capitanati da Filippo Strocchi. Biglietti a disposizione infine per\nil concerto di Remo Anzovino\, in programma il 26 ottobre.\nRestano naturalmente in vendita tutte le formule d’abbonamento.\nPer motivi legati all’emergenza COVID-19 l’accesso alle biglietterie è contingentato: la\nBiglietteria del Politeama Rossetti è aperta da lunedì a sabato dalle ore 10 alle 19.\nTutte le informazioni su spettacoli\, prezzi\, modalità di registrazione e abbonamento sono disponibili\nanche sul sito www.ilrossetti.it\, da cui si accede direttamente all’acquisto e alla prenotazione.\nUlteriori informazioni al tel 040-3593511.
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SUMMARY:Le Eccellenti
DESCRIPTION:Uno spettacolo sulla vita delle donne ricercatrici\, sul loro talento e sulle discriminazioni subite\nLe Eccellenti è uno spettacolo dove in scena si vedranno alcune donne\, professioniste sia del teatro\, sia della ricerca\, selezionate attraverso un periodo di lavoro e di studio. La storia di discriminazione di scienziate come Rosalind Franklin\, Lise Meitner\, Cecilia Payne\, Katherine Johnson e tante altre sarà una sorta di specchio in cui le protagoniste del progetto potranno ritrovarsi\, con cui potranno confrontarsi e riflettere a loro volta sulle loro vite professionali e personali.\nCosì da far emergere quanto poco sia ascoltato e sostenuto ancora oggi il talento delle donne e per capire quanto forte sia la loro esclusione in ambito economico\, sociale\, politico.\nParlare di donne e di lavoro in un sistema patriarcale come quello in cui viviamo\, rappresentando le aspettative\, i sogni ed il rapporto con il quotidiano\, per dare uno sguardo più articolato su ciò che viviamo ogni giorno.\nLe Eccellenti proporrà il quotidiano vivere di queste ricercatrici e l’eccellenza delle loro materie\, con uno stile comico e irriverente. Raccontando non solo i loro successi\, ma anche le difficoltà che ogni giorno si trovano davanti.\nUn impianto a scena vuota\, con la proiezione di video interviste e molto altro\, con la presenza in contemporanea di tutte le protagoniste. Dove la messa in scena si propone di sintetizzare\, in modo poetico e al tempo stesso “divulgativo”\, il materiale raccolto\, con un importante obiettivo: che questo percorso creativo abbia l’intensità e la profondità data dalla durata e dalla condivisione\, e che la drammatizzazione rimanga sempre in bilico fra verità e finzione. Tra teatro e vita.
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SUMMARY:FameLab All Star
DESCRIPTION:Nell’ambito del Science in the City Festival il 31 agosto al Politeama Rossetti la giornata sarà dedicata a FameLab\, con la finale italiana del talent show della comunicazione scientifica e con lo speciale show FameLab All Star.\nSi parte già al mattino\, alle 10.00 con le semifinali\, che vedranno sfidarsi i vincitori delle selezioni locali\, che si sono tenute in 15 città italiane. La sera\, dalle 20.00\, ci sarà la finalissima\, per premiare chi meglio riuscirà a raccontare in 3 minuti un argomento scientifico\, in modo chiaro\, coinvolgente\, preciso. Il vincitore italiano sfiderà ad ottobre i campioni provenienti da tutto il mondo nella finale internazionale di Cheltenham\, in Inghilterra. \nNel corso della serata lo spettacolo FameLab All Star vedrà esibirsi alcuni dei migliori concorrenti delle passate edizioni. I Famelabber presenteranno argomenti di punta della ricerca scientifica\, senza competizione e con modalità diverse da quelle dei concorrenti in gara\, per il piacere di raccontare la scienza al pubblico più vasto possibile. \nL’evento si svolgerà in presenza rispettando tutte le norme di sicurezza vigenti. L’ingresso è gratuito.
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SUMMARY:Preview del concerto di Remo Anzovino
DESCRIPTION:15 giugno 2020: dopo un periodo senza precedenti\, di emergenza e lockdown\, i teatri italianipossono iniziare a riprogrammare le attività e con le dovute tutele\, riaprire le loro sale…\nIl Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha simbolicamente schiuso le proprie porte\, in questa\nsignificativa giornata\, al compositore e pianista corregionale Remo Anzovino\, che esegue al\npianoforte alcune sue incantevoli composizioni e colonne sonore che gli sono valse nel 2019 il\nNastro d’Argento – Menzione Speciale Musica dell’Arte.\nUn concerto per piano solo\, con il solo artista sotto le stelle del Rossetti: una preview del concerto\nche Anzovino terrà a ottobre allo Stabile – in collaborazione con Vigna PR srl – e che viene\nannunciato proprio in questa occasione: primo evento ospite ad andare in programmazione e in\nvendita\, per la stagione 2020-2021.\nIl segno positivo di un ritorno alla normalità\, di un Teatro che si riapre al pubblico e che non ha mai\nsmesso di lavorare e riorganizzarsi per il futuro. Un futuro prossimo che porterà gli attori della\nCompagnia Stabile del Teatro a recitare in diverse occasioni nelle rassegne estive all’aperto di\nTrieste e che ad autunno ricondurrà gli spettatori negli amati spazi teatrali del Politeama.\nCome dimostra molto concretamente la inusuale cornice che circonda Anzovino: il palco occupato\ndai tecnici al lavoro\, fra porte da ritinteggiare\, riflettori da sistemare\, scenografie da creare… tutto\nin attesa di preparare un ambiente accogliente\, poetico\, vibrante di suggestioni.\nUna dimensione che la musica di Remo Anzovino esprime perfettamente: il pianista pordenonese ha\nmagnetizzato il pubblico regionale in molte occasioni\, al Politeama Rossetti in particolare\, lo scorso\ndicembre regalando un incantato tessuto sonoro a “La grande storia dell’Impressionismo” di Marco\nGoldin. Considerato uno dei massimi esponenti della musica strumentale contemporanea (oltre 6\nmilioni di streams solo su Spotify) e nuovo erede della grande tradizione italiana per la musica da film il Maestro Anzovino ha al proprio attivo una notevole attività concertistica nazionale e\ninternazionale.\nL’anteprima del concerto eseguita oggi al Politeama Rossetti\, si compone di sei brani per una durata\ndi circa 25 minuti: il video della preview per la regia di Giulio Landini\, verrà trasmessa venerdì 19\ngiugno alle 21 integralmente in streaming sul canale Youtube e sui profili social Facebook e\nInstagram del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.\nI biglietti per il concerto di Remo Anzovino – che andrà in scena al Rossetti il 26 ottobre – saranno\nin vendita dal 22 giugno.
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SUMMARY:Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia - Richieste di rimborso ed emissione voucher per gli spettacoli annullati per l’emergenza Covid-19
DESCRIPTION:La normativa vigente ha esteso a giovedì 18 giugno il termine per richiedere i rimborsi e l’emissione di voucher per biglietti e abbonamenti agli spettacoli della stagione 2019-2020 annullati a causa dell’emergenza Covid-19.La pratica potrà essere eseguita tramite la piattaforma web che lo Stabile regionale ha creato a questo scopo oppure rivolgendosi alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, che – in ottemperanza alle norme di sicurezza per il contenimento dell’epidemia – riceve soltanto per appuntamento chiamando il numero 040-3593511.\nTutti i voucher emessi rimarranno validi per 18 mesi e saranno utilizzabili per l’acquisto di altri biglietti e abbonamenti sempre per spettacoli organizzati dallo Stabile regionale.Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia gestirà in proprio le operazioni di raccolta delle richieste di rimborso con relativa emissione dei voucher per gli spettacoli della stagione 2019-2020\, annullati in seguito all’emergenza sanitaria per il Covid-19. \nLa piattaforma web permetterà agli spettatori in possesso dei biglietti e degli abbonamenti da rimborsare\, di inoltrare al Teatro le rispettive richieste attraverso una semplice e veloce operazione\, che consisterà nell’inserimento di alcuni dati identificativi di base e della foto del biglietto o abbonamento in questione.\nNella stessa operazione potranno essere inseriti anche più biglietti in modo da rendere il più efficace e veloce possibile l’iter ed evitare al massimo spostamenti e contatti diretti con la biglietteria (in ottemperanza a quanto indicato dalle norme di contrasto alla diffusione del Covid-19).\nAlla richiesta seguirà l’emissione di un voucher (come da indicazione del DPCM del 10/04/2020 e successivi aggiornamenti) che rimarrà valido per 18 mesi e sarà utilizzabile per l’acquisto di altri biglietti e abbonamenti sempre per spettacoli organizzati dallo Stabile regionale. \nSi inizierà dal rimborso di biglietti per poi passare\, da metà della prossima settimana\, anche ai ratei degli abbonamenti fissi\, liberi e “con le stelle”. \nPer i possessori di biglietti che non avessero la possibilità di accedere a internet\, è stata prevista la possibilità di inviare la richiesta anche tramite terzi\, oppure rivolgendosi alla biglietteria del Politeama Rossetti\, che però\, in questa prima fase (a partire da lunedì 18 maggio) assicurerà esclusivamente supporto telefonico (da lunedì a giovedì ore 9 – 17 e il venerdì 9-16) e solo in una seconda fase – si ipotizza a partire dal 25 maggio – sarà accessibile al pubblico con le limitazioni dettate dalle norme di sicurezza e cioè soltanto per appuntamento da prendere telefonicamente al numero 040-3593511. \nPoiché a causa del perdurare dell’epidemia non ci sono le condizioni per riproporre in tempi ragionevoli gli spettacoli programmati nella Stagione 2019-2020 (oltre ai problemi di disposizione e di sicurezza del pubblico\, c’è proprio l’impossibilità sul piano logistico di far muovere gli artisti e le compagnie fra diversi Stati e regioni) i titoli in programma fino a giugno 2020 vengono tutti annullati e saranno dunque tutti rimborsabili tramite voucher. Si tratta nello specifico dei seguenti titoli: “Truman Capote”\, “Bodytraffic”\, “Scintille”\, “Va Pensiero”\, “Le affinità elettive”\, “Miseria e Nobiltà”\, “A Sarajevo il 28 Giugno”\, “Cabaret Sacco e Vanzetti”\, “The Beginning of Nature”\, “John Butler”\, “John Gabriel Borkman”\, “Mister Green”\, “Arsenico e vecchi merletti”\, “Saduros”\, “Cartes Blanches”\, “Volontariamo”\, “Tango Fatal”\, “Nel nome del padre”\, “Tartufo”\, “Antigone”\, “Slava’s Snowshow”. \nRicordiamo che il link per accedere alla piattaforma è il seguente: https://app.meetme.pro/web-form/view’formName=richiesta-rimborso \nSarà possibile connettersi anche direttamente attraverso un link sull’home page del sito del Rossetti www.ilrossetti.it\nSi specifica che coloro che hanno acquistato i biglietti attraverso Ticketone (possibile solo per “John Butler”\, “Rock Opera” e “Slava’s Snowshow”) devono invece seguire un procedimento diverso su Ticketone.
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SUMMARY:Arsenico e vecchi merletti
DESCRIPTION:Sono state individuate le nuove date in cui saranno programmati al Politeama Rossetti gli spettacoli sospesi dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in ottemperanza all’ordinanza del Ministero della Salute e della Regione Friuli Venezia Giulia per contrastare la diffusione del COVID-2019.\nLo spettacolo di Prosa “Arsenico e vecchi merletti” con Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini si terrà dal 13 al 17 maggio con il seguente calendario: mercoledì 13 maggio – ore 20.30 (turno Prime)\, giovedì 14 maggio – ore 20.30 (turno A)\, venerdì 15 maggio – ore 20.30 (turno B)\, sabato 16 maggio – ore 20.30 (turno C)\, domenica 17 maggio – ore 16 (turno D).\nBiglietti e abbonamenti rimangono validi per le medesime giornate/turni in cui sono stati emessi (quelli emessi per il mercoledì 26 febbraio saranno validi per mercoledì 13 maggio e così via per le altre giornate).  \nÈ inoltre stata annullata del tutto\, in seguito all’emergenza sanitaria nazionale\, la tournée italiana della Hubbard Street Dance Chicago: è previsto il rimborso dei biglietti e dei ratei d’abbonamento per questo spettacolo (rivolgersi alle biglietterie entro il 7 marzo). \nDovranno rivolgersi alle biglietterie coloro che non potranno seguire gli spettacoli nelle nuove date di programmazione: in tal caso avranno diritto a uno spostamento di data senza costi aggiuntivi (per “Arsenico e vecchi merletti”) o al rimborso del biglietto (per “Tango Fatal”) purché si rivolgano ai punti vendita dove è stato effettuato l’acquisto entro la giornata di sabato 7 marzo.\nLa biglietteria del Politeama Rossetti rimane regolarmente aperta ed è possibile acquistare biglietti e prenotare per tutti gli spettacoli in programma.
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SUMMARY:Tango Fatal
DESCRIPTION:Sono state individuate le nuove date in cui saranno programmati al Politeama Rossetti gli spettacoli sospesi dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in ottemperanza all’ordinanza del Ministero della Salute e della Regione Friuli Venezia Giulia per contrastare la diffusione del COVID-2019. \nLo spettacolo del cartellone Danza “Tango Fatal” – sospeso il 25 febbraio – andrà in scena lunedì 6 aprile alle 20.30.\nTutti i biglietti e i tagliandi d’abbonamento rimangono validi per le nuove date senza nessuna necessità di recarsi in biglietteria per gli spettatori.\nÈ inoltre stata annullata del tutto\, in seguito all’emergenza sanitaria nazionale\, la tournée italiana della Hubbard Street Dance Chicago: è previsto il rimborso dei biglietti e dei ratei d’abbonamento per questo spettacolo (rivolgersi alle biglietterie entro il 7 marzo). \nDovranno rivolgersi alle biglietterie coloro che non potranno seguire gli spettacoli nelle nuove date di programmazione: in tal caso avranno diritto a uno spostamento di data senza costi aggiuntivi (per “Arsenico e vecchi merletti”) o al rimborso del biglietto (per “Tango Fatal”) purché si rivolgano ai punti vendita dove è stato effettuato l’acquisto entro la giornata di sabato 7 marzo.\nLa biglietteria del Politeama Rossetti rimane regolarmente aperta ed è possibile acquistare biglietti e prenotare per tutti gli spettacoli in programma.
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SUMMARY:Slava's snowshow
DESCRIPTION:«È un teatro che nasce inesorabilmente dai sogni e dalle fiabe (…) che sfugge a qualsiasi definizione\, all’interpretazione unica delle sue azioni e da qualsiasi tentativo di limitazione della sua libertà» scrive Slava\, considerato “il miglior clown del mondo”. Lo SLAVA’S SNOWSHOW è un sunto della sua creatività\, della sua poesia\, è una raccolta degli sketch e delle gag più famose ed è tanto irresistibile quanto difficile da raccontare… Le parole non bastano infatti per restituire l’incanto e l’emozione di uno spettacolo fatto di immagini\, scherzi\, nostalgie\, risate\, numeri sorprendenti e partecipazione. Lo possono confermare coloro che hanno seguito lo show del clown russo ad ogni apparizione al Politeama Rossetti\, nel 2007\, nel 2009\, nel 2014 ed ora nuovamente\, per la gioia di chi desidera lasciarsi rapire dal mondo delizioso di Slava\, ritrovando il proprio “spirito bambino”. Lo spettacolo è una esperienza immersiva e adatta a tutti\, giovani e adulti\, che dimenticando ruolo\, età\, convenzioni sociali si ritrovano alla fine della serata a divertirsi assieme\, a fare a palle di neve e a giocare liberi in mezzo alla platea. Sembra incredibile’ Venite a vedere\, accadrà anche a voi!
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SUMMARY:Pinocchio Reloaded
DESCRIPTION:Sospesi gli spettacoli al Politeama Rossetti nella settimana dal 24 febbraio al 1° marzoLa musica trascinante di Edoardo Bennato e l’intuizione registica di Maurizio Colombi generano un nuovo musical\, che avrà l’atmosfera di una favola avveniristica e conquisterà il pubblico di ogni età. C’è da attenderselo da un artista fantasioso come Colombi\, che ha al proprio attivo successi molto applauditi anche dal pubblico dello Stabile regionale\, fra cui ricordiamo “We Will Rock You” e “Peter Pan”\, un campione d’incassi – quest’ultimo – con più di un milione di biglietti venduti in 12 anni e rimasto costantemente in tournée dal 2006 al 2018. \nCome “Peter Pan” – che è stata la prima opera musicale tratta da Combi da un concept-album –anche la nuova impresa di “Pinocchio Reloaded – favola di un burattino senza fili” nasce da un simile percorso creativo\, basandosi sullo storico album di Bennato “Burattino senza fili”. \nLo spettacolo rivisita in modo surreale e pinteriano la famosissima favola di Carlo Collodi e attraverso le vicende che accadono ai protagonisti\, intende far riflettere sulla possibilità di compiere scelte diverse al fine di vivere una realtà slegata dai fili che la società\, per prima\, impone. \nSiamo burattini o burattinai’ Siamo liberi o solo convinti di esserlo’ Sapremmo vivere senza le limitazioni dei fili che regolano i nostri rapporti interpersonali\, oppure abbiamo bisogno di essi per sentirci a nostro agio nella società’ Il musical pone queste domande e si sviluppa in un potente inno alla libertà\, alla ribellione dalle convenzioni\, in una favola d’amore e di musica. \nLe canzoni di Edoardo Bennato si arricchiscono di sfumature contemporanee\, dal rock alla house music fino al rap grazie ad inediti arrangiamenti e alla scelta di un sound fuori dalla tradizione del musical\, che reinventa l’album secondo canoni contemporanei. Basti anticipare che il viaggio di Pinocchio verso l’autonomia è immaginato dagli autori come un rave party con tanto di DJ e coreografie postmoderne che esprimono la sofferenza\, la rabbia\, l’amore dei personaggi in quadri suggestivi. In questo show\, percorso dal brivido adolescenziale della ribellione e della forza irruente del primo amore\, anche i protagonisti – pur restando coerenti nel loro senso profondo – riverberano di nuove luci: fra il burattino Pinocchio e Lucignolo (che qui è una ragazza\, trasgressiva e indomita) si accende infatti quell’amore che libera i personaggi da inutili costrizioni e li fa volare liberi tra acrobazie aeree\, salti nel vuoto e folli voli in cui leggere una metafora dei sentimenti.
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SUMMARY:Peter Brown spiega e approfondisce
DESCRIPTION:Giovedì 20 febbraio alle 18 al CaféRossetti Peter Brown spiega e approfondisce “Un intervento” di Mike Bartlett\, lo spettacolo in scena questa settimana per la regia di Fabrizio Arcuri e con protagonisti Rita Maffei e Gabriele Benedetti al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.\nIl professor Peter Brown giovedì 20 febbraio alle ore 18 terrà un incontro di approfondimento sulla drammaturgia di Mike Bartlett e in particolare sullo spettacolo “Un intervento”\, fino a domenica in scena al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e messo in scena per la prima volta in Italia proprio dal CSS di Udine in questa edizione. \nL’appuntamento si terrà al Café Rossetti\, e come sempre sarà a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.  \nClasse 1980\, Bartlett ha uno stile e una poetica molto interessanti e singolari: «Lo spettacolo non risponde infatti appieno alle modalità a cui il pubblico è abituato. E ciò è chiaro – sottolinea il regista Fabrizio Arcuri – fin dalla scarna didascalia che l’autore dedica all’ambientazione: “due attori davanti a un sipario che non si aprirà mai”».\nI protagonisti dello spettacolo Gabriele Benedetti e Rita Maffei\, che presenzieranno all’iniziativa\, recitano il testo nella traduzione di Jacopo Gassmann.
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SUMMARY:Un intervento
DESCRIPTION:Due attori davanti a un sipario che non si aprirà mai. Fabrizio Arcuri\, regista di “Un intervento” riporta nelle sue note la didascalia di Mike Bartlett e osserva «Queste le poche note del testo subito ci mettono davanti a un’evidenza: lo spettacolo non ci sarà\, non ci sarà nelle modalità in cui siamo abituati\, niente scena\, niente luci\, pochi oggetti. Mike Bartlett sembra suggerire che si tratta di un piccolo episodio di vita di tutti i giorni\, quello che stiamo per condividere\, e  non ricorre all’artificio della rappresentazione. Non chiede agli spettatori di immedesimarsi\, ma di partecipare a un dibattito e prendere continuamente una posizione. Gli stessi attori parlano tra loro ma si confidano con il pubblico\, da quale parte stare’ Siamo favorevoli a un intervento’ Ma a quale’
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SUMMARY:Dracula da Bram Stoker
DESCRIPTION:“Dracula”\, forse il più amato romanzo gotico dell’orrore\, scritto dall’irlandese Bram Stoker negli ultimi anni dell’Ottocento e più volte oggetto di sceneggiature cinematografiche\, giunge sui palcoscenici italiani\, con due protagonisti straordinariamente bravi: Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini\, che è anche il regista e il padre dell’intero progetto. Di “Dracula” in effetti egli è un vero e proprio cultore: « (…) Ho sottoposto a una ricerca scenica il libro di Bram Stoker che mi è piaciuto sempre tantissimo per la paura della morte che si traduce in malattia» ha spiegato Rubini in una recente intervista a Rodolfo Di Giammarco di Repubblica. «Nella storia – continua – perdi l’equilibrio\, la salute\, o l’esistenza a meno che non ammazzi il seduttore assetato di sangue. Non c’era ancora l’inconscio di Freud e il pericolo era identificato all’esterno. Io la definirei un’opera di archeologia psicanalitica\, immersa in mesmerismo\, sonnambulismo e spiritismo. La partita va giocata fra scienza e superstizione\, divenuta oggi l’antitesi fra medicina e religione».
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SUMMARY:La casa nova
DESCRIPTION:“La divertente commedia goldoniana “La casa nova” va in scena al Politeama Rossetti dal 12 febbraio nella suggestiva edizione firmata da Giuseppe Emiliani. Accanto ai talenti della compagnia dei Giovani del Teatro Stabile del Veneto\, l’esperienza di Piergiorgio Fasolo\, Stefania Felicioli\, Valerio Mazzucato e Lucia Scheriano. L’appuntamento si inserisce nella Stagione Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.\nParola di Carlo Goldoni\, affrontare un trasloco era uno stress anche nel 1760.\nIl grande drammaturgo veneziano ha costruito proprio attorno a questo tema la piacevolissima commedia “La casa nova”\, che arriva al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia per la Stagione Prosa\, dal 12 al 16 febbraio. \nL’allestimento è quello raffinato e accuratissimo di Giuseppe Emiliani\, che coniuga l’amore per la tradizione e il rispetto filologico per la drammaturgia goldoniana a una messinscena che grazie alla tecnologia – la bella scenografia virtuale di Federico Cautero – “trasporterà” il pubblico in suggestivi scorci della Venezia del Settecento. \nGoldoni scrisse “La casa nova” dopo una veloce gestazione e sull’onda emotiva di un’esperienza personale: al debutto al Teatro San Luca nel dicembre del 1760 fu accolta con notevole favore\, replicò per tredici sere e superò addirittura il successo di due capolavori dello stesso periodo\, “Gl’Innamorati” ed “I Rusteghi”. \nIn tempi recenti\, invece\, questa bella commedia veneta è stata ingiustamente poco frequentata ed un motivo è da individuare nella numerosa compagnia che vi si deve impegnare. Vi pone riparo\, ora\, il Teatro Stabile del Veneto\, che – unendo gli attori della Compagnia Giovani a quattro interpreti si grande esperienza come Piergiorgio Fasolo\, Stefania Felicioli\, Valerio Mazzucato e Lucia Scheriano e affidandoli alle cure di un regista dalla profonda competenza in materia goldoniana come Giuseppe Emiliani – ne porta in scena una lodata edizione. \nSe lo spunto di partenza rimane attuale\, la maestria di Goldoni rende la commedia ancor più universale\, intrecciando alla leggerezza della scrittura e al divertente intreccio\, importanti input di critica sociale e morale (si allude alla dissipazione\, all’interesse\, all’ipocrisia sociale\, alla crisi economica che minano la moralità borghese).\n«È una commedia d’ambiente in cui lo spazio poetico è occupato innanzitutto dalla vivacità dei dialoghi» osserva il regista. «I personaggi sono straordinarie creazioni linguistiche e la struttura drammaturgica è caratterizzata da un continuo “crescendo”\, da un ritmo sempre più incalzante fino a diventare vertiginoso. Ciò che più colpisce di questo capolavoro è il suo raffinato equilibrio; il commediografo risolve in un impeccabile contrappunto gli elementi drammatici e gli effetti comici. Ogni fase dell’intreccio\, ogni elemento della vicenda\, ogni motivo dell’impianto tematico sono perfettamente calcolati e sapientemente integrati». \nÈ dunque naturale che la frenesia e il crescendo della scrittura goldoniana si trasferiscano sul palcoscenico dove i protagonisti\, Anzoletto e Cecilia sono da mesi impegnati in un oneroso trasloco. Cecilia\, un po’ ingenua e un po’ capricciosa\, è vittima di tutte le fragilità dei parvenu\, e fin troppo sensibile agli inutili consigli su arredi e lussi forniti da scrocconi e nobili spiantati. Anzoletto\, innamorato e insicuro\, non si oppone alle bizze della sua sposa. E così falegnami e operai sono presi da un isterico lavorio senza una linea decisa. Questo caotico teatrino ha un gran numero di spettatori: diverte la serva Lucietta\, inquieta non poco la sorella di Anzoletto\, Meneghina\, ansiosa di trovare la calma e le sostanze per sposarsi a propria volta. E le due sorelle Checca e Rosina pur saldamente borghesi nei valori\, non perdono un attimo per curiosare e spettegolare. La salvezza per gli sposi arriva con Cristofolo\, parente anziano e laborioso che pagherà i debiti del nipote e lo ricondurrà alla saggezza. \nLa produzione dedica lo spettacolo a Virgilio Zernitz\, grande attore\, indimenticabile interprete goldoniano e generoso maestro di giovani attori.  \nAlla Sala Assicurazioni Generali lo spettacolo replica alle ore 20.30 dal 12 al 15 febbraio e domenica 16 febbraio alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Apologia
DESCRIPTION:“Elisabetta Pozzi ritorna al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in una notevole prova interpretativa\, al centro di “Apologia” di Alexi Kaye Campbell\,  testo che parte dai rapporti familiari per tracciare un quadro molto ampio e complesso della contemporaneità. Notevole il cast che kla attornia\, diretto da Andrea Chiodi. Lo spettacolo è in scena dall’11 febbraio alla Sala Bartoli per il cartellone Altri Percorsi”.\nLa bravissima Elisabetta Pozzi\, attrice di rarissima eleganza e intensità\, ritorna sul palcoscenico della Sala Bartoli allo Stabile regionale con un testo avvincente del contemporaneo Alexi Kaye Campbell\, “Apologia”\, che replicherà per il cartellone Altri percorsi dall’11 al 16 febbraio. \nUna casa privata\, nella campagna inglese: vi abita Kristin Miller\, donna raffinata\, esperta di storia dell’arte\, da sempre impegnata politicamente. La pièce si svolge tutta nella sera in cui la protagonista ha riunito alla cena del suo sessantesimo compleanno le persone a lei care. Ci sono l’amico di famiglia\, Hugh\, un omosessuale ironico e affezionato e i due figli\, con le relative compagne. Peter è un soddisfatto banchiere\, e giunge con la sua nuova fidanzata\, l’americana Trudi che i parenti non hanno ancora mai visto. Simon ha invece un profilo più difficile: è un romanziere\, ma si sente fallito\, e vive con Claire\, attrice di soap opera.\nIl rapporto di Kristin con i due figli non è dei più semplici\, e la ragione va cercata nella sua schiettezza brutale e nella sua inclinazione a criticare. La cena dunque\, non si prospetta fra le più tranquille. Si assiste infatti a un tagliente confronto fra i commensali\, che in una conversazione ritmatissima\, intessuta di humour inglese e di stoccate inattese\, riportano a galla antiche ruggini\, scomode verità\, dolenti delusioni. Ma il testo non si accontenta di mantenersi sul piano familiare. Il respiro della riflessione indotta dai dialoghi\, si apre a temi sociali e questioni che riguardano tutti: il fallimento delle rivolte del ’68\, la caduta delle sue utopie\, il consumismo\, la fede\, il saper avvalorare i propri talenti…  \nIl regista Andrea Chiodi non solo ha potuto contare su un testo perfettamente orchestrato (la drammaturgia di Campbell\, che al Rossetti è stata apprezzata di recente in “The Pride”\, è davvero eccellente)\, ma anche su un cast di rara qualità\, a partire proprio da Elisabetta Pozzi\, che sa illuminare ogni sfumatura\, ogni complessità di Kristin.\nIl regista ha dunque impreziosito la pièce di un ulteriore gioco teatrale: «Peter e Simon sono le due facce di una stessa medaglia» anticipa infatti Chiodi. «È così che la figura del figlio prende valore nello spettacolo\, interpretata dallo stesso attore in un vero gioco teatrale\, non fine a sé stesso\, ma capace di raccontare in maniera sorprendente diversità e similitudini dei due ragazzi\, feriti in modo diverso e uguale». \nLa scrittura di Alexi Kaye Campbell\, autore di origini greche che vive e pubblica in Inghilterra\, si dipana sottile fra questioni delicate e mordaci battute\, rivelando poco a poco i veri volti dei protagonisti e conducendoli ad inattese conclusioni.  \nAllo Stabile regionale lo spettacolo replica alle ore 19.30 martedì 11 febbraio e alla stessa ora venerdì 14; il 12\, 13 e 15 febbraio “Apologia” va in scena alle ore 21 e domenica 16 febbraio è in programma la pomeridiana alle ore 17. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:SHINE! Pink Floyd Moon
DESCRIPTION:“Micha van Hoecke con le sue splendide coreografie accompagna il pubblico sul lato luminoso della luna\, sulle musiche dei Pink Floyd: da non perdere martedì 11 febbraio al Politeama Rossetti di Trieste ““SHINE! Pink Floyd Moon” con la compagnia Daniele Cipriani. Lo spettacolo ha debuttato trionfalmente all’ultimo Ravenna Festival ed è ospite dello Stabile regionale nel cartellone Danza. Le musiche sono eseguite dal vivo dai Pink Floyd Legend”.\nÈ uno spettacolo che nasce da grandi passioni\, da intriganti intuizioni\, da elevatissime professionalità e che possiede un’anima\, “SHINE! Pink Floyd Moon”\, in scena alla Sala Assicurazioni Generali solo martedì 11 febbraio\, alle 20.30 per il cartellone Danza del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \nFirmata da uno dei massimi coreografi contemporanei\, Micha van Hoecke – e danzata dalla Compagnia Daniele Cipriani che divide la scena con l’acclamata band italiana Pink Floyd Legend – l’opera rock si sviluppa come un sortilego affresco in movimento che ha trionfato all’ultimo Ravenna Festival.\nLe onde sonore diventano onde visive\, perché per Micha van Hoecke musica e coreografia sono come un mare sconfinato intriso di speranza e di fantasia\, armi per combattere il materialismo del nostro tempo. \nPunto di partenza della creazione è il famoso brano “Shine On You Crazy Diamond” in cui i Pink Floyd\, evocavano il loro compagno Syd Barrett che si era perso nelle regioni sconosciute della “luna”\, intesa come malattia mentale.\nAd interpretare Syd in “SHINE!” il coreografo ha voluto Denys Ganio\, primo ballerino della Compagnia di Roland Petit che (all’epoca giovanissimo) era stato nel 1972 interprete del memorabile “Pink Floyd Ballet” di Roland Petit. Qui rappresenterà un fil rouge fra passato e presente e si troverà faccia a faccia con un alter ego giovane e guizzante: il ballerino Mattia Tortora\, personaggio ponte tra terra e luna.\nSulle note dei più famosi e trascinanti brani dei Pink Floyd\, eseguiti dal vivo\, lo spettacolo scopre un mondo lunare non solo (o forse non più) inteso come luogo di follia ma anche come simbolo di poesia\, fantasia\, vita. Se il lato oscuro della luna nel 1973 dà il titolo ad uno degli LP più iconici della band\, la danza fa conoscere ora il lato luminoso. \nDanzatore\, attore\, coreografo\, regista\, Micha van Hoecke nasce a Bruxelles da un pittore belga e una cantante russa\, ma sceglie la danza: studia con Olga Preobrajenskaya ed entra nella compagnia di Roland Petit e poi in quella di Maurice Béjart di cui dirigerà la Scuola Mudra a Bruxelles. Nel 1981 fonda l’Ensemble Micha van Hoecke.\nFirma coreografie e regie d’opera per i maggiori teatri lirici e festival internazionali. In Italia\, nel 1999 dirige il Balletto del Teatro Massimo di Palermo\, dove rimane per cinque anni; dal 2010 al 2012 dirige il Corpo di ballo dell’Opera di Roma firmando molte regie e coreografie. Ha un’intenso legame con il Ravenna Festival e un forte sodalizio artistico con il Maestro Riccardo Muti che gli affida\, fra le altre\, le coreografie di “Ifigenia in Aulide” (2002) e “Moïse et Pharaon” (2003) che inaugurano la Stagione alla Scala. Sue le coreografie del Concerto di Capodanno 2005 al Teatro la Fenice di Venezia\, eseguite dal suo Ensemble. \nAttiva da undici anni\, la Compagnia Daniele Cipriani opera nel segno del recupero del repertorio italiano della seconda metà del Novecento: ha interpretato in Italia e all’estero lavori come “Lo Schiaccianoci” (vincendo il premio “Oscar della Danza – Best Italian Dance Box Office 2016/2017”)\, “Coppelia” e “Carmen” di Amedeo Amodio\, in importanti teatri lirici italiani come il Petruzzelli di Bari\, il Regio di Torino\, il Carlo Felice di Genova\, il Verdi di Trieste e il Lirico di Cagliari\, nonché al Festival di Spoleto.  Inoltre\, “Mediterranea” di Mauro Bigonzetti\, portato anche al Festival di Sochi (Russia)\, e “Prélude à l’après-midi d’un faune” di Amodio che ha debuttato al Museo Manzù di Ardea\, tra le sculture del maestro. Nel repertorio della CDC anche lavori nuovi come “Puccini” di Julien Lestel e\, ora “Shine – Pink Floyd Moon” di Micha van Hoecke.\nTra le étoile che hanno danzato con la Compagnia ricordiamo Eleonora Abbagnato (Opéra de Paris)\, Ashley Bouder e Andrew Veyette (New York City Ballet)\, Alexei Popov (Balletto dell’Opera di Monaco di Baviera)\, Liudmila Konovalova  e Davide Dato (Balletto dell’Opera di Vienna)\, Vito Mazzeo (Balletto Nazionale Olandese)\, Amilcar Moret Gonzalez\, Anbeta Toromani e Alessandro Macario. \nLa band dei Pink Floyd Legend è attiva dal 2005\, ed è riconosciuta da pubblico e critica\, come il gruppo italiano che rende il miglior omaggio alla musica dei Pink Floyd: negli ultimi tre anni\, si sono esibiti davanti a più di 60.000 spettatori.\nSono stati l’unica band a riproporre la celebre suite “Atom Heart Mother” con l’ausilio di orchestra e coro\, realizzando il tutto esaurito in ogni concerto nei teatri e nei Festival più importanti di Italia. Fra i luoghi dove si sono esibiti figurano anche lo Sferisterio di Macerata  e il Teatro Romano di Ostia antica. Moltissime le collaborazioni con la straordinaria Durga Mc Broom (vocalist dei Pink Floyd dal 1987)\, fra cui l’esecuzione integrale\, in prima assoluta mondiale\, dell’album THE FINAL CUT in occasione delle celebrazioni per il 70° anniversario dello Sbarco di Anzio\, alla presenza dello stesso Roger Waters.  \nAllo Stabile regionale lo spettacolo va in scena alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 solo l’11 febbraio. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Notre Dame de Paris
DESCRIPTION:Era il 1998 quando al Palais des Congrès di Parigi debuttava la versione originale francese di “Notre Dame de Paris” con le musiche di Riccardo Cocciante: un trionfo. Da allora questa parola – trionfo – non ha mai abbandonato lo spettacolo che è stato in scena in tutto il mondo – Inghilterra\, Svizzera\, Russia\, Canada\, fino a Cina\, Giappone\, Corea del Sud\, Libano\, Turchia\, insieme a decine di altri paesi – ottenendo ovunque un numero di presenze senza precedenti. Ed in Italia\, dove l’avventura di “Notre Dame de Paris” inizia grazie a un produttore visionario e coraggioso come David Zard\, nel 2002 al Gran Teatro di Roma (costruito proprio per l’occasione e per contenere l’imponente allestimento)\, l’esito è altrettanto straordinario. \nL’opera dei record da allora ha contagiato milioni di spettatori\, ed è diventata un vero cult che si vede e si rivede\, intonando assieme ai protagonisti canzoni che ormai appartengono all’immaginario collettivo\, e rimanendo sempre rapiti dalla splendida storia tratta dall’omonimo romanzo di Victor Hugo. \nAnche Trieste ha vissuto la febbre di “Notre Dame De Paris” che è approdato per due volte al Palasport e nel 2016\, addirittura sul palcoscenico del Politeama Rossetti dove ora ritorna a restituire agli appassionati un’immersione gotica e piena di poesia nel “tempo delle cattedrali”. \nLa dimensione del Politeama assicura al pubblico una visione privilegiata sullo spettacolo che pur conservando l’impatto del kolossal viene goduto anche in dettagli altrimenti lontani: la bellezza delle coreografie acrobatiche di Martino Müller che prevedono l’impegno di oltre trenta artisti fra ballerini\, acrobati e breaker\, gli effetti delle luci sugli elementi scenici sempre in movimento\, l’intensità espressiva dei protagonisti… E proprio il cast in quest’edizione solleciterà negli spettatori grandi emozioni: sul palcoscenico infatti ci saranno gli interpreti originali del musical \na partire dal grande Giò Di Tonno\, Quasimodo. Accanto a lui si muoveranno Esmeralda\, Frollo e Clopin\, Gringoire\, Febo e Fiordaliso: figure che gli autori Luc Plamondon e Pasquale Panella ed il regista Gilles Maheu hanno così efficacemente trasferito dalle pagine di Hugo alla scena. Non resta dunque che prepararsi a sognare sulle note di musiche pluripremiate a livello internazionale\, dall’appassionata “Bella” alla seducente “Zingara”\, da “Le campane” (sulla quale viene eseguita una coreografia memorabile) alla  travolgente “Il tempo delle cattedrali” che risuona nella mente degli spettatori anche molto dopo l’uscita da teatro.
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SUMMARY:Lucido di Rafael Spregelburd
DESCRIPTION:“Rafael Spregelburd\, drammaturgo fra i più interessanti e premiati della scena internazionale è autore di “Lucido”\, testo che nel 2011 ha ottenuto il Premio UBU. La pièce comica e ricca di colpi di scena parla dell’ipocrisia e dei falsi valori della società contemporanea. Lo spettacolo\, firmato da Jurij Ferrini è in scena alla Sala Bartoli dal 28 gennaio al 2 febbraio per il cartellone Altri Percorsi dello Stabile regionale”.\nLa drammaturgia di Rafael Spregelburd è incisiva\, divertente\, compiuta\, sorprendente… Schiva ogni etichetta e conquista il pubblico attraverso il gioco di rimandi fra iper-realismo e paradosso\, che alla fine serve a svelare la società contemporanea e le contraddizioni di ognuno di noi.\nArgentino\, classe 1970\, Spregelburd – regista\, autore\, traduttore\, attore teatrale e cinematografico – è l’artista di punta della nuova scena argentina e si è imposto velocemente all’attenzione internazionale\, aggiudicandosi i premi più ambiti e scrivendo per le maggiori istituzioni teatrali\, dal Royal Court di Londra alla Schaubühne di Berlino. \nAl Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, arriva – alla Sala Bartoli\, da martedì 28 gennaio alle ore 19.30 – con uno dei suoi testi più recenti e interessanti “Lucido”\, dopo esservi stato applaudito una prima volta nel 2013 per “La modestia”\, nel prestigioso allestimento firmato da Luca Ronconi. \nAd affrontare sulla scena “Lucido” sono gli artisti di Progetto U.R.T. – Rebecca Rossetti\, Agnese Mercati\, Federico Palumeri – diretti dal fondatore del gruppo\, Jurij Ferrini\, che nella pièce figura anche come interprete. \nL’architettura drammaturgica di “Lucido” sembra ispirarsi a una telenovela\, dalla quale però\, il genio dell’autore riesce a trarre sviluppi insospettati e sottili: Lucrezia dopo un’assenza di quindici anni ritorna dalla madre Teté per reclamare il rene che da bambina ha donato al fratello minore Luca. Uno strano destino vuole infatti che il marito della donna\, sia attualmente in dialisi e abbia necessità di quel trapianto che gli salverebbe la vita\, ma porrebbe fine a quella di Luca. Lucrezia ricorda di aver scritto una letterina in cui precisava di dare solo “in prestito” il suo rene e avvia una trattativa da incubo\, ricca di tensioni\, incredibili sviluppi e inattese rivelazioni dai personaggi. \n«Anche se il tema principale sembra essere confinato alla famiglia e alle sue varie alterazioni\, in realtà ciò che fa palpitare l’opera va un po’ più in là: l’impossibilità di accedere a una versione “reale” del reale\, che è molto più interessante dell’apparente\, terribile\, intrigo familiare. Costruita come un gioco di due alternative inconciliabili (il sogno e la veglia)\, l’opera opta alla fine per una terza verità che ha poco a che fare con i due suggerimenti precedenti» ha spiegato Spregelburd  sulla rivista Hystrio «(…)Un mistero enorme sostiene\, come un pilastro invisibile\, lo humor amaro di “Lucido”: ho voluto costruire un gioco di parole ricorrenti (luce\, lucidità\, lucido\, Lucas e Lucrezia)\, un viaggio all’altro lato dello specchio\, una discesa agli inferi dell’incosciente inespressivo». \n«La sua comicità non è mai banale – commenta il regista Iurij Ferrini – è caustica\, spietata\, scorretta verso gli abitanti di quella parte del globo che risponde al nome di “occidente”. Sbugiarda i falsi valori e l’ipocrisia su cui si impernia il nostro patto sociale. Spregelburd parla di noi\, di un’umanità che ha perso ogni contatto con il mondo reale e si diverte a mostrarci la sua anti-tragedia. Mentre l’eroe classico combatte o riflette\, muovendosi alla ricerca della soluzione di un qualche dilemma inferto del Destino\, mentre l’eroe quindi cerca ad ogni costo la verità; l’anti-eroe moderno si muove al solo scopo di evitare la catastrofe\, pronto a mentire a chiunque\, perfino a se stesso\, pur di evitarla… la paura della catastrofe fa in modo che il senso del tragico venga spodestato dal senso del ridicolo».  \nAllo Stabile regionale lo spettacolo replica alle ore 19.30 martedì 28 gennaio e alla stessa ora venerdì 31; il 29\, 30 gennaio e l’1 febbraio “Lucido” va in scena alle ore 21 e domenica 2 febbraio è in programma la pomeridiana alle ore 17. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Storia di un uomo banale
DESCRIPTION:Giunge alla quarta edizione “La memoria e la scelta” il progetto a cura di Paola Pini e su idea del direttore Franco Però\, che lo Stabile dal 23 al 26 gennaio declina sui temi della Shoah\, offrendo al pubblico – nel periodo della Giornata della Memoria – un’occasione di conoscenza e riflessione su una pagina inquietante del Novecento\, che va presa a monito perché non si cada mai più in simili gorghi di odio insensato.\nIl progetto quest’anno raddoppia: oltre all’evento finale che – come nelle passate edizioni – vedrà protagonisti i ragazzi dei licei Carducci/Dante\, Galilei\, Oberdan\, Petrarca\, Prešeren\, in un simbolico perpetuare il messaggio presso le generazioni future\, l’edizione 2020 prevede anche quattro repliche alla Sala Bartoli dello spettacolo “Storia di un uomo banale”\, interpretato da Andrea Germani e Romina Colbasso. \nLa giornalista Paola Pini cura entrambe le parti de “La memoria e la scelta/4”\, che avrà inizio alla Sala Bartoli il 23 gennaio alle 19.30 con la prima di “Storia di un uomo banale” (repliche alla stessa ora fino a domenica 26 gennaio) e domenica 26 gennaio alle ore 16 culminerà nell’evento intitolato “La Risiera racconta” con i ragazzi dei licei\, in scena proprio alla Risiera di San Sabba alle ore 16. \nLo spettacolo “Storia di un uomo banale” invece è liberamente tratto da “In quelle tenebre”\, risultato dell’intervista\, ampliata da molte altre testimonianze\, che Gitta Sereny fece a Franz Stangl nel 1971 presso il carcere di Düsseldorf\, luogo in cui l’uomo scontava la condanna all’ergastolo.
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SUMMARY:Trieste Film Festival 31 edizione
DESCRIPTION:30+1: dopo i festeggiamenti – speriamo non troppo autocelebrativi – del trentennale dell’anno scorso\, il Trieste Film Festival\, diretto da Fabrizio Grosoli e Nicoletta Romeo\, si tuffa in un nuovo decennio\, facendo tesoro della propria storia (iniziata alla vigilia della caduta del Muro di Berlino) ma allo stesso tempo rimettendosi in gioco con la freschezza di una nuova prima volta. Il giro di boa è compiuto\, adesso si continua a nuotare “sincronizzando” – proprio come fanno le campionesse della Triestina Nuoto nella sigla firmata da Thanos Anastopoulos – le anime del festival\, tra omaggi e scommesse\, azzardo e memoria.\nMai così numerosi come quest’anno\, i “maestri” si affacciano sin dall’apertura\, affidata all’anteprima italiana del nuovo film di un autentico mito della storia del cinema\, Terrence Malick: girato interamente in Europa\, LA VITA NASCOSTA – HIDDEN LIFE (presentato in concorso all’ultimo Festival di Cannes\, e nelle nostre sale dal 9 aprile distribuito da The Walt Disney Company Italia) racconta la storia vera di Franz Jägerstätter\, un contadino austriaco che – richiamato alle armi durante la Seconda guerra mondiale – rifiutò di giurare fedeltà a Hitler\, e per questo fu condannato a morte nell’agosto del 1943. “Un film – spiegano i direttori artistici del TsFF – che ci riguarda da vicino\, non solo in senso geografico\, e che dopo alcune opere molto intime riporta l’autore di La sottile linea rossa a misurarsi con la Storia del Novecento”. \nA chiudere il festival sarà invece Corneliu Porumboiu\, uno dei nomi più eccentrici emersi dalle file del cosiddetto “nuovo cinema rumeno”: ambientato tra Bucarest e le Canarie – più precisamente La Gomera\, l’isola che in originale dà il titolo al film – il suo FISCHIA! (prossimamente nelle sale italiane con Valmyn) è un noir insolito e sorprendente\, che reinventa tutti gli archetipi del genere (il poliziotto corrotto\, la femme fatale irresistibile) con un gusto e un umorismo personalissimi. Non deve stupire\, quindi\, il calore con cui il film è stato accolto dalla critica internazionale l’anno scorso a Cannes\, e l’attesa per la masterclass aperta al pubblico che Porumboiu terrà a Trieste. \nNucleo centrale del programma si confermano i tre concorsi internazionali dedicati a lungometraggi\, cortometraggi e documentari: a decretare i vincitori\, ancora una volta\, sarà il pubblico del festival.
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SUMMARY:Perlasca. Il coraggio di dire no
DESCRIPTION:Ritorna in scena solo mercoledì 15 gennaio al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Perlasca. Il coraggio di dire no”\, scritto e interpretato da Alessandro Albertin: è programmato fra gli Eventi speciali.Fin dalla sua prima apparizione allo Stabile regionale\, infatti\, “Perlasca. Il coraggio di dire no” ha conquistato il pubblico\, tanto che la storia dello spettacolo è costellata da sold out\, repliche straordinarie\, compresa una memorabile nella grande sala del Politeama fitta di studenti…  \nIl merito è certo del tema affrontato: quello della Shoah e di una delle esemplari personalità che hanno avuto il coraggio di opporsi al male\, a rischio della propria vita. Ma è sicuramente anche di un protagonista e autore che la critica ha definito “in stato di grazia”: il pubblico regionale conosce bene il talento di Alessandro Albertin\, non soltanto per Perlasca (e tutti gli altri ruoli) che interpreta in questo spetttacolo\, ma anche per le tante ottime prove nelle produzioni del Teatro Stabile\, la più recente ne “I Miserabili” dove interpreta il vescovo Myriel. \nNella messinscena diretta da Michela Ottolini\, Albertin è sempre in scena e in una prova di intensità ed eclettismo da brivido\, dà vita a tutti i personaggi del testo\, collocandoli in un raconto nitido\, che restituisce una fondamentale testimonianza storica. \nLo spettacolo va in scena soltanto mercoledì 15 gennaio alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali: programmato fra gli eventi speciali del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, può essere fruito anche dai possessori di abbonamenti “con le stelle”. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Proprietà e atto
DESCRIPTION:Edward Albee\, l’autore di “Chi ha paura di Virginia Woolf” scomparso qualche anno fa\, disse di Will Eno che il suo lavoro era «creativo\, ordinato e\, allo stesso tempo\, caotico ed evocativo. Ha un orecchio splendido e una mente veloce»\, qualità che hanno fatto del drammaturgo statunitense uno dei più originali e rappresentativi indagatori della nostra epoca. Il suo teatro minimale\, apprezzatissimo dal pubblico e dalla critica\, lo ha rivelato al Festival di Edimburgo e lo ha condotto fra i finalisti del Premio Pulitzer nel 2005\, per “Thom Pain” (monologo applaudito nel 2011 anche nella stagione dello Stabile regionale\, nell’interpretazione di Elio Germano): un testo molto legato a “Proprietà ed atto”\, perché propone\, come quest’ultimo\, una riflessione sull’esistenza e sul valore delle nostre vite.\nMostrando spirito e senso dell’ironia fin dalla presentazione\, lo stesso autore anticipa infatti che “Proprietà e atto” «è un monologo interpretato da un uomo che viene da qualche parte imprecisata e che è arrivato qui. Nei suoi esilaranti e strazianti tentativi di comprendere sé stesso e il mondo che gli è rimasto\, o di comprendere noi e il mondo in cui è arrivato\, getta una luce decisamente necessaria sulla nostra esperienza collettiva. Il tempo di esecuzione\, se l’attore non muore o pensa ad altro\, è di circa un’ora». \nLeonardo Lidi\, regista teatrale fra i più seguiti e accreditati nella generazione dei trentenni\, ha scelto per la sua messinscena un interprete singolare ed eclettico\, che sicuramente riserverà alle platee notevoli sorprese: si tratta di Francesco Mandelli\, volto di MTV e di film di successo\, regista\, sceneggiatore\, ma anche musicista\, conduttore televisivo e scrittore\, che si addentrerà con convinzione e intuito nella scrittura poetica e assieme sarcastica di Eno. \n«La drammaturgia di “Proprietà e atto” – sostiene il regista – consente un viaggio indagatore all’interno della figura e del termine “straniero”. Partendo dalla etimologia della parola\, con lo stesso meccanismo grammaticale del protagonista\, Will Eno permette una riflessione sullo stato d’animo di chi si definisce extra\, ex\, strano ed estraneo\, dipingendo un agente alieno piombato sul palcoscenico per ricordarci la nostra inadeguatezza». Aneddoti\, visioni particolari si susseguono sinuosamente nella drammaturgia tratteggiando il senso della memoria\, della solitudine\, l’essere “senza dimora” del protagonista\, sensazioni che alla fine\, però\, appartengono anche a chi lo osserva.
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SUMMARY:Gershwin Suite / Schubert Frames
DESCRIPTION:La MM Contemporary Dance Company presenta il 14 gennaio al Politeama Rossetti di Trieste “Gershwin Suite/Schubert Frames” il nuovo lavoro composto da due coreografie rispettivamente di Michele Merola\, direttore della compagnia\, e di Enrico Morelli\, due interessantissimi artisti nel panorama della danza contemporanea italiana. Lo spettacolo è in programma per il cartellone Danza del Teatro Stabile regionale”.\nNessuno al pari di Franz Schubert ha saputo tessere nella musica sentimenti ed emozioni che continuano a vibrare nell’animo umano: l’amore\, la speranza\, la malinconia…Vive di queste increspature interiori la coreografia che Enrico Morelli ha creato per la MM Contemporary Dance Company e che\, assieme alla seconda parte – “Gershwin Suite” coreografata da Michele Merola – compone la serata che l’ottima compagnia italiana propone al Politeama Rossetti martedì 14 gennaio alle ore 20.30. \nLo spettacolo va in scena nell’ambito del cartellone Danza del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.\nQuello della MM Contemporary Dance Company alla sala Assicurazioni Generali è un ritorno gradito: vi è infatti già stata applaudita nel 2017 con “La sagra della primavera” e “Bolero” e nel 2018 ne “Le Silfidi” e “Pulcinella”. \nAd aprire la nuova esibizione\, sarà “Schubert Frames” declinata sul romanticismo delle partiture del compositore viennese\, vissuto fra il 1797 e il 1828: la coreografia non si assume ambizioni descrittive\, e sceglie invece di abbandonarsi completamente all’ispirazione musicale. Si crea così un’evocazione astratta delle emozioni che l’uomo contemporaneo vive nel profondo\, sullo sfondo di un’epoca stanca\, torbida\, disincantata\, in cui si ritrova ancora e sempre assetato d’amore\, di senso per la propria esistenza\, di speranza di felicità.\nI danzatori tratteggiano itinerari di solitudini e di anime affini attraverso immagini poetiche\, che esprimono la fragilità\, la tenerezza di ognuno davanti ai sentimenti più potenti\, quelli che fanno cambiare\, crescere\, aprire all’amore. Il linguaggio coreografico di Morelli si nutre dell’inesauribile varietà della musica di Schubert fino a diventare un tutt’uno con la sua appassionata mutevolezza. \nI nove danzatori della compagnia passeranno poi al lavoro di Michele Merola\, loro direttore artistico e coreografo principale\, che invita il pubblico – con un salto di due secoli – ad entrare nel mondo di due artisti statunitensi\, che sono vere icone del Novecento: George Gershwin e il pittore Edward Hopper.\n“Gershwin Suite” si sviluppa partendo dai più amati brani del compositore – non mancheranno “Summertime” e “Rhapsody in Blue” – collegati in una composizione nuova da Stefano Corrias.\nL’ispirazione visuale invece arriva dalle suggestioni di quadri di Hopper\, come “New York Movie”\, “Soir Bleu” o “People in the Sun”.\nIl realismo di questo pittore\, il suo modo di “inquadrare” come se guardasse la realtà già attraverso il filtro del cinema\, suggeriscono a Merola una chiave per indagare nell’intimità di situazioni anche della vita quotidiana: ecco allora la delicatezza sussurrata degli assoli e di tanti passi a due\, a cui si alternano momenti d’assieme che esprimono tutta la voglia di vivere e di riscatto che abita la brillante musica di Gershwin. \n“Gershwin Suite” ci propone allora un universo coreografico che riesce a trascolorare fra intimità e dinamismo\, entusiasmo e seduzione\, sullo sfondo di una scenografia molto mutevole\, come un set cinematografico.\nSchubert e Gershwin: un accostamento ardito\, ma riuscito grazie alla robusta preparazione tecnica della compagnia e all’intensità interpretativa dei danzatori e attraverso i linguaggi efficaci\, magnetici di Morelli e Merola\, due fra i più interessanti e quotati coreografi dell’attuale panorama della danza italiana. \nLa MM Contemporary Dance Company è diretta dal coreografo Michele Merola\, fondata nel 1999 con l’intento di promuovere progetti e workshop per favorire scambi e alleanze fra artisti italiani ed internazionali\, testimoni e portavoce della cultura e della danza contemporanea.\nIl repertorio della compagnia\, che ha sede a Reggio Emilia\, è ricco grazie ai lavori di Merola stesso e alle creazioni firmate da coreografi europei ed italiani come Mats Ek\, Gustavo Ramirez Sansano\, Karl Alfred Schreiner\, Emanuele Soavi\, Enrico Morelli.\nNel 2010 la MM Contemporary Dance Company ha vinto il prestigioso Premio Danza&Danza come migliore compagnia emergente e oggi\, è\, a tutti gli effetti\, una realtà di eccellenza della danza italiana\, con una consolidata attività di spettacoli su tutto il territorio nazionale. Da alcuni anni ha conquistato un mercato internazionale esibendosi in paesi europei ed extraeuropei (fra gli altri in Corea\, Colombia\, Canada\, Germania\, Russia\, Marocco).\nNel 2017 la MM Contemporary Dance Company ha vinto il Premio Europaindanza 2017 – Premio al Merito alla coreografia\, per lo spettacolo “Bolero”. \nAllo Stabile regionale lo spettacolo va in scena alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 solo il 14 gennaio. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Cita a ciegas
DESCRIPTION:Un cast di primo livello in cui figurano Gioele Dix\, Laura Marinoni\, Elia Schilton\, Silvia Giulia Mendola\, Valentina Bartolo danno vita a un affascinante girotondo d’incontri\, amori\, segrete rivelazioni in “Cita a ciegas” in scena al Politeama Rossetti dall’8 al 12 gennaio per la stagione di Prosa del Teatro Stabile regionale.\n“Cita a ciegas” è il capolavoro di Mario Diament\, scrittore\, giornalista\, autore teatrale argentino\, da tempo trasferitosi a Miami dove insegna giornalismo all’Università.\nApprezzato a livello internazionale\, Diament ha al proprio attivo oltre trenta lavori teatrali\, saggi\, romanzi e una rilevante carriera da corrispondente dall’estero (Europa\, Medio Oriente\, Stati Uniti) e da direttore di importanti quotidiani. «È un intellettuale interculturale – lo definisce la regista Andrée Ruth Shammah che per la prima volta in Italia allestisce “Cita a ciegas” – un emigrato (a New York e in Israele prima di stabilirsi in Florida) ed esule che scrive della e sull’Argentina\, sull’identità e sull’isolamento\, tanto come fece il grande Borges».\n“Cita a ciegas” è il suo testo più rappresentato: al debutto a Buenos Aires sono seguiti cinque anni di cartellone ed il successo è stato deciso in tutto il Sud America\, ma anche negli Stati Uniti\, a Parigi\, Stoccolma\, Spagna\, Ungheria…\nLo interpreta Gioele Dix che seduto “al buio” nel parco\, tende in realtà potenti dinamiche emotive con gli altri personaggi e li aiuta a “vedere” profondamente nel loro intimo\, nelle loro passioni e nel loro destino.\nSembra sia il caso a governare questo girotondo di rivelazioni\, ossessioni\, legami: un bancario (Elia Schilton\, da poco applaudito ne “Il gatto” alla Sala Bartoli) siede un giorno accanto allo scrittore e gli confida la sua crisi di mezza età e il suo amore frustrante per una scostante giovane scultrice (Valentina Bartolo). Il destino la porterà poco dopo sulla stessa panchina a raccontare all’anziano la sua storia con un uomo maturo (il bancario). Ci si sposta poi nello studio di una psicologa (Silvia Giulia Mendola) durante una seduta con un’assistita (Laura Marinoni): il loro dialogo rivela che la prima è moglie del bancario (con cui avrà poi un duro confronto) mentre la seconda è l’infelice madre della scultrice. Il cerchio si chiude quando la signora sosta a propria volta sulla panchina e lo scrittore riconosce in lei la donna che molti anni prima incrociò in una metropolitana\, innamorandosene all’istante. \nAlla Sala Assicurazioni Generali lo spettacolo replica alle ore 20.30 dall’8 all’11 gennaio e domenica 12 gennaio alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Canto Libero
DESCRIPTION:Ritorna al Politeama Rossetti dopo il clamoroso successo del 2015 “Canto Libero”: non un semplice concerto ma un grande spettacolo che omaggia il periodo d’oro della storica accoppiata Mogol – Battisti. Sul palco\, un ensemble di musicisti affiatati e già rodati nel corso di lunghe carriere\, che portano avanti questo comune progetto con grande determinazione.\nDopo aver riempito piazze e teatri in giro per l’Italia (e anche in Slovenia\, Croazia e Montenegro)\, il primo grande riconoscimento del loro valore artistico arriva a fine 2015 proprio al Politeama Rossetti di Trieste\, in occasione di un concerto che vede anche la partecipazione straordinaria di Mogol in persona. L’esperienza si ripete ad aprile 2017\, quando Mogol torna sul palco con la band nella data udinese per l’ennesimo sold out al Giovanni da Udine\, e ad agosto 2017 a Grado\, riconfermando un rapporto di stima e collaborazione che si ripeterà più volte in future.\n\nCon la produzione della Good Vibrations Entertainment\, “Canto Libero” nasce da un’idea di Fabio “Red” Rosso\, già lead vocalist di varie band\, e la direzione di Giovanni Vianelli. La band propone uno spettacolo che omaggia sì Battisti e Mogol\, ma che va ben oltre alla semplice esecuzione di cover dei brani dei classici del repertorio dei due: Canto Libero\, infatti\, rilegge gli originali mantenendo una certa aderenza ma cercando di non risultare mera copia\, mettendoci la propria personalità e sensibilità musicale e facendo emergere anche tutta l’anima blues e rock che Battisti aveva.\n\nLa voce di Fabio “Red” Rosso\, il pianoforte e la direzione musicale di Giovanni Vianelli\, le chitarre di Emanuele “Graffo” Grafitti e Luigi Di Campo\, Alessandro Sala al basso e alla programmazione computer\, la batteria di Jimmy Bolco\, le percussioni e la batteria di Marco Vattovani\, Luca Piccolo alle tastiere\, le splendide voci di Joy Jenkins e Michela Grilli\, i video di Francesco Termini e l’eccezionale ingegnere del suono Ricky Carioti (fonico anche di Elisa) rileggono “La canzone del sole”\, “Una donna per amico”\, “Ancora tu”\, “E penso a te”… e gli altri grandi successi di Battisti che hanno fatto e fanno tuttora sognare intere generazioni.\n\nI biglietti saranno in vendita a partire dalle ore 10:00 di giovedì 26 settembre alle biglietterie del teatro\, online su www.ilrossetti.it\, Ticketone.it\, Vivaticket.it e nei punti vendita autorizzati. Tutte le informazioni sono consultabili sul sito www.ilrossetti.it
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