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SUMMARY:Tango Fatal
DESCRIPTION:Sono state individuate le nuove date in cui saranno programmati al Politeama Rossetti gli spettacoli sospesi dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in ottemperanza all’ordinanza del Ministero della Salute e della Regione Friuli Venezia Giulia per contrastare la diffusione del COVID-2019. \nLo spettacolo del cartellone Danza “Tango Fatal” – sospeso il 25 febbraio – andrà in scena lunedì 6 aprile alle 20.30.\nTutti i biglietti e i tagliandi d’abbonamento rimangono validi per le nuove date senza nessuna necessità di recarsi in biglietteria per gli spettatori.\nÈ inoltre stata annullata del tutto\, in seguito all’emergenza sanitaria nazionale\, la tournée italiana della Hubbard Street Dance Chicago: è previsto il rimborso dei biglietti e dei ratei d’abbonamento per questo spettacolo (rivolgersi alle biglietterie entro il 7 marzo). \nDovranno rivolgersi alle biglietterie coloro che non potranno seguire gli spettacoli nelle nuove date di programmazione: in tal caso avranno diritto a uno spostamento di data senza costi aggiuntivi (per “Arsenico e vecchi merletti”) o al rimborso del biglietto (per “Tango Fatal”) purché si rivolgano ai punti vendita dove è stato effettuato l’acquisto entro la giornata di sabato 7 marzo.\nLa biglietteria del Politeama Rossetti rimane regolarmente aperta ed è possibile acquistare biglietti e prenotare per tutti gli spettacoli in programma.
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SUMMARY:Slava's snowshow
DESCRIPTION:«È un teatro che nasce inesorabilmente dai sogni e dalle fiabe (…) che sfugge a qualsiasi definizione\, all’interpretazione unica delle sue azioni e da qualsiasi tentativo di limitazione della sua libertà» scrive Slava\, considerato “il miglior clown del mondo”. Lo SLAVA’S SNOWSHOW è un sunto della sua creatività\, della sua poesia\, è una raccolta degli sketch e delle gag più famose ed è tanto irresistibile quanto difficile da raccontare… Le parole non bastano infatti per restituire l’incanto e l’emozione di uno spettacolo fatto di immagini\, scherzi\, nostalgie\, risate\, numeri sorprendenti e partecipazione. Lo possono confermare coloro che hanno seguito lo show del clown russo ad ogni apparizione al Politeama Rossetti\, nel 2007\, nel 2009\, nel 2014 ed ora nuovamente\, per la gioia di chi desidera lasciarsi rapire dal mondo delizioso di Slava\, ritrovando il proprio “spirito bambino”. Lo spettacolo è una esperienza immersiva e adatta a tutti\, giovani e adulti\, che dimenticando ruolo\, età\, convenzioni sociali si ritrovano alla fine della serata a divertirsi assieme\, a fare a palle di neve e a giocare liberi in mezzo alla platea. Sembra incredibile’ Venite a vedere\, accadrà anche a voi!
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SUMMARY:Pinocchio Reloaded
DESCRIPTION:Sospesi gli spettacoli al Politeama Rossetti nella settimana dal 24 febbraio al 1° marzoLa musica trascinante di Edoardo Bennato e l’intuizione registica di Maurizio Colombi generano un nuovo musical\, che avrà l’atmosfera di una favola avveniristica e conquisterà il pubblico di ogni età. C’è da attenderselo da un artista fantasioso come Colombi\, che ha al proprio attivo successi molto applauditi anche dal pubblico dello Stabile regionale\, fra cui ricordiamo “We Will Rock You” e “Peter Pan”\, un campione d’incassi – quest’ultimo – con più di un milione di biglietti venduti in 12 anni e rimasto costantemente in tournée dal 2006 al 2018. \nCome “Peter Pan” – che è stata la prima opera musicale tratta da Combi da un concept-album –anche la nuova impresa di “Pinocchio Reloaded – favola di un burattino senza fili” nasce da un simile percorso creativo\, basandosi sullo storico album di Bennato “Burattino senza fili”. \nLo spettacolo rivisita in modo surreale e pinteriano la famosissima favola di Carlo Collodi e attraverso le vicende che accadono ai protagonisti\, intende far riflettere sulla possibilità di compiere scelte diverse al fine di vivere una realtà slegata dai fili che la società\, per prima\, impone. \nSiamo burattini o burattinai’ Siamo liberi o solo convinti di esserlo’ Sapremmo vivere senza le limitazioni dei fili che regolano i nostri rapporti interpersonali\, oppure abbiamo bisogno di essi per sentirci a nostro agio nella società’ Il musical pone queste domande e si sviluppa in un potente inno alla libertà\, alla ribellione dalle convenzioni\, in una favola d’amore e di musica. \nLe canzoni di Edoardo Bennato si arricchiscono di sfumature contemporanee\, dal rock alla house music fino al rap grazie ad inediti arrangiamenti e alla scelta di un sound fuori dalla tradizione del musical\, che reinventa l’album secondo canoni contemporanei. Basti anticipare che il viaggio di Pinocchio verso l’autonomia è immaginato dagli autori come un rave party con tanto di DJ e coreografie postmoderne che esprimono la sofferenza\, la rabbia\, l’amore dei personaggi in quadri suggestivi. In questo show\, percorso dal brivido adolescenziale della ribellione e della forza irruente del primo amore\, anche i protagonisti – pur restando coerenti nel loro senso profondo – riverberano di nuove luci: fra il burattino Pinocchio e Lucignolo (che qui è una ragazza\, trasgressiva e indomita) si accende infatti quell’amore che libera i personaggi da inutili costrizioni e li fa volare liberi tra acrobazie aeree\, salti nel vuoto e folli voli in cui leggere una metafora dei sentimenti.
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SUMMARY:Peter Brown spiega e approfondisce
DESCRIPTION:Giovedì 20 febbraio alle 18 al CaféRossetti Peter Brown spiega e approfondisce “Un intervento” di Mike Bartlett\, lo spettacolo in scena questa settimana per la regia di Fabrizio Arcuri e con protagonisti Rita Maffei e Gabriele Benedetti al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.\nIl professor Peter Brown giovedì 20 febbraio alle ore 18 terrà un incontro di approfondimento sulla drammaturgia di Mike Bartlett e in particolare sullo spettacolo “Un intervento”\, fino a domenica in scena al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e messo in scena per la prima volta in Italia proprio dal CSS di Udine in questa edizione. \nL’appuntamento si terrà al Café Rossetti\, e come sempre sarà a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.  \nClasse 1980\, Bartlett ha uno stile e una poetica molto interessanti e singolari: «Lo spettacolo non risponde infatti appieno alle modalità a cui il pubblico è abituato. E ciò è chiaro – sottolinea il regista Fabrizio Arcuri – fin dalla scarna didascalia che l’autore dedica all’ambientazione: “due attori davanti a un sipario che non si aprirà mai”».\nI protagonisti dello spettacolo Gabriele Benedetti e Rita Maffei\, che presenzieranno all’iniziativa\, recitano il testo nella traduzione di Jacopo Gassmann.
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SUMMARY:Un intervento
DESCRIPTION:Due attori davanti a un sipario che non si aprirà mai. Fabrizio Arcuri\, regista di “Un intervento” riporta nelle sue note la didascalia di Mike Bartlett e osserva «Queste le poche note del testo subito ci mettono davanti a un’evidenza: lo spettacolo non ci sarà\, non ci sarà nelle modalità in cui siamo abituati\, niente scena\, niente luci\, pochi oggetti. Mike Bartlett sembra suggerire che si tratta di un piccolo episodio di vita di tutti i giorni\, quello che stiamo per condividere\, e  non ricorre all’artificio della rappresentazione. Non chiede agli spettatori di immedesimarsi\, ma di partecipare a un dibattito e prendere continuamente una posizione. Gli stessi attori parlano tra loro ma si confidano con il pubblico\, da quale parte stare’ Siamo favorevoli a un intervento’ Ma a quale’
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SUMMARY:Dracula da Bram Stoker
DESCRIPTION:“Dracula”\, forse il più amato romanzo gotico dell’orrore\, scritto dall’irlandese Bram Stoker negli ultimi anni dell’Ottocento e più volte oggetto di sceneggiature cinematografiche\, giunge sui palcoscenici italiani\, con due protagonisti straordinariamente bravi: Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini\, che è anche il regista e il padre dell’intero progetto. Di “Dracula” in effetti egli è un vero e proprio cultore: « (…) Ho sottoposto a una ricerca scenica il libro di Bram Stoker che mi è piaciuto sempre tantissimo per la paura della morte che si traduce in malattia» ha spiegato Rubini in una recente intervista a Rodolfo Di Giammarco di Repubblica. «Nella storia – continua – perdi l’equilibrio\, la salute\, o l’esistenza a meno che non ammazzi il seduttore assetato di sangue. Non c’era ancora l’inconscio di Freud e il pericolo era identificato all’esterno. Io la definirei un’opera di archeologia psicanalitica\, immersa in mesmerismo\, sonnambulismo e spiritismo. La partita va giocata fra scienza e superstizione\, divenuta oggi l’antitesi fra medicina e religione».
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SUMMARY:La casa nova
DESCRIPTION:“La divertente commedia goldoniana “La casa nova” va in scena al Politeama Rossetti dal 12 febbraio nella suggestiva edizione firmata da Giuseppe Emiliani. Accanto ai talenti della compagnia dei Giovani del Teatro Stabile del Veneto\, l’esperienza di Piergiorgio Fasolo\, Stefania Felicioli\, Valerio Mazzucato e Lucia Scheriano. L’appuntamento si inserisce nella Stagione Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.\nParola di Carlo Goldoni\, affrontare un trasloco era uno stress anche nel 1760.\nIl grande drammaturgo veneziano ha costruito proprio attorno a questo tema la piacevolissima commedia “La casa nova”\, che arriva al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia per la Stagione Prosa\, dal 12 al 16 febbraio. \nL’allestimento è quello raffinato e accuratissimo di Giuseppe Emiliani\, che coniuga l’amore per la tradizione e il rispetto filologico per la drammaturgia goldoniana a una messinscena che grazie alla tecnologia – la bella scenografia virtuale di Federico Cautero – “trasporterà” il pubblico in suggestivi scorci della Venezia del Settecento. \nGoldoni scrisse “La casa nova” dopo una veloce gestazione e sull’onda emotiva di un’esperienza personale: al debutto al Teatro San Luca nel dicembre del 1760 fu accolta con notevole favore\, replicò per tredici sere e superò addirittura il successo di due capolavori dello stesso periodo\, “Gl’Innamorati” ed “I Rusteghi”. \nIn tempi recenti\, invece\, questa bella commedia veneta è stata ingiustamente poco frequentata ed un motivo è da individuare nella numerosa compagnia che vi si deve impegnare. Vi pone riparo\, ora\, il Teatro Stabile del Veneto\, che – unendo gli attori della Compagnia Giovani a quattro interpreti si grande esperienza come Piergiorgio Fasolo\, Stefania Felicioli\, Valerio Mazzucato e Lucia Scheriano e affidandoli alle cure di un regista dalla profonda competenza in materia goldoniana come Giuseppe Emiliani – ne porta in scena una lodata edizione. \nSe lo spunto di partenza rimane attuale\, la maestria di Goldoni rende la commedia ancor più universale\, intrecciando alla leggerezza della scrittura e al divertente intreccio\, importanti input di critica sociale e morale (si allude alla dissipazione\, all’interesse\, all’ipocrisia sociale\, alla crisi economica che minano la moralità borghese).\n«È una commedia d’ambiente in cui lo spazio poetico è occupato innanzitutto dalla vivacità dei dialoghi» osserva il regista. «I personaggi sono straordinarie creazioni linguistiche e la struttura drammaturgica è caratterizzata da un continuo “crescendo”\, da un ritmo sempre più incalzante fino a diventare vertiginoso. Ciò che più colpisce di questo capolavoro è il suo raffinato equilibrio; il commediografo risolve in un impeccabile contrappunto gli elementi drammatici e gli effetti comici. Ogni fase dell’intreccio\, ogni elemento della vicenda\, ogni motivo dell’impianto tematico sono perfettamente calcolati e sapientemente integrati». \nÈ dunque naturale che la frenesia e il crescendo della scrittura goldoniana si trasferiscano sul palcoscenico dove i protagonisti\, Anzoletto e Cecilia sono da mesi impegnati in un oneroso trasloco. Cecilia\, un po’ ingenua e un po’ capricciosa\, è vittima di tutte le fragilità dei parvenu\, e fin troppo sensibile agli inutili consigli su arredi e lussi forniti da scrocconi e nobili spiantati. Anzoletto\, innamorato e insicuro\, non si oppone alle bizze della sua sposa. E così falegnami e operai sono presi da un isterico lavorio senza una linea decisa. Questo caotico teatrino ha un gran numero di spettatori: diverte la serva Lucietta\, inquieta non poco la sorella di Anzoletto\, Meneghina\, ansiosa di trovare la calma e le sostanze per sposarsi a propria volta. E le due sorelle Checca e Rosina pur saldamente borghesi nei valori\, non perdono un attimo per curiosare e spettegolare. La salvezza per gli sposi arriva con Cristofolo\, parente anziano e laborioso che pagherà i debiti del nipote e lo ricondurrà alla saggezza. \nLa produzione dedica lo spettacolo a Virgilio Zernitz\, grande attore\, indimenticabile interprete goldoniano e generoso maestro di giovani attori.  \nAlla Sala Assicurazioni Generali lo spettacolo replica alle ore 20.30 dal 12 al 15 febbraio e domenica 16 febbraio alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Apologia
DESCRIPTION:“Elisabetta Pozzi ritorna al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in una notevole prova interpretativa\, al centro di “Apologia” di Alexi Kaye Campbell\,  testo che parte dai rapporti familiari per tracciare un quadro molto ampio e complesso della contemporaneità. Notevole il cast che kla attornia\, diretto da Andrea Chiodi. Lo spettacolo è in scena dall’11 febbraio alla Sala Bartoli per il cartellone Altri Percorsi”.\nLa bravissima Elisabetta Pozzi\, attrice di rarissima eleganza e intensità\, ritorna sul palcoscenico della Sala Bartoli allo Stabile regionale con un testo avvincente del contemporaneo Alexi Kaye Campbell\, “Apologia”\, che replicherà per il cartellone Altri percorsi dall’11 al 16 febbraio. \nUna casa privata\, nella campagna inglese: vi abita Kristin Miller\, donna raffinata\, esperta di storia dell’arte\, da sempre impegnata politicamente. La pièce si svolge tutta nella sera in cui la protagonista ha riunito alla cena del suo sessantesimo compleanno le persone a lei care. Ci sono l’amico di famiglia\, Hugh\, un omosessuale ironico e affezionato e i due figli\, con le relative compagne. Peter è un soddisfatto banchiere\, e giunge con la sua nuova fidanzata\, l’americana Trudi che i parenti non hanno ancora mai visto. Simon ha invece un profilo più difficile: è un romanziere\, ma si sente fallito\, e vive con Claire\, attrice di soap opera.\nIl rapporto di Kristin con i due figli non è dei più semplici\, e la ragione va cercata nella sua schiettezza brutale e nella sua inclinazione a criticare. La cena dunque\, non si prospetta fra le più tranquille. Si assiste infatti a un tagliente confronto fra i commensali\, che in una conversazione ritmatissima\, intessuta di humour inglese e di stoccate inattese\, riportano a galla antiche ruggini\, scomode verità\, dolenti delusioni. Ma il testo non si accontenta di mantenersi sul piano familiare. Il respiro della riflessione indotta dai dialoghi\, si apre a temi sociali e questioni che riguardano tutti: il fallimento delle rivolte del ’68\, la caduta delle sue utopie\, il consumismo\, la fede\, il saper avvalorare i propri talenti…  \nIl regista Andrea Chiodi non solo ha potuto contare su un testo perfettamente orchestrato (la drammaturgia di Campbell\, che al Rossetti è stata apprezzata di recente in “The Pride”\, è davvero eccellente)\, ma anche su un cast di rara qualità\, a partire proprio da Elisabetta Pozzi\, che sa illuminare ogni sfumatura\, ogni complessità di Kristin.\nIl regista ha dunque impreziosito la pièce di un ulteriore gioco teatrale: «Peter e Simon sono le due facce di una stessa medaglia» anticipa infatti Chiodi. «È così che la figura del figlio prende valore nello spettacolo\, interpretata dallo stesso attore in un vero gioco teatrale\, non fine a sé stesso\, ma capace di raccontare in maniera sorprendente diversità e similitudini dei due ragazzi\, feriti in modo diverso e uguale». \nLa scrittura di Alexi Kaye Campbell\, autore di origini greche che vive e pubblica in Inghilterra\, si dipana sottile fra questioni delicate e mordaci battute\, rivelando poco a poco i veri volti dei protagonisti e conducendoli ad inattese conclusioni.  \nAllo Stabile regionale lo spettacolo replica alle ore 19.30 martedì 11 febbraio e alla stessa ora venerdì 14; il 12\, 13 e 15 febbraio “Apologia” va in scena alle ore 21 e domenica 16 febbraio è in programma la pomeridiana alle ore 17. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:SHINE! Pink Floyd Moon
DESCRIPTION:“Micha van Hoecke con le sue splendide coreografie accompagna il pubblico sul lato luminoso della luna\, sulle musiche dei Pink Floyd: da non perdere martedì 11 febbraio al Politeama Rossetti di Trieste ““SHINE! Pink Floyd Moon” con la compagnia Daniele Cipriani. Lo spettacolo ha debuttato trionfalmente all’ultimo Ravenna Festival ed è ospite dello Stabile regionale nel cartellone Danza. Le musiche sono eseguite dal vivo dai Pink Floyd Legend”.\nÈ uno spettacolo che nasce da grandi passioni\, da intriganti intuizioni\, da elevatissime professionalità e che possiede un’anima\, “SHINE! Pink Floyd Moon”\, in scena alla Sala Assicurazioni Generali solo martedì 11 febbraio\, alle 20.30 per il cartellone Danza del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \nFirmata da uno dei massimi coreografi contemporanei\, Micha van Hoecke – e danzata dalla Compagnia Daniele Cipriani che divide la scena con l’acclamata band italiana Pink Floyd Legend – l’opera rock si sviluppa come un sortilego affresco in movimento che ha trionfato all’ultimo Ravenna Festival.\nLe onde sonore diventano onde visive\, perché per Micha van Hoecke musica e coreografia sono come un mare sconfinato intriso di speranza e di fantasia\, armi per combattere il materialismo del nostro tempo. \nPunto di partenza della creazione è il famoso brano “Shine On You Crazy Diamond” in cui i Pink Floyd\, evocavano il loro compagno Syd Barrett che si era perso nelle regioni sconosciute della “luna”\, intesa come malattia mentale.\nAd interpretare Syd in “SHINE!” il coreografo ha voluto Denys Ganio\, primo ballerino della Compagnia di Roland Petit che (all’epoca giovanissimo) era stato nel 1972 interprete del memorabile “Pink Floyd Ballet” di Roland Petit. Qui rappresenterà un fil rouge fra passato e presente e si troverà faccia a faccia con un alter ego giovane e guizzante: il ballerino Mattia Tortora\, personaggio ponte tra terra e luna.\nSulle note dei più famosi e trascinanti brani dei Pink Floyd\, eseguiti dal vivo\, lo spettacolo scopre un mondo lunare non solo (o forse non più) inteso come luogo di follia ma anche come simbolo di poesia\, fantasia\, vita. Se il lato oscuro della luna nel 1973 dà il titolo ad uno degli LP più iconici della band\, la danza fa conoscere ora il lato luminoso. \nDanzatore\, attore\, coreografo\, regista\, Micha van Hoecke nasce a Bruxelles da un pittore belga e una cantante russa\, ma sceglie la danza: studia con Olga Preobrajenskaya ed entra nella compagnia di Roland Petit e poi in quella di Maurice Béjart di cui dirigerà la Scuola Mudra a Bruxelles. Nel 1981 fonda l’Ensemble Micha van Hoecke.\nFirma coreografie e regie d’opera per i maggiori teatri lirici e festival internazionali. In Italia\, nel 1999 dirige il Balletto del Teatro Massimo di Palermo\, dove rimane per cinque anni; dal 2010 al 2012 dirige il Corpo di ballo dell’Opera di Roma firmando molte regie e coreografie. Ha un’intenso legame con il Ravenna Festival e un forte sodalizio artistico con il Maestro Riccardo Muti che gli affida\, fra le altre\, le coreografie di “Ifigenia in Aulide” (2002) e “Moïse et Pharaon” (2003) che inaugurano la Stagione alla Scala. Sue le coreografie del Concerto di Capodanno 2005 al Teatro la Fenice di Venezia\, eseguite dal suo Ensemble. \nAttiva da undici anni\, la Compagnia Daniele Cipriani opera nel segno del recupero del repertorio italiano della seconda metà del Novecento: ha interpretato in Italia e all’estero lavori come “Lo Schiaccianoci” (vincendo il premio “Oscar della Danza – Best Italian Dance Box Office 2016/2017”)\, “Coppelia” e “Carmen” di Amedeo Amodio\, in importanti teatri lirici italiani come il Petruzzelli di Bari\, il Regio di Torino\, il Carlo Felice di Genova\, il Verdi di Trieste e il Lirico di Cagliari\, nonché al Festival di Spoleto.  Inoltre\, “Mediterranea” di Mauro Bigonzetti\, portato anche al Festival di Sochi (Russia)\, e “Prélude à l’après-midi d’un faune” di Amodio che ha debuttato al Museo Manzù di Ardea\, tra le sculture del maestro. Nel repertorio della CDC anche lavori nuovi come “Puccini” di Julien Lestel e\, ora “Shine – Pink Floyd Moon” di Micha van Hoecke.\nTra le étoile che hanno danzato con la Compagnia ricordiamo Eleonora Abbagnato (Opéra de Paris)\, Ashley Bouder e Andrew Veyette (New York City Ballet)\, Alexei Popov (Balletto dell’Opera di Monaco di Baviera)\, Liudmila Konovalova  e Davide Dato (Balletto dell’Opera di Vienna)\, Vito Mazzeo (Balletto Nazionale Olandese)\, Amilcar Moret Gonzalez\, Anbeta Toromani e Alessandro Macario. \nLa band dei Pink Floyd Legend è attiva dal 2005\, ed è riconosciuta da pubblico e critica\, come il gruppo italiano che rende il miglior omaggio alla musica dei Pink Floyd: negli ultimi tre anni\, si sono esibiti davanti a più di 60.000 spettatori.\nSono stati l’unica band a riproporre la celebre suite “Atom Heart Mother” con l’ausilio di orchestra e coro\, realizzando il tutto esaurito in ogni concerto nei teatri e nei Festival più importanti di Italia. Fra i luoghi dove si sono esibiti figurano anche lo Sferisterio di Macerata  e il Teatro Romano di Ostia antica. Moltissime le collaborazioni con la straordinaria Durga Mc Broom (vocalist dei Pink Floyd dal 1987)\, fra cui l’esecuzione integrale\, in prima assoluta mondiale\, dell’album THE FINAL CUT in occasione delle celebrazioni per il 70° anniversario dello Sbarco di Anzio\, alla presenza dello stesso Roger Waters.  \nAllo Stabile regionale lo spettacolo va in scena alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 solo l’11 febbraio. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Notre Dame de Paris
DESCRIPTION:Era il 1998 quando al Palais des Congrès di Parigi debuttava la versione originale francese di “Notre Dame de Paris” con le musiche di Riccardo Cocciante: un trionfo. Da allora questa parola – trionfo – non ha mai abbandonato lo spettacolo che è stato in scena in tutto il mondo – Inghilterra\, Svizzera\, Russia\, Canada\, fino a Cina\, Giappone\, Corea del Sud\, Libano\, Turchia\, insieme a decine di altri paesi – ottenendo ovunque un numero di presenze senza precedenti. Ed in Italia\, dove l’avventura di “Notre Dame de Paris” inizia grazie a un produttore visionario e coraggioso come David Zard\, nel 2002 al Gran Teatro di Roma (costruito proprio per l’occasione e per contenere l’imponente allestimento)\, l’esito è altrettanto straordinario. \nL’opera dei record da allora ha contagiato milioni di spettatori\, ed è diventata un vero cult che si vede e si rivede\, intonando assieme ai protagonisti canzoni che ormai appartengono all’immaginario collettivo\, e rimanendo sempre rapiti dalla splendida storia tratta dall’omonimo romanzo di Victor Hugo. \nAnche Trieste ha vissuto la febbre di “Notre Dame De Paris” che è approdato per due volte al Palasport e nel 2016\, addirittura sul palcoscenico del Politeama Rossetti dove ora ritorna a restituire agli appassionati un’immersione gotica e piena di poesia nel “tempo delle cattedrali”. \nLa dimensione del Politeama assicura al pubblico una visione privilegiata sullo spettacolo che pur conservando l’impatto del kolossal viene goduto anche in dettagli altrimenti lontani: la bellezza delle coreografie acrobatiche di Martino Müller che prevedono l’impegno di oltre trenta artisti fra ballerini\, acrobati e breaker\, gli effetti delle luci sugli elementi scenici sempre in movimento\, l’intensità espressiva dei protagonisti… E proprio il cast in quest’edizione solleciterà negli spettatori grandi emozioni: sul palcoscenico infatti ci saranno gli interpreti originali del musical \na partire dal grande Giò Di Tonno\, Quasimodo. Accanto a lui si muoveranno Esmeralda\, Frollo e Clopin\, Gringoire\, Febo e Fiordaliso: figure che gli autori Luc Plamondon e Pasquale Panella ed il regista Gilles Maheu hanno così efficacemente trasferito dalle pagine di Hugo alla scena. Non resta dunque che prepararsi a sognare sulle note di musiche pluripremiate a livello internazionale\, dall’appassionata “Bella” alla seducente “Zingara”\, da “Le campane” (sulla quale viene eseguita una coreografia memorabile) alla  travolgente “Il tempo delle cattedrali” che risuona nella mente degli spettatori anche molto dopo l’uscita da teatro.
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SUMMARY:Lucido di Rafael Spregelburd
DESCRIPTION:“Rafael Spregelburd\, drammaturgo fra i più interessanti e premiati della scena internazionale è autore di “Lucido”\, testo che nel 2011 ha ottenuto il Premio UBU. La pièce comica e ricca di colpi di scena parla dell’ipocrisia e dei falsi valori della società contemporanea. Lo spettacolo\, firmato da Jurij Ferrini è in scena alla Sala Bartoli dal 28 gennaio al 2 febbraio per il cartellone Altri Percorsi dello Stabile regionale”.\nLa drammaturgia di Rafael Spregelburd è incisiva\, divertente\, compiuta\, sorprendente… Schiva ogni etichetta e conquista il pubblico attraverso il gioco di rimandi fra iper-realismo e paradosso\, che alla fine serve a svelare la società contemporanea e le contraddizioni di ognuno di noi.\nArgentino\, classe 1970\, Spregelburd – regista\, autore\, traduttore\, attore teatrale e cinematografico – è l’artista di punta della nuova scena argentina e si è imposto velocemente all’attenzione internazionale\, aggiudicandosi i premi più ambiti e scrivendo per le maggiori istituzioni teatrali\, dal Royal Court di Londra alla Schaubühne di Berlino. \nAl Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, arriva – alla Sala Bartoli\, da martedì 28 gennaio alle ore 19.30 – con uno dei suoi testi più recenti e interessanti “Lucido”\, dopo esservi stato applaudito una prima volta nel 2013 per “La modestia”\, nel prestigioso allestimento firmato da Luca Ronconi. \nAd affrontare sulla scena “Lucido” sono gli artisti di Progetto U.R.T. – Rebecca Rossetti\, Agnese Mercati\, Federico Palumeri – diretti dal fondatore del gruppo\, Jurij Ferrini\, che nella pièce figura anche come interprete. \nL’architettura drammaturgica di “Lucido” sembra ispirarsi a una telenovela\, dalla quale però\, il genio dell’autore riesce a trarre sviluppi insospettati e sottili: Lucrezia dopo un’assenza di quindici anni ritorna dalla madre Teté per reclamare il rene che da bambina ha donato al fratello minore Luca. Uno strano destino vuole infatti che il marito della donna\, sia attualmente in dialisi e abbia necessità di quel trapianto che gli salverebbe la vita\, ma porrebbe fine a quella di Luca. Lucrezia ricorda di aver scritto una letterina in cui precisava di dare solo “in prestito” il suo rene e avvia una trattativa da incubo\, ricca di tensioni\, incredibili sviluppi e inattese rivelazioni dai personaggi. \n«Anche se il tema principale sembra essere confinato alla famiglia e alle sue varie alterazioni\, in realtà ciò che fa palpitare l’opera va un po’ più in là: l’impossibilità di accedere a una versione “reale” del reale\, che è molto più interessante dell’apparente\, terribile\, intrigo familiare. Costruita come un gioco di due alternative inconciliabili (il sogno e la veglia)\, l’opera opta alla fine per una terza verità che ha poco a che fare con i due suggerimenti precedenti» ha spiegato Spregelburd  sulla rivista Hystrio «(…)Un mistero enorme sostiene\, come un pilastro invisibile\, lo humor amaro di “Lucido”: ho voluto costruire un gioco di parole ricorrenti (luce\, lucidità\, lucido\, Lucas e Lucrezia)\, un viaggio all’altro lato dello specchio\, una discesa agli inferi dell’incosciente inespressivo». \n«La sua comicità non è mai banale – commenta il regista Iurij Ferrini – è caustica\, spietata\, scorretta verso gli abitanti di quella parte del globo che risponde al nome di “occidente”. Sbugiarda i falsi valori e l’ipocrisia su cui si impernia il nostro patto sociale. Spregelburd parla di noi\, di un’umanità che ha perso ogni contatto con il mondo reale e si diverte a mostrarci la sua anti-tragedia. Mentre l’eroe classico combatte o riflette\, muovendosi alla ricerca della soluzione di un qualche dilemma inferto del Destino\, mentre l’eroe quindi cerca ad ogni costo la verità; l’anti-eroe moderno si muove al solo scopo di evitare la catastrofe\, pronto a mentire a chiunque\, perfino a se stesso\, pur di evitarla… la paura della catastrofe fa in modo che il senso del tragico venga spodestato dal senso del ridicolo».  \nAllo Stabile regionale lo spettacolo replica alle ore 19.30 martedì 28 gennaio e alla stessa ora venerdì 31; il 29\, 30 gennaio e l’1 febbraio “Lucido” va in scena alle ore 21 e domenica 2 febbraio è in programma la pomeridiana alle ore 17. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Storia di un uomo banale
DESCRIPTION:Giunge alla quarta edizione “La memoria e la scelta” il progetto a cura di Paola Pini e su idea del direttore Franco Però\, che lo Stabile dal 23 al 26 gennaio declina sui temi della Shoah\, offrendo al pubblico – nel periodo della Giornata della Memoria – un’occasione di conoscenza e riflessione su una pagina inquietante del Novecento\, che va presa a monito perché non si cada mai più in simili gorghi di odio insensato.\nIl progetto quest’anno raddoppia: oltre all’evento finale che – come nelle passate edizioni – vedrà protagonisti i ragazzi dei licei Carducci/Dante\, Galilei\, Oberdan\, Petrarca\, Prešeren\, in un simbolico perpetuare il messaggio presso le generazioni future\, l’edizione 2020 prevede anche quattro repliche alla Sala Bartoli dello spettacolo “Storia di un uomo banale”\, interpretato da Andrea Germani e Romina Colbasso. \nLa giornalista Paola Pini cura entrambe le parti de “La memoria e la scelta/4”\, che avrà inizio alla Sala Bartoli il 23 gennaio alle 19.30 con la prima di “Storia di un uomo banale” (repliche alla stessa ora fino a domenica 26 gennaio) e domenica 26 gennaio alle ore 16 culminerà nell’evento intitolato “La Risiera racconta” con i ragazzi dei licei\, in scena proprio alla Risiera di San Sabba alle ore 16. \nLo spettacolo “Storia di un uomo banale” invece è liberamente tratto da “In quelle tenebre”\, risultato dell’intervista\, ampliata da molte altre testimonianze\, che Gitta Sereny fece a Franz Stangl nel 1971 presso il carcere di Düsseldorf\, luogo in cui l’uomo scontava la condanna all’ergastolo.
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SUMMARY:Trieste Film Festival 31 edizione
DESCRIPTION:30+1: dopo i festeggiamenti – speriamo non troppo autocelebrativi – del trentennale dell’anno scorso\, il Trieste Film Festival\, diretto da Fabrizio Grosoli e Nicoletta Romeo\, si tuffa in un nuovo decennio\, facendo tesoro della propria storia (iniziata alla vigilia della caduta del Muro di Berlino) ma allo stesso tempo rimettendosi in gioco con la freschezza di una nuova prima volta. Il giro di boa è compiuto\, adesso si continua a nuotare “sincronizzando” – proprio come fanno le campionesse della Triestina Nuoto nella sigla firmata da Thanos Anastopoulos – le anime del festival\, tra omaggi e scommesse\, azzardo e memoria.\nMai così numerosi come quest’anno\, i “maestri” si affacciano sin dall’apertura\, affidata all’anteprima italiana del nuovo film di un autentico mito della storia del cinema\, Terrence Malick: girato interamente in Europa\, LA VITA NASCOSTA – HIDDEN LIFE (presentato in concorso all’ultimo Festival di Cannes\, e nelle nostre sale dal 9 aprile distribuito da The Walt Disney Company Italia) racconta la storia vera di Franz Jägerstätter\, un contadino austriaco che – richiamato alle armi durante la Seconda guerra mondiale – rifiutò di giurare fedeltà a Hitler\, e per questo fu condannato a morte nell’agosto del 1943. “Un film – spiegano i direttori artistici del TsFF – che ci riguarda da vicino\, non solo in senso geografico\, e che dopo alcune opere molto intime riporta l’autore di La sottile linea rossa a misurarsi con la Storia del Novecento”. \nA chiudere il festival sarà invece Corneliu Porumboiu\, uno dei nomi più eccentrici emersi dalle file del cosiddetto “nuovo cinema rumeno”: ambientato tra Bucarest e le Canarie – più precisamente La Gomera\, l’isola che in originale dà il titolo al film – il suo FISCHIA! (prossimamente nelle sale italiane con Valmyn) è un noir insolito e sorprendente\, che reinventa tutti gli archetipi del genere (il poliziotto corrotto\, la femme fatale irresistibile) con un gusto e un umorismo personalissimi. Non deve stupire\, quindi\, il calore con cui il film è stato accolto dalla critica internazionale l’anno scorso a Cannes\, e l’attesa per la masterclass aperta al pubblico che Porumboiu terrà a Trieste. \nNucleo centrale del programma si confermano i tre concorsi internazionali dedicati a lungometraggi\, cortometraggi e documentari: a decretare i vincitori\, ancora una volta\, sarà il pubblico del festival.
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SUMMARY:Perlasca. Il coraggio di dire no
DESCRIPTION:Ritorna in scena solo mercoledì 15 gennaio al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Perlasca. Il coraggio di dire no”\, scritto e interpretato da Alessandro Albertin: è programmato fra gli Eventi speciali.Fin dalla sua prima apparizione allo Stabile regionale\, infatti\, “Perlasca. Il coraggio di dire no” ha conquistato il pubblico\, tanto che la storia dello spettacolo è costellata da sold out\, repliche straordinarie\, compresa una memorabile nella grande sala del Politeama fitta di studenti…  \nIl merito è certo del tema affrontato: quello della Shoah e di una delle esemplari personalità che hanno avuto il coraggio di opporsi al male\, a rischio della propria vita. Ma è sicuramente anche di un protagonista e autore che la critica ha definito “in stato di grazia”: il pubblico regionale conosce bene il talento di Alessandro Albertin\, non soltanto per Perlasca (e tutti gli altri ruoli) che interpreta in questo spetttacolo\, ma anche per le tante ottime prove nelle produzioni del Teatro Stabile\, la più recente ne “I Miserabili” dove interpreta il vescovo Myriel. \nNella messinscena diretta da Michela Ottolini\, Albertin è sempre in scena e in una prova di intensità ed eclettismo da brivido\, dà vita a tutti i personaggi del testo\, collocandoli in un raconto nitido\, che restituisce una fondamentale testimonianza storica. \nLo spettacolo va in scena soltanto mercoledì 15 gennaio alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali: programmato fra gli eventi speciali del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, può essere fruito anche dai possessori di abbonamenti “con le stelle”. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Proprietà e atto
DESCRIPTION:Edward Albee\, l’autore di “Chi ha paura di Virginia Woolf” scomparso qualche anno fa\, disse di Will Eno che il suo lavoro era «creativo\, ordinato e\, allo stesso tempo\, caotico ed evocativo. Ha un orecchio splendido e una mente veloce»\, qualità che hanno fatto del drammaturgo statunitense uno dei più originali e rappresentativi indagatori della nostra epoca. Il suo teatro minimale\, apprezzatissimo dal pubblico e dalla critica\, lo ha rivelato al Festival di Edimburgo e lo ha condotto fra i finalisti del Premio Pulitzer nel 2005\, per “Thom Pain” (monologo applaudito nel 2011 anche nella stagione dello Stabile regionale\, nell’interpretazione di Elio Germano): un testo molto legato a “Proprietà ed atto”\, perché propone\, come quest’ultimo\, una riflessione sull’esistenza e sul valore delle nostre vite.\nMostrando spirito e senso dell’ironia fin dalla presentazione\, lo stesso autore anticipa infatti che “Proprietà e atto” «è un monologo interpretato da un uomo che viene da qualche parte imprecisata e che è arrivato qui. Nei suoi esilaranti e strazianti tentativi di comprendere sé stesso e il mondo che gli è rimasto\, o di comprendere noi e il mondo in cui è arrivato\, getta una luce decisamente necessaria sulla nostra esperienza collettiva. Il tempo di esecuzione\, se l’attore non muore o pensa ad altro\, è di circa un’ora». \nLeonardo Lidi\, regista teatrale fra i più seguiti e accreditati nella generazione dei trentenni\, ha scelto per la sua messinscena un interprete singolare ed eclettico\, che sicuramente riserverà alle platee notevoli sorprese: si tratta di Francesco Mandelli\, volto di MTV e di film di successo\, regista\, sceneggiatore\, ma anche musicista\, conduttore televisivo e scrittore\, che si addentrerà con convinzione e intuito nella scrittura poetica e assieme sarcastica di Eno. \n«La drammaturgia di “Proprietà e atto” – sostiene il regista – consente un viaggio indagatore all’interno della figura e del termine “straniero”. Partendo dalla etimologia della parola\, con lo stesso meccanismo grammaticale del protagonista\, Will Eno permette una riflessione sullo stato d’animo di chi si definisce extra\, ex\, strano ed estraneo\, dipingendo un agente alieno piombato sul palcoscenico per ricordarci la nostra inadeguatezza». Aneddoti\, visioni particolari si susseguono sinuosamente nella drammaturgia tratteggiando il senso della memoria\, della solitudine\, l’essere “senza dimora” del protagonista\, sensazioni che alla fine\, però\, appartengono anche a chi lo osserva.
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SUMMARY:Gershwin Suite / Schubert Frames
DESCRIPTION:La MM Contemporary Dance Company presenta il 14 gennaio al Politeama Rossetti di Trieste “Gershwin Suite/Schubert Frames” il nuovo lavoro composto da due coreografie rispettivamente di Michele Merola\, direttore della compagnia\, e di Enrico Morelli\, due interessantissimi artisti nel panorama della danza contemporanea italiana. Lo spettacolo è in programma per il cartellone Danza del Teatro Stabile regionale”.\nNessuno al pari di Franz Schubert ha saputo tessere nella musica sentimenti ed emozioni che continuano a vibrare nell’animo umano: l’amore\, la speranza\, la malinconia…Vive di queste increspature interiori la coreografia che Enrico Morelli ha creato per la MM Contemporary Dance Company e che\, assieme alla seconda parte – “Gershwin Suite” coreografata da Michele Merola – compone la serata che l’ottima compagnia italiana propone al Politeama Rossetti martedì 14 gennaio alle ore 20.30. \nLo spettacolo va in scena nell’ambito del cartellone Danza del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.\nQuello della MM Contemporary Dance Company alla sala Assicurazioni Generali è un ritorno gradito: vi è infatti già stata applaudita nel 2017 con “La sagra della primavera” e “Bolero” e nel 2018 ne “Le Silfidi” e “Pulcinella”. \nAd aprire la nuova esibizione\, sarà “Schubert Frames” declinata sul romanticismo delle partiture del compositore viennese\, vissuto fra il 1797 e il 1828: la coreografia non si assume ambizioni descrittive\, e sceglie invece di abbandonarsi completamente all’ispirazione musicale. Si crea così un’evocazione astratta delle emozioni che l’uomo contemporaneo vive nel profondo\, sullo sfondo di un’epoca stanca\, torbida\, disincantata\, in cui si ritrova ancora e sempre assetato d’amore\, di senso per la propria esistenza\, di speranza di felicità.\nI danzatori tratteggiano itinerari di solitudini e di anime affini attraverso immagini poetiche\, che esprimono la fragilità\, la tenerezza di ognuno davanti ai sentimenti più potenti\, quelli che fanno cambiare\, crescere\, aprire all’amore. Il linguaggio coreografico di Morelli si nutre dell’inesauribile varietà della musica di Schubert fino a diventare un tutt’uno con la sua appassionata mutevolezza. \nI nove danzatori della compagnia passeranno poi al lavoro di Michele Merola\, loro direttore artistico e coreografo principale\, che invita il pubblico – con un salto di due secoli – ad entrare nel mondo di due artisti statunitensi\, che sono vere icone del Novecento: George Gershwin e il pittore Edward Hopper.\n“Gershwin Suite” si sviluppa partendo dai più amati brani del compositore – non mancheranno “Summertime” e “Rhapsody in Blue” – collegati in una composizione nuova da Stefano Corrias.\nL’ispirazione visuale invece arriva dalle suggestioni di quadri di Hopper\, come “New York Movie”\, “Soir Bleu” o “People in the Sun”.\nIl realismo di questo pittore\, il suo modo di “inquadrare” come se guardasse la realtà già attraverso il filtro del cinema\, suggeriscono a Merola una chiave per indagare nell’intimità di situazioni anche della vita quotidiana: ecco allora la delicatezza sussurrata degli assoli e di tanti passi a due\, a cui si alternano momenti d’assieme che esprimono tutta la voglia di vivere e di riscatto che abita la brillante musica di Gershwin. \n“Gershwin Suite” ci propone allora un universo coreografico che riesce a trascolorare fra intimità e dinamismo\, entusiasmo e seduzione\, sullo sfondo di una scenografia molto mutevole\, come un set cinematografico.\nSchubert e Gershwin: un accostamento ardito\, ma riuscito grazie alla robusta preparazione tecnica della compagnia e all’intensità interpretativa dei danzatori e attraverso i linguaggi efficaci\, magnetici di Morelli e Merola\, due fra i più interessanti e quotati coreografi dell’attuale panorama della danza italiana. \nLa MM Contemporary Dance Company è diretta dal coreografo Michele Merola\, fondata nel 1999 con l’intento di promuovere progetti e workshop per favorire scambi e alleanze fra artisti italiani ed internazionali\, testimoni e portavoce della cultura e della danza contemporanea.\nIl repertorio della compagnia\, che ha sede a Reggio Emilia\, è ricco grazie ai lavori di Merola stesso e alle creazioni firmate da coreografi europei ed italiani come Mats Ek\, Gustavo Ramirez Sansano\, Karl Alfred Schreiner\, Emanuele Soavi\, Enrico Morelli.\nNel 2010 la MM Contemporary Dance Company ha vinto il prestigioso Premio Danza&Danza come migliore compagnia emergente e oggi\, è\, a tutti gli effetti\, una realtà di eccellenza della danza italiana\, con una consolidata attività di spettacoli su tutto il territorio nazionale. Da alcuni anni ha conquistato un mercato internazionale esibendosi in paesi europei ed extraeuropei (fra gli altri in Corea\, Colombia\, Canada\, Germania\, Russia\, Marocco).\nNel 2017 la MM Contemporary Dance Company ha vinto il Premio Europaindanza 2017 – Premio al Merito alla coreografia\, per lo spettacolo “Bolero”. \nAllo Stabile regionale lo spettacolo va in scena alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 solo il 14 gennaio. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Cita a ciegas
DESCRIPTION:Un cast di primo livello in cui figurano Gioele Dix\, Laura Marinoni\, Elia Schilton\, Silvia Giulia Mendola\, Valentina Bartolo danno vita a un affascinante girotondo d’incontri\, amori\, segrete rivelazioni in “Cita a ciegas” in scena al Politeama Rossetti dall’8 al 12 gennaio per la stagione di Prosa del Teatro Stabile regionale.\n“Cita a ciegas” è il capolavoro di Mario Diament\, scrittore\, giornalista\, autore teatrale argentino\, da tempo trasferitosi a Miami dove insegna giornalismo all’Università.\nApprezzato a livello internazionale\, Diament ha al proprio attivo oltre trenta lavori teatrali\, saggi\, romanzi e una rilevante carriera da corrispondente dall’estero (Europa\, Medio Oriente\, Stati Uniti) e da direttore di importanti quotidiani. «È un intellettuale interculturale – lo definisce la regista Andrée Ruth Shammah che per la prima volta in Italia allestisce “Cita a ciegas” – un emigrato (a New York e in Israele prima di stabilirsi in Florida) ed esule che scrive della e sull’Argentina\, sull’identità e sull’isolamento\, tanto come fece il grande Borges».\n“Cita a ciegas” è il suo testo più rappresentato: al debutto a Buenos Aires sono seguiti cinque anni di cartellone ed il successo è stato deciso in tutto il Sud America\, ma anche negli Stati Uniti\, a Parigi\, Stoccolma\, Spagna\, Ungheria…\nLo interpreta Gioele Dix che seduto “al buio” nel parco\, tende in realtà potenti dinamiche emotive con gli altri personaggi e li aiuta a “vedere” profondamente nel loro intimo\, nelle loro passioni e nel loro destino.\nSembra sia il caso a governare questo girotondo di rivelazioni\, ossessioni\, legami: un bancario (Elia Schilton\, da poco applaudito ne “Il gatto” alla Sala Bartoli) siede un giorno accanto allo scrittore e gli confida la sua crisi di mezza età e il suo amore frustrante per una scostante giovane scultrice (Valentina Bartolo). Il destino la porterà poco dopo sulla stessa panchina a raccontare all’anziano la sua storia con un uomo maturo (il bancario). Ci si sposta poi nello studio di una psicologa (Silvia Giulia Mendola) durante una seduta con un’assistita (Laura Marinoni): il loro dialogo rivela che la prima è moglie del bancario (con cui avrà poi un duro confronto) mentre la seconda è l’infelice madre della scultrice. Il cerchio si chiude quando la signora sosta a propria volta sulla panchina e lo scrittore riconosce in lei la donna che molti anni prima incrociò in una metropolitana\, innamorandosene all’istante. \nAlla Sala Assicurazioni Generali lo spettacolo replica alle ore 20.30 dall’8 all’11 gennaio e domenica 12 gennaio alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Canto Libero
DESCRIPTION:Ritorna al Politeama Rossetti dopo il clamoroso successo del 2015 “Canto Libero”: non un semplice concerto ma un grande spettacolo che omaggia il periodo d’oro della storica accoppiata Mogol – Battisti. Sul palco\, un ensemble di musicisti affiatati e già rodati nel corso di lunghe carriere\, che portano avanti questo comune progetto con grande determinazione.\nDopo aver riempito piazze e teatri in giro per l’Italia (e anche in Slovenia\, Croazia e Montenegro)\, il primo grande riconoscimento del loro valore artistico arriva a fine 2015 proprio al Politeama Rossetti di Trieste\, in occasione di un concerto che vede anche la partecipazione straordinaria di Mogol in persona. L’esperienza si ripete ad aprile 2017\, quando Mogol torna sul palco con la band nella data udinese per l’ennesimo sold out al Giovanni da Udine\, e ad agosto 2017 a Grado\, riconfermando un rapporto di stima e collaborazione che si ripeterà più volte in future.\n\nCon la produzione della Good Vibrations Entertainment\, “Canto Libero” nasce da un’idea di Fabio “Red” Rosso\, già lead vocalist di varie band\, e la direzione di Giovanni Vianelli. La band propone uno spettacolo che omaggia sì Battisti e Mogol\, ma che va ben oltre alla semplice esecuzione di cover dei brani dei classici del repertorio dei due: Canto Libero\, infatti\, rilegge gli originali mantenendo una certa aderenza ma cercando di non risultare mera copia\, mettendoci la propria personalità e sensibilità musicale e facendo emergere anche tutta l’anima blues e rock che Battisti aveva.\n\nLa voce di Fabio “Red” Rosso\, il pianoforte e la direzione musicale di Giovanni Vianelli\, le chitarre di Emanuele “Graffo” Grafitti e Luigi Di Campo\, Alessandro Sala al basso e alla programmazione computer\, la batteria di Jimmy Bolco\, le percussioni e la batteria di Marco Vattovani\, Luca Piccolo alle tastiere\, le splendide voci di Joy Jenkins e Michela Grilli\, i video di Francesco Termini e l’eccezionale ingegnere del suono Ricky Carioti (fonico anche di Elisa) rileggono “La canzone del sole”\, “Una donna per amico”\, “Ancora tu”\, “E penso a te”… e gli altri grandi successi di Battisti che hanno fatto e fanno tuttora sognare intere generazioni.\n\nI biglietti saranno in vendita a partire dalle ore 10:00 di giovedì 26 settembre alle biglietterie del teatro\, online su www.ilrossetti.it\, Ticketone.it\, Vivaticket.it e nei punti vendita autorizzati. Tutte le informazioni sono consultabili sul sito www.ilrossetti.it
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SUMMARY:Valzer per un mentalista
DESCRIPTION:“Dal 2 gennaio riprendono le repliche di “Valzer per un mentalista” di Davide Calabrese e Fabio Vagnarelli\, per la regia di Marco Lorenzi\, già molto applaudito nella prima tranche del 2019. Prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia lo spettacolo è un affascinante crossing fra prosa e magia: il mnemonista Vanni De Luca con gli attori Andrea Germani e Romina Colbasso coinvolgono il pubblico intrecciando sfida\, memoria\, finzione\, verità”.\nDopo il successo della prima tranche di recite\, alla fine del 2019\, riprendono il 2 gennaio alla Sala Bartoli le repliche di “Valzer per un mentalista” progetto che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha commissionato a Davide Calabrese e Fabio Vagnarelli per la drammaturgia e affidato al regista Marco Lorenzi. \nÈ una creazione singolare ed innovativa un affascinante crossing tra uno spettacolo di prosa e di magia\, alla ricerca di un’esperienza e di un territorio nuovi. Vi è impegnata una compagnia di talenti decisi e giovani\, tutti\, dagli attori ai creatori\, ben “under 35”. \nL’idea parte dall’incontro del direttore del Teatro Stabile\, Franco Però\, con il regista Marco Lorenzi e la compagnia de Il Mulino di Amleto (ospiti la scorsa stagione allo Stabile con un’applaudita  messinscena di “Platonov”) e dal desiderio lavorare sul tema della mente umana\, degli studi che la riguardano\, dei suoi misteri.  Lo Stabile\, già da più stagioni è infatti impegnato a trattare sulla scena anche argomenti scientifici\, e recente è il successo di “Tra parentesi. La vera storia di una impensabile liberazione” di e con Peppe Dell’Acqua e Massimo Cirri\, sul tema della rivoluzione basagliana. E infine la passione per il mentalismo di Davide Calabrese e Fabio Vagnarelli – due degli Oblivion – con cui lo Stabile ha un rapporto di grande reciprocità…  \n«“Valzer per un mentalista” è un lavoro di equilibrio davvero affascinante. Credo che in questo carattere di grande novità sia il motivo che mi ha spinto ad abbracciare una sfida come questa. Se ci penso bene\, non conosco niente che possa assomigliare ad uno spettacolo come questo\, che si propone di non essere né uno spettacolo di prosa\, né uno spettacolo di magia\, ma di essere entrambi e forse anche qualcosa di più. Ovvero una scommessa per una forma nuova e avvincente. Qualcosa che porti gli spettatori e gli attori in un gioco con regole nuove. Con il quale riconsegnare al pubblico alcune domande per me davvero importanti: cosa saremmo noi senza la memoria del nostro passato’ Cosa saremmo senza la possibilità di immaginare il nostro domani’ E infine\, la ricerca della verità è davvero legata al nostro desiderio della felicità’» il regista Marco Lorenzi introduce con queste riflessioni “Valzer per un mentalista”\, che ha portato in scena attraverso un linguaggio colto e stimolante\, che si avvale di potenti contaminazioni. Questo fin dalla composizione del cast: due attori della compagnia dello Stabile del Friuli Venezia Giulia – Andrea Germani e Romina Colbasso – e un mentalista: si tratta di Vanni De Luca\, che stupisce la platea per la straordinaria forza della sua mente\, ma certo anche per la sua eccellente espressività in scena. \nLo spettacolo si ambienta nella Trieste del 1919. Un giovane uomo completamente privo di memoria viene rinchiuso nel manicomio cittadino. Lì Nemo (Vanni De Luca) – questo il nome assegnato al misterioso uomo senza passato – incontra la dottoressa Martha Bernard (Romina Colbasso) che sperimenta insieme a lui la tecnica della psicanalisi\, allora agli albori. Ma c’è anche un altro strano paziente con cui Nemo condivide la stanza di degenza: Edi (Andrea Germani). Tre personaggi diversi tra loro\, ma che sembrano essere le molte facce di una stessa medaglia. Un sistema di scatole cinesi in cui niente è come sembra e che annoda le vicende dei protagonisti in un vero e proprio Valzer continuamente spiazzante: la dottoressa Bernard sembra perseguire la missione di riabilitare il giovane senza memoria e contemporaneamente affrancare la dottrina psicanalitica agli occhi dei colleghi detrattori; Edi è intento a smontare gli entusiasmi del compagno di stanza e a ricordargli quanto la condizione del malato mentale sia irreversibile; Nemo\, completamente smarrito dalla perdita della sua identità\, è attanagliato da paure\, speranze\, incubi atroci e abilità straordinarie che emergono suo malgrado.  \nNodi che si sciolgono in un finale che ci ricorda come non ci si debba fidare delle apparenze e che la realtà è sempre più complessa di ciò che sembra. “Valzer per un mentalista” si propone di catapultare il pubblico all’interno di una vicenda avvincente e di metterlo nella condizione di sﬁdare le capacità mentali di Nemo. Memoria\, finzione\, verità ed intrattenimento si fondono e si confondono in un contesto onirico nel quale ci sembrerà di muoverci come in un sogno. \nLe repliche proseguiranno fino al 12 gennaio\, con inizio alle ore 19.30 di martedì e venerdì\, di mercoledì\, giovedì e sabato alle ore 21 e di domenica alle ore 17. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Lo Schiaccianoci
DESCRIPTION:“Il Russian Classical Ballet apre la Stagione della Danza del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con “Lo Schiaccianoci” nella coreografia di Petipa in scena il 23 dicembre al Politeama Rossetti. Il balletto viene presentato nel perfetto rispetto della tradizione del balletto russo\, fra tecnica elevatissima\, costumi delicati e intensità interpretativa”.\nSono diplomati nelle più prestigiose scuole coreografiche di Mosca\, San Pietroburgo\, Novosibirsk e Perm i ballerini ed i solisti che compongono la compagnia del Russian Classical Ballet che porta anche quest’anno\, il 23 dicembre\, sul palcoscenico del Politeama Rossetti un soffio della più sognante tradizione del balletto\, con “Lo Schiaccianoci”.\nIl Russian Classical Ballet\, infatti\, fin dalla fondazione avvenuta nel 2005 a Mosca ambisce a conservare integralmente la tradizione russa della danza e a proporla nel mondo\, dove la compagnia è sempre invitata\, in ragione della sua elevata qualità artistica. \nLo spettacolo – in data unica – apre la stagione della Danza del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \nDiretto da Evgeniya Bespalova e Denis Karakashev il Russian Classical Ballet sarà dunque protagonista di una preziosa edizione di questo amato titolo del repertorio ottocentesco\, nella splendida coreografia di Marius Petipa e sulle incantevoli musiche di Piotr Ilic Ciajkovskij. Non mancheranno fondali dipinti e costumi delicati che aiuteranno il pubblico ad entrare nell’atmosfera fiabesca del racconto di E.T.A. Hoffmann\, da cui il libretto prende ispirazione. \nAllo Stabile regionale lo spettacolo va in scena alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 lunedì 23 dicembre. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Harlem Gospel Choir
DESCRIPTION:È il più famoso coro gospel del mondo e uno dei più longevi. Fondato nel 1986 da Allen Bailey per le celebrazioni in onore di Martin Luther King\, l’Harlem Gospel Choir è formato dalle più raffinate voci e dai migliori musicisti delle Chiese Nere di Harlem e di New York e gira il mondo condividendo la gioia nella Fede e raccogliendo fondi da devolvere in opere di bene. \nScelti anche dagli U2 nel 1988 per il video di “I Still Haven’t found What I’m Looking For”\, in oltre 30 anni di grandiosa carriera l’Harlem Gospel Choir ha sempre cercato di oltrepassare barriere culturali unendo nazioni e persone e condividendo attraverso la propria musica il messaggio di amore\, pace e armonia con migliaia di persone di nazioni e culture diverse.\n\nSono l’unico coro gospel ad essersi esibito per due Papi (Giovanni Paolo II e Benedetto XVI)\, due Presidenti degli Stati Uniti d’America (Carter e Obama)\, la Famiglia Reale\, Nelson Mandela e in eventi di rilievo mondiale\, quali l’International Broadcast Memorial a Times Square per Michael Jackson\, il 60° compleanno di Elton John e tantissimi altri. Vere e proprie superstar mondiali hanno voluto inoltre collaborare con loro: da Bono degli U2 a Keith Richards dei Rolling Stones\, dal Maestro Andre Rieu a Diana Ross\, dai The Chieftains a Ben Harper e Pharrell Williams. Nell’ultima edizione dei Grammy Awards hanno cantato assieme a Sam Smith\, una delle più importanti voci contemporanee\, riconfermando che le loro armoniose voci sono davvero senza tempo e senza fine. \n \nOgni loro concerto è entusiasticamente contagioso\, un giro sulle montagne russe del canto e della danza: un’autentica celebrazione del migliore Gospel. A dicembre l’Harlem Gospel Choir parte in tour con un nuovissimo show\, che li vedrà cantare sui principali palchi di tutti il mondo i più famosi brani della tradizione gospel\, da Oh Happy Day ad Amazing Grace\, alternati a brani gospel contemporanei\, alcuni successi pop riarrangiati e rivisitati in chiave gospel e uno speciale omaggio al grande Prince.\n\nA grande richiesta torneranno al Politeama Rossetti di Trieste con uno speciale doppio appuntamento: sabato 21 dicembre alle ore 21:00 e domenica 22 dicembre alle ore 16:00\, saranno gli unici due concerti in Friuli Venezia Giulia\, organizzati da VignaPR in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \n\nI biglietti saranno in vendita a partire dalle ore 10:00 di giovedì 26 settembre alle biglietterie del teatro\, online su www.ilrossetti.it\, Ticketone.it\, Vivaticket.it e nei punti vendita autorizzati. Tutte le informazioni sono consultabili sul sito www.ilrossetti.it
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SUMMARY:(tra parentesi) la vera storia di un’impensabile liberazione
DESCRIPTION:Più di cinquanta repliche\, cinquemila spettatori\, lo spettacolo teatrale (Tra parentesi)\, prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia oggi è diventato un libro. racconto-testimonianza della “rivoluzione” basagliana entra a far parte dei titoli della Collana 180 delle Edizioni Alpha Beta Verlag di Merano.  \nIl volume sarà presentato al pubblico sabato 21 dicembre alle ore 18.00 al Caffè Rossetti di Trieste\, con ingresso libero: Sergia Adamo\, critica letteraria e docente dell’Università degli Studi di Trieste terrà le redini dell’incontro con gli autori Peppe Dell’Acqua e Massimo Cirri\, la regista Erika Rossi e Franco Però\, direttore de Il Rossetti\, che ha fortemente voluto lo spettacolo\, prodotto in occasione del quarantesimo anniversario dell’approvazione della legge 180.  \nNelle pagine intense di “(tra parentesi) La vera storia di un’impensabile liberazione”  (2019\, Euro 12\, pp. 152) quella “rivoluzione” impensabile prende di nuovo vita. Peppe Dell’Acqua racconta gli anni memorabili trascorsi con Basaglia quando la malattia mentale fu messa “tra parentesi” e i malati\, da internati senza più un nome\, tornarono a essere cittadini\, persone\, individui. Lo fa con delicatezza e non senza emozione\, dipanando il filo dei ricordi e inanellando curiosi aneddoti\, incalzato da un partner d’eccezione\, Massimo Cirri. così forma un dialogo narrativo che ricostruisce la vicenda umana e professionale di Franco Basaglia\, dall’esperienza goriziana fino all’apertura del manicomio di Trieste con il corteo di Marco Cavallo per le vie cittadine.  \n<> commenta Massimo Cirri.
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SUMMARY:Canto di Natale. Buon Natale Mister Scrooge!
DESCRIPTION:“Diretti da Luciano Pasini\, dal 13 al 29 dicembre i giovani allievi dell’Associazione StarTs Lab sono protagonisti alla Sala Bartoli di “Canto di Natale. Buon Natale Mister Scrooge!”\, il nuovo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia liberamente tratto dalla celebre favola di Charles Dickens”. \nOgni “prima”\, anche per gli attori più navigati\, è un momento delicato e di particolare tensione… Ma alla Sala Bartoli l’emozione sarà addirittura tangibile la sera del 13 dicembre\, quando debutterà “Canto di Natale. Buon Natale Mister Scrooge!” il nuovo spettacolo che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia produce con l’Associazione StarTs Lab e con protagonisti gli allievi che per tutto l’anno hanno studiato la splendida arte del teatro.\nGiovani attori – fra i 6 e i 18 anni – che si impegnano per molti pomeriggi\, lungo tutta la stagione\, e che passo dopo passo imparano i segreti della dizione\, della musica e del canto\, dello “stare in scena”… competenze che richiedono concentrazione e applicazione oltre che un pizzico di talento naturale e la voglia di sfidare i propri limiti. \nA giudicare dall’ormai lunga storia della Scuola diretta da Luciano Pasini – coadiuvato da Noemi Calzolari per l’educazione al linguaggio e da Daniela Ferletta per l’educazione musicale – e dall’entusiasmo con cui i ragazzi vi si avvicinano e vi si impegnano\, queste doti non mancano e\, correttamente coltivate\, germoglieranno in futuro forse in qualche attore professionista\, sicuramente in spettatori molto più preparati e consapevoli della complessità e delle fatiche che determinano ogni “alzata di sipario”. \nProseguendo nella scelta di portare in scena grandi classici della letteratura per ragazzi\, quest’anno la scelta è caduta su “A Christmas Carol”  di Charles Dickens\, una delle favole natalizie più amate al mondo\, scritta a metà Ottocento ma davvero universale per la forza e il messaggio che racchiude.  \nLuciano Pasini ne ha tratto “Canto di Natale. Buon Natale Mister Scrooge!” di cui è anche il regista: vi recitano due cast numerosi che si alternano in scena ogni sera fino al 29 dicembre\, in una sequenza di repliche che entrano nella regolare programmazione dello Stabile.  \nDel tutto particolare e ancor più elettrizzante sarà invece la doppia “matinée” del 17 dicembre\, quando i giovani attori reciteranno “Canto di Natale” esclusivamente per spettatori coetanei delle scuole di Trieste\, che affolleranno per due repliche successive ogni posto disponibile nella grande sala del Politeama Rossetti.  \n«In un’epoca “social” dove la velocità è tutto e l’unica cosa che sembra contare è l’essere sempre “connessi” con tutto e tutti – commenta Luciano Pasini – per fortuna rimangono i “classici” a farci rallentare\, a farci ricordare quei valori fondamentali che la velocità del vivere moderno ci fa talvolta perdere di vista. E allora\, forse\, scopriamo l’altro\, quello vicino a noi che la velocità e l’egoismo non ci avevano mai consentito di conoscere. Questa dovrebbe essere la vera connessione col mondo e i classici ci aiutano a non perdere di vista le grandi possibilità dell’animo umano».  \nE allora ecco materializzarsi sul palcoscenico i lampioni di una strada londinese fredda e nebbiosa\, ma scaldata dai tipici “carols” natalizi (i giovani attori ne interpretano alcuni\, dimostrando la consueta formazione “a 360 gradi”)\, ed il buio ufficio di Mister Scrooge\, che resta sordo ad ogni tenerezza e ad ogni calore. A “connetterlo” e a restituirgli empatia verso il mondo che lo circonda\, penseranno i tre spiriti del Natale Passato\, del Natale Presente e del Natale Futuro. \nAlla Sala Bartoli lo spettacolo replica dal 13 al 29 dicembre secondo il seguente calendario: venerdì 13 dicembre ore 19.30\, sabato 14/12 ore 21\, domenica 15/12 ore 17\, mercoledì 18 /12 ore 19.30\, giovedì 19/12 ore 21\,  venerdì 20 /12 ore 19.30\, sabato 21/12 ore 19.30\, domenica 22 /12 ore 17\, venerdì 27 /12 ore 19.30\, sabato 28/12 ore 19.30\, domenica 29/12 ore 17. \nI biglietti ancora disponibili si possono acquistare alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Canto di Natale
DESCRIPTION:«In un’epoca “social” dove la velocità è tutto e l’unica cosa che sembra contare è l’essere sempre “connessi” con tutto e tutti\, per fortuna rimangono i “classici” a farci rallentare\, a farci ricordare quei valori fondamentali che la velocità del vivere moderno ci fa talvolta perdere di vista. E allora\, forse\, scopriamo l’altro\, quello vicino a noi che la velocità e l’egoismo non ci avevano mai consentito di conoscere. Questa dovrebbe essere la vera connessione col mondo e i classici ci aiutano a non perdere di vistale grandi possibilità dell’animo umano» scrive Luciano Pasini\,direttore della Scuola StarTs Lab che è molto apprezzata per il lavoro di formazione al teatro dei ragazzi e per i tanti piacevoli spettacoli realizzati con protagonisti i giovani allievi attori.Ma Pasini non è un semplice direttore: è l’anima dei progetti della scuola\, nonché il regista e il riferimento nella creazione dei saggi che – dopo una stagione di lavoro con i ragazzi – germogliano in veri e propri spettacoli inseriti nella programmazione del Teatro Stabile\, adatti al pubblico dei “coetanei”\, delle scuole\, e non solo. La necessità e l’attenzione che il regista esprime verso i classici\, si traducono quest’anno in una pièce dal fondamentale messaggio di apertura verso il prossimo\, “Canto di Natale. Buon Natale Mister Scrooge!” liberamente tratto da “A Christmas Carol” di Charles Dickens. Grazie al prezioso contributo formativo assicurato da Noemi Calzolari per l’educazione al linguaggio e Daniela Ferletta per l’educazione musicale\, gli allievi interpretano lo spettacolo recitando\, cantando\, muovendosi in scena a 360 gradi. Il loro lavoro è dunque ricco di contaminazioni e volto a una comunicazione piena\, fresca\, spontanea e moderna\, senza nulla perdere della serietà con cui i ragazzi si accostano al “mestiere dell’attore” né del senso profondo dell’originale dickensiano. \nIl romanzo forse più celebre dell’autore britannico\, “A Christmas Carol” è stato pubblicato a metà Ottocento e pur essendo una delle favole natalizie più amate al mondo\, diffonde anche una potente critica alla società dell’epoca e un universale monito a guardare con sensibilità e generosità chi ci circonda. Un esempio di letteratura adatta ai giovani\, di altissimo livello e portatrice di input fondamentali per la riflessione. \nDopo successi molto amati – da “Il Mago di Oz” al “Gian Burrasca”\, da “Ventimila leghe sotto i mari” al più recente “Un’altra Cenerentola” – susciterà dunque attesa anche questo titolo\, che si inserisce perfettamente nell’offerta del periodo natalizio.
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SUMMARY:La Tempesta
DESCRIPTION:“Renato Carpentieri in una grande prova d’attore interpreta Prospero ne “La Tempesta” di Shakespeare\, diretto da Roberto Andò. Lo spettacolo è in scena al Politeama Rossetti di Trieste dall’11 dicembre per la stagione di Prosa del Teatro Stabile regionale. Martedì 10 dicembre alle 18 al CaféRossetti Peter Brown terrà una prolusione al capolavoro shakespeariano\, a ingresso libero”.\nUn Prospero “autorevole\, monumentale\, nobile\, incantatorio…” Renato Carpentieri dona una prova d’attore davvero raffinata e accolta con grande favore dalla critica nel ruolo del protagonista de “La Tempesta” di Shakespeare in scena al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da mercoledì 11 a domenica 15 dicembre per il cartellone di Prosa. \nLo spettacolo\, prodotto dallo Teatro Biondo di Palermo e diretto da Roberto Andò\, colto regista cinematografico e teatrale\, ha affrontato il capolavoro shakespeariano attraverso a una lettura e un’interpretazione affascinanti e ad un allestimento allusivo e sorprendente\, con Ariel che invece di volare appare da segrete finestrelle e i personaggi che si muovono in una scena invasa tangibilmente dall’acqua del mare e dagli spruzzi della tempesta. \nÈ come se il regista osservasse gli eventi attraverso la mente grandiosa di Prospero mentre svela alla figlia il “mistero dell’esistenza”. Ed in questo mistero sono presenti nodi tematici che ci appartengono e tuttora non sappiamo completamente sciogliere: la percezione dell’“altro” dal mondo occidentale\, il gioco di realtà e illusione\, l’incantesimo della mente\, il pericolo del complotto e dell’usurpazione\, il mistero della giovinezza e l’incombere della fine. \n«Penso che “La tempesta” sia un geniale omaggio al teatro – dice il regista – e una delle commedie più profonde che siano state dedicate al senso della vita. È l’opera della rigenerazione\, dove il naufrago\, il disperso\, l’usurpato ritrovano il filo interrotto delle loro esistenze. Se c’è una ragione per cui ancora oggi questa commedia ci parla\, è nell’idea\, per nulla semplice o banale\, che l’essere umano sia destinato a convivere con la tempesta\, e che dopo ogni tempesta debba fare chiarezza dentro di sé». \nIl grande mago Prospero vive su una misteriosa isola del Mediterraneo assieme alla figlia Miranda\, allo spirito Ariele e allo “schiavo”\, il mostro umano Calibano. Vi è giunto fortunosamente anni prima\, quando il fratello lo ha spodestato dal ducato di Milano abbandonandolo su una piccola barca. Ma ora è la caravella del traditore a veleggiare poco lontano e Prospero gli scatena contro una tempesta: la nave fa naufragio. Tutti però si salvano. Il mago fa in modo che i flutti portino il re di Napoli\, Alonso\, suo figlio Ferdinando\, suo fratello Sebastiano\, il duca di Milano Antonio in luoghi diversi: Ferdinando si troverà vicino a Prospero e Miranda così che i giovani si incontreranno e innamoreranno profondamente. Il re di Napoli e il duca di Milano dovranno invece attraversare tutta l’isola\, mentre i marinai Stefano e Trinculo conosceranno Calibano e assieme progetteranno un vano colpo di stato. Anche Sebastiano ed Antonio – non pago delle malefatte del passato – complotteranno contro Alonso\, ma falliranno e questi conserverà il regno i Napoli. Il tempo delle vendette è passato e il saggio Prospero si accontenta di riportare l’ordine\, e perdonare: con un grande spettacolo celebra le nozze di Miranda e Ferdinando e\, sotterrata la bacchetta magica\, ritorna con gli altri in Europa\, lasciando a Calibano l’isola e il caos. \nÈ celebre e ricca di sortilegio la trama de “La Tempesta”\, un testamento teatrale per Shakespeare\, perfettamente congegnato drammaturgicamente\, poetico\, universale\, che ha stimolato la fantasia dei migliori artisti di ogni tempo\, e di cui si sono date messinscena davvero memorabili\, come quella di Giorgio Strehler per il Piccolo Teatro alla fine degli anni Settanta  e successivamente quella di Peter Brook. \nDi notevole pregio il cast che Roberto Andò ha impegnato in questa nuova\, applaudita messinscena:	Renato Carpentieri (Prospero)\, Giulia Andò (Miranda)\, Filippo Luna (Ariel)\, Vincenzo Pirrotta (Calibano)\, Paolo Briguglia (Ferdinando)\, Gianni Salvo (Gonzalo/ Iris)\, Paride Benassai (Trinculo\, Antonio)\, Francesco Villano (Stefano\, Alonzo). \nMartedì 10 dicembre alle ore 18 al CaféRossetti Peter Brown\, direttore della British School del Friuli Venezia Giulia terrà in lingua italiana una prolusione al capolavoro shakespeariano.\nGiovedì 12 dicembre alle 18 sempre al CaféRossetti avrà luogo invece un incontro di approfondimento su “La Tempesta” in lingua inglese\, sempre tenuto da Peter Brown. L’ingresso  ad entrambi gli eventi sarà libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. \nAlla Sala Assicurazioni Generali lo spettacolo replica alle ore 20.30 dall’11 al 14 dicembre e domenica 15 dicembre va in scena alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Aggiungi un posto a tavola
DESCRIPTION:Nel prezioso e mitico allestimento originale\, con la grande arca che si costruisce scena dopo scena davanti agli occhi del pubblico\, e i divertenti numeri coreografici sulle musiche di Trovajoli\, ritorna al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Aggiungi un posto a tavola” di Garinei & Giovannini. \nDal 5 all’8 dicembre nell’ambito del cartellone Musical ed Eventi\, la nuova edizione della deliziosa commedia musicale\, divenuta un vero classico\, riempirà il Politeama Rossetti di allegria e canto. \nGianluca Guidi racconta così l’emozione di quando gli è stato proposto di essere protagonista e regista di uno dei titoli più amati del teatro italiano: «Rimettere in scena “Aggiungi un posto a tavola”! Quando Alessandro Longobardi mi ha chiesto di tentare questa impresa\, l’entusiasmo è salito subito alle stelle; poi (un po’ come Don Silvestro che col martello\, guardando l’arca spalle al pubblico\, dice “… va bene farò da solo… da solo” per poi crollare su sé stesso) il senso della realtà ha avuto la meglio. Il Teatro di Garinei & Giovannini non è mai stato facile da riproporre\, paradossalmente\, nemmeno per loro stessi. La genesi di numerosi spettacoli concepiti dalla celeberrima coppia era sempre un perfetto mix di idee autoriali\, costruzione registica collaudata\, team creativo d’eccellenza\, e\, non ultimo\, l’apporto interpretativo di veri e propri mostri sacri del palcoscenico\, testimoni ultimi di una generazione attoriale e di una professione ormai in via d’estinzione. (…) Il dovere di un regista dovrebbe essere quello di non tradire gli autori… soprattutto (visto il vantaggio che comporta) in casi ove la materia è consolidata e soprattutto di comprovato successo. “Aggiungi un posto a tavola” è una favola che parla d’amore\, di accoglienza\, di vita nuova da inventare e\, possibilmente\, migliorare\, di esseri umani che hanno la possibilità di creare un mondo nuovo… e perché no’ Anche di fede… minuscola per la scrittura ma assolutamente maiuscola se intesa come fiducia in se stessi\, nel prossimo e nel futuro».\nNon si poteva trovare un interprete più preparato di Gianluca Guidi né un regista più sensibile e attento per questa messinscena\, preziosa\, accurata\, a cui il produttore Longobardi ha assicurato un cast eccellente d’artisti (accanto a Guidi (Don Silvestro)\, recitano Marco Simeoli (Sindaco Crispino)\, Piero Di Blasio (Toto)\, Camilla Nigro (Clementina)\, Francesca Nunzi (Ortensia) ed Enzo Garinei che è “La Voce di Lassú”). Inoltre è notevole l’assieme creativo: fondamento di un successo che ha già al suo attivo tre stagioni di repliche con oltre 160 mila spettatori\, un ulteriore arricchimento per l’incredibile palmarès di questa commedia musicale. \n“Aggiungi un posto a tavola” va in scena alle ore 20.30 dal 5 al 7 dicembre\, per la pomeridiana di sabato 7 e per domenica 8 dicembre alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it.\nInformazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Il gatto
DESCRIPTION:“Alvia Reale ed Elia Schilton straordinari interpreti dell’odio coniugale fra Marguerite ed Émile\, i coniugi protagonisti de “Il gatto” commedia tratta dall’omonimo romanzo di Georges Simenon. Lo spettacolo\, firmato da Roberto Valerio è in scena alla Sala Bartoli  dal 3 all’8 dicembre per il cartellone Altri Percorsi dello Stabile regionale”. \nSono necessari due grandi interpreti per duettare in un testo come “Il gatto” di Georges Simenon: infatti non è semplice portare in scena la tensione continua e nevrotica che connota il rapporto fra i due protagonisti del celebre romanzo da cui Fabio Busotti ha tratto un incalzante testo teatrale. \nDiretti da Roberto Valerio\, danno loro vita sul palcoscenico Alvia Reale ed Elia Schilton e trovano per Marguerite ed Émile – gli sfortunati e terribili coniugi in questione – straordinarie\, inattese chiavi espressive e di analisi. \nAlla Sala Bartoli\, i due si fronteggeranno dal 3 all’8 dicembre protagonisti appunto de “Il Gatto” di Simenon\, in programma per il cartellone Altri Percorsi del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \n«Il silenzio ostinato è la cifra della loro esistenza\, un nutrimento vivo ed essenziale che li unisce vigorosamente ed instancabilmente» spiegano le note alla messinscena.\nIl famoso romanziere belga\, uno fra i più letti del XX secolo – creatore del popolare personaggio del commissario Maigret\, ma prolifico autore di molti scritti psicologici\, noir\, oltre che gialli – ha infatti immaginato un tipo di legame del tutto particolare per l’uomo e la donna al centro di uno dei suoi migliori romanzi\, forse il più fulminante\, cattivo\, geniale.  \nAllo Stabile regionale lo spettacolo replica alle ore 19.30 martedì 3 dicembre e alla stessa ora venerdì 6 dicembre; il 4\, il 5 e il 7 dicembre le repliche si succedono alle ore 21 e domenica 8 dicembre va in scena la pomeridiana alle ore 17. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Kobane calling on stage
DESCRIPTION:Tratto dal libro di ZEROCALCARE.È vocazione del cartellone “Altri percorsi” dare spazio alla drammaturgia contemporanea\, all’innovazione e alla contaminazione di linguaggi: ecco allora che nella Stagione 2019-2020\, è stato scelto un nuovo ambito di indagine\, in cui i codici del palcoscenico si armonizzano all’universo\, carico di possibilità e fantasia\, del fumetto.
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SUMMARY:La grande storia dell’impressionismo
DESCRIPTION:Arriva finalmente anche a Trieste “La grande storia dell’impressionismo”\, lo straordinario racconto-spettacolo creato da Marco Goldin che mette in scena l’incanto della pittura da Monet a Van Gogh\, entusiasmando il pubblico dei principali teatri italiani con delle bellissime musiche originali e una produzione visiva davvero unica che dà vita ai quadri degli impressionisti.
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SUMMARY:Patti Smith
DESCRIPTION:Cantautrice\, poetessa e soprattutto icona vivente assoluta\, la “sacerdotessa” del rock\, nella sua carriera di oltre quaranta anni\, ha attraversato il punk diventandone l’icona\, analizzato il mondo in tutte le sue forme d’arte\, attraverso la musica\, la fotografia\, la poesia\, i romanzi\, la pittura e la scultura\, lasciando un segno indelebile in ogni sua espressione. Amata\, discussa\, potente e idealista\, Patti Smith è un vero e proprio mito musicale per tutte le generazioni e tra gli artisti più importanti e influenti di sempre.\nIl nuovo tour “Words and Music” (prodotto da Imarts) – sul palco con Tony Shanahan alla chitarra e al pianoforte – partirà il prossimo 26 novembre dal Politeama Rossetti di Trieste e proseguirà nei teatri di città italiane selezionate attentamente dall’artista sulla base della loro bellezza e unicità artistica.\nPer la prima volta Patti Smith arriva in concerto a Trieste\, città scelta espressamente dall’artista rimasta affascinata dalla sua cultura mitteleuropea. La cantautrice ha già dichiarato di voler ripercorrere gli itinerari di Svevo\, Joyce\, Rilke\, Saba e approfondire la conoscenza dei luoghi più importanti della città.\nI biglietti per l’atteso ed esclusivo appuntamento saranno in vendita a partire dalle ore 10:00 di giovedì 4 luglio online su Ticketone.it\, sul sito del Rossetti\, sul circuito sloveno Eventim.si\, nei punti vendita autorizzati e alle biglietterie del Teatro Rossetti. Il concerto del 26 novembre 2019 a Trieste\, prima data del suo nuovo tour\, è organizzato da VignaPR e il Politeama Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
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