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SUMMARY:La Tempesta
DESCRIPTION:“Renato Carpentieri in una grande prova d’attore interpreta Prospero ne “La Tempesta” di Shakespeare\, diretto da Roberto Andò. Lo spettacolo è in scena al Politeama Rossetti di Trieste dall’11 dicembre per la stagione di Prosa del Teatro Stabile regionale. Martedì 10 dicembre alle 18 al CaféRossetti Peter Brown terrà una prolusione al capolavoro shakespeariano\, a ingresso libero”.\nUn Prospero “autorevole\, monumentale\, nobile\, incantatorio…” Renato Carpentieri dona una prova d’attore davvero raffinata e accolta con grande favore dalla critica nel ruolo del protagonista de “La Tempesta” di Shakespeare in scena al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da mercoledì 11 a domenica 15 dicembre per il cartellone di Prosa. \nLo spettacolo\, prodotto dallo Teatro Biondo di Palermo e diretto da Roberto Andò\, colto regista cinematografico e teatrale\, ha affrontato il capolavoro shakespeariano attraverso a una lettura e un’interpretazione affascinanti e ad un allestimento allusivo e sorprendente\, con Ariel che invece di volare appare da segrete finestrelle e i personaggi che si muovono in una scena invasa tangibilmente dall’acqua del mare e dagli spruzzi della tempesta. \nÈ come se il regista osservasse gli eventi attraverso la mente grandiosa di Prospero mentre svela alla figlia il “mistero dell’esistenza”. Ed in questo mistero sono presenti nodi tematici che ci appartengono e tuttora non sappiamo completamente sciogliere: la percezione dell’“altro” dal mondo occidentale\, il gioco di realtà e illusione\, l’incantesimo della mente\, il pericolo del complotto e dell’usurpazione\, il mistero della giovinezza e l’incombere della fine. \n«Penso che “La tempesta” sia un geniale omaggio al teatro – dice il regista – e una delle commedie più profonde che siano state dedicate al senso della vita. È l’opera della rigenerazione\, dove il naufrago\, il disperso\, l’usurpato ritrovano il filo interrotto delle loro esistenze. Se c’è una ragione per cui ancora oggi questa commedia ci parla\, è nell’idea\, per nulla semplice o banale\, che l’essere umano sia destinato a convivere con la tempesta\, e che dopo ogni tempesta debba fare chiarezza dentro di sé». \nIl grande mago Prospero vive su una misteriosa isola del Mediterraneo assieme alla figlia Miranda\, allo spirito Ariele e allo “schiavo”\, il mostro umano Calibano. Vi è giunto fortunosamente anni prima\, quando il fratello lo ha spodestato dal ducato di Milano abbandonandolo su una piccola barca. Ma ora è la caravella del traditore a veleggiare poco lontano e Prospero gli scatena contro una tempesta: la nave fa naufragio. Tutti però si salvano. Il mago fa in modo che i flutti portino il re di Napoli\, Alonso\, suo figlio Ferdinando\, suo fratello Sebastiano\, il duca di Milano Antonio in luoghi diversi: Ferdinando si troverà vicino a Prospero e Miranda così che i giovani si incontreranno e innamoreranno profondamente. Il re di Napoli e il duca di Milano dovranno invece attraversare tutta l’isola\, mentre i marinai Stefano e Trinculo conosceranno Calibano e assieme progetteranno un vano colpo di stato. Anche Sebastiano ed Antonio – non pago delle malefatte del passato – complotteranno contro Alonso\, ma falliranno e questi conserverà il regno i Napoli. Il tempo delle vendette è passato e il saggio Prospero si accontenta di riportare l’ordine\, e perdonare: con un grande spettacolo celebra le nozze di Miranda e Ferdinando e\, sotterrata la bacchetta magica\, ritorna con gli altri in Europa\, lasciando a Calibano l’isola e il caos. \nÈ celebre e ricca di sortilegio la trama de “La Tempesta”\, un testamento teatrale per Shakespeare\, perfettamente congegnato drammaturgicamente\, poetico\, universale\, che ha stimolato la fantasia dei migliori artisti di ogni tempo\, e di cui si sono date messinscena davvero memorabili\, come quella di Giorgio Strehler per il Piccolo Teatro alla fine degli anni Settanta  e successivamente quella di Peter Brook. \nDi notevole pregio il cast che Roberto Andò ha impegnato in questa nuova\, applaudita messinscena:	Renato Carpentieri (Prospero)\, Giulia Andò (Miranda)\, Filippo Luna (Ariel)\, Vincenzo Pirrotta (Calibano)\, Paolo Briguglia (Ferdinando)\, Gianni Salvo (Gonzalo/ Iris)\, Paride Benassai (Trinculo\, Antonio)\, Francesco Villano (Stefano\, Alonzo). \nMartedì 10 dicembre alle ore 18 al CaféRossetti Peter Brown\, direttore della British School del Friuli Venezia Giulia terrà in lingua italiana una prolusione al capolavoro shakespeariano.\nGiovedì 12 dicembre alle 18 sempre al CaféRossetti avrà luogo invece un incontro di approfondimento su “La Tempesta” in lingua inglese\, sempre tenuto da Peter Brown. L’ingresso  ad entrambi gli eventi sarà libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. \nAlla Sala Assicurazioni Generali lo spettacolo replica alle ore 20.30 dall’11 al 14 dicembre e domenica 15 dicembre va in scena alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Aggiungi un posto a tavola
DESCRIPTION:Nel prezioso e mitico allestimento originale\, con la grande arca che si costruisce scena dopo scena davanti agli occhi del pubblico\, e i divertenti numeri coreografici sulle musiche di Trovajoli\, ritorna al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Aggiungi un posto a tavola” di Garinei & Giovannini. \nDal 5 all’8 dicembre nell’ambito del cartellone Musical ed Eventi\, la nuova edizione della deliziosa commedia musicale\, divenuta un vero classico\, riempirà il Politeama Rossetti di allegria e canto. \nGianluca Guidi racconta così l’emozione di quando gli è stato proposto di essere protagonista e regista di uno dei titoli più amati del teatro italiano: «Rimettere in scena “Aggiungi un posto a tavola”! Quando Alessandro Longobardi mi ha chiesto di tentare questa impresa\, l’entusiasmo è salito subito alle stelle; poi (un po’ come Don Silvestro che col martello\, guardando l’arca spalle al pubblico\, dice “… va bene farò da solo… da solo” per poi crollare su sé stesso) il senso della realtà ha avuto la meglio. Il Teatro di Garinei & Giovannini non è mai stato facile da riproporre\, paradossalmente\, nemmeno per loro stessi. La genesi di numerosi spettacoli concepiti dalla celeberrima coppia era sempre un perfetto mix di idee autoriali\, costruzione registica collaudata\, team creativo d’eccellenza\, e\, non ultimo\, l’apporto interpretativo di veri e propri mostri sacri del palcoscenico\, testimoni ultimi di una generazione attoriale e di una professione ormai in via d’estinzione. (…) Il dovere di un regista dovrebbe essere quello di non tradire gli autori… soprattutto (visto il vantaggio che comporta) in casi ove la materia è consolidata e soprattutto di comprovato successo. “Aggiungi un posto a tavola” è una favola che parla d’amore\, di accoglienza\, di vita nuova da inventare e\, possibilmente\, migliorare\, di esseri umani che hanno la possibilità di creare un mondo nuovo… e perché no’ Anche di fede… minuscola per la scrittura ma assolutamente maiuscola se intesa come fiducia in se stessi\, nel prossimo e nel futuro».\nNon si poteva trovare un interprete più preparato di Gianluca Guidi né un regista più sensibile e attento per questa messinscena\, preziosa\, accurata\, a cui il produttore Longobardi ha assicurato un cast eccellente d’artisti (accanto a Guidi (Don Silvestro)\, recitano Marco Simeoli (Sindaco Crispino)\, Piero Di Blasio (Toto)\, Camilla Nigro (Clementina)\, Francesca Nunzi (Ortensia) ed Enzo Garinei che è “La Voce di Lassú”). Inoltre è notevole l’assieme creativo: fondamento di un successo che ha già al suo attivo tre stagioni di repliche con oltre 160 mila spettatori\, un ulteriore arricchimento per l’incredibile palmarès di questa commedia musicale. \n“Aggiungi un posto a tavola” va in scena alle ore 20.30 dal 5 al 7 dicembre\, per la pomeridiana di sabato 7 e per domenica 8 dicembre alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it.\nInformazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Il gatto
DESCRIPTION:“Alvia Reale ed Elia Schilton straordinari interpreti dell’odio coniugale fra Marguerite ed Émile\, i coniugi protagonisti de “Il gatto” commedia tratta dall’omonimo romanzo di Georges Simenon. Lo spettacolo\, firmato da Roberto Valerio è in scena alla Sala Bartoli  dal 3 all’8 dicembre per il cartellone Altri Percorsi dello Stabile regionale”. \nSono necessari due grandi interpreti per duettare in un testo come “Il gatto” di Georges Simenon: infatti non è semplice portare in scena la tensione continua e nevrotica che connota il rapporto fra i due protagonisti del celebre romanzo da cui Fabio Busotti ha tratto un incalzante testo teatrale. \nDiretti da Roberto Valerio\, danno loro vita sul palcoscenico Alvia Reale ed Elia Schilton e trovano per Marguerite ed Émile – gli sfortunati e terribili coniugi in questione – straordinarie\, inattese chiavi espressive e di analisi. \nAlla Sala Bartoli\, i due si fronteggeranno dal 3 all’8 dicembre protagonisti appunto de “Il Gatto” di Simenon\, in programma per il cartellone Altri Percorsi del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \n«Il silenzio ostinato è la cifra della loro esistenza\, un nutrimento vivo ed essenziale che li unisce vigorosamente ed instancabilmente» spiegano le note alla messinscena.\nIl famoso romanziere belga\, uno fra i più letti del XX secolo – creatore del popolare personaggio del commissario Maigret\, ma prolifico autore di molti scritti psicologici\, noir\, oltre che gialli – ha infatti immaginato un tipo di legame del tutto particolare per l’uomo e la donna al centro di uno dei suoi migliori romanzi\, forse il più fulminante\, cattivo\, geniale.  \nAllo Stabile regionale lo spettacolo replica alle ore 19.30 martedì 3 dicembre e alla stessa ora venerdì 6 dicembre; il 4\, il 5 e il 7 dicembre le repliche si succedono alle ore 21 e domenica 8 dicembre va in scena la pomeridiana alle ore 17. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Kobane calling on stage
DESCRIPTION:Tratto dal libro di ZEROCALCARE.È vocazione del cartellone “Altri percorsi” dare spazio alla drammaturgia contemporanea\, all’innovazione e alla contaminazione di linguaggi: ecco allora che nella Stagione 2019-2020\, è stato scelto un nuovo ambito di indagine\, in cui i codici del palcoscenico si armonizzano all’universo\, carico di possibilità e fantasia\, del fumetto.
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SUMMARY:La grande storia dell’impressionismo
DESCRIPTION:Arriva finalmente anche a Trieste “La grande storia dell’impressionismo”\, lo straordinario racconto-spettacolo creato da Marco Goldin che mette in scena l’incanto della pittura da Monet a Van Gogh\, entusiasmando il pubblico dei principali teatri italiani con delle bellissime musiche originali e una produzione visiva davvero unica che dà vita ai quadri degli impressionisti.
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SUMMARY:Patti Smith
DESCRIPTION:Cantautrice\, poetessa e soprattutto icona vivente assoluta\, la “sacerdotessa” del rock\, nella sua carriera di oltre quaranta anni\, ha attraversato il punk diventandone l’icona\, analizzato il mondo in tutte le sue forme d’arte\, attraverso la musica\, la fotografia\, la poesia\, i romanzi\, la pittura e la scultura\, lasciando un segno indelebile in ogni sua espressione. Amata\, discussa\, potente e idealista\, Patti Smith è un vero e proprio mito musicale per tutte le generazioni e tra gli artisti più importanti e influenti di sempre.\nIl nuovo tour “Words and Music” (prodotto da Imarts) – sul palco con Tony Shanahan alla chitarra e al pianoforte – partirà il prossimo 26 novembre dal Politeama Rossetti di Trieste e proseguirà nei teatri di città italiane selezionate attentamente dall’artista sulla base della loro bellezza e unicità artistica.\nPer la prima volta Patti Smith arriva in concerto a Trieste\, città scelta espressamente dall’artista rimasta affascinata dalla sua cultura mitteleuropea. La cantautrice ha già dichiarato di voler ripercorrere gli itinerari di Svevo\, Joyce\, Rilke\, Saba e approfondire la conoscenza dei luoghi più importanti della città.\nI biglietti per l’atteso ed esclusivo appuntamento saranno in vendita a partire dalle ore 10:00 di giovedì 4 luglio online su Ticketone.it\, sul sito del Rossetti\, sul circuito sloveno Eventim.si\, nei punti vendita autorizzati e alle biglietterie del Teatro Rossetti. Il concerto del 26 novembre 2019 a Trieste\, prima data del suo nuovo tour\, è organizzato da VignaPR e il Politeama Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
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SUMMARY:Nel tempo degli Dei
DESCRIPTION:Il nuovo spettacolo di Marco Paolini è in scena al Politeama Rossetti\, dal 27 novembre all’1 dicembre: l’artista\, amatissimo dal pubblico dello Stabile regionale non poteva mancare dalla programmazione con questo “Nel tempo degli dei. Il Calzolaio di Ulisse” che lo vede coautore assieme a Francesco Niccolini\, immerso nelle musiche dal vivo di Lorenzo Monguzzi\, diretto da Gabriele Vacis e attorniato sul palco da Saba Anglana\, Elisabetta Bosio\, Vittorio Cerroni\, Lorenzo Monguzzi\, Elia Tapognani. Lo spettacolo è ospite del cartellone di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \nMarco Paolini studia da anni la figura di Ulisse e – come spesso accade nell’iter creativo di questo artista – un’evoluzione molto articolata lo ha condotto a “Nel tempo degli déi”. Un primo racconto dal titolo “U” va in scena addirittura nel 2003 nel sito archeologico di Carsulae e vede il racconto di Paolini intrecciarsi alle improvvisazioni musicali di Giorgio Gaslini e Uri Cane. Poi un lungo momento di riflessione e nel 2013\, in occasione del progetto “Odyssey” di Robert Wilson al Piccolo Teatro di Milano\, Marco Paolini si occupa nuovamente di Odissea in una rilettura al Teatro Strehler. È il volano di un intenso periodo di ricerca\, di una forte ispirazione e di un’urgenza creativa che sfociano nel 2017 nei primi studi per trovare la lingua e la storia della “Piccola Odissea Tascabile”. Nel 2018 all’Estate Teatrale Veronese va in scena “Il Calzolaio di Ulisse” in forma d’oratorio\, che fonde parola recitata e cantata e dopo un’altra pausa in cui decantare l’esperienza\, ecco che per l’artista – affiancato dal coautore Francesco Niccolini e dal regista Gabriele Vacis – arriva il momento di varare “Nel tempo degli dèi”\, che nel marzo scorso è stato presentato al Teatro Strehler\, coprodotto con il Piccolo di Milano\, e che ora viene applaudito a Trieste e in tutta Italia.\nNon è facile immaginare quanto intenso\, travagliato\, entusiasmante\, possano essere il percorso creativo che conduce a uno spettacolo e la profondità di lavoro di un artista come Paolini. \nGiovedì 28 novembre alle 17.30 al CaféRossetti si terrà l’incontro GALASSIA PAOLINI. CONVERSAZIONE MIGRANTE tra MARCO PAOLINI e ROBERTO CANZIANI in cui si parlerà dello spettacolo ma anche dei vent’anni di “Jolefilm” luogo di elaborazione e di produzione dell’attività di Marco Paolini. L’ingresso sarà libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. \nA Trieste lo spettacolo replica alle ore 20.30 dal 27 al 30 novembre e domenica 1 dicembre alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Rumori fuori scena
DESCRIPTION:“Una perfetta macchina comica\, “Rumori fuori scena” di Michael Frayn\, che arriva al Politeama Rossetti dal 20 al 24 novembre nella regia di Valerio Binasco che ne è anche interprete\, assieme agli affiatati attori della Compagnia dello Stabile di Torino.  L’esilarante commedia che dal debutto a Londra nel 1982 è costantemente portata in scena in tutto il mondo è ospite del cartellone Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Domani\, martedì 19 novembre alle 17.30 prolusione sullo spettacolo al Café Rossetti con Peter Brown”. \n“Rumori fuori scena” di Michael Frayn: un cult del teatro comico contemporaneo\, arriva al Politeama Rossetti dal 20 al 24 novembre\, nell’accurato allestimento firmato da Valerio Binasco per il Teatro Stabile di Torino: compagnia perfettamente accordata\, testo fra i più divertenti mai scritti\, lo spettacolo è in programma nel il cartellone di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \nPrimo atto: una sgangherata compagnia d’attori è alle prese con la prova generale di un nuovo lavoro teatrale\, un’esilarante pochade. Gli spettatori\, per una volta\, dalla platea vengono messi a parte di un momento che di solito resta segreto\, e sorridere delle tensioni\, dei vuoti di memoria e delle esilaranti improvvisazioni degli interpreti durante le prove.\nSecondo atto: lo spettacolo è in scena e il pubblico è invitato a sbirciare il “dietro le quinte” di una replica. La scenografia – firmata da Margherita Palli – si “rovescia” e il backstage svela tutto ciò che – dalla platea – non si potrebbe mai immaginare: tic\, isterie\, rivalità fra gli attori\, ripicche\, errori che rischiano continuamente di compromettere la riuscita dello spettacolo.\nTerzo atto: la prospettiva è nuovamente quella “regolare”\, il pubblico è in platea e vede lo spettacolo… durante la tournée. È una replica ormai stanca\, con la pièce resa quasi irriconoscibile dalle nevrosi e dai comportamenti sconsiderati dei membri del cast. A partire dal regista\, rigoroso ed esigente\, ma troppo incline ad amoreggiare con le giovani attrici\, per arrivare all’attricetta bella ma sciocca\, all’interprete impegnato – anche troppo – ad analizzare ogni gesto e ogni sillaba della propria parte\, all’attore frustrato e incline all’alcol… Si salverà il lavoro o si è destinati al naufragio’\nTre cambi di prospettiva e tre visioni diverse\, ma sempre molto esilaranti\, sul mondo del teatro e sui suoi protagonisti – che altro non sono che un “campione” di umanità in cui ritrovarsi con leggerezza – fanno di “Rumori fuori scena” un testo davvero speciale\, che intreccia il metateatro ad una scrittura comica perfetta\, capace di non perdere nessuna sfumatura\, gioco di equivoci\, occasione di divertimento\, battuta…\nL’autore\, Michael Frayn\, è uno dei più interessanti e versatili scrittori inglesi contemporanei: giornalista e opinionista per “The Observer”\, è anche autore di una decina di romanzi\, traduttore molto apprezzato di Cechov\, e se non bastasse\, ha firmato opere filosofiche e molto teatro\, passando – in quest’ambito – da perfette macchine comiche (come “Rumori fuori scena”) a testi di tutt’altro tenore (basti pensare alle dissertazioni profonde di “Copenhagen”) e mantenendo costanti un’ammirevole capacità di scrittura e una notevolissima raffinatezza stilistica. \n“Rumori fuori scena” ha debuttato a Londra nel 1982 ed è stato subito un trionfo: il testo\, amato dagli attori per le mille possibilità che l’autore offre al loro talento e dal pubblico che ne esce esilarato\, è diventato un cult internazionale. Dieci anni dopo ne è stata tratta una bella edizione cinematografica diretta da Peter Bogdanovich e interpretata tra gli altri da Michael Caine e Christopher Reeve. \nOra sul palcoscenico del Rossetti lo spettacolo arriva in una ricca edizione firmata da Valerio Binasco. Fin dalla recente prima nazionale\, la stampa ha registrato il divertimento del pubblico e gli applausi a scena aperta per la piéce: un’accoglienza che non stupisce\, se si pensa alla qualità dell’affiatata compagnia dello Stabile di Torino e alla perizia di un regista (qui anche interprete\, proprio nel ruolo del regista) che ha una lunga e felice frequentazione con i meccanismi della commedia e con grandi autori come Goldoni\, Shakespeare\, Molière. \nDirettore artistico del Teatro Stabile di Torino\, Valerio Binasco ha spesso orientato le sue scelte registiche verso il teatro contemporaneo\, con lavori da Pinter\, Fosse\, Paravidino\, McPherson\, che si sono alternati ai grandi classici\, come il “Don Giovanni” di Molière\, programmato nella stagione 2017/2018 con grande successo di critica e pubblico. Ha vinto cinque premi Ubu\, tra cui quello del 1998 per la sua interpretazione del personaggio di Amleto diretto da Carlo Cecchi e quello del 2004 per il ruolo di Polinice nell’“Edipo a Colono” diretto da Mario Martone\, e due Premi dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro. La giuria del Premio “Le Maschere del Teatro Italiano 2018” gli ha conferito il premio per la migliore regia per lo spettacolo “La Cucina” di Arnold Wesker. Nella sua carriera è stato diretto dai più importanti registi italiani (Martone\, Comencini\, Giordana\, Ozpetek)\, nel 2016 Binasco è stato nominato per il David di Donatello come miglior attore non protagonista per il film “Alaska” di Claudio Cupellini. \nUna interessante prolusione allo spettacolo sarà tenuta dal direttore della British School del Friuli Venezia Giulia\, Peter Brown\, domani – martedì 19 novembre – alle ore 17.30 al Café Rossetti. Come sempre\, l’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. \nA Trieste lo spettacolo replica alle ore 20.30 fino al 23 novembre e domenica 24 novembre alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni e per acquistare nuovi abbonamenti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:The Choir of Man
DESCRIPTION:Arriva a Trieste in prima ed in esclusiva nazionale “The Choir of Man” che dopo essere stato uno degli eventi più applauditi e amati dalla critica all’Edinburgh Fringe Festival 2017 (dove ha debuttato)\, e dopo una trionfale tournée nel Regno Unito\, in Australia e America\, debutta al Politeama Rossetti.
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SUMMARY:Previdenza e Provvidenza
DESCRIPTION:Martedì 12 novembre\, alle ore 17.30\, il Teatro Politeama Rossetti di Trieste ospiterà “Previdenza e Provvidenza”\, un suggestivo appuntamento culturale promosso dal “Cortile dei Gentili”\, dipartimento del Pontificio Consiglio della Cultura per il dialogo tra credenti e non credenti\, e organizzato in collaborazione con Assicurazioni Generali.\nL’incontro si propone di aprire una riflessione multidisciplinare sul significato e sulla storia della Previdenza e della Provvidenza\, ponendo in dialogo esponenti del mondo laico e cattolico\, chiamati a confrontarsi sull’attualità socio-economica\, ma anche sull’aspetto etico-spirituale del tema. \nSul palco del Teatro interverranno il Card. Gianfranco Ravasi\, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura\, il Prof. Massimo Bray\, Direttore Generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani\, la Prof.ssa Paola Severino\, Vicepresidente dell’Università LUISS Guido Carli\, il dott. Gabriele Galateri di Genola\, Presidente di Assicurazioni Generali e il Dott. Marco Sesana\, Country Manager & CEO di Generali Italia e Global Business Lines. La conversazione\,  moderata da Antonio Polito\, Vicedirettore del Corriere della Sera\, si completerà con l’intervento di Simone Bemporad\, Direttore Comunicazione e Public Affairs di Assicurazioni Generali che introdurrà l’iniziativa The Human Safety Net\, la fondazione del Gruppo che ha l’obiettivo di generare un impatto di lungo termine nella vita delle persone più vulnerabili\, affinchè possano esprimere il loro potenziale\, migliorando le comunità in cui vivono.  \nAd arricchire la conversazione ci sarà una performance teatrale dell’attore Giovanni Scifoni\, che metterà in scena alcuni dei passi più significativi de “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni e de “I Miserabili” di Victor Hugo. \n «“Previdenza” e “provvidenza” – commenta il Card. Ravasi – nella loro radice etimologica contengono entrambe il verbo “vedere”: la “pre-videnza”\, tuttavia\, rimanda a un “prima” temporale\, alla prudenza\, alla lungimiranza\, a una pianificazione futura. La “pro-vvidenza”\, invece\, evoca la benevolenza\, un atto gratuito a favore dell’uomo\, donato per amore. Sono\, in un certo senso\, parole tra loro sorelle\, che nella società contemporanea rimandano però a due universi differenti\, quello della fede e della trascendenza\, e quello legislativo\, socio-economico e politico. A Trieste affronteremo entrambe le dimensioni\, da un punto di vista laico e cattolico\, nel vero spirito del “Cortile dei Gentili”: ci interrogheremo sul significato di “bene comune”\, sul confine tra bisogni materiali e bisogni spirituali e sulle principali sfide economiche e culturali del nostro tempo.” \nL’evento è gratuito\, aperto al pubblico e alla stampa\, fino ad esaurimento posti. Per partecipare è necessario ritirare il proprio biglietto presso il botteghino del Teatro\, dal martedì al sabato\, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.
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SUMMARY:triesteXmanuel
DESCRIPTION:Lunedì 11 novembre 2019 alle ore 20.30 si terrà al Politeama Rossetti di Trieste\, con la coorganizzazione del Comune di Trieste e del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, il concerto/spettacolo di beneficenza ideato e coordinato da Fabrizio Somma a favore  di Manuel Bortuzzo. \nLa serata\, dedicata al giovane nuotatore triestino Manuel Bortuzzo è il primo evento del genere organizzato in Italia a suo favore.\nLo spettacolo verrà condotto da Rosanna Bubola e “disturbato” da Flavio Furian.\nManuel sarà presente e verrà intervistato dal giornalista Alberto Bollis\, vicedirettore de Il Piccolo. \nL’evento avrà come protagonisti i seguenti artisti che hanno aderito da subito gratuitamente all’evento nel senso della solidarietà civile (tribute band e giovani emergenti triestini in ordine alfabetico): ACQUA & SALE – AMIR & ALEKSANDRA – BLUES METROPOLITANO – DENNIS FANTINA – EMPORIO DANZA – FABIO RED ROSSO & GIOVANNI VIANELLI – GABRIELE GRIECO – DUO INDACO – I SOLITI POOH – MAGAZZINO COMMERCIALE – NICOLE PEROSSA – PINKOVER – RESPECT A NIGHT FOR ARETHA – REWIND – SWING DEAL\nLa direzione artistica è composta da: STEFANO GASPERINI – ELVIO MORATTO – PAOLO MUSCOVI – ARIELLA PETELIN – DAVID SYON \nDurante la serata verranno eseguiti brani inediti d’autore e cover delle più famose band italiane ed internazionali. Il filo conduttore sarà l’acqua\, elemento naturale del nostro protagonista\, ma anche soprattutto l’amicizia\, il coraggio\, il desiderio di riscatto e la forza di carattere\, messaggio per i giovani e tutte le persone che non devono rassegnarsi nei momenti di difficoltà ma continuare a desiderare la Vita. \nLa prevendita dei biglietti inizierà il 24 ottobre alla Biglietteria del Politeama Rossetti e negli altri punti vendita e circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e prevede un prezzo speciale per gli under 25.\nIl ricavato al netto delle spese sarà devoluto a Manuel Bortuzzo\, nella prosecuzione di tutte le iniziative intese a promuovere una campagna di crownfunding destinata esclusivamente\, a provvedere alle necessità attuali e future del giovane triestino\, ferito nel vile agguato e rimasto paralizzato alle gambe dallo scorso febbraio.
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SUMMARY:Le ultime lune
DESCRIPTION:“Andrea Giordana è il protagonista de “Le ultime lune” di Furio Bordon\, da mercoledì 6 a domenica 10 novembre in scena al Politeama Rossetti\, nel nuovo allestimento diretto da Daniele Salvo. Completano l’eccellente cast Galatea Ranzi e Luchino Giordana. Lo spettacolo è ospite del cartellone di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.\nDa mercoledì 6 novembre il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ospita nel proprio cartellone di Prosa una nuova edizione de “Le ultime lune”\, capolavoro di Furio Bordon.  \nPortato in scena nella regia di Daniele Salvo\, il toccante testo trova in Andrea Giordana un protagonista sensibile – molto apprezzato dalla critica e dal pubblico – che ha trovato una propria ammirevole via d’introspezione per plasmare l’immagine dell’anziano professore al centro della commedia. Una figura capace di far riflettere\, sorridere e toccare nervi scoperti nel suo rapporto con il figlio (Luchino Giordana\, figlio anche in arte) e con il ricordo della moglie (l’intensa Galatea Renzi) morta tanti anni prima\, ma con cui non smette di tenere una tenera\, immaginaria conversazione. \n“Le ultime lune”\, assieme a “La notte dell’angelo” e a “Un momento difficile” – tutte opere dell’autore triestino\, che il pubblico ha già avuto modo di applaudire al Politeama Rossetti nelle stagioni passate – compongono una trilogia che ruota intorno al nodo emozionale di vecchiaia e infanzia\, le due età della debolezza\, gli anni in cui l’individuo è più vulnerabile\, più esposto a prevaricazioni\, violenze\, umiliazioni\, in cui la fortuna di essere nati diventa troppo spesso fatica di vivere e amarezza.  \nEd è combattendo l’amarezza con l’ironia dell’intelligenza che\, ne “Le ultime lune”\, il vecchio professore di lettere\, in attesa che il figlio torni dall’ufficio per accompagnarlo in una Casa di riposo\, conversa con la moglie morta. È un dialogo al tempo stesso amoroso e conflittuale. Come commossa e crudele sarà l’ultima discussione con il figlio. Nel secondo atto\, lo si ritroverà anni dopo\, rintanato come ogni pomeriggio nella soffitta della “Villa”\, intento a sfogliare un vecchio album di fotografie e a esercitare la sua ironia confidandosi con una piantina di basilico e una sedia vuota.  \n«Dal punto di vista stilistico – scrive Furio Bordon – questa trilogia (della quale “Le ultime lune” devono considerarsi la pietra fondante) rappresenta per me l’ormai definitiva identificazione del palcoscenico come il luogo della libertà assoluta\, un luogo in cui tutto diventa possibile: i vivi dialogano con i morti\, i morti con i morti\, i ricordi\, i rimorsi\, i desideri si fanno personaggi\, ciò che esiste si confronta con ciò che non esiste più o che non è mai esistito\, ma soprattutto\, chi ha sempre taciuto può parlare e chi ha sempre perduto può trovare il suo riscatto. In un luogo simile non funziona più alcun vincolo naturalistico\, alcun tracciato spazio-temporale\, ma solo la grande legge del teatro\, in forza della quale tutto quanto accade in scena\, nel momento stesso in cui accade e per il solo fatto di accadere è credibile e vero. Non c’è il quotidiano lassù sulla scena\, ma il teatro\, non la verità del reale\, ma quella dell’immaginazione. Ne “Le ultime lune” la figura della moglie morta è un’allucinazione del vecchio protagonista o è una presenza fantasmatica’ Non lo so e non mi interessa saperlo. Forse sono sia una cosa che l’altra. Io so solo che siamo su un palcoscenico\, luogo sospeso fra cielo e terra\, nel quale\, come ci insegna Amleto\, “esistono più cose di quanto la tua filosofia conosca”». \n“Le ultime lune” ha debuttato a Venezia nel 1994: dell’edizione prodotta dallo Stabile del Veneto è  protagonista Marcello Mastroianni: due anni di repliche e un’interpretazione entrata nella leggenda teatrale. Seguono l’edizione televisiva dello spettacolo veneziano con Marcello Mastroianni e un’edizione radiofonica con Gastone Moschin. Nel 2001 nuova edizione teatrale con Gianrico Tedeschi che la replica per 10 stagioni consecutive. Ma lo spettacolo è costantemente riallestito anche all’estero\, con grande successo. \nL’autore\, Furio Bordon è nato e vive a Trieste.\nA 26 anni lascia la professione di avvocato per dedicarsi al lavoro teatrale.\nRegista e scrittore\, ha diretto il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, il Teatro Romano di Trieste\, il Mittelfest Prosa di Cividale. La sua narrativa comprende: “A gentile richiesta” (Mondadori 1974\, Finalista ai premi L’Inedito\, Sila\, Viareggio – Sellerio 2009)\, “Il canto dell’orco” (Longanesi 1985\, Finalista Premio Dessì – Sellerio 2007)\, “La città scura” (Marsilio 1994)\, “Stanze di famiglia” (Garzanti\, 2016\, Premio Settembrini 2017). \nIl suo teatro è stato allestito e tradotto all’estero in venti lingue e in trenta Paesi. (Prix du Theatre 1998 a Bruxelles. In Italia Premio IDI 1994\, Premio Internazionale Flaiano 2010 e Premio Volterra per la drammaturgia 2019). \n“Le ultime lune” va in scena nell’ambito del cartellone di Prosa alla Sala Assicurazioni Generali dal 6 al 10 novembre. Lo spettacolo inizia alle ore 20.30 tutti i giorni tranne la domenica in cui la replica è pomeridiana\, alle ore 16. \nPer biglietti e prenotazioni e per acquistare nuovi abbonamenti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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SUMMARY:Futurologia
DESCRIPTION:Anno 2122. Ellen Ripley e i suoi compagni di viaggio percorrono distanze siderali a bordo della Nostromo. Destinazione: Terra. Captato un segnale proveniente dal pianeta LV-426\, l’astronave però cambia rotta e…  Il resto è storia. Storia del cinema.Nel quarantesimo anniversario di Alien\, gli Incontri di futurologia decollano proprio dal film cult di Ridley Scott per esplorare le origini del capolavoro cinematografico che ha segnato il genere fanta-horror. Ma accompagnano i fan anche a conoscere la scienza dell’ipersonno.\nIl capitano Dallas e il resto dell’equipaggio\, infatti\, sono ibernati per poter affrontare il lungo viaggio spaziale. \nMa davvero l’ibernazione può essere sfruttata per la futura esplorazione interplanetaria’ L’Agenzia spaziale europea e la Nasa ci stanno lavorando perché ne intravedono i vantaggi. Intanto vi ricorre Saturnino\, l’alieno venuto dalla Terra\, per raggiungere Drakon in cerca di scampo dalla fine del mondo. Saturnino è un migrante spaziale. Lo diventeremo anche noi per fuggire dalla Terra in fiamme’ \nAncora una volta le conversazioni mattutine del TS+FF esploreranno il confine tra scienza e fantascienza\, per riflettere sul cortocircuito che si innesca tra fiction e realtà. E così tra docs & talks\, ci interrogheremo sul futuro della nostra specie intercettando segnali dal presente. \nParleremo dunque di migrazioni forzate provocate dal cambiamento climatico\, della troppa plastica che soffoca il nostro pianeta ma anche della necessaria transizione energetica per mitigare il riscaldamento globale e le sue conseguenze catastrofiche\, dopo la sbornia di carbone\, petrolio e gas. Perché se senza queste fonti non sarebbe stato possibile il progresso civile e tecnologico che abbiamo conosciuto\, oggi è evidente che non sono più sostenibili. \nE analizzeremo lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e i suoi effetti sulla nostra vita: tema ricorrente in molti film della selezione ufficiale al Trieste Science+Fiction Festival 2019. Quale\, per esempio\, l’impatto di robot che sanno raccontare barzellette\, parlare di musica\, film e libri\, cucinare\, pulire casa\, accudire bambini e anziani e anche fare sesso’ Non più fantascienza\, ma realtà: perché i sex robot sono già tra noi e fanno discutere. \nTutti gli incontri sono ad ingresso libero.
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SUMMARY:L’infinito tra parentesi
DESCRIPTION:“Maddalena Crippa e Giovanni Crippa\, sono gli eccellenti protagonisti de “L’infinito tra parentesi” di Marco Malvaldi\, giallista\, scrittore e chimico che nel testo ha ricreato un “duello” fra cultura umanistica e sapere scientifico\, usando un tono agile e seducente. Diretta da Piero Maccarinelli la nuova produzione del Teatro Stabile regionale debutta alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti\, il 29 ottobre e vi replica fino al 17 novembre.  Poi in tournée italiana”.\n«La scienza e la letteratura sono entrambe figlie del cervello dell’uomo – sostiene Marco Malvaldi autore de “L’infinito tra parentesi”–  e conoscere entrambe ci permette di costruire scorciatoie. Ponti che collegano posti lontani in modo veloce\, sfruttando meglio la rete di comunicazione del nostro cervello. Non scordiamocelo mai; la tentazione è forte\, ogni giorno».\nIl tema\, che Malvaldi ha trattato inizialmente in un saggio omonimo\, diviene ora materia teatrale: a dargli forma drammaturgica è stato lo stesso autore\, indotto da Piero Maccarinelli\, regista che già in passato (firmando “La domanda della regina”) ha collaborato con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia nell’indagine dedicata al mondo della scienza\, affrontato attraverso i linguaggi del palcoscenico. Nella produzione di questo spettacolo hanno collaborato con lo Stabile del Friuli Venezia Giulia\, il Teatro della Toscana – Teatro Nazionale e Mittelfest 2019 \nNe “L’infinito tra parentesi” Marco Malvaldi mette a frutto tutto il suo istinto di affermato scrittore e giallista\, e tutta la sua sapienza di chimico per inscenare un un “duello” interessante fra due linee che percorrono ogni aspetto della nostra esistenza: scienza e umanesimo.\nEcco allora che la cifra dello spettacolo si annuncia del tutto particolare. Lo stile di Malvaldi è agile e divulgativo\, induce a riflettere ma diverte e seduce\, e viene perfettamente incarnato in ogni sua sfumatura e valorizzato in ogni potenzialità dalla bravura di Maddalena e Giovanni Crippa. \nAl centro dello spettacolo dunque\, due protagonisti di assoluto spessore: straordinaria carriera internazionale per lei\, duttile e raffinatissima\, eccellenti traguardi per lui\, fra gli attori prediletti di  Luca Ronconi al Piccolo di Milano\, profondo\, emozionante in ogni interpretazione… \nMaddalena Crippa interpreta Francesca\, accademica di Letteratura\, che invita a cena il fratello Paolo Borghesi (Giovanni Crippa)\, docente di fisica nello stesso ateneo. L’uomo ha intrapreso la complessa scalata alla carica di rettore. L’attesa spasmodica dei risultati\, gli equilibri fra voti e candidature\, il gioco di ipotesi e rivelazioni messo in campo da Francesca (qui si evidenzia l’anima di giallista dell’autore) sono davvero intriganti.\nSi resta così catturati dalla trama\, che però è anche pretesto per innescare quel confronto fra sapere scientifico e umanistico che sa volare alto\, e fa vibrare la mente e il cuore passando da enunciazioni scientifiche a delicati versi poetici (va ascoltata con attenzione l’incantevole poesia di Wisława Szymborska interpretata da Maddalena Crippa!)\, dalla complessità delle scoperte di Dirac e Oppenheimer alle giocose intuizioni di Paperino\, o alle note de “Il chimico” di De André che Giovanni Crippa restituisce in modo sinceramente toccante. Chissà se alla fine vincerà il duello la cultura scientifica o quella umanistica… Lo spettacolo non dà una risposta\, ogni spettatore può trovarne una propria. Ma una cosa\, di certo\, chiarisce: come fra le due non debbano esserci barriere\, perché il loro denominatore comune\, che offre loro senso e respiro\, è unico\, ed è l’essere umano. \nDopo il debutto in anteprima accolto con grande successo al Mittelfest lo scorso luglio\, lo spettacolo replica a lungo alla Sala Bartoli dal 29 ottobre al 17 novembre. Di martedì e venerdì lo spettacolo inizia alle ore 19.30; mercoledì\, giovedì e sabato l’orario d’inizio è alle ore 21 e la domenica lo spettacolo è pomeridiano\, alle ore 17. \nPer biglietti e prenotazioni e per acquistare nuovi abbonamenti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, agli altri consueti punti vendita\, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511. \nL’INFINITO TRA PARENTESI\ndi Marco Malvaldi\ncon Maddalena Crippa\, Giovanni Crippa\nregia di Piero Maccarinelli\nscene di Maurizio Balò\nmusiche di Antonio Di Pofi\nluci di Alessandro Macorigh\nproduzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro della Toscana – Teatro Nazionale\, Mittelfest 2019 \nLA TOURNÉE\nDopo le date di Trieste\, lo spettacolo sarà in tournée a Torino (19-24 novembre)\, Gemona (27 novembre)\, Codroipo (28 novembre)\, Udine (29-30 novembre)\, Cervignano (1 dicembre)\, Milano (3-15 dicembre)\, Firenze (7-12 gennaio)\, Palermo (14-19 gennaio).
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SUMMARY:Trieste Science Plus Fiction
DESCRIPTION:Dal 29 ottobre al 3 novembre Trieste sarà ancora una volta Fantascienza!\nUna settimana di film in anteprima nazionale e internazionale\, cortometraggi\, classici e cult; universi paralleli e viaggi spaziali\, mostre e mostri\, concerti e dj set\, laboratori\, esperimenti\, alabarde spaziali e raggi fotonici!\nTrieste Science+Fiction Festival\, la principale manifestazione italiana dedicata alla fantascienza ritorna al Politeama Rossetti\, al Teatro Miela e al Cinema Ariston.
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SUMMARY:L'ingenua curiosità - Jacopo Starace
DESCRIPTION:È Jacopo Starace quest’anno ad illustrare il festival. Il fumettista più giovane di sempre\, col suo stile immaginifico\, ci regala un manifesto sospeso tra sogno e utopia\, con echi che rimandano al Giudizio Universale di Michelangelo e ai mondi di Moebius:\n“La mia idea di fantascienza racconta l’evoluzione dei luoghi d’incontro e di aggregazione. Se in passato abbiamo avuto Horti\, Salotti e Café\, oggi immagino un grande convivio informatico in cui la coscienza collettiva dà origine alla “grande rete”\, zona di conoscenza e libertà ma anche di dubbio e menzogna. I nostri apparecchi spalancano finestrelle luminose da cui assorbiamo un nettare mediatico gustoso ma a quale prezzo’ Informazioni di ogni genere riposano con noi nel nostro nido di comfort\, in attesa di essere assimilate e riproposte ad altre persone in una continua esplosione di incontri e scontri ideologici\, tale e quale al big bang universale.\nChe sia questo incontro un nuovo inizio glorioso\, un nuovo step evolutivo per il grande cervello’ Oppure il principio di una prima grande glaciazione informatica’” \nMa questo convivio fantascientifico non è altro che una delle molte rappresentazioni dell’universo interno dell’autore\, quasi contemplativo\, che richiama momenti nostalgici soprattutto legati all’infanzia\, per sua stessa ammissione. è proprio questa sua poetica personale di ingenua curiosità che ci accompagna in un universo visionario composto da ricerche e attese\, di curiosità e scoperte. Ogni immagine è la cristallizzazione di un attimo che introduce a qualcosa che andrà a scatenarsi di lì a poco\, in un vortice nel momento in cui la realtà incontra i sogni in un vortice di meraviglia: di fronte ad essi si sente subito il frinire delle cicale\, il ronzio estivo delle luci al neon e il suono ovattato di quando si immerge la testa nell’acqua.\nI suoi disegni hanno la capacità di bloccare il tempo in una crisalide di colori di primo acchito malinconici ma che regalano poi la saldezza e potenza di un ricordo che rivive nel presente\, dentro al quale ci si rifugiare solo chiudendo la porta della propria cameretta.
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SUMMARY:L’onore perduto di Katharina Blum
DESCRIPTION:“Debutta in prima nazionale il 22 ottobre 2019 alla Sala Assicurazioni Generalidel Politeama Rossetti\, “L’onore perduto di Katharina Blum” di Heinrich Böll\,\nnuova produzione con cui il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia inaugura la\nStagione 2019-2020. Un avvincente giallo e un’antesignana critica al mondo della\ncomunicazione\, fra fake news e “macchine del fango”\, in cui Franco Però dirige\nnei ruoli dei protagonisti Elena Radonicich e Peppino Mazzotta. Repliche a\nTrieste fino al 27 ottobre\, poi in tournée italiana. Grazie al contributo della\nFondazione benefica Kathleen Foreman Casali a partire dalla prima si\nsperimenta l’ascolto dello spettacolo in cuffia per chi ha problemi d’udito”. \nIn una scenografia che gioca con simultaneità\, opacità\, trasparenze\, improvvise illuminazioni\, e che\nmetaforicamente allude al rigore della protagonista\, si muovono i personaggi de “L’onore perduto di\nKatharina Blum”: spettacolo tratto dall’omonimo romanzo breve\, graffiante\, sorprendentemente\nantesignano che Heinrich Böll pubblica nel 1974. \nL’idea di portarlo dalla pagina alla scena è di Franco Però – regista e direttore del Teatro Stabile del\nFriuli Venezia – che ne ha riconosciuto la forza e l’incisività con cui “parla” al nostro presente\, e\nche ne ha affidato l’adattamento a Letizia Russo\, autrice molto colta e ispirata.\nNe saranno interpreti Elena Radonicich nel ruolo del titolo e Peppino Mazzotta (l’avvocato Hubert\nBlorna) – ottimi attori di teatro\, che il grande pubblico conosce per i ruoli sostenuti al cinema e in\nfortunate fiction (per lei “La porta rossa”\, lui è l’ ispettore Fazio de “Il commissario Montalbano”) –\nattorniati da alcuni attori di riferimento dello Stabile: Emanuele Fortunati (Alois Sträubleder)\, Ester\nGalazzi (Trude Blorna)\, Riccardo Maranzana (Werner Tötges\, giornalista)\, Francesco Migliaccio\n(Erwin Beizmenne\, commissario capo)\, Jacopo Morra (Walter Moeding\, commissario assistente)\,\nMaria Grazia Plos (Else Woltersheim\, madrina di Katharina). \nÈ una coproduzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, con gli Stabili di Napoli e Catania.\nIl debutto sarà martedì 22 ottobre al Politeama Rossetti di Trieste\, Sala Assicurazioni Generali.\nA partire dalla prima il pubblico\, in particolare coloro che hanno difficoltà d’udito\, avrà una\npiacevole sorpresa: grazie a un contributo della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali\, lo\nStabile regionale avvia in fase sperimentale l’ascolto in cuffia dello spettacolo.
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SUMMARY:(Tra parentesi) la vera storia di un’impensabile liberazione
DESCRIPTION:“In occasione di un importante convegno internazionale che si tiene a Trieste \, ritorna in scena solo il 23 settembre alla Sala Bartoli “(Tra parentesi) la vera storia di un’impensabile liberazione”. La produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia racconta la rivoluzione basagliana attraverso la testimonianza di Massimo Cirri e Peppe Dell’Acqua\, diretti da Erika Rossi”. \nIn occasione del Convegno Internazionale della Scuola Internazionale Franca e Franco Basaglia – The Practice of Freedom intitolato “Good Practice Services: Promoting Human Rights & Recovery in Mental Health” che si terrà a Trieste dal 23 al 26 Settembre 2019\, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ripropone il 23 settembre alle ore 21 alla Sala Bartoli “(Tra parentesi) la vera storia di un’impensabile liberazione”\, concepito\, scritto e portato in scena da Massimo Cirri e Peppe Dell’Acqua per la regia di Erika Rossi. \nLo spettacolo è stato un grande successo al debutto dello scorso ottobre\, tanto da essere riproposto a maggio 2019 sempre alla Sala Bartoli ed un esito altrettanto positivo\, fra commozione e sold out\, ha ottenuto in ogni tappa della tournée. Già applaudito da oltre 5000 persone\, continua ad essere proposto a livello nazionale e in occasione dell’importante convegno in programma a Trieste sarà un’occasione ulteriore di conoscenza e riflessione. \n“(Tra parentesi) la vera storia di un’impensabile liberazione” sarà proposto ai convegnisti e aperto a tutti gli spettatori interessati\, che potranno acquistare i biglietti a partire da giovedì 19 settembre nei consueti punti vendita del Teatro Stabile regionale. Avranno il costo di 19 euro a prezzo intero con riduzione a 16 euro (over 65 e under 26) e una speciale riduzione a 12 euro per gli abbonati del Teatro Stabile. \nMassimo Cirri e Peppe Dell’Acqua possiedono un punto di vista privilegiato sul tema della Legge Basaglia\, su una rivoluzione fondamentale per tutti ma tanto più significativa nella regione e nella città dove è nata…\n«Quando il direttore del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Franco Però\, ha proposto a Massimo Cirri\, conduttore radiofonico\, psicologo e amico mio carissimo\, a Erika Rossi\, giovane regista triestina e a me di fare qualcosa in occasione dei 40 anni della legge 180\, ho pensato che scherzasse» ricorda ora Peppe Dell’Acqua. «Per più di un mese ho tenuto lontano anche il pensiero di quell’improbabile avventura. Temevo che\, specie a Trieste\, lo spettacolo potesse avere scarsa partecipazione dal momento che i triestini sanno già tutto e da decenni sono partecipi di questa storia e poi temevo potesse far riemergere contrasti feroci che sempre ci hanno accompagnato. Erika e Massimo\, invece\, erano entusiasti. Durante l’estate abbiamo cominciato a pensare a cosa e come raccontare. Non era solo l’orrore del manicomio l’oggetto delle nostre chiacchierate. Non voleva essere l’oggetto del nostro narrare soltanto “la distruzione dell’ospedale psichiatrico come luogo di istituzionalizzazione”. Bisognava cercare di andare alle radici della “rivoluzione”. Il tema avrebbe dovuto essere: Basaglia non solo chiude i manicomi\, restituisce diritto\, dignità\, soggettività. Bisognava raccontare la vera storia. “Messa tra parentesi la malattia…” L’ingresso di Basaglia a Gorizia l’inizio del canovaccio».\nDa qui si sviluppa lo spettacolo: «In scena una panchina rossa\, Massimo e io a conversare\, alle spalle le immagini degli uomini e delle donne che faticosamente procedono verso la loro liberazione. Come si capisce è stato per me un andare indietro. Le storie che ogni sera raccontavamo muovevano  passioni\, interrogativi memoria di sconfitte brucianti e conquiste gioiose. Emozioni che non mi hanno mai lasciato. Ci sentivamo\, noi ragazzi venuti da mezz’Italia\, nel cuore di una storia impensabile che accadeva davanti ai nostri occhi. Contribuire allo smontamento della grande e secolare istituzione manicomiale era come vivere nell’urgenza di un capovolgimento epocale che non poteva fare a meno della nostra passione.\nAffrontavamo rischi\, amori\, conflitti nella vertigine di orizzonti sconosciuti. (…) Ogni sera a teatro ho raccontato di me e delle cose meravigliose e ruvide che accadevano intorno» conclude Peppe Dell’Acqua. \nGLI AUTORI\nPeppe Dell’Acqua\, giovane medico non ancora specializzato in psichiatria\, cerca Franco Basaglia per lavorare con lui. Lo segue a Trieste – dopo Gorizia in questa storia c’è Trieste – e prosegue il viaggio.\nMassimo Cirri conduce Caterpillar su Radio 2 ma ha lavorato per 25 anni nei servizi di salute  mentale\, quelli al posto del manicomio. \nLA COLLANA 180\nMolti dei temi e delle storie toccate nello spettacolo provengono dai libri della Collana 180 – Archivio critico della salute mentale delle Edizioni Alpha Beta Verlag\, diretta da Peppe Dell’Acqua con la collaborazione di Pier Aldo Rovatti. La collana a oggi conta ventuno titoli divisi in quattro sezioni (narrazione\, riproposte\, attualità e traduzioni) e propone storie di persone\, saggi e ricerche che si costruiscono intorno al disagio e alla malattia.\nI libri “accompagnano” le tappe dello spettacolo: sarà possibile trovarli anche prima della replica del 23 settembre alla Sala Bartoli\, in vendita dopo lo spettacolo (www.edizionialphabeta.it/180)  \nUlteriori informazioni sul sito www.ilrossetti.it. e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Stagione 2019-2020 del Politeama Rossetti - Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
DESCRIPTION:Si è tenuta al Café Rossetti\, venerdì 30 giugno alle ore 11 la conferenza stampa di presentazione della Stagione 2019-2020 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.\nIl saluto e le note sul cartellone che dovevano essere illustrate dal Presidente Sergio Pacor – impossibilitato a presenziare – sono state portate dalla vicepresidente dello Stabile regionale\, Chiara Valenti Omero. Al saluto delle autorità presenti è seguito l’annuncio degli oltre 50 titoli che compongono un cartellone che si preannuncia ricco di novità\, di spunti di riflessione\, di qualità artistica. A partire da “L’onore perduto di Katharina Blum” di Heinrich Böll\, per la regia di Franco Però\, debutto assoluto\, con cui si inaugurerà il 22 ottobre la nuova Stagione al Politeama Rossetti. \nLa magia e la poesia del teatro\, ma anche la sua incisività critica e la sua spinta emozionale saranno gli strumenti con cui attraversare e raccontare “i nostri giorni”\, per comprenderne le contraddizioni e le utopie\, ha spiegato il direttore Franco Però illustrando le evoluzioni di una programmazione che\, come di consueto\, propone una pluralità di generi – Prosa\, Altri Percorsi\, Danza\, Musical & Eventi – ha respiro internazionale e si rivolge ad un pubblico ampio ed eterogeneo. \nLa proposta di Prosa e la dinamica attività di produzione sono impegno fondamentale per il Teatro Stabile che nella Stagione 2019-2020 circuita nelle città italiane ben 8 spettacoli\, di cui 5 sono novità assolute. Dopo il già citato “L’onore perduto di Katharina Blum” che nasce dalla collaborazione fra lo Stabile regionale\, il Teatro Stabile di Napoli e quello di Catania\, “L’infinito tra parentesi” di Marco Malvaldi\, con Maddalena e Giovanni Crippa diretti da Piero Maccarinelli è una coproduzione con il Teatro della Toscana e Mittelfest (dove ha debuttato in anteprima con deciso successo). È invece firmato solo dallo Stabile “Valzer per un mentalista” di Davide Calabrese e Fabio Vagnarelli con Vanni De Luca\, Andrea Germani e Romina Colbasso per la regia di Marco Lorenzi. Il Teatro Stabile rinnova l’impegno verso i vincitori del Premio Nazionale “Giovani Realtà del Teatro”\, esprimendo sensibilità verso i talenti più giovani e attenzione ai nuovi linguaggi della scena: quest’anno si allestisce “Saduros” un lavoro del Collettivo L’Amalgama tratto dalle opere di Daniil Charms. \nProseguono poi la tournée nazionale de “I Miserabili” di Victor Hugo con Franco Branciaroli e la regia di Franco Però e di “(Tra parentesi) La vera storia di un’impensabile rivoluzione” di e con Massimo Cirri e Peppe Dell’Acqua diretti da Erika Rossi. \nInfine il nuovo spettacolo dei giovani allievi dell’Associazione Culturale StarTs Lab\, “Canto di Natale. Buon Natale Mr.Scrooge!” che Luciano Pasini trae dal classico di Charles Dickens\, mentre rimane “in repertorio” al Museo de Henriquez “A Sarajevo il 28 giugno” di Gilberto Forti. Una così cospicua attività è possibile anche grazie all’impegno degli attori di riferimento del Teatro\, che continuano a recitare nella maggior parte degli spettacoli di produzione: Filippo Borghi\, Romina Colbasso\, Emanuele Fortunati\, Ester Galazzi\, Andrea Germani\, Riccardo Maranzana\, Francesco Migliaccio\, Maria Grazia Plos. \nAnche quest’anno è la grande letteratura ad ispirare lo spettacolo d’apertura della Stagione: una contaminazione che ritornerà in più momenti della programmazione. Si inizia dunque dal premio Nobel Heinrich Böll che nei primi anni Settanta\, con ironia ed acutezza e usando il modello del “giallo”\, ne “L’onore perduto di Katharina Blum” denuncia in modo straordinariamente antesignano la deriva del mondo della comunicazione. Quella che oggi definiamo “macchina del fango” o le “fake news” dell’epoca social sono già intuite dallo scrittore tedesco nel tratteggiare la vicenda dell’irreprensibile segretaria Katharina Blum che\, trascorsa una notte d’amore con un piccolo criminale conosciuto a un ballo\, resta coinvolta in un’indagine di polizia e nel conseguente e infamante scandalo giornalistico. La sua vita ne viene stravolta. La pièce si avvale dell’efficace adattamento drammaturgico di Letizia Russo e della regia di Franco Però che vi dirige gli attori di riferimento del Teatro\, cui si aggiungono Elena Radonicich (applaudita nella fiction “La Porta Rossa”\, oltre che sul grande schermo) che sarà Katharina\, e Peppino Mazzotta che il grande pubblico ammira nel ruolo di Fazio ne “Il commissario Montalbano” ma che è soprattutto un bravissimo attore di teatro. \nUna seconda produzione “L’infinito tra parentesi” segue immediatamente quest’inaugurazione proseguendo nel dialogo fra scienza e linguaggi della scena che lo Stabile percorre in attesa di ESOF2020. Scritto dal romanziere\, giallista e chimico Marco Malvaldi\, questo confronto fra cultura umanistica e scientifica è incarnato da due eccellenti interpreti quali Maddalena e Giovanni Crippa: diretti da Piero Maccarinelli restituiscono ogni sfumatura del testo avvincendo il pubblico in una perfetta alchimia di talenti e sapienze. \nIl cartellone Prosa continua alternando grandi classici del Teatro di tutti tempi alla sensibilità di autori novecenteschi e contemporanei. Come Furio Bordon di cui ritorna in scena “Le ultime lune” nella bella edizione diretta da Daniele Salvo e interpretata da Andrea Giordana e Galatea Ranzi\, o l’argentino Mario Diament che in “Cita a Ciegas” disegna un intreccio d’incontri apparentemente casuali che svelano sorprendenti relazioni d’amore: ne sono interpreti\, diretti da Andrée Ruth Shammah Gioele Dix e Laura Marinoni. \nL’eclettico Michael Frayn racconta attraverso il “teatro nel teatro” sentimenti e debolezze umane nell’esilarante “Rumori fuori scena” architettura comica perfetta che il regista Valerio Binasco affida agli attori dello Stabile di Torino. Ma la comicità più accesa e raffinata ritorna anche nella scrittura del novecentesco Joseph Kesserling in “Arsenico e vecchi merletti” che conta su due assolute fuoriclasse quali protagoniste – Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini – e nella compiutezza drammaturgica di Carlo Goldoni ne “La casa nova” diretto da Giuseppe Emiliani\, e ancora nell’ironia cupa di Eduardo Scarpetta in “Miseria e nobiltà” dove Lello Arena diretto da Luciano Melchionna interpreta in modo personale l’iconica figura di Sciosciammocca. \nMarco Paolini rilegge con occhi contemporanei il mito di Ulisse in “Nel tempo degli dei-Il calzolaio di Ulisse” per la regia di Gabriele Vacis e traccia un ponte fra il presente e l’universalità del mondo classico. Un mondo che traduce inquietudini e dilemmi contemporanei con una forza che non smette di stupire: basti pensare alla voce di Sofocle\, nell’“Antigone” di cui Laura Sicignano cura adattamento e regia affidando a Sebastiano Lo Monaco il ruolo di Creonte\, oppure alla capacità di “leggere” l’animo umano di Shakespeare\, di cui va in scena il capolavoro più denso di poesia\, “La Tempesta” per la regia di Roberto Andò\, con il magistrale Prospero di Renato Carpentieri. Ma il grande elisabettiano è anche oggetto di un’interessante rilettura – a firma del regista Antonio Calenda e di Nicola Fano – in “Falstaff e il suo servo”\, in cui si confrontano due protagonisti assoluti della scena italiana\, Franco Branciaroli e Roberto Herlitzka. Il genio di Molière ritorna attraverso la regia attualizzante di Roberto Valerio nel “Tartufo” che – interpretato da Giuseppe Cederna – pone alla berlina la nostra società vuota di valori\, corruttibile e materialista. E poi la travolgente prova d’attore di Gabriele Lavia nel “John Gabriel Borkman” di Ibsen: uno scontro fra maschile e femminile\, fra repressione e istinto\, gelo e desiderio di felicità che il regista Marco Sciaccaluga inscena in un allestimento di potente impatto. \nDelinea continuità con il mondo della narrativa “Jezabel” di Irène Nemirovsky\, scrittrice che è stata vittima dei momenti più drammatici del secolo scorso e che tratteggia una figura femminile seducente e misteriosa incarnata dalla brava Elena Ghiaurov. Infine “Le affinità elettive”\, una vera perla del cartellone: il regista Andrea Baracco (che lo scorso anno ha diretto l’applaudito “Il Maestro e Margherita”) porta in scena il capolavoro di Goethe con la medesima forza\, affidando a un eccellente cast il tema senza tempo della lotta fra ragione e sentimento\, sensualità e morale. \nIl cartellone Altri Percorsi si concentra sulle prospettive della nuova drammaturgia e della scena contemporanea. Nella Stagione 2019-2020 la ricerca sulla contaminazione fra linguaggi è presente fin dalla produzione d’apertura\, “Valzer per un mentalista”. Commissionato dallo Stabile regionale a Davide Calabrese e Fabio Vagnarelli (componenti degli Oblivion) e messo in scena da Marco Lorenzi (che lo scorso anno ha colpito per la regia colta e impetuosa del “Platonov”) proietta il pubblico in un inedito crossing fra spettacolo di prosa e di magia. Seguendo la vicenda di un uomo che\, nella Trieste del primo Novecento\, sperimenta la psicoanalisi per recuperare la memoria\, lo spettatore sfida le incredibili capacità mentali del mentalista Vanni De Luca che divide la scena con Andrea Germani e Romina Colbasso. “Kobane calling on Stage” per la regia di Nicola Zavagli trasforma il celebre fumetto di Zerocalcare in un atipico documentario teatrale che ripercorre l’esperienza di giovani volontari partiti per la città simbolo della resistenza curda. In “Va pensiero” di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari (Premio Ubu 2018) si trasfigura un fatto di cronaca in un racconto di collusione e di coraggiosa integrità\, intersecando tagli cinematografici alla recitazione e alla musica originale e verdiana (per le repliche a Trieste sul palco ci sarà il Coro misto/Zbor “Jacobus Gallus”). Le fascinazioni della musica e del cabaret brechtiano rendono originale la formula di  “Cabaret Sacco e Vanzetti” da Michele Santeramo con i versatili Raffaele Braia e Valerio Tambone. \nNasce dalla fascinazione letteraria il “Dracula” che Sergio Rubini trae da Bram Stoker e interpreta al fianco di Luigi Lo Cascio: due primi nomi\, in un allestimento che trasuda inquietudine grazie all’installazione scenografica di Gregorio Botta. Ne “Il Gatto” di Simenon invece si affrontano fra accuse e sospetti Alvia Reale ed Elia Schilton. Ma il cartellone pone in luce molte altre declinazioni della nuova drammaturgia: c’è il teatro minimale di Will Eno in “Proprietà e atto” con un protagonista insolito come Francesco Mandelli (volto di MTV e di film di successo\, regista\, musicista e scrittore). C’è il Premio Ubu Rafael Spregelburd\, artista di punta sulla scena internazionale\, che in “Lucido” – regia di Jurij Ferrini – fra iperrealismo e comicità scorretta denuncia le nostre ipocrisie. E poi “Nel nome del padre” di Luigi Lunari con Paolo Briguglia e Silvia Ajelli\, e “Mister Green” di Jeff Baron con Massimo De Francovich e Maximilian Nisi: toccanti dialoghi fra solitudini e generazioni. Gianluca Ferrato offre una magnetica prova in “Truman Capote. Questa cosa chiamata amore” monologo di Massimo Sgorbani e Laura Curino assicura in “Scintille” un grande esempio di teatro civile. Intriganti sono anche il gioco di scambi di ruolo in “Apologia” di Alexi Kaye Campbell con Elisabetta Pozzi nella regia di Andrea Chiodi e lo sfumare dei confini fra fatto teatrale e realtà\, in “Un intervento” di Mike Bartlett diretto da Fabrizio Arcuri per il CSS. \nIl Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dà un ulteriore segno d’attenzione verso i giovani artisti ed i loro innovativi linguaggi\, producendo e programmando anche in questa stagione lo spettacolo vincitore del Premio Nazionale “Giovani Realtà del Teatro” promosso dalla Civica Accademia d’Arte drammatica Nico Pepe di Udine: “Saduros” di Daniil Charms che nasce dalla poetica e dal lavoro d’improvvisazione del Collettivo L’Amalgama. \nEnergia e momenti poetici vibrano nel cartellone Musical & Eventi. L’appuntamento d’apertura porta a Trieste in esclusiva nazionale “The Choir of Man” prodotto da Nic Doodson ed Andrew Kay (un team accreditato) che ha conquistato l’Edinburgh Fringe Festival 2017. Lo show avvolge il pubblico nell’atmosfera allegra di un enorme (vero) pub dove un cast tutto maschile di nove performer esegue un crescendo di numeri musicali e coreografici. Trascinanti canzoni pop\, folk\, classici di Broadway\, rock\, ballate… da Adele ai Queen\, da Paul Simon ai Red Hot Chili Peppers\, da Kety Perry al musical. \nEvento di caratura è “Notre Dame De Paris” che nel suo imponente allestimento va in scena per la seconda volta sul palcoscenico del Rossetti: l’effetto è davvero spettacolare e la resa delle coreografie\, dei movimenti scenici\, dell’interpretazione rende davvero preziosa l’opportunità di vederlo in questo contesto. Tratto dal capolavoro di Victor Hugo da Luc Plamondon e Pasquale Panella\, sulle musiche di Riccardo Cocciante e con l’accurata regia di Gilles Maheu\, lo spettacolo è ormai un “cult” e a Trieste ne saranno interpreti gli artisti del cast originale. \n“Pinocchio Reloaded. Favola di un burattino senza fili” è un musical inedito che grazie alle coinvolgenti musiche di Edoardo Bennato e all’intuizione registica di Maurizio Colombi (già regista di “We Will Rock You” e “Peter Pan”) rivisita in modo surreale la famosa favola di Collodi. \n“Aggiungi un posto a tavola”\, amatissima commedia musicale che tocca Trieste nella ricca messinscena originale (memorabile la costruzione dell’arca) è ripresa da Gianluca Guidi che interpreta un ammirevole Don Silvestro. La forza dello spettacolo è nel cast brillante (con Lorenza Mario nel ruolo di Consolazione)\, nelle belle musiche di Armando Trovaioli e nello spirito ironico e ineguagliabile di Garinei e Giovannini e Jaja Fiastri che rivivono nelle battute e nel’’intreccio. \nNon necessiterebbe parole di presentazione l’incantevole “SLAVA’S SNOWSHOW” che ritorna al Rossetti dopo 6 anni d’assenza con il suo linguaggio che sgorga dai sogni e dalle fiabe. Considerato “il miglior clown del mondo”\, incluso stabilmente – con alcuni estratti nello spettacolo Alegrìa del Cirque du Soleil – Slava raccoglie nello SNOWSHOW i suoi numeri migliori e crea un’esperienza immersiva che culmina nella travolgente tempesta di neve cui allude il titolo. \nOtto spettacoli\, per la massima parte selezionati dal panorama internazionale compongono il cartellone Danza. La prima eccellenza è certo l’Australian Dance Theatre è un ospite di pregio\, al suo debutto in Italia: compagnia di danza contemporanea impeccabile ed elegante\, si presenta al Rossetti con “The Beginning of Nature” del coreografo Garry Stuart\, definita a Broadway “la performance del secolo”. La coreografia esplora la natura\, i suoi ritmi\, i suoi mutamenti e veicola un prezioso messaggio di rispetto per le popolazioni aborigene. \nUn’altra punta di diamante è la Hubbard Street Dance Chicago che ritorna allo Stabile per la terza volta: composta da 18 danzatori superlativi per intensità d’interpretazione e duttilità presenta quattro coreografie di alcuni fra i più interessanti maestri contemporanei: la canadese Crystal Pyte\, l’israeliano Ohad Naharin\, lo spagnolo Alejandro Cerrudo e l’americana Robin Mineko Williams. \nDopo il deciso successo di “Pixel” qualche stagione fa\, lo Stabile ha coinvolto nuovamente la compagnia francese “Käfig” di Mourad Merzouki\, che contamina hip hop e altre discipline artistiche: il loro “Charte Blanches” evoca la libertà creativa e nasce per celebrare i vent’anni dalla fondazione del gruppo. Ne raduna i primi elementi che creano una successione di numeri pieni di virtuosismi e di assoli memorabili. \nMicha van Hoecke – coreografo amato e richiesto dai maggiori teatri internazionali – è una presenza prestigiosa e carismatica: alla guida della compagnia di danza di Daniele Cipriani crea “Shine”\, magnetico balletto sulla musica dei Pink Floyd eseguite dal vivo dai Pink Floyd Legend. \nDa Los Angeles arriva invece Bodytraffic\, una compagnia giovane (è nata solo nel 2007) che in pochi anni si è imposta fra le più interessanti degli Stati Uniti\, con il suo stile aperto a diversi impulsi\, capace di armonizzare danza moderna e street dance. \nDopo qualche anno d’assenza ritorna in scena il tango\, in uno spettacolo puro e seducente: “Tango Fatal” creato dal danzatore\, maestro e coreografo Guillermo Berzins e dal suo gruppo di ballerini che danzeranno sulle musiche eseguite dal vivo dall’orchestra “Corazon de Tango”. \nMa nel carnet spicca ancora la compagnia italiana MM Contemporary Dance Company\, che presenta un dittico: il direttore artistico Michele Merola traduce in danza le suggestioni della musica di Gershwin e della pittura di Edward Hopper; la coreografia di Enrico Morelli invece si lascia ispirare dalla musica commovente di Schubert. \nInfine il repertorio classico e la tradizione russa sono protagoniste dell’appuntamento natalizio con “Lo schiaccianoci” di Čiaikovskij nell’esecuzione del Russian Classical Ballet. \nDurante la conferenza stampa è stato presentato l’evento che nella Stagione 2019-2020 sarà offerto da Assicurazioni Generali a studenti e dipendenti: si tratta de “Il Grigio” capolavoro di Giorgio Gaber e Sandro Luporini che Giorgio Gallione adatta – inserendovi una decina di indimenticabili canzoni del Signor G – in un recital perfettamente calibrato sul talento e l’eclettismo di Elio\, lo storico leader delle Storie Tese. \nAlla proposta dei quattro regolari cartelloni\, si aggiungono numerosi Eventi speciali: alcuni titoli vengono svelati nel corso della stagione\, ma fin d’ora lo Stabile annuncia i due concerti di Patti Smith\, quello di Simone Cristicchi\, le due serate con l’Harlem Gospel Choir\, il Galà dell’Operetta promosso dall’Associazione Internazionale dell’Operetta e il ritorno di Alessandro Albertin in “Perlasca. Il coraggio di dire no”. \nCome è tradizione per il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, anche gli spettacoli della Stagione 2019-2020 saranno corredati da molte iniziative collaterali: letture\, incontri\, momenti di approfondimento\, talvolta organizzate in collaborazione con partner come i Civici Musei di Storia e Arte\, ProESOF 2020 Trieste. Avranno seguito anche i seguitissimi incontri condotti dal direttore della British School del Friuli Venezia Giulia\, Peter Brown. \nRicordiamo che il sito www.ilrossetti.it\, propone informazioni aggiornate su spettacoli e prezzi e raccoglie contenuti multimediali\, oltre a fornire servizi interessanti e la possibilità di accedere direttamente all’acquisto e alla prenotazione. \nDa lunedì 2 settembre informazioni e depliant saranno disponibili presso la Biglietteria del Politeama Rossetti e presso gli altri punti vendita. \nLa campagna abbonamenti sarà aperta da venerdì 6 settembre\, giorno in cui ci si potrà rivolgere per informazioni\, acquisti e prenotazioni in tutti i punti vendita dello Stabile regionale. \nLa conferma degli abbonamenti a turno fisso va effettuata entro venerdì 27 settembre: i posti non confermati verranno messi in vendita a partire da lunedì 30 settembre. \nUlteriori informazioni al tel 040-3593511.
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SUMMARY:Elisa: Diari Aperti Tour
DESCRIPTION:La meravigliosa Elisa torna intima e sincera\, spiazzante e poetica\, con “Diari Aperti”\, il nuovo album in uscita venerdì 26 ottobre\, per Island Records. Undici tracce\, tutte in italiano\, che sono anche undici fotogrammi della sua vita\, racconti e ricordi ripresi e rivestiti di musica\, pagine reali (scritte\, disegnate\, a volte pasticciate) di quaderni e agende che fin da bambina hanno accompagnato la sua vita e raccolto i suoi pensieri. Cantante\, autrice\, polistrumentista e produttrice multiplatino\, in “Diari Aperti” c’è tutta Elisa\, quella di ieri e quella di oggi\, che si apre al suo pubblico in maniera calda e diretta. E in linea con questo nuovo progetto discografico\, Elisa ha scelto la dimensione intima e avvolgente del teatro\, per presentare live questo nuovo album e privilegiare il più possibile il rapporto diretto con il suo pubblico. Il “Diari Aperti Tour”\, al via la prossima primavera\, vedrà due unici imperdibili concerti in Friuli Venezia Giulia\, in programma venerdì 19 e sabato 20 aprile al Politeama Rossetti di Trieste (inizio ore 21.00). I biglietti per l’evento\, organizzato da F&P Group e Zenit Srl\, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia\, PromoTurismoFVG e Politeama Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, sono in vendita online su Ticketone.it a partire dalle 11.00 di martedì 30 ottobre e in tutti i punti vendita Ticketone e alla biglietteria del Politeama Rossetti dalle 11.00 di martedì 6 novembre. Sarà attiva anche una speciale presale per il fanclub dalle 11.00 di lunedì 29 ottobre. \nDopo il sold out delle prime due repliche\, è stata aggiunta una terza data: venerdì 31 maggio.
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SUMMARY:Abbi cura di me Tour
DESCRIPTION:Simone Cristicchi – dopo 6 anni di successi teatrali\, con oltre 300.000 spettatori\, sold out ripetuti\, e un Festival di Sanremo 2019 che lo ha visto protagonista pluripremiato – torna in concerto sui palchi musicali di tutta Italia\, in concomitanza con la pubblicazione dell’album (edito Sony Music) “Abbi cura di me”\, prima raccolta dei suoi più noti e amati brani.\nGiovedì 30 maggio una tappa dell’“Abbi cura di me Tour” sarà al Politeama Rossetti dove Simone Cristicchi ha già raccolto indimenticabili successi teatrali con “Magazzino 18”: la prevendita dei biglietti è aperta da oggi alle ore 10 in tutti i punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e sui circuiti di vendita. Per l’acquisto dei biglietti via internet è sufficiente accedere al sito del teatro\, www.ilrossetti.it. \nDurante questo nuovo tour\, l’istrionico e imprevedibile artista ripercorrerà le tappe salienti del suo affascinante percorso: da “Vorrei cantare come Biagio” a “Ti regalerò una rosa” (canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2007) passando per “Meno male (che c’è Carla Bruni)” alla recente “Abbi cura di me”. Monologhi e canzoni si alterneranno in uno spettacolo che viaggerà sulle ali del divertissement e della poesia.
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DESCRIPTION:Per chi non avesse visto dal vivo STOMP… è arrivato il momento di mettersi in fila al botteghino! Gli inimitabili ballerini-percussionisti-attori-acrobati di STOMP saranno infatti nuovamente ospiti del Teatro Stabile regionale\, dopo aver trionfato a Trieste a partire dalla fine degli anni Novanta per quattro volte. Ogni loro ritorno è un’occasione “da vivere” perché il pubblico con STOMP non è un osservatore inerte\, ma parte di un’esperienza coinvolgente\, che riesce a parlare a ognuno in modo diverso\, conquistando le persone più distanti per età\, preparazione\, passioni.\nSTOMP trova la bellezza e la sua essenza nella realtà quotidiana e grazie alla perizia e alla spontaneità contagiosa dei suoi performer\, il disordine\, gli oggetti più banali\, addirittura i rifiuti divengono fonte di stupore\, e strumento per creare una musica che porta messaggi ed emozioni positive. \nSTOMP è «una maestosa coreografia urbana\, che possiede la furia ritmica e sensuale del flamenco e la precisione del gioco percussivo del tip-tap. È l’umorismo del cinema muto dato in prestito alla Pop Art. È sfida ecologica allo spreco urbano. È trasgressione heavy metal e satira antiinquinamento. È la violenza e l’intensità del ritmo che muove il mondo del Duemila» provano a sintetizzare nella scheda di presentazione… È uno spettacolo che non conosce convenzioni e confini di genere: è tutto assieme danza\, musica\, teatro\, ironia\, significato\, trasmesso da una compagnia perfetta ed empatica. Ne risulta una “sinfonia” del nostro tempo dove ogni cosa può assurgere a strumento musicale o compagno di scena: dall’iconico bidone della spazzatura che in STOMP diventa un potente tamburo\, al contenitore del “coffee to go”\, dalla scopa al cartello stradale\, da un vecchio copertone ad un foglietto stropicciato e lasciato cadere per strada. Tutto può parlare\, suonare o creare teatro\, in un’alternanza sul palco momenti di poetici e scene piene di vitalità e ironia. Avviata a Brighton nel 1991 da Luke Cresswell e Steve McNicholas l’esperienza di STOMP si sta avvicinando ai trent’anni di vita ma\, come il primo giorno\, è forte\, fresca\, incisiva: dal primo istante lo spettacolo ha avuto esito travolgente replicando da Broadway a Parigi\, da Los Angeles a Tokyo e meritando moltissimi premi. Innumerevoli le cornici di prestigio dove STOMP è entrato: dalla cerimonia degli Oscar nel 1996\, al Lincoln Memorial con il presidente Clinton durante le celebrazioni per il nuovo millennio\, all’inaugurazione di Expo2015 in Italia. Oggi STOMP ha cinque formazioni internazionali fisse.
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SUMMARY:Paolo Conte: FIFTY YEARS of AZZURRO
DESCRIPTION:Sabato 18 maggio Paolo Conte torna a Trieste\, nella suggestiva cornice del Politeama Rossetti\, per una serata di musica e impegno dove l’artista\, accompagnato da un’orchestra\, guiderà il suo pubblico in un viaggio a ritroso nei grandi classici di una carriera lunga più di cinquant’anni. ‘FIFTY YEARS of AZZURRO’ è uno spettacolo speciale a favore del Comitato Friuli Venezia Giulia AIRC per raccogliere fondi a sostegno dei migliori progetti di ricerca per la cura dei tumori femminili.
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SUMMARY:Fiorella Mannoia
DESCRIPTION:A tre anni dalla pubblicazione di “Combattente”\, album certificato platino\, Fiorella Mannoia\, cantautrice e voce fra le più amate della musica italiana di sempre\, annuncia il suo grande ritorno con un nuovo lavoro discografico a cui seguirà\, a primavera un nuovo tour nei principali teatri d’Italia. “Personale”\, questo il titolo del nuovo disco di Fiorella Mannoia\, la cui uscita è prevista a inizio 2019. Con il “Personale Tour” l’artista sarà poi protagonista di un unico concerto in Friuli Venezia Giulia\, terra dove è amatissima\, in programma venerdì 17 maggio al Politeama Rossetti di Trieste\, per l’organizzazione di Zenit srl\, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia\, PromoTurismo FVG\, Politeama Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e F&P Group. \nSta per cominciare una stagione ricca di novità e soprattutto di nuova musica per Fiorella Mannoia. \n«Si riparte – ha postato Fiorella sui suoi profili social – “Personale” è il titolo del nuovo progetto\, nuovo album e nuovo tour. Da maggio ci si rivede nei teatri. Avrò modo più avanti di raccontarvi cosa sta dietro a questa parola: “Personale”. A presto». \nIn queste settimane Fiorella sta lavorando alle nuove canzoni che andranno a comporre la tracklist del suo nuovo album\, in uscita nel 2019. A tre anni dal disco di Platino “Combattente”\, un nuovo atteso progetto discografico\, ma non solo\, che riserverà tante sorprese. Il 2019 sarà ovviamente un anno all’insegna del live per Fiorella che\, dopo i 101 concerti della stagione 2016-2017\, tornerà presto a salire sul palco per incontrare il suo pubblico e presentare dal vivo il suo nuovo progetto. Il prossimo maggio il “Personale Tour”\, prodotto e organizzato da Friends & Partners\, farà tappa in 12 teatri d’Italia\, il 17 maggio tornerà sul palcoscenico del Rossetti.
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SUMMARY:Tra parentesi la vera storia di un’impensabile liberazione
DESCRIPTION:Sono in prevendita i biglietti per “(Tra parentesi) la vera storia di un’impensabile liberazione” che ritorna alla Sala Bartoli dal 15 al 24 maggio\, dato il successo delle repliche di ottobre\, andate tutte completamente esaurite. Autori e interpreti\, Massimo Cirri e Peppe Dell’Acqua vi propongono un’interessante riflessione sulla rivoluzione basagliana.\nIn scena una inedita coppia di autori-interpreti: Peppe Dell’Acqua\, grande medico che seguì personalmente Basaglia nel suo rivoluzionario percorso e Massimo Cirri\, noto giornalista che ha lavorato a lungo nei servizi di salute mentale.\nDue figure particolari che – dirette dalla giovane e talentuosa regista Erika Rossi – hanno colto la scommessa di portare in scena un racconto e una riflessione interessante e necessaria sulla rivoluzione basagliana\, a quarant’anni dall’approvazione della Legge 180.\n\nArgomenti su cui si sente la necessità di approfondire e ponderare\, come dimostra la straordinaria accoglienza che la “scommessa” del Teatro Stabile regionale ha ricevuto: a inizio stagione\, lo spettacolo ha segnato il “tutto esaurito” a ogni replica\, con lunghe liste d’attesa e ha ottenuto un  tale successo sia a Trieste che in tournée\, che sembra naturale\, ora\, riproporlo.\nEcco allora le nuove date di “(Tra parentesi) la vera storia di un’impensabile liberazione”: sarà in scena dal 15 al 24 maggio\, alla Sala Bartoli\, tutti i giorni a eccezione del sabato e della domenica.\nI biglietti sono in vendita presso tutti i punti vendita e i circuiti del Teatro Stabile regionale e attraverso il sito www.ilrossetti.it.
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SUMMARY:School of rock
DESCRIPTION:Il ritorno al rock del re indiscusso del musical\, Andrew Lloyd Webber e le intuizioni registiche di una delle figure più autorevoli nel mondo del musical italiano\, Massimo Romeo Piparo sarebbero ragioni sufficienti ad accendere l’attenzione su “School of Rock”\, il musical che va in scena da giovedì 9 a domenica 12 maggio al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.\nTratto dal film di Richard Linklater del 2003\, su libretto di Julian Fellowes (lo scenenggiatore della fortunata serie “Downtown Abbey”) il musical ha conquistato Broadway\, dove ha esordito nel 2015\, e incantato il West End l’anno successivo: vi replica tuttora.\n\nLa partitura graffiante\, coinvolgente e piena di energia testimonia il genio di Webber sia nella sua vena più matura e delicata (quella che connota capolavori come “Cats” o “Evita”) sia in quella “rock” che continua a palpitare in lui fin dai tempi di “Jesus Christ Superstar” e che in questo musical trova piena espressione.\n\nGrazie alla sensibilità teatrale di Piparo\, lo spettacolo approda sui palcoscenici italiani per la prima volta non in lingua inglese\, con band dal vivo\, in un grande allestimento di cui firma regia e adattamento e con un protagonista perfetto per il ruolo di Dewey Finn\, il chitarrista sedicente insegnante\, che nel film aveva il volto di Jack Black e sulla scena è Lillo\, alias Pasquale Petrolo. \n\nPer il suo debutto nel musical\, Lillo sfodera la sua nota simpatia e verve comica ma anche un insospettabile talento rock\, ed è attorniato da un cast preparato e ineccepibile di cui sono parte anche 14 giovanissimi attori – che danno vita ai suoi allievi – e che Massimo Romeo Piparo ha selezionato fra i migliori talenti dell’Accademia Sistina: ragazzi tra gli 11 e i 14 anni che lasceranno la platea senza fiato. \n\nUn assieme ben concepito per raccontare sulla scena come la musica possa essere una ragione di vita\, un linguaggio dirompente per esprimere un talento\, o anche semplicemente per liberare sé stessi\, magari trasgredendo a qualche regola pur di inseguire un sogno.\n\nAl centro di “School of Rock”\, infatti\, c’è la figura di Dewey Finn chitarrista eccellente ma talmente incontenibile e scapestrato da essere cacciato dalla sua band: senza soldi né gruppo\, si finge un insegnante supplente e presto conquista i suoi allievi non attraverso le materie che dovrebbe insegnare (e di cui conosce ben poco) ma attraverso il rock. Sotto la sua guida i ragazzi formeranno una band esplosiva\, pronta a battersi in un famoso concorso di musica (e con la preside e i genitori per potervi partecipare).\n\n«È una storia raccontata da bambini e rivolta agli adulti che spesso non sono capaci di ascoltare cosa un bambino chieda loro» dichiara Massimo Romeo Piparo. «La musica\, come strumento di elevazione spirituale ma anche di emancipazione e libertà. È tutto qui il senso di questa meravigliosa storia dell’eterno Peter Pan che c’è in noi e che non vuole crescere per non dover affrontare il mondo tremendo dell’essere adulto. In “School of Rock” è il bambino che insegna ai grandi cosa sia il rispetto\, l’amore\, la comprensione. (…) La dolce\, ironica\, istrionica verve di Lillo è quanto di meglio potessi augurarmi per condurre il racconto portandolo fino a toccare le corde più intime e profonde degli spettatori: un bambino tra i bambini che si riscopre adulto grazie ai bambini\, ma non prima di aver regalato loro la forza di poter diventare adulti».\n\n“School of Rock” è inserito nel cartellone Musical del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e debutta al Politeama Rossetti giovedì 9 maggio alle ore 20.30. Replica fino a domenica 12 maggio. È pomeridiana solo l’ultima replica\, domenica alle ore 16.\nI biglietti ancora disponibili si possono acquistare presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e attraverso il sito www.ilrossetti.it.\n\nLillo e Massimo Romeo Piparo discorreranno di musical e di “School of Rock” in particolare venerdì 10 maggio alle ore 17.30 nella Fincantieri News Room di Piazza dell’Unità nell’ambito di LINK – Premio Luchetta. \nL’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Les Ballets Trockadero de Monte Carlo
DESCRIPTION:Sarà una coinvolgente alternanza di coreografie “cult” e novità\,  lo spettacolo con cui  Les Ballets Trockadero de Monte Carlo ritorna – solo martedì 7 maggio alle 20.30 –  davanti alla platea del Politeama Rossetti\, che in più occasioni (l’ultima nel 2015) ha accolto trionfalmente questa singolare compagnia di danza. \nI “Trocks” presenteranno nella serata coreografie classiche e moderne del loro vasto repertorio\, composto con seguendo una cifra che rende unica questa compagnia di soli uomini: quella di saper coniugare perfettamente\, tecnica impeccabile e incontenibile comicità. \n\nIl divertimento nei loro spettacoli non è ottenuto deformando il balletto in modo facile e grossolano\, ma esasperando con ironia e intelligenza le manie\, gli incidenti tipici della danza\, le isterie delle étoile… E mentre si ride per queste gag\, si assiste a uno spettacolo di danza curato alla perfezione\, eseguito da ballerini che senza far intuire fatica e difficoltà\, volteggiano su scarpette da punta\, con solidi corpi maschili fasciati in vaporosi tutù. \nDanzano con convinzione nel ruolo di cigni\, silfidi\, spiritelli acquatici\, romantiche principesse\, principi maldestri o angosciate dame vittoriane\, e valorizzano lo spirito della danza come forma d’arte\, deliziando gli spettatori.\n\nNati nel 1974 in una sala “off-off- Broadway” dalla passione di un gruppo di danzatori che si divertivano a mettere in scena la parodia di balletti tradizionali “en travesti”\, i Trocks hanno presto conquistato la ribalta internazionale\, ammirati da pubblico e stampa per l’originalità e per il loro eccellente spessore artistico. “Rivelati” dalla critica del New Yorker Arlene Croce\, ammirati da Richard Avedon che li riprende in splendidi scatti\, sono costantemente inclusi nei cartelloni di templi della danza internazionale quali il Joyce Theatre di New York\, il Chatelet di Parigi\, il Sadler’s Wells di Londra\, il Bolshoi.  Fin dagli inizi i Trocks si affermano come un nuovo fenomeno nella danza e partecipano a festival celebri tra cui: Bodrum (Turchia)\, Bogota\, Olanda\, Finlandia\, San Luis Potosi (Messico)\, Madrid\, Montreal\, New York\, Parigi\, Lione\, Spoleto\, Torino e Vienna. \n\n“Les Ballets Trockadero de Monte Carlo” nei suoi oltre quarant’anni di attività ha mantenuto la freschezza della poetica\, ma ha saputo anche ampliare l’organico formando nuovi elementi\, e arricchire il repertorio\, confermandosi fra le più interessanti e attive realtà nel panorama della danza contemporanea.\n\nPer il futuro\, la Compagnia sta lavorando all’inserimento di nuovi balletti nel suo repertorio\, si sta preparando per esibirsi in nuove città e nazioni e per mantenere il proprio proposito originario: divertire con la danza un pubblico il più vasto possibile. Come hanno fatto per tutti questi anni; per dirla con parole loro….they will Keep on Trockin’.\n\nLo spettacolo va in scena soltanto martedì 7 maggio alle ore 20.30\, alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti ed è inserito nel cartellone “Danza” del Teatro Stabile regionale. \nI biglietti ancora disponibili si possono acquistare nei consueti punti vendita e circuiti oppure in internet accedendo direttamente dal sito del Teatro\, www.ilrossetti.it. \nPer ogni informazione ci si può rivolgere al numero 040. 3593511.
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SUMMARY:La classe operaia va in paradiso
DESCRIPTION:Nasce dal confluire di diverse\, felici e originali ondate di creatività “La classe operaia va in paradiso”\, una delle più ammirate novità dell’ultima stagione. Il progetto di ridare vita teatrale al celebre film di Elio Petri\, nasce infatti dall’intuizione di Lino Guanciale – protagonista «davvero bravo\, dalla bella fisicità e autorevolezza recitativa»\, come lo ha descritto la critica\, e già molto amato a Trieste per la fiction “La porta rossa” – che ne riconosce il potere vaticinatore e lo propone a Claudio Longhi. Un regista capace di accostarsi alla pellicola con personalità propria\, con molte idee\, con sensibilità brechtiana\, e con l’aiuto – nel fondamentale lavoro di trasposizione – di un giovane e premiato scrittore\, Paolo Di Paolo. Sulla struttura da loro creata si incardina poi lo straordinario apporto di un assieme attorale generoso e armonioso (il pubblico del Rossetti ne ha apprezzato la gran parte nel recente “Arturo Ui” con Umberto Orsini)\, che ha voglia di darsi e di credere sinceramente nel progetto. Un’energia percepita dal pubblico e che magnetizza l’attenzione su un titolo\, che nella sua versione cinematografica del 1971 – pur essendo un’opera eccellente\, premiata a Cannes con la Palma d’Oro\, e nonostante l’irraggiungibile cast con Volonté\, Melato e Randone – aveva creato attrito\, scandalo\, indifferenza.\nLa geniale chiave di lettura condivisa da Di Paolo e Longhi si articola su più piani narrativi: si assiste alla vicenda al centro della sceneggiatura\, con l’operaio Lulù Massa\, stakanovista odiato dai colleghi\, osannato e sfruttato nella fabbrica in cui lavora\, che solo in seguito a un incidente che gli provoca la perdita di un dito\, per un istante scopre la coscienza di classe. E si capirà con inquietudine che lo sfruttamento nelle fabbriche di allora si riflette oggi tristemente in quello del precariato… Ma lo spettacolo pone in evidenza anche il contesto culturale della fine degli anni Settanta\, con le contestazioni studentesche e sindacali\, e porta in scena addirittura il processo creativo del film\, con i personaggi del Regista e dello Scneggiatore e i loro scambi ideologici «Mi piaceva l’idea di far entrare gli spettatori nel tempo della creazione – ha dichiarato Paolo Di Paolo – (…) Ripensare il film per il teatro significa – letteralmente – costringerlo nel presente. È tutto al presente: anche l’operaio che ho inventato per il prologo\, un trisavolo che già contiene le generazioni future. Una specie di Karl Marx che riflette sulle condizioni di lavoro degli operai di Amazon».
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SUMMARY:An evening with Manuel Agnelli
DESCRIPTION:A Trieste l’unica data esclusiva in Friuli Venezia Giulia del nuovo straordinario spettacolo con protagonista assoluto il frontman degli Afterhours.Brani degli Afterhours in versioni acustiche inedite si alterneranno a cover dense di significati per il suo percorso musicale\, un’occasione unica e irripetibile per scoprire un lato artisticamente più intimo di uno dei personaggi più iconici della contemporaneità musicale italiana. \n“An Evening with Manuel Agnelli” sarà uno spettacolo davvero unico che vedrà Manuel Agnelli in una versione intima e in un rapporto quasi confidenziale con il pubblico. \nBrani tratti dall’ormai trentennale repertorio degli Afterhours\, in versioni totalmente inedite\, si alterneranno a cover dense di significati per il suo percorso musicale\, a brani strumentali di varia estrazione di genere e a quelle letture che hanno ispirato la sua poetica e i capisaldi del suo racconto. \nManuel Agnelli sarà accompagnato sul palco da Rodrigo D’Erasmo\, violinista\, polistrumentista e arrangiatore\, suo sodale ormai da molti anni in numerosissimi progetti. \n“An Evening with Manuel Agnelli” sarà un’occasione unica e irripetibile per ritrovare o scoprire un lato artisticamente più intimo di uno dei personaggi più iconici della contemporaneità musicale del nostro Paese. “Dopo anni di televisione e grossi eventi con gli Afterhours\, come quello di qualche tempo fa al Mediolanum Forum – ha dichiarato Agnelli – avevo bisogno di un progetto in totale libertà e con il quale suonare solo per il gusto di farlo\, con leggerezza”.
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SUMMARY:Roberto Bolle e i Solisti della Scala
DESCRIPTION:Per il tanto atteso ritorno nella città di Trieste\, Roberto Bolle porterà in scena “The Seasons”\, nuova produzione finora allestita soltanto per l’apertura dei lavori del World Economic Forum di Davos (gennaio 2018)\, con coreografie di Massimiliano Volpini su musiche di Antonio Vivaldi e dell’americano Edwaard Liang su Astor Piazzolla. Lo spettacolo sarà dunque al Politeama Rossetti in prima italiana.\nAprirà la serata\, divisa in due parti\, la tradizionale formula del Gala “Roberto Bolle and Friends”\, con una serie di passi a due e assoli tratti dal repertorio classico e contemporaneo\, per poi proseguire con l’esibizione corale “The Seasons”.  \nAccanto a Roberto Bolle sul palco alcuni solisti e primi ballerini del Teatro alla Scala.  \n“ROBERTO BOLLE e I SOLISTI DEL TEATRO ALLA SCALA” sarà dunque un evento di danza al massimo livello\, un dono esclusivo per il pubblico del Politeama Rossetti e per l’offerta culturale della città e della regione in un momento di grande appeal turistico per Trieste\, che ha già avuto il privilegio di applaudire Roberto Bolle e apprezzare diverse edizioni del suo “Roberto Bolle and Friends”\, l’ultima a dicembre del 2016.
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