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SUMMARY:Il muro trasparente. Delirio di un tennista sentimentale
DESCRIPTION:Mentre tutto il mondo sta con il fiato sospeso per le sfide fra Jannik Sinner\,  Carlos Alcaraz\, Novak Đokovi\, il tennis è sotto i riflettori anche al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Il 14 e 15 febbraio infatti ritorna alla Sala Bartoli “Il muro trasparente. Delirio di un tennista sentimentale” con Paolo Valerio. In scena un cortocircuito fra sport\, teatro e sentimenti: si tratta infatti di una storia di passione per il tennis e per una donna\, raccontata e scandita dal protagonista in un match solitario da 1000 palleggi contro un muro di plexiglas. \nSono ormai stelle assolute Jannik Sinner\, Carlos Alcaraz\, Novak Đokovi \ne le loro sfide appassionano a livello planetario. Ma anche al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia il tennis è protagonista: è infatti al centro de “Il muro trasparente. Delirio di un tennista sentimentale” lo spettacolo che vede il protagonista – interpretato da Paolo Valerio – raccontare la propria storia scandendola in 1000 palleggi contro un muro trasparente di plexiglass che protegge il pubblico. \n“Il muro trasparente”\, incentrato su temi del tennis e della passione\, ritorna per due giorni alla Sala Bartoli il 14 e il 15 febbraio prima di proseguire la sua tournée a Napoli. \nCreando una felice e stimolante contaminazione fra sport e spettacolo\, fra passione sportiva e le altre “passioni” – gelosia\, attrazione\, amore – che tormentano il protagonista\, lo spettacolo fonde i linguaggi del tennis e quelli del teatro in una esperienza che si svolge su un campo da gioco ricreato sul palco. \n“Il muro trasparente. Delirio di un tennista sentimentale” è prodotto dallo Stabile regionale\, scritto da Monica Codena\, Marco Ongaro\, Paolo Valerio che veste anche il ruolo del protagonista\, Max\, un uomo che affronta la crisi della sua vita come ha sempre fatto: giocando a tennis.  \nGioca\, pensa\, racconta\, si dibatte. Emergono emozioni e ossessioni. Momenti di silenzio si alternano a urli di sfida\, quasi disperati\, di un uomo alle prese con gerarchie di sentimenti che si travasano l’uno nell’altro. Le soluzioni si fanno problemi\, l’agonismo dell’innamoramento trascolora nella rivalità tra solitudine e vita. Avrà il fiato necessario per portare a termine la partita? \nLa storia d’amore tumultuosa e coinvolgente di Max rapisce gli spettatori\, commentata da musiche che ci appartengono – una colonna sonora che viaggia dagli anni Settanta ad oggi – da emozioni\, immagini di impatto e tradotta in un monologo che è anche un potente match solitario. \nMax scandisce infatti il suo sfogo palleggiando quasi mille volte… contro il pubblico. Per l’attore è una prova psicofisica notevole: e il pubblico? \nGli spettatori osservano tutto\, protetti da un muro trasparente\, un muro di plexiglas. Ecco l’altro elemento curioso dello spettacolo. \nSe il dibattito sulla “quarta parete” ha animato una parte importante della storia del teatro\, qui la quarta parete è tangibile e\, durante la pandemia\, si era ammantata di ulteriori significati (“Il muro trasparente” fu il primo spettacolo ad andare in scena nel 2021 al politeama Rossetti dopo la lunga chiusura): divide e protegge\, inquieta e rassicura\, stupisce… \nUn muro trasparente campeggerà sul boccascena della Sala Bartoli in occasione di questo spettacolo\, difendendo il pubblico dai potenti servizi di Max\, ma non dalla corrente di emozioni che scorreranno fra l’attore e la platea. E alla fine anche gli spettatori saranno chiamati a combattere un match giocoso contro il muro trasparente! \nLo spettacolo va in scena il 14 e 15 febbraio rispettivamente alle ore 21 e alle 17 alla Sala Bartoli.Gli ultimi biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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DESCRIPTION:Mentre tutto il mondo sta con il fiato sospeso per le sfide fra Jannik Sinner\,  Carlos Alcaraz\, Novak Đokovi\, il tennis è sotto i riflettori anche al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Il 14 e 15 febbraio infatti ritorna alla Sala Bartoli “Il muro trasparente. Delirio di un tennista sentimentale” con Paolo Valerio. In scena un cortocircuito fra sport\, teatro e sentimenti: si tratta infatti di una storia di passione per il tennis e per una donna\, raccontata e scandita dal protagonista in un match solitario da 1000 palleggi contro un muro di plexiglas. \nSono ormai stelle assolute Jannik Sinner\, Carlos Alcaraz\, Novak Đokovi \ne le loro sfide appassionano a livello planetario. Ma anche al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia il tennis è protagonista: è infatti al centro de “Il muro trasparente. Delirio di un tennista sentimentale” lo spettacolo che vede il protagonista – interpretato da Paolo Valerio – raccontare la propria storia scandendola in 1000 palleggi contro un muro trasparente di plexiglass che protegge il pubblico. \n“Il muro trasparente”\, incentrato su temi del tennis e della passione\, ritorna per due giorni alla Sala Bartoli il 14 e il 15 febbraio prima di proseguire la sua tournée a Napoli. \nCreando una felice e stimolante contaminazione fra sport e spettacolo\, fra passione sportiva e le altre “passioni” – gelosia\, attrazione\, amore – che tormentano il protagonista\, lo spettacolo fonde i linguaggi del tennis e quelli del teatro in una esperienza che si svolge su un campo da gioco ricreato sul palco. \n“Il muro trasparente. Delirio di un tennista sentimentale” è prodotto dallo Stabile regionale\, scritto da Monica Codena\, Marco Ongaro\, Paolo Valerio che veste anche il ruolo del protagonista\, Max\, un uomo che affronta la crisi della sua vita come ha sempre fatto: giocando a tennis.  \nGioca\, pensa\, racconta\, si dibatte. Emergono emozioni e ossessioni. Momenti di silenzio si alternano a urli di sfida\, quasi disperati\, di un uomo alle prese con gerarchie di sentimenti che si travasano l’uno nell’altro. Le soluzioni si fanno problemi\, l’agonismo dell’innamoramento trascolora nella rivalità tra solitudine e vita. Avrà il fiato necessario per portare a termine la partita? \nLa storia d’amore tumultuosa e coinvolgente di Max rapisce gli spettatori\, commentata da musiche che ci appartengono – una colonna sonora che viaggia dagli anni Settanta ad oggi – da emozioni\, immagini di impatto e tradotta in un monologo che è anche un potente match solitario. \nMax scandisce infatti il suo sfogo palleggiando quasi mille volte… contro il pubblico. Per l’attore è una prova psicofisica notevole: e il pubblico? \nGli spettatori osservano tutto\, protetti da un muro trasparente\, un muro di plexiglas. Ecco l’altro elemento curioso dello spettacolo. \nSe il dibattito sulla “quarta parete” ha animato una parte importante della storia del teatro\, qui la quarta parete è tangibile e\, durante la pandemia\, si era ammantata di ulteriori significati (“Il muro trasparente” fu il primo spettacolo ad andare in scena nel 2021 al politeama Rossetti dopo la lunga chiusura): divide e protegge\, inquieta e rassicura\, stupisce… \nUn muro trasparente campeggerà sul boccascena della Sala Bartoli in occasione di questo spettacolo\, difendendo il pubblico dai potenti servizi di Max\, ma non dalla corrente di emozioni che scorreranno fra l’attore e la platea. E alla fine anche gli spettatori saranno chiamati a combattere un match giocoso contro il muro trasparente! \nLo spettacolo va in scena il 14 e 15 febbraio rispettivamente alle ore 21 e alle 17 alla Sala Bartoli.Gli ultimi biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Nessuno. Le avventure di Ulisse
DESCRIPTION:Stefano Accorsi diretto da Daniele Finzi Pasca affronta una ambiziosa rilettura teatrale del mito di Ulisse in “Nessuno. Le avventure di Ulisse” ospite dal 12 al 15 febbraio della Stagione di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \nDopo il successo di “Azul” – ospite anche al Politeama Rossetti un paio di stagioni fa – scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca\, Stefano Accorsi collabora nuovamente con il visionario e fantasioso regista per portare in scena “Nessuno. Le avventure di Ulisse”. Lo spettacolo non sarà un semplice adattamento scenico\, ma un vero e proprio viaggio nella psiche\, nell’animo e nelle avventure del più umano tra gli eroi omerici. \nIl racconto si dipanerà fra la intensa interpretazione dell’attore accompagnato in scena solo dalla performance della musicista Francesca Del Duca\, una figura femminile\, a richiamere forse Penelope e la sua attesa. \n“L’Odissea”\, poema epico per eccellenza\, è la base della riscrittura di Emanuele Aldrovandi – autore contemporaneo di assoluto prestigio – il cui lavoro\, in accordo con Accorsi e la produzione è stato quello di spogliare Ulisse della sua aura mitica per restituirgli una modernità che passa anche attraverso la fragilità e l’amore per il raccontarsi. \nVenerdì 13 febbraio alle ore 18 si terrà al Café Rossetti un incontro a cui prenderanno parte Stefano Accorsi e Francesca Del Duca\, la conversazione sarà condotta dallo storico del teatro Paolo Quazzolo. L’iniziativa è organizzata dallo stabile regionale in collaborazione con il Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste. L’ingresso è libero fino ad esaurimento della disponibilità dei posti. \nLo spettacolo va in scena giovedì 12 e venerdì 13 febbraio alle ore 20.30\, sabato 14 febbraio alle ore 19.30 e domenica 15 in pomeridiana alle ore 16: i biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Algo Ritmo
DESCRIPTION:L’attualissimo tema dell’Intelligenza Artificiale con i suoi lati positivi e negativi viene messo in scena in “Algo Ritmo” dagli autori Raffaello Tullo – che è anche il protagonista –  e Andrea Delfino. \nLo spettacolo per la stagione Scena Contemporanea è ospite del teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia alla Sala Bartoli l’11 e 12 febbraio alle ore 21. \nIl regista Marco Rampoldi crea uno spettacolo godibilissimo che è un mix di musica\, tip tap\, poesia\, ritmo e fantasia e la cui narrazione geniale pone all’attenzione degli spettatori i problemi legati al progresso\, all’identità e alla solitudine. \nQuando il protagonista riceve a sorpresa un pacco contenente il robot umanoide di nome Martie\, una creatura dalle sembianze incredibilmente umane (ruolo ricoperto con bravura e umorismo dall’attrice Martina Salvatore)\, prima lo accetta con diffidenza e riluttanza ma poi\, conoscendolo meglio\, lo accoglie con entusiasmo\, facendone addirittura il suo perfetto compagno di vita e di musica. Un assistente ideale in grado di risolvere i suoi problemi\, cosa che lo porta perfino a rispolverare con euforia sogni tristemente accantonati da tanto tempo. \nRaffaello Tullo\, creativo performer\, musicista\, autore e attore racconta con grande ironia quale potrebbe essere il futuro\, non troppo lontano\, di tutti noi quando la perfezione raggiunta dai dispositivi meccanici ed elettronici e la loro capacità di apprendimento e adattamento attraverso un sofisticato algoritmo\, li renderà indispensabili alla nostra esistenza. Il timore è che questo ci metterà in una posizione di inevitabile dipendenza: pensiero sul quale questo testo invita il pubblico a riflettere ridendo. \nI biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Fantozzi. Una tragedia
DESCRIPTION:“Fantozzi. Una tragedia” arriva in scena al Politeama Rossetti il 10 e 11 febbraio e sicuramente sarà un’appuntamento capace di divertire e incuriosire il pubblico: il regista Davide Livermore (che allo Stabile regionale ha appena incantato il pubblico con “Il lutto si addice ad Elettra”) porta in scena lo straordinario universo di storie e personaggi scaturito dalla penna di Paolo Villaggio\, con Gianni Fantoni nel ruolo del celebre ragioniere.\nEcco allora Fantozzi e il lavoro. Fantozzi e le donne. Fantozzi e lo sport. Fantozzi e la coscienza di classe. Quattro atti tragicamente esilaranti e un sorprendente epilogo.\nI direttori megagalattici\, la mostruosa genìa impiegatizia\, la poltrona in pelle umana\, la nuvola persecutrice… Con i suoi libri e i suoi film Paolo Villaggio non solo ha raccontato le contraddizioni e i paradossi della società italiana\, ma ha segnato in modo indelebile l’immaginario collettivo e persino il linguaggio.\nNello spettacolo\, basato sui primi tre libri dedicati a Fantozzi\, pubblicati tra il 1971 e il 1976\, gli appassionati riconosceranno episodi diventati proverbiali\, dalla partita di tennis nel nebbione mattutino (Batti lei!) alla Corazzata Potëmkin\, dalla scena del campeggio a quella in cui Fantozzi si prepara per andare in ufficio sul filo dei secondi\, beve il caffè della Pina a 3000 gradi fahrenheit e prende l’autobus lanciandosi dal terrazzino.\nNella visione registica di Davide Livermore da un lato torna emblematicamente l’eco di tragedie classiche\, di destini segnati e ineluttabili\, di peripezie che portano all’unica soluzione possibile (la disfatta!)\, dall’altro storie e personaggi sembrano aderire perfettamente ai meccanismi teatrali della Commedia dell’Arte.\nGianni Fantoni\, che nella sua carriera ha più volte incrociato Paolo Villaggio\, a partire dall’incredibile capacità di ricostruirne la voce\, sino a raccoglierne l’eredità artistica\, è un Fantozzi di oggi\, tragicamente sfigato ma sempre pronto a dare battaglia. \nInsieme a lui in scena si muovono Pina\, Mariangela\, i colleghi Filini\, Calboni\, la signorina Silvani\, la contessa Serbelloni-Mazzanti-Viendalmare\, L’Onorevole Cavaliere Conte Catellani\, interpretati da Cristiano Dessì\, Lorenzo Fontana\, Rossana Gay\, Paolo Giangrasso\, Marcello Gravina\, Simonetta Guarino\, Ludovica Iannetti\, Valentina Virando. Sono maschere\, espressione di una categoria umana oscillante tra opportunismo e cattiveria\, piaggeria e disincanto.\n“Fantozzi. Una tragedia” è anche la realizzazione di un sogno\, quello di Gianni Fantoni che ha cercato per anni\, prima dell’incontro con Davide Livermore\, di portare Fantozzi a teatro\, come racconta lui stesso nel libro “Operazione Fantozzi” (Sagoma Editore).\n«Non amo gli omaggi\, amo il teatro\, e amo il teatro vivo» ha detto Davide Livermore.\n«Quel teatro che sa utilizzare parole antichissime e potenti al punto tale da poter essere riportate in scena e fatte rivivere con azioni e gesti teatrali importanti. Oppure quel teatro del nostro tempo\, fatto di parole vivissime. L’italiano di Villaggio è il nostro italiano: ancora oggi è quanto di meglio possa rappresentare non solo la mia generazione ma tutti gli italiani. Rappresenta l’umana fragilità\, le disavventure di ciascuno di noi. Insomma\, parole che raccontano la nostra vita. E la vita delle nuove generazioni. È sbalorditivo: una volta acquisita la consapevolezza di quanto Fantozzi sia conosciuto e amato dalla gioventù\, giocoforza ho avvertito il desiderio profondo di una “eternità teatrale” per il ragionier Ugo Fantozzi. Per questo straordinario personaggio inventato da uno degli uomini\, delle anime più importanti dello scorso secolo: Paolo Villaggio».\n“Fantozzi. Una tragedia” produzione del Teatro di Genova va in scena sempre alle 20.30 martedì 10 e mercoledì 11 febbraio: i biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Il lutto si addice ad Elettra
DESCRIPTION:Va in scena al Politeama Rossetti da giovedì 5 a domenica 8 febbraio “Il lutto si addice ad Elettra”\, uno dei titoli più attesi ospiti della Stagione di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.\nÈ uno dei capolavori assoluti della drammaturgia del Novecento\, scritto da Eugene O’Neill nel 1931: rappresenta un affascinante e inquietante viaggio tra mito archetipico e moderna psicoanalisi\, tra dramma borghese e tragedia classica.\nAffidato alla regia potente e immaginifica di Davide Livermore e a un cast di grande affiatamento – dove spiccano i nomi di Elisabetta Pozzi\, nel ruolo di Christine Mannon; di Paolo Pierobon\, come Ezra Mannon\, di Linda Gennari in quello di Lavinia Mannon\, di Marco Foschi in quello di Orin Mannon e di Aldo Ottobrino come Adam Brant – lo spettacolo è prodotto dal Teatro di Genova\, a distanza di quasi trenta anni dal celebre allestimento di Luca Ronconi del 1997.\nLa nuova lettura è ancora più legata alle tensioni e alle contraddizioni individuali e collettive del nostro tempo. Nello spazio scenico decisamente suggestivo e avvolgente\, pensato da Livermore con i costumi di Gianluca Falaschi e le luci di Aldo Mantovani\, lo spettacolo è un feroce viaggio nelle tensioni e nelle contraddizioni di personaggi-mito\, incarnazioni tragiche che riverberano inquietudini eterne.\nGiovedì 5 febbraio alle ore 18 alla Sala Bartoli\, Peter Brown – direttore della British School del Friuli Venezia Giulia – terrà una prolusione in lingua inglese a “Il lutto si addice ad Elettra” (“Mourning Becomes Electra”).  L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.\nVenerdì 6 febbraio alle ore 18 alla Sala Bartoli\, sarà invece lo storico del teatro Paolo Quazzolo a conversare con alcuni dei protagonisti\, approfondento importanti aspetti dello spettacolo.\n“Il lutto si addice ad Elettra” va in scena il 5 e il 6 febbraio alle ore 20.30\, sabato 7 alle 19.30 e domenica 8 febbraio in pomeridiana con inizio alle ore 16. \nGli ultimi biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Quartett
DESCRIPTION:Il ballo macabro dell’anima umana. Un duello serrato\, feroce\, intellettuale\, carnale tra due esseri in rovina… Ecco cos’è Quartett\, la pièce di Heiner Müller che si ispira a “Le relazioni pericolose” di Choderlos de Laclos e arriva alla Sala Bartoli in 2 e 3 febbraio\, ospite della stagione “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \nProtagonisti dello spettacolo sono Viola Graziosi e Maximilian Nisi\, che ne cura anche la regia. Prodotto dal Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale\, lo spettacolo\, con la traduzione di Saverio Vertone\, vanta le musiche di Stefano De Meo e le scene e i costumi di Vincenzo La Mendola. \nAl centro della storia ci sono la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont: due figure emblematiche dell’aristocrazia del XVIII secolo\, spogliate di ogni maschera sociale\, chiuse in un bunker fuori dal tempo e dallo spazio che deliberatamente giocano con il destino di Madame de Tourvel\, la giovane vittima sedotta. \nL’umorismo è nero\, la follia si mescola alla lucidità\, la decadenza morale si fa forma scenica. Quartett è un rito oscuro\, in cui lo spettatore è testimone e prigioniero. \nLo spettacolo va in scena lunedì 2 febbraio alle ore 21.30 e martedì 3 febbraio alle ore 19.30: i biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:I Tre Moschettieri - Opera Pop
DESCRIPTION:“Con “I Tre Moschettieri – Opera Pop” dal 30 gennaio all’1 febbraio ritornano al Politeama Rossetti tre beniamini del pubblico: Giò Di Tonno\, Vittorio Matteucci e Graziano Galatone. Con le musiche dello stesso Giò Di Tonno e la regia di Giuliano Peparini lo spettacolo coinvolge con un linguaggio innovativo e incalzante\, ed emoziona raccontando una storia immortale intessuta di amicizia\, lealtà\, passione e duelli”. \nLo spettacolo – che vanta la direzione artistica e la regia di Giuliano Peparini\, le coreografie di Veronica Peparini e Andreas Muller e le musiche originali composte dallo stesso Giò Di Tonno con gli arrangiamenti di Giancarlo Di Maria – è un musical inedito che trasforma il romanzo in un racconto contemporaneo ed emozionante\, che coinvolge il pubblico con un linguaggio innovativo e incalzante. È così che la trama fatta di spade\, intrighi\, amore\, amicizia e lealtà inventata da Dumas in scena diviene una partitura di musica dal vivo\, prosa e danza che unisce elementi classici e di grande forza attuale. \nL’allestimento scenico e il progetto luci di Marco Palmieri\, insieme ai costumi di Valentina Davoli\, contribuiscono poi a creare un ambiente visivo suggestivo che sostiene e amplifica il racconto\, portando lo spettatore dentro l’atmosfera della Parigi di inizio Seicento reinterpretata in chiave contemporanea. \n“I Tre Moschettieri – Opera Pop” sarà anche un modo gioioso per accogliere nuovamente Giò Di Tonno al Politeama Rossetti dove è sempre molto apprezzato e ha regalato belle prove artistiche: fra le più recenti figurano “Peter Pan – II Musical” dove era un burbero e simpatico Capitan Uncino nel 2024 e il concerto “Music All” nel 2021\, proprio insieme agli amici Vittorio Matteucci e Graziano Galatone. \n Lo spettacolo va in scena venerdì 30 e sabato 31 gennaio alle ore 20.30 e domenica 1 febbraio alle ore 16 alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti. Gli ultimi biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Otello
DESCRIPTION:“Attualissimo nei temi e ricco di suggestioni “Otello” di Shakespeare è in scena il 27 e 28 gennaio al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia per la stagione di Prosa. Nella drammaturgia di Dacia Maraini ne sono interpreti Giacomo Giorgio nel ruolo del titolo e Giorgio Pasotti – che firma anche la regia – in quello di Jago. Martedì 27 gennaio alle ore 18 alla Sala Bartoli si terrà un incontro del ciclo “Peter Brown presents…” alla presenza degli interpreti”. \nGiorgio Pasotti e Giacomo Giorgio – attore che si è rivelato nella serie “Mare Fuori” – si fronteggiano in scena\, sono rispettivamente Jago e Otello nel capolavoro shakespeariano che Dacia Maraini\, in una ispirata drammaturgia che muove attraverso il filo conduttore di una violenza che cresce senza motivo alcuno\, l’illusione del possesso\, il delitto e il suicidio per stupidità. \nDesdemona finisce esanime\, innocente\, bianca – come in anti attuali femminicidi – e un brivido percorre chi osserva e riflette: aveva sposato Otello per amore\, contro i cliché dell’epoca\, lui\, lo straniero\, il moro\, lo aveva voluto reclamando libertà di scelta e autonomia\, lottando con il padre perché lo accettasse. \nLui\, Otello\, incapace di gestire le emozioni\, capitano coraggioso e leale\, ma marito insicuro e geloso: forse lei era troppo\, troppo bella e troppo ingenua\, troppo sicura del suo amore e dell’amore di lui. \n«Otello – dice Pasotti\, anche regista del nuovo suggestivo allestimento – la uccide e poi mette fine alla sua stessa vita\, per gelosia e per possesso\, come i lui di oggi e come i lui di domani se non si educano le nuove generazioni. Ed è qui l’urgenza dello spettacolo» \nGiorgio Pasotti si interroga sulla forza di un grande classico come il testo shakespeariano di parlare alle giovani coscienze\, di insegnare attraverso la morale\, di mostrare senza mediazioni tecnologiche il dolore e lo sgomento per le vite non rispettate. «Dopo cinque secoli quest’opera ci mette ancora di fronte a una realtà malata e incattivita – dice Pasotti\, Otello è tragicamente attuale». \nMartedì 27 gennaio alle ore 18 si terrà alla Sala Bartoli un incontro del ciclo “Peter Brown presents…” dedicato ad “Otello” a cui prenderanno parte gli interpreti. L’ingresso è libero fino ad esaurimento della disponibilità dei posti. \nLo spettacolo va in scena martedì 27 e mercoledì 28 gennaio alle ore 20.30: i biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Stand up for Giuda
DESCRIPTION:“Ettore Bassi è il protagonista di “Stand up for Giuda” scritto e diretto da Leonardo Petrillo e in scena alla Sala Bartoli dal 28 gennaio all’1 febbraio. L’apostolo “traditore” racconta – come un attore – la sua versione dei fatti\, un monito per la nostra epoca di pregiudizi. Lo spettacolo è ospite della stagione “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”. \nEttore Bassi è il protagonista di “Stand up for Giuda”\, scritto e diretto da Leonardo Petrillo\, in scena da martedì 28 gennaio a domenica 1 febbraio alla Sala Bartoli\, ospite del cartellone “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.\nÈ una produzione del Teatro Biondo di Palermo. \nNell’immaginario collettivo\, l’apostolo Giuda Iscariota è il traditore per eccellenza. Studiandone la storia e cogliendone il profondo simbolismo\, l’autore e regista Leonardo Petrillo ricostruisce i passaggi fondamentali della vita di Giuda\, dall’incontro con Gesù\, il “folle visionario” sul quale nutriva molti dubbi\, fino al giorno in cui smise di ragionare e seguì l’istinto. \nLa voce del cuore fu premiata quando Giuda si convinse che Gesù era davvero il figlio di Dio\, e lo amò più di tutti gli altri apostoli\, arrivando a tradirlo affinché potesse compiersi il disegno divino.\nMa quando Gesù si lascia crocifiggere\, senza ricorrere ai poteri soprannaturali per salvarsi\, perdendo l’occasione per dimostrare la sua natura divina\, Giuda\, realizza che è solo un uomo: il folle che la ragione gli aveva indicato all’inizio. Se solo Gesù avesse spiegato\, senza ricorrere a incomprensibili metafore\, il “mistero della resurrezione”\, Giuda e gli altri apostoli avrebbero compreso il significato di quella morte\, e non si sarebbero smarriti. Con l’“apparizione” il mistero fu svelato agli altri\, ma non all’Iscariota\, che si era già suicidato\, distrutto dal rimorso per aver sacrificato inutilmente l’amico. \nPetrillo racconta\, attraverso l’intensa interpretazione di Ettore Bassi\, che si comporta come un attore in procinto di calcare la scena\, un’inedita versione dei fatti: Giuda è uomo che\, sentendosi ingiustamente discriminato da secoli\, si ribella alla coscienza collettiva che lo ha fatto diventare “il traditore”.\n«Il monologo – spiega il regista – si sviluppa come un’arringa lucida e appassionata. Giuda si rivolge direttamente agli spettatori\, li coinvolge\, li provoca. Allarga la colpa: il tradimento non è un’eccezione mostruosa\, ma una condizione umana quotidiana. Tutti tradiscono qualcosa o qualcuno: un ideale\, un amore\, un sogno. Giuda diventa il luogo simbolico su cui l’umanità ha scaricato il proprio bisogno di purezza». \n«Ma Giuda non ha perso la speranza – conclude Petrillo – è tornato a dirci che la sua condanna non è eterna; finirà quando\, come ci ha insegnato Papa Francesco\, “orgoglio\, cupidigia e vanità\, le radici del male\, saranno estirpate e l’uomo non sarà più prigioniero del pregiudizio”». \nLo spettacolo va in scena martedì e venerdì alle ore 19.30\, mercoledì e giovedì alle ore 21\, sabato alle ore 19 e domenica alle ore 17. Gli ultimi biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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DESCRIPTION:“Attualissimo nei temi e ricco di suggestioni “Otello” di Shakespeare è in scena il 27 e 28 gennaio al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia per la stagione di Prosa. Nella drammaturgia di Dacia Maraini ne sono interpreti Giacomo Giorgio nel ruolo del titolo e Giorgio Pasotti – che firma anche la regia – in quello di Jago. Martedì 27 gennaio alle ore 18 alla Sala Bartoli si terrà un incontro del ciclo “Peter Brown presents…” alla presenza degli interpreti”. \nGiorgio Pasotti e Giacomo Giorgio – attore che si è rivelato nella serie “Mare Fuori” – si fronteggiano in scena\, sono rispettivamente Jago e Otello nel capolavoro shakespeariano che Dacia Maraini\, in una ispirata drammaturgia che muove attraverso il filo conduttore di una violenza che cresce senza motivo alcuno\, l’illusione del possesso\, il delitto e il suicidio per stupidità. \nDesdemona finisce esanime\, innocente\, bianca – come in anti attuali femminicidi – e un brivido percorre chi osserva e riflette: aveva sposato Otello per amore\, contro i cliché dell’epoca\, lui\, lo straniero\, il moro\, lo aveva voluto reclamando libertà di scelta e autonomia\, lottando con il padre perché lo accettasse. \nLui\, Otello\, incapace di gestire le emozioni\, capitano coraggioso e leale\, ma marito insicuro e geloso: forse lei era troppo\, troppo bella e troppo ingenua\, troppo sicura del suo amore e dell’amore di lui. \n«Otello – dice Pasotti\, anche regista del nuovo suggestivo allestimento – la uccide e poi mette fine alla sua stessa vita\, per gelosia e per possesso\, come i lui di oggi e come i lui di domani se non si educano le nuove generazioni. Ed è qui l’urgenza dello spettacolo» \nGiorgio Pasotti si interroga sulla forza di un grande classico come il testo shakespeariano di parlare alle giovani coscienze\, di insegnare attraverso la morale\, di mostrare senza mediazioni tecnologiche il dolore e lo sgomento per le vite non rispettate. «Dopo cinque secoli quest’opera ci mette ancora di fronte a una realtà malata e incattivita – dice Pasotti\, Otello è tragicamente attuale». \nMartedì 27 gennaio alle ore 18 si terrà alla Sala Bartoli un incontro del ciclo “Peter Brown presents…” dedicato ad “Otello” a cui prenderanno parte gli interpreti. L’ingresso è libero fino ad esaurimento della disponibilità dei posti. \nLo spettacolo va in scena martedì 27 e mercoledì 28 gennaio alle ore 20.30: i biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Trieste e la memoria - Un viaggio nella città
DESCRIPTION:In occasione della Giornata della Memoria 2026 il Teatro Stabile propone – martedì 27 gennaio alle ore 17 alla Sala 1954 ad ingresso libero – una proiezione del video “Trieste e la memoria\, un viaggio nella città”.\nÈ un video di 45 minuti circa\, girato con la regia di Paolo Valerio e su testo di Paola Pini\, nel 2021: un collage di immagini\, testimonianze\, notizie… Traccia un itinerario circolare\, che prevede – partendo e facendo ritorno alla dimensione poetica del Politeama Rossetti – di attraversare Trieste sostando in alcuni luoghi simbolo legati all’occupazione nazista della città\, dal settembre 1943 all’aprile 1945 e alla presenza importante\, storica della comunità ebraica. Luoghi in cui la memoria è scolpita nelle pietre: su quegli sfondi gli attori dello Stabile interpretano toccanti testimonianze.\nOgni città non è solo lo spazio del presente: rappresenta un itinerario attraverso il tempo e la Storia\, come un prezioso museo a cielo aperto che richiama alla memoria e ai suoi insegnamenti… Una dimensione di cui si è consapevoli\, ma che – presi dalla dalla frenesia quotidiana – si dà spesso per scontata\, senza soffermarvisi con il pensiero.
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SUMMARY:Lo Schiaccianoci
DESCRIPTION:Arearea\, compagnia di danza con cui lo Stabile ha un continuativo rapporto di collaborazione e che ha portato in queste ultime stagioni molti applauditi spettacoli site-specific in contesti non teatrali della città e della regione\, presenta una propria interpretazione de “Lo Schiaccianoci”\, in scena anche alla Sala Bartoli sabato 10 gennaio alle ore 21 e domenica 11 gennaio alle ore 17.\nAttraverso la musica incantevole di Pëtr Il’ič Čajkovskij e la sua narrativa ricca di fantasia\, il balletto Lo Schiaccianoci ha catturato l’immaginario collettivo\, rendendo quel piccolo soldatino di legno un protagonista indiscusso delle festività. Un uomo misterioso\, giocattoli che prendono vita nel cuore della notte\, uno schiaccianoci magico e un viaggio fantastico nel Regno dei Dolci: che avventura indimenticabile per la piccola Clara!\nIl balletto propone diversi temi e sentimenti: il bene e il male\, l’adolescenza\, l’amore e la bellezza.\nNel 2025 Arearea ha affrontato lo studio de “Lo Schiaccianoci” con dieci danzatori\, una scrittura personale dello storico balletto\, e degli interventi musicali in chiave contemporanea\, ora lo spettacolo ideato e coreografato da Marta Bevilacqua è in scena.\nLe domande che muoveranno il suo “Schiaccianoci” saranno: Quale parte di te protegge il tuo soldatino? Qual è la cosa più preziosa che hai al mondo? Possiedi un mondo fantastico?\n“Lo Schiaccianoci” di Arearea ospita corpi virtuosi ed espressivi in chiara associazione con la musica e nel rispetto degli snodi drammaturgici dell’opera. La scrittura della danza si appoggia sulla cifra contemporanea della Compagnia: danze d’insieme con unisono e canoni\, combinazioni di partnering\, danza con gli oggetti\, teatro danza.
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SUMMARY:We will rock you - The musical
DESCRIPTION:Dopo “Sister Act” nel 2023 e “Grease” nel 2024 il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia sceglie di salutare il 2025 con il rock dei Queen e con un musical irresistibile come “We Will Rock You”… E il nuovo anno non potrebbe partire in modo più travolgente e ottimista\, visto il messaggio universale che il musical porta con sé e\, soprattutto\, la potenza senza tempo delle canzoni della band britannica.\nLo spettacolo va in scena al Politeama Rossetti il 30 dicembre alle ore 20.30\, il 31 dicembre alle ore 21 e l’1 gennaio in pomeridiana alle ore 17. \nCome sempre\, per la serata del 31 dicembre\, l’orario d’inizio permetterà al pubblico di cenare prima dello spettacolo e di festeggiare a teatro a mezzanotte\, sul filo del finale\, brindando assieme agli artisti. Alla fine ci sarà spazio anche per ballare con la playlist del DJ Matteo Dolce che animerà il prosieguo della serata festosa al Rossetti.\nMa la festa inizia dal bellissimo spettacolo: “We Will Rock You” è infatti uno dei musical più rappresentati al mondo. Scritto da Ben Elton\, in collaborazione con Roger Taylor e Brian May dei leggendari Queen\, racconta la storia di un gruppo di giovani ribelli in un ipotetico futuro dove la libertà di esprimersi – e la musica ne è la suprema metafora – è soffocata in nome di un mondo dove l’omologazione è legge e i gusti\, le ambizioni\, le prospettive sono dura imposizione.\nI giovani ribelli\, i Bohemians\, scrivono la loro rivoluzione sulle note dei Queen e delle loro canzoni più amate che diventano strumento per battersi e portare avanti temi di libertà\, identità\, coraggio.\nA cantare in lingua originale accompagnati da un’eccellente band dal vivo questi brani- icona del rock è – nella nuova edizione diretta da Michaela Berlini – un cast davvero degno di nota\, capeggiato dall’irrequieto Galileo interpretato da Giorgio Adamo\, da Asia Retico che incarna Scaramouche e da Giada Maragno nel ruolo della perfida Killer Queen.\nDavide Bonafini e Francesco Cazzolla daranno invece vita rispettivamente al sadico Khashoggi e al determinato capo dei ribelli Brit. Alessandra Ferrari\, già protagonista nelle precedenti edizioni\, ritorna nei panni della carismatica Oz\, mentre Massimiliano Colonna\, presente nello spettacolo sin dal 2008\, interpreta ancora l’iconico Pop. Il grintoso ensemble\, che alterna i ruoli dei Yesmen e Yeswomen di Killer Queen e dei ribelli Bohemians\, sarà composto da Monica Ruggeri\, Davide Tagliento\, Giulia Gerola\, Erica Mariniello\, Emily Riva\, Mirco Di Santo\, Alessandro Savino e Gian Maria Picciau.\nL’anima musicale dello show è affidata a una band di musicisti eccezionali\, che trasforma ogni scena in un’esplosione di energia e libertà: alla direzione e alle tastiere Riccardo Di Paola\, alla seconda tastiera Antonio Torella\, alle chitarre le due “stelle” Roberta Raschellà e Federica Pellegrinelli\, al basso il ritorno di Alessandro Cassani e alla batteria la new entry Martino Malacrida.\nLa regia di Michaela Berlini rinnova alcuni riferimenti dello spettacolo\, ne accende l’ironia e l’energia: «In “We Will Rock You” – afferma – è la musica rock a tenere viva la memoria\, ad alimentare la rivoluzione\, a dare voce a chi vuole cambiare il mondo. In questa storia la ribellione non è solo contro un regime: è contro tutto ciò che spegne\, la creatività\, l’unicità e la vita stessa. È un invito a celebrare le differenze\, a riconoscere la diversità come ricchezza\, a condividere una visione comune per costruire insieme un futuro più equo\, più vero e condiviso. Non serve un eroe\, serve la forza di credere insieme in qualche cosa di grande\, perché\, come amo ricordare\, la forza di “We Will Rock You” è tutta nel We\, nel Noi\, e ci ricorda che da soli non si va da nessuna parte». \nGli ultimi biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511
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SUMMARY:From the Rehearsal Room Trieste - Il ritorno
DESCRIPTION:I grandi protagonisti del musical internazionale brillano al Rossetti: e fra tutti\, la star Ramin\nKarimloo\, che – dopo aver incantato la platea in “The Phantom of the Opera” nell’estate\n2023 e aver presentato con Hadley Fraser l’esclusivo concerto “From the Rehearsal\nRoom” live a Trieste\, prima ancora di portarlo nel West End – ritorna il 23 dicembre con\nuna nuova edizione\, raffinata e travolgente.\nSarà allora “From the Rehearsal Room Trieste – Il ritorno”: nuovo\, straordinario\, ricco di\nsorprese il programma. Consolidati invece i protagonisti\, eccellenti\, Ramin Karimloo e\nHadley Fraser – acclamato attore\, musicista e cantante legato a Karimloo da un’amicizia\nnata sui palcoscenici del West End – e al pianoforte Theo Jamieson\, compositore\, autore\ndi arrangiamenti e orchestrazioni magnetiche e mai scontate. \nIl repertorio a cui Karimloo e Fraser attingeranno – confermandosi anche perfetti\nintrattenitori e showmen a 360° – sarà naturalmente quello dei grandi musical di cui sono\ninterpreti. Ramin Karimloo ad esempio ha spopolato fino a pochi mesi fa a Broadway in\n“Pirates! The Penzance Musical” e recentissima è la sua performance al London\nPalladium quando ha duettato con Rachel Zegler – star di Hollywood e recente\nprotagonista di “Evita” – (nello stesso concerto Andrew Lloyd Webber ha accompagnato la\nstar al pianoforte) mentre Hadley Fraser figura nel ruolo del padre\, nel cast del film\n“Biancaneve” della Disney. Ma in scaletta entreranno anche brani da loro amati e\ninterpretati con rara intensità: canzoni tratte da colonne sonore cinematografiche\, con le\nloro splendide voci intrecciate alle note delle chitarre\, e molte alte sorprese che verranno\nannunciate nei prossimi giorni e renderanno questo appuntamento un incredibile “regalo di\nNatale” per il pubblico del Rossetti. \n“From the Rehearsal Room Trieste – Il ritorno” impreziosisce la linea – unica ed\nesclusiva nel panorama italiano – dei grandi concerti di star internazionali del\nmusical che nelle ultime stagioni si sono succedute al Rossetti: oltre a Karimloo e Fraser\,\nricordiamo Kerry Ellis\, Rachel Tucker ed Emma Hunton a novembre in “Gravity”\, Jason\nDonovan che sarà in “The Rocky Horror Show” e nei prossimi mesi “The Barricade Boys”.\nE nel passato nomi quali Bradley Jaden\, Lucy Jones\, Samantha Barks\, Earl Carpenter\,\nThomas Borchert\, Maya Hakvoort… \nLo spettacolo va in scena solo il 23 dicembre alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni\nGenerali del Politeama Rossetti.\nDa martedì 28 ottobre si apre la prelazione per gli abbonati stelle\, mentre da giovedì 30 la\nprevendita è aperta a tutti.\nI biglietti sono disponibili alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, nei punti vendita e nei\ncircuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it .\nUlteriori informazioni al tel 040-3593511.
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DESCRIPTION:Va in scena da venerdì 14 novembre alla Sala Bartoli “Argo” che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha prodotto assieme allo Stabile di Bolzano\, puntando su un testo che declina il tema della memoria dal passato storico all’accento più intimo\, toccante\, che riguarda tutti.\nLo spettacolo – affidato alla bravissima regista Serena Sinigaglia – e ad un assieme creativo tutto al femminile\, con tre straordinarie protagoniste come Ariella Reggio\, Maria Ariis e Lucia Limonta\, trae ispirazione dal romanzo “Storia di Argo” di Mariagrazia Ciani. La scrittrice vi racconta della sua fuga dall’Istria dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Tocca dunque un argomento di storia delicatissimo. Lo strappo\, l’abbandono forzato\, qui sono descritti attraverso la separazione di una bambina dal suo cane York. York come Argo\, il cane di Ulisse.\n“Argo” di Letizia Russo\, liberamente ispirato al libro di Mariagrazia Ciani\, racconta dunque di Vera\, 85 anni\, Beatrice\, sua figlia\, 55 anni e Carla figlia trentenne di Beatrice\, che saranno interpretate da Ariella Reggio\, Maria Ariis e Lucia Limonta.\nVera ha l’alzheimer e la figlia decide di portarla un’ultima volta a Pola da dove è scappata quand’era solo una bambina: uno “strappo” di cui non ha mai più parlato.\nLo spettacolo debutta venerdì 14 novembre alle ore 19.30\, preceduto – alle ore 17 alla Sala Brtoli – da un incontro a ingresso libero\, curato dal critico teatrale Roberto Canziani\, che discorrerà con la regista Serena Sinigaglia e le tre protagoniste Ariella Reggio\, Maria Ariis e Lucia Limonta.\nLo spettacolo va in scena i martedì e venerdì alle 19.30\, di mercoledì e giovedì alle 21\, il sabato alle 19\, la domenica alle 17. I biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:The Rocky Horror Show
DESCRIPTION:Con una stella del pop internazionale come Jason Donovan nel ruolo del protagonista e la consueta\, travolgente carica di trasgressione ed energia\, arriva a Trieste\, al Politeama Rossetti dall’11 al 16 novembre “The Rocky Horror Show” di Richard O’Brien\, per la regia di Christopher Luscombe\, nell’edizione originale inglese.\nUn inno alla libertà e all’espressione di sé\, ironica\, provocatoria\, sincera e rock: è tutto questo il musical cult che ha conquistato milioni di fan in tutto il mondo\, e cinquant’anni fa è diventato anche un film di successo con Tim Curry e Susan Sarandon. \nRito collettivo\, che il pubblico segue spesso presentandosi a teatro mascherato e intervenendo giocosamente a tono più volte nel corso dello spettacolo\, “The Rocky Horror Show” vanta una lunga frequentazione a Trieste: dal 1990 al 2022 ha trionfato per nove volte\, in diverse edizioni\, sotto le stelle del Politeama e sicuramente il pubblico è pronto a festeggiare il successo n.10. \nA rendere speciale questa ultima edizione sarà dunque lo straordinario Dr. Frank-N-Furter di Jason Donovan che affronta la tournée italiana dopo una stagione di tutto esaurito al Theatre Royal di Sydney e nel West End: per lui si tratta di un emozionante ritorno al ruolo a distanza di oltre 25 anni dall’ultima volta in cui ha impersonato il provocante e geniale scienziato extraterrestre. \nLo spettacolo va in scena da martedì 11 a sabato 15 novembre alle 20.30; sabato 15 e domenica 16 novembre ci sono anche le pomeridiane delle ore 16.\nNelle recite del weekend il ruolo di Frank-N-Furter sarà interpretato da Stephen Webb. \nI biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Trieste Science+Fiction Festival 2025
DESCRIPTION:Dal 28 ottobre al 2 novembre il grande cinema di fantascienza torna a Trieste: per l’edizione dei suoi primi 25 anni il Trieste Science+Fiction Festival porta sul grande schermo le migliori produzioni di genere fantastico\, con oltre 50 anteprime con registi\, attori e autori da tutto il mondo\, oltre a un calendario ricchissimo di eventi collaterali.\nTra gli ospiti più attesi Gabriele Mainetti\, acclamato regista di  “Lo chiamavano Jeeg Robot”\, “Freaks Out” e “La città proibita”\, e il pluripremiato scrittore di fantascienza Ted Chiang\, autore del racconto che ha ispirato il film “Arrival” di Denis Villeneuve. \nDal 28 ottobre al 2 novembre sotto la cupola stellata del Politeama Rossetti ritorna il grande cinema di fantascienza: la 25° edizione del Trieste Science+Fiction Festival\, organizzato da La Cappella Underground\, porta nel capoluogo giuliano le migliori produzioni di genere fantastico\, con oltre 50 anteprime cinematografiche mondiali\, internazionali e nazionali e tre concorsi alla presenza di registi\, attori e autori da tutto il mondo. \nGiunto alla sua 25° edizione\, il festival della fantascienza propone anche quest’anno una galassia di eventi extra cinematografici: videogiochi\, letteratura\, fumetti\, musica\, arti visive e performative compongono infatti il ricchissimo programma di un’edizione pronta a esplorare tutte le meraviglie del possibile. \nA inaugurare l’edizione 2025 del festival sarà il film “L’Homme qui rétrécit” (Francia/Belgio\, 2025) di Jan Kounen\, tratto dal romanzo cult di Richard Matheson in cui un uomo -interpretato dal Premio Oscar© Jean Dujardin-\, a seguito di una misteriosa contaminazione\, inizia a rimpicciolirsi e si ritrova a lottare per la sopravvivenza in un mondo divenuto gigantesco e pericoloso\, che verrà proiettato in anteprima italiana  in collaborazione con Rai Cinema la serata di apertura martedì 28 ottobre alle 20:00 al Politeama Rossetti alla presenza del regista. La serata proseguirà sempre al Rossetti con l’anteprima in collaborazione con I Wonder Pictures di “The Ugly Stepsister” (Svezia/Danimarca/Romania/Polonia\, 2025) di Emilie Blichfeldt\, una rivisitazione della Cenerentola dei Fratelli Grimm in chiave body horror\, in programma alle ore 22:30. \nGiovedì 30 ottobre alle 20:00 sarà la volta dell’anteprima italiana di “Egghead Republic” (Svezia\, 2025) di Pella Kågerman e Hugo Lilja\, già vincitori del Premio Asteroide al Trieste Science+Fiction Festival 2019 con “Aniara”\, che firmano un’opera distopica in cui la Guerra fredda non è mai finita e una giornalista deve realizzare un reportage in una zona contaminata da una bomba atomica. \nSempre in anteprima italiana il giorno venerdì 31 ottobre alle 20:00 verrà proiettato al Rossetti “Bulk” (Regno Unito\, 2025) di Ben Wheatley\, acclamato regista britannico di “Killer in viaggio”  e “I disertori – A Field in England”\, che presenterà al festival un autentico film di mezzanotte\, un’opera horror sci-fi a base di inseguimenti in auto\, sparatorie\, fantascienza e romanticismo. \nDirettamente dalla selezione ufficiale di Cannes 2025 arriva a Trieste in collaborazione con I Wonder Pictures la sorprendente opera di animazione “Arco” (Francia\, 2025) di Ugo Bienvenu\, con protagonista la piccola Iris che dovrà aiutare un misterioso ragazzo arcobaleno a fare ritorno a casa\, in programma al festival di fantascienza sabato 1 novembre alle ore 17:00. Appuntamento sempre sabato al Rossetti alle 20:00 con l’anteprima internazionale di “Orion” (USA\, 2024) di Jaco Bouwer\, insignito del premio Asteroide nel 2021 grazie all’horror ecologico “Gaia”\, qui alle prese con un intenso thriller fantascientifico in cui un esperto di controspionaggio che viene incaricato di aiutare un astronauta affetto da amnesia per scoprire chi ha ucciso il suo equipaggio. \nFilm di chiusura del 25° Trieste Science+Fiction Festival sarà “Chien 51” (Francia\, 2025) di Cédric Jimenez\, che verrà proiettato fuori concorso al Rossetti domenica 2 novembre alle 20:30: un thriller distopico che mostra Parigi divisa in tre zone in base alle classi sociali e un’intelligenza artificiale chiamata “ALMA” rivoluziona il lavoro della polizia\, finché il suo inventore non viene assassinato\, costringendo due agenti di polizia a indagare. \nTra gli appuntamenti cinematografici da non perdere anche i documentari “John Lilly and the Earth Coincidence Control Office” (USA\, 2025) di Michael Almereyda\, che porta a Trieste un film-saggio sulla vicenda del neurofisiologo e “psiconauta” John C. Lilly e i suoi esperimenti con delfini e sostanze psichedeliche\, in programma al Teatro Miela mercoledì 29 ottobre alle ore 20:00 alla presenza del regista\, e “Orwell 2+2=5” (USA/Francia\, 2025) di Raoul Peck\, una riflessione sulla deriva autoritaria della società contemporanea a partire dal romanzo “1984” e dal diario del suo autore George Orwell\, diretta dal regista di “I Am Not Your Negro” e “Il giovane Karl Marx” e prodotto dal documentarista Premio Oscar© Alex Gibney (“Taxi to the Dark Side”)\, che verrà proiettato sempre al Miela giovedì 30 ottobre alle 20:00. \n“Per la sua 25° edizione\, il Trieste Science+Fiction Festival ha messo insieme un programma variegato e sfaccettato che\, ancora una volta\, saprà innovare\, provocare\, emozionare\, stupire e\, naturalmente\, intrattenere” – ha dichiarato il direttore artistico del Festival Alan Jones – “Come sempre\, il festival attinge alle vivide immaginazioni di una comunità globale di registi\, artisti e scrittori — nuovi\, indipendenti e affermati — sempre pronti a discutere con passione del proprio lavoro\, sia sul palco che fuori. E\, come sempre\, ovunque ci conducano queste menti visionarie\, l’attualità non è mai troppo lontana\, poiché il genere fantascientifico\, in continua evoluzione\, continua a offrire commenti pungenti sul presente più crudo attraverso il filtro di un futuro straordinario.” \nTantissimi anche gli ospiti attesi per la 25° edizione del Trieste Science+Fiction Festival\, tra cui Gabriele Mainetti\, acclamato regista di “Lo chiamavano Jeeg Robot”\, “Freaks Out” e “La città proibita”\, che presiederà la giuria del Premio Asteroide\, e il pluripremiato scrittore di fantascienza Ted Chiang\, autore del racconto “Storia della tua vita” che ha ispirato il film cult “Arrival” di Denis Villeneuve e tra le persone più influenti del mondo nel campo dell’intelligenza artificiale. \n  \nDurante la manifestazione triestina\, Gabriele Mainetti parteciperà anche a due eventi aperti al pubblico: alle 18:15 di venerdì 31 ottobre il regista presiederà un incontro pubblico nell’ambito degli IVIPRO DAYS\, appuntamento annuale dedicato al settore dei videogame e ai suoi legami col territorio e il patrimonio culturale\, durante il quale racconterà il suo rapporto con i videogiochi. La sera di venerdì 31 ottobre Mainetti presenterà al Teatro Miela di Trieste due film da lui selezionati: “La mosca” di David Cronenberg (1986) e “District 9” di Neill Blomkamp (2009)\, due pietre miliari del genere fantastico che parlano di metamorfosi non solo fisiche\, ma anche morali\, politiche ed esistenziali. \nAnche Ted Chiang sarà protagonista di alcuni incontri organizzati dalla manifestazione: il 30 ottobre alle 19:00 terrà un dialogo dal titolo “Futuri artificiali” sull’intelligenza artificiale con il giornalista Matteo Bordone nell’ambito di Mondofuturo\, mentre sabato 1 novembre alle 17:00 affronterà il tema del linguaggio insieme alla linguista Vera Gheno nell’incontro “”Wor(l)dbuilding – creare universi con le parole”. Entrambi gli eventi si svolgeranno in Piazza della Borsa presso lo scenografico Sci-Fi Dome\, una struttura realizzata ad hoc che anche quest’anno ospiterà gli eventi extra del festival di fantascienza. L’ultimo incontro con protagonista Ted Chiang si svolgerà domenica 2 novembre alle 17:00 al Politeama Rossetti\, dove lo scrittore introdurrà la proiezione del film “Arrival” di Denis Villeneuve con il giornalista Emilio Cozzi. \nTRIESTE SCIENCE+FICTION FESTIVAL\nFondato a Trieste nell’anno 2000\, Trieste Science+Fiction Festival ha raccolto l’eredità dello storico Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste svoltosi dal 1963 al 1982\, la prima manifestazione dedicata al cinema di genere in Italia e tra le primissime in Europa\, divenendo il più importante evento italiano dedicato ai mondi della fantascienza e del fantastico. Cinema\, televisione\, new media\, letteratura\, fumetti\, musica\, arti visive e performative compongono l’esplorazione delle meraviglie del possibile.
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SUMMARY:Ma non dovevamo vederci più'
DESCRIPTION:Dopo più di dieci anni\, con un’identità artistica maturata e sviluppata singolarmente\, Katia Follesa e Valeria Graci recitano nuovamente insieme in “Ma non dovevamo vederci più’”.Katia & Valeria fanno dunque di questo spettacolo l’occasione per riportare sul palco i loro personaggi più famosi\, ma anche per raccontare le donne che sono diventate\, cosa le ha divise e come e perché si sono ritrovate. \nTutto ovviamente alla loro maniera\, fra confessioni imbarazzanti\, rivelazioni inaspettate e colpi di scena.\nUn corpo di ballo le accompagna in un “mini-musical” in cui rievocano ballando e cantando i momenti più significativi della loro carriera come Katia & Valeria.\nKatia Follesa e Valeria Graci – promettono le due artiste – come non sono state mai viste e sentite. \nLo spettacolo promosso da AD Management va in scena in data unica mercoledì 7 maggio alle ore 20.30. Biglietti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Gli occhi della guerra
DESCRIPTION:Il tema della guerra percorre il teatro di tutti i tempi\, mettendo spesso e con forza lo spettatore – l’uomo – davanti alle sue responsabilità e alle conseguenze atroci di ogni conflitto.La guerra talvolta sembra un orizzonte lontano ma mai come in questo momento è incombente e ogni spunto di riflessione sul tema è necessario. Una chiave\, volta al presente\, è offerta dallo spettacolo “Gli occhi della guerra” di Gian Micalessin e Fausto Biloslavo che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia presenta al Politeama Rossetti venerdì 2 e sabato 3 maggio alle ore 20.30. Accanto agli autori – che saranno anche in scena – saranno sul palco gli attori Francesco Migliaccio e Adriano Giraldi. \nAttraverso i loro sguardo\, il pubblico conoscerà molti aspetti di tanti conflitti vicini e lontani: le orbite rossastre di un bimbo soldato che ha già visto troppo\, lo sguardo terrorizzato di un prigioniero\, l’ultimo rigagnolo di vita nelle pupille di un ferito\, la paura dipinta sul volto dei civili in fuga dalle bombe sono gli occhi della guerra incrociati in tanti reportage in prima linea.\n«Ma gli occhi della guerra siamo anche noi\, giornalisti\, fatalmente attratti da conflitti esotici\, dimenticati o alle porte di casa» spiegano Biloslavo e Micalessin. «I vostri “occhi della guerra” sono due figli di Trieste\, che negli anni Ottanta hanno inventato assieme ad Almerigo Grilz\, un’agenzia di free lance\, l’Albatross press agency\, con  il sogno di girare il mondo in cerca dell’avventura e l’obiettivo di raccontare il lato oscuro dell’umanità\, le guerre. All’inizio pensavamo che i conflitti fossero in bianco e nero\, i buoni da una parte ed i cattivi dall’altra\, ma ci siamo ben presto resi conto che non è mai così semplice e tagliato con l’accetta.  \nBiglietti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:“Mein Kampf” con Stefano Massini
DESCRIPTION:“A 100 anni da “Mein Kampf”\, Stefano Massini\, unico drammaturgoitaliano ad aver vinto un Tony Award\, porta in scena un’indagine\nlucidissima e spietata sul potere delle parole e le loro conseguenze. Lo\nspettacolo è in scena il 15 e 16 aprile al Politeama Rossetti\, alle 20.30\,\nospite della stagione di Prosa del teatri Stabile del Friuli Venezia Giulia”.\nUn secolo ci separa dalla nascita di un libro. Era il 1924\, anno di nascita di “Mein Kampf”\ndettato dal giovane Hitler nella cella del carcere di Landsberg.\nNove anni ci separano invece dal 2016\, quando la Germania ne consentì la diffusione\ndopo anni di divieto\, ritenendo che solo la conoscenza potesse evitare il ripetersi della\ncatastrofe.\nA 100 anni da “Mein Kampf” di Adolf Hitler\, Stefano Massini\, unico italiano vincitore di un\nTony Award\, porta in scena un’indagine lucidissima e spietata sul potere delle parole e le\nloro conseguenze.\nLo spettacolo – uno degli appuntamenti più attesi della Stagione – è in scena al Politeama\nRossetti martedì 15 e mercoledì 16 aprile alle 20.30 nell’ambito del cartellone di Prosa del\nTeatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.\nLe scene sono di Paolo Di Benedetto\, le luci di Manuel Frenda\, i costumi Micol Joanka\nMedda e gli ambienti sonori di Andrea Baggio.\nPer anni Massini ha lavorato incrociando la prima stesura del libro-manifesto con i testi e i\ncomizi del Führer oltre che con gli immensi materiali delle “Conversazioni con Hitler a\ntavola” raccolte da Picker\, Heim e Bormann. Oggi Massini consegna al palcoscenico uno\nspettacolo duro ma necessario\, in cui “Mein Kampf” emerge in tutta la sua sconcertante\nportata. Perché queste parole hanno ipnotizzato le masse’ Perché la Storia ha mutato\ndirezione su queste pagine’ E noi\, spettatori del 2025\, saremmo davvero impermeabili\nall’ascesa dal basso di questo profeta della rabbia’\n“Mein Kampf” è l’agghiacciante Verbo del Novecento più distruttivo\, camuffato dentro la\nparanoica autobiografia di un invasato. Dal primato della razza all’apoteosi del condottiero\,\ndalla smania per il riscatto alla febbre per la propaganda\, va in scena l’impalcatura del\nnazionalsocialismo\, offerto senza filtri da Massini con lo stile ossessivo\, barocco ed\nenfatico del testo originario\, in un millimetrico studio teatrale di ritmi\, toni e affondi verbali\ndel dittatore: perché la comprensione del meccanismo è l’unico antidoto al suo replicarsi.
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SUMMARY:Wiener Symphoniker - Primavera da Vienna
DESCRIPTION:I Wiener Symphoniker saranno protagonisti della primavera 2025 a Trieste. L’orchestra – difama e prestigio mondiale – in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\npresenterà dal 10 al 13 aprile 2025 uno straordinario trittico di concerti\, diretti dal Maestro\nPetr Popelka.\nUn’esperienza declinata nel segno della collaborazione preziosa fra realtà culturali che\nsuperano i confini e si rivolgono a pubblici nuovi e ampi\, e che rappresenta per la regione\ne la città un pregevole arricchimento dell’offerta culturale e artistica\, un indiscutibile motivo\nd’attrazione per il turismo di qualità\, oltre che un omaggio agli ideali che ispirano\nl’appuntamento di GO!2025 – Nova Gorica e Gorizia\, Capitali Europee della Cultura 2025.\n\nIl festival “Primavera da Vienna. I Wiener Symphoniker a Trieste” è stato oggetto di una\nconferenza stampa\, che si è tenuta il 23 maggio sul palcoscenico del Politeama Rossetti:\nintrodotto dal Presidente del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Francesco Granbassi\ne dal direttore Paolo Valerio\, il Sovrintendente dei Wiener Symphoniker Jan Nast ha\nillustrato il programma dei tre concerti\, assieme al direttore principale\, Petr Popelka. Alla\nconferenza sono intervenuti rappresentanti delle Istituzioni regionali e cittadine.\n\n«Il Politeama Rossetti è stato il primo teatro in cui i Wiener Symphoniker si esibirono fuori\ndall’Austria» ha dichiarato Francesco Granbassi\, Presidente dello Stabile regionale. «Era il\n4 aprile 1902 e Trieste faceva ancora parte dell’Impero Austro-Ungarico\, ma fu la prima\ncittà italiana ad ospitare un loro concerto. A 120 anni di distanza il legame si rafforza con\nquesta splendida iniziativa. Oltre che dal grande valore artistico\, l’evento trarrà ulteriore\nforza anche dal fatto che verrà trasmesso dalla televisione di stato austriaca Örf. Il 2025\nsarà un anno fondamentale per il mondo culturale della nostra area geografica e siamo\nparticolarmente orgogliosi di poter offrire anche questo grande evento».\n\n«Vogliamo unire il meglio di due culture – ha asserito il Sovrintendente dei Wiener\nSymphoniker Jan Nast. «Trieste è sempre stata un luogo di nostalgia per molti viennesi e il\nnostro concerto di Pasqua è da decenni il saluto preferito alla primavera. In qualità di\nambasciatori musicali della città di Vienna\, con il nuovo festival vogliamo rivitalizzare e\ninterpretare in chiave moderna la storia comune delle due città di Vienna e Trieste e il\ngrande patrimonio culturale dell’intera regione alpino-danubiana-adriatica. La musica\ncome ponte da ieri a oggi e attraverso i confini».\n\nIl festival “Primavera da Vienna” segna un momento significativo per i Wiener\nSymphoniker che nel 2025 celebrano il 125° anniversario della fondazione.\nPer coronare l’evento\, il concerto conclusivo del Festival sarà ripreso e trasmesso dalla\ntelevisione austriaca.\n\nCon grandissimo orgoglio dunque\, il Politeama Rossetti accoglie nuovamente questa\neccellente formazione musicale.\n\nFondata nel 1900 a Vienna\, l’orchestra dei Wiener Symphoniker rappresenta\nun’eccellenza nel mondo della musica e il cuore pulsante della capitale austriaca: da allora\nne plasma la ricca cultura musicale combinando la tradizione del passato\, al presente e al\nfuturo. Fu ad esempio la prima orchestra di Vienna a presentare tutte le sinfonie di\nBeethoven in un unico ciclo\, ma si è presto imposta anche come una delle più importanti\norchestre di prima esecuzione in Europa. Hanno eseguito “in prima” pietre miliari della\nstoria della musica del Novecento fra cui la Sinfonia nr. 9 di Anton Bruckner\, il Concerto\nper la mano sinistra di Maurice Ravel fino ad arrivare a opere di compositori\ncontemporanei come Johannes Maria Staud\, Michael Jarrell\, Jörg Widmann.\nÈ fortissimo il loro rapporto con il pubblico\, rinsaldato dalle tante attività tradizionali che\nrealizzano a Vienna (i Concerti al Prater\, quelli d’Avvento nella Cattedrale di Santo\nStefano) e dall’idea che la musica debba essere accessibile a tutti. L’orchestra è\nregolarmente ospite delle più importanti sale da concerto del mondo ed è Orchestra\nresidente del Festival di Bregenz. Nel tempo\, è stata guidata da direttori d’orchestra di\nassoluto prestigio\, fra cui figurano Wilhelm Furtwängler\, Hans Swarowsky\, Herbert von\nKarajan\, Wolfgang Sawallisch e Georges Prêtre.\n\nI concerti a Trieste saranno diretti dal Maestro Petr Popelka (di cui è allegata la biografia in\ncartella stampa): è il direttore principale dei Wiener Symphoniker\, nonché direttore\nprincipale e direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Praga.\n\nIl programma è coinvolgente e raffinato ed avrà un piacevole e sorprendente “preludio”\ngiovedì 10 aprile\, giornata in cui la città di Trieste avrà modo di accorgersi in modo\ndavvero speciale dell’arrivo dei Wiener Symphoniker.\nIl concerto di venerdì 11 aprile – con inizio alle 20.30 – proporrà musiche verdiane (da\n“Macbeth”\, “Aida”\, “Don Carlo”) e dalla “Walküre” di Richard Wagner oltre all’orchestra\nsaranno protagonisti della serata il tenore Michael Spyres (Siegmund)\, il soprano Sarah\nWegener (Sieglinde) ed il basso Georg Zeppenfeld (Hunding).\nSabato 12 aprile\, alle ore 19.30 i Wiener Symphoniker eseguiranno la Sinfonia Nr. 38 in\nRe Maggiore KV 504 “Praga” di Wolfgang Amadeus Mozart e la Sinfonia n. 4 in Sol\nMaggiore di Gustav Mahler: qui sarà protagonista la voce di Julia Kleiter.\nInfine domenica 13 aprile con inizio alle ore 16\, il programma sarà molto variato e\ntoccherà il repertorio d’operetta con “Una notte a Venezia” di Johann Strauss figlio\, di cui\nsi ascolteranno anche dei walzer e una polka\, a quello di Josef Strauss (la polka “Auf\nFerienreisen”)\, a musiche di Giacomo Puccini\, Pjotr Iljitsch Tschaikowski\, Franz Schmidt.\n\nI biglietti saranno in vendita a partire dalle ore 10 del 24 maggio 2024 alla Biglietteria del\nPoliteama Rossetti\, nei punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli\nVenezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it e www.ticketone.it.\n\nI prezzi dei biglietti vanno da 139 euro a 25 euro\, e sono previste riduzioni per gli abbonati\ndel Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, del Teatro lirico “G.Verdi” di Trieste e per i soci\ndella Società dei Concerti di Trieste e della Chamber Music. È inoltre previsto di poter\nacquistare a prezzo speciale il pacchetto a tutti e tre i concerti in programma. \n\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Stella
DESCRIPTION:Il 16 marzo 1978 a Roma in via Fani il presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro viene rapito da un commando delle Brigate Rosse in un agguato in cui cinque uomini della sua scorta restano uccisi.Il “comunicato numero uno” delle Br viene fatto trovare a Roma ad un giornalista del “Messaggero” avvertito telefonicamente. È all’incirca mezzogiorno di sabato 18 marzo\, due giorni dopo il sequestro di Moro. In una busta arancione di formato commerciale\, abbandonata sulla parte superiore di un apparecchio per fotografie formato tessera che si trova in un sottopassaggio di largo Argentina\, ci sono cinque copie del comunicato e una foto Polaroid che ritrae Moro\, in maniche di camicia\, seduto sotto una bandiera con la stella a cinque punte e la scritta “Brigate rosse”. \nQuesto è quanto ci racconta il coreografo Luciano Padovani nel suo nuovo spettacolo “Stella” che arriva a Trieste alla Sala Bartoli martedì 1 aprile alle ore 19.30 e mercoledì 2 aprile alle ore 21\, ospite del cartellone Scena Contemporanea del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.\nUno spettacolo che segna un importante momento nella ricerca artistica di Padovani\, uno spettacolo dove la maturità del creatore\, le approfondite ricerche sull’argomento\, il vissuto del coreografo (allora studente universitario in pieno periodo di lotte e di terrorismo) sono presenti\, forti. \nEmozioni\, storia e ricordi che diventano materia plasmata attraverso i corpi e la voce dei due magistrali interpreti\, Roberta Piazza e Andrea Rizzo. Con loro entriamo in un covo di brigatisti\, quel covo…una scena di interno abitata e mossa da emozioni intense e momenti di grande umanità e poesia\, un’atmosfera calda fatta di illusioni e proiezioni\, suggerite con grande maestria dalla costumista Lucia Lapolla. \nBiglietti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:The Choir of Man
DESCRIPTION:Benvenuti al THE JUNGLE\, il miglior pub del mondo!È così che si trasforma il palcoscenico del Politeama Rossetti in occasione del ritorno – dopo lo strepitoso successo del 2019 – di “The Choir of Man”\, ospite del cartellone del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 26 al 30 marzo.  \n“The Choir of Man” arriva a Trieste dopo le trionfali accoglienze ottenute nel West End: lo spettacolo che regala a tutti il buonumore consiste in 90 minuti di spensieratezza ed allegria assicurate al pubblico di ogni età. È una festa\, ma anche un concerto\, o semplicemente una straordinaria serata di allegria e musica da vivere e condividere in un pub!  \nNove ottimi cantanti si esibiscono in un mix irresistibile di successi pop – dai Queen\, Luther Vandross\, Sia\, Paul Simon\, Adele\, Guns & Roses – di classici del rock\, ma anche di brani folk. Sono selezionati per le loro doti canore ma devono essere anche bravi ballerini e strumentisti: per questo sono capaci di sorprendere esibendosi in numeri dai musical di Broadway oppure semplicemente in canzoni da pub… \n“THE CHOIR OF MAN” riserva ad ognuno degli spettatori qualcosa di speciale. I giovani e versatili talenti al centro dello spettacolo combinano armoniosamente coreografie acrobatiche\, numeri di tap-dance\, momenti di meditazione poetica… tutto diventa entusiasmante grazie alla forza del gruppo e alla gioia di divertirsi assieme. Il pub infatti\, anche il “The Jungle” allestito sul palcoscenico\, è infatti anche un luogo di comunità e lo spettacolo celebra la comunità e l’amicizia e offre qualcosa a tutti\, compresa la birra gratis! \nLo spettacolo va in scena dal 26 al 30 marzo alla Sala Assicurazioni Generali. Il 26\, 27\, 28 marzo inizia alle ore 20.30 sabato 29 marzo c’è doppia replica\, alle ore 17.30 e alle 20.30 e domenica 30 marzo soltanto la pomeridiana con inizio alle ore 17.30.\nBiglietti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Sissi l’imperatrice
DESCRIPTION:“Sissi l’imperatrice” in scena alla Sala Bartoli dal 25 al 30 marzo alla Sala Bartoli\, scritto da Roberto Cavosi che ne è anche il regista e interpretato da Federica Luna Vincenti\, percorre un viaggio alla scoperta di una delle donne più famose di tutti i tempi\, l’imperatrice Elisabetta d’Austria. La sua vita – raccontata spesso come una fiaba con tanto di carrozze dorate\, gioielli\, balli a corte – è anche in realtà l’emblema della lotta di una donna indipendente in contrasto con le convenzioni della sua epoca. La sua storia si intreccia infatti a quella di un impero destinato a scomparire\, ma che fino all’ultimo mostrerà al mondo i suoi splendori e i suoi artigli.\nIn “Sissi l’imperatrice” Federica Luna Vincenti incarna Elisabetta d’Austria\, una donna che\, sottratta all’olografia grazie anche alla pubblicazione dei suoi diari\, ci appare in una veste tanto dirompente quanto irriverente e attuale\, che non può che affascinarci e colpirci nel profondo.  \n“Sissi l’imperatrice” si snoda in vari quadri\, ognuno dei quali prende in esame alcuni aspetti del suo carattere e pensiero: dalla filosofia al sesso\, dalla politica all’arte. Un percorso ove\, senza reticenze\, Sissi ci parla di sé\, della sua Weltanschauung\, in quel suo modo crudo\, cinico e pieno di dolore con cui si esprimeva – «Le vere lacrime non si possono versare\, e quelle che si versano scorrono tutte invano»\, ripeteva spesso. Si sentiva abbandonata\, sola in un mondo crudele dove le guerre erano una condanna per tutto il genere umano. Fino al momento della sua morte ha sempre covato dentro di sé un feroce senso di colpa per quella dei suoi figli\, un senso di colpa che\, anche se nei fatti non aveva alcun fondamento\, per tutta la vita l’aveva sempre divorata portandola a veri e propri vaneggiamenti\, nei quali versava parole piene d’acidità nel disprezzo di tutto e tutti\, anche dell’Imperatore stesso: «Marito mio dove sei’ Che uomo sei se neghi a tua moglie la possibilità di essere una donna’». \n“Sissi è il simbolo di un mondo condannato. Se fosse questione soltanto della sua vita\, della sua personale esistenza\, già varrebbe la pena di occuparsene. Ma si tratterebbe semplicemente di un caso. Sissi invece è al tempo stesso un caso e un simbolo. Per questo non la si può trascurare. Come fenomeno umano fu la figura più affascinante di una decadenza\, di una rovina” (E.M. Cioran). \nBiglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Anna Karenina
DESCRIPTION:Uno dei romanzi più importanti della storia della letteratura – “Anna Karenina” di Lev Tolstoj – è in scena nei teatri italiani e finalmente arriva al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, dal 20 al 23 marzo\, nell’applauditissima edizione firmata da Luca De Fusco e con l’impeccabile\, emozionante prova di Galatea Ranzi nel ruolo del titolo.Lo spettacolo è ospite del cartellone di Prosa dello Stabile regionale e sarà approfondito assieme agli interpreti da Paolo Quazzolo in una conversazione a ingresso libero che si terrà venerdì 21 marzo alle ore 18 alla Sala Bartoli. \nLo spettacolo analizza l’animo inquieto di Anna Karenina e le sue relazioni con i personaggi che la circondano. La protagonista paga il prezzo della sua estrema sensibilità e del desiderio di vivere pienamente la propria vita\, in una società governata dall’ipocrisia e dal perbenismo borghese. \nL’evocativa scenografia dello spettacolo richiama una imponente stazione ferroviaria\, che grava come un infausto destino sulla protagonista\, e si avvale di proiezioni di gusto cinematografico secondo un meccanismo meta-teatrale usato spesso da De Fusco. L’intenzione di valorizzare il romanzo ha portato il regista alla scelta di mantenerne la struttura letteraria attraverso dialoghi fedelmente riprodotti\, momenti narrativi\, ai quali si alternano diversi “a parte” che creano un effetto di straniamento.  \nLo spettacolo va in scena giovedì e venerdì alle ore 20.30 sabato alle ore 19.30 e domenica alle ore 16. Biglietti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Sapore di Mare
DESCRIPTION:Un viaggio evocativo nel cuore degli Anni Sessanta\, fra amori estivi\, spensieratezza e melodie senza tempo: “Sapore di Mare – Il Musical” arriva al Politeama Rossetti dal 6 al 9 marzo e trasporta il pubblico nelle atmosfere inconfondibili delle estati versiliesi\, ispirato all’iconico film cult dei fratelli Vanzina.\n“Sapore di Mare – Il musical” è una produzione teatrale completamente originale adattata da Enrico Vanzina e Fausto Brizzi e con la regia di Maurizio Colombi. \nFilm cult della commedia italiana\, diretto da Carlo Vanzina e con sceneggiatura di Carlo ed Enrico Vanzina\, “Sapore di mare” diventa finalmente un jukebox musical con band dal vivo destinato a far cantare e ballare gli spettatori sui brani più celebri del canzoniere italiano\, scolpiti nella memoria collettiva e cuore pulsante del nostro patrimonio musicale. \nLo spettacolo è prodotto da Alveare Produzioni insieme a Show Bees\, Savà Produzioni Creative e Gli Ipocriti Melina Balsamo. \nLo spettacolo va in scena dal 6 al 9 marzo alla Sala Assicurazioni Generali. Il dal 6 all’8 marzo lo spettacolo inizia alle 20.30 e domenica 9 alle ore 16.\nBiglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia:\nwww.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Ti sposo ma non troppo
DESCRIPTION:Dopo il successo ottenuto nella scorsa stagione da “Scusa sono in riunione… ti posso richiamare’” il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ospita – per la Stagione di Prosa al Politeama Rossetti\, da sabato 1 a martedì 4 marzo – “Ti sposo ma non troppo” una nuova commedia scritta da Gabriele Pignotta. L’autore è anche regista e protagonista con a Vanessa Incontrada della commedia\, che interpreta assieme a Fabio Avaro e Siddhartha Prestinari.\n“Ti sposo ma non troppo” ridefinisce il concetto di commedia romantica: non è solo una storia d’amore\, ma uno specchio graffiante e illuminante delle relazioni contemporanee\, un testo che intreccia leggerezza e profondità per raccontare le complessità del cuore umano. \nI protagonisti sono quattro individui che\, superati i quarant’anni\, si trovano a navigare in acque sentimentali inquiete\, in un’epoca in cui nulla è più garantito.\nAndrea (Vanessa Incontrada) è una donna innamorata e madre devota\, sconvolta dal tradimento del marito. Luca (Gabriele Pignotta)\, fisioterapista divorziato\, si barcamena tra l’amore per sua figlia e le illusioni delle app di incontri. Carlotta e Andrea (Siddhartha Prestinari e Fabio Avaro)\, sposati da 15 anni\, affrontano una crisi matrimoniale che mette in discussione tutto ciò che credevano di sapere sull’amore.\nIn un intreccio brillante e sorprendente\, le vite dei quattro si scontrano e si trasformano. Emozioni dimenticate riaffiorano\, crisi esistenziali si intrecciano a risate spiazzanti\, e gaffe esilaranti lasciano spazio a momenti di verità illuminanti.  \nLunedì 3 marzo alle ore 18 alla Sala Bartoli lo storico del teatro Paolo Quazzolo dialogherà con Gabriele Pignotta e gli interpreti dello spettacolo. L’incontro è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili ed è inserito fra le iniziative di approfondimento alla Stagione organizzate dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Circolo della Cultura e delle Arti. \nBiglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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DESCRIPTION:Sergio Bernal\, star internazionale e protagonista assoluto della danza spagnola arriva al Politeama Rossetti di Trieste per un’esclusiva e travolgente serata: venerdì 28 febbraio alle ore 20.30 il pubblico potrà ammirarlo con la sua Sergio Bernal Dance Company in “SeR”.\nTrieste è la prima data di un mese di tour italiano per l’eccellente compagnia\, che è impegnata a livello internazionale e ha già toccato la Francia e l’America (da New York a Los Angeles)\, dove un pubblico in delirio ha accolto le sue recenti esibizioni. Inoltre\, anche in Italia\, non è raro vedere Bernal ospite nei più gettonati show televisivi. \nGli spettacoli della Sergio Bernal Dance Company\, visionari racconti per quadri – vertiginosi assolo\, passi a due e a tre – in cui si fondono diversi stili\, raccontano le mille sfaccettature di Sergio Bernal. Caso quasi unico nell’universo della danza\, bailaor di flamenco e bailarín classico\, di lui si può dire che incarni al contempo i quattro elementi: il fuoco e la terra\, che caratterizzano il vigore primordiale della danza iberica\, insieme all’aria e l’acqua\, ossia l’impalpabilità e la fluidità del balletto classico. \nNegli spettacoli della Sergio Bernal Dance Company si avverte il forte richiamo della terra dei bailaores\, che sembrano volerla penetrare con il loro zapateo\, ma anche il desiderio di spiccare il volo verso il cielo dei bailarínes. Ed è in uno spazio indefinibile\, posto tra cielo e terra\, ricca di interessanti contaminazioni tra diversi stili di danza\, che Sergio Bernal\, flessuoso come un gatto\, scattante come una pantera\, esile\, magnetico e possente\, trova la sua originalissima dimensione. \nInsieme a Cristina Cazorla e a Carlos Romero\, apprezzati protagonisti sulla scena spagnola\, nonché alla ballerina-étoile di formazione accademica\, Ana Sophia Scheller (già con il San Francisco Ballet e il Balletto Nazionale dell’Ucraina)\, Sergio Bernal offrirà tutte le declinazioni della danza iberica\, dalle più tradizionali alle più sofisticatamente moderne\, con anche momenti di balletto classico. \nPresenti a tutte le rappresentazioni saranno il chitarrista Daniel Jurado\, il percussionista Javier Valdunciel e la cantaora Paz de Manuel e l’Orquesta Cruz Diez e il cantante e pianista Antón.
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SUMMARY:Pessoa. Since I’ve been me
DESCRIPTION:Attesissimo evento internazionale al Politeama Rossetti dal 13 al 16 febbraio: va in scena l’ultimo spettacolo firmato da Robert Wilson – “Pessoa. Since I’ve been me” – dopo i successi ottenuti a Firenze e a Parigi… È un’operazione fondamentale per il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che ne è coproduttore: lo spettacolo è infatti un progetto internazionale nato al Teatro della Pergola lo scorso maggio e prodotto dallo stesso Teatro della Pergola di Firenze e Théâtre de la Ville di Parigi assieme a Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro Stabile di Bolzano\, São Luiz Teatro Municipal de Lisboa\, Festival d’Automne à Paris in collaborazione con Les Théâtres de la Ville de Luxembourg. \n“Pessoa. Since I’ve been me” ispirato a Fernando Pessoa\, l’enigmatico poeta portoghese dai molti eteronimi\, con regia\, scene e luci di Robert Wilson\, la drammaturgia di Darryl Pinckney\, i costumi di Jacques Reynaud\, la co-regia di Charles Chemin\, è interpretato dalla grande attrice portoghese Maria de Medeiros\, Aline Belibi\, Rodrigo Ferreira\, Klaus Martini\, Sofia Menci\, Gianfranco Poddighe\, Janaína Suaudeau\, un cast di provenienze diverse che recita in italiano\, portoghese\, francese\, inglese (con sovratitoli in italiano) \nUno spettacolo-opera d’arte\, che è poesia di visioni e parole e sottolinea come la bellezza\, il teatro\, l’arte non conoscano confini: un tema che evoca anche gli ideali di “Nova Gorica/Gorizia capitali europee della cultura”- GO2025! evento cardine a partire dall’8 febbraio nel Friuli Venezia Giulia. \n«L’idea che sia una produzione internazionale\, che ci siano attori di Paesi differenti\, con background culturali differenti\, e che sia uno spettacolo in varie lingue – afferma Robert Wilson – mi sembra giusta per Pessoa. Pessoa era un uomo fatto di tante diverse “persone”\, era un portoghese cresciuto in Sudafrica. Come tutti noi – aggiunge il regista – era pieno di molti “personaggi”. Quindi\, una maniera di approcciare questo lavoro è cercare di capire come trattare questo prisma di personalità. Nella mia testa c’è proprio un prisma con tutte le diverse personalità\, i diversi aspetti di Pessoa». \nLa frase “Since I’ve been me” del titolo\, si ispira a un frammento de “Il libro dell’Inquietudine”. Fa parte del titolo e viene quindi mantenuta in inglese\, ma per dare un senso della traduzione possiamo dire che si avvicina a “Da quando sono io”. \nLo spettacolo va in scena alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti giovedì 13 febbraio alle 20.30\, venerdì 14 febbraio alle ore 20.30\, sabato 15 febbraio alle ore 19.30 e domenica 16 febbraio alle ore 16. Biglietti sono ancora disponibili per alcune giornate presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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