BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Trieste Cultura - ECPv6.15.20//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Trieste Cultura
X-ORIGINAL-URL:https://triestecultura.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Trieste Cultura
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20160327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20161030T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20170326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20171029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20180325T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20181028T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20190331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20191027T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180508
DTEND;VALUE=DATE:20180509
DTSTAMP:20260423T092730
CREATED:20250610T095301Z
LAST-MODIFIED:20250624T102321Z
UID:10003749-1525737600-1525737600@triestecultura.it
SUMMARY:From Bach to Bowie
DESCRIPTION:“Chiusura di spessore internazionale per la Stagione Danza del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, che martedì 8 maggio ospita al Politeama Rossetti il Complexions Contemporary Ballet fondato da Desmond Richardson e Dwight Rhoden. “From Bach to Bowie” traccia un ponte fra passato e presente\, fra classico e contemporaneo: si apre con una coreografia su musiche di Bach e si conclude con un articolato omaggio a David Bowie sulla colonna sonora dei suoi successi. Le coreografie sono di Rhoden\, un incantevole assolo sarà danzato da Desmond Richardson”.\nÈ una serata di danza di elevatissimo livello e di grande fascino quella che chiude il cartellone Danza del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, il prossimo martedì 8 maggio: occasione unica di applaudire nuovamente sul palcoscenico del Politeama Rossetti gli straordinari ballerini del Complexions Contemporary Ballet. \nDesmond Richardson è il primo afroamericano eletto “Principal dancer” dell’American Ballet: un ballerino e coreografo che la stampa americana definisce «una scultura in movimento\, un corpo che è arte\, attraversa il tempo e lo spazio con forza e grazia – ogni parte del corpo è connessa\, mai fermo\, ma il cuore si ferma nella bellezza» (Lara Hartley su Ballet Magazine).\nDwight Rhoden che è stato ballerino principale dell’Alvin Ailey American Dance Theater e ha danzato in molte compagnie importanti\, ha intrapreso con tale successo la carriera di coreografo da essere indicato dal New York Times come «uno dei coreografi più richiesti della nostra epoca» e da avere creato per le più importanti compagnie del pianeta\, dal Mariinsky di San Pietroburgo al New York City Ballet.  \nSingolarmente\, i due sono dunque eccellenti artisti\, ma è assieme che la loro creatività esplode in qualcosa di straordinario: assieme infatti\, nel 1994\, hanno fondato il Complexions Contemporary Ballet\, che nel mondo della danza non ha eguali.\nLa compagnia assume come punto di partenza l’idea che la danza debba rimuovere le frontiere e non rinforzarle. Ecco dunque nascere il loro stile unico e innovativo che germoglia dalla capacità di svincolarsi dai limiti di un preciso stile\, o luogo\, o periodo\, e che invece unisce vari metodi\, modelli\, ispirazioni\, creando una forma di danza aperta ed in continua evoluzione\, che riflette il movimento del mondo e tutte le sue culture. \nIl risultato è un approccio inedito alla danza che\, attraverso il tempo\, si arricchisce riuscendo a “parlare” al pubblico con grande intensità. Lo testimonia la forza con cui i Complexions si sono imposti all’attenzione delle platee e degli addetti ai lavori di tutto il mondo. In questi 24 anni sono stati applauditi nei maggiori teatri negli Stati Uniti\, in tutta Europa e Canada\, Australia\, Nuova Zelanda\, Corea\, Brasile\, Giappone\, Egitto\, Israele\, Giamaica… \nGli appassionati\, a Trieste\, hanno avuto il privilegio di ammirarli già in due occasioni\, sempre ospiti del Teatro Stabile\, la più recente nel 2011: i Complexions sapranno magnetizzare il pubblico anche con questo nuovo spettacolo che traccia un ponte ideale fra passato e presente\, fra classico e moderno\, fra Johann Sebastian Bach e David Bowie.  \n“From Bach to Bowie” si apre con “Ballad Unto…” una coreografia di Rhoden su musiche di Bach in cui è impegnata l’intera compagnia: sette coppie interagiscono in un’intima astrazione sull’amore. Nel secondo atto si succedono quattro coreografie: “Gone”\, per tre ballerini sul tema della fratellanza e della sopravvivenza\, “Testament” una riflessione su fede e devozione espressa in un pas de deux su canti spiritual afroamericani\, “Imprint/Maya” è un emozionante “solo” interpretato dal leggendario Desmond Richardson unendo linguaggio della strada e classico e infine “Ave Maria”\, toccante pas de deux che esplora la spiritualità. Il terzo atto è invece completamente declinato in in tributo a David Bowie: “Star Dust” è la prima parte di un balletto che si ispira all’innovazione e alla personalità camaleontica della grande rockstar\, costruito su brani straordinari come “Lazarus”\, “Life on Mars”\, “1984” e “Modern Love”. \nI posti ancora disponibili si possono acquistare nei consueti circuiti e punti vendita dello Stabile e tramite il sito www.ilrossetti.it.
URL:https://triestecultura.it/evento/from-bach-to-bowie/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/StarDust.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180410
DTEND;VALUE=DATE:20180416
DTSTAMP:20260423T092730
CREATED:20250610T094529Z
LAST-MODIFIED:20250624T102321Z
UID:10003704-1523318400-1523750400@triestecultura.it
SUMMARY:Dirty Dancing
DESCRIPTION:«Dirty Dancing” è per il teatro un titolo molto più importante di quello che si pensi: infatti rappresenta uno dei pochi spettacoli in grado di portare davanti al sipario persone che non ci sono mai state\, ed è l’unico titolo anglosassone in assoluto il cui allestimento italiano è stato esportato in tutto il mondo\, compreso il celeberrimo West End di Londra» sottolinea infatti il regista nelle sue note. «Le coreografie hanno una connotazione sexy e sensuale in riferimento al titolo dello spettacolo\, balli proibiti\, e la direzione musicale affonda invece nei master originali della celeberrima colonna sonora del film\, per esplodere nel canto live in momenti topici come “Time of My Life”. Le scenografie\, le luci\, i costumi\, le acconciature e il trucco si rifanno invece proprio al periodo\, 1963\, più che sul grande schermo\, dove per ovvie ragioni era evidente un sapore anni ’80\, non più inerente oggigiorno alla messa in scena del titolo\, anche se sempre con qualche eccezione come la trascinante “Hungry Eyes”. La regia\, servita dal disegno del suono\, desiderano scorrere in modo efficiente e “reale”\, come era il film mito\, dove\, per volere dell’autrice\, non sono i protagonisti a cantare\, ma una volta da un giradischi\, una volta da una radio\, o ancora da un pianoforte nella sala da ballo dell’hotel\, sgorgano con nostalgico ricordo le melodie che accompagnano la crescita di Baby\, una ragazza semplice e in gamba\, nel suo passaggio da ragazza a donna\, e della sua ricerca di coraggio per l’affermazione di sé. “Dirty Dancing” è infatti un inno all’affermazione del proprio io: siate quello che sentite di essere\, solo così vivrete il momento più bello\, The Time of Your Life»\n“Dirty Dancing” è scritto da Eleanor Bergstein\, diretto da Federico Bellone \, le coreografie sono di Gillian Bruce\, la supervisione musicale di Simone Giusti\, le scenografie di Roberto Comotti\, i costumi di Marco Biesta e Marica D’Angelo\, il disegno luci di Valerio Tiberi mentre Armando Vertullo firma il suono. Video e Proiezioni sono di Matteo Luchinovich e Virginio Levrio  e le Parrucche di Mario Audello. L’adattamento e la traduzione sono di Alice Mistroni.\nLo spettacolo è prodotto da Wizard Productions e il primo tour italiano di Dirty Dancing è organizzato da Show Bees in collaborazione con Bananas.
URL:https://triestecultura.it/evento/dirty-dancing/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/dirtydancing.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180404
DTEND;VALUE=DATE:20180409
DTSTAMP:20260423T092730
CREATED:20250610T094314Z
LAST-MODIFIED:20250624T102321Z
UID:10003693-1522800000-1523145600@triestecultura.it
SUMMARY:Mariti e mogli
DESCRIPTION:L’ironia di Woody Allen arriva a teatro grazie al talento di Monica Guerritore e all’intuizione di Francesca Reggiani. Le due attrici portano in scena assieme a un’ottima compagnia “Mariti e mogli”\, gustosa commedia dell’artista statunitense\, che indaga sulle dinamiche di coppia con cinismo e humour. Monica Guerritore ha curato anche la regia dello spettacolo e l’adattamento della sceneggiatura che per la prima volta in assoluto trova la via del palcoscenico. “Mariti e mogli” va in scena al Politeama Rossetti\, per la stagione Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, da mercoledì 4 aprile.\nAl talento di Monica Guerritore e all’intuizione di Francesca Reggiani si deve l’attivo a teatro della  piacevolissima commedia “Mariti e mogli” tratta dall’omonimo film di Woody Allen. Il nuovo appuntamento della stagione “Prosa” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia è in cartellone da mercoledì 4 a domenica 8 aprile. \n«Nella mia scrittura teatrale dalla sceneggiatura del film di Allen tutto accade in una notte piena di pioggia in un luogo che con il passare delle ore diventerà una sala da ballo\, una sala d’attesa\, un ristorante deserto e che costringe gli otto i personaggi (mariti\, mogli\, amanti e altro…) al “girotondo di piccole anime che sempre insoddisfatte girano e girano intrappolate nella insoddisfazione cronica di una banale vita borghese” (Allen). Tradendo le location del film (Manhattan e altro) evoco nel luogo teatrale unico\, i luoghi delle vite coniugali e nelle simultaneità delle relazioni e degli intrecci clandestini\, nelle rotture e improvvise riconciliazioni\, percepisco le “piccole altezze degli esseri umani” cosi familiari a Bergman\, a Strindberg. E nel perdersi in danze all’unisono su musiche bellissime da Louis Armstrong a Etta James\, Cechov e il tempo che intanto scivola via».\nMonica Guerritore\, racconta poeticamente “Mariti e mogli” di Woody Allen\, di cui ha curato l’adattamento\, la regia e che interpreta assieme a Francesca Reggiani\, attorniata da un affiatatissimo cast.  \nIl suo lavoro di scrittura e la sua visione registica hanno convinto l’artista statunitense a consentire che – in quest’occasione per la prima volta in assoluto – la sua sceneggiatura del 1992 venisse portata su un palcoscenico teatrale. \nA considerare l’accoglienza del pubblico\, riservata alla commedia in ogni tappa della tournée\, Woody Allen ci ha visto giusto: lo spettacolo è un successo e coniuga ironia\, divertimento\, all’analisi sottile e “senza sconti” dell’uomo contemporaneo che è tipica di questo autore\, e intreccia riflessione e sorrisi.  \nL’intuizione è stata di Francesca Reggiani: «Considero Allen un genio – ha dichiarato l’attrice al Corriere della Sera – ho avuto occasione di leggere la sceneggiatura e me ne sono innamorata. Lì ho avuto un’illuminazione e ho pensato di proporlo a Monica Guerritore perché ne facesse un adattamento a teatro. È la prima volta che lavoriamo assieme». \nIl plot di “Mariti e mogli” immagina che un nubifragio trasformi una consueta serata fra amici in una claustrofobica occasione per sfoderare “pubbliche confessioni”\, malcelati sotterfugi\, rivelazioni\, intrighi clandestini che divertono il pubblico ma esprimono anche la brillante capacità di penetrazione di Allen nei recessi della psiche e della coscienza dell’uomo contemporaneo\, ritratto in modo assai godibile in tutti i suoi momenti di fragilità\, vigliaccheria o spavalderia. \nLo spettacolo tratteggia i ménage di coppia nella loro sconfortante prevedibilità e la vita nella sua continua capacità di sorprendere: e così se lo scroscio notturno di rivelazioni è aperto da un marito e moglie che annunciano la loro separazione (civile e condivisa soltanto a livello di facciata)\, si finirà per assistere alla loro insospettabile riconciliazione e alla rottura inattesa di un altro legame\, apparentemente inscalfibile. Fra un confronto e l’altro\, fra una battuta graffiante e un’incredibile evoluzione della trama\, si attraversano le vite dei protagonisti cullati da una fluida\, accattivante colonna sonora: un linguaggio musicale che – nell’efficace lettura registica di Monica Guerritore – riesce a sottolineare\, commentare\, accompagnare ogni emozione del testo\, ogni vibrazione che si muove nell’anima dei personaggi.
URL:https://triestecultura.it/evento/mariti-e-mogli/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/LaCompagnia.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180403
DTEND;VALUE=DATE:20180409
DTSTAMP:20260423T092730
CREATED:20250610T094201Z
LAST-MODIFIED:20250624T102321Z
UID:10003690-1522713600-1523145600@triestecultura.it
SUMMARY:Il Misantropo
DESCRIPTION:“Un capolavoro molieriano come “Il Misantropo” rivela nella lettura della regista Monica Conti\, risvolti ancor più potenti e universali: si sorride e si riflette sulle relazioni umane\, non sempre facili\, e si gode dell’interpretazione accurata di un ottimo cast capeggiato da Roberto Trifirò nel ruolo del titolo. Lo spettacolo debutta alla Sala Bartoli\, nuovo appuntamento della stagione altripercorsi del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, martedì 3 aprile e replica fino a domenica 8 aprile”.\nCon “Il Misantropo” di Molière si riflette sulle relazioni umane\, in particolare nella nuova lettura registica che Monica Conti propone alla Sala Bartoli dal 3 all’8 aprile\, ospite del cartellone “altripercorsi” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \nMesso in scena per la prima volta a Parigi nel 1666\, “Il Misantropo” è uno dei grandi capolavori di Molière e Monica Conti – regista di spicco nel panorama italiano – lo affronta a conclusione di un ciclo di spettacoli che ha costruito basandosi sulla necessità di ripresentare testi classici passando attraverso il corpo dell’attore.\nNon si tratta dunque di una messinscena classica\, con grandi impianti scenografici\, bensì di un lavoro che si concentra molto sull’interpretazione attoriale\, puntando con decisione sull’esplorazione dell’energia e della dinamicità delle relazioni in scena.\nL’indagine delle relazioni umane disvelerà i nodi più universali e senza tempo di questo testo\, trasmettendole con forza. Assi portanti della ricerca registica e del lavoro attoriale sono perciò l’indagine sugli stati d’animo\, in cui non si ricerca in chiave psicologica ma tipologica. Hanno inoltre fondamentale importanza i rapporti\, le situazioni\, i sottotesti e la musica. \nGià ne “Le Intellettuali” (precedente lavoro molieriano di Monica Conti) musicalità e ritmo nei dialoghi avevano costituito per la regista materia d’indagine. Ne “Il Misantropo” prosegue questo lavoro\, teso a dare rilievo al ritmo e al suono non come forme estetiche\, ma come forme di espressione dell’inconscio.\nAnche lo spettatore\, dunque\, aiutato dallo spazio raccolto della Sala Bartoli\, che permette di rapportarsi con gli attori quasi in un continuo “primo piano”\, è chiamato a considerare soprattutto il lavoro degli interpreti in relazione ai temi del testo\, godendosi l’apporto davvero notevole di una preparata compagnia\, con Roberto Trifirò impegnato nel ruolo del protagonista Alcesti. \nQuesti è l’emblema di un ambire disperato e costantemente deluso all’armonia: Alcesti è intransigente\, ma anche il mondo in cui vive è duro\, e in questa sua lotta egli viene talmente frustrato da risultare infine molto comico. Molière lo sapeva bene e lo pone davanti a un “Teatrino del Mondo” di cui egli – puro\, sincero e rigoroso fino al parossismo – non riesce ad accogliere o a perdonare ipocrisie e stupidità. \nIl pubblico lo comprende fin dal primo atto: mentre aspetta l’amata Celimène (per un gioco del destino si è innamorato proprio di una donna vanesia e superficiale) uscita a far compere\, Alceste appare subito impegnato a dichiarare a Filinte la propria incapacità di accettare corruzione e ipocrisia. E a nulla valgono i miti consigli dell’amico: non passa un attimo che Alceste sbatte in faccia al potente Oronte di aver detestato un suo sonetto… Naturale che Oronte non la prenda affatto bene. E con la medesima tragicomica caparbietà si pone in modo “stonato” in ognuno dei suoi rapporti sociali\, traendone insoddisfazione\, rabbia\, infelicità\, fino ad autoemarginarsi dal mondo. «È uno spettatore passivo della vita\, talmente scontento da rimanere immobilizzato a causa del suo avvilimento» dice la regista di questo disperato e disarmonico eroe\, emblema di come l’uomo sia sempre in difficoltà nella percezione di una realtà sfuggente.
URL:https://triestecultura.it/evento/il-misantropo/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/misantropo.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180321
DTEND;VALUE=DATE:20180326
DTSTAMP:20260423T092730
CREATED:20250610T093957Z
LAST-MODIFIED:20250624T102321Z
UID:10003666-1521590400-1521936000@triestecultura.it
SUMMARY:Sunset Boulevard
DESCRIPTION:Con il debutto nazionale del musical “Sunset Boulevard” nell’edizione originale inglese diretta da Nikolai Foster – il 21 marzo al Politeama Rossetti di Trieste – anche l’Italia celebra il 70° compleanno dell’autore\, il re del musical Andrew Lloyd Webber (nato il 22 marzo 1948). Allestimento ricco costruito sulle suggestioni degli studios cinematografici\, cast capeggiato da una star del West\nEnd del calibro di Ria Jones nel ruolo di Norma Desmond\, la diva del muto incapace di adattarsi al cinema moderno e ossessivamente innamorata dello sceneggiatore Joe Gillis\, che avrà il volto e la voce di Denny Mac.\nAccanto a loro saranno applauditi Adam Pearce (il maggiordomo Max von Meyerling) e Molly Linch (Betty Schaefer). \nRepliche fino a domenica 25 marzo\n\nAnche l’Italia celebra il più grande compositore di musical contemporaneo\, Andrew Lloyd Webber\, che il 22 marzo festeggia il 70esimo compleanno.\nLo fa – il 21 marzo a Trieste – con la prima esecuzione italiana (nell’edizione originale inglese dell’UK Tour e in esclusiva nazionale) del musical “SUNSET BOULEVARD”\, uno dei suoi grandi capolavori assieme a “Cats”\, “Evita”\,“Jesus Christ Superstar”…\nTitoli che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha ospitato in questi anni\, spesso in edizione originale\, e con successo: non è dunque un caso che sia proprio Trieste ad augurare “Happy Birthday\, Sir Andrew Lloyd Webber!”\nE non è un caso che sia stato scelto “Sunset Boulevard”: intervistato dalla BBC nel 2013\, infatti\, lo stesso Webber ha dichiarato che si tratta probabilmente della sua composizione più completa «Libretto\, musica e trama – ha detto – si intrecciano alla perfezione\, in modo diverso e unico rispetto a tutti gli altri musical che ho scritto» e a conferma di ciò\, nella nuova raccolta celebrativa di CD “Unmasked”– uscita il 16 marzo scorso con le hit dei suoi show – Webber ha incluso ben 5 brani tratti da “Sunset Boulevard”.\nAllo stesso tempo\, questo capolavoro arricchisce il significativo percorso dello Stabile regionale che da anni\, nel cartellone Musical\, intreccia alle migliori creazioni “made in Italy”\, ricercate proposte internazionali rendendosi vetrina di importanti produzioni originali\, vere chicche per il pubblico. \n“Sunset Boulevard” tratto dall’omonimo film di Billy Wilder (“Il viale del tramonto” in Italia) arriva al Politeama Rossetti dal 21 al 25 marzo e sarà una delle rarissime possibilità di applaudirlo: fuori dall’Inghilterra lo si vedrà solo a Trieste e Amsterdam.
URL:https://triestecultura.it/evento/sunset-boulevard-2/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Sunset_2.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180320
DTEND;VALUE=DATE:20180326
DTSTAMP:20260423T092730
CREATED:20250610T093946Z
LAST-MODIFIED:20250624T102322Z
UID:10003661-1521504000-1521936000@triestecultura.it
SUMMARY:Cronache del bambino anatra
DESCRIPTION:Sonia Antinori racconta attraverso il teatro la difficoltà di essere “imperfetti”. La dislessia è infatti al centro dello spettacolo “Cronache del bambino anatra”\, interpretato da Maria Ariis e Carla Manzon dirette da Gigi Dall’Aglio e ospite della stagione altripercorsi del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da martedì 20 a domenica 25 marzo alla Sala Bartoli.\nUn regista colto e sensibile come Gigi Dall’Aglio\, due interpreti ineccepibili\, che calamitano il pubblico con un efficacissimo intreccio di versatilità e intensità espressiva – le corregionali Maria Ariis e Carla Manzon – e un’autirce\, Sonia Antinori\, che sceglie di affrontare un argomento complesso\, come quello della dislessia\, o – in un orizzonte di più ampio respiro – del rapporto con l’“imperfezione”. \nSu queste basi si fonda “Cronache del bambino anatra” che sarà in scena alla Sala Bartoli dal 20 al 25 marzo\, per il cartellone altripercorsi del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \nSe negli anni Sessanta\, quando inizia la storia narrata in “Cronache del bambino anatra”\, l’ “imperfezione” di chi soffriva di disturbi dell’apprendimento non era compresa soprattutto per ignoranza\, per mancanza di mezzi attraverso i quali avvicinarsi al problema\, la società di oggi – che ormai possiede questi mezzi (la legge 170\, ad esempio) – rischia tuttavia di mostrare verso ogni imperfezione una sorta di sordo rifiuto. Tende a isolare\, ignorare ottusamente ciò che è imperfetto. E se l’”imperfetto” è un essere umano\, questo atteggiamento si ammanta di pieghe davvero inquietanti. \nÈ dunque teatro fine e necessario\, quello proposto da “Cronache del bambino anatra”. Sonia Antinori ha preparato il proprio lavoro drammaturgico\, anteponendogli un lungo percorso di conoscenza e studio: due anni di ricerca sul campo\, durante i quali ha incontrato persone affette da disturbi dell’apprendimento\, genitori\, studiosi e insegnanti. Da questa esperienza nasce lo spettacolo\, concepito come una favola semplice al cui centro c’è il rapporto – universalmente riconosciuto e fondamentale – fra una madre e un figlio. Il loro percorso di vita è portato in scena attraverso una serie di salti temporali che informano il pubblico sul loro passato\, lo mettono in rapporto al loro presente\, e – teatralmente – offrono alle attrici materia per costruire vere e proprie prove di bravura. \nUna sorta di ciclo d’energia percorre la piéce e il rapporto fra i protagonisti: se all’inizio è quella madre insegnante a sostenere e aiutare il figlio dislessico\, alla fine è invece lui – divenuto adulto\, autonomo e consapevole – ad assicurare serenità alla madre\, a propria volta “imperfetta” a causa dell’avanzare dell’età. \nIn questa parabola di tenerezza\, c’è spazio per raccontare una molteplicità di snodi emotivi: la preoccupazione della madre davanti a quel bambino per cui ha desiderato il meglio e che invece risponde al mondo in modo così “strano”\, poi la comprensione del problema e il senso di colpa per non averlo intuito prima… Ma non basta: ci sono da combattere l’ignoranza della gente\, i pregiudizi\, l’inadeguatezza del sistema scolastico davanti a disturbi dell’apprendimento che attualmente colpiscono poco meno di  2 milioni di persone…\nL’infanzia – che per ogni figlio si vorrebbe spensierata e felice – è in realtà una battaglia per il protagonista e sua madre. E sarà naturale chiedersi\, indotti dallo spettacolo\, quante altre infanzie infelici sarebbero evitabili\, quanti “bambini anatra” non sono stati capiti\, protetti\, accompagnati a diventare adulti e sereni\, attraverso un percorso forse più tortuoso e faticoso\, ma affrontabile e soprattutto efficace. \nIn occasione della spettacolo giovedì 22 marzo alle 17.30 si terrà\, presso la Sala Bartoli un incontro aperto al pubblico. Un’opportunità per dialogare con le protagoniste Maria Ariis e Carla Manzon\, e per approfondire il variegato tema della dislessia grazie all’intervento della signora Erica Sirotich\, presidente della sezione triestina dell’Associazione Italiana Dislessia. Un prezioso racconto a più voci\, dove il linguaggio logico della scienza e quello creativo del teatro accompagnano lo spettatore alla visione dello spettacolo. \n“Cronache del bambino anatra” di Sonia Antinori è interpretato da Maria Ariis\, Carla Manzon per la regia di Gigi Dall’Aglio. È un progetto in collaborazione con Teatro Verdi di Pordenone e Ass. Malte  \n“Cronache del bambino anatra” va in scena da martedì 20 a domenica 25 marzo. Martedì e venerdì le rappresentazioni iniziano alle ore 19.30 alla Sala Bartoli\, gli altri giorni alle 21 e domenica si tiene l’unica pomeridiana alle ore 17.\nI biglietti per lo spettacolo sono ancora disponibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e anche attraverso il sito www.ilrossetti.it.
URL:https://triestecultura.it/evento/cronache-del-bambino-anatra/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/PN_CRONACHE_DEL_BAMBINO_ANATRA_266_LdA.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180314
DTEND;VALUE=DATE:20180319
DTSTAMP:20260423T092730
CREATED:20250610T093856Z
LAST-MODIFIED:20250624T102322Z
UID:10003647-1520985600-1521331200@triestecultura.it
SUMMARY:Lunga giornata verso la notte
DESCRIPTION:Lunga giornata verso la notte di Eugene O’Neill illumina squarci molto drammatici sulla famiglia: nessun cliché edulcorato\, anzi scavo profondo in un malessere che si fatica a celare. Nella drammaturgia americana del Novecento\, la tragedia si instilla infatti nella quotidianità e sgorga soprattutto dai primi\, più naturali rapporti umani\, quelli familiari.Il poco frequentato testo di O’Neill arriva al Politeama Rossetti mercoledì 14 marzo e vi replica fino al 18\, per la Stagione Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in un nuovo allestimento formato da Arturo Cirillo per il Tieffe Teatro di Milano\, e fresco di debutto nazionale.\nArturo Cirillo\, nel suo scandagliare il testo con sensibilità contemporanea\, ne amplifica ulteriormente la crudeltà\, non tanto indagando negli eccessi morbosi dei confronti e dei legami familiari (oggi siamo abituati a ben altri “inferni” privati)\, quanto concentrandosi sulla solitudine e sulla finzione che connota ognuno dei protagonisti. Solitudine\, finzione che avvicinano a noi quei personaggi e che fanno scattare in scena un affascinante e interessante cortocircuito metateatrale.\nSul palco il regista pone qualche essenziale\, raro oggetto d’arredo\, funzionale allo sviluppo del plot\, e quattro “camerini” – un tavolino\, uno specchio circondato da luci\, una sedia – dovei dopo ogni scena si accomoderanno i personaggi\, rimanendo a tutti gli effetti sempre “dentro” lo spettacolo.\nUna scelta che Cirillo costruisce sulla base di due riflessioni: innanzitutto l’idea che ognuno dei personaggi sia costantemente diviso fra la propria realtà segreta e la recita del proprio ruolo “pubblico” che sostiene in famiglia (il pater familias\, il bravo figlio…). Secondariamente riconosce\nsimbolicamente quale situazione di profonda solitudine quella dell’attore davanti allo specchio\, sospeso per un istante fra sé stesso\, l’esistenza reale e il personaggio cui ha appena dato vita. \n«Ma possiamo considerare attori tutti e quattro i protagonisti di questa lunga nottata\, dove la nebbia è data dalla macchina del fumo\, dove gli attori/personaggi escono e rientrano nel proprio camerino\, come nella propria solitudine» spiega infatti il regista. «Il testo di O’ Neill mi si è rivelato come un enorme celebrazione dell’immaginazione\, dove i personaggi hanno continuamente un doppio binario di menzogna e verità\, ma per citare il titolo di un libro di Elsa Morante\, a vincere è il sortilegio: della droga\, dell’alcol\, ma soprattutto del teatro».\n\nSi muovono dunque spaesati e infelici fra questi estremi i protagonisti del possente dramma che il padre del teatro moderno americano scrisse negli anni Quaranta infarcendolo di molti scomodi\, imbarazzanti spunti autobiografici (nuovamente altalenando fra la propria realtà e la finzione letteraria) e imponendo che venisse rappresentato soltanto dopo la sua morte. Debuttò perciò solo nel 1956 con clamoroso successo e valse a O’Neill il primo premio Pulitzer della storia tributato postumo.\nLo spettacolo si svolge nell’arco di un giorno lunghissimo\, in cui i membri della famiglia Tyrone\, si urlano in faccia reciprocamente disperazione e solitudini\, annegando nel buio del dolore. Il padre James è un ex-attore ricco ma avaro che si rifugia nell’alcool\, la madre Mary una donna rovinata\ndalle droghe\, frustrata\, apprensiva. Teme soprattutto di perdere il figlio minore Edmund malato di tisi\, mentre il maggiore è un’infelice replica del padre che si abbandona all’alcool e alle donne\, per dimenticare la propria misera carriera attoriale.\n“Lunga giornata verso la notte” di Eugene O’ Neill va in scena nella traduzione di Bruno Fonzi e per la regia di Arturo Cirillo.\nNe sono interpreti Milvia Marigliano (Mary)\, Arturo Cirillo (James)\, Rosario Lisma (James Jr.) e Riccardo Buffonini (Edmund).\nLe scene sono di Dario Gessati\, i costumi di Tommaso Lagattolla\, le luci di Mario Loprevite.\n“Lunga giornata verso la notte” va in scena da mercoledì 14 a domenica 18 marzo. Da mercoledì a sabato le rappresentazioni iniziano alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali. Domenica 18 marzo si tiene l’unica pomeridiana alle ore 16.\nI biglietti per lo spettacolo sono ancora disponibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e anche attraverso il sito www.ilrossetti.it.
URL:https://triestecultura.it/evento/lunga-giornata-verso-la-notte/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/LungaGiornataVersoLaNotte.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180312
DTEND;VALUE=DATE:20180317
DTSTAMP:20260423T092730
CREATED:20250610T093744Z
LAST-MODIFIED:20250624T102322Z
UID:10003644-1520812800-1521158400@triestecultura.it
SUMMARY:Sunset Boulevard
DESCRIPTION:“Una serie di eventi collaterali si concentreranno nella settimana precedente il musical “Sunset Boulevard”\, nell’ottica di invitare il pubblico al grande evento internazionale e di fornire gli strumenti per apprezzarlo al meglio: si inizia parlando della musica di Webber nel pomeriggio del 12 marzo e si prosegue per l’intera settimana con incontri e proiezioni cinematografiche. Waiting for… Sunset Boulevard!”\nDa lunedì 12 marzo si avvieranno gli appuntamenti in attesa del grande evento internazionale della Stagione Musical 2017-2018 dello Stabile regionale: quel Sunset Boulevard” che dal 21 al 25 marzo arriva a Trieste in esclusiva nazionale\, nell’allestimento originale inglese e con un cast stellare. \nPer meglio apprezzare questo straordinario spettacolo (che viaggerà dall’Inghilterra su 5 Tir\, necessari a spostare un allestimento molto “cinematografico”\, accuratissimo sia dal punto di vista  delle scenografie che da quello dei ricchi costumi) il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia organizza nella settimana che precede l’arrivo del musical una serie di iniziative collaterali che ne approfondiranno e spiegheranno diversi aspetti. \nRadunati sotto il titolo di “Waiting for Sunset Boulevard” ecco gli appuntamenti in calendario.\n\nSi inizia lunedì 12 marzo alle ore 17.30 al Caffé Rossetti con l’incontro “Andrew Lloyd Webber e la musica di Sunset Boulevard” organizzato in collaborazione con l’Associazione Amici della Lirica. La giornalista Sara Del Sal e il direttore organizzativo dello Stabile regionale Stefano Curti parleranno delle musiche e dei brani che compongono la colonna sonora trascinante e raffinata. Ci sarà modo di ascoltare alcuni brani del musical e di  comprenderne le difficoltà vocali\, le particolarità\, il loro portato nell’economia dello spettacolo. Certamente ci si sorprenderà a riconoscere molti dei brani di “Sunset Boulevard”: comprende infatti veri “show stopper”\, hit emozionanti che sono state interpretate dalle più grandi cantanti\, come Barbra Streisand che ha dato una celebre versione di  “As if we never said goodbye”. L’ingresso è libero.\n\nMercoledì 14 marzo alle ore 18 e in replica alle ore 20 al Cinema Giotto grazie alla collaborazione con EGM Cinema\, verrà trasmesso il film “Jesus Christ Superstar” a tracciare un trait d’union fra i due capolavori di Andrew Lloyd Webber\, cui si devono non solo le musiche di “Jesus” e di “Sunset Boulevard” ma di irraggiungibili successi come “Cats”\, “Evita” e il leggendario “The Phantom of the Opera”. I biglietti saranno in vendita a €7\,50 con riduzioni a €5 (e prezzo speciale a €3\,50 per gli abbonati del Rossetti).\n\nGiovedì 15 marzo alle ore 18 alla Sala Bartoli in collaborazione con la British School del Friuli Venezia Giulia il professor Peter Brown con Stefano Curti curerà una “Guida all’inglese di Sunset Boulevard”. Il musical arriva infatti al Rossetti in edizione originale inglese con sopratitoli in italiano: ma dopo aver partecipato a questo incontro per gli spettatori il testo e le battute del copione non avranno più alcun segreto. L’incontro è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.\n\nVenerdì 16 marzo gran finale: alle ore 18 e in replica alle ore 20 al Cinema Giotto grazie alla collaborazione con EGM Cinema\, verrà trasmesso il film di Billy Wilder “Il Viale del Tramonto” da cui il musical è stato tratto. Alle 18 la proiezione sarà introdotta dal giornalista Umberto Bosazzi  esperto e appassionato di cinematografia e grande conoscitore della filmografia e del linguaggio cinematografico di Billy Wilder. I biglietti saranno in vendita a €7\,50 con riduzioni a €5 (e prezzo speciale a €3\,50 per gli abbonati del Rossetti).\n\nDopo una così ampia introduzione non resterà che accostarsi con soddisfazione alla magia di un grande musical come “Sunset Boulevard”: le repliche saranno sia serali alle 20.30 (ogni giorno da mercoledì 21 a domenica 25 marzo) sia pomeridiane con inizio alle 16 (nel weekend\, il 24 e il 25 marzo). Gli acquisti si possono effettuare nei consueti punti vendita dello Stabile regionale\, dal circuito vivaticket o entrando dal sito del teatro www.ilrossetti.it.
URL:https://triestecultura.it/evento/sunset-boulevard/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Sunset_1.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180308
DTEND;VALUE=DATE:20180309
DTSTAMP:20260423T092730
CREATED:20250610T093342Z
LAST-MODIFIED:20250624T102322Z
UID:10003634-1520467200-1520467200@triestecultura.it
SUMMARY:Ogni donna è una diva
DESCRIPTION:“L’8 marzo il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dedica alle donne l’iniziativa “Ogni Donna è una Diva” e offre alle signore che si recheranno alla biglietteria del Politeama Rossetti una promozione speciale per alcuni titoli che si incentrano su figure femminili\, a partire dal musical “Sunset Boulevard”. Per l’occasione la Biglietteria del Politeama Rossetti resterà aperta con orario continuato e accoglierà le clienti con un piccolo omaggio floreale”“Ogni Donna è una Diva” e per questo motivo il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia offre alle sue spettatrici\, giovedì 8 marzo\, una giornata speciale.\nAlla Biglietteria del Politeama Rossetti alle donne sarà riservato uno sconto speciale di €10 sui biglietti di platea (al massimo 2) per alcuni spettacoli che hanno al loro centro una Donna\, una Diva: a partire dall’atteso musical “Sunset Boulevard” con la colonna sonora di Andrew Lloyd Webber (tratto dal celeberrimo film di Billy Wilder “Il viale del tramonto”). Racconta la storia di Norma Desmond\, una star del cinema muto che non riesce ad adattarsi all’avvento del sonoro\, e del suo ossessivo amore per il giovane sceneggiatore Joe Gillis. A Trieste i due ruoli saranno interpretati da una vera stella del West End\, Ria Jones\, e dall’affascinante Danny Mac\, due talenti che promettono faville fra il 21 e il 25 marzo\, in un ricchissimo allestimento scenografico e con una grande orchestra dal vivo.\nDue figure femminili forti sono anche al centro di “Mariti e mogli” diretto e interpretato da Monica Guerritore e da Francesca Reggiani: storie di coppie\, amori\, matrimoni raccontate con l’ironia irresistibile di Woody Allen (dal 4 all’8 aprile). Una donna-scienziato è invece l’autrice e interprete di “1927-Monologo Quantistico” al Teatro Miela (ma inserito nel cartellone altripercorsi dello Stabile) dal 10 al 12 aprile. Vale la pena di scoprire le capacità di coinvolgere e spiegare di Gabriella Greison che narra i fatti più misteriosi e gli aneddoti più umani e divertenti che hanno accompagnato la nascita della Fisica Quantistica: una materia insospettabilmente “teatrale”!\nInfine chi è più Diva di una mamma\, alle prese con una famiglia moderna’ Stare al passo con la vita “digitale” e con i piccoli e grandi drammi sentimentali dei figli non è semplice\, soprattutto se si vuol dare il massimo anche nella vita di coppia e nel lavoro. Lo racconta Cristina Comencini in “Tempi nuovi”\, commedia in cui duettano Ennio Fantastichini e Iaia Forte (dal 25 al 29 aprile).\nPer l’occasione\, l’8 marzo\, la Biglietteria del Politeama Rossetti resterà aperta con orario continuato\, offrendo alle spettatrici la possibilità di acquistare i biglietti (al massimo 2) per questi spettacoli con uno sconto di €10 sul prezzo di Platea\, e accogliendole con un omaggio floreale.
URL:https://triestecultura.it/evento/ogni-donna-e-una-diva/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Sunset.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180307
DTEND;VALUE=DATE:20180312
DTSTAMP:20260423T092730
CREATED:20250610T093141Z
LAST-MODIFIED:20250624T102322Z
UID:10003630-1520380800-1520726400@triestecultura.it
SUMMARY:Intrigo e amore
DESCRIPTION:“Debutta al Politeama Rossetti mercoledì 7 marzo\, “Intrigo e amore” nel nuovo allestimento che Marco Sciaccaluga firma per il Teatro Stabile di Genova. Storia coinvolgente con al centro l’uomo e le sue passioni che Friedrich Schiller scrisse a poco più di vent’anni e che oggi ci è restituita da un’ottima compagnia d’interpreti. Lo spettacolo è inserito nella stagione Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.\n«Di “Intrigo e amore” colpiscono veramente tante cose» afferma Marco Sciaccaluga\, regista della nuova edizione del capolavoro schilleriano\, ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 7 all’11 marzo. «Innanzitutto – continua – che sia stato scritto da un ragazzo di poco più di vent’anni. Un ragazzo di genio\, certo\, ma anche con la voglia tipica dei giovani di dire tutto. Di qui\, è nato un testo veramente “smisurato”\, per dirla con Hölderlin\, che procede per grandi sequenze messe una dopo l’altra\, che infine però raggiungono la finalità di raccontare una storia compiuta: coinvolgente\, emozionante\, con sempre al centro l’uomo con le sue contraddittorie passioni».\nLo spettacolo\, nuovo allestimento del Teatro Stabile di Genova\, è in programma alla sala Assicurazioni Generali per il cartellone Prosa. \nFriedrich Schiller compone nel 1783 – appena ventiquattrenne – “Kabale und Liebe” (Intrigo e Amore) e vi trasferisce non soltanto gli aneliti dello Sturm und Drang e le utopie dei riformisti del teatro tedesco\, che appartenevano alla sua epoca\, ma anche il proprio spirito impetuoso e appassionato\, di poeta e di giovane uomo che aspirava alla libertà\, agli ideali di giustizia e che odiava la corruzione. Emozioni che si riconoscono potenti\, in molte battute dei protagonisti del dramma ed in particolare in quelle della coraggiosa Luise Millerin e del suo amato Ferdinand\, che la corrotta realtà della corte condanna a un destino crudele. \nCon una nuova traduzione affidata a Danilo Macrì (è stata sua la traduzione del bellissimo “Ivanov”\, applaudito un paio di stagioni fa al Rossetti\, con Filippo Dini)\, con l’efficace riduzione e la scorrevole e accurata regia di Marco Sciaccaluga\, “Intrigo e Amore” ha già meritato numerose menzioni dalla critica per la modernità che riesce ad evidenziare e per il magnetismo che questo “teatro di parola” magicamente esercita sulle platee. \nIl merito va certo anche a una precisa e generosa compagnia di interpreti\, centrata dal primo all’ultimo ruolo\, dai candidi innamorati – Luise e Ferdinand – al corrotto ministro von Walter\, alla viscida figura del segretario Wurm (verme)\, novello Iago che tende le fila del tranello in cui cadono i due giovani e dentro il quale il loro sentimento si spegne assieme alle loro vite.\nÈ infatti drammatico e pieno di pathos il plot (che Giuseppe Verdi trasferì poco cambiato nell’opera “Luisa Miller”): di Luise\, figlia di un umile violoncellista si innamora – ricambiato – il nobile Ferdinand figlio del potente ministro von Walter. Nella piccola e corrotta corte tedesca\, in cui la vicenda ha luogo\, tale sentimento non può esistere: lo sanno bene gli “adulti”. Il sottomesso padre di Luise\, che cerca di dissuaderla con parole affettuose e ragionamenti\, e l’arrogante genitore di Ferdinand che davanti ai dinieghi del figlio – che avrebbe deciso di far sposare per puro interesse alla favorita del principe – reagisce con la più ottusa violenza\, affidandosi agli intrighi del suo malvagio segretario. I due giovani tentano di imporre i loro amore\, certi che possa vincere sulle differenze di classe\, nitidi nell’opporsi alle nefandezze della corte\, ed è da ravvisare in tali confronti la forza universale di questo testo: ma il seme della gelosia\, instillato da Wurm nel giovane innamorato\, conduce la storia al suo crudele finale.  \n«Ma attenzione – sottolinea ancora Marco Sciaccaluga – il dramma di Schiller non è neppure una riscrittura di “Romeo e Giulietta”. I due protagonisti shakespeariani non hanno mai il dubbio che amarsi e sposarsi segretamente sia la cosa giusta da fare\, mentre Ferdinand e Luise (soprattutto lei) sanno che vanno a fare qualcosa di estremamente pericoloso e forse di ingiusto: sono i primi a essere convinti di non poterlo o di non doverlo fare. La legge dei padri ha insegnato a Luise che il suo è un amore proibito e anche Ferdinand è continuamente assalito dal dubbio. Loro non sono Romeo e Giulietta\, il loro è vero amore\, ma anche un continuo dubitare dell’amore. Ferdinand è un personaggio che rinvia sia ad Amleto\, sia a Otello». \nIl regista incornicia la storia in una sorta di sala prove\, dove gli strumenti di un’orchestra – come i protagonisti – sembrano  cercare invano un’impossibile armonia. \nDiretti da Marco Sciaccaluga\, vedremo in scena Stefano Santospago (Presidente Von Walter\, alla corte di un Principe tedesco)\, Simone Toni (Ferdinand\, suo figlio\, Maggiore)\, Roberto Alinghieri (Von Kalb\, Maresciallo di corte)\, Mariangeles Torres (Lady Milford\, favorita del Principe)\, Andrea Nicolini (Wurm\, segretario del Presidente)\, Enrico Campanati (Miller\, maestro di musica)\, Orietta Notari (Frau Millerin\, sua moglie)\, Alice Arcuri (Luise\, sua figlia)\, Daniela Duchi (Sophie\, cameriera di Lady Milford)\, Nicolò Giacalone (Un cameriere del Principe)\, Marco Avogadro (Un cameriere).\nCatherine Rankl ha creato la scena ed i costumi dello spettacolo\, le musiche sono di Andrea Nicolini\, le luci di Marco D’Andrea. La produzione è firmata da Teatro Stabile di Genova. \n“Intrigo e amore” va in scena da mercoledì 7 a domenica 11 marzo. Da mercoledì a sabato le rappresentazioni inizialo alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali. Domenica 11 marzo si tiene l’unica pomeridiana alle ore 16.\nI biglietti per lo spettacolo sono ancora disponibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e anche attraverso il sito www.ilrossetti.it.
URL:https://triestecultura.it/evento/intrigo-e-amore/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Intrigo-e-amore.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180301
DTEND;VALUE=DATE:20180305
DTSTAMP:20260423T092730
CREATED:20250610T092939Z
LAST-MODIFIED:20250624T102322Z
UID:10003622-1519862400-1520121600@triestecultura.it
SUMMARY:Tutti insieme appassionatamente
DESCRIPTION:“Dall’1 al 4 marzo ritorna al Politeama Rossetti uno dei titoli più amati della storia del musical: “Tutti insieme appassionatamente” nella nuova ed efficace edizione che Fabrizio Angelini firma per la Compagnia dell’Alba. Cast energico e nitido capeggiato dalla applaudiota Maria von Trapp di Carolina Ciampoli e dal Comandante di Gabriele de Guglielmo”.\n«“Tutti insieme appassionatamente” è un successo planetario» riconosce Fabrizio Angelini\, artista di riferimento importante nel mondo del musical italiano\, che della nuova edizione del musical\, prodotta dalla Compagnia dell’Alba con lo Stabile d’Abruzzo firma la regia\, le coreografie e interpreta con gusto e simpatia il ruolo di Max Detweiler. «È un musical ricco di sfaccettature – prosegue – portarlo in scena non significa assolutamente  offrire solo intrattenimento ma valore sociale. C’è un risvolto storico\, mette in luce valori morali esaltati e riscoperti\, e oltre a ciò ha un elevato valore artistico. Per noi della Compagnia dell’Alba è molto impegnativo\, basti pensare ai 17 giovanissimi che si alternano nei ruoli dei figli di von Trapp: ma in questo possiamo contare sul sostegno delle loro famiglie che riconoscono il valore educativo del teatro e l’occasione di crescita e di formazione rappresentata da questo lavoro». \n“Tutti insieme appassionatamente” va in scena in questa nuova edizione alla sala Assicurazioni Generali da giovedì 1 a domenica 4 marzo. \nPer la giovane e sempre più affermata Compagnia dell’Alba (ammirata realtà emergente nel mondo del musical che ha già conquistato il pubblico dello Stabile regionale con una recente edizione di “Aggiungi un posto a tavola” e meritato prestigiosi premi nazionali per i suoi spettacoli) affrontare il capolavoro di Rodgers e Hammerstein offre da un lato la sicurezza di un titolo amato\, dall’altro la sfida di una storia ricca di piani di lettura\, impreziosita da una partitura non scontata che esige accurata preparazione teatrale e musicale degli interpreti. \n “Tutti insieme appassionatamente” ispirato alla vera storia di Maria Augusta von Trapp nella forma di musical nasce dalla creatività di Richard Rodgers e Oscar Hammerstein II\, per le indimenticabili musiche e liriche: debutta a Broadway nel 1959 collezionando sei Tony Award e quasi 1.500 repliche. A Londra approda nella regia di Jerome Whyte nel 1961 con un esito tale da rimanere in scena per sei anni consecutivi… Anche in Italia ci sono ben due applaudite edizioni – una firmata da Saverio Marconi per la Compagnia della Rancia e l’altra\, più recente\, da Massimo Romeo Piparo – a precedere questa nuova messinscena ad opera della Compagnia dell’Alba. \nUn cult il film\, che la 20th Century Fox realizza nel 1965 con Julie Andrews e Christopher Plummer\, vincitore di cinque Oscar: è stato il più clamoroso successo di botteghino della storia del cinema\, battendo i record di “Via col vento” e rimanendo tuttora al top nella classifica dei film più visti di tutti i tempi.  \nLe ragioni di tanta fortuna\, sono senz’altro nella poetica e accattivante partitura\, nei coinvolgenti numeri coreografici\, nelle popolarissime canzoni (da “Do – Re – Mi” a “Le cose che piacciono a me”\, da “Addio\, ciao ciao” alla deliziosa “Edelweiss”) nel ritmo di uno spettacolo che appassiona e tocca con leggerezza temi forti e universali.\nCarolina Ciampoli e Gabriele De Guglielmo rispettivamente nei ruoli di Maria e del comandante von Trapp\, lo stesso Angelini (Max Detweiler) e una preparata e generosa compagnia d’interpreti li restituiscono in questo allestimento in modo appassionato.  \nIncorniciato in un’essenziale ed efficace scenografia\, il musical ci porta nell’Austria del 1938: la badessa del convento di Nonnberg mette alla prova la vocazione della novizia Maria\, mandandola a fare l’istitutrice per i sette bambini von Trapp rimasti orfani di madre. Il padre è un ex ufficiale della Marina austriaca e li cresce con eccessivo rigore\, ma la dolcezza di Maria conquista presto i bambini e addolcisce il capofamiglia che finisce per innamorarsi di lei. Inoltre Maria evidenzia un’inattesa vena musicale dei von Trapp\, che salverà loro la vita… Incombe infatti l’ombra del nazismo che costringe la famiglia alla fuga in Svizzera e poi in America. \n“Tutti insieme appassionatamente” ha le musiche di Richard Rodgers e le liriche di Oscar Hammerstein II. Il libretto è di Howard Lindsay e Russel Crouse ispirato a “The Trapp Family Singer” di Maria Augusta Trapp. Lo spettacolo è presentato grazie a uno speciale accordo con R&H Theatricals Europe.\nL’adattamento e la traduzione in italiano sono di Massimo Romeo Piparo\,  la direzione musicale è di Gabriele De Guglielmo\, ha creato le scene Gabriele Moreschi\, mentre firma i costumi Marcella Zappatore. Il sound designer è Alberto Soraci\, mentre il light designer è Alberto Tizzone. Regia e coreografie sono opera di Fabrizio Angelini.\nLa produzione è della Compagnia dell’Alba e del Teatro Stabile d’Abruzzo. \nLo spettacolo replica al Politeama Rossetti per il cartellone Musical del Teatro Stabile regionale da giovedì 1 a domenica 4 marzo. \nGli ultimi biglietti per lo spettacolo si possono acquistare presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e naturalmente anche attraverso il sito www.ilrossetti.it.
URL:https://triestecultura.it/evento/tutti-insieme-appassionatamente/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/TIAbambini.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180228
DTEND;VALUE=DATE:20180301
DTSTAMP:20260423T092730
CREATED:20250610T092922Z
LAST-MODIFIED:20250624T102322Z
UID:10003617-1519776000-1519776000@triestecultura.it
SUMMARY:Anomalie
DESCRIPTION:Debutto nazionale\, mercoledì 28 febbraio alle 21 alla Sala Bartoli\, per il cartellone Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: va in scena un nuovo spettacolo di produzione\, da tre racconti dell’importante autore triestino Mauro Covacich. Si tratta di “Anomalie” che prende il nome dalla raccolta da cui sono tratti i diversi testi.Testi che compongono da un lato una riflessione universale e emozionante sul tema della guerra\, e contemporaneamente ripercorrono il conflitto nell’ex Jugoslavia che viene usato come pars pro toto per raccontare di atrocità ancora attuali.\n«Ogni parte del trittico – spiega Igor Pison\, l’ottimo regista cui è stato affidato questo significativo lavoro con la Compagnia Stabile – presenta una peculiarità estetica e poetica\, perché viene filtrata dal personaggio che la racconta. Anche il lavoro sugli attori della compagnia è stato portato avanti in questa direzione: si mischiano infatti realismo e formalismo. La guerra è una situazione che nega\nla vita. Tutti ne sono possibili e potenziali vittime»\nPison ha già lavorato con successo con gli attori della Compagnia Stabile ed in questo spettacolo dirige con l’intensità e la meticolosità che lo contraddistinguono Filippo Borghi\, Federica De Benedittis\, Andrea Germani e Riccardo Maranzana.\nIl colto e potente linguaggio registico di Pison saprà valorizzare al massimo i tre diversi “sguardi” sulla guerra della ex Jugoslavia\, restituiti da Covacich «proprio negli anni – scrive – in cui mi stavo abituando a pensare alla guerra come a un’esperienza televisiva».\nÈ anche in ciò il senso dell’operazione progettata dallo Stabile regionale: nella dura presa di coscienza che il dolore\, l’atrocità e l’insensatezza appartengono a ogni guerra\, ad ogni tempo e che non si tratta mai\, purtroppo\, di orizzonti lontani. Ed è particolarmente inquietante sottolinearlo\, riferendosi ad una guerra che un paio di decenni fa ci ha sfiorato appena\, e mentre i media propongono le terribili immagini della Ghouta dove civili indifesi sono rimasti intrappolati nello scontro fra siriani e ribelli. \nRepliche fino al 18 marzo
URL:https://triestecultura.it/evento/anomalie/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/ProvaAnomalie.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180227
DTEND;VALUE=DATE:20180301
DTSTAMP:20260423T092730
CREATED:20250610T092919Z
LAST-MODIFIED:20250624T102322Z
UID:10003614-1519689600-1519776000@triestecultura.it
SUMMARY:Animali da bar
DESCRIPTION:“Una metropoli\, un quartiere\, un bar: e i personaggi che di notte vi si incrociano tessendo rapporti carichi di cinismo e ironia. È “Animali da bar”: un quadro della realtà contemporanea raccontato nel linguaggio incisivo e divertente di Carrozzeria Orfeo\, pluripremiato gruppo d’artisti che ritorna al Politeama Rossetti dopo il travolgente exploit\, lo scorso anno\, con “Thanks for vaselina”. Attori\, autori\, registi delle loro creazioni\, in tutto bravissimi\, sono ospiti dello Stabile regionale martedì 27 e mercoledì 28 febbraio”.\nRitornano al Politeama Rossetti martedì 27 e mercoledì 28 febbraio\, i bravissimi artisti di Carrozzeria Orfeo\, che dopo l’exploit dello scorso anno con “Thanks for vaselina” presentano al pubblico del teatro Stabile regionale un altro lavoro\, nuovamente giocato su un efficacissimo intreccio di ironia e cinismo: “Animali da bar”. \nAnche questo spettacolo\, nasce dalla creatività collettiva di questo affiatato e validissimo gruppo di artisti\, che si sta imponendo a ragione e sempre con maggior forza sulla scena contemporanea: la drammaturgia di “Animali da Bar” è di Gabriele Di luca\,. che ritroviamo anche impegnato nella regia con Alessandro Tedeschi e Massimiliano Setti\, ed in scena assieme a Beatrice Schiros\, Massimiliano Setti\, Pier Luigi Pasino e Paolo Li Volsi. \n“Animali da bar” ha vinto il Premio HYSTRIO TWISTER 2016 \nLo spettacolo si apre su un quadro di metropoli notturna\, in un quartiere non molto “in”: l’interno di un bar si rivela presto un’efficace metafora della vita contemporanea.\nL’attenzione dell’autore illumina ad uno ad uno\, come fosse il fascio di un riflettore\, i sei personaggi che “abitano” quel bar\, “animali” che il pubblico potrà scrutare e conoscere nelle loro individualità e nelle dinamiche sociali in cui sono coinvolti.\nSi tratta di strani individui che si ritrovano attorno al bancone\, ognuno con il proprio vissuto ed il proprio portato di ossessioni\, frustrazioni\, rabbie e desideri.\nC’è un vecchio ormai malato\, talmente razzista\, misantropo e ossessionato dalla gente da vivere rintanato nel proprio appartamento. Si incontra poi una giovane donna proveniente dall’Ucraina. È segnata da un passato duro\, che potrebbe darle ragione di non provare più fiducia per il prossimo: invece porta avanti una “gravidanza in affitto” per una coppia italiana. Quella delle pompe funebri per animali domestici potrebbe essere una nuova branca di mercato da non trascurare: lo dimostra\, davanti al bancone\, un imprenditore di successo… la sua vita però è alienata dall’ipocondria. È in qualche modo una “attività” anche quella dello zoppo bipolare che assesta notevoli furti nelle case dei morti e sceglie di compiere il misfatto proprio nel giorno del loro funerale. Più dolorosa la routine del buddista in lotta per la liberazione del Tibet: il suo fervore cela un’inettitudine grazie a cui sua moglie riesce a infliggergli violenze domestiche. E infine lo scrittore che annega nell’alcol l’orrenda prospettiva di dover scrivere un romanzo sulla Grande Guerra\, per un editore tirannico. \nCos’avranno da dirsi questi animali notturni\, apparentemente tanto lontani l’uno dall’altro\, e in realtà accomunati dalla loro dimensione di perdenti\, illusi\, eppure caparbiamente aggrappati ad un’ultima – e probabilmente vana – speranza…  \nIncarnati dai bravissimi attori di Carrozzeria Orfeo ed intrappolati nella ragnatela dei loro discorsi surreali\, percorsi da un’irresistibile vena ironica\, questi personaggi esprimono la deriva del mondo occidentale ormai animato soltanto da risentimento\, paura e voglia di vendetta. Si riconosceranno – purtroppo – nelle loro battute la retorica svuotata di valori\, la morale corrosa e svenduta\, la decadenza e le dipendenze che ormai caratterizzano la realtà. E forse inquieterà il fatto di trovare fra le loro parole e gli slogan che si è abituati sentire – magari sul bus o in televisione\, o proprio al bar – la sola distanza del filtro comico…  \n“Animali da bar” è uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo. La drammaturgia è di Gabriele Di Luca\, la regia di Alessandro Tedeschi\, Gabriele Di Luca\, Massimiliano Setti. Ingterpretano i diversi personaggi Beatrice Schiros\, Gabriele Di Luca\, Massimiliano Setti\, Pier Luigi Pasino\, Paolo Li Volsi. La voce fuori campo è di Alessandro Haber.\nHa creato le musiche originali Massimiliano Setti\, ha progettato le scene Maria Spazzi. I costumi sono di Erika Carretta\, le luci di Giovanni Berti\, l’allestimento di Leonardo Bonechi. l’ illustrazione di Federico Bassi.\nLo spettacolo è stato prodotto da Fondazione Teatro della Toscana 2015\, Carrozzeria Orfeo\nin collaborazione con Festival Internazionale di Andria – Castel dei Mondi. \n“Animali da bar” va in scena martedì 27 e mercoledì 28 febbraio alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia per il cartellone altripercorsi. \nI biglietti per lo spettacolo sono ancora disponibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e anche attraverso il sito www.ilrossetti.it.
URL:https://triestecultura.it/evento/animali-da-bar/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/_D6A7358.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180226
DTEND;VALUE=DATE:20180227
DTSTAMP:20260423T092730
CREATED:20250610T092918Z
LAST-MODIFIED:20250624T102322Z
UID:10003612-1519603200-1519603200@triestecultura.it
SUMMARY:Hopera
DESCRIPTION:“Si può danzare un duetto di Mozart attraverso movimenti di hip hop\, o modern dance\, o break’ Certo: e ce lo dimostra “Hopera” in scena lunedì 26 febbraio alle 20.30 al Politeama Rossetti. La compagnia E.sperimenti GDO Dance Company lo esegue su celebri arie di Verdi\, Leoncavallo\, Rossini e molti altri celebri compositori\, in un linguaggio coreografico ricco di contaminazioni fresche e gioiose. Lo spettacolo è ospite del festival TSDanza 4.0 organizzato dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.\nFrutto della grammatica stilistica di una compagnia particolare come è E.sperimenti GDO Dance Company\, “Hopera” – il nuovo appuntamento con il festival TSDanza 4.0 – è uno spettacolo capace di coniugare la più classica delle tradizioni con gli stili di danza più all’avanguardia. \n“Hopera” va in scena solo la sera di lunedì 26 febbraio alle ore 20.30 al Politeama Rossetti e stupirà il pubblico con una commistione di linguaggi davvero insolita. \nEleganza e humor sottile caratterizzano i coinvolgenti performers di un cast prevalentemente maschile\, molto diversi tra loro per linee\, gestualità\, fisicità e virtuosismo\, capaci però di diventare un tutt’uno nel momento corale della coreografia. E capaci ugualmente di passare fluidamente dall’uno all’altro stile\, dal breakin’ al modern\, dal floorwork al teatrodanza.\nAttraverso questi linguaggi\, però\, i ballerini di E.sperimenti sfidano un repertorio tutt’altro che banale: quello delle arie d’opera o delle sinfonie\, delle melodie simbolo del nostro grande repertorio e delle nostre radici\, ma anche di quel patrimonio inestimabile che tutto il mondo ammira. È questo meraviglioso repertorio il vero protagonista di questa produzione artistica molto apprezzata fin dal suo debutto. \n“Hopera” suggerisce dunque una diversa prospettiva per approcciare quel repertorio musicale colto e godere della sua estrema ‘freschezza’ e attualità\, avvicinando così mondi diversi e lontani e contagiando il pubblico nel sorriso e nella leggerezza.\nVerdi\, Leoncavallo\, Rossini\, ma anche Handel e Mozart\, risplendono nel tocco raffinato degli interpreti forti di un linguaggio teatrale\, contaminato\, fresco\, gioioso e di contenuto drammaturgico.  \nIl merito va ai tre giovani coreografi Galimberti\, de Virgiliis\, Di Luzio\, che hanno costruito l’architettura di questo spettacolo con una levità coreografica mai banale\, nel suo repentino susseguirsi di scene ed atmosfere\, arricchito com’è da un impianto scenico importante e di innovazione tecnologica\, fatta di siparietti computerizzati e di tulle tradizionale\, che si alzano ed abbassano per scoprire o nascondere le figure in scena.\nSul palcoscenico ammireremo una compagnia di giovani danzatori\, composta da Filippo Braco\, Mattia de Virgiliis\, Francesco Di Luzio\, Andrea Ferrarini\, Federica Galimberti\, Eleonora Lippi\, Stefano Otoyo\, Silvia Pinna\, Laura Ragni\, Daniele Toti\, Martina Ragni (sostituta).\nLa regia e la direzione del team coreografico è di Federica Galimberti. Il team coreografico è composto da Mattia De Virgiliis\, Francesco Di Luzio\, Federica Galimberti. \nLe musiche sono di Verdi\, Leoncavallo\, Rossini\, Handel\, Mozart con la consulenza di Marco Schiavoni. \nE.sperimenti GDO Dance Company\, compagnia di punta di GDO\, è una fucina giovane e dinamica che vuole portare in scena il vissuto e il reale dell’essere\, dare spazio alle componenti più giovani della società. Esprime un linguaggio contaminato\, coinvolgente\, geniale pronto al ‘sorriso’ in ogni sua espressione artistica.\nI componenti sono performers di estrazione e vissuti differenti che mantengono la propria individualità\, ma sono un tutt’uno quando lavorano insieme.\nQuesta effervescente eccellenza italiana ‘under 35’\,si esibisce spesso all’estero: recenti le loro performance in Brasile\, Stati Uniti\, Russia\, Thailandia\, Giordania\, Palestina. “Hopera”\, scelto per la NID Platform 2015\, è stato invitato al Beijing Dance Festival 2016\, al Vantaa Gala Helsinki\, al Sziget Festival e in Cina nel 2017 per inaugurare il Teatro SIDC a Shanghai.  \n“Hopera” va in scena solo lunedì 26 febbraio alle 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali nell’ambito del festival TS Danza 4.0 organizzato dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.  \nI biglietti sono in vendita presso tutti i consueti circuiti e punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e tramite il sito www.ilrossetti.it.
URL:https://triestecultura.it/evento/hopera/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Hopera.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20171211
DTEND;VALUE=DATE:20171212
DTSTAMP:20260423T092730
CREATED:20250610T092254Z
LAST-MODIFIED:20250624T102322Z
UID:10003525-1512950400-1512950400@triestecultura.it
SUMMARY:Trieste per Giorgio Strehler
DESCRIPTION:Nel ventesimo anniversario della scomparsa di Giorgio Strehler (Trieste 1921 – Lugano 1997)\, la sua città natale lo ricorda attraverso un fitto calendario di iniziative a partire dalla serata “Trieste per Giorgio Strehler” in scena lunedì 11 dicembre alle 20.30 al Politeama Rossetti.
URL:https://triestecultura.it/evento/trieste-per-giorgio-strehler/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/lezioni-teatro.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20171103
DTEND;VALUE=DATE:20171104
DTSTAMP:20260423T092730
CREATED:20250610T092153Z
LAST-MODIFIED:20250610T092153Z
UID:10003482-1509667200-1509667200@triestecultura.it
SUMMARY:Stefano Bollani - Cerimonia dei Méliès d'Or
DESCRIPTION:Trieste Science+Fiction Festival annuncia che sarà il concerto di Stefano Bollani a illuminare la notte della cerimonia dei Méliès d’Or in calendario il 3 novembre 2017 al Politeama Rossetti. \nDal 31 ottobre al 5 novembre Trieste ritornerà ad essere nuovamente la capitale europea del cinema fantastico\, con la 21a Golden Méliès Ceremony\, cerimonia di consegna del premio Méliès d’Or della European Fantastic Film Festivals Federation per il migliore lungometraggio e cortometraggio. Un appuntamento d’eccezione in sé che gli organizzatori de La Cappella Underground hanno voluto rendere ancora più prezioso con il concerto di Stefano Bollani. \nDaniele Terzoli\, direttore del festival\, dichiara: “Trieste città della scienza e della fantascienza\, Trieste Capitale europea della scienza 2020 e Trieste capitale della fantascienza 2017 con il ritorno della cerimonia di consegna del premio Méliès d’Or\, vero e proprio Oscar del cinema fantastico europeo. Per festeggiare l’evento ospitiamo un artista simbolo dell’eccellenza italiana come Stefano Bollani\, tra i più importanti pianisti jazz del mondo. Nelle opere di Bollani\, grande appassionato di fantascienza\, il tema degli alieni è un tema ricorrente\, dall’album “Arrivano gli alieni” al recente libro “Dialogo sugli alieni”. Da qui è nata l’idea di chiedere a Stefano Bollani di sonorizzare dal vivo un programma di film del cinema delle origini\, tra classici\, sorprese e simboli del cinema fantastico italiano ed europeo\, nella splendida cornice del Politeama Rossetti. Siamo veramente onorati che il grande pianista milanese abbia raccolto la nostra sfida!” \nPianista e compositore\, Stefano Bollani si è esibito con direttori d’orchestra come Zubin Mehta\, Daniel Harding\, Kristjan Järvi\, Leonard Slatkin\, Gianandrea Noseda e Antonio Pappano e ha suonato\, tra le altre\, con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma\, l’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam\, l’Orchestre de Paris\, l’Orchestre de Lyon\, la Danish Radio Orchestra e la Toronto Symphony Orchestra. \nNel 2007\, con la Filarmonica ’900 del Teatro Regio di Torino e la direzione di Jan Latham-Koenig ha registrato il “Concert champêtre di Poulenc” (AVIE Records). Insieme alla Gewandhausorchester di Lipsia\, diretta da Riccardo Chailly\, ha inoltre inciso la “Rapsodia in blu” e il “Concerto in fa” di Gershwin (Decca 2010) e il “Concerto per pianoforte in sol” di Ravel (Decca 2012). L’album dedicato a Gershwin ha vinto il Disco di platino in Italia rimanendo in classifica per numerose settimane; dallo stesso repertorio e dalla collaborazione con il maestro Chailly è inoltre nato il dvd “Live at La Scala”\, realizzato questa volta con la Filarmonica della Scala. Come compositore\, ha scritto il “Concertone per trio jazz e orchestra”\, registrato nel 2004 con l’Orchestra della Toscana (etichetta Label Bleu; direzione e arrangiamento di Paolo Silvestri). Al Maggio Musicale Fiorentino 2017 ha debuttato dal vivo “Concerto azzurro”\, nuova composizione per pianoforte e orchestra\, diretta da Kristjan Järvi\, con gli arrangiamenti di Paolo Silvestri. \nLa musica per Stefano Bollani è un gioco da ricreare di volta in volta\, da soli o con partner diversi. \nBollani cerca costantemente stimoli\, nella musica del passato e nell’esplorazione del presente\, improvvisando a fianco di grandi artisti come il suo nobile mentore Enrico Rava\, Richard Galliano\, Bill Frisell\, Paul Motian\, Chick Corea\, Hamilton de Holanda. Ha celebrato la forma canzone a fianco di Caetano Veloso e Hector Zazou\, e con celebri compatrioti come Irene Grandi\, Fabio Concato\, Elio e le Storie Tese. \nQuando non suona\, scrive libri o crea spettacoli teatrali come “Primo Piano”\, con la Banda Osiris o “La regina dada”\, scritto e interpretato con Valentina Cenni. Fresco di stampa il suo “Dialoghi tra Alieni”\, per Trigono Edizioni\, un viaggio attraverso storia\, religione\, filosofia\, fisica e scienza\, per far luce sui tanti misteri che ancora sfuggono alla nostra comprensione: dall’esistenza di dimensioni e universi paralleli alla presenza di vita su altri pianeti. \nAlla radio\, con la collaborazione di David Riondino\, ha dato vita al Dottor Djembè\, musicologo omnisciente che per diversi anni ha diffuso semi di ironia e sarcasmo dai microfoni di Radio Rai 3. \nDopo l’esperienza con Renzo Arbore\, Stefano Bollani ha il merito di aver portato la musica jazz in televisione\, cercando di veicolarla in modo originale e all’insegna delle contaminazioni\, gettandosi in spettacolari jam session nella sua trasmissione “Sostiene Bollani” su Rai 3. \nLa musica per comunicare la gioia. La gioia nonostante tutto\, come dice il titolo del suo recente lavoro per ECM\, prendendo in prestito una frase di Tom Robbins. \nLa vendita degli accrediti per il festival sarà disponibilie online sul sito del festival a partire da lunedì 2 ottobre. I biglietti per il concerto di Stefano Bollani al Politeama Rossetti saranno disponibili a partire dal 9 ottobre.
URL:https://triestecultura.it/evento/stefano-bollani-cerimonia-dei-melies-dor/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Concerto
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/IMG_7137-2.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20171031
DTEND;VALUE=DATE:20171106
DTSTAMP:20260423T092730
CREATED:20250610T092149Z
LAST-MODIFIED:20250610T092149Z
UID:10003481-1509408000-1509840000@triestecultura.it
SUMMARY:Trieste Science+Fiction Festival
DESCRIPTION:La 17a edizione del Trieste Science+Fiction Festival – lo storico festival della fantascienza organizzato da La Cappella Underground – si terrà quest’anno dal 31 ottobre al 5 novembre nella nuova prestigosa sede del Politeama Rossetti\, al Teatro Miela e al Cinema Ariston. \nLa selezione ufficiale di Trieste Science+Fiction Festival 2017 comincia a svelare i primi titoli della sua esplorazione dei mondi del fantastico cinematografico contemporaneo. Opere prime\, registi emergenti e gioielli di genere tra robot\, zombie\, astronavi e affascinanti ipotesi su un futuro tutto da costruire\, come anticipato nell’immagine ufficiale del manifesto di quest’anno\, disegnato da Lorenzo LRNZ Ceccotti. \nTrieste Science+Fiction Festival presenterà in anteprima italiana il thriller fantascientifico americano Beyond Skyline\, diretto da Liam O’Donnell\, con Frank Grillo (“Capitan America”\, “The Shield”\, “Prison Break”) nei panni del detective Mark Corley alla ricerca del figlio rapito da una nave da guerra aliena. E  il colossal russo Salyut-7 (2017) di Klim Shipenko\, appassionante cronaca spaziale della missione più avventurosa dell’intera storia dell’esplorazione spaziale (di prossima distribuzione italiana con Blue Swan Entertainment). Trieste ospiterà la prima italiana di due film francesi molto attesi: il postapocalittico Hostile\, diretto da Mathieu Turi e prodotto da Xavier Gens (“Frontiers”\, “The Divide”)\, che verrà distribuito in Italia da Twelve Entertainment\, e Seuls – Alone del regista di “Them” David Moreau\, che adatta la celebre serie a fumetti su un gruppo di adolescenti risvegliatisi soli in un mondo deserto (distribuirà nei cinema italiani Draka). Sempre in anteprima nazionale\, il thriller fantamedico Replace\, girato in Canada dal tedesco Norbert Keil\, scritto da Richard Stanley e interpretato da Barbara Crampton (“Omicidio a luci rosse“\, “Re-Animator“\, “Le streghe di Salem“) e Rebecca Forsythe nei panni di una giovane senza memoria la cui pelle inizia ad invecchiare troppo rapidamente; l’avvolgente thriller sui paradossi spazio-temporali Hurok – Loop dell’ungherese Isti Madarász\, già apprezzato nei migliori festival di genere; e la parabola africana sulla vita e la morte Kati Kati del regista keniota Mbithi Masya. \nScarica il comunicato stampa [pdf]
URL:https://triestecultura.it/evento/trieste-sciencefiction-festival-3/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Festival
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/cultura-scifi.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20171001
DTEND;VALUE=DATE:20171002
DTSTAMP:20260423T092730
CREATED:20250610T092102Z
LAST-MODIFIED:20250624T102322Z
UID:10003446-1506816000-1506816000@triestecultura.it
SUMMARY:Il corsaro del vento. Tino Straulino
DESCRIPTION:testi tratti dal libro “Straulino\, signore del mare”a cura di Tiziana Oselladore\ncon gli attori della Compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia \nPer tutti quelli che lo hanno conosciuto e per chi ama andar per mare\, Agostino Straulino è un mito.\n“Il corsaro del vento. Tino Straulino” propone la lettura di una serie di brani tratti dal libro Straulino signore del mare che raccoglie momenti di vita del grande campione della vela. Ne saranno protagonisti gli attori della Compagnia Stabile\, che in un’atmosfera di suggestioni marine\, vento e vele comporranno un mosaico che ci dirà molto di Tino Straulino. A partire da Arma e vai!\, il suo libro culto\, ma anche delle interviste\, dai diari bordo scritti durante le crociere sulla Vespucci o sul Corsaro II\, quello che traspare in modo indelebile e rimane come grande insegnamento di vita\, è non solo il racconto dell’uomo-Straulino ma un intero mondo fatto di amore incondizionato per il mare\, di sensibilità e attenzione\, principi e coerenza\, onestà intellettuale e umiltà\, serietà e responsabilità e soprattutto… buon senso. Un mondo insomma fatto di valori antichi come le forze che regolano i mari e i venti: valori concreti e forti come la temperanza\, il coraggio e la prudenza\, che ogni buon marinaio deve possedere per considerarsi tale.\nOggi si crede\, spesso erroneamente\, che l’incalzante progresso tecnologico abbia completamente stravolto il modo in cui si va per mare. Essere un marinaio è un’altra cosa. Bisogna “sentire il mare”\, saper leggere sulla sua superficie il vento\, assecondare gli elementi e non opporsi ad essi\, sentire la barca\, conoscerla intrinsecamente e sentire soprattutto la sua anima\, essere tutt’uno con lei. Solo così si potrà sapere come risponderà ai comandi\, e né lei né il mare tradiranno mai. Solo così si può diventare un marinaio!
URL:https://triestecultura.it/evento/il-corsaro-del-vento-tino-straulino/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/0001_5.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20170614
DTEND;VALUE=DATE:20170615
DTSTAMP:20260423T092730
CREATED:20250610T091837Z
LAST-MODIFIED:20250610T091840Z
UID:10003367-1497398400-1497398400@triestecultura.it
SUMMARY:Il sogno di Giulia
DESCRIPTION:La parrocchia di Santa Caterina da Siena\, assieme a Roberta Buttazzoni Lonza\, Silvio e Marco\, con il contributo del Comune di Trieste\, organizzano una serata musicale per ricordare Giulia.Giulia voleva fare il medico. Con questa serata desideriamo proseguire col progetto finalizzato a dare agli studenti del Deledda-Fabiani l’opportunità di arricchirsi attraverso la conoscenza di nuovi luoghi\, persone e culture\, nonché a contribuire alla realizzazione dell’aula di microbiologia. Ringraziamo già per il vostro prezioso sostegno.\nDurante la serata\, per volontà della famiglia e grazie alla collaborazione della Polizia di Stato\, rifletteremo sulla sicurezza stradale\, perchè non succeda ad altri quanto è accaduto a Giulia. \nInterverranno: The 1000 Streets’ Orchestra\, il Quintetto di ottoni del Conservatorio Tartini di Trieste\, Les Babettes\, la cantante Elina Oganjan e il Pattinaggio Artistico Jolly Trieste.\nPresenteranno i bravissimi Jessica Acquavita e Leonardo Zannier.\nRingraziamo fin da subito questi splendidi amici! \nL’ingresso è libero.
URL:https://triestecultura.it/evento/il-sogno-di-giulia/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/ilsognodigiulia.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR