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SUMMARY:Lo Schiaccianoci
DESCRIPTION:Arearea\, compagnia di danza con cui lo Stabile ha un continuativo rapporto di collaborazione e che ha portato in queste ultime stagioni molti applauditi spettacoli site-specific in contesti non teatrali della città e della regione\, presenta una propria interpretazione de “Lo Schiaccianoci”\, in scena anche alla Sala Bartoli sabato 10 gennaio alle ore 21 e domenica 11 gennaio alle ore 17.\nAttraverso la musica incantevole di Pëtr Il’ič Čajkovskij e la sua narrativa ricca di fantasia\, il balletto Lo Schiaccianoci ha catturato l’immaginario collettivo\, rendendo quel piccolo soldatino di legno un protagonista indiscusso delle festività. Un uomo misterioso\, giocattoli che prendono vita nel cuore della notte\, uno schiaccianoci magico e un viaggio fantastico nel Regno dei Dolci: che avventura indimenticabile per la piccola Clara!\nIl balletto propone diversi temi e sentimenti: il bene e il male\, l’adolescenza\, l’amore e la bellezza.\nNel 2025 Arearea ha affrontato lo studio de “Lo Schiaccianoci” con dieci danzatori\, una scrittura personale dello storico balletto\, e degli interventi musicali in chiave contemporanea\, ora lo spettacolo ideato e coreografato da Marta Bevilacqua è in scena.\nLe domande che muoveranno il suo “Schiaccianoci” saranno: Quale parte di te protegge il tuo soldatino? Qual è la cosa più preziosa che hai al mondo? Possiedi un mondo fantastico?\n“Lo Schiaccianoci” di Arearea ospita corpi virtuosi ed espressivi in chiara associazione con la musica e nel rispetto degli snodi drammaturgici dell’opera. La scrittura della danza si appoggia sulla cifra contemporanea della Compagnia: danze d’insieme con unisono e canoni\, combinazioni di partnering\, danza con gli oggetti\, teatro danza.
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SUMMARY:We will rock you - The musical
DESCRIPTION:Dopo “Sister Act” nel 2023 e “Grease” nel 2024 il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia sceglie di salutare il 2025 con il rock dei Queen e con un musical irresistibile come “We Will Rock You”… E il nuovo anno non potrebbe partire in modo più travolgente e ottimista\, visto il messaggio universale che il musical porta con sé e\, soprattutto\, la potenza senza tempo delle canzoni della band britannica.\nLo spettacolo va in scena al Politeama Rossetti il 30 dicembre alle ore 20.30\, il 31 dicembre alle ore 21 e l’1 gennaio in pomeridiana alle ore 17. \nCome sempre\, per la serata del 31 dicembre\, l’orario d’inizio permetterà al pubblico di cenare prima dello spettacolo e di festeggiare a teatro a mezzanotte\, sul filo del finale\, brindando assieme agli artisti. Alla fine ci sarà spazio anche per ballare con la playlist del DJ Matteo Dolce che animerà il prosieguo della serata festosa al Rossetti.\nMa la festa inizia dal bellissimo spettacolo: “We Will Rock You” è infatti uno dei musical più rappresentati al mondo. Scritto da Ben Elton\, in collaborazione con Roger Taylor e Brian May dei leggendari Queen\, racconta la storia di un gruppo di giovani ribelli in un ipotetico futuro dove la libertà di esprimersi – e la musica ne è la suprema metafora – è soffocata in nome di un mondo dove l’omologazione è legge e i gusti\, le ambizioni\, le prospettive sono dura imposizione.\nI giovani ribelli\, i Bohemians\, scrivono la loro rivoluzione sulle note dei Queen e delle loro canzoni più amate che diventano strumento per battersi e portare avanti temi di libertà\, identità\, coraggio.\nA cantare in lingua originale accompagnati da un’eccellente band dal vivo questi brani- icona del rock è – nella nuova edizione diretta da Michaela Berlini – un cast davvero degno di nota\, capeggiato dall’irrequieto Galileo interpretato da Giorgio Adamo\, da Asia Retico che incarna Scaramouche e da Giada Maragno nel ruolo della perfida Killer Queen.\nDavide Bonafini e Francesco Cazzolla daranno invece vita rispettivamente al sadico Khashoggi e al determinato capo dei ribelli Brit. Alessandra Ferrari\, già protagonista nelle precedenti edizioni\, ritorna nei panni della carismatica Oz\, mentre Massimiliano Colonna\, presente nello spettacolo sin dal 2008\, interpreta ancora l’iconico Pop. Il grintoso ensemble\, che alterna i ruoli dei Yesmen e Yeswomen di Killer Queen e dei ribelli Bohemians\, sarà composto da Monica Ruggeri\, Davide Tagliento\, Giulia Gerola\, Erica Mariniello\, Emily Riva\, Mirco Di Santo\, Alessandro Savino e Gian Maria Picciau.\nL’anima musicale dello show è affidata a una band di musicisti eccezionali\, che trasforma ogni scena in un’esplosione di energia e libertà: alla direzione e alle tastiere Riccardo Di Paola\, alla seconda tastiera Antonio Torella\, alle chitarre le due “stelle” Roberta Raschellà e Federica Pellegrinelli\, al basso il ritorno di Alessandro Cassani e alla batteria la new entry Martino Malacrida.\nLa regia di Michaela Berlini rinnova alcuni riferimenti dello spettacolo\, ne accende l’ironia e l’energia: «In “We Will Rock You” – afferma – è la musica rock a tenere viva la memoria\, ad alimentare la rivoluzione\, a dare voce a chi vuole cambiare il mondo. In questa storia la ribellione non è solo contro un regime: è contro tutto ciò che spegne\, la creatività\, l’unicità e la vita stessa. È un invito a celebrare le differenze\, a riconoscere la diversità come ricchezza\, a condividere una visione comune per costruire insieme un futuro più equo\, più vero e condiviso. Non serve un eroe\, serve la forza di credere insieme in qualche cosa di grande\, perché\, come amo ricordare\, la forza di “We Will Rock You” è tutta nel We\, nel Noi\, e ci ricorda che da soli non si va da nessuna parte». \nGli ultimi biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511
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SUMMARY:From the Rehearsal Room Trieste - Il ritorno
DESCRIPTION:I grandi protagonisti del musical internazionale brillano al Rossetti: e fra tutti\, la star Ramin\nKarimloo\, che – dopo aver incantato la platea in “The Phantom of the Opera” nell’estate\n2023 e aver presentato con Hadley Fraser l’esclusivo concerto “From the Rehearsal\nRoom” live a Trieste\, prima ancora di portarlo nel West End – ritorna il 23 dicembre con\nuna nuova edizione\, raffinata e travolgente.\nSarà allora “From the Rehearsal Room Trieste – Il ritorno”: nuovo\, straordinario\, ricco di\nsorprese il programma. Consolidati invece i protagonisti\, eccellenti\, Ramin Karimloo e\nHadley Fraser – acclamato attore\, musicista e cantante legato a Karimloo da un’amicizia\nnata sui palcoscenici del West End – e al pianoforte Theo Jamieson\, compositore\, autore\ndi arrangiamenti e orchestrazioni magnetiche e mai scontate. \nIl repertorio a cui Karimloo e Fraser attingeranno – confermandosi anche perfetti\nintrattenitori e showmen a 360° – sarà naturalmente quello dei grandi musical di cui sono\ninterpreti. Ramin Karimloo ad esempio ha spopolato fino a pochi mesi fa a Broadway in\n“Pirates! The Penzance Musical” e recentissima è la sua performance al London\nPalladium quando ha duettato con Rachel Zegler – star di Hollywood e recente\nprotagonista di “Evita” – (nello stesso concerto Andrew Lloyd Webber ha accompagnato la\nstar al pianoforte) mentre Hadley Fraser figura nel ruolo del padre\, nel cast del film\n“Biancaneve” della Disney. Ma in scaletta entreranno anche brani da loro amati e\ninterpretati con rara intensità: canzoni tratte da colonne sonore cinematografiche\, con le\nloro splendide voci intrecciate alle note delle chitarre\, e molte alte sorprese che verranno\nannunciate nei prossimi giorni e renderanno questo appuntamento un incredibile “regalo di\nNatale” per il pubblico del Rossetti. \n“From the Rehearsal Room Trieste – Il ritorno” impreziosisce la linea – unica ed\nesclusiva nel panorama italiano – dei grandi concerti di star internazionali del\nmusical che nelle ultime stagioni si sono succedute al Rossetti: oltre a Karimloo e Fraser\,\nricordiamo Kerry Ellis\, Rachel Tucker ed Emma Hunton a novembre in “Gravity”\, Jason\nDonovan che sarà in “The Rocky Horror Show” e nei prossimi mesi “The Barricade Boys”.\nE nel passato nomi quali Bradley Jaden\, Lucy Jones\, Samantha Barks\, Earl Carpenter\,\nThomas Borchert\, Maya Hakvoort… \nLo spettacolo va in scena solo il 23 dicembre alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni\nGenerali del Politeama Rossetti.\nDa martedì 28 ottobre si apre la prelazione per gli abbonati stelle\, mentre da giovedì 30 la\nprevendita è aperta a tutti.\nI biglietti sono disponibili alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, nei punti vendita e nei\ncircuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it .\nUlteriori informazioni al tel 040-3593511.
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SUMMARY:Argo
DESCRIPTION:Va in scena da venerdì 14 novembre alla Sala Bartoli “Argo” che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha prodotto assieme allo Stabile di Bolzano\, puntando su un testo che declina il tema della memoria dal passato storico all’accento più intimo\, toccante\, che riguarda tutti.\nLo spettacolo – affidato alla bravissima regista Serena Sinigaglia – e ad un assieme creativo tutto al femminile\, con tre straordinarie protagoniste come Ariella Reggio\, Maria Ariis e Lucia Limonta\, trae ispirazione dal romanzo “Storia di Argo” di Mariagrazia Ciani. La scrittrice vi racconta della sua fuga dall’Istria dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Tocca dunque un argomento di storia delicatissimo. Lo strappo\, l’abbandono forzato\, qui sono descritti attraverso la separazione di una bambina dal suo cane York. York come Argo\, il cane di Ulisse.\n“Argo” di Letizia Russo\, liberamente ispirato al libro di Mariagrazia Ciani\, racconta dunque di Vera\, 85 anni\, Beatrice\, sua figlia\, 55 anni e Carla figlia trentenne di Beatrice\, che saranno interpretate da Ariella Reggio\, Maria Ariis e Lucia Limonta.\nVera ha l’alzheimer e la figlia decide di portarla un’ultima volta a Pola da dove è scappata quand’era solo una bambina: uno “strappo” di cui non ha mai più parlato.\nLo spettacolo debutta venerdì 14 novembre alle ore 19.30\, preceduto – alle ore 17 alla Sala Brtoli – da un incontro a ingresso libero\, curato dal critico teatrale Roberto Canziani\, che discorrerà con la regista Serena Sinigaglia e le tre protagoniste Ariella Reggio\, Maria Ariis e Lucia Limonta.\nLo spettacolo va in scena i martedì e venerdì alle 19.30\, di mercoledì e giovedì alle 21\, il sabato alle 19\, la domenica alle 17. I biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:The Rocky Horror Show
DESCRIPTION:Con una stella del pop internazionale come Jason Donovan nel ruolo del protagonista e la consueta\, travolgente carica di trasgressione ed energia\, arriva a Trieste\, al Politeama Rossetti dall’11 al 16 novembre “The Rocky Horror Show” di Richard O’Brien\, per la regia di Christopher Luscombe\, nell’edizione originale inglese.\nUn inno alla libertà e all’espressione di sé\, ironica\, provocatoria\, sincera e rock: è tutto questo il musical cult che ha conquistato milioni di fan in tutto il mondo\, e cinquant’anni fa è diventato anche un film di successo con Tim Curry e Susan Sarandon. \nRito collettivo\, che il pubblico segue spesso presentandosi a teatro mascherato e intervenendo giocosamente a tono più volte nel corso dello spettacolo\, “The Rocky Horror Show” vanta una lunga frequentazione a Trieste: dal 1990 al 2022 ha trionfato per nove volte\, in diverse edizioni\, sotto le stelle del Politeama e sicuramente il pubblico è pronto a festeggiare il successo n.10. \nA rendere speciale questa ultima edizione sarà dunque lo straordinario Dr. Frank-N-Furter di Jason Donovan che affronta la tournée italiana dopo una stagione di tutto esaurito al Theatre Royal di Sydney e nel West End: per lui si tratta di un emozionante ritorno al ruolo a distanza di oltre 25 anni dall’ultima volta in cui ha impersonato il provocante e geniale scienziato extraterrestre. \nLo spettacolo va in scena da martedì 11 a sabato 15 novembre alle 20.30; sabato 15 e domenica 16 novembre ci sono anche le pomeridiane delle ore 16.\nNelle recite del weekend il ruolo di Frank-N-Furter sarà interpretato da Stephen Webb. \nI biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Trieste Science+Fiction Festival 2025
DESCRIPTION:Dal 28 ottobre al 2 novembre il grande cinema di fantascienza torna a Trieste: per l’edizione dei suoi primi 25 anni il Trieste Science+Fiction Festival porta sul grande schermo le migliori produzioni di genere fantastico\, con oltre 50 anteprime con registi\, attori e autori da tutto il mondo\, oltre a un calendario ricchissimo di eventi collaterali.\nTra gli ospiti più attesi Gabriele Mainetti\, acclamato regista di  “Lo chiamavano Jeeg Robot”\, “Freaks Out” e “La città proibita”\, e il pluripremiato scrittore di fantascienza Ted Chiang\, autore del racconto che ha ispirato il film “Arrival” di Denis Villeneuve. \nDal 28 ottobre al 2 novembre sotto la cupola stellata del Politeama Rossetti ritorna il grande cinema di fantascienza: la 25° edizione del Trieste Science+Fiction Festival\, organizzato da La Cappella Underground\, porta nel capoluogo giuliano le migliori produzioni di genere fantastico\, con oltre 50 anteprime cinematografiche mondiali\, internazionali e nazionali e tre concorsi alla presenza di registi\, attori e autori da tutto il mondo. \nGiunto alla sua 25° edizione\, il festival della fantascienza propone anche quest’anno una galassia di eventi extra cinematografici: videogiochi\, letteratura\, fumetti\, musica\, arti visive e performative compongono infatti il ricchissimo programma di un’edizione pronta a esplorare tutte le meraviglie del possibile. \nA inaugurare l’edizione 2025 del festival sarà il film “L’Homme qui rétrécit” (Francia/Belgio\, 2025) di Jan Kounen\, tratto dal romanzo cult di Richard Matheson in cui un uomo -interpretato dal Premio Oscar© Jean Dujardin-\, a seguito di una misteriosa contaminazione\, inizia a rimpicciolirsi e si ritrova a lottare per la sopravvivenza in un mondo divenuto gigantesco e pericoloso\, che verrà proiettato in anteprima italiana  in collaborazione con Rai Cinema la serata di apertura martedì 28 ottobre alle 20:00 al Politeama Rossetti alla presenza del regista. La serata proseguirà sempre al Rossetti con l’anteprima in collaborazione con I Wonder Pictures di “The Ugly Stepsister” (Svezia/Danimarca/Romania/Polonia\, 2025) di Emilie Blichfeldt\, una rivisitazione della Cenerentola dei Fratelli Grimm in chiave body horror\, in programma alle ore 22:30. \nGiovedì 30 ottobre alle 20:00 sarà la volta dell’anteprima italiana di “Egghead Republic” (Svezia\, 2025) di Pella Kågerman e Hugo Lilja\, già vincitori del Premio Asteroide al Trieste Science+Fiction Festival 2019 con “Aniara”\, che firmano un’opera distopica in cui la Guerra fredda non è mai finita e una giornalista deve realizzare un reportage in una zona contaminata da una bomba atomica. \nSempre in anteprima italiana il giorno venerdì 31 ottobre alle 20:00 verrà proiettato al Rossetti “Bulk” (Regno Unito\, 2025) di Ben Wheatley\, acclamato regista britannico di “Killer in viaggio”  e “I disertori – A Field in England”\, che presenterà al festival un autentico film di mezzanotte\, un’opera horror sci-fi a base di inseguimenti in auto\, sparatorie\, fantascienza e romanticismo. \nDirettamente dalla selezione ufficiale di Cannes 2025 arriva a Trieste in collaborazione con I Wonder Pictures la sorprendente opera di animazione “Arco” (Francia\, 2025) di Ugo Bienvenu\, con protagonista la piccola Iris che dovrà aiutare un misterioso ragazzo arcobaleno a fare ritorno a casa\, in programma al festival di fantascienza sabato 1 novembre alle ore 17:00. Appuntamento sempre sabato al Rossetti alle 20:00 con l’anteprima internazionale di “Orion” (USA\, 2024) di Jaco Bouwer\, insignito del premio Asteroide nel 2021 grazie all’horror ecologico “Gaia”\, qui alle prese con un intenso thriller fantascientifico in cui un esperto di controspionaggio che viene incaricato di aiutare un astronauta affetto da amnesia per scoprire chi ha ucciso il suo equipaggio. \nFilm di chiusura del 25° Trieste Science+Fiction Festival sarà “Chien 51” (Francia\, 2025) di Cédric Jimenez\, che verrà proiettato fuori concorso al Rossetti domenica 2 novembre alle 20:30: un thriller distopico che mostra Parigi divisa in tre zone in base alle classi sociali e un’intelligenza artificiale chiamata “ALMA” rivoluziona il lavoro della polizia\, finché il suo inventore non viene assassinato\, costringendo due agenti di polizia a indagare. \nTra gli appuntamenti cinematografici da non perdere anche i documentari “John Lilly and the Earth Coincidence Control Office” (USA\, 2025) di Michael Almereyda\, che porta a Trieste un film-saggio sulla vicenda del neurofisiologo e “psiconauta” John C. Lilly e i suoi esperimenti con delfini e sostanze psichedeliche\, in programma al Teatro Miela mercoledì 29 ottobre alle ore 20:00 alla presenza del regista\, e “Orwell 2+2=5” (USA/Francia\, 2025) di Raoul Peck\, una riflessione sulla deriva autoritaria della società contemporanea a partire dal romanzo “1984” e dal diario del suo autore George Orwell\, diretta dal regista di “I Am Not Your Negro” e “Il giovane Karl Marx” e prodotto dal documentarista Premio Oscar© Alex Gibney (“Taxi to the Dark Side”)\, che verrà proiettato sempre al Miela giovedì 30 ottobre alle 20:00. \n“Per la sua 25° edizione\, il Trieste Science+Fiction Festival ha messo insieme un programma variegato e sfaccettato che\, ancora una volta\, saprà innovare\, provocare\, emozionare\, stupire e\, naturalmente\, intrattenere” – ha dichiarato il direttore artistico del Festival Alan Jones – “Come sempre\, il festival attinge alle vivide immaginazioni di una comunità globale di registi\, artisti e scrittori — nuovi\, indipendenti e affermati — sempre pronti a discutere con passione del proprio lavoro\, sia sul palco che fuori. E\, come sempre\, ovunque ci conducano queste menti visionarie\, l’attualità non è mai troppo lontana\, poiché il genere fantascientifico\, in continua evoluzione\, continua a offrire commenti pungenti sul presente più crudo attraverso il filtro di un futuro straordinario.” \nTantissimi anche gli ospiti attesi per la 25° edizione del Trieste Science+Fiction Festival\, tra cui Gabriele Mainetti\, acclamato regista di “Lo chiamavano Jeeg Robot”\, “Freaks Out” e “La città proibita”\, che presiederà la giuria del Premio Asteroide\, e il pluripremiato scrittore di fantascienza Ted Chiang\, autore del racconto “Storia della tua vita” che ha ispirato il film cult “Arrival” di Denis Villeneuve e tra le persone più influenti del mondo nel campo dell’intelligenza artificiale. \n  \nDurante la manifestazione triestina\, Gabriele Mainetti parteciperà anche a due eventi aperti al pubblico: alle 18:15 di venerdì 31 ottobre il regista presiederà un incontro pubblico nell’ambito degli IVIPRO DAYS\, appuntamento annuale dedicato al settore dei videogame e ai suoi legami col territorio e il patrimonio culturale\, durante il quale racconterà il suo rapporto con i videogiochi. La sera di venerdì 31 ottobre Mainetti presenterà al Teatro Miela di Trieste due film da lui selezionati: “La mosca” di David Cronenberg (1986) e “District 9” di Neill Blomkamp (2009)\, due pietre miliari del genere fantastico che parlano di metamorfosi non solo fisiche\, ma anche morali\, politiche ed esistenziali. \nAnche Ted Chiang sarà protagonista di alcuni incontri organizzati dalla manifestazione: il 30 ottobre alle 19:00 terrà un dialogo dal titolo “Futuri artificiali” sull’intelligenza artificiale con il giornalista Matteo Bordone nell’ambito di Mondofuturo\, mentre sabato 1 novembre alle 17:00 affronterà il tema del linguaggio insieme alla linguista Vera Gheno nell’incontro “”Wor(l)dbuilding – creare universi con le parole”. Entrambi gli eventi si svolgeranno in Piazza della Borsa presso lo scenografico Sci-Fi Dome\, una struttura realizzata ad hoc che anche quest’anno ospiterà gli eventi extra del festival di fantascienza. L’ultimo incontro con protagonista Ted Chiang si svolgerà domenica 2 novembre alle 17:00 al Politeama Rossetti\, dove lo scrittore introdurrà la proiezione del film “Arrival” di Denis Villeneuve con il giornalista Emilio Cozzi. \nTRIESTE SCIENCE+FICTION FESTIVAL\nFondato a Trieste nell’anno 2000\, Trieste Science+Fiction Festival ha raccolto l’eredità dello storico Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste svoltosi dal 1963 al 1982\, la prima manifestazione dedicata al cinema di genere in Italia e tra le primissime in Europa\, divenendo il più importante evento italiano dedicato ai mondi della fantascienza e del fantastico. Cinema\, televisione\, new media\, letteratura\, fumetti\, musica\, arti visive e performative compongono l’esplorazione delle meraviglie del possibile.
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SUMMARY:Ma non dovevamo vederci più'
DESCRIPTION:Dopo più di dieci anni\, con un’identità artistica maturata e sviluppata singolarmente\, Katia Follesa e Valeria Graci recitano nuovamente insieme in “Ma non dovevamo vederci più’”.Katia & Valeria fanno dunque di questo spettacolo l’occasione per riportare sul palco i loro personaggi più famosi\, ma anche per raccontare le donne che sono diventate\, cosa le ha divise e come e perché si sono ritrovate. \nTutto ovviamente alla loro maniera\, fra confessioni imbarazzanti\, rivelazioni inaspettate e colpi di scena.\nUn corpo di ballo le accompagna in un “mini-musical” in cui rievocano ballando e cantando i momenti più significativi della loro carriera come Katia & Valeria.\nKatia Follesa e Valeria Graci – promettono le due artiste – come non sono state mai viste e sentite. \nLo spettacolo promosso da AD Management va in scena in data unica mercoledì 7 maggio alle ore 20.30. Biglietti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Gli occhi della guerra
DESCRIPTION:Il tema della guerra percorre il teatro di tutti i tempi\, mettendo spesso e con forza lo spettatore – l’uomo – davanti alle sue responsabilità e alle conseguenze atroci di ogni conflitto.La guerra talvolta sembra un orizzonte lontano ma mai come in questo momento è incombente e ogni spunto di riflessione sul tema è necessario. Una chiave\, volta al presente\, è offerta dallo spettacolo “Gli occhi della guerra” di Gian Micalessin e Fausto Biloslavo che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia presenta al Politeama Rossetti venerdì 2 e sabato 3 maggio alle ore 20.30. Accanto agli autori – che saranno anche in scena – saranno sul palco gli attori Francesco Migliaccio e Adriano Giraldi. \nAttraverso i loro sguardo\, il pubblico conoscerà molti aspetti di tanti conflitti vicini e lontani: le orbite rossastre di un bimbo soldato che ha già visto troppo\, lo sguardo terrorizzato di un prigioniero\, l’ultimo rigagnolo di vita nelle pupille di un ferito\, la paura dipinta sul volto dei civili in fuga dalle bombe sono gli occhi della guerra incrociati in tanti reportage in prima linea.\n«Ma gli occhi della guerra siamo anche noi\, giornalisti\, fatalmente attratti da conflitti esotici\, dimenticati o alle porte di casa» spiegano Biloslavo e Micalessin. «I vostri “occhi della guerra” sono due figli di Trieste\, che negli anni Ottanta hanno inventato assieme ad Almerigo Grilz\, un’agenzia di free lance\, l’Albatross press agency\, con  il sogno di girare il mondo in cerca dell’avventura e l’obiettivo di raccontare il lato oscuro dell’umanità\, le guerre. All’inizio pensavamo che i conflitti fossero in bianco e nero\, i buoni da una parte ed i cattivi dall’altra\, ma ci siamo ben presto resi conto che non è mai così semplice e tagliato con l’accetta.  \nBiglietti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:“Mein Kampf” con Stefano Massini
DESCRIPTION:“A 100 anni da “Mein Kampf”\, Stefano Massini\, unico drammaturgoitaliano ad aver vinto un Tony Award\, porta in scena un’indagine\nlucidissima e spietata sul potere delle parole e le loro conseguenze. Lo\nspettacolo è in scena il 15 e 16 aprile al Politeama Rossetti\, alle 20.30\,\nospite della stagione di Prosa del teatri Stabile del Friuli Venezia Giulia”.\nUn secolo ci separa dalla nascita di un libro. Era il 1924\, anno di nascita di “Mein Kampf”\ndettato dal giovane Hitler nella cella del carcere di Landsberg.\nNove anni ci separano invece dal 2016\, quando la Germania ne consentì la diffusione\ndopo anni di divieto\, ritenendo che solo la conoscenza potesse evitare il ripetersi della\ncatastrofe.\nA 100 anni da “Mein Kampf” di Adolf Hitler\, Stefano Massini\, unico italiano vincitore di un\nTony Award\, porta in scena un’indagine lucidissima e spietata sul potere delle parole e le\nloro conseguenze.\nLo spettacolo – uno degli appuntamenti più attesi della Stagione – è in scena al Politeama\nRossetti martedì 15 e mercoledì 16 aprile alle 20.30 nell’ambito del cartellone di Prosa del\nTeatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.\nLe scene sono di Paolo Di Benedetto\, le luci di Manuel Frenda\, i costumi Micol Joanka\nMedda e gli ambienti sonori di Andrea Baggio.\nPer anni Massini ha lavorato incrociando la prima stesura del libro-manifesto con i testi e i\ncomizi del Führer oltre che con gli immensi materiali delle “Conversazioni con Hitler a\ntavola” raccolte da Picker\, Heim e Bormann. Oggi Massini consegna al palcoscenico uno\nspettacolo duro ma necessario\, in cui “Mein Kampf” emerge in tutta la sua sconcertante\nportata. Perché queste parole hanno ipnotizzato le masse’ Perché la Storia ha mutato\ndirezione su queste pagine’ E noi\, spettatori del 2025\, saremmo davvero impermeabili\nall’ascesa dal basso di questo profeta della rabbia’\n“Mein Kampf” è l’agghiacciante Verbo del Novecento più distruttivo\, camuffato dentro la\nparanoica autobiografia di un invasato. Dal primato della razza all’apoteosi del condottiero\,\ndalla smania per il riscatto alla febbre per la propaganda\, va in scena l’impalcatura del\nnazionalsocialismo\, offerto senza filtri da Massini con lo stile ossessivo\, barocco ed\nenfatico del testo originario\, in un millimetrico studio teatrale di ritmi\, toni e affondi verbali\ndel dittatore: perché la comprensione del meccanismo è l’unico antidoto al suo replicarsi.
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SUMMARY:Wiener Symphoniker - Primavera da Vienna
DESCRIPTION:I Wiener Symphoniker saranno protagonisti della primavera 2025 a Trieste. L’orchestra – difama e prestigio mondiale – in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\npresenterà dal 10 al 13 aprile 2025 uno straordinario trittico di concerti\, diretti dal Maestro\nPetr Popelka.\nUn’esperienza declinata nel segno della collaborazione preziosa fra realtà culturali che\nsuperano i confini e si rivolgono a pubblici nuovi e ampi\, e che rappresenta per la regione\ne la città un pregevole arricchimento dell’offerta culturale e artistica\, un indiscutibile motivo\nd’attrazione per il turismo di qualità\, oltre che un omaggio agli ideali che ispirano\nl’appuntamento di GO!2025 – Nova Gorica e Gorizia\, Capitali Europee della Cultura 2025.\n\nIl festival “Primavera da Vienna. I Wiener Symphoniker a Trieste” è stato oggetto di una\nconferenza stampa\, che si è tenuta il 23 maggio sul palcoscenico del Politeama Rossetti:\nintrodotto dal Presidente del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Francesco Granbassi\ne dal direttore Paolo Valerio\, il Sovrintendente dei Wiener Symphoniker Jan Nast ha\nillustrato il programma dei tre concerti\, assieme al direttore principale\, Petr Popelka. Alla\nconferenza sono intervenuti rappresentanti delle Istituzioni regionali e cittadine.\n\n«Il Politeama Rossetti è stato il primo teatro in cui i Wiener Symphoniker si esibirono fuori\ndall’Austria» ha dichiarato Francesco Granbassi\, Presidente dello Stabile regionale. «Era il\n4 aprile 1902 e Trieste faceva ancora parte dell’Impero Austro-Ungarico\, ma fu la prima\ncittà italiana ad ospitare un loro concerto. A 120 anni di distanza il legame si rafforza con\nquesta splendida iniziativa. Oltre che dal grande valore artistico\, l’evento trarrà ulteriore\nforza anche dal fatto che verrà trasmesso dalla televisione di stato austriaca Örf. Il 2025\nsarà un anno fondamentale per il mondo culturale della nostra area geografica e siamo\nparticolarmente orgogliosi di poter offrire anche questo grande evento».\n\n«Vogliamo unire il meglio di due culture – ha asserito il Sovrintendente dei Wiener\nSymphoniker Jan Nast. «Trieste è sempre stata un luogo di nostalgia per molti viennesi e il\nnostro concerto di Pasqua è da decenni il saluto preferito alla primavera. In qualità di\nambasciatori musicali della città di Vienna\, con il nuovo festival vogliamo rivitalizzare e\ninterpretare in chiave moderna la storia comune delle due città di Vienna e Trieste e il\ngrande patrimonio culturale dell’intera regione alpino-danubiana-adriatica. La musica\ncome ponte da ieri a oggi e attraverso i confini».\n\nIl festival “Primavera da Vienna” segna un momento significativo per i Wiener\nSymphoniker che nel 2025 celebrano il 125° anniversario della fondazione.\nPer coronare l’evento\, il concerto conclusivo del Festival sarà ripreso e trasmesso dalla\ntelevisione austriaca.\n\nCon grandissimo orgoglio dunque\, il Politeama Rossetti accoglie nuovamente questa\neccellente formazione musicale.\n\nFondata nel 1900 a Vienna\, l’orchestra dei Wiener Symphoniker rappresenta\nun’eccellenza nel mondo della musica e il cuore pulsante della capitale austriaca: da allora\nne plasma la ricca cultura musicale combinando la tradizione del passato\, al presente e al\nfuturo. Fu ad esempio la prima orchestra di Vienna a presentare tutte le sinfonie di\nBeethoven in un unico ciclo\, ma si è presto imposta anche come una delle più importanti\norchestre di prima esecuzione in Europa. Hanno eseguito “in prima” pietre miliari della\nstoria della musica del Novecento fra cui la Sinfonia nr. 9 di Anton Bruckner\, il Concerto\nper la mano sinistra di Maurice Ravel fino ad arrivare a opere di compositori\ncontemporanei come Johannes Maria Staud\, Michael Jarrell\, Jörg Widmann.\nÈ fortissimo il loro rapporto con il pubblico\, rinsaldato dalle tante attività tradizionali che\nrealizzano a Vienna (i Concerti al Prater\, quelli d’Avvento nella Cattedrale di Santo\nStefano) e dall’idea che la musica debba essere accessibile a tutti. L’orchestra è\nregolarmente ospite delle più importanti sale da concerto del mondo ed è Orchestra\nresidente del Festival di Bregenz. Nel tempo\, è stata guidata da direttori d’orchestra di\nassoluto prestigio\, fra cui figurano Wilhelm Furtwängler\, Hans Swarowsky\, Herbert von\nKarajan\, Wolfgang Sawallisch e Georges Prêtre.\n\nI concerti a Trieste saranno diretti dal Maestro Petr Popelka (di cui è allegata la biografia in\ncartella stampa): è il direttore principale dei Wiener Symphoniker\, nonché direttore\nprincipale e direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Praga.\n\nIl programma è coinvolgente e raffinato ed avrà un piacevole e sorprendente “preludio”\ngiovedì 10 aprile\, giornata in cui la città di Trieste avrà modo di accorgersi in modo\ndavvero speciale dell’arrivo dei Wiener Symphoniker.\nIl concerto di venerdì 11 aprile – con inizio alle 20.30 – proporrà musiche verdiane (da\n“Macbeth”\, “Aida”\, “Don Carlo”) e dalla “Walküre” di Richard Wagner oltre all’orchestra\nsaranno protagonisti della serata il tenore Michael Spyres (Siegmund)\, il soprano Sarah\nWegener (Sieglinde) ed il basso Georg Zeppenfeld (Hunding).\nSabato 12 aprile\, alle ore 19.30 i Wiener Symphoniker eseguiranno la Sinfonia Nr. 38 in\nRe Maggiore KV 504 “Praga” di Wolfgang Amadeus Mozart e la Sinfonia n. 4 in Sol\nMaggiore di Gustav Mahler: qui sarà protagonista la voce di Julia Kleiter.\nInfine domenica 13 aprile con inizio alle ore 16\, il programma sarà molto variato e\ntoccherà il repertorio d’operetta con “Una notte a Venezia” di Johann Strauss figlio\, di cui\nsi ascolteranno anche dei walzer e una polka\, a quello di Josef Strauss (la polka “Auf\nFerienreisen”)\, a musiche di Giacomo Puccini\, Pjotr Iljitsch Tschaikowski\, Franz Schmidt.\n\nI biglietti saranno in vendita a partire dalle ore 10 del 24 maggio 2024 alla Biglietteria del\nPoliteama Rossetti\, nei punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli\nVenezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it e www.ticketone.it.\n\nI prezzi dei biglietti vanno da 139 euro a 25 euro\, e sono previste riduzioni per gli abbonati\ndel Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, del Teatro lirico “G.Verdi” di Trieste e per i soci\ndella Società dei Concerti di Trieste e della Chamber Music. È inoltre previsto di poter\nacquistare a prezzo speciale il pacchetto a tutti e tre i concerti in programma. \n\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Stella
DESCRIPTION:Il 16 marzo 1978 a Roma in via Fani il presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro viene rapito da un commando delle Brigate Rosse in un agguato in cui cinque uomini della sua scorta restano uccisi.Il “comunicato numero uno” delle Br viene fatto trovare a Roma ad un giornalista del “Messaggero” avvertito telefonicamente. È all’incirca mezzogiorno di sabato 18 marzo\, due giorni dopo il sequestro di Moro. In una busta arancione di formato commerciale\, abbandonata sulla parte superiore di un apparecchio per fotografie formato tessera che si trova in un sottopassaggio di largo Argentina\, ci sono cinque copie del comunicato e una foto Polaroid che ritrae Moro\, in maniche di camicia\, seduto sotto una bandiera con la stella a cinque punte e la scritta “Brigate rosse”. \nQuesto è quanto ci racconta il coreografo Luciano Padovani nel suo nuovo spettacolo “Stella” che arriva a Trieste alla Sala Bartoli martedì 1 aprile alle ore 19.30 e mercoledì 2 aprile alle ore 21\, ospite del cartellone Scena Contemporanea del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.\nUno spettacolo che segna un importante momento nella ricerca artistica di Padovani\, uno spettacolo dove la maturità del creatore\, le approfondite ricerche sull’argomento\, il vissuto del coreografo (allora studente universitario in pieno periodo di lotte e di terrorismo) sono presenti\, forti. \nEmozioni\, storia e ricordi che diventano materia plasmata attraverso i corpi e la voce dei due magistrali interpreti\, Roberta Piazza e Andrea Rizzo. Con loro entriamo in un covo di brigatisti\, quel covo…una scena di interno abitata e mossa da emozioni intense e momenti di grande umanità e poesia\, un’atmosfera calda fatta di illusioni e proiezioni\, suggerite con grande maestria dalla costumista Lucia Lapolla. \nBiglietti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:The Choir of Man
DESCRIPTION:Benvenuti al THE JUNGLE\, il miglior pub del mondo!È così che si trasforma il palcoscenico del Politeama Rossetti in occasione del ritorno – dopo lo strepitoso successo del 2019 – di “The Choir of Man”\, ospite del cartellone del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 26 al 30 marzo.  \n“The Choir of Man” arriva a Trieste dopo le trionfali accoglienze ottenute nel West End: lo spettacolo che regala a tutti il buonumore consiste in 90 minuti di spensieratezza ed allegria assicurate al pubblico di ogni età. È una festa\, ma anche un concerto\, o semplicemente una straordinaria serata di allegria e musica da vivere e condividere in un pub!  \nNove ottimi cantanti si esibiscono in un mix irresistibile di successi pop – dai Queen\, Luther Vandross\, Sia\, Paul Simon\, Adele\, Guns & Roses – di classici del rock\, ma anche di brani folk. Sono selezionati per le loro doti canore ma devono essere anche bravi ballerini e strumentisti: per questo sono capaci di sorprendere esibendosi in numeri dai musical di Broadway oppure semplicemente in canzoni da pub… \n“THE CHOIR OF MAN” riserva ad ognuno degli spettatori qualcosa di speciale. I giovani e versatili talenti al centro dello spettacolo combinano armoniosamente coreografie acrobatiche\, numeri di tap-dance\, momenti di meditazione poetica… tutto diventa entusiasmante grazie alla forza del gruppo e alla gioia di divertirsi assieme. Il pub infatti\, anche il “The Jungle” allestito sul palcoscenico\, è infatti anche un luogo di comunità e lo spettacolo celebra la comunità e l’amicizia e offre qualcosa a tutti\, compresa la birra gratis! \nLo spettacolo va in scena dal 26 al 30 marzo alla Sala Assicurazioni Generali. Il 26\, 27\, 28 marzo inizia alle ore 20.30 sabato 29 marzo c’è doppia replica\, alle ore 17.30 e alle 20.30 e domenica 30 marzo soltanto la pomeridiana con inizio alle ore 17.30.\nBiglietti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Sissi l’imperatrice
DESCRIPTION:“Sissi l’imperatrice” in scena alla Sala Bartoli dal 25 al 30 marzo alla Sala Bartoli\, scritto da Roberto Cavosi che ne è anche il regista e interpretato da Federica Luna Vincenti\, percorre un viaggio alla scoperta di una delle donne più famose di tutti i tempi\, l’imperatrice Elisabetta d’Austria. La sua vita – raccontata spesso come una fiaba con tanto di carrozze dorate\, gioielli\, balli a corte – è anche in realtà l’emblema della lotta di una donna indipendente in contrasto con le convenzioni della sua epoca. La sua storia si intreccia infatti a quella di un impero destinato a scomparire\, ma che fino all’ultimo mostrerà al mondo i suoi splendori e i suoi artigli.\nIn “Sissi l’imperatrice” Federica Luna Vincenti incarna Elisabetta d’Austria\, una donna che\, sottratta all’olografia grazie anche alla pubblicazione dei suoi diari\, ci appare in una veste tanto dirompente quanto irriverente e attuale\, che non può che affascinarci e colpirci nel profondo.  \n“Sissi l’imperatrice” si snoda in vari quadri\, ognuno dei quali prende in esame alcuni aspetti del suo carattere e pensiero: dalla filosofia al sesso\, dalla politica all’arte. Un percorso ove\, senza reticenze\, Sissi ci parla di sé\, della sua Weltanschauung\, in quel suo modo crudo\, cinico e pieno di dolore con cui si esprimeva – «Le vere lacrime non si possono versare\, e quelle che si versano scorrono tutte invano»\, ripeteva spesso. Si sentiva abbandonata\, sola in un mondo crudele dove le guerre erano una condanna per tutto il genere umano. Fino al momento della sua morte ha sempre covato dentro di sé un feroce senso di colpa per quella dei suoi figli\, un senso di colpa che\, anche se nei fatti non aveva alcun fondamento\, per tutta la vita l’aveva sempre divorata portandola a veri e propri vaneggiamenti\, nei quali versava parole piene d’acidità nel disprezzo di tutto e tutti\, anche dell’Imperatore stesso: «Marito mio dove sei’ Che uomo sei se neghi a tua moglie la possibilità di essere una donna’». \n“Sissi è il simbolo di un mondo condannato. Se fosse questione soltanto della sua vita\, della sua personale esistenza\, già varrebbe la pena di occuparsene. Ma si tratterebbe semplicemente di un caso. Sissi invece è al tempo stesso un caso e un simbolo. Per questo non la si può trascurare. Come fenomeno umano fu la figura più affascinante di una decadenza\, di una rovina” (E.M. Cioran). \nBiglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Anna Karenina
DESCRIPTION:Uno dei romanzi più importanti della storia della letteratura – “Anna Karenina” di Lev Tolstoj – è in scena nei teatri italiani e finalmente arriva al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, dal 20 al 23 marzo\, nell’applauditissima edizione firmata da Luca De Fusco e con l’impeccabile\, emozionante prova di Galatea Ranzi nel ruolo del titolo.Lo spettacolo è ospite del cartellone di Prosa dello Stabile regionale e sarà approfondito assieme agli interpreti da Paolo Quazzolo in una conversazione a ingresso libero che si terrà venerdì 21 marzo alle ore 18 alla Sala Bartoli. \nLo spettacolo analizza l’animo inquieto di Anna Karenina e le sue relazioni con i personaggi che la circondano. La protagonista paga il prezzo della sua estrema sensibilità e del desiderio di vivere pienamente la propria vita\, in una società governata dall’ipocrisia e dal perbenismo borghese. \nL’evocativa scenografia dello spettacolo richiama una imponente stazione ferroviaria\, che grava come un infausto destino sulla protagonista\, e si avvale di proiezioni di gusto cinematografico secondo un meccanismo meta-teatrale usato spesso da De Fusco. L’intenzione di valorizzare il romanzo ha portato il regista alla scelta di mantenerne la struttura letteraria attraverso dialoghi fedelmente riprodotti\, momenti narrativi\, ai quali si alternano diversi “a parte” che creano un effetto di straniamento.  \nLo spettacolo va in scena giovedì e venerdì alle ore 20.30 sabato alle ore 19.30 e domenica alle ore 16. Biglietti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Sapore di Mare
DESCRIPTION:Un viaggio evocativo nel cuore degli Anni Sessanta\, fra amori estivi\, spensieratezza e melodie senza tempo: “Sapore di Mare – Il Musical” arriva al Politeama Rossetti dal 6 al 9 marzo e trasporta il pubblico nelle atmosfere inconfondibili delle estati versiliesi\, ispirato all’iconico film cult dei fratelli Vanzina.\n“Sapore di Mare – Il musical” è una produzione teatrale completamente originale adattata da Enrico Vanzina e Fausto Brizzi e con la regia di Maurizio Colombi. \nFilm cult della commedia italiana\, diretto da Carlo Vanzina e con sceneggiatura di Carlo ed Enrico Vanzina\, “Sapore di mare” diventa finalmente un jukebox musical con band dal vivo destinato a far cantare e ballare gli spettatori sui brani più celebri del canzoniere italiano\, scolpiti nella memoria collettiva e cuore pulsante del nostro patrimonio musicale. \nLo spettacolo è prodotto da Alveare Produzioni insieme a Show Bees\, Savà Produzioni Creative e Gli Ipocriti Melina Balsamo. \nLo spettacolo va in scena dal 6 al 9 marzo alla Sala Assicurazioni Generali. Il dal 6 all’8 marzo lo spettacolo inizia alle 20.30 e domenica 9 alle ore 16.\nBiglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia:\nwww.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Ti sposo ma non troppo
DESCRIPTION:Dopo il successo ottenuto nella scorsa stagione da “Scusa sono in riunione… ti posso richiamare’” il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ospita – per la Stagione di Prosa al Politeama Rossetti\, da sabato 1 a martedì 4 marzo – “Ti sposo ma non troppo” una nuova commedia scritta da Gabriele Pignotta. L’autore è anche regista e protagonista con a Vanessa Incontrada della commedia\, che interpreta assieme a Fabio Avaro e Siddhartha Prestinari.\n“Ti sposo ma non troppo” ridefinisce il concetto di commedia romantica: non è solo una storia d’amore\, ma uno specchio graffiante e illuminante delle relazioni contemporanee\, un testo che intreccia leggerezza e profondità per raccontare le complessità del cuore umano. \nI protagonisti sono quattro individui che\, superati i quarant’anni\, si trovano a navigare in acque sentimentali inquiete\, in un’epoca in cui nulla è più garantito.\nAndrea (Vanessa Incontrada) è una donna innamorata e madre devota\, sconvolta dal tradimento del marito. Luca (Gabriele Pignotta)\, fisioterapista divorziato\, si barcamena tra l’amore per sua figlia e le illusioni delle app di incontri. Carlotta e Andrea (Siddhartha Prestinari e Fabio Avaro)\, sposati da 15 anni\, affrontano una crisi matrimoniale che mette in discussione tutto ciò che credevano di sapere sull’amore.\nIn un intreccio brillante e sorprendente\, le vite dei quattro si scontrano e si trasformano. Emozioni dimenticate riaffiorano\, crisi esistenziali si intrecciano a risate spiazzanti\, e gaffe esilaranti lasciano spazio a momenti di verità illuminanti.  \nLunedì 3 marzo alle ore 18 alla Sala Bartoli lo storico del teatro Paolo Quazzolo dialogherà con Gabriele Pignotta e gli interpreti dello spettacolo. L’incontro è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili ed è inserito fra le iniziative di approfondimento alla Stagione organizzate dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Circolo della Cultura e delle Arti. \nBiglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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DESCRIPTION:Sergio Bernal\, star internazionale e protagonista assoluto della danza spagnola arriva al Politeama Rossetti di Trieste per un’esclusiva e travolgente serata: venerdì 28 febbraio alle ore 20.30 il pubblico potrà ammirarlo con la sua Sergio Bernal Dance Company in “SeR”.\nTrieste è la prima data di un mese di tour italiano per l’eccellente compagnia\, che è impegnata a livello internazionale e ha già toccato la Francia e l’America (da New York a Los Angeles)\, dove un pubblico in delirio ha accolto le sue recenti esibizioni. Inoltre\, anche in Italia\, non è raro vedere Bernal ospite nei più gettonati show televisivi. \nGli spettacoli della Sergio Bernal Dance Company\, visionari racconti per quadri – vertiginosi assolo\, passi a due e a tre – in cui si fondono diversi stili\, raccontano le mille sfaccettature di Sergio Bernal. Caso quasi unico nell’universo della danza\, bailaor di flamenco e bailarín classico\, di lui si può dire che incarni al contempo i quattro elementi: il fuoco e la terra\, che caratterizzano il vigore primordiale della danza iberica\, insieme all’aria e l’acqua\, ossia l’impalpabilità e la fluidità del balletto classico. \nNegli spettacoli della Sergio Bernal Dance Company si avverte il forte richiamo della terra dei bailaores\, che sembrano volerla penetrare con il loro zapateo\, ma anche il desiderio di spiccare il volo verso il cielo dei bailarínes. Ed è in uno spazio indefinibile\, posto tra cielo e terra\, ricca di interessanti contaminazioni tra diversi stili di danza\, che Sergio Bernal\, flessuoso come un gatto\, scattante come una pantera\, esile\, magnetico e possente\, trova la sua originalissima dimensione. \nInsieme a Cristina Cazorla e a Carlos Romero\, apprezzati protagonisti sulla scena spagnola\, nonché alla ballerina-étoile di formazione accademica\, Ana Sophia Scheller (già con il San Francisco Ballet e il Balletto Nazionale dell’Ucraina)\, Sergio Bernal offrirà tutte le declinazioni della danza iberica\, dalle più tradizionali alle più sofisticatamente moderne\, con anche momenti di balletto classico. \nPresenti a tutte le rappresentazioni saranno il chitarrista Daniel Jurado\, il percussionista Javier Valdunciel e la cantaora Paz de Manuel e l’Orquesta Cruz Diez e il cantante e pianista Antón.
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SUMMARY:Pessoa. Since I’ve been me
DESCRIPTION:Attesissimo evento internazionale al Politeama Rossetti dal 13 al 16 febbraio: va in scena l’ultimo spettacolo firmato da Robert Wilson – “Pessoa. Since I’ve been me” – dopo i successi ottenuti a Firenze e a Parigi… È un’operazione fondamentale per il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che ne è coproduttore: lo spettacolo è infatti un progetto internazionale nato al Teatro della Pergola lo scorso maggio e prodotto dallo stesso Teatro della Pergola di Firenze e Théâtre de la Ville di Parigi assieme a Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro Stabile di Bolzano\, São Luiz Teatro Municipal de Lisboa\, Festival d’Automne à Paris in collaborazione con Les Théâtres de la Ville de Luxembourg. \n“Pessoa. Since I’ve been me” ispirato a Fernando Pessoa\, l’enigmatico poeta portoghese dai molti eteronimi\, con regia\, scene e luci di Robert Wilson\, la drammaturgia di Darryl Pinckney\, i costumi di Jacques Reynaud\, la co-regia di Charles Chemin\, è interpretato dalla grande attrice portoghese Maria de Medeiros\, Aline Belibi\, Rodrigo Ferreira\, Klaus Martini\, Sofia Menci\, Gianfranco Poddighe\, Janaína Suaudeau\, un cast di provenienze diverse che recita in italiano\, portoghese\, francese\, inglese (con sovratitoli in italiano) \nUno spettacolo-opera d’arte\, che è poesia di visioni e parole e sottolinea come la bellezza\, il teatro\, l’arte non conoscano confini: un tema che evoca anche gli ideali di “Nova Gorica/Gorizia capitali europee della cultura”- GO2025! evento cardine a partire dall’8 febbraio nel Friuli Venezia Giulia. \n«L’idea che sia una produzione internazionale\, che ci siano attori di Paesi differenti\, con background culturali differenti\, e che sia uno spettacolo in varie lingue – afferma Robert Wilson – mi sembra giusta per Pessoa. Pessoa era un uomo fatto di tante diverse “persone”\, era un portoghese cresciuto in Sudafrica. Come tutti noi – aggiunge il regista – era pieno di molti “personaggi”. Quindi\, una maniera di approcciare questo lavoro è cercare di capire come trattare questo prisma di personalità. Nella mia testa c’è proprio un prisma con tutte le diverse personalità\, i diversi aspetti di Pessoa». \nLa frase “Since I’ve been me” del titolo\, si ispira a un frammento de “Il libro dell’Inquietudine”. Fa parte del titolo e viene quindi mantenuta in inglese\, ma per dare un senso della traduzione possiamo dire che si avvicina a “Da quando sono io”. \nLo spettacolo va in scena alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti giovedì 13 febbraio alle 20.30\, venerdì 14 febbraio alle ore 20.30\, sabato 15 febbraio alle ore 19.30 e domenica 16 febbraio alle ore 16. Biglietti sono ancora disponibili per alcune giornate presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Letizia va alla guerra la suora\, la sposa e la puttana
DESCRIPTION:“Letizia va alla guerra la suora\, la sposa e la puttana” è un racconto tragicomico di tenerezza e verità scritto dall’autrice conteporanea Agnese Fallongo che lo porta anche in scena\, fra recitazione e musica assieme a Tiziano Caputo.Lo spettacolo è ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia l’11 e 12 febbraio alla Sala Bartoli per il cartellone “Scena contemporanea”. \nTre grandi donne\, due guerre mondiali\, un sottile fil rouge ad unirle: uno stesso nome\, un unico destino. Tre donne del popolo\, che\, irrimediabilmente travolte dalla guerra nel loro quotidiano\, si ritroveranno a sconvolgere le proprie vite e a compiere piccoli grandi atti di coraggio in nome dell’amore.  Tre provenienze regionali differenti: nord\, sud e centro Italia (Veneto\, Sicilia e Lazio). Tre età differenti: una fanciulla\, una donna e un’anziana che\, seppur nell’abissale diversità dei loro caratteri e  dei loro mestieri\, sono legate indissolubilmente da un comune denominatore. \nLa prima Letizia è una giovane sposa\, partita dalla Sicilia per il fronte carnico durante la Prima Guerra Mondiale\, nella speranza di ritrovare suo marito Michele. La seconda Letizia\, invece\, è un’orfanella cresciuta a Littoria (Latina) dalle suore e riconosciuta dalla zia solo dopo aver raggiunto la maggiore età. Giungerà a Roma in concomitanza con l’entrata in guerra dell’Italia nel secondo conflitto mondiale e finirà per esercitare il mestiere più antico del mondo. Infine Suor Letizia\, un’anziana sorella dalle origini venete e dai modi bruschi che\, presi i voti in tarda età\, si rivelerà essere il sorprendente trait d’union dei destini di queste donne tanto lontane quanto unite. \nImpreziosito da musiche e canzoni popolari eseguite dal vivo\, prende vita così un brillante triplo “soliloquio dialogato”\, che\, pur nel suo retrogusto amaro\, saprà accompagnare lo spettatore in un viaggio ironico e scanzonato. Sulla scena due soli attori\, un uomo e una donna\, danno vita\, senza distinzione di sesso\, ad oltre dieci personaggi con l’intento di far vivere la “storia dei piccoli”. Un omaggio alle vite preziose di persone “comuni” che\, comunque\, hanno fatto la Storia. \nLo spettacolo replica martedì alle ore 19.30 e mercoledì alle ore 21. Biglietti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Ricordare\, portare al cuore
DESCRIPTION:In occasione del Giorno del Ricordo\, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia organizza lunedì 10 febbraio alla Sala 1954 due proiezioni del docu-film prodotto nel 2021 “Ricordare\, portare al cuore”. Le proiezioni si terranno alle ore 16 e alle ore 18 e saranno a ingresso libero\, fino ad esaurimento della disponibilità di posti.\n“Ricordare\, portare al cuore” a cura di Paolo Valerio\, evoca la storia di coloro che hanno vissuto i dolorosi eventi del confine orientale dopo la seconda guerra mondiale\, ma intende soprattutto dare voce ad un monito universale e necessario\, alla pace.\nGli attori del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – Emanuele Fortunati\, Ester Galazzi\, Andrea Germani\, Riccardo Maranzana\, Francesco Migliaccio\, Jacopo Morra e Maria Grazia Plos – ripercorrono\, in luoghi simbolo come la Foiba di Basovizza\, il Centro Raccolta Profughi di Padriciano e il Magazzino 18 nel Porto Vecchio di Trieste\, le dure realtà vissute da chi\, a seguito degli accordi di pace del 1947\, fu costretto a lasciare le proprie terre destinate a diventare jugoslave\, affrontando un destino segnato dalla povertà\, dall’incertezza e dalla sofferenza.\nLe immagini\, le testimonianze storiche\, i testi dalla forte intensità emotiva trasmettono un messaggio che va oltre la mera ricostruzione storica. Il vero significato del ricordo e della conoscenza del passato risiede nella capacità di “portarlo al cuore”\, di fare in modo che non diventi solo memoria di dolore e lacerazione\, ma che rappresenti anche un invito ad “andare oltre”. Solo così il passato può diventare un insegnamento per le generazioni future\, un monito che spinga verso la costruzione di un futuro fondato sul rispetto\, sulla pace e sull’armonia tra i popoli. \n“Ricordare\, portare al cuore” prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia è stato realizzato dagli attori di riferimento del Teatro diretti da Paolo Valerio. Il video è stato curato da Giulio C. Ladini per Zunami Films Studio; per le riprese realizzate al Magazzino 18\, al Centro di Documentazione del Sacrario della Foiba di Basovizza\, al Centro Raccolta Profughi di Padriciano un sentito ringraziamento va a IRCI – Istituto Regionale per la Cultura Istriana Fiumana Dalmata\, Lega Nazionale\, Unione degli Istriani.\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Via Crux
DESCRIPTION:Una vera e propria Via Crux attende i buonisti di ogni angolo d’Italia: Giuseppe Cruciani sta per debuttare a teatro con il one-man-show più scorretto\, irriverente e dissacrante mai visto \nSi sa\, l’Italia è un paese di buonisti. Ma\, ancora per poco. Giuseppe Cruciani\, feroce protagonista dell’informazione nazionale\, sta per approdare a teatro con uno spettacolo tutto suo: dopo aver punto (sul vivo) i soggetti più disparati dai microfoni de La Zanzara\, è arrivato il momento di calcare il palcoscenico.\nEcco servito allora il one-man-show più scorretto\, irriverente e dissacrante che il nostro Paese abbia mai visto: Via Crux – Tutto quello che pensate e non avete il coraggio di dire. In poche parole\, una vera e propria aggressione demistificatoria a quell’informazione politicamente corretta (e ideologicamente corrotta) che va tanto di moda oggi. Il tutto in pieno stile Cruciani: monologhi veloci e sferzanti\, intrisi di irriverente sarcasmo e ironia oltraggiosa. Gli argini di ciò che si può o non si può dire stanno per crollare\, spazzando via qualsiasi liturgia. \nOrmai è chiaro. Sarà davvero una via crucis. Uno spettacolo diverso e orgogliosamente oltre i limiti\, affidato al linguaggio tagliente del più liberale\, libertario\, individualista\, anarchico e provocatore degli opinionisti italiani. Forte della sua indipendenza di pensiero ed estraneo a qualsiasi forma di condizionamento ideologico\, influenza culturale o orientamento politico\, Giuseppe Cruciani regala con Via Crux un divertito mashup di spunti sull’attualità più becera e mistificatoria\, fatto di incessanti alti e bassi\, con l’intento di scavare nelle viscere (e nel pensiero!) dell’uomo medio. Cadono così sotto la verve e l’accanimento verbale del nostro tutte le contraddizioni del tempo presente e le iperboli perbeniste. Zero concessioni: non si fanno sconti e nessuno è risparmiato. Buonisti\, perbenisti\, ecologisti\, vegani\, comunità LGBTQI+ e prostitute di tutta Italia\, unitevi! Giuseppe Cruciani vi aspetta al varco del politicamente (s)corretto! \nE non finisce qui. Cruciani sarà anche in bella compagnia. Ogni suo monologo infatti verrà brevemente interrotto da piccoli cortocircuiti\, che assumono le fattezze di ospiti inaspettati\, videocollegamenti o telefonate in diretta\, contributi grafici o clip. Per non parlare\, poi\, del “botta e risposta” con il pubblico presente in sala. Insomma\, uno spettacolo a tutto tondo\, in cui la vera libertà di pensiero ed espressione sarà l’unica a spuntarla. Scritto da Giuseppe Cruciani e Sergio Bertolini\, con il contributo di Francesco Borgonovo e Gilberto Penza\, lo show è prodotto e distribuito da Paolo Ruffini e da Vera.\nCoraggio\, è la vostra occasione per mettere a dura prova la tolleranza al politically correct!
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SUMMARY:Puccini contro tutti. Arie\, fughe e capricci di un genio anticonformista
DESCRIPTION:“Beatrice Venezi è anche autrice del libro “Puccini contro tutti. Arie\, fughe e capricci di un genio anticonformista” (edito da Utet) che sarà presentato mercoledì 22 gennaio alle ore 18 al Politeama Rossetti. Il Maestro Venezi converserà con lo storico del teatro Paolo Quazzolo svelando genio\, vita e opere del grande compositore. L’iniziativa è a ingresso libero”.\nMercoledì 22 gennaio alle ore 18 alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti si terrà la presentazione del libro “Puccini contro tutti. Arie\, fughe e capricci di un genio anticonformista” di Beatrice Venezi (ed. Utet).\nIl Maestro Venezi dialogherà con lo storico del teatro Paolo Quazzolo\, alla scoperta del mito di Puccini\, attraverso la vita e le opere controcorrente di un genio della modernità. \nUn’occasione che si aggiunge agli altri importanti impegni che Beatrice Venezi sta portando avanti in queste settimane a Trieste: ha infatti diretto al Politeama Rossetti il 15 e 16 gennaio la FVG Orchestra nel concerto di musical “The Reunion. West End & Broadway Musical Stars in Concert” Ramin Karimloo Samantha Barks\, Earl Carpenter\, Hadley Fraser\, Holly-Anne Hull\, Natalie May Paris ed è subito passata – dal 17 al 26 gennaio alla Fondazione Teatro lirico G.Verdi – sul podio del mozartiano “Die Entführung aus dem Serail”.
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SUMMARY:Woyzeck
DESCRIPTION:“Debutta martedì 21 gennaio “Woyzeck” da Georg Büchner nella nuova traduzione e adattamento di Federico Bellini e nella regia di Tommaso Tuzzoli. Lo spettacolo è una coproduzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e replica alla Sala Bartoli fino a venerdì 24 gennaio”.\nÈ un’operazione affascinante e ricca di induzioni alla cui produzione il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia partecipa con convinzione\, quella che porta in scena “Woyzeck” il capolavoro di Georg Büchner nella nuova traduzione e adattamento di un autore raffinato come Federico Bellini e nella regia di Tommaso Tuzzoli\, un artista dalla poetica incredibilmente potente e profonda. \nLo spettacolo va in scena alla Sala Bartoli – per la stagione “Scena contemporanea” del Teatro Stabile regionale – da martedì 21 a venerdì 24 gennaio. \nIl lavoro porterà il pubblico a riflettere su un mondo in cui il male diventa sempre più sfuggente e pervasivo\, un mondo così assonante con gli incubi contemporanei\, che sembra quasi incredibile sia stato tratteggiato da un autore antesignano e geniale\, morto nel 1837\, a soli 23 anni. \nHeiner Müller\, in occasione del discorso tenuto nel 1985 per il conferimento proprio del Premio Büchner\, lasciò praticamente attonito l’uditorio\, sostenendo che forse Woyzeck tornerà tra noi\, da vivo o nella sua resurrezione\, assumendo una forma tutt’altro che rassicurante e in qualche modo anticipatoria della grande aberrazione nazista del Novecento. Il potere\, nelle sue varie incarnazioni\, lo dirige come un burattino\, uno degli automi tanto cari allo scienziato Büchner\, forse incapace di intendere ma non ancora di non volere.  \nNel ritmo sincopato di questa nuova traduzione di Bellini\, l’obiettivo è di restituire la natura del testo originale tedesco\, dove le frasi sono spesso spezzate\, allucinate\, dove il gergo proletario di Woyzeck e Marie si distanzia dal tedesco barocco e persino sgrammaticato con cui Büchner si prende gioco del potere.  \nUna versione coerente con quella che pare la distribuzione e la cronologia più verosimile delle scene pensate da Georg Büchner\, che di fatto presenta quasi due inizi diversi\, ma che restituisce immediatamente\, fin dalla scena iniziale\, la rappresentazione di un uomo già probabilmente al limite delle forze. Frammenti legati in scene in un unico respiro\, cercando di non tradire la natura visionaria e incredibilmente post-drammatica del capolavoro.  \nImmersi in un luogo sospeso\, come pianeti che ruotano intorno alla stella madre\, gli interpreti di questo lavoro – gli ottimi Tony Laudadio (Il Potere)\, Alberto Boubakar Malanchino (Woyzeck)\, Federica Sandrini (Marie)\, Edoardo Sorgente (Tamburo Maggiore)\, ruoteranno intorno al corpo di Woyzeck come in un vortice che condurrà ad un finale profetico e privo di speranze. L’incubo di Woyzeck diventa l’incubo che sfocerà nel totalitarismo\, nella rivoluzione restauratrice. \n«Büchner è un’ossessione giovanile ed in passato avevo già affrontato in forma di studio “Leonce e Lena”» ha raccontato Tommaso Tuzzoli «E rispetto al “Woyzeck” molti aspetti mi hanno sempre incuriosito: non solo rispetto al teatro moderno\, è il primo testo in cui una figura di sottoproletario diventa protagonista\, ma è anche un testo incompleto\, dalla natura frammentaria. La storia è molto semplice: Woyzek è un uomo che ama una donna\, Marie\, ma è anche un soldato cui viene chiesto di fare diverse azioni e che piano piano si scopre essere la cavia di un esperimento.\nAl di là della storia del femminicidio che sottende tutto il testo\, mi è presto stato chiaro che “Woyzeck” racconta ed evoca ben altro e leggendo le lettere di Büchner ho scoperto che dietro all’autore c’era un giovane rifugiato politico fuggito in Svizzera\, c’era un medico\, ed anche un politico che andava contro un certo tipo di potere. Con Federico Bellini abbiamo studiato “Woyzeck” indagandone le pieghe\, leggendone tutte le traduzioni e tutte le varie stesure. Poi Federico ha creato la propria traduzione e un nuovo adattamento ed ha recuperato un discorso che Heiner Müller ha tenuto ricevendo il “Premio Brüchner” e lì ci siamo resi conto che in realtà la questione politica era uno degli aspetti fondamentali in “Woyzeck”. Parlo di politica intesa come l’arrivo di quelli che sarebbero stati i nazionalismi: sicuramente il tipo di nazionalismi che tendono a schiacciare l’essere umano\, che fanno sì che l’umanità diventi soltanto pedina di un gioco molto più grande». \nLo spettacolo va in scena alla Sala Bartoli martedì 21 e venerdì 24 gennaio alle ore 19.30\, mercoledì 22 e giovedì 23 gennaio alle ore 21. Biglietti sono per ora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:The Reunion
DESCRIPTION:Arriva al Politeama Rossetti di Trieste il 15 e 16 gennaio\, dopo l’esordio di una sola sera al TAM Teatro Arcimboldi di Milano\, “The Reunion. West End & Broadway Musical Stars in Concert” con Ramin Karimloo Samantha Barks\, Earl Carpenter\, Hadley Fraser\, Holly-Anne Hull\, Natalie May Paris\, accompagnati dalla Fvg Orchestra diretta da Beatrice Venezi. \nUna compagine straordinaria\, dunque\, con sei voci acclamate nel West End e a Broadway\, e l’orchestra dal vivo illumina il palcoscenico del Tetro Stabile del Friuli Venezia Giulia che – assieme TAM Teatro Arcimboldi Milano e in associazione con Mercy Productions Limited – presenta per la prima volta in Europa questo spettacolo\,  dopo il successo delle repliche in Cina e Giappone. \n“The Reunion” è un viaggio irripetibile tra le stelle e i brani iconici del musical theatre. Cuore di questa esperienza affascinante è il talento impareggiabile di una star assoluta come Ramin Karimloo\, interprete del Fantasma nella performance per il 25° anniversario di “The Phantom of the Opera” al Royal Albert Hall. La sua straordinaria esibizione fu trasmessa in tutto il mondo il 2 ottobre 2011 e incantò oltre 100 milioni di spettatori.  \nIn Italia Ramin Karimloo è stato applaudito da oltre 40.000 spettatori nell’edizione italiana di The Phantom of The Opera diretto da Federico Bellone. Dopo l’impegno in “The Reunion” tornerà a Broadway nel marzo 2025 dove sarà protagonista al fianco di David Hyde Pierce di “Pirates! The Penzance Musical”\, una rilettura in chiave jazz del classico di Gilbert & Sullivan. \nLa serata si avvale del contributo prezioso della FVG Orchestra diretta da Beatrice Venezi\, una delle più giovani e acclamate direttrici d’orchestra al mondo\, recentemente nominata “Direttore Principale Ospite del Teatro Colón di Buenos Aires. Le orchestrazioni di “The Reunion” sono curate da Adam Hoskins. \n“The Reunion” va in scena mercoledì 15 e giovedì 16 gennaio alle ore 20.30 al Politeama Rossetti. \nRamin Karimloo ed Earl Carpenter concluderanno nel weekend del 18 e 19 gennaio“The Academy” – corso di formazione per performer di musical di cui sono fondatori\, e organizzato dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – che aveva avuto una prima fase a Trieste nella scorsa estate. \nBiglietti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Come From Away
DESCRIPTION:Trieste sarà l’unica città dell’Europa continentale a presentare l’edizione originale di Broadway di “Come From Away” il musical di Irene Sankoff e David Hein che racconta una storia vera di speranza e solidarietà avvenuta l’11 settembre 2001 in una cittadina del Canada.  Biglietti in vendita da giovedì 19 settembre.\nCi sono accadimenti che si stagliano con incredibile forza nella storia: rimane un prima e un dopo. L’attentato alle Torri Gemelle di New York\, l’11 settembre 2001 – nel tempo recente – è sicuramente fra questi.\n\nUn 11 settembre del tutto particolare è al centro di “Come from Away” il musical di Irene Sankoff e David Hein\, che arriva a Trieste\, al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in prima ed esclusiva per l’Europa continentale dal 10 al 12 gennaio 2025 nell’edizione originale di Broadway e del West End diretta da Christopher Ashley (ma attenzione: la prelazione per gli abbonati inizia già il 17 settembre e la prevendita dei biglietti il 19 settembre).\n\nIl “Times” ha definito “Come from Away” uno dei migliori musical del secolo\, la critica ed il pubblico lo hanno acclamato fin dal debutto a Broadway nel 2017: gli sono stati tributati nel Regno Unito 4 Olivier Awards\, 4 Whats On Stage Awards\, un Critics Circle e a New York\, 5 Outer Critics Circle Awards\, 3 Drama Desk Awards e un Tony Award per la “Miglior Regia di un Musical” (le nomination nel 2017 furono ben 7 e quella per miglior musical andò al fotofinish a “Dear Evan Hansen”\, altro titolo presente nel cartellone del Rossetti proprio quest’anno).\n\n“Come from Away” racconta la storia – vera – avvenuta nella cittadina canadese di Gander a Terranova\, neanche 10.000 abitanti\, a migliaia di chilometri dal Ground Zero dell’11 settembre.  A seguito della chiusura dello spazio aereo degli Stati Uniti\, la maggior parte degli aerei in volo sull’Atlantico furono costretti ad atterrare nel primo aeroporto sul continente americano: 38 aerei\, 7.000 passeggeri dalle più disparate provenienze\, religioni\, culture\, anche 19 animali sono dunque atterrati nell’arco di poche ore nell’aeroporto della piccola città\, travolgendo gli abitanti con un mare di differenti esigenze. La cosa bella è che i cittadini hanno innescato verso questi “come from away” (così a Terranova vengono chiamati coloro che arrivano da altrove) una vera gara di solidarietà accogliendoli e rassicurandoli. L’esperienza è stata così forte che ha creato una comunità di amici\, che si ritrovano ogni anno a ricordare quei difficili momenti.\n\nUna storia tanto bella\, nata da un contesto così drammatico\, ma così poco nota al grande pubblico\, conquista la coppia di autori Irene Sankoff e David Hein\, che partecipano al “raduno” nel decimo anniversario\, intervistano le persone che hanno vissuto l’11 settembre a Gander e ne fanno i protagonisti del musical: nasce “Come from Away”.\n   \nL’impianto scenico è essenziale ma i suoi protagonisti sono eclettici\, versatili\, divertenti e commoventi: danzano\, cantano\, recitano facendo percepire intensamente al pubblico le emozioni vissute allora dai cittadini\, come dai loro “ospiti” passando con enorme disinvoltura dall’interpretazione dei diversi passeggeri degli aerei\, a quella degli abitanti della città con un cambio di giacca o di cappello. Fra i personaggi ci sono la prima donna capitano dell’American Airlines\, il sindaco della città\, la madre di un vigile del fuoco di New York e l’impaziente reporter del telegiornale locale… Le loro storie restituiscono speranza e fiducia nella gentilezza e nell’empatia fra le persone e sono narrate attraverso una colonna sonora trascinante\, firmata da Christopher Ashley. I numeri musicali traggono infatti ispirazione dall’autentica musica contemporanea di Terranova (un mix di musica tradizionale celtica e folk-rock)\, ma catturano anche gli stili musicali regionali dei “come-from-aways”.\n\n«Il primo giorno avevamo con noi 7.000 sconosciuti» ha dichiarato Claude Elliot\, il sindaco di Gander. «Il terzo giorno avevamo 7.000 amici. E il quinto giorno 7.000 familiari».\n\nIl successo internazionale di “Come From Away” ha spinto National Geographic a realizzare un documentario dal titolo “9/11 Control the Skies” trasmesso per la prima volta l’11 settembre 2019 e distribuito in Italia sulla piattaforma SKY. L’edizione originale del musical di Broadway è l’unico spettacolo teatrale disponibile sulla piattaforma streaming AppleTV+ presente in tutto il mondo.\n\nTrattandosi di uno spettacolo proposto nell’edizione originale di Broadway\, il Rossetti presenterà a Trieste lo spettacolo sottolineando la partecipazione\, quale international member\, alla Broadway League\, la prestigiosa associazione di cui è recentemente entrato a far parte\, primo teatro italiano della storia.\n\nI biglietti dello spettacolo sono in vendita da giovedì 19 settembre con prelazione per gli abbonati del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da martedì 17 settembre.\nLa Biglietteria del Politeama Rossetti è aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.\nSu www.ilrossetti.it sono disponibili le informazioni sugli spettacoli\, sui prezzi e su tutte le formule di abbonamento.
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DESCRIPTION:Un 11 settembre del tutto particolare è al centro di “Come from Away” il musical di Irene Sankoff e David Hein\, che arriva a Trieste\, al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in prima ed esclusiva per l’Europa continentale dal 10 al 12 gennaio 2025 nell’edizione originale di Broadway e del West End diretta da Christopher Ashley.\nIl “Times” ha definito “Come from Away” uno dei migliori musical del secolo\, la critica ed il pubblico lo hanno acclamato fin dal debutto a Broadway nel 2017: gli sono stati tributati nel Regno Unito 4 Olivier Awards\, 4 Whats On Stage Awards\, un Critics Circle e a New York\, 5 Outer Critics Circle Awards\, 3 Drama Desk Awards e un Tony Award per la “Miglior Regia di un Musical” (le nomination nel 2017 furono ben 7 e quella per miglior musical andò al fotofinish a “Dear Evan Hansen”\, altro titolo presente nel cartellone del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia a maggio). \n“Come from Away” racconta la storia – vera – avvenuta nella cittadina canadese di Gander a Terranova\, neanche 10.000 abitanti\, a migliaia di chilometri dal Ground Zero dell’11 settembre.  A seguito della chiusura dello spazio aereo degli Stati Uniti\, la maggior parte degli aerei in volo sull’Atlantico furono costretti ad atterrare nel primo aeroporto sul continente americano: 38 aerei\, 7.000 passeggeri dalle più disparate provenienze\, religioni\, culture. C’erano degli italiani\, uno degli aerei era infatti un volo Alitalia in servizio da Milano a New York – Newark: al comando c’era il pilota Lucio Zaccarelli. Anche 19 animali sono atterrati nell’arco di poche ore nell’aeroporto della piccola città\, travolgendo gli abitanti con un mare di differenti esigenze. La cosa bella è che i cittadini hanno innescato verso questi “come from away” (così a Terranova vengono chiamati coloro che arrivano da altrove) una vera gara di solidarietà accogliendoli e rassicurandoli. L’esperienza è stata così forte che ha creato una comunità di amici\, che si ritrovano ogni anno a ricordare quei difficili momenti. \nUna storia tanto bella\, nata da un contesto così drammatico\, ma così poco nota al grande pubblico\, conquista la coppia di autori Irene Sankoff e David Hein\, che partecipano al “raduno” nel decimo anniversario\, intervistano le persone che hanno vissuto l’11 settembre a Gander e ne fanno i protagonisti del musical: nasce “Come from Away”. \nLo spettacolo che arriverà a Trieste è l’attuale produzione itinerante nel Regno Unito\, che ha toccato le principali città inglesi dopo il successo nel West End di Londra. Si tratta della prima volta che l’edizione originale di Broadway andrà in scena nell’Europa continentale: le altre produzioni realizzate a Madrid\, Bruxelles\, Rotterdam e Copenhagen avevano una regia e un team creativo diverso. Tra gli interpreti dello spettacolo segnaliamo il ritorno a Trieste di Sarah Poyzer\, che nel 2015 è stata Donna Sheridan nella produzione internazionale di “Mamma Mia!”. Tutti gli interpreti di “Come From Away” hanno una lunga esperienza nei più grandi spettacoli di prosa e musical in scena a Londra e nel resto del Regno Unito.  \nBiglietti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Alles Walzer
DESCRIPTION:“Da non perdere il 2 gennaio al Politeama Rossetti il balletto “Alles Walzer” con le splendide coreografie di Renato Zanella\, punta di diamante della danza internazionale e le musiche di Johann Strauss\, Josef Strauss su cui danzano i dodici bravissimi ballerini della Compagnia Daniele Cipriani. Il balletto è ospite della stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.\nPer entrare nel nuovo anno\, non c’è musica più adatta del valzer: ed ecco allora “Alles Walzer” una composizione di brani eseguiti da dodici ballerini\, su musiche irresistibili di Johann Strauss\, Josef Strauss e Gustav Mahler\, il cui Adagetto dalla Quinta Sinfonia chiuderà con un tocco di lirismo la serata.  \nL’appuntamento è per giovedì 2 gennaio alle 20.30 al Politeama Rossetti: con una coreografia ammaliante firmata da Renato Zanella e gli eccellenti ballerini della Compagnia Daniele Cipriani.\n“Alles Walzer” è uno spettacolo brioso\, brillante\, pieno di danza e di trovate\, la musica esalta velocità\, virtuosismi e musicalità nei danzatori della compagnia \n“Alles Walzer” va in scena solo il 2 gennaio alle ore 20.30\, alla Sala Assicurazioni Generali. Biglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Lo Schiaccianoci
DESCRIPTION:“Con “Lo Schiaccianoci” in scena solo il 30 dicembre alle 20.30 debutta a Trieste l’Ukrainian Classical Ballet\, fondato da Ivan Zhuravlev e rinomato nel mondo per la capacità di fondere la tecnica classica più superba a effetti tecnologici e visuali moderni. Il balletto è ospite della stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.\nI grandi classici della danza si sposano perfettamente al tempo di Natale: in particolare “Lo Schiaccianoci”\, assoluto capolavoro di Piotr Ilic Ciaikovskij. \nCosì è diventata una tradizione\, per il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, quella di offrire nel periodo delle feste grandi balletti: immancabile questo amato classico del grande repertorio.\nSolo la sera di lunedì 30 dicembre\, “Lo Schiaccianoci” ritorna in scena\, quest’anno nell’interpretazione dell’Ukrainian Classical Ballet\, che vive così il suo debutto a Trieste. \n“Lo Schiaccianoci” (1892) sarà restituito in un’edizione del tutto nuova dall’Ukrainian Classical Ballet\, fondato da Ivan Zhuravlev e rinomato nel mondo per la capacità di fondere la tecnica classica più superba a effetti tecnologici e visuali moderni.  \nL’Ukrainian Classical Ballet è un ensemble di balletto di fama mondiale\, con solisti ospiti provenienti dai principali teatri europei. I loro spettacoli non solo colpiscono per la precisione tecnica e la forza emotiva\, ma incantano il pubblico con effetti fiabeschi e magnetizzanti. \n“Lo Schiaccianoci” va in scena solo il 30 dicembre alle ore 20.30\, alla Sala Assicurazioni Generali. Biglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:La zia d’America
DESCRIPTION:Attore versatile e dalla solida preparazione\, Paolo Panaro si è specializzato dal 1990 nel teatro di narrazione letterario\, creando un repertorio che spazia fra generi e autori diversi\, dalla favola al poema\, al romanzo contemporaneo. Leonardo Sciascia rappresenta un nuovo passo nel suo itinerario\, che tocca anche Trieste\, con “La zia d’America” alla Sala Bartoli dal 20 al 22 dicembre.\nSiamo nel 1943\, in un non precisato paese dell’interno della Sicilia\, il giovane protagonista racconta delle speranze e dei timori che assieme ai suoi concittadini vive nell’attesa dell’arrivo delle truppe alleate. La situazione\, però\, è immobile\, indecifrabile. Il paese vive l’irrealtà del sogno: non accade nulla\, il tempo è fermo\, il futuro non esiste\, si ha l’impressione che i grandi eventi storici non sfiorino nemmeno questa estrema provincia siciliana. \nEppure gli americani arrivano\, anche se sono solo cinque soldati. Se una parte del paese si dà a bruciare ritratti di Mussolini e tessere del fascio\, l’altra parte festeggia i liberatori.\n“Viva la libertà” gridano quelli che fino all’altro ieri avevano urlato “Duce per te la vita!”. Preti impauriti\, donne di malaffare\, avvocati traditori\, mezzani che si mettono a servizio dei soldati\, prostituzione\, mercato nero: questa è l’atmosfera all’indomani della Liberazione.\nI fascisti rimasti in paese hanno paura; soprattutto lo zio del narratore che ai tempi di Mussolini rivestiva l’importante ruolo di segretario del fascio. Gli eventi si susseguono: l’armistizio\, la Repubblica di Salò\, le prime consultazioni politiche. Cominciano ad arrivare notizie dall’America. \nLa ricca zia del protagonista scrive che presto verrà in Sicilia per un voto fatto alla Madonna del paese. Le sue lettere si fanno sempre più fitte e intanto la guerra è finita. L’Italia si divide fra monarchici e repubblicani\, comunisti e anticomunisti.\nArrivano gli aiuti americani e arrivano i pacchi dei parenti d’oltreoceano. Ma anche esortazioni e i ricatti dei parenti americani di dare il voto alla Democrazia Cristiana. Immediatamente dopo il trionfo del rassicurante partito di De Gasperi\, giungono anche la ricca zia americana e la sua famiglia su una grande nave. \nLo spettacolo va in scena dal 20 al 22 dicembre venerdì alle ore 19.30\, il sabato alle 21 e domenica alle ore 17 alla Sala Bartoli. Biglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:1984 di George Orwell
DESCRIPTION:La trasposizione teatrale di “1984” romanzo di George Orwell\,  arriva dal 19 al 22 dicembre al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, dopo una tournée di successo. Uno spettacolo sorprendente con Violante Placido\, Ninni Bruschetta e Woody Neri diretti da Giancarlo Nicoletti: 101 minuti di adrenalina pura. Giovedì 19 dicembre alle 18 Peter Brown\, direttore della British School del Friuli Venezia Giulia terrà l’incontro “Homage to George Orwell” in commemorazione del 75° anniversario della pubblicazione di “1984”.\nAcclamato dalla critica e dal pubblico a Londra e a Broadway\, s è confermato un successo anche in Italia il nuovo adattamento di Robert Icke e Ducan Macmillan del romanzo di George Orwell “1984”\, che arriva al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – ospite della Stagione di Prosa – dal 19 al 22 dicembre. \nGuidati dal regista Giancarlo Nicoletti (vincitore del Premio Franco Enriquez 2023)\, Violante Placido\, Ninni Bruschetta e Woody Neri insieme a Silvio Laviano\, Brunella Platania\, Salvatore Rancatore\, Tommaso Paolucci\, Gianluigi Rodrigues\, Chiara Sacco danno vita a uno spettacolo straordinario\, per raccontare un modern classic della letteratura in maniera innovativa e inaspettata. \n“1984” diventa così un’esperienza teatrale che toglie il fiato: 101 minuti di adrenalina pura. Il capolavoro Orwelliano\, ormai un classico contemporaneo\, è diventato nel tempo il prototipo di ogni utopia negativa ed è probabilmente la rappresentazione più forte di ogni totalitarismo\, oltre che uno dei libri più letti e amati della storia. Nella visione onirica e innovativa di Icke e Macmillan\, “1984” mantiene intatta ancora oggi tutta la sua sconvolgente attualità\, e si trasforma in un vero e proprio tour de force spettacolare\, a metà fra thriller\, storia romantica\, grande letteratura e noir.  \n“1984” racconta di un gruppo di storici che\, nel 2050\, scoprono il diario del compagno 6709\, Winston Smith\, scritto appunto nel 1984\, anno in cui il mondo è diviso in tre superstati in guerra fra loro: Oceania\, Eurasia ed Estasia. L’Oceania\, la cui capitale è Londra\, è governata dal Grande Fratello\, che tutto vede e tutto sa. I suoi occhi sono le telecamere che spiano di continuo nelle case\, il suo braccio la Polizia del pensiero che interviene al minimo sospetto. Tutto è permesso\, non c’è legge scritta. Niente\, apparentemente\, è proibito. Tranne pensare. Tranne amare. Tranne divertirsi. Insomma: tranne vivere\, se non secondo i dettami del Grande Fratello. Perfino i bambini sono diventati spie e così sono chiamati; la guerra è permanente\, non importa contro quale nemico\, e i teleschermi\, insieme alle videocamere\, controllano tutti. Winston\, che ha acquistato un diario clandestino\, mette a rischio la propria sopravvivenza quando si innamora di Julia\, in un mondo in cui l’amore è proibito. Il libero pensiero della coppia\, la loro presa di coscienza della verità del loro tempo e il desiderio di conservare un granello di umanità\, li porteranno sull’orlo del baratro. \nLo spettacolo prodotto da Federica Luna Vincenti per Goldenart Production cristallizza un approccio nuovo e originale al mezzo teatrale: un progetto trasversale e ambizioso\, in piena corrispondenza con le produzioni internazionali. Giancarlo Nicoletti dirige talenti di prim’ordine\, la scenografia è firmata da Alessandro Chiti che si avvale di videoproiezioni\, telecamere a circuito chiuso ed effetti speciali\, completati dal disegno video visionario di Alessandro Papa\, dai costumi di Paola Marchesin e dalle luci di Giuseppe Filipponio. Le musiche originali composte dal duo Oragravity completano una produzione di grande presa\, che passa anche attraverso scene di violenza simulata\, sangue finto\, effetti sonori improvvisi e disturbanti e luci stroboscopiche.\nPer il fortissimo impatto sul pubblico\, la visione è consigliata a spettatori di età superiore ai 14 anni. \nGiovedì 19 dicembre alle ore 18 alla Sala Bartoli\, il professor Peter Brown terrà la conversazione:\n“Homage to George Orwell”\n(Eric Blair) 1903-1950\nGiornalista\, saggista\, scrittore\, corrispondente per la BBC.\nCoraggioso\, onesto\, perspicace\, lungimirante. Inglese.\nA volte contradditorio e iconoclasta.\nMa sempre chiaro e rilevante. Oggi più che mai.\nIn commemorazione del 75° anniversario della pubblicazione di 1984\nCome sempre l’ingresso è libero fino ad esaurimento della disponibilità di posti e l’iniziativa va in scena grazie alla collaborazione con la British School del Friuli Venezia Giulia. \n“1984” va in scena giovedì 19 e venerdì 20 dicembre alle ore 20.30\, sabato 21 dicembre alle ore 19.30 e domenica 22 dicembre alle ore 16 alla Sala Assicurazioni Generali. Biglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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