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SUMMARY:Come From Away
DESCRIPTION:Trieste sarà l’unica città dell’Europa continentale a presentare l’edizione originale di Broadway di “Come From Away” il musical di Irene Sankoff e David Hein che racconta una storia vera di speranza e solidarietà avvenuta l’11 settembre 2001 in una cittadina del Canada.  Biglietti in vendita da giovedì 19 settembre.\nCi sono accadimenti che si stagliano con incredibile forza nella storia: rimane un prima e un dopo. L’attentato alle Torri Gemelle di New York\, l’11 settembre 2001 – nel tempo recente – è sicuramente fra questi.\n\nUn 11 settembre del tutto particolare è al centro di “Come from Away” il musical di Irene Sankoff e David Hein\, che arriva a Trieste\, al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in prima ed esclusiva per l’Europa continentale dal 10 al 12 gennaio 2025 nell’edizione originale di Broadway e del West End diretta da Christopher Ashley (ma attenzione: la prelazione per gli abbonati inizia già il 17 settembre e la prevendita dei biglietti il 19 settembre).\n\nIl “Times” ha definito “Come from Away” uno dei migliori musical del secolo\, la critica ed il pubblico lo hanno acclamato fin dal debutto a Broadway nel 2017: gli sono stati tributati nel Regno Unito 4 Olivier Awards\, 4 Whats On Stage Awards\, un Critics Circle e a New York\, 5 Outer Critics Circle Awards\, 3 Drama Desk Awards e un Tony Award per la “Miglior Regia di un Musical” (le nomination nel 2017 furono ben 7 e quella per miglior musical andò al fotofinish a “Dear Evan Hansen”\, altro titolo presente nel cartellone del Rossetti proprio quest’anno).\n\n“Come from Away” racconta la storia – vera – avvenuta nella cittadina canadese di Gander a Terranova\, neanche 10.000 abitanti\, a migliaia di chilometri dal Ground Zero dell’11 settembre.  A seguito della chiusura dello spazio aereo degli Stati Uniti\, la maggior parte degli aerei in volo sull’Atlantico furono costretti ad atterrare nel primo aeroporto sul continente americano: 38 aerei\, 7.000 passeggeri dalle più disparate provenienze\, religioni\, culture\, anche 19 animali sono dunque atterrati nell’arco di poche ore nell’aeroporto della piccola città\, travolgendo gli abitanti con un mare di differenti esigenze. La cosa bella è che i cittadini hanno innescato verso questi “come from away” (così a Terranova vengono chiamati coloro che arrivano da altrove) una vera gara di solidarietà accogliendoli e rassicurandoli. L’esperienza è stata così forte che ha creato una comunità di amici\, che si ritrovano ogni anno a ricordare quei difficili momenti.\n\nUna storia tanto bella\, nata da un contesto così drammatico\, ma così poco nota al grande pubblico\, conquista la coppia di autori Irene Sankoff e David Hein\, che partecipano al “raduno” nel decimo anniversario\, intervistano le persone che hanno vissuto l’11 settembre a Gander e ne fanno i protagonisti del musical: nasce “Come from Away”.\n   \nL’impianto scenico è essenziale ma i suoi protagonisti sono eclettici\, versatili\, divertenti e commoventi: danzano\, cantano\, recitano facendo percepire intensamente al pubblico le emozioni vissute allora dai cittadini\, come dai loro “ospiti” passando con enorme disinvoltura dall’interpretazione dei diversi passeggeri degli aerei\, a quella degli abitanti della città con un cambio di giacca o di cappello. Fra i personaggi ci sono la prima donna capitano dell’American Airlines\, il sindaco della città\, la madre di un vigile del fuoco di New York e l’impaziente reporter del telegiornale locale… Le loro storie restituiscono speranza e fiducia nella gentilezza e nell’empatia fra le persone e sono narrate attraverso una colonna sonora trascinante\, firmata da Christopher Ashley. I numeri musicali traggono infatti ispirazione dall’autentica musica contemporanea di Terranova (un mix di musica tradizionale celtica e folk-rock)\, ma catturano anche gli stili musicali regionali dei “come-from-aways”.\n\n«Il primo giorno avevamo con noi 7.000 sconosciuti» ha dichiarato Claude Elliot\, il sindaco di Gander. «Il terzo giorno avevamo 7.000 amici. E il quinto giorno 7.000 familiari».\n\nIl successo internazionale di “Come From Away” ha spinto National Geographic a realizzare un documentario dal titolo “9/11 Control the Skies” trasmesso per la prima volta l’11 settembre 2019 e distribuito in Italia sulla piattaforma SKY. L’edizione originale del musical di Broadway è l’unico spettacolo teatrale disponibile sulla piattaforma streaming AppleTV+ presente in tutto il mondo.\n\nTrattandosi di uno spettacolo proposto nell’edizione originale di Broadway\, il Rossetti presenterà a Trieste lo spettacolo sottolineando la partecipazione\, quale international member\, alla Broadway League\, la prestigiosa associazione di cui è recentemente entrato a far parte\, primo teatro italiano della storia.\n\nI biglietti dello spettacolo sono in vendita da giovedì 19 settembre con prelazione per gli abbonati del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da martedì 17 settembre.\nLa Biglietteria del Politeama Rossetti è aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.\nSu www.ilrossetti.it sono disponibili le informazioni sugli spettacoli\, sui prezzi e su tutte le formule di abbonamento.
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DESCRIPTION:Un 11 settembre del tutto particolare è al centro di “Come from Away” il musical di Irene Sankoff e David Hein\, che arriva a Trieste\, al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in prima ed esclusiva per l’Europa continentale dal 10 al 12 gennaio 2025 nell’edizione originale di Broadway e del West End diretta da Christopher Ashley.\nIl “Times” ha definito “Come from Away” uno dei migliori musical del secolo\, la critica ed il pubblico lo hanno acclamato fin dal debutto a Broadway nel 2017: gli sono stati tributati nel Regno Unito 4 Olivier Awards\, 4 Whats On Stage Awards\, un Critics Circle e a New York\, 5 Outer Critics Circle Awards\, 3 Drama Desk Awards e un Tony Award per la “Miglior Regia di un Musical” (le nomination nel 2017 furono ben 7 e quella per miglior musical andò al fotofinish a “Dear Evan Hansen”\, altro titolo presente nel cartellone del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia a maggio). \n“Come from Away” racconta la storia – vera – avvenuta nella cittadina canadese di Gander a Terranova\, neanche 10.000 abitanti\, a migliaia di chilometri dal Ground Zero dell’11 settembre.  A seguito della chiusura dello spazio aereo degli Stati Uniti\, la maggior parte degli aerei in volo sull’Atlantico furono costretti ad atterrare nel primo aeroporto sul continente americano: 38 aerei\, 7.000 passeggeri dalle più disparate provenienze\, religioni\, culture. C’erano degli italiani\, uno degli aerei era infatti un volo Alitalia in servizio da Milano a New York – Newark: al comando c’era il pilota Lucio Zaccarelli. Anche 19 animali sono atterrati nell’arco di poche ore nell’aeroporto della piccola città\, travolgendo gli abitanti con un mare di differenti esigenze. La cosa bella è che i cittadini hanno innescato verso questi “come from away” (così a Terranova vengono chiamati coloro che arrivano da altrove) una vera gara di solidarietà accogliendoli e rassicurandoli. L’esperienza è stata così forte che ha creato una comunità di amici\, che si ritrovano ogni anno a ricordare quei difficili momenti. \nUna storia tanto bella\, nata da un contesto così drammatico\, ma così poco nota al grande pubblico\, conquista la coppia di autori Irene Sankoff e David Hein\, che partecipano al “raduno” nel decimo anniversario\, intervistano le persone che hanno vissuto l’11 settembre a Gander e ne fanno i protagonisti del musical: nasce “Come from Away”. \nLo spettacolo che arriverà a Trieste è l’attuale produzione itinerante nel Regno Unito\, che ha toccato le principali città inglesi dopo il successo nel West End di Londra. Si tratta della prima volta che l’edizione originale di Broadway andrà in scena nell’Europa continentale: le altre produzioni realizzate a Madrid\, Bruxelles\, Rotterdam e Copenhagen avevano una regia e un team creativo diverso. Tra gli interpreti dello spettacolo segnaliamo il ritorno a Trieste di Sarah Poyzer\, che nel 2015 è stata Donna Sheridan nella produzione internazionale di “Mamma Mia!”. Tutti gli interpreti di “Come From Away” hanno una lunga esperienza nei più grandi spettacoli di prosa e musical in scena a Londra e nel resto del Regno Unito.  \nBiglietti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Alles Walzer
DESCRIPTION:“Da non perdere il 2 gennaio al Politeama Rossetti il balletto “Alles Walzer” con le splendide coreografie di Renato Zanella\, punta di diamante della danza internazionale e le musiche di Johann Strauss\, Josef Strauss su cui danzano i dodici bravissimi ballerini della Compagnia Daniele Cipriani. Il balletto è ospite della stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.\nPer entrare nel nuovo anno\, non c’è musica più adatta del valzer: ed ecco allora “Alles Walzer” una composizione di brani eseguiti da dodici ballerini\, su musiche irresistibili di Johann Strauss\, Josef Strauss e Gustav Mahler\, il cui Adagetto dalla Quinta Sinfonia chiuderà con un tocco di lirismo la serata.  \nL’appuntamento è per giovedì 2 gennaio alle 20.30 al Politeama Rossetti: con una coreografia ammaliante firmata da Renato Zanella e gli eccellenti ballerini della Compagnia Daniele Cipriani.\n“Alles Walzer” è uno spettacolo brioso\, brillante\, pieno di danza e di trovate\, la musica esalta velocità\, virtuosismi e musicalità nei danzatori della compagnia \n“Alles Walzer” va in scena solo il 2 gennaio alle ore 20.30\, alla Sala Assicurazioni Generali. Biglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Lo Schiaccianoci
DESCRIPTION:“Con “Lo Schiaccianoci” in scena solo il 30 dicembre alle 20.30 debutta a Trieste l’Ukrainian Classical Ballet\, fondato da Ivan Zhuravlev e rinomato nel mondo per la capacità di fondere la tecnica classica più superba a effetti tecnologici e visuali moderni. Il balletto è ospite della stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.\nI grandi classici della danza si sposano perfettamente al tempo di Natale: in particolare “Lo Schiaccianoci”\, assoluto capolavoro di Piotr Ilic Ciaikovskij. \nCosì è diventata una tradizione\, per il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, quella di offrire nel periodo delle feste grandi balletti: immancabile questo amato classico del grande repertorio.\nSolo la sera di lunedì 30 dicembre\, “Lo Schiaccianoci” ritorna in scena\, quest’anno nell’interpretazione dell’Ukrainian Classical Ballet\, che vive così il suo debutto a Trieste. \n“Lo Schiaccianoci” (1892) sarà restituito in un’edizione del tutto nuova dall’Ukrainian Classical Ballet\, fondato da Ivan Zhuravlev e rinomato nel mondo per la capacità di fondere la tecnica classica più superba a effetti tecnologici e visuali moderni.  \nL’Ukrainian Classical Ballet è un ensemble di balletto di fama mondiale\, con solisti ospiti provenienti dai principali teatri europei. I loro spettacoli non solo colpiscono per la precisione tecnica e la forza emotiva\, ma incantano il pubblico con effetti fiabeschi e magnetizzanti. \n“Lo Schiaccianoci” va in scena solo il 30 dicembre alle ore 20.30\, alla Sala Assicurazioni Generali. Biglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:La zia d’America
DESCRIPTION:Attore versatile e dalla solida preparazione\, Paolo Panaro si è specializzato dal 1990 nel teatro di narrazione letterario\, creando un repertorio che spazia fra generi e autori diversi\, dalla favola al poema\, al romanzo contemporaneo. Leonardo Sciascia rappresenta un nuovo passo nel suo itinerario\, che tocca anche Trieste\, con “La zia d’America” alla Sala Bartoli dal 20 al 22 dicembre.\nSiamo nel 1943\, in un non precisato paese dell’interno della Sicilia\, il giovane protagonista racconta delle speranze e dei timori che assieme ai suoi concittadini vive nell’attesa dell’arrivo delle truppe alleate. La situazione\, però\, è immobile\, indecifrabile. Il paese vive l’irrealtà del sogno: non accade nulla\, il tempo è fermo\, il futuro non esiste\, si ha l’impressione che i grandi eventi storici non sfiorino nemmeno questa estrema provincia siciliana. \nEppure gli americani arrivano\, anche se sono solo cinque soldati. Se una parte del paese si dà a bruciare ritratti di Mussolini e tessere del fascio\, l’altra parte festeggia i liberatori.\n“Viva la libertà” gridano quelli che fino all’altro ieri avevano urlato “Duce per te la vita!”. Preti impauriti\, donne di malaffare\, avvocati traditori\, mezzani che si mettono a servizio dei soldati\, prostituzione\, mercato nero: questa è l’atmosfera all’indomani della Liberazione.\nI fascisti rimasti in paese hanno paura; soprattutto lo zio del narratore che ai tempi di Mussolini rivestiva l’importante ruolo di segretario del fascio. Gli eventi si susseguono: l’armistizio\, la Repubblica di Salò\, le prime consultazioni politiche. Cominciano ad arrivare notizie dall’America. \nLa ricca zia del protagonista scrive che presto verrà in Sicilia per un voto fatto alla Madonna del paese. Le sue lettere si fanno sempre più fitte e intanto la guerra è finita. L’Italia si divide fra monarchici e repubblicani\, comunisti e anticomunisti.\nArrivano gli aiuti americani e arrivano i pacchi dei parenti d’oltreoceano. Ma anche esortazioni e i ricatti dei parenti americani di dare il voto alla Democrazia Cristiana. Immediatamente dopo il trionfo del rassicurante partito di De Gasperi\, giungono anche la ricca zia americana e la sua famiglia su una grande nave. \nLo spettacolo va in scena dal 20 al 22 dicembre venerdì alle ore 19.30\, il sabato alle 21 e domenica alle ore 17 alla Sala Bartoli. Biglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:1984 di George Orwell
DESCRIPTION:La trasposizione teatrale di “1984” romanzo di George Orwell\,  arriva dal 19 al 22 dicembre al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, dopo una tournée di successo. Uno spettacolo sorprendente con Violante Placido\, Ninni Bruschetta e Woody Neri diretti da Giancarlo Nicoletti: 101 minuti di adrenalina pura. Giovedì 19 dicembre alle 18 Peter Brown\, direttore della British School del Friuli Venezia Giulia terrà l’incontro “Homage to George Orwell” in commemorazione del 75° anniversario della pubblicazione di “1984”.\nAcclamato dalla critica e dal pubblico a Londra e a Broadway\, s è confermato un successo anche in Italia il nuovo adattamento di Robert Icke e Ducan Macmillan del romanzo di George Orwell “1984”\, che arriva al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – ospite della Stagione di Prosa – dal 19 al 22 dicembre. \nGuidati dal regista Giancarlo Nicoletti (vincitore del Premio Franco Enriquez 2023)\, Violante Placido\, Ninni Bruschetta e Woody Neri insieme a Silvio Laviano\, Brunella Platania\, Salvatore Rancatore\, Tommaso Paolucci\, Gianluigi Rodrigues\, Chiara Sacco danno vita a uno spettacolo straordinario\, per raccontare un modern classic della letteratura in maniera innovativa e inaspettata. \n“1984” diventa così un’esperienza teatrale che toglie il fiato: 101 minuti di adrenalina pura. Il capolavoro Orwelliano\, ormai un classico contemporaneo\, è diventato nel tempo il prototipo di ogni utopia negativa ed è probabilmente la rappresentazione più forte di ogni totalitarismo\, oltre che uno dei libri più letti e amati della storia. Nella visione onirica e innovativa di Icke e Macmillan\, “1984” mantiene intatta ancora oggi tutta la sua sconvolgente attualità\, e si trasforma in un vero e proprio tour de force spettacolare\, a metà fra thriller\, storia romantica\, grande letteratura e noir.  \n“1984” racconta di un gruppo di storici che\, nel 2050\, scoprono il diario del compagno 6709\, Winston Smith\, scritto appunto nel 1984\, anno in cui il mondo è diviso in tre superstati in guerra fra loro: Oceania\, Eurasia ed Estasia. L’Oceania\, la cui capitale è Londra\, è governata dal Grande Fratello\, che tutto vede e tutto sa. I suoi occhi sono le telecamere che spiano di continuo nelle case\, il suo braccio la Polizia del pensiero che interviene al minimo sospetto. Tutto è permesso\, non c’è legge scritta. Niente\, apparentemente\, è proibito. Tranne pensare. Tranne amare. Tranne divertirsi. Insomma: tranne vivere\, se non secondo i dettami del Grande Fratello. Perfino i bambini sono diventati spie e così sono chiamati; la guerra è permanente\, non importa contro quale nemico\, e i teleschermi\, insieme alle videocamere\, controllano tutti. Winston\, che ha acquistato un diario clandestino\, mette a rischio la propria sopravvivenza quando si innamora di Julia\, in un mondo in cui l’amore è proibito. Il libero pensiero della coppia\, la loro presa di coscienza della verità del loro tempo e il desiderio di conservare un granello di umanità\, li porteranno sull’orlo del baratro. \nLo spettacolo prodotto da Federica Luna Vincenti per Goldenart Production cristallizza un approccio nuovo e originale al mezzo teatrale: un progetto trasversale e ambizioso\, in piena corrispondenza con le produzioni internazionali. Giancarlo Nicoletti dirige talenti di prim’ordine\, la scenografia è firmata da Alessandro Chiti che si avvale di videoproiezioni\, telecamere a circuito chiuso ed effetti speciali\, completati dal disegno video visionario di Alessandro Papa\, dai costumi di Paola Marchesin e dalle luci di Giuseppe Filipponio. Le musiche originali composte dal duo Oragravity completano una produzione di grande presa\, che passa anche attraverso scene di violenza simulata\, sangue finto\, effetti sonori improvvisi e disturbanti e luci stroboscopiche.\nPer il fortissimo impatto sul pubblico\, la visione è consigliata a spettatori di età superiore ai 14 anni. \nGiovedì 19 dicembre alle ore 18 alla Sala Bartoli\, il professor Peter Brown terrà la conversazione:\n“Homage to George Orwell”\n(Eric Blair) 1903-1950\nGiornalista\, saggista\, scrittore\, corrispondente per la BBC.\nCoraggioso\, onesto\, perspicace\, lungimirante. Inglese.\nA volte contradditorio e iconoclasta.\nMa sempre chiaro e rilevante. Oggi più che mai.\nIn commemorazione del 75° anniversario della pubblicazione di 1984\nCome sempre l’ingresso è libero fino ad esaurimento della disponibilità di posti e l’iniziativa va in scena grazie alla collaborazione con la British School del Friuli Venezia Giulia. \n“1984” va in scena giovedì 19 e venerdì 20 dicembre alle ore 20.30\, sabato 21 dicembre alle ore 19.30 e domenica 22 dicembre alle ore 16 alla Sala Assicurazioni Generali. Biglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Anastasia. Il musical
DESCRIPTION:Presentato dai produttori di “The Phantom of the Opera” e firmato dallo stesso regista\, Federico Bellone\, arriva a Trieste in anteprima nazionale dall’11 al 15 dicembre 2024 “Anastasia. Il musical” con le musiche di Lynn Ahrens e Stephen Flaherty ed il libretto di Terrence McNally\, tratto dal cult di animazione del 1997 e dal film Premio Oscar del 1957.In vendita da giovedì 13 gugno alle ore 10 i biglietti per “Anastasia. Il musical” evento fuori abbonamento che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ospita dall’11 al 15 dicembre 2024 al Politeama Rossetti. \nLo spettacolo è presentato da Broadway Italia in collaborazione con Duepunti Eventi ed è diretto da Federico Bellone\, il regista del memorabile “The Phantom o f the Opera”\, che ha debuttato a Trieste con enorme successo lo scorso luglio. \nIspirato al cult di animazione del 1997 e al precedente film Premio Oscar con Ingrid Bergman\, il musical racconta una storia vera\, attraverso le musiche di Lynn Ahrens e Stephen Flaherty ed il libretto di Terrence McNally.
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SUMMARY:ANASTASIA Il musical
DESCRIPTION:Con un’anteprima a Trieste al Politeama Rossetti promossa da DuePunti Eventi dall’11 al 15 dicembre arriva ANASTASIA Il Musical\, lo spettacolo basato sull’omonimo film di animazione del 1997 che ha ispirato anche la versione teatrale di Broadway del 2017.\nAnastasia\, il film d’animazione che ha conquistato una generazione di adulti e bambini\, avrà finalmente il suo debutto in un’opera teatrale voluta da Broadway Italia\, già produttore di “The Phantom of the Opera”\, e che porta la firma di un regista apprezzato a livello internazionale come Federico Bellone coadiuvato alla regia da Chiara Vecchi\, che ne cura anche le coreografie.  \nCon la magia della musica dal vivo diretta dal Maestro Giovanni Maria Lori\, che dirigerà brani indimenticabili come “Quando viene dicembre” o “Viaggio nel passato”\, ANASTASIA il Musical trasporta gli spettatori in un’epoca di sfarzo\, mistero e passione per seguire le vicende di Anya\, una giovane donna che potrebbe essere la Granduchessa Anastasia\, l’unica sopravvissuta alla tragica fine della famiglia Romanov. Un’avvincente avventura\, tra intrighi politici e colpi di scena\, che darà nuova vita ai personaggi di questa storia in un viaggio verso la verità e l’amore con un’emozionante colonna sonora composta da Stephen Flaherty e Lynn Ahrens. \nAnastasia non è solo un musical\, ma un’esperienza teatrale indimenticabile che lascerà il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultima scena in un vortice di emozioni\, tra amore\, mistero e speranza. \nPREVENDITE\nBiglietti disponibili su\nTICKETONE:  www.ticketone.it\nVIVATICKET: https://www.vivaticket.com/it \nTRIESTE – POLITEAMA ROSSETTI\n	Via Largo Giorgio Gaber\, 1 – 34126 Trieste\nINFOLINE:\nMAIL: info@ilrossetti.it\nWEBSITE: www.ilrossetti.it/it \nINFORMAZIONI\nDUEPUNTI EVENTI\nhttps://duepuntieventi.com/\ntel. 0445.360516 –  eventi@duepuntieventi.com
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SUMMARY:Le cronache della discarica
DESCRIPTION:Un regalo di San Nicolò davvero speciale: andare a teatro con la famiglia\, scoprire molte cose interessanti sulla protezione dell’ambiente e divertirsi tanto con la storia di un piccolo alieno innamorato del nostro pianeta\, il più verde dell’universo! È la proposta del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che sabato 7 e sabato 14 dicembre alle ore 17 propone alla Sala 1954  “Le cronache della discarica” una produzione rivolta ai bambini di età scolare (elementari) e sostenuto dall’Assessorato regionale alla difesa dell’ambiente\, energia e sviluppo sostenibile. \nL’autrice e regista Paola Bonesi assieme ai due interpreti Francesca Boldrin e Giacomo Andrea Faroldi hanno creato a partire da rifiuti riciclati\, alcuni buffi personaggi\, dall’aspetto curioso e dalle più diverse personalità che diventano ora parte dello spettacolo.\nLi incontrerà l’alieno Oki che piomberà sulla terra e non saprà capacitarsi di quanto male stiamo trattando il nostro pianeta: il giovane alieno sarà al centro di una incredibile avventura e salverà la Terra assieme a una bambina con cui fa amicizia. \n“Le cronache della discarica” è assolutamente divertente e fantasioso e riesce\, con un linguaggio adatto ai bambini\, a trasmettere messaggi educativi importanti: per questo il Teatro Stabile sceglie di dedicare alcune recite pomeridiane anche alle famiglie.\n“Le cronache della discarica” va in scena alla Sala 1954 del Politeama Rossetti sabato 7 e 14 dicembre alle ore 17.\nI biglietti – a 10 euro per gli adulti\, a 8 euro per i bambini – sono disponibili alla Biglietteria del Politeama Rossetti e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:I parenti terribili
DESCRIPTION:Considerata la più perfetta opera teatrale di Jean Cocteau\, I parenti terribili per la regia e con Filippo Dini Milvia Marigliano\, Mariangela Granelli\,  Giulia Briata\, Cosimo Grilli arriva al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 5 all’8 dicembre per la Stagione di Prosa.\nRappresenta uno spaccato crudele della società\, un atto storico con cui l’autore rompe\, almeno formalmente\, col teatro di raffinata e astratta acrobazia intellettuale\, che sino allora aveva avuto in lui uno dei più fertili campioni\, per accostarsi ad un tipo di teatro molto più tradizionale\, costruito secondo regole collaudate e codificate care al teatro borghese.  \nIl testo racconta la storia di una famiglia davvero terribile\, che vive reclusa in se stessa\, avulsa da qualsiasi stimolo esterno. Michel è un giovane uomo viziato e amato morbosamente dalla madre Yvonne. Quando annuncia ai suoi genitori di amare Madeleine\, la disperazione divora la donna\, che teme di perdere il figlio\, mentre oscuri segreti sulla famiglia vengono a galla. Con questo testo\, da lui diretto e interpretato\, Filippo Dini prosegue l’indagine nell’inferno familiare che ha avuto in Casa di bambola\, e più di recente in Agosto a Osage County\, due esempi mirabili\, definendo una cifra stilistica che pone al centro il lavoro dell’attore e reinterpreta in modo inedito l’idea di un nuovo capocomicato.  \nLo spettacolo replica giovedì 5 dicembre alle 20.30\, venerdì 6 dicembre alle 20.30\, sabato 7 dicembre alle 19.30 e domenica 8 dicembre alle 16. Biglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511. \nGiovedì 5 dicembre alle ore 18 si terrà alla Sala Bartoli a ingresso libero l’incontro dedicato allo spettacolo “I parenti terribili” di Jean Cocteau condotto dal professor Paolo Quazzolo\, storico del teatro dell’Università degli Studi di Trieste.\nAlla conversazione\, prenderà parte Filippo Dini\, regista e interprete dello spettacolo\, che indaga nelle dinamiche complesse di una famiglia che oggi definiremmo “disfunzionale”\, dominata da una madre patologicamente legata all’unico figlio maschio.
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SUMMARY:Cose che so essere vere
DESCRIPTION:È fra gli spettacoli più ammirati e attesi della Stagione 2024-2025 “COSE CHE SO ESSERE VERE (Things I Know to Be True)” di Andrew Bovell\,  che arriva a Trieste\, ospite della stagione di Prosa del teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – da giovedì 28 novembre a domenica 1 dicembre – nella traduzione di Micol Jalla\, per la regia di Valerio Binasco.\nGiuliana De Sio e Valerio Binasco sono i protagonisti di questo toccante\, divertente e coraggioso dramma che ruota intorno alla storia di una famiglia e di un matrimonio. Insieme a loro\, nel primo allestimento italiano del potente testo di Bovell\, Fabrizio Costella\, Giovanni Drago\, Giordana Faggiano\, Stefania Medri.\nLa pièce è ambientata in una villetta nella periferia meridionale di Adelaide\, in Australia\, dove vivono Bob e Fran Price. Quando Rosie\, la più giovane dei loro quattro figli\, torna rocambolescamente a casa dopo un breve viaggio in giro per l’Europa è certa di far parte di una famiglia solida e inossidabile: ma all’arrivo della ragazza le crepe che silenziosamente si sono insinuate nei rapporti tra i familiari ribaltano ogni certezza. Il testo è una fotografia complessa e acuta dei meccanismi domestici e matrimoniali\, che muta continuamente punto di vista attraverso gli occhi di quattro fratelli che lottano per definire sé stessi\, al di là dell’amore e delle aspettative dei genitori.  \nAndrew Bovell (1962)\, scrittore e drammaturgo australiano affermato\, autore di numerosi testi tra cui “Speaking in Tongues” di cui ha curato l’adattamento cinematografico dal titolo “Lantana”\, e “When the Rain Stops Falling”\, affronta in questo dramma la perdita di fiducia e il potere che ha il passato di plasmare il futuro. \n“Cose che so essere vere” va in scena giovedì 28 e venerdì 29 novembre alle ore 20.30\, sabato 30 novembre alle ore 19.30 e domenica 1 dicembre alle ore 16 alla Sala Assicurazioni Generali. Biglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:La lingua virale
DESCRIPTION:“Debutta il 23 novembre “La lingua virale” tratto dall’omonimo racconto lungo di Diego Marani da Silvia Mercuriali e interpretato da una talentuosa compagnia d’attori. Lo spettacolo recitato in “europanto” – la lingua artificiale creata da Marani dalla fusione di tutti gli idiomi europei – è molto legato ai principi di GO!2025\, all’utopia di confini che siano luoghi di scambio e non di chiusura. Ogni replica sarà diversa e coinvolgente grazie al metodo dell’ “autoteatro” inventato da Silvia Mercuriali”.\nPer temi\, idealità e modalità di creazione\, “La lingua virale” – nuova produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con il sostegno della Regione FVG\, in scena alla Sala Bartoli dal 23 al 25 novembre – è strettamente legato ai principi di GO!2025\, all’utopia di confini che siano luoghi di scambio\, evoluzione e non di chiusura e immobilità. Alla base dell’allestimento il testo composto da Diego Marani quale vincitore del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia “Il racconto dei luoghi e del tempo” 2024\, promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia con Fondazione Pordenonelegge.\nLo spettacolo va in scena alla Sala Bartoli dal 23 al 25 novembre. Biglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Poema a fumetti
DESCRIPTION:“Va in scena il 20 e il 22 novembre alla Sala 1954 del Politeama Rossetti\,  “Poema a fumetti” di Dino Buzzati\, produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e del Teatro Stabile di Verona.  “Poema a fumetti” vede Paolo Valerio impegnato nel doppio ruolo di interprete e regista\, e accanto a lui il commento musicale eseguito dal vivo dalla pianista Sabrina Reale. Un raffinato omaggio a Buzzati fra musica\, fumetto e teatro. I biglietti sono in vendita”.\nLa voce calda di un attore\, le note di un pianoforte\, le suggestioni delle 208 tavole di “Poema a fumetti” di Dino Buzzati\, proiettate nella accogliente e intima atmosfera della Sala 1954 del Politeama Rossetti\, da poco inaugurata e perfettamente adatta a spettacoli delicati e coinvolgenti come questa coproduzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con lo Stabile di Verona.\nAttraverso un raffinato gioco di citazioni e autocitazioni\, l’omaggio ad artisti di ogni epoca\, la contaminazione di generi\, queste pagine svelano l’intero universo creativo di Dino Buzzati\, i suoi riferimenti culturali\, le fonti d’ispirazione\, le suggestioni infantili\, gli interessi di adulto\, il metodo di lavoro. Facendo di “Poema a fumetti” un libro che ne racchiude in sé molti altri\, come solo i capolavori possono fare. \nL’allestimento teatrale prevede oltre naturalmente all’interpretazione del testo\, l’accompagnamento musicale dal vivo al pianoforte e le proiezioni su tulle di tutte le tavole originali. \nLo spettacolo va in scena alla Sala 1954\, il 20 e 22 novembre alle 19.30. Biglietti (a 19 euro interi\, 16 euro ridotti\, oppure una “stella”) sono in vendita presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Visto la limitata disponibilità di posti consigliamo l’acquisto in prevendita.\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Valeria Angione
DESCRIPTION:A grandissima richiesta Valeria Angione annuncia il suo ritorno nei teatri italiani con il suo acclamato spettacolo di grande successo: “Binario 29 ¾”\, e questa volta il tour arriva al Politeama Rossetti.\nProsegue il viaggio verso i temuti 30 anni per Valeria Angione con la nuova tournée di Binario 29 3⁄4\, dove Valeria metterà in scena le sue profonde riflessioni attraverso sketch comici\, monologhi\, musica e coreografie costruite ad arte con un talentuoso corpo di ballo\, dinamici botta e risposta con diversi personaggi attraverso un ledwall\, introducendo però scene e personaggi inediti che offriranno qualcosa di nuovo anche a chi ha già assistito e si è divertito.\n\nIl tour partirà l’11 novembre 2024 da Milano e subito dopo toccherà Trieste il 13 novembre al Politeama Rossetti.
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SUMMARY:Les Misérables
DESCRIPTION:Sono due vere e proprie star del musical internazionale i primi due nomi del cast della prima italiana della nuova produzione di Cameron Mackintosh LES MISÉRABLES THE ARENA MUSICAL SPECTACULAR  di Boublil and Schönberg\,  in scena il prossimo novembre al Politeama Rossetti di Trieste – ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – e a Milano al TAM Teatro Arcimboldi.\nKillian Donnelly\, protagonista di grandi musical come “Billy Elliot”\, “The Commitments” e “Kinky Boots” a Londra che gli hanno fatto conquistare due nomination agli Olivier Awards\, interpreterà il ruolo di Jean Valjean mentre Bradley Jaden\, che recentemente è stato protagonista al fianco di Bernadette Peters e Lea Salonga in “Old Friends” nel West End\, e che il pubblico di Trieste ha applaudito l’estate scorsa nel ruolo di Raoul in “The Phantom of the Opera”\, sarà Javert. La presenza di due interpreti che sono stati a lungo protagonisti di “Les Misérables” nel West End e che hanno conquistato con i loro talento i fan di tutto il mondo scrive dunque una nuova pagina nella storia del musical in Italia\, attirando sui nostri teatri l’attenzione degli appassionati anche di altri paesi europei ed extraeuropei.\n\nLES MISÉRABLES THE ARENA MUSICAL SPECTACULAR restituisce il capolavoro di Victor Hugo in una maestosa produzione in forma di concerto creata per le più grandi e prestigiose venue. Un nuovo straordinario allestimento impreziosito da elementi scenici\, design video integrato\, costumi originali e un cast e orchestra di oltre 65 persone.\n\nCon una magnifica colonna sonora composta da brani celeberrimi come “I Dreamed a Dream”\, “On My Own”\, “Bring Him Home”\, “One Day More”\, questa show è senza dubbio uno dei musical più amati al mondo. \n  \nLES MISÉRABLES è di fatto il musical più longevo al mondo ed inizierà il World Tour ed è andato in scena in 53 paesi e 439 città in tutto il mondo. Il World Tour inizierà quando il musical entrerà nel suo 40esimo di repliche e proseguirà durante le celebrazioni del 40° anniversario nel 2025.\n\nLo show prende origine da Les Misérables The Staged Concert\, straordinario successo andato in scena per oltre 200 repliche\, un vero record nel West End. \n  \nCameron Mackintosh ha dichiarato “Il tour mondiale di Les Misérables The Arena Musical Spectacular è stato un mio sogno per molti anni. Non potrebbe esserci momento migliore per farlo che il fenomenale 40esimo anniversario di Les Mis che inizierà questo ottobre a Londra. Un concerto-spettacolo da sogno merita un cast da sogno e non potrei essere più entusiasta di annunciare che Killian Donnelly reciterà nel ruolo di Jean Valjean accanto a Bradley Jaden nel ruolo di Javert a Trieste e Milano\, alla guida di un cast e di un’orchestra di oltre 65 elementi.\n \nCon il film Les Misérables ora in uscita  nei cinema di tutto il mondo in formato digitale completamente remixato\, con un suono e una resa visiva migliori che mai\, e con le produzioni londinesi e nordamericane che continuano regolarmente a battere i record di presenze\, Les Misérables è un vero fenomeno – Il People’s Musical – e l’unico musical ad essere stato contemporaneamente un successo sul palco\, sullo schermo e nelle arene dei concerti.\n\nBoublil e Schönberg\, Herbert Kretzmer ed io dobbiamo la nostra ispirazione al genio del capolavoro di Victor Hugo.”
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SUMMARY:TRIESTE 1954
DESCRIPTION:Il 26 ottobre alle ore 19.30 arriva il primo appuntamento in palcoscenico\, al Politeama Rossetti\, con lo spettacolo “TRIESTE 1954” di e con Simone Cristicchi – scritto con Simona Orlando – per la regia di Paolo Valerio.In scena anche l’orchestra del Teatro Verdi di Trieste diretta dal Maestro Valter Sivilotti che è autore delle musiche ed il Coro del Friuli Venezia Giulia diretto dal M° Cristiano Dall’Oste. \nLo spettacolo racconta Trieste nel giorno del 70° anniversario del ricongiungimento all’Italia e sarà una festa da condividere con la città e la regione.\nMa lo spettacolo\, al racconto di Cristicchi interseca interessanti contributi video storici – grazie alla preziosa collaborazione e disponibilità della Rai Friuli Venezia Giulia e anche all’archivio della Lega Nazionale – e aggiunge una dimensione musicale importante\, grazie al contributo del Maestro Valter Sivilotti e dell’Orchestra del Teatro lirico Giuseppe Verdi di Trieste e del Coro del Friuli Venezia Giulia\, che hanno lavorato in quest’occasione in sinergia con lo Stabile regionale. \nA ricostruire anche attraverso il sorriso i tanti aspetti de i 9 anni in cui Trieste ha atteso il ricongiungimento e di cui il resto d’Italia conosce poco\, arriva in scena poi il personaggio di Persichetti – l’archivista romano di “Magazzino 18” – che in questo nuovo spettacolo ritorna in città per far visitare Trieste alla moglie Adele\, imbattendosi in questa pagina di storia del tutto particolare. \nIn occasione dello spettacolo “TRIESTE 1954” saranno presenti in platea alcuni triestini che hanno condiviso sulle pagine del quotidiano Il Piccolo la loro testimonianza sulla giornata del 26 ottobre 1954\, vissuta in prima persona. \nI biglietti\, andati a ruba in poche ore\, sono stati distribuiti gratuitamente agli abbonati dello Stabile regionale e a tutti gli interessati. Per soddisfare la richiesta è stata aperta al pubblico anche l’anteprima della mattina del 26 ottobre che si terrà alle ore 11.
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SUMMARY:Trieste 1954
DESCRIPTION:Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia celebra con una rosa d’iniziative i 70 anni dalla propria fondazione e dal ricongiungimento di Trieste all’Italia\, attivando sinergie artistiche e culturali con la Fondazione Teatro Lirico G.Verdi di Trieste\, con la Rai – Sede Friuli Venezia Giulia\, con il quotidiano Il Piccolo\, la Lega Nazionale\, il Circolo della Cultura e delle Arti e altre realtà.\nNell’ambito delle celebrazioni del doppio Settantennale\, lo Stabile regionale ha previsto due nuove produzioni: il primo spettacolo è “TRIESTE 1954” spettacolo di e con Simone Cristicchi – scritto con Simona Orlando – e l’orchestra del Teatro Verdi di Trieste diretta dal Maestro Valter Sivilotti che è autore anche delle musiche. Sul palcoscenico ci sarà anche il Coro del Friuli Venezia Giulia. Lo spettacolo si svolgerà il 26 ottobre alle 19.30 nella Sala Assicurazioni Generali del Politeama e sarà un evento unico. Cristicchi\, fra musica e parole – e con il supporto di documentazioni video messe a disposizione dagli archivi della Sede Rai regionale – evocherà emozioni e sentimenti che condussero a quel 26 ottobre di 70 anni fa\, in cui Trieste si ricongiunse all’Italia\, nove anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Nove anni di cui il resto del Paese conosce poco\, ma che per la città furono un periodo lungo e particolarissimo. A raccontarlo assieme a Cristicchi ci sarà anche l’archivista Persichetti… il simpatico personaggio creato dall’artista per “Magazzino 18” che questa volta evocherà Trieste il suo dialetto\, le sue particolarità fra passato e presente.\n\nLo spettacolo sarà offerto agli spettatori\, che potranno ritirare i biglietti gratuitamente al Politeama Rossetti: si tratterà di biglietti numerati\, distribuiti l’11 ottobre in prelazione ai soli abbonati dello Stabile regionale e il 12 a tutti gli interessati.
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SUMMARY:La Locandiera nei Memoires di Carlo Goldoni - Piazza Goldoni. Personaggi e figure
DESCRIPTION:“Carlo Goldoni è al centro dell’apertura della Stagione del Settantennale del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: una lettura e un convegno sono gli approfondimenti in programma questa settimana. Lunedì 14 ottobre la lettura “La Locandiera nei Memoires di Carlo Goldoni” a cura di Lino Marrazzo mentre il 15 ottobre a ingresso libero dalle 16 si tiene l’importante giornata di studi “Piazza Goldoni. Personaggi e figure” con quattro prestigiosi studiosi in materia Marzia Pieri\, Anna Scannapieco\, Piermario Vescovo e Paolo Quazzolo”.\nSi lega alla “nascita” del Teatro Stabile una serie di attività legate alla figura e all’opera di Carlo Goldoni che si svolgono in questi giorni al Politeama Rossetti\, dopo l’inaugurazione della Stagione 2024-2025 con il “Sior Todero brontolon”.\nUn progetto su Goldoni avvia la Stagione del 70° della fondazione dello Stabile regionale\, proprio così come 70 anni fa tutto partì da una commedia goldoniana\, “La donna di garbo”\, primo spettacolo messo in scena dallo Stabile nel 1954. \nEcco allora che proseguono spettacoli e approfondimenti su questo autore\, pietra miliare della cultura e della tradizione teatrale italiana. \nLunedì 14 ottobre alle ore 18 la Sala 1954 ospiterà “La Locandiera nei Memoires di Carlo Goldoni” a cura di Lino Marrazzo con brani recitati da Andrea Germani e Maria Grazia Plos (in attesa dell’allestimento firmato da Antonio Latella e interpretato da Sonia Bergamasco\, del capolavoro dell’autore veneto\, “La locandiera”\, che sarà al Rossetti da giovedì 17 a domenica 20 ottobre). \nIl 15 ottobre alle ore 16 alla Sala 1954 si terrà a ingresso libero una tavola rotonda intitolata “Piazza Goldoni-Personaggi e figure” occasione da non perdere per ascoltare quattro studiosi in materia goldonianadi grande prestigio: Marzia Pieri\, Anna Scannapieco\, Piermario Vescovo e Paolo Quazzolo.
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SUMMARY:L’incognita
DESCRIPTION:“Una commedia rimasta incredibilmente quasi sconosciuta\, di Carlo Goldoni – “L’incognita” viene riscoperta da uno studioso di pregio come Piermario Vescovo e ritorna alla scena in un affascinante allestimento tutto al femminile\, in cui interagiscono attrici e burattini. Lo spettacolo va in scena il 15 e 16 ottobre alla Sala Bartoli per la stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.\n“L’incognita” di Carlo Goldoni appartiene alla stagione delle “sedici commedie nuove” (1750-51) e d è rimasta inspiegabilmente quasi sconosciuta.\nL’ha riportata sulla scena lo studioso e regista Piermario Vescovo – assieme ad Antonella Zaggia – si deve il fantasioso allestimento in scena alla Sala Bartoli in 15 e 16 ottobre\, per la stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, incentrata in questa prima fase sull’autore – Goldoni appunto – con cui 70 anni fa\, iniziò la sua storia.\nLa commedia vede interagire in scena in una trama molto avvincente attrici e burattini. \nLo spettacolo va in scena il 15 ottobre alle ore 19.30 e il 16 ottobre alle ore 21 alla Sala Bartoli. Biglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it \nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Andrea Pucci - 30 anni... e non sentirli
DESCRIPTION:Andrea Pucci arriva a Trieste con il suo nuovo spettacolo 30 anni… e non sentirli: ilrecital comico sarà ospite il 14 e 15 ottobre al Politeama Rossetti.\n\nDal 2 luglio alle ore 17 si possono acquistare i biglietti sul circuito TICKETONE oppure\npresso la biglietteria del Politeama Rossetti ed i punti vendita del Teatro Stabile del Friuli\nVenezia Giulia.
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SUMMARY:La coscienza di Zeno con Alessandro Haber
DESCRIPTION:“Nella settimana della Barcolana\, quando Trieste attrae turisti da ogni dove\, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia porta in scena per due giorni – il 10 e l’11 ottobre –  “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo – con protagonista Alessandro Haber e la regia di Paolo Valerio – che di Trieste offre una visione culturale\, ironica e raffinata. Un modo per conoscerne milieu e atmosfere\, per avvicinarsi alla geniale scrittura sveviana\, attraverso uno spettacolo da record che riprende  per il secondo anno la tournée proprio dalla sede di Trieste\, dopo una prima stagione di sold out e successi in tutta Italia”.\nNella settimana della Barcolana\, quando Trieste attrae turisti da ogni dove\, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia porta in scena uno spettacolo che fa “entrare” profondamente e con grande piacevolezza nella cultura e nell’atmosfera di Trieste\, si tratta de “La coscienza di Zeno” capolavoro di Italo Svevo che – giovedì 10 alle 20.30 e venerdì 11 ottobre alle 17 – è in programma al Politeama Rossetti per la regia di Paolo Valerio e con protagonista Alessandro Haber.  \nProduzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Goldenart Production lo spettacolo ha aperto la scorsa stagione a Trieste\, ha segnato fin dalla partenza record di pubblico e sold out in tutta Italia e riparte per una lunga tournée che lo porterà a Milano e in moltissimi altri teatri nazionali: prima di riprendere il tour regala ancora due repliche nella città di Italo Svevo e – per chi si trova in città attratto dalla grande regata – potrà rappresentare un’occasione molto gustosa di comprendere meglio il genio della letteratura del Novecento che\, con ritardo rispetto ai meriti\, proprio questo romanzo (edito 100 anni fa) ha proiettato nell’empireo della letteratura mondiale. \nFra affascinanti suggestioni video (di Alessandro Papa) e un elegante ed efficace adattamento (firmato dallo stesso regista Paolo Valerio e da Monica Codena)\, il romanzo si sfoglia davanti agli occhi della platea intrecciando cultura\, eleganza\, ironia e magnetizzando il pubblico in un plot avvincente\, dove è impossibile non parteggiare per il protagonista Zeno. \nMeticolosamente orchestrata la compagnia di interpreti capeggiata da un apprezzatissimo e originale Alessandro Haber: Francesco Godina è il suo “doppio” uno Zeno giovane che agisce in scena dai suoi ricordi\, raccontati allo psicanalista. Negli altri ruoli\, Alberto Fasoli\, Valentina Violo\, Ester Galazzi\, Stefano Scandaletti\, Emanuele Fortunati\, Meredith Airò Farulla\, Caterina Benevoli\, Chiara Pellegrin\, Giovanni Schiavo. Si muovono in una affascinante fusione di linguaggi scenici: con Paolo Valerio hanno infatti collaborato Marta Crisolini Malatesta per la scena e i costumi\, Gigi Saccomandi per le luci\, Alessandro Papa per i video e Oragravity per le musiche. \nLo spettacolo restituisce l’affascinante complessità del milieu in cui Svevo concepisce e ambienta il romanzo e ne illumina i nodi fondamentali e potentemente antesignani attraverso l’inedito adattamento\, di Paolo Valerio e Monica Codena. Hanno lavorato attentamente sull’innovativa scrittura sveviana su interessanti scelte di messinscena e su un protagonista fuori da ogni cliché come Alessandro Haber.\nSarà lui a coniugare la profondità e l’ironia surreale di Zeno Cosini\, a tratteggiarne complessità e fragilità\, senso d’inadeguatezza e successi\, autoassoluzione e sensi di colpa\, la nevrosi e quell’incapacità di sentirsi “in sintonia” con la società\, che lo porteranno sul lettino del Dottor S e alla scrittura del diario psicanalitico… Aspetti che si rispecchiano potentemente nelle contraddizioni dell’uomo contemporaneo\, e lo rendono un personaggio attuale e teatralissimo nella sua surrealtà\, nei suoi divertenti lapsus e ostinazioni\, nelle sue intuizioni che ancora ci scuotono.  \nPaolo Valerio concretizza sulla scena la fascinazione dell’analisi che il protagonista fa della propria esistenza e del suo mondo interiore\, sdoppiando il personaggio di Zeno e rendendo così quasi tangibile il dialogo che egli ha con sé stesso\, il confronto con la sua “coscienza”\, lo sguardo partecipe e allo stesso tempo scettico che pone sui ricordi e gli eventi della sua vita. \n«Come scrive Giorgio Strehler\, “La coscienza di Zeno” è «una pietra nel cuore di tutti i triestini» e per me è una sfida davvero particolare» – scrive il regista nelle sue note. «Zeno ci rivela l’inciampo\, l’umanità… E anche il personaggio di Alessandro Haber s’intreccia a questa inettitudine e talvolta\, durante lo spettacolo\, si sovrappone l’uomo all’attore\, per sottolineare “l’originalità della vita”. Zeno ci appartiene\, racconta di noi\, della nostra fragilità\, della nostra ingannevole coscienza\, della voce che ci parla e che nessuno sente e che ci suggerisce la vita. Attraverso l’occhio scrutatore del Dottor S. ho cercato di restituire la dimensione surreale\, ironica e talvolta bugiarda di Zeno\, immersa nell’atmosfera della sua Trieste e di tutti gli straordinari personaggi che la vivono.\nUn immaginario il cui respiro cerebrale dialoga con il mondo dell’arte\, con la psicoanalisi e dove ho cercato di rendere con forza la dialettica fra “esterno e interno” nella spietata analisi che Zeno fa della propria esistenza\, lasciando costantemente aperta una finestra sul proprio mondo interiore». \nLa produzione de “La coscienza di Zeno” – era nata nel 2023 fra gli eventi del protocollo siglato\, per il centenario della pubblicazione del romanzo\, dallo Stabile con Comune di Trieste e LETS Letteratura Trieste\, l’Università degli Studi e la Fondazione lirica Teatro Verdi – appartiene a una linea di ricerca e di valorizzazione dei grandi autori che radicati a Trieste\, sono stati fondamentali nella letteratura del Novecento europeo. \nLA COSCIENZA DI ZENO / personaggi e interpreti in ordine di apparizione
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SUMMARY:L’Acqua cheta
DESCRIPTION:Nato dalla collaborazione tra Comune di Trieste nell’ambito di Triestestate\,Associazione Internazionale dell’Operetta FVG\, Fondazione Teatro Lirico\nGiuseppe Verdi di Trieste e Teatro Stabile FVG\, il Festival propone quest’anno\nuna ricca produzione di operette e spettacoli musicali. Si comincia con\n“L’Acqua cheta”\, operetta tratta dall’omonima commedia di Augusto Novelli\ncon le musiche di Giuseppe Pietri\, soprannominato il Puccini della piccola\nlirica italiana.\nGli interpreti di questa divertente commedia in musica sono Ilaria Zanetti e\nMarzia Postogna\, le sorelle Ida e Anita\, Andrea Binetti\, il garzone di stalla\nStinchi\, Giacomo Segulia\, il falegname Cecco\, Gualtiero Giorgini e Michela\nVitali\, il fiaccheraio Ulisse e sua moglie Rosa\, Alessio Colautti nei panni di\nAlfredo\, un giovane elegante\, l’avvocato Francesco Cozzi\, i musici Giulio Gessi e\nMatteo Fragiacomo. La FVG Orchestra è diretta da Romolo Gessi\, la regia è di\nAndrea Binetti. In scena i coristi diretti da Andrea Mistaro.\n\nProdotto dall’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG lo spettacolo che apre il\nFestival dell’Operetta 2024\, nel grande contenitore di TriesteEstate del Comune di Trieste\,\ncon il contributo della Regione FVG\, si avvale di scene e costumi della Fondazione Teatro\nLirico Giuseppe Verdi di Trieste e della collaborazione del Teatro Stabile del FVG.\n“L’Acqua cheta” è una commedia in fiorentino di Augusto Novelli\, che venne rappresentata\nper la prima volta al Teatro Alfieri di Firenze il 29 gennaio 1908. Il Novelli affermava di aver\npensato per molto tempo di ridar vita al teatro fiorentino prendendo a modello le commedie\nscritte da l’abate Zannoni\, segretario della Crusca. I suoi primi lavori in tal senso furono però\nben presto dimenticati\, finché nel 1908 con “L’Acqua cheta” ottenne un notevole successo. Il\nconnubio Augusto Novelli e Giuseppe Pietri produsse l’omonima operetta che debuttò nel novembre 1920 al Teatro Drammatico Nazionale di Roma con la scenografia di Aldo\nMolinari. Dopo il debutto un giornale romano dichiarava “È nata l’operetta italiana”. Luciano\nRamo scrisse “Pietri amò sempre per i suoi libretti le belle commedie nostrane; mai andò a\ncaccia di nuvole nel campo della cosiddetta fantasia\, né di principesse in licenza estiva\npresso circhi equestri\, e cose consimili. Preferì sempre pane di casa\, per allietare le mense\noperettistiche”. E i proverbi come quello che recita “L’acqua cheta rovina i ponti”. \n\n“L’Acqua cheta” si svolge infatti a Firenze in riva all’Arno\, in un semplice cortile davanti a una casetta\npopolare. Ida e Anita le due figlie di mamma Rosa e papà Ulisse ricamano; Cecco\, il\nfalegname\, lustra un mobile e lancia occhiate ad Anita\, delle due la più sbarazzina\, mentre\nIda\, autentica acqua cheta\, tiene gli occhi bassi facendo finta di non accorgersi di nulla. Ma\nnel profondo anche un’acqua cheta può commettere qualche imprudenza\, una fuga d’amore\ncon il proprio innamorato segreto. Alla grande disperazione di Rosa e Ulisse segue un lieto\nfine\, con il ritorno di Ida e il matrimonio con il grande amore Alfredo. Una storia vera che\nattinge ad autentici momenti di vita\, raccontati in musica con brani che sono rimasti celebri:\nOh com’è bello guidare i cavalli\, Sul carrozzin\, Fiorin Fiorello\, Su le stelle sorridono quiete\,\nInsiem potrem\, fino al famoso Coro della “rificolona”.\n\nL’incontro di Pietri con la musica era stato casuale\, quando in famiglia scoprirono che la\nsorella non aveva alcun talento e permisero al maestro di istruire al pianoforte il fratello più\ngiovane\, ma talentuoso. Alcuni anni dopo per questioni di debiti il direttore della Compagnia\ndei fratelli Ricci\, che doveva eseguire “Crispino e la comare” sull’isola d’Elba\, non potè\ngiungere nel teatro di Portoferraio. Giuseppe Pietri a soli 15 anni lo sostituì\, senza mai aprire\nlo spartito. “Addio giovinezza” è considerata il suo capolavoro\, è l’operetta che lo consacrò\n‘re della piccola lirica’. Nel 1920 con L’Acqua cheta bissò il successo. Nell’aria “Lo so che tu\nsei tanto buono” si rispecchia la spiritualità e lo stile di un altro grande toscano “Oh\, mio\nbabbino caro” dal “Gianni Schicchi” di Giacomo Puccini.\n\nL’Acqua cheta manca da molto tempo dai palcoscenici della città\, da quel 1981 quando andò\nin scena con le coreografie e la regia di Gino Landi\, recentemente scomparso. Direttore\nd’orchestra Guerrino Gruber\, specialista di tante produzioni operettistiche del famoso\nFestival\, con le scene di William Orlandi\, i costumi di Sebastiano Soldati. Sul palco la\nsplendida Daniela Mazzucato con Sandro Massimini e ancora Anna Campori\, il tenore\nWilliam Matteuzzi e Giampiero Becherelli. L’operetta mancava a sua volta da Trieste dal\n1962 quando nel cast figuravano Elvio Calderoni (Stinchi)\, Carlo Rizzo (Ulisse). Di sicura\nmemoria l’edizione televisiva del 1974 per la regia di Vito Molinari\, con Nada Malanima e\nDaniela Goggi\, Nino Castelnuovo\, Gianrico Tedeschi\, Renzo Montagnani e Ave Ninchi.\n“La nostra forza – dichiara Rossana Poletti\, che dirige la produzione- è essere una squadra\,\normai affiatata\, per l’aver sperimentato a lungo questo genere musicale. Artisti\, cantanti\,\nattori e musicisti\, tecnici e collaboratori concorrono tutti con entusiasmo e passione alla\nriuscita degli spettacoli”.\n\n“L’Acqua cheta è musica piena di grazia ed armonia\, – ricorda il direttore musicale\, Romolo\nGessi- è un’operetta ricca di arie bellissime\, ora dolci\, ora vivaci”.\nAndrea Binetti\, regista ed adattatore\, afferma che “questo titolo si rifà ad argomenti del\ntutto attuali; racconta dei problemi che anche oggi affrontano i genitori con i figli\nadolescenti”.\n\nI biglietti per L’Acqua cheta si possono acquistare presso la Biglietteria del Politeama Rossetti\ndi Largo Giorgio Gaber 1\, lunedì 16.00-19.00; martedì-venerdì 10.00-19.00; sabato 10.00-\n13.00 e 16.00-19.00; domenica chiuso\, e un’ora prima dello spettacolo. È possibile\ncontattare la biglietteria al numero: 040.3593511 oppure inviando una mail all’indirizzo:\nprenotazioni@ilrossetti.it . Sul circuito VIVATICKET.\nPresso Ticket Point di Corso Italia 9- Galleria Rossoni a Trieste\, dal lunedì al sabato 8.30-\n12.30 e 15.30-19.00\, tel. 040 3498276.\nInformazione su www.triesteoperetta.it \, info@triesteoperetta.it\n\nIl festival proseguirà il 16 luglio al Verdi con “Sogno di un valzer”\, operetta di Oscar Strauss in forma di concerto scenico\, e il 20 luglio al Castello di San Giusto con lo spettacolo “Ti racconto… La Vedova allegra”\, musiche di Franz Lehár\, adattamento del testo di Andrea Binetti
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SUMMARY:La madre di Eva
DESCRIPTION:“Stefania Rocca è protagonista e regista de “La madre di Eva”\, spettacolo in cui l’attrice – ispirandosi al romanzo omonimo di Silvia Ferreri – affronta il contrasto generazionale e le tematiche transgender dal punto di vista di chi ne è fisicamente coinvolto. Lo spettacolo è ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.\nC’è un muro\, sia concreto che metaforico\, fra la madre e la figlia al centro dello spettacolo  multimediale e coinvolgente che Stefania Rocca – da regista\, autrice e interprete – trae dal romanzo di Silvia Ferreri “La madre di Eva” (finalista al Premio Strega 2018). \nLo spettacolo arriva ora a Trieste\, al Politeama Rossetti per una data unica stimolante e ricca di spunti di riflessione\, il 15 maggio alle ore 20.30. \nIl muro concreto\, si trova nella clinica di Belgrado in cui la madre protagonista\, parla in modo interiore e toccante alla figlia\, che\, negli stessi istanti\, al di là di quello stesso muro\, viene preparata all’operazione che la renderà un uomo.  \n«Prima dei miei diciotto anni voglio sottopormi all’intervento che mi renderà quello che sono davvero: un uomo»: per Alessandro quel percorso è una liberazione. La madre invece ha sempre considerato quella figlia una femmina\, vive la transizione come un calvario ingiustificato: non è bigotta ma ha paura\, per la probabile sofferenza della figlia per il giudizio degli altri\, per le difficoltà esistenziali e oggettive che affronterà\, per il pregiudizio. Ecco il muro metaforico. \nLa madre attende\, e instaura un dialogo surreale senza risposte\, narrando la loro vita fino a quel momento\, fra amore e odio\, sensi di colpa\, turbamenti\, speranze e pericoloso senso di solitudine. Ma alla fine entrambe rinasceranno.  \nLo spettacolo alla Sala Assicurazioni Generali di Trieste va in scena solo il 15 maggio alle ore 20.30: i biglietti ancora disponibili sono in vendita nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it \nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Indagini Live
DESCRIPTION:È partito ad aprile con sei date sold-out tra Milano (TAM – Teatro Arcimboldi Milano) e Roma (Teatro Olimpico) il tour di INDAGINI LIVE di STEFANO NAZZI\, lo spettacolo con cui il giornalista e scrittore porta dal vivo il suo celebre podcast\, raccontando con il suo stile ormai inconfondibile e amatissimo dai fan uno dei casi di cronaca che più ha segnato la storia del nostro Paese\, il delitto del Circeo\, consumatosi tra il 29 e il 30 settembre 1975 a San Felice Circeo.\nLa tournée tocca ora Trieste\, ospite solo il 14 maggio del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. \nSin dalle prime date l’accoglienza per lo spettacolo è stata eccezionale\, tra gli applausi all’ingresso di Nazzi con l’ormai iconica intro del podcast e un’atmosfera da fiato sospeso durante la narrazione.  \nLo stile narrativo di Nazzi è la sua impronta più riconoscibile: oggettività\, approfondimento\, ricerca\, per il racconto non solo dei due terribili giorni di quel settembre di quasi cinquant’anni fa\, ma anche e soprattutto di quello che ne è seguito: le indagini – appunto – attraverso le testimonianze\, le carte giudiziarie\, il racconto dei media.\nCome commenta lo stesso Nazzi\, si tratta di un caso che – nonostante il tempo trascorso – presenta elementi ancora tristemente attuali: «Quella del delitto del Circeo è una delle storie che più hanno segnato l’Italia. Non solo per la crudeltà e la sospensione di umanità che fu messa in atto dai tre ragazzi protagonisti di quella violenza senza limiti ma anche per ciò che avvenne dopo. E cioè come durante il processo gli avvocati difensori tentarono di attribuire parte di responsabilità alle vittime\, ed è una mentalità che in forme diverse e magari non esplicite come allora è ancora\, a volte\, attuale. E anche alcuni organi di stampa si adeguarono con frasi del tipo «Ma se le ragazze non avessero seguito quei tre\, se non avessero cercato la bella vita…». Ma è anche la storia di coperture e protezioni su cui poterono contare i tre responsabili del delitto\, di fughe improbabili e facili\, di come uno dei condannati riuscì a svanire nel nulla\, un altro a nascondersi per anni in Sudamerica e un altro ancora a prendere in giro procure di mezza Italia per poi uscire dal carcere e uccidere ancora». \nSul palco con Stefano Nazzi\, per ciascuna data\, due ospiti a sorpresa. \nStefano Nazzi\, giornalista\, si è sempre occupato di cronaca\, seguendo i casi più conosciuti e di maggiore risonanza\, ma anche vicende meno note. Oggi racconta la cronaca e l’attualità per Il Post. È ideatore e autore di “Indagini”\, ai primi posti delle classifiche dei podcast\, e di “Altre indagini”\, sempre per «il Post». Da Mondadori ha pubblicato “Il volto del male” (2023) e il nuovo libro “Canti di Guerra. Conflitti\, vendette\, amori nella Milano degli anni Settanta”. \nLo spettacolo va in scena alla Sala Assicurazioni Generali solo il 14 maggio alle 20.30. I biglietti sono disponibili alla Biglietteria del Politeama Rossetti e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e allo 040.3593511.
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SUMMARY:Magnifica presenza
DESCRIPTION:Ferzan Ozpetek ritorna a teatro con l’adattamento scenico di “Magnifica presenza”\, unodei suoi successi cinematografici: il Politeama Rossetti sceglie questo titolo per concludere\nla programmazione di Prosa per la stagione 2023-2024.\nL’appuntamento è per giovedì 9 maggio alle ore 20.30 con repliche fino a domenica 12\nmaggio.\n\nIl regista\, tra i più amati del cinema italiano e internazionale\, prosegue così il percorso\ninaugurato con “Mine vaganti”\, e fa rivivere in teatro uno dei suoi film cult portando con sé\nin questa avventura una compagnia di attori di spessore\, a partire da Serra Yilmaz\, Tosca\nD’Aquino\, Federico Cesari\, Toni Fornari\, Luciano Scarpa\, Tina Agrippino\, Sara Bosi\, Fabio\nZarrella. Saranno loro a interpretare i grandi protagonisti di questa commedia\, in equilibrio\ntra illusione e realtà\, sogno e verità\, amore e cinismo\, cinema\, teatro e incanto.\nFederico Cesari dà vita a Pietro\, il pasticcere catanese che arriva a Roma con l’ambizione\ndi diventare attore e un grande amore per questo lavoro: ma a rendere sorprendente e\nmisteriosa questo suo inizio di carriera sarà anche l’emozione di ritrovarsi – ospite della\ncugina (Tosca D’Aquino) – a vivere in una casa popolata da spettri. Sono presenze\nsignificative per Pietro: le ombre di attori come lui\, appartenenti a una compagnia rimasta\nstritolata nel 1943 dagli eventi della seconda guerra mondiale. Fra loro Lea (Serra Yilmaz)\nche solo Pietro riesce a vedere.\n\n«È buffo dire di uno spettacolo che è “molto teatrale”\, ma “Magnifica Presenza” lo è\ndavvero e ho l’impressione che piaccia quasi più del film. Farà riflettere e anche ridere\nperché ha tanti aspetti divertenti. Chi ci vuole trovare solo leggerezza troverà solo\nleggerezza\, chi ci vuole riflettere un po’\, troverà di più» commenta Serra Yilmaz\, spesso\nstella dei film di Ozpetek. «Conoscevo già Trieste – continua – perché vi ero stata diverse\nvolte negli anni Novanta per curiosità un po’ letteraria\, sulle tracce di Saba\, perché avevo\nun compagno che era scrittore e condividevamo questi interessi. Quando sono ritornata con “Don Chisciotte” avrei desiderato rimanere e mi sono detta “speriamo che un lavoro mi\nporti a Trieste così me la godo un po’”… Ed ora sono molto contenta di concludere la\ntournée di “Magnifica Presenza” proprio qui».\n\nNato a Istanbul\, Ferzan Ozpetek si trasferisce nel 1976 a Roma per studiare storia del\ncinema all’università “La Sapienza”. Il suo primo film\, “Il bagno turco – Hamam” (1997)\nregistra da subito un grande successo di critica e di pubblico\, presentato alla Quinzaine\ndes Réalizateurs a Cannes. Due anni dopo altro successo con “Harem Suaré” anch’esso a\nCannes nella sezione Un Certain Regard.\n\n“Le fate ignoranti”\, affermazione straordinaria del regista\, è la commedia sentimentale che\nsi colloca come il più importante film della stagione cinematografica 2001\, richiamando\nl’attenzione anche della scena internazionale\, ottiene quattro Nastri d’Argento e tre Globi\nD’Oro. Nel 2003 torna a stupire il pubblico con “La finestra di fronte” che fa incetta di premi\ne riconoscimenti. Si susseguono fino ad oggi opere per il cinema e la\nserialità televisiva\, regie di opere liriche\, editoria\, allestimenti teatrali tra cui nella scorsa\nstagione il suo applauditissimo monologo “Ferzaneide”. Lavori di grande qualità capaci\nsempre di coniugare portata emotiva ed eleganza espressiva.\n\n“Magnifica presenza” va in scena alla Sala Assicurazioni Generali dal 9 al 12 maggio.\nI biglietti sono disponibili alla Biglietteria del Politeama Rossetti e nei circuiti consueti del\nTeatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it \nInformazioni sul sito www.ilrossetti.it e 040.3593511.
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SUMMARY:Ezra in gabbia
DESCRIPTION:“Ezra in gabbia”\, con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini  è ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia nell’ambito della proposta di prosa dal 2 al 5 maggio.\nIl regista e drammaturgo Leonardo Petrillo si lascia nuovamente ispirare dalla figura e dalla poesia di Ezra Pound e dopo “Pasolini/Pound.Odi et amo” crea “Ezra in gabbia” ricorrendo a un linguaggio suggestivo\, fatti di contributi e linguaggi diversi.  \n“Ezra in gabbia” riporta sul palcoscenico del Politeama Rossetti un attore amato come Mariano Rigillo. Il regista lo trova perfetto – grazie alla sua gestualità\, alla ricerca del silenzio\, alla parola in idea – per interpretare il poeta americano. Al suo fianco Anna Teresa Rossini ne evocherà il pensiero ed i “Cantos”\, rendendo bello il difficile. \n«“Ezra in gabbia” è uno spettacolo basato sulle ossessioni: ossessione per la giustizia\, per la libertà\, per l’usura\, che corrode il mondo…» spiega nelle sue note Leonardo Petrillo. «L’ossessione dell’uomo Pound che si sente inadeguato\, per non essere riuscito\, se non a sprazzi\, a far fluire carità e amore\, “a rendere le cose coerenti”; ma difende la sua poesia\, la scoperta delle incongruenze sociali e artistiche\, del mondo e degli uomini. È una messinscena che tutto mostra e tutto nega. La scena è spoglia\, a eludere sé stessa. La musica è distorsione del reale. I video montano e smontano il concetto stesso di materico\, come un bimbo che gioca a creare. Solo la parola\, ghianda di luce\, trova la propria forma e la propria ragione. Solo il silenzio\, finale e definitivo apre la memoria finalmente alla danza della vita e gli restituisce dignità e libertà». \n“Ezra in gabbia” va in scena alla Sala Assicurazioni Generali d giovedì 2 maggio alle ore 20.30 a domenica 5 maggio alle 16. I biglietti sono disponibili alla Biglietteria del Politeama Rossetti e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e allo 040.3593511.
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SUMMARY:“Six” di Toby Marlowe e Lucy Moss.
DESCRIPTION:“È partito con grande successo mercoledì 13 marzo da Berlino il toureuropeo del musical “Six” di Toby Marlowe e Lucy Moss. Lo spettacolo\nnella sua edizione originale inglese è completamente declinato al\nfemminile\, attuale\, rock: debutterà a Trieste in esclusiva per l’Italia\,\nospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Repliche dal 24 al 28\naprile”.\nÈ partito con successo mercoledì 13 marzo – dall’Admiralspalast di Berlino – il tour europeo\ndel pluripremiato musical “Six” di Toby Marlowe e Lucy Moss\, che sarà in scena a Trieste\nin esclusiva per l’Italia dal 24 al 28 aprile.\nLo spettacolo nell’edizione originale inglese – scintillante\, rock\, attuale e declinato tutto al\nfemminile – dopo la capitale tedesca toccherà Monaco e Zurigo\, per avere il suo debutto\nitaliano ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.\nLe protagoniste sono Caterina d’Aragona\, Anna Bolena\, Jane Seymour\, Anna di Cleves\,\nKatherine Howard e Catherine Parr: le sei mogli di Enrico VIII d’Inghilterra escono dalle\npolverose pagine dei manuali scolastici ed entrano in un musical e sfoderando un’energia\nincredibile\, splendide voci e capacità coreografiche\, ci ricordano le star del pop e ci\nregalano un racconto storico – ricco di appigli all’attualità\, ai temi del rispetto e della dignità\ndelle donne – davvero indimenticabile.\nLo spettacolo sgorga dalla fresca creatività di Toby Marlow e Lucy Moss due autori alla\nsoglia dei trent’anni\, che per “Six” hanno collezionato l’Outer Critics Circle Award alla\nmigliore colonna sonora\, il Drama Desk Award alle migliori musiche\, il Drama Desk Award\nai migliori testi e il Tony Award alla migliore colonna sonora originale.\nI biglietti per le repliche italiane sono disponibili alla Biglietteria del Politeama Rossetti e\nnei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Mi abbatto e sono felice
DESCRIPTION:Uno spettacolo “ecosostenibile” – “Mi abbatto e sono felice” di e con Daniele Ronco\, ospite il 22 e 23 aprile del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – corona una stagione in cui con decisione\, il direttore Paolo Valerio ha avviato una linea di riflessione dedicata al tema del rispetto per l’ambiente.\nGià a partire dalla scorsa estate\, infatti\, il Teatro Stabile si è fatto portatore – attraverso i linguaggi della scena – di un messaggio di sensibilizzazione sulla fragilità della natura e sull’urgenza di tutelarla: ad esempio attraverso il video “Natura io ti ringrazio. Il mio Carso è duro e buono” girato fra danza e poesia sul territorio interessato dai devastanti incendi del 2022 e diffuso nel primo anniversario in collaborazione con il FAI FVG\, oppure con gli spettacoli delicati e green concepiti per il Parco di Miramare\, e portati in scena senza l’uso di luci (si sfrutta quella del tramonto) o strutture invasive (fra tutti “Green Shakespeare: Trees Storms Flowers and the Moon”). Nel corso della stagione il rispetto per l’ambiente è stato anche focale sul piano dei contenuti\, basti pensare a “Il Vajont di tutti” e al progetto collettivo “VajontS 23”- a cui lo Stabile ha preso parte – ispirato da Marco Paolini\, oppure all’interessante laboratorio-spettacolo “Le cronache della discarica” a cura di Paola Bonesi e sostenuto dall’Assessorato all’Ambiente della regione\, rivolto agli allievi delle scuole elementari e mirato all’educazione al riciclo… \nEd ecco che ora il cartellone di “Scena contemporanea” propone uno spettacolo completamente concepito nel segno del Green. “Mi abbatto e sono felice” – ispirato a “La decrescita felice” di Maurizio Pallante – è un monologo di Daniele Ronco a impatto ambientale “0”\, autoironico\, dissacrante\, che vuole far riflettere su come si possa essere felici abbattendo l’impatto che ognuno di noi ha nei confronti del Pianeta. Lo spettacolo  non utilizza energia elettrica in maniera tradizionale. Si autoalimenta\, grazie allo sforzo fisico prodotto dall’attore in scena: pedalando per un’ora intera su una bicicletta recuperata nel garage del nonno\, fa girare una dinamo collegata ad un faro\, che si illumina a seconda dell’intensità della pedalata. Non sono presenti altri elementi scenici\, le musiche sono live – è lo stesso attore ad accompagnare il pubblico in alcune esperienze sensoriali\, suonando uno strumento a percussione in legno\, realizzato a mano da un artigiano africano – i costumi sono essenziali e recuperati dal guardaroba di nonno Michele (il nonno dell’autore e interprete\, dalla cui lezione nasce l’idea di questa produzione). \n“Mi abbatto e sono felice” va in scena alla Sala Bartoli lunedì 22 aprile alle ore 21 e martedì 23 alle 19.30. I biglietti sono disponibili alla Biglietteria del Politeama Rossetti e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e allo 040.3593511.
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SUMMARY:Grease
DESCRIPTION:A Trieste “Grease” è un “cult”: uno degli spettacoli più amati\, vissuti\, cantati assieme agli artisti. Una proposta che unisce generazioni di spettatori e non perde – è il caso di dirlo – brillantezza! Dal 1997 – quando la Compagnia della Rancia fece di “Grease” per la prima volta un sogno possibile per il teatro italiano – lo spettacolo è stato applaudito costantemente e in sempre nuove edizioni.\nL’ultima edizione sarà sul palcoscenico del Politeama Rossetti il 16 e 17 aprile\, firmata da Saverio Marconi per la Compagnia della Rancia: nomi che sono garanzia di successo.  \nLo spettacolo di Jim Jacobs e Warren Casey\, è una festa travolgente che accende le platee italiane e ha dato il via alla musical-mania trasformandosi in un vero e proprio fenomeno di costume “pop”: un cult intergenerazionale che\, dopo aver superato i 2.000.000 di spettatori complessivi dal primo debutto\, si rinnova a ogni stagione\, è sempre più attuale ed è amatissimo anche dalle nuove generazioni che si immedesimano in una storia d’amore e di amicizia senza tempo\, dal messaggio inclusivo. \n“Grease” va in scena alla Sala Assicurazioni Generali martedì 16 e mercoledì 17 aprile alle ore 20.30. I biglietti sono disponibili alla Biglietteria del Politeama Rossetti e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e  040.3593511.
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SUMMARY:Giacomo
DESCRIPTION:“Dare corpo teatrale a chi ha sentito il bisogno di “dare corpo laico alle proprie idee”: arriva alla Sala Bartoli il 16 e 17 aprile “Giacomo” del Teatro dei Borgia. Un lavoro di ricerca affascinante\, dedicato a Giacomo Matteotti nel centenario della scomparsa e portato in scena da Elena Cotugno con la regia di Gianpiero Borgia\, artisti che allo Stabile sono già stati apprezzati per “La città dei Miti”. Lo spettacolo è ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia nell’ambito della proposta di “Scena contemporanea””. «Con il lavoro sulla trilogia “La Città dei Miti” (che nelle scorse stagioni è stata applaudita anche dal pubblico del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ndr) abbiamo voluto portare il teatro nella realtà» spiegano Elena Cotugno e Gianpiero Borgia del Teatro dei Borgia e ideatori di questo spettacolo.\n «Con la serie dei Ritratti vogliamo portare la realtà nel teatro. I Ritratti drammatici sono creazioni dedicate a chi ha sentito il bisogno di “Dare corpo laico alle proprie idee”\, come diceva Pannella\, figure della storia e della cronaca che hanno collocato la propria esistenza dove le parole lavoro e politica si sovrappongono. Nei ritratti drammatici la parola detta\, la drammaturgia orale è il documento storico\, oggettivo. La vita scenica\, il tratto umano sono invece la prospettiva d’artista\, la parte soggettiva del racconto. “Giacomo” è il primo di questi Ritratti» \nIl Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia programma “Giacomo” nell’ambito del cartellone “Scena Contemporanea” – il 16 e 17 aprile\, occasione – nel centenario della morte di Giacomo Matteotti – di riflettere sulla sua figura e sul suo messaggio.
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