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SUMMARY:Echoes of Unity
DESCRIPTION:Echoes of Unity – una mostra itinerante sulla liminalità è un’esposizione collettiva che presenta i lavori di nove artiste ucraine\, oggi residenti in Italia\, Polonia e Portogallo. La mostra nasce all’interno dell’omonimo progetto europeo Echoes of Unity\, cofinanziato dal programma Creative Europe\, e promosso a Trieste da Mimma Dreams APS\, in collaborazione con partner internazionali attivi in Polonia\, Grecia e Portogallo. \nIl progetto sostiene artiste sfollate a causa della guerra\, accompagnandole in un percorso artistico\, formativo e comunitario che mette al centro il dialogo interculturale e la costruzione di nuove reti. Il tema della mostra ruota attorno al concetto di liminalità: una condizione sospesa “tra due mondi”\, geografica\, identitaria ed emotiva\, che diventa spazio fertile di trasformazione e narrazione. \nAttraverso dipinti\, opere bidimensionali e installazioni di piccola scala\, le artiste restituiscono esperienze personali e collettive legate alla migrazione\, alla memoria e alla resilienza\, trasformando lo sradicamento in linguaggio condiviso.
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SUMMARY:The Triestiner
DESCRIPTION:Dopo il successo della prima esposizione da Eataly\, The Triestiner torna con una mostra temporanea presso la Sala Arturo Fittke\, proprio “dietro l’angolo e dopo i portici” di piazza Unità\, nell’ambito del calendario di FITTKEgiovani\, promosso dall’Assessorato ai Giovani e curato da PAG Progetto Area Giovani del Comune di Trieste.Il progetto The Triestiner nasce nel 2021 dal sodalizio artistico tra Francesco Zago e Maria Sole Costanzo\, apprezzata artista emergente triestina. Attraverso uno stile che richiama le vecchie copertine delle riviste di costume\, The Triestiner si pone come obiettivo di ridisegnare l’estetica locale\, celebrando la bellezza e la maestosità della città di Trieste\, senza però trascurarne gli aspetti più intimi e umani che da sempre la caratterizzano. Verranno esposte tutte le illustrazioni fin qui prodotte e verrà presentato un inedito\, realizzato per un giorno speciale!\n\nL’esposizione apre venerdì 1 aprile alle 18.00 e sarà visitabile lungo tutto il weekend con i seguenti orari: venerdì dalle 18.30 alle 20.00 (vernissage)\n\nsabato e domenica dalle 11 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 20.00\n\npag.comune.trieste.it | thetriestiner.com\n\nfb e ig @progettoareagiovani @thetriestiner\n\nlink https://www.facebook.com/thetriestiner
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SUMMARY:Artyellowoman
DESCRIPTION:E’ stata appena inaugurata la mostra Art YelloWoman\, realizzata e coordinata dall’associazione Pic Knit Art Cafè APS di Trieste in partnership con l’Associazione EndometriosiFVG Odv. Si tratta di un’installazione artistica immersiva realizzata con centinaia di rose gialle\, volta ad informare\, sensibilizzare e far conoscere ad un pubblico giovane l’endometriosi\, malattia femminile che colpisce una donna su dieci in età fertile. L’appuntamento si inserisce nel calendario di FITTKEgiovani promosso dall’Assessorato ai Giovani e curato dal PAG Progetto Area Giovani del Comune di Trieste.\nIl progetto è di fatto un’opera collettiva: un tappeto di rose morbide\, create con diverse tecniche tessili\, che tappezzerà le pareti della Sala Fittke\, e che sarà arricchito dalla presenza di alcune opere donate da artiste triestine. Un giardino verticale\, in cui bellezza e solidarietà si intrecceranno per raccontare e celebrare la battaglia quotidiana di tante donne coraggiose e generose.\n\nLa rosa è da sempre legata all’immagine del femminile e della bellezza. Nei colori bianco e rossa è già largamente usata come simbolo di sensibilizzazione verso la violenza sulle donne. L’associazione Pic Knit Art Cafè APS di Trieste ha scelto di declinarla in tutte le sfumature del giallo; marzo\, infatti\, è il mese dedicato alla consapevolezza dell’endometriosi ed il giallo è il colore che contraddistingue tutte le iniziative volte a sensibilizzare\, coinvolgere e far conoscere questa malattia.\n\nLa realizzazione del progetto è stata possibile grazie alla partecipazione di numerosissime appassionate di arti manuali di Trieste e di tutta Italia. Tante creative ed artiste infatti hanno risposto con entusiasmo alla call lanciata dalle due associazioni attraverso i social e grazie all’aiuto e sostegno di numerose realtà commerciali di settore cittadine e di e-commerce.\n\nAlle attività già in essere si aggiunge quest’anno\, grazie all’operato dell’Associazione Picknitartcafe aps\, oltre all’installazione in Sala Fittke\, anche degli allestimenti a tema nelle vetrine di numerose farmacie di Trieste. Alla fine del progetto l’opera artistica sarà interamente donata all’Associazione EndometriosiFVG OdV a sostegno dei prossimi progetti di sensibilizzazione in altre sedi nazionali.\n\nL’installazione ArtYelloWoman sarà visitabile fino al 31 marzo con i seguenti orari: lunedì\, martedì\, mercoledì: 10.00 -13.00 / 15.30 -18.00 giovedì 31: 10.00 – 13.00\n\nInfo pag.comune.trieste.it\, fb e ig progetto area giovani
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SUMMARY:Il Teatro della Vita – Mostra fotografica di Giulia Venus Livia
DESCRIPTION:Venerdì 4 giugno alle ore 17.00\, nella Sala Fittke di p.zza Piccola\, 3\, apre la mostra “Il Teatro della Vita”\, prima personale della fotografa Giulia Venus Livia. Prosegue così il calendario di eventi FITTKEgiovani\, promosso dall’Assessorato ai Giovani e curato dal PAG Progetto Area Giovani del Comune di Trieste.	Saranno presentate alcune serie di ritratti che contraddistinguono lo stile fotografico di Giulia Venus Livia\, una “mise en place” di storie antiche e moderne che seguono la regia delle sue delle visioni.\n	Lo spazio espositivo allestito con sapienti ed essenziali scenografie guida il visitatore in cinque mondi e dimensioni. “Il Teatro della Vita” è una mostra fotografica che vuole raccontare\, attraverso immagini\, emozioni e concetti\, la vita come fosse un palcoscenico in cui gli “attori”\, protagonisti dei ritratti\, interpretano il ruolo che Giulia Venus ha assegnato loro.  E’ nella lettura dei corpi e delle espressioni che il risultato appare autentico\, una finzione quasi cinematografica\, resa teatrale grazie ad un allestimento che lo inquadra e funge da cornice.\n	Home Street Home è un reportage creato per testimoniare il passaggio e l’addio ad un ambiente che ha lasciato ricordi indelebili\, non solo nell’anima. Si distingue dalle altre sezioni per essere un foto-reportage in cui la casa del protagonista è aperta e vengono svelati gli ambienti casalinghi\, dove l’ospite  esprime i propri stati d’animo e pensieri sui muri\, creando una sorta di mondo alternativo dove l’etereo diventa concreto attraverso l’inchiostro. \n	Le Ombre del Mito\, ovvero il mondo delle divinità Ctonie\, le madri creatrici in un drammatico bianco e nero.  Prima degli Dei\, le divinità telluriche comandavano la terra. Madri celesti riportate in fotografia da un lato con esaltazione e dall’altro con un fascino cupo. Antiche\, viscerali e primitive\, come le nostre umane emozioni. Il set è un tributo allo stile fotografico di Ruven Afanador\, la fotografa si è ispirata al libro “Mil Besos: One Thousand Kisses”.\n	Nella sezione Boudoir si esplica il concetto di ambiguità\, un gioco di primi sguardi e malizia. Boudoir è una rielaborazione del classico set fotografico di ritratto femminile ma qui le fotografie non cercano solo di sedurre\, vogliono trarre in inganno. Una figura maschile in un ambiente prettamente femminile\, senza utilizzo di make up o simili. In gioco solo il linguaggio del corpo e l’identità fluida.\n	Nella sezione Foto-Impressionismo\, le arti si incontrano e il post-impressionismo si fonde con la fotografia. I soggetti sono interpretati attraverso l’arte del secolo scorso. La realtà si mescola alla percezione empatica\, i ritratti scavano più a fondo utilizzando la libertà del colore.\n	Giulia Venus Livia\, laureata alla magistrale di Comunicazione Pubblica\, d’Impresa e Pubblicità\, lavora come fotografa freelance dal 2014. Le sue fotografie sono concentrate sulla ritrattistica e il foto-reportage.	Ha lavorato anche all’estero per la testata online “The Italian Zone” e a Trieste collabora con diverse realtà\, tra cui il Trieste Photo Days festival. Il suo obiettivo è misurarsi artisticamente e professionalmente con  i suoi grandi miti della fotografia e del cinema\, dai quali trae sempre le sue ispirazioni. \n	Tutte le informazioni su pag.comune.trieste.it | artefatto.info e su FB e IG Progetto Area Giovani \nIL TEATRO DELLA VITA _ Giulia Venus Livia\n4 > 13 giugno 2021\napertura 4 giugno ore 17.00 \nda lunedì a domenica*\ndalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00\n*sabato e domenica su appuntamento tramite mail a giulia.venus.livia@gmail.com
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SUMMARY:Impressioni. Pitture di Odilia Tirone
DESCRIPTION:Il PAG Progetto Area Giovani del Comune di Trieste riapre la Sala Fittke di piazza Piccola 3\, e dedica l’ultimo fine settimana di maggio\, dal 28 al 30\, alle suggestioni delle tele della giovanissima Odilia Tirone\, pittrice\, traduttrice\, sperimentatrice che lancia una sfida\, invitando lo spettatore alla sua prima personale. 	La pittura di Odilia non è preparata\, ma non è nemmeno istintiva: è già\, e basta. E’ la tela a comunicare\, ed è il colore stesso a guidare. La mano è solo un medium e\, nel titolo della mostra\, il suo senso. “Impressioni” invita a lasciarsi impressionare e trasportare\, inteso come tradurre\, altrove\, ovunque. Chiudere gli occhi e abbracciare ciò che non è tangibile: un viaggio nella materia e nel materiale\, nel sogno e nel potenziale\, oltre il limitare. E’ quanto troverà il visitatore una volta varcata la soglia. Inquietudine e speranza. Esperienza non solo dell’occhio\, ma dell’anima tutta.\n	L’artista\, di origini siciliane\, ha trovato casa a Trieste e questa mostra è un tributo\, un atto di restituzione e riconoscenza alla città per averla accolta.\n	L’esposizione rientra nell’ambito di FITTKEgiovani\, calendario di eventi under 35 promosso dall’Assessorato ai Giovani del Comune di Trieste e curato dal PAG Progetto Area Giovani.\n	Tutte le informazioni su pag.comune.trieste.it | artefatto.info e su FB e IG Progetto Area Giovani. \nVISITABILE: venerdì dalle 16.00 alle 19.00; sabato e domenica dalle 15.00 alle 18.00 solo su prenotazione alla mail  irene.celebrin@gmail.com
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SUMMARY:Cuore Kintsugi di Ruben Vladilo
DESCRIPTION:Prende il via venerdì 21 maggio alle ore 16.00 con la mostra “Cuore Kintsugi” di Ruben Vladilo\, il calendario di eventi FITTKEgiovani\, promosso dall’Assessorato ai Giovani e curato dal PAG Progetto Area Giovani del Comune di Trieste. L’artista è presentato da Elica\, gruppo informale accreditato al Progetto Area Giovani che\, attraverso Paola Pisani sviluppa esperienze di ricerca sui linguaggi dell’arte visiva contemporanea. \nL’esposizione di Ruben Vladilo\, classe 1999\, conduce i visitatori attraverso un percorso che abbina l’osservazione delle opere a suoni alternati al silenzio. L’artista invita chi osserva a sospendere il proprio giudizio per la durata di tutta la visita\, in modo da poter sperimentare un percorso puro\, fluido e dinamico. \nFiglio d’arte\, Ruben non ha frequentato corsi di pittura\, né scuole d’arte; ricorre a questa forma di espressione come strumento per imprimere su tela emozioni ed intuizioni. La traduzione visiva dei propri impulsi e flussi di pensiero consente dunque\, all’autore in primis\, di osservare e analizzare la natura delle proprie creazioni e l’energia emotiva che ne scaturisce\, da cui il titolo della mostra. Il kintsugi (letteralmente riparare con l’oro) è\, infatti\, la tecnica giapponese con cui si rinsaldano con il prezioso metallo i cocci del vasellame rotto\, ridando loro in questo modo una nuova vita\, una nuova possibilità. Vladilo espone il suo “cuore kintsugi” e il visitatore attento e coraggioso potrà immergersi in questa esperienza sensoriale in cui non vi saranno didascalie a guidare l’interpretazione proprio per favorire una libera lettura del percorso espositivo.
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SUMMARY:d’Origine. Opere di Margherita Baggi
DESCRIPTION:A cura di Il Metropolitan A.P.sS in collaborazione con PAG Progetto Area Giovani nell’ambito di Fittke2020 \n	Dal 20 al 31 agosto\,  la Sala Arturo Fittke di piazza Piccola 3\,  ospiterà  “d’Origine”\, esposizione di opere di Margherita Baggi dell’associazione Il Metropolitan\, realizzata nell’ambito di Fittke2020\, calendario di eventi under 35 curato dal PAG Progetto Area Giovani del Comune di Trieste\,\n	Nipote di esuli istriani e dalmati\, Margherita si è spesso interrogata sul forte attaccamento che ha sviluppato verso le terre dei nonni. Da qui nascono le prime opere\, inizialmente come tentativo di tornare alle “origini” attraverso i colori\, i materiali e le sensazioni evocate dai paesi in cui i nonni non sono mai tornati a vivere\, ma di cui hanno grande nostalgia.\n	I lavori esposti\, personali e intimi\, prendono corpo dall’elaborazione e assemblaggio di materiali e oggetti incontrati e raccolti tra la Dalmazia\, l’Istria e il Carso triestino. Il progetto di Baggi però\, va oltre la lettura “privata” del concept affrontato. La poliedrica artista\, musicista e ballerina che fa parte de Il Metropolitan\, realtà accreditata al PAG Progetto Area Giovani\, trasforma la Sala Fittke in un set e invita alcuni musicisti internazionali a proporre una riflessione non solo sonora sul tema del senso di appartenenza a un luogo\, natio o meno che sia.\n	Al videomaker Giulio Ladini il compito di produrre dei video che\, preceduti da una breve intervista\, riprenderanno le esibizioni di  Giovanni Maier & Efrem Schacchi\, Nai Boa\, Ana Predan & Aki Sebastian Frostason \, Lovro Mirth & Stephany Stefan e Andro Manzoni & Benedetta Agostinis. I video\, caricati su YouTube e condivisi sulle piattaforme online del PAG e del Comune di Trieste\, renderanno così possibile l’ascolto dei brani pur non potendo assistere alle esibizioni dal vivo.\n	Un’altra significativa e responsabile risposta di giovani creativi capaci di fare rete per amplificare e condividere i risultati delle loro ricerche che\, nel rispetto delle restrizioni dei protocolli post Covid-19\, consentono la visita della mostra aperta al pubblico ogni giorno dalle 17.00 alle 21.00.\n	Tutte le informazioni sui siti pag.comune.trieste.it e comune.trieste.it\, oltre che sui canali Facebook e Instagram del Progetto Area Giovani.
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SUMMARY:La luce che scioglie l'ombra
DESCRIPTION:Il 13 luglio 2020 presso Sala Fittke in p.zza Piccola 3 (Trieste) si inaugura la mostra Laluce che scioglie l’ombra\, primo evento del calendario Fittke2020. Il titolo del progetto muove da\nquello di una delle tele esposte\, la Lampada scialitica\, opera della pittrice triestina Alice\nPsacaropulo. La luce “che scioglie l’ombra” sarà qui intesa come quella della scienza\, ma anche\ndell’arte\, entrambe capaci di rendere più luminosi i giorni della quarantena appena conclusa. Nel\nrispetto delle norme sul distanziamento sociale imposte dal Governo\, attraverso un sistema di\naudio-guide integrate nel proprio smartphone\, il singolo visitatore avrà accesso a un contenuto\ndigitale in grado di immergerlo in un’esperienza sensoriale che gli farà vivere la giornata di un\nmedico impegnato in prima linea durante l’emergenza Covid-19. Il progetto unisce quindi arte\nfigurativa e arte drammatica\, testimonianze letterarie e quelle di politici\, giornalisti e giovani\nmedici\, ma anche vecchi e nuovi protagonisti della cultura locale\, grazie al coinvolgimento di\ngiovani professionisti per l’allestimento e la parte digitale.\nLa mostra intende rientrare da un lato nel più ampio progetto di coinvolgimento culturale\ngiovanile promosso dal PAG- Progetto Area Giovani del Comune di Trieste\, dall’altro nelle\nattività sostenute dal neonato Studio Psacaropulo per la tutela e valorizzazione dell’eredità artistica\ndella pittrice di origini greche da cui prende il nome\, da cui anche il patrocinio all’evento della\nComunità Greco-Orientale di Trieste. Nello specifico\, ma più in generale\, grazie alla conversione\ndello spettatore in protagonista\, e l’immedesimazione totale nella vita di un medico\, la mostra vuole\nsensibilizzare il pubblico sul tema della salute personale\, ma anche di quella dell’arte\, àmbito tra\ni più colpiti dall’emergenza e più bisognoso di un rilancio. Organizzatrice dell’evento è\nl’Associazione Ludodramma\, che da tre anni si occupa di teatro sociale. La mostra è a ingresso\ngratuito e sarà visitabile ogni giorno fino al 2 agosto dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 22:00.
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SUMMARY:La luce che scioglie l’ombra
DESCRIPTION:Lunedì 13 luglio\, nella Sala A. Fittke di piazza Piccola 3\, si inaugura la mostra “La luce che scioglie l’ombra”\, primo evento del calendario Fittke2020. Il titolo del progetto muove da quello di una delle tele esposte\, la Lampada scialitica\, opera della pittrice triestina Alice Psacaropulo. \nLa luce “che scioglie l’ombra” sarà qui intesa come quella della scienza\, ma anche dell’arte\, entrambe capaci di rendere più luminosi i giorni della quarantena appena conclusa. \nNel rispetto delle norme sul distanziamento sociale imposte dal Governo\, attraverso un sistema di audio-guide integrate nel proprio smartphone\, il singolo visitatore avrà accesso a un contenuto digitale in grado di immergere in un’esperienza sensoriale che gli farà vivere la giornata di un medico impegnato in prima linea durante l’emergenza Covid-19. \nIl progetto unisce quindi arte figurativa e arte drammatica\, testimonianze letterarie e quelle di politici\, giornalisti e giovani medici\, ma anche vecchi e nuovi protagonisti della cultura locale\, grazie al coinvolgimento di giovani professionisti per l’allestimento e la parte digitale. Nello specifico\, ma più in generale\, grazie alla conversione dello spettatore in protagonista\, e l’immedesimazione totale nella vita di un medico\, la mostra vuole sensibilizzare il pubblico sul tema della salute personale\, ma anche di quella dell’arte\, àmbito tra i più colpiti dall’emergenza e più bisognoso di un rilancio. \nLa mostra intende rientrare da un lato nel più ampio progetto di coinvolgimento culturale giovanile promosso dal PAG- Progetto Area Giovani del Comune di Trieste\, dall’altro nelle attività sostenute dal neonato Studio Psacaropulo per la tutela e valorizzazione dell’eredità artistica della pittrice di origini greche da cui prende il nome\, da cui anche il patrocinio all’evento della Comunità Greco-Orientale di Trieste. \nL’ evento è organizzato dall’Associazione Ludodramma\, che da tre anni si occupa di teatro sociale. L’ingresso alla mostra è gratuito. Visitabile ogni giorno fino al 2 agosto dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 17\,00 alle 22.00.
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SUMMARY:Storia di donne
DESCRIPTION:La rassegna collettiva internazionale d’ arte contemporanea “Storia di donne”\, allestita nell’ambito della XV Biennale di Trieste ed organizzata dalla BGA (La Biennale Giuliana d’Arte)\, in collaborazione con il Comune di Trieste\, aprirà venerdi 26 giugno alle ore 17.00\, senza cerimonia di apertura\, per chiudere domenica 12 luglio 2020\, presso la sala U. Veruda e A. Fittke \, in Piazza Piccola n. 2 e n. 3 a Trieste. \nLa rassegna rimarrà aperta al pubblico da lunedì a venerdì con orario 17_20 e sabato e domenica con orario 10_13 e 17_20 e predisposti con protocolli e linee guida da seguire\, attraverso l’entrata limitata di 8 persone alla volta\, distanza\,mascherina e lavaggio mani con dispenser
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SUMMARY:FITTKE2020 preview
DESCRIPTION:Sabato 15 e domenica 16 febbraio\, nella Sala A. Fittke e nell’ambito della preview di FITTKE 2020\,	Artifragili\, Artifragili\, compagnia teatrale professionista accreditata al PAG Progetto Area Giovani del Comune di Trieste\, propone un laboratorio teatrale intensivo condotto da Omar Giorgio Makhloufi\, in collaborazione con l’APS Parole Controvento\,  	Il laboratorio teatrale è rivolto a chi voglia avvicinarsi al teatro per la prima volta ma anche a chi ha già maturato esperienze in questo ambito.\nUn’occasione di studio e di gioco assieme per approfondire\, o incontrare per la prima volta\, le basi fondamentali della disciplina teatrale.\n	In particolare\, ci si focalizzerà sull’importanza della relazione in scena: attraverso improvvisazioni ed esercizi e analisi dei testi proposti. Il tema della relazione verrà sviscerato in tutti i suoi aspetti\, cercando via via di trovare insieme quali sono gli elementi necessari ed indispensabili per dare vita a una relazione scenica che sia concreta\, credibile e\, perché no\, efficace.\n	Il laboratorio sarà anche un’occasione per scoprire insieme come le relazioni tra persone (non per forza amorose) siano cambiate nel tempo\, usando il “gioco teatrale” per indagare la nostra attitudine a relazionarci all’altro. I testi di riferimenti sono due atti unici di A. Cechov: “L’orso” e “La domanda di matrimonio” che verranno analizzati e utilizzati per le improvvisazioni.\n	Omar Giorgio Makhloufi\, regista e attore professionista\, si diploma presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” nel 2018 e fonda presto la compagnia teatrale Artifragili con sede a Trieste. Interessato alla regia e alla pedagogia fin dall’ultimo anno di accademia\, inizia poi un percorso di lavoro sulla contaminazione tra classico e contemporaneo\, mettendo al centro della sua ricerca la relazione tra attore\, personaggio e persona nonché l’importanza del rapporto con il pubblico durante la performance.\nDurata: Sabato 15 dalle ore 14.30 alle 19.30; Domenica 16 dalle ore 14.30 alle 18.30 \nContributo: 35 euro a persona \nIl laboratorio necessita di un minimo di 6 partecipanti fino ad un massimo di 10.\nPrenotarsi via whatsapp scrivendo al numero: 327/4455640
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SUMMARY:Mind Vogue di Piergiorgio Del Ben
DESCRIPTION:Supportare la mobilità\, la visibilità e la formazione dei giovani artisti è uno degli obiettivi del PAG_Progetto Area Giovani del Comune di Trieste. Piergiorgio Del Ben è stato selezionato attraverso un bando promosso dall’associazione internazionale BJCEM – Biennale des Jeunes Créateurs de l’Europe et de la Méditerranée\, di cui il Comune di Trieste è socio. L’artista e designer pordenonese\, in arte PeterOfGood\, ha rappresentato il Friuli Venezia – Giulia a Nottingham\, lo scorso febbraio\, all’UKYA – United Kingdom Young Artists City Takeover\, una delle più importanti biennali al mondo riservata ai giovani artisti. Grazie alla collaborazione con l’associazione culturale On Art di Udine\, che promuove l’arte contemporanea attraverso iniziative per la valorizzazione della cultura d’impresa e del territorio\, il PAG_Progetto Area Giovani presenta alla Sala Fittke di piazza Piccola 3\, la collezione MIND VOGUE. 	“Il PAG_Progetto Area Giovani è il fiore all’occhiello delle politiche giovanili del Comune di Trieste ed eccelle nella sua componente di arte\, musica e cultura e la mostra Mind Vogue ne è un esempio” – afferma Francesca De Santis\, assessore comunale ai Giovani -.\n	L’inaugurazione  si terrà  MERCOLEDI’ 19 GIUGNO\, alle ore 19.00\, alla presenza dell’assessore ai Giovani Francesca De Santis e la presentazione della mostra a cura di Gino Colla\, fondatore di On Art. \n“Quando guardi a lungo in un abisso\, anche l’abisso ti guarda dentro”. (F. Nietzsche) \n	Chi sono i personaggi di MIND VOGUE’ Sono persone semplici che camminano attorno a noi\, che aspettano il treno o l’autobus alla mattina per andare al lavoro\, sono gli impiegati allo sportello della posta o i bagnanti di una spiaggia affollata in un caldo giorno d’agosto. Siamo tutti noi\, che camminiamo su questo pianeta disperso nell’universo\, in rapido mutamento.\n	Adesso  fermiamoci per un attimo e chiediamoci se siamo davvero in grado di vedere la realtà attorno a noi.\n	Un tramonto\, un aereo che decolla\, una folla di manifestanti\, un contadino che zappa l’orto o un gatto che dorme\, sono tutti elementi familiari che siamo in grado di osservare e riconoscere\, ma siamo in grado di percepire in maniera profonda questi e altri elementi della nostra vita quotidiana’ Siamo in grado di non Fermarci alla superficie tridimensionale degli oggetti o delle persone e andare a fondo\, nel reticolo cristallino della realtà dei quali sono costituiti’\n	I personaggi della collezione MIND VOGUE di Piergiorgio Del Ben cercano di percepire la realtà che li circonda ma senza successo\, perché la nebbia dell’omologazione indotta dalla moda offusca la loro vista. Questo li spinge a roteare gli occhi dentro il cranio per osservare cosa si cela nella loro testa. In questo modo esploreranno l’ignoto che alberga in loro\, il loro abisso personale\, e ben presto scopriranno che quella è la porta che si apre sull’ignoto cosmico\, lo spazio infinito. Aprendo questa porta si accorgeranno che l’infinito interiore e quello cosmico sono in realtà un nastro di Mobius\, ovvero un’unica superficie infinita sulla quale possono camminare tornando al punto di partenza senza bisogno di orientarsi.\n	Questi personaggi si fanno molte domande e sollevano congetture distorte sulla natura della realtà e del tempo. Qualcuno aspetta il suo destino\, qualcuno scruta le stelle\, qualcun altro sostiene di essere il messia.\n	Sembra che siano molto confusi\, ma non era forse una grande confusione anche il brodo primordiale dal quale tutto è nato’		 \nTesto a cura di E.B. Mc Leonard \nSala Fittke\, p.zza Piccola\, 3 Trieste\n20 giugno – 7 luglio 2019\nlunedì – mercoledì – giovedì 17 – 20\nmartedì 10 – 13\nvenerdì – sabato – domenica 10.00 – 13  | 17.00 – 20.00
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SUMMARY:Il nostro sentiero
DESCRIPTION:Lunedì 22 ottobre 2018 alle ore 11 si terrà l’inaugurazione della mostra “Il nostro sentiero”\, nella Sala A. Fittke di piazza Piccola 3. \nL’Unione Nazionale Sottufficiali Italiani Sezione di Trieste in collaborazione con il Comune di Trieste\, presenta “IL NOSTRO SENTIERO”. Percorso fotografico delle attività di sezione in occasione del ventennale della sezione. \nLa mostra oltre a valorizzare il ruolo dei Sottufficiali\, ripercorre le fasi delle attività più significative\, che hanno visto la sezione impegnata a favore dei familiari caduti nella grande guerra\, proiettando l’associazione a traguardi e riconoscimenti a livello Nazionale. \nLa mostra rimarrà aperta al pubblico con orario feriale e festivo: 10_13 / 17_20 sino a tutto il 26 ottobre 2018.
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SUMMARY:CeramicArte - dal Classico al Moderno\, Le decorazioni su porcellana di Eda Scrigner
DESCRIPTION:Lunedì 20 novembre\, alle ore 18\, si terrà l’inaugurazione della mostra “CeramicArte – dal Classico al Moderno\, Le decorazioni su porcellana di Eda Scrigner.” \, alla Sala A. Fittke\, piazza Piccola 3. L’artista e le sue opere saranno presentate da Loretta Marsilli.\nLa mostra di Eda Scrigner “CeramicArte\, dal classico al moderno” (la prima che l’artista tiene a Trieste) offre al visitatore l’occasione di addentrarsi in un mondo fatto di oggetti di raffinata qualità: creazioni uniche decorate a mano con motivi che\, con grandi eleganza e originalità\, spaziano dai temi classici\, arricchiti dall’uso di metalli preziosi come l’oro e il platino\, a quelli moderni\, declinati sui lustri\, sullo scavo e sui colori metallici. Con le sue opere\, l’artista ci conduce nel suo mondo creativo dove\, attraverso il segno e il colore\, oggetti puri\, nati completamente bianchi\, si offrono a inedite – a volte inaspettate – possibilità. \nNata a Umago 26 gennaio 1950\, Eda Scrigner vive a lungo fra Parigi\, Roma e Milano prima di stabilirsi\, nel 2010\, a Trieste. E’ nella capitale a francese che\, nel 1998\, si accosta per la prima volta all’arte della decorazione su porcellana. La sua prima insegnante è Patricia Wiriath\, docente presso il Museo Nazionale della Ceramica di Sèvres. Dall’artista Eda apprende i modelli e le modalità realizzative della tecnica classica\, in particolare Sevrès e Meissen. Traferitasi a Roma nel 2002\, approfondisce gli studi e la pratica su questi stili frequentando il laboratorio di Agatina Mileto. Ma a Roma Eda si apre anche al moderno\, sperimentando tecniche più innovative\, che arricchiscono la sua produzione d’inediti elementi policromi fino a giungere – attraverso proficui scambi con artisti di respiro internazionale – alla sicurezza e alla forza espressiva che oggi le concedono accostamenti arditi fra la rigidità del segno e l’esplosiva duttilità dei colori e dei lustri. \nLa mostra rimarrà aperta al pubblico con orario feriale e festivo: 10-13 / 17-20 fino a tutto il 13 dicembre 2017.
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SUMMARY:5^ Young Art Selection
DESCRIPTION:L’evento viene organizzato dal Centro Iniziative Culturali Z04 con il contributo del Comune di Trieste\, e curato da Franco Rosso e da Enea Chersicola che hanno invitato una dozzina di creativi\, in buona parte di provenienza dall’Istituto d’Arte U. Nordio\, che già hanno dato modo di farsi apprezzare per il loro lavoro e che in questa occasione allineano una serie di opere liberamente interpretate (pittura\, digital art\, ecc.)\, avendo come riferimento il tema del “sacro” e della “blasfemia” non legata però alla bestemmia ma alla sua radice etimologica greca che significa confondere\, far uscire di senno. Una dimensione del sacro che diventa intollerabile e che diventa persino illegale. Già Spinoza\, che visse in un’epoca di guerra di religione\, affermava che\, se fossero perseguibili solo le azioni\, le dispute suscitate sotto il pretesto della religione non si convertirebbero in conflitti.\nArtisti invitati alla 5^ Young Art Selection: Leone Maria Kervischer\, Nathan Marin\, Phelipe\, Piero Hlavaty\, Paolo Urizzi\, Federico Sciuca\, Delphi Morpurgo\, Eeva Kukkonen\, Francesca Alessandrini\, Filippo Alzetta\, Francesca Giassi\, Andrea Solaja. \nL’undicesima edizione del Salone d’Autunno dell’Arte Triestina si svolgerà invece dal 18 al 29 novembre e come ogni anno proporrà una finestra sul fare arte a Trieste\, presentando il lavoro di una cinquantina di artisti scelti tra coloro che possono rappresentare il meglio dell’espressione creativa nella pittura e nella scultura prodotta in città. \nOrario: feriale e festivo: \n10_13 / 17_20 \nInfo: 333.8345924 – Info@z04.it
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SUMMARY:Lo spirito del mare
DESCRIPTION:Apertura al pubblico: da giovedì 21 a sabato 23 settembre 2017Orario:\ngiovedì 21 ore 9-19\nvenerdì 22 ore 9-22\nsabato 23 ore 10-22\nA cura del liceo artistico E. e U. Nordio di Trieste
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SUMMARY:Il porto delle prospettive
DESCRIPTION:In occasione della terza edizione Slofest 2017: \nnella sala Fittke di piazza Piccola 3\, a Trieste\, dal 15 al 17 settembre 2017\, è prevista l’esposizione delle creazioni di moda realizzate dalle giovani stiliste e stilisti Mojca Ziberna\, Ivana Arduini\, Valentina Cunja\, Melania Calzi\, Irina Obersnel\, Margerita Cenzon\, Jakob Vascotto\, Marco Trevisan (e delle truccatrici Viviana Vodopivec e Martina Sanna)\, che hanno presentato in anteprima le loro creazioni durante la serata “Promo Fashion Session – Protagonisti a 360°” svoltasi il 13 settembre presso il Teatro Stabile Sloveno. \nL’esposizione sarà arricchita dai servizi fotografici e video realizzati nei più suggestivi scorci della città a cura dei giovani fotografi Jasna Košuta\, Danilo Pahor\, Beatrice Goiza. \nUno dei fini del progetto è proprio stimolare e premiare i più giovani che hanno deciso di approcciarsi al mondo della moda e del fashion style cercando di far conoscere anche al pubblico adulto il valore di questa produzione artistica. \nLa mostra\, ad ingresso libero\, con orario feriale e festivo 10_20\, rimarrà aperta fino al 17 settembre 2017.
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SUMMARY:La Grazia di Trieste tra Bianchi e Neri
DESCRIPTION:Perché esporre a Trieste foto di Trieste’\nLe foto sono state realizzate da un fotografo non triestino\, proveniente dal Cadore\, che a Trieste non ha né vissuto né studiato ma a cui è legato per le vicende della vita. \nL’idea di fondo\, da cui ha preso le mosse il progetto\, era quella di conoscere la città vera\, nascosta al turista che si alterna tra piazza Unità e San Giusto. La città è stata percorsa a piedi\, per lo più senza meta\, con la macchina fotografica sempre pronta in mano. \nSi è cercato di entrare nel cuore della città\, non fermandosi alla superficie “patinata” e fotogenica di Piazza Unità; l’essenza stessa del lavoro è racchiusa nel titolo: la grazia non è il “bello”\, il “meraviglioso” ma qualcosa di più sottile\, impercettibile\, raffinato ed è proprio questo che si voleva trovare nella città…e dove trovarlo se non nel bello e nel brutto\, nel ricco e nel povero\, nel pulito e nello sporco\, nel grande e nel piccolo\, ecc. e quindi proprio tra i bianchi e i neri’ che poi il bianco e nero è anche la cromia delle foto stesse. \nIl progetto fotografico ha avuto un inizio e anche una sua fine\, almeno formale\, con la consapevolezza che non basterebbe una vita a cogliere l’anima di una città così ricca di storia e culture come Trieste. \nEcco dunque che esporre a Trieste foto di Trieste è innanzitutto un orgoglio\, ma è anche una provocazione\, rivolta a chi la città la vive quotidianamente\, a guardare la città attraverso un altro occhio\, arrivando magari a scoprire un angolo sconosciuto\, ma soprattutto a riflettere sui contrasti che questa città offre\, per ridurre i “neri” a favore dei “bianchi”. \nLa mostra\, ad ingresso libero\, con orario feriale e festivo 10.00_13.00 e 17.00_20.00\, si concluderà domenica 6 agosto 2017.
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SUMMARY:#Chi sei'
DESCRIPTION:La mostra dal titolo un po’ inquietante racchiude le opere di nove artisti che si interrogano in diverso modo sulla difficoltà odierna di conoscere se stessi e gli altri. “Chi sei ‘”\, “Chi vorresti essere’” è la domanda che ci si pone\, una domanda necessaria in una realtà fattasi “ multimediale” in cui tutti vogliono apparire e distinguersi dando di sé una “rappresentazione” che a volte finisce per sovrapporsi alla propria\, fino quasi a prenderne il posto.Questa mostra\, come altre precedenti allestite da 6idea\, è un progetto condiviso e sviluppato in comune dal gruppo di artisti che collaborano da alcuni anni con l’associazione e viene proposta\, principalmente\, come uno spazio di libertà in cui sono la curiosità e la partecipazione interattiva del pubblico a scoprire e condividere le riflessioni e le suggestioni suggerite dai lavori degli artisti. Una serie di quadri\, pannelli ed assemblaggi con diversi materiali e tecniche ci invitano ad entrare in un ambiente immaginario in cui riflettere su se stessi e sul senso del proprio comunicare.  \nLa mostra rimarrà aperta dal 26 maggio e fino al 14 giugno 2017\, con orario dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20\, ingresso libero. \nINFO: cell. 3356543460 | facebook : 6idea | info@6idea.it
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SUMMARY:La bellezza è donna
DESCRIPTION:‘La bellezza è donna. Le donne viste… da noi’\, organizzata dalla Cooperativa Sociale a marchio Anffas Onlus Trieste Integrazione\, con il contributo del Comune di Trieste.\nLa mostra è nata grazie all’impegno delle persone con disabilità che partecipano al laboratorio artistico di Trieste Integrazione e permetterà di esporre in un contesto elegante e apprezzato del centro cittadino di Trieste le opere realizzate direttamente da loro. \nL’esposizione\, che sarà presentata dagli autori della opere mercoledì 8 marzo alle ore 17\, sarà visitabile tutti i giorni con orario dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 fino al 9 marzo.
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SUMMARY:Vincent - Omaggio a Vincent Van Gogh
DESCRIPTION:“Mosaicamente – Omaggio a Vincent Van Gogh” arriva aTrieste dopo Pordenone\, Udine\, Parma e rappresenta un\nevento che la Fondazione Bambini e Autismo Onlus persegue\ncon lo scopo di far vedere il lavoro che si compie\nall’Officina dell’arte – il centro lavorativo regionale per\npersone con autismo adulte di Pordenone – un centro che\nnon ha uguali in Italia. Guardando le opere il visitatore è\ncolpito dal livello raggiunto nella confezione dei mosaici.\nNessuno infatti penserebbe che le opere esposte siano state\nrealizzate da persone con handicap\, ma l’alchimia che\npermette tutto ciò sta nel fatto che i mosaici sono il risultato\ndi un lavoro “vero”. Il centro in cui si realizzano infatti è\nuna palestra di vita a misura di persona con autismo dove\nsi impara a lavorare attraverso anche la scansione del\ntempo e l’apprendistato delle tecniche musive condotto da\nun maestro mosaicista che\, oltre ad insegnare la tecnica\nagli utenti\, esercita il controllo di qualità sul prodotto.\nCon le opere realizzate presso il Centro lavorativo per persone con autismo adulte “Officina dell’arte” di Pordenone \nQuesta mostra è dedicata all’autodidatta Van Gogh che\nsoprattutto dopo il suo trasferimento dal paese natio a\nParigi\, si ispirò ai grandi del tempo e a quella corrente\nartistica\, l’impressionismo allora dominante che riscopriva\nla pittura dei paesaggi e l’interesse rivolto più al colore che\nal disegno. La sua personale ricerca però lo portò a superare\ni confini di una corrente e anticiparne piuttosto un’altra\,\nl’espressionismo\, che privilegiava il lato “emotivo” della\nrealtà. Le opere musive che compongono la mostra sono\nispirate a quelle più famose dell’artista che fu un formidabile\npittore “en plen air” molto spesso notturno. A tal\nproposito Van Gogh pensava: «Spesso ho l’impressione\nche la notte sia molto più viva e riccamente colorata del\ngiorno» si legge in una lettera al fratello Theo. Dire che\nVan Gogh fu un incompreso è quasi un eufemismo\, infatti\nse non ci fossero state persone “caritatevoli” come suo\nfratello probabilmente oggi non potremmo godere delle\nopere che\, tardivamente\, riscuotono grande ammirazione.\nAnche per questa sua condizione di incompreso e pittore\ndiverso abbiamo trovato nella rappresentazione dei mosaici\nrealizzati molte affinità tra le persone con autismo e\nl’artista\, non sul piano clinico\, ma sul piano delle condizioni\ndi vita che ancora oggi subiscono le persone con\nautismo soprattutto adulte. \nLa mostra è per noi bella a prescindere perché segna un\nriscatto\, una unione ideale con Van Gogh\, realizzata nei\nmodi e con le competenze dei nostri straordinari artisti\, ma\ncome sempre l’ultimo giudizio sarà quello del visitatore. \nIngresso libero\nOrari di apertura: Tutti i giorni\n10.00 – 13.00 / 17.00 – 20.00
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LOCATION:Sala Arturo Fittke\, Piazza Piccola\, 3\, Trieste\, Trieste\, Italy
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SUMMARY:Young Art Selection - Sacro: 30volte30x30
DESCRIPTION:Rassegna-satellite dell’annuale Salone d’Autunno dell’Arte Triestina e dedicata ai giovani artisti emergenti con meno di trenta anni. 	L’evento viene organizzato dal Centro Iniziative Culturali Z04 con il contributo del Comune di Trieste ed è curato da Franco Rosso e da Enea Chersicola che hanno invitato 15 creativi\, in buona parte di estrazione Istituto d’Arte U. Nordico\,  e che già hanno dato modo di farsi apprezzare per il loro lavoro e che in questa occasione allineano 30 opere pittoriche\, tutte nel formato 30X30. Quest’anno agli artisti invitati è stato chiesto di cimentarsi su una tematica\, quella del SACRO\, termine che normalmente viene associato a santo\,  e che in questa occasione è stato proposto invece nella sua accezione indoeuropea di separato. Sacro\, quindi\, come luogo delle contaminazioni dei contrari\, come caratteristica confusione dei codici\, come contrapposizione di bene e male\, di giusto e ingiusto. Da qui il “sottotitolo” assegnato alla rassegna: SACRO: 30VOLTE30X30. \n	Artisti invitati alla 4° Young Art Selection : Leone Kervischer\, Nathan Marin\, Phelipe Traco\, Piero Ramella\, Paolo Urizzi\, Federico Sciuca\, Delphi Morpurgo\, Alan Stefanato\, Francesca Alessandrini\, Filippo Alzetta\, Francesca Giassi\, Vanessa D’Alessio\, Andrea Solaja\, Arianna Bosa\, Valentina Coretti. \n	La decima edizione del Salone d’Autunno dell’Arte Triestina si svolgerà invece dal 9 al 23 dicembre\, presso la Sala del Giubileo\, e come ogni anno proporrà una finestra sul fare arte a Trieste\, presentando il lavoro di una cinquantina di artisti scelti tra coloro che possono rappresentare il meglio dell’espressione creativa nella pittura e nella scultura prodotta in città. \nOrario: feriale e festivo:10.00 – 13.00 / 17.00 – 20.00 \nInfo: 333.8345924  –  Info@z04.it   \nLa mostra sarà aperta al pubblico sino al 27 novembre 2016 con orario feriale e festivo: 10-13 e 17-20.
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SUMMARY:Tra terra e mare - Mostra personale di Giorgio Rutter
DESCRIPTION:Come in un viaggio autobiografico – scrive la curatrice della mostra Erica Rutter – pieno di ricordi e di rimandi\, Giorgio Rutter dipinge la dimensione urbana di Trieste e di Venezia interpretando la città come un grande e scenografico interno urbano. Le piazze\, i monumenti\, la periferia\, i porti e le marine diventano immagini (anche) visionarie del repertorio figurativo di riferimento caro all’artista. La teatralità urbana delle due città adriatiche\, così come del paesaggio carsico triestino\, viene trasfigurata e reinterpretata nella pittura densa e vivace di Giorgio Rutter.\nLa terra e il mare si fondono per dare vita ai paesaggi della nostra Trieste contemporanea. Il paesaggio che noi osserviamo\, ci restituisce immediatamente il rapporto dialettico che esiste fra la città di Trieste e il suo territorio/intorno. Una monumentalità urbana costruita da architetture “note” come la chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo posta in relazione al Tempio Serbo Ortodosso di San Spiridione. O ancora il Teatro Romano\, ai piedi del Colle di San Giusto ai limiti della Città Vecchia tra via del Teatro Romano e via della Cattedrale\, importante reperto di grande valore storico e urbano. Ma è qui che Giorgio Rutter contrappone\, alle architetture monumentali storiche di Trieste\, la visione della città contemporanea e della sua periferia\, questione quanto mai attuale oggi\, rappresentata dalla Ferriera di Servola e dai cantieri. \nEd ancora\, il paesaggio carsico come un “Theatrum-territorio”\, dove l’architettura si dispone a configurare scenari (inattesi)\, e costruire contesti forse a volte immaginari.\nIl racconto pittorico di Giorgio Rutter si dipana fra l’architettura cosiddetta “spontanea“ del Carso triestino e la sua natura rurale\, fra un interno urbano codificato nei valori tipologici della Casa Carsica e un esterno ricco ed inviolato\, segnato da siti naturali\, tracce di piccole chiese carsiche\, cisterne d’acqua e piccole piazze nate da uno sviluppo edilizio non pianificato.\nAttivo anche nelle nature morte e nel ciclo di “composizioni marine”\, Giorgio Rutter rivela con genuinità e schiettezza i luoghi della sua vita\, dove la quotidianità degli spazi si dissolve e si arresta in composizioni astratte\, in cui colore e geometria ne sono i diretti protagonisti. \nUn’altra suggestione che Giorgio Rutter dipinge\, forse la città del colore per eccellenza\, è Venezia\, luogo della sua giovinezza. E’ qui che la città “anfibia” viene calata in una scena teatrale dove gli oggetti “poveri”\, forse funzionali\, della/alla vita quotidiana si mescolano ai nobili spazi progettati della città\, dove svettano le architetture della storia\, come la Basilica di Santa Maria della Salute\, con cui la pittura si confronta e si rapporta. Il disegno è riconducibile compositivamente a pochi elementi finiti: la Fondamenta\, il campo\, il ponte\, gli squeri\, le altane\, i camini “carpacceschi” a tronco di cono rovesciato\, i grandi cerchi dei rosoni romanici\, i vaporetti e le imbarcazioni mercantili\, le bricole.\nUna Venezia – conclude Erika Rutter – dunque\, fatta di superfici\, di ombre e di luci\, di pieni e di vuoti\, di masse edilizie e di volume scavati\, e di architetture costruite\, dove i luoghi si fondono ai colori\, non solo i gialli e i viola delle brillanti vernici navali ma anche il rosso della terra bruciata degli intonaci delle case veneziane\, quello ferruginoso delle gru e delle carene\, del giallo ocra\, dell’azzurro del rame ossidato ed il bianco della pietra d’Istria. \nAttivo anche – conclude Erika Rutter – nelle nature morte e nel ciclo di “composizioni marine”\, Giorgio Rutter rivela con genuinità e schiettezza i luoghi della sua vita\, dove la quotidianità degli spazi si dissolve e si arresta in composizioni astratte\, dove colore e geometria ne sono i diretti protagonisti. \nGiorgio Rutter nasce a Trieste nel 1932\, consegue il diploma di maturità artistica al Liceo Artistico di Venezia dove apprende le tecniche del disegno e della pittura; opera successivamente a Trieste in diversi studi di ingegneria ed architettura con attività di progettazione e di disegno tecnico. Nel 2011 è attivo in una mostra collettiva alla Galleria d’arte Rettori Tribbio di Trieste e alla Stazione Marittima. Gli anni precedenti a Grado\, è presente a La Saletta d’Arte. \nLa mostra sarà aperta al pubblico sino al 5 giugno 2016 con orario feriale e festivo: 10-13 e 17-20.
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SUMMARY:Mostra Gioia di un bimbo
DESCRIPTION:Si apre la mostra delle opere finaliste in gara per l’assegnazione del premio nazionale “Gioia di un bimbo” 2015\, organizzata dal Centro Aiuto alla Vita ‘Marisa’ e realizzata con il contributo del Comune di Trieste. Il Premio artistico-letterario “Gioia di un Bimbo” è giunto alla sua nona edizione\, e viene indetto annualmente con l’intento di testimoniare la bellezza della vita umana.
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