BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Trieste Cultura - ECPv6.15.20//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://triestecultura.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Trieste Cultura
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20170326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20171029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20180325T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20181028T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20190331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20191027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20200329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20201025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20210328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20211031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20220327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20221030T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20230326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20231029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260112T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260112T173000
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20260108T135906Z
LAST-MODIFIED:20260108T135906Z
UID:10005856-1768239000-1768239000@triestecultura.it
SUMMARY:L’Ottocento delle attrici: da Carlotta Marchionni a Eleonora Duse
DESCRIPTION:È dedicata a “L’Ottocento delle attrici: da Carlotta Marchionni a Eleonora Duse” la conversazione di Laura Mariani e Annamaria Cecconi in calendario lunedì 12 gennaio 2026\, alle ore 17.30\, alla Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich (Via Rossini 4)\, per il cartellone dei “Lunedì dello Schmidl”\, il ciclo di incontri e approfondimenti a cura di Stefano Bianchi che il Museo Teatrale da vent’anni offre al pubblico dei cultori della musica e del teatro. \nLa conversazione prende a prestito il titolo dell’ultimo libro di Laura Mariani dedicato appunto alle attrici dell’Ottocento. È un secolo lungo\, complesso e sorprendente\, nel corso del quale – osserva Laura Mariani – le attrici dominano i palcoscenici\, dirigono compagnie\, rappresentano un modello di presenza nella sfera pubblica\, mentre le donne acquistano visibilità e cominciano a lottare per conquistare diritti e spazi di libertà. \nLo studio si concentra su quattro grandi figure: Carlotta Marchionni definisce il modello dell’attrice moderna\, che coniuga l’arte con la costruzione sapiente della propria immagine pubblica; Adelaide Ristori conquista i palcoscenici internazionali\, diventando ambasciatrice del teatro italiano; Giacinta Pezzana incarna l’anima emancipazionista dell’epoca; Eleonora Duse guarda al Novecento e apre nuove strade all’arte dell’attore/attrice. Quattro biografie per raccontare il cortocircuito fra arte e vita che caratterizza il teatro in rapporto alla società. \nLaura Mariani\, già titolare della cattedra di Storia dell’attore all’Università di Bologna\, che ora tiene a contratto\, ha pubblicato saggi su Sarah Bernhardt\, Colette\, Giacinta Pezzana\, Eleonora Duse\, Leo de Berardinis\, Ermanna Montanari\, Pina Patti Cuticchio\, Elio De Capitani e sul cinema di Marco Martinelli. È una delle fondatrici della Società italiana delle storiche e dell’Associazione Orlando che gestisce il Centro di documentazione delle donne di Bologna. Ha vinto il Premio Vittime e Martiri di Sant’Anna di Stazzema con il suo primo libro\, Quelle dell’idea. Storie di detenute politiche. 1927-1948 (De Donato 1982) e il premio Gisa Giani con l’ultimo\, L’Ottocento delle attrici. Da Carlotta Marchionni a Eleonora Duse (Viella 2024) oltre al Premio Ivo Chiesa – Museo Biblioteca dell’Attore 2024. \nDi formazione filosofica\, già titolare della cattedra di Poesia per Musica e Drammaturgia Musicale\, Annamaria Cecconi ha insegnato in diversi Conservatori Statali di Musica. La sua ricerca musicologica è indirizzata all’ambito degli studi culturali e di genere. Ha pubblicato articoli e saggi sulla rappresentazione e costruzione del femminile e del maschile nell’opera lirica\, in particolare nel XIX secolo\, sulla biografia di donne di palcoscenico\, e sulla relazione tra attrici e cantanti liriche.
URL:https://triestecultura.it/evento/lottocento-delle-attrici-da-carlotta-marchionni-a-eleonora-duse/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Conferenza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/2026/01/CMT_OA_1_000023_CP002.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251210T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251210T170000
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20251209T082623Z
LAST-MODIFIED:20251209T082623Z
UID:10005834-1765386000-1765386000@triestecultura.it
SUMMARY:Presentazione del volume: “Bora. Quel gran vento di Trieste”
DESCRIPTION:Nel contesto degli eventi collaterali alla mostra “La Fototeca in piazza – Scatti di storia e storie” a Palazzo Gopcevich\, mercoledì 10 dicembre 2025\, alle ore 17\, presso la Sala Bazlen\, avrà luogo la presentazione del primo volume de “La collana di IES Trieste Lifestyle” dal titolo “Bora. Quel gran vento di Trieste” di Rino Lombardi\, alla presenza dell’Editore Federico Prandi e dell’Autore. \nPer l’occasione l’esposizione\, a ingresso libero\, sarà straordinariamente aperta fino alle ore 18.30.\nIl volume è stato realizzato grazie alla preziosa collaborazione della Fototeca dei Civici Musei di Storia e Arte. \n\n\n“Bora. Quel gran vento di Trieste” è un libro illustrato edito da Prandicom e curato da Rino Lombardi\, ideatore del progetto Bora Museum\, che esplora il vento triestino nelle sue più svariate sfaccettature\, tra episodi memorabili del passato e curiosità contemporanee. Dalle canzoni alle cartoline\, dall’arte alla letteratura. Il volume\, che vanta la direzione editoriale di Giovanni Marzini e il progetto grafico di Matteo Bartoli ed Elisa Dudine (Basiq)\, contiene un album di fotografie di noti autori triestini\, reso possibile grazie alla collaborazione con la Fototeca dei Civici Musei di Storia e Arte. Il portfolio centrale\, invece\, ospita una serie di scatti inediti del fotoreporter Gabriele Crozzoli. \nNel riattraversare la storia della Bora nell’ultimo secolo\, spiccano anche diversi titoli pubblicati sui giornali locali nel corso dei decenni. Tra questi\, “La città squassata dal ciclone della Bora”\, comparso sulle pagine del quotidiano il Piccolo nel febbraio del 1954\, quando i refoli raggiunsero la velocità record di 171 km/h. \nTante le curiosità che riguardano la convivenza con la Bora: dagli storici stratagemmi antibora come le tradizionali corde dispiegate lungo le strade e le doppie finestre\, fino ai numeri e all’evoluzione del vento triestino\, con il parere di Renato R. Colucci\, ricercatore e presidente della Società Meteorologica Alpino Adriatica. \n 
URL:https://triestecultura.it/evento/presentazione-del-volume-bora-quel-gran-vento-di-trieste/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Presentazione libro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/2025/12/IES_bora_cover.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251118T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251118T173000
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20251113T105748Z
LAST-MODIFIED:20251113T105805Z
UID:10005810-1763487000-1763487000@triestecultura.it
SUMMARY:Verso le vette: dopo la mostra
DESCRIPTION:Presentazione del numero monografico 2025 di «Alpi Giulie»\, rivista della Società Alpina delle Giulie – Sezione di Trieste del Club Alpino Italiano \nMartedì 18 novembre alle ore 17.30 nella Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich\, in via Rossini 4 a Trieste si terrà l’incontro di presentazione del numero monografico 2025 di «Alpi Giulie»\, la rivista della Società Alpina delle Giulie – Sezione di Trieste del Club Alpino Italiano. \nLa monografia è dedicata alla mostra Verso le vette. L’alpinismo e Trieste\, tenutasi dal 6 dicembre 2024 all’8 giugno 2025 nelle sale del Bastione Fiorito del Castello di San Giusto. \nL’iniziativa è organizzata dal Comune di Trieste – Musei Storici – Museo del Castello di San Giusto in collaborazione con la Società Alpina delle Giulie. \nPresenteranno il volume: Anna Krekic\, conservatrice del Castello di San Giusto e curatrice della mostra\, e Flavio Ghio\, autore della monografia e co-curatore della mostra. Saranno presenti Paolo Toffanin\, presidente della Società Alpina delle Giulie – Sezione di Trieste del CAI\, e Giorgio Gregorio\, direttore di «Alpi Giulie». \nL’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.
URL:https://triestecultura.it/evento/verso-le-vette-dopo-la-mostra/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Presentazione libro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/2025/11/Alpi-Giulie_monografia-2025_copertina.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251108T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251108T170000
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20251110T091228Z
LAST-MODIFIED:20251110T091228Z
UID:10005808-1762621200-1762621200@triestecultura.it
SUMMARY:I campi di Salò. Internamento ebraico e Shoah in Italia
DESCRIPTION:Sabato 8 novembre alle ore 17.00 nella Sala “Bobi Bazlen” di Palazzo Gopcevich in via Rossini\, 4 a Trieste si terrà la presentazione\, alla presenza dell’autore\, del volume I campi di Salò. Internamento ebraico e Shoah in Italia di Carlo Spartaco Capogreco (Ed. Einaudi Storia\, 2025). L’evento è a ingresso gratuito e libero fino a esaurimento dei posti disponibili. \nL’iniziativa è realizzata dall’Istituto per la storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea nel Friuli Venezia Giulia – Irsrec FVG in collaborazione con il Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo / Museo della Risiera di San Sabba – Monumento Nazionale e gode del contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. \nLa presentazione del libro rientra nel programma di attività culturali realizzate dal Museo della Risiera di San Sabba – Monumento Nazionale in occasione delle importanti ricorrenze del 2025: 80° anniversario della Liberazione\, 60esimo anniversario della dichiarazione di Monumento Nazionale della Risiera di San Sabba (1965) e 50° anniversario dell’apertura del Museo e Memoriale al pubblico (1975). \nInterverranno Tristano Matta\, vicepresidente Irsrec FVG\, Anna Krekic\, conservatrice del Museo della Risiera di San Sabba-Monumento Nazionale e Carlo Spartaco Capogreco\, Università della Calabria\, autore del libro.
URL:https://triestecultura.it/evento/i-campi-di-salo-internamento-ebraico-e-shoah-in-italia/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Presentazione libro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/2025/11/contents-images-news-capogreco_copertina_1-jpg-400-320.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20241120
DTEND;VALUE=DATE:20241121
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250612T084622Z
LAST-MODIFIED:20250718T131150Z
UID:10005651-1732060800-1732060800@triestecultura.it
SUMMARY:Terra irredenta\, terra incognita. L'ora delle armi al confine orientale d'Italia 1914-1918
DESCRIPTION:Mercoledì 20 novembre alle 17.30 \nIl volume Terra irredenta\, terra incognita. L’ora delle armi al confine orientale d’Italia 1914-1918 viene presentato dall’autore Fabio Todero\, mercoledì 20 novembre alle 17.30 in Sala Bazlen a Palazzo Gopcevich (Via Rossini 4)\, nell’ambito delle attività collaterali della mostra “Vola Colomba. Lunario triestino 1953-54”.\nDottore di ricerca in Italianistica\, ricercatore dell’Istituto regionale per la Storia della Resistenza e dell’età contemporanea\, Todero descrive nel suo volume l’irredentismo adriatico nella Prima guerra mondiale e racconta la Venezia Giulia che è stata nell’immaginario nazionale italiano la terra irredenta per antonomasia.   \nIl fenomeno dell’Irredentismo ha la sua conclusione nei tragici fatti del 1953 descritti nella mostra di Palazzo Gopcevich grazie ai fotografi Ugo Borsatti\, Adriano de Rota\, Gianni Anzalone\, Livio Amstici e l’agenzia fotografica Giornalfoto. \n“Pochi sapevano dove si trovasse Trieste e cosa fosse quella mitica regione” – ricorda Frando Todero. “A scoprirlo furono i milioni di italiani che vi affrontarono la guerra nelle trincee del Carso o sulle vette delle Alpi Giulie. Laboratorio storico emblematico del contesto europeo” – aggiunge l’autore – “qui convivevano popoli diversi che vissero il conflitto con animo contrastante\, specie quando l’Italia decise di parteciparvi rompendo la Triplice alleanza. La multietnica società giuliana era stata coinvolta sin dal 1914: la mobilitazione di massa vide partire decine di migliaia di uomini nelle file dell’esercito dell’Austria Ungheria per luoghi i cui nomi ricorrono oggi nuovamente sulle pagine dei giornali a causa dell’invasione russa dell’Ucraina. \nItaliani\, sloveni e croati della Venezia Giulia venivano mandati a morire in Serbia o in Galizia. Nelle città della regione\, donne\, bambini e anziani rischiavano di morire di fame e dovevano misurarsi con le conseguenze della guerra totale\, rese ancor più severe nella primavera del 1915 quando le operazioni militari coinvolsero direttamente il territorio”. \nIl libro Terra irredenta\, terra incognita. L’ora delle armi al confine orientale d’Italia 1914-1918 offre al lettore uno sguardo d’insieme sulle vicende belliche della regione Giulia\, sul coinvolgimento di uomini e donne nel conflitto\, ma soprattutto il modo in cui queste e il territorio vennero descritti ai contemporanei e al pubblico del dopoguerra. Memorie\, articoli di giornale\, pagine di diario e di letteratura\, canti\, testi di riflessione politica e immagini sono utilizzati per raccontare\, per la prima volta in un’opera organica\, un momento chiave della storia di quest’area multiculturale. Ben lungi da concluderne le travagliate vicende le conseguenze della Grande guerra furono alla base delle successive nuove tragedie che con la Seconda guerra mondiale l’avrebbero investita.
URL:https://triestecultura.it/evento/terra-irredenta-terra-incognita-lora-delle-armi-al-confine-orientale-ditalia-1914-1918-2/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Presentazione libro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/F048097.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20241016
DTEND;VALUE=DATE:20241017
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250612T084517Z
LAST-MODIFIED:20250718T131151Z
UID:10005629-1729036800-1729036800@triestecultura.it
SUMMARY:Vola Colomba. Lunario triestino 1953_54
DESCRIPTION:Intrecciato alla narrazione della quotidianità cittadina\, il catalogo della mostra “Vola Colomba. Lunario triestino 1953_54“ si ispira al percorso espositivo del lunario fotografico scandito in quindici mesi: un diario visivo che documenta\, in oltre 200 pagine\, i tragici giorni del novembre 1953 fino all’effervescenza connessa al ritorno all’Italia del 1954. \nLa pubblicazione sarà presentata dal giornalista Pietro Spirito e dalla curatrice della mostra e del catalogo\, responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte\, Claudia Colecchia\, mercoledì 16 ottobre\, alle ore 17.30\, alla Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich. L’iniziativa rientra all’interno della manifestazione “Archivi Aperti” organizzata dall’associazione Rete Fotografia\, nell’ambito degli eventi culturali identificati dal titolo “Vola Colomba” del Comune di Trieste con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia\, promossi per il settantesimo anniversario del ritorno di Trieste all’Italia. \n\n“Un’accurata ricognizione dei fondi dei fotografi” – sottolinea Claudia Colecchia\, ricordando Ugo Borsatti\, Adriano de Rota\, Livio Amstici\, Gianni Anzalone – “dell’agenzia fotografica Giornalfoto\, dell’archivio fotografico comunale e dell’archivio donato dalla famiglia del Sindaco Gianni Bartoli\, tutti conservati in Fototeca\, incrociata con l’analisi di altre fonti documentali e bibliografiche coeve\, consente una sorta di rendicontazione che mira a illustrare i grandi e piccoli eventi occorsi\, senza alcuna pretesa di completezza ed esaustività”.\n \nLa straordinaria carrellata di giornali e immagini d’epoca – si legge sul sito dell’associazione Rete Fotografia al link https://www.archiviaperti.it/event/fototeca-dei-civici-musei-di-storia-ed-arte/ – restituisce l’operazione mediatica condotta a livello nazionale tesa ad esaltare il mito dell’italianità di Trieste. La presenza in Fototeca di interi reportage consente di effettuare un confronto tra la ricchezza degli scatti dei servizi e la più scarna proposta dalla stampa. Dall’analisi traspare come non sempre la foto prescelta sia quella esteticamente migliore\, ma piuttosto quella in cui si ritiene che vi sia la migliore convergenza e univocità tra immagine e testo.\n\nIl catalogo è disponibile presso i bookshop di tutti i Civici Musei del Comune di Trieste e naturalmente a Palazzo Gopcevich\, che ospita la mostra in Sala Selva\, al costo di 25 euro. Edizioni Comune di Trieste\, Civici Musei di Storia ed Arte.
URL:https://triestecultura.it/evento/vola-colomba-lunario-triestino-1953_54-2/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Il_ritorno.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20241014
DTEND;VALUE=DATE:20241015
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250612T084509Z
LAST-MODIFIED:20250718T131151Z
UID:10005624-1728864000-1728864000@triestecultura.it
SUMMARY:Il Teatro Verdi e Dino Tamburini: storie e metafore di una scenografia urbana
DESCRIPTION:«Il Teatro Verdi e Dino Tamburini: storie e metafore di una scenografia urbana» è il titolo dell’appuntamento in calendario lunedì 14 ottobre 2024 alle ore 17.00\, alla Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, nell’ambito del cartellone dei «Lunedì dello Schmidl»\, il ciclo di approfondimenti che il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” da oltre un quindicennio offre sulle proprie collezioni al pubblico dei cultori della musica e del teatro. \nIl 14 ottobre 1924 nasceva a Trieste Dino Tamburini\, architetto a cui si devono numerose opere importanti: collaborò alla progettazione delle torri IACP e del mercato ortofrutticolo e si dedicò personalmente al restauro e al recupero del Teatro Comunale “Giuseppe Verdi”.\n \nL’appuntamento di lunedì 14 ottobre si configura come un seminario dedicato alla sua eredità professionale\, con il precipuo obiettivo di sondare il rapporto di Dino Tamburini con il teatro\, concentrandosi in particolare sul suo progetto di ristrutturazione del Verdi. Intervengono Lucia Krasovec-Lucas\, Stefano Bianchi\, Graziella Bloccari\, Giovanni Basilisco\, Diana Barillari\, Rossella Fabiani\, Donato Riccesi e la famiglia Tamburini. \n  \nL’incontro mira anche a esplorare l’interazione tra l’architettura di Tamburini e la vita culturale di Trieste\, attraverso una lettura approfondita del suo lavoro nel contesto urbano\, e costituisce un preludio al progetto “Dino Tamburini ingegnere e architetto a Trieste. 1950 – 2005”\, organizzato da IN/Arch Triveneto e patrocinato dal Comune di Trieste\, che si sostanzia in una serie di eventi previsti per dicembre 2024. \n  \nIl progetto ha l’obiettivo di descrivere e valorizzare il fitto dialogo intercorso tra la città di Trieste e la complessa attività professionale e artistica di Dino Tamburini (1924-2011)\, nella ricorrenza del centenario dalla nascita. Ingegnere e architetto\, disegnatore\, editore\, appassionato d’arte e di cultura\, Tamburini verrà celebrato attraverso le seguenti attività: la redazione di un catalogo e l’allestimento di una mostra che rappresenteranno la sua attività progettuale e d’arte; la realizzazione di un sito web con archivio opere dedicato per la consultazione gratuita aperta; altre attività parallele per la divulgazione del suo operare\, inserito in un contesto culturale prima ancora di quello architettonico\, che restituisce identità alla città di Trieste e al suo importante patrimonio storico collettivo del Novecento ancora da rivalutare.\n \nIl progetto è sostenuto con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia\, Fondazione CRTrieste\, Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali\, ANCE Alto Adriatico\, Generali srl\, Famiglia Tamburini.\n\nI partner di progetto sono la Soprintendenza archivistica del Friuli – Venezia Giulia\, la Biblioteca Statale Stelio Crise di Trieste\, l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Trieste\, l’Ordine degli Ingegneri di Trieste\, la Società di Minerva\, l’Associazione culturale L’Officina e l’Università di Trieste – smaTS – Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale.\n\nHanno dato il patrocinio: Comune di Trieste\, Italia Nostra Trieste\, Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste\, Associazione nazionale degli archivi di architettura contemporanea e Studio Tommaseo Trieste.\n \nL’ingresso all’incontro di lunedì 14 ottobre è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
URL:https://triestecultura.it/evento/il-teatro-verdi-e-dino-tamburini-storie-e-metafore-di-una-scenografia-urbana-2/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Dino_Tamburini.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240510
DTEND;VALUE=DATE:20240513
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250612T083154Z
LAST-MODIFIED:20250718T131153Z
UID:10005560-1715299200-1715472000@triestecultura.it
SUMMARY:Il cammino dei Masci - 70 anni di storia dell'Associazione M.A.S.C.I. - Regione Friuli Venezia Giulia
DESCRIPTION:Nella Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi\, viene inaugurata venerdì 10 maggio alle ore 18 la mostra storico-fotografica ‘Il Cammino del MASCI – 70 anni di storia’ che racconta lo sviluppo del Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani dalla sua fondazione nel giugno 1954. La Mostra presenta l’attualità dello scautismo adulto come è vissuto oggi in Italia e nella nostra Regione\, evidenziando le vie di cittadinanza attiva\, servizio\, fede\, e natura che lo caratterizzano.\nLa Mostra resterà aperta sabato 11 e domenica 12 maggio. \nQueste le iniziative collaterali alla Mostra che si svolgono sabato 11 maggio: \n– ore 11.00 SANTA MESSA PER LA PACE\, nella chiesa della Beata Vergine del Soccorso (S. Antonio Vecchio) presieduta da mons. Enrico Trevisi\, vescovo di Trieste \n– ore 15.30 TAVOLA ROTONDA dal titolo ‘Perché impegnarsi ancora per un mondo migliore’ presso la Sala teatrale del Santuario di Santa Maria Maggiore\, in Via del Collegio 6\, nella quale intervengono: don Paolo Iannaccone (Presidente Centro Balducci)\, Anna Perale (membro C.E. Masci)\, Raoul Pupo (storico)\, Giorgio Zanin (insegnante\, e deputato nella XVII legislatura)\, modera Ambra Cusin (psicoterapeuta) \n– ore 18.30 RASSEGNA di canti della tradizione scout\, presso la Sala teatrale del Santuario di Santa Maria Maggiore\, in Via del Collegio 6\, a cura del Coro Scout di Trieste\, in memoria del maestro prof. Maria Susovsky \n\nperiodo espositivo: 10_12 maggio 2024\ncon orario: venerdì 10 maggio 17_20\n                     sabato 11 maggio 10_13/14.30_20\n                     domenica 12 maggio 10_13/17_20
URL:https://triestecultura.it/evento/il-cammino-dei-masci-70-anni-di-storia-dellassociazione-m-a-s-c-i-regione-friuli-venezia-giulia-2/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Screenshot_2024-05-06_alle_16.16.57.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240326
DTEND;VALUE=DATE:20240327
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250612T081245Z
LAST-MODIFIED:20250718T131154Z
UID:10005534-1711411200-1711411200@triestecultura.it
SUMMARY:Histri\, archeologia\, l’anfiteatro e il teatro romano: il Museo Archeologico dell’Istria
DESCRIPTION:L’ultimo evento collaterale della mostra “Histri in Istria” è dedicato al Museo archeologico dell’Istria a Pola\, partner della Comunità Croata di Trieste nella progettazione della preziosa esposizione ospitata al Museo Winckelmann\, organizzata insieme al Comune di Trieste (aperta fino al 1 aprile 2024\, dalle 10.00 alle 17.00) con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione CRTrieste.Dal titolo “Histri\, archeologia\, l’anfiteatro e il teatro romano: il Museo Archeologico dell’Istria”\, è in programma martedì 26 marzo\, alle ore 17.30\, alla Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich\, e prevede come relatore il direttore del Museo archeologico dell’Istria/Arheološki muzej Istre a Pola/Pula Darko Komšo. Presente anche il sindaco di Pola\, Filip Zoričić in rappresentanza del Comune di Pola e della partecipata Agenzia del turismo della città di Pola sponsor della mostra. Moderatore il presidente della Comunità Croata di Trieste\, Damir Murkovic.
URL:https://triestecultura.it/evento/histri-archeologia-lanfiteatro-e-il-teatro-romano-il-museo-archeologico-dellistria-2/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Conferenza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Foto_Museo_Archeologico.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240322
DTEND;VALUE=DATE:20240323
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250612T081242Z
LAST-MODIFIED:20250718T131154Z
UID:10005530-1711065600-1711065600@triestecultura.it
SUMMARY:Dobrila Tat. Il tesoro di Erpelle 1921
DESCRIPTION:Sarà presentato a Trieste venerdi 22 marzo 2024 il nuovo libro di Giulio Carraro “Dobrila Tat. Il tesoro di Erpelle 1921”\, pubblicato da EUT\, dedicato al Civico Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann”.Il tardo medioevo fu un’epoca di intensa tesaurizzazione monetaria\, quale naturale reazione della popolazione alle circostanze sociali\, politiche ed economiche. Composto da oltre cinquemila monete d’oro e argento\, il tesoro di Erpelle rappresenta uno dei principali esempi di questo fenomeno. Rinvenuto nel 1921 e “dimenticato” nuovamente subito dopo la sua scoperta\, questo ripostiglio è rimasto inedito per un secolo\, rischiando l’oblio. L’eterogeneità delle valute presenti nel tesoro offre uno spaccato della vitalità economica e monetaria nell’Europa centrale e orientale del XIV secolo\, fornendo un prezioso supporto allo studio delle relazioni mercantili e degli scambi commerciali attraverso l’area alpina e quella balcanica. Le caratteristiche del tesoro permettono inoltre un approfondimento degli studi sul fenomeno del banditismo medievale\, spesso stimolato non solo dalla cupidigia\, ma anche dall’istinto di sopravvivenza.\nQuesti temi sono stati oggetto di ricerca da parte dell’autore Giulio Carraro\, che è assegnista di ricerca in Numismatica e Storia monetaria presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste e Visiting Scholar dell’Inventar der Fundmünzen der Schweiz di Berna.\nLa presentazione del volume avrà luogo presso la sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich (via Rossini 4)\, alle ore 17.00 e interverranno Marzia Vidulli Torlo\, conservatrice del Museo “J.J. Winckelmann” di Trieste e Bruno Callegher\, docente di numismatica e storia monetaria dell’Ateneo triestino.\nIngresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. \nDownload al seguente link: https://www.openstarts.units.it/handle/10077/35761
URL:https://triestecultura.it/evento/dobrila-tat-il-tesoro-di-erpelle-1921-2/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Presentazione libro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/il_tesoro_di_monete.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240312
DTEND;VALUE=DATE:20240313
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250612T081234Z
LAST-MODIFIED:20250718T131154Z
UID:10005522-1710201600-1710201600@triestecultura.it
SUMMARY:Scoprire Antiche Civiltà: il ruolo dell'archeologia nel turismo
DESCRIPTION:Come fa un luogo a mantenere la sua identità’ Ci riesce quando i legami con il suo passato\, la sua storia e la sua cultura\, con ciò che sono state e hanno rappresentato le civiltà che ci hanno preceduto\, vengono preservati e tramandati. In questo processo\, l’archeologia\, che ricerca e studia le testimonianze dell’antichità per farci conoscere e interpretare il nostro passato\, gettando nuova luce sul presente\, è insostituibile. Questo – in estrema sintesi – il tema della conferenza “Scoprire Antiche Civiltà: il ruolo dell’archeologia nel turismo” in programma martedì 12 marzo\, alle ore 17.30\, alla Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich\, che vedrà alternarsi come relatrici Angela Borzacconi\, funzionario archeologo del Ministero della Cultura e Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Cividale e Nadia Pasqual\, giornalista e professionista di marketing e comunicazione con importanti esperienze nel settore turistico. Tra i temi\, il valore del riconoscimento Unesco\, la valorizzazione culturale dei siti archeologici\, il ruolo dei musei oggi\, il rapporto tra archeologia\, musei\, comunità\, identità; la collaborazione in atto tra istituzioni ed esperti di archeologia italiani e croati\, che trova conferma con la mostra sugli Histri.
URL:https://triestecultura.it/evento/scoprire-antiche-civilta-il-ruolo-dellarcheologia-nel-turismo-2/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Conferenza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Histri_in_Istria.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240220
DTEND;VALUE=DATE:20240221
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250611T142032Z
LAST-MODIFIED:20250718T131155Z
UID:10005114-1708387200-1708387200@triestecultura.it
SUMMARY:Le sculture preromane di Nesazio
DESCRIPTION:Dopo il successo dei primi due eventi\, la prossima conferenza collegata alla mostra Histri in Istria – Histri u Istri allestita al Museo d’antichità “J. J. Winckelmann si terrà martedì 20 febbraio\, alle ore 17.30\, relatore Paolo Paronuzzi\, docente dell’Università degli Studi di Udine\, che parlerà de “Le sculture preromane di Nesazio”. Realizzata dalla Comunità Croata di Trieste/Hrvatska Zajednica u Trstu insieme al Museo Archeologico dell’Istria/Arheološki Muzej Istre u Puli\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, la mostra è aperta al pubblico fino al 1 aprile 2024\, da martedì a domenica\, dalle 10.00 alle 17.00).Sono state programmate due visite guidate nelle domeniche del 4 e 18 febbraio alle ore 11:00\, con ingresso gratuito\, ma con un limite massimo di 15 partecipanti\, a cura del conservatore Marzia Vidulli.
URL:https://triestecultura.it/evento/le-sculture-preromane-di-nesazio-2/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Conferenza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Blečić_Kavur.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240130
DTEND;VALUE=DATE:20240131
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250611T141017Z
LAST-MODIFIED:20250718T131155Z
UID:10005086-1706572800-1706572800@triestecultura.it
SUMMARY:Gli Histri e i loro contemporanei
DESCRIPTION:“Gli Histri e i loro contemporanei” è il titolo del secondo evento collaterale della mostra Histri in Istria – Histri u Istri allestita al Museo d’antichità “J. J. Winckelmann“ a Trieste\, realizzata dalla Comunità Croata di Trieste/Hrvatska Zajednica u Trstu insieme al Museo Archeologico dell’Istria/Arheološki Muzej Istre u Puli\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste (aperta al pubblico fino al 1 aprile 2024\, da martedì a domenica\, dalle 10.00 alle 17.00).\nIn programma martedì 30 gennaio\, alle ore 17.30\, alla Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich (con traduzione simultanea in italiano) avrà come protagonista la curatrice della mostra\, Martina Blečić Kavur\, professoressa di storia presso l’Università del Litorale di Capodistria\, che nel suo intervento presenterà gli Istri nel contesto regionale delle culture dell’Adriatico settentrionale\, in particolare della zona del Quarnero e il suo retroterra\, e la loro inclusione nelle differenti reti di comunicazione e interazioni strutturate\, soprattutto con le civiltà italiche e mediterranee\, come contributo alla connessione universale delle società del periodo.
URL:https://triestecultura.it/evento/gli-histri-e-i-loro-contemporanei-2/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Histri_in_Istria2.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240130
DTEND;VALUE=DATE:20240131
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250611T141016Z
LAST-MODIFIED:20250718T131155Z
UID:10005085-1706572800-1706572800@triestecultura.it
SUMMARY:Storia e contemporaneità
DESCRIPTION:Davvero notevole la risposta del pubblico che ha gremito la Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich per il primo dei sei eventi collaterali alla mostra “Histri in Istria – Histri u Istri”\, intitolato a “Nesazio. Dalle fonti ai primi scavi”.L’esposizione\, che è un viaggio virtuale nella storia dell’antico popolo che ha dato il nome alla penisola istriana\, è stata organizzata dalla Comunità Croata di Trieste in collaborazione con il Museo archeologico dell’Istria di Pola e il Comune di Trieste è attualmente visitabile presso il Museo Winckelmann di Trieste fino al 1° aprile\, propone oltre 200 tra i più preziosi reperti della collezione stabile del museo polesano ed ha già riscosso l’interesse di oltre 5000 visitatori.\nIl prossimo appuntamento con gli Histri si terrà martedì 30 gennaio con inizio alle 17.30\, sempre presso la Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich\, quando la curatrice della mostra\, Martina Blečić Kavur\, professoressa di storia presso l’Università del Litorale di Capodistria\, parlerà sul tema “Storia e contemporaneità”.
URL:https://triestecultura.it/evento/storia-e-contemporaneita-2/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Evento_Nesazio1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240124
DTEND;VALUE=DATE:20240125
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250611T141015Z
LAST-MODIFIED:20250718T131155Z
UID:10005083-1706054400-1706054400@triestecultura.it
SUMMARY:Il Kitsch secondo Gillo Dorfles
DESCRIPTION:Presentazione della riedizione Bompiani de “Il Kitsch. Antologia del cattivo gusto” di Gillo Dorfles   \nPerché ripubblicare ai giorni nostri Il Kitsch. Antologia del cattivo gusto di Gillo Dorfles\, edito in Italia la prima volta nel 1968′ La risposta è nell’estrema attualità del fenomeno del Kitsch che ancora oggi\, sconfinando dall’ambito artistico\, si insinua in ogni aspetto della vita contemporanea\, dal design alla comunicazione\, dalla moda all’arredamento\, dallo sport allo spettacolo\, come emerge dal libro di Gillo Dorfles\, uno dei testi classici del Novecento che hanno rivoluzionato il modo di concepire l’arte e il campo più esteso e vivo dell’estetica quotidiana.    \nSull’argomento interverranno:  \nMarianna Accerboni architetto e critico d’arte\nGianni Contessi professore ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea\, Università di Torino\nRoberto Curci giornalista e operatore culturale\nIncontro ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.  \nAssociazione culturale Gillo Dorfles  \nin collaborazione con il Comune di Trieste
URL:https://triestecultura.it/evento/il-kitsch-secondo-gillo-dorfles-2/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Presentazione libro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/9788830104198_0_536_0_75.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20231004
DTEND;VALUE=DATE:20231005
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250611T130023Z
LAST-MODIFIED:20250718T131157Z
UID:10004987-1696377600-1696377600@triestecultura.it
SUMMARY:Francesco Penco. Fotografie e filmati
DESCRIPTION:In occasione della mostra “Trieste\, il tempo della storia. I filmati e le fotografie di Francesco Penco. 1918-1950” organizzata assieme al Comune di Trieste\, si terrà la conferenza\, mercoledì 4 ottobre ore 17.00 (Sala “Bobi Bazlen” – Palazzo Gopcevich Trieste):\nFRANCESCO PENCO. FOTOGRAFIE E FILMATI\nClaudia Colecchia\, Claudio Erné\, Sergio M. Grmek Germani.\nModera Sabrina Morena \nSi racconterà il primo fortunoso ritrovamento di un archivio considerato disperso. In questi vent’anni il materiale è continuato a emergere da fiere\, collezionisti fino alla scoperta della cassa con 70 scatole di filmati girati e inediti del fotografo Francesco Penco. \nLa mostra\, allestita a Palazzo Gopcevich\, è visitabile dal martedì alla domenica con orario 10-17 fino al 10 dicembre.
URL:https://triestecultura.it/evento/francesco-penco-fotografie-e-filmati-2/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Conferenza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/380994112_811353810997731_5476110828727964470_n.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20230125
DTEND;VALUE=DATE:20230126
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250606T150842Z
LAST-MODIFIED:20250718T131202Z
UID:10000656-1674604800-1674604800@triestecultura.it
SUMMARY:Zoran Mušič. Un pittore a Dachau
DESCRIPTION:Mercoledì 25 gennaio\, alle ore 17.30\, nella sala Bazlen di palazzo Gopcevich\, in via Rossini 4 a Trieste\, il regista Giampaolo Penco presenterà la nuova versione del\ndocumentario Zoran Mušič. Un pittore a Dachau (1998\, 2022) in cui l’artista rievoca\nl’esperienza della deportazione.\nIl video è stato realizzato nell’occasione del novantesimo compleanno del maestro e ricorda gli\neventi accaduti nel lager e la vicenda dei disegni realizzati a Dachau. Le opere\, che descrivono l’orrore dei campi di concentramento\, sono state compiute in condizioni di rischio estremo\, utilizzando l’inchiostro nascosto e allungato con acqua e la carta e le penne sottratte ai laboratori dove\nlavorava con gli altri prigionieri.\nL’evento\, curato dalla responsabile della Fototeca\, Claudia Colecchia\, a ingresso libero e senza prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili\, fa parte delle iniziative organizzate dal Comune\ndi Trieste in occasione del Giorno della Memoria 2023 e di quelle correlate alla mostra Foto\nOmnia di Ugo Borsatti. Scatti in Comune\, ideata e realizzata dal Servizio Promozione Turistica\, Musei\, Eventi Culturali e Sportivi del Comune di Trieste\, nell’occasione dei settant’anni dalla\nnascita dello studio fotografico Foto Omnia\, tutt’ora attivo. A soli 16 anni\, Borsatti immortala i soldati italiani resi prigionieri dai tedeschi il 14 settembre 1943 mentre scendono\, lungo via Ginnastica\,\ndiretti in stazione.\nLa mostra\, propone\, fino al 26 febbraio\, una selezione di duecento scatti\, alcuni inediti\, ed è aperta\nal pubblico\, a ingresso libero\, tutti giorni da martedì a domenica (chiuso il lunedì\, dalle 10.00 alle\n17.00).\nNell’occasione dell’evento\, l’apertura della mostra sarà prolungata fino alle ore 18.45.  \nInfo\nwww.risierasansabba.it\nfototeca.trieste.it\ncmsafototeca@comune.trieste.it\ntel. 040/6754039
URL:https://triestecultura.it/evento/zoran-music-un-pittore-a-dachau/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Disegni_Dachau_002_recto-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20230110
DTEND;VALUE=DATE:20230125
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250606T151445Z
LAST-MODIFIED:20250718T131203Z
UID:10000671-1673308800-1674518400@triestecultura.it
SUMMARY:Terza età\, ciclo di conferenze
DESCRIPTION:TERZA ETA’ TRA RISCHI E OPPORTUNITA’   è il titolo di due incontri organizzati dalla nostra associazione\, che avranno luogo il 10 e il 24 gennaio 2023\, nella Sala\nBobi Bazlen di Palazzo Gopcevich in via Gioachino Rossini 4 a Trieste. \nAffronteremo il tema della terza età nella società odierna sotto i diversi aspetti: culturale\, sociologico\, psicologico\, giuridico\, socio sanitario.  \nL’iniziativa è rivolta a tutta la cittadinanza a titolo gratuito ed ha la finalità di tutelare gli anziani\, una categoria di persone che spesso incorrono in situazioni di fragilità e di rischio\, sia fisicamente che psichicamente; offrire utili informazioni a famiglie e caregiver per la cura e la gestione dei medesimi; fornire elementi di conoscenza ad operatori del settore per interventi maggiormente qualificati. \nGli argomenti saranno trattati da relatori altamente qualificati ed esperti della materia.\nVi aspettiamo numerosi. \n\n10 gennaio 2023. \nLa vecchiaia nell’antichità\nMassimo BAZZOCCHI\, medico radiologo\, già\nprofessore c/o Università di Udine\nL’invecchiamento nella nostra\ncultura e società\nAugusto DEBERNARDI\, sociologo\, già\ncollaboratore W.H.O. for Mental Health\nStudy\, coordinatore sociale U.S.L. Goriziana e\npresidente ITIS di Trieste.\nAspetti psicologici\ndell’invecchiamento: luci e ombre.\nFabio DEL MISSIER\, professore associato in\npsicologia generale\, psicobiologia e psicometria\nc/o Università di Trieste\nIL DIRITTO verso L’ANZIANO\nGloria CARLESSO\, giudice presso il Tribunale di\nTrieste\nPolizia Postale: prevenzione\ne contrasto alla criminalità\ninformatica e alle truffe online\nManuela DE GIORGI\, dirigente del Centro\nOperativo per la Sicurezza Cibernetica\, Polizia\nPostale e delle Comunicazioni – Friuli Venezia\nGiulia.\n. \n24 gennaio 2023. \nTerza età e mass media\nTiziana MELLONI\, giornalista professionista\ne vicepresidente dell’UCSI (Unione Cattolica\nStampa Italiana) del FVG.\nL’invecchiamento neurobiologico\ntra normalità e patologie\nMauro CATALAN\, medico neurologo\, dirigente\nmedico c/o SC UCO Clinica Neurologica\nI Servizi sociali per gli anziani del\nComune di Trieste\, un osservatorio\nprivilegiato\nCarlo GRILLI\, assessore ai servizi e alle politiche\nsociali del Comune di Trieste\nL’intervento sociosanitario a\nTrieste\nVladimir SELMO\, medico geriatra\, facente\nfunzioni di direttore e responsabile S.S.Anziani\ne Residenze c/o Distretto1 -ASUGI
URL:https://triestecultura.it/evento/terza-eta-ciclo-di-conferenze/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Conferenza
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Schermata_2022-12-23_alle_10.30.21.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20220928
DTEND;VALUE=DATE:20220929
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250606T152325Z
LAST-MODIFIED:20250718T131204Z
UID:10000736-1664323200-1664323200@triestecultura.it
SUMMARY:Presentazione del romanzo “Chi è Cufter'” di Stefano Corso
DESCRIPTION:L’incontro si terrà presso la sala Bazlen\, al pianoterra di Palazzo Gopcevich alle ore 17.30\, con Stefano Corso\, autore del romanzo “Chi è Cufter’”\, Castelvecchi\, 2022 e Rina Ciampolillo che ha collaborato alle ricerche storiche. Introduce Massimo Sgambati\, direttore di Un mare di archeologia.\nPoco meno di settemila negativi fotografici\, una ricerca durata sei anni per ricostruire la provenienza e la vita di chi le aveva scattate\, un fotografo misterioso tornato dal passato\, l’Italia raccontata nei primi tre decenni del Novecento con gli occhi di un triestino.\nNel romanzo tutte le fasi della ricerca\, che ha coinvolto anche le collezioni del Comune di Trieste\, sull’archivio ritrovato e sulla vita di una persona scomparsa per quasi 90 anni dalla storia verranno svelate.\nIl misterioso Cufter nel luglio 2020 ha fatto la sua apparizione sui social\, dove periodicamente pubblica le sue foto raccontando aspetti della sua vita e dell’Italia della sua epoca\, intrattiene una corrispondenza con i molti curiosi e appassionati distribuiti su tutto il territorio nazionale rispondendo con il linguaggio del suo tempo. \nIl progetto ha destato molta curiosità presso l’opinione pubblica\, ottenendo copertura stampa\, tra cui\, nel novembre 2020 uno spazio in prima pagina su Repubblica.it a firma Michele Smargiassi.
URL:https://triestecultura.it/evento/presentazione-del-romanzo-chi-e-cufter-di-stefano-corso/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Presentazione libro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/index_1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20220416
DTEND;VALUE=DATE:20220419
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250611T110722Z
LAST-MODIFIED:20250718T131207Z
UID:10004912-1650067200-1650240000@triestecultura.it
SUMMARY:Soy Frida Kahlo
DESCRIPTION:Sabato 16 e lunedì 18 aprile alle ore 17.30. Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich a Trieste. \nIn un avvincente viaggio tra parole e musica\, rivivremo assieme la storia tormentata della celebre pittrice messicana e dell’inseparabile marito Diego Rivera.  \nFrida Kahlo\, figlia della rivoluzione messicana e prima pittrice messicana ad aver esposto al Louvre\, sarà raccontata analizzando la sua produzione artistica ma anche ripercorrendo gli avvenimenti dell’epoca e gli aneddoti (anche curiosi) della sua vita\, tra disabilità\, amori passionali e attivismo politico. \nUn racconto a due voci nello stile dell’Aperitivo con l’Arte\, tra Cristina Bonadei (giornalista e scrittrice) e Massimo Tommasini (fotografo e videomaker) accompagnato da immagini e video di repertorio montati ad hoc ed arricchiti dalla musica eseguita dal vivo al pianoforte da Riccardo Morpurgo. Regia di Massimo Tommasini. \nL’evento\, promosso dal Comune di Trieste in concomitanza con la mostra “Frida Kahlo. Il caos dentro”\, allestita presso l’ex Pescheria – Salone degli Incanti fino al 23 luglio 2022\, è organizzato dall’ Associazione Culturale Adelinquere. \nIngresso gratuito\, previa registrazione\, fino ad esaurimento dei posti. L’ingresso è consentito esclusivamente con super green pass e mascherina FFP2. \nPer prenotazioni scrivere a: ass.culturale.adelinquere@gmail.com \nPer ulteriori informazioni www.aperitivoconlarte.it
URL:https://triestecultura.it/evento/soy-frida-kahlo/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Manifest_Soy_Frida-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190925
DTEND;VALUE=DATE:20191013
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250611T085308Z
LAST-MODIFIED:20250611T085308Z
UID:10004217-1569369600-1570838400@triestecultura.it
SUMMARY:La città di Angiolina: Trieste ai tempi del film Senilità
DESCRIPTION:La Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte propone\, a latere della mostra “Il Cinema in posa negli scatti della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte”\, visitabile in Sala Selva\, a Palazzo Gopcevich fino al 13 ottobre\, oltre al calendario di visite guidate\, 2 appuntamenti dedicati al Cinema:\n25 settembre ore 17\, Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich con ingresso libero\, proiezione di:\nLA CITTÀ DI ANGIOLINA: TRIESTE AI TEMPI DEL FILM SENILITÀ\n\nLa presentazione\, realizzata in collaborazione con la Cineteca del Friuli\, sarà curata da  Carlo Gaberscek\n\nIl documentario La città di Angiolina\, con la regia di Gloria De Antoni e Oreste De Fornari\, prodotto dalla Cineteca del Friuli\, con il sostegno della regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della FVG Film Commission è un’occasione per riscoprire Senilità\, uscito nel mese di marzo del 1962. La pellicola si propone di far rivivere quei giorni di 50 anni fa\, attraverso i ricordi di quanti hanno partecipato o soltanto presenziato  alle riprese del film\, gli attori\, Claudia Cardinale e Philippe Leroy\, il costumista Piero Tosi\, le comparse triestine\, lo scrittore Claudio Magris  e Tullio Kezich al quale il documentario è dedicato.\nMemorie\, commenti e confronti sono stati raccolti dai due autori in modo inconsueto\, intervistando i testimoni sui luoghi delle riprese\, importunando i passeggeri di un tram\, oppure pedinando un’attrice  (Betsy Blair) nelle sue deambulazioni nei giardini pubblici di Trieste in un giorno di pioggia. Senza dimenticare gli interventi di Lelio Luttazzi\, l’unico non testimone delle riprese\, presente nel documentario come una sorta di genius loci che dispensa riflessioni e ricordi sulla Trieste di ieri.\nNe viene fuori un  mosaico  policromo e prismatico  dove si alternano cinema e televisione\, bianco e nero e colore\, 8 millimetri e 35 millimetri\, brani del film di Bolognini e cinegiornali d’epoca\, in un montaggio liquido che restituisce nel gusto di oggi la radiografia di un film simbolo della città di Trieste.\n\n3 ottobre ore 17\, Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich con ingresso libero\, proiezione dei filmati di Gianni Alberto Vitrotti:\n“BORA SU TRIESTE”\, CINEGIORNALI “COSMOS”\,”IL MARE E I MONTI DEL FRIULI”\, “MINE ALLA DERIVA”\nLa presentazione\, in collaborazione con l’Archivio Vitrotti\, è a cura di Valentino Vitrotti.\n\nIl Cinema in posa negli scatti della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte\, aperta liberamente al pubblico\, tutti giorni da martedì a domenica (chiuso il lunedì) fino al 13 ottobre\, con orario 10.00-17.00\, prevede visite guidate gratuite (sempre con inizio alle ore 16.00).\n\nCalendario visite guidate gratuite\n\nmercoledì 2 ottobre\, ore 16\nmercoledì 9 ottobre\, ore 16\nsabato 12 ottobre\, ore 16\n\nDurata della visita: 60 minuti circa\nAltri appuntamenti disponibili su prenotazione (cmsafototeca@comune.trieste.it)
URL:https://triestecultura.it/evento/la-citta-di-angiolina-trieste-ai-tempi-del-film-senilita/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/angiolina2.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190919
DTEND;VALUE=DATE:20191004
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250611T085248Z
LAST-MODIFIED:20250611T085248Z
UID:10004210-1568851200-1570060800@triestecultura.it
SUMMARY:Eventi collaterali Mostra Cinema in Posa
DESCRIPTION:La Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte propone\, oltre al calendario di visite guidate\, 3 appuntamenti dedicati al Cinema:\nGiovedì 19 settembre ore 17\, Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich con ingresso libero\, proiezione di:\n\nCALLISTO\, TULLIO\, FRANCO E IL CINEMA di Giampaolo Penco alla presenza del regista “Callisto\, Tullio\, Franco e il cinema” racconta il particolare legame che unisce Callisto Cosulich\, Tullio Kezich\, critici cinematografici ma anche uomini di grande e vasta cultura\, e Franco Giraldi\, regista cinematografico\, da sempre il più piccolo del gruppo\, anche se sono passati 50 anni dalle loro prime frequentazioni. Nati e cresciuti a Trieste\, hanno cominciato a frequentarsi nell’immediato dopoguerra\, proprio perché appassionati di cinema. Con l’aiuto dello scultore Marcello Mascherini hanno fondato la sezione cinema al Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste\, quando il cinema ancora veniva\nconsiderato una specie di arte minore. Il documentario ripercorre le loro storie personali\, le passioni\, il legame con Trieste\, che c‘era in una città in cui il cinema era una gran cosa\, un’istituzione a cui la borghesia triestina riservava passione e rispetto.\n\na seguire\nANNI DI CELLULOIDE di Giampaolo Penco\nIl film parla di quel flusso di passione cinematografica che pervase Trieste negli anni 50. Si parla dell’unica regia di Tullio Kezich (Aquila)\, di Gian Alberto Vitrotti\, Tom Granich\, di Tino Ranieri\, Marcello Spaccini\, e si recuperano le storie e i materiali di quell’epoca\, spesso non montati\, filmati a metà…\n\n25 settembre ore 17\, Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich con ingresso libero\, proiezione di:\nLA CITTÀ DI ANGIOLINA: TRIESTE AI TEMPI DEL FILM SENILITÀ\ndi Gloria De Antoni e Oreste De Fornari presentazione a cura di  Carlo Gaberscek\n\n3 ottobre ore 17\, Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich con ingresso libero\, proiezione del film:\n“BORA SU TRIESTE”\, CINEGIORNALI “COSMOS”\,”IL MARE E I MONTI DEL FRIULI”\, “MINE ALLA DERIVA” in collaborazione con Archivio Vitrotti\npresentazione a cura di Valentino Vitrotti.\n\nAperta liberamente al pubblico tutti giorni da martedì a domenica (chiuso il lunedì) fino al 13 ottobre\, con orario 10.00-17.00\, prevede visite guidate gratuite (sempre con inizio alle ore 16.00).\n\nCalendario visite guidate gratuite\n\nmercoledì 18 settembre\, ore 16\nmercoledì 2 ottobre\, ore 16\nmercoledì 9 ottobre\, ore 16\nsabato 12 ottobre\, ore 16\n\nDurata della visita: 60 minuti circa\nAltri appuntamenti disponibili su prenotazione (cmsafototeca@comune.trieste.it)\n\nMostra\n27 luglio 2019 – 13 ottobre 2019 Palazzo Gopcevich\, Sala Selva\, Via Rossini 4\nmartedì-domenica\, ore 10-17.00\nIngresso gratuito
URL:https://triestecultura.it/evento/eventi-collaterali-mostra-cinema-in-posa/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/donna_con_cinepresa.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190721
DTEND;VALUE=DATE:20190722
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250611T084735Z
LAST-MODIFIED:20250611T084735Z
UID:10004159-1563667200-1563667200@triestecultura.it
SUMMARY:Polifonie tradizionali per la Settimana Santa in Sardegna
DESCRIPTION:Domenica 21 luglio  2019 con inizio alle ore ore 18.00 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, in collaborazione con DRAMSAM – Centro Giuliano di Musica Antica\, propone la conferenza del professor Renato Morelli dal titolo «Polifonie tradizionali per la Settimana Santa in Sardegna».Con l’ausilio di materiali audio e video da lui stesso realizzati\, Morelli condurrà il pubblico in un breve e intenso viaggio nella musica vocale sarda con riferimenti puntuali agli elementi più singolari della tradizione religiosa che ancora oggi poggiano su repertori musicali di grande bellezza e di alto virtuosismo vocale. In particolare la conferenza presenterà materiali riguardanti la tradizione del Lunedì Santo di Castelsardo che rappresenta un unicum nell’intera isola e probabilmente nell’intero mondo cristiano. La rappresentazione musicale dei riti della settimana santa è tradizionalmente demandata alle confraternite\, la cui presenza può essere rintracciata documentalmente in taluni casi fino al XVI secolo. Alla conferenza di Renato Morelli\, farà seguito il concerto della Confraternita di Castelsardo in programma alle ore 20.30 presso il Tempio serbo-ortodosso di San Spiridione nell’ambito di Musica cortese\, il Festival internazionale di musica antica nei centri storici del Friuli Venezia Giulia curato da DRAMSAM.\nEtnomusicologo\, regista\, musicista\, regista RAI dal 1979 al 2008\, Renato Morelli (Trento 1950) ha realizzato 65 film etnografici su Arco alpino\, Sardegna\, Perù e Caucaso\, ottenendo 25 premi internazionali. Alternando ricerca e divulgazione\, ha pubblicato diversi lavori scientifici (monografie\, CD\, DVD)\, insegnando nei corsi Master presso le Università di Trento\, Milano (Cattolica)\, Varese (Insubria)\, e presso i Conservatori di Trento e Bolzano. Ha ideato e fondato undici progetti musicali\, pubblicando 19 CD e 20 DVD\, realizzando contestualmente varie regie teatrali. Progetti musicali in corso: Ziganoff (klezmer-jazz)\, Cantori da Verméi (canto alpino)\, TTT (Musiche dal Trentino\, Tirolo\, Transilvania)\, Mravalzhamier (International georgian choir). Filmografia\, discografia\, bibliografia: www.renatomorelli.it \nL’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
URL:https://triestecultura.it/evento/polifonie-tradizionali-per-la-settimana-santa-in-sardegna/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Conferenza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/2018CastelsardoLunissanti.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190619
DTEND;VALUE=DATE:20190620
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250611T083215Z
LAST-MODIFIED:20250611T083215Z
UID:10004129-1560902400-1560902400@triestecultura.it
SUMMARY:L’uomo in piu - rassegna cinematografica “Calcio è Calcio”
DESCRIPTION:Mercoledi’ 19 giugno\, alle 17.30\, a Palazzo Gopcevich\, proiezione delfilm “L’uomo in piu’” e presentazione di Lorenzo Acquaviva. Ingresso\nlibero fino ad esaurimento dei posti disponibili \nNell’ambito delle iniziative previste per i Campionati Uefa Under 21\nin programma a Trieste\, prosegue nella sala Bobi Bazlen di Palazzo\nGopcevich la rassegna cinematografica “Calcio è Calcio”. Sempre con\ningresso libero e gratuito\, fino ad esaurimento dei posti\, mercoledì\n19 giugno\,alle ore 17.30\, sarà proiettato il film “L’uomo in più”\, con\npresentazione a cura di Lorenzo Acquaviva. \nDue uomini dallo stesso nome\, Tony e Antonio Pisapia\, rispettivamente\ncantante di musica leggera e calciatore di serie A\, hanno caratteri\nopposti ma nel 1980 sono baciati entrambi dalla fortuna e dal\nsuccesso\, anche se il destino ha riservato loro una brusca inversione\ndi rotta. Tony viene accusato di molestie sessuali\, Antonio si\nfrattura un ginocchio. Quattro anni dopo\, nel 1984\, le luci di Tony e\nAntonio sono fioche ed intermittenti. Un giorno Tony e Antonio si\nincontrano\, si guardano a lungo senza proferire parola. Capiscono di\naver condiviso un pezzo di vita. La loro reazione ad un destino\navverso sarà opposta: la resa dell’uno servirà al riscatto\ndell’altro. Film liberamente ispirato alle storie personali del\ncantante Franco Califano e del calciatore della Roma Agostino Di\nBartolomei. Il Molosso\, l’allenatore interpretato da Nello Mascia\, è\nispirato al “Petisso” Bruno Pesaola\, allenatore del Napoli\, della\nFiorentina e del Bologna negli anni ‘60 e ‘70.\, e ad Ezio Glerean\,\nrivoluzionario allenatore del Cittadella\, ideatore dello schema a\nquattro punte con “l’uomo in più” del titolo.
URL:https://triestecultura.it/evento/luomo-in-piu-rassegna-cinematografica-calcio-e-calcio/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Luomo_in_piu.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190605
DTEND;VALUE=DATE:20190627
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250611T082156Z
LAST-MODIFIED:20250611T082156Z
UID:10004106-1559692800-1561507200@triestecultura.it
SUMMARY:Calcio è calcio
DESCRIPTION:4 appuntamenti per i mercoledì di giugno alle 17.30 alla Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich saranno dedicati alle pellicole che hanno portato il calcio sul grande schermo.Con ospiti i registi e attori ad introdurre la visione. A cura del Comune di Trieste in collaborazione con La Cappella Underground. \nL’ALLENATORE NEL PALLONE\n05 giugno\nFilm di Sergio Martino con Lino Banfi\, Camillo Milli\, Gigi Sammarchi\, Andrea Roncato\nItalia\, 1984\, 96’\nalla presenza del regista Sergio Martino \nL’ARBITRO\n12 giugno\nFilm di Paolo Zucca con Stefano Accorsi\, Geppi Cucciari\, Jacopo Cullin\, Francesco Pannofino\nItalia\, 2013\, 90’\nalla presenza del regista Paolo Zucca \nL’UOMO IN PIÙ\n19 giugno\nFilm di Paolo Sorrentino con Toni Servillo\, Andrea Renzi\, Nello Mascia\, Ninni Bruschetta\nItalia\, 2001\, 100’\npresentazione a cura di Lorenzo Acquaviva \nIL MUNDIAL DIMENTICATO\n26 giugno\nFilm di Lorenzo Garzella\, Filippo Macelloni\nItalia/Argentina\, 2011\, 93’\nalla presenza del regista Lorenzo Garzella
URL:https://triestecultura.it/evento/calcio-e-calcio/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Calcio-calcio-bozza-01-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190128
DTEND;VALUE=DATE:20190129
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250612T075151Z
LAST-MODIFIED:20250612T075151Z
UID:10005392-1548633600-1548633600@triestecultura.it
SUMMARY:Come si ascolta la musica - Introduzione all’ascolto della musica: come si ascolta e perché
DESCRIPTION:Primo di quattro incontri con Nicolò CerianiA cura dell’Associazione Internazionale dell’Operetta \nÈ nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e l’Associazione Internazionale dell’Operetta il ciclo di quattro incontri «Come si ascolta la musica» a cura Nicolò Ceriani\, per il cartellone dei «Lunedì dello Schmidl». Il primo incontro\, dal titolo «Introduzione all’ascolto della musica: come si ascolta e perché. Ma soprattutto: c’è un solo vero modo per ascoltarla’» è in calendario lunedì 28 gennaio 2019 con inizio alla ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4).\nSi può in qualche modo “spiegare” la musica’ E se sì\, siamo certi che le spiegazioni\, per quanto non esaustive\, siano efficaci e davvero chiarificatrici anche ad un pubblico non tecnicamente competente’ Ci sono diversi modi per ascoltare e provare a capire la musica\, molti dei quali validi e corretti\, ma i criteri per conoscerla in modo plausibile sono pochi e\, a loro modo\, semplici e immediati. Per spiegare una Sinfonia\, un Lied\, un quartetto d’archi\, un Musical\, un Oratorio o un’opera lirica\, le possibilità di approccio sono varie e talvolta assai distanti tra loro per modalità d’indagine e linguaggio. Per districarsi in questo apparente ginepraio\, Nicolò Ceriani introdurrà\, in quattro incontri distinti ma collegati tra loro\, ad un ascolto consapevole di tutte queste forme di espressione\, cercando di indicare a grandi linee quelli che sono i limiti di un ascolto corretto e provando ad entrare\, di volta in volta\, attraverso semplici esempi dal vivo o registrati\, al centro del problema che ogni ascoltatore appassionato\, ma non tecnicamente esperto\, si pone ogni ad ascolto della musica. Se ben guidato\, chiunque ha oramai gli strumenti per apprezzare un’esposizione di quadri\, pur senza essere perfettamente a conoscenza delle tecniche pittoriche e\, nella tranquillità della propria stanza\, chiunque si accinga a leggere un romanzo\, pur senza essere scrittore esso stesso\, pensa di poterlo apprezzare e decodificare in qualche modo. Ma di fronte al messaggio musicale spesso sorgono difficoltà inaspettate\, che questi quattro incontri tenteranno via via di dissipare.\nI successivi appuntamenti saranno dedicati a «Introduzione all’ascolto della musica strumentale. La musica da camera e sinfonica»\, (lunedì 11 febbraio); «Introduzione all’ascolto della musica vocale. Il Lied e l’opera»\, (lunedì 18 febbraio) e «Introduzione all’ascolto della musica di leggero intrattenimento. L’operetta\, il musical e la canzonetta» (lunedì 25 febbraio). \nL’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. \nInfo\nTel. 040 675 4039 – www.triestecultura.it – www.museoschmidl.it
URL:https://triestecultura.it/evento/come-si-ascolta-la-musica-introduzione-allascolto-della-musica-come-si-ascolta-e-perche/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Conferenza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Ceriani1.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20181210
DTEND;VALUE=DATE:20181211
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250612T074946Z
LAST-MODIFIED:20250612T074946Z
UID:10005346-1544400000-1544400000@triestecultura.it
SUMMARY:Marius Petipa: l’apoteosi e il triste ritiro
DESCRIPTION:È in calendario lunedì 10 dicembre con inizio alle ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4) il terzo della serie di tre incontri dedicati al grande ballerino e coreografo Marius Petipa nel secondo centenario della nascita. L’appuntamento è inserito nel cartellone 2018-2019 dei «Lunedì dello Schmidl»\, il ciclo di incontri e approfondimenti che il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” da un decennio offre al pubblico dei cultori della musica e del teatro.Il Progetto Danza Marius Petipa 1818-2018\, a cura di Piero Debelli dell’Associazione Artistico Culturale Coreofficina\, con la collaborazione del pianista Bruno De Caro\, si propone di delineare la parabola artistica e creativa di Marius Petipa\, nato a Marsiglia nel 1818\, scomparso a Gursuz nel 1910 e grande protagonista del mondo della danza nel periodo tardoromantico alla corte dello Zar a San Pietroburgo. L’itinerario in tre tappe proposto ripercorre vita\, creazioni coreografiche\, estetica\, musicisti\, collaboratori e ballerine di Petipa\, ma anche scontri e alleanze con i direttori dei Teatri Imperiali Russi.\nIl terzo e ultimo incontro\, intitolato “Petipa: l’apoteosi e il triste ritiro” tratterà degli ultimi anni lavorativi del Maestro\, concomitanti con il periodo d’oro del balletto russo. Ci si soffermerà sulla collaborazione di Petipa con musicisti di rilievo del periodo come Čajkovskij e Glazunov\, fino ad arrivare alla sua ultima creazione del 1904 “Il Romanzo di un bocciolo di rosa” mai rappresentato. Dopo 77 anni di completa dedizione all’arte della danza\, il fondatore del balletto classico si spense a Gurzuf nel 1910. \nL’ingresso alla manifestazione è libero\, fino ad esaurimento di posti disponibili.
URL:https://triestecultura.it/evento/marius-petipa-lapoteosi-e-il-triste-ritiro/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Conferenza
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/LaBayadere.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20181126
DTEND;VALUE=DATE:20181127
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250612T074842Z
LAST-MODIFIED:20250624T102321Z
UID:10005322-1543190400-1543190400@triestecultura.it
SUMMARY:A. R. Kugy: rumori di guerra ed echi di pace
DESCRIPTION:“A. R. Kugy: rumori di guerra ed echi di pace” è il titolo dello spettacolo di Luciano Santin\, con Massimo Somaglino\, Ilaria Zanetti e Cristina Santin\, in calendario lunedì 26 novembre 2018 alle ore 17.30 nella Sala “Bobi Bazlen” di Palazzo Gopcevich\, per il cartellone dei Lunedì dello Schmidl e nell’ambito delle iniziative collegate alla mostra “Teatri di guerra. Teatri di pace. Figure e memorie. Trieste 1918-1919”\, realizzata a cura del Servizio Musei e Biblioteche e visitabile fino a domenica 2 dicembre a ingresso libero nella Sala “Attilio Selva” di Palazzo Gopcevich con orario martedì-domenica 10-17. \nI brani tratti dai libri di Julius Kugy saranno recitati da Massimo Somaglino (in interlocuzione con Luciano Santin)\, i brani musicali cantati da Ilaria Zanetti\, accompagnata al pianoforte da Cristina Santin.\nL’ingresso alla manifestazione è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.\nInfo: Tel. 040 675 4039 – www.triestecultura.it – www.museoschmidl.it
URL:https://triestecultura.it/evento/a-r-kugy-rumori-di-guerra-ed-echi-di-pace/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/kugy.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20181119
DTEND;VALUE=DATE:20181120
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250612T074823Z
LAST-MODIFIED:20250612T074823Z
UID:10005313-1542585600-1542585600@triestecultura.it
SUMMARY:I Puritani
DESCRIPTION:In calendario lunedì 19 novembre 2018 alle ore 17.30\, presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich\, è dedicato a «I PURITANI» il primo appuntamento del cartellone 2018/19 con OPERA CAFFE’\, il ciclo di incontri/dialoghi con gli artisti delle opere in programma al Teatro “Verdi”\, inserito nel cartellone dei «Lunedì dello Schmidl» nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.Sarà questa l’occasione per incontrare e conoscere personalmente gli artisti impegnati nell’opera di Vincenzo Bellini in scena al Verdi fino a sabato 24 novembre\, nella produzione firmata da Katia Ricciarelli e Davide Garattini Raimondi (nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste) per la direzione musicale di Fabrizio Maria Carminati.\nAll’incontro\, a cura di Giulio Delise\, è attesa la partecipazione di tutti gli interpreti di questa popolarissima opera: Elena Mosuc e Ruth Iniesta (Elvira)\, Antonino Siragusa e Shalva Mukeria (Lord Arturo Talbo)\, Mario Cassi e Stephen Gaertner (Sir Riccardo Forth)\, Alexey Birkus e Abramo Rosalen (Sir Giorgio)\, Nazomi Kato e Albane Carrère (Enrichetta di Francia)\, Andrea Binetti (Sir Bruno Roberton) e Giuliano Pelizon (Lord Gualtiero Valton). \nL’ingresso alla manifestazione è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
URL:https://triestecultura.it/evento/i-puritani-2/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Conferenza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/rxNqNbg.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20181116
DTEND;VALUE=DATE:20181117
DTSTAMP:20260410T221459
CREATED:20250610T105743Z
LAST-MODIFIED:20250612T074753Z
UID:10004006-1542326400-1542326400@triestecultura.it
SUMMARY:E tornerem a Baita
DESCRIPTION:E tornerem a Baita è il titolo del concert de dessin in calendario venerdì 16 novembre\, alle ore 17.30\, nella sala “Bobi Bazlen” di palazzo Gopcevich nell’ambito delle iniziative collegate alla mostra «Teatri di guerra. Teatri di pace. Figure e memorie. Trieste 1918-1919»\, realizzata a cura del Servizio Musei e Biblioteche e visitabile fino a domenica 2 dicembre a ingresso libero nella sala “Attilio Selva” di Palazzo Gopcevich con orario martedì-domenica 10-17. L’ingresso alla manifestazione è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.\nLo spettacolo «E tornerem a Baita» nasce nel 2016 come occasione per avvicinare due mondi apparentemente distanti e inconciliabili: la musica d’autore e il fumetto. I tre protagonisti – la cantautrice veneta Erica Boschiero\, il fumettista pordenonese Paolo Cossi e il fisarmonicista Sergio Marchesini – si confrontano in un dialogo emozionante tra l’arte figurativa e quella musicale teso a rievocare storie vere della Grande Guerra\, leggende della tradizione alpina e mitologie lontane.
URL:https://triestecultura.it/evento/e-tornerem-a-baita/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Concerto
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/baita.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR