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SUMMARY:Gli Histri e i loro contemporanei
DESCRIPTION:“Gli Histri e i loro contemporanei” è il titolo del secondo evento collaterale della mostra Histri in Istria – Histri u Istri allestita al Museo d’antichità “J. J. Winckelmann“ a Trieste\, realizzata dalla Comunità Croata di Trieste/Hrvatska Zajednica u Trstu insieme al Museo Archeologico dell’Istria/Arheološki Muzej Istre u Puli\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste (aperta al pubblico fino al 1 aprile 2024\, da martedì a domenica\, dalle 10.00 alle 17.00).\nIn programma martedì 30 gennaio\, alle ore 17.30\, alla Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich (con traduzione simultanea in italiano) avrà come protagonista la curatrice della mostra\, Martina Blečić Kavur\, professoressa di storia presso l’Università del Litorale di Capodistria\, che nel suo intervento presenterà gli Istri nel contesto regionale delle culture dell’Adriatico settentrionale\, in particolare della zona del Quarnero e il suo retroterra\, e la loro inclusione nelle differenti reti di comunicazione e interazioni strutturate\, soprattutto con le civiltà italiche e mediterranee\, come contributo alla connessione universale delle società del periodo.
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SUMMARY:Storia e contemporaneità
DESCRIPTION:Davvero notevole la risposta del pubblico che ha gremito la Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich per il primo dei sei eventi collaterali alla mostra “Histri in Istria – Histri u Istri”\, intitolato a “Nesazio. Dalle fonti ai primi scavi”.L’esposizione\, che è un viaggio virtuale nella storia dell’antico popolo che ha dato il nome alla penisola istriana\, è stata organizzata dalla Comunità Croata di Trieste in collaborazione con il Museo archeologico dell’Istria di Pola e il Comune di Trieste è attualmente visitabile presso il Museo Winckelmann di Trieste fino al 1° aprile\, propone oltre 200 tra i più preziosi reperti della collezione stabile del museo polesano ed ha già riscosso l’interesse di oltre 5000 visitatori.\nIl prossimo appuntamento con gli Histri si terrà martedì 30 gennaio con inizio alle 17.30\, sempre presso la Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich\, quando la curatrice della mostra\, Martina Blečić Kavur\, professoressa di storia presso l’Università del Litorale di Capodistria\, parlerà sul tema “Storia e contemporaneità”.
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SUMMARY:Il Kitsch secondo Gillo Dorfles
DESCRIPTION:Presentazione della riedizione Bompiani de “Il Kitsch. Antologia del cattivo gusto” di Gillo Dorfles   \nPerché ripubblicare ai giorni nostri Il Kitsch. Antologia del cattivo gusto di Gillo Dorfles\, edito in Italia la prima volta nel 1968′ La risposta è nell’estrema attualità del fenomeno del Kitsch che ancora oggi\, sconfinando dall’ambito artistico\, si insinua in ogni aspetto della vita contemporanea\, dal design alla comunicazione\, dalla moda all’arredamento\, dallo sport allo spettacolo\, come emerge dal libro di Gillo Dorfles\, uno dei testi classici del Novecento che hanno rivoluzionato il modo di concepire l’arte e il campo più esteso e vivo dell’estetica quotidiana.    \nSull’argomento interverranno:  \nMarianna Accerboni architetto e critico d’arte\nGianni Contessi professore ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea\, Università di Torino\nRoberto Curci giornalista e operatore culturale\nIncontro ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.  \nAssociazione culturale Gillo Dorfles  \nin collaborazione con il Comune di Trieste
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SUMMARY:Francesco Penco. Fotografie e filmati
DESCRIPTION:In occasione della mostra “Trieste\, il tempo della storia. I filmati e le fotografie di Francesco Penco. 1918-1950” organizzata assieme al Comune di Trieste\, si terrà la conferenza\, mercoledì 4 ottobre ore 17.00 (Sala “Bobi Bazlen” – Palazzo Gopcevich Trieste):\nFRANCESCO PENCO. FOTOGRAFIE E FILMATI\nClaudia Colecchia\, Claudio Erné\, Sergio M. Grmek Germani.\nModera Sabrina Morena \nSi racconterà il primo fortunoso ritrovamento di un archivio considerato disperso. In questi vent’anni il materiale è continuato a emergere da fiere\, collezionisti fino alla scoperta della cassa con 70 scatole di filmati girati e inediti del fotografo Francesco Penco. \nLa mostra\, allestita a Palazzo Gopcevich\, è visitabile dal martedì alla domenica con orario 10-17 fino al 10 dicembre.
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SUMMARY:Zoran Mušič. Un pittore a Dachau
DESCRIPTION:Mercoledì 25 gennaio\, alle ore 17.30\, nella sala Bazlen di palazzo Gopcevich\, in via Rossini 4 a Trieste\, il regista Giampaolo Penco presenterà la nuova versione del\ndocumentario Zoran Mušič. Un pittore a Dachau (1998\, 2022) in cui l’artista rievoca\nl’esperienza della deportazione.\nIl video è stato realizzato nell’occasione del novantesimo compleanno del maestro e ricorda gli\neventi accaduti nel lager e la vicenda dei disegni realizzati a Dachau. Le opere\, che descrivono l’orrore dei campi di concentramento\, sono state compiute in condizioni di rischio estremo\, utilizzando l’inchiostro nascosto e allungato con acqua e la carta e le penne sottratte ai laboratori dove\nlavorava con gli altri prigionieri.\nL’evento\, curato dalla responsabile della Fototeca\, Claudia Colecchia\, a ingresso libero e senza prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili\, fa parte delle iniziative organizzate dal Comune\ndi Trieste in occasione del Giorno della Memoria 2023 e di quelle correlate alla mostra Foto\nOmnia di Ugo Borsatti. Scatti in Comune\, ideata e realizzata dal Servizio Promozione Turistica\, Musei\, Eventi Culturali e Sportivi del Comune di Trieste\, nell’occasione dei settant’anni dalla\nnascita dello studio fotografico Foto Omnia\, tutt’ora attivo. A soli 16 anni\, Borsatti immortala i soldati italiani resi prigionieri dai tedeschi il 14 settembre 1943 mentre scendono\, lungo via Ginnastica\,\ndiretti in stazione.\nLa mostra\, propone\, fino al 26 febbraio\, una selezione di duecento scatti\, alcuni inediti\, ed è aperta\nal pubblico\, a ingresso libero\, tutti giorni da martedì a domenica (chiuso il lunedì\, dalle 10.00 alle\n17.00).\nNell’occasione dell’evento\, l’apertura della mostra sarà prolungata fino alle ore 18.45.  \nInfo\nwww.risierasansabba.it\nfototeca.trieste.it\ncmsafototeca@comune.trieste.it\ntel. 040/6754039
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SUMMARY:Terza età\, ciclo di conferenze
DESCRIPTION:TERZA ETA’ TRA RISCHI E OPPORTUNITA’   è il titolo di due incontri organizzati dalla nostra associazione\, che avranno luogo il 10 e il 24 gennaio 2023\, nella Sala\nBobi Bazlen di Palazzo Gopcevich in via Gioachino Rossini 4 a Trieste. \nAffronteremo il tema della terza età nella società odierna sotto i diversi aspetti: culturale\, sociologico\, psicologico\, giuridico\, socio sanitario.  \nL’iniziativa è rivolta a tutta la cittadinanza a titolo gratuito ed ha la finalità di tutelare gli anziani\, una categoria di persone che spesso incorrono in situazioni di fragilità e di rischio\, sia fisicamente che psichicamente; offrire utili informazioni a famiglie e caregiver per la cura e la gestione dei medesimi; fornire elementi di conoscenza ad operatori del settore per interventi maggiormente qualificati. \nGli argomenti saranno trattati da relatori altamente qualificati ed esperti della materia.\nVi aspettiamo numerosi. \n\n10 gennaio 2023. \nLa vecchiaia nell’antichità\nMassimo BAZZOCCHI\, medico radiologo\, già\nprofessore c/o Università di Udine\nL’invecchiamento nella nostra\ncultura e società\nAugusto DEBERNARDI\, sociologo\, già\ncollaboratore W.H.O. for Mental Health\nStudy\, coordinatore sociale U.S.L. Goriziana e\npresidente ITIS di Trieste.\nAspetti psicologici\ndell’invecchiamento: luci e ombre.\nFabio DEL MISSIER\, professore associato in\npsicologia generale\, psicobiologia e psicometria\nc/o Università di Trieste\nIL DIRITTO verso L’ANZIANO\nGloria CARLESSO\, giudice presso il Tribunale di\nTrieste\nPolizia Postale: prevenzione\ne contrasto alla criminalità\ninformatica e alle truffe online\nManuela DE GIORGI\, dirigente del Centro\nOperativo per la Sicurezza Cibernetica\, Polizia\nPostale e delle Comunicazioni – Friuli Venezia\nGiulia.\n. \n24 gennaio 2023. \nTerza età e mass media\nTiziana MELLONI\, giornalista professionista\ne vicepresidente dell’UCSI (Unione Cattolica\nStampa Italiana) del FVG.\nL’invecchiamento neurobiologico\ntra normalità e patologie\nMauro CATALAN\, medico neurologo\, dirigente\nmedico c/o SC UCO Clinica Neurologica\nI Servizi sociali per gli anziani del\nComune di Trieste\, un osservatorio\nprivilegiato\nCarlo GRILLI\, assessore ai servizi e alle politiche\nsociali del Comune di Trieste\nL’intervento sociosanitario a\nTrieste\nVladimir SELMO\, medico geriatra\, facente\nfunzioni di direttore e responsabile S.S.Anziani\ne Residenze c/o Distretto1 -ASUGI
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SUMMARY:Presentazione del romanzo “Chi è Cufter'” di Stefano Corso
DESCRIPTION:L’incontro si terrà presso la sala Bazlen\, al pianoterra di Palazzo Gopcevich alle ore 17.30\, con Stefano Corso\, autore del romanzo “Chi è Cufter’”\, Castelvecchi\, 2022 e Rina Ciampolillo che ha collaborato alle ricerche storiche. Introduce Massimo Sgambati\, direttore di Un mare di archeologia.\nPoco meno di settemila negativi fotografici\, una ricerca durata sei anni per ricostruire la provenienza e la vita di chi le aveva scattate\, un fotografo misterioso tornato dal passato\, l’Italia raccontata nei primi tre decenni del Novecento con gli occhi di un triestino.\nNel romanzo tutte le fasi della ricerca\, che ha coinvolto anche le collezioni del Comune di Trieste\, sull’archivio ritrovato e sulla vita di una persona scomparsa per quasi 90 anni dalla storia verranno svelate.\nIl misterioso Cufter nel luglio 2020 ha fatto la sua apparizione sui social\, dove periodicamente pubblica le sue foto raccontando aspetti della sua vita e dell’Italia della sua epoca\, intrattiene una corrispondenza con i molti curiosi e appassionati distribuiti su tutto il territorio nazionale rispondendo con il linguaggio del suo tempo. \nIl progetto ha destato molta curiosità presso l’opinione pubblica\, ottenendo copertura stampa\, tra cui\, nel novembre 2020 uno spazio in prima pagina su Repubblica.it a firma Michele Smargiassi.
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SUMMARY:Soy Frida Kahlo
DESCRIPTION:Sabato 16 e lunedì 18 aprile alle ore 17.30. Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich a Trieste. \nIn un avvincente viaggio tra parole e musica\, rivivremo assieme la storia tormentata della celebre pittrice messicana e dell’inseparabile marito Diego Rivera.  \nFrida Kahlo\, figlia della rivoluzione messicana e prima pittrice messicana ad aver esposto al Louvre\, sarà raccontata analizzando la sua produzione artistica ma anche ripercorrendo gli avvenimenti dell’epoca e gli aneddoti (anche curiosi) della sua vita\, tra disabilità\, amori passionali e attivismo politico. \nUn racconto a due voci nello stile dell’Aperitivo con l’Arte\, tra Cristina Bonadei (giornalista e scrittrice) e Massimo Tommasini (fotografo e videomaker) accompagnato da immagini e video di repertorio montati ad hoc ed arricchiti dalla musica eseguita dal vivo al pianoforte da Riccardo Morpurgo. Regia di Massimo Tommasini. \nL’evento\, promosso dal Comune di Trieste in concomitanza con la mostra “Frida Kahlo. Il caos dentro”\, allestita presso l’ex Pescheria – Salone degli Incanti fino al 23 luglio 2022\, è organizzato dall’ Associazione Culturale Adelinquere. \nIngresso gratuito\, previa registrazione\, fino ad esaurimento dei posti. L’ingresso è consentito esclusivamente con super green pass e mascherina FFP2. \nPer prenotazioni scrivere a: ass.culturale.adelinquere@gmail.com \nPer ulteriori informazioni www.aperitivoconlarte.it
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SUMMARY:La città di Angiolina: Trieste ai tempi del film Senilità
DESCRIPTION:La Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte propone\, a latere della mostra “Il Cinema in posa negli scatti della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte”\, visitabile in Sala Selva\, a Palazzo Gopcevich fino al 13 ottobre\, oltre al calendario di visite guidate\, 2 appuntamenti dedicati al Cinema:\n25 settembre ore 17\, Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich con ingresso libero\, proiezione di:\nLA CITTÀ DI ANGIOLINA: TRIESTE AI TEMPI DEL FILM SENILITÀ\n\nLa presentazione\, realizzata in collaborazione con la Cineteca del Friuli\, sarà curata da  Carlo Gaberscek\n\nIl documentario La città di Angiolina\, con la regia di Gloria De Antoni e Oreste De Fornari\, prodotto dalla Cineteca del Friuli\, con il sostegno della regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della FVG Film Commission è un’occasione per riscoprire Senilità\, uscito nel mese di marzo del 1962. La pellicola si propone di far rivivere quei giorni di 50 anni fa\, attraverso i ricordi di quanti hanno partecipato o soltanto presenziato  alle riprese del film\, gli attori\, Claudia Cardinale e Philippe Leroy\, il costumista Piero Tosi\, le comparse triestine\, lo scrittore Claudio Magris  e Tullio Kezich al quale il documentario è dedicato.\nMemorie\, commenti e confronti sono stati raccolti dai due autori in modo inconsueto\, intervistando i testimoni sui luoghi delle riprese\, importunando i passeggeri di un tram\, oppure pedinando un’attrice  (Betsy Blair) nelle sue deambulazioni nei giardini pubblici di Trieste in un giorno di pioggia. Senza dimenticare gli interventi di Lelio Luttazzi\, l’unico non testimone delle riprese\, presente nel documentario come una sorta di genius loci che dispensa riflessioni e ricordi sulla Trieste di ieri.\nNe viene fuori un  mosaico  policromo e prismatico  dove si alternano cinema e televisione\, bianco e nero e colore\, 8 millimetri e 35 millimetri\, brani del film di Bolognini e cinegiornali d’epoca\, in un montaggio liquido che restituisce nel gusto di oggi la radiografia di un film simbolo della città di Trieste.\n\n3 ottobre ore 17\, Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich con ingresso libero\, proiezione dei filmati di Gianni Alberto Vitrotti:\n“BORA SU TRIESTE”\, CINEGIORNALI “COSMOS”\,”IL MARE E I MONTI DEL FRIULI”\, “MINE ALLA DERIVA”\nLa presentazione\, in collaborazione con l’Archivio Vitrotti\, è a cura di Valentino Vitrotti.\n\nIl Cinema in posa negli scatti della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte\, aperta liberamente al pubblico\, tutti giorni da martedì a domenica (chiuso il lunedì) fino al 13 ottobre\, con orario 10.00-17.00\, prevede visite guidate gratuite (sempre con inizio alle ore 16.00).\n\nCalendario visite guidate gratuite\n\nmercoledì 2 ottobre\, ore 16\nmercoledì 9 ottobre\, ore 16\nsabato 12 ottobre\, ore 16\n\nDurata della visita: 60 minuti circa\nAltri appuntamenti disponibili su prenotazione (cmsafototeca@comune.trieste.it)
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SUMMARY:Eventi collaterali Mostra Cinema in Posa
DESCRIPTION:La Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte propone\, oltre al calendario di visite guidate\, 3 appuntamenti dedicati al Cinema:\nGiovedì 19 settembre ore 17\, Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich con ingresso libero\, proiezione di:\n\nCALLISTO\, TULLIO\, FRANCO E IL CINEMA di Giampaolo Penco alla presenza del regista “Callisto\, Tullio\, Franco e il cinema” racconta il particolare legame che unisce Callisto Cosulich\, Tullio Kezich\, critici cinematografici ma anche uomini di grande e vasta cultura\, e Franco Giraldi\, regista cinematografico\, da sempre il più piccolo del gruppo\, anche se sono passati 50 anni dalle loro prime frequentazioni. Nati e cresciuti a Trieste\, hanno cominciato a frequentarsi nell’immediato dopoguerra\, proprio perché appassionati di cinema. Con l’aiuto dello scultore Marcello Mascherini hanno fondato la sezione cinema al Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste\, quando il cinema ancora veniva\nconsiderato una specie di arte minore. Il documentario ripercorre le loro storie personali\, le passioni\, il legame con Trieste\, che c‘era in una città in cui il cinema era una gran cosa\, un’istituzione a cui la borghesia triestina riservava passione e rispetto.\n\na seguire\nANNI DI CELLULOIDE di Giampaolo Penco\nIl film parla di quel flusso di passione cinematografica che pervase Trieste negli anni 50. Si parla dell’unica regia di Tullio Kezich (Aquila)\, di Gian Alberto Vitrotti\, Tom Granich\, di Tino Ranieri\, Marcello Spaccini\, e si recuperano le storie e i materiali di quell’epoca\, spesso non montati\, filmati a metà…\n\n25 settembre ore 17\, Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich con ingresso libero\, proiezione di:\nLA CITTÀ DI ANGIOLINA: TRIESTE AI TEMPI DEL FILM SENILITÀ\ndi Gloria De Antoni e Oreste De Fornari presentazione a cura di  Carlo Gaberscek\n\n3 ottobre ore 17\, Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich con ingresso libero\, proiezione del film:\n“BORA SU TRIESTE”\, CINEGIORNALI “COSMOS”\,”IL MARE E I MONTI DEL FRIULI”\, “MINE ALLA DERIVA” in collaborazione con Archivio Vitrotti\npresentazione a cura di Valentino Vitrotti.\n\nAperta liberamente al pubblico tutti giorni da martedì a domenica (chiuso il lunedì) fino al 13 ottobre\, con orario 10.00-17.00\, prevede visite guidate gratuite (sempre con inizio alle ore 16.00).\n\nCalendario visite guidate gratuite\n\nmercoledì 18 settembre\, ore 16\nmercoledì 2 ottobre\, ore 16\nmercoledì 9 ottobre\, ore 16\nsabato 12 ottobre\, ore 16\n\nDurata della visita: 60 minuti circa\nAltri appuntamenti disponibili su prenotazione (cmsafototeca@comune.trieste.it)\n\nMostra\n27 luglio 2019 – 13 ottobre 2019 Palazzo Gopcevich\, Sala Selva\, Via Rossini 4\nmartedì-domenica\, ore 10-17.00\nIngresso gratuito
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SUMMARY:Polifonie tradizionali per la Settimana Santa in Sardegna
DESCRIPTION:Domenica 21 luglio  2019 con inizio alle ore ore 18.00 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, in collaborazione con DRAMSAM – Centro Giuliano di Musica Antica\, propone la conferenza del professor Renato Morelli dal titolo «Polifonie tradizionali per la Settimana Santa in Sardegna».Con l’ausilio di materiali audio e video da lui stesso realizzati\, Morelli condurrà il pubblico in un breve e intenso viaggio nella musica vocale sarda con riferimenti puntuali agli elementi più singolari della tradizione religiosa che ancora oggi poggiano su repertori musicali di grande bellezza e di alto virtuosismo vocale. In particolare la conferenza presenterà materiali riguardanti la tradizione del Lunedì Santo di Castelsardo che rappresenta un unicum nell’intera isola e probabilmente nell’intero mondo cristiano. La rappresentazione musicale dei riti della settimana santa è tradizionalmente demandata alle confraternite\, la cui presenza può essere rintracciata documentalmente in taluni casi fino al XVI secolo. Alla conferenza di Renato Morelli\, farà seguito il concerto della Confraternita di Castelsardo in programma alle ore 20.30 presso il Tempio serbo-ortodosso di San Spiridione nell’ambito di Musica cortese\, il Festival internazionale di musica antica nei centri storici del Friuli Venezia Giulia curato da DRAMSAM.\nEtnomusicologo\, regista\, musicista\, regista RAI dal 1979 al 2008\, Renato Morelli (Trento 1950) ha realizzato 65 film etnografici su Arco alpino\, Sardegna\, Perù e Caucaso\, ottenendo 25 premi internazionali. Alternando ricerca e divulgazione\, ha pubblicato diversi lavori scientifici (monografie\, CD\, DVD)\, insegnando nei corsi Master presso le Università di Trento\, Milano (Cattolica)\, Varese (Insubria)\, e presso i Conservatori di Trento e Bolzano. Ha ideato e fondato undici progetti musicali\, pubblicando 19 CD e 20 DVD\, realizzando contestualmente varie regie teatrali. Progetti musicali in corso: Ziganoff (klezmer-jazz)\, Cantori da Verméi (canto alpino)\, TTT (Musiche dal Trentino\, Tirolo\, Transilvania)\, Mravalzhamier (International georgian choir). Filmografia\, discografia\, bibliografia: www.renatomorelli.it \nL’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:L’uomo in piu - rassegna cinematografica “Calcio è Calcio”
DESCRIPTION:Mercoledi’ 19 giugno\, alle 17.30\, a Palazzo Gopcevich\, proiezione delfilm “L’uomo in piu’” e presentazione di Lorenzo Acquaviva. Ingresso\nlibero fino ad esaurimento dei posti disponibili \nNell’ambito delle iniziative previste per i Campionati Uefa Under 21\nin programma a Trieste\, prosegue nella sala Bobi Bazlen di Palazzo\nGopcevich la rassegna cinematografica “Calcio è Calcio”. Sempre con\ningresso libero e gratuito\, fino ad esaurimento dei posti\, mercoledì\n19 giugno\,alle ore 17.30\, sarà proiettato il film “L’uomo in più”\, con\npresentazione a cura di Lorenzo Acquaviva. \nDue uomini dallo stesso nome\, Tony e Antonio Pisapia\, rispettivamente\ncantante di musica leggera e calciatore di serie A\, hanno caratteri\nopposti ma nel 1980 sono baciati entrambi dalla fortuna e dal\nsuccesso\, anche se il destino ha riservato loro una brusca inversione\ndi rotta. Tony viene accusato di molestie sessuali\, Antonio si\nfrattura un ginocchio. Quattro anni dopo\, nel 1984\, le luci di Tony e\nAntonio sono fioche ed intermittenti. Un giorno Tony e Antonio si\nincontrano\, si guardano a lungo senza proferire parola. Capiscono di\naver condiviso un pezzo di vita. La loro reazione ad un destino\navverso sarà opposta: la resa dell’uno servirà al riscatto\ndell’altro. Film liberamente ispirato alle storie personali del\ncantante Franco Califano e del calciatore della Roma Agostino Di\nBartolomei. Il Molosso\, l’allenatore interpretato da Nello Mascia\, è\nispirato al “Petisso” Bruno Pesaola\, allenatore del Napoli\, della\nFiorentina e del Bologna negli anni ‘60 e ‘70.\, e ad Ezio Glerean\,\nrivoluzionario allenatore del Cittadella\, ideatore dello schema a\nquattro punte con “l’uomo in più” del titolo.
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SUMMARY:Calcio è calcio
DESCRIPTION:4 appuntamenti per i mercoledì di giugno alle 17.30 alla Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich saranno dedicati alle pellicole che hanno portato il calcio sul grande schermo.Con ospiti i registi e attori ad introdurre la visione. A cura del Comune di Trieste in collaborazione con La Cappella Underground. \nL’ALLENATORE NEL PALLONE\n05 giugno\nFilm di Sergio Martino con Lino Banfi\, Camillo Milli\, Gigi Sammarchi\, Andrea Roncato\nItalia\, 1984\, 96’\nalla presenza del regista Sergio Martino \nL’ARBITRO\n12 giugno\nFilm di Paolo Zucca con Stefano Accorsi\, Geppi Cucciari\, Jacopo Cullin\, Francesco Pannofino\nItalia\, 2013\, 90’\nalla presenza del regista Paolo Zucca \nL’UOMO IN PIÙ\n19 giugno\nFilm di Paolo Sorrentino con Toni Servillo\, Andrea Renzi\, Nello Mascia\, Ninni Bruschetta\nItalia\, 2001\, 100’\npresentazione a cura di Lorenzo Acquaviva \nIL MUNDIAL DIMENTICATO\n26 giugno\nFilm di Lorenzo Garzella\, Filippo Macelloni\nItalia/Argentina\, 2011\, 93’\nalla presenza del regista Lorenzo Garzella
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SUMMARY:Come si ascolta la musica - Introduzione all’ascolto della musica: come si ascolta e perché
DESCRIPTION:Primo di quattro incontri con Nicolò CerianiA cura dell’Associazione Internazionale dell’Operetta \nÈ nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e l’Associazione Internazionale dell’Operetta il ciclo di quattro incontri «Come si ascolta la musica» a cura Nicolò Ceriani\, per il cartellone dei «Lunedì dello Schmidl». Il primo incontro\, dal titolo «Introduzione all’ascolto della musica: come si ascolta e perché. Ma soprattutto: c’è un solo vero modo per ascoltarla’» è in calendario lunedì 28 gennaio 2019 con inizio alla ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4).\nSi può in qualche modo “spiegare” la musica’ E se sì\, siamo certi che le spiegazioni\, per quanto non esaustive\, siano efficaci e davvero chiarificatrici anche ad un pubblico non tecnicamente competente’ Ci sono diversi modi per ascoltare e provare a capire la musica\, molti dei quali validi e corretti\, ma i criteri per conoscerla in modo plausibile sono pochi e\, a loro modo\, semplici e immediati. Per spiegare una Sinfonia\, un Lied\, un quartetto d’archi\, un Musical\, un Oratorio o un’opera lirica\, le possibilità di approccio sono varie e talvolta assai distanti tra loro per modalità d’indagine e linguaggio. Per districarsi in questo apparente ginepraio\, Nicolò Ceriani introdurrà\, in quattro incontri distinti ma collegati tra loro\, ad un ascolto consapevole di tutte queste forme di espressione\, cercando di indicare a grandi linee quelli che sono i limiti di un ascolto corretto e provando ad entrare\, di volta in volta\, attraverso semplici esempi dal vivo o registrati\, al centro del problema che ogni ascoltatore appassionato\, ma non tecnicamente esperto\, si pone ogni ad ascolto della musica. Se ben guidato\, chiunque ha oramai gli strumenti per apprezzare un’esposizione di quadri\, pur senza essere perfettamente a conoscenza delle tecniche pittoriche e\, nella tranquillità della propria stanza\, chiunque si accinga a leggere un romanzo\, pur senza essere scrittore esso stesso\, pensa di poterlo apprezzare e decodificare in qualche modo. Ma di fronte al messaggio musicale spesso sorgono difficoltà inaspettate\, che questi quattro incontri tenteranno via via di dissipare.\nI successivi appuntamenti saranno dedicati a «Introduzione all’ascolto della musica strumentale. La musica da camera e sinfonica»\, (lunedì 11 febbraio); «Introduzione all’ascolto della musica vocale. Il Lied e l’opera»\, (lunedì 18 febbraio) e «Introduzione all’ascolto della musica di leggero intrattenimento. L’operetta\, il musical e la canzonetta» (lunedì 25 febbraio). \nL’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. \nInfo\nTel. 040 675 4039 – www.triestecultura.it – www.museoschmidl.it
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SUMMARY:Marius Petipa: l’apoteosi e il triste ritiro
DESCRIPTION:È in calendario lunedì 10 dicembre con inizio alle ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4) il terzo della serie di tre incontri dedicati al grande ballerino e coreografo Marius Petipa nel secondo centenario della nascita. L’appuntamento è inserito nel cartellone 2018-2019 dei «Lunedì dello Schmidl»\, il ciclo di incontri e approfondimenti che il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” da un decennio offre al pubblico dei cultori della musica e del teatro.Il Progetto Danza Marius Petipa 1818-2018\, a cura di Piero Debelli dell’Associazione Artistico Culturale Coreofficina\, con la collaborazione del pianista Bruno De Caro\, si propone di delineare la parabola artistica e creativa di Marius Petipa\, nato a Marsiglia nel 1818\, scomparso a Gursuz nel 1910 e grande protagonista del mondo della danza nel periodo tardoromantico alla corte dello Zar a San Pietroburgo. L’itinerario in tre tappe proposto ripercorre vita\, creazioni coreografiche\, estetica\, musicisti\, collaboratori e ballerine di Petipa\, ma anche scontri e alleanze con i direttori dei Teatri Imperiali Russi.\nIl terzo e ultimo incontro\, intitolato “Petipa: l’apoteosi e il triste ritiro” tratterà degli ultimi anni lavorativi del Maestro\, concomitanti con il periodo d’oro del balletto russo. Ci si soffermerà sulla collaborazione di Petipa con musicisti di rilievo del periodo come Čajkovskij e Glazunov\, fino ad arrivare alla sua ultima creazione del 1904 “Il Romanzo di un bocciolo di rosa” mai rappresentato. Dopo 77 anni di completa dedizione all’arte della danza\, il fondatore del balletto classico si spense a Gurzuf nel 1910. \nL’ingresso alla manifestazione è libero\, fino ad esaurimento di posti disponibili.
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SUMMARY:A. R. Kugy: rumori di guerra ed echi di pace
DESCRIPTION:“A. R. Kugy: rumori di guerra ed echi di pace” è il titolo dello spettacolo di Luciano Santin\, con Massimo Somaglino\, Ilaria Zanetti e Cristina Santin\, in calendario lunedì 26 novembre 2018 alle ore 17.30 nella Sala “Bobi Bazlen” di Palazzo Gopcevich\, per il cartellone dei Lunedì dello Schmidl e nell’ambito delle iniziative collegate alla mostra “Teatri di guerra. Teatri di pace. Figure e memorie. Trieste 1918-1919”\, realizzata a cura del Servizio Musei e Biblioteche e visitabile fino a domenica 2 dicembre a ingresso libero nella Sala “Attilio Selva” di Palazzo Gopcevich con orario martedì-domenica 10-17. \nI brani tratti dai libri di Julius Kugy saranno recitati da Massimo Somaglino (in interlocuzione con Luciano Santin)\, i brani musicali cantati da Ilaria Zanetti\, accompagnata al pianoforte da Cristina Santin.\nL’ingresso alla manifestazione è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.\nInfo: Tel. 040 675 4039 – www.triestecultura.it – www.museoschmidl.it
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SUMMARY:I Puritani
DESCRIPTION:In calendario lunedì 19 novembre 2018 alle ore 17.30\, presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich\, è dedicato a «I PURITANI» il primo appuntamento del cartellone 2018/19 con OPERA CAFFE’\, il ciclo di incontri/dialoghi con gli artisti delle opere in programma al Teatro “Verdi”\, inserito nel cartellone dei «Lunedì dello Schmidl» nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.Sarà questa l’occasione per incontrare e conoscere personalmente gli artisti impegnati nell’opera di Vincenzo Bellini in scena al Verdi fino a sabato 24 novembre\, nella produzione firmata da Katia Ricciarelli e Davide Garattini Raimondi (nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste) per la direzione musicale di Fabrizio Maria Carminati.\nAll’incontro\, a cura di Giulio Delise\, è attesa la partecipazione di tutti gli interpreti di questa popolarissima opera: Elena Mosuc e Ruth Iniesta (Elvira)\, Antonino Siragusa e Shalva Mukeria (Lord Arturo Talbo)\, Mario Cassi e Stephen Gaertner (Sir Riccardo Forth)\, Alexey Birkus e Abramo Rosalen (Sir Giorgio)\, Nazomi Kato e Albane Carrère (Enrichetta di Francia)\, Andrea Binetti (Sir Bruno Roberton) e Giuliano Pelizon (Lord Gualtiero Valton). \nL’ingresso alla manifestazione è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:E tornerem a Baita
DESCRIPTION:E tornerem a Baita è il titolo del concert de dessin in calendario venerdì 16 novembre\, alle ore 17.30\, nella sala “Bobi Bazlen” di palazzo Gopcevich nell’ambito delle iniziative collegate alla mostra «Teatri di guerra. Teatri di pace. Figure e memorie. Trieste 1918-1919»\, realizzata a cura del Servizio Musei e Biblioteche e visitabile fino a domenica 2 dicembre a ingresso libero nella sala “Attilio Selva” di Palazzo Gopcevich con orario martedì-domenica 10-17. L’ingresso alla manifestazione è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.\nLo spettacolo «E tornerem a Baita» nasce nel 2016 come occasione per avvicinare due mondi apparentemente distanti e inconciliabili: la musica d’autore e il fumetto. I tre protagonisti – la cantautrice veneta Erica Boschiero\, il fumettista pordenonese Paolo Cossi e il fisarmonicista Sergio Marchesini – si confrontano in un dialogo emozionante tra l’arte figurativa e quella musicale teso a rievocare storie vere della Grande Guerra\, leggende della tradizione alpina e mitologie lontane.
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SUMMARY:Salvatore Segré\, un conte nella famiglia Sartorio
DESCRIPTION:Mercoledì 7 novembre\, alle 17.30\, nella sala B.Bazlen di palazzo Gopcevich\, conversazione sul tema\nNell’ambito della mostra Teatri di Guerra Teatri di Pace. Figure e memorie Trieste1918-1919: mercoledì 7 novembre\, alle ore 17.30\, nella Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich (via Rossini 4)\, conversazione a cura del Conservatore Lorenza Resciniti su “Salvatore Segré\, un conte nella famiglia Sartorio”.\nVerrà delineato il ruolo politico di una delle figure più significative dell’irredentismo triestino\, nonché quello di consorte dell’ereditiera Anna Sartorio\, cui si deve l’importante lascito alla città della casa avita\, oggi Museo Sartorio.
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SUMMARY:PRESENTAZIONE del filmato Trieste intreccio di venti\, genti\, cultura e storia
DESCRIPTION:Nell’ambito della mostra Teatri di guerra\, Teatri di pace. Figure e memorie. Trieste 1918/1919\, mercoledì 17 ottobre\, alle ore 17.30\, presso la Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich\, sarà presentato il filmato\, realizzato dall’Area Cultura\, nell’ambito degli eventi collegati al Centenario della Grande Guerra: TRIESTE intreccio di venti\, genti\, cultura e storia realizzato da Giulio C. Ladini con Fulvio E. Bullo\, Fabio Papalettera\, Michele Pupo.Il filmmaker e il suo team reinterpretano in chiave contemporanea le immagini storiche selezionate dalla responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte\, Claudia Colecchia. \nDalle vertiginose ed entusiasmanti riprese con drone sul Castello di San Giusto\, si passa ad alcune rapide suggestioni della città durante gli anni precedenti lo scoppio della Prima guerra mondiale\, il racconto prosegue con le devastazioni del Caffè San Marco e del Piccolo successive all’entrata in guerra dell’Italia per arrivare alle foto che documentano l’arrivo delle navi italiane. Immagini impreziosite da alcuni passi del romanzo Ritorneranno di Gianni Stuparich che narra magistralmente le emozioni di quei convulsi giorni.\nNel dopoguerra\, la città muta la sua fisionomia: nascono nuovi luoghi\, altri si rinnovano cambiando la denominazione. Attore e spettatore al contempo\, il mare del Golfo di Trieste\, ci ricorda con le parole di Silvio Benco Trieste è stata tante cose diverse per tante generazioni.\n\nAll’incontro il filmmaker e i suoi collaboratori insieme alla responsabile della Fototeca racconteranno i retroscena\, il montaggio\, le scelte e la storia del connubio tra la Trieste di ieri e quella di oggi.\n\nLa mostra Teatri di guerra\, Teatri di pace e. Figure e memorie. Trieste 1918/1919\, è liberamente visitabile fino al 2 dicembre 2018\, dal martedì a domenica dalle ore 10 alle ore 17\, presso la Sala Selva di Palazzo Gopcevich\, in via Rossini 4\, a Trieste.
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SUMMARY:Incontro dedicato a L’ITALIANA IN ALGERI
DESCRIPTION:In calendario lunedì 28 maggio\, alle ore 17.30\, presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich\, l’incontro dedicato a “L’ITALIANA IN ALGERI”\, sesto appuntamento del cartellone 2017/18 con OPERA CAFFE’\, il ciclo di incontri/dialoghi con gli artisti delle opere in programma al Teatro “Verdi”\, nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.\nSara’ questa l’occasione per incontrare e conoscere personalmente gli artisti impegnati nell’opera di Gioachino Rossini in scena al Verdi fino a domenica 3 giugno\, nella produzione firmata da Stefano Vizioli (nel nuovo allestimento in coproduzione tra Fondazione Teatro di Pisa e Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste) per la direzione musicale di George Petrou.\nAll’incontro\, a cura di Giulio Delise\, è attesa la partecipazione di tutti gli interpreti di questa opera: Nicola Ulivieri e Daniele Antonangeli (Mustafa’)\, Giulia Della Peruta e Viktoria Kholod (Elvira)\, Silvia Pasini (Zulma)\, Shi Zong (Haly)\, Antonino Siragusa e Ruzil Gatin (Lindoro)\, Chiara Amaru’ e Laura Verrecchia (Isabella)\, Nicolo’ Ceriani (Taddeo) \nL’ingresso alla manifestazione è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Trieste\, laboratorio della good long life: vivere da anziani in una città inclusiva
DESCRIPTION:La Comunità di Sant’Egidio propone un incontro dal titolo “Trieste\, laboratorio della good long life: vivere da anziani in una città inclusiva”\, in cui verranno affrontate le tematiche afferenti al mondo degli anziani a Trieste\, dalla sfida dell’inclusione alle nuove prospettive in ambito di salute\, cittadinanza attiva\, progetti innovativi. \nLa conferenza avrà luogo il giorno giovedì 19 aprile alle ore 17.00 nella Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich\, in via Rossini 4.\n\nInterverranno: Ambra de Candido (Comune di Trieste)\, Emanuela Pascucci (Comunità di Sant’Egidio)\, Gianfranco Sinagra (Dip. Cardiotoracovascolare ASUITS)\, Michela Flaborea (Televita)\, don Cristiano Verzier (Ufficio diocesano per la Pastorale delle persone anziane); modera l’incontro Valentina Colautti (Comunità di Sant’Egidio). E’ previsto il saluto inaugurale di S.E. mons. Giampaolo Crepaldi.
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SUMMARY:Omaggio a Victor de Sabata
DESCRIPTION:Il 10 aprile del 1892 nasceva a Trieste Victor de Sabata. Il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” festeggia questo compleanno con un appuntamento in parole e musica\, in programma martedì 10 aprile 2018 alle ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4).Introdotte da Stefano Bianchi\, Conservatore dello “Schmidl”\, ne saranno protagoniste Marina Silvestri e Liliana Ulessi.\nL’avventura umana e artistica del direttore d’orchestra e compositore triestino è stata raccontata dodici anni or sono da Liliana Ulessi\, nella forma di un’intervista impossibile\, in uno sceneggiato radiofonico prodotto dalla Sede Regionale della RAI per il Friuli Venezia Giulia\, per la regia di Marisandra Calacione. Quell’intervista impossibile\, sospesa tra sogno e realtà\, nella quale Omero Antonutti dava voce a Victor de Sabata e Mariella Terragni a quella della sua intervistatrice\, viene riproposta in un volumetto di recente pubblicazione per i tipi delle Edizioni Il Murice.\nSul filo di un’amabile conversazione tra una giovane dottoressa e una sorta di genio del compact disc evocato da una memorabile «Tosca» (con Maria Callas\, Giuseppe Di Stefano\, Tito Gobbi\, l’Orchestra della Scala…)\, il racconto sognato di de Sabata scorre velocemente sullo specchio della memoria: «nella mia vita ho amato tutto ciò che esprime bellezza… l’arte\, la natura\, la grazia delle donne… E il mare\, il mare della mia città…». E ci restituisce in presa diretta la lezione di un Maestro del podio entrato di diritto nel tempio del mito.\nDiplomatosi nel 1910 al Conservatorio di Milano\, nel 1918 Victor de Sabata divenne primo direttore dell’Opera di Montecarlo. Da allora la sua strepitosa carriera lo portò alla guida della Cincinnati Symphony Orchestra e quindi a dirigere alla Scala di Milano\, all’Opera di Roma\, al Festival di Bayreuth\, al Maggio Musicale Fiorentino\, alle Staatsoper di Berlino e di Vienna\, al Festival di Edimburgo ed a Londra. Diresse inoltre le orchestre dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma\, del Concertgebouw di Amsterdam\, delle Filarmoniche di Berlino\, Vienna\, Londra\, Chicago\, New York\, Filadelfia e Boston. Sovrintendente artistico alla Scala dal 1953 al 1957 (anno del ritiro dall’attività)\, Victor de Sabata ha lasciato la sua straordinaria impronta interpretativa in un repertorio comprendente\, tra l’altro\, Verdi\, Puccini\, Gluck\, Debussy\, Ravel e Wagner (decisive\, nella storia della direzione d’orchestra\, le sue interpretazione del Tristano e Isotta).\n\nNel corso della serata verrà ricordato come\, nel dicembre del 1999\, la figlia Eliana De Sabata abbia donato alcuni cimeli del padre al Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, facendo così ritornare nella città natale del grande direttore d’orchestra e compositore triestino (al quale è intitolato il Ridotto del Teatro Verdi) alcune preziose testimonianze di un capitolo fondamentale non solo della storia musicale e culturale di Trieste\, ma della storia dell’interpretazione del Novecento.\n\nL’ingresso alla manifestazione è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.\n\nInfo: Tel. 040 675 4039 – www.triestecultura.it – www.museoschmidl.it
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SUMMARY:Lucia di Lammermoor - OPERA CAFFE'
DESCRIPTION:In calendario lunedì 26 marzo 2018 alle ore 17.30\, presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich\, è dedicato a «LUCIA DI LAMMERMOOR» il quarto appuntamento del cartellone 2017/18 con OPERA CAFFE’\, il ciclo di incontri/dialoghi con gliartisti delle opere in programma al Teatro “Verdi”\, nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.\nSarà questa l’occasione per incontrare e conoscere personalmente gli artisti impegnati nell’opera di Gaetano Donizetti in scena al Verdi fino a sabato 31 marzo\, nella produzione firmata da Giulio Ciabatti (nell’allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste) per la direzione musicale di Fabrizio Maria Carminati.\nAll’incontro\, a cura di Giulio Delise\, è attesa la partecipazione di tutti gli interpreti: Devid Cecconi e Leon Kim (Lord Enrico Ashton)\, Aleksandra Kubas-Kruk e Olga Dyadiv (Miss Lucia)\, Piero Pretti e Francesco Castoro (Sir Edgardo di Rawenswood)\, Giuseppe Tommaso (Lord Arturo Bucklaw)\, Carlo Malinverno e Shi Zong (Raimondo Bidebent\, educatore di Lucia)\, Giovanna Lanza (Alisa\, damigella di Lucia) e Andrea Schifaudo (Normanno\, capo degli armigeri).\nL’ingresso alla manifestazione è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Sofonisba Anguissola e Lavinia Fontana: due emancipate protagoniste della pittura italiana del Cinquecento
DESCRIPTION:Proseguono gli appuntamenti del ciclo “Rinascimento al femminile: Laura e le sue eredi” curato da Alessandra Sirugo e organizzato dal Museo petrarchesco piccolomineo.Mercoledì 28 febbraio alle ore 17 in Sala Bazlen (via Rossini 4) la storica dell’arte Francesca Nodari  terrà la conferenza “Sofonisba Anguissola e Lavinia Fontana: due emancipate protagoniste della pittura italiana del Cinquecento”.\nL’attività artistica di Lavinia Fontana e di Sofonisba Anguissola\, protagoniste della pittura italiana al femminile nella stagione del Rinascimento\, sarà illustrata con l’ausilio di diapositive.\nFrancesca Nodari parlerà dei riconoscimenti conquistati da Sofonisba Anguissola\, che fu ritrattista della famiglia di Filippo II a Madrid per volere della regina Elisabetta di Valois\, e della singolare scelta di Laviinia Fontana che accettò di sposare il pittore Giovan Paolo Zappi solo a condizione di poter continuare a dipingere.\nL’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.
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SUMMARY:Guido Novello
DESCRIPTION:Invito per la premiazione del primo concorso di musica da camera per flauto e pianoforte “Guido Novello”\, che si terrà sabato 17 febbraio 2018 alle ore 17.00 presso la Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich – Via Rossini 4\, Trieste.\nIngresso libero.\n\nPer informazioni: Tel: 040 6754068
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SUMMARY:Presenze greche e serbe nella vita musicale a Trieste dal Settecento ai nostri giorni
DESCRIPTION:«Presenze greche e serbe nella vita musicale a Trieste dal Settecento ai nostri giorni» è il titolo dell’appuntamento in calendario lunedì 4 dicembre 2017 – eccezionalmente con inizio alle ore 16.00 – presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich\, nell’ambito del cartellone dei «Lunedì dello Schmidl»\, nel segno della sinergia tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e il Circolo della Cultura e delle Arti e con la collaborazione della Comunità Greca e della Comunità Serba di Trieste.\nL’appuntamento si configura come la tappa conclusiva di un percorso dedicato alle Migrazioni sonore\, nell’ambito del progetto «PROSPETTIVE DI CRESCITA INTERCULTURALE\, ECONOMICA E SOCIALE – Temi e sfide regionali\, soluzioni internazionali» proposto dal Circolo della Cultura e delle Arti e finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. \nA raccontare la storia musicale dei Serbi e dei Greci di Trieste\, a partire dalla “patente di tolleranza” di Maria Teresa\, e con particolare riguardo al repertorio liturgico\, saranno Anna Kaira\, Maestro del Coro della Chiesa di San Spiridione\, e Ioanna Papaioannou\, Maestro del coro della Chiesa di San Nicolò. \nL’ingresso è libero\, fino a esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Bora a più dimensioni
DESCRIPTION:Cronaca\, poesia\, fotografia\, musica e…’Un evento a cura del Circolo Amici del dialetto triestino ideato da Liliana Bamboschek \n«Bora a più dimensioni: cronaca\, poesia\, fotografia\, musica e…’» è il titolo dell’appuntamento in calendario lunedì 27 novembre con inizio alle ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich\, nell’ambito del cartellone dei «Lunedì dello Schmidl» e nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e il Circolo Amici del dialetto triestino.\nL’evento multimediale\, ideato da Liliana Bamboschek\, proporrà animazioni con gli attori dell’Armonia Maria Teresa Celani\, Paolo Dalfovo e Ruggero Torzullo\, musiche tradizionali triestine con Carlo Moser e l’attrice-cantante Michela Vitali\, foto e video originali del Museo della Bora e altre curiosità e sorprese. Saranno rievocati episodi del passato come lo storico incidente al trenino della Parenzana (1910) e si parlerà del terribile inverno del 1929 per poi passare alle cronache più recenti. Numerosi poeti e scrittori hanno immortalato la bora e anche gli umoristi hanno scatenato la fantasia con scenette sui giornali\, parodie e producendo molte serie di cartoline illustrate. Sono nate celebri canzonette popolari e brani da cabaret sull’argomento. E continua anche oggi la gara fra fotografi e video amatori per realizzare le immagini più originali del nostro celebre vento. In questi ultimi anni poi c’è anche chi ha pensato di creare a Trieste un Museo della Bora; ne parlerà Rino Lombardi\, ideatore e fondatore di questo progetto ancora in divenire\, ma che rappresenta oggi anche una realtà riconosciuta in ambito internazionale. \nL’ingresso alla manifestazione è libero\, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:DA TRAIANO ALLA CORTINA DI FERRO
DESCRIPTION:DA TRAIANO ALLA CORTINA DI FERRO è il titolo del volume di Elena Pantazescu e Ervino Curtis che sarà presentato mercoledì 15 novembre 2017 alle ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4) su iniziativa del Comune di Trieste\, in collaborazione con l’Associazione di amicizia italo-romena DECEBAL e il Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa.\nLa presentazione\, che si colloca nell’ambito delle manifestazioni per il trentennale dell’Associazione Decebal\, è a cura del giornalista Guido Barella. Intervengono l’Assessore alla Cultura Giorgio Rossi e il Console Generale di Romania\, S.E. Cosmin Victor Lotreanu. \nIl volume illustra la fitta rete di rapporti intercorsi tra la Romania e Trieste lungo l’arco di 2.000 anni di storia\, dai tempi dell’Imperatore Traiano a quelli della cortina di ferro. Negli anni della scissione tra est e ovest europeo\, la città di Trieste rappresentò la porta verso la libertà per moltissimi romeni. La pubblicazione è corredata da fotografie\, riproduzioni di stampe e documenti inediti provenienti dall’Archivio del Ministero degli Esteri della Romania\, nonché da diverse istituzioni italiane e da collezioni private.
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SUMMARY:Ney e Tanbur: i due Principi della musica ottomana
DESCRIPTION:“Ney e Tanbur: i due Principi della musica ottomana” è il titolo dell’appuntamento in calendario lunedì 30 ottobre\, con inizio alle ore 17.30\, presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich\, nell’ambito del cartellone dei “Lunedì dello Schmidl”.     L’incontro\, che si pone quale prosecuzione della conferenza di Giovanni De Zorzi dello scorso 16 ottobre\, avrà per protagonisti Celal Şalçini (virtuoso di Tanbur) e Francesco Piani (virtuoso di Ney).Le voci del flauto di canna Ney e del liuto a manico lungo Tanbur echeggeranno in alcune composizioni del repertorio del Sufismo Mevlevi\, aiutando a comprendere alcune peculiarità della musica antica della Corte Ottomana. I due strumenti verranno presentati sul piano storico ed organologico. Saranno illustrati il tema dei modi (makam) e delle sfumature emozionali derivate dall’uso di intervalli microtonali; verranno presentati infine diversi stili ornamentali ed i rapporti con le altre arti classiche figurative\, in particolare con la calligrafia\, l’illuminazione e la miniatura.
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