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SUMMARY:Voci per 100 anni
DESCRIPTION:Il Circolo Marina Mercantile “Nazario Sauro”\, insieme al Festival Approdi\, invita il pubblico alla rappresentazione teatrale “Voci per 100 anni”\, in programma giovedì 19 marzo alle ore 18.30 presso la Sala Luttazzi in Porto Vecchio\, con ingresso gratuito. L’iniziativa propone un racconto teatrale dedicato alla storia del Circolo attraverso le parole e le testimonianze di figure che\, nel corso di un secolo\, ne hanno incrociato il percorso. \nLo spettacolo è prodotto dall’Associazione culturale Vitamina T e vede la regia e l’interpretazione di Lorenzo Acquaviva\, affiancato dall’attrice e cantante Marzia Postogna\, dal narratore Valentino Pagliei e dal musicista Eduardo Contizanetti. Attraverso un intreccio di recitazione\, narrazione e musica\, la rappresentazione “racconta” il Circolo Marina Mercantile “Nazario Sauro” dando voce a personalità che ne hanno segnato la storia e il contesto in cui è cresciuto. \nSulla scena prenderanno forma le parole e le presenze di personaggi come Gabriele D’Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti\, Benito Mussolini e i comandanti militari della Trieste tedesca\, jugoslava e alleata\, insieme alle atlete Irene Camber e Chiara Longo\, alle Medaglie d’Oro al Valor Militare Armando Crisciani e Antonio Zotti\, alle Medaglie d’Oro al Valor Civile Erminio Bassa e Antonio Zavadil\, al ministro Fernando Tambroni e al vescovo Antonio Santin. Un mosaico di voci che restituisce\, attraverso la memoria e il racconto teatrale\, un secolo di storia della città e del suo storico circolo. Realizzato con il contributo della Regione Friuli-Venezia Giulia – Io sono FVG. \nIl racconto è tratto liberamente dal libro “Il primo secolo del Circolo Marina Mercantile Nazario Sauro”\, pubblicato dal Circolo e curato dal socio Eugenio Ambrosi\, giornalista e scrittore\, che presenterà il volume in apertura della serata. \nL’iniziativa conclude il ciclo di attività realizzate nell’ambito del Progetto Novecento\, cofinanziato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia. Nell’ambito dello stesso progetto è inoltre visitabile fino al 10 aprile presso il Museo telegrafico e postale della Mitteleuropa la mostra “A bordo con il DIMM 1934 / 1940\, aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15.30.
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SUMMARY:Opera in salotto.... incontriamo Donizetti
DESCRIPTION:Un viaggio affascinante nella vita e nelle opere di uno dei più grandi protagonisti del melodramma ottocentesco\, il compositore Gaetano Donizetti: si presenta così lo spettacolo-concerto “Opera in salotto… Incontriamo Donizetti” che l’Accademia Lirica Santa Croce di Trieste propone sabato 28 febbraio\, alle ore 18.00\, alla Sala Luttazzi del Magazzino 26\, in Porto Vecchio – Porto Vivo\, a Trieste\, con il contributo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. \nL’evento – a ingresso libero – è inserito nella rassegna “Una Luce sempre accesa”\, promossa e organizzata dal Comune di Trieste – Assessorato alle politiche della cultura e del turismo. \n  \n“Il concerto intreccia musica e narrazione” – afferma il direttore artistico dell’Accademia\, M° Alessando Svab\, che impersonerà Donizetti – “offrendo al pubblico non solo l’ascolto delle arie più celebri\, bensì anche uno sguardo intimo sull’uomo Donizetti: compositore instancabile\, legato alle proprie radici e artista capace di passare con naturalezza dal comico al tragico”. \nTra un’esecuzione e l’altra di brani tratti da L’Elisir d’Amore\, Don Pasquale\, Lucia di \nLammermoor\, Lucrezia Borgia e altri\, il pubblico sarà guidato da brevi interventi narrativi sulla sua vita: la formazione a Bergamo\, il successo nei grandi teatri fino agli ultimi anni segnati dalla malattia. L’atmosfera dello spettacolo sarà elegante e coinvolgente con le musiche affidate a cantanti e musicisti specializzati nel repertorio donizettiano\, capaci di emozionare gli appassionati d’opera e allo stesso tempo di avvicinare un pubblico più ampio. \n  \nProtagonisti \nAlessandro Svab che impersonerà Donizetti \nAurora Romano attrice nel ruolo dell’intervistatrice \nDelia Stabile Soprano \nMassimiliano Svab Basso \nFabio Zanin al pianoforte \nE la partecipazione del coro dell’Accademia Lirica Santa Croce di Trieste \n  \nAccademia Lirica Santa Croce di Trieste \nL’Accademia Lirica Santa Croce di Trieste è stata costituita nell’aprile 2009\, sotto la direzione artistica del M° Alessandro Svab\, in seguito al successo de ”Le Nozze di Figaro” messa in scena l’anno precedente nell’ambito del Festival del Mare patrocinato dall’Associazione Pro S. Croce. \nL’obiettivo primario che si propone è quello di contribuire alla crescita e alla formazione artistica di giovani cantanti lirici organizzando periodicamente delle masterclass dedicate allo studio della tecnica vocale e dell’interpretazione dando loro la possibilità di esibirsi in concerti e allestimenti di opere liriche nell’ambito di progetti transfrontalieri e internazionali. \n  \nI corsi diventano un’opportunità di crescita professionale e di confronto in un contesto multiculturale. Contemporaneamente inizia un’attività di divulgazione musicale in campo didattico collaborando con diverse realtà della Regione FVG e degli stati limitrofi\, promuovendo lo studio e la conoscenza del repertorio classico-lirico ad un pubblico sempre più vasto.
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SUMMARY:Il dilemma dell’identità
DESCRIPTION:Giovedì 12 febbraio alla Sala Sbisà del Magazzino 26\, la Casa del Cinema di Trieste presenta Il dilemma dell’identità di Sabrina Morena\, film dedicato a cinque donne della Trieste di inizio Novecento\, nell’ambito della mostra Volti di donna. Nella Trieste della Belle Époque. \nTRIESTE – Giovedì 12 febbraio 2026 alle ore 17\, alla Sala Sbisà del Magazzino 26 nel Porto Vecchio di Trieste\, la Casa del Cinema di Trieste presenta Il dilemma dell’identità\, un film di Sabrina Morena che racconta la storia di cinque donne sulle cui vite ha soffiato il vento della Storia. L’evento si inserisce nel programma degli appuntamenti collaterali della mostra Volti di donna. Nella Trieste della Belle Époque. \nCinque attrici e la loro regista preparano uno spettacolo teatrale in cui mettono in scena i destini emblematici di cinque donne che hanno vissuto a cavallo della prima guerra mondiale\, Pavla Hočevar\, Marica Nadlišek Bartol\, Elody Oblath\, Giuseppina Martinuzzi e Alice Schalek\, andando in cerca delle loro tracce sul territorio e ricostruendo sul palcoscenico le emozioni e i sentimenti espressi nei loro diari\, lettere e saggi. Archivi\, animazioni\, scene teatrali e interviste raccontano le storie di queste donne che vivevano a Trieste quando all’avanzare delle tensioni nazionali\, preludio della Grande Guerra\, furono costrette a scegliere e a prendere delle posizioni nette. \nSabrina Morena si è laureata presso l’università degli Studi di Trieste in lingua e letteratura russa e ha iniziato a lavorare in ambito teatrale all’università\, come assistente di Giorgio Pressburger per la direzione artistica di Mittelfest (1994-1999) e come coordinatrice del festival “Teatri a Teatro” a Trieste (2007-2008). Dal 2000 è la curatrice di “Spaesati eventi sul tema delle migrazioni”. Ha diretto diversi spettacoli: “Rose” di Martin Sherman\, “James Joyce. Scene di un arrivo” di Renzo Crivelli\, “Un marito” di Italo Svevo al Teatro La Contrada; “Il fondo del bicchiere” di Mauro Corona\, “Amiche per la pelle” e “Come diventare italiani in 40 minuti” di Laila Wadia al Bonawentura-TeatroMiela. Ha scritto i documentari “Donne allo specchio”; “A mani Nude”; “Revolutionary Mind” e “Il viaggio di Caterina”. \n“Da quando sono nata – racconta la regista Sabrina Morena – vivo a Trieste\, città di confine fra Italia e Slovenia. Mi occupo di teatro facendo la regista e sono molto sensibile al tema dell’identità\, che le persone che vivono vicino a un confine sentono con particolare intensità e difficoltà a seconda della situazione storica. Per questo\, da molti anni sono impegnata in attività che riguardano il dialogo interculturale. Le immagini relative alla mia esperienza personale del confine e le prove dello spettacolo teatrale sul palcoscenico costituiscono una base di partenza da cui affiorano i filmati d’archivio e le fotografie dell’epoca che a volte vengono proiettate sul fondale del palcoscenico del teatro sul quale si muovono le attrici che interpretano le protagoniste del documentario creando dei parallelismi tra ieri e oggi. In alcuni punti la storia ritorna al presente andando nei luoghi delle protagoniste e attraverso delle immagini in controluce su chroma-key potremo immaginarli come erano in passato.” \nIl dilemma dell’identità (The Identity Dilemma) è un film italo-sloveno del 2018\, della durata di 78 minuti\, scritto e diretto da Sabrina Morena. La produzione è curata da Marta Zaccaron per Quasar Multimedia\, con la coproduzione di Ida Weiss per Bela Film e RTV Slovenia. La fotografia è firmata da Radovan Čok\, il montaggio da Giorgio Milocco e il suono da Havir Gergolet. Le musiche originali sono di Francesco Morosini\, con sound mix a cura di Julij Zornik e color correction di Andrea Guarascio. Il film è stato realizzato con il sostegno del Fondo regionale per l’audiovisivo del Friuli Venezia Giulia\, della Film Commission del Friuli Venezia Giulia\, di Bonawentura Soc. Coop.\, della Fondazione Museo Storico del Trentino e del MiBAC. \nLa mostra “Volti di donna. Nella Trieste della Belle Époque”\, visitabile fino al 15 marzo 2026 dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 17 a ingresso libero\, riunisce 70 fotografie stampate su pannelli e 100 fotografie originali\, componendo un insieme di grande fascino che permette di riscoprire atmosfere\, gesti e volti di un’epoca in trasformazione. \nL’iniziativa è realizzata dalla Casa del Cinema di Trieste nell’ambito delle attività culturali ospitate al Magazzino 26 con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e delle Fondazioni Casali\, in collaborazione con Associazione Hubgrade\, I.R.C.I.\, Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia e Trart\, e in coorganizzazione con il Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo. \nI prossimi appuntamenti di “Volti di donna. Nella Trieste della Belle Époque”: \ndomenica 15 febbraio\nSala Sbisà – Magazzino 26 ore 11 \nVisita guidata con il giornalista e curatore Claudio Ernè \ndomenica 22 febbraio\nSala Sbisà – Magazzino 26 ore 11 \nDonne in movimento: dall’immagine alla parola \nVisita teatralizzata a cura di Trart \nmartedì 24 febbraio\nSala Bazlen – Palazzo Gopcevich Via Rossini\, 4 ore 17 \nRitratti e costumi: la moda di inizio ‘900 \nCon Arianna Boria. Modera Sara Del Sal \n 
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SUMMARY:Tanto vale divertirsi
DESCRIPTION:Mercoledì 28 gennaio 2026 alle ore 20.00 nella Sala Luttazzi al Magazzino 26 del Porto Vecchio a Trieste si terrà uno speciale evento in occasione del Giorno della Memoria 2026: lo spettacolo teatrale Tanto vale divertirsi\, che narra le condizioni degli artisti ebrei ai tempi della deportazione e della permanenza nel campo di Westerbork. \nLo spettacolo\, prodotto dall’Associazione Culturale Uno&Trio\, è stato insignito nel 2025 del Premio Giacomo Matteotti della Presidenza del Consiglio dei Ministri.\nL’evento fa parte del programma di iniziative culturali promosse dal Comune di Trieste e organizzate dal Museo della Risiera di San Sabba – Monumento Nazionale con il contributo del Ministero della Cultura.\nL’ingresso è gratuito e libero fino a esaurimento dei posti disponibili.\nInfo: risierasansabba@comune.trieste.it \n\n\nTANTO VALE DIVERTIRSI \nProgetto\, regia e interpretazione Antonella Carone\, Tony Marzolla\, Loris Leoci\nDrammaturgia Damiano Nirchio\nScenografia e costumi Pier Paolo Bisleri\nLuci Giuseppe Pugliese\nProduzione Associazione Culturale Uno&Trio \n“Un po’ per celia\, un po’ per non morire!” diceva Ettore Petrolini citando Madama Butterfly. E non è proprio per esorcizzare la morte che l’uomo\, o qualcuno più su\, ha inventato la risata? E cosa c’è di meglio\, allora\, che cambiare una brutta tragedia\, il famoso Amleto di Shakespeare\, in una farsa che possa far morire… dal ridere? \nTre strampalati attori comici ci proveranno disperatamente in una misteriosa corsa contro il tempo: vaudeville\, teatro comico futurista\, kabarett\, avanspettacolo\, rivista\, umorismo yiddish sono mescolati in un gran pentolone con le parole del bardo inglese. Un surreale omaggio alla comicità del ‘900 e alla sua Storia: una incessante gioiosa cavalcata tra frizzi\, guizzi e lazzi in fuga da una tragedia che intanto rincorre\, s’avvicina\, non s’arrende e soprattutto non si rassegna alla sconfitta. Vuole riprendersi ciò che è suo. \nSorge il dubbio che ci sia poco ormai da ridere. Eppure… “Non abbiamo più molto da perdere\, mi sembra. Tanto vale… Divertirsi. No?” \n“Tanto vale divertirsi” si ispira a fatti realmente accaduti durante la Seconda guerra mondiale e\, in particolare\, al periodo di permanenza dei maggiori attori comici dell’epoca nel campo di transito di Westerbork in Olanda\, dove questi artisti dovevano esibirsi in spettacoli leggeri di intrattenimento in cambio di una momentanea immunità. \nEspulsi dai set e dai palcoscenici sui quali avevano primeggiato\, le loro performance si replicarono in situazioni sempre più dure per allietare i loro carcerieri e aguzzini accomodati nelle prime file. \nSi tratta di un’operazione che racconta da una prospettiva inusuale il dramma della Shoah e che mostra come\, anche in un contesto di morte e sofferenza\, l’Arte e la Risata riuscirono a farsi spazio per aiutare a sopravvivere o anche solo per dare una chance in più.
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SUMMARY:A guardia di una fede
DESCRIPTION:Proiezione del documentario “A guardia di una fede”\, sabato 9 marzo 2024\, ore 20.30 – Sala Luttazzi del Magazzino 26. Ospite d’eccezione Cristiano Sandri\n\nIngresso libero. \n\nper informazioni: \ncurvafurlan@yahoo.it
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SUMMARY:Col tuo nome addosso – 40 anni di ricordi nel nome di Stefano Furlan
DESCRIPTION:Incontro con i giocatori alabardati della storica promozione 82/83. Un momento di condivisione e ricordo alle 18.  \nIngresso libero.  \nper informazioni:\ncurvafurlan@yahoo.it
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SUMMARY:Conferenza di Francesca Nodari Dino Predonzani. Un percorso artistico tra pittura e decorazione
DESCRIPTION:Giovedì 15 febbraio alle ore 17 presso la sala Luttazzi del Magazzino 26 in Porto Vivo\, già Porto Vecchio\, nell’ambito delle iniziative realizzate in occasione della mostra “Verso il mare. Dino Predonzani e gli ultimi transatlantici”\, Francesca Nodari\, storica dell’arte e autrice di importanti studi sulla decorazione navale\, terrà una conferenza sulla figura dell’artista Dino Predonzani. \nLa conferenza\, intitolata “Dino Predonzani. un percorso artistico tra pittura e decorazione”\, sarà introdotta dai conservatori del Museo del Mare\, Andrea Bonifacio e Silvia Pinna. \n\nL’ingresso è libero.\n \nLa mostra “Verso il mare. Dino Predonzani e gli ultimi transatlantici” presenta schizzi\, studi preparatori e bozzetti di decorazione navale realizzati dal pittore e grafico Dino Predonzani tra gli anni Quaranta e Sessanta del XX secolo\, di concerto con il progettista navale e l’architetto d’interni\, per alcuni dei più importanti transatlantici di quegli anni. Le opere fanno parte del fondo donato al Museo del Mare da Lia Brautti\, nipote del maestro. Attraverso i disegni d’insieme\, i dettagli di progetto e le foto delle realizzazioni finali all’interno delle navi si ripercorre l’opera di un importante artista e uno scorcio della storia del design italiano. \n\nL’esposizione è visitabile sino al 25 febbraio\, dal giovedì alla domenica dalle ore 10 alle 17 in sala Fini e Museo del Mare\, Magazzino 26 in Porto Vivo\, già Porto Vecchio.
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SUMMARY:La rinascita dell'Europa / Altri comizi d'amore
DESCRIPTION:ALTRI COMIZI D’AMORE\nIn collaborazione con Rai Cinema proiezione del docufilm ispirato a Pasolini.\nCon l’introduzione del regista e attore Massimiliano Finazzer Flory per una serata dedicata all’amore per chiederci come questo sentimento comunica\, è cambiato tra i giovani in società\, attraverso testimonianze e confessioni di Ornella Vanoni\, Romina Falconi\, Maria Rita Parsi.
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SUMMARY:Fuoricentro - Un viaggio nei rioni triestini
DESCRIPTION:Mercoledì 25 ottobre alle ore 20.30 presso la Sala Luttazzi del Magazzino 26 di Porto Vecchio\, il Teatro degli Sterpi presenta “Fuoricentro – Un viaggio nei rioni triestini”.\nIl documentario\, realizzato in collaborazione con Oh My Doc\, è un viaggio nei 13 quartieri protagonisti della prima edizione della rassegna “Trieste Estate fuoricentro”\, curata dal Teatro degli Sterpi con il supporto tecnico di Hangar Teatri\, parte del calendario della rassegna “Trieste Estate 2023” organizzata dal Comune di Trieste\, Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo. \nIl cortometraggio intende rievocare la potenzialità trasformativa dell’arte e l’altra bellezza di Trieste\, quella dei luoghi meno visibili perché fuori dal centro. I cittadini avranno l’opportunità di rivivere gli eventi che li hanno più divertiti o commossi\, oppure di conoscere la rassegna se non hanno avuto modo di parteciparvi durante l’estate. \nNel corso della serata del 25 ottobre non verrà presentato soltanto il documentario\, ma sarà riservato anche un momento per un cruciverba dal vivo riguardante i rioni triestini e le loro \nparticolarità. Tale cruciverba\, realizzato per l’occasione dall’enigmista Alan Viezzoli\, verrà risolto grazie alla partecipazione attiva del pubblico in sala. Trieste Estate fuoricentro si è svolta dal 13 giugno al 19 agosto 2023. Sono stati 95 gli eventi multidisciplinari proposti nell’arco dell’estate: da laboratori creativi a performance circensi\, da eventi musicali a spettacoli teatrali\, da show di cabaret a spettacoli di fuoco. Le 33 giornate di spettacolo hanno coinvolto ben 13 quartieri triestini\, in ordine cronologico: Servola\, Valmaura\, Altura\, Borgo San Sergio\, San Giovanni\, San Giacomo\, Melara\, Opicina\, Prosecco\, Barcola\, Gretta\, Roiano e Barriera vecchia. Gli spettacoli e le attività sono stati apprezzati da circa 5000 spettatori che\, con entusiasmo\, hanno partecipato e animato le vie e le piazze dei rioni della città. La rassegna è stata realizzata anche grazie alla collaborazione degli Uffici dell’Assessorato alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia e dell’Assessorato alle Politiche del Territorio. \nL’evento\, ad ingresso gratuito\, è inserito nella rassegna “Una Luce sempre Accesa” della Sala Luttazzi presso il Magazzino 26 di Porto Vecchio.
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SUMMARY:L'Europa possibile: da fare e rifare
DESCRIPTION:Vita oscura e formidabile del più grande pensatore italiano\, Vico.\nIn dialogo con Massimiliano Finazzer Flory interviene il giornalista\, filosofo e scrittore Marcello Veneziani.\nL’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti: \n“La rinascita dell’Europa” è una rassegna a cura di Massimiliano Finazzer Flory\, promossa dall’Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste\, articolata in quattro appuntamenti da aprile a novembre. \nQuattro eventi per ricercare e rappresentare le nostre radici\, la nostra storia\, attraverso la filosofia greca\, la tradizione cristiana\, la nostra letteratura. Per celebrare anche due anniversari fondamentali dell’Europa culturale: i 400 anni dalla nascita di Pascal e i 150 anni dalla scomparsa di Manzoni. \nQuattro eventi per una rassegna che vuole offrire formazione culturale alla nostra identità civica\, tra teatro e musica\, conferenza-spettacolo e cinema\, con un taglio multidisciplinare.
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SUMMARY:Il Teatro d'Emergenza
DESCRIPTION:Paolo Rossi torna a Trieste in veste di ‘maestro-pedagogo’ per completare un progetto diformazione teatrale iniziato tra maggio e settembre 2022\, promosso dal Comune di Trieste\ne organizzato daTeatro Miela/Bonawentura.\nQuesto laboratorio è il modulo finale di un articolato percorso didattico\, che sta offrendo la\npossibilità ad un gruppo di attori ed aspiranti tali\, di sviluppare il proprio talento e la propria\ncreatività sotto la guida di un performer eccezionale come Paolo Rossi. \n“Non esiste un metodo o un manuale unico che possa insegnare a recitare”.\nPer imparare a recitare serve e basta recitare. Qui si farà cosi: da Strasberg a Brecht dal\nmanuale della spia del KGB al teatro spontaneo di Moreno al paradosso dell’attore di\nDiderot al “come parlare in pubblico” che trovate in qualsiasi autogrill\, non esiste un\nVangelo\, buone letture certamente\, buone letture di cui chiacchierare in maniera anche\nstimolante ma qui si lavora\, si recita\, soprattutto rubando qua e là e soprattutto da me.\nIl laboratorio prevede un lavoro sul campo con sfide impreviste anche in luoghi non\ndeputati teatralmente oltre\, si spera\, ad appuntamenti più ortodossi.\nIl laboratorio si concluderà comunque con una spettacolarizzazione del lavoro che saremo\nriusciti a svolgere\, non il solito saggio dato che questo non sarà il solito teatro. E’ un teatro\ndi emergenza che si cercherà di costruire\, un teatro d’emergenza come i tempi che stiamo\nvivendo\, un teatro con cui io campo da tempo.” (Paolo Rossi) \nIn questo modulo si concretizzerà per i partecipanti anche l’occasione di confrontarsi con il\npubblico presente nella Sala Luttazzi nella serata conclusiva.\nPaolo Rossi\, da maestro diventerà collega e compagno di avventure\, guidando i suoi\nallievi in una performance che sarà sorprendente ed imprevedibile come la sua idea di\nteatro d’emergenza esige. Il giorno venerdì 28 aprile alle ore 21 si potrà assistere alla\nchiusura del laboratorio con uno spettacolo aperto al pubblico\, ad ingresso libero\, nella\nSala Luttazzi del Magazzino 26. \nÈ un’opportunità preziosa per mettere a fuoco temi e contenuti che sostengano la\nnecessità del teatro come luogo dell’incontro e dello scambio di idee\, soprattutto oggi\, a\nfronte di un’emergenza che impone cambiamenti radicali nella vita sociale e dunque\nimportanti riflessioni sul futuro della professione dell’attore. Il laboratorio è aperto a\nprincipianti con alcune esperienze teatrali\, allievi attori\, attori professionisti\, musicisti\,\nperformer. Verrà selezionato un numero massimo di 15 partecipanti. La partecipazione al\nlaboratorio è gratuita.\n\nIngresso libero fino ad esaurimento posti.
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SUMMARY:Sinatra. My Way. A Modo Mio
DESCRIPTION:Giovedì 19 gennaio 2023\, alle ore 21.00 presso la Sala Lelio Luttazzi del Comunedi Trieste (Magazzino 26\, Porto Vecchio\, Trieste)\, sarà rappresentato lo spettacolo di\nteatro e musica: “Sinatra. My Way. A Modo Mio.”\, con Andrea Santonastaso\,\ntesto di Giovanna Manfredini\, regia di Manfredini e Santonastaso\, voci di Gabriele\nTesauri e Alessia de Pasquale.\nPorteremo al pubblico l’anima di Frank\, la sua fame di vita\, anche attraverso la voce\ndel crooner più famoso al mondo.\nLa nostra sfida è stata quella di andare oltre la forma del monologo tradizionale per\ncreare un coro di più personaggi: Dean Martin\, i manager di Frank\, Marilyn\nMonroe\, Ava Gardner\, la prima moglie Nancy. In questo show le assenze sono\ncariche di presenze nell’interpretazione\, di Andrea Santonastaso\, di un Frank padre\,\ndi uomo intelligente e multisfaccettato\, del ragazzaccio del Rat Pack\, dell’amico leale\nDean Martin\, dell’artista dagli occhi blu.\nCi sono due protagonisti in questo spettacolo: Sinatra e la vita vissuta\ncoraggiosamente\, intensamente\, con tanto Jack Daniel’s ma soprattutto la vita\nvissuta a modo suo. Se fare i conti con la propria esistenza è una tappa nel cammino\ndi ognuno di noi\, Sinatra lo ha fatto magicamente con la canzone My Way.
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SUMMARY:Capaci\, 30 anni dopo: Appuntamento con gli uomini della Scorta Falcone Q.S.15
DESCRIPTION:Nell’ambito delle celebrazioni per il trentennale della strage di Capaci\, il Comune di Trieste in collaborazione con l’Associazione Scorta Falcone e Nidodiragno/CMC\, organizza una serata speciale per ricordare le vittime di una strage che ha lasciato una macchia indelebile nella storia del nostro Paese.\nLuciano Tirindelli\, Presidente dell’Associazione Scorta Falcone\, affiancato dal capo scorta Giuseppe Sammarco\, porta avanti da anni un lavoro sulla memoria di Giovanni Falcone\, della moglie Francesca Morvillo e dei valorosi colleghi della ‘’Quarto Savona 15’’\, questo il nome in codice della scorta assegnata a Giovanni Falcone\, e assassinata\, insieme al Magistrato e a sua moglie\, il 23 maggio del 1992 a Capaci.\nL’evento – che si inserisce nel programma di “Una luce sempre accesa”\, rassegna di eventi culturali\, promossa e organizzata dal Comune di Trieste per mantenere viva e costante la presenza di attività d’intrattenimento all’interno di uno spazio importante e significativo come il Magazzino 26 – si svilupperà attraverso le testimonianze dirette dei due agenti di scorta e l’ausilio di immagini e video dell’epoca; un’occasione per esercitare una Memoria viva e critica\, poiché sono ancora molte le domande rimaste senza risposta dopo 30 anni.\nL’appuntamento a Trieste segna quindi una tappa importante del tour sulla legalità e sulla Memoria ripartito dopo l’emergenza sanitaria proprio da Palermo\, città teatro degli avvenimenti del 1992\, e che ha già toccato molte città e provincie italiane in Lombardia\, Veneto\, Liguria e Sardegna.
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SUMMARY:convegno Sport di Squadra a Trieste
DESCRIPTION:Tre giorni di convegno in Porto Vecchio dedicati agli sport di squadra a Trieste: 100 anni di successi\, fallimenti\, curiosità e protagonisti. L’evento si terrà nella Sala Luttazzi del Magazzino 26 l’11\, il 12 e il 13 ottobre\, ogni giorno a partire dalle ore 17.00 con ingresso libero fino ad esaurimento posti.Verranno presentati 3 docufilm inediti realizzati da Dario Roccavini\, uno per ogni giornata.\nMartedì 11 ottobre\, ore 17 – Trieste in “A” negli sport di squadra\nMercoledì 12 ottobre\, ore 17 – Basket a Trieste\nGiovedì 13 ottobre\, ore 17 – Calcio a Trieste
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SUMMARY:Toni Capuozzo presenta
DESCRIPTION:Si terrà domenica 27 marzo\, nell’ambito della mostra “L’anima\, la terra\, il colore. Arte d’azione e di inclusione” dell’artista friulano Toni Zanussi (visitabile da giovedì a domenica)\, in Sala Luttazzi\, alle 11\, l’appuntamento nell’ambito di Una luce sempre accesa\, con lo scrittore e giornalista Toni Capuozzo\, che presenterà il suo ultimo libro\, “Balcania”(Biblioteca dell’Immagine\, in uscita il 20 marzo 2022).\nL’esposizione al Magazzino 26 è realizzata dal Comune di Trieste in collaborazione con l’Ufficio di Servizio Sociale per Minorenni (U.S.S.M.) di Trieste\, l’U.D.E.P.E (Ufficio Distrettuale Esecuzione Penale Esterna) di Trieste e con il Garante locale dei diritti delle persone private della libertà personale. La mostra\, curata dalla giornalista e critica d’arte Marianna Accerboni è infatti luogo di un’importante azione di recupero sociale grazie al coinvolgimento di sei persone protagoniste di condotte illecite che stanno dando il loro contributo alla realizzazione della mostra.  \nDomenica 27 marzo Toni Capuozzo in un dialogo con l’artista Toni Zanussi\, racconterà dell’amicizia che lo lega all’artista e l’esperienza di Mostar\, collegata ai progetti artistici di Zanussi esposti in mostra\, oltre che del suo viaggio\, appena conclusosi\, per il progetto reportage sui 30 anni dall’inizio della guerra dell’ex-Jugoslavia sfociato poi nel libro “Balcania” in uscita il 20 marzo 2022. \nGiornalista\, scrittore e inviato televisivo pluripremiato\, ha esordito nel 1979 per il quotidiano politico Lotta Continua\, e da sempre lavora per raccontare storie importanti\, interessandosi in particolare di mafia e di guerra.  \nDopo aver lavorato per Reporter\, Panorama Mese ed Epoca ed essersi occupato di mafia per il programma Mixer di Giovanni Minoli è stato inviato di guerra del gruppo Mediaset\, seguendo i conflitti in ex-Jugoslavia\, Somalia\, Medio Oriente\, Afghanistan e Unione Sovietica. Vicedirettore del TG5 fino al 2013\, ha condotto il programma Terra!. Tra i suoi libri Le guerre spiegate ai ragazzi e Il segreto dei marò.  \nL’incontro al Magazzino 26 in Porto Vecchio è ad ingresso libero\, fino ad esaurimento posti\, e si terrà nella Sala Luttazzi\, un piano sopra le 90 opere di Toni Zanussi\, tra cui anche quelle dedicate alla guerra\, con i voli cromatici su Sarajevo e Mostar\, compresa quella dell’Afghanistan. Un’arte quella di Toni Zanussi dove il male è dissacrato\, esorcizzato e superato attraverso composizioni dai colori vivaci\, quasi allegri per portare lo spettatore in una realtà altra\, una fuga verso la speranza come nella serie più recente incentrata sul tema della pandemia da Covid-19\, che l’artista chiama “invisibile creatura”. Un’arte capace di trasformare le atrocità in ricordi a colori dalle forme oniriche e portarci lontani dagli orrori della guerra. La mostra è aperta fino al 27 marzo 2022. \nIngresso libero \norari: \ngiovedì e venerdì: 10 -17 \nsabato e domenica: 10 – 19 \ninfo e visite guidate: \n+39 333 6133178 | +39 335 6750946 
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SUMMARY:Pola città perduta
DESCRIPTION:Lunedì 7 febbraio 2022 – Sala Luttazzi (Magazzino 26) dalle ore 17.30Presentazione del volume POLA CITTÀ PERDUTA. L’agonia\, l’esodo (1945-1947) di Roberto Spazzali\, realizzato dall’I.R.C.I.\nA seguire\, per i presenti\, visita alla nuova sistemazione delle masserizie degli esuli\, già al Magazzino 18\, ora al Magazzino 26.\nIngresso libero con prenotazione obbligatoria all’I.R.C.I. (tel. 040/639188\, e-mail: irci@iol.it)
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SUMMARY:Presentazione URSUS Consorzio per la valorizzazione del Porto Vecchio
DESCRIPTION:Durante l’incontro il Consiglio di Amministrazione del Consorzio per la valorizzazione del Porto Vecchio “URSUS” (Urban Sustainable System)\, nominato dai soci Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia\, Comune di Trieste e Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale\, presenterà gli obiettivi a medio e lungo termine del neocostuito Consorzio. Saranno ospiti all’evento Arexpo\, che ha seguito l’acquisizione delle aree destnate a ospitare Expo Milano 2015\, e AcegasApsAmga\, multutlity leader che opera nei settori ambientale\, idrico e nella distribuzione di gas ed energia elettrica\, che riporteranno le loro esperienze\, illustrando alcuni casi di studio e buone pratche. \ningresso libero
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SUMMARY:La lingua del cuor
DESCRIPTION:Uno spettacolo a cura della Società di Minerva con il Circolo della Stampa di Trieste; poesie e canzoni dialettali dal 1800 ai giorni nostri nell’interpretazione di Ariella Reggio\, Marzia Postogna\, Leonardo Zannier\, Giorgio Amodeo e Tony Kozina.\ningresso libero
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SUMMARY:Cerimonia in onore della delegazione regionale presente a Tokio 2020
DESCRIPTION:A conclusione delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokio 2020\, un appuntamento a cura del CONI – Comitato regionale Friuli Venezia Giulia per celebrare assieme a Istituzioni\, atleti\, tecnici\, arbitri e dirigenti l’evento sportivo più importante al mondo: un’occasione per ricordare i momenti vissuti da coloro che hanno rappresentato il movimento sportivo italiano e del Friuli-Venezia Giulia a Tokyo 2020.\ningresso libero
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SUMMARY:L'urlo del lupo di Tullio de Nicola
DESCRIPTION:Romanzo edito da Marzia Carocci Editore\, storia di un viaggio introspettivo on road che si muove da Trieste a Palermo mentre disegna geografie dell’anima.\ningresso libero
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SUMMARY:Banda Berimbau e Samba Maluco
DESCRIPTION:“Una luce sempre accesa”\, la rassegna culturale e artistica promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Trieste che accompagnerà l’autunno triestino da settembre a dicembre con numerosi concerti\, spettacoli teatrali ed eventi\, organizza domenica 19 settembre a partire dalle 20:30 una serata tutta dedicata alla musica brasiliana.Sarà la Banda Berimbau\, rinomato gruppo triestino di percussioni brasiliane fondato nel 1999 con all’attivo centinaia di esibizioni in Europa\, Sudamerica e Medio Oriente\, ad aprire le danze con il suo show di batucada eseguendo i tipici ritmi brasiliani come il sambareggae\, l’ijexà\, il funky carioca e il samba delle scuole di Rio de Janeiro. L’energia travolgente delle “baterias de samba” carioca e dei “blocos afro” di Salvador de Bahia prenderà forma dalle mani dei percussionisti\, giovani e meno giovani – e anche giovanissimi! –  della Banda Berimbau.\nSeguirà il concerto del gruppo Samba Maluco\, spettacolo ideato da Davide Angiolini e Alessandro Parlante in perfetto stile “roda di samba” con i suoi strumenti da piccola batucada tradizionali o più moderni: dal pandeiro alle campane\, dal cavaquinho ai classici tamburi che scandiscono il battito – anche cardiaco!\, Samba Maluco propone armonie folkloristiche brasiliane più intime e popolari rispetto alla meglio nota musica del Carnevale. Oltre ai successi di Beth Carvalho\, Paulinho da Viola\, Zeca Pagodinho\, Fundo de Quintal\, Grupo Revelação\, Seu Jorge e tanti altri\, non potrà mancare qualche samba in dialetto triestino del presidente della Banda Berimbau e compositore Alessandro Parlante e il doveroso omaggio musicale al grande Lelio Luttazzi.\nIl gruppo Samba Maluco è formato da Pai Benni (cavaquinho e voce)\, Tiziano Bole (chitarra)\, Sebastiano Crepaldi (flauto) e Davide Angiolini\, Ishtar Reja\, Anna Solagna\, Vanessa Maggi\, Antonio Chersicla (percussioni).\nGli spettacoli sono a cura dell’Associazione Culturale Berimbau. Il doppio show si svolgerà nella Sala Luttazzi del Magazzino 26\, presso il Porto Vecchio di Trieste. I biglietti\, al costo di 12€\, saranno in vendita presso il Ticketpoint di Trieste in Corso Italia 6\, sul sito internet della biglietteria o in loco durante la serata.\nPer accedere allo spettacolo verrà richiesta l’esibizione del Green Pass. 
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SUMMARY:La settima arte - Viaggio alla scoperta del cinema come cura per la salute
DESCRIPTION:Medicinema Italia onlus\, prima associazione italiana esperta in cineterapia\, racconta l’esperienza del cinema come cura riabilitativa e ricerca scientifica all’interno degli ospedali nonché il soccorso psicologico come welfare di comunità. Un viaggio attraverso la magia del cinema\, settima arte che fa bene al cuore e all’anima\, oggi anche importante veicolo per la cura\, il mantenimento e miglioramento della qualità della vita della persona.\ningresso libero
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SUMMARY:Una luce sempre accesa
DESCRIPTION:“Una luce sempre accesa” è una rassegna di eventi culturali\, promossa e organizzata dal Comune di Trieste nella sala Luttazzi del Magazzino 26\, con la direzione artistica di Gabriele Centis\, per la parte musicale\, e Lino Marrazzo\, per la parte teatrale; tra settembre e dicembre 2021 saranno proposti\, con cadenza quotidiana\, appuntamenti di qualità\, realizzati in collaborazione con soggetti pubblici e privati.\nIl titolo vuole evidenziare l’impegno a mantenere viva e costante la presenza di attività d’intrattenimento all’interno di uno spazio importante e significativo come il Magazzino 26.
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SUMMARY:Trieste Loves Jazz - Premio Jacopo Starini
DESCRIPTION:Seconda edizione del premio dedicato a Jacopo Starini per giovani musicisti ed esibizione della vincitrice Camilla Colet (batteria\, live electronics) accompagnata da Giorgio Giacobbi (sax\, live electronics) nel progetto “Filaments of existence”.\ningresso libero – accesso solo con Green Pass
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SUMMARY:Concerto della Roggia
DESCRIPTION:Una delle più straordinarie flautiste internazionali\, Luisa Sello\, sarà la protagonista del nuovo appuntamento di “Musica a 4 Stelle”\, che si svolgerà a Trieste presso la nuovissima “Sala Luttazzi” presso il Magazzino 26. Flautista di fama mondiale originaria di Udine\, Luisa Sello vanta un incredibile palmarès di concerti che l’ hanno vista protagonista nei principali teatri del mondo\, dagli Stati Uniti\, del Giappone\, fino al remote città della Cina \, della Tahilandia e della Russia. Sono altresì note le sue collaborazioni con artisti di altrettanta fama fra cui Andras Adorjan\, Nicola Mazzanti e Bruno Canino con il quale ha recentemente inciso il suo ultimo CD per flauto e pianoforte. Pe la serata gradese l’artista sarà accompagnata dalla Naonis/Donatello orchestra di Pordenone sotto la guida di Giorgio Tortora\, del quale presenterà il “Concerto della Roggia” \, una chicca per flauto solista e orchestra che al debutto avvenuto pochi mesi orsono al Teatro Giovanni da Udine ha suscitato l’interesse della critica specializzata oltre al successo di pubblico. Il “Concerto della Roggia” è ispirato alla città di Udine e  – successivamente all’esecuzione triestina – inizierà un viaggio musicale nel mondo essendo già stato richiesto da importanti istituzioni concertistiche. Il concerto di giovedì darà inoltre la possibilità di mettere in luce un’ altra giovane flautista triestina Veronica  Bortot\, neodiplomata al Conservatorio “Tartini” con il massimo dei voti e discepola della stessa Luisa Sello con la quale eseguirà il  celebre Concerto per 2 flauti e orchestra di Antonio Vivaldi. L’evento è a ingresso libero (si consiglia di presentarsi con un congruo anticipo) e rappresenta uno dei primi appuntamenti della rassegna “Una luce sempre accesa”\, promossa e sostenuta dal Comune di Trieste\, che proseguirà fino al prossimo mese di dicembre con una programmazione di qualità che prevede concerti\, spettacoli teatrali\, presentazioni di libri e conferenze.
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SUMMARY:Leonor Fini\, Bobi Bazlen\, Gillo Dorfles e gli altri nel clima culturale d’avanguardia della Trieste degli anni Venti
DESCRIPTION:Nell’ambito della mostra “Leonor Fini. Memorie triestine”\, venerdì 30 luglio alle ore 18.30 al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste\, Cristina Battocletti\, giornalista per la Domenica de Il Sole 24 Ore\, scrittrice e grande esperta di cultura del Nord Est e di Trieste in particolare\, parlerà\, con la conduzione della curatrice Marianna Accerboni\, sul tema “Leonor Fini\, Bobi Bazlen\, Gillo Dorfles e gli altri nel clima culturale d’avanguardia della Trieste degli anni Venti”. Seguirà la presentazione\, in anteprima per Trieste e in occasione del centenario della nascita del celebre regista\, del suo ultimo libro intitolato “Giorgio Strehler. Il ragazzo di Trieste: vita morte e miracoli” (La nave di Teseo\, pgg. 435\, € 20\,00): un approfondita e interessante testimonianza sul grande regista di origine triestina (Trieste 1921 – Lugano 1997)\, che verrà esposta anche in rapporto all’attività di costumista e scenografa di Leonor e a quella di Luciano Damiani\, per anni scenografo di Strehler. \nLa pittrice nutrì infatti sempre un forte\, istintivo amore per il teatro. Oltre a prediligere e a “professare” il travestimento e il mascheramento\, temi ricorrenti nelle sue opere e nel suo modus vivendi – forse anche per il fatto che da bambina la madre la vestiva da maschietto per sventare i tentativi di rapimento del padre\, – la Fini creò spesso soprattutto costumi\, dal taglio spesso divertente e ammiccante\, sensuali\, femminili e raffinati\, ma anche scene per il teatro\, collaborando\, tra l’altro\, dal ‘51 al ’63 con La Scala di Milano per le musiche di Cimarosa\, Mozart e Jean Françaix\, com’è testimoniato da un libro esposto in mostra di Vittoria Crespi Morbio (ed. Allemandi). \nL’incontro sarà preceduto alle 17.45 da una visita guidata alla mostra e si concluderà con una degustazione di vini offerti da Zidarich (Prepotto\, Duino Aurisina\, Trieste). \nNato a Trieste il 14 agosto 1921\, Giorgio Strehler è stato uno dei più grandi registi del Novecento\, fondatore del Piccolo Teatro di Milano assieme a Paolo Grassi nell’immediato dopoguerra. Di madre slovena\, padre tedesco\, nonni franco-balcanici\, parlava quattro lingue e fu un europeista ante-litteram. Partigiano\, laico\, illuminista\, rinnovò il modo di fare regia\, cambiò veste alle opere di Goldoni\, mentre Bertolt Brecht lo designò unico erede per la messa in scena dei suoi testi in Italia. Non si cimentò mai nel cinema\, come il “rivale” Luchino Visconti\, ma\, da musicista\, rivoluzionò il mondo dell’opera\, aprendo una nuova via per l’interpretazione\, tra gli altri\, di Mozart e Verdi. Affascinante\, colto\, estroso e contradditorio\, fu un uomo dalle intense passioni artistiche e sentimentali. Nel volume Cristina Battocletti narra con la consueta classe e chiarezza la leggenda\, le luci e le ombre di un personaggio iconico\, dal palcoscenico alle battaglie politiche. Le vittorie e le sconfitte\, gli amori\, la vita del ragazzo di Trieste attraverso un racconto fotografico inedito e la voce di chi gli è stato più vicino\, da Riccardo Muti a Ornella Vanoni\, da Massimo Ranieri a Ottavia Piccolo\, da Paolo Rossi a Milva. \nCristina Battocletti\, originaria di Cividale del Friuli\, è critica cinematografica e ha scritto a quattro mani con Boris Pahor la sua biografia Figlio di nessuno (Rizzoli\, 2012)\, premio Manzoni come miglior romanzo storico; nel 2015 ha pubblicato La mantella del diavolo (Bompiani)\, Premio Latisana per il Nord Est e finalista ai Premi Bergamo\, Rapallo e Asti\, e nel 2017 Bobi Bazlen. L’ombra di Trieste (La Nave di Teseo)\, premio Martoglio e Comisso. \nL’incontro sottolinea le principali finalità della rassegna – realizzata in coorganizzazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste\, il sostegno\, tra gli altri\, delle Fondazioni CRTrieste e Kathleen Foreman Casali e il media partenariato del nostro giornale – che mira da un canto a decrittare l’intenso legame fra la Fini e Trieste e l’importanza della sua formazione culturale e artistica nel contesto di una città allora avanzatissima e cosmopolita\, e dall’altro a rappresentare anche un approfondimento sul clima culturale della Trieste del Novecento. La personalità di Leonor si formò infatti a stretto contatto con quel colto milieu\, sospeso tra pensiero mitteleuropeo e suggestioni italiane\, che connotava la città all’epoca – che sarà approfondito nel corso dell’incontro da Battocletti -\, nel cui ambito la giovane pittrice ebbe modo di frequentare assiduamente triestini suoi coetanei\, che sarebbero divenuti famosi a livello mondiale. Tra questi\, per esempio\, il futuro gallerista Leo Castelli\, il famoso critico e artista Gillo Dorfles\, Bobi Bazlen\, il grande traghettatore della letteratura dell’Est europeo in Italia\, e il pittore Arturo Nathan\, accanto a Italo Svevo e Umberto Saba. \nLa mostra è realizzata in coorganizzazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste\, in collaborazione con Biblioteca Statale Isontina di Gorizia\, Assessorato alla Cultura del Comune di Laveno-Mombello (Varese)\, MIDeC-Museo Internazionale del Design Ceramico di Laveno-Mombello\, con la media partnership del quotidiano Il Piccolo e con il sostegno delle Fondazioni CRTrieste e Kathleen Foreman Casali\, Associazione Giuliani nel Mondo\, Studio Luce Sime Vignuda Gruppo Comet\, Ciaccio Arte Big Broker Insurance Group\, Milano\, Rotary Club Trieste Alto Adriatico\, Azienda Agricola Zidarich (Prepotto\, Duino Aurisina\, Trieste)\, Sponza Tappezzeria Trieste\, Andromeda\, Ottica Dambrosi Trieste\, Flowers Gorizia\, Laboratorio cornici Asso di Quadri\, Plexi & Star.
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SUMMARY:Biennale Internazionale Donna: domenica 18 luglio\, alle 11.30\, nella Sala Luttazzi del Magazzino 26\, in Porto Vecchio\, concerto di chiusura di BID21 in ricordo di Barbara Fornasir.
DESCRIPTION:Domenica 18 luglio alle ore 11.30 nella Sala Luttazzi del Magazzino 26 in Porto Vecchio a Trieste\, si terrà il concerto di chiusura della Biennale Internazionale Donna. BID21. Sul palco\, per celebrare il ricordo dell’architetto Barbara Fornasir\, il gruppo Sevensmiles.\n	Verrà così ricordata un’ultima volta nel “suo” Magazzino 26 in Porto Vecchio\, a distanza di due anni dalla sua prematura scomparsa\, l’architetto Barbara Fornasir\, pioniera della riscoperta e della conservazione del Porto Vecchio e curatrice della Biennale Internazionale Donna\, la manifestazione artistica da lei fortemente voluta e appoggiata. \n	L’edizione di quest’anno è stata realizzata grazie alla volontà e alla determinazione dell’architetto Antonella Caroli Palladini (presidente di Italia Nostra – sezione di Trieste) e di Šeherzada Ahmetovi\n(architetto e presidente di BID21ART)\, curatrice la scultrice principessa Gabriela von Habsburg (Arciduchessa d’Asburgo Lorena\, principessa di Boemia e d’Ungheria).\nIl concerto in calendario domenica 18 alle 11:30 è l’omaggio a Barbara di Maria Luisa “Lisi” Vaccari\, la dinamica imprenditrice veneta presidente di Suono Vivo\, protagonista del mercato delle camere acustiche modulari\, calibrate per l’ascolto naturale della musica classica\, unica realtà in Italia e in Europa a garantire una qualità d’eccellenza a livello di ascolto e di produzione del suono.  \n	Sevensmiles\, di recentissima costituzione\, è un gruppo di sette giovani musicisti conosciutisi al Conservatorio Giuseppe Tartini di trieste. La compagine è un ricco sposalizio culturale ed è composta da due primi violini\, Tijana Drinić (Bosnia) e Kristina Ivanovic (Serbia)\, da due secondi violini\, Milena Petković (Montenegro) e Anna Savytska (Ucraina)\, da una viola presieduta da Ecem Eren (direttamente dalla Turchia)\, dal violoncello di Kézia Andrejcsik (Ungheria) e dalla fisarmonica di Mitja Tull (Italia). Il concerto proporrà una selezione di brani del famoso bandoneonista e compositore argentino Astor Piazzolla\, brani selezionati e arrangiati da Lorenzo Visintin\, finemente cuciti in modo sartoriale per adattarsi all’inedita architettura sonora costituita dalla fisarmonica e dai sei archi. Sevensmiles si è recentemente esibito con questa sua prima proposta inedita al Lent Festival di Maribor (Slovenia). \n	Con questo arrivederci musicale si chiuderà la BID21 e il Caffè Barbara\, lo spazio appositamente arredato\, all’interno del Magazzino 26\, che ha voluto ricordare i tanti caffè che Barbara Fornasir ha amorevolmente progettato\, soprattutto a Trieste. \n	BID21ART è una iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste\, dall’Associazione Biennale Internazionale Donna e dalla Consigliera di Parità della Regione Friuli Venezia Giulia Anna Limpido con il patrocinio del MIC e grazie alla generosità di WIQO\, Fondazione Kathleen Foreman Casali\, Insiel\, Generali Unità d’Italia\, Rosso Srl\, IsCopy\, ENAIP\, Camerata Strumentale Italiana\, Gruppo Pragma\, BBS Grafica\, Art Agency Ltd. \n	In allegato anche l’invito al Finissage della mostra in programma per sabato 17 luglio alle ore 19.30. \n	Per prenotare: prenotazioni@bid.trieste.it; per altre info consultare il sul sito ufficiale: www.bid.trieste.it \nSabato 17 luglio 2021 ore 19.30\, al Magazzino 26\, in Porto Vecchio\, FINISSAGE della terza edizione della Biennale Internazionale Donna\nGabriela von Habsburg\nCuratrice della mostra\n@: prenotazioni@bid.trieste.it\nT:+39 351 8799434
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SUMMARY:Concerto dei Sevensmiles
DESCRIPTION:Domenica 18 luglio alle ore 11:30 nella Sala Luttazzi del Magazzino 26 in Porto Vecchio a Trieste\, si terrà il concerto di chiusura della Biennale Internazionale Donna. BID21. Sul palco\, per celebrare il ricordo dell’architetto Barbara Fornasir\, il gruppo Sevensmiles. \nVerrà così ricordata un’ultima volta nel “suo” Magazzino 26 in Porto Vecchio\, a distanza di due anni dalla sua prematura scomparsa\, l’architetto Barbara Fornasir\, pioniera della riscoperta e della conservazione del Porto Vecchio e curatrice della Biennale Internazionale Donna\, la manifestazione artistica da lei fortemente voluta e appoggiata. \nL’edizione di quest’anno è stata realizzata grazie alla volontà e alla determinazione dell’architetto Antonella Caroli Palladini (presidente di Italia Nostra – sezione di Trieste) e di Šeherzada Ahmetović (architetto e presidente di BID21ART)\, curatrice la scultrice principessa Gabriela von Habsburg (Arciduchessa d’Asburgo Lorena\, principessa di Boemia e d’Ungheria). \nIl concerto in calendario domenica 18 alle 11:30 è l’omaggio a Barbara di Maria Luisa “Lisi” Vaccari\, la dinamica imprenditrice veneta presidente di Suono Vivo\, protagonista del mercato delle camere acustiche modulari\, calibrate per l’ascolto naturale della musica classica\, unica realtà in Italia e in Europa a garantire una qualità d’eccellenza a livello di ascolto e di produzione del suono. \nSevensmiles\, di recentissima costituzione\, è un gruppo di sette giovani musicisti conosciutisi al Conservatorio Giuseppe Tartini di trieste. La compagine è un ricco sposalizio culturale ed è composta da due primi violini\, Tijana Drinić (Bosnia) e Kristina Ivanovic (Serbia)\, da due secondi violini\, Milena Petković (Montenegro) e Anna Savytska (Ucraina)\, da una viola presieduta da Ecem Eren (direttamente dalla Turchia)\, dal violoncello di Kézia Andrejcsik (Ungheria) e dalla fisarmonica di Mitja Tull (Italia). Il concerto proporrà una selezione di brani del famoso bandoneonista e compositore argentino Astor Piazzolla\, brani selezionati e arrangiati da Lorenzo Visintin\, finemente cuciti in modo sartoriale per adattarsi all’inedita architettura sonora costituita dalla fisarmonica e dai sei archi. Sevensmiles si è recentemente esibito con questa sua prima proposta inedita al Lent Festival di Maribor (Slovenia). \nCon questo arrivederci musicale si chiuderà la BID21 e il Caffè Barbara\, lo spazio appositamente arredato\, all’interno del Magazzino 26\, che ha voluto ricordare i tanti caffè che Barbara Fornasir ha amorevolmente progettato\, soprattutto a Trieste. \nBID21ART è una iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste\, dall’Associazione Biennale Internazionale Donna e dalla Consigliera di Parità della Regione Friuli Venezia Giulia Anna Limpido con il patrocinio del MIC e grazie alla generosità di WIQO\, Fondazione Kathleen Foreman Casali\, Insiel\, Generali Unità d’Italia\, Rosso Srl\, IsCopy\, ENAIP\, Camerata Strumentale Italiana\, Gruppo Pragma\, BBS Grafica\, Art Agency Ltd. \nPer prenotare: prenotazioni@bid.trieste.it; per altre info consultare il sul sito ufficiale: www.bid.trieste.it
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SUMMARY:Di libertà e d'amore
DESCRIPTION:È uscito a fine 2020\, per le edizioni Vita Activa di Trieste\, un nuovo lavoro di Laura Ricci. Poeta\, narratrice e traduttrice\, con la sua scrittura ha affrontato nel tempo vari generi letterari\, e ora regala a lettrici e lettori una nuova\, attuale traduzione dei Sonnets from the Portuguese\, il celebre canzoniere d’amore della poetessa vittoriana Elizabeth Barrett Browning. \nIl volume – dal titolo Di libertà e d’amore. Elizabeth Barrett Browning. Sonetti dal Portoghese – presenta\, con testo a fronte in lingua inglese\, questa traduzione effettuata sul testo della prima edizione dei 44 sonetti (London\, Chapman & Hall\, 1850)\, preceduta da un saggio introduttivo che\, senza ignorare la precisione letteraria e numerosi dettagli bibliografici\, ripercorre agevolmente\, anche per non addetti ai lavori\, la vicenda letteraria e umana del sovversivo canzoniere di E.B.B.\, ispirato dal sorgere dell’altrettanto sovversivo amore che la legò al poeta Robert Browning. \nIl libro sarà presentato\, nell’ambito degli eventi di BID21ART in Portovecchio\, venerdì 16 luglio alle ore 18:00\, Sala Luttazzi\, Magazzino 26. Alla presenza della curatrice e traduttrice Laura Ricci\, dopo un intervento introduttivo di Gabriella Musetti\, direttrice editoriale di Vita Activa\, la serata continuerà con un reading in italiano e in inglese con la stessa Ricci\, il poeta Sandro Pecchiari e l’attore e doppiatore Daniele Barcaroli. \nSarà una lettura a più voci\, volta a restituire il valore profondamente innovativo del dettato poetico di Elizabeth Barrett\, che il fascino dell’appassionante vicenda sentimentale che la legò al poeta Robert Browning ha talvolta offuscato. L’amore a prima vista tra i due poeti nel 1845\, lo scambio di visite e di lettere\, la precaria salute di Elizabeth che migliora\, il matrimonio segreto nel settembre del 1846 per eludere il divieto del padre di lei\, la fuga in Italia\, la nascita del figlio Pen che pubblicherà postumo lo splendido epistolario dei genitori\, la partecipazione intellettuale di Elizabeth al Risorgimento italiano\, la sua morte a Firenze tra le braccia di Robert il 29 giugno del 1861\, tutti questi tumultuosi eventi hanno reso la vicenda biografica più popolare dei magnifici versi che ha ispirato. \nL’incontro di BID21ART sarà dunque un’imperdibile occasione per recuperare e gustare la colta\, appassionata e ironica modernità dei versi della poetessa inglese\, sia nell’originale che nella traduzione da poeta a poeta di Laura Ricci\, che opera una ricreazione di questo celebre canzoniere tenendo ben presente l’entusiastica vitalità dei versi di E.B.B e quanto\, in essi\, l’amore venga cantato a voce alta per esprimere sia il valore salvifico e il lieto fine della storia sentimentale\, sia la libertà che la poetessa si prende\, in piena epoca vittoriana\, nel superare e rinnovare in modo estremamente personale e moderno la tradizione letteraria dei canzonieri d’amore. \nBID21ART è una iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste\, dall’Associazione Biennale Internazionale Donna e dalla Consigliera di Parità della Regione Friuli Venezia Giulia Anna Limpido con il patrocinio del MIC e grazie alla generosità di WIQO\, Fondazione Kathleen Foreman Casali\, Insiel\, Generali Unità d’Italia\, Rosso Srl\, IsCopy\, ENAIP\, Camerata Strumentale Italiana\, Gruppo Pragma\, BBS Grafica\, Art Agency Ltd. \nIngresso ed evento: 5€ ADULTI\, 3€ STUDENTI\, BAMBINI GRATIS. \nLa mostra resta aperta nei seguenti orari: mercoledì e giovedì 17-20; venerdì\, domenica e festivi 10-13 e 17-21; sabato 10-13 e 15-21. \nPer prenotare: prenotazioni@bid.trieste.it ; per altre info consultare il sul sito ufficiale: \nwww.bid.trieste.it
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SUMMARY:La penna visionaria di Leonor Fini\, Gillo Dorfles e Arturo Nathan
DESCRIPTION:Nell’ambito della mostra “Leonor Fini. Memorie triestine\, mercoledì 14 luglio alle 18.30\, al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste\, Cristina Benussi\, già preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste\, parlerà\, con la conduzione della curatrice Marianna Accerboni\, degli stili epistolari (esposti in mostra in alcune lettere autografe) di Nathan e di Dorfles in rapporto a quello di Leonor\, che fu anche un’originale scrittrice. L’incontro si concluderà con una visita guidata e una degustazione di vini Zidarich.\nNel corso di questo terzo appuntamento collaterale alla rassegna – la quale mira ad approfondire il rapporto tra la grande pittrice (Buenos Aires 1907 – Parigi 1996) e Trieste\, che lei considerava “la città degli affetti” e che fu fondamentale per la sua formazione – verrà testimoniato il suo stretto contatto in quegli anni giovanili\, con il colto milieu internazionale e d’avanguardia che connotava allora la città. In tale ambito la giovane pittrice ebbe modo di frequentare assiduamente personaggi triestini suoi coetanei\, che sarebbero divenuti famosi a livello mondiale: tra questi\, per esempio\, il futuro gallerista Leo Castelli\, Bobi Bazlen\, il grande traghettatore della letteratura dell’Est europeo in Italia\, accanto a Italo Svevo e Umberto Saba. Particolarmente intenso fu il suo rapporto con il pittore Arturo Nathan (Trieste 1891 – Biberach an der Riß 1944)\, nella cui abitazione triestina incontrava anche il famoso critico\, estetologo e artista Gillo Dorfles (Trieste 1910 – Milano 1918). \nLungo il percorso della mostra sono messi in dialogo anche tre dipinti molto importanti: uno della Fini\, uno di Nathan e uno di Dorfles\, a testimoniare simbolicamente la loro affinità elettiva\, la pittura introspettiva e visionaria che li accomunava e la loro grande amicizia. Nella stessa ottica di approfondimento e comparazione delle tre personalità\, è esposta pure un’accurata indagine grafologica dei tre artisti\, corredata di grafici ed eseguita da Mauro Galli dell’Associazione Grafologica Italiana – Sezione di Trieste.
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