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SUMMARY:Volti di donna. Nella Trieste della Belle Époque
DESCRIPTION:Sabato 17 gennaio alle ore 11\, nella Sala Sbisà del Magazzino 26 nel Porto Vecchio di Trieste\, si inaugura la mostra a cura di Claudio Ernè e Massimiliano Muner\, “Volti di donna. Nella Trieste della Belle Époque”\, un percorso espositivo che restituisce alla città uno sguardo sorprendentemente moderno sulla sua vita quotidiana agli inizi del Novecento.\nL’esposizione\, visitabile fino al 15 marzo 2026\, riunisce 70 fotografie stampate su pannelli e 100 fotografie originali\, componendo un insieme di grande fascino che permette di riscoprire atmosfere\, gesti e volti di un’epoca in trasformazione.\nLe immagini provengono dal lavoro di un fotografo rimasto anonimo\, capace di raccontare con freschezza e spontaneità la Trieste che precedette il primo conflitto mondiale. Il suo obiettivo si posa sui frequentatori dei caffè e delle vie del centro\, sul pubblico elegante dell’ippodromo\, sulle balie con i bambini\, sui passeggeri dei vaporetti che animavano il porto. Ma soprattutto sulle donne: cappellini\, abiti elaborati\, gioielli e sguardi compongono una sorta di sfilata urbana che restituisce la vitalità della Belle Époque triestina. Il taglio delle sue fotografie\, sorprendentemente moderno per l’epoca\, anticipa di decenni lo stile che sarebbe poi diventato tipico della fotografia di reportage con l’arrivo della Leica. Non mise mai in posa i suoi soggetti: attese l’attimo\, lo colse e lo consegnò alla storia.\nUna parte delle immagini è stata oggi restituita al colore grazie all’intelligenza artificiale\, permettendo di immaginare come potessero apparire abiti\, pellicce\, cappellini e architetture. Il desiderio di superare il bianco e nero\, già vivo nella Belle Époque\, trova così una nuova forma contemporanea\, in continuità con le sperimentazioni dell’epoca\, quando atelier e cineasti coloravano a mano fotografie e pellicole\, come accadde nel celebre Cabiria del 1914.\nLa mostra (17 gennaio- 15 marzo) è accompagnata da un ricco calendario di incontri a ingresso libero\, che si svolgeranno tra la Sala Sbisà del Magazzino 26\, la Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich e la Sala Luttazzi. Sono previsti la presentazione del catalogo della mostra a cura di Claudio Erné con un contributo di Arianna Boria e l’impaginazione grafica di Cristina Vendramin\, visite guidate\, ritratti realizzati dal vivo con la minutera di Daniele Sandri\, approfondimenti sulla moda e sui percorsi femminili nell’area alto-adriatica\, visite teatralizzate sulle protagoniste femminili dell’epoca\, una proiezione cinematografica “Il dilemma dell’identità” di Sabrina Morena e un appuntamento musicale con Paolo Venier.\nL’iniziativa è realizzata dalla Casa del Cinema di Trieste con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e delle Fondazioni Casali\, in collaborazione con Associazione Hubgrade\, I.R.C.I.\, Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia e Trart\, e in coorganizzazione con il Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo.
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SUMMARY:Micromondo del Carso: forme e colori nascosti nelle rocce
DESCRIPTION:Inaugura il 22 novembre la mostra fotografica dedicata all’universo racchiuso nelle rocce del Carso. Un percorso che unisce ricerca scientifica\, fotografia e territorio\, nel segno della cooperazione transfrontaliera tra Italia e Slovenia. \nSabato 22 novembre alle 10.30\, presso la Sala Sbisà del Magazzino 26 (Porto Vecchio\, Trieste)\, sarà inaugurata la mostra Il micromondo del Carso: forme e colori nascosti nelle rocce\, esposizione fotografica sulla ricchezza del micromondo fossile del Carso italiano e sloveno.\nL’inaugurazione è su invito; la mostra sarà successivamente aperta al pubblico con ingresso libero. \nLa mostra\, realizzata dal Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova e dal Servizio Geologico-Regione autonoma Friuli Venezia Giulia\, in collaborazione con l’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR) e il Comune di Trieste\, propone un suggestivo viaggio tra scienza e arte\, dove la geologia del territorio diventa meraviglia per gli occhi. \nL’invisibile bellezza del mondo fossile custodito nelle rocce del Carso si svela attraverso una raccolta di insolite fotografie. Osservati al microscopio\, i microfossili si trasformano in composizioni di forme\, trame e colori\, dove scienza e arte si incontrano nel racconto del patrimonio naturale e geologico di questo territorio unico. \nIl percorso espositivo è arricchito da una sezione dedicata alla candidatura della Pietra di Aurisina ad Heritage Stone\, un riconoscimento conferito dalla International Union of Geological Sciences (IUGS) alle pietre che\, per il loro uso in architetture e monumenti di particolare valore storico e culturale\, sono considerate patrimonio dell’umanità. \n“Questa mostra trasforma la ricerca accademica in uno strumento di divulgazione accessibile e coinvolgente\, dimostrando come la geologia possa dialogare con cultura\, arte e territorio”\, afferma il Prof. Nicola Surian\, Direttore del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova. \nIl Dott. Massimo Zanetti\, Direttore del Servizio geologico della RAFVG\, aggiunge: “La mostra crea un ponte tra la comunità locale e la ricerca geologica\, offrendo una nuova prospettiva sull’antico mare tropicale del Carso e le sue componenti microscopiche.”\nLa mostra è parte del progetto KRAS–CARSO II\, co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021- 2027. Obiettivo del progetto è promuovere la cooperazione transfrontaliera per la valorizzazione e la tutela del patrimonio naturale e culturale del Carso. \nL’esposizione sarà aperta al pubblico dal 22 novembre 2025 all’11 gennaio 2026\, da giovedì a domenica (10.00 – 17.30) con ingresso libero.
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SUMMARY:OPEN. Confini di luce per un mondo di pace
DESCRIPTION:Un progetto espositivo multimediale di arte visiva e musica\, a cura dell’architetto Marianna Accerboni\, che\, attraverso la multiforme creatività di 7 artisti contemporanei del Nord Est e dei territori limitrofi\, suggerisce\, nello spirito e nel contesto borderless di GO! 2025 – Gorizia e Nova Gorica Capitale europea della cultura\, un mondo di pace e di condivisione.In mostra sono esposte oltre un centinaio di opere dell’artista triestino Paolo Cervi Kervischer\, dei friulani Claudio Mario Feruglio\, Carlo Vidoni e Toni Zanussi e di Jasna Merkù e Luigi Spacal\, appartenenti questi ultimi due\, alla comunità slovena di Trieste. Accanto all’opera di tali significativi e rilevanti artisti del Nord Est\, noti e attivi a livello internazionale\, una sezione è dedicata al pittore Zoran Music\, protagonista originale e indiscusso della ricerca artistica mondiale. \nNell’ambito della mostra\, a partire dal 24 maggio\, sono previste visite guidate condotte dalla curatrice e laboratori di pittura e disegno per adulti e bambini\, tenuti dagli artisti partecipanti e ispirati al tema dei confini liquidi e della pace. Sarà inoltre istituito un premio di pittura in tema per adulti e bambini. \nLa mostra sarà visitabile\, ad ingresso libero\, dal 17 maggio al 13 luglio 2025 con i seguenti orari: \n– giovedì e venerdì 17_20\n– sabato\, domenica e festivi 11_21 \nInfo\, visite guidate e laboratori: +39 335 675 0946 / marianna.accerboni@gmail.com
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SUMMARY:Asferico
DESCRIPTION:In sala Sbisà dal 5 aprile saranno esposte le foto finaliste del XVIII Concorso Internazionale di Fotografia Naturalistica Asferico\, formidabile strumento di condivisione della bellezza\, oggi tra le competizioni internazionali più prestigiose di settore. Ad ogni edizione partecipano i migliori fotografi naturalisti del mondo con circa 18.000 immagini (www.asfericocontest.it). Paesaggi\, uccelli\, piante\, insetti e mammiferi in un meraviglioso caleidoscopio. \nLa mostra sarà visitabile\, ad ingresso libero\, dal 5 aprile al 4 maggio 2025 dal giovedì alla domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 18. Sono previste aperture straordinarie il 22 e 23 aprile. \nPh di Andy Parkinson
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SUMMARY:Com'è bello da Trieste in giù
DESCRIPTION:PROROGATA AL 16 MARZOEra il 1978  quando Raffaella Carrà cantava “Tanti Auguri” celebre per tutti\, ma soprattutto per i triestini che a quel ritornello tanto sono affezionati: “Com’è bello far l’amore da Trieste in giù!” Com’è bello far l’amore\, io son pronta e tu Tanti auguri\, a chi tanti amanti ha Tanti auguri\, in campagna ed in città…”  \nE forse\, a quella strofa cantata\, Trieste deve qualche cosa della sua notorietà.  Nel ’78 non lo si percepiva\, ma oggi invece se ne può parlare come di un autentico “sound branding” per la sua capacità evocativa.  \nA ricordare il legame – dal 30 novembre 2024  al 16 febbraio 2025\, nella Sala Sbisà del Magazzino 26 in Porto Vecchio – “Come è bello da Trieste in giù” l’esposizione di 35 abiti di scena indossati da Raffaella Carrà e  provenienti dell’Archivio Privato Giovanni Gioia e Vincenzo Mola (Collezioni Carrà). Il tutto accompagnato da alcuni dei video più iconici del suo periodo in RAI selezionati da Massimiliano Canè\, autore televisivo\, che ha donato inoltre alla mostra 2 abiti della sua collezione privata. \nL’evento espositivo è realizzato dal Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo\, organizzato da “Prandicom – IES Trieste Lifestyle”. \nL’ingresso è libero.
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SUMMARY:Album Barcolana
DESCRIPTION:Album Barcolana celebra la storica regata velica attraverso una raccolta di fotografie realizzate dai Soci del Circolo Fotografico Triestino. L’esposizione mette in evidenza i momenti più iconici della Barcolana: le competizioni in mare\, l’entusiasmo del pubblico sulle Rive\, e il contorno vivace della manifestazione. Ogni scatto racconta una storia\, ricercando l’essenza della regata e rimuovendo il superfluo\, per lasciare spazio alla pura emozione del momento.Le tre mostre\, a ingresso gratuito\, saranno visitabili fino al 13 ottobre con i seguenti orari: lun-mer 9-16:30\, gio-ven 9-18:30\, sab-dom 10:30-18:30. Un appuntamento imperdibile per chi desidera esplorare nuove prospettive su arte\, mare e umanità\, in una delle cornici più affascinanti di Trieste. \n\nDal 5 al 13 ottobre\, nella suggestiva cornice della Sala Sbisà in Magazzino 26\, si terranno tre esposizioni che offrono al pubblico prospettive affascinanti su temi legati al mare\, al viaggio e alla scoperta di sé e degli altri. Un’occasione unica per immergersi in mondi visivi di grande impatto emotivo e artistico\, nell’ambito degli eventi organizzati in occasione di Barcolana56 presented by Generali. \nLe tre mostre\, a ingresso gratuito\, saranno visitabili fino al 13 ottobre con i seguenti orari: lun-mer 9-16:30\, gio-ven 9-18:30\, sab-dom 10:30-18:30. Un appuntamento imperdibile per chi desidera esplorare nuove prospettive su arte\, mare e umanità\, in una delle cornici più affascinanti di Trieste.
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SUMMARY:Sguardi capovolti
DESCRIPTION:Sguardi capovolti\, curata da Medici con l’Africa Cuamm\, racconta invece un viaggio intimo e universale\, fatto di scoperta e cambiamento. Attraverso immagini toccanti\, la mostra esplora il tema dell’incontro tra culture e la capacità di stringere nuovi legami anche in contesti lontani e sconosciuti. I protagonisti\, in questo caso\, sono i bambini\, capaci di superare le barriere linguistiche e culturali grazie alla forza del sorriso e all’universalità del gioco. Un racconto fotografico che sottolinea quanto siamo simili\, pur nelle nostre diversità\, e vicini nonostante le distanze. \n\nDal 5 al 13 ottobre\, nella suggestiva cornice della Sala Sbisà in Magazzino 26\, si terranno tre esposizioni che offrono al pubblico prospettive affascinanti su temi legati al mare\, al viaggio e alla scoperta di sé e degli altri. Un’occasione unica per immergersi in mondi visivi di grande impatto emotivo e artistico\, nell’ambito degli eventi organizzati in occasione di Barcolana56 presented by Generali.\nLe tre mostre\, a ingresso gratuito\, saranno visitabili fino al 13 ottobre con i seguenti orari: lun-mer 9-16:30\, gio-ven 9-18:30\, sab-dom 10:30-18:30. Un appuntamento imperdibile per chi desidera esplorare nuove prospettive su arte\, mare e umanità\, in una delle cornici più affascinanti di Trieste.
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SUMMARY:ShipyArt – L'arte del cantiere
DESCRIPTION:A cura di NAVALIMPIANTI SPA | NAVIM GROUP\, esplora la bellezza inusuale e spontanea che emerge dai cantieri navali. Attraverso fotografie e installazioni\, l’esposizione trasforma questi spazi di lavoro in luoghi di creatività e arte. Il progetto itinerante porta alla luce dettagli inediti e affascinanti\, mostrando come anche in ambienti tecnici e spesso inaccessibili possa fiorire una forma di espressione estetica. \n\nDal 5 al 13 ottobre\, nella suggestiva cornice della Sala Sbisà in Magazzino 26\, si terranno tre esposizioni che offrono al pubblico prospettive affascinanti su temi legati al mare\, al viaggio e alla scoperta di sé e degli altri. Un’occasione unica per immergersi in mondi visivi di grande impatto emotivo e artistico\, nell’ambito degli eventi organizzati in occasione di Barcolana56 presented by Generali.\nLe tre mostre\, a ingresso gratuito\, saranno visitabili fino al 13 ottobre con i seguenti orari: lun-mer 9-16:30\, gio-ven 9-18:30\, sab-dom 10:30-18:30. Un appuntamento imperdibile per chi desidera esplorare nuove prospettive su arte\, mare e umanità\, in una delle cornici più affascinanti di Trieste.
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