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SUMMARY:Mostra 38° edizione del premio "Lilian Caraian"
DESCRIPTION:La Fondazione Lilian Caraian ha indetto il 38° Concorso per le Arti Figurative\, rivolto ai giovani della Regione che non abbiano compiuto 35 anni di età. \nHanno risposto al bando 25 giovani artisti e due classi del Liceo Artistico Enrico e Umberto Nordio di Trieste. La mostra delle opere in concorso verrà allestita nella Sala “Umberto Veruda” concessa dal Comune di Trieste. L’inaugurazione e la Premiazione avverranno giovedì 23 aprile 2026 alle ore 19\, poi la mostra sarà aperta al pubblico da venerdì 24 aprile a sabato 2 maggio con orario feriale e festivo dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Nell’occasione della ricorrenza del 40° anniversario della Prima edizione del Concorso\, avvenuta nel 1986\, sarà presente quale testimonial l’artista Paolo Pascutto\, vincitore in quella edizione. \nLa continuità negli anni di questa iniziativa costituisce un punto di riferimento per le giovani generazioni\, che possono offrire un panorama delle attuali tendenze. La Fondazione organizza del pari anche un Concorso di Musica\, in collaborazione con i Conservatori di Trieste e di Udine\, ed ha elargito premi e borse di studio complessivamente per circa 200mila euro. In particolare per le Arti ha offerto 12 Borse di Studio per la frequenza di stage all’Accademia Estiva Internazionale di Belle Arti di Salisburgo\, dove si era formata nei suoi primi anni anche la stessa Lilian Caraian (1914-1982) quando all’attività pianistica concertistica volle aggiungere l’Arte Figurativa. Alla sua morte lasciò in eredità i suoi beni per la costituzione della Fondazione che porta il suo nome al fine di sostenere i giovani artisti nel campo della Musica e delle Arti.
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SUMMARY:Giovani Visioni. Mostra di Arti Visive degli studenti del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico
DESCRIPTION:Il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico ONLUS\, in collaborazione con il Comune di Trieste\, è lieto di presentare “Giovani Visioni”\, una mostra che raccoglie i progetti finali di Arti Visive di 15 studenti che stanno completando il loro percorso formativo a Duino. L’esposizione propone i lavori di studenti provenienti dai seguenti Paesi: Brasile\, Grecia\, Finlandia\, Armenia\, Moldova/Ucraina\, Slovenia\, Paesi Bassi/Germania\, Bosnia-Erzegovina\, Italia\, Vietnam\, Ucraina\, Iraq\, Costa Rica/Paesi Bassi\, Costa Rica/Francia e Israele. Le opere esposte affrontano temi che spaziano dalla memoria all’identità\, dall’immaginazione alle pressioni sociali\, e dal rapporto con la tecnologia alla riflessione su cosa significhi essere umani. \nQuesti giovanissimi artisti hanno realizzato le loro opere durante i due anni trascorsi al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico. Il collegio ospita 184 studenti provenienti da 78 Paesi: una comunità in cui il dialogo costante tra culture e prospettive diverse è parte integrante dell’esperienza educativa.
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SUMMARY:Visite guidate alla mostra  "Francesca Pozzobon. Un infinito intrattenimento"
DESCRIPTION:Sabato 7 e domenica 8 marzo sono gli ultimi giorni per visitare alla Sala Veruda di Palazzo\nCostanzi di Trieste (piazza Piccola 2) la mostra antologica della pittrice veneta Francesca\nPozzobon intitolata “Un infinito intrattenimento”. \nSabato alle 18 e domenica alle 11 e alle 18 avranno luogo delle visite guidate alla rassegna che\,\npromossa e organizzata dall’Associazione Pic Knit Art Cafè aps e curata da Marianna\nAccerboni\, ha riscontrato finora un ampio successo di pubblico e di critica.\nIn mostra una sessantina di opere tra dipinti\, sculture e oggetti realizzati fra il 1967 e gli anni Duemila\ndall’artista\, restauratrice e antiquaria veneta\, formatasi all’Istituto Statale d’arte di Venezia e\nscomparsa nel 2023 a Montebelluna\, dov’era nata nel 1950. Il focus dell’esposizione è incentrato\nsul personaggio di Taormino\, il bambino mai nato\, che Pozzobon non fu in grado di avere e che è\npresente in mostra attraverso una sequenza di ritratti ideali caratterizzati da una palette di morbidi\nazzurri\, che tracciano da subito l’inclinazione onirica di alcuni cicli della pittura di Francesca\, che\nattraverso l’arte riuscì a superare il dolore per la mancata maternità. \nInfo e visite guidate: +39 346 949 8841
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SUMMARY:Visite guidate alla mostra  "Francesca Pozzobon. Un infinito intrattenimento"
DESCRIPTION:Sabato 7 e domenica 8 marzo sono gli ultimi giorni per visitare alla Sala Veruda di Palazzo\nCostanzi di Trieste (piazza Piccola 2) la mostra antologica della pittrice veneta Francesca\nPozzobon intitolata “Un infinito intrattenimento”. \nSabato alle 18 e domenica alle 11 e alle 18 avranno luogo delle visite guidate alla rassegna che\,\npromossa e organizzata dall’Associazione Pic Knit Art Cafè aps e curata da Marianna\nAccerboni\, ha riscontrato finora un ampio successo di pubblico e di critica.\nIn mostra una sessantina di opere tra dipinti\, sculture e oggetti realizzati fra il 1967 e gli anni Duemila\ndall’artista\, restauratrice e antiquaria veneta\, formatasi all’Istituto Statale d’arte di Venezia e\nscomparsa nel 2023 a Montebelluna\, dov’era nata nel 1950. Il focus dell’esposizione è incentrato\nsul personaggio di Taormino\, il bambino mai nato\, che Pozzobon non fu in grado di avere e che è\npresente in mostra attraverso una sequenza di ritratti ideali caratterizzati da una palette di morbidi\nazzurri\, che tracciano da subito l’inclinazione onirica di alcuni cicli della pittura di Francesca\, che\nattraverso l’arte riuscì a superare il dolore per la mancata maternità. \nInfo e visite guidate: +39 346 949 8841
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SUMMARY:Francesca Pozzobon. Un infinito intrattenimento
DESCRIPTION:S’inaugura sabato 21 febbraio alle ore 18.30 a Trieste\, alla Sala Veruda di Palazzo Costanzi\, la mostra Francesca Pozzobon. Un infinito intrattenimento\, organizzata dall’Associazione Pic Nick Art Cafè APS e curata dall’architetto Marianna Accerboni: attraverso una quarantina di opere – tra dipinti\, sculture e oggetti realizzati fra il 1967 e gli anni Duemila -\, la rassegna\, concepita con un taglio antologico\, propone per la prima volta a Trieste la creatività della pittrice e restauratrice veneta Francesca Pozzobon (Montebelluna\, 1950 – 2023). Formatasi all’Istituto d’arte di Venezia\, ha vissuto a Losanna e ad Asolo\, dove ha svolto per molti la professione di artista\, restauratrice e antiquaria. Ha esposto in varie mostre personali\, destando curiosità e largo consenso. \nL’arte come terapia profonda: Francesca Pozzobon nasce a Montebelluna\, ai piedi del Montello\, nel 1950. È dolce\, sensibile\, molto attaccata alla famiglia. Ama la bellezza e l’arte – scrive la curatrice Marianna Accerboni -\, che pratica fin dall’età di 14 anni\, e\, tra i suoi sogni\, c’è la maternità. Un desiderio intenso\, che ben presto verrà spezzato a causa di un intervento medico. Francesca soffre e si rinchiude in se stessa. Ma l’8 maggio di uno dei suoi anni giovanili accade una sorta di piccolo miracolo. L’inclinazione per l’arte\, che la porterà a svolgere lungo tutta la sua vita la professione di restauratrice e antiquaria nella magnifica cornice e stimolante atmosfera di Asolo\, le offre una via d’uscita straordinaria. Dalla sua brillante e morbida capacità di fantasticare nasce Taormino: il figlio che non potrà mai avere\, esce dalla sua penna e dai suoi pennelli\, vitale e invincibile\, proprio come lo sono i sogni più belli. \nFrancesca lo disegna secondo un fare libero ed espressionista e a lui dedica molto della sua brillante e vivace creatività. E a Taormino\, che così ha voluto chiamare proprio perchè scaturito nel contesto di un soggiorno a Taormina con l’amica psichiatra che le aveva suggerito d’insistere lungo la via dell’arte come medicina dell’anima\, dedica anche un libro\, che viene esposto in questa mostra\, allestita per ricordare la figura e la creatività di Francesca\, la cui delicata bellezza esteriore era pari a quella interiore. \nNella rassegna è ospitato anche un video\, che racconta in maniera diffusa il suo atelier che\, come accade spesso agli artisti\, era tutt’uno con l’abitazione che si affaccia su un giardino dalla dolcezza veneta. Qui è racchiuso tutto il suo mondo\, dai colori sgargianti ma nel contempo delicati e soffusi. Racchiude affascinanti dipinti della mente\, paesaggi e fantastiche figure surreali\, spesso tenere e giocose\, bidimensionali e tridimensionali\, fini incisioni e “strappi d’autore”\, cui l’artista affida anche messaggi e pensieri autobiografici e liberatori. Accanto ci sono reperti antiquariali spesso legati alla tradizione veneta e\, oggetti\, a volte dal sapore infantile\, trovati o rielaborati attraverso l’arte molto contemporanea del riciclo o la memoria dell’object trouvé di duchampiana memoria. \nFrancesca crea\, conserva e ricrea – conclude Accerboni -\, dimostrando un’inesauribile fantasia\, che rende quasi immortale la sua umana vicenda\, grazie anche alla sensibilità della famiglia che ha voluto mantenerne intatto il messaggio conservato come in un piccolo museo\, dove lei ha operato fino all’epilogo\, nel settembre del 2023. \nL’Associazione Pic knit Art Cafè APS nasce a Trieste nel 2014 con l’intento di divulgare e promuovere l’arte\, la manualità creativa e l’aggregazione sociale\, attraverso un’intensa attività in ambito cittadino\, regionale e su tutto il territorio nazionale\, attraverso progetti di opere collettive a scopo benefico\, mostre\, corsi e laboratori. Da sempre è particolarmente sensibile e attiva nell’ambito delle problematiche di genere\, con focus sulla promozione e intervento in ambito femminile. \nLe tematiche di questa artista sono intrinsecamente legate al mondo femminile: la sublimazione del desiderio di maternità\, l’amore per i bambini\, la resistenza e tenacia nella spontaneità del linguaggio solo apparentemente infantile e giocoso. \n“Il genio di Francesca e le sue straordinarie capacità manuali\, ci hanno affascinate e conquistate da subito” affermano Mariagrazia Giacomini\, presidente\, e Luisa De Santi\, fondatrice e vicepresidente dell’Associazione Pic Nick Art Cafè. “In un momento in cui l’arte digitale e l’intelligenza artificiale stanno invadendo la vita di tutti i giorni\, influenzando pesantemente l’arte e la cultura\, ci è apparso estremamente importante\, oltre che straordinariamente in linea con i nostri obiettivi associativi\, far conoscere ad un ampio pubblico la sensibilità di questa artista e far comprendere la sua arte. Osservando le sue opere ci siamo sentite trasportate magicamente in un mondo che supera i sentieri della logica\, in un viaggio a ritroso nell’infanzia che supera i confini di spazio e tempo. \nQuesta mostra – concludono Giacomini e De Santi – sarà l’occasione per dimostrare come l’intelligenza del “saper fare” di Francesca\, sia caratteristica propria del femminile e del suo potere generativo e creativo in cui sogni\, desideri e ricordi si fondono in un gesto artistico\, ma anche in un gesto capace di cogliere la fatica del vivere quotidiano\, accoglierla\, accudirla e nel trasformarla\, curarla”. \n 
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SUMMARY:I magici colori del nostro Golfo
DESCRIPTION:Il progetto culturale “I MAGICI COLORI DEL NOSTRO GOLFO” nel suo complesso si ispira alla ricchezza del territorio e alle sue radici\, recuperando il suo passato e proiettandosi verso il futuro. L’evento nasce dall’idea di creare un’occasione unica per poter vivere giornate indimenticabili tra i colori del nostro mare \, il fascino dell’arte e anche la tipicità della regata velica Barcolana ispiratrice della mostra : un modo diverso dal consueto per scoprire e riscoprire gli angoli incantati di Trieste\, il suo mare ed i suoi colori . La mostra si caratterizza come un insieme di opere scelte per esprimere il particolare tema .\nL’esperienza pittorica ci rende capaci di interfacciarci con la natura di soggetti che conoscono proprio in ragione di quello scambio sensoriale e diretto che avviene per immagini – astratte o figurative che siano – mediante l’esercizio dello sguardo. La pittura ci rende consapevoli perché guardando ci riconosciamo a causa di un meccanismo di arricchimento: la pittura non consente nascondimenti. In questo senso l’opera d’arte può esemplificare l’esperienza in genere laddove vige quella estetica\, concetto valido per ogni opera che possa dirsi tale in virtù della tipologia di esperienza che produce. E anche per questo la pittura prova la possibilità di un incontro con l’altro permeabile al nostro io. L’evento espositivo potrà dirsi riuscito se si stabilisce un equilibrio tra luogo e opere tal che né l’uno né l’altro abbia il sopravvento .\nL’iniziativa è rivolta alla cittadinanza in generale\, gli autori saranno a disposizione per eventuali visite guidate.
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SUMMARY:Sulle correnti dell’arte
DESCRIPTION:La mostra “Sulle correnti dell’arte”\, organizzata dall’Associazione Culturale Giovanile Serba (ACGS) con il sostegno del Comune di Trieste\, si terrà dal 10 al 26 gennaio 2026 presso la Sala Umberto Veruda (Piazza Piccola 2). \nUn percorso affascinante che intreccia fumetto\, poesia\, storia e scienza\, con protagonista Nikola Tesla e la graphic novel Tesla: Il signore dei fulmini. \nL’esposizione è un omaggio alla forza dell’immaginazione e alla capacità dell’arte di raccontare il mondo\, creando ponti tra passato e futuro e invitando a riflettere sul ruolo dell’innovazione nella vita quotidiana. \nAttraverso tavole originali e racconti illustrati\, l’artista Živorad “Zico” Mišić trasforma Trieste in un luogo narrativo che unisce arte e scienza. \nEvento collaterale:\nSuperhero Science Week\n(12–18 gennaio)\nUna settimana di laboratori e talk che trasformano la scienza in avventura. \nScopri i segreti del James Webb Telescope\, i superpoteri dei batteri e il ruolo dell’IA tra eroi e villain. \nAttività per bambini\, ragazzi\, famiglie\, workshop bilingue (IT/EN) e spazi creativi per inventare il tuo supereroe della natura o della fisica. \nUn’occasione unica per unire arte\, scienza e immaginazione in un’esperienza coinvolgente per tutta la famiglia. \nInfo e prenotazioni: \nacgs.sko@gmail.com \nNon perdere l’evento che celebra creatività e conoscenza nel cuore di Trieste!
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SUMMARY:Mosaicamente: omaggio a Edward Hopper
DESCRIPTION:Si inaugura il prossimo 17 dicembre alle ore 18.00 a Trieste nella sala Veruda di Palazzo Costanzi una mostra di mosaici dedicata all’arte di Edward Hopper organizzata da Fondazione Bambini e Autismo ONLUS assieme al Comune di Trieste in collaborazione con la Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone con Disabilità\, le Associazioni Noi Uniti per l’Autismo di Pordenone e Veneto Orientale\, l’Unione Italiana Cechi sez. PN e con il sostegno di Fondazione Pittini.\nEdward Hopper è l’artista statunitense che con le sue opere ha immortalato l’America del ‘900. Metodico\, puntiglioso e grande osservatore della realtà\, Hopper a riproposto su tela paesaggi urbani\, interni di case\, luoghi quotidiani: bar\, sale cinematografiche\, pompe di benzina quasi sempre fermati senza presenze umane e quando vi sono intese come presenze di sottofondo. Definito il più importante realista americano la sua opera ha condizionato l’arte di vari suoi colleghi e altre espressioni artistiche come ad es. il cinema che si è ispirato in molte inquadrature di film ai suoi dipinti.\nL’omaggio che viene fatto attraverso la tecnica musiva non è un esercizio di trascrizione dalla pittura al mosaico\, ma piuttosto la creazione di nuove opere che\, partendo dalle suggestioni di quelle dell’artista americano\, si presentano fortemente originali per l’attenzione ai dettagli e per i materiali usati che fondono assieme le tessere vitree multicolori con materiali di scarto riportati a nuova vita attraverso la sensibilità degli speciali mosaicisti.\nLe opere dell’esposizione raccontano di una sensibilità speciale. Sono infatti realizzate all’Officina dell’Arte\, il centro lavorativo regionale per persone con autismo adulte di Fondazione Bambini e Autismo ONLUS. \nLa mostra è visitabile dal 18 dicembre al 6 gennaio tutti i giorni feriali e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00. Fanno eccezione il 24 pomeriggio\, il 25 dicembre tutto il giorno\, il 31 dicembre pomeriggio e il 1° gennaio tutto il giorno. Ingresso libero.\nArte
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SUMMARY:Più o Meno Positivi - Visti e Svisti: arte\, informazione e prevenzione per parlare ai giovani
DESCRIPTION:In occasione del 1° dicembre 2025\, Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS\, l’Area Dipartimentale delle Dipendenze e il Centro di Malattie a Trasmissione Sessuale di ASUGI organizzano una serie di appuntamenti di interesse culturale e sociale\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste e di Gorizia\, con il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia\, con la collaborazione di UNITS\, con il contributo delle cooperative sociali AMICO\, CLU\, Duemilauno Agenzia Sociale\, La Collina\, La Quercia e dell’Associazione ALT\, e in collaborazione con  le associazioni: Arcigay\, e SISM\, Donk Humanitaria Medicin\,\,Progetto Stella Polare C D C P\, \nLa manifestazione\, intitolata “Visti e Svisti”\, esplora i molteplici aspetti dell’infezione da HIV e delle altre malattie a trasmissione sessuale (MST)\, con un’attenzione particolare ai ragazzi e giovani adulti\, fasce di popolazione sempre più coinvolte ma ancora poco abituate a ricorrere ai servizi sanitari dedicati. \nInaugurazione\nL’apertura ufficiale si terrà l’1 dicembre alle ore 12.00 presso la Sala Veruda del Comune di Trieste con la presentazione dello stato epidemiologico attuale dell’infezione da HIV da parte alla degli specialisti del Centro per le MST e della Clinica di Malattie Infettive. \nI nuovi farmaci oggi disponibili sono estremamente efficaci sia nella prevenzione sia nel trattamento dell’HIV: riducono la carica virale a livelli non rilevabili\, eliminando il rischio di trasmissione. Un traguardo scientifico rivoluzionario\, con effetti decisivi sulla salute pubblica e sulla qualità di vita delle persone sieropositive. Tuttavia\, le infezioni sessualmente trasmesse rimangono diffuse e numerose: informazione\, consapevolezza e prevenzione restano fondamentali. \nArte\, parole e partecipazione\nLa manifestazione racconta questi temi attraverso linguaggi diversi e collaborazioni estese.\nPresso la Sala Veruda sarà allestita una mostra d’arte con esposizione delle opere di Raimondo Pasin\, illustratore pittorico e fumettista e delle illustrazioni realizzate da giovani artisti nell’ambito di alcuni laboratori \nSempre in Sala Veruda:\n\n1 e 2 dicembre\, ore 15.00–17.00 – Laboratorio di disegno a cura di Raimondo Pasin\, Marco Pinamonti e Valentina Baldas\n2 dicembre\, ore 17.30–19.30 – Poetry slam dell’Associazione Parole Controvento e reading del Collettivo VU8\, dal titolo “Punti di svista”\n\nIncontri con le scuole\nIl 3 dicembre\, dalle 9.30 alle 13.00 al Teatro Miela\, incontro informativo rivolto a 300 studenti delle scuole medie superiori di Trieste\, con interventi di medici specialisti\, esperti di prevenzione e operatori del Servizio Androna Giovani\, insieme ai volontari del Segretariato Italiano Studenti di Medicina (SISM)\, Corso di laurea per Assistenti Sanitari.. \nLa sera\, sempre al Teatro Miela\, si terrà lo spettacolo teatrale “Riot Act” di Alexis Gregory con Massimo Di Michele \nAttività parallele sul territorio\nDurante tutte le giornate saranno garantite attività di counseling\, distribuzione di materiali informativi e prenotazione di test. \nEventi collegati: \n\nGorizia – 1 dicembre\, Conference Center\,polo Goriziano dell’Università degli studi di Trieste via Alviano 18\, ore 9.30–13.00\nInterventi di esperti su stili di vita sani e prevenzione delle MST\nNova Gorica (Slovenia) – 1 dicembre\, Centro XCenter – Depilnova Ulica 20\, dalle 15.30\nMostra fotografica ed evento di street art
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SUMMARY:Identità e alterità. Anna Colitti e Richard Humann
DESCRIPTION:L’ esposizione è incentrata sul tema dell’identità nelle sue diverse accezioni. Nel prodotto artistico spesso l’artista indaga l’identità in diversi campi\, alla ricerca di se stesso\, dell’altro\, del luogo\, delle interazioni\, delle esperienze\, del concreto come del sottile. L’opera d’arte diventa quasi una porzione di identità dell’artista stesso. \nIl progetto proposto nasce dall’amicizia che lega i due artisti che da anni si confrontiamo sia a livello umano che artistico. Nonostante le loro diverse polarità\, culture\, e l’oceano che li separa\, la sensibilità artistica li porta a trattare temi simili\, anche se il metodo di proporli all’osservatore è diverso. \nAnna Colitti lavora essenzialmente con la fotografia e\, in questa\, con l’autoritratto che\, appunto dà un’identità del sé. Allo stesso tempo fotografa “coppie”\, una sorta di “doppio” in cui l’uno/a fa da specchio all’altro/a. \nRichard Humann è artista concettuale e trova la sua identità nel video o nel raccogliere lettere ritagliate da suoi documenti e inseriti in un’urna con il peso uguale alle sue ceneri se fosse cremato. Altrimenti ragiona sull’identità di altri cui ha chiesto un selfie.
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SUMMARY:È il tempo di bere! La Pace interpretata dall’artista Patrick Lee di Taiwan
DESCRIPTION:Si inaugura sabato 2 agosto alle ore 19 presso la Sala Veruda di Palazzo Costanzi (in Piazza Piccola\, 2 a Trieste) la Mostra personale di Patrick Lee \, artista di Taiwan\, intitolata “E’ il Tempo di Bere ! “ La Mostra è promossa dall’Associazione UAP! – Unione Arti Performative – in collaborazione con l’Assessorato alle politiche della cultura e del turismo del Comune di Trieste . All’inaugurazione sarà presente l’Artista\, ed è previsto l’intervento di Lisa Chen (organizzatrice dell’Evento) e la presentazione critica di Franco Rosso. \nLa Mostra prevede l’esposizione di una serie di opere di medie e grandi dimensioni incentrate sul tema della Pace\, il cui concetto richiamato nel titolo assegnato alla Rassegna va inteso – per l’artista- come un’aspirazione universale\, da promuovere attraverso relazioni d’amicizia tra gli Stati\, risolvendo i conflitti attraverso la reciproca comprensione\, il perseguimento di un equilibrio armonico tra l’umanità e la natura. Ma Patrick Lee visualizza anche l’importanza della pace interiore\, di ogni individuo\, spronando i fruitori del suo lavoro a riflettere sul proprio io e sulla realtà del mondo che li circonda. In un’epoca che vede l’uomo spesso dar prova del peggio di sé\, l’arte permette ancora all’uomo di dare il meglio di sé. E l’artista di Taiwan lo fa attraverso una serie di opere che testimoniano il suo lungo impegno sul fronte della promozione della pace\, con un messaggio creativo che è un viaggio dell’anima\, di sensibilizzazione\, di ascolto\, di dialogo\, un invito a prendersi “il tempo di bere”\, che nella sua cultura significa fermarsi\, interrompere conflitti e discussioni\, ricominciare in armonia e pace. \nPatrick Lee è nato in Taiwan nel 1948 e si è laureato alla National Chengchi University di Taipei\, dedicandosi poi alle attività creative spaziando dall’arte figurativa alla moda\, al design e all’architettura\, qualificandosi come un poeta della modernità\, che va oltre i confini della rima e della metrica convenzionale. Artisticamente fa riferimento all’espressionismo tedesco\, declinando una sua originale espressione creativa che utilizza la tecnica serigrafica abbinata alla pittura\, creando elementi anche drammatici nelle sue visualizzazioni. \nEspone dal 2003 a livello internazionale\, nel 2015 è stato l’unico artista asiatico invitato ad esporre a Milano Expo\, esponendo poi anche alla Triennale di Venezia\, ma partecipando pure con convinzione a numerose aste di beneficienza a Taipei e Shanghai con l’intento di contribuire al sostegno di importanti attività solidaristiche. \nInfo: 3338345924
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SUMMARY:Visite guidate gratuite a "La lezione di Maria. Omaggio a Maria Campitelli"
DESCRIPTION:Venerdì 25 luglio\, alle 18.00\, nella Sala Veruda di Palazzo Costanzi (passo Costanzi 2\, Trieste)\, nell’ambito della mostra collettiva del Gruppo78 La lezione di Maria. Omaggio a Maria Campitelli\, si svolgerà una visita guidata da alcuni degli artisti che vi espongono. La visita è gratuita.\nVerranno illustrate le opere esposte e raccontata la storia del Gruppo78\, che Maria Campitelli – critica d’arte\, fondatrice e storica presidente del Gruppo – ha animato e fatto crescere per oltre 40 anni\, realizzando una straordinaria rete di mostre e di rassegne nazionali e internazionali.\nLa lezione di Maria presenta le opere di 26 artisti: sculture\, istallazioni\, opere pittoriche\, fotografie\, video. La mostra\, che è stata inaugurata con grande successo il 12 luglio\, resterà aperta ogni giorno fino al 30 luglio dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00.
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SUMMARY:La lezione di Maria. Omaggio a Maria Campitelli
DESCRIPTION:Il 12 luglio alle ore 18.00\, nella Sala Veruda in Palazzo Costanzi\, piazza Piccola 2\, Trieste\, s’inaugura la mostra collettiva “La lezione di Maria. Omaggio a Maria Campitelli”.\nLa mostra è a cura del Gruppo78\, che Maria Campitelli – critica d’arte militante\, fondatrice e storica presidente del Gruppo – ha animato e fatto crescere nell’ambito di una rete di mostre e rassegne internazionali di arte contemporanea. Si sono così realizzati a Trieste e nella regione mostre in cui sono stati toccati temi sempre di urgente rilevanza: la natura\, l’arte pubblica\, la tecnologia\, l’espressione corporea\, fino ai nuovi rapporti tra arte e moda e soprattutto arte e scienza. In queste rassegne Campitelli ha dato spazio ad artisti d’avanguardia capaci di fare propri anche i linguaggi più innovativi: video\, installazioni\, performance\, danza.\nMaria Campitelli è stata quindi una figura imprescindibile del mondo artistico non solo triestino dagli anni ’70 per tutta la sua lunga vita\, restando attivissima fino alla scomparsa avvenuta nel 2023.\nGli artisti del Gruppo78 intendono rendere omaggio alla sua figura con questa mostra che riassume quasi mezzo secolo di attività.\nPartecipano alla mostra: Giuliana Balbi\, Paola Sabatti Bassini\, Isabel Carafì \, Francesco Carbone\, Pierpaolo Ciana\, Manolo Cocho\, Olga Danelone\, Bruna Daus\, Miriam Delbianco\, Cecilia Donaggio Luzzatto Fegiz\, Luciana Esqueda\, Fabiola Faidiga\, Guillermo Giampietro\, Cristina Lombardo\, Luigi Merola\, Nadia Moncheri\, Lucio Perini\, Angela Pietribiasi\, Laura Pigo\, Paola Pisani\, Giordano Rizzardi\, Barbara Stefani\, Marisa Ulcigrai\, Elisa Vladilo\, Elisa Zurlo.\nIl 12 luglio\, alle ore 18.00\, la mostra verrà presentata da Massimo Premuda\, curatore vicino alla prof.ssa Campitelli.\nLa mostra resterà aperta ogni giorno\, dal 12 al 30 luglio col seguente orario: mattino dalle 10.00 alle 13.00; pomeriggio dalle 17.00 alle 20.00.
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SUMMARY:Feelings of togetherness-Trieste Contemporanea 1995-2025
DESCRIPTION:Trieste Contemporanea festeggia il suo trentesimo anniversario il prossimo 27 giugno e per l’occasione propone un programma espositivo e culturale che si svilupperà da giugno fino all’autunno\, dal titolo Feelings of Togetherness.\nIl cuore delle celebrazioni sarà rappresentato da due mostre principali\, affiancate da uno speciale evento online che coinvolgerà il pubblico anche a distanza\, in uno spirito di condivisione e dialogo internazionale.La prima mostra Feelings of Togetherness inaugurerà il 24 giugno alle ore 19:00 nella Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi (Piazza Piccola 2)\, gentilmente concessa dal Comune di Trieste e sarà quindi aperta al pubblico dal 25 giugno al 6 luglio.\nQuesta esposizione propone una narrazione visiva dei trent’anni di attività di Trieste Contemporanea attraverso quattro postazioni tematiche\, che raccolgono opere d’arte\, video\, fotografie\, libri\, stampe e documenti. Feelings of Togetherness sarà accompagnata da una installazione sonora di musica generativa firmata dal musicista udinese Antonio Della Marina\, che arricchirà l’esperienza del visitatore e offrirà una dimensione sensoriale immersiva. Alle pareti inoltre sarà leggibile un messaggio in codice morse scritto in 12 lingue europee per l’anniversario della fondazione del Comitato triestino. \nLa seconda mostra Feelings of Togetherness sarà inaugurata il 27 giugno alle ore 19:00 presso lo Studio Tommaseo\, sede storica di Trieste Contemporanea in via del Monte 2/1. Visitabile fino al 26 settembre\, l’esposizione si sviluppa in continuità con la precedente\, approfondendo i linguaggi e le traiettorie artistiche che hanno caratterizzato la storia del Comitato\, da sempre impegnato a sostenere la creatività emergente e il dialogo con i paesi dell’Europa centro orientale. Sempre il 27 giugno il pubblico potrà partecipare a un evento online diffuso sull’account ufficiale di Instagram. Dalle 11:00 alle 22:00 verrà trasmesso ogni ora un messaggio in codice Morse\, tradotto in dodici lingue europee\, come simbolico omaggio alla trasmissione culturale\, alla costruzione condivisa del sapere e alla forza del dialogo tra persone e comunità diverse. \nTrieste Contemporanea desidera ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso: artisti\, curatori\, collaboratori\, partner\, e naturalmente il pubblico che in questi trent’anni ha condiviso progetti\, idee e visioni. È grazie a questo spirito di comunità che il centro continua a crescere\, a rinnovarsi e a immaginare nuovi futuri per l’arte contemporanea in Europa.\nDal 1995 a oggi\, Trieste Contemporanea ha realizzato oltre 300 esposizioni\, in Italia e all’estero\, ospitando grandi autori internazionali e giovani talenti emergenti\, grazie a una solida rete di collaborazioni con partner culturali di tutta Europa. \nLe mostre avviate in giugno sono realizzate nell’ambito degli eventi GO! 2025&Friends / con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / con la collaborazione del Comune di Trieste
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SUMMARY:Racconti - Percorsi visivi ispirati all'antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters di Gabriela Spiller
DESCRIPTION:Gabriela Spiller\, artista di origini vicentine\, ha sempre amato creare. Le radici familiari legate auna realtà agricola le hanno lasciato una grande eredità: l’amore per la terra\, a volte aspra\,\nresistente\, legata inscindibilmente alla sopravvivenza e alla generazione.\nNel suo variegato cammino artistico\, non stupisce quindi si sia avvicinata anche alla ceramica\,\npura terra che si trasmuta al contatto di aria\, acqua e fuoco\, elementi fondamentali della natura.\nLa lavorazione della materia argillosa diventa ispirazione per l’elaborazione delle “Croste”: un\nimpasto acrilico preparato con grande attenzione a temperature e pese\, con il quale realizza\,\nper asciugatura\, delle superfici sgretolate\, con crepe e solchi che lasciano intravedere una\nrealtà sommersa altrimenti non percepibile.\n“Sono giunta alle Croste nel 2004\, e ne ho compreso le potenzialità. Le vivo come una pelle che\nlascio cadere per mostrare me stessa. L’emozione di veder riaffiorare ciò che inizialmente era\nnascosto è impagabile” spiega l’artista.\nRicorda con emozione il momento in cui la sorella le aveva regalato l’antologia di Spoon River di\nEdgar Lee Masters. Quella volta lei era forse troppo piccola per comprendere bene quella\nraccolta di poesie\, ma quelle parole\, quei sussurri espressi da presenze non presenti\, le erano\nentrati comunque nell’anima profondamente.\nIn questo percorso visivo si ispira a quel testo\, con la necessità quasi carnale di capire\, di\nentrare nel vissuto di quelle persone dimenticate\, dando voce e dignità a donne\, bambini\,\namanti\, poeti… a nessuno e a ognuno di noi.\nUn invito al dubbio\, al non pensare di conoscere tutto\, a cercare sotto la superficie… una\ntendenza fin troppo contemporanea. \nGabriella Dipietro
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SUMMARY:37° concorso della Arti Figurative della Fondazione Lilian Caraian
DESCRIPTION:Il 37° Concorso per le Arti Figurative indetto dalla Fondazione “Lilian Caraian” si svolgerà nella Sala “Umberto Veruda” di Palazzo Costanzi (piazza Piccola\, 2) concessa dal Comune di Trieste dove le opere saranno esposte con orario feriale e festivo dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Partecipano i giovani artisti della Regione con meno di 35 anni alla data del 31 dicembre 2024 nati o residenti in Friuli Venezia Giulia.La Premiazione avverrà lunedì 19 maggio alle ore 18 contestualmente all’inaugurazione della Mostra.\nLa realizzazione del Concorso è sostenuta dal contributo del Comune di Trieste e dalla generosità del Club di Trieste del Soroptimist International d’Italia nonché delle Fondazioni Benefiche Alberto e Kathleen Casali ETS.\nÈ un’occasione anche per valorizzare l’importante ruolo educativo e formativo del Liceo Artistico Statale “Enrico e Umberto Nordio” che partecipa con un nucleo di studenti supportati dall’impegno del Dirigente Scolastico Giuseppe Verde.\nLa Fondazione\, istituita nel 1984\, è intitolata a Lilian Caraian (1914-1982)\, artista triestina che operò nelle arti figurative\, in campo musicale e nella poesia\, ottenendo significativi risultati e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. La Caraian costituì un lascito testamentario per realizzare una fondazione avente lo scopo di incoraggiare giovani particolarmente meritevoli nelle arti figurative e nella musica. Annualmente la Fondazione bandisce un concorso per le Arti figurative ed uno per la Musica.
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SUMMARY:Dentro il fuoco
DESCRIPTION:II  EDIZIONE – PREMIO GRILZ 2025DENTRO IL FUOCO\nLa mostra con i reportage dei giornalisti del Premio Grilz \nIl premio Almerigo Grilz torna a Trieste. Il prossimo 6 maggio infatti si terrà – presso la Sala Predonzani all’interno del Palazzo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – la presentazione del contest. Saranno presenti Fausto Biloslavo\, reporter di guerra del Giornale e Mediaset e fondatore\, insieme a Gian Micalessin e a Grilz\, dell’agenzia Albatros; Mario Anzi\, Vicepresidente e Assessore regionale alla cultura e allo sport. Fabio Scoccimarro\, assessore regionale alla difesa dell’ambiente\, energia e sviluppo sostenibile; Roberto Di Piazza\, sindaco di Trieste.\nUn premio per giovani reporter che vogliono raccontare il mondo in presa diretta\, come hanno fatto\, e continuano a fare\, Fausto Biloslavo e Gian Micalessin\, i colleghi con i quali Grilz fondò l’agenzia Albatross\, e che hanno da poco realizzato un reportage in Mozambico\, dove hanno affisso una targa in memoria dell’amico caduto. \nMartedì 6 maggio\, ore 12-13: inaugurazione della mostra “Dentro il fuoco” \nLa mostra\, situata nella Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi\, racconta un anno di guerre e crisi attraverso gli occhi dei reporter del premio Grilz. Sia da alcuni membri della giuria – come Fausto Biloslavo\, Gian Micalessin e Francesco Semprini – sia dai vincitori della prima edizione del contest: Luca Steinmann\, Alfredo Bosco\, Salvatore Garzillo\, Elia Milani e Karolina Chernoivan. Ma non solo. All’interno della mostra\, allestita con foto e video\, sarà presente il racconto della missione in Mozambico per tornare sul luogo in cui è stato sepolto Almerigo Grilz e dove è stata affissa una targa sull’albero che custodisce il suo corpo. Un viaggio\, che verrà presentato durante la conferenza stampa\, in cui si vuole raccontare una terra che è cambiata profondamente e che è diventata centrale per l’Italia con il Piano Mattei. \nApertura mostra: dal 6 al 15 maggio – Orario: tutti i giorni 10-20 – Ingresso libero
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SUMMARY:Paesaggi Urbani\, geometrie e atmosfere degli spazi condivisi
DESCRIPTION:Prosegue nel 2025 il progetto “Insieme per l’arte”\, iniziativa  che unisce a Turriaco creatività e territorio\, grazie alla sinergia tra la locale Pro Loco ed il Circolo culturale e ricreativo don Eugenio Brandl.Dopo il successo della mostra itinerante “Volti di Donna”  presentata nel 2024\, il corrente anno 2025 si apre con una nuova mostra\, sempre itinerante\, dal titolo evocativo: “Paesaggi Urbani\, geometrie e atmosfere degli spazi condivisi”.\nL’esposizione si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione culturale della Bisiacarìa\, terra di confine sospesa tra il Carso\, l’Adriatico e i fiumi Isonzo e Timavo\, da sempre crocevia di storie\, lingue e suggestioni. Ed è proprio da questa ricchezza di contesto che nasce una riflessione sul paesaggio urbano\, inteso non solo come scenario architettonico\, ma anche come contenitore di vissuti\, emozioni e relazioni.\nIl concetto di paesaggio urbano\, spesso associato a immagini grigie e spazi anonimi\, viene qui proposto attraverso l’interpretazione di artisti capaci di restituirne l’anima nascosta. Fulvio Bonetti\, Vladimiro Dijust e Fulvio Dot\, insieme alla presenza speciale di alcune opere del maestro Aldo Bressanutti – considerato un precursore sensibile di questa visione – offrono letture personali\, intime e talvolta oniriche del soggetto proposto.\nLe loro opere raccontano di piazze\, di strade\, di palazzi e di scorci che diventano simboli dell’anima\, proiezioni interiori\, spazi della memoria. La città\, con le sue geometrie e la sua vita collettiva\, si trasforma così in narrazione pittorica\, in un racconto fatto di linee\, colori\, suoni evocati e silenzi amplificati.\nIl primo appuntamento con questa mostra itinerante si terrà a Trieste\, presso la Sala Umberto Veruda in Piazza Piccola\, dal 19 aprile al 4 maggio 2025\, e sarà visitabile tutti i giorni con orario 10.00–13.00 e 17.00–20.00\, domenica 4 maggio 10.00-13.00.\nLa  vernissage\, prevista per sabato 19 aprile alle ore 11.00\, sarà introdotta dal critico d’arte Giancarlo Bonomo\, da anni collaboratore dei due sodalizi turriachesi.\nLa mostra sarà inoltre arricchita da due suggestivi contributi sensoriali quali i profumi ispirati alle alberature tipiche degli ambienti urbani e una colonna sonora inedita\, composta dal musicista Walter Cragnolin\, che accompagnerà i visitatori lungo tutto il percorso espositivo.\nL’invito è dunque a lasciarsi coinvolgere da queste opere\, a perdersi tra le geometrie e le atmosfere di città reali o immaginarie\, e a riscoprire il valore degli spazi che ci circondano anche quelli che\, a un primo sguardo\, sembrano soltanto cemento.
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DESCRIPTION:La mostra “HUMANS” di Alessandra Aita offre una riflessione profonda sulla condizione umana attraverso sculture realizzate principalmente in legno di recupero e materiali misti. Queste opere non solo raffigurano esseri umani\, ma trasmettono messaggi su esistenza\, sentimenti e complesso rapporto tra uomo e natura. Il legno di recupero\, carico di storia\, simboleggia le esperienze accumulate nella vita\, mentre la combinazione con metalli e resine crea un dialogo tra elementi naturali e artificiali\, evidenziando la complessità dell’esistenza umana. Ogni scultura invita il visitatore a esplorare la propria condizione esistenziale\, catturando le lotte interiori e le aspirazioni umane. La mostra sottolinea il legame tra l’essere umano e il mondo naturale\, con il legno che richiama alla protezione della natura. Le opere\, con le loro forme organiche e nei dettagli\, evocano la bellezza e la fragilità della vita. Temi universali come l’amore e il dolore vengono esplorati attraverso storie di connessione e separazione\, esprimendo una realtà in cui queste emozioni coesistono. In sintesi\, “HUMANS” è un viaggio emotivo che invita a riflettere sulla propria umanità e sul legame con gli altri e con la natura\, dimostrando il valore dell’arte come strumento di comunicazione e comprensione della condizione umana. \nL’esposizione è visitabile sino al 1 aprile 2025\, con orario feriale e festivo: 10_13 e 17_20.
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SUMMARY:Cib’Arte (#CiboArteSalute)
DESCRIPTION:Si inaugura venerdì 07 febbraio 2025 alle ore 18\,00 presso la sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi a Trieste la mostra collettiva internazionale “Cib’Arte (#CiboArteSalute)”\, nata da un progetto dell’Associazione culturale “6idea”\, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste.La mostra sarà visitabile a ingresso libero fino a domenica 2 marzo e si incentra sul tema del cibo e sull’importanza per la nostra salute della scelta della qualità di ciò che mettiamo nei nostri piatti.\nUna tematica apparentemente semplice ed evidente a tutti\, ma che nella realtà del nostro quotidiano si scontra con una società nella quale non si trova più né il tempo per la ricerca del cibo sano\, né quello per cucinarlo.\nDi fatto siamo costantemente sollecitati da immagini sul cibo: i social sono pieni di foto dei piatti gustosi e soprattutto belli che vengono postati per raccontare le proprie esperienze gastronomiche o anche solo la propria vita in famiglia; la pubblicità cattura l’attenzione del consumatore e ne veicola le scelte con alimenti presentati in modo accattivante ed in televisione spopolano i programmi incentrati sulla cucina.\nTuttavia accanto a queste suggestioni che ci infondono sensazioni rassicuranti e positive\, non possiamo non considerare le inquietudini che ci assalgono quando pensiamo all’inquinamento da plastiche\, ai cibi geneticamente modificati\, allo sfruttamento dell’ambiente ed ai problemi alimentari connessi\, per i quali si cercano soluzioni come la produzione di cibo di sintesi e/o di farine derivate da grillo\, larve o tarme ecc…\nQuesti e altri soggetti vengono proposti nei lavori degli artisti ti italiani e stranieri che hanno aderito al progetto di questa mostra.\nCon creatività e sensibilità\, i partecipanti rappresentano nei lavori esposti eseguiti con varie tecniche (pittura ad olio\, grafica\, tecniche miste\, collage\, fiber-art\, opere tridimensionali e installazioni)\, molte delle questioni suggerite dal concetto di cibo\, stimolando approfondimenti e riflessioni interessanti. \nGli artisti partecipanti sono:\nLivia Alfiero\, Gabriello Anselmi\, Francesco Azzini\, Tiziana Bevilacqua\, Helmut Blazej\, Isabel Carafì\, Maria Teresa Cavallar\, Barbara Cenni\, Luciana Costa\, Bruna Daus\, Elena De Giorgi\,\nElisabetta De Minicis\, Fulvia Dionis\, Luisa De Santi\, Paola Estori\, Samantha Fermo\, Federica Finotto\, Monica Kirchmayr\, Vivijana Kljun\, Fiorella Macor\, Antonella Oliana\, Antonella Ongaro\,\nRosanna Palombit\, Rupert Rebernig\, Monica Sartori\, Chiara Simon\, Darja Štefančič\, Marinella Terbon\, Rossella Titz. \nSono esposti inoltre alcuni dei lavori di ceramica realizzati dagli artisti del laboratorio Eracreativa del “CENTRO LYBRA CAMPANELLE”\, la cooperativa sociale onlus e centro diurno in convenzione con il comune di Trieste che riserva uno spazio creativo alle persone con disabilità affinché possano sviluppare le loro capacità e attitudini artistiche. \nVi è inoltre una partecipazione di Slow food condotta di Trieste\, che è presente con  alcuni poster dei lavori del progetto “Orti e Scuola” per la Festa degli Orti dell’11 novembre 2024 e con un filmato.\nLa mostra ospita\, poi\, anche una installazione realizzata da alcuni genitori e alunni della scuola primaria Nazario Sauro che raccontano il loro vivere la scuola con iniziative comunitarie al servizio dei bambini\, ed il loro impegno per l’educazione alimentare e la lotta allo spreco.\nCompletano l’esposizione alcuni pannelli che illustrano il tema del cibo\, delle sue proprietà nutrizionali e delle buone pratiche per restare in salute.\nOltre alle opere d’arte presentate\, è stato organizzato un variegato programma di eventi \, dedicati sia agli adulti che ai bambini\, che si terranno nella sala Veruda\, a cura di noti professionisti che declineranno il tema del cibo in campo medico\, culinario e con la collaborazione di diverse realtà cittadine\, pubbliche e private\, come “Nati per leggere” \,  il “BioMa”  ed il Mini Mu.\nInoltre\, dal 08 al 11 febbraio 2025 presso la Sala Arturo Fittke in Piazza Piccola 3 Trieste\, è possibile visitare la mostra “Cib‘Arte verso una cittadinanza alimentare” che rientra nel PAG (Progetto Area Giovani del Comune di Trieste) e si inaugura sabato 03 febbraio alle ore 12\,00.\nL’ “Associazione UGorà” che ha curato l’evento\, si è impegnata a raccontare con poster e fotografie alcuni esempi di buone pratiche in ambito imprenditoriale ed associativo\, con la finalità di diffondere una narrazione alternativa del sistema del cibo contemporaneo.\nI temi presentati nei pannelli saranno poi approfonditi in occasione delle tavole rotonde organizzate che vedranno la partecipazione di vari operatori locali. \n“CIB’Arte ( #CiboArteSalute)” \nSala Umberto Veruda\, Palazzo Costanzi in piazza Piccola 2 – Trieste \nDal 08 febbraio al 02 marzo 2025 \nOrario: dal lunedì alla domenica ore 10\,00-13\,00 e 17\,00-20\,00 \nIngresso libero \n“Cib‘Arte verso una cittadinanza alimentare” \nDal 08 al 11 febbraio 2025 \nSala Arturo Fittke in Piazza Piccola 3 – Trieste \nOrario: dal lunedì alla domenica ore 10\,00-12\,30 e 17\,00-19\,30 \nIngresso libero \nInfo: info@6idea.it; Facebook: 6idea; cell. 3356543460
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SUMMARY:TIDÉ – REFORMATION  La walking performance di Abigaïl Sia a Trieste
DESCRIPTION:Giovedì 30 gennaio 2025 alle 18:00 a partire da Sala U. Veruda a Trieste\, l’artista Abigaïl Sia presenta la live performance “TIDÉ – REFORMATION”. Un’esperienza itinerante che unisce arte e memoria\, per riflettere sul tema della violenza di genere e razziale attraverso il gesto simbolico del cammino. \nCamminare per catturare il flusso della storia\, camminare per riflettere sull’impatto della violenza razziale e di genere sul corpo e sulla mente. Come evento di finissage della mostra WASTED\, l’artista franco-ivoriana Abigaïl Sia porta a Trieste TIDÉ – REFORMATION\, una live performance collettiva per riflettere insieme sul tema della violenza di genere e razziale.Il calendario di WASTED\, la mostra di arte contemporanea che fino al 2 febbraio è visitabile gratuitamente in Sala U. Veruda di Palazzo Costanzi\, si arricchisce di una performance dal vivo che intreccia arte\, memoria e resistenza: Abigaïl Sia cammina per catturare il flusso della storia e riflettere sull’impatto della violenza razziale e di genere sul corpo e sulla mente: il cammino diventa un atto di guarigione e ricostruzione\, dove le ferite si trasformano in forza e i silenzi in visibilità.La performance inizia con un’immersione musicale e sensoriale in Sala U. Veruda\, in cui l’artista condivide frammenti di stati d’essere e memorie legati a TIDÉ: un viaggio tra dolore\, resistenza e speranza. Successivamente\, il percorso prosegue nelle strade di Trieste\, interrogando i racconti collettivi della città e invitando il pubblico a riflettere. Avvolta in una seconda pelle plastica\, sia armatura che specchio delle cicatrici sociali\, Tidé traccia un cammino di resistenza. All’incrocio tra l’intimo e il politico\, quest’opera toccante celebra la forza vitale di coloro che lottano per i diritti umani.La partecipazione alla performance\, con ritrovo il 30 gennaio alle 18:00 in Sala U. Veruda di Palazzo Costanzi\, è libera e gratuita.La prenotazione è consigliata all’indirizzo mail prenotazioni@iodpeosito.org \nAbigaïl Sia (Parigi\, 1990)\, artista multidisciplinare franco-ivoriana e italiana\, sviluppa una pratica artistica che fonde performance e attivismo. Il suo lavoro si concentra sull’esperienza di individui razzializzati in una società postcoloniale\, con un interesse particolare per l’invisibilità e per le conseguenze dell’impatto della violenza sistemica su corpi\, psiche e metabolismi\, che affronta attraverso un approccio de-coloniale. Le sue performance esplorano anche la dualità degli stati emotivi e comportamentali\, così come la trasformazione del corpo e della mente in risposta al trauma. Pone la “resistenza incarnata” al centro del suo lavoro. \nOrari di apertura:Tutti i giorni10:00 – 13:00 e 17:00 – 20:00Ingresso gratuito
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SUMMARY:La Pop art e la Street art...a mosaico
DESCRIPTION:Arriva a Trieste con la collaborazione del Comune Ass. alla Cultura una nuova mostra di mosaici realizzati nel centro regionale per persone con autismo adulte: “Officina dell’Arte” di Pordenone che fa parte della rete di servizi di Fondazione Bambini e Autismo ONLUS.\nL’esposizione raccoglie opere musive realizzate da persone con neurodiversità e neurotipiche insieme che verrà inaugurata venerdì alle ore 18.00 nella Sala Veruda di Palazzo Costanzi in P.zza Piccola. \nGli autori sono adulti con autismo provenienti da vari territori della regione e non solo che frequentano l’Officina dell’arte con il supporto di maestri mosaicisti e terapeuti\, dando alla luce opere suggestive e originali che reinterpretano a mosaico i lavori di grandi maestri del passato più o meno recente. \nQuesta mostra è dedicata al tema: “Dalla POP art alla STREET art” e omaggia quindi non un singolo artista ma due movimenti che hanno rivoluzionato l’arte moderna\, avvicinandola a pubblici più vasti e portandola oltre le forme e i luoghi classici. \nDue movimenti da cui è stato possibile attingere materiale complesso e stimolante\, la cui trasposizione a mosaico ha richiesto un grande lavoro d’equipe e di ricerca all’interno del composito gruppo di utenti\, artisti\, artigiani e professionisti. La scommessa è stata quella di portare in una mostra di mosaici opere che per concezione e dimensione erano molto lontane dall’arte musiva. Il risultato è quindi un connubio tra antico e moderno attraverso una esposizione fuori dai canoni. \nSarà possibile visitare la mostra dal 7 Dicembre 2024 fino al 6 Gennaio 2025. Orari: tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00 con eccezione del 24 Dicembre pomeriggio\, il 25 Dicembre tutto il giorno\, il 31 Dicembre nel pomeriggio e il 1° Gennaio tutto il giorno. \nIngresso libero. \nInfo: 0434551463
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SUMMARY:Tracce di vita
DESCRIPTION:In occasione del 1° dicembre 2024\, Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS\, l’Area Dipartimentale delle Dipendenze di ASUGI organizza una serie di incontri d’interesse culturale e sociale in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, con il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia\, con il supporto di Trieste Trasporti\, con il contributo delle cooperative sociali AMICO\, CLU\, Duemilauno Agenzia Sociale\, La Collina\, La Quercia e dell’Associazione ALT\, e in collaborazione con Arcigay\, HeadMadeLab e SISM. La manifestazione affronta i molteplici aspetti dell’infezione da HIV e delle altre patologie a trasmissione sessuale.\nL’evento di quest’anno\, dal sottotitolo Tracce\, sottolinea l’importanza straordinaria dei risultati ottenuti con la terapia antiretrovirale. I nuovi farmaci riducono la quantità di virus HIV nel sangue e nelle altre secrezioni biologiche della persona sieropositiva e di conseguenza riducono significativamente anche il rischio dell’HIV ad altre persone. Se la terapia è efficace\, la quantità di virus è ridotta a Tracce\, così da eliminare il rischio di trasmissione del virus per via sessuale. Si tratta di un risultato scientifico rivoluzionario\, che ha un enorme impatto sia sulla vita privata delle persone sieropositive\, sia sulla sa#lute pubblica. Lo slogan adottato a livello internazionale è TasP: Treatment as Prevention\, il trattamento dell’infezione funziona anche come Prevenzione della trasmissione del virus. \nLa manifestazione propone il tema Tracce anche con le arti visive e la scrittura\, parlando delle tracce di vita che lasciamo lungo il nostro percorso esistenziale. Come ogni anno infatti presso la Sala Veruda del Comune di Trieste viene allestita una mostra d’arte; saranno esposti gli intensi quadri e gli ieratici autoritratti della pittrice iraniana Banafsheh Rahmani\, e una selezione di suggestivi poster sul tema HIV/AIDS\, con citazioni scritte tratte dal cinema e dalla letteratura\, ma anche dai mass media e dalla viva voce delle persone sieropositive. La manifestazione è arricchita infine da appuntamenti informativi aperti al pubblico\, da incontri con esperti dedicati ai ragazzi\, e da proiezioni di film e video\, anche a Gorizia. \nTRACCE DI VITA \n“La personale della pittrice iraniana Banafsheh Rahmani rappresenta il cuore della manifestazione “più o meno positivi” di quest’anno\, trattando il tema delle tracce di vita che lasciamo lungo il nostro percorso esistenziale restituite attraverso quadri di grande formato e piccoli autoritratti. In esposizione significative opere dai più recenti cicli pittorici dell’artista che condensano elementi della cultura europea e mediorientale\, filtrati e armonizzati da una pratica pittorica che\, fra atmosfere acquatiche e colature di colore\, fanno emergere con prepotenza temi fondanti il ciclo della vita\, in cui la natura genera e rigenera sotto l’occhio dell’artista. \nINFO\npiuomenopositivi@gmail.com\nwww.facebook.com/piuomenopositivi
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SUMMARY:Sguardi nel buio degli anni-luce
DESCRIPTION:Il Centro Studi Astronomici Antares Trieste è lieto di presentare una manifestazione culturale di grande importanza nel panorama astronomico nazionale che avrà luogo nel capoluogo giuliano: la mostra “SGUARDI NEL BUIO DEGLI ANNI-LUCE – LA FOTOGRAFIA ASTRONOMICA TRA SCIENZA E ARTE”. \nProdotta dal Centro Studi Astronomici Antares Trieste in coorganizzazione con l’Assessorato alle politiche della cultura e del turismo del
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SUMMARY:Komorebi
DESCRIPTION:Komorebi” in giapponese significa la luce che filtra tra le foglie degli alberi\, un momento breve\, ma inteso\, che esprime unostato d’animo\, una sensazione che è sfuggente.\nLa luce così come la natura sono i temi su cui è prevalentemente incentrato il lavoro di Marina Legovini che crea dei paesaggi\ndi pura poesia con la tecnica dell’acquerello di cui è una tra le più conosciute artiste a livello internazionale.\nQuesto percorso espositivo è composto da circa 50 opere di vario formato\, di cui moltissime inedite\, realizzate sia con la\ntecnica dell’acquerello sia ad olio\, ma lavorato come fosse acquerello\, in cui l’artista mette in dialogo i luoghi che ama\nparticolarmente rappresentare quali il fiume Isonzo\, la laguna gradese e il Carso rivolto al Golfo di Trieste.\nSarà presente anche una serie di opere dedicata ai pini neri incendiati nell’ultima devastazione del nostro Carso e su questo\ntema Marina Legovini dice :\n“Ascolto e osservo la bellezza e l’inquietudine dello spazio che si dilata sdoppiandosi fra il cielo e terra in un’atmosfera onirica e\npure violenta quando l’aria si fa rarefatta nella calura del bosco incendiato.\nIl fuoco dell’anno passato ha unito i nostri confini devastando i boschi per lo più di Pini Neri ridotti a spettri carbonizzati\,\nrivelando un suolo pieno di avvallamenti a memoria di un passato doloroso per gli abitanti del nostro territorio\, ma allo stesso\ntempo ha restituito la “Landa carsica” di alcuni secoli fa.”\nProtagonista è anche il cielo con colori e sfumature che variano a seconda della situazione climatica\, della stagione\, dell’ora e\nspesso in comunione\, anzi in un’armonica fusione\, con l’altrettanto magico elemento della natura\, il mare.\nUna mostra in cui si vuole far immergere lo spettatore nella Natura per darne sia una visione onirica\, a manifestare la\ncondizione transitoria degli esseri viventi\, sia un monito a ciascuno di noi ad impegnarsi nella salvaguardia di questo\ninestimabile tesoro per tutta l’umanità. \nMostra “Komorebi” dell’Associazione Culturale La Corte dell’Arte-Spazio Gurtner\nSala U.Veruda\, piazza Piccola 2 – Trieste\nperiodo espositivo: 19 luglio_4 agosto 2024\norario 10_13/17_20\nferiali e festivi
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SUMMARY:Volti di donna
DESCRIPTION:Il giorno 24 aprile 2024\, alle ore 18.00\, presso la Sala Espositiva Veruda di Piazza Piccola a Trieste si inaugura la mostra di pittura “Volti di donna”\, esposizione organizzata e curata dal Circolo Culturale e Ricreativo don Eugenio Brandl e dalla Pro Loco Turriaco. La mostra sarà visitabile fino al 7 maggio 2024 nei giorni feriali e festivi con orario 10.00-13.00/ 17.00-20.00.\nPer gli organizzatori della mostra si tratta di un gradito ritorno sulla piazza di Trieste dove\, sempre per gentile concessione del Comune di Trieste\, ebbero l’occasione di esporre le opere di Artisti Bisiachi con la mostra itinerante “La luce del mare” (2013) e “La Bisiacaria a Trieste” (2011) ospiti nelle sale del Consiglio Regionale. \nLa mostra che ha per protagonisti tre artisti Bisiachi accomunati da sensibilità similari sul tema proposto\, mette in primo piano il volto della donna: Cristiano Vernole\, Martina Michelin e Tiziana Millo\, a cui si affianca uno dei maestri dell’arte locale\, il compianto Armando Depetris\, dialogano attraverso le loro opere sul tema citato. \nLa proposta espositiva\, oltre alla sua particolarità e la qualità artistica delle opere si distingue anche per due contributi sensoriali che la caratterizzano: una musica di sottofondo appositamente creata dal musicista Gabriele D’Alonzo che\, ispiratosi alle opere presenti\, ha composto una emozionante sonata di pianoforte\, intitolata appunto come l’esposizione; e un’essenza profumata dai toni agrumati che riempie la sala espositiva in cui sono posizionati i quadri per armonizzare ancor di più arte pittorica e musica; a realizzare quest’essenza è stata l’aromaterapista triestina Elena Cobez. \nA presentare l’esposizione sarà la curatrice\, Daniela Magrin.
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SUMMARY:MareDireFare: Festival dell’Oceano
DESCRIPTION:A dare il via alla quarta edizione\, in programma a Trieste dall’11 al 22 aprile\, sarà proprio giovedì 11 aprile alle 18 l’inaugurazione in sala Veruda in Passo Costanzi 2 della mostra di Arte&Scienza “Cronache dal profondo”: un viaggio di conoscenza e scoperta di alcuni degli aspetti più affascinanti e meno conosciuti del Grande Blu\, le profondità marine\, dall’abisso delle Marianne ai fondali del Golfo\, dalle dorsali oceaniche alle acque profonde dell’Antartico e del Mediterraneo. Un percorso in cui 20 tavole realizzate da 5 artisti (Stefania Delponte\, Paola Formica\, Chiara Giorgiutti\, Maria Luisa Petrarca\, Paolo Primon) dialogano con le parole della scienza e con le fotografie e i video realizzati durante le spedizioni oceaniche dello Schmidt Ocean Institute in alcuni dei fondali marini più remoti del nostro pianeta. \nLa mostra\, che nei giorni feriali sarà visitata ogni mattina dalle scuole e dai ricreatori di Trieste (oltre 20 le classi già prenotate)\, sarà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Nei due weekend del Festival\, alle 11 e alle 17\, sarà inoltre possibile partecipare alle visite guidate a cura dei giovani universitari di WWF Young FVG.
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SUMMARY:Il fluire del tempo
DESCRIPTION:Mostra personale di Adriana Itri – Sala U. Veruda Palazzo Costanzi – Trieste.Verranno esposte una trentina di tele che costituiscono il racconto della vita artistica di Adriana Itri. \n“Ogni accadimento è una prima volta. Grazie all’alchimia del colore l’artista riesce a far scorrere qualsiasi inquietudine con l’accoglienza di un tempo che avanza senza mai indugiare\, come un moto perpetuo che conduce a nuovi orizzonti. Solo così\, l’animo artistico si placa\, nella consapevolezza del non vivere invano” (Anna Manzari) \nOrario feriale e festivo 10_13/17_20
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SUMMARY:LOVE - Voglia di Tenerezza
DESCRIPTION:L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla sezione provinciale di Teramo in coorganizzazione conil Comune di Trieste e in collaborazione con la sezione provinciale di Trieste promuove il\nprogetto “LOVE – Voglia di Tenerezza”\, nato con lo scopo di sensibilizzare le istituzioni e\nl’opinione pubblica sul diritto\, ancora non riconosciuto\, delle persone con disabilità a ricevere\nassistenza sessuale.\nAmare\, in modo completo ed appagante\, dovrebbe essere un diritto inalienabile di ogni essere umano.\nRisulta più complesso e problematico quando ci si trova a fare i conti con una condizione che fa\nsorgere dubbi\, paure\, timori\, insicurezze\, soprattutto riguardo l’approccio fisico all’altro. Spesso questo\naspetto è considerato un tabù\, difficile da affrontare e superare.\nIl progetto “Love – Voglia di Tenerezza” ha l’obiettivo di gettare luce su questo delicato aspetto\,\nportando a conoscenza dell’opinione pubblica l’esistenza del LoveGiver\, una figura professionale che\nsi occupa dell’assistenza all’emotività\, all’affettività e alla sessualità (O.E.A.S.) delle persone con\ndisabilità.\nPer raccontare questo mondo sommerso di emozioni\, l’AISM Teramo ha realizzato un progetto\nfotografico con il fotografo Enrico Costantini\, espressione artistica del bisogno di squarciare il velo di\nun’ipocrisia pesante\, che finge di non comprendere che anche la persona disabile dia\, naturalmente\,\nall’amore una connotazione sessuale.\nLa mostra sarà inaugurata mercoledì 21 febbraio alle ore 18\,00 presso la Sala Espositiva “Umberto\nVeruda” in Piazza Piccola 2 a Trieste. Durante il percorso si potrà assistere alla proiezione del\ndocufilm\, che raccoglie momenti del backstage e racconti dei protagonisti\, e del videoclip del brano “Tu\nti ricordi di me’” composto appositamente per il progetto dal cantautore Antonio Maggio. \nLa mostra rimarrà aperta dal 22 febbraio al 17 marzo tutti i giorni con orario 10:00 – 13:00 e 17:00 –\n20:00. Ingresso gratuito. \nPer maggiori info ed acquistare il calendario 2024 legato all’iniziativa consultare il sito\nwww.lovevogliaditenerezza.it \nL’AISM opera su tutto il territorio nazionale grazie alle sezioni provinciali per garantire sostegno\,\nautonomia e partecipazione alle persone con sclerosi multipla e ai loro familiari\, aiutandole a superare\nquotidianamente i limiti imposti dalla patologia e a migliorare la qualità di vita.
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SUMMARY:Sconosciuti al mondo: viaggio nella dis-arte
DESCRIPTION:L’arte è un linguaggio universale che può essere compreso e apprezzato da tutti\, indipendentemente dalle differenze individuali. Per questo motivo\, la cooperativa sociale Lybra ha organizzato una mostra di quadri e opere artistiche prodotte da persone con disabilità cognitiva\, ospiti nel nostro centro diurno.\nL’esposizione\, che si terrà dal 7 al 18 dicembre presso la Sala Umberto Veruda del Comune di Trieste\, sarà l’occasione per ammirare le opere di questi artisti\, che attraverso la loro creatività ci trasmettono emozioni e messaggi profondi. \nI quadri e le opere esposte sono realizzate principalmente con la tecnica del mosaico\, ma potrete ammirare anche manufatti in ceramica. Ognuna di esse è un’espressione unica e originale della personalità e del talento degli artisti che le hanno create. \nQuesta mostra è un’occasione unica per vedere opere d’arte originali e creative\, realizzate da persone che hanno tanto da raccontare. È anche un’occasione per riflettere sul valore dell’arte come strumento di inclusione e di valorizzazione delle diversità. \nInvitiamo tutti a partecipare a questa mostra\, che sarà un’esperienza ricca di emozioni e spunti di riflessione. \nL’ingresso alla mostra è libero. Vi aspettiamo numerosi! \nPer informazioni e prenotazioni\, contattare la cooperativa sociale Lybra al numero 347 4117692 o all’indirizzo email eleonora.santi@cooperativalybra.it.
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