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SUMMARY:La lezione di Maria. Omaggio a Maria Campitelli
DESCRIPTION:Il 12 luglio alle ore 18.00\, nella Sala Veruda in Palazzo Costanzi\, piazza Piccola 2\, Trieste\, s’inaugura la mostra collettiva “La lezione di Maria. Omaggio a Maria Campitelli”.\nLa mostra è a cura del Gruppo78\, che Maria Campitelli – critica d’arte militante\, fondatrice e storica presidente del Gruppo – ha animato e fatto crescere nell’ambito di una rete di mostre e rassegne internazionali di arte contemporanea. Si sono così realizzati a Trieste e nella regione mostre in cui sono stati toccati temi sempre di urgente rilevanza: la natura\, l’arte pubblica\, la tecnologia\, l’espressione corporea\, fino ai nuovi rapporti tra arte e moda e soprattutto arte e scienza. In queste rassegne Campitelli ha dato spazio ad artisti d’avanguardia capaci di fare propri anche i linguaggi più innovativi: video\, installazioni\, performance\, danza.\nMaria Campitelli è stata quindi una figura imprescindibile del mondo artistico non solo triestino dagli anni ’70 per tutta la sua lunga vita\, restando attivissima fino alla scomparsa avvenuta nel 2023.\nGli artisti del Gruppo78 intendono rendere omaggio alla sua figura con questa mostra che riassume quasi mezzo secolo di attività.\nPartecipano alla mostra: Giuliana Balbi\, Paola Sabatti Bassini\, Isabel Carafì \, Francesco Carbone\, Pierpaolo Ciana\, Manolo Cocho\, Olga Danelone\, Bruna Daus\, Miriam Delbianco\, Cecilia Donaggio Luzzatto Fegiz\, Luciana Esqueda\, Fabiola Faidiga\, Guillermo Giampietro\, Cristina Lombardo\, Luigi Merola\, Nadia Moncheri\, Lucio Perini\, Angela Pietribiasi\, Laura Pigo\, Paola Pisani\, Giordano Rizzardi\, Barbara Stefani\, Marisa Ulcigrai\, Elisa Vladilo\, Elisa Zurlo.\nIl 12 luglio\, alle ore 18.00\, la mostra verrà presentata da Massimo Premuda\, curatore vicino alla prof.ssa Campitelli.\nLa mostra resterà aperta ogni giorno\, dal 12 al 30 luglio col seguente orario: mattino dalle 10.00 alle 13.00; pomeriggio dalle 17.00 alle 20.00.
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SUMMARY:Feelings of togetherness-Trieste Contemporanea 1995-2025
DESCRIPTION:Trieste Contemporanea festeggia il suo trentesimo anniversario il prossimo 27 giugno e per l’occasione propone un programma espositivo e culturale che si svilupperà da giugno fino all’autunno\, dal titolo Feelings of Togetherness.\nIl cuore delle celebrazioni sarà rappresentato da due mostre principali\, affiancate da uno speciale evento online che coinvolgerà il pubblico anche a distanza\, in uno spirito di condivisione e dialogo internazionale.La prima mostra Feelings of Togetherness inaugurerà il 24 giugno alle ore 19:00 nella Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi (Piazza Piccola 2)\, gentilmente concessa dal Comune di Trieste e sarà quindi aperta al pubblico dal 25 giugno al 6 luglio.\nQuesta esposizione propone una narrazione visiva dei trent’anni di attività di Trieste Contemporanea attraverso quattro postazioni tematiche\, che raccolgono opere d’arte\, video\, fotografie\, libri\, stampe e documenti. Feelings of Togetherness sarà accompagnata da una installazione sonora di musica generativa firmata dal musicista udinese Antonio Della Marina\, che arricchirà l’esperienza del visitatore e offrirà una dimensione sensoriale immersiva. Alle pareti inoltre sarà leggibile un messaggio in codice morse scritto in 12 lingue europee per l’anniversario della fondazione del Comitato triestino. \nLa seconda mostra Feelings of Togetherness sarà inaugurata il 27 giugno alle ore 19:00 presso lo Studio Tommaseo\, sede storica di Trieste Contemporanea in via del Monte 2/1. Visitabile fino al 26 settembre\, l’esposizione si sviluppa in continuità con la precedente\, approfondendo i linguaggi e le traiettorie artistiche che hanno caratterizzato la storia del Comitato\, da sempre impegnato a sostenere la creatività emergente e il dialogo con i paesi dell’Europa centro orientale. Sempre il 27 giugno il pubblico potrà partecipare a un evento online diffuso sull’account ufficiale di Instagram. Dalle 11:00 alle 22:00 verrà trasmesso ogni ora un messaggio in codice Morse\, tradotto in dodici lingue europee\, come simbolico omaggio alla trasmissione culturale\, alla costruzione condivisa del sapere e alla forza del dialogo tra persone e comunità diverse. \nTrieste Contemporanea desidera ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso: artisti\, curatori\, collaboratori\, partner\, e naturalmente il pubblico che in questi trent’anni ha condiviso progetti\, idee e visioni. È grazie a questo spirito di comunità che il centro continua a crescere\, a rinnovarsi e a immaginare nuovi futuri per l’arte contemporanea in Europa.\nDal 1995 a oggi\, Trieste Contemporanea ha realizzato oltre 300 esposizioni\, in Italia e all’estero\, ospitando grandi autori internazionali e giovani talenti emergenti\, grazie a una solida rete di collaborazioni con partner culturali di tutta Europa. \nLe mostre avviate in giugno sono realizzate nell’ambito degli eventi GO! 2025&Friends / con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / con la collaborazione del Comune di Trieste
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SUMMARY:Racconti - Percorsi visivi ispirati all'antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters di Gabriela Spiller
DESCRIPTION:Gabriela Spiller\, artista di origini vicentine\, ha sempre amato creare. Le radici familiari legate auna realtà agricola le hanno lasciato una grande eredità: l’amore per la terra\, a volte aspra\,\nresistente\, legata inscindibilmente alla sopravvivenza e alla generazione.\nNel suo variegato cammino artistico\, non stupisce quindi si sia avvicinata anche alla ceramica\,\npura terra che si trasmuta al contatto di aria\, acqua e fuoco\, elementi fondamentali della natura.\nLa lavorazione della materia argillosa diventa ispirazione per l’elaborazione delle “Croste”: un\nimpasto acrilico preparato con grande attenzione a temperature e pese\, con il quale realizza\,\nper asciugatura\, delle superfici sgretolate\, con crepe e solchi che lasciano intravedere una\nrealtà sommersa altrimenti non percepibile.\n“Sono giunta alle Croste nel 2004\, e ne ho compreso le potenzialità. Le vivo come una pelle che\nlascio cadere per mostrare me stessa. L’emozione di veder riaffiorare ciò che inizialmente era\nnascosto è impagabile” spiega l’artista.\nRicorda con emozione il momento in cui la sorella le aveva regalato l’antologia di Spoon River di\nEdgar Lee Masters. Quella volta lei era forse troppo piccola per comprendere bene quella\nraccolta di poesie\, ma quelle parole\, quei sussurri espressi da presenze non presenti\, le erano\nentrati comunque nell’anima profondamente.\nIn questo percorso visivo si ispira a quel testo\, con la necessità quasi carnale di capire\, di\nentrare nel vissuto di quelle persone dimenticate\, dando voce e dignità a donne\, bambini\,\namanti\, poeti… a nessuno e a ognuno di noi.\nUn invito al dubbio\, al non pensare di conoscere tutto\, a cercare sotto la superficie… una\ntendenza fin troppo contemporanea. \nGabriella Dipietro
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SUMMARY:37° concorso della Arti Figurative della Fondazione Lilian Caraian
DESCRIPTION:Il 37° Concorso per le Arti Figurative indetto dalla Fondazione “Lilian Caraian” si svolgerà nella Sala “Umberto Veruda” di Palazzo Costanzi (piazza Piccola\, 2) concessa dal Comune di Trieste dove le opere saranno esposte con orario feriale e festivo dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Partecipano i giovani artisti della Regione con meno di 35 anni alla data del 31 dicembre 2024 nati o residenti in Friuli Venezia Giulia.La Premiazione avverrà lunedì 19 maggio alle ore 18 contestualmente all’inaugurazione della Mostra.\nLa realizzazione del Concorso è sostenuta dal contributo del Comune di Trieste e dalla generosità del Club di Trieste del Soroptimist International d’Italia nonché delle Fondazioni Benefiche Alberto e Kathleen Casali ETS.\nÈ un’occasione anche per valorizzare l’importante ruolo educativo e formativo del Liceo Artistico Statale “Enrico e Umberto Nordio” che partecipa con un nucleo di studenti supportati dall’impegno del Dirigente Scolastico Giuseppe Verde.\nLa Fondazione\, istituita nel 1984\, è intitolata a Lilian Caraian (1914-1982)\, artista triestina che operò nelle arti figurative\, in campo musicale e nella poesia\, ottenendo significativi risultati e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. La Caraian costituì un lascito testamentario per realizzare una fondazione avente lo scopo di incoraggiare giovani particolarmente meritevoli nelle arti figurative e nella musica. Annualmente la Fondazione bandisce un concorso per le Arti figurative ed uno per la Musica.
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SUMMARY:Dentro il fuoco
DESCRIPTION:II  EDIZIONE – PREMIO GRILZ 2025DENTRO IL FUOCO\nLa mostra con i reportage dei giornalisti del Premio Grilz \nIl premio Almerigo Grilz torna a Trieste. Il prossimo 6 maggio infatti si terrà – presso la Sala Predonzani all’interno del Palazzo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – la presentazione del contest. Saranno presenti Fausto Biloslavo\, reporter di guerra del Giornale e Mediaset e fondatore\, insieme a Gian Micalessin e a Grilz\, dell’agenzia Albatros; Mario Anzi\, Vicepresidente e Assessore regionale alla cultura e allo sport. Fabio Scoccimarro\, assessore regionale alla difesa dell’ambiente\, energia e sviluppo sostenibile; Roberto Di Piazza\, sindaco di Trieste.\nUn premio per giovani reporter che vogliono raccontare il mondo in presa diretta\, come hanno fatto\, e continuano a fare\, Fausto Biloslavo e Gian Micalessin\, i colleghi con i quali Grilz fondò l’agenzia Albatross\, e che hanno da poco realizzato un reportage in Mozambico\, dove hanno affisso una targa in memoria dell’amico caduto. \nMartedì 6 maggio\, ore 12-13: inaugurazione della mostra “Dentro il fuoco” \nLa mostra\, situata nella Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi\, racconta un anno di guerre e crisi attraverso gli occhi dei reporter del premio Grilz. Sia da alcuni membri della giuria – come Fausto Biloslavo\, Gian Micalessin e Francesco Semprini – sia dai vincitori della prima edizione del contest: Luca Steinmann\, Alfredo Bosco\, Salvatore Garzillo\, Elia Milani e Karolina Chernoivan. Ma non solo. All’interno della mostra\, allestita con foto e video\, sarà presente il racconto della missione in Mozambico per tornare sul luogo in cui è stato sepolto Almerigo Grilz e dove è stata affissa una targa sull’albero che custodisce il suo corpo. Un viaggio\, che verrà presentato durante la conferenza stampa\, in cui si vuole raccontare una terra che è cambiata profondamente e che è diventata centrale per l’Italia con il Piano Mattei. \nApertura mostra: dal 6 al 15 maggio – Orario: tutti i giorni 10-20 – Ingresso libero
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SUMMARY:Paesaggi Urbani\, geometrie e atmosfere degli spazi condivisi
DESCRIPTION:Prosegue nel 2025 il progetto “Insieme per l’arte”\, iniziativa  che unisce a Turriaco creatività e territorio\, grazie alla sinergia tra la locale Pro Loco ed il Circolo culturale e ricreativo don Eugenio Brandl.Dopo il successo della mostra itinerante “Volti di Donna”  presentata nel 2024\, il corrente anno 2025 si apre con una nuova mostra\, sempre itinerante\, dal titolo evocativo: “Paesaggi Urbani\, geometrie e atmosfere degli spazi condivisi”.\nL’esposizione si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione culturale della Bisiacarìa\, terra di confine sospesa tra il Carso\, l’Adriatico e i fiumi Isonzo e Timavo\, da sempre crocevia di storie\, lingue e suggestioni. Ed è proprio da questa ricchezza di contesto che nasce una riflessione sul paesaggio urbano\, inteso non solo come scenario architettonico\, ma anche come contenitore di vissuti\, emozioni e relazioni.\nIl concetto di paesaggio urbano\, spesso associato a immagini grigie e spazi anonimi\, viene qui proposto attraverso l’interpretazione di artisti capaci di restituirne l’anima nascosta. Fulvio Bonetti\, Vladimiro Dijust e Fulvio Dot\, insieme alla presenza speciale di alcune opere del maestro Aldo Bressanutti – considerato un precursore sensibile di questa visione – offrono letture personali\, intime e talvolta oniriche del soggetto proposto.\nLe loro opere raccontano di piazze\, di strade\, di palazzi e di scorci che diventano simboli dell’anima\, proiezioni interiori\, spazi della memoria. La città\, con le sue geometrie e la sua vita collettiva\, si trasforma così in narrazione pittorica\, in un racconto fatto di linee\, colori\, suoni evocati e silenzi amplificati.\nIl primo appuntamento con questa mostra itinerante si terrà a Trieste\, presso la Sala Umberto Veruda in Piazza Piccola\, dal 19 aprile al 4 maggio 2025\, e sarà visitabile tutti i giorni con orario 10.00–13.00 e 17.00–20.00\, domenica 4 maggio 10.00-13.00.\nLa  vernissage\, prevista per sabato 19 aprile alle ore 11.00\, sarà introdotta dal critico d’arte Giancarlo Bonomo\, da anni collaboratore dei due sodalizi turriachesi.\nLa mostra sarà inoltre arricchita da due suggestivi contributi sensoriali quali i profumi ispirati alle alberature tipiche degli ambienti urbani e una colonna sonora inedita\, composta dal musicista Walter Cragnolin\, che accompagnerà i visitatori lungo tutto il percorso espositivo.\nL’invito è dunque a lasciarsi coinvolgere da queste opere\, a perdersi tra le geometrie e le atmosfere di città reali o immaginarie\, e a riscoprire il valore degli spazi che ci circondano anche quelli che\, a un primo sguardo\, sembrano soltanto cemento.
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DESCRIPTION:La mostra “HUMANS” di Alessandra Aita offre una riflessione profonda sulla condizione umana attraverso sculture realizzate principalmente in legno di recupero e materiali misti. Queste opere non solo raffigurano esseri umani\, ma trasmettono messaggi su esistenza\, sentimenti e complesso rapporto tra uomo e natura. Il legno di recupero\, carico di storia\, simboleggia le esperienze accumulate nella vita\, mentre la combinazione con metalli e resine crea un dialogo tra elementi naturali e artificiali\, evidenziando la complessità dell’esistenza umana. Ogni scultura invita il visitatore a esplorare la propria condizione esistenziale\, catturando le lotte interiori e le aspirazioni umane. La mostra sottolinea il legame tra l’essere umano e il mondo naturale\, con il legno che richiama alla protezione della natura. Le opere\, con le loro forme organiche e nei dettagli\, evocano la bellezza e la fragilità della vita. Temi universali come l’amore e il dolore vengono esplorati attraverso storie di connessione e separazione\, esprimendo una realtà in cui queste emozioni coesistono. In sintesi\, “HUMANS” è un viaggio emotivo che invita a riflettere sulla propria umanità e sul legame con gli altri e con la natura\, dimostrando il valore dell’arte come strumento di comunicazione e comprensione della condizione umana. \nL’esposizione è visitabile sino al 1 aprile 2025\, con orario feriale e festivo: 10_13 e 17_20.
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SUMMARY:Cib’Arte (#CiboArteSalute)
DESCRIPTION:Si inaugura venerdì 07 febbraio 2025 alle ore 18\,00 presso la sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi a Trieste la mostra collettiva internazionale “Cib’Arte (#CiboArteSalute)”\, nata da un progetto dell’Associazione culturale “6idea”\, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste.La mostra sarà visitabile a ingresso libero fino a domenica 2 marzo e si incentra sul tema del cibo e sull’importanza per la nostra salute della scelta della qualità di ciò che mettiamo nei nostri piatti.\nUna tematica apparentemente semplice ed evidente a tutti\, ma che nella realtà del nostro quotidiano si scontra con una società nella quale non si trova più né il tempo per la ricerca del cibo sano\, né quello per cucinarlo.\nDi fatto siamo costantemente sollecitati da immagini sul cibo: i social sono pieni di foto dei piatti gustosi e soprattutto belli che vengono postati per raccontare le proprie esperienze gastronomiche o anche solo la propria vita in famiglia; la pubblicità cattura l’attenzione del consumatore e ne veicola le scelte con alimenti presentati in modo accattivante ed in televisione spopolano i programmi incentrati sulla cucina.\nTuttavia accanto a queste suggestioni che ci infondono sensazioni rassicuranti e positive\, non possiamo non considerare le inquietudini che ci assalgono quando pensiamo all’inquinamento da plastiche\, ai cibi geneticamente modificati\, allo sfruttamento dell’ambiente ed ai problemi alimentari connessi\, per i quali si cercano soluzioni come la produzione di cibo di sintesi e/o di farine derivate da grillo\, larve o tarme ecc…\nQuesti e altri soggetti vengono proposti nei lavori degli artisti ti italiani e stranieri che hanno aderito al progetto di questa mostra.\nCon creatività e sensibilità\, i partecipanti rappresentano nei lavori esposti eseguiti con varie tecniche (pittura ad olio\, grafica\, tecniche miste\, collage\, fiber-art\, opere tridimensionali e installazioni)\, molte delle questioni suggerite dal concetto di cibo\, stimolando approfondimenti e riflessioni interessanti. \nGli artisti partecipanti sono:\nLivia Alfiero\, Gabriello Anselmi\, Francesco Azzini\, Tiziana Bevilacqua\, Helmut Blazej\, Isabel Carafì\, Maria Teresa Cavallar\, Barbara Cenni\, Luciana Costa\, Bruna Daus\, Elena De Giorgi\,\nElisabetta De Minicis\, Fulvia Dionis\, Luisa De Santi\, Paola Estori\, Samantha Fermo\, Federica Finotto\, Monica Kirchmayr\, Vivijana Kljun\, Fiorella Macor\, Antonella Oliana\, Antonella Ongaro\,\nRosanna Palombit\, Rupert Rebernig\, Monica Sartori\, Chiara Simon\, Darja Štefančič\, Marinella Terbon\, Rossella Titz. \nSono esposti inoltre alcuni dei lavori di ceramica realizzati dagli artisti del laboratorio Eracreativa del “CENTRO LYBRA CAMPANELLE”\, la cooperativa sociale onlus e centro diurno in convenzione con il comune di Trieste che riserva uno spazio creativo alle persone con disabilità affinché possano sviluppare le loro capacità e attitudini artistiche. \nVi è inoltre una partecipazione di Slow food condotta di Trieste\, che è presente con  alcuni poster dei lavori del progetto “Orti e Scuola” per la Festa degli Orti dell’11 novembre 2024 e con un filmato.\nLa mostra ospita\, poi\, anche una installazione realizzata da alcuni genitori e alunni della scuola primaria Nazario Sauro che raccontano il loro vivere la scuola con iniziative comunitarie al servizio dei bambini\, ed il loro impegno per l’educazione alimentare e la lotta allo spreco.\nCompletano l’esposizione alcuni pannelli che illustrano il tema del cibo\, delle sue proprietà nutrizionali e delle buone pratiche per restare in salute.\nOltre alle opere d’arte presentate\, è stato organizzato un variegato programma di eventi \, dedicati sia agli adulti che ai bambini\, che si terranno nella sala Veruda\, a cura di noti professionisti che declineranno il tema del cibo in campo medico\, culinario e con la collaborazione di diverse realtà cittadine\, pubbliche e private\, come “Nati per leggere” \,  il “BioMa”  ed il Mini Mu.\nInoltre\, dal 08 al 11 febbraio 2025 presso la Sala Arturo Fittke in Piazza Piccola 3 Trieste\, è possibile visitare la mostra “Cib‘Arte verso una cittadinanza alimentare” che rientra nel PAG (Progetto Area Giovani del Comune di Trieste) e si inaugura sabato 03 febbraio alle ore 12\,00.\nL’ “Associazione UGorà” che ha curato l’evento\, si è impegnata a raccontare con poster e fotografie alcuni esempi di buone pratiche in ambito imprenditoriale ed associativo\, con la finalità di diffondere una narrazione alternativa del sistema del cibo contemporaneo.\nI temi presentati nei pannelli saranno poi approfonditi in occasione delle tavole rotonde organizzate che vedranno la partecipazione di vari operatori locali. \n“CIB’Arte ( #CiboArteSalute)” \nSala Umberto Veruda\, Palazzo Costanzi in piazza Piccola 2 – Trieste \nDal 08 febbraio al 02 marzo 2025 \nOrario: dal lunedì alla domenica ore 10\,00-13\,00 e 17\,00-20\,00 \nIngresso libero \n“Cib‘Arte verso una cittadinanza alimentare” \nDal 08 al 11 febbraio 2025 \nSala Arturo Fittke in Piazza Piccola 3 – Trieste \nOrario: dal lunedì alla domenica ore 10\,00-12\,30 e 17\,00-19\,30 \nIngresso libero \nInfo: info@6idea.it; Facebook: 6idea; cell. 3356543460
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SUMMARY:TIDÉ – REFORMATION  La walking performance di Abigaïl Sia a Trieste
DESCRIPTION:Giovedì 30 gennaio 2025 alle 18:00 a partire da Sala U. Veruda a Trieste\, l’artista Abigaïl Sia presenta la live performance “TIDÉ – REFORMATION”. Un’esperienza itinerante che unisce arte e memoria\, per riflettere sul tema della violenza di genere e razziale attraverso il gesto simbolico del cammino. \nCamminare per catturare il flusso della storia\, camminare per riflettere sull’impatto della violenza razziale e di genere sul corpo e sulla mente. Come evento di finissage della mostra WASTED\, l’artista franco-ivoriana Abigaïl Sia porta a Trieste TIDÉ – REFORMATION\, una live performance collettiva per riflettere insieme sul tema della violenza di genere e razziale.Il calendario di WASTED\, la mostra di arte contemporanea che fino al 2 febbraio è visitabile gratuitamente in Sala U. Veruda di Palazzo Costanzi\, si arricchisce di una performance dal vivo che intreccia arte\, memoria e resistenza: Abigaïl Sia cammina per catturare il flusso della storia e riflettere sull’impatto della violenza razziale e di genere sul corpo e sulla mente: il cammino diventa un atto di guarigione e ricostruzione\, dove le ferite si trasformano in forza e i silenzi in visibilità.La performance inizia con un’immersione musicale e sensoriale in Sala U. Veruda\, in cui l’artista condivide frammenti di stati d’essere e memorie legati a TIDÉ: un viaggio tra dolore\, resistenza e speranza. Successivamente\, il percorso prosegue nelle strade di Trieste\, interrogando i racconti collettivi della città e invitando il pubblico a riflettere. Avvolta in una seconda pelle plastica\, sia armatura che specchio delle cicatrici sociali\, Tidé traccia un cammino di resistenza. All’incrocio tra l’intimo e il politico\, quest’opera toccante celebra la forza vitale di coloro che lottano per i diritti umani.La partecipazione alla performance\, con ritrovo il 30 gennaio alle 18:00 in Sala U. Veruda di Palazzo Costanzi\, è libera e gratuita.La prenotazione è consigliata all’indirizzo mail prenotazioni@iodpeosito.org \nAbigaïl Sia (Parigi\, 1990)\, artista multidisciplinare franco-ivoriana e italiana\, sviluppa una pratica artistica che fonde performance e attivismo. Il suo lavoro si concentra sull’esperienza di individui razzializzati in una società postcoloniale\, con un interesse particolare per l’invisibilità e per le conseguenze dell’impatto della violenza sistemica su corpi\, psiche e metabolismi\, che affronta attraverso un approccio de-coloniale. Le sue performance esplorano anche la dualità degli stati emotivi e comportamentali\, così come la trasformazione del corpo e della mente in risposta al trauma. Pone la “resistenza incarnata” al centro del suo lavoro. \nOrari di apertura:Tutti i giorni10:00 – 13:00 e 17:00 – 20:00Ingresso gratuito
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SUMMARY:La Pop art e la Street art...a mosaico
DESCRIPTION:Arriva a Trieste con la collaborazione del Comune Ass. alla Cultura una nuova mostra di mosaici realizzati nel centro regionale per persone con autismo adulte: “Officina dell’Arte” di Pordenone che fa parte della rete di servizi di Fondazione Bambini e Autismo ONLUS.\nL’esposizione raccoglie opere musive realizzate da persone con neurodiversità e neurotipiche insieme che verrà inaugurata venerdì alle ore 18.00 nella Sala Veruda di Palazzo Costanzi in P.zza Piccola. \nGli autori sono adulti con autismo provenienti da vari territori della regione e non solo che frequentano l’Officina dell’arte con il supporto di maestri mosaicisti e terapeuti\, dando alla luce opere suggestive e originali che reinterpretano a mosaico i lavori di grandi maestri del passato più o meno recente. \nQuesta mostra è dedicata al tema: “Dalla POP art alla STREET art” e omaggia quindi non un singolo artista ma due movimenti che hanno rivoluzionato l’arte moderna\, avvicinandola a pubblici più vasti e portandola oltre le forme e i luoghi classici. \nDue movimenti da cui è stato possibile attingere materiale complesso e stimolante\, la cui trasposizione a mosaico ha richiesto un grande lavoro d’equipe e di ricerca all’interno del composito gruppo di utenti\, artisti\, artigiani e professionisti. La scommessa è stata quella di portare in una mostra di mosaici opere che per concezione e dimensione erano molto lontane dall’arte musiva. Il risultato è quindi un connubio tra antico e moderno attraverso una esposizione fuori dai canoni. \nSarà possibile visitare la mostra dal 7 Dicembre 2024 fino al 6 Gennaio 2025. Orari: tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00 con eccezione del 24 Dicembre pomeriggio\, il 25 Dicembre tutto il giorno\, il 31 Dicembre nel pomeriggio e il 1° Gennaio tutto il giorno. \nIngresso libero. \nInfo: 0434551463
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SUMMARY:Tracce di vita
DESCRIPTION:In occasione del 1° dicembre 2024\, Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS\, l’Area Dipartimentale delle Dipendenze di ASUGI organizza una serie di incontri d’interesse culturale e sociale in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, con il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia\, con il supporto di Trieste Trasporti\, con il contributo delle cooperative sociali AMICO\, CLU\, Duemilauno Agenzia Sociale\, La Collina\, La Quercia e dell’Associazione ALT\, e in collaborazione con Arcigay\, HeadMadeLab e SISM. La manifestazione affronta i molteplici aspetti dell’infezione da HIV e delle altre patologie a trasmissione sessuale.\nL’evento di quest’anno\, dal sottotitolo Tracce\, sottolinea l’importanza straordinaria dei risultati ottenuti con la terapia antiretrovirale. I nuovi farmaci riducono la quantità di virus HIV nel sangue e nelle altre secrezioni biologiche della persona sieropositiva e di conseguenza riducono significativamente anche il rischio dell’HIV ad altre persone. Se la terapia è efficace\, la quantità di virus è ridotta a Tracce\, così da eliminare il rischio di trasmissione del virus per via sessuale. Si tratta di un risultato scientifico rivoluzionario\, che ha un enorme impatto sia sulla vita privata delle persone sieropositive\, sia sulla sa#lute pubblica. Lo slogan adottato a livello internazionale è TasP: Treatment as Prevention\, il trattamento dell’infezione funziona anche come Prevenzione della trasmissione del virus. \nLa manifestazione propone il tema Tracce anche con le arti visive e la scrittura\, parlando delle tracce di vita che lasciamo lungo il nostro percorso esistenziale. Come ogni anno infatti presso la Sala Veruda del Comune di Trieste viene allestita una mostra d’arte; saranno esposti gli intensi quadri e gli ieratici autoritratti della pittrice iraniana Banafsheh Rahmani\, e una selezione di suggestivi poster sul tema HIV/AIDS\, con citazioni scritte tratte dal cinema e dalla letteratura\, ma anche dai mass media e dalla viva voce delle persone sieropositive. La manifestazione è arricchita infine da appuntamenti informativi aperti al pubblico\, da incontri con esperti dedicati ai ragazzi\, e da proiezioni di film e video\, anche a Gorizia. \nTRACCE DI VITA \n“La personale della pittrice iraniana Banafsheh Rahmani rappresenta il cuore della manifestazione “più o meno positivi” di quest’anno\, trattando il tema delle tracce di vita che lasciamo lungo il nostro percorso esistenziale restituite attraverso quadri di grande formato e piccoli autoritratti. In esposizione significative opere dai più recenti cicli pittorici dell’artista che condensano elementi della cultura europea e mediorientale\, filtrati e armonizzati da una pratica pittorica che\, fra atmosfere acquatiche e colature di colore\, fanno emergere con prepotenza temi fondanti il ciclo della vita\, in cui la natura genera e rigenera sotto l’occhio dell’artista. \nINFO\npiuomenopositivi@gmail.com\nwww.facebook.com/piuomenopositivi
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SUMMARY:Sguardi nel buio degli anni-luce
DESCRIPTION:Il Centro Studi Astronomici Antares Trieste è lieto di presentare una manifestazione culturale di grande importanza nel panorama astronomico nazionale che avrà luogo nel capoluogo giuliano: la mostra “SGUARDI NEL BUIO DEGLI ANNI-LUCE – LA FOTOGRAFIA ASTRONOMICA TRA SCIENZA E ARTE”. \nProdotta dal Centro Studi Astronomici Antares Trieste in coorganizzazione con l’Assessorato alle politiche della cultura e del turismo del
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SUMMARY:Komorebi
DESCRIPTION:Komorebi” in giapponese significa la luce che filtra tra le foglie degli alberi\, un momento breve\, ma inteso\, che esprime unostato d’animo\, una sensazione che è sfuggente.\nLa luce così come la natura sono i temi su cui è prevalentemente incentrato il lavoro di Marina Legovini che crea dei paesaggi\ndi pura poesia con la tecnica dell’acquerello di cui è una tra le più conosciute artiste a livello internazionale.\nQuesto percorso espositivo è composto da circa 50 opere di vario formato\, di cui moltissime inedite\, realizzate sia con la\ntecnica dell’acquerello sia ad olio\, ma lavorato come fosse acquerello\, in cui l’artista mette in dialogo i luoghi che ama\nparticolarmente rappresentare quali il fiume Isonzo\, la laguna gradese e il Carso rivolto al Golfo di Trieste.\nSarà presente anche una serie di opere dedicata ai pini neri incendiati nell’ultima devastazione del nostro Carso e su questo\ntema Marina Legovini dice :\n“Ascolto e osservo la bellezza e l’inquietudine dello spazio che si dilata sdoppiandosi fra il cielo e terra in un’atmosfera onirica e\npure violenta quando l’aria si fa rarefatta nella calura del bosco incendiato.\nIl fuoco dell’anno passato ha unito i nostri confini devastando i boschi per lo più di Pini Neri ridotti a spettri carbonizzati\,\nrivelando un suolo pieno di avvallamenti a memoria di un passato doloroso per gli abitanti del nostro territorio\, ma allo stesso\ntempo ha restituito la “Landa carsica” di alcuni secoli fa.”\nProtagonista è anche il cielo con colori e sfumature che variano a seconda della situazione climatica\, della stagione\, dell’ora e\nspesso in comunione\, anzi in un’armonica fusione\, con l’altrettanto magico elemento della natura\, il mare.\nUna mostra in cui si vuole far immergere lo spettatore nella Natura per darne sia una visione onirica\, a manifestare la\ncondizione transitoria degli esseri viventi\, sia un monito a ciascuno di noi ad impegnarsi nella salvaguardia di questo\ninestimabile tesoro per tutta l’umanità. \nMostra “Komorebi” dell’Associazione Culturale La Corte dell’Arte-Spazio Gurtner\nSala U.Veruda\, piazza Piccola 2 – Trieste\nperiodo espositivo: 19 luglio_4 agosto 2024\norario 10_13/17_20\nferiali e festivi
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SUMMARY:Volti di donna
DESCRIPTION:Il giorno 24 aprile 2024\, alle ore 18.00\, presso la Sala Espositiva Veruda di Piazza Piccola a Trieste si inaugura la mostra di pittura “Volti di donna”\, esposizione organizzata e curata dal Circolo Culturale e Ricreativo don Eugenio Brandl e dalla Pro Loco Turriaco. La mostra sarà visitabile fino al 7 maggio 2024 nei giorni feriali e festivi con orario 10.00-13.00/ 17.00-20.00.\nPer gli organizzatori della mostra si tratta di un gradito ritorno sulla piazza di Trieste dove\, sempre per gentile concessione del Comune di Trieste\, ebbero l’occasione di esporre le opere di Artisti Bisiachi con la mostra itinerante “La luce del mare” (2013) e “La Bisiacaria a Trieste” (2011) ospiti nelle sale del Consiglio Regionale. \nLa mostra che ha per protagonisti tre artisti Bisiachi accomunati da sensibilità similari sul tema proposto\, mette in primo piano il volto della donna: Cristiano Vernole\, Martina Michelin e Tiziana Millo\, a cui si affianca uno dei maestri dell’arte locale\, il compianto Armando Depetris\, dialogano attraverso le loro opere sul tema citato. \nLa proposta espositiva\, oltre alla sua particolarità e la qualità artistica delle opere si distingue anche per due contributi sensoriali che la caratterizzano: una musica di sottofondo appositamente creata dal musicista Gabriele D’Alonzo che\, ispiratosi alle opere presenti\, ha composto una emozionante sonata di pianoforte\, intitolata appunto come l’esposizione; e un’essenza profumata dai toni agrumati che riempie la sala espositiva in cui sono posizionati i quadri per armonizzare ancor di più arte pittorica e musica; a realizzare quest’essenza è stata l’aromaterapista triestina Elena Cobez. \nA presentare l’esposizione sarà la curatrice\, Daniela Magrin.
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SUMMARY:MareDireFare: Festival dell’Oceano
DESCRIPTION:A dare il via alla quarta edizione\, in programma a Trieste dall’11 al 22 aprile\, sarà proprio giovedì 11 aprile alle 18 l’inaugurazione in sala Veruda in Passo Costanzi 2 della mostra di Arte&Scienza “Cronache dal profondo”: un viaggio di conoscenza e scoperta di alcuni degli aspetti più affascinanti e meno conosciuti del Grande Blu\, le profondità marine\, dall’abisso delle Marianne ai fondali del Golfo\, dalle dorsali oceaniche alle acque profonde dell’Antartico e del Mediterraneo. Un percorso in cui 20 tavole realizzate da 5 artisti (Stefania Delponte\, Paola Formica\, Chiara Giorgiutti\, Maria Luisa Petrarca\, Paolo Primon) dialogano con le parole della scienza e con le fotografie e i video realizzati durante le spedizioni oceaniche dello Schmidt Ocean Institute in alcuni dei fondali marini più remoti del nostro pianeta. \nLa mostra\, che nei giorni feriali sarà visitata ogni mattina dalle scuole e dai ricreatori di Trieste (oltre 20 le classi già prenotate)\, sarà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Nei due weekend del Festival\, alle 11 e alle 17\, sarà inoltre possibile partecipare alle visite guidate a cura dei giovani universitari di WWF Young FVG.
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SUMMARY:Il fluire del tempo
DESCRIPTION:Mostra personale di Adriana Itri – Sala U. Veruda Palazzo Costanzi – Trieste.Verranno esposte una trentina di tele che costituiscono il racconto della vita artistica di Adriana Itri. \n“Ogni accadimento è una prima volta. Grazie all’alchimia del colore l’artista riesce a far scorrere qualsiasi inquietudine con l’accoglienza di un tempo che avanza senza mai indugiare\, come un moto perpetuo che conduce a nuovi orizzonti. Solo così\, l’animo artistico si placa\, nella consapevolezza del non vivere invano” (Anna Manzari) \nOrario feriale e festivo 10_13/17_20
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SUMMARY:LOVE - Voglia di Tenerezza
DESCRIPTION:L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla sezione provinciale di Teramo in coorganizzazione conil Comune di Trieste e in collaborazione con la sezione provinciale di Trieste promuove il\nprogetto “LOVE – Voglia di Tenerezza”\, nato con lo scopo di sensibilizzare le istituzioni e\nl’opinione pubblica sul diritto\, ancora non riconosciuto\, delle persone con disabilità a ricevere\nassistenza sessuale.\nAmare\, in modo completo ed appagante\, dovrebbe essere un diritto inalienabile di ogni essere umano.\nRisulta più complesso e problematico quando ci si trova a fare i conti con una condizione che fa\nsorgere dubbi\, paure\, timori\, insicurezze\, soprattutto riguardo l’approccio fisico all’altro. Spesso questo\naspetto è considerato un tabù\, difficile da affrontare e superare.\nIl progetto “Love – Voglia di Tenerezza” ha l’obiettivo di gettare luce su questo delicato aspetto\,\nportando a conoscenza dell’opinione pubblica l’esistenza del LoveGiver\, una figura professionale che\nsi occupa dell’assistenza all’emotività\, all’affettività e alla sessualità (O.E.A.S.) delle persone con\ndisabilità.\nPer raccontare questo mondo sommerso di emozioni\, l’AISM Teramo ha realizzato un progetto\nfotografico con il fotografo Enrico Costantini\, espressione artistica del bisogno di squarciare il velo di\nun’ipocrisia pesante\, che finge di non comprendere che anche la persona disabile dia\, naturalmente\,\nall’amore una connotazione sessuale.\nLa mostra sarà inaugurata mercoledì 21 febbraio alle ore 18\,00 presso la Sala Espositiva “Umberto\nVeruda” in Piazza Piccola 2 a Trieste. Durante il percorso si potrà assistere alla proiezione del\ndocufilm\, che raccoglie momenti del backstage e racconti dei protagonisti\, e del videoclip del brano “Tu\nti ricordi di me’” composto appositamente per il progetto dal cantautore Antonio Maggio. \nLa mostra rimarrà aperta dal 22 febbraio al 17 marzo tutti i giorni con orario 10:00 – 13:00 e 17:00 –\n20:00. Ingresso gratuito. \nPer maggiori info ed acquistare il calendario 2024 legato all’iniziativa consultare il sito\nwww.lovevogliaditenerezza.it \nL’AISM opera su tutto il territorio nazionale grazie alle sezioni provinciali per garantire sostegno\,\nautonomia e partecipazione alle persone con sclerosi multipla e ai loro familiari\, aiutandole a superare\nquotidianamente i limiti imposti dalla patologia e a migliorare la qualità di vita.
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SUMMARY:Sconosciuti al mondo: viaggio nella dis-arte
DESCRIPTION:L’arte è un linguaggio universale che può essere compreso e apprezzato da tutti\, indipendentemente dalle differenze individuali. Per questo motivo\, la cooperativa sociale Lybra ha organizzato una mostra di quadri e opere artistiche prodotte da persone con disabilità cognitiva\, ospiti nel nostro centro diurno.\nL’esposizione\, che si terrà dal 7 al 18 dicembre presso la Sala Umberto Veruda del Comune di Trieste\, sarà l’occasione per ammirare le opere di questi artisti\, che attraverso la loro creatività ci trasmettono emozioni e messaggi profondi. \nI quadri e le opere esposte sono realizzate principalmente con la tecnica del mosaico\, ma potrete ammirare anche manufatti in ceramica. Ognuna di esse è un’espressione unica e originale della personalità e del talento degli artisti che le hanno create. \nQuesta mostra è un’occasione unica per vedere opere d’arte originali e creative\, realizzate da persone che hanno tanto da raccontare. È anche un’occasione per riflettere sul valore dell’arte come strumento di inclusione e di valorizzazione delle diversità. \nInvitiamo tutti a partecipare a questa mostra\, che sarà un’esperienza ricca di emozioni e spunti di riflessione. \nL’ingresso alla mostra è libero. Vi aspettiamo numerosi! \nPer informazioni e prenotazioni\, contattare la cooperativa sociale Lybra al numero 347 4117692 o all’indirizzo email eleonora.santi@cooperativalybra.it.
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SUMMARY:più o meno positivi #13
DESCRIPTION:Da anni\, in occasione della “Giornata Mondiale per la Lotta all’AIDS”\, l’Area Dipartimentale Dipendenze dell’ASUGI organizza una serie di incontri d’interesse scientifico e culturale in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia\, con il contributo delle cooperative sociali La Collina\, Duemilauno Agenzia Sociale\, Amico\, CLU\, La Quercia e dell’Associazione ALT\, con il supporto di Trieste Trasporti SpA e in collaborazione con Gruppo78\, HeadMadeLab\, Officina Samos\, Radio Fragola\, SISM (Segretariato Italiano Studenti in Medicina)\, Arcigay\, CDCP (Comitato per i diritti civili delle prostitute). La manifestazione\, che affronta i molteplici aspetti dell’infezione da HIV e delle altre infezioni a trasmissione sessuale\, si rivolge a tutta la comunità\, ma dedica un’attenzione particolare ai più giovani.\nIl 1° dicembre alle ore 12 ci sarà l’inaugurazione della manifestazione nella prestigiosa Sala “Umberto Veruda” di Palazzo Costanzi\, con presentazione della mostra di arti visive “più o meno positivi”\, giunta alla sua tredicesima edizione. La mostra si inserisce nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione\, informazione\, prevenzione e lotta alla discriminazione in tema di AIDS e malattie emo/sessualmente trasmissibili. L’esposizione di quest’anno affronta il tema della terapia antiretrovirale con lo slogan internazionale “U = U / Undetectable = Untransmittable\, with ART-AntiRetroviral Therapy / Non rilevabile = Non trasmissibile\, con la Terapia Antiretrovirale”\, ma tratta anche il tema del corpo\, del doppio e dell’autorappresentazione attraverso i meditativi quadri e gli enigmatici autoritratti del pittore veneziano David Dalla Venezia. La mostra presenta infine la campagna di prevenzione “Face au Sida” (Di fronte all’AIDS) pensata dall’artista Oreste Zevola e promossa dall’Istituto Pasteur in Africa Centrale. Inoltre\, presenti nella mostra\, alcune tavole infografiche che analizzano in forma visiva i più recenti numeri e dati sulla malattia. \nNel pomeriggio del primo dicembre\, sempre in Sala Veruda\, Claudia Colli\, responsabile del Centro per le malattie a trasmissione sessuale di Trieste\, dialogherà con alcuni noti infettivologi dei servizi specialistici regionali: Andrea Misin\, Camilla Negri e Angela Londero approfondiranno infatti gli effetti importanti delle terapie anche sul piano della prevenzione del contagio col virus HIV. Nel Teatro dei Fabbri a partire dalle 18.30 ci sarà la performance teatrale del gruppo Beta e il concerto di Stee JayJay. \nLa settimana di eventi si snoda fra Trieste e Gorizia e prevede un fitto calendario di appuntamenti di approfondimento con esperti dal mondo sanitario\, culturale e scientifico\, con conferenze ed incontri\, ma anche con presentazioni di libri e film\, spettacoli teatrali e musica\, con la tradizionale partita amichevole di calcio tra la squadra del Real Androna e quella della Polizia Locale del Comune di Trieste\, con il presidio sanitario mobile per effettuare il test HIV e ricevere informazioni preventive personalizzate e con il messaggio informativo viaggiante sugli autobus cittadini. Come ogni anno\, molo spazio verrà dedicato ai più giovani\, così il 4 dicembre mattina gruppi di studenti avranno a loro disposizione lo specialista infettivologo Jacopo Monticelli con cui dialogare. \nLa personale dell’artista veneziano David Dalla Venezia rappresenta il cuore della manifestazione “più o meno positivi” di quest’anno\, trattando il tema del corpo\, del doppio e dell’autorappresentazione. In esposizione tre raffinatissimi cicli pittorici pervasi di mitologia classica e sue relative elaborazioni psicoanalitiche\, di filosofia ma anche di cultura pop. Un intenso immaginario pittorico che parte da una rigorosa ricerca sulla possibile rappresentazione del corpo umano che va dal nudo all’autoritratto\, accarezzando così anche tutti i vizi e le virtù dell’uomo. La mostra si apre con una serie di quadri dal forte impatto epidermico che ci fanno riflettere sul tema della frammentazione del corpo. Pallide membra affiorano dal buio e vengono isolate sotto il riflettore della luce di un ritratto a loro dedicato\, denunciando così tutta la loro caducità terrena. Si passa poi al potente mito del giovane Narciso in cui i candidi e narcotizzanti fiori dipinti velano lo sguardo dell’artista e attraverso un sottile gioco di trasparenze restituiscono allo spettatore l’immagine del pittore trasfigurata dal narcisismo\, mettendo così il pubblico in guardia dai pericoli dell’autocompiacimento\, della vanità e dell’egocentrismo. Da fondali profondissimi infine emergono figure di algide danzatrici vestite solo di lucida e trasparente organza che sembrano celebrare una novella danza della vita prima di ritornare nell’Ade\, proprio come la ninfa Euridice del mito greco. Una mostra che celebra dunque il corpo e la vita ma che allude anche alla dualità della ricerca della luce nelle tenebre\, del bene nel male\, e che riecheggia allusioni alla Vanitas e al Memento mori\, da sempre chiari moniti dell’effimera condizione dell’esistenza e della caducità della vita.
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SUMMARY:Zeropixel 2023: Climax
DESCRIPTION:Quarantasette fotografi\, oltre cento immagini esposte e ben 12 eventi. Sono questi i numeri della decima edizione di Fotografia Zeropixel\, festival dedicato alla fotografia analogica in programma a Trieste dal 16 novembre al 26 novembre 2023. Il tema di questa edizione\, CLIMAX\, esplora l’emozionante ascesa verso l’apice\, una vertigine che intensifica le esperienze portandoci a livelli superiori di emozione. Dal culmine di una storia d’amore all’arrivo al picco di una montagna\, il CLIMAX rappresenta quei momenti di impatto che pulsano attraverso la nostra esistenza\, un’armonia di emozioni intense e vibranti. \nFotografia Zeropixel propone per l’edizione 2023 tre eventi\, tre mostre\, tre conferenze\, tre workshop e uno speciale evento visual musicale per l’apertura della rassegna. Dieci giornate per scoprire e riscoprire nuove e antiche tecniche di fotografia chimica che ancora oggi mantengono un ruolo significativo nei processi creativi di molti autori e identificano la produzione dei fotografi coinvolti in questa decima edizione. \nIl festival è stato promosso dall’associazione fotografica Silver Age in coorganizzazione con l’Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste. \nTutti gli eventi sono ad ingresso gratuito. Per partecipare ai workshop è obbligatoria la prenotazione a info@fotografiazeropixel.it\nScopri il programma integrale su www.fotografiazeropixel.it e segui il festival sul canale Instagram @fotografiazeropixel (#fotografiazeropixel2023)
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SUMMARY:Trieste\, periferie urbane
DESCRIPTION:L’Associazione culturale Fotocamera con vista organizza la mostra fotografica collettiva “Trieste\, periferie urbane”\, visitabile dal 1° al 12 giugno 2023 nella Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi in Piazza Piccola 2 a Trieste\, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.L’esposizione è un’iniziativa di ampio respiro che travalica il mero aspetto fotografico (saranno esposte 80 immagini) e si espande in più direzioni.\nIn questo senso oltre alle foto dei sedici soci che hanno aderito all’iniziativa\, e che si ringraziano per l’impegno\, si è coinvolto il Liceo artistico Enrico e Umberto Nordio per ottenere una visione più completa sulla città e conoscere anche lo sguardo della Generazione Z\, gli adulti di domani.\nGli studenti hanno portato a termine un progetto fotografico di inestimabile valenza etica contro la violenza sulle donne\, ambientando in periferia il forte messaggio ed esprimendolo con fotografie di ritratto e architettura.\nInoltre i visitatori potranno partecipare a un’iniziativa benefica\, a offerta libera\, i cui proventi saranno destinati alla Onlus “Bambini del Danubio”\, che si occupa di facilitare l’accesso alle cure mediche di bambini gravemente malati appartenenti alle famiglie disagiate dell’area danubiano-balcanica.\nIn programma due presentazioni della mostra\, la prima il 1° giugno alle ore 18\, riservata al Liceo Artistico Enrico e Umberto Nordio\, la seconda il 3 giugno alle ore 18\, con prenotazione obbligatoria all’indirizzo mail fotocamconvista@gmail.com. \nL’Associazione organizzerà visite guidate gratuite su prenotazione scrivendo alla mail fotocamconvista@gmail.com.
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SUMMARY:Vele e Riflessi
DESCRIPTION:Giovedì 6 aprile 2023 alle ore 17 si apre\, alla Sala Umberto Veruda di piazza Piccola 2 a Trieste\, la mostra personale di Fabio Rumer “VELE e RIFLESSI”. \nIl pittore triestino Fabio Rumer espone quadri ad olio su tela e su tavola improntati ad una visione verista con notazioni post-impressionistiche. La mostra si sviluppa su tre temi: il mare di Trieste con le sue vele\, ora in competizione nella regata della Barcolana\, ora in bonaccia in attesa di un alito di vento\, ora in tramonti infuocati. Una sezione è dedicata alle vie ed alle piazze di Trieste riprese durante le grigie giornate di bora e di pioggia. \nL’ultima parte descrive l’altra città tanto amata dall’artista\, Venezia. Qui l’attenzione si concentra sui riflessi nell’acqua in continuo movimento dei canali\, il punto di vista è completamente spostato sulle vibrazioni di colore delle onde scure\, raggiungendo una visione quasi completamente informale. \nFabio Rumer\, che vive e lavora a Trieste\, ha esposto in numerose mostre collettive. Le sue opere si trovano presso collezioni private a Trieste\, Milano\, Roma\, Napoli\, Ventimiglia ed Lugano. \nL’esposizione è visitabile sino al 9 maggio 2023\, con orario feriale e festivo: 10_13 e 17_20.
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SUMMARY:Tracce luminose
DESCRIPTION:Venerdì 3 marzo 2023\, alle ore 18\, nella sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi\, in Piazza Piccola 2 a Trieste\, avrà luogo l’inaugurazione della mostra fotografica di Stefano Tubaro intitolata “Tracce luminose”.\nL’esposizione\, che si focalizza su tre progetti significativi realizzati nell’arco di 25 anni di ricerca dal fotografo friulano\, verrà presentata dalla critica d’arte Alessandra Santin. Sono oltre cinquanta le fotografie proposte\, selezionate appositamente per questa rassegna\, caratterizzate dall’uso della luce artificiale in contesti architettonici. \nIl filo conduttore che lega le opere presentate è quello dell’ambiguità che caratterizza l’ambito contemporaneo\, sottolineato dal posizionamento delle sorgenti luminose che tratteggiano e contaminano gli spazi\, rivitalizzandoli. Le fotografie appartenenti ai cicli “Contrattempi” e “Contrazioni” sono dedicate all’architettura dismessa: edifici diroccati con interni fatiscenti\, trattati attraverso fasci luminosi colorati\, rimandano immediatamente ad altro da sè. I Contrattempi accolgono punti di vista rivolti verso il mondo esterno\, si tratta spesso di inquadrature di edifici e strade cittadine in cui dominano i rapporti geometrici che colgono sintetiche relazioni spaziali. Le opere fotografiche della serie Contrazioni esplorano invece gli interni\, si spostano in ambienti domestici spesso rurali o in locali industriali spogli e labirintici. Nella recente ricerca del progetto Stanze fotogeniche\, il fotografo ha progettato ed allestito modelli plastici dedicati ad ambienti immaginari: spazi interni\, costruiti manualmente come teatrini\, elevano esteticamente la realtà ed aiutano a trovare la propria dimensione meditativa. “Vere finzioni” di luoghi architettonici mai abitati\, queste stanze hanno pareti e pavimentazioni decorate da texture cinetiche\, realizzate appositamente in camera oscura su carta fotosensibile. \nLa rassegna fotografica è organizzata dall’Associazione Culturale Play Art\, in collaborazione con il Comune di Trieste e Comune di Martignacco\, con il contributo della Fondazione Giovanni Santin di Pordenone\, dell’Associazione culturale On Art di Udine e la collaborazione dello Studio Art Ok di Palmanova\, Grafica Interlinea Maris di Codroipo e Galleria Made4Art di Milano. \nL’esposizione è visitabile\, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid\, a partire dal 4 marzo sino al 2 aprile 2023\, con orario feriale e festivo: 10_13 e 17_20. \nDurante l’apertura sono previste visite guidate e la presentazione del catalogo correlato. \nSTEFANO TUBARO \n“Tracce luminose”. \nSala U. Veruda – Palazzo Costanzi \nPiazza Piccola 2\, Trieste \nA cura di Alessandra Santin. \nInaugurazione: 3 marzo 2023 ore 18 \nPeriodo espositivo: 4 marzo _ 2 aprile 2023 \nOrario: 10_13 e 17_20 feriale / festivo – Ingresso libero
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SUMMARY:L’uomo senza qualità
DESCRIPTION:Venerdi 13 Gennaio 2023 alle ore 18 alla sala U. Veruda di Palazzo Costanzi\, in Piazza Piccola 2\, si inaugura la mostra personale dell’artista udinese Walter Bortolossi\, in collaborazione con il Comune di Trieste.\nIl titolo della mostra\, presentata da Maria Campitelli\, rimanda a ”L’uomo senza qualità”\, rendendo omaggio al libro di Robert Musil\, uno dei massimi capolavori della letteratura del ‘900 che\, nelle opere esposte\, diventa fonte e punto di partenza di una serie di digressioni pittoriche che in parte ne riprendono temi e suggestioni e dall’altra ne attualizzano il contesto storico\, mescolando i riferimenti all’epoca in cui il romanzo fu elaborato con i fatti\, in parte analoghi\, del presente. \nTagliente analisi di un mondo in declino\, il libro raffigurava\, con una carrellata indimenticabile di personaggi emblematici\, in parte direttamente prelevati dalla realtà concreta\, la tensione irrisolta tra vecchi valori\, ormai esausti e caricaturali\, e un modo di vedere inedito\, annunciato dalla nuova filosofia scaturita dagli sviluppi delle Scienze. Nella mostra di Bortolossi questa tematica viene ripresa adattandola all’oggi\, riproponendo a sua volta una carrellata di personaggi\, con i relativi scenari\, che facilmente si potranno riconoscere come nostri celebri e influenti contemporanei. \nLa situazione della Finis Austriae sembra riprodursi\, ad un secolo di distanza\, con una ripetizione differita dove si ritrova lo stesso senso generale di crisi\, tra incertezze identitarie e conflitti tra sistemi – mondo in competizione tra di loro\, con il medesimo ingrediente onnipresente dell’evoluzione tecnico – scientifica\, ambiguamente in bilico tra una non sempre desiderabile tecnocrazia e possibilità inedite forse liberatorie. \nLa pittura di Walter Bortolossi non si accontenta di sé stessa ma si impegna a rappresentare un mondo e un’epoca intera\, stirandoli e sfigurandoli nell’incrocio tra passato e futuro\, come nel riflesso di uno specchio deformante che consegna i fatti ad uno stato di possibilità indeterminata dal quale ognuno potrà trarre poi la sua personale considerazione. \nL’esposizione è visitabile\, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid\, a partire dal 14 gennaio e sino al 5 febbraio 2023\, con orario feriale e festivo: 10_13 e 17_20.
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SUMMARY:Mosaicamente da Leonardo a Andy Warhol femminile a mosaico
DESCRIPTION:Alla sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi a Trieste giovedì 15 dicembre p.v alle ore 18 si inaugurerà una mostra intrigante: DA LEONARDO A ANDY WARHOL – FEMMINILE A MOSAICO.\nUna rassegna di opere musive realizzata nella nostra regione e che\, per la prima volta\, viene esposta iniziando il suo percorso proprio da Trieste. \nLa mostra è proposta dal Comune di Trieste con il contributo di associazioni di area e con il sostegno di Fondazioni Casali ed è realizzata da Fondazione Bambini e Autismo ONLUS di Pordenone che\, a dispetto del nome\, in realtà si occupa anche di persone con autismo adulte principalmente nel suo centro “Officina dell’Arte” che il prossimo anno compirà venti anni. \nCome spiega il Direttore di Fondazione\, Davide Del Duca\,” questa mostra in parte raccoglie opere realizzate negli anni per omaggi a singoli autori che l’Officina ha creato nella fortunata serie Mosaicamente\, in parte invece presenta opere appositamente create per l’evento. Tutte le opere però hanno in comune il soggetto: la figura femminile che ha sempre attirato l’attenzione degli artisti divenendone la musa ispiratrice per le loro composizioni pittoriche e non.” \nL’esposizione però vuole essere\, non solo un omaggio alla figura femminile nell’arte\, ma anche uno spaccato del lavoro che le persone con autismo adulte all’Officina sono state in grado di fare migliorando nel tempo le tecniche e presentando\, di volta in volta\, la “loro visione” delle opere basata più sulla scelta dei particolari che sull’insieme. Accanto a questo aspetto\, che rende le opere dell’Officina uniche\, vi è anche la scelta dell’uso dei materiali per comporre i mosaici che a volte si compongono con quelli tradizionali\, le tessere di vetro policrome\, e con materiali più poveri: scarti\, scelti e giustapposti per le loro caratteristiche cromatiche. I mosaici dell’Officina e dunque anche quelli di questa mostra sono il frutto di un lavoro collettivo dove ognuno\, secondo le sue capacità\, aggiunge il suo contributo con l’obbiettivo di creare l’opera. Gli “speciali mosaicisti” del Centro di Pordenone non solo creano le opere\, ma seguono anche l’allestimento delle mostre grazie al lavoro e all’esperienza di maestri mosaicisti e operatori che senza sostituirsi alle persone insegnano loro a creare le condizioni perché la mostra possa essere fruita dal pubblico. I volti delle donne contenuti in questa esposizione sono accattivanti e nella loro spettacolarità ci raccontano anche come sia possibile che le persone con autismo\, se messe nelle giuste condizioni\, possano esprimere i loro talenti. \nLa mostra sarà aperta al pubblico dal 16 dicembre e fino all’ 8 gennaio 2023\, con orario feriale e festivo 10_13 / 17_20. \nIngresso libero. \nDurante le festività natalizie la mostra rimarrà chiusa: \n24 dicembre – pomeriggio \n25 dicembre – mattino e pomeriggio \n31 dicembre – pomeriggio \n1° gennaio – mattina e pomeriggio
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SUMMARY:7/6 '20-'21 – Our Journey When The World Stopped Spinning
DESCRIPTION:Giovedì 6 ottobre alle ore 18 viene inaugurata nella Sala U.Veruda di Palazzo Costanzi (Piazza Piccola 2) del Comune di Trieste l’esposizione intitolata “7/6 ’20-’21 – Our Journey When The World Stopped Spinning”. La mostra sarà aperta al pubblico dal 7 ottobre 2022\, con orario feriale e festivo: 10_13 / 17_20. Visitabile nel rispetto delle disposizioni anti Covid.\nDalle parole dell’autore: \n“Giugno 2020\, l’Europa riapre dopo il primo lockdown\, carico attrezzatura e cani sul van per un viaggio di lavoro in Sicilia.\nBen presto il viaggio prende un corso inaspettato; quello di cammino a ritroso nel tempo sulle orme delle civiltà che ci hanno preceduto\, dipanandosi dai fasti dell’Impero Romano\, passando per l’idealizzazione dell’età ellenistica\, proseguendo via via in profondità sino a scontrarsi con la furia dei cosiddetti popoli del mare”. \nLo storytelling che ne consegue è il primo episodio di un ciclo intitolato “Attraverso Paesaggi” (prossimamente in televisione) narrato nella mostra fotografica “7/6 ’20-’21 – Our Journey When The World Stopped Spinning”: 365 giorni di viaggio dalla Sicilia al Confine Turco-Siriano attraverso un mondo svuotato dei suoi stessi abitanti; una fitta trama di percorsi non sempre evidenti ma consequenziali. Un viaggio in solitaria percorrendo 20000+ Km\, attraversando 8 paesi\, 2 continenti e 1 pandemia globale grazie a 2 passaporti.\nÈ un luogo transliminare dove lo scibile collettivo si incontra con l’esperienza personale\, una testimonianza di come si possa trasformare una crisi globale in una serie di opportunità.\nÈ una serenata appassionata alla vita\, volta a scoprire persone e luoghi prima sconosciuti. Un’occasione per entrare in contatto con qualcosa più grande del nostro piccolo io.\nÈ un’alternanza di sogni che si manifestano\, un processo introspettivo di conoscenza e stupore.\nUn viaggio al centro del proprio se\, intimo ma allo stesso tempo inclusivo.\nUn luogo dove è futile barare con l’ineluttabilità della vita\, ma dove\, accettandocene gli esiti\, si crescerà in consapevolezza.\nVivere le alternanze di gioia e di dolore\, realizzando che la vita è qui e ora\, è uno degli elementi centrali di questa favola moderna che attraverso una serie di ritualità ci connette indissolubilmente a ciò che ci circonda. \nCon cortese preghiera di pubblicazione/diffusione
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SUMMARY:Fortitudo: La spedizione antartica dell’Endurance di Sir Ernest Shackleton nei dipinti di Paola Folicardi Suh
DESCRIPTION:Venerdì 15 luglio alle ore 18 viene inaugurata presso la Sala U\, Veruda (Piazza Piccola\, 2) del Comune di Trieste l’esposizione intitolata “Fortitudo: La spedizione antartica dell’Endurance di Sir Ernest Shackleton nei dipinti di Paola Folicardi Suh”. La mostra\, ad ingresso libero\, sarà aperta al pubblico dal 16 luglio al 16 settembre 2022\, con orario feriale e festivo: 10_13 / 17_20\, visitabile nel rispetto delle disposizioni anti Covid. Promossa e realizzata dal Museo Nazionale dell’Antartide in collaborazione con il Comune di Trieste\, la mostra è curata da Ester Colizza\, Ioanna Protopsalti e Gianguido Salvi del Dipartimento di Matematica e Geoscienze dell’Università di Trieste con il coordinamento generale di Francesca Pitacco.\nIl titolo “Fortitudo”\, deriva dal motto della famiglia di Sir Shackleton “Fortitudine Vincimus – Con fortezza d’animo si vince” e riporta alla luce – proprio nel centenario della morte dell’esploratore irlandese (Kilkee\, 1874-South Georgia\, 1922) – la drammatica storia della spedizione antartica dell’Endurance (1914-1917). \nSir Ernest Shackleton fu veterano delle campagne antartiche\, cominciando da quella del 1901\, sotto il comando del capitano Robert Falcon Scott. Nel dicembre 1902 Shackleton insieme a Scott e Wilson arrivò a 400 miglia dal Polo Sud. In una successiva spedizione iniziata nel 1907 l’esploratore localizzò il Polo Sud magnetico\, ma dovette rinunciare a proseguire per il polo a causa della mancanza assoluta di viveri. \nIl suo nome sarà per sempre legato all’epica spedizione sulla nave Endurance. Salpata allo scoppio della Prima Guerra Mondiale dal porto di Plymouth\, la nave porterà l’equipaggio di Shackleton nel cuore del continente antartico rimanendo schiacciata nella banchisa. Le incredibili peripezie per portare in salvo il proprio equipaggio dopo ventidue mesi nella morsa del ghiaccio costituiscono una delle imprese più eroiche e più note della storia delle esplorazioni polari. \nIl 9 marzo 2022 Mensun Bound\, archeologo subacqueo e direttore della spedizione internazionale Endurance22\, ha annunciato al mondo il ritrovamento del relitto dell’Endurance\, affondato il 21 novembre 1915 nel mare di Weddell. Il relitto giace in condizioni di conservazione incredibilmente buone a 3.008 metri sotto il livello del mare. \nLa pittrice Paola Folicaldi Suh ha dedicato oltre due anni allo studio della spedizione\, realizzando un ciclo di dipinti epici che ne rievocano lo spirito e l’atmosfera. Paola è partita da fotografie in bianco e nero scattate da Frank Hurley\, il fotografo della spedizione\, e ha ricreato con successo l’atmosfera e la luce\, nonché il dramma e i rischi della spedizione in modo del tutto originale. \nLa mostra Fortitudo è approdata\, oltre che in Italia\, in Gran Bretagna\, Austria e in Nuova Zelanda all’Antarctic Opening Season Festival di Christchurch.
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SUMMARY:XXXIV Concorso per le Arti Figurative
DESCRIPTION:Domenica 8 maggio alle ore 11 alla Sala “Umberto Veruda” (piazza Piccola\, 2) si terrà la Premiazione delle opere presentate al “XXXIV Concorso per le Arti Figurative” della Fondazione ‘Lilian Caraian’ di Trieste per incoraggiare i giovani artisti della Regione. La mostra\, ad ingresso libero\, sarà aperta al pubblico da lunedì 9 maggio a martedì 17 maggio 2022\, con orario feriale e festivo: 10_13 / 17_20\, visitabile nel rispetto delle disposizioni anti Covid. \nSono presenti 23 artisti\, afferenti alla Regione Friuli Venezia Giulia\, ai quali è stata data la più ampia libertà di espressione\, con due opere ciascuno di vario genere: dall’acquerello alla pittura acrilica\, alla grafica e alla elaborazione fotografica. \nVerranno assegnati tre premi\, ai quali hanno dato sostegno la Fondazione Kathleen Forman Casali e il Soroptimist International Club di Trieste. \nLa Fondazione è intitolata a Lilian Caraian (1914-1982)\, artista triestina che operò nelle arti figurative\, in campo musicale e nella poesia\, ottenendo significativi risultati e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. La Caraian costituì un lascito testamentario per realizzare una fondazione avente lo scopo di incoraggiare giovani particolarmente meritevoli nelle arti figurative e nella musica. La Fondazione fu costituita nell’ottobre 1984 con l’approvazione della Regione che l’ha inserita nel Registro delle Persone Giuridiche al n.119\, Presidente l’esecutrice testamentaria Bianca De Rosa Di Giorgio (1923-2006). Annualmente la Fondazione bandisce un concorso per le Arti figurative ed uno per la Musica.
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SUMMARY:ABBRACCIARE IL MARE. Difenderlo\, rispettarlo e salvaguardarlo
DESCRIPTION:Si inaugura mercoledì 13 aprile 2022\, alle ore 18.30\, nella sala U. Veruda di Palazzo Costanzi la mostra d’arte internazionale “ABBRACCIARE IL MARE. Difenderlo\, rispettarlo e salvaguardarlo”.\nAlla Sala Veruda\, l’espressività creativa dell’arte per una maggiore sensibilità sull’inderogabile necessità di preservare il mare dall’aggressione dell’uomo. \nPittura\, fotografia\, scultura\, installazione e video i linguaggi scelti dagli artisti provenienti da Italia\, Austria\, Croazia e Palestina. \nLa Rassegna è stata promossa dall’Associazione triestina Art Projects Association e organizzata dalla stessa in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste. \nAll’inaugurazione interverranno Qing Yue e Franco Rosso (Presidente e Vicepresidente di Art Projects Association) nonché Edoardo Nattelli (General Director di Mare Nordest di Trieste) e Ferdinand Goetz (Direttore di Deutschvilla Museum – Austria). La poetessa bulgara Liliya Radoeva Destradi chiuderà la presentazione con una sua poesia dedicata al mare. \nAll’inaugurazione interverranno Qing Yue e Franco Rosso (Presidente e Vicepresidente di Art Projects Association) nonché Edoardo Nattelli (General Director di Mare Nordest di Trieste) e Ferdinand Goetz ( Direttore di Deutschvilla Museum -Austria). La poetessa bulgara Liliya Radoeva Destradi chiuderà la presentazione con una sua poesia dedicata al mare. \nAlle creazioni dei sedici artisti provenienti da Italia\, Austria\, Croazia e Palestina si affiancheranno gli elaborati presentati da alcuni studenti dello United World College dell’Adriatico di Duino coordinati dalla Prof.ssa L. Veglia e dell’istituto Tecnico Grazia Deledda e Max Fabiani di Trieste coordinati dal Prof. A. Freni che testimoniano il coinvolgimento delle nuove generazioni in questa iniziativa di sensibilizzazione. \nIn miliardi di anni il nostro “pianeta blu” ha affrontato cambiamenti climatici e biologici che hanno influenzato e modificato i suoi numerosi abitanti marini e terrestri. \nNell’ultimo secolo\, però\, il mare è diventato un’immensa discarica: dagli scarichi industriali alle bottiglie di plastica\, dalle sostanze nocive utilizzate in agricoltura a quelle utilizzate in ambito domestico\, e tutto questo a causa dell’ avidità e della sete per un benessere istantaneo dell’essere umano. \nNoi\, esseri “intelligenti “\, siamo responsabili per la riduzione e l’estinzione di innumerevoli creature che coabitano con noi… \nCosa possiamo fare’ E’ troppo tardi’ Se lo sono chiesto gli organizzatori della rassegna e l’hanno chiesto agli artisti coinvolti che hanno risposto con il linguaggio della creatività declinato attraverso la pittura\, la fotografia\, la scultura\, le installazioni e i video per proporre una loro riflessione su questa emergenza. \nNel Mediterraneo sono recentemente apparse oltre 250 specie aliene di cui il 68 % è ormai stabile lungo le nostre coste. E non tutte le specie hanno la capacità di convivere ‘pacificamente’ con le creature autoctone creando degli squilibri non sempre positivi. \nE che dire dei rifiuti’ Con una media di 800 rifiuti ogni 100 metri\, le nostre spiagge sono diventate delle piccole discariche. I rifiuti più abbondanti (60%) sono le posate usa e getta\, le borse per la spesa\, cannucce\, bottiglie\, cotton fioc e così via. In alcune aree\, anche i rifiuti spiaggiati che derivano dalle attività di pesca e acquacoltura sono molto abbondanti. Fra questi le ‘reste’ – reti tubolari in plastica utilizzate per l’allevamento dei mitili – costituiscono un problema molto sentito soprattutto lungo le coste dell’Adriatico\, il mare italiano dove la mitilicoltura è più diffusa. Inoltre\, in profondità\, gli attrezzi da pesca\, persi accidentalmente o deliberatamente abbandonati hanno un impatto sugli ambienti profondi perché intrappolano gli organismi. In profondità\, esistono le foreste di animali: spugne\, gorgonie\, coralli neri. Nei fondali italiani\, dove si deposita più del 70% dei rifiuti marini\, il 77% è costituito dalla plastica\, con impatti drammatici sulla biodiversità e sulle risorse. \nGli artisti intendono invitare tutti a prendere a cuore queste preoccupazioni e sostenere in modo concreto le organizzazioni italiane e straniere che stanno facendo tutto quello che possono per bloccare la distruzione continua della popolazione ittica e dei nostri meravigliosi mari e oceani. \nLa mostra é una preghiera e una richiesta d’aiuto pronunciate al posto di queste creature che non parlano il nostro linguaggio\, ma che nascono\, vivono\, sentono e soffrono come noi. \nArtisti partecipanti \nGiuliana Balbi\, Italia \nPatrizia Bigarella\, Italia \nRaffaella Busdon\, Italia \nAnnamaria Castellan\, Italia \nMartina Cernetic\, Croazia \nAlexander Fasekasch\, Austria \nAntonio Freni\, Italia \nFerdinand Goetz\, Austria \nGianpiero Manca\, Italia \nJasna Merkù\, Italia \nBruno Paladin\, Croazia \nQing Yue \, Italia \nBashir Qonqar\, Palestina \nFranco Rosso\, Italia \nVioletta Wakolbinger\, Austria \nGloria Zoitl\, Austria \nGli studenti del ” Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico ” di Duino \nGli studenti dell’ Istituto Tecnico ” Max Fabiani ” di Trieste\, sezione grafica e comunicazione. \nL’esposizione é visitabile\, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid\, dal 14 aprile al 2 maggio 2022\, con orario feriale e festivo : 10_ 13 / 17_20. \n“ABBRACCIARE IL MARE. Difenderlo\, rispettarlo e salvaguardarlo” – mostra d’arte internazionale \nSala U. Veruda\, Piazza Piccola n. 2 – TRIESTE \nperiodo espositivo : 14 aprile _2 maggio 2022 \nA cura di Art Projects Association \nInaugurazione: mercoledì 13 aprile ore 18.30 \nOrari: feriali e festivi: 10_13 /17_20 – Ingresso gratuito \nInfo: 3493162540
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SUMMARY:L'approdo degli antichi
DESCRIPTION:Si inaugura venerdì 25 marzo 2022\, alle ore 18.30\, nella sala U. Veruda di Palazzo Costanzi\, la mostra “L’approdo degli antichi” – mostra personale di Franco Chersicola. \nSala Veruda accoglie la mostra personale di Franco Chersicola\, divenendo luogo per l’Approdo degli antichi\, in occasione dei 50 anni di attività del pittore triestino. Un’esposizione che si pone in continuità con altri due eventi che scandiscono i trascorsi 10 anni di attività: in primo luogo l’esposizione del 2012\, con la pubblicazione del catalogo monografico di Chersicola\, tenutasi al Museo Casa dei Carraresi. Un lustro dopo\, nel 2017\, la mostra presso la galleria d’arte contemporanea Lux Art Gallery. \nTema centrale della ricerca è il rapporto tra gli esuli e la propria terra\, declinata in un doppio punto di vista: quella abbandonata e quella acquisita. La ricostruzione di un luogo laddove quello di appartenenza è stato perso\, all’interno di un nuovo e differente spazio; l’elemento del passato che trascende la componente a cui è legato nella sua istanza fisica e l’edificazione di una identità e di una realtà individuale in cui le radici sono profonde ma radicate altrove. Su questo tema\, e sull’esperienza di Chersicola e di altri artisti esuli del territorio\, è stata scritta la tesi di laurea “I corpi dell’oblio” discussa presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia da Enea Chersicola. \nL’approdo degli antichi è dunque un viaggio\, forse il raggiungimento di una destinazione\, che diviene però punto di partenza per una nuova\, forse non cercata\, fase di un percorso che l’esule\, benché individuo\, condivide arcaicamente all’interno una dimensione collettiva. Uno e molti.\nE così dopo l’ultima onda notturna emergono i solchi delle chiglie arenate. \nAntiche figure antropomorfe sono giunte in queste acque e manovrano presso le nostre rive. Il loro approdo sarà l’incontro con l’alterità\, con ciò che più ci è alieno. Le opere del pittore cronista che con essi ha navigato offre la sintesi di un viaggio lungo qualche secolo. \nDalla morte di James Cook al ritrovamento della carta nautica che conduce a casa. \nL’esposizione sarà scandita da eventi e visite notturne\, riservate a navigatori esperti. \nNel corso della mostra vi sarà un contest dedicato al riuso a cui potranno prendere parte tutti i fruitori. \n25 marzo: inaugurazione e apertura al pubblico con presentazione di Enea Chersicola – ore 18.30 \n1 aprile: 20.30 Notturno – visita esperienziale all’esposizione nelle ore serali\, con evento riservato\, prenotazione necessaria. \n2 aprile: 21.30  Notturno – visita esperienziale all’esposizione nelle ore serali\, con evento riservato\, prenotazione necessaria. \n9 aprile: Presentazione catalogo – ore 18 – presso Tivarnella Art Consulting \n10 aprile: Performance di live painting su prenotazione – ore 18\nFinissage – evento aperto al pubblico con presentazione delle opere selezionate per il contest di riuso. \nLa mostra presentata dall’associazione Il Sestante\, con la collaborazione del Liceo Artistico Umberto Nordio\, curata dal Tivarnella Art Consulting con la partnership dello Studio Pasacaropulo si aprirà il 25 marzo presso Sala Veruda\, Piazza Piccola 2\, Trieste. Per info e prenotazioni: info@tivarnellaart.com o 347.6091354 \nL’esposizione è visitabile\, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid\, dal 26 marzo al 10 aprile 2022\, con orario feriale e festivo: 10_13 / 16_20. \nL’approdo degli antichi – mostra personale di Franco Chersicola \nTivarnella Art Consulting \nDal 26 marzo al 10 aprile\nInaugurazione 25 marzo ore 18.30
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