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SUMMARY:Komorebi
DESCRIPTION:Komorebi” in giapponese significa la luce che filtra tra le foglie degli alberi\, un momento breve\, ma inteso\, che esprime unostato d’animo\, una sensazione che è sfuggente.\nLa luce così come la natura sono i temi su cui è prevalentemente incentrato il lavoro di Marina Legovini che crea dei paesaggi\ndi pura poesia con la tecnica dell’acquerello di cui è una tra le più conosciute artiste a livello internazionale.\nQuesto percorso espositivo è composto da circa 50 opere di vario formato\, di cui moltissime inedite\, realizzate sia con la\ntecnica dell’acquerello sia ad olio\, ma lavorato come fosse acquerello\, in cui l’artista mette in dialogo i luoghi che ama\nparticolarmente rappresentare quali il fiume Isonzo\, la laguna gradese e il Carso rivolto al Golfo di Trieste.\nSarà presente anche una serie di opere dedicata ai pini neri incendiati nell’ultima devastazione del nostro Carso e su questo\ntema Marina Legovini dice :\n“Ascolto e osservo la bellezza e l’inquietudine dello spazio che si dilata sdoppiandosi fra il cielo e terra in un’atmosfera onirica e\npure violenta quando l’aria si fa rarefatta nella calura del bosco incendiato.\nIl fuoco dell’anno passato ha unito i nostri confini devastando i boschi per lo più di Pini Neri ridotti a spettri carbonizzati\,\nrivelando un suolo pieno di avvallamenti a memoria di un passato doloroso per gli abitanti del nostro territorio\, ma allo stesso\ntempo ha restituito la “Landa carsica” di alcuni secoli fa.”\nProtagonista è anche il cielo con colori e sfumature che variano a seconda della situazione climatica\, della stagione\, dell’ora e\nspesso in comunione\, anzi in un’armonica fusione\, con l’altrettanto magico elemento della natura\, il mare.\nUna mostra in cui si vuole far immergere lo spettatore nella Natura per darne sia una visione onirica\, a manifestare la\ncondizione transitoria degli esseri viventi\, sia un monito a ciascuno di noi ad impegnarsi nella salvaguardia di questo\ninestimabile tesoro per tutta l’umanità. \nMostra “Komorebi” dell’Associazione Culturale La Corte dell’Arte-Spazio Gurtner\nSala U.Veruda\, piazza Piccola 2 – Trieste\nperiodo espositivo: 19 luglio_4 agosto 2024\norario 10_13/17_20\nferiali e festivi
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SUMMARY:Volti di donna
DESCRIPTION:Il giorno 24 aprile 2024\, alle ore 18.00\, presso la Sala Espositiva Veruda di Piazza Piccola a Trieste si inaugura la mostra di pittura “Volti di donna”\, esposizione organizzata e curata dal Circolo Culturale e Ricreativo don Eugenio Brandl e dalla Pro Loco Turriaco. La mostra sarà visitabile fino al 7 maggio 2024 nei giorni feriali e festivi con orario 10.00-13.00/ 17.00-20.00.\nPer gli organizzatori della mostra si tratta di un gradito ritorno sulla piazza di Trieste dove\, sempre per gentile concessione del Comune di Trieste\, ebbero l’occasione di esporre le opere di Artisti Bisiachi con la mostra itinerante “La luce del mare” (2013) e “La Bisiacaria a Trieste” (2011) ospiti nelle sale del Consiglio Regionale. \nLa mostra che ha per protagonisti tre artisti Bisiachi accomunati da sensibilità similari sul tema proposto\, mette in primo piano il volto della donna: Cristiano Vernole\, Martina Michelin e Tiziana Millo\, a cui si affianca uno dei maestri dell’arte locale\, il compianto Armando Depetris\, dialogano attraverso le loro opere sul tema citato. \nLa proposta espositiva\, oltre alla sua particolarità e la qualità artistica delle opere si distingue anche per due contributi sensoriali che la caratterizzano: una musica di sottofondo appositamente creata dal musicista Gabriele D’Alonzo che\, ispiratosi alle opere presenti\, ha composto una emozionante sonata di pianoforte\, intitolata appunto come l’esposizione; e un’essenza profumata dai toni agrumati che riempie la sala espositiva in cui sono posizionati i quadri per armonizzare ancor di più arte pittorica e musica; a realizzare quest’essenza è stata l’aromaterapista triestina Elena Cobez. \nA presentare l’esposizione sarà la curatrice\, Daniela Magrin.
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SUMMARY:MareDireFare: Festival dell’Oceano
DESCRIPTION:A dare il via alla quarta edizione\, in programma a Trieste dall’11 al 22 aprile\, sarà proprio giovedì 11 aprile alle 18 l’inaugurazione in sala Veruda in Passo Costanzi 2 della mostra di Arte&Scienza “Cronache dal profondo”: un viaggio di conoscenza e scoperta di alcuni degli aspetti più affascinanti e meno conosciuti del Grande Blu\, le profondità marine\, dall’abisso delle Marianne ai fondali del Golfo\, dalle dorsali oceaniche alle acque profonde dell’Antartico e del Mediterraneo. Un percorso in cui 20 tavole realizzate da 5 artisti (Stefania Delponte\, Paola Formica\, Chiara Giorgiutti\, Maria Luisa Petrarca\, Paolo Primon) dialogano con le parole della scienza e con le fotografie e i video realizzati durante le spedizioni oceaniche dello Schmidt Ocean Institute in alcuni dei fondali marini più remoti del nostro pianeta. \nLa mostra\, che nei giorni feriali sarà visitata ogni mattina dalle scuole e dai ricreatori di Trieste (oltre 20 le classi già prenotate)\, sarà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Nei due weekend del Festival\, alle 11 e alle 17\, sarà inoltre possibile partecipare alle visite guidate a cura dei giovani universitari di WWF Young FVG.
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SUMMARY:Il fluire del tempo
DESCRIPTION:Mostra personale di Adriana Itri – Sala U. Veruda Palazzo Costanzi – Trieste.Verranno esposte una trentina di tele che costituiscono il racconto della vita artistica di Adriana Itri. \n“Ogni accadimento è una prima volta. Grazie all’alchimia del colore l’artista riesce a far scorrere qualsiasi inquietudine con l’accoglienza di un tempo che avanza senza mai indugiare\, come un moto perpetuo che conduce a nuovi orizzonti. Solo così\, l’animo artistico si placa\, nella consapevolezza del non vivere invano” (Anna Manzari) \nOrario feriale e festivo 10_13/17_20
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SUMMARY:LOVE - Voglia di Tenerezza
DESCRIPTION:L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla sezione provinciale di Teramo in coorganizzazione conil Comune di Trieste e in collaborazione con la sezione provinciale di Trieste promuove il\nprogetto “LOVE – Voglia di Tenerezza”\, nato con lo scopo di sensibilizzare le istituzioni e\nl’opinione pubblica sul diritto\, ancora non riconosciuto\, delle persone con disabilità a ricevere\nassistenza sessuale.\nAmare\, in modo completo ed appagante\, dovrebbe essere un diritto inalienabile di ogni essere umano.\nRisulta più complesso e problematico quando ci si trova a fare i conti con una condizione che fa\nsorgere dubbi\, paure\, timori\, insicurezze\, soprattutto riguardo l’approccio fisico all’altro. Spesso questo\naspetto è considerato un tabù\, difficile da affrontare e superare.\nIl progetto “Love – Voglia di Tenerezza” ha l’obiettivo di gettare luce su questo delicato aspetto\,\nportando a conoscenza dell’opinione pubblica l’esistenza del LoveGiver\, una figura professionale che\nsi occupa dell’assistenza all’emotività\, all’affettività e alla sessualità (O.E.A.S.) delle persone con\ndisabilità.\nPer raccontare questo mondo sommerso di emozioni\, l’AISM Teramo ha realizzato un progetto\nfotografico con il fotografo Enrico Costantini\, espressione artistica del bisogno di squarciare il velo di\nun’ipocrisia pesante\, che finge di non comprendere che anche la persona disabile dia\, naturalmente\,\nall’amore una connotazione sessuale.\nLa mostra sarà inaugurata mercoledì 21 febbraio alle ore 18\,00 presso la Sala Espositiva “Umberto\nVeruda” in Piazza Piccola 2 a Trieste. Durante il percorso si potrà assistere alla proiezione del\ndocufilm\, che raccoglie momenti del backstage e racconti dei protagonisti\, e del videoclip del brano “Tu\nti ricordi di me’” composto appositamente per il progetto dal cantautore Antonio Maggio. \nLa mostra rimarrà aperta dal 22 febbraio al 17 marzo tutti i giorni con orario 10:00 – 13:00 e 17:00 –\n20:00. Ingresso gratuito. \nPer maggiori info ed acquistare il calendario 2024 legato all’iniziativa consultare il sito\nwww.lovevogliaditenerezza.it \nL’AISM opera su tutto il territorio nazionale grazie alle sezioni provinciali per garantire sostegno\,\nautonomia e partecipazione alle persone con sclerosi multipla e ai loro familiari\, aiutandole a superare\nquotidianamente i limiti imposti dalla patologia e a migliorare la qualità di vita.
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SUMMARY:Sconosciuti al mondo: viaggio nella dis-arte
DESCRIPTION:L’arte è un linguaggio universale che può essere compreso e apprezzato da tutti\, indipendentemente dalle differenze individuali. Per questo motivo\, la cooperativa sociale Lybra ha organizzato una mostra di quadri e opere artistiche prodotte da persone con disabilità cognitiva\, ospiti nel nostro centro diurno.\nL’esposizione\, che si terrà dal 7 al 18 dicembre presso la Sala Umberto Veruda del Comune di Trieste\, sarà l’occasione per ammirare le opere di questi artisti\, che attraverso la loro creatività ci trasmettono emozioni e messaggi profondi. \nI quadri e le opere esposte sono realizzate principalmente con la tecnica del mosaico\, ma potrete ammirare anche manufatti in ceramica. Ognuna di esse è un’espressione unica e originale della personalità e del talento degli artisti che le hanno create. \nQuesta mostra è un’occasione unica per vedere opere d’arte originali e creative\, realizzate da persone che hanno tanto da raccontare. È anche un’occasione per riflettere sul valore dell’arte come strumento di inclusione e di valorizzazione delle diversità. \nInvitiamo tutti a partecipare a questa mostra\, che sarà un’esperienza ricca di emozioni e spunti di riflessione. \nL’ingresso alla mostra è libero. Vi aspettiamo numerosi! \nPer informazioni e prenotazioni\, contattare la cooperativa sociale Lybra al numero 347 4117692 o all’indirizzo email eleonora.santi@cooperativalybra.it.
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SUMMARY:più o meno positivi #13
DESCRIPTION:Da anni\, in occasione della “Giornata Mondiale per la Lotta all’AIDS”\, l’Area Dipartimentale Dipendenze dell’ASUGI organizza una serie di incontri d’interesse scientifico e culturale in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia\, con il contributo delle cooperative sociali La Collina\, Duemilauno Agenzia Sociale\, Amico\, CLU\, La Quercia e dell’Associazione ALT\, con il supporto di Trieste Trasporti SpA e in collaborazione con Gruppo78\, HeadMadeLab\, Officina Samos\, Radio Fragola\, SISM (Segretariato Italiano Studenti in Medicina)\, Arcigay\, CDCP (Comitato per i diritti civili delle prostitute). La manifestazione\, che affronta i molteplici aspetti dell’infezione da HIV e delle altre infezioni a trasmissione sessuale\, si rivolge a tutta la comunità\, ma dedica un’attenzione particolare ai più giovani.\nIl 1° dicembre alle ore 12 ci sarà l’inaugurazione della manifestazione nella prestigiosa Sala “Umberto Veruda” di Palazzo Costanzi\, con presentazione della mostra di arti visive “più o meno positivi”\, giunta alla sua tredicesima edizione. La mostra si inserisce nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione\, informazione\, prevenzione e lotta alla discriminazione in tema di AIDS e malattie emo/sessualmente trasmissibili. L’esposizione di quest’anno affronta il tema della terapia antiretrovirale con lo slogan internazionale “U = U / Undetectable = Untransmittable\, with ART-AntiRetroviral Therapy / Non rilevabile = Non trasmissibile\, con la Terapia Antiretrovirale”\, ma tratta anche il tema del corpo\, del doppio e dell’autorappresentazione attraverso i meditativi quadri e gli enigmatici autoritratti del pittore veneziano David Dalla Venezia. La mostra presenta infine la campagna di prevenzione “Face au Sida” (Di fronte all’AIDS) pensata dall’artista Oreste Zevola e promossa dall’Istituto Pasteur in Africa Centrale. Inoltre\, presenti nella mostra\, alcune tavole infografiche che analizzano in forma visiva i più recenti numeri e dati sulla malattia. \nNel pomeriggio del primo dicembre\, sempre in Sala Veruda\, Claudia Colli\, responsabile del Centro per le malattie a trasmissione sessuale di Trieste\, dialogherà con alcuni noti infettivologi dei servizi specialistici regionali: Andrea Misin\, Camilla Negri e Angela Londero approfondiranno infatti gli effetti importanti delle terapie anche sul piano della prevenzione del contagio col virus HIV. Nel Teatro dei Fabbri a partire dalle 18.30 ci sarà la performance teatrale del gruppo Beta e il concerto di Stee JayJay. \nLa settimana di eventi si snoda fra Trieste e Gorizia e prevede un fitto calendario di appuntamenti di approfondimento con esperti dal mondo sanitario\, culturale e scientifico\, con conferenze ed incontri\, ma anche con presentazioni di libri e film\, spettacoli teatrali e musica\, con la tradizionale partita amichevole di calcio tra la squadra del Real Androna e quella della Polizia Locale del Comune di Trieste\, con il presidio sanitario mobile per effettuare il test HIV e ricevere informazioni preventive personalizzate e con il messaggio informativo viaggiante sugli autobus cittadini. Come ogni anno\, molo spazio verrà dedicato ai più giovani\, così il 4 dicembre mattina gruppi di studenti avranno a loro disposizione lo specialista infettivologo Jacopo Monticelli con cui dialogare. \nLa personale dell’artista veneziano David Dalla Venezia rappresenta il cuore della manifestazione “più o meno positivi” di quest’anno\, trattando il tema del corpo\, del doppio e dell’autorappresentazione. In esposizione tre raffinatissimi cicli pittorici pervasi di mitologia classica e sue relative elaborazioni psicoanalitiche\, di filosofia ma anche di cultura pop. Un intenso immaginario pittorico che parte da una rigorosa ricerca sulla possibile rappresentazione del corpo umano che va dal nudo all’autoritratto\, accarezzando così anche tutti i vizi e le virtù dell’uomo. La mostra si apre con una serie di quadri dal forte impatto epidermico che ci fanno riflettere sul tema della frammentazione del corpo. Pallide membra affiorano dal buio e vengono isolate sotto il riflettore della luce di un ritratto a loro dedicato\, denunciando così tutta la loro caducità terrena. Si passa poi al potente mito del giovane Narciso in cui i candidi e narcotizzanti fiori dipinti velano lo sguardo dell’artista e attraverso un sottile gioco di trasparenze restituiscono allo spettatore l’immagine del pittore trasfigurata dal narcisismo\, mettendo così il pubblico in guardia dai pericoli dell’autocompiacimento\, della vanità e dell’egocentrismo. Da fondali profondissimi infine emergono figure di algide danzatrici vestite solo di lucida e trasparente organza che sembrano celebrare una novella danza della vita prima di ritornare nell’Ade\, proprio come la ninfa Euridice del mito greco. Una mostra che celebra dunque il corpo e la vita ma che allude anche alla dualità della ricerca della luce nelle tenebre\, del bene nel male\, e che riecheggia allusioni alla Vanitas e al Memento mori\, da sempre chiari moniti dell’effimera condizione dell’esistenza e della caducità della vita.
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SUMMARY:Zeropixel 2023: Climax
DESCRIPTION:Quarantasette fotografi\, oltre cento immagini esposte e ben 12 eventi. Sono questi i numeri della decima edizione di Fotografia Zeropixel\, festival dedicato alla fotografia analogica in programma a Trieste dal 16 novembre al 26 novembre 2023. Il tema di questa edizione\, CLIMAX\, esplora l’emozionante ascesa verso l’apice\, una vertigine che intensifica le esperienze portandoci a livelli superiori di emozione. Dal culmine di una storia d’amore all’arrivo al picco di una montagna\, il CLIMAX rappresenta quei momenti di impatto che pulsano attraverso la nostra esistenza\, un’armonia di emozioni intense e vibranti. \nFotografia Zeropixel propone per l’edizione 2023 tre eventi\, tre mostre\, tre conferenze\, tre workshop e uno speciale evento visual musicale per l’apertura della rassegna. Dieci giornate per scoprire e riscoprire nuove e antiche tecniche di fotografia chimica che ancora oggi mantengono un ruolo significativo nei processi creativi di molti autori e identificano la produzione dei fotografi coinvolti in questa decima edizione. \nIl festival è stato promosso dall’associazione fotografica Silver Age in coorganizzazione con l’Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste. \nTutti gli eventi sono ad ingresso gratuito. Per partecipare ai workshop è obbligatoria la prenotazione a info@fotografiazeropixel.it\nScopri il programma integrale su www.fotografiazeropixel.it e segui il festival sul canale Instagram @fotografiazeropixel (#fotografiazeropixel2023)
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SUMMARY:Trieste\, periferie urbane
DESCRIPTION:L’Associazione culturale Fotocamera con vista organizza la mostra fotografica collettiva “Trieste\, periferie urbane”\, visitabile dal 1° al 12 giugno 2023 nella Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi in Piazza Piccola 2 a Trieste\, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.L’esposizione è un’iniziativa di ampio respiro che travalica il mero aspetto fotografico (saranno esposte 80 immagini) e si espande in più direzioni.\nIn questo senso oltre alle foto dei sedici soci che hanno aderito all’iniziativa\, e che si ringraziano per l’impegno\, si è coinvolto il Liceo artistico Enrico e Umberto Nordio per ottenere una visione più completa sulla città e conoscere anche lo sguardo della Generazione Z\, gli adulti di domani.\nGli studenti hanno portato a termine un progetto fotografico di inestimabile valenza etica contro la violenza sulle donne\, ambientando in periferia il forte messaggio ed esprimendolo con fotografie di ritratto e architettura.\nInoltre i visitatori potranno partecipare a un’iniziativa benefica\, a offerta libera\, i cui proventi saranno destinati alla Onlus “Bambini del Danubio”\, che si occupa di facilitare l’accesso alle cure mediche di bambini gravemente malati appartenenti alle famiglie disagiate dell’area danubiano-balcanica.\nIn programma due presentazioni della mostra\, la prima il 1° giugno alle ore 18\, riservata al Liceo Artistico Enrico e Umberto Nordio\, la seconda il 3 giugno alle ore 18\, con prenotazione obbligatoria all’indirizzo mail fotocamconvista@gmail.com. \nL’Associazione organizzerà visite guidate gratuite su prenotazione scrivendo alla mail fotocamconvista@gmail.com.
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SUMMARY:Vele e Riflessi
DESCRIPTION:Giovedì 6 aprile 2023 alle ore 17 si apre\, alla Sala Umberto Veruda di piazza Piccola 2 a Trieste\, la mostra personale di Fabio Rumer “VELE e RIFLESSI”. \nIl pittore triestino Fabio Rumer espone quadri ad olio su tela e su tavola improntati ad una visione verista con notazioni post-impressionistiche. La mostra si sviluppa su tre temi: il mare di Trieste con le sue vele\, ora in competizione nella regata della Barcolana\, ora in bonaccia in attesa di un alito di vento\, ora in tramonti infuocati. Una sezione è dedicata alle vie ed alle piazze di Trieste riprese durante le grigie giornate di bora e di pioggia. \nL’ultima parte descrive l’altra città tanto amata dall’artista\, Venezia. Qui l’attenzione si concentra sui riflessi nell’acqua in continuo movimento dei canali\, il punto di vista è completamente spostato sulle vibrazioni di colore delle onde scure\, raggiungendo una visione quasi completamente informale. \nFabio Rumer\, che vive e lavora a Trieste\, ha esposto in numerose mostre collettive. Le sue opere si trovano presso collezioni private a Trieste\, Milano\, Roma\, Napoli\, Ventimiglia ed Lugano. \nL’esposizione è visitabile sino al 9 maggio 2023\, con orario feriale e festivo: 10_13 e 17_20.
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SUMMARY:Tracce luminose
DESCRIPTION:Venerdì 3 marzo 2023\, alle ore 18\, nella sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi\, in Piazza Piccola 2 a Trieste\, avrà luogo l’inaugurazione della mostra fotografica di Stefano Tubaro intitolata “Tracce luminose”.\nL’esposizione\, che si focalizza su tre progetti significativi realizzati nell’arco di 25 anni di ricerca dal fotografo friulano\, verrà presentata dalla critica d’arte Alessandra Santin. Sono oltre cinquanta le fotografie proposte\, selezionate appositamente per questa rassegna\, caratterizzate dall’uso della luce artificiale in contesti architettonici. \nIl filo conduttore che lega le opere presentate è quello dell’ambiguità che caratterizza l’ambito contemporaneo\, sottolineato dal posizionamento delle sorgenti luminose che tratteggiano e contaminano gli spazi\, rivitalizzandoli. Le fotografie appartenenti ai cicli “Contrattempi” e “Contrazioni” sono dedicate all’architettura dismessa: edifici diroccati con interni fatiscenti\, trattati attraverso fasci luminosi colorati\, rimandano immediatamente ad altro da sè. I Contrattempi accolgono punti di vista rivolti verso il mondo esterno\, si tratta spesso di inquadrature di edifici e strade cittadine in cui dominano i rapporti geometrici che colgono sintetiche relazioni spaziali. Le opere fotografiche della serie Contrazioni esplorano invece gli interni\, si spostano in ambienti domestici spesso rurali o in locali industriali spogli e labirintici. Nella recente ricerca del progetto Stanze fotogeniche\, il fotografo ha progettato ed allestito modelli plastici dedicati ad ambienti immaginari: spazi interni\, costruiti manualmente come teatrini\, elevano esteticamente la realtà ed aiutano a trovare la propria dimensione meditativa. “Vere finzioni” di luoghi architettonici mai abitati\, queste stanze hanno pareti e pavimentazioni decorate da texture cinetiche\, realizzate appositamente in camera oscura su carta fotosensibile. \nLa rassegna fotografica è organizzata dall’Associazione Culturale Play Art\, in collaborazione con il Comune di Trieste e Comune di Martignacco\, con il contributo della Fondazione Giovanni Santin di Pordenone\, dell’Associazione culturale On Art di Udine e la collaborazione dello Studio Art Ok di Palmanova\, Grafica Interlinea Maris di Codroipo e Galleria Made4Art di Milano. \nL’esposizione è visitabile\, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid\, a partire dal 4 marzo sino al 2 aprile 2023\, con orario feriale e festivo: 10_13 e 17_20. \nDurante l’apertura sono previste visite guidate e la presentazione del catalogo correlato. \nSTEFANO TUBARO \n“Tracce luminose”. \nSala U. Veruda – Palazzo Costanzi \nPiazza Piccola 2\, Trieste \nA cura di Alessandra Santin. \nInaugurazione: 3 marzo 2023 ore 18 \nPeriodo espositivo: 4 marzo _ 2 aprile 2023 \nOrario: 10_13 e 17_20 feriale / festivo – Ingresso libero
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SUMMARY:L’uomo senza qualità
DESCRIPTION:Venerdi 13 Gennaio 2023 alle ore 18 alla sala U. Veruda di Palazzo Costanzi\, in Piazza Piccola 2\, si inaugura la mostra personale dell’artista udinese Walter Bortolossi\, in collaborazione con il Comune di Trieste.\nIl titolo della mostra\, presentata da Maria Campitelli\, rimanda a ”L’uomo senza qualità”\, rendendo omaggio al libro di Robert Musil\, uno dei massimi capolavori della letteratura del ‘900 che\, nelle opere esposte\, diventa fonte e punto di partenza di una serie di digressioni pittoriche che in parte ne riprendono temi e suggestioni e dall’altra ne attualizzano il contesto storico\, mescolando i riferimenti all’epoca in cui il romanzo fu elaborato con i fatti\, in parte analoghi\, del presente. \nTagliente analisi di un mondo in declino\, il libro raffigurava\, con una carrellata indimenticabile di personaggi emblematici\, in parte direttamente prelevati dalla realtà concreta\, la tensione irrisolta tra vecchi valori\, ormai esausti e caricaturali\, e un modo di vedere inedito\, annunciato dalla nuova filosofia scaturita dagli sviluppi delle Scienze. Nella mostra di Bortolossi questa tematica viene ripresa adattandola all’oggi\, riproponendo a sua volta una carrellata di personaggi\, con i relativi scenari\, che facilmente si potranno riconoscere come nostri celebri e influenti contemporanei. \nLa situazione della Finis Austriae sembra riprodursi\, ad un secolo di distanza\, con una ripetizione differita dove si ritrova lo stesso senso generale di crisi\, tra incertezze identitarie e conflitti tra sistemi – mondo in competizione tra di loro\, con il medesimo ingrediente onnipresente dell’evoluzione tecnico – scientifica\, ambiguamente in bilico tra una non sempre desiderabile tecnocrazia e possibilità inedite forse liberatorie. \nLa pittura di Walter Bortolossi non si accontenta di sé stessa ma si impegna a rappresentare un mondo e un’epoca intera\, stirandoli e sfigurandoli nell’incrocio tra passato e futuro\, come nel riflesso di uno specchio deformante che consegna i fatti ad uno stato di possibilità indeterminata dal quale ognuno potrà trarre poi la sua personale considerazione. \nL’esposizione è visitabile\, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid\, a partire dal 14 gennaio e sino al 5 febbraio 2023\, con orario feriale e festivo: 10_13 e 17_20.
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SUMMARY:Mosaicamente da Leonardo a Andy Warhol femminile a mosaico
DESCRIPTION:Alla sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi a Trieste giovedì 15 dicembre p.v alle ore 18 si inaugurerà una mostra intrigante: DA LEONARDO A ANDY WARHOL – FEMMINILE A MOSAICO.\nUna rassegna di opere musive realizzata nella nostra regione e che\, per la prima volta\, viene esposta iniziando il suo percorso proprio da Trieste. \nLa mostra è proposta dal Comune di Trieste con il contributo di associazioni di area e con il sostegno di Fondazioni Casali ed è realizzata da Fondazione Bambini e Autismo ONLUS di Pordenone che\, a dispetto del nome\, in realtà si occupa anche di persone con autismo adulte principalmente nel suo centro “Officina dell’Arte” che il prossimo anno compirà venti anni. \nCome spiega il Direttore di Fondazione\, Davide Del Duca\,” questa mostra in parte raccoglie opere realizzate negli anni per omaggi a singoli autori che l’Officina ha creato nella fortunata serie Mosaicamente\, in parte invece presenta opere appositamente create per l’evento. Tutte le opere però hanno in comune il soggetto: la figura femminile che ha sempre attirato l’attenzione degli artisti divenendone la musa ispiratrice per le loro composizioni pittoriche e non.” \nL’esposizione però vuole essere\, non solo un omaggio alla figura femminile nell’arte\, ma anche uno spaccato del lavoro che le persone con autismo adulte all’Officina sono state in grado di fare migliorando nel tempo le tecniche e presentando\, di volta in volta\, la “loro visione” delle opere basata più sulla scelta dei particolari che sull’insieme. Accanto a questo aspetto\, che rende le opere dell’Officina uniche\, vi è anche la scelta dell’uso dei materiali per comporre i mosaici che a volte si compongono con quelli tradizionali\, le tessere di vetro policrome\, e con materiali più poveri: scarti\, scelti e giustapposti per le loro caratteristiche cromatiche. I mosaici dell’Officina e dunque anche quelli di questa mostra sono il frutto di un lavoro collettivo dove ognuno\, secondo le sue capacità\, aggiunge il suo contributo con l’obbiettivo di creare l’opera. Gli “speciali mosaicisti” del Centro di Pordenone non solo creano le opere\, ma seguono anche l’allestimento delle mostre grazie al lavoro e all’esperienza di maestri mosaicisti e operatori che senza sostituirsi alle persone insegnano loro a creare le condizioni perché la mostra possa essere fruita dal pubblico. I volti delle donne contenuti in questa esposizione sono accattivanti e nella loro spettacolarità ci raccontano anche come sia possibile che le persone con autismo\, se messe nelle giuste condizioni\, possano esprimere i loro talenti. \nLa mostra sarà aperta al pubblico dal 16 dicembre e fino all’ 8 gennaio 2023\, con orario feriale e festivo 10_13 / 17_20. \nIngresso libero. \nDurante le festività natalizie la mostra rimarrà chiusa: \n24 dicembre – pomeriggio \n25 dicembre – mattino e pomeriggio \n31 dicembre – pomeriggio \n1° gennaio – mattina e pomeriggio
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SUMMARY:7/6 '20-'21 – Our Journey When The World Stopped Spinning
DESCRIPTION:Giovedì 6 ottobre alle ore 18 viene inaugurata nella Sala U.Veruda di Palazzo Costanzi (Piazza Piccola 2) del Comune di Trieste l’esposizione intitolata “7/6 ’20-’21 – Our Journey When The World Stopped Spinning”. La mostra sarà aperta al pubblico dal 7 ottobre 2022\, con orario feriale e festivo: 10_13 / 17_20. Visitabile nel rispetto delle disposizioni anti Covid.\nDalle parole dell’autore: \n“Giugno 2020\, l’Europa riapre dopo il primo lockdown\, carico attrezzatura e cani sul van per un viaggio di lavoro in Sicilia.\nBen presto il viaggio prende un corso inaspettato; quello di cammino a ritroso nel tempo sulle orme delle civiltà che ci hanno preceduto\, dipanandosi dai fasti dell’Impero Romano\, passando per l’idealizzazione dell’età ellenistica\, proseguendo via via in profondità sino a scontrarsi con la furia dei cosiddetti popoli del mare”. \nLo storytelling che ne consegue è il primo episodio di un ciclo intitolato “Attraverso Paesaggi” (prossimamente in televisione) narrato nella mostra fotografica “7/6 ’20-’21 – Our Journey When The World Stopped Spinning”: 365 giorni di viaggio dalla Sicilia al Confine Turco-Siriano attraverso un mondo svuotato dei suoi stessi abitanti; una fitta trama di percorsi non sempre evidenti ma consequenziali. Un viaggio in solitaria percorrendo 20000+ Km\, attraversando 8 paesi\, 2 continenti e 1 pandemia globale grazie a 2 passaporti.\nÈ un luogo transliminare dove lo scibile collettivo si incontra con l’esperienza personale\, una testimonianza di come si possa trasformare una crisi globale in una serie di opportunità.\nÈ una serenata appassionata alla vita\, volta a scoprire persone e luoghi prima sconosciuti. Un’occasione per entrare in contatto con qualcosa più grande del nostro piccolo io.\nÈ un’alternanza di sogni che si manifestano\, un processo introspettivo di conoscenza e stupore.\nUn viaggio al centro del proprio se\, intimo ma allo stesso tempo inclusivo.\nUn luogo dove è futile barare con l’ineluttabilità della vita\, ma dove\, accettandocene gli esiti\, si crescerà in consapevolezza.\nVivere le alternanze di gioia e di dolore\, realizzando che la vita è qui e ora\, è uno degli elementi centrali di questa favola moderna che attraverso una serie di ritualità ci connette indissolubilmente a ciò che ci circonda. \nCon cortese preghiera di pubblicazione/diffusione
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SUMMARY:Fortitudo: La spedizione antartica dell’Endurance di Sir Ernest Shackleton nei dipinti di Paola Folicardi Suh
DESCRIPTION:Venerdì 15 luglio alle ore 18 viene inaugurata presso la Sala U\, Veruda (Piazza Piccola\, 2) del Comune di Trieste l’esposizione intitolata “Fortitudo: La spedizione antartica dell’Endurance di Sir Ernest Shackleton nei dipinti di Paola Folicardi Suh”. La mostra\, ad ingresso libero\, sarà aperta al pubblico dal 16 luglio al 16 settembre 2022\, con orario feriale e festivo: 10_13 / 17_20\, visitabile nel rispetto delle disposizioni anti Covid. Promossa e realizzata dal Museo Nazionale dell’Antartide in collaborazione con il Comune di Trieste\, la mostra è curata da Ester Colizza\, Ioanna Protopsalti e Gianguido Salvi del Dipartimento di Matematica e Geoscienze dell’Università di Trieste con il coordinamento generale di Francesca Pitacco.\nIl titolo “Fortitudo”\, deriva dal motto della famiglia di Sir Shackleton “Fortitudine Vincimus – Con fortezza d’animo si vince” e riporta alla luce – proprio nel centenario della morte dell’esploratore irlandese (Kilkee\, 1874-South Georgia\, 1922) – la drammatica storia della spedizione antartica dell’Endurance (1914-1917). \nSir Ernest Shackleton fu veterano delle campagne antartiche\, cominciando da quella del 1901\, sotto il comando del capitano Robert Falcon Scott. Nel dicembre 1902 Shackleton insieme a Scott e Wilson arrivò a 400 miglia dal Polo Sud. In una successiva spedizione iniziata nel 1907 l’esploratore localizzò il Polo Sud magnetico\, ma dovette rinunciare a proseguire per il polo a causa della mancanza assoluta di viveri. \nIl suo nome sarà per sempre legato all’epica spedizione sulla nave Endurance. Salpata allo scoppio della Prima Guerra Mondiale dal porto di Plymouth\, la nave porterà l’equipaggio di Shackleton nel cuore del continente antartico rimanendo schiacciata nella banchisa. Le incredibili peripezie per portare in salvo il proprio equipaggio dopo ventidue mesi nella morsa del ghiaccio costituiscono una delle imprese più eroiche e più note della storia delle esplorazioni polari. \nIl 9 marzo 2022 Mensun Bound\, archeologo subacqueo e direttore della spedizione internazionale Endurance22\, ha annunciato al mondo il ritrovamento del relitto dell’Endurance\, affondato il 21 novembre 1915 nel mare di Weddell. Il relitto giace in condizioni di conservazione incredibilmente buone a 3.008 metri sotto il livello del mare. \nLa pittrice Paola Folicaldi Suh ha dedicato oltre due anni allo studio della spedizione\, realizzando un ciclo di dipinti epici che ne rievocano lo spirito e l’atmosfera. Paola è partita da fotografie in bianco e nero scattate da Frank Hurley\, il fotografo della spedizione\, e ha ricreato con successo l’atmosfera e la luce\, nonché il dramma e i rischi della spedizione in modo del tutto originale. \nLa mostra Fortitudo è approdata\, oltre che in Italia\, in Gran Bretagna\, Austria e in Nuova Zelanda all’Antarctic Opening Season Festival di Christchurch.
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SUMMARY:XXXIV Concorso per le Arti Figurative
DESCRIPTION:Domenica 8 maggio alle ore 11 alla Sala “Umberto Veruda” (piazza Piccola\, 2) si terrà la Premiazione delle opere presentate al “XXXIV Concorso per le Arti Figurative” della Fondazione ‘Lilian Caraian’ di Trieste per incoraggiare i giovani artisti della Regione. La mostra\, ad ingresso libero\, sarà aperta al pubblico da lunedì 9 maggio a martedì 17 maggio 2022\, con orario feriale e festivo: 10_13 / 17_20\, visitabile nel rispetto delle disposizioni anti Covid. \nSono presenti 23 artisti\, afferenti alla Regione Friuli Venezia Giulia\, ai quali è stata data la più ampia libertà di espressione\, con due opere ciascuno di vario genere: dall’acquerello alla pittura acrilica\, alla grafica e alla elaborazione fotografica. \nVerranno assegnati tre premi\, ai quali hanno dato sostegno la Fondazione Kathleen Forman Casali e il Soroptimist International Club di Trieste. \nLa Fondazione è intitolata a Lilian Caraian (1914-1982)\, artista triestina che operò nelle arti figurative\, in campo musicale e nella poesia\, ottenendo significativi risultati e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. La Caraian costituì un lascito testamentario per realizzare una fondazione avente lo scopo di incoraggiare giovani particolarmente meritevoli nelle arti figurative e nella musica. La Fondazione fu costituita nell’ottobre 1984 con l’approvazione della Regione che l’ha inserita nel Registro delle Persone Giuridiche al n.119\, Presidente l’esecutrice testamentaria Bianca De Rosa Di Giorgio (1923-2006). Annualmente la Fondazione bandisce un concorso per le Arti figurative ed uno per la Musica.
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SUMMARY:ABBRACCIARE IL MARE. Difenderlo\, rispettarlo e salvaguardarlo
DESCRIPTION:Si inaugura mercoledì 13 aprile 2022\, alle ore 18.30\, nella sala U. Veruda di Palazzo Costanzi la mostra d’arte internazionale “ABBRACCIARE IL MARE. Difenderlo\, rispettarlo e salvaguardarlo”.\nAlla Sala Veruda\, l’espressività creativa dell’arte per una maggiore sensibilità sull’inderogabile necessità di preservare il mare dall’aggressione dell’uomo. \nPittura\, fotografia\, scultura\, installazione e video i linguaggi scelti dagli artisti provenienti da Italia\, Austria\, Croazia e Palestina. \nLa Rassegna è stata promossa dall’Associazione triestina Art Projects Association e organizzata dalla stessa in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste. \nAll’inaugurazione interverranno Qing Yue e Franco Rosso (Presidente e Vicepresidente di Art Projects Association) nonché Edoardo Nattelli (General Director di Mare Nordest di Trieste) e Ferdinand Goetz (Direttore di Deutschvilla Museum – Austria). La poetessa bulgara Liliya Radoeva Destradi chiuderà la presentazione con una sua poesia dedicata al mare. \nAll’inaugurazione interverranno Qing Yue e Franco Rosso (Presidente e Vicepresidente di Art Projects Association) nonché Edoardo Nattelli (General Director di Mare Nordest di Trieste) e Ferdinand Goetz ( Direttore di Deutschvilla Museum -Austria). La poetessa bulgara Liliya Radoeva Destradi chiuderà la presentazione con una sua poesia dedicata al mare. \nAlle creazioni dei sedici artisti provenienti da Italia\, Austria\, Croazia e Palestina si affiancheranno gli elaborati presentati da alcuni studenti dello United World College dell’Adriatico di Duino coordinati dalla Prof.ssa L. Veglia e dell’istituto Tecnico Grazia Deledda e Max Fabiani di Trieste coordinati dal Prof. A. Freni che testimoniano il coinvolgimento delle nuove generazioni in questa iniziativa di sensibilizzazione. \nIn miliardi di anni il nostro “pianeta blu” ha affrontato cambiamenti climatici e biologici che hanno influenzato e modificato i suoi numerosi abitanti marini e terrestri. \nNell’ultimo secolo\, però\, il mare è diventato un’immensa discarica: dagli scarichi industriali alle bottiglie di plastica\, dalle sostanze nocive utilizzate in agricoltura a quelle utilizzate in ambito domestico\, e tutto questo a causa dell’ avidità e della sete per un benessere istantaneo dell’essere umano. \nNoi\, esseri “intelligenti “\, siamo responsabili per la riduzione e l’estinzione di innumerevoli creature che coabitano con noi… \nCosa possiamo fare’ E’ troppo tardi’ Se lo sono chiesto gli organizzatori della rassegna e l’hanno chiesto agli artisti coinvolti che hanno risposto con il linguaggio della creatività declinato attraverso la pittura\, la fotografia\, la scultura\, le installazioni e i video per proporre una loro riflessione su questa emergenza. \nNel Mediterraneo sono recentemente apparse oltre 250 specie aliene di cui il 68 % è ormai stabile lungo le nostre coste. E non tutte le specie hanno la capacità di convivere ‘pacificamente’ con le creature autoctone creando degli squilibri non sempre positivi. \nE che dire dei rifiuti’ Con una media di 800 rifiuti ogni 100 metri\, le nostre spiagge sono diventate delle piccole discariche. I rifiuti più abbondanti (60%) sono le posate usa e getta\, le borse per la spesa\, cannucce\, bottiglie\, cotton fioc e così via. In alcune aree\, anche i rifiuti spiaggiati che derivano dalle attività di pesca e acquacoltura sono molto abbondanti. Fra questi le ‘reste’ – reti tubolari in plastica utilizzate per l’allevamento dei mitili – costituiscono un problema molto sentito soprattutto lungo le coste dell’Adriatico\, il mare italiano dove la mitilicoltura è più diffusa. Inoltre\, in profondità\, gli attrezzi da pesca\, persi accidentalmente o deliberatamente abbandonati hanno un impatto sugli ambienti profondi perché intrappolano gli organismi. In profondità\, esistono le foreste di animali: spugne\, gorgonie\, coralli neri. Nei fondali italiani\, dove si deposita più del 70% dei rifiuti marini\, il 77% è costituito dalla plastica\, con impatti drammatici sulla biodiversità e sulle risorse. \nGli artisti intendono invitare tutti a prendere a cuore queste preoccupazioni e sostenere in modo concreto le organizzazioni italiane e straniere che stanno facendo tutto quello che possono per bloccare la distruzione continua della popolazione ittica e dei nostri meravigliosi mari e oceani. \nLa mostra é una preghiera e una richiesta d’aiuto pronunciate al posto di queste creature che non parlano il nostro linguaggio\, ma che nascono\, vivono\, sentono e soffrono come noi. \nArtisti partecipanti \nGiuliana Balbi\, Italia \nPatrizia Bigarella\, Italia \nRaffaella Busdon\, Italia \nAnnamaria Castellan\, Italia \nMartina Cernetic\, Croazia \nAlexander Fasekasch\, Austria \nAntonio Freni\, Italia \nFerdinand Goetz\, Austria \nGianpiero Manca\, Italia \nJasna Merkù\, Italia \nBruno Paladin\, Croazia \nQing Yue \, Italia \nBashir Qonqar\, Palestina \nFranco Rosso\, Italia \nVioletta Wakolbinger\, Austria \nGloria Zoitl\, Austria \nGli studenti del ” Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico ” di Duino \nGli studenti dell’ Istituto Tecnico ” Max Fabiani ” di Trieste\, sezione grafica e comunicazione. \nL’esposizione é visitabile\, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid\, dal 14 aprile al 2 maggio 2022\, con orario feriale e festivo : 10_ 13 / 17_20. \n“ABBRACCIARE IL MARE. Difenderlo\, rispettarlo e salvaguardarlo” – mostra d’arte internazionale \nSala U. Veruda\, Piazza Piccola n. 2 – TRIESTE \nperiodo espositivo : 14 aprile _2 maggio 2022 \nA cura di Art Projects Association \nInaugurazione: mercoledì 13 aprile ore 18.30 \nOrari: feriali e festivi: 10_13 /17_20 – Ingresso gratuito \nInfo: 3493162540
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SUMMARY:L'approdo degli antichi
DESCRIPTION:Si inaugura venerdì 25 marzo 2022\, alle ore 18.30\, nella sala U. Veruda di Palazzo Costanzi\, la mostra “L’approdo degli antichi” – mostra personale di Franco Chersicola. \nSala Veruda accoglie la mostra personale di Franco Chersicola\, divenendo luogo per l’Approdo degli antichi\, in occasione dei 50 anni di attività del pittore triestino. Un’esposizione che si pone in continuità con altri due eventi che scandiscono i trascorsi 10 anni di attività: in primo luogo l’esposizione del 2012\, con la pubblicazione del catalogo monografico di Chersicola\, tenutasi al Museo Casa dei Carraresi. Un lustro dopo\, nel 2017\, la mostra presso la galleria d’arte contemporanea Lux Art Gallery. \nTema centrale della ricerca è il rapporto tra gli esuli e la propria terra\, declinata in un doppio punto di vista: quella abbandonata e quella acquisita. La ricostruzione di un luogo laddove quello di appartenenza è stato perso\, all’interno di un nuovo e differente spazio; l’elemento del passato che trascende la componente a cui è legato nella sua istanza fisica e l’edificazione di una identità e di una realtà individuale in cui le radici sono profonde ma radicate altrove. Su questo tema\, e sull’esperienza di Chersicola e di altri artisti esuli del territorio\, è stata scritta la tesi di laurea “I corpi dell’oblio” discussa presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia da Enea Chersicola. \nL’approdo degli antichi è dunque un viaggio\, forse il raggiungimento di una destinazione\, che diviene però punto di partenza per una nuova\, forse non cercata\, fase di un percorso che l’esule\, benché individuo\, condivide arcaicamente all’interno una dimensione collettiva. Uno e molti.\nE così dopo l’ultima onda notturna emergono i solchi delle chiglie arenate. \nAntiche figure antropomorfe sono giunte in queste acque e manovrano presso le nostre rive. Il loro approdo sarà l’incontro con l’alterità\, con ciò che più ci è alieno. Le opere del pittore cronista che con essi ha navigato offre la sintesi di un viaggio lungo qualche secolo. \nDalla morte di James Cook al ritrovamento della carta nautica che conduce a casa. \nL’esposizione sarà scandita da eventi e visite notturne\, riservate a navigatori esperti. \nNel corso della mostra vi sarà un contest dedicato al riuso a cui potranno prendere parte tutti i fruitori. \n25 marzo: inaugurazione e apertura al pubblico con presentazione di Enea Chersicola – ore 18.30 \n1 aprile: 20.30 Notturno – visita esperienziale all’esposizione nelle ore serali\, con evento riservato\, prenotazione necessaria. \n2 aprile: 21.30  Notturno – visita esperienziale all’esposizione nelle ore serali\, con evento riservato\, prenotazione necessaria. \n9 aprile: Presentazione catalogo – ore 18 – presso Tivarnella Art Consulting \n10 aprile: Performance di live painting su prenotazione – ore 18\nFinissage – evento aperto al pubblico con presentazione delle opere selezionate per il contest di riuso. \nLa mostra presentata dall’associazione Il Sestante\, con la collaborazione del Liceo Artistico Umberto Nordio\, curata dal Tivarnella Art Consulting con la partnership dello Studio Pasacaropulo si aprirà il 25 marzo presso Sala Veruda\, Piazza Piccola 2\, Trieste. Per info e prenotazioni: info@tivarnellaart.com o 347.6091354 \nL’esposizione è visitabile\, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid\, dal 26 marzo al 10 aprile 2022\, con orario feriale e festivo: 10_13 / 16_20. \nL’approdo degli antichi – mostra personale di Franco Chersicola \nTivarnella Art Consulting \nDal 26 marzo al 10 aprile\nInaugurazione 25 marzo ore 18.30
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SUMMARY:Mosaicamente - Omaggio ad Antonio Ligabue
DESCRIPTION:S’inaugura venerdì 4 marzo 2022\, alle ore 18\, a Trieste nella Sala U. Veruda di Piazza Piccola\,2 a Trieste una nuova mostra dedicata ad Antonio Ligabue realizzata da persone con autismo adulte che lavorano nel centro regionale lavorativo Officina dell’arte di Pordenone. La mostra è realizzata dalla Fondazione Bambini e Autismo ONLUS in collaborazione con il Comune di Trieste e da Noi Uniti per l’Autismo Pordenone e rientra nel solco delle esperienze già presentate negli anni in città. L’omaggio a Ligabue è particolarmente interessante perché l’artista ebbe una storia tormentata\, che partendo dal contesto contadino in cui visse la più parte della sua vita\, seppe trasformare animali e paesaggi del suo quotidiano in maniera visionaria creando a volte luoghi esotici e suggestivi. Con sollecitazioni casuali\, come forse l’immagine in un giornale\, una cartolina o ancora una proiezione cinematografica o uno spettacolo circense\, Ligabue\, grazie alla sua memoria visiva\, seppe creare opere di una “potenza” straordinaria. \nPartendo dalle suggestioni di alcune di queste\, all’Officina dell’arte hanno creato una mostra di mosaici che potesse rappresentare l’artista ponendo l’accento sull’uso dei materiali. Così alcune opere sono state confezionate con materiali tradizionali: tessere in pasta di vetro\, murrine\, pietre\, vetri colorati\, ecc. e altre invece con materiali meno consueti come quelli di riciclo: scarti di legno\, materiale elettrico di scarto\, tappi di plastica\, pezzi di stoffa\, ecc.. Altre ancora hanno visto la commistione tra materiali tradizionali e di scarto. L’uso del materiale di riciclo è stata una scelta che intendeva in questo omaggio avvicinare le opere musive allo spirito visionario di Ligabue. Infatti\, se Ligabue era in grado di trasformare\, attraverso la sua innata capacità pittorica\, un gatto in una tigre e i paesaggi di Gualtieri – il paese dove ha abitato da adulto – dopo essere stato espulso dalla Svizzera\, in una immaginaria giungla popolata da bestie feroci sempre in procinto di ”attaccare”\, così gli speciali mosaicisti che frequentano l’Officina dell’arte hanno creato opere musive con materiale “a perdere” trasformando questo materia di scarto in componente fondamentale per la composizione delle opere. Il visitatore potrà valutare il risultato. \nL’esposizione è visitabile\, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid\, sino al 20 marzo 2022 con orario feriale e festivo: 10_13 e 17_20. \nL’ingresso è libero ma per la visita bisogna essere muniti di Green Pass rafforzato. \nPer info Fondazione Bambini e Autismo ONLUS Tel. 0434 551463 \ndirezione@officinadellarte.org www.bambinieautismo.org www.officinadellarte.org
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SUMMARY:LEGA NAZIONALE : mille parole d’amore in 130 anni di storia
DESCRIPTION:Riccardo Pitteri\, per tanti anni veramente la voce più qualificante della Lega Nazionale oltre che il reggitore e l’animatore appassionato\, così la presenta nel ventennale della fondazione : “Sciolta nel 1890 dalle autorità l’associazione “Pro Patria”\, sorse nel 1891 la “ Lega Nazionale”\, federazione delle cinque province italiane dell’Austria: Trentino\, Trieste\, Istria\, Friuli e Dalmazia\, per la tutela della lingua e della civiltà in esse da venti secoli italiche”. \nUna storia della Lega Nazionale è certamente la narrazione delle vicende ultracentenarie di questo Sodalizio ma al contempo è anche un qualcosa di più : la storia della città di Trieste e del suo entroterra giuliano. Tutta l’epoca del primo irredentismo ha visto la Lega protagonista assoluta\, specie con le sue scuole\, nell’ambito scolastico in genere e con larghissimo seguito giovanile. I Volontari Giuliani nella Prima Guerra Mondiale\, i Caduti nelle trincee del Carso ne danno perenne testimonianza. E\, nel secondo dopoguerra\, il ruolo non è stato diverso: al suo ricostituirsi\, nel 1946\, tra Trieste\, Gorizia e Pola\, la Lega ha raccolto in pochi mesi oltre 160.000 adesioni: in queste città il plebiscito per l’Italia negato dalle potenze vincitrici\, si è di fatto realizzato aderendo alla Lega Nazionale. \nRicorre quest’anno il centotrentesimo anno di fondazione e il Comitato Lega 130 ha sentito il dovere di richiamare l’attenzione della cittadinanza sulla vita e sull’attività del Sodalizio con tutta una serie di iniziative che si sono svolte nell’ultimo semestre e con la Mostra che qui presentiamo. \nLa documentazione esposta darà solo una visione parziale ed incompleta dell’attività svolta in tanti anni e in tanti settori diversi \, dall’attività scolastica e parascolastica \, alle scuole\, agli asili\, ai ricreatori\, dalle iniziative culturali e sportive alle manifestazioni più tipicamente ricreative come i veglioni e i concorsi di canzoni\, in un intento preciso di dare un’educazione civica ai giovani. \nLa mostra costituisce una significativa testimonianza della estrema modernità degli strumenti messi in atto dalla Lega Nazionale già sul finire dell’Ottocento e poi lungo tutto l’arco di un secolo. Sembra di trovarsi di fronte ad una sorta di logica gramsciana finalizzata ad “occupare” in modo organico ed articolato tutta la realtà sociale cui ci si rivolge\, al fine di realizzare – attraverso tali strumenti di presenza e di propaganda – l’egemonia della stessa. \nUna seconda considerazione: è difficile dire se si tratta di una causa o di un effetto di tale “egemonia”\, certo è che testimonia il coinvolgimento di personalità assolute del mondo delle Arti. I nomi sono tanti; basti ricordarne uno per tutti\, di valore addirittura mondiale : Fortunato Depero. \nNegli oggetti esposti\, conservati con amorevole impegno\, si potrà trovare adeguatamente ricostruiti il clima culturale e l’impronta sociale del Sodalizio \, i tratti essenziali della sua azione\, la funzione delle sue istituzioni e il profilo dei suoi maggiori animatori. Il fatto che la Lega Nazionale\, ad oltre 130 anni dalla sua costituzione e a 75 anni dalla sua seconda rinascita\, operi ancora\, dimostra l’indispensabilità della sua presenza. \nLa mostra “Lega Nazionale : mille parole d’amore in 130 anni di storia” gode della riorganizzazione del Comune di Trieste\, del patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. E’ allestita con la collaborazione del Centro Studi Talerta. \nLa mostra sarà aperta sabato 11 dicembre p.v. alle ore 9.30 e rimarrà aperta fino a lunedì 20 dicembre p.v. (giorno in cui si concluderanno le celebrazioni per il 130° anniversario di fondazione) La mostra sarà visitabile\, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid\, tutti i giorni feriali e festivi\, con il seguente orario: 10_13 e 17_20.
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SUMMARY:Peripheral Memories
DESCRIPTION:Materiam superat opus: l’eccellenza friulano-giuliana nei processiindustriali ispira le suggestive opere d’arte di 9 artisti contemporanei\ninternazionali\, raccolte in una mostra che narra la memoria del lavoro\nnel territorio di confine e la trasformazione della materia stessa.\nMetallo\, tessuto\, caffè e navigazione sono gli elementi chiave di una\nrassegna che coglie la creatività e l’innovazione dell’industria tessile\,\nsiderurgica\, nautica e della torrefazione\, attraverso una vasta pluralità\ndi linguaggi artistici: videoarte\, sound art\, installazione\, fotografia.\nIl curvilineo percorso dell’esposizione porta i visitatori a contatto con\nuna Storia che si snoda tra luci e ombre (guerre\, catastrofi naturali\,\nparabole di investimento e disinvestimento)\, ma che trova sempre\ngli stessi baluardi nella sua produzione industriale: la tecnica e il\nradicamento al luogo. \nIn mostra\, opere di: Quynh Lahm (Vietnam)\, Yilin Zhu (Cina)\, Vanessa\nGageos (Romania)\, Neja Tomšič (Slovenia)\, Inês Coelho da Silva\n(Portogallo)\, Nicola Ellis (UK)\, Claudio Beorchia\, Laura Santamaria\,\nMarta Lodola.\nLa mostra\, ad ingresso libero\, è visitabile dal 13 al 28 novembre\n2021 presso la sala U. Veruda di Palazzo Costanzi in Piazza Piccola\,\n2 a Trieste\, adiacente a Piazza Unità d’Italia\, con orario feriale e\nfestivo: 10-13 /17-20.\nIngresso consentito previa esibizione del Green Pass.\nVisite guidate sono disponibili gratuitamente in loco.\nOgni sabato pomeriggio\, laboratori didattici per ragazzi.\nPer info e prenotazioni: prenotazioni@iodeposito.org
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SUMMARY:Labirinti contemporanei - percorsi visivi ispirati a le città invisibili di Italo Calvino
DESCRIPTION:Si apre mercoledì 25 agosto\, alle ore 10\, nella sala U. Veruda di Palazzo Costanzi\, la mostra di Maria Pia Mucci e Gabriela Spiller “Labirinti contemporanei – Percorsi visivi ispirati a Le città invisibili di Italo Calvino”\, in collaborazione con il Comune di Trieste.\nMucci e Spiller “interpreti” della fragilità urbana raccontata da Calvino . Dare forma concreta a quelle “città invisibili” raccontate da Italo Calvino\, offrendo ai visitatori la possibilità di scegliere il proprio itinerario da osservatore o protagonista del viaggio\, riflettendo sul modus vivendi dei contesti urbani contemporanei\, diventati labirinti sempre più complessi per le relazioni umane e per le interazioni con l’ecosistema circostante\, questa è l’affascinante proposta della mostra di Maria Pia Mucci e Gabriela Spiller\, legata alle suggestioni ispirate appunto dal romanzo “Le città invisibili”\, uscito nel 1972\, in cui Marco Polo riferisce al Kublai Kan sulle molteplici criticità e debolezze del tessuto urbano\, individuate nel corso delle sue visite alle città dell’Impero d’Oriente.\nCriticità e debolezze\, peraltro\, rese attuali e più marcate dalla recente pandemia\, involontario trait d’union fra passato e presente\, dalla quale sono derivate profonde modifiche a stili di vita e modalità di relazione e che hanno comunque indotto ad una riflessione\, più o meno diffusa e condivisa\, sull’ineludibilità di una nuova integrazione tra ambiente naturale e mondo urbano.\nAttraverso questa mostra\, le artiste mirano a esprimere appunto la complessità delle città\, attingendo a piene mani dalla loro fantasia e dal loro variegato universo di memorie. Un patrimonio sviluppato in forme\, tecniche e materiali assai differenti fra loro\, con due linguaggi unici\, capaci di entrare in armonia con le immagini letterarie in modo singolare e originale\, che trovano concretezza sorprendente in architetture e agglomerati urbani fantasiosi e surreali\, fuori dal tempo e dallo spazio e latori di sogni\, pensieri ed emozioni.\n	Il risultato è dunque un’esposizione di opere multiformi che\, seppur diverse per tecniche\, stili\, soluzioni creative\, sono capaci all’unisono di stimolare riflessioni sul nostro modo di vivere le città contemporanee e\, al contempo\, di sollecitare un impegno sia in termini individuali che di collettività intesa quale insieme di persone\, comunità e istituzioni.\n	Le opere di Maria Pia Mucci e Gabriela Spiller\, unite nella mostra “Labirinti contemporanei – Percorsi visivi ispirati a Le città invisibili di Italo Calvino”\, hanno trovato peraltro una prima apprezzata accoglienza di critica e pubblico presso il Museo Francesco Gonzaga a Mantova nel 2020\, in quanto inserite tra gli eventi collaterali del Festivaletteratura.\nLa mostra ospitata nella Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi in Piazza Piccola\,2 dal 25 agosto al 19 settembre 2021\, con orario feriale e festivo 10_13 e 17_20\, è visitabile nel rispetto delle disposizioni anti-Covid\, e sarà illustrata in due visite guidate alle ore 17 di sabato 28 agosto e sabato 18 settembre. La mostra proseguirà come esposizione itinerante nel suo viaggio verso altre città italiane\, destinata ad arricchirsi progressivamente di nuove opere che andranno ad integrare quelle già esposte.
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SUMMARY:Sei visioni a confronto. Tecniche e poetiche del contemporaneo.Bortolossi\, Ciancia\, Condello\, Ghirardello\, Martelli Rossi\, Tubaro.
DESCRIPTION:Si apre giovedì 5 agosto 2021\, alle ore 18\, nella sala U. Veruda di Palazzo Costanzi\, la mostra d’arte contemporanea Sei visioni a confronto. Tecniche e poetiche del contemporaneo. Bortolossi\, Ciancia\, Condello\, Ghirardello\, Martelli Rossi\, Tubaro\, organizzata dall’Associazione Culturale Play Art\, all’interno dell’iniziativa “Arte in gioco”\, in collaborazione con il Comune di Trieste. \nIl lavoro dei sei artisti coinvolti nella mostra (Bortolossi\, Ciancia\, Condello\, Ghirardello\, Martelli Rossi\, Tubaro) vuole farsi portavoce dell’energia comunicativa che l’arte porta con sé\, mettendo a confronto visioni\, poetiche e tecniche che vanno dalla pittura alla fotografia alla scultura. \nLa mostra pone l’attenzione sulla necessità di ritrovare un’identità culturale ed artistica anche nella pluralità delle espressioni individuali e nella collaborazione reciproca per superare i disagi e le contraddizioni in atto nel mondo contemporaneo. \nIn un momento di crisi dovuto alla pandemia\, dove le possibilità espositive ed i momenti di dibattito artistico sono purtroppo ridotti\, l’esposizione offre l’opportunità al pubblico di spaziare attraverso una molteplicità di stili ed ambiti di ricerca\, dimostrando  che la voglia di comunicare e di mettersi in gioco attraverso l’arte travalica le difficoltà contingenti e\, nello stesso tempo\, le supera attraverso il dialogo ed il confronto. \nLa mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 22 agosto 2021 con orario feriale e festivo: 10_13 / 17_20.
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SUMMARY:100 leoni in città - Prorogata fino a domenica 1 Agosto
DESCRIPTION:Si apre venerdì 16 luglio 2021 in sala U. Veruda di Palazzo Costanzi Trieste “ 100 LEONI IN CITTÀ”\, mostra collettiva internazionale\, allestita su progetto dell’Associazione culturale 6idea in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste; resterà aperta fino al 30 luglio.\nLa mostra gode anche del patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. \nIl leone e Trieste sono i protagonisti in questa mostra ideata per fare interagire presente e passato e\, tramite l’arte e la creatività\, per cogliere e trasmettere l’identità della città stessa. \nL’idea fondante di questa esposizione è quella di stimolare\, prima di tutto negli artisti\, e poi nei visitatori\, un maggior interesse ed uno sguardo più attento verso le nostre città\, luoghi che generalmente noi tutti percorriamo distratti\, abitualmente a testa bassa dando per scontato l’ambiente che ci circonda.\nTrascuriamo così la bellezza dei luoghi e dell’architettura delle nostre città ricche di storia e cultura. \nL ‘effige del leone\, ampiamente usata come decoro nell’architettura di tutte le epoche\, viene adottata\, in questo progetto di mostra di Luciana Costa e Paola Urso come strumento semplice e ideale per guardare Trieste in modo più attento\, nuovo e creativo. Un modo per “alzare la testa” e guardarsi intorno passeggiando per la città alla ricerca dei leoni. \nVa sottolineato tra l’altro che l’icona del leone risulta molto diffusa a Trieste dove si trova\, anche solo sotto forma di semplici protomi\, a decorare facciate\, portoni\, fontane\, cortili privati\, balconi e giardini. Sono più di duecento i leoni censiti dall’inizio del progetto\, duecento occasioni per scoprire magnifici edifici\, strade\, angoli dimenticati. \nAderiscono all’iniziativa venticinque artisti italiani e stranieri che\, seguendo personali ricerche e suggestioni\, hanno rivelato con i loro lavori (ad olio\, grafiche\, tecniche miste\, collage\, fiber-art\, opere tridimensionali e istallazioni) aspetti originali e fantasiosi in merito alla figura del leone\, a volte integrato nel tessuto urbano\, a volte\, suggerendo evocazioni oniriche\, simboliche in rapporto alla natura e al paesaggio. \nPartecipano: Alfiero Livia\, Maurizio Baraziol\, Tiziana Bevilacqua\, Helmut Blazej\, Isabel Carafì\, Luciana Costa\, Bruna Daus\, Elisabetta De Minicis\, Fulvia Dionis\, Paola Estori\, Samantha Fermo\, Laila Grison\, Monica Kirchmayr\, Vivjana Kljun\, Antonella Oliana\, Antonella Ongaro\, Rosanna Palombit\, Rupert Rebernig\, Monica Sartori\, Chiara Simon \,Darja Štefančič\, Marinella Terbon e Rossella Titz. L’allestimento è curato da Elisabetta De Minicis\, presente all’esposizione con una sua opera. \nFanno parte dell’esposizione anche alcuni dei lavori di ceramica degli artisti del laboratorio Eracreativa del CENTRO LYBRA CAMPANELLE (cooperativa sociale onlus e centro diurno in convenzione con il comune di Trieste). I laboratori di EraCreativa sono uno spazio dedicato alla creatività\, dove persone con disabilità sviluppano le proprie capacità e la propria creatività. \nSono inoltre in visione i lavori degli studenti della classe Prima Artistico della scuola Edilmaster di Trieste realizzati sul tema della mostra durante l’anno scolastico appena terminato sotto la guida della professoressa Elisa Vladilo. \nOltre ai lavori artistici\, che sono la parte principale della mostra\, completano l’esposizione alcuni pannelli\, a cura di Luciana Costa\, Simonetta Freschi e Paola Urso\, con qualche cenno e curiosità in merito ai leoni e alla loro presenza in architettura e nel tessuto sociale\, immagini e notizie utili per i visitatori che si volessero cimentare in questa singolare caccia ai leoni di città. \nUn pannello con alcune immagini e brevi testi ricorda\, infine\, l’esperienza del progetto didattico “Leoni in città\, gioco e scoperta ”\, a cui la mostra in parte si è ispirata. Un progetto che è stato sviluppato dall’artista e docente Luciana Costa con gli alunni delle scuole Brunner e Corsi di Trieste negli anni 2002- 2004 (divenuta poi anche una mostra ospitata nella hall del Palazzo della Borsa nel maggio del 2004). \nIn conclusione un’ultima considerazione: l’uso dell’effige leone\, da sempre simbolo positivo di forza e coraggio in tutte le culture e religioni\, può \, proprio in questo triste momento storico\, anche essere presa a icona per guardare al futuro con speranza e ottimismo\, un simbolo augurale per ripartire con la “normalità” della vita sociale dopo la pandemia. \nLa mostra è visitabile tutti i giorni in orario 10_13 e 17_20 . \nINFO: info@6idea.it| facebook: 6idea | miramare1.it | \nEVENTI COLLATERALI \n    “UN RUGGITO A BASSA VOCE” il giorno 17 dalle 17.30 alle 18.30\, un incontro di lettura rivolto alle famiglie con bambini da 3 a 6 anni dedicato al leone protagonista nella letteratura per l’infanzia\, si svolge nell’ambito del progetto Nati per leggere Trieste NpL grazie alla collaborazione di un gruppo di volontari dell’associazione Linea Azzurra Onlus ( la partecipazione è su prenotazione secondo le modalità usuali di NpL e in accordo alle vigenti norme covid ). \n    Per i giorni 22 e 26 luglio ore 17 l’agenzia La Via Degli Artisti Viaggi propone due passeggiate alla “ CACCIA DEI LEONI DI CITTÀ” con guida turistica autorizzata FVG\, su percorsi suggeriti da Luciana Costa di 6idea\,( prenotazioni e pagamento presso l’agenzia Viaggi in via degli artisti 2\, lun./ven. |9.30 – 16.30) \n    Ai bambini ed alle famiglie verrà data l’opportunità di giocare alla“ CACCIA ai LEONI di Piazza Unità e dintorni” con piccoli premi e gadget per i bambini che ultimeranno la caccia e porteranno un loro di disegno. \n    A tutti i visitatori verrà proposto il Concorso “ ADOTTA UN LEONE” \, in cui si invitano a “ scovare” il loro leone di affezione ed a testimoniarlo : con una foto\, uno scritto \, un contributo creativo. L’obbiettivo è sempre lo stesso guardare la città in modo nuovo ! ( maggiori informazioni in sala Veruda e/o su facebook: 6idea) \n    Contemporaneamente alla mostra “100 LEONI IN CITTÀ” \, si terrà dal 20 luglio al 5 settembre 2021 nel Palazzo delle Poste Centrali di Trieste\, in piazza Vittorio Veneto 1\, l’esposizione “LEONI A PALAZZO” con fotografie di Estella Levi. Francobolli di tutto il mondo e disegni originali di Maria Lupieri\, che raffigurano in modi diversi il re della foresta\, verranno esposti nel salone centrale delle Poste di piazza Vittorio Veneto e nello spazio Filatelia di via Galatti ( visitabile nel Palazzo Poste da lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.00\, sabato 8.30 12.00; Spazio Filatelia aperto dal lunedì al venerdì 8.30 – 15.30)
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SUMMARY:TELECALI MACOYPSO - Andy Prisney
DESCRIPTION:Andy Prisney e James Joyce uniti dal Bloomsday\, in mostra a Trieste. Telemaco e Calypso\, Bloom e Molly\, anagrammati in illustrazioni e grafiche\, invadono gli spazi della sala Veruda. Raffigurare i capitoli 1 e 4 dell’Ulisse di Joyce: una sfida impossibile\, che si vince solo disegnandola!\nAndy Prisney esiste più nei social che nella vita reale\, è una matita digitale nascosta dietro un segno. Ogni giorno pubblica le sue “vertical pics” intingendo la sua penna digitale nella realtà e nella sua fantasia.
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SUMMARY:Mosaicamente: Omaggio al Genio\, Leonardo da Vinci
DESCRIPTION:Dal 20 maggio fino al 6 giugno\, nella Sala U. Veruda di Palazzo Costanzi\, sarà allestita una mostra di mosaici dedicata al Genio Leonardo da Vinci organizzata dalla Fondazione Bambini e Autismo Onlus con il Comune di Trieste.\n	Da circa un anno Fondazione Bambini e Autismo ONLUS e Comune di Trieste volevano organizzare la mostra di mosaici dedicata al Genio di Leonardo da Vinci ma la pandemia non lo ha permesso. Ora\, seppur con molte restrizioni\, è possibile. Dal 20 maggio fino al 6 giugno si potrà visitare la mostra\, nella sala U. Veruda\, nelle immediate vicinanze di Piazza dell’Unità d’Italia. Causa covid non si potrà fare alcuna inaugurazione\, quindi la mostra partirà alle ore 10 di giovedì 20 maggio un po’ in sordina.\n	Le opere sono state realizzate presso l’Officina dell’Arte di Pordenone\, il Centro regionale per persone con autismo adulte che\, fra i suoi laboratori\, ha quello di mosaico professionale. I mosaici dell’Officina sono già stati esposti a Trieste con grande successo di visitatori negli anni passati. L’ultima mostra fu quella\, sempre in Sala U. Veruda\, dedicata a Gustav Klimt nel 2019.\n	Non potendo presentare l’esposizione ma allo stesso tempo volendo dare alcune indicazioni al visitatore si può dire che all’Officina si è tentato di fare una sintesi del lavoro Leonardesco dividendolo per settori e reinterpretando in maniera assai originale alcune opere del Genio. Sono stati presi in considerazione ad esempio i disegni\, che costituiscono una grande mole del lavoro dell’artista; sono stati realizzati attraverso l’uso di chiodi e viti\, materiali che hanno avuto la forza di reinterpretare i volti dei disegni di Leonardo attraverso un gioco di luci e posizionamenti. Di alcune opere del maestro\, molto note\, sono stati poi ripensati i particolari che hanno destato interesse nei nostri speciali artisti. Vi è anche una piccola sezione dedicata alle macchine che Leonardo inventò e che sono state reinterpretate tridimensionalmente a mosaico. Vi è poi una sezione pop art\, ovvero le opere Leonardesche rivisitate da artisti come Andy Warhol e ripensate a mosaico. Tra queste ultime opere è parso interessante agli organizzatori introdurre anche i “falsi” attribuiti a Leonardo come ad esempio la bicicletta\, falsi che comunque attestano come il mito del genio sia talmente radicato da far credere a molti che la biciletta sia stata una sua invenzione.  \n	La mostra sarà aperta fino al 6 giugno 2021\, con orario da lunedì a venerdì 10-13 / 17-20. Causa Covid\, possono entrare contemporaneamente 6 persone alla volta. Il sabato e la domenica visite su prenotazione telefonando allo 3497440779 con almeno un giorno di anticipo. Ingresso libero.
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LOCATION:Sala Umberto Veruda\, Piazza Piccola\, 2\, Trieste\, Trieste\, Italy
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SUMMARY:33 Premio Lilian Caraian per le Arti Figurative
DESCRIPTION:Il “XXXIII Concorso per le Arti Figurative” della Fondazione ‘Lilian Caraian’ di Trieste terrà la mostra dei lavori pervenuti presso la Sala “Umberto Veruda” di Palazzo Costanzi di piazza Piccola 2\, concessa dal Comune di Trieste\, dal 7 al 15 maggio 2021.\nPartecipano trenta artisti con opere che rispecchiano le diverse tendenze dell’arte attuale. \nSono previsti tre premi e giovedì 6 alle ore 17\, giorno di apertura della mostra\, verranno consegnati i premi ai tre vincitori (senza la presenza di pubblico nel rispetto delle disposizioni anti-Covid). \nIl Concorso\, si avvale del sostegno del Comune di Trieste\, della Fondazione Kathleen Casali e del Soroptimist International Club di Trieste. \nLa Fondazione “Caraian”\, sorta nel 1984\, organizza ogni anno concorsi per volontà testamentaria dell’artista triestina Lilian Caraian per premiare giovani artisti della Regione nel campo della Musica e delle Arti figurative. \nLa mostra sarà aperta fino al 15 maggio 2021\, con orario da lunedì a venerdì 10_13 / 17_20\, sabato e festivi su prenotazione: 3470689296 o fondazionecaraian@virgilio.it.
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SUMMARY:Bora vs Scirocco
DESCRIPTION:In Bora vs Scirocco Giulia Crimaldi presenta una cinquantina di opere che racchiudono non solo i luoghi dove vive e ama stare\, ma soprattutto le sue due anime. Quella ombrosa e riservata che racchiude in alcuni splendidi dipinti di antiche e storiche botteghe e quella solare e vivace delle sue origini siciliane\, liberata nei cieli azzurri e nell’opulenza di alcuni oggetti.\nIl percorso che ha scelto non è dei più facili\, anzi. \nLa scelta del figurativo e della natura morta in particolare\, la mette continuamente alla prova sia con se stessa che con la realtà. Osserva gli oggetti\, interviene su di essi e modifica dei dettagli nel tentativo di stupire e di stupirsi. Per questo mette in posa la natura: dipinge fiori\, frutta\, pesci\, libri\, ritratti\, ambienti\, senza alcun ordine gerarchico\, ne cattura particolari e dettagli\, anche quelli che normalmente non notiamo\, rendendoli visibili. \nIl suo è un lavoro paziente e solitario concentrato sull’arte di dipingere. La cura del dettaglio e della composizione\, la naturalezza della pennellata sottolineano la padronanza della tecnica pittorica\, che è sicuramente un dono\, ma anche tanto studio\, ricerca e lavoro. Giulia Crimaldi domina il mezzo pittorico con rara padronanza: il segno è preciso\, la pennellata decisa\, il colore vivo. Ogni singolo oggetto che sia un frutto\, un fiore\, una brocca è definito con attenzione e precisione certosina. La luce\, soprattutto nelle nature morte colpisce i soggetti allontanandoli dal fondo quasi sempre nero. L’amore per i colori saturi e caldi\, per la luce forte e avvolgente instilla nelle forme descritte quel particolare senso di vitalità che ci incanta. \nLa capienza massima della sala espositiva è di 7 persone.  \nLa mostra sarà aperta fino al 12 marzo 2021\, con orario da lunedì a venerdì 10_13 / 16_19. Con cortese preghiera di pubblicazione / diffusione.
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SUMMARY:Chromantic: presentazione mostra e premiazione a Trieste Photo Days 2020 - SOSPESO DAL 6 NOVEMBRE FINO AL 3 DICEMBRE
DESCRIPTION:Venerdì 23 ottobre 2020 alle 19 presso la Sala Xenia\, il critico d’arte Sandro Parmiggiani\, che ha curato l’introduzione del volume Chromantic\, presenterà il progetto assieme all’art director del Trieste Photo Days Angelo Cucchetto. Interverrà anche il fotografo ceco Miloš Nejezchleb\, ospite speciale del volume e della mostra.\nVerranno inoltre premiati il Miglior Autore e le Menzioni d’onore scelte dallo staff di Exhibit Around tra i 169 fotografi selezionati per il progetto. \nLanciato dall’associazione culturale dotART tramite la propria piattaforma Exhibit Around\, Chromantic nasce come ambizioso tributo collettivo ad Alex Webb\, pioniere della fotografia a colori in grado di spaziare dalla fotografia urbana al reportage giornalistico. \nUn progetto corposo\, unico nel suo genere\, che si compone di un prestigioso volume fotografico e di una mostra collettiva internazionale di fotografie e progetti fotografici rigorosamente a colori\, che utilizzano la luce in maniera artistica e originale\, donando vita agli elementi cromatici e trasformando il colore in un linguaggio autoriale in grado di raccontare la realtà contemporanea. \nSono coinvolti 169 autori da tutto il mondo\, selezionati tra gli oltre 430 che si sono candidati all’open call lanciata da Exhibit Around nel dicembre del 2019\, che ha raccolto oltre 4100 foto e 210 portfolio. \nUno straordinario omaggio a Alex Webb che raggiunge il proprio apice ad ottobre 2020 in occasione del Festival Trieste Photo Days con la presentazione ufficiale del volume\, a cui ha collaborato il critico Sandro Parmiggiani\, e della mostra collettiva “Chromantic. Tributo ad Alex Webb”\, coorganizzata con il Comune di Trieste\, nella Sala “U. Veruda” di piazza Piccola 2\, con oltre 150 foto.\nv \n    Mostra aperta da venerdì 23 ottobre a domenica 08 novembre 2020 \n    Sede: Sala “U. Veruda”\, piazza Piccola 2 Trieste \n    Orario apertura mostra: 23-24-25 ottobre 2020: 10_13 / 15_20. Fino all’8 novembre: 10_13 / 17_20. \n    Presentazione e cerimonia di premiazione: Venerdì 23 ottobre 2020 alle 19 / Sala Xenia\, Trieste
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SUMMARY:The Beautiful Life
DESCRIPTION:Martedì 29 settembre 2020 alle ore 17 verrà aperta al pubblico verrà aperta al pubblico la mostra fotografica “The beautiful life” \, promossa dalla Coop. Soc. “Trieste Integrazione” a m. Anffas e realizzata in collaborazione con il Comune di Trieste.\nLa Cooperativa Sociale Trieste Integrazione a marchio Anffas Onlus in collaborazione con il Comune di Trieste presenta al pubblico cittadino la mostra “ The Beautiful Life”: più di trenta intense fotografie raffiguranti le persone che frequentano il Centro di via Cesare Cantù 45. \nGli scatti nascono da un progetto del 2018 di Patrizia Clementi\, Stefania Span e Sabrina Zafferini; le educatrici proponevano l’uso della fotografia come presa di conoscenza di sé: come strumento di scoperta\, consapevolezza e riconoscimento degli stati emotivi\, come strumento per riconoscere l’essere adulto delle persone con disabilità nella propria unicità e nel rapporto con il mondo. \nA realizzare questi scatti Massimo Tommasini\, fotografo poliedrico che in passato si è cimentato in reportage di realtà complesse come i richiedenti asilo a Trieste o a Idomeni (Grecia) nel 2016\, ma anche come fotografo ufficiale della mostra del Cinema di Venezia dal 2012 e come fotografo di scena e backstage del film “Non odiare” di Mauro Mancini con Alessandro Gassmann e Sara Serraiocco girato a Trieste. Alcuni dei suoi scatti sono stati esposti alla Casa del Cinema di Villa Borghese a Roma. \nDa questi presupposti sono nate delle immagini potenti\, di ragazzi e ragazze\, di uomini e donne che esprimono tutta la loro gioia di vivere\, il desiderio di realizzare le loro passioni\, le difficoltà del quotidiano che accettano di superare con l’apprendimento continuo\, i momenti di tristezza che conosciamo tutti. \nLe splendide stampe sono state realizzate da Cherinfoto che ha anche ospitato i modelli e le modelle per le foto in studio. \nIl risultato è una personale dove i soggetti sono anche autori e dove l’autore\, Massimo Tommasini\, ha colto e dato luce a emozioni profonde ed a gesti quotidiani con grande sensibilità e professionalità. \nUna mostra da vedere\, sentire\, portare dentro e a cui ripensare. \n“The Beautiful Life” sarà visitabile presso la Sala Umberto Veruda dal 30 settembre al 18 ottobre 2020 dal lunedì alla domenica con orario 10-13 e 17-20.
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