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DESCRIPTION:Grazie alla collaborazione tra i due teatri storici della città di Trieste – il Verdi ed il Rossetti – dall’8 al 24 maggio si avrà su un unico palco\, quello del Verdi\, un’inedita doppia produzione dedicata alla coppia letteraria più celebre della cultura occidentale\, Romeo e Giulietta\, raccontati in musica grazie all’opera di Gounod ed in prosa col testo di Shakespeare nella regia di Paolo Valerio. Grazie alla regia comune ad entrambi i titoli\, i dodici appuntamenti\, intrecciati tra prosa e opera\, offriranno al pubblico un’occasione unica – in Italia e in Europa – per godere di un excursus storico\, letterario e musicale\, sui temi eterni di amore e morte\, violenza e trascendenza\, dall’800 francese di Gounod alla modernità. \n\nVenerdì 8 maggio 2026 ore 20.00\nDomenica 10 maggio 2026 ore 16.00\nGiovedì 14 maggio 2026 ore 20.00\nSabato 16 maggio 2026 ore 16.00\nVenerdì 22 maggio 2026 ore 20.00\nDomenica 24 maggio 2026 ore 16.00
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SUMMARY:Lezioni di Scienze - I grandi maestri
DESCRIPTION:Dobbiamo a Carlo Linneo\, medico naturalista svedese vissuto nel Settecento\, il metodo di classificazione utilizzato ancora oggi per definire tutti gli organismi viventi. L’idea fu che gli organi riproduttivi delle piante\, ovvero le parti del fiore (petali\, stami e pistilli) potessero essere utilizzati come base per la loro classificazione. Una straordinaria innovazione che permise alle scienze naturali di raggiungere un altissimo livello di rigore ed esattezza\, che permise di elaborare una “lingua comune” per descrivere il mondo animale e quello vegetale. \nAlessandra Viola è giornalista\, scrittrice e divulgatrice scientifica \n\n  \nProsegue “I grandi maestri\, ciclo dedicato alle figure che per sempre hanno cambiato il corso della storia e della nostra vita. E dopo Darwin\, Einstein e Franklin è la volta di altri tre giganti\, stavolta collegati alla rifondazione della teoria scientifica\, alla medicina e alla botanica. Appuntamento allora il 15 febbraio 2026 con Paolo Ferri: cosa è rimasto\, ci si chiederà\, dell’eredità di Galileo? La lezione di Silvia Bencivelli del 22 marzo sarà invece dedicata alla rivoluzione degli antibiotici\, al “proiettile magico” contro i batteri che una mattina del 1928 Alexander Fleming aveva trovato su una piastra di laboratorio dimenticata. Sarà infine Alessandra Viola a chiudere questo ciclo di Lezioni di Scienze\, il 29 marzo: nel suo racconto il lavoro di Carlo Linneo\, il geniale ideatore del metodo di classificazione utilizzato per definire tutti gli organismi viventi\, una “lingua comune” a descrivere il mondo animale e quello vegetale. \nIl ciclo di incontri ideato dagli Editori Laterza\, promosso dal Comune di Trieste\, è organizzato con il contributo della Fondazione CRTrieste. Media partner: “Il Piccolo” – Nord Est Multimedia. \nGli incontri sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti e saranno trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Trieste e sul sito de “Il Piccolo”. \nProgramma \n\nDomenica 15 febbraio 2026 ore 11\n“GALILEO GALILEI E IL METODO SCIENTIFICO”\nrelatore:  Paolo Ferri\nDomenica 22 marzo 2026 ore 11\n“ALEXANDER FLEMING E LA RIVOLUZIONE DEGLI ANTIBIOTICI”\nrelatrice: Silvia Bencivelli\nDomenica 29 marzo 2026 ore 11\n“CARLO LINNEO E LA NATURA COME SISTEMA”\nrelatrice: Alessandra Viola\n\n 
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DESCRIPTION:Prosegue “I grandi maestri\, ciclo dedicato alle figure che per sempre hanno cambiato il corso della storia e della nostra vita. E dopo Darwin\, Einstein e Franklin è la volta di altri tre giganti\, stavolta collegati alla rifondazione della teoria scientifica\, alla medicina e alla botanica. Appuntamento allora il 15 febbraio 2026 con Paolo Ferri: cosa è rimasto\, ci si chiederà\, dell’eredità di Galileo? La lezione di Silvia Bencivelli del 22 marzo sarà invece dedicata alla rivoluzione degli antibiotici\, al “proiettile magico” contro i batteri che una mattina del 1928 Alexander Fleming aveva trovato su una piastra di laboratorio dimenticata. Sarà infine Alessandra Viola a chiudere questo ciclo di Lezioni di Scienze\, il 29 marzo: nel suo racconto il lavoro di Carlo Linneo\, il geniale ideatore del metodo di classificazione utilizzato per definire tutti gli organismi viventi\, una “lingua comune” a descrivere il mondo animale e quello vegetale. \nIl ciclo di incontri ideato dagli Editori Laterza\, promosso dal Comune di Trieste\, è organizzato con il contributo della Fondazione CRTrieste. Media partner: “Il Piccolo” – Nord Est Multimedia. \nGli incontri sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti e saranno trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Trieste e sul sito de “Il Piccolo”. \nProgramma \n\nDomenica 15 febbraio 2026 ore 11\n“GALILEO GALILEI E IL METODO SCIENTIFICO”\nrelatore:  Paolo Ferri\n\n  \n\nDomenica 22 marzo 2026 ore 11\n“ALEXANDER FLEMING E LA RIVOLUZIONE DEGLI ANTIBIOTICI”\nrelatrice: Silvia Bencivelli\n\n  \n\nDomenica 29 marzo 2026 ore 11\n“CARLO LINNEO E LA NATURA COME SISTEMA”\nrelatrice: Alessandra Viola\n\n 
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SUMMARY:Lezioni di storia - Le radici del presente
DESCRIPTION:Le Lezioni di Storia tornano a Trieste con un nuovo ciclo\, “Le radici del presente”\, che si terrà al Teatro Verdi a partire dal 9 novembre 2025.\nUn ciclo tutto centrato sul Novecento che intende proporre una rilettura degli eventi\, delle idee\, dei processi e delle dinamiche che hanno plasmato la realtà attuale\, a livello politico\, sociale\, economico e culturale.\nSe è vero che la storia non si ripete mai\, una riflessione su questo passato ancora relativamente prossimo e facilmente riconoscibile nell’impatto sulla nostra quotidianità è di certo fondamentale\, per analizzare criticamente il mondo contemporaneo\, capire le cause dei problemi attuali e affrontare le sfide del futuro.\nIl ciclo di incontri ideato dagli Editori Laterza\, promosso dal Comune di Trieste\, è organizzato con il contributo della Fondazione CRTrieste. Media partner: “Il Piccolo” – Nord Est Multimedia.\n\nGli incontri sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti e saranno trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Trieste e sul sito de “Il Piccolo”. \n\n\nProgramma\n\n\nDomenica 9 novembre 2025 ore 11\n“1915. GLI ARMENI E IL PRIMO GENOCIDIO”\nrelatore:  Marcello Flores\n\n\nDomenica 16 novembre 2025 ore 11\n“1918. LA FINE DEGLI IMPERI”\nrelatore: Simona Colarizi\n\n\nDomenica 21 dicembre 2025 ore 11\n“1945. YALTA E IL NUOVO ORDINE MONDIALE”\nrelatore: Mario Del Pero\n\n\nDomenica 18 gennaio 2026 ore 11\n“1968. I GIOVANI SI PRENDONO LA SCENA”\nrelatore: Benedetta Tobagi\n\n\nDomenica 25 gennaio 2026 ore 11\n“1979. LA RIVOLUZIONE IN IRAN”\nrelatore: Paola Rivetti
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SUMMARY:Lezioni di storia - Le radici del presente
DESCRIPTION:Le Lezioni di Storia tornano a Trieste con un nuovo ciclo\, “Le radici del presente”\, che si terrà al Teatro Verdi a partire dal 9 novembre 2025.\nUn ciclo tutto centrato sul Novecento che intende proporre una rilettura degli eventi\, delle idee\, dei processi e delle dinamiche che hanno plasmato la realtà attuale\, a livello politico\, sociale\, economico e culturale.\nSe è vero che la storia non si ripete mai\, una riflessione su questo passato ancora relativamente prossimo e facilmente riconoscibile nell’impatto sulla nostra quotidianità è di certo fondamentale\, per analizzare criticamente il mondo contemporaneo\, capire le cause dei problemi attuali e affrontare le sfide del futuro.\nIl ciclo di incontri ideato dagli Editori Laterza\, promosso dal Comune di Trieste\, è organizzato con il contributo della Fondazione CRTrieste. Media partner: “Il Piccolo” – Nord Est Multimedia.\n\nGli incontri sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti e saranno trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Trieste e sul sito de “Il Piccolo”. \n\n\nProgramma\n\n\nDomenica 9 novembre 2025 ore 11\n“1915. GLI ARMENI E IL PRIMO GENOCIDIO”\nrelatore:  Marcello Flores\n\n\nDomenica 16 novembre 2025 ore 11\n“1918. LA FINE DEGLI IMPERI”\nrelatore: Simona Colarizi\n\n\nDomenica 21 dicembre 2025 ore 11\n“1945. YALTA E IL NUOVO ORDINE MONDIALE”\nrelatore: Mario Del Pero\n\n\nDomenica 18 gennaio 2026 ore 11\n“1968. I GIOVANI SI PRENDONO LA SCENA”\nrelatore: Benedetta Tobagi\n\n\nDomenica 25 gennaio 2026 ore 11\n“1979. LA RIVOLUZIONE IN IRAN”\nrelatore: Paola Rivetti
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SUMMARY:Alessandro Barbero racconta San Francesco
DESCRIPTION:Mercoledì 8 ottobre il Teatro Verdi di Trieste aprirà le porte ad Alessandro Barbero\, che proporrà al pubblico un racconto nuovo e sorprendente della vita di Francesco d’Assisi in occasione dell’uscita del suo libro San Francesco\, in libreria per gli Editori Laterza.\nChi era Francesco d’Assisi’ Alessandro Barbero ci porta dentro le tante versioni della vita del santo arrivate fino a noi. Quelle scritte da frati che l’avevano conosciuto da vicino\, quella che quarant’anni dopo la sua morte fu scritta da Bonaventura da Bagnoregio\, altre ritrovate dopo che erano state fatte sparire. Sette versioni della sua vita\, ciascuna delle quali racconta un Francesco diverso. Quella che viene alla luce è una storia complessa\, stratificata e\, a tratti\, contraddittoria del santo che tutti crediamo di conoscere. \nAppuntamento quindi mercoledì 8 ottobre 2025 alle ore 18.30: l’evento\, ideato dagli Editori Laterza\, promosso dal Comune di Trieste\, è organizzato con il contributo della Fondazione CRTrieste. Media partner: “Il Piccolo” – Nord Est Multimedia. \nL’evento è a ingresso libero con prenotazione del posto (massimo 2 biglietti a persona) a partire da sabato 4 ottobre alle ore 9.00: \n\n on line su Ticketpoint: biglietteria.ticketpoint-trieste.it\npresso il punto vendita di Galleria Rossoni in Corso Italia 9 a Trieste con i seguenti\norari: da lunedì al sabato: 8.30_12.30 e 15.30_19.00.\n\nL’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Trieste e\nsul sito de “Il Piccolo”.\nÈ previsto\, al termine dell’evento\, un momento dedicato al firmacopie con il professore.
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SUMMARY:Lezioni di Scienze: i grandi maestri
DESCRIPTION:Arriva a Trieste anche una nuova iniziativa degli Editori Laterza\, il primo ciclo delle Lezioni di Scienze.Proprio oggi\, di fronte all’accelerazione dei progressi della scienza e della tecnologia e ai rischi a questo correlati\, è urgente cercare di abbattere gli steccati che hanno segnato la reciproca diffidenza tra la cultura scientifica e quella umanistica. Da questa convinzione nascono le Lezioni di\nScienze: ogni appuntamento è occasione per ricostruire un capitolo avvincente dell’evoluzione del nostro sapere e per riflettere sull’origine di conoscenze e pratiche che sono poi entrate nella nostra quotidianità.\nI grandi maestri è il titolo di questo primo ciclo: perché se è vero che la scienza\, soprattutto quella contemporanea\, è una missione che si svolge al plurale grazie alla collaborazione di diverse équipe di ricerca\, è altrettanto vero che dobbiamo alcuni progressi straordinari all’impegno e alle geniali intuizioni di singole personalità. \n\nProgramma\n2 marzo 2025 \nPIERO MARTINEinstein e la rivoluzione della relatività \nAlbert Einstein ha rivoluzionato la nostra comprensione dell’universo\, la relatività ha avuto un impatto enorme sulla cultura in generale e i suoi risultati hanno contribuito a fondare la quantistica. Ma non è stato solo un fisico geniale e spettinato: tenace antirazzista\, promotore del progetto Manhattan (quello che portò alla realizzazione delle prime bombe atomiche) e poi pentito per i suoi esiti\, la sua figura si è immersa nell’umanità a lui contemporanea e nelle sue contraddizioni. \n  \n23 marzo 2025 \nTELMO PIEVANICharles Darwin e la rivoluzione della diversità \nPerché Darwin tenne nascoste le sue idee per più di 20 anni’ Che cosa contenevano di tanto dirompente’ Che cosa temeva’ La risposta a queste domande è sorprendente e svela alcuni stereotipi sul pensiero del grande naturalista inglese che è bene sfatare. Il suo modo di concepire l’evoluzione della vita\, infatti\, è scomodo ancora oggi. Ci insegna che la diversità\, nel senso della radicale e irriducibile unicità di ciascun individuo biologico\, è il motore del cambiamento e della creatività. \n  \n30 marzo 2025 \nGUIDO BARBUJANIRosalind Franklin e la doppia elica del DNA \nIl DNA come grande libro della vita\, il DNA come elemento comune a tutti gli organismi viventi: una molecola che\, a saperla leggere\, racconta il mondo e la nostra storia. Quando Jim Watson e Francis Crick propongono che il DNA formi\, nelle nostre cellule\, una doppia elica\, non lavorano su dati sperimentali prodotti dal loro laboratorio\, ma su quelli di una donna che morirà prima di vedere riconosciuto il proprio contributo\, Rosalind Franklin. Racconteremo quanto il lavoro di Franklin sia stato fondamentale per comprendere la natura del DNA\, e ci chiederemo perché non sia riuscita ad arrivare fino in fondo nella sua ricerca.
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SUMMARY:Lezioni di Storia: La guerra dei sessi
DESCRIPTION:Le Lezioni di Storia tornano a Trieste con un nuovo ciclo\, La guerra dei sessi\, che si terrà al Teatro Verdi a partire dal 17 novembre 2024.Nella storia dell’umanità il conflitto tra donne e uomini si è declinato in forme assai diverse\, coinvolgendo tutte le dimensioni della vita: dalla famiglia alla politica\, dall’economia alla cultura. Le sei Lezioni di questo ciclo esploreranno allora il conflitto dei sessi dall’antichità all’età contemporanea\, mostrando tutte le differenze di ogni epoca ma anche le ricorrenze nei modi e nei temi del rapporto tra donne e uomini. \n\nProgramma\n17 novembre 2024 \nFRANCESCA CENERINIMessalina\, meretrix augusta \nMeretrix Augusta\, ovvero prostituta imperiale. Con questo non invidiabile epiteto il poeta satirico Giovenale tramandò nei secoli l’immagine di Messalina\, moglie dell’imperatore Claudio e figura di grande rilievo nella Roma del I secolo. Che cosa si nasconde dietro la leggenda nera che ha infamato il ricordo di questa giovane aristocratica’ \n  \n1 dicembre 2024 \nMARIA GIUSEPPINA MUZZARELLIChiara d’Assisi\, passione e risolutezza \nLa vita di Chiara è segnata dall’incontro con Francesco e la sua vicenda spesso è finita nel cono d’ombra dello straordinario “pazzo di Dio”. Di lei va messa in valore la fortissima personalità e l’indubbia capacità politica nell’opporsi ai vertici ecclesiastici in un mondo che assegnava alle donne ruoli assai limitati. Voleva per le sorores un modello di vita come quello dei fratres al seguito di Francesco; lottò\, non vinse\, ma non fu nemmeno sconfitta. \n  \n19 gennaio 2025 \nLISA ROSCIONIMarianna de Leyva\, la Monaca di Monza \nTrasfigurata da Manzoni nei Promessi sposi\, era in realtà una donna in carne ed ossa\, con i suoi desideri\, sogni\, frustrazioni. Obbligata a entrare in convento a tredici anni\, divenne donna di potere\, a tratti arrogante e persino violenta. Restituite alla loro verità storica\, la sua complessa personalità e la parabola della sua vita -dall’abisso del crimine all’espiazione esemplare- ci permettono di cogliere il tentativo drammatico e inquietante di chi cercava di sottrarsi a un destino già scritto. \n  \n26 gennaio 2025 \nALBERTO MARIO BANTIMadame Bovary e la morale borghese \nSi può amare Emma Bovary’ La sua propensione a sognare a occhi aperti\, la sua vocazione al disastro affettivo’ Forse no. E tuttavia Emma\, nonostante le sue romanticherie\, sa bene in che mondo vive. Vorrebbe un figlio maschio\, perché “una donna è continuamente frustrata. Inerte e flessibile insieme\, ha contro di sé le debolezze della carne”. Madame Bovary è una banale autoassoluzione o una lucida diagnosi di cosa voglia dire essere donna secondo le regole della morale dominante’ \n  \n2 febbraio 2025 \nLORIS ZANATTAEva Perón\, l’ira di Dio \nSenza Perón\, niente Evita; ma senza Evita\, Perón sarebbe stato un altro. Del suo regime fu l’anima messianica\, l’oggetto di una ammirazione incondizionata per l’indefesso impegno nei confronti dei diritti dei lavoratori\, dei poveri\, delle donne. Sfigurata dal mito\, esaltata dai media\, l’Eva reale\, cattolica e tradizionale\, sfuma dinanzi all’Eva leggendaria\, femminista e fatale. Venerata e spietata\, fu tanto odiata quanto amata\, da morta e da viva. Visse poco\, ma tanto. \n  \n23 febbraio 2025 \nCOSTANTINO D’ORAZIOFrida Kahlo\, corpo a corpo con la pittura \nMaestra di libertà\, rivoluzionaria\, feroce avversaria della società patriarcale messicana. Grazie al suo coraggio molti stereotipi che inchiodavano le donne a pochi ruoli circoscritti furono per sempre sradicati. Lo fece dipingendo il suo corpo in modo crudo\, mostrando cicatrici\, dolore e vulnerabilità\, sfidando gli ideali convenzionali di bellezza con l’esplorazione minuziosa della complessità dell’identità di genere e affrontando temi legati alla sessualità\, alla maternità\, a una femminilità orgogliosamente vissuta.
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SUMMARY:L’oro del diavolo
DESCRIPTION:Lunedì 11 dicembre 2023 alle ore 17.30\, il cartellone dei «Lunedì dello Schmidl» dedica a «L’oro del diavolo» di Marco Podda il terzo appuntamento della stagione con «FUORI SCENA»\, il nuovo ciclo di guide all’ascolto delle opere in scena al Teatro Verdi di Trieste. L’iniziativa si svolge nel segno della consolidata collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, l’Associazione TriestinaAmici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.\n\nL’opera breve\, nuovissima\, composta da Marco Podda\, su libretto di Elisabetta\nD’Erme e dello stesso Podda\, nella produzione firmata da Oscar Cecchi per un\nallestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste in collaborazione\ncon il Conservatorio di Musica “G. Tartini” e con il Liceo Artistico “E.U. Nordio” di Trieste\,\nsarà in scena dal 12 dicembre al Ridotto “Victor de Sabata” del “Verdi” di Trieste\, con\nrepliche fino al 9 marzo. Sul podio il Maestro Concertatore e Direttore Francesco\nCastellana.\n\nAllo “Schmidl”\, introdotti da Stefano Bianchi\, a raccontare «L’oro del diavolo»\nsaranno Elisabetta D’Erme\, co-autrice del libretto\, il regista Oscar Cecchi e il M°\nFrancesco Castellana.\n\nNuova commissione della Fondazione Teatro Lirico G. Verdi di Trieste\, «L’oro del\ndiavolo» è una ‘favola in musica’\, liberamente tratta dalla fiaba «I tre capelli d’oro del\ndiavolo» dei fratelli Jacob e Wilhelm Grimm\, ovvero da un racconto fantastico frutto della\ntradizione orale popolare che ha lo scopo di trasmettere una forma di saggezza volta alla\nconservazione e alla conoscenza. «I tre capelli d’oro del diavolo» è il classico apologo\nmorale che narra il processo iniziatico che un giovane deve attraversare per uscire\ndall’adolescenza ed entrare nella età adulta\, sconfiggere il male\, affrontare la vita di\ncoppia e le sfide del mondo. Il tempo in cui si svolgono le vicende è indefinito (“c’era una\nvolta”)\, come imprecisati sono i luoghi (“lontano lontano”) e ogni elemento della fiaba – il castello\, la foresta\, la capanna dei briganti o la casa della nonna del diavolo – sorge\nisolato nel vuoto. Il compositore Marco Podda dichiara: «A differenza di un libretto\, la cui\ntrama è sintetizzabile su carta\, credo che la musica per il teatro d’opera in particolare sia\nuna codificazione sonora di un magma di sensazioni\, emozioni\, idee\, che vanno vissute in\nprima persona nell’ambiente per eccellenza deputato ad esse ovvero il teatro. Ho pensato\nun’opera fruibile da un pubblico eterogeneo – da zero a 100 anni – che condensasse in un\natto\, e nella durata massima di 60 minuti\, numerosi momenti di vita e fatti\, senza unità di\ntempo e di luogo».\n\nIngresso libero fino ad esaurimento di posti disponibili.\nConsigliata la prenotazione (indicando nome\, cognome e recapito telefonico)\nall’indirizzo di posta elettronica info@amiciliricaviozzi.it
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LOCATION:Teatro Lirico Giuseppe Verdi\, Riva Tre Novembre
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SUMMARY:Lezioni di Storia - La forza delle idee
DESCRIPTION:In un celebre passo delle Lezioni sulla filosofia della storia Hegel fa riferimento a quelli che chiama gli “individui cosmico-storici”. Ovvero\, i protagonisti che segnano con il loro agire lo spirito del loro tempo. Uomini e donne\, insomma\, che “fanno la storia”. Il filosofo tedesco cita ad esempio Alessandro Magno\, Giulio Cesare\, Napoleone. Ma siamo sicuri che a “fare la storia” siano stati e siano solo i grandi condottieri\, o i re e le regine\, gli imperatori e i papi’ Certo\, a costoro dobbiamo cambiamenti radicali nei destini dei popoli. Ma dobbiamo cambiamenti radicali – i cui effetti possono durare nei secoli e nei millenni – anche a uomini e donne che non hanno comandato eserciti\, emanato leggi e governato imperi. Sono coloro che hanno imposto una nuova visione della società\, dei valori\, dell’umanità. Sono gli uomini e le donne che hanno interpretato la realtà in modo nuovo e che\, con la forza delle loro idee (e a volte con il prezzo del sacrificio di sé)\, hanno cambiato – nel bene e nel male – mentalità\, leggi\, vite. A questi protagonisti del loro tempo e alle visioni del mondo che sono stati in grado di generare è dedicato il nuovo ciclo delle Lezioni di Storia.\nIl ciclo delle Lezioni di Storia “La forza delle idee” ideato e progettato dagli Editori Laterza\, promosso dal Comune di Trieste\, è organizzato con il contributo della Fondazione CRTrieste e il sostegno di Trieste Trasporti. Media partner: “Il Piccolo”.\n\nLe Lezioni sono introdotte da giornalisti de “Il Piccolo”.\n\nIngresso libero fino ad esaurimento posti.\n\nProgramma\n\ndomenica 10 dicembre 2023\nLAURA PEPE\nAntigone e la giustizia\n“Non credevo che il tuo decreto avesse tanta forza che tu\, un mortale\, potessi violare le leggi non scritte e stabili degli dei”. Con queste parole memorabili Antigone esprime a Creonte il suo dissenso e accetta di morire in nome di una giustizia assoluta che va oltre la logica scellerata delle decisioni umane. Antigone la abbiamo sempre pensata così: una ragazza pura e pia che sfida il Male. Eppure\, l’Antigone di Sofocle presenta anche tratti ambigui\, e la sua parabola tragica induce ancora oggi a riflettere su che cosa sia giustizia.\nLaura Pepe insegna Diritto greco antico all’Università degli Studi di Milano.\n \ndomenica 17 dicembre 2023\nAMEDEO FENIELLO\nGioacchino da Fiore e il millenarismo\nÈ possibile indicare il tempo in cui si attuerà la concordia spirituale tra gli uomini’ Quando verrà\, dopo l’epoca del Padre e del Figlio\, quella dello Spirito Santo\, l’epoca in cui sarà possibile il nostro diretto contatto con Dio\, per sempre accantonando i condizionamenti temporali connessi all’organizzazione ecclesiale’ Il pensiero di Gioacchino da Fiore\, questo monaco che dal 1190 si rifugia nella Sila e crea di fatto un nuovo ordine\, tocca vette eccelse; e nondimeno sembra a volte inabissarsi verso l‘eresia aspirando a un futuro fatto di ascesi e di libertà\, una libertà non solo spirituale\, per ogni donna e per ogni uomo.\nAmedeo Feniello insegna Storia medievale al Dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila.\n \ndomenica 21 gennaio 2024\nALESSANDRO VANOLI\nCristoforo Colombo e l’Occidente\nChe senso ha ancora per noi Colombo’ La lezione comincia da qui\, in un racconto in cui passato e presente si intrecciano. Tra statue da abbattere e carte da leggere\, Colombo ci racconta la sua storia: le attese\, gli studi\, i viaggi\, le scoperte\, i trionfi; e la sfida di quel mondo lontano e incomprensibile. Si dispiega davanti ai suoi e ai nostri occhi quell’orizzonte vastissimo che lui\, incapace di comprendere il senso della via che aveva tracciato\, non ha mai saputo riconoscere fino in fondo. E la sua storia parla di noi. Della nostra eredità\, del nostro futuro\, delle nostre radici.\nAlessandro Vanoli\, storico e scrittore\, è esperto di storia mediterranea.\n \ndomenica 28 gennaio 2024\nGUIDO BARBUJANI\nCesare Lombroso e le razze umane\nI cataloghi delle razze umane proposti a partire dall’Ottocento sono in parte un tentativo di giustificare lo schiavismo\, ma rappresentano anche un primo abbozzo di studio scientifico dell’uomo\, nel filone dell’evoluzionismo. Ci vorranno decenni per capire quanto il concetto di razza sia inadeguato per descrivere la diversità umana\, ma l’impostazione determinista – di cui Cesare Lombroso è stato un convinto assertore – resta diffusa nel dibattito politico e sociale\, nonostante lo studio dei geni e dei genomi l’abbia ampiamente smentita.\nGuido Barbujani insegna Genetica all’Università degli Studi di Ferrara.\n \ndomenica 18 febbraio 2024\nVALERIA PALUMBO\nEmma Goldman e l’amore\n«L’amore\, che duri un istante o per l’eternità è l’unica base creativa per un nuovo mondo». Così scrisse Emma Goldman\, filosofa russa naturalizzata statunitense\, anarchica\, tra i primi rivoluzionari a denunciare la deriva dittatoriale dell’Unione Sovietica\, paladina delle donne e sostenitrice della contraccezione e del controllo delle nascite. Mise in discussione il modello di donna come “semplice macchina da riproduzione” ed entrò in collisione con l’idea di famiglia tradizionale. Finì per questo in carcere e venne definita non a caso la “donna più pericolosa d’America”.\nValeria Palumbo\, storica e giornalista.\n \ndomenica 25 febbraio 2024\nALESSANDRO PORTELLI\nBruce Springsteen e la speranza\nL’espressione “promised land” ricorre almeno nove volte nelle sue canzoni\, ma è accompagnata da altre in cui “the promise” è tradita e negata. Springsteen ha chiaro il fallimento del sogno americano: “un sogno diventa una menzogna se non si avvera\, oppure una maledizione’” Ma qualcosa lo spinge a tornare a quel fiume inaridito: al fallimento del sogno prevale la visione del sognatore. Ci hanno ucciso nelle stragi razziste\, nella violenza antioperaia\, nel respingimento dei migranti; ma siamo vivi. Con la lucidità della ragione e l’ottimismo del rock and roll Springsteen continua a dirci che la storia non è finita.\nAlessandro Portelli\, storico\, critico musicale e anglista\, ha insegnato Letteratura anglo americana all’Università di Roma La Sapienza.
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SUMMARY:Masterclass di Daniela Barcellona
DESCRIPTION:Dopo il successo delle prime due edizioni\, il mezzosoprano Daniela Barcellona e il direttore d’orchestra Alessandro Vitiello tornano a Trieste dal 4 al 10 settembre come docenti della terza edizione della Masterclass di Canto Lirico organizzata dal Rotary Club Trieste\, in collaborazione con il Comune di Trieste e con la direzione artistica di Enzo Semeraro.  \n   \nLa Masterclass sarà aperta a tutti gli studenti\, ai diplomati e laureati di Licei\, Conservatori e Scuole Musicali paritarie e private e le lezioni si svolgeranno presso il Teatro “Giuseppe Verdi” di Trieste. I migliori allievi prenderanno parte al concerto finale del 10 settembre presso la Sala “Victor de Sabata” del Teatro Verdi.    \n   \nIl progetto pilota iniziato a novembre 2021 e la seconda edizione dello scorso anno hanno visto la partecipazione di giovani talenti da tutto il mondo. Questa edizione prosegue e consolida la collaborazione con la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste e con l’Accademia dei Mestieri dell’Opera (AMO) della Fondazione Teatro Lirico “Coccia” di Novara.
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SUMMARY:In cerca di Zeno per le strade di Trieste
DESCRIPTION:“Un nuovo percorso performativo attraversa il centro parlandoci del capolvoro di Svevo: dalla collaborazione fra Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste e Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia nasce “In cerca di Zeno per le strade di Trieste”. La passeggiata partirà dal Teatro Verdi alle ore 18 dal 31 maggio al 4 giugno e dal 6 al 10 giugno\, ogni giorno. Si consiglia l’acquisto del biglietto in prevendita”.\nCi sono molti modi per conoscere meglio uno dei massimi scrittori triestini ed il suo capolavoro “La coscienza di Zeno”… Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – con i suoi attori Ester Galazzi\, Riccardo Maranzana e Francesco Godina – e il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste con i suoi ricercatori – Elisa Mariuz\, Valeria Piraino\, Federica Rufolo\, Alessandro Valenti – coordinati dai professori Laura Pelaschiar e Paolo Quazzolo\, propongono di farlo attraverso una passeggiata nei luoghi sveviani di Trieste\, fra momenti recitati e racconti… \nIl nuovo percorso narra-performativo si intitola “In cerca di Zeno per le strade di Trieste” e partirà dal Teatro lirico “Giuseppe Verdi” alle ore 18 dal 31 maggio al 4 giugno e poi dal 6 al 10 giugno\, ogni giorno. \nMaggio 1923: a Bologna\, l’editore Cappelli pubblica uno strano romanzo scritto da uno strano triestino che usa uno strano pseudonimo – Italo Svevo – per firmare i suoi scritti. Il romanzo si intitola “La coscienza di Zeno”: diverrà\, non senza fatica\, uno dei capolavori della letteratura italiana ed europea. \nIn occasione del centenario de “La Coscienza di Zeno” ecco allora allestita una nuova performance narrativa dei Letteraturisti\, il gruppo di ricerca attivo all’interno del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste\, che ormai da qualche anno collabora attivamente con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia (sono stati realizzati fin dal 2021 simili percorsi su pagine della storia di Trieste e poi su Giorgio Strehler).  \nIl nuovo percorso narra-performativo\, si snoda attraverso il centro cittadino per rievocare alcune tra le pagine più famose del romanzo e molto altro ancora: parte da Piazza Verdi e\, passando attraverso il Tergesteo\, Piazza della Borsa e altri luoghi e scorci legati alla “Coscienza”\, ambisce a far creativamente e liberamente rivivere la figura di Zeno Cosini e dei tanti personaggi che agiscono sulla “scena” del romanzo.\nIl tutto\, ancora una volta\, in osservanza alla filosofia degli ormai rodati e apprezzati itinerari narrativi dei Letteraturisti e del loro originale e inedito modo di andar per strada\, che ci fa tutti un po’ flâneur e un po’ spettatori teatrali. \nLa proposta rientra nel più ampio quadro delle celebrazioni sveviane\, per realizzare le quali è stato firmato un protocollo d’intesa tra l’Università\, lo Stabile\, la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” e il Comune di Trieste. \nPer ogni replica sono ammessi al massimo 35 spettatori: si consiglia dunque vivamente di acquistare i biglietti in prevendita alla biglietteria del Politeama Rossetti o nei punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Il prezzo sarà di 10 euro (intero) e di 8 euro (ridotto abbonati) in prevendita. Si potranno acquistare gli ultimi biglietti disponibili anche mezz’ora prima\, sul luogo della partenza a 12 euro. \n“IN CERCA DI ZENO PER LE STRADE DI TRIESTE”\ncoordinamento Laura Pelaschiar e Paolo Quazzolo\nattori Ester Galazzi\, Riccardo Maranzana\, Francesco Godina\ntesti e narratori Elisa Mariuz\, Valeria Piraino\, Federica Rufolo\, Alessandro Valenti\nproduzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\nin collaborazione con Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
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SUMMARY:Lezioni di Storia - Ribelli
DESCRIPTION:Ribelli è il titolo della nuova edizione delle Lezioni di Storia che si terrà al Teatro Verdi di Triestedall’11 dicembre 2022 al 16 aprile 2023 sempre di domenica alle ore 11.00.\nLa storia prevede lunghe stagioni di continuità e improvvise rotture. Spesso queste ultime sono\nagevolate\, se non scatenate\, dall’azione di alcuni singoli uomini e singole donne che\, mettendo in\ndiscussione i costumi\, le mentalità\, le regole\, aprono orizzonti nuovi di possibilità. Ai ribelli che\nsono riusciti a cambiare radicalmente il corso degli eventi\, a coloro che ci hanno provato e a coloro\nche hanno immaginato strade diverse da quelle battute fino a quel momento\, è dedicato questo\nnuovo ciclo di Lezioni di Storia.\nUn ciclo originale di sei appuntamenti che viene presentato per la prima volta al Teatro Verdi di\nTrieste e che vedrà protagonisti relatori autorevoli e appassionati\, noti al pubblico dei più\nimportanti teatri italiani. In tempi di incertezza e di guerra come quelli che stiamo vivendo\,\nricostruire il pensiero e l’azione di alcune grandi figure del passato vuole essere una esortazione a\ncoltivare la speranza di un cambiamento sempre possibile. \nL’11 dicembre inaugurerà il ciclo il teologo Vito Mancuso con la lezione Gesù: la rottura della\nLegge.\nLa domenica successiva\, il 18 dicembre\, sarà la volta di Spartaco: la rivolta per la libertà\, Giusto\nTraina parlerà del gladiatore ribelle\, l’uomo – divenuto un simbolo degli oppressi – che ha fatto\ntremare Roma attraversando l’Italia alla guida di un esercito di schiavi fuggiti. \nIl 29 gennaio 2023 con Artemisia Gentileschi: la violenza\, il coraggio\, l’arte Costantino D’Orazio\nfarà un omaggio alla determinazione\, alla forza e all’anticonformismo di Artemisia Gentileschi\,\npittrice dal talento straordinario e figlia d’arte\, che nel 1612 fu vittima di uno stupro. \nIl 5 febbraio salirà sul palco Maria Giuseppina Muzzarelli per raccontare la figura storica\, il carisma\ne la personalità complessa di Giovanna d’Arco: una donna in armi. \nIl 5 marzo Valeria Palumbo condurrà il pubblico nel mondo di Virginia Woolf: fuori dalla trappola\ndel sesso\, partendo da Orlando – una delle opere più straordinarie della scrittrice inglese – in cui\nviene ribadito che la mente umana\, soprattutto durante la fase creativa\, necessita delle qualità dei\ndue sessi. \nChiuderà il ciclo il 16 aprile Luigi Mascilli Migliorini proponendo una riflessione profonda su\nRobespierre: al cuore della rivoluzione. \nIl ciclo delle Lezioni di Storia “Ribelli” ideato e progettato dagli Editori Laterza\, promosso dal\nComune di Trieste è organizzato con il contributo della Fondazione CRTrieste. Media partner: “Il\nPiccolo”.\nIngresso libero fino ad esaurimento posti. \nLe Lezioni sono introdotte da giornalisti de “Il Piccolo”. \n#LezionidiStoria\nwww.laterza.it\nwww.triestecultura.it\nwww.ilpiccolo.it
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SUMMARY:Grazie Derek Han
DESCRIPTION:90° STAGIONE DELLA SOCIETÀ DEI CONCERTI TRIESTE \n14 PROPOSTE CONCERTISTICHE E NUMEROSI ALTRI APPUNTAMENTI SPECIALI\, SENZA DIMENTICARE GLI EVENTI REALIZZATI DURANTE LA PRIMAVERA – ESTATE 2021 \nGrazie Derek Han! È questo il motto che la Società dei Concerti Trieste propone per la sua 90^ Stagione Concertistica – realizzata dalla SdC anche grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di privati – che propone a partire da lunedì 8 novembre ben 14 concerti con una proposta artistica di assoluta eccellenza\, costellata di artisti di grande fama. Fabio Biondi e il complesso Europa Galante\, a cui spettano l’apertura della 90^ stagione l’8 novembre al Teatro Verdi di Trieste\, Angela Hewitt\, Viktoria Mullova e Misha Mullov-Abbado\, Dorothee Oberlinger\, Hsin-Yun Hyang\, Ramin Bahrami e Massimo Mercelli\, il premio “Tchaikovsky” 2019 Zlatomir Fung\, Pavel Kaspar e il Quartetto Prazak\, il Wiener Klaviertrio\, il Quartetto Esmè\, l’EsTrio\, Filippo Gamba\, Jan Lisiecki e molti altri\, sono tutti chiamati a celebrare un importante Anniversario\, corollato da eventi speciali e rassegne musicali. \nLa Società dei Concerti Trieste con la Stagione 2021/2022 guarda con coraggio e determinazione al futuro\, ancorchè il COVID19 continui a condizionare pesantemente l’organizzazione delle attività artistiche\, con un forte sentimento di riconoscenza e gratitudine al suo compianto Direttore artistico\, M° Derek Han\, vittima anch’egli della devastante pandemia\, che prima della sua improvvisa scomparsa aveva già delineato le linee guida della Stagione\, ricchissima di grandi protagonisti ospiti tutti i lunedì alle 20.30 al Teatro Verdi di Trieste\, con un appuntamento anche al Teatro Rossetti. \n«Grazie Derek Han!» – Così il Presidente della Società dei Concerti\, avv. Piero Lugnani\, esordisce ricordando con commozione il Direttore Artistico che per 20 mesi ha legato il suo nome e dedicato il suo instancabile operato alla Società dei Concerti ed alla Città di Trieste\, realtà che conosceva benissimo e amava profondamente\, nella prospettiva di una loro sempre maggiore visibilità internazionale. – «Grazie per aver affrontato assieme con entusiasmo e vera passione\, percorsi e nuove strade che ci hanno consentito di ricevere il plauso del pubblico. Grazie per i percorsi chiaramente indicati o anche solo vagamente tracciati\, per le infinite relazioni personali allacciate in questi 20 mesi di ininterrotto lavoro che ci consentono ora di guardare con ottimismo al futuro della nostra Società. Grazie ancora a nome di tutti gli appassionati della Buona Musica per averci consentito e consentirci in futuro di coltivare ai massimi livelli il suo ascolto in itinerari affascinanti. Il cammino intrapreso insieme non si è interrotto e continua. Le sue strade\, i suoi percorsi\, i suoi itinerari le sue indicazioni trovano simbolica rappresentazione nella grafica del cartellone della 90° Stagione ricca di linee musicali\, raffigurate in pentagrammi che convergono al centro a ricondurre la nostra attenzione all’importante Anniversario che siamo prossimi a celebrare con passione\, rosso fuoco\, per la Musica». \n«La 90° Stagione – prosegue il Presidente della Società dei Concerti Trieste – si apre dopo la proposta di 3 spettacoli in “streaming”\, dei quali uno\, “FantaC”\, realizzato in prima mondiale tra New York\, Lugano e Trieste nell’ambito della rassegna nazionale “Silenzio in sala a tempo di musica” del Comitato Amur\, del quale la Società dei Concerti è cofondatrice\, che hanno avuto complessivamente 3.500 visualizzazioni e di 14 concerti realizzati dal vivo ed in presenza di pubblico dal 27 maggio ad oggi con l’accelerata ripresa della 89° Stagione che proseguirà sino al 25 ottobre e di eventi collaterali che hanno visto la partecipazione “sul posto” di oltre 1.900 spettatori. Concerti organizzati – oltreché per onorare l’impegno della Società dei Concerti nei confronti dei propri soci – a sostegno della macchina lavorativa dello spettacolo (125 artisti -140 tra presenze di tecnici\, addetti e indotto) pesantemente colpita dalla pandemia.  \nTre gli appuntamenti della ripresa della 89° Stagione già realizzati presso la consueta sede del Teatro Lirico Giuseppe Verdi\, quattro a Portopiccolo Sistiana con la rassegna “Falesie in Musica” con artisti di fama internazionale tra i quali Salvatore Accardo e l’Orchestra da Camera Italiana\, i finalisti del Premio Pianistico Internazionale Antonio Mormone\, il jazzista Kevin Hays e il Duo Martin Pantaleev e Nikolas Milo)\, due in coorganizzazione con il Comune di Trieste nell’ambito di TriesteEstate\, il concerto sinfonico della FIL – Orchestra Filarmonica di Milano diretta dal M° Marco Seco e l’Itinerario Dantesco con il mezzo-soprano Manuela Custer\, il pianista Raffaele Cortesi e il quartetto Dafne)\, uno in collaborazione con il Comune di Duino Aurisina\, due per il Comitato Amur nell’ambito della rassegna “Musica con Vista” al Castello di Buttrio (UD) e a Palazzo Lantieri (GO)\, oltre che i due “Concerti al Chiaro di Luna” in collaborazione con il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare (con una prima esecuzione in tempi moderni delle canzoni da battello dedicate a Massimiliano d’Asburgo conservate nella Biblioteca del Castello). Un gran risultato considerando anche la limitazione dei posti imposti dalle norme anti-Covid. Senza contare che il sito della Società dei Concerti ha avuto in questi mesi quasi 31.000 visualizzazioni\, effettuate da 20.000 persone\, rendendolo il mezzo d’informazione per eccellenza della SdC. Risultato significativo per una realtà che compie 90 anni ma che si è adeguata ai tempi e agli strumenti di oggi. E se siamo una delle realtà più longeve questo è anche merito dei nostri soci che anche quest’anno\, più che mai\, ci hanno dimostrato grande affetto e fiducia\, e ci sostengono: già in molti infatti si sono tesserati e a loro va il mio grazie più sentito e sincero». \nLA STAGIONE 2021-2022 \nTre i percorsi principali della 90° Stagione individuati dal M° Derek Han. Il primo vede una particolare attenzione al mondo femminile con una marcata presenza di prestigiose artiste: il 31 gennaio la “virtuosa” Dorothee Oberlinger\, musicista di fama mondiale del flauto dolce (Opus Klassik Prize 2020 – Instrumentalistin des Jahres 2020) che si esibirà con il complesso de I Sonatori de la Gioiosa Marca proponendo al pubblico della Società dei Concerti il programma del recentissimo CD “NIGHT MUSIC” destinatario del premio ICMA Award 2020; le “tre grandi amiche” dell’EsTrio\, il 14 marzo\, con il programma “Mademoiselle Boulanger” che punta i riflettori sulle due sorelle musiciste\, compositrici e didatte di famosi compositori; le quattro “giovani” ma già affermate musiciste coreane del Quartetto Esmé\, il 28 febbraio; la “dama del pianoforte” Angela Hewitt\, il 21 marzo; Vicktoria Mullova in dialogo musicale con il figlio Misha Mullov-Abbado\, il 28 marzo; la “fuoriclasse” violista Hsin-Yun Hyang con il corpo di ballo composto dalle “giovanissime” ballerine dell’Ashkenazy Ballet di Lugano che riproporrà il 9 maggio finalmente dal vivo al Rossetti lo spettacolo “FantaC” in omaggio al M° Derek Han che è stato suo principale artefice e promotore. \nAltro percorso è quello dell’attenzione filologica al Barocco ed al Classicismo proposti\, oltre che dalla Oberlinger con I Sonatori de la Gioiosa Marca\, dal violino barocco di Fabio Biondi con componenti de L’Europa Galante in un itinerario cameristico Boccheriniano proposto in apertura di Stagione l’8 novembre; da Giuliano Carmignola al violino barocco con Riccardo Doni al clavicembalo con un viaggio in Italia tra i virtuosi e violinisti del 18° secolo\, lunedì 10 gennaio. \nIl terzo\, infine\, da individuare all’interno della Stagione è la proposta di concerti dedicati ad un solo compositore: come già detto Boccherini con Fabio Biondi e l’Europa Galante\, Dvoràk con il Quartetto Prazak  e il pianista Pavel Kaspar\, il 29 novembre\, Beethoven con il pianista Filippo Gamba che prosegue nell’integrale delle sonate giunta al penultimo appuntamento il 24 gennaio\, Schubert con il Wiener Klaviertrio il 14 febbraio\, Bach con il pianoforte di Ramin Bahrami e il flauto di Massimo Mercelli l’11 aprile\, Chopin con Jan Lisiecki\, in chiusura di stagione\, il 23 maggio. \nNon va trascurata l’attenzione dedicata all’eccellenza artistica di tutti gli interpreti tra i quali va ricordata anche la presenza del formidabile violoncellista Zlatomir Fung (1° premio Concorso “Tchaikovsky” 2019) con il pianista Richard Fu\, il 13 dicembre. \nEVENTI COLLATERALI \nLa Società dei Concerti Trieste ormai da anni programma concerti ed eventi che arricchiscono la programmazione in Stagione. Tra gli eventi programmati nell’autunno – inverno del 2021 è prevista una mini rassegna\, realizzata grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia\, dislocata tra San Dorligo della Valle (Ts)\, Gradisca (Go) e Budoia (Pn). Intitolata “In viaggio per Salisburgo”\, questa iniziativa vede la collaborazione dell’associazione Lumen Harmonicum\, struttura di produzione artistica per la valorizzazione di partiture teatral-musicali\, presieduta dal violoncellista Massimo Favento. Si tratta di un viaggio musicale ed epistolare – su musiche di Carl Stamitz\, Domenico Fischietti\, Johann B. Wendling\, Wolfgang Amadeus Mozart e Giuseppe Cervellini e alcuni testi di Massimo Favento – che vede in viaggio per le terre della nostra regione l’abate Giuseppe Cervellini\, musicista anche lui\, diretto verso la Salisburgo mozartiana dell’Arcivescovo Colloredo.  \nTra i progetti in collaborazione con Lumen Harmonicum anche due concerti incentrati su Guido Cimoso con il suo “Dittico triestino – Grande Studio Allegorico Fantastico Musicale ” (Il Divino Musicale e L’umano Borghese) che si terranno a Palazzo Vivante il 14 e il 28 ottobre. \nAppuntamento anche con “L’Impresario delle Canarie” di Domenico Sarro\, operina barocca ospite della SdC alla Sala Bartoli del Teatro Rossetti\, il 16 ottobre. Due i giovani interpreti\, Martina Barreca e Niccolò Porcedda\, per questo spettacolo barocco “pop” giovane e colorato\, una produzione Barocco Europeo per il festival MusicAntica\, realizzato da un’idea di Donatella Busetto\, direttrice artistica della manifestazione. Il progetto è supportato dalla Regione Friuli Venezia Giulia\, dalla Fondazione Friuli e dal Comune di Sacile\, in partnership con l’Accademia di Belle Arti di Venezia con gli allievi della Scuola di Scenografia e Scenotecnica\, La partiture sarà eseguita dal Cenacolo Musicale composto da Giacomo Catana e Mauro Spinazzè\, violini\, Alessandra Di Vincenzo\, viola\, Massimo Raccanelli\, violoncello\, Mauro Zavagno\, violone e Donatella Busetto\, cembalo e concertazione. \nInfine\, a dicembre\, anche quest’anno\, dopo il successo delle passate edizioni la Società dei Concerti Trieste riproporrà il Concerto di Natale al Castello di Miramare\, il 16 dicembre 2021. Tra gli appuntamenti\, compatibilmente con l’andamento della pandemia\, ci sarà anche un concerto con una particolare attenzione al sociale all’ITIS di Trieste.
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SUMMARY:Lezioni di Storia - La presa del potere
DESCRIPTION:La presa del potere è il titolo della nuova edizione delle Lezioni di Storia che si terrà al Teatro Verdi di Trieste dal 31 ottobre 2021 al 22 maggio 2022 sempre di domenica alle ore 11.00.\nSono tanti i modi attraverso cui gli uomini hanno preso il potere: con la violenza o con la persuasione\, in gruppi di pari o con la prevalenza di un leader\, in nome di un ideale o per discendenza familiare\, in un giorno o nell’arco di anni…\nIn questa serie di sei lezioni si ripercorreranno i momenti decisivi in cui i protagonisti della storia sono arrivati a essere dominatori incontrastati nelle più diverse latitudini\, dall’Europa all’America Latina.\nIl ciclo delle Lezioni di Storia “La presa del potere” ideato e progettato dagli Editori Laterza\, promosso dal Comune di Trieste è organizzato con il contributo della Fondazione CRTrieste. Media partner: “Il Piccolo”.\nTutte le lezioni si tengono la domenica mattina alle ore 11.00.\nL’ingresso è libero con prenotazione on line sul sito TicketPoint o presso il punto vendita in Corso Italia 6\, a partire dal lunedì antecedente la lezione. Eventuali posti disponibili saranno prenotabili la mattina dell’incontro\, presso il Teatro Verdi\, a partire dalle ore 10. \nSi accede esclusivamente muniti di Super Green Pass.\nLe lezioni possono essere seguite anche in diretta streaming sul canale Youtube del Comune di Trieste. \n\nPROGRAMMA\n\nDomenica 31 ottobre 2021 − ore 11\nCesare e il potere del capo\nLaura Pepe\nCome si guidano gli uomini’ Giulio Cesare è stato un geniale condottiero ma anche un “dittatore democratico” capace di coniugare intelligenza politica e arte della guerra.\nDomenica 14 novembre 2021 − ore 11\nMaometto II e l’assedio di Costantinopoli\nAlessandro Vanoli\nAll’alba del 29 maggio 1453 i soldati ottomani\, guidati da Maometto II\, dopo un lungo assedio\, entrano nella capitale dell’Impero d’Oriente. E la storia del mondo cambia.\nDomenica 23 gennaio 2022 − ore 11\nCortés contro Montezuma\nLuigi Mascilli Migliorini\nSbarcando sulle coste del Messico\, Cortés e i suoi seicento uomini non hanno nulla da perdere. Mentre Montezuma e gli aztechi si affannano a difendere memorie e tradizioni\, che verranno spazzate via.\nDomenica 6 marzo 2022 − ore 11\nFidel Castro e la rivoluzione cubana\nLoris Zanatta\n All’alba del 2 dicembre 1956 Fidel Castro\, Ernesto Che Guevara e un drappello di giovani ‘barbudos’ sbarca sulle coste di Cuba. È l’inizio di un’avventura che gli stessi ribelli trasformeranno in leggenda.\nDomenica 3 aprile 2022 − ore 11\nLa Repubblica Romana\, sogno e realtà\nAlberto Mario Banti\nTra la fine del 1848 e gli inizi del 1849 prende forma un sogno: Mazzini\, Garibaldi e un gruppo di giovani animati da forti passioni instaurano a Roma un governo repubblicano. Un’esperienza straordinaria destinata a durare poco.\nDomenica 22 maggio 2022 − ore 11\nLa rivoluzione giacobina\nLuciano Canfora\nIl 2 giugno 1793\, dopo tre giorni di assedio del parlamento da parte dei dimostranti\, i deputati girondini vengono arrestati. Inizia così la dittatura giacobina\, che salva la Francia dall’aggressione esterna e instaura il Grande Terrore.
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SUMMARY:Napoleone. Il potere delle idee
DESCRIPTION:ALESSANDRO BARBERO\nIntroduce Pietro Spirito\nDomenica 23 febbraio 2020 si terrà il penultimo incontro del ciclo “LEZIONI DI STORIA – I VOLTI DEL POTERE”\, ideato e progettato dagli Editori Laterza\, promosso dal Comune di Trieste e organizzato con il contributo della Fondazione CRTrieste. Sponsor\, Trieste Trasporti. Media partner\, “Il Piccolo”.\nLe lezioni possono essere seguite anche in diretta streaming sul canale Youtube del Comune di Trieste. \nTema delle lezioni è il POTERE\, nei suoi molteplici volti e strumenti per esercitarlo\, che ha attraversato la storia\, incarnandosi in un ristretto numero di persone divenute simboli destinati a proiettarsi nei secoli. \nLa figura di Napoleone già divideva i suoi contemporanei e ha continuato a dividere i posteri: è stato il continuatore dei principi della Rivoluzione francese o piuttosto il loro affossatore’ Chi combatteva sotto le sue bandiere stava dalla parte della libertà o della tirannide’ Di certo Napoleone ha incarnato e promosso un modo di gestire il potere che ha permesso la transizione dall’assolutismo alla democrazia attraverso forme ibride\, miste di autoritarismo e di consenso popolare. \nALESSANDRO BARBERO\, storico e scrittore\, è professore ordinario di Storia medievale presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale a Vercelli. È noto al grande pubblico anche per gli interventi televisivi nelle trasmissioni di divulgazione scientifica della Rai “Il tempo e la Storia” e “Superquark” di Piero Angela. Autore prolifico di narrativa e di saggistica\, ha vinto nel 1996 il Premio Strega con Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo (Mondadori 1995) tradotto in sette lingue.La sua produzione saggistica\, tanto specialistica quanto divulgativa\, si divide fra il periodo tardoantico e medievale\, e la storia militare.Tra le sue numerosissime opere\, ricordiamo: Dizionario del Medioevo (con Chiara Frugoni); Costantino il Vincitore; Carlo Magno. Un padre dell’Europa; 1289. La battaglia di Campaldino; La battaglia. Storia di Waterloo; Lepanto. La battaglia dei tre imperi; Caporetto.
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SUMMARY:Trieste Tredici Lustri
DESCRIPTION:Concerto Trieste Tredici Lustri – venerdì 13 dicembre ore 20.45 – Ridotto del Teatro Verdi
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SUMMARY:Lezioni di Storia: i volti del potere
DESCRIPTION:L’incontro di “Lezioni di Storia – I volti del potere” sul tema “Eleonora Duse. Il potere della finzione” in programma domenica 15 marzo 2020\, è stato annullato \nIl potere è ambivalente. Ha associato o diviso gli uomini\, si è sposato con la giustizia o ha esercitato il brutale uso della forza. Nelle forme più diverse ha attraversato la storia\, incarnandosi in un ristretto numero di persone\, che sono divenute simboli destinati a proiettarsi nei secoli. Il potere non si personifica soltanto nelle azioni di scaltri simulatori\, trascinatori di folle\, dittatori feroci. Sono molteplici i suoi volti e gli strumenti per esercitarlo. Da qui l’dea del ciclo di Lezioni di Storia I volti del potere\, che si terrà al Teatro Verdi di Trieste dal 3 novembre (ore 11.00) al 15 marzo 2020.\nIl ciclo prenderà avvio con la lezione di Luciano Canfora che esaminerà il potere della propaganda attraverso il volto di Augusto. Amedeo Feniello affronterà\, il 17 novembre\, il potere del carisma\, prendendo spunto dalla vicenda di Teodora\, moglie dell’imperatore Giustiniano. Alessandro Vanoli\, l’8 dicembre\, incrocerà il volto di Carlo Magno\, il cui potere realizzò uno spazio geopolitico nuovo e duraturo: l’Europa. Il 19 gennaio Maria Giuseppina Muzzarelli disegnerà il volto di Caterina da Siena\, ovvero il potere esercitato mettendosi al servizio del prossimo. Maurizio Viroli\, il 9 febbraio\, mostrerà attraverso le opere di Machiavelli quanto il governo degli uomini necessiti tanto della forza delle armi\, quanto del potere della parola. Paolo Galluzzi\, il 16 febbraio\, rifletterà sul potere rivoluzionario della scienza attraverso la figura di Galileo. Napoleone ha incarnato e promosso un modo di gestire il potere che ha permesso la transizione dall’assolutismo alla democrazia attraverso forme ibride\, miste di autoritarismo e di consenso popolare. Questo il tema della lezione che Alessandro Barbero terrà il 23 febbraio. Chiuderà il ciclo\, il 15 marzo\, Valeria Palumbo\, con Eleonora Duse volto emblematico del potere della finzione.\nIl ciclo Lezioni di Storia I VOLTI DEL POTERE ideato e progettato dagli Editori Laterza\, promosso dal Comune di Trieste è organizzato con il contributo della Fondazione CRTrieste.\nSponsor\, Trieste Trasporti. Media partner\, “Il Piccolo”.\nTutte le lezioni si tengono la domenica mattina alle ore 11.00.\nIngresso libero fino ad esaurimento posti. \n\ndomenica 3 novembre 2019\nLUCIANO CANFORA\nAugusto\, il potere della propaganda\nIntroduce Alessandro Mezzena Lona\nOttaviano\, figlio adottivo di Cesare: è lui l’Augusto\, già divo in vita\, l’Imperatore che fonda la sua egemonia facendo credere di restaurare la Repubblica. Questa la raffinata finzione\, questa la strategia nel costruire un dominio simulando di rinunciarvi\, ma di fatto eliminando ogni avversario. Di questa astutissima trama viene svelato l’ordito; emerge e si rivela\, allora\, quale inganno nasconda la maschera del potere.\nLuciano Canfora è professore emerito dell’Università di Bari. \ndomenica 17 novembre 2019\nAMEDEO FENIELLO\nTeodora\, il potere del carisma\nIntroduce Giovanni Tomasin\nSul palcoscenico dello stadio di Costantinopoli\, un’adolescente si spoglia sotto gli occhi del pubblico. È Teodora\, futura sposa dell’Imperatore Giustiniano. La sua è una carriera da cortigiana\, che stride con la nostra morale borghese. È incompatibile l’idea di una sessualità “scandalosa” con un buon cervello. Ma forse dovremmo chiederci perché per secoli le maggiori intelligenze femminili per accedere al potere abbiamo dovuto fare uso\, e spesso abuso\, del proprio corpo.\nAmedeo Feniello\, medievista e scrittore\, lavora presso l’Isem-CNR di Cagliari e insegna Storia medievale all’Università degli Studi dell’Aquila. \ndomenica 8 dicembre 2019\nALESSANDRO VANOLI\nCarlo Magno\, il potere in una corona\nIntroduce Roberto Covaz\nÈ la mattina di Natale dell’anno 800: Carlo Magno avanza in San Pietro e china la testa davanti al Pontefice per ricevere dalle sue mani la corona imperiale. Un evento senza precedenti: l’atto di nascita di uno spazio geopolitico completamente diverso da quello dei Romani. Un’Europa che ha perduto il Mediterraneo e che si è aperta verso il Nord. Una riflessione sul potere e sulla nascita di quello spazio politico in cui ancora oggi viviamo.\nAlessandro Vanoli\, storico e scrittore. \ndomenica 19 gennaio 2020\nMARIA GIUSEPPINA MUZZARELLI\nCaterina da Siena\, il potere di una madre non madre\nIntroduce Arianna Boria\nSi nega il cibo fino allo sfinimento per non subire la volontà altrui. Parla con i potenti\, financo col Papa\, quando la prerogativa femminile era il silenzio. Si sposta nel mondo quando le sue sorelle restano recluse. Comanda\, suggerisce\, motiva\, restando spesso in seconda linea\, a tratti quasi annullandosi. Una donna che perfettamente combina la capacità di essere al tempo stesso dentro e fuori gli schemi della società del suo tempo.\nMaria Giuseppina Muzzarelli\, insegna Storia medievale e Storia del costume e della moda all’Università di Bologna. \ndomenica 9 febbraio 2020\nMAURIZIO VIROLI\nMachiavelli\, il potere della parola e delle armi\nIntroduce Pietro Spirito\nSulla scena dell’azione politica l’uomo di potere deve essere capace di far leva anche sull’ambizione e sulle debolezze dei suoi interlocutori\, destreggiandosi con abilità e astuzia nei momenti favorevoli come negli improvvisi rovesci della fortuna. Per il raggiungimento dei propri fini\, la forza della parola di certo non è meno importante di quella delle armi. Un messaggio che\, se già ci viene dalla retorica classica e umanistica\, a maggior ragione risulta attualissimo oggi\, nell’epoca della comunicazione.\nMaurizio Viroli è Professor Emeritus of Politics della Princeton University e Professor of Government della University of Texas di Austin. \ndomenica 16 febbraio 2020\nPAOLO GALLUZZI\nGalileo\, il potere della scienza\nIntroduce Roberto Covaz\nMarzo 1610. Galileo pubblica il Sidereus Nuncius\, l’opera che afferma la validità della teoria eliocentrica delineata da Copernico. Il drammatico cambiamento di scenario segna l’inizio di un’età nuova – animata da personalità di straordinaria caratura intellettuale\, quali Keplero\, Cartesio\, Newton – un’età nella quale sono rimessi in questione non solo i principi della cosmologia\, ma anche quelli della fisica e della filosofia\, della religione e dell’antropologia. Una rivoluzione epocale!\nPaolo Galluzzi è Direttore del Museo Galileo di Firenze. \ndomenica 23 febbraio 2020\nALESSANDRO BARBERO\nNapoleone\, il potere delle idee\nIntroduce Pietro Spirito\nLa figura di Napoleone già divideva i suoi contemporanei e ha continuato a dividere i posteri: è stato il continuatore dei principi della Rivoluzione francese o piuttosto il loro affossatore’ Chi combatteva sotto le sue bandiere stava dalla parte della libertà o della tirannide’ Di certo Napoleone ha incarnato e promosso un modo di gestire il potere che ha permesso la transizione dall’assolutismo alla democrazia attraverso forme ibride\, miste di autoritarismo e di consenso popolare.\nAlessandro Barbero insegna Storia medievale presso l’Università del Piemonte Orientale\, sede di Vercelli. \ndomenica 15 marzo 2020 – INCONTRO ANNULLATO\nVALERIA PALUMBO\nEleonora Duse\, il potere della finzione\nIntroduce Arianna Boria\n«Bella! Bella! – Bella voglio essere. Una Athenea!»\, scrive Eleonora Duse (1858-1924) a Gabriele D’Annunzio. L’attrice italiana seppe inventare un modello femminile fatto di bellezza e talento\, ma anche di anticonformismo. Con le sue scelte coraggiose\, nell’arte come nella vita\, Eleonora Duse costruì il mito italiano della diva\, ereditato poi dal cinema. Ma pose anche le basi per una concezione “sacrale” del teatro\, per la fusione tra attori e spettatori e la spettacolarizzazione della vita privata.\nValeria Palumbo\, storica e giornalista.
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SUMMARY:Vivere una fiaba - spettacolo in onore dei 50 anni di carriera del soprano Katia Ricciarelli
DESCRIPTION:La favola di una bimba di Rovigo che\, nata nella povertà e nelle difficoltà\, ottiene la sua rivalsa attraverso la musica\, la lirica\, e che in breve tempo raggiunge il successo e il trionfo\, andrà in scena al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste per i 50 anni di carriera di Katia Ricciarelli. \nUn concerto-spettacolo – martedì 1 ottobre (ore 21.00) – che l’artista ha voluto proporre a Trieste\, “nella quale si respira un’attenzione alla cultura come non si vede in altre città\, in un teatro noto per la capacità e la professionalità di tutto il suo personale e per un pubblico preparato e attento”. \nGrazie alla Magic Effect Production e in collaborazione con la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e il Comune di Trieste\, il Concerto “Vivere una Fiaba – Spettacolo in onore dei 50 anni di carriera del soprano Katia Ricciarelli” renderà omaggio a una donna per certi aspetti unica\, una cantante che ha trasfigurato sul palcoscenico tutti i sentimenti dell’animo umano\, riuscendo a vivere una carriera artistica esaltante\, che l’ha portata a interpretare le eroine delle opere più complesse e osannate dal pubblico\, cantare con i più grandi tenori ed essere diretta da Maestri come Kleiber\, Abbado\, Von Karajan\, Muti. \nPer raccontare la poesia di una vita\, parlando anche di quella privata\, con il suo amore per José Carreras e il suo matrimonio con Pippo Baudo\, sul palcoscenico del Verdi si alterneranno importanti ospiti presentati da Alfonso Signorini\, direttore del settimanale “Chi”\, opinionista\, scrittore e regista teatrale: Mario Biondi\, Morgan\, Amedeo Minghi\, Piermaria Cecchini\, Mattia Rossi (baritono)\, Zi-Zhao Guo (tenore)\, Alberto Zanetti (baritono)\, Francesco Zingariello (tenore)\, la Tribute band Queenmania\, che si esibirà con la signora Ricciarelli nel famoso brano “Barcellona”. L’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi sarà diretta dal Maestro Fabrizio Maria Carminati.
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SUMMARY:Società dei concerti Trieste - programma 2019-2020
DESCRIPTION:88° Cartellone della Società dei Concerti di Trieste: un nuovo direttore artistico\, 12 proposte concertistiche ed eventi speciali fuori abbonamento. Tesseramento del 16 settembre a La Feltrinell libri e musica.  \nLa Stagione 2019/20 della Società dei Concerti Trieste\, che si avvale del contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e del sostegno della Fondazione CRTrieste e la Fondazione Benefica Foreman Kathleen Casali\, si apre con una grande novità dettata dal già annunciato cambio di direzione artistica la cui “bacchetta” passa quest’anno nelle mani di Derek Han. Un cartellone di dodici concerti che\, a partire dal 6 novembre\, sempre alle 20.30 al Teatro Verdi di Trieste\, affianca ai più grandi artisti di oggi giovani musicisti già premiati e riconosciuti a livello internazionale\, oltre ad eventi fuori abbonamento. Ricchissima di grandi protagonisti della scena musicale internazionale il nuovo cartellone sarà caratterizzato dalla varietà di formazioni oltre che da un repertorio che quest’anno guarda con curiosità anche ai linguaggi fascinosamente “diversi”. Il programma sarà incentrato sulla tradizione classico-romantica ma non mancheranno approdi lontani e prospettive inaspettate attraverso l’esplorazione di repertorio\, insaporito da un pizzico di audacia: da musiche contemporanee brasiliane a contaminazioni folcloristiche. La stagione è stata presentata oggi a La Feltrinelli Libri e Musica dal Presidente Alberto Pasino\, il segretario generale Alessandro Malcangi e da Piero Lugnani\, membro del Consiglio direttivo.  \n«Mi piace pensare che la Società dei Concerti – spiega il Presidente – memoria storica del rapporto tra Trieste e la musica da camera\, sia non solo uno dei ‘salotti buoni’ della nostra comunità\, votato all’ascolto della musica classica\, ma sia un’officina che opera per la crescita\, non soltanto culturale\, della città. Crescita che il sodalizio che presiedo persegue – oltreché attraverso i concerti che nell’imminente stagione raccoglieranno al Verdi\, il lunedì\, tutti gli appassionati della musica da camera – anche in altri modi. Uno di questi è portare la musica nei luoghi di lavoro\, come abbiamo fatto quest’anno\, perché la musica è una risorsa collettiva\, appartiene a tutti e a tutti deve arrivare. In secondo luogo concorrendo alla formazione dei giovani\, con 150 tessere\, 100 delle quali elargite dalla Fondazione CRTrieste\, attiva da sempre nel contribuire alla loro crescita culturale e che sostiene anche quest’anno la Società dei Concerti attraverso un programma rivolto all’acquisto di tessere “socio per studenti”. In terzo luogo inoltre\, da quest’anno\, si aggiunge l’iniziativa “Il Biglietto Sospeso” sostenuta dal Rotary Club Trieste che metterà a disposizione più di 50 biglietti della stagione Concertistica della SdC agli under 27 e over 65 anni con l’intento di avvicinare sempre più persone alla musica. Infine con la scelta\, quale nuovo Direttore Artistico\, del M° Derek Han\, acclamato pianista cino-americano di fama internazionale\, già in passato più volte esibitosi alla Società dei Concerti\, ed economista di vaglia\, apprezzato consulente del governo cinese nello sviluppo in Italia della Via della Seta. Il rapporto tra la cultura e il mondo del lavoro\, la formazione dei giovani e l’economia è il terreno in cui la Società dei Concerti intende operare\, con l’obiettivo di rendere la nostra comunità ancor più colta\, curiosa\, accogliente\, capace di creare ed apprezzare il benessere\, attraverso un’operosità equilibrata in cui al lavoro si possa alternare il gusto della sospensione del tempo nella contemplazione dell’arte. Per non dimenticare mai che l’arte – di cui il sodalizio che presiedo è promotrice – non è un lezzo superfluo\, ma un irrinunciabile componente di una comunità sana». \nLa serata inaugurale di mercoledì 6 novembre è affidata a un quotatissimo complesso iberico\, il Cuarteto Quiroga con un programma che riscopre il classicismo di Gaetano Brunetti\, attivo alla corte di Madrid nella seconda metà del ‘700\, ma che poi fa un balzo in avanti nell’Argentina ritmicamente rustica di Alberto Ginastera del ‘900. Gran finale per il concerto d’apertura della stagione\, il 1460esimo dalla nascita della Società dei Concerti Trieste\, grazie all’entrata in scena del clarinetto insuperabile di Jörg Widmann (attivo anche come compositore) con l’operistico Quintetto di Weber ricco di spunti virtuosistici\, un pezzo concepito come sfida a ottenere il meglio dal clarinetto. Il concerto è aperto a tutti previo acquisto del biglietto in vendita sul circuito vivaticket.it\, in teatro la sera del concerto e al Point SdC presso La Feltrinelli Libri e Musica di via Mazzini\, 39 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. \nIn prima fila nel programma i concerti pianistici: il primo sarà tenuto\, il 2 dicembre\, da Andrea Lucchesini\, uno dei pianisti italiani di più grande fama nel mondo\, dall’incomparabile tecnica virtuosistica\, accompagnata da un timbro raffinato e dalla ricerca continua di intensità armoniche particolari porterà a Trieste un programma dal nucleo stilistico viennese; l’ultimo Schubert a confronto con l’ultimo Brahms\, e poi un po’ di Schumann.  \nSeguirà il 16 dicembre il concerto del vincitore del Premio Venezia\, organizzato dalla Fondazione Amici della Fenice e giunto alla sua XXXVI edizione. Il concorso è uno dei punti di riferimento per i giovani pianisti del panorama italiano e quest’anno si svolgerà dal 14 al 19 ottobre. \nIl 13 gennaio ritorna l’archetto di Emmanuel Tjeknavorian\, violinista vincitore del premio ottenuto al Concorso “Jean Sibelius” nel 2015\, in duo con il pianista austro-rumeno Aaron Pilsan\, nominato dalla rivista tedesca Fono Forum “miglior giovane pianista dell’anno” e scelto dalla European Concert Hall Organization (ECHO) come “Rising star”. In programma ancora Schubert bilanciato dalle ricerche armoniche di Fauré e dall’immaginazione timbrica di Szymanowski. \nA seguire il 10 febbraio il debutto italiano del Quartetto francese Arod nato nel 2013 e che ha attirato molto interesse dopo l’assegnazione del Primo Premio al Concorso Musicale Internazionale “ARD” di Monaco nel 2016\, dopo aver già vinto il Primo Premio al Concorso Musicale Internazionale “Carl Nielsen”di Copenaghen nel 2015 e al Concorso Europeo “FNAPEC”a Parigi nel 2014. Designato come “BBC New Generation Artist” per le stagioni dal 2017 al 2019 ed “ECHO Rising Star” per la stagione 2018/2019. I pluripremiati saranno a Trieste con pagine di Haydn\, Bartok e Beethoven\, a ben rappresentare l’anniversario dei 250 anni dalla nascita l’anniversario nel 2020. \nIl 24 febbraio ecco le pagine brasiliane contemporanee offerte dal violoncello del grande Antonio Meneses che ritorna alla Società dei Concerti dopo dieci anni di assenza e porterà l’emozione di un recital per violoncello solo. Nell’alternare autori di epoche e poetiche diverse\, proporrà un percorso atto a sondare le infinite possibilità espressive dello strumento. Anche questo concerto è aperto a tutti previo acquisto del biglietto. \nIl progetto del Cantiere dell’Arte\, nato all’interno della Fondazione Luigi Bon di Colugna di Tavagnacco\, svelerà invece il 9 marzo un angolo preziosissimo del repertorio cameristico. Il laboratorio musicale capitanato da Claudio Mansutti (direttore e clarinettista) raduna i migliori giovani talenti della regione e offrirà per l’occasione la possibilità a tutti\, infatti il concerto è aperto anche ai non tesserati previo acquisto del biglietto\, di gustare un capolavoro come la Gran Partita K 361 di Mozart. \nIn arrivo il 23 marzo sul palco del Verdi di Trieste la nuova stella del pianismo\, il giovane virtuoso russo Igor Andreev\, premiato – da una giuria presieduta da Vladimir Aškenazi – all’edizione 2018 del “Rina Sala Gallo International Piano Competition”\, che proporrà per la SdC la lettura russa di Schubert per poi passare a Čajkovskij e Skrjabin.  \nEd ecco arrivare il 6 aprile la voce coloratissima del bandoneon di Peter Soave\, erede di Piazzolla\, a tracciare\, accompagnato dalla formazione orchestrale regionale diretta da Igor Zubin\, giovane direttore – ma anche fisarmonicista e compositore – un programma che offre all’ascolto opere dalle ambizioni innovative\, tutte però con uno sguardo al passato\, a tradizioni da sottoporre a coloratissime metamorfosi: Piazzolla\, Romero\, Borodin e Stravinskij. Concerto aperto anche ai non tesserati previo acquisto del biglietto. \nGiovane ed acclamata stella del concertismo internazionale\, la ventenne pianista serba Ivana Damjanov\, il 25 aprile si cimenterà in un recital dal programma tecnicamente incandescente\, realizzato con la collaborazione di Nei Suoni dei Luoghi: dalla Toccata e Fuga di Bach nella riscrittura di Ferruccio Busoni a la Suite dall’“Uccello di fuoco” nella riscrittura di Guido Agosti a due capisaldi del repertorio pianistico\, la Sonata “Al chiaro di luna” e la Seconda sonata di Chopin (quella con la Marcia Funebre). \nNel 250° anniversario della nascita del grande genio di Bonn prosegue il viaggio nell’integrale beethoveniana delle Sonate per pianoforte con il maestro Filippo Gamba che quest’anno l’8 giugno suonerà quattro opere composte tra il 1809 ed il 1814 e che preparano la strada agli ultimi cinque capolavori della maturità.  \nIn chiusura il 15 giugno un appuntamento d’eccezione\, aperto a tutti anche ai non tesserati. Massimo Belli\, storico direttore della Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni”\, fondata dal padre Aldo\, festeggia il 55°Anno dalla sua fondazione insieme alla Società dei Concerti di Trieste e lo fa assieme al premio Paganini\, il violinista Massimo Quarta e una sfilata di capolavori della scuola violinistica italiana: Tartini\, Viotti e Cherubini.  \nEVENTI SPECIALI \nTra gli eventi speciali della Società dei Concerti Trieste figura il concerto di apertura del Festival Wunderkammer Trieste\, che dopo l’anteprima del 1 ottobre organizzata con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale\, inaugurerà il suo festival il 26 ottobre alle 20.30 con un concerto realizzato proprio in collaborazione con la Società dei Concerti Trieste\, la ZEBO – ZERO EMISSION BAROQUE ORCHESTRA\, nella Chiesa Luterana di Largo Panfili\, 1. Per l’occasione saranno tradotte in musica le vicende di Scaramella e un Lanzichenecco\, impegnati tra opposte fazioni\, sullo sfondo della lotta per la supremazia sul Ducato di Milano e sul nord Italia.  Gli avvenimenti sono narrati in musica attraverso due composizioni di Jannequin e Werrecore che descrivono le due battaglie di Melegnano e Pavia\, attraverso l’utilizzo di onomatopee che richiamano i rumori della battaglia\, le grida dei soldati\, gli squilli delle trombe. Oltre ai due compositori nello spettacolo sono incluse musiche di Willaert\, Despres\, Bendusi\, Mainerio\, Tromboncino\, Senfl\, canti originali dei lanzichenecchi\, musiche del primo protestantesimo  \nProtagonista la ZEBO (Zero Emission Baroque Orchestra) nata nel 2013 attorno ad un gruppo di musicisti specializzati in musica antica (dal medioevo al Barocco) con l’obiettivo primario di rendere accessibile questa arte anche ad un pubblico inesperto\, creando quindi le basi per un avvicinamento di nuovo pubblico ai concerti. La ZEBO è inoltre impegnata sul fronte ecologico: mai come in un mondo improntato sul consumismo e lo spreco\, un’orchestra professionale che lavorar “ad impatto zero” e che fonda su questo la sua identità. \nA dicembre anche quest’anno\, dopo il tutto esaurito dell’anno scorso\, la Società dei concerti Trieste riproporrà il Concerto di Natale nella sala del Trono del Castello di Miramare\, realizzato grazie alla preziosa collaborazione del Museo del Castello di Miramare\, organizzato in occasione dell’ultima apertura serale dell’anno del Museo\, prevista dal piano di valorizzazione del 2019 del MIBAC.  \nProseguiranno ancora durante questa stagione gli appuntamenti del progetto “VERSO ESOf”\, l’iniziativa che porta la musica in diversi luoghi di lavoro\, d’impresa e di scienza. Il ciclo di eventi della Società dei Concerti “VERSO ESOf” è una delle prime attività satellitari in collaborazione con proESOF\, che apre la serie di appuntamenti e incontri che avranno il loro culmine nel grande evento scientifico culturale di ESOF 2020. \nTESSERAMENTO E ACQUISTO BIGLIETTI \nOltre 700 soci nella scorsa stagione! Per coloro che desiderano aderire alla SdC sarà possibile  farlo fino all’inizio della Stagione\, ovvero il 6 novembre 2019. La tessera permetterà l’accesso a tutti i 12 concerti del calendario. Far parte della Società dei Concerti è semplice e davvero alla portata di tutti. Ai nuovi soci che si iscrivono per la prima volta sconto speciale del 30%. Non solo: promozione per gli under 35 con uno sconto d’ingresso fino al 50% oppure l’acquisto della tessera juniores a 50€ con accesso al Loggione. I possessori della tessera possono invece usufruire di diverse riduzioni in pubblici esercizi cittadini. Tutte le promozioni sono disponibili sul sito. \nDal 16 settembre è possibile tesserarsi e acquistare i biglietti al Point SdC presso La Feltrinelli Libri e Musica via Mazzini\, 39 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19\, oltre che su vivaticket. I possessori della Card Feltrinelli avranno diritto a convenzioni e sconti. I biglietti e gli abbonamenti possono essere acquistati anche la sera del concerto all’ingresso. \nAMÚR – ASSOCIAZIONI MUSICALI IN RETE: UNO SGUARDO AL NAZIONALE \nLa Società dei Concerti fa parte di AMÚR – Associazioni musicali in rete. Si tratta di un accordo tra nove società ed enti musicali – tra essi\, solo per citarne alcuni\, La Società del Quartetto di Milano\, l’Accademia Filarmonica Romana\, l’Associazione Amici della Musica di Padova\, la Fondazione Musica Insieme di Bologna\, la Fondazione Perugia Musica Classica ONLUS di Perugia – con prevalente attività cameristica\, che intendono collaborare strettamente fra loro. L’obiettivo comune è di creare occasioni d’ideazione\, coproduzione e far circolare progetti artistici\, oltre a dare la possibilità a soci ed abbonati alle rispettive stagioni di accedere a condizioni agevolate ai concerti di tutti i partecipanti ad AMÚR. \nLa Stagione 2019-2020 è realizzata grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia\, al sostegno di tutti i Soci\, della Fondazione CRTrieste e della Fondazione Benefica Alberto & Kathleen Casali\,  al partenariato con la Fondazione Teatro Lirico G. Verdi e La Feltrinelli Libri e Musica; si avvale del patrocinio del Comune di Trieste e della collaborazione con la Francesco Parisi Spa\, la Banca di Cividale\, La Fazioli\, il Concorso Pianistico Rina Sala Gallo\, il festival Nei Suoni Dei Luoghi\, la Fondazione Amici della Fenice\, il Rotary Club Trieste\, Wunderkammer Trieste e il Conservatorio Tartini di Trieste.  \nTutte le informazioni su www.societadeiconcerti.it
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DESCRIPTION:Musica di Gaetano Donizetti \nMelodramma giocoso in due atti su libretto di Felice Romani\, da Le philtre di Eugène Scribe \nEd. musicali: Kalmus & Co.\, New York \nIspirato a “El circo” di Fernando Botero \nMaestro Concertatore e Direttore Simon KrečičRegia e Scene Victor García SierraMaestro del Coro: Francesca Tosi \nAllestimento Nausica Opera International \n  \nPersonaggi e interpreti \nAdinaClaudia Pavone-Olga Dyadiv \nNemorinoFrancesco Castoro-Martin Sušnik \nIl Dottor DulcamaraBruno De Simone-Dario Giorgelè \nBelcoreLeon Kim-Enrico Marrucci \nGiannettaRinako Hara \n  \nOrchestra\, Coro e Tecnici della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste 
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