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SUMMARY:ALPI GIULIE CINEMA 2023
DESCRIPTION:Prosegue martedì 21 febbraio 2023 al Teatro Miela di Trieste la XXXII edizione della Rassegna Internazionale di Cinema di Montagna Alpi Giulie Cinema proposta da Monte Analogo\, in collaborazione con Arci Servizio Civile.\nAlle ore 20.30 l’alpinista\, attivista socioambientale\, scrittore e regista culturale Alberto Peruffo presenterà “Prigionieri del Nanga – 8126m Himalaya”\, offrendo una riflessione collettiva sull’himalayalismo contemporaneo tra tentativi di record\, salite forzate e pressioni degli sponsor.\nNell’estate del 2022 Alberto Peruffo è stato compagno ed ideatore della salita al Nanga Parbat\, in Pakistan\, dell’alpinista peruviano Cesar Rosales Chinchay\, il primo alpinista delle cordigliere andine\, cresciuto nella Scuola di Andinismo Don Bosco dell’Operazione Mato Grosso italiana e diventato una delle migliori guide peruviane\, in vetta all’Ottomila più difficile e ricco di storia. Peruffo ha effettuato una spedizione davvero anomala\, mettendosi al servizio di un nativo delle montagne del Perù su una cima simbolo dell’Himalaya\, nel bel mezzo di spedizioni commerciali e alpinisti di fama internazionale. Un primo passo per ripensare l’alpinismo. A cominciare dall’abuso dell’ossigeno e dalla riformulazione di alcuni principi. \nAlberto Peruffo è stato leader e alpinista di punta di alcune delle più importanti spedizioni alpinistiche degli ultimi anni\, partite dall’Italia dove raccoglie una selezione di storie\, immagini\, video\, riflessioni\, frutto di un lavoro ventennale di ricerca e di impegno culturale\, riconosciuto a livello internazionale. Tra le sue spedizioni ricordiamo: Huantsan (Perù)\, Huayna Potosi (Bolivia)\, Kanchenzonga Zemu Area (Sikkim)\, Rakaposhi-Batura (Pakistan)\, Cho- Oyu (Tibet)\, Chiantar Hindu Kush (Pakistan). È stato nominato tre volte in 10 anni al Grignetta d’oro e una volta – prima spedizione italiana – nella Big List dei Piolets d’Or per l’esplorazione Zemu\, mentre ha ricevuto il Premio CAAI Paolo Consiglio per la spedizione in Hindu Kush. \nClasse 1967\, socio della Sezione CAI Montecchio Maggiore (VI) da 31 anni\, è stato protagonista di notevoli ascensioni sulle Alpi e sulle Dolomiti di casa. Fondatore di Intraisass\, pionieristico progetto culturale sulla letteratura di alpinismo e le arti visive\, ha collaborato con le maggiori riviste nazionali ed estere di montagna. Ha curato fotografi\, autori\, progetti artistici e regie culturali di grande prestigio\, tra cui l’inaugurazione del Trento Film Festival 2016 al Teatro Olimpico di Vicenza per omaggiare la figura di Renato Casarotto\, di cui è stato instancabile cultore e storico\, oltre che compagno dei suoi compagni\, divenuti suoi maestri di alpinismo. L’autore è soprattutto conosciuto per il radicale impegno civile in prima linea sui fronti territoriali\, confluito nel libro Non torneranno i prati\, e per le sue opere corali\, come le Tristi Montagne Fumanti (pro Tibet)\, i Cimiteri erranti degli Altipiani (contro le Basi Militari)\, la lotta senza frontiere contro i PFAS – le sostanze inquinanti “emergenti” monitorate ora da Greenpeace e dall’ONU – e altre opere di carattere civile-concettuale che hanno messo in discussione la prepotenza della civiltà occidentale. \nPrecedentemente alle ore 18.00 verranno presentati: \nLIEBE GRUSSE AUS DEM ANTHROPOZAN (14’) – Svizzera\, 2021 – Lucas Ackermann (Premio Antropocene MUSE – Trento Film Festival 2022)\nQuattro giovani esplorano\, contemplano e\, in forma di lettera\, danno l’addio ai loro luoghi naturali del cuore. Foreste\, montagne\, ghiacciai e laghi di una bellezza travolgente si susseguono\, come cartoline che tentano vanamente di fissare questi paesaggi\, presto destinati a essere trasformati dai disastri climatici di cui questa generazione sarà inevitabilmente testimone\nLA LISTE: EVERYTHING OR NOTHING (72’) – Canada\, 2021 – Eric Crosland Jèrèmie Heitz e San Anthamatten\, scialpinisti e amici fraterni\, sono avventurieri incalliti che trovano la bellezza e dimostrano la loro grazia nel pericolo mondo del freeski. Li seguiamo mentre girano il mondo alla ricerca di cime e catene montuose mozzafiato\, spingendosi oltre i 6000 metri\, e fanno quello che gli riesce meglio: sciare. \nLa rassegna proseguirà martedì 28 febbraio sempre al Teatro Miela con l’undicesima edizione di Hells Bells Speleo Award\, il concorso dedicato a documentari\, reportage e fiction di speleologia\, in collaborazione con la Commissione Grotte Eugenio Boegan – Società Alpina delle Giulie\, Sezione CAI Trieste.
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SUMMARY:Su le maniche! dalla Fabbrica Macchine di Sant’Andrea alla Wärtsilä Italia
DESCRIPTION:Una serata dedicata a una grande storia di grandi uomini e grandi motoriLa vicenda dello stabilimento Wärtsilä di Bagnoli\, una storia iniziata quasi due secoli fa\, rischia di sparire in un attimo quasi fosse il bersaglio di un attacco improvviso. Di quella storia e di quella cultura del fare vogliamo parlare in questa performance. Ne parleremo nei modi più vari\, in diversi registri e con diversi ospiti\, una serata che vuole essere quasi un happening pop e “di conforto”\, dedicato con il cuore a tutti i dipendenti della Wärtsilä\, al lavoro e alla Cultura del Lavoro.\nLe Culture sono tante\, ci sono quelle umanistiche\, quelle scientifiche\, quelle del fare… noi siamo le Culture che ci portiamo dentro. Le Culture sono anche dei luoghi\, materiali e immateriali. Se una fabbrica chiude\, quei manufatti che la testa e le mani hanno creato non esisteranno più in quegli spazi. Ancora più oggi\, in quest’epoca che spinge il virtuale a invadere ogni spazio\, i luoghi fisici sono importanti: per lavorare con la testa e con le mani\, in sintonia con altre teste\, altre mani. La cultura manifatturiera di Trieste si impoverirebbe in modo drammatico con la chiusura della grande fabbrica di motori. Salvare le Culture vuol dire salvare il lavoro\, vuol dire continuare a far crescere una città\, un territorio\, una Nazione.\nIncroceremo passato e presente\, mescolando ricordi (anche dei lavoratori che difendono lo stabilimento di Bagnoli)\, satira\, musica e canzoni: dall’antica Fabbrica Macchine del “Sior Strudof”\, alla memoria dei giorni di lavoro alla Grandi Motori e del ‘boom ma non per tutti’ di Roveredo. Per arrivare fino all’oggi e allo splendore di quell’antico sogno che rischia di infrangersi\, aiutati anche dai racconti di chi\, proprio in questi giorni e in queste ore\, è impegnato a difendere il suo posto lavoro e non solo.\nPromosso dal Comune di Trieste\, prodotto e realizzato da Bonawentura con la collaborazione di: Regione Autonoma FVG Agenzia Regione Cronache – Produzioni televisive\, RAI sede per il Friuli Venezia Giulia\, Associazione Marinara Aldebaran\, Collezione Claudio Ernè\, Istituto Livio Saranz\, Fototeca CMSA\, archivio Giornalfoto\, Diego D’Amelio.\nL’immagine del manifesto è stata scattata negli anni ’20 da Francesco Penco all’interno della sala montaggio della fabbrica macchine di Sant’Andrea.\nIngresso libero.\nPrenotazione consigliata c/o biglietteria del teatro tel. 0403477672 (tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00) o scrivendo a biglietteria@miela.it
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SUMMARY:Omaggio a una visione
DESCRIPTION:Proiezioni\, incontri\, passeggiate e momenti formativi a Gorizia\, Nova Gorica\, Lubiana\, Trieste\, Udine e San Pietro al Natisone \nA partire da domenica 16 ottobre a Gorizia entra nel vivo il festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione con un intenso programma di proiezioni\, incontri\, passeggiate e momenti formativi. Si prosegue fino al 21 ottobre\, toccando le tradizionali tappe della rassegna proposta dall’associazione Kinoatelje: Nova Gorica\, Trieste\, Lubiana\, San Pietro al Natisone e Udine. Tutta la settimana avrà un principale obiettivo: esplorare la visione del cinema della regista tedesca Helke Misselwitz\, i cui lavori rappresentano una cronaca del periodo prima della caduta del muro di Berlino e di tutto ciò che seguì per gli abitanti della Repubblica Democratica Tedesca. In tutte le sue opere l’autrice ritrae una società caratterizzata da un’identità multiculturale e dal conflitto che ne deriva: come vivere senza i confini di una volta e come ricreare al loro posto un tessuto connettivo e sociale che tenga insieme mondi diversi’ Misselwitz se lo chiede indagando sulle dinamiche familiari della Germania dell’Est e dell’Ovest\, ma anche su temi come l’emancipazione femminile\, il lavoro\, la ribellione giovanile. Vedremo quindi le opere di un’autrice che propone un’ampia riflessione su una realtà politica e sociale che oggi non esiste più e che ha creato delle barriere da superare. È quindi forte la similitudine con i vissuti di chi abita sulla frontiera e con il lavoro ormai ultradecennale del Kinoatelje\, che da sempre promuove l’importanza di oltrepassare i confini\, fisici e mentali\, anche attraverso la diffusione del patrimonio audiovisivo. \nMartedì 18 ottobre dalle 18 il festival si sposta al Teatro Miela di Trieste dove è in programma la visione di Oder il fiume straniero\, film sul corso d’acqua che nasce nella Repubblica Ceca e sfocia nel Baltico\, creando un confine naturale di quasi duecento chilometri tra la Polonia e la Germania. Anche qui\, oltre all’acqua\, a scorrere è l’accidentato fluire della Storia. \nAlle 20 Misselwitz introdurrà la visione di Winter adè (Addio Inverno)\, un road movie dove la regista viaggia in treno attraverso la Germania dell’Est poco prima del crollo della DDR ed incontra diverse donne con cui parla della vita e delle difficoltà.
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SUMMARY:TSFF DEI PICCOLI
DESCRIPTION:TORNA IL TSFF DEI PICCOLI: proiezioni\, spettacoli\, laboratori e passeggiate dedicati ai bambini e ai ragazzi! \n12-13 giugno @ Teatro Miela\, Trieste\n Sabato 12 giugno ore 10:00 | Teatro Miela | Ingresso liberoEUCiak vol.2 \nQuanto e come la tecnologia influenza le nostre vite’ Questo è il tema della seconda edizione del progetto di educazione all’audiovisivo EU CIAK\, proposto in quattro classi dell’Istituto professionale S. De Sandrinelli di Trieste. Gli studenti presentano i cortometraggi realizzati durante i laboratori e sarà il pubblico in sala a votare il miglior film.Il progetto è realizzato con il sostegno della Fondazione Pietro Pittini.\n‍♀‍Sabato 12 giugno alle ore 10.00CACCIA AL TESORO NEL PARCO PIÙ APERTO CHE C’È\nUna caccia al tesoro dentro al Parco di San Giovanni\, tra rose\, cavalli e alberi: un gioco divertente per scoprire la bellezza e le curiosità del parco più aperto e inclusivo della città!\nInizio: capolinea autobus 17 via Valerio | fine: viale Raffaello Sanzio / uscita parco via San Cilinodurata: 2 ore circa | 5 < 12 anni | biglietto 15€ (adulto + bambino)prenotazione obbligatoria: prenotazionitsff@gmail.com\n Sabato 12 giugno ore 10.30 e 16.30 | Alpe Adria Cinema Lab – via Pescheria 4COSA STAI TRAMANDO’laboratorio di storie e trame a cura di Costanza Grassi \nQuante storie riusciamo ad immaginare’ Con l’aiuto di dadi speciali inventiamo insieme la trama del nostro film!\n6 > 11 anni | biglietto 8€prenotazione obbligatoria: prenotazionitsff@gmail.com\n Sabato 12 giugno alle 11.30 | Teatro MielaLA REGINA DELLE NEVI di Lev Atamanov (SNEŽNAJA KOROLEVA)\nL’avventurosa storia di Gerda e Kaj\, quest’ultimo colpito da una scheggia di ghiaccio da parte della malefica Regina delle Nevi. Riuscirà Gerda a salvare il suo amico Kaj’\n+5 anni | biglietto 5€\n Sabato 12 giugno alle 16:00 | Teatro MielaIL MEGLIO DI ANIMATEKA – CORTI D’ANIMAZIONE PER BAMBINI\nAnimateka – Festival Internazionale del Film d’Animazione di Lubiana – ha selezionato per il TSFF dei Piccoli 8 cortometraggi d’autore che vi faranno sognare e divertire!\n+3 anni | senza dialoghi | 43’ | biglietto 5€\n Sabato 12 giugno alle 17:30 | Teatro MielaCLASSICI SLOVENI DELL’ANIMAZIONE CON PUPAZZI\nUna retrospettiva adatta alla visione di grandi e piccini che rende omaggio a tutti i pionieri del cinema di animazione sloveno. Una selezione di pellicole 35mm curata dal festival Animateka.\n+5 anni | senza dialoghi | 63’ | biglietto 5€\nIl TSFF dei Piccoli continua anche DOMENICA 13 giugno!\n Domenica 13 giugno alle 10:00 versione slovena e 11.30 versione italiana | Teatro MielaSTORIA DI UNA STELLA MARINA / ZGODBA O MORSKI ZVEZDI\nUn concerto-spettacolo con un grande libro pop-up al centro della scena\, una voce narrante e due musicisti\, per una fiaba da gustare con gli occhi e con le orecchie. Spettacolo prodotto dalla Casa della Musica / Scuola di Musica55.\n3 < 7 anni | 45’ | biglietto 10€prevendita consigliata www.vivaticket.it\n‍♀‍Domenica 13 giugno alle ore 10:00PASSEGGIATA PER BAMBINI CURIOSI DA PROSECCO A MIRAMARE\nUna passeggiata ricca di colori e profumi alla ricerca di fiori ed erbe\, accompagnata da racconti sugli abitanti del Carso. L’itinerario inizia a Prosecco e si sviluppa fino a Miramare.\ninizio: capolinea autobus 42 Prosecco | fine: castello di Miramare | durata: 2 ore circa+5 anni | biglietto 15€ (adulto + bambino)prenotazione obbligatoria: prenotazionitsff@gmail.com\n Domenica 13 giugno alle ore 16:00 | Teatro MielaPICCOLE CANAGLIE\nUn programma di corti d’animazione nati nei Paesi europei dell’ex blocco sovietico tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Settanta. Protagoniste della selezione sono le piccole canaglie\, dal piccolo Gapiszon combinaguai a Maluch macchinina irriverente. Una selezione curata da Schermi e Lavagne della Cineteca di Bologna.\n+3 /senza dialoghi /45’ | biglietto 5€\n Domenica 13 giugno alle ore 17:30 | Teatro Miela\nFIABE IN FILAUn programma di cortometraggi dedicati alle fiabe e alle leggende popolari: dai capolavori senza tempo dei maestri dell’animazione italiana Giulio Gianini\, Lele Luzzati e Osvaldo Cavandoli\, alle incursioni nell’animazione contemporanea d’autore con i film Le nozze di Pollicino. Un programma a cura di Schermi e Lavagne della Cineteca di Bologna.\n+3 /senza dialoghi / 44’ | biglietto 5€\nTSFF DEI PICCOLI ONLINE!Il 12 e il 13 giugno il #TSFFdeiPiccoli ti aspetta anche online sul sito www.cinetecadimilano.itBiglietto unico 5€ per tutta la programmazione!\nPer l’accesso in sala sono previsti e verranno applicati tutti i protocolli anti covid-19.Si ricorda che per accedere in sala\, come da decreto legge del 22 aprile 2021 n.52\, art.5\, è OBBLIGATORIO indossare la mascherina chirurgica o una ffp2 (NO MASCHERINE DI STOFFA).Per tutte le informazioni visita: www.triestefilmfestival.it 
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SUMMARY:Guarnerius
DESCRIPTION:A Trieste al Teatro dei Fabbri\, il 12 e 13 giugno\, alle 19\, il Teatro Incerto si fa in quattro: Angelo Floramo si unisce al celebre trio composto da Fabiano Fantini\, Claudio Moretti e Elvio Scruzzi\, per il debutto di Guarnerius\, spettacolo irriverente ma soprattutto divertente ispirato alla vita di Guarnerio d’Artegna fondatore della Biblioteca Civica di San Daniele«Queste storie andranno avanti per secoli\, secolorum!». “Guarnerius\, mangjâ libris e sfueâ parsuts”\, il nuovo spettacolo tutto da ‘gustare’ (versione in italiano per l’occasione) e da ridere\, un viaggio ironico ambientato nel 1400 ricco di parallelismi con i giorni nostri\,  del comico trio teatrale Teatro Incerto\, insieme ad Angelo Floramo.\nUn’importante co-produzione che vede insieme i quattro Teatri di Produzione e Ospitalità della Regione Friuli Venezia Giulia La Contrada Teatro Stabile di Trieste\, Bonawentura/Teatro Miela Trieste\, a.ArtistiAssociati Gorizia\, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG\, dedicata alla fine del Patriarcato di Aquileia\, tema culturale del 2020.\nConcepito assieme allo studioso e storico dalla formidabile capacità narrativa Angelo Floramo\, presenza speciale anche sulla scena\, “Guarnerius” attraversa la vita di Guarnerio d’Artegna uno tra i più importanti umanisti friulani che\, nel morire\, lasciò alla Comunità di San Daniele del Friuli la Biblioteca Guarneriana\, una tra le prime biblioteche pubbliche in Europa.\nCon alle spalle quasi quarant’anni di carriera\, il trio inossidabile composto da Fabiano Fantini\, Claudio Moretti e Elvio Scruzzi è pronto nuovamente a debuttare con questa nuova commedia\, tutta da ridere.\nPer la prima volta assieme\, anche in scena\, i quattro interpreti si sono immaginati uno spettacolo che può essere paragonato a una di quelle allegorie medievali attraverso le quali i chierici vaganti o i predicatori di strada raccontavano temi profondi mescolando insieme sapori semplici\, e forse per questo universali\, comprensibili da tutti intriso qui con una manciata di ilarità. Le conoscenze di un esperto filologo medievale come Angelo Floramo e la sapienza comica popolare del trio friulano si fondono mirabilmente\, fra sacro e profano\, citazioni colte e trovate popolari\, in perfetto stile “Incerto”. \nGuarnerius racconta nel tempo di un viaggio la vita del grande umanista friulano Guarnerio d’Artegna\, il fondatore della Biblioteca civica di San Daniele. A pochi giorni dalla sua morte\, nel 1466\, i Signori di San Daniele incaricano due cramars\, due venditori ambulanti\, Firmino Fares (Fabiano Fantini)\, un erbolâr che commercia in cataplasmi ed unguenti e Brôs di Giovachin (Claudio Moretti)\, sedonâr ma non solo\, insieme al calzolaio Tilio dai Sartorus (Elvio Scruzzi)\, di portare la triste notizia ad un grandissimo amico dell’umanista friulano\, un tale Adelmo Selvaticus (Angelo Floramo)\, priore della Badia di San Gallo in Svizzera\, fratello del più celebre Michele\, ottimo amanuense guarneriano. Il testo è intriso di attualità e di parallelismi con i giorni nostri\, esilaranti le varie vicissitudini dei protagonisti per raggiungere l’amico: accompagnati da un prosciutto di San Daniele\, come omaggio prezioso\, lo raggiungeranno dopo mascherine\, lasciapassare e certificati (siamo negli anni della peste)\, derubati dei soldi e con l’aiuto di improbabili passeur. \nPrevendite presso le biglietterie del Teatro Bobbio (da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13) e del TicketPoint (Corso Italia\, 6/c dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30 da lunedì a sabato) e al Teatro dei Fabbri prima un’ora prima dello spettacolo.
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SUMMARY:TSFF PARTE SECONDA
DESCRIPTION:Il 32. Trieste Film Festival rilancia e continua in sala a giugno\, al Teatro Miela!\nIl Trieste Film Festival diretto da Fabrizio Grosoli e Nicoletta Romeo\, accanto alla formula online imposta dall’emergenza sanitaria Covid-19 a inizio anno\, ha scelto fin da principio di destinare una parte del Festival alla programmazione in presenza e per due week-end porta ora in sala un omaggio a due grandi autori scomparsi di recente\, al cinema balcanico nell’anniversario della disgregazione della federazione jugoslava\, e il TSFF dei Piccoli\, rassegna di cinema dedicata ai più giovani spettatori del Festival. La scelta di programmare eventi in presenza si è resa necessaria – oltre ad essere auspicata dopo tanti mesi di distanza – anche per il formato in pellicola della maggior parte dei film\, che necessitava quindi la proiezione in sala. \n\n4 giugno\, teatro Miela: Due eventi speciali in ricordo di due autori recentemente scomparsi\, Jiří Menzel e Goran Paskaljević:\n\n\n17:00 – ‘OSTŘE SLEDOVANÉ VLAKY’ – Treni strettamente sorvegliati di Jiří Menzel | EVENTO SPECIALE | 89’\n\n\n19:30 – ‘SAN ZIMSKE NOĆI’ – Sogno di una notte di mezzo inverno di Goran Paskaljević | EVENTO SPECIALE | 95’\n\n\nLa programmazione di sabato 5 giugno è interamente dedicata al focus: “1991-2021: Guerra\, trauma\, metafora. Finis Jugoslaviae”\, nell’ambito del ricordo del trentennale dell’inizio delle guerre balcaniche già proposto a gennaio.\n\n\n15:00 – ‘MGM SARAJEVO (Čovjek-Bog-Monstrum)’ – MGM Sarajevo (L’uomo-Dio-Il mostro) del collettivo di autori SaGA (Ismet Arnautalić\, Mirsad Idrizović\, Ademir Kenović\, Pjer Žalica) | 93’\n\n\n17:00 – ‘MARBLE ASS’ – Culo di marmo di Želimir Žilnik | 87’\n\n\n19:00 – ‘KAKO JE POČEO RAT NA MOM OTOKU’ – Come la guerra è iniziata sulla mia isola di Vinko Brešan | 97’\n\n\n21:00 – ‘DRŽAVA MRTVIH’ – Il paese dei morti di Živojin Pavlović\, Dinko Tucaković | 101’\n\n\nFino al 13 giugno è visitabile la mostra “Finis Jugoslaviae”: reportage fotografico di Giovanni Montenero\, alla galleria DoubleRoom di Trieste.\nLa mostra è a cura di Massimo Premuda. Info: doubleroomtrieste.wordpress.com\n\n\nIl #TSFF\, il più importante appuntamento italiano con il cinema dell’Europa centro orientale\, vi aspetta in sala per due weekend imperdibili!\nPer tutte le informazioni visita: www.triestefilmfestival.it
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SUMMARY:Buon compleanno Satie
DESCRIPTION:Ci sono cose a cui\, semplicemente\, non si può rinunciare. Per esempio la torta di compleanno con le candeline per Erik Satie da spegnere rigorosamente ogni 17 maggio.\nNemmeno il primo lockdown ha potuto interrompere la quasi trentennale tradizione made in Miela: ci siamo fatti spedire nientemeno che da direttore di Maison Satie di Honfleur\, città natale di Erik\,  una torta di compleanno digitale con candeline soffiate in diretta streaming. \nAnche quest’anno Francesco Dillon terrà fede alla tradizione e allo scoccare della mezzanotte di lunedì 17 maggio sul palco del Miela taglierà la torta di compleanno per festeggiare assieme a tutti i satiemaniaci del globo 155 candeline del nostro amatissimo beniamino. \norganizzazione: Bonawentura
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SUMMARY:Jeu de Vivre - Francesco Dillon
DESCRIPTION:Concerto per violoncello solo con Francesco Dillon\nVioloncello\, tapes e curiosità del divertimento sono il cuore della proposta del concerto di Francesco Dillon\, interprete dalla brillante carriera internazionale caratterizzata dall’originalità e varietà del repertorio esplorato. Per festeggiare il Jeu de Vivre -la pazienza Dillon presenta un programma che spazia da composizioni di Francesco Filidei a Howard Skempton\, Anna Clyne\, Michel Van der Aa e Natasha Joachim. \nFrancesco Dillon si diploma sotto la guida di Andrea Nannoni presso il Conservatorio di Firenze. Nel 1993 è tra i fondatori del Quartetto Prometeo\, formazione cameristica di riconosciuta fama\, insignita del “Leone d’argento” alla carriera alla Biennale Musica di Venezia 2012. Il profondo interesse per la contemporaneità lo ha portato a costruire collaborazioni con i maggiori compositori del nostro tempo. Per Jeu de Vivre – Satierose 2021 sarà l’interprete di La Pazienza del violoncello e\, subito dopo mezzanotte\, il fortunato festeggiante designato a spegnere le candeline per Erik Satie. \norganizzazione: Bonawentura \nIngresso su prenotazione: interi € 10\,00\, riduzioni convenzionate €8\,00. Biglietti in prevendita: online su www.vivaticket. Inoltre è possibile effettuare una prenotazione telefonando allo 040365119 (lunedì-venerdì / 9.00-17.00) o scrivendo a biglietteria@miela.it (fornendo i dati personali nome\, cognome e recapito telefonico).
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SUMMARY:S/paesati presenta il docu-film
DESCRIPTION:Mercoledì 3 febbraio 2021 ore 17.30Diretta FB del Teatro Miela\, S/paesati\, Casa Internazionale delle Donne\, La Cappella Underground\nIntroduzione al documentario “Alla corte di Ruth – RBG” con un approfondimento sulla figura della giudice americana Ruth Bader Ginsburg a cura delle giuriste Natalina Folla e Roberta Nunin\, e la storica Elisabetta Vezzosi. Modera Sabrina Morena.\nOre 18.00 il film sarà disponibile sul canale Vimeo della distribuzione Wanted Cinema al link https://vimeo.com/ondemand/allacortediruthrbg (biglietti in prevendita dal 1 febbraio al prezzo di euro 4\,99).\n“Alla corte di Ruth – RBG” un film di Julie Cohen e Betsy West | doc. | USA\, 2018\, 98′ | versione originale inglese sottotitolata in italiano | candidato agli Oscar 2019 come miglior documentario.\nAl termine si svolgerà una discussione alle 19.45 sul link zoom\nhttps://zoom.us/j/93429167848’pwd=a1g3Ui85WWxJQ1lMY082eG9WWElwQT09 \nQuesto evento era stato pensato all’interno di S/paesati 2020 in collaborazione con il Cinema Ariston e la Casa Internazionale delle donne di Trieste. Ora siamo riusciti ad organizzarlo on line. Ci aiuteranno ad approfondire la figura straordinaria della giudice americana\, recentemente scomparsa\, Ruth Bader Ginsburg\, che tanto ha contribuito alle vittorie per i diritti delle donne\, la\ndocente di Diritto penale Natalina Folla\, la docente di Diritto del Lavoro Roberta Nunin e la docente di Storia e Istituzioni delle Americhe Elisabetta Vezzosi\, dell’Università degli Studi di Trieste. \nLa straordinaria storia di Ruth Bader Ginsburg\, giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti\, pioniera per i diritti delle donne.\nIl film\, attraverso le cause affrontate e vinte che hanno fatto scuola nell’ambito della parità deidiritti e delle discriminazione di genere\, esplora le tappe che l’hanno portata a essere laseconda donna – nominata da Bill Clinton nel 1993 – tra i nove componenti della CorteSuprema degli Stati Uniti. Ruth Bader Ginsburg ci ha lasciato nel 2020\, ma resta una vera epropria icona pop e simbolo di emancipazione civile anche tra le generazioni più giovani.\n“Alla corte di Ruth – RBG” ripercorre l’intera vita di Ruth. Costruito per lo più attraverso testimonianze che rendono omaggio a questa guerriera gentile in lotta contro la discriminazione razziale e per l’emancipazione femminile. L’impegno incessante di RGB è a favore non solo dell’uguaglianza di genere\, ma anche delle istituzioni democratiche che proteggono i diritti di tutti i cittadini: non c’è quindi da stupirsi che sia un’icona del nuovo millennio. “Incontrare RBG di persona è stata un’esperienza che ha lasciato il segno. La sua voce è dolce\, ma le sue parole sono così chiare e accuratamente scelte da inchiodarti”. Un anno dopo sono iniziate le riprese e Ginsburg è stata filmata nel suo ufficio\, in vacanza con la sua famiglia\, a teatro\, durante le sessioni di allenamento con il suo personal trainer\, al lavoro a casa fino a tarda notte. Sono stati poi rintracciati alcuni dei clienti da lei rappresentati che hanno rievocato le loro drammatiche\nstorie\, ma grande spazio ha pure il marito Marty (scomparso nel 2010)\, che con grande ammirazione rievoca le battaglie della sua Ruth.
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SUMMARY:PILLOLE DI PUPKIN KABARETT FASE 2bis. Episodio n. 5
DESCRIPTION:Oggi\, lunedì 18 maggio\, alle 21.01: PILLOLE DI PUPKIN KABARETT FASE 2bis. Episodio n. 5.Il Pupkin Kabarett è pronto ad allietarvi con sketch preparati rigorosamente da casa. \nDa oggi si potranno vedere gli amici e accedere alle seconde case ma qualcuno di loro ha trovato la dimensione da quarantena così confortante che non vuole più rinunciarvi. Numeri di mimo\, canzoni\, riflessioni strampalate: il tutto in sicurezza e distanziamento sociale. Non mancherà Il presidente Conte che leggerà un nuovo decreto da par suo.\nAd indorare la pillola “take away” le ormai celebri The Nancy Reagan Sisters si esibiranno con una con una canzone dalla profonda America ma delle loro stanze.\nLaura Bussani\, Stefano Donge Dongetti\, Flavio Furian\, Alessandro Mizzi\, Erin McKinney Photography\nhttps://www.facebook.com/teatromiela/\nGrazie e “buon divertirsi”.\nhttps://www.miela.it/
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SUMMARY:Pillole di pupkin FASE 2. Episodio n. 3
DESCRIPTION:IL CABARET A CASA TUA ALL’ORA DELL’APERITIVO Oggi\, lunedì 4 maggio\, alle 19.00: PILLOLE DI PUPKIN KABARETT FASE 2.  Episodio n. 3. Coppie che scoppiano\, imitazioni inimitabili\, letture di decreti interminabili e anche qualche uscita in bicicletta. Ci sarà anche chi ha deciso di rimanere a casa a oltranza. Laura Bussani\, Stefano Dongetti\, Alessandro Mizzi\, Ivan Zerbinati\, Flavio Furian e le impareggiabili Nancy Regan Sisters con una coreografia anni 20 e accompagnate dalla chitarra di Franco Toro Trisciuzzi.\nIl tutto con colonna sonora della Niente Band\,  invisibile ma sempre inimitabile.\nhttps://www.facebook.com/teatromiela/\nGrazie e “buon divertirsi”.
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SUMMARY:Alpi Giulie Cinema 2020
DESCRIPTION:Dopo i tre appuntamenti al Teatro Miela di Trieste e la pausa dovuta alle ordinanzesul Coronavirus\, la XXX edizione della Rassegna Internazionale di Cinema di\nMontagna ALPI GIULIE CINEMA organizzata da Monte Analogo si trasferisce come di\nconsueto con la seconda parte\, quella dedicata a “Genti & Montagne”\, storie di\ndonne e uomini dei monti\, di luoghi remoti e di migrazioni\, nell’accogliente salotto\ndi ritrovo culturale bar libreria Knulp\, in via Madonna del Mare 7/a.\nQueste serate verranno proposte ad ingresso rigorosamente gratuito. Le giornate\napprofondiranno tematiche culturali\, sociali\, etniche\, scientifiche e ambientali e non\nesclusivamente dedicate alla montagna ma all’ambiente naturale in genere.\nSi tratta comunque di cortometraggi riconosciuti e premiati nelle più importanti e\nprestigiose rassegne del settore.\nLa programmazione rimane invariata e la giornata del 27 febbraio verrà recuperata\nmartedì 10 marzo.\nSi ricomincerà quindi giovedì 5 marzo alle ore 18.00 con:\nDREAMLAND. A DOCUMENTARY ABOUT MACIEJ BERBEKA\n– 86’ (Polonia\, 2018) – S. Berbeka\nIl regista Stanislav Berbeka rievoca la memoria del padre Maciej. Grazie a racconti\,\nricordi e materiali d’archivio\, scopriamo il modo di pensare di questo eminente\nalpinista e viaggiatore polacco. Tra le spedizioni più importanti c’è il decisivo\nepisodio legato a una salita invernale al Vroad Peak: il 5 marzo 2013 Maciej\nraggiunse la vetta\, ma morì nella discesa . \nGiovedì 12 marzo \nore 18.00\nBAMBOO STORIES – 96’ (Germania\, Bangladesh\, 2019) – Shaheen Dill-Riaz\nNord-est del Bangladesh\, metà estate. Cinque uomini affrontano una missione\npericolosa: dominare il grande fiume con la loro zattera. Il loro viaggio durerà un\nmese è li porterà per 300 km verso il mare. Il loro carico: 25.000 tronchi di bambù.\nDurante il giorno\, un caldo senza fine\, pioggia a dirotto e rapide pericolose li tengono\nsempre all’erta. Di notte\, i pirati del fiume aspettano nell’ombra prede facili. Ma per\ngli uomini ne vale la pena: il viaggio è parte della loro lotta per la sopravvivenza. \nore 20:30\nSUTT’U PICU RU SULI – 41’ (Italia\, 2018) – Fabrizio Antonioli\nLa storia dell’alpinismo siciliano dagli anni ’30\, con i primi itinerari aperti da Maraini\ne Soldà\, ad oggi. Il film utilizza un testo narrato\, interviste tra gli altri a Maraini\,\nGogna\, Merizzi e Oviglia\, riprese da drone\, e una fiction con un finale a sorpresa. Le\nimmagini spaziano tra i maggiori gruppi montuosi della Sicilia\, compresi i crateri\ndell’Etna. Dedicato al prof. Sebastiano Tusa\, archeologo e Assessore alla cultura della\nRegione Sicilia\, scomparso nell’incidente aereo in Etiopia del 10 marzo 2019. \nTREELINE – 45’ (Canada\, 2018) – Jordan Manley\nCon pazienza e in silenzio\, gli alberi resistono. Sono gli esseri viventi più antichi che\nconosciamo da quando siamo sulla terra. Forniscono il nostro rifugio\, il nostro\ncarburante\, sono il nostro complemento e\, per alcuni\, una divinità. Sono ponti viventi\ncon il vasto passato del nostro pianeta\, le loro storie segrete sono state inscritte nei\nloro anelli nel corso dei secoli e persino dei millenni. Treeline ci porta nei cipressi del\nGiappone\, negli imponenti cedri rossi della British Columbia\, in Canada\, e negli\nantichi pini Bristlecone del Nevada\, seguendo un gruppo di sciatori\, snowboarder\,\nscienziati e guaritori che si muovono al di qua e al di là di questi giganti ed esplorano\nuna convivenza più antica di quella del genere umano. \nVenerdì 13 marzo \nore 18.00\nPresentazione del romanzo “IL BRACCONIERE” di Valentina Musmeci.\nIl libro racconta la storia di Bruno\, ex-alpinista e fotografo\, si incammina verso la\nmaturità senza rinunciare ai picchi emotivi dell’adolescenza; di Diamante che ci porta\na vivere le angosce di una donna separata che fa i conti con una professionalizzazione\npoco adeguata; di Pia che\, reduce da una battaglia contro la tossicodipendenza da\neroina\, riesce a prendere in mano la propria vita grazie all’esperienza di un viaggio\nspirituale in Tibet.\nValentina Musmeci\, ha viaggiato e fotografato per siti e riviste. È fondatrice\ndell’associazione Falenablu\, che sostiene la realizzazione di attività artistiche contro la\nviolenza sulla donna. Con l’autrice dialogherà Riccarda De Eccher\, alpinista\, si\naccosta alla pittura in età matura\, prediligendo la tecnica dell’acquerello. Collabora\ncon scrittori alla realizzazione di piccoli libri. Vive e lavora a Long Island\, New York. \nGiovedì 19 marzo \ndalle ore 18.00 alle ore 23.00 – premiazioni ore 20.30\nXXVI PREMIO ALPI GIULIE CINEMA “La Scabiosa Trenta”\nIl programma di sala sarà pubblicato sul sito www.monteanalogo.net la prima\nsettimana di marzo.\nIl Premio\, riservato alle produzioni cinematografiche di autori originari delle regioni\nalpine di Friuli Venezia Giulia\, Slovenia e Carinzia dedicate alla montagna (sport\,\ncultura e ambiente)\, verrà consegnato quando saranno proiettate le produzioni\npremiate dalla giuria\, quest’anno formata da Enrico Mosetti (guida alpina)\, Melania\nLunazzi (giornalista) e Federico Ravassard (fotografo).\nIl nome del premio richiama il fiore alpino immaginario cercato per una vita dal\ngrande pioniere delle Alpi Giulie\, Julius Kugy. Un artista scelto nell’ambito regionale\ninterpreta ogni edizione questo fiore che costituisce il principale riconoscimento del\nconcorso. Quest’anno “La Scabiosa Trenta” in occasione della XXVI edizione è stata\nideata da Marina Gioitti\, artista friulana a tutto tondo\, pittrice\, artigiana\, decoratrice di\ninterni\, insegnante di pittura. \nIl programma potrebbe subire variazioni e integrazioni. \nAlpi Giulie Cinema 2020 è organizzata da Monte Analogo in collaborazione con Arci\nServizio Civile\, Cooperativa Bonawentura\, BarLibreria Knulp\, CAI – Società Alpina\ndelle Giulie\, Commissione Grotte “Eugenio Boegan”\, CAI XXX Ottobre\, SPDT\,\nCorsari delle Giulie\, Mano Aperta\, Metropolis e con il patrocinio della Regione\nFriuli Venezia Giulia e del Comune di Trieste.\nMONTE ANALOGO Aps\nvia Fabio Severo 31 – 34133 Trieste\nwww.monteanalogo.net info@monteanalogo.net\ntel. (+39) 040 761683 mob. (+39) 335 5279319
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SUMMARY:L'architettura e l'immagine consolidata della città
DESCRIPTION:ANNULLATOA Trieste è successo che due sole famiglie di architetti attraverso tre generazioni e più di 100 anni abbiano definito l’immagine consolidata della città: i Berlam\, con il capostipite Giovanni Andrea\, suo figlio Ruggero e suo nipote Arduino e i Nordio\, con Enrico e suo figlio Umberto. Lungo un secolo di espansione e declino\, lingue e bandiere diverse\, guerre\, scissioni e rinascite\, drammi e utopie\, le loro architetture: Palazzo Gopcevich\, Palazzo Aedes\, l’imboccatura della Galleria Sandrinelli e relativa scalinata\, la Sinagoga\, la sede della Cassa di Risparmio e della Banca Commerciale\, il Tribunale\, la Stazione Marittima\, l’Università\, ed altre ancora. Nella diversità dei temi dei tipi e dei caratteri risultano essenziali\, per riconoscere unitamente alle vicende delle due famiglie\, la storia della città e del suo vissuto.
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SUMMARY:20° secolo attraverso l'obiettivo
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SUMMARY:Osiride Brovedani
DESCRIPTION:Osiride Brovedani è un esempio della capacità di resilienza dell’essere umano che\,  pur avendo vissuto delle esperienze drammatiche\,  riesce a riscattarsi e costruire per un nuovo destino prospero e creativo. Il racconto di una vita intensa\, dagli esordi della Fissan a Trieste\, la passione alpinistica di Brovedani e della moglie\,  la deportazione\, il ritorno a Trieste con le nuove iniziative imprenditoriali\, la nascita della Fondazione dedicata ai bambini e agli anziani. \nBrovedani era un vero benefattore che ha sempre aiutato i bambini bisognosi e gli orfani nel corso della sua esistenza. Proveniva da una famiglia modesta e fu costretto a interrompere gli studi e a iniziare a lavorare per necessità. Da galoppino tuttofare a “Il Piccolo”\, a correttore di bozze e a critico d’arte nel giornale “Il lavoratore”. Grande fu il suo amore per la montagna\, tanto che diceva sempre “lassù si è più che mai vicini a Dio”. Nel 1978 la sezione XXX Ottobre del C.A.I. gli ha dedicato un sentiero alpinistico di accesso al Bivacco Comici\, nel gruppo del monte Sorapis. Fu anche molto aiutato dalla moglie\, che lasciò l’impiego di commessa per stargli vicino e sostenerlo. In quarant’anni fece della sua piccola ditta\, la Fissan\, un’industria importante a livello nazionale nel campo dei prodotti per l’igiene dei bambini. Visse sempre modestamente\, dedicandosi al lavoro e dedicandosi alla beneficenza. Fu anche deportato nei campi di concentramento di Auschwitz\, Belsen e Buchenwald. Ritornato a casa\, riprese a lavorare senza mai abbattersi di fronte alle avversità della vita.
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SUMMARY:Trieste a Belgrado
DESCRIPTION:Sono sette autori triestini i cui libri sono stati tradotti e pubblicati negli ultimi decenni a Belgrado. Dall’italiano è stato tradotto Claudio Magris\, Paolo Rumiz e Cecilia Prenz; dallo spagnolo Octavio Prenz e dallo sloveno Marko Sosič\, Marko Kravos\, Boris Pahor.\nTre lingue e tanti generi letterari così si presenta Trieste a Belgrado. Tutti gli autori hanno accettato l’invito e volentieri prenderanno parte attiva all’incontro. \nA cura dell’associazione ACGS (Associazione culturale giovani serbi) insieme con la prof.ssa Marija Mitrović
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SUMMARY:Io non sono un numero
DESCRIPTION:Sabrina Morena e Laura Bussani esplorano che cosa si nasconde dietro ai numeri delle statistiche\, in particolare quelle riguardanti la violenza sulle donne e le ricadute sulle famiglie e sulla società.  Alla base del fenomeno si riscontra la tendenza all’oggettivizzazione della vittima\, ovvero le donne sono viste come un oggetto che può essere posseduto. Considerare un essere umano come un oggetto\, privo quindi di capacità di autodeterminazione\, di sentimenti e di emozioni\, è un classico processo secondo il quale molte categorie\, oggetto di tale denigrazione\, possono  essere escluse dalla società. \nAnalizzando dati\, ascoltando esperti di psicologia sociale\, riportando storie presenti\, collegando anche con dei giochi di associazione il presente al passato\, andando a toccare il massimo livello di spersonalizzazione avvenuto nei campi di concentramento alle donne deportate. Il numero è uno strumento utile per capire la realtà\, ma anche un mezzo con il quale ridurre a oggetto le persone\, spogliandole della loro particolare individualità. Soprattutto ora nell’ era dei social che dettano in centimetri  un modello fisico “ideale” della “bambola perfetta”. Ne nasce una riflessione approfondita sul tema dell’oggettivizzazione e della disumanizzazione della donna. \nmercoledì 27 novembre 2019 – ore 19:30\ngiovedì 28 novembre 2019 – ore 19:30\nvenerdì 29 novembre 2019 – ore 21:00\nsabato 30 novembre 2019 – ore 16:00 \nIngresso € 12\,00\, riduzioni convenzionate € 10\,00. Prevendita c/o biglietteria del teatro (tel. 0403477672) tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00
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SUMMARY:Nikitch e Kuna Maze
DESCRIPTION:Progetto raffinato\, dalla grande energia e modernità che esplora i nuovi linguaggi artistici del jazz e della musica elettronica.La collaborazione tra il musicista Nicolas Morant aka Nikitch e il produttore Edouard Gilbert aka Kuna Maze è iniziata quando i due si sono incontrati per la prima volta nella sezione jazz della scuola musicale francese di Chambéry in Francia dove hanno gettato le basi per la loro musica futura. \nDopo il loro primo incontro\, entrambi hanno confermato separatamente i loro propri progetti musicali nella produzione in ambito elettronico: Kuna Maze si è specializzato nella Los Angeles Beat Scene e nel Post Dubstep inglese mentre Nikitch si è orientato verso la Bass Music e il Chicago Footwork.\nNel 2016\, la loro prima collaborazione sulla traccia “Chemelin” ha aperto la strada ad un nuovo progetto che mescola i loro mondi musicali.\nll loro primo EP Cake (2018 Cascade Records) ha avuto un ottimo riscontro nella stampa del settore ed il sostegno di molti noti professionisti della musica e DJ internazionali come Gilles Peterson (BBC Radio 6\,)\, Laurent Garnier\, Lefto (Studio Bruxelles)\, Lexis\, Toshio Matsura.\nNikitch e Kuna Maze sono ritornati in studio in questo 2019 per comporre il loro nuovo EP Mush (Tru Thoughts) e confermando il loro stile\, questa oscillazione di jazz\, downbeat e hip-hop che offre una vivida\, intima ed irresistibile texture per gli ascoltatori.\nAndare in scena con una band dal vivo è stato il passo successivo\, ovvio per entrambi\, anche grazie alla collaborazione con Raph Stark alla batteria che ha aggiunto una dimensione energetica alla dimensione “live” che vede Nikitch alla produzione/flauto/e synth e Kuna Maze alla produzione e al basso.\nDal vivo riescono a sincronizzare perfettamente il loro suono con i vivaci colori del jazz mescolati con il frenetico battito di footwork e juke in combinazione con le texture cosmiche e granulari del synth e le improvvisazioni al flauto. \nNikitch & Kuna Maze fanno parte della nuova ondata di musicisti\, produttori e DJ che sono fortemente influenzati dal punto di fusione tra il jazz e cultura clubbing disegnando un parallelo con la scena del Regno Unito dove troviamo controparti come Neue Grafik\, Nubya Garcia\, Joe Armon \nAd aprire la serata:\nBST QUARTET\nGiovani e talentuosi musicisti triestini che già dimostrano di sapersi destreggiare nel genere del jazz-funk/acid jazz\, coniugando la qualità musicale all’energia e al divertimento.
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SUMMARY:Carnatic Nomad. L’invenzione del violino
DESCRIPTION:Arriva a Trieste l’evento clou del festival Wunderkammer 2019 che mercoledì 20 novembre proporrà la musica tradizionale del Sud dell’India di Jyotsana Srikanth\, la più richiesta violinista carnatica in Europa. Il suo album Call of Bangalore (Riverboat Records) ha consolidato la sua posizione di “grande strumentista di visione e immaginazione” (fRoots) e “violinista straordinaria e versatile” (The Guardian). L’artista illumina con la sua musica la tradizione musicale del Sud dell’India in un caleidoscopio di colori. Ogni interazione musicale spesso passa dal raga – tipica struttura musicale carnatica – allo jazz libero per sfociare in una fusione tra i due generi.\nJyotsna salirà sul placo del Miela alle 20.30 per eseguire composizioni del 15° e 16° secolo\, insieme ad alcune composizioni attuali e non lesinerà generose improvvisazioni nello stile dell’India meridionale. Accompagnata dal mridangam\, il tamburo bifacciale dell’India del sud\, di Abhiram Sahathevan\, uno dei migliori giovani virtuosi del Regno Unito e uno dei mridangisti più popolari e ricercati dai danzatori e dai musicisti classici. Ha accompagnato molti eminenti musicisti e danzatori carnatici provenienti dallo Sri Lanka e dall’India e ha suonato in numerosi concerti\, orchestre di fusione e Arangetram. La violinista di Bangalore Jyotsna Srikanth è esperta nella tradizione dei raga indiani così come di progetti ibridi dal jazz alla musica sinfonica. Ospite regolare di molti importanti eventi musicali globali dal WOMAD – UK\, al Red Violin Festival – Wales\, dai BBC Proms alla Royal Albert Hall. Il suo modo di suonare il violino rappresenta una fantastica miscela di espressione musicale ed emozione con una tecnica magistrale\, risultato di tre “decenni di sperimentazione”. Le è stata conferita la Fellowship dal Trinity College of Music di Londra per la musica carnatica dell’India del sud. Dopo aver suonato il violino per quasi 300 film indiani\, sta attualmente lavorando a numerosi esperimenti musicali su larga scala. Anche se la costruzione del violino è la stessa nella musica indiana e occidentale\, l’accordatura\, la postura e le tecniche sono molto diverse. In primo luogo\, le corde sono accordate in modo diverso e in secondo luogo la postura è diversa\, nella musica indiana il violino viene suonato seduti a terra. Il violino si appoggia verticalmente sul collo o sul petto\, con il ricciolo appoggiato sul piede destro.
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SUMMARY:Beethoven e la gioia
DESCRIPTION:Conferenza introduttiva a cura di Letizia Michielon\, con contributi figurativi messi gentilmente a disposizione dalla Casa Museo Biblioteca Beethoveniana di Muggia.\nRecital pianistico di LETIZIA MICHIELON\nIntegrale delle sonate per pianoforte di L.v. Beethoven\nL’aspirazione alla gioia\, intesa come condizione spirituale di quiete\, equilibrio e classica compostezza\, costituisce uno dei tratti caratteristici dell’Illuminismo tedesco.\nAnche Schiller nutriva una predilezione per la Dea Gioia ed è proprio la seconda versione dell’ode An die Freude che Beethoven sceglierà come testo per il finale della Nona Sinfonia.\nIn realtà tutta l’opera di Beethoven può essere interpretata come un inno alla Freude e alla sua capacità di unire tutte le creature in un abbraccio fraterno.\nA tale ideale umanistico si ispira anche il giovanile trittico delle Sonate op. 10 presentate in questo nuovo appuntamento. \norganizzazione: Bonawentura in collaborazione con il Conservatorio “G. Tartini” \nInteri € 7\,00. Prevendita c/o biglietteria del teatro (tel. 0403477672) tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00.
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SUMMARY:Pupkin Kabarett
DESCRIPTION:Prima di stagione del Pupkin Kabarett.Il nucleo di attori formato da Laura Bussani\, Alessandro Mizzi\, Stefano Dongetti e Flavio Furian (affiancati dalla inossidabile e imperturbabile Niente Band con Riccardo Morpurgo\, Flavio Davanzo\, Luca Colussi\, Piero Purini\, Andrea Zulian) saliranno sul palco a commentare le notizie locali e nazionali e a proporre i loro sketch inediti\, affiancati da altri ospiti e complici delle loro stramberie teatrali. Stramberie a cui da anni danno il nome di cabaret – seppur con la kappa – non essendo disponibili definizioni più aggiornate e precise per i loro scatenati happening comico musicali.\nDa quasi vent’anni imperversano indomiti e inossidabili\, anche se alla domanda “Come state’” di solito rispondono: “Giusto un po’ meglio del Tram di Opcina”.\nPer ora sono trapelate solo poche voci sugli argomenti che faranno da “fil rouge” della nuova stagione. Sembra che\, tra i tanti possibili temi\, forniranno le migliori idee per far collassare definitivamente il pianeta\, che avranno come ospiti alcuni dei migliori talenti della nuova scena musicale italiana e che riserveranno una parte delle loro serate a rovinare alcuni immortali classici teatrali.
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SUMMARY:Le altre facce della Luna
DESCRIPTION:Il dietro le quinte delle missioni lunari con Paolo Attivissimo ore 18.30 | ingresso libero \nGli aspetti poco conosciuti dell’esplorazione spaziale: disastri sfiorati e taciuti\, scherzi e figuracce degli astronauti\, raccontati attingendo alla documentazione audiovisiva e tecnica originale e alle testimonianze dirette dei protagonisti. Un viaggio dietro le quinte di una sfida umana affascinante.
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SUMMARY:Ha toccato!
DESCRIPTION:Conversazione con Tito Stagno ed Emilio Cozziore 16.00 | ingresso libero \nIl 20 luglio del 1969\, dopo quasi trenta ore di diretta televisiva\, la voce di Tito Stagno fece toccare a un intero paese\, incollato agli schermi delle tv in bianco e nero\, il suolo lunare. Ricorderemo assieme al leggendario giornalista RAI quella incredibile “telecronaca al buio”\, in una magica notte di 50 anni fa.
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SUMMARY:XYQuartet - multimedia performance
DESCRIPTION:Attraverso immagini d’epoca trattate e manipolate in tempo reale dal videoartista Claudio Sichel il gruppo jazz XYQuartet ci trasporterà in un universo fatto dei suoni e delle storie di quei pionieri che per primi sono andati in orbita attorno alla Terra. Le figure leggendarie di Yuri Gagarin\, John Glenn\, Malcolm Carpenter e Valentina Tereshkova sono le storie narrate nell’album Orbite. Assisteremo ad un vero e proprio spettacolo multimediale in cui le composizioni dedicate ad astronauti e cosmonauti si mescoleranno a immagini d’archivio degli enti spaziali dell’epoca restituendoci le emozioni della conquista dello Spazio da parte dei primi pionieri del volo orbitale.\nL’appuntamento è fissato per giovedì 31 ottobre alle 22.00 al Teatro Miela.\nIl biglietto dello spettacolo ha un costo di € 7\,00 ed gratuito per gli accreditati.\nEvento realizzato in collaborazione con Cizerouno.
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SUMMARY:30 anni di Society. Più attuale che mai
DESCRIPTION:Conversazione con Brian Yuzna e Leonardo Gandini ore 15.00 | ingresso libero \nUn incontro per tutti i fan del genere horror\, con il regista\, produttore e scrittore Brian Yuzna\, a 30 anni esatti dal suo folgorante esordio dietro la macchina da presa con Society – The Horror\, feroce critica dell’America reaganiana che\, ancora oggi\, mostra denti ben affilati ed è sempre attualissima.
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SUMMARY:Il mondo di 1920plus - Jakub Rozalski
DESCRIPTION:1920+ è un universo alternativo\, potremmo definirlo “una versione alternativa dell’Europa dei primi anni del XX secolo”. È un luogo in cui tradizione e modernità si scontrano\, in un mondo ancora pieno di segreti e spazi inesplorati. Nell’era della rivoluzione industriale\, l’umanità è attratta dalle nuove tecnologie\, dall’acciaio e dai motori\, mentre l’industria si sviluppa in un modo che non ha precedenti. Hanno inizio esperimenti e tentativi di costruire macchine semoventi in acciaio. È il risultato della pressione dei governi\, dei generali e della potenza dell’industria bellica. Con l’inizio della corsa agli armamenti\, i conflitti su vasta scala non tardano a esplodere. Macchine di grandezza e di forma varia entrano a far parte della quotidianità e dominano incontrastati i campi di battaglia. Come l’Europa e il mondo all’inizio del XX secolo\, così il mondo di 1920+ è pieno di contrasti\, diversità\, misteri e zone inesplorate. In questo mondo\, il tradizionale stile di vita in armonia con la natura viene gradualmente soppiantato dalla tecnologia\, dall’uso di potenti macchinari e dall’industria pesante.\nI paesaggi di campagna in 1920+ hanno un ruolo fondamentale. Tutto viene osservato dal punto di vista di chi vive in campagna e lavora nei campi. Le persone badano ai propri affari e al loro lavoro\, lontane dal progresso e dall’imminente e inevitabile cambiamento. Qui l’innovazione tecnologica e la rivoluzione industriale arrivano per ultime e quando le macchine entrano a far parte della vita quotidiana\, non sono più mostri spaventosi che incombono all’orizzonte. Le persone si sono abituate alla loro presenza\, anche se le macchine non modificano più di tanto le loro condizioni di vita e di lavoro. Credo che questa situazione possa essere paragonata alla comparsa del primo aeroplano. Molti non capivano nemmeno cosa fosse o come funzionasse\, ma lo accettarono come parte della realtà in cui stavano vivendo. Le macchine di 1920+ non sono tecnologicamente avanzate o futuristiche. Sono piuttosto rozze\, imponenti\, strutturalmente complesse\, più simili ai carri armati della Prima guerra mondiale. \nLa Storia è sempre stata la mia passione e la mia fonte d’ispirazione. Inizialmente\, il progetto 1920+ traeva spunto dalla guerra polacco-bolscevica del 1920 (febbraio 1919 – marzo 1921). Questa guerra (e la battaglia di Varsavia) viene considerata da molti studiosi tra le più importanti nella Storia.
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SUMMARY:Bauhaus 100
DESCRIPTION:Un documentario che omaggia la visione utopica e radicale di Walter Gropius\, che ha cercato di unire scultura\, pittura\, design e architettura in un’unica disciplina costruttiva nella sua famosa scuola\, il Bauhaus.All’inizio del XX secolo il Bauhaus nasceva come una scuola e luogo sperimentale dove intellettuali\, architetti\, designer\, artisti e creativi del periodo si erano riuniti per dare inizio a nuove regole di vita\, più libere e a misura d’uomo.\nIl documentario realizzato dai registi tedeschi Bolbrinker e Tielsch è un racconto che procede parallelo tra passato e presente\, partendo dalla fondazione della innovativa scuola\, la Staatlitches Bauhaus\, ideata da Walter Gropius a Weimar nel 1919\, spaziando per realtà simili\, ma esteticamente molto diverse per impatto e regime urbano\, come il compendio della “Cité Radieus” di Marsiglia\, firmata da Le Corbusier\, fino al arrivare in Colombia\, al Barrio PIcacho di Ledellin\, per ritornare poi ancora a Gropius e ai suoi collaboratori\, anche quelli che proseguono le teorie del maestro\, come Steven Kobatz\, teorico del Bauhaus dal 1989.
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SUMMARY:I Mille Occhi
DESCRIPTION:Il festival\, con sede a Trieste\, viene realizzato ogni anno dall’Associazione culturale Anno uno\, fondata nel 2001. L’obiettivo dei Mille Occhi\, attivi dal 2002\, è di ripensare la forma festival\, convinti che l’importanza del cinema non debba basarsi solo su quanto già affermatosi\, ma debba cercare nuovi target di pubblico\, rimescolando le carte tra cose note e poco note\, tra cinema del passato e produzione corrente\, tra status quo generazionali. Per questo motivo\, lo sguardo dei Mille Occhi\, che prende il nome dal titolo originale de Il diabolico dottor Mabuse di Fritz Lang\, non intende restringersi a un territorio o a un’epoca o a un genere: rivolgere il proprio interesse a 360 gradi verso il cinema implica un’esigenza di convinzione su tutte le scelte di programma\, rinunciando a mere panoramiche informative; implica anche mettere in rapporto le parti di questo programma\, superando ghettizzazioni quali gli spazi retrospettivi\, giacché i film rivivono al presente a ogni proiezione\, e gran parte di ciò che ha un valore nella produzione cinematografica attende ogni volta che questo valore sia focalizzato da un nuovo pubblico\, all’insegna del gusto per la scoperta.
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SUMMARY:Shorter Kids’n Teens
DESCRIPTION:Confermata anche per la 20° edizione del Festival Shorter Kids’n Teens\, la sezione dedicata ai giovanissimi. \nUn vero e proprio “festival nel festival”\, con due giurie\n composte rispettivamente da bambini dai 6 ai 10 anni e  \nda ragazzi dagli 11 ai 15 anni. \nAppuntamento a Trieste presso il Teatro Miela lunedì 1 e martedì 2 luglio\ncon due pomeriggi dedicati a corti per bambini e ragazzi\,\nche saranno valutati dai giovanissimi giurati di ShorTS 2019. \nPiccolo\, grande cinema per piccoli\, grandi giurati: si chiama Shorter Kids’n Teens ed è la sezione dedicata ai giovanissimi dell’edizione 2019 di ShorTS International Film Festival\, la manifestazione cinematografica in programma dal 28 giugno al 6 luglio a Trieste.  \nUn vero e proprio “festival nel festival”\, con due distinte giurie composte da ragazzi e bambini\, con lo scopo di far conoscere la settima arte anche ad un pubblico giovane attraverso una sezione pensata apposta per loro all’interno della storica manifestazione del capoluogo giuliano. \nAnche quest’anno la sezione sarà divisa in due fasce di età\, con due distinte giurie: la sezione Kids\, dedicata ai corti per bambini dai 6 ai 10 anni\, e la sezione Teens con opere per ragazzi dagli 11 ai 15 anni. Saranno quindi i ragazzi stessi a comporre le giurie tecniche che decreteranno i vincitori della sezione.  \nL’appuntamento con la selezione Shorter Teens sarà lunedì 1 luglio alle ore 17.00 presso il Teatro Miela\, dove i giovani partecipanti potranno assistere gratuitamente alla proiezione di corti per ragazzi dagli 11 ai 15 anni ed eleggere il migliore. Martedì 2 luglio alle ore 18.00 sempre al Teatro Miela\, sarà la volta di Shorter Kids: un pomeriggio di cortometraggi per bambini dai 6 ai 10 anni\, durante il quale i piccoli giurati sceglieranno il corto vincitore. Per partecipare alla manifestazione\, è ancora possibile iscriversi alla giuria sul sito ufficiale del Festival www.maremetraggio.com. \n“I cortometraggi scelti per questa quarta edizione di Shorter Kids’n Teens sono fra loro molto diversi” – spiega Raffaella Canci\, curatrice della sezione – “lo sono nella forma\, nei contenuti\, alcuni sono frutto di ibridazioni di genere\, spaziando dalla fiction all’animazione\, fino al documentario. Tutte le opere in concorso vogliono mettere lo spettatore al centro\, offrendo contenuti che permettano ai bambini e ai ragazzi di  cogliere\, nella diversità\, la ricchezza di uno sguardo pieno e felice”. \nIdeato e sviluppato da ShorTS International Film Festival in collaborazione con la Mediateca de La Cappella Underground di Trieste e reso possibile grazie al sostegno di EstEnergy – Gruppo Hera\, Cinema in corsivo è un progetto di educazione alla visione e analisi di film svoltosi in aula e pensato per diffondere\, favorire e integrare nella didattica curricolare le competenze di alfabetizzazione iconica.  \nStudenti e studentesse hanno scoperto caratteristiche e specificità del linguaggio audiovisivo e imparato a conoscere i cortometraggi\, arrivando ad acquisire gli strumenti necessari per valutarne la qualità\, in un contesto di apprendimento dove la lezione frontale ha lasciato il posto al dialogo e al confronto tra pari sia in classe che nella sala cinematografica del cinema Ariston. \nSi tratta dunque di un’esperienza di training\, questa\, che consente agli studenti coinvolti di  prepararsi alla partecipazione “attiva” in qualità di giurati l’1 e il 2 luglio al Teatro Miela.
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SUMMARY:Kokoroko
DESCRIPTION:Le bellissime composizioni soul e spiritual dei Kokoroko sono cibo per l’anima e fanno muovere il corpo!Sono già un gruppo di culto e il loro primo album non è stato ancora pubblicato\, l’uscita è prevista nei primissimi mesi del 2019 in concomitanza con il concerto al Teatro Miela.\n\nLa loro popolarità è dovuta al loro impatto dal vivo e soprattutto al singolo “Abusey Junction”\, che pubblicato su Youtube ha ottenuto la strabiliante cifra di 15 milioni di visualizzazioni ed è stato incluso in “We Out Here”\, la compilation manifesto pubblicata dalla loro etichetta Brownswood Recordings (2018).\nGli otto giovani londinesi\, guidati dalla trombettista Sheila Maurice-Grey che conduce una sezione fiati tutta al femminile\, si ispirano a maestri come Fela Kuti\, Ebo Taylor e Tony Allen ed ai grandi musicisti  provenienti dall’Africa Occidentale. Lo stile musicale prende forma dai suoni delle loro radici Nigeriane e del West Africa mescolate a quelli urbani Londinesi.\nLa loro ampia fama è stata costruita nelle esibizioni “live” (divenendo quasi leggenda): catturano il pubblico attraverso la loro abilità e presenza scenica. Esibizioni  rimbalzate nella rete attraverso i loro stupendi video e collezionando ogni volta centinaia di migliaia di visualizzazioni.\n\norganizzazione: Bonawentura\n\nPlatea\, posti liberi in piedi € 17\,00. Galleria\, posti numerati a sedere € 20\,00. Prevendita c/o biglietteria del teatro (tel. 0403477672) tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00
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