Ritorno a Buenos Aires è appena uscito nelle sale dopo essere stato in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia: già in programma al Cinema Ariston in questi giorni, sabato 19 settembre, a partire dalle ore 19.00, il film sarà al centro di una serata molto particolare. Ad anticipare la proiezione nel cinema di viale Gessi, infatti, sarà ospite Marcela Serli, attrice e regista argentina, molto nota a Trieste e figura attiva e impegnata nel mondo cinematografico e teatrale italiano, che nel film ha interpretato la parte dell’Avvocatessa dei militari. Marcela racconterà l’evoluzione delle riprese, commenterà l’esperienza nel cast e alla Mostra e condurrà il pubblico nel back stage del film.
La Cappella Underground, che gestisce le attività dell’Ariston, aderisce alla campagna Cinema Revolution del Ministero della Cultura: il biglietto d’ingresso alle proiezioni è, infatti, a 3.50 euro.
Ritorno a Buenos Aires (regia di Marco Bechis, produzione Italia/Brasile, con Adriano Giannini – attore protagonista e a Venezia Premio Pasinetti dei giornalisti cinematografici – , Ana Celentano, Verónica Gerez, Olivia Nuss, Adrián Fondari, Paula Cohen, Marcelo Chaparro) racconta del medico italiano Mariano Guerra che nel 2008, dopo 33 anni trascorsi in Italia, torna in Argentina per testimoniare contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e resero schiavo durante la dittatura militare. L’incontro con altri sopravvissuti e il ritorno al passato riportano all’oggi vicende tragiche non risolte per decenni.
Marco Bechis – anche regista di Garage Olimpo – pur non avendo scelto la narrazione autobiografica torna, con questo film, a porsi una domanda difficile e coraggiosa “Che cosa significa sopravvivere? Non soltanto salvarsi, ma continuare a vivere quando altri non hanno potuto farlo […]. Attraverso Mariano ho cercato di raccontare quel momento in cui il passato torna a occupare il presente”, racconta. “Ho cercato una regia essenziale, senza spiegare né giudicare. Mi interessavano i silenzi, i volti, il tempo dell’attesa, i luoghi che conservano le tracce di ciò che è accaduto. In fondo, questo film parla di una cosa sola: di quella colpa del sopravvissuto che insiste.
Il film è in versione originale in spagnolo e italiano, con sottotitoli.
Biglietti acquistabili dal sito www.lacappellaunderground.org o in cassa prima delle proiezioni.
